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FOGGIA – La maledizione del Gino Lisa, ali che non vogliono crescere

Pubblicato : sabato, 12 maggio 2012

Uno dei problemi più seri della politica locale (e non solo) è il suo ottimismo di facciata: eufemismo che sta per l’incapacità (o la non volontà) di dire le cose come stanno. Questo difetto di trasparenza – spesso inconsapevole – produce guasti notevoli, per una serie di ragioni.
La prima è che ritarda, quando non vanifica del tutto, l’attuazione delle scelte che pure la politica aveva compiuto. Con l’aggravante che, quando si tratta di scelte che comportano investimenti, brucia preziose risorse.
La scarsa celerità con cui gli investimenti vengono cantierizzati e le opere vengono attuate è uno dei grandi – ed irrisolti problemi – della pubblica amministrazione meridionale, ed anche una delle cause che innescano il divario tra il Sud ed il Centronord.

Non dire le cose come stanno provoca anche una seconda conseguenza, d’impatto non minore della prima, anzi forse anche più devastante: impedisce il controllo (democratico) dell’opinione pubblica sul percorso attuativo delle scelte politiche stesse.
È banale ricordare che non basta compiere una scelta politica per vederla concretizzata: la qualità della politica, lo spartiacque che divide la buona politica dalla cattiva politica, sta proprio nella capacità di trasformare una scelta astratta in un dato di fatto: in un’opera, in un servizio efficiente, in “qualcosa”, insomma.
La politica ostenta una certa dose di ottimismo sugli ostacoli che sembrano profilarsi sul progetto di allungamento della pista del Gino Lisa. La conferenza di servizio convocata dal provveditorato regionale delle opere pubbliche per mettere d’accordo i diversi “portatori di interessi” si è concluso con un nulla di fatto o quasi.
Gli ostacoli non sembrano insormontabili, d’accordo. Ma comporteranno un allungamento dei tempi di realizzazione del progetto? Assai probabilmente, sì. E renderanno necessari correttivi al progetto stesso? A questa domanda, finora nessuno ha risposto in maniera chiara. Sic stantibus rebus, sembra di no. Ma i precedenti sono assai poco incoraggianti: già oggi, la pista paga un dazio severo per la presenza di ostacoli fisici nel cosiddetto cono d’atterraggio, che impediscono di sfruttarla in tutta la sua attuale lunghezza.

Gli ostacoli che si frappongono all’attuazione del progetto di allungamento non sono soltanto di natura burocratica: tra le righe, si è capito che occorrerà negoziare con alcuni “portatori d’interessi” (privati) affinché questi attenuino i loro interessi, che – va detto – sono legittimi.

da Quotidiano di Foggia

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BRUXELLES – Parlamento europeo: tutelare i piccoli aeroporti

Pubblicato : sabato, 12 maggio 2012

L’Unione europea deve tutelare i piccoli aeroporti poichè sono un motore per la crescita regionale: è il senso di una risoluzione approvata dall’Eurocamera durante la miniplenaria di Bruxelles.
Il Parlamento europeo ha chiesto di integrare al meglio i piccoli scali, utilizzati largamente dalla compagnie low-cost, all’interno della rete di trasporto trans-europea (TEN-T) per facilitare l’accesso ai finanziamenti privati e incoraggiare gli Stati membri a investire in migliori connessioni via terra, soprattutto i treni ad alta velocità.

‘L’approvazione di questo dossier – ha indicato Giommaria Uggias, europarlamentare Idv e relatore ombra in Commissione Trasporti e Turismo sul rapporto d’iniziativa – testimonia l’importanza che il Parlamento europeo attribuisce agli aeroporti regionali, fondamentali per garantire i collegamenti tra l’Europa continentale e le zone geograficamente ‘svantaggiate’, come le isole e le regioni periferiche e ultraperiferiche’. Per migliorare la qualità generale dei servizi gli europarlamentari hanno indicato che è necessario contrastare alcune pratiche adottate dalle principali compagnie low-cost, come le eccessive tasse di prenotazione e le restrizioni sul bagaglio a mano che scoraggiano i viaggiatori ad acquistare prodotti in aeroporto.
Gli eurodeputati hanno elogiato ‘la decisione della Spagna di bandire tali pratiche’ e segnalato che è necessario imporre limiti massimi di peso comuni alle compagnie aeree e fissare un tetto massimo per il prezzo da pagare in caso di bagaglio con peso in eccesso’.
da Teleradioerre

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FOGGIA – Allungamento pista del Gino Lisa – Mongelli: «Ottimista? No, combattivo»

Pubblicato : giovedì, 10 maggio 2012

L’AEROPORTO
Il sindaco di Foggia commenta l’esito dell’incontro – Da superare l’ostacolo del tratturo presente nell’area

L'aeroporto Gino Lisa

«Ottimista? Meglio dire combattivo». Così il sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, ha commentato l’esito della conferenza di servizio di ieri a Bari sul progetto di allungamento della pista dell’aeroporto Gino Lisa. Prima del 25 giugno, data in cui ci sarà la Valutazione di impatto ambientale, bisognerà superare lo scoglio del tratturo (asfaltato) presente nell’area coinvolta dall’allungamento.

Nessun problema invece per ciò che riguarda le altezze dei manufatti già realizzati, come gli Ospedali Riuniti, sul cono d’atterraggio. La prossima settimana infine riunione tra Comune, Enac e Aeroporti di Puglia sul piano aeroportuale dei rischi.

Antonella Caruso da Corriere del Mezzogiorno/Foggia

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FOGGIA – “Gino Lisa”: decollano idee e polemiche

Pubblicato : mercoledì, 9 maggio 2012

L’associazione “Mondo Gino Lisa” vigile sulle conferenze di servizi

“Il progetto di allungamento pista a 1800 di Antonio Bruno attualmente in discussione rappresenta l’unica e l’ultima possibilità di far finalmente decollare lo scalo foggiano. Non ci sono altre alternative possibili, punto. In caso contrario, il “Gino Lisa” deve essere chiuso e smantellato”. E’ quanto dichiarano dall’associazione “Mondo Gino Lisa”. Lo scalo foggiano è ormai fermo da tempo, ma non mancano le idee e le polemiche, mentre proseguono le conferenze di servizi. “ Non avrebbe infatti più senso – spiega Angelo Stilla, direttore tecnico di “Mondo Gino Lisa” – dopo 42 anni di chiacchiere, continuare a mantenere forzosamente in vita uno scalo sottodimensionato, inadatto agli aerei, al traffico ed ai prezzi che ormai regolano il mercato passeggeri odierno. Tutti gli aerei “piccoli”, che molti andavano pontificando come «i più adatti allo scalo e alla realtà foggiana…» si stanno estinguendo rapidamente, insieme alle compagnie che operavano con essi: oggi, o si vola con gli aerei “giusti”, o non si vola affatto. Non ci sono più le mezze misure, le alternative possibili sono solo due: o si vola “bene” con aerei “grandi” (come a Brindisi, Trapani, Lampedusa…), o non si vola affatto (come a Foggia, Salerno, Bolzano, Aosta…). Apriamo tutti gli occhi, l’eventuale fallimento della conferenza dei servizi rappresenterebbe la “prova certificata” del fallimento di Foggia come società civile: nessun futuro possibile, per cui l’unica cosa da fare è andar tutti via dalla nostra amata città”.

da Daunia News

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FOGGIA – Gino Lisa: non bastano le navette

Pubblicato : mercoledì, 28 marzo 2012

Lo afferma il consigliere regionale De Leonardis (UdCap) che ritiene necessario l’aumento dei voli da e per l’aeroporto dauno

“Bisogna aumentare i collegamenti aerei da e per il ‘Gino Lisa’ e non solo le navette”.

Lo afferma Giannicola De Leonardis, consigliere regionale dell’UdCap, che interviene sul delicato tema dell’aeroporto foggiano.
“L’impegno dell’assessore regionale ai Trasporti Guglielmo Minervini e dell’amministratore unico di Aeroporti di Puglia Domenico Di Paola – afferma De Leonardis – nel supplire alla chiusura dell’aeroporto civile ‘Gino Lisa’ con il potenziamento dei bus e delle navette da e per l’aeroporto di Bari Palese è apprezzabile, ma non può e non deve essere orientato unicamente in quella direzione: perché tre ore di pullman per raggiungere Vieste da Bari, per fare solo un esempio, non stimoleranno certo il turismo internazionale tanto auspicato, e il Gargano necessita di ben altri collegamenti infrastrutturali per sfruttarne le enormi potenzialità”.
“Investire sul potenziamento delle navette e dei collegamenti via gomma va bene, – conclude il consigliere regionale – nella piena consapevolezza però che occorre ben altro, anche nell’immediato, e Minervini e Di Paola hanno dei ruoli e delle responsabilità ben precise, che non possono essere delegate in maniera disomogenea e confusa”.
da Daunia News

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FOGGIA – Aeroporto di Foggia la Guardia di Finanza indaga su lavori da 10mln

Pubblicato : mercoledì, 21 marzo 2012

Tre blitz in cinque mesi, l’ultimo ieri mattina fra Foggia e Bari: i finanzieri non allentano l’attenzione sull’aeroporto Gino Lisa. Ieri mattina – secondo quanto si è appreso in serata – i militari hanno acquisito la documentazione inerente l’appalto da 10 milioni per i lavori di riqualificazione dello scalo.

Durante le «visite» del 29 ottobre e del 2 novembre scorsi l’attenzione delle Fiamme gialle si era invece concentrata sul contratto di servizio da 18 milioni di euro (in tre anni) di fondi comunitari che avevano finanziato i voli da Foggia sulle ali della compagnia svizzera Darwin Airline.

Potrebbe dunque trattarsi di un’altra inchiesta, o forse una derivazione della stessa: sia l’acquisizione di atti di ieri, che le due avvenute l’anno scorso, sono state ordinate dalla Procura di Foggia.
Può darsi che i magistrati cerchino prove che possano fornire qualche chiave di lettura anche sugli appalti infiniti all’interno dello scalo (i lavori vanno avanti da quattro anni).

Il padre di tutte le inchieste sul Gino Lisa si chiama però «contratto di servizio» ed è da lì che si dipana la matassa che potrebbe riguardare altri filoni d’indagine. Del resto la Procura di Foggia ha cominciato a interessarsi del Gino Lisa proprio nel periodo in cui infuriava il dibattito sull’imminente cessazione dei voli di linea (7 novembre).
Non a caso le Fiamme gialle hanno cominciato a mettere il naso nelle carte del Gino Lisa proprio nei giorni caldi di quella polemica, quando i voli di linea erano ormai agli sgoccioli e infuriava lo scontro Regione-enti locali sull’opportunità che non si disperdesse un’esperienza considerata positiva.

Oggi il procuratore capo, Vincenzo Russo, a margine della terza ispezione, non chiarisce le ragioni di un blitz a distanza di cinque mesi dai precedenti: «Siamo ancora nella fase degli accertamenti – ha commentato così ieri con la Gazzetta – e comunque non stupitevi del tanto tempo trascorso perchè la Procura ha anche altre cose da fare che occuparsi solo di aeroporto».

Nel frattempo i lavori sembrano in dirittura d’arrivo: entro la fine di maggio, assicurano da Aeroporti di Puglia, il Gino Lisa avrà parcheggi più capienti e due nuovi raccordi.
Poi si procederà all’allungamento della pista, appalto da 14 milioni di euro, già autorizzato dal Cipe.
MASSIMO LEVANTACI da La Gazzetta del Mezzogiorno

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FOGGIA – Gino Lisa: blitz Fiamme Gialle negli uffici Darwin

Pubblicato : martedì, 20 marzo 2012

I documenti relativi alle gare ma anche alle procedure di assegnazione e tutti gli incartamenti sul contratto di servizio tra la Darwin e Aeroporti di Puglia nel mirino delle Fiamme Gialle.

La Guardia di Finanza di Foggia questa mattina ha visionato e prelevato numerosi documenti relativi alle gare di appalto tra la società e l’aeroporto foggiano.

A disporre il blitz la procura di Foggia, che sta svolgendo degli accertamenti sui soldi spesi per volare dal Gino Lisa e sulla sospensione dei voli. Ad interessare particolarmente gli inquirenti il contratto di servizio tra la Darwin e Aeroporti di Puglia.

Contratto garantito per tre anni, e scaduto a settembre scorso, quando la compagnia disse di non poter continuare vista la perdita dell’ultimo mese, quantificata in circa 550mila euro.

All’attenzione degli inquirenti anche i finanziamenti ottenuti dalla Regione Puglia: 27 milioni di euro dal 2008 a oggi.

Tommi Guerrieri da Teleradioerre

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BARI – Aeroporto Gino Lisa È il giorno della pista tutti a Bari per decidere

Pubblicato : lunedì, 27 febbraio 2012

Si apre stamane a Bari, nella sede del Provveditorato regionale alle Opere pubbliche, la conferenza di servizio per l’allungamento della pista del Gino Lisa.

Dopo il via libera del consiglio comunale di Foggia, è questo l’ultimo adempimento amministrativo prima della pubblicazione del bando di gara da parte di Aeroporti di Puglia per l’apertura del cantiere.

Evento che, salvo intoppi, dovrebbe avvenire entro la fine del 2012.

Alla conferenza di servizio sono stati invitati a partecipare 24 enti pubblici con interessi a vario titolo sullo scalo aeroportuale; la conferenza (che si articolerà in diverse riunioni e dovrebbe prolungarsi fino all’autunno) dovrà recepire tutti i pareri prima di emanare il provvedimento per la concessione (o meno) del nulla osta.

Solo successivamente Adp potrà redigere il progetto esecutivo sulla scorta delle prescrizioni di dettaglio rilasciate dalla conferenza.

Secondo il cronoprogramma di Aeroporti di Puglia, i lavori dovrebbero cominciare nel gennaio 2013 e concludersi dodici mesi più tardi, collaudi compresi.

Dunque il Gino Lisa avrà una pista lunga 1800 metri effettivi a partire dai primi mesi del 2014, indicazione utile per gli operatori turistici del Gargano interessati all’attivazione di voli charter.

Ma se sul piano tecnico-procedurale tutto sembra filare liscio, bisogna pur ricordare che i 14 milioni finanziati dal Cipe per l’allugamento della pista del Gino Lisa sono già finiti nella “black list” del ministro per lo Sviluppo economico, Corrado Passera, che considera l’investimento «uno spreco» al pari di molti altri che riguardano tutti gli scali a suo avviso (e dell’Enac) «da tagliare».

Dunque sul Gino Lisa continuerà a pendere per tutta la durata della conferenza di servizio la spada di Damocle di un finanziamento deliberato, ma non ancora erogato. Peraltro lo stallo sui voli contribuisce ad alimentare la leggenda dello scalo fantasma.

I voli della compagnia Air Vallée dovrebbero decollare in aprile, ma senza la firma del protocollo d’intesa che impegni Comune, Provincia e Camera di commercio a erogare insieme alla Regione finanziamenti a sostegno dell’attività di promozione del turismo in Capitanata, non se ne farà nulla.

L’assessore regionale Minervini su questo punto è stato categorico. Ma del protocollo finora non se n’è vista traccia. Il sindaco, Gianni Mongelli, che stamane sarà presente alla conferenza, si sente sicuro: «Il protocollo d’intesa lo firmeremo a breve, Comune e Provincia s’impegneranno a erogare 500mila euro per l’attività di marketing (altri 400mila euro la Camera di commercio: ndr). Mi auguro solo – chiosa il sindaco – che quei soldi servano effettivamente a finanziare attività di marketing e non gli autobus da Foggia per l’aeroporto di Palese».
MASSIMO LEVANTACI da La Gazzetta del Mezzogiorno

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FOGGIA – Aeroporto: si parla di bus e si attendono nuovi fondi

Pubblicato : venerdì, 17 febbraio 2012

Mentre la Provincia di Foggia è alla Bit a parlare di Turismo, tornano i malumori sulla questione Gino Lisa.

La Regione va avanti con i suoi progetti. L’assessore Minervini ha annunciato che dal 30 marzo ci saranno cinque nuove coppie e non più due, di collegamenti bus al giorno dal Gino Lisa per Bari Palese.
Così come si porterà avanti il progetto, già sperimentato lo scorso anno, per collegare l’aeroporto di Bari con i principali comuni del Gargano.
Pure i tecnici sono al lavoro: Aeroporti di Puglia continua a tenere contatti con la compagnia Air Vallee per gestire quei voli per Milano e Torino che forse da metà aprile saranno operativi.
In tutto questo quello che non procede è il progetto Capitanata, che vede coinvolti in primo piano gli enti locali. Parliamo di Provincia, Comune e Camera di Commercio.

Un progetto voluto al fine di evitare che ci sia estraneità nelle decisioni prese dalla Regione e che ci sia un interesse vero, reale e fattivo anche da parte del territorio.

Un impegno a cercare soluzioni nuove e nuovi finanziamenti.

La Regione ci ha messo un milione di euro, la Camera di Commercio ne ha promessi 400 mila, a patto che li tirino fuori anche Provincia e Comune. Soldi che al momento all’orizzonte non si vedono.

Sarà per questa consapevolezza che il Gargano comunque si è preso i suoi bus e intanto si prepara alla nuova stagione turistica alle porte. Minervini attende, a Bari, questi sviluppi, per poter fare nuovamente il punto sulla situazione.

Una situazione che ancora una volta non è stata baciata dalla fortuna, perchè tutta questa neve ha creato altri disagi e altri ritardi.
Tommi Guerrieri da Teleradioerre

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Bari – Dal 30 marzo nuovi autobus

Pubblicato : giovedì, 16 febbraio 2012

Taranto-aeroporto Brindisi e Foggia-aeroporto di Bari

Partiranno dal 30 marzo i nuovi collegamenti bus tra l’aeroporto ‘Karol Wojtylà di Bari-Palese e Foggia, che passano da due a cinque coppie, mentre saranno otto le coppie di bus che, per la prima volta, metteranno in connessione l’aeroporto ‘Casalè di Brindisi con Taranto, sempre in orari modulati rispetto a quelli di partenza degli aerei.
Il provvedimento è stato approvato ieri dalla giunta regionale della Puglia. “Abbiamo mantenuto – spiega l’assessore alla mobilità Guglielmo Minervini – l’impegno assunto per garantire una migliore accessibilità al trasporto aereo.

Stiamo provando a dare una prima risposta per raggiungere un più ampio livello di integrazione dei sistemi territoriali proprio sul piano dei servizi.

 I cittadini della Capitanata e del capoluogo ionico, dal quale era del tutto assente il collegamento con il vicino scalo del Salento – sottolinea Minervini – potranno così arrivare in aeroporto lasciando l’auto a casa e partire per le oltre 50 destinazioni nazionali e internazionali, garantite dai nostri due principali aeroporti”.

Si tratta di una sperimentazione che rafforza l’offerta del Pugliairbus.

 Il servizio è affidato alla Cotrap e i collegamenti sono inquadrati nei servizi minimi di trasporto pubblico locale, per cui la tariffazione sarà chilometrica. “In attesa che anche il Comune di Foggia e la Provincia siano pronte a sottoscrivere il Progetto Capitanata - aggiunge Minervini – domani sarà presentato alla Bit di Milano il potenziamento del Gargano Easy to Reach, il bus navetta tra l’aeroporto di Bari e i principali comuni del Gargano, sperimentato con successo lo scorso anno.

Sono stati gli operatori a chiedere che quest’anno fosse riconfermato e esteso oltre i mesi estivi e, con Aeroporti di Puglia, lo stanno promuovendo all’interno dei loro pacchetti turistici”.

“Finalmente, mettendo da parte le rivendicazioni territoriali – rileva Minervini – gli albergatori del Gargano hanno capito l’importanza di intercettare e portare sulle loro spiagge, anche attraverso il bus, quote degli importanti flussi turistici che, anche attraverso i voli low cost, approdano in Puglià”’.

Gli orari dei nuovi bus navetta saranno presto disponibili sul sito http://pugliairbus.aeroportidipuglia.it/  dove sarà anche possibile acquistare i biglietti on line.
da La Gazzetta del Mezzogiorno

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FOGGIA – Tornano i voli a Foggia accordo con l’Air Vallée

Pubblicato : giovedì, 2 febbraio 2012

Aeroporto Gino Lisa

Si tornerà a volare al Gino Lisa, aprile sarà il tempo dell’ennesimo decollo (il quarto negli ultimi cinque anni).

La Regione ha chiuso l’accordo con la compagnia Air Vallée, 1 milione di euro per dodici mesi di collegamenti giornalieri con Milano (gli industriali foggiani premono per Linate) e Torino, altri 400mila euro ce li metterà la Camera di commercio di Foggia.
Finanziamenti destinati a non disperdere il tesoretto messo su in tre anni (a 6 milioni di euro l’anno) dalla compagnia Darwin Airline che ha permesso al Gino Lisa di crescere da zero a 70mila passeggeri.

Un’esperienza che ha convinto gli enti locali a scommettere sulle «grandi potenzialità » di uno scalo penalizzato finora soltanto dalla pista corta.

Amministratori che a loro volta si sono convinti a sposare la causa del Gino Lisa sulla spinta di un un’opinione pubblica che sull’argomento non ha mai avuto il minimo ripensamento: ci fosse stata la stessa determinazione su questioni altrettanto importanti (la vergogna dei rifiuti per strada, ad esempio), a quest’ora Foggia sarebbe una città migliore.

Così il governo Vendola, nella manovra di fine anno, ha erogato 1 milione di euro per rilanciare i voli da Foggia.

Come in una partita di poker, la Regione rilancia per verificare se il territorio risponde non solo a parole.

Ma la partita è duplice: a Foggia sanno tutti che il giocattolo va tenuto in vita fino a quando non sarà pronta la nuova pista da 1800 metri. I lavori (14 milioni di finanziamenti Cipe già autorizzati) dovrebbero cominciare entro fine anno.

Per l’estate 2013 Foggia dovrebbe avere la nuova pista e dunque aprirsi finalmente al traffico dei voli charter che assicurino un turismo tutto l’anno: dalle spiagge del Gargano ai pellegrinaggi da San Pio.

La vera partita è questa, ma giocarla senza voli per un anno e mezzo sarebbe stato fin troppo rischioso anche per la Regione che ha inserito l’ampliamento tra le priorità del suo piano trasporti. Perciò sbagliare ora non sarà più possibile. L’annuncio di ripresa dei voli di linea viene accompagnato per la prima volta da un piano di co-marketing che è forse la novità assoluta di questa ripartenza.

«Firmeremo il protocollo con gli enti locali la prossima settimana.

Questa volta – dice l’assessore ai Trasporti, Guglielmo Minervini – non punteremo soltanto sulla riattivazione dei collegamenti, abbiamo chiuso un accordo con gli enti locali affinchè s’impegnino a favorire iniziative di promozione dei voli e del territorio. Vogliamo fare sistema – conclude – il tentativo è di costruire intorno le condizioni perchè i traffici aumentino e durino nel tempo».
MASSIMO LEVANTACI da La Gazzetta del Mezzogiorno

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BARI — Aeroporto di Foggia, incontro in Regione – Proposto un accordo con Air Vallée

Pubblicato : venerdì, 20 gennaio 2012

Alla compagnia area si chiede collegamento con Linate – Minervini: “Lavoreremo anche sul fronte della domanda”

Un piano organico per la promozione del Gargano nel panorama turistico internazionale e una proposta in grado di definire l’alleanza con Air Vallée, la compagnia che ha mostrato interesse per riattivare i voli di linea dal Gino Lisa di Foggia.

È il bilancio dell’incontro tenutosi a Bari tra l’assessore regionale ai Trasporti, Guglielmo Minervini, le istituzioni della Capitanata (il presidente della Provincia Antonio Pepe, il sindaco Gianni Mongelli e il presidente della Camera di commercio Eliseo Zanasi) e i vertici di Aeroporti di Puglia (con l’amministratore unico, Domenico Di Paola e il direttore generale, Marco Franchini). La compagnia aerea, che ha avviato contatti con la società di gestione, ora dovrà procedere alla verifica della fattibilità dell’intesa.

La sala d'attesa del Gino Lisa

La Regione ha dato mandato di trovare soluzioni tecniche per avviare un collegamento con Milano (Linate) e uno accessorio con Torino. L’obiettivo è mettere a disposizione dell’utenza quattro voli giornalieri alla settimana. La Regione ha a disposizione risorse complessive pari a 1,2 milioni, ma vorrebbe ottenere dal vettore l’impegno a garantire il collegamento per almeno un anno. Dovrebbe essere utilizzato un velivolo da 30 posti e la sostenibilità commerciale del servizio si mantiene su una media mensile di 23 passeggeri.

L’intento è trovare una soluzione per raggiungere tale livello di riempimento (con «copertura» pubblica in caso di insuccesso periodico).

Il nodo da sciogliere, comunque, è non scendere al di sotto dei 15 posti che sarebbe il limite di sostenibilità finanziaria del volo.

Sul fronte del marketing i soggetti sono intenzionati ad aggredire i mercati soprattutto dell’area del Nord Europa (in pole position la Germania). «La sospensione dei voli dal Gino Lisa — chiarisce Minervini — è stata una conseguenza traumatica per il territorio ma si è resa necessaria, come ormai noto, a causa delle difficoltà di offrire nuovi contributi e dei limiti dell’infrastruttura».

Il progetto di marketing territoriale mirato alla promozione turistica delle aree pregiate del Gargano si declinerà in diverse forme e vedrà la partecipazione degli enti locali per promuovere un pacchetto unico di collegamenti aerei, bus navetta e proposte ricettive che sarà ratificato in un protocollo d’intesa redatto nei prossimi giorni.

Il tutto con un partner importante: Ryanair.

«Lavoreremo — conclude Minervini — anche sul fronte della domanda. È un approccio sistemico che ci siamo assunti l’onere di coordinare per operare in modo deciso e efficace sul diritto di accesso alla mobilità per tutti i cittadini e per la valorizzazione dell’integrazione del traffico aereo pugliese con le potenzialità turistiche della capitanata».

Vito Fatiguso da Corriere del Mezzogiorno/Foggia

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Foggia – Gino Lisa, ci sarà la pista più lunga – Sconfitto il tabù

Pubblicato : martedì, 17 gennaio 2012

Pista Gino Lisa

E’ come se la città si fosse accorta ieri del suo aeroporto, bloccato dalla pista corta e da una politica miope per quarant’anni. Con il sì (unanime) del consiglio comunale all’allungamento della pista, vengono archiviati almeno due decenni di polemiche sull’utilità del Gino Lisa.

E si chiude (almeno si spera) con la pratica fatta sistema delle disattenzioni d’ufficio che avevano consentito negli anni la proliferazione di case, baracche e persino interi condomini (segno indelebile l’”edilizia aeroportuale” in via Castelluccio) tutt’intorno a uno scalo ormai ritenuto da Aeroporti di Puglia assediato dall’abusivismo e dunque compromesso.

Non è così, non sarà così. La svolta c’è stata quando Adp, pressata da un’opinione pubblica incalzante e obbligata dalla «ragion di Stato» (il numero di passeggeri incoraggiante sui voli Darwin), ha commissionato un progetto più credibile e finanziariamente compatibile.

 I precedenti o erano troppo costosi per le risorse disponibili e la posta in gioco (37 milioni per l’allungamento da entrambe le testate di uno scalo fantasma), o rivoluzionari (la pista ortogonale) per un aeroporto rimasto uguale a se stesso dalla sua inaugurazione, correva l’anno ‘71.

Il destino ha poi voluto che ad eseguire quei rilievi fosse un progettista foggiano, l’ingegner Antonio Bruno, in Aeroporti Puglia soltanto dal 2008 e da quel momento la sintesi tra i limiti oggettivi posti da Adp all’ampliamento (l’abusivismo) e la rivendicazione del territorio hanno trovato un punto d’incontro.

«L’ingegner Di Paola (amministratore unico di Adp: ndr) – ricorda Bruno – mi affidò l’incarico nel giugno 2010. Lo studio preliminare è stato presentato nell’autunno di quell’anno in Comune, sebbene non avessimo ancora la certezza dei 14 milioni di fondi Fas all’epoca bloccati. Che dire, un sogno che si avvera».
Cosa è cambiato rispetto agli studi commissionati in passato? «Non saprei, non c’ero nel 2004 quando venne ipotizzato il prolungamento da entrambe le testate. So soltanto che Aeroporti di Puglia ha sempre cercato di prolungare la pista, ma l’ostacolo economico è stato un freno».

Dunque non solo l’abusivismo ha impedito l’ampliamento. «Probabilmente in passato si era pensato a un intervento radicale, e infatti si ragionava su una pista di 2200 metri.

Ma non era possibile per le ragioni che ho detto. E’ grazie a quei ragionamenti se oggi abbiamo convenuto di fermarci a 1800 metri. Un aeroporto con questa pista mantiene la stessa categoria, non dovrà adeguarsi a costosissime prescrizioni in virtù di una pista superiore ai 1800 metri e nel contempo potrà operare con aerei fino a 150 passeggeri, quel che viene richiesto oggi per stimolare un traffico più interessante» .

E’ vero che ci sono le condizioni per un ulteriore allungamento? «A Nord il discorso si chiude qui (tra l’altro la pista taglia in due via Castelluccio: ndr). Ci sono possibilità sulla testata 33 a Sud.

Possiamo già prevedere alcune bonifiche dell’area e l’eliminazione della penalizzazione di 114 metri: se siamo accompagnati dalla buona sorte, ce la dovremmo fare già in corso d’opera.

Ma è una penalizzazione che riduce solo una su quattro piste aeronautiche: per gli aerei che atterrano dalla testata 15 il fine pista è senza ostacoli».

Sì, ma si potrà superare la barriera dei 2000 metri? «Bisognerà interrare la tangenziale, altre ipotesi tecniche non ce ne sono».

Il 27 febbraio si apre la conferenza di servizi. Possiamo stabilire un cronoprogramma per l’inizio lavori? «Abbiamo invitato 24 enti che dovranno dirci cosa nel progetto è da cambiare. Ma il via libera più importante era quello del Comune, una volta ottenuto credo che Adp potrà indire la gara d’appalto per fine anno. Per i lavori, collaudi compresi, ci vorranno altri 8-10 mesi».

MASSIMO LEVANTACI da La Gazzetta del Mezzogiorno

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Foggia – Aeroporto Gino Lisa si decide per la pista Via libera all’allungamento

Pubblicato : lunedì, 16 gennaio 2012

E venne anche il giorno della pista in consiglio comunale: stamane il progetto di Aeroporti di Puglia affronta l’esame amministrativo più atteso da generazioni di foggiani che hanno avuto la ventura di scontrarsi con i limiti strutturali del Gino Lisa.
La «pista corta» (1482 metri praticabili) è da quarant’anni l’alibi dello scalo di viale degli Aviatori, la croce che ne avrebbe finora tarpato le ali.
Oggi l’assise cittadina è chiamata ad approvare il prolungamento a duemila metri, 1800 dei quali utilizzabili da aerei finalmente più capienti (120-150 passeggeri) per compagnie che incrementino il traffico aeroportuale con più voli, nuove tratte, nuovi interessi turistici e commerciali per la Capitanata: l’assessore Minervini, a tal proposito, comincia stamane il suo giro di consultazioni con gli enti locali per individuare la nuova compagnia aerea.
Il progetto è stato firmato dall’ingegnere foggiano Antonio Bruno e anche questo forse è un segno del destino per il rilancio anche simbolico di una comunità che si vuole agganciata al suo aeroporto.

L’atteso via libera apre i giochi dell’ampliamento, il «sì» del consiglio comunale è il passaggio finale e indispensabile affinchè il prossimo 27 febbraio la conferenza di servizi, convocata al provveditorato regionale Opere pubbliche, licenzi definitivamente il progetto sul piano amministrativo e apra automaticamente le procedure per l’appalto e l’inizio lavori (fine 2012) per i quali ci sono 14 milioni di euro già finanziati dal Cipe. L’ampliamento è stato progettato sulla testata 15, lato Nord della pista verso via Castelluccio che verrà tagliata in due dai quattrocento metri di pista aggiuntivi.

Il progetto è stato studiato nei minimi dettagli dall’equipe dell’ingegner Bruno: sono stati calcolati al centimetro gli spazi disponibili, le penalizzazioni (114 metri) sulla testata a Sud che Aeroporti di Puglia chiederà all’Enac (l’enta nazionale aviazione civile) di cancellare quando l’ampliamento sarà concluso a fine 2013.
Questi lavori mettono fine anche al tormentone delle baracche abusive sorte intorno allo scalo e che avrebbero finora impedito il prolungamento della pista. Tutto vero, ma fino a un certo punto: i 14 ettari da espropriare (dieci sulla testata 15 di via Castelluccio; 5 in zona tangenziale o statale 16) sono aree già ora inutilizzabili per nuove costruzioni, ora che il progetto sarà approvato dal Comune verranno posti in vincoli urbanistici e addio anche agli ultimi malintenzionati.
Il prolungamento pista sarà possibile senza abbattere alcunchè su via Castelluccio, o comunque gli abbattimenti (si parla di quattro manufatti) non sono considerati in grado di ostacolare i lavori.
Nei 14 milioni di euro ci sono anche i 5 milioni di euro accantonati per gli espropri, somma anche questa calcolata sulla base di valutazioni di mercato delle aree in questione che incidono sui coni di decollo e atterraggio del nuovo Gino Lisa e dunque perlopiù utilizzabili come terreni agricoli.

MASSIMO LEVANTACI da La Gazzetta del Mezzogiorno

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FOGGIA – Svolta per il “Gino Lisa”

Pubblicato : giovedì, 12 gennaio 2012

Il prolungamento della pista verrà discusso nel prossimo consiglio comunale

Sono attese importanti novità, a partire da lunedì, per il futuro dell’aeroporto “Gino Lisa” di Foggia. Il 16 gennaio, infatti, è in programma il consiglio comunale in cui si discuterà dell’allungamento della pista aeroportuale.

L’assise cittadina si riunirà alle 10. All’ordine del giorno la discussione sulla conformità urbanistica del progetto che dovrà rilanciare lo scalo foggiano. Tra gli argomenti in agenda anche il piano finanziario di rientro del Comune oltre alla discussione sulle trivellazioni petrolifere nel mare Adriatico.
“Aprire la seduta consiliare con l’esame del progetto di allungamento della pista aeroportuale è una precisa scelta politica condivisa dall’intera conferenza dei capigruppo”, sostiene il presidente del consiglio comunale Raffaele Piemontese.

“Mi auguro – aggiunge – che la delibera ottenga l’unanimità del voto favorevole, perché – conclude – l’obiettivo è la valorizzazione di un’infrastruttura strategica del territorio”.

da Daunia News

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Foggia – Gino Lisa, Rete delle Associazioni: “Articolo La Stampa è baricentrismo”

Pubblicato : giovedì, 5 gennaio 2012

“Mera e scarna valutazione personale di un giornalista della provincia di Bari”. La Rete delle Associazioni in risposta all’articolo scritto da Giuseppe Salvaggiulo sulla vicenda dell’aeroporto foggiano

Fot manifestazione "Gino Lisa"

La Rete delle Associazioni risponde all’articolo di Giuseppe Salvaggiulo apparso sul quotidiano “La Stampa” in merito alla vicenda dell’aeroporto Gino Lisa di Foggia.

PREMESSA – “Con amarezza per quanto letto, ci sentiamo il dovere di replicare a quanto noto e diffuso, anche attraverso gli organi di stampa locale, da un Vostro giornalista, il sig. Giuseppe Salvaggiulo, in merito alla definizione offerta sul nostro scalo aeroportuale di Foggia e allo sperpero di denaro pubblico programmato in Suo favore, o anche disposto in passato.

Non è una questione di mero campanilismo meridionale, o foggiano in particolare, che ci porta a rispondere al Vostro giornalista, oltretutto pugliese (di Altamura, provincia di Bari, per la precisione), ma è la necessità di far luce e chiarezza, nei limiti delle nostre competenze di semplice gruppo di cittadini civili e volenterosi che hanno deciso, uniti, di scendere in piazza, il 19 novembre scorso, per difendere il sogno di poter continuare a volare anche nella nostra amata terra di Capitanata.

LA RISPOSTA – Come si può ritenere inutile un investimento pubblico, mirato all’ampliamento di una struttura aeroportuale come quella di Foggia, sulla scorta d’inutili affermazioni atecniche, prive cioè di riscontro oggettivo, queste si frutto davvero di biasimevole campanilismo di matrice non ben chiara o nota, per essere buoni.

Come si può non considerare che l’aeroporto di Foggia, il Gino Lisa, contribuirebbe allo sviluppo economico di un territorio, quello della provincia in particolare, che ricordiamo vive di turismo e che offre all’Italia un immagine bellissima del suo incontaminato paesaggio.

Come si può non valutare necessario l’apporto di un finanziamento pubblico, molto spesso di natura europea, che ovunque, non solo a Foggia dunque, specie nel caso di aeroporti, risulta fondamentale, specie per le compagnie presenti, al fine di offrire un sevizio possibile ed usufruibile agli stessi utenti viaggiatori, specie in una fase di start up. Come si può, e con questo chiudiamo la nostra legittima risposta, non apprezzare lo sforzo politico, che ci auspichiamo continui, di offrire, ad un territorio sofferente come quello della Capitanata, una possibilità di risalita.

CONCLUSIONI – Bene, se tutto questo Vi sembra campanilismo o foggianesimo, non vi chiederemo di certo scusa! Non è intenzione di questa Rete, costituita da diverse associazioni no profit del territorio, accettare un tale “giudizio”, privo, oltretutto, di ogni valido contributo tecnico, giuridico, amministrativo ed economico, ma frutto solo, pertanto, di una mera e scarna valutazione personale di un giornalista della provincia di Bari (questo è il “baricentrismo” che condanniamo fermamente!). Per quanto dovuto.”
da Foggiatoday

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Foggia –‘La Stampa’ sbeffeggia Foggia per ‘Gino Lisa’: “Aeroporto fantasma”

Pubblicato : mercoledì, 4 gennaio 2012

Un momento della manifestazione a Foggia "Vertenza Capitanata" (ST)

UN DURISSIMO articolo firmato su “La Stampa” da Giuseppe Salvaggiulo e, quest’oggi, finito addirittura sulla rassegna stampa del Governo italiano. Ancora una volta, torna in discussione la giustezza di aumentare i finanziamenti per il Gino Lisa. O, come lo definisce Salvaggiulo, “l’aeroporto fantasma”. Ci va giù duro, il giornalista della testata torinese vicino alla Fiat degli Agnelli. Ci va giù duro specie in quest’era politica in cui l’austerity è ben più che un proclama e in cui le nuove risorse concesse allo scalo dauno sono quasi uno schiaffo alla coerenza, l’omaggio ad una contraddizione insostenibile.

Comunicati trionfalistici. Salvaggiulo sgrana gli occhi per i trionfalismi della politica. Per la campagna dei partiti di Capitanata impegnati, in tavoli tecnici e discussioni ufficili, a tenere in piedi l’ormai defunto Gino Lisa. Ricorda le parole del ministro per i Trasporti Corrado Passera. Ovvero, colui secondo le cui opinioni “non possiamo andare avanti con la filosofia di un aeroporto in ogni provincia, porta a sprechi”. Poi, sbeffeggia “agenzie di stampa e comunicati” che bolla come “trionfalistici”. “Esaltano – scrive dalle colonne de La Stampa – la «mobilitazione popolare», rivendicano l`azione «coesa e determinata dei consiglieri regionali di centrodestra e centrosinistra» e festeggiano il «risultato importante», «una vittoria» che «ha scongiurato il rischio di isolamento della provincia di Foggia»”. Ma, continua tra il serio e l’ironico, “l`esultanza è giustificata, perché in tempi di austerity e di stretta sui piccoli scali (dopo le parole di Passera, l`Enac ha bloccato le nuove autorizzazioni), riuscire a scucire altri quattrini per l`aeroporto-fantasma Gino Lisa pareva una missione impossibile.”

La storia del Gino Lisa vista da Torino. 15 milioni, quelli destinati alla struttura di Viale degli Aviatori e un progetto che, tranne per le rivendicazioni di carattere campanilistico ed economico, è quanto mai fumoso. Perché i progetti edilizi, lo ha ricordato Guglielmo Minervini, impediscono voli sicuri e limitano – e non di poco – il volume degli arrivi. A distanza di pochi chilometri sono concentrate aree densamente abitate, due ospedali, un centro commerciale, una maxisala, una pista da bowling. Eppure, come ricorda Salvaggiulo, “ce l’hanno fatta”. E ancora: “Negli ultimi mesi, dopo che l`unica compagnia operativa se n`è andata da Foggia una volta cessati i sussidi pubblici [la Darwin Airlines, ndR], politici e amministratori locali hanno inscenato un fragoroso can can per battere cassa. Si sono I CONTI A novembre solo 60 passeggeri, Per ogni euro incassato la società di gestione ne perde 9 presentati in forze dal governatore Nichí Vendola e gli hanno strappato l`impegno a trovare un altro milione nel bilancio regionale (proprio mentre aumentava ancora una volta l`addizionale Irpef anche sui redditi bassi), votando poi all`unanimità lo stanziamento nella legge di bilancio. Contemporaneamente, la Corte dei conti ha dato l`ok alla delibera Cipe che destina 14 milioni di euro allo scalo. Dunque sull`aeroporto pioveranno 15 milioni, che si aggiungono ai 10 spesi negli ultimi anni per gli adeguamenti di sicurezza. I quattrini del Cipe serviranno ad allungare la pista (oggi può accogliere velivoli da 70 posti, domani da 100), quelli regionali si spera convincano una compagnia a far decollare e atterrare qualche aereo a Foggia. Impresa ambiziosa: ne servono altri, di milioni, e dovranno pensarci Comune, Provincia e Camera di commercio”.

A Foggia fanno festa per poco”. Tutta roba, insomma, nota e arci nota, pur monca. “Ma tanto basta per sperare e fare festa: i soldi freschi tengono in vita l`aeroporto, a dispetto di dati disastrosi”, condanna il giornalista. “Per ogni euro incassato, ne costa nove. Muoveva 70 mila passeggeri nel 2010, ma solo grazie ai sussidi pubblici di sostegno alla compagnia svizzera Darwin che lo collegava con Milano, Torino e Palermo. Quando i sussidi (circa 6 milioni di euro l`anno, 100 euro a passeggero) si sono esauriti, la Darwin ha provato a fare da sola.

L`esperimento è durato un mese: un bagno di sangue. Così gli svizzeri hanno fatto le valigie e salutato i pugliesi, lasciando l`aeroporto senza voli di linea. A novembre si sono visti solo 600 passeggeri, una ventina al giorno (per lo più verso le isole Tremiti). Nessun volo di linea. Del resto, nel 2008, prima della droga dei sussidi, i passeggeri erano 28 mila, una settantina al giorno”.

“Gino Lisa, Regione alza le tasse”. Il quotidiano torinese parla anche del pressing esercitato dai consiglieri regionali sul presidente Nichi Vendola. “La Regione alza le tasse dalla quota di 500 mila che gli esperti più ottimisti considerano necessaria per la sopravvivenza”

. Ciò nonostante l’evidenza. “Se nessuna compagnia vuole atterrare a Foggia (e niente garantisce che la nuova pista cambi la situazione), forse è perché a Foggia non serve un aeroporto, tanto più a ridosso dell`area urbana e in un territorio in forte crisi economica. Quello di Bari, che ha quadruplicato i passeggeri negli ultimi anni con le compagnie low cost, dista 130 chilometri di autostrada. Da febbraio sarà raggiungibile in autobus (in 80 minuti a 10 euro), fra tre anni forse anche ín treno ín 40 minuti, come da Milano a Malpensa e meno che da Milano a Orio al Serio”.

C’è anche Di Paola. Dunque, se tanto dà tanto, la questione Gino Lisa, almeno per come appare fuori Puglia e fuori Capitanata, non è che una beghetta di quartiere, combattuta fra squadrette a caccia di denaro pubblico per puro orgoglio geografico. “Gli aeroporti – scrive La Stampa – sono ormai un fatto campanilistico e i campanili non tengono in gran conto i numeri”. Commentatore, Domenico Di Paola. “C`è stata – ammette l’Ingegnere al giornalista – una reazione territoriale abbastanza vivace. Io posso dare un contributo appassionato, ma non so che fare con questo milione. Noi non abbiamo aerei da far decollare. La realtà è che quando la politica convince il territorio che l`aeroporto è necessario per lo sviluppo, è difficile tornare indietro”.

“Foggia da cancellare”. D’altronde, il fenomeno non è interamente pugliese. In Italia ci sono aeroporti (oltre cento, con quelli minori). La Francia ne ha 43. I piani di razionalizzazione prevedono la cancellazione di 24 scali. “Tra cui Foggia”, motteggia Salvaggiulo ai limiti dell’esultanza. “Campanili permettendo”, chiosa.

La risposta di Antonio Mancini, foggiano, al direttore de La Stampa. “Egregio Direttore, sono Antonio Mancini, studente 25enne di architettura, natio di Foggia. Sono un Vostro lettore molto appassionato, ma questa volta sono costretto a scriverLe con indignazione e dispiacere.

Mi riferisco chiaramente all’articolo del 3 Gennaio 2012 a firma di Giuseppe Salvaggiulo, intitolato “Altri 15 milioni di euro all’aeroporto senza voli”. Io personalmente insieme a molti foggiani sto seguendo la questione “Gino Lisa” da oltre 3 anni, da quando l’aeroporto ha ripreso i voli civili. Purtroppo con rammarico devo riscontrare che l’articolo in questione offre una visione distorta e denigratoria della realtà.

Partiamo dal presupposto che Foggia è la seconda provincia più popolosa d’Italia, nonchè una delle più visitate dai turisti, e che con essa confinano diverse province interessate all’aeroporto. Per maggiori informazioni La invito a leggere questo studio condotto dall’ Eurispes http://www.ginolisa.it/?p=2058 , dal quale si può evincere con facilità come anche il noto istituto sia daccordo con la posizione di noi foggiani.

Passando ai dati tecnici, nell’articolo c’è scritto che l’adeguamento della pista permetterà di passare da vettori da 70 passeggeri a quelli da 100 passeggeri. FALSO, con l’allungamento che ci si accinge ad effettuare a Foggia potranno atterrare aerei da 150 posti, che sono i velivoli che permetteranno in futuro di “far camminare il Gino Lisa sulle proprie gambe”, senza richiedere contributi pubblici. Può vedere la scheda tecnica al seguente indirizzo http://www.ginolisa.it/?p=4751

Per quanto riguarda il contributo per mantenere competitivi i prezzi dei biglietti, i 18 milioni per 3 anni (fondi europeri) per intenderi; come lei sicuramente saprà, erano i famosi fondi di “start up”, che non sono una concessione benevola solo per l’aeroporto di Foggia, ma una normale procedura per l’apertura di ogni qualsivoglia aeroporto.

A questo vorrei aggiungere che quest’anno i voli della Ryan air negli scali pugliesi saranno finanziati da AdP con un contributo di 13 milioni di euro, così come è chiaro che la stessa compagnia riceverà un contributo da ogni società di gestione aeroportuale italiana. Quindi non si può demonizzare il finanziamento ricevuto dalla Darwin Airlanes, anche perchè la stessa compagnia aveva chiesto di abbassare a 4,8 milioni di euro il contributo regionale fino a quando non sarebbe stata adeguata la pista, e quindi si sarebbero potuti far atterrare aerei più capienti che non necessitano quindi di contributi esosi per mantenere competitivi i prezzi dei biglietti.

Dove è allora il problema? Ecco appunto, l’allungamento della pista si sarebbe dovuto fare entro i 3 anni di contributo di start up, e l’errore è stato l’atteggiamento che a noi foggiani è sembrato ostruzionistico da parte di aeroporti di Puglia, la quale per 2 anni e mezzo ha insistito con un’ipotesi campata in aria riferita ad una possibile pista ortogonale a quella attuale, sfavorevole però ai venti che soffiano sul nostro aeroporto, che quindi avrebbe necessitato di dimensioni maggiori. Malgrado uno studio dei venti fatto diversi anni fa ( consultabile al seguente indirizzo http://www.ginolisa.it/?p=2576) AdP ha deciso di ritornare sulla scelta dell’allungamento solo qualche mese prima che scadessero i 3 anni di contributo di “start up”.

Un’altra cosa falsa è il dato riferito ai passeggeri del 2008, perchè i voli vennero cominciati ad anno inoltrato. Nell’articolo c’è anche scritto che le compagnie a Foggia non vogliono neanche “avvicinarsi”. Anche questo è FALSO, come testimonia il fax inviato dalla Ryan Air nel 2002, quando voleva che Foggia fosse la sua prima base meridionale in Italia ( consultare tale link http://www.ginolisa.it/?p=4366). Il motivo per cui non è stato avviato un collegamento all’epoca è da richiedere ad AdP, in quanto la compagnia irlandese aveva chiesto solo di allungare la pista a 2000 metri (come quella che ci si accinge a consegnare alla città); ma “non” si capisce per quale motivo anche questa volta AdP abbia fatto ostruzionismo sulla questione.

Un ultimo riferimento all’articolo lo faccio sulla questione del campanilismo, perchè da quanto scrive il giornalista della Sua testata pare che siano stati i politici a convincere i cittadini sul ruolo fondamentale che avrebbe l’aeroporto per il nostro sviluppo. FALSO, e su questo punto mi sento profondamente offeso. 3 anni fa c’erano politici che neanche sapevano che da Foggia si volava, e se è stato mosso qualche passo lo si deve al lavoro fatto dalla società civile, in un contesto culturale molto complesso come quello dell’ultima provincia italiana come qualità della vita; siamo stati noi CON DATI ALLA MANO a dettare l’agenda ai politici locali, i quali più di una volta hanno mostrato (a parte alcune eccezioni che ci hanno dato un contributo fondamentale) la loro inconcludenza e il loro effettivo disinteresse alle questioni locali.

Concludo questa mail con la frase che ho inserito nell’oggetto: ” fa più male una penna che 100 pallottole”. Ecco appunto, il Sig. Salvaggiulo dando una visione distorta della situazione ha scalfito anni di lavoro da parte della società civile; non si può ammazzare un territorio dichiarano cose inesatte, e non lo può fare una testata giornalistica seria ed importante come la vostra. Spero non ci siano altri episodi analoghi in futuro e che magari si possa trovare il modo di rimediare.

da Stato Quotidiano

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Foggia – Allungamento pista, il Comune accelera

Pubblicato : mercoledì, 4 gennaio 2012

Il progetto del «Gino Lisa» sarà discusso in Consiglio – Finanziamento di 14 milioni proveniente dai fondi Fas

Il Comune accelera sull’aeroporto Gino Lisa e sull’allungamento della pista. Il sindaco Gianni Mongelli ha trasmesso il progetto esecutivo elaborato da Aeroporti di Puglia al presidente del Consiglio comunale per iscrivere l’argomento all’ordine del giorno della prima seduta utile. Aeroporti di Puglia ha già fissato la data per la conferenza di servizi il 27 febbraio; ma Mongelli nelle scorse settimane ha pubblicamente dichiarato di voler spingere affinchè si possa anticipare. I 14 milioni di fondi Fas previsti per l’infrastruttura sono stati sbloccati dal Cipe, dunque non ci sono più ostacoli a che, dopo l’approvazione definitiva del progetto, sia bandita la gara d’appalto.

È vero che i fondi sono vincolati ma i timori che le risorse possano non essere più disponibili fa propendere a non allungare oltremodo i tempi. E anche sulla durata dei lavori sarà battaglia. Aeroporti di Puglia stima in due anni. E il Comune ricorda che l’allungamento della pista di Brindisi si è realizzata in 6 mesi.

L'ingresso dell'aeroporto Gino Lisa (foto Cautillo)

È evidente che la fase più delicata è quella degli espropri. Il progetto prevede l’allungamento di quattrocento metri sulla testata 15 lato Nord. La pista sarà allungata in direzione del complesso ospedaliero. Complessivamente gli espropri ammonteranno a 5 milioni di euro.

Antonella Caruso da Corriere del Mezzogiorno/Foggia

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Foggia: sindaco, investimenti per nostro aeroporto non sono sprecati

Pubblicato : mercoledì, 4 gennaio 2012

Gli investimenti sull’aeroporto di Foggia ”non sono uno spreco” ma in questo momento, nell’attesa che si realizzi l’allungamento della pista di 2000 metri ”sono utili a sostenere l’offerta di volo e ad attrarre altre compagnie”. Lo dice all’ADNKRONOS il sindaco del capoluogo dauno Gianni Mongelli a proposito di un articolo apparso oggi sul quotidiano La Stampa circa i finanziamenti concessi al ‘Gino Lisa’.

Recentemente la Corte dei Conti ha posto il visto sulla delibera Cipe sulle infrastrutture del 3 agosto scorso che prevede, tra le altre cose, 14 milioni di euro proprio per l’allungamento della pista. Un altro milione e’ stato trovato nel bilancio regionale, con accordo bipartisan e in seguito alla vivace protesta del territorio, per sostenere la domanda e rendere attraenti le tariffe dopo che la compagnia Darwin aveva abbandonato lo scalo foggiano.

”Non e’ vero che e’ un aeroporto abbandonato e senza voli”, precisa. ”E’ vero che attualmente non ci sono voli di linea ma e’ aperto al traffico business e della Protezione civile. Fino al 30 novembre hanno volato gli aerei della Darwin” che collegavano Foggia con Milano, Torino e Palermo.
”Mi risulta – sottolinea Mongelli – che somme sono state stanziate per altri aeroporti, non solo in Puglia per Bari e Brindisi, ma anche per molti altri aeroporti italiani per tamponare situazione di difficolta”’. Secondo il sindaco, quindi , si tratta di ” invece di investimento utili che nei mesi scorsi hanno generato traffico. I contributi servono a praticare tariffe competitive per fare in modo che le stesse possano essere appetibili”.

E visti i problemi generati dai tagli dei collegamenti ferroviari, ”era necessario evitare l’isolamento di questo territorio. L’investimento sulla mobilita’ – afferma il primo cittadino – non e’ mai uno spreco”. Al territorio non e’ bastata nessuna rassicurazione, ad esempio la possibilita’, da febbraio, di raggiungere in autobus Bari da Foggia in 1 ora e 20 minuti.

Il paragone con la distanza tra Milano e l’aeroporto di Malpensa o con quello di Orio al Serio, per il primo cittadino, non e’ appropriato ”perche’ intorno al capoluogo lombardo c’e’ una offerta variegata di aeroporti mentre Foggia attira utenza anche dall’avellinese, dal beneventano, dall’area di Termoli e dalla Basilicata. Non sono soldi sprecati – assicura ancora Mongelli – perche’ grazie all’allungamento della pista potranno atterrare e decollare aerei fino a 150 posti mentre adesso e’ possibile solo per velivoli fino a 70 e questo attirera’ altre compagnie”.
Comunque il sindaco esclude che ”altre somme possano essere stanziate da Comune per incentivare i voli”.
da liberoquotidiano.it

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Foggia: assessore Trasporti Puglia, potenziamento aeroporto era programmato

Pubblicato : mercoledì, 4 gennaio 2012

”Il quadro che emerge e’ un po’ eccessivo e la fotografia marcatamente infedele, anche se, finita la fase della start up, avrei preferito maggiore rigore per gli investimenti sui voli. Ma il potenziamento dell’infrastruttura lo considero importante visto che era previsto dalla nostra programmazione di ‘Puglia Corsara”’.
Lo dice all’ADNKRONOS l’assessore regionale pugliese ai Trasporti e alla Mobilita’ Guglielmo Minervini, in riferimento a un articolo apparso oggi sul quotidiano La Stampa sui finanziamenti concessi all’aeroporto ‘Gino Lisa’ di Foggia dal Cipe (14 milioni di euro per l’allungamento della pista) e dal Consiglio regionale che nel bilancio approvato nei giorni scorsi ha stanziato 1 milione per il sostegno all’offerta e alla domanda di voli dopo l’abbandono della compagnia aerea Darwin.

Nell’articolo si parla di ”doni milionari”, di ”scalo fantasma senza voli di linea e abbandonato dalle compagnie” e del fatto che ”a Foggia non serve un aeroporto”.

”La causa principale dell’insuccesso dello scalo – spiega Minervini – era determinata dall’inadeguatezza dell’infrastruttura e non dall’assenza di domanda di voli. Avevamo quindi una posizione di rigore per gli investimenti sui voli e non avevamo intenzione di proseguire con il sostegno come fatto in precedenza. Tuttavia c’e’ da dire che quel territorio, come anche quelli confinanti, e’ caratterizzato da una fragilita’ economica, sociale, geografica e ha una accessibilita’ complessa alle infrastrutture, si pensi al Subappennino dauno e al Gargano”.
”In questa situazione – prosegue Minervini – l’aeroporto ha assunto un carattere simbolico e, come accade in casi simili, ci si e’ aggrappati a questa infrastruttura. Ho provato a tenere dritta la barra per non spendere quattrini a vuoto ma di fronte a un accordo bipartisan delle forze politiche in consiglio regionale abbiamo deciso che non era opportuno alimentare lo scontro sul territorio e quindi non ci siamo opposti. In questo modo manteniamo aperto il ‘filo’ dell’attivita’ di quell’aeroporto. Ora vigileremo affinche’ l’utilizzo di quel milione di euro sia piu’ proficuo e oculato possibile”.

Minervini ribadisce tuttavia che la volonta’ del governo regionale era diversa. ”Come ho gia’ detto in Consiglio, la condizione dell’erogazione di quei fondi (per il sostegno ai voli ndr) e’ che anche le altre autonomie locali contribuiscano in modo preciso e razionale. So che la Camera di Commercio ha gia’ previsto uno stanziamento nel bilancio del 2012. Per il successo di questa iniziativa, c’e’ bisogno di tutti”. Intanto ”in questo intervallo di tempo occorre potenziare le altre infrastrutture e gli altri collegamenti”. Oltre alla possibilita’ di raggiungere Bari in 80 minuti da Foggia in autobus, che l’assessore si impegna a realizzare in tempi brevi, probabilmente entro febbraio, Minervini afferma, che ”tempo un anno, un anno e mezzo sara’ possibile raggiungere in modo veloce direttamente l’aeroporto di Bari, in treno, partendo dalla stazione di Foggia”.

A questo punto diventa naturale chiedersi: ma perche’ allora potenziare l’aeroporto e allungare la pista se ci saranno queste altre possibilita’? ”Il potenziamento infrastrutturale e’ fondamentale – conclude Minervini – perche’ all’aeroporto di Foggia fa riferimento un bacino di utenza piu’ ampio di quello della sola provincia e cioe’ anche le popolazioni delle province limitrofe di altre regioni che ugualmente presentano delle fragilita”’.
da liberoquotidiano.it

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