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GARGANO – INCANTO DI LUNA : ” L’ ANELLO DELLA FORESTA UMBRA “
venerdì 01 / sabato 02 giugno 2012
ITINERARIO NATURALISTICO ” L’ ANELLO DELLA FORESTA UMBRA”
> da LAGO D’ UMBRA
si raggiunge da Vico del Gargano e Monte Sant’ Angelo tramite la SS.528 e la SP.52bis. Da Vieste e Peschici tramite la SS.89 e la SP.52bis
> a LAGO D’ UMBRA ( stesso punto )
Lunghezza del percorso : km.28,00
Tempo di percorrenza : ore 9,20 (escluso i tempi delle soste )
Grado di difficoltà : T = Turistico (Comprende itinerari su stradine, mulattiere e comodi sentieri ben evidenti che non pongono incertezze, difficoltà o problemi di orientamento. Sono percorsi adatti anche agli escursionisti alla prima esperienza in montagna)
ITINERARIO : Lago d’ Umbra (786 m.s.l.m.) Falascone (760 m.s.l.m.) Coppa Croce (800 m.s.l.m.) Pasqualone (760 m.s.l.m.) Tavolone (727 m.s.l.m.) Grava Marianna (780 m.s.l.m.) Lago d’ Otri (778 m.s.l.m.) Torre Palermo (810 m.s.l.m.) Caserma Ginestra Superiore (687 m.s.l.m.) Cancello Troiano (600 m.s.l.m.) Ginestra Inferiore (400 m.s.l.m.) Caserma di Caritate (272 m.s.l.m.) Via Bianca (300 m.s.l.m.) Cugnetto Cilenti (718 m.s.l.m.) Cugnetto di Censa (770 m.s.l.m.) Baracconi (800 m.s.l.m.) Lago d’ Umbra (786 m.s.l.m.)
Questo percorso ad anello offre uno spaccato completo del grande complesso forestale. Gli aspetti vegetazionali variano di pari passo con le variazioni altimetriche incontrando in progressione la faggeta pura, il bosco misto, la cerreta pura e la macchia mediterranea. Notevole è la presenza dei “Cutini” ( depressioni naturali che raccolgono l’ acqua piovana ) molto utili e funzionali per soddisfare la sete di tutta la fauna selvatica e delle Mucche Podoliche ( dal loro latte si produce l’ ottimo Caciocavallo Podolico, presidio Slow Food). La variazione della flora permette la presenza di una fauna variegata : è facile osservare il Colombaccio, ascoltare la Ghiandaia, imbattersi in famiglie di Cinghiali e nel raro Capriolo Garganico. In alcuni punti si incontrano maestosi e vetusti esemplari di Faggio e Tasso che, quasi in competizione tra loro, sembrano voler toccare il cielo candido e diamantino di tutto il Promontorio ed offrire al visitatore emozionanti sensazioni di spettacolarità. La Grava di Marianna ( Grava è un toponimo indicante una cavità a forte sviluppo verticale) rappresenta il tipico effetto della natura carsica del Gargano, la cui geomorfologia è costituita da calcari compatti con liste di selce. La Foresta Umbra è considerata il cuore del Parco Nazionale del Gargano, in questo sito sono stati effettuati i primi esperimenti protezionistici del Corpo Forestale dello Stato già nel 1886. Accanto alle finalità di protezione il Corpo Forestale ha voluto potenziare anche le finalità educative e didattiche.
COMPOSIZIONE GRUPPO : minimo 10 / massimo 30 Persone (*) = con meno di 10 Persone l’ escursione non si effettuerà
LUOGO DI RITROVO : LAGO D’ UMBRA
DATA E ORA : Venerdì 01 giugno 2012 – ore 19,00
INIZIO PERCORSO : ore 19,30
FINE PERCORSO : Sabato 02 giugno 2012 – ore 10,00 (presumibile)
NOTA : SI DORME ALL’ APERTO, PROCURARSI IL SACCO A PELO
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE : €.15,00
E’ NECESSARIO COMUNICARE L’ ADESIONE ENTRO IL 28 MAGGIO 2012 – tel. 0882.680070 / 328.1999783
EQUIPAGGIAMENTO
ABBIGLIAMENTO : scarpe da trekking, pantaloni a gamba lunga, camicia a manica lunga, maglia in pile, giacca a vento leggera, cappello
ALIMENTAZIONE : frutta secca (noci, mandorle, ecc…), frutta fresca (banane o mele), pane e miele o nutella, barrette di cioccolato, scorta d’ acqua ( almeno 1,5 litri )
nota bene :
1) durante l’ escursione evitare di assumere cibi salati
2) dato che il percorso si sviluppa ad anello ( e quindi alla fine si ritorna al punto dove si lasciano le auto ) consiglio di mettere una scorta di acqua e cibo in un frigo portatile da lasciare nell’ auto ( tutto tornerà utile per il pic – nic finale )
ACCESSORI : sacco a pelo, stuoia in pvc (utile per isolare il sacco a pelo dal terreno), torcia frontale, macchina fotografica, busta per i rifiuti
ALTRO : adeguata resistenza fisica e spirito di adattamento ( un gruppo rappresenta una piccola Comunità Nomade, democratica, autogestita ed unita. E’ noto che la vita di gruppo comporta piccoli sacrifici ma essa rappresenta principalmente una straordinaria opportunità d’ incontro per vivere un’ intensa esperienza insieme a Persone appena conosciute ! )
BUONA STRADA !
Comunicato Stampa Pietro Caforio
FOGGIA – Consiglio provinciale: approvato il bilancio consuntivo
L’adempimento amministrativo è avvenuto durante la seduta di questa mattina
L’approvazione del bilancio consuntivo 2011 con diciotto voti a favore, un astenuto ed un voto contrario è stato l’adempimento amministrativo più importante della seduta del Consiglio provinciale che si è riunito stamane a Palazzo Dogana.
In apertura dei lavori il consigliere Iannantuono (La Destra) ha illustrato la propria interrogazione sull’orientamento dell’Amministrazione per il passaggio da part-time a full-time di 117 dipendenti della Provincia, ex-precari stabilizzati dall’Ente.
Successivamente il consigliere provinciale Emilio Gaeta (Fli) ha illustrato due ordini del giorno dedicati al contrasto dei reati di corruzione.
In seguito si è esaminato l’ordine del giorno presentato e illustrato dal consigliere Bonfitto (Udcap) a proposito delle “zone contigue” del Parco Nazionale del Gargano e quello relativo alla riforma del mercato del lavoro in agricoltura illustrato dal consigliere De Monte (Pdl).
L’ultimo punto discusso riguarda l’istituzione di un marchio denominato “Capitanata”, con la finalità di identificare i prodotti del territorio provinciale.
Il documento firmato dai consiglieri Masciulli (Pdl) e Gaeta (Fli) è stato illustrato da quest’ultimo, che ne ha descritto i possibili benefici per il sistema economico e produttivo della provincia di Foggia.
da Daunia News
Condividi in FacebookL’Ente Parco Nazionale del Gargano non merita attacchi infondati e scriteriati
Non è né un carrozzone pubblico, e noi della Redazione aggiungiamo che non è un’agenzia per campagne elettorali poiché il periodo è favorevole per simili azioni, l’Ente Parco Nazionale del Gargano merita tutt’altro che critiche senza fondamenta per un incidente causato da estranei all’Ente.
Come sapete il 28 aprile in località Monte Sacro (Mattinata prov. Di Foggia) è stata abbattuta in modo violento un’orchidea spontanea, la Barlia Robertiana, unica nella sua specie in quella particolare area del Gargano. La sua estirpazione causata da una zappa per la potatura dell’erba, ha causato l’estinzione della specie floreale.
Molte son state le prese di posizione a favore dell’Ente di esponenti di spicco della politica di garganica per la scellerata azione , che ricordiamo è avvenuta per opera di estranei al Parco.
Come non potevano mancare le accuse all’Ente, attacchi infondati che definiamo scriteriati.
Nulla di personale da parte della redazione, ma attaccare l’Ente Parco Nazionale del Gargano che negli anni ha lavorato a favore del territorio e di chi vi lavora, così offrendo opportunità oggi rare, ci sembra uno slogan da campagna elettorale. Il Consigliere Regionale Dino Marino (PD) in una sua nota ha duramente attaccato l’Ente, colpendola alle parti basse, perlopiù riportando, solo nella prima parte, nella sua dichiarazione frasi scritte e pubblicate da noi, perciò copiate e non spontanee. Ripetiamo, nulla di personale, ma noi della redazione non ci stiamo a essere partecipi a giochi non condivi.
Nel dettaglio Dino Marino, lunedì 7 maggio 2012 nella seconda mattinata, da Bari faceva pervenire alle redazioni locali un comunicato che diceva testualmente: «E’ gravissima la denuncia fatta del G.I.R.O.S. di Capitanata (Gruppo Italiano Ricerca Orchidee Spontanee) e da alcuni esperti e appassionati di botanica e fotografia naturalistica, che durante una escursione sul Gargano hanno scoperto, dove viveva abitualmente l’orchidea spontanea, Barlia robertiana, che c’erano tracce di una potatura meccanica per opera di un motore con lame. “Quanto accaduto è gravissimo che sconvolge l’equilibrio naturale, cancellando una delle più rare risorse del territorio”.
Così il presidente della III commissione sanità, Dino Marino, commenta quanto scoperto nei giorni scorsi dagli esperti e annuncia una interrogazione all’assessore all’ambiente della Regione Puglia, Lorenzo Nicastro sulla questione. “Quanto si è verificato – continua il presidente Marino – mette in discussione il Ruolo del Parco Nazionale del Gargano, quello della Regione Puglia e in modo particolare quello dell’Arif (Agenzia Regionale per le attività Irrigue e Forestali). Voglio ricordare che questa agenzia è nata non solo per stabilizzare gli operai agricoli, che in modo particolare sul Gargano, sono passati dal precariato all’assunzione a tempo indeterminato, ma la sua “mission” primaria, era quella di tutelare il nostro territorio e di difende il suolo nella gestione del patrimonio forestale, attraverso attività mirate e iniziative rivolte alla salvaguardia delle foreste, al rimboschimento, alla diffusione e conservazione della biodiversità. Non vorrei che quest’agenzia si sia trasformata in un altro carrozzone pubblico, incapace di rispondere alle esigenze per cui è nata. Nei prossimi giorni presenterò un’interrogazione all’assessore all’ambiente della Regione Puglia e chiederò lumi al presidente del Parco Nazionale del Gargano, perché non è possibile assistere a questa incuria che purtroppo colpisce il Gargano, un luogo da proteggere e da salvaguardare”.
Secondo Marino questi splendidi fiori attirano l’attenzione di innumerevoli orchidofili e fotografi che da tutto il mondo si recano nelle varie stazioni per carpirne i segreti.
In Europa vi sono, infatti, circa 500 specie di orchidee spontanee appartenenti a 33 generi diversi.
La penisola italiana è la più ricca con 230 specie, raggruppate in 31 generi.
La Puglia con 91 specie si conferma quale territorio italiano più ‘popoloso’ seguito dalla Toscana, 84 specie, e dalla Emilia Romagna con 82 specie. Di quelle pugliesi sul promontorio del Gargano, ce ne sono circa 86 specie che vanno quindi tutelate».
Noi della Redazione ci dissociamo dalla seconda parte di questo comunicato che non premia chi negli anni ha lavorato per il Parco Nazionale del Gargano. E ciò non va visto come una dissociazione politica (anche perché non ci riguarda e lo sottolineiamo), bensì come promotori e comunicatori a favore del territorio. Troviamo fuorviante le critiche rivolte alla funzione di questo Ente quando si parla si “carrozzone pubblico, incapace di rispondere alle esigenze per cui è nata” e dello stravagante passaggio sull’interrogazione all’Assessore all’Ambiente della Regione Puglia per chiedere “lumi al presidente del Parco Nazionale del Gargano, perché non è possibile assistere a questa incuria che purtroppo colpisce il Gargano, un luogo da proteggere e da salvaguardare”.
E come dire che l’Ente dovrebbe installare un sistema di controllo per ogni specie botanica protetta, parlando nel merito, senza invece investire sulla sensibilizzazione di chi frequenta l’habitat naturale delle nostre bellissime orchidee spontanee. A noi della Redazione ci verrebbe spontaneo aggiungere che a chi attacca l’Ente e perciò la figura del Presidente Pecorella, suggerire sarcasticamente a Marino l’installazione di una tenda che veda il Presidente dell’Ente perennemente sul luogo: impensabile e molto folkloristica l’idea, specie se è suggerita a chi politicamente è avverso a Pecorella.
Noi della Redazione ci sentiamo molto vicini al Presidente Pecorella, ringraziandolo per tutti gli sforzi compiuti a favore del territorio, che no è solo una parte del Parco Nazionale del Gargano bensì quella del Lago Salso, della Foresta Umbra, delle nostre coste e del nostro mare, tutelando le Isole Tremiti dalla scellerata decisione del Governo per l’estrazione del petrolio.
Siamo vicini alla comunità di Mattinata e al suo Sindaco spronandolo benevolmente a far di più, anche per non essere vittima di facili attacchi pretestuosi e inconcludenti.
Nel contempo condanniamo la politica sciagurata di nostri esponenti Regionali, quali tutori del territorio e di tutte le casacche, sempre assenti e pronti a puntare il “dito politico” verso avversari che non hanno tessere politiche uguali.
La nostra non è solo una denuncia contro le Istituzioni che meriterebbero di rinunciare a ricoprire incarichi che dovrebbero tutelare la nostra provincia, ma contro noi stessi, cattivi cittadini nel gestire la natura quale bene comune e soprattutto nel decidere nell’urna a favore di personaggi che non amano la nostra terra, preferendo sedie baresi e compensi pubblici senza un adeguato lavoro per la nostra provincia.
A giorni il Gargano e in particolare l’area interessata dall’estirpazione dell’orchidea spontanea, che ricordiamo è la Barlia Robertiana, sarà visitata dalla RAI e da Telenorba per girare un documentario sulle orchidee, puntando i riflettori sulla specie estinta e sul senso civico.
Un traguardo raggiunto dal lavoro di gruppo svolto da noi di newsGargano.com, dal Parco Nazionale del Gargano, dagli amici del G.I.R.O.S., dall’Associazione “Gargano Nature”, dagli orchidofili e da chiunque abbia chiesto di collaborare per salvaguardare le orchidee ma senza puntare dita e muovere accuse contro chi da sempre difende la natura.
Condividi in FacebookFOGGIA – L’Ente Parco Nazionale del Gargano non merita attacchi infondati e scriteriati.
Non è né un carrozzone pubblico, e noi della Redazione aggiungiamo che non è un’agenzia per campagne elettorali poiché il periodo è favorevole per simili azioni, l’Ente Parco Nazionale del Gargano merita tutt’altro che critiche senza fondamenta per un incidente causato da estranei all’Ente.
Come sapete il 28 aprile in località Monte Sacro (Mattinata prov. Di Foggia) è stata abbattuta in modo violento un’orchidea spontanea, la Barlia Robertiana, unica nella sua specie in quella particolare area del Gargano.
La sua estirpazione causata da una zappa per la potatura dell’erba, ha causato l’estinzione della specie floreale. Molte son state le prese di posizione a favore dell’Ente di esponenti di spicco della politica di garganica per la scellerata azione , che ricordiamo è avvenuta per opera di estranei al Parco. Come non potevano mancare le accuse all’Ente, attacchi infondati che definiamo scriteriati.
Nulla di personale da parte della redazione, ma attaccare l’Ente Parco Nazionale del Gargano che negli anni ha lavorato a favore del territorio e di chi vi lavora, così offrendo opportunità oggi rare, ci sembra uno slogan da campagna elettorale. Il Consigliere Regionale Dino Marino (PD) in una sua nota ha duramente attaccato l’Ente, colpendola alle parti basse, perlopiù riportando, solo nella prima parte, nella sua dichiarazione frasi scritte e pubblicate da noi, perciò copiate e non spontanee. Ripetiamo, nulla di personale, ma noi della redazione non ci stiamo a essere partecipi a giochi non condivisi.
Nel dettaglio Dino Marino, lunedì 7 maggio 2012 nella seconda mattinata, da bari faceva pervenire alle redazioni locali un comunicato che diceva testualmente: «E’ gravissima la denuncia fatta del G.I.R.O.S. di Capitanata (Gruppo Italiano Ricerca Orchidee Spontanee) e da alcuni esperti e appassionati di botanica e fotografia naturalistica, che durante una escursione sul Gargano hanno scoperto, dove viveva abitualmente l’orchidea spontanea, Barlia robertiana, che c’erano tracce di una potatura meccanica per opera di un motore con lame.
“Quanto accaduto è gravissimo che sconvolge l’equilibrio naturale, cancellando una delle più rare risorse del territorio”. Così il presidente della III commissione sanità, Dino Marino, commenta quanto scoperto nei giorni scorsi dagli esperti e annuncia una interrogazione all’assessore all’ambiente della Regione Puglia, Lorenzo Nicastro sulla questione.
“Quanto si è verificato – continua il presidente Marino – mette in discussione il Ruolo del Parco Nazionale del Gargano, quello della Regione Puglia e in modo particolare quello dell’Arif (Agenzia Regionale per le attività Irrigue e Forestali).
Voglio ricordare che questa agenzia è nata non solo per stabilizzare gli operai agricoli, che in modo particolare sul Gargano, sono passati dal precariato all’assunzione a tempo indeterminato, ma la sua “mission” primaria, era quella di tutelare il nostro territorio e di difende il suolo nella gestione del patrimonio forestale, attraverso attività mirate e iniziative rivolte alla salvaguardia delle foreste, al rimboschimento, alla diffusione e conservazione della biodiversità.
Non vorrei che quest’agenzia si sia trasformata in un altro carrozzone pubblico, incapace di rispondere alle esigenze per cui è nata. Nei prossimi giorni presenterò un’interrogazione all’assessore all’ambiente della Regione Puglia e chiederò lumi al presidente del Parco Nazionale del Gargano, perché non è possibile assistere a questa incuria che purtroppo colpisce il Gargano, un luogo da proteggere e da salvaguardare”.
Secondo Marino questi splendidi fiori attirano l’attenzione di innumerevoli orchidofili e fotografi che da tutto il mondo si recano nelle varie stazioni per carpirne i segreti. In Europa vi sono, infatti, circa 500 specie di orchidee spontanee appartenenti a 33 generi diversi.
La penisola italiana è la più ricca con 230 specie, raggruppate in 31 generi. La Puglia con 91 specie si conferma quale territorio italiano più ‘popoloso’ seguito dalla Toscana, 84 specie, e dalla Emilia Romagna con 82 specie. Di quelle pugliesi sul promontorio del Gargano, ce ne sono circa 86 specie che vanno quindi tutelate».
Noi della Redazione ci dissociamo dalla seconda parte di questo comunicato che non premia chi negli anni ha lavorato per il Parco Nazionale del Gargano. E ciò non va visto come una dissociazione politica (anche perché non ci riguarda e lo sottolineiamo), bensì come promotori e comunicatori a favore del territorio. Troviamo fuorviante le critiche rivolte alla funzione di questo Ente quando si parla si “carrozzone pubblico, incapace di rispondere alle esigenze per cui è nata” e dello stravagante passaggio sull’interrogazione all’Assessore all’Ambiente della Regione Puglia per chiedere “lumi al presidente del Parco Nazionale del Gargano, perché non è possibile assistere a questa incuria che purtroppo colpisce il Gargano, un luogo da proteggere e da salvaguardare”. E come dire che l’Ente dovrebbe installare un sistema di controllo per ogni specie botanica protetta, parlando nel merito, senza invece investire sulla sensibilizzazione di chi frequenta l’habitat naturale delle nostre bellissime orchidee spontanee. A noi della Redazione ci verrebbe spontaneo aggiungere che a chi attacca l’Ente e perciò la figura del Presidente Pecorella, suggerire sarcasticamente a Marino l’installazione di una tenda che veda il Presidente dell’Ente perennemente sul luogo: impensabile e molto folkloristica l’idea, specie se è suggerita a chi politicamente è avverso a Pecorella.
Noi della Redazione ci sentiamo molto vicini al Presidente Pecorella, ringraziandolo per tutti gli sforzi compiuti a favore del territorio, che no è solo una parte del Parco Nazionale del Gargano bensì quella del Lago Salso, della Foresta Umbra, delle nostre coste e del nostro mare, tutelando le Isole Tremiti dalla scellerata decisione del Governo per l’estrazione del petrolio. Siamo vicini alla comunità di Mattinata e al suo Sindaco spronandolo benevolmente a far di più, anche per non essere vittima di facili attacchi pretestuosi e inconcludenti. Nel contempo condanniamo la politica sciagurata di nostri esponenti Regionali, quali tutori del territorio e di tutte le casacche, sempre assenti e pronti a puntare il “dito politico” verso avversari che non hanno tessere politiche uguali.
La nostra non è solo una denuncia contro le Istituzioni che meriterebbero di rinunciare a ricoprire incarichi che dovrebbero tutelare la nostra provincia, ma contro noi stessi, cattivi cittadini nel gestire la natura quale bene comune e soprattutto nel decidere nell’urna a favore di personaggi che non amano la nostra terra, preferendo sedie baresi e compensi pubblici senza un adeguato lavoro per la nostra provincia.
A giorni il Gargano e in particolare l’area interessata dall’estirpazione dell’orchidea spontanea, che ricordiamo è la Barlia Robertiana, sarà visitata dalla RAI e da Telenorba per girare un documentario sulle orchidee, puntando i riflettori sulla specie estinta e sul senso civico. Un traguardo raggiunto dal lavoro di gruppo svolto da noi di newsGargano.com, dal Parco Nazionale del Gargano, dagli amici del G.I.R.O.S., dall’Associazione “Gargano Nature”, dagli orchidofili e da chiunque abbia chiesto di collaborare per salvaguardare le orchidee ma senza puntare dita e muovere accuse contro chi da sempre difende la natura.
Reazione di www.newsgargano.com
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Tra le priorità del neo sindaco delle isole Tremiti, Antonio Fentini, l´introduzione della tassa di sbarco. Già dalla prossima stagione estiva i turisti che si recheranno sull´arcipelago garganico dovranno pagare il tiket di 1 euro.
‘Siamo costretti – ha detto al TGERRE Fentini -, è l´unico modo per fronteggiare il dissesto finanziario che abbiamo ereditato’.
Questa mattina Fentini era già nel suo ufficio con il vice sindaco Basso Martella e con i consiglieri di maggioranza Mario Cafiero, Giuseppe Santoro e Michele De Nittis.
Primo provvedimento adottato: lettera alla Tirrenia con la quale si chiede il potenziamento dei collegamenti marittimi con Termoli. ‘Per noi è fondamentale, altrimenti vanno via tutti.
Termoli è il nostro punto di riferimento, ma solo perchè è il porto più vicino.
Con Manfredonia ormai sono anni che non abbiamo contatti.
Addirittura non dipendiamo nemmeno più per la Capitaneria di Porto.
Tuttavia ci sentiamo pugliesi e garganici’.
Fentini sabato incontrerà il presidente del Parco Nazionale del Gargano, Stefano Pecorella, al quale chiederà di rilanciare la Riserva Marina delle Tremiti.
’Gli chiederò soprattutto di rendere fruibile il Parco Marino, poi l´apertura del centro polifunzionale inaugurato dal suo predecessore e mai aperto.
I giovani tremitesi vogliono lavorare nell´isola, vogliono restare anche d´inverno, ma hanno bisogno di alloggi’. Questione Pianosa: ‘Una riserva marina o un´isola straordinaria come Pianosa se non si può visitare non può essere un´area naturalistica. Chiediamo la bonifica dell´isola e il rilascio di autorizzazioni per poter effettuare visite guidate’.
Ma sono i problemi ambientali quelli da risolvere urgrentemente.
’Le Tremiti – aggiunge il sindaco – da anni sono in completo stato di abbandno. Rifiuti un pò ovunque, ferraglia arrugginita, carcasse di auto, sentieri invasi da erbacce.
Urge un piano di emergenza ambientale’. Infine il famigerato ponte in legno che dovrebbe collegare San Domino con San Nicola. Fentini risponde così: utopia.
Chi viene su un´isola viene per il mare, la natura e ama andare in barca. A Tremiti sarà sempre così’.
Saverio Serlenga da Teleradioerre
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ESCURSIONI

“ INCANTI DI LUNA “
Ogni mese si rinnova l’ incanto della vita !
Questo “cammino” in notturna, illuminati da “Sorella Luna”, rappresenta l’ occasione per vivere nuove esperienze emotive e sensoriali.
Camminare in condizioni di semioscurità utilizzando i sensi in situazioni che solitamente non pratichiamo.
La calma ed il silenzio della notte sono l’ occasione per “leggere” e “percepire” l’ ambiente circostante.
La suggestione che trasmette la luna … un lieve fruscio … un battito d’ ali … uno stridio … un verso … un suono qualsiasi … una luce in lontananza … possono far provare nuove sensazioni e nuove emozioni a tutti gli innamorati della vita !
INCANTO DI LUNA : ” L’ ANELLO DELLA FORESTA UMBRA “
venerdì 01 / sabato 02 giugno 2012

ITINERARIO NATURALISTICO ” L’ ANELLO DELLA FORESTA UMBRA”
da LAGO D’ UMBRA
si raggiunge da Vico del Gargano e Monte Sant’ Angelo tramite la SS.528 e la SP.52bis. Da Vieste e Peschici tramite la SS.89 e la SP.52bis
a LAGO D’ UMBRA ( stesso punto )
Lunghezza del percorso : km.28,00
Tempo di percorrenza : ore 9,20 (escluso i tempi delle soste )
Grado di difficoltà : T = Turistico (Comprende itinerari su stradine, mulattiere e comodi sentieri ben evidenti che non pongono incertezze, difficoltà o problemi di orientamento. Sono percorsi adatti anche agli escursionisti alla prima esperienza in montagna)
ITINERARIO : Lago d’ Umbra (786 m.s.l.m.) Falascone (760 m.s.l.m.) Coppa Croce (800 m.s.l.m.) Pasqualone (760 m.s.l.m.) Tavolone (727 m.s.l.m.) Grava Marianna (780 m.s.l.m.) Lago d’ Otri (778 m.s.l.m.) Torre Palermo (810 m.s.l.m.) Caserma Ginestra Superiore (687 m.s.l.m.) Cancello Troiano (600 m.s.l.m.) Ginestra Inferiore (400 m.s.l.m.) Caserma di Caritate (272 m.s.l.m.) Via Bianca (300 m.s.l.m.) Cugnetto Cilenti (718 m.s.l.m.) Cugnetto di Censa (770 m.s.l.m.) Baracconi (800 m.s.l.m.) Lago d’ Umbra (786 m.s.l.m.)
Questo percorso ad anello offre uno spaccato completo del grande complesso forestale. Gli aspetti vegetazionali variano di pari passo con le variazioni altimetriche incontrando in progressione la faggeta pura, il bosco misto, la cerreta pura e la macchia mediterranea.
Notevole è la presenza dei “Cutini” ( depressioni naturali che raccolgono l’ acqua piovana ) molto utili e funzionali per soddisfare la sete di tutta la fauna selvatica e delle Mucche Podoliche ( dal loro latte si produce l’ ottimo Caciocavallo Podolico, presidio Slow Food).
La variazione della flora permette la presenza di una fauna variegata : è facile osservare il Colombaccio, ascoltare la Ghiandaia, imbattersi in famiglie di Cinghiali e nel raro Capriolo Garganico.
In alcuni punti si incontrano maestosi e vetusti esemplari di Faggio e Tasso che, quasi in competizione tra loro, sembrano voler toccare il cielo candido e diamantino di tutto il Promontorio ed offrire al visitatore emozionanti sensazioni di spettacolarità.
La Grava di Marianna ( Grava è un toponimo indicante una cavità a forte sviluppo verticale) rappresenta il tipico effetto della natura carsica del Gargano, la cui geomorfologia è costituita da calcari compatti con liste di selce.
La Foresta Umbra è considerata il cuore del Parco Nazionale del Gargano, in questo sito sono stati effettuati i primi esperimenti protezionistici del Corpo Forestale dello Stato già nel 1886. Accanto alle finalità di protezione il Corpo Forestale ha voluto potenziare anche le finalità educative e didattiche.
COMPOSIZIONE GRUPPO : minimo 10 / massimo 30 Persone (*) = con meno di 10 Persone l’ escursione non si effettuerà
LUOGO DI RITROVO : LAGO D’ UMBRA
DATA E ORA : Venerdì 01 giugno 2012 – ore 19,00
INIZIO PERCORSO : ore 19,30
FINE PERCORSO : Sabato 02 giugno 2012 – ore 10,00 (presumibile)
NOTA : SI DORME ALL’ APERTO, PROCURARSI IL SACCO A PELO
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE : €.15,00
E’ NECESSARIO COMUNICARE L’ ADESIONE ENTRO IL 28 MAGGIO 2012 – tel. 0882.680070 / 328.1999783
EQUIPAGGIAMENTO
ABBIGLIAMENTO : scarpe da trekking, pantaloni a gamba lunga, camicia a manica lunga, maglia in pile, giacca a vento leggera, cappello
ALIMENTAZIONE : frutta secca (noci, mandorle, ecc…), frutta fresca (banane o mele), pane e miele o nutella, barrette di cioccolato, scorta d’ acqua ( almeno 1,5 litri )
nota bene :
1) durante l’ escursione evitare assolutamente cibi salati
2) dato che il percorso si sviluppa ad anello ( e quindi alla fine si ritorna al punto dove si lasciano le auto ) consiglio di
mettere una scorta di acqua e cibo in un frigo portatile da lasciare nell’ auto ( tutto tornerà utile per il pic – nic finale )
ACCESSORI : sacco a pelo, stuoia in pvc (utile per isolare il sacco a pelo dal terreno), torcia frontale, macchina fotografica, busta per i rifiuti
ALTRO : adeguata resistenza fisica e spirito di adattamento ( un gruppo rappresenta una piccola Comunità Nomade, democratica, autogestita ed unita. E’ noto che la vita di gruppo comporta piccoli sacrifici ma essa rappresenta principalmente una straordinaria opportunità d’ incontro per vivere un’ intensa esperienza insieme a Persone appena conosciute ! )
BUONA STRADA !
Comunicato Stampa Pietro Caforio
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«La perimetrazione tocca alla Regione Puglia» – La maggioranza in Provincia accusa Pecorella

Stefano Pecorella
Guerra al Parco del Gargano, al suo piano e alla perimetrazione delle aree contigue. L’hanno dichiarata ufficialmente tredici consiglieri provinciali di maggioranza che accusano l’attuale presidente dell’area protetta (fino a qualche mese fa assessore provinciale all’Ambiente del Pdl) Stefano Pecorella di aver inviato alla Regione Puglia, per l’approvazione, un piano del parco che comprende anche la perimetrazione delle aree contigue, le così dette «aree cuscinetto».
I consiglieri hanno chiesto formalmente delucidazioni al neo assessore provinciale all’Ambiente Pasquale Pazienza e venerdì il delicato argomento sarà materia di dibattito in Consiglio provinciale, essendo stato inserito quale quarto punto all’ordine del giorno.
ORDINE DEL GIORNO – «Estrapolazione delle zone contigue al piano del Parco del Gargano», questo l’accapo in discussione.
«È una violazione – sostiene il consigliere dell’Udcap e presidente della commissione provinciale Ambiente, Michele Bonfitto -: la perimetrazione delle aree contigue non spetta all’ente parco ma alla Regione dopo aver ascoltato le comunità. E ancor più grave è che il piano del parco è privo del parere obbligatorio della Provincia che mai è stata interpellata ».
Ovvero, il presidente dell’ente Pecorella – che negli ultimi due anni ha rivestito contestualmente il ruolo di commissario dell’area protetta e assessore provinciale all’Ambiente – avrebbe «dimenticato» di acquisire il parere dell’ente di cui faceva parte. Omissione che però viene sollevata solo oggi.
«La Regione può approvare il piano, ma non deve assolutamente tenere conto della perimetrazione delle aree contigue. Le deve estrapolare in quanto ci sono dei vizi di forma », sostiene sempre Bonfitto.
L’ENTE – Il Parco nazionale del Gargano ha accumulato negli anni gravissimi ritardi nell’approvazione di strumenti importanti come il piano del parco che regolamenta gran parte dei processi ambientali, urbanistici ed economici all’interno dell’area protetta. Istituito nel 1991, la prima perimetrazione giunse in un clima difficilissimo nel 1995. Ma non resse, a causa delle pressioni delle amministrazioni, delle associazioni dei cacciatori e del mondo economico.
La nuova e ultima perimetrazione fu firmata dal presidente della Repubblica il 18maggio del 2001. La guerra esplosa oggi alle aree contigue non è meno significativa: il documento inviato a Bari dall’ente parco porta ad un’ampia estensione del territorio vincolato. Per i firmatari dell’ordine del giorno, ciò avrebbe ricadute negative sumolte attività economiche ma soprattutto sull’attività venatoria.
L’ASSESSORE – «Abbiamo già risposto ai consiglieri che è vero che la Provincia non ha mai espresso il suo parere sul piano in quanto non risulta convocata nelle sedi opportune.
E su questo non sappiamo perché non lo sia stata – spiega l’assessore, Pazienza -. Così come è esatto che le aree contigue devono essere perimetrale dalla Regione. Ma detto questo non siamo noi come ente che possiamo estrapolarle. Il dialogo è tra Regione e Parco»
Antonella Caruso da Corriere del Mezzogiorno
Condividi in FacebookBarbaramente estinta. Sul Monte Sacro un’orchidea spontanea non c’e’ piu’.
La barbarie non ha casa, né tempo, ma ha un padrone, l’uomo.
E a rimetterci le penne è sempre il territorio che questa volta è stato negato di una della sua più primitiva risorsa naturale, il fiore.
La settimana scorsa sul Monte Sacro (Gargano) è stata estirpata l’unica specie di orchidea spontanea presente, la Barlia robertiana (Loisel.) Greuter (nella foto).
Ma andiamo per ordine con un’importante e doverosa premessa.
Il Gargano, promontorio montuoso della Puglia settentrionale da sempre non sorprende solo per gli interessi storici e culturali, ma soprattutto per quelli naturalistici.
Pochi sanno che la “Montagna del Sole” è caratterizzata da una spiccata variabilità floristica, collocandola tra uno dei più bei paesaggi d’Italia. E ciò è dovuto alla sua particolare posizione geografica e alla morfologia del territorio che nei millenni ha favorito la crescita di infinite varietà di ambienti vicini tra loro ma diversi nelle caratteristiche.
Un pullulare di vita che ha ospitato anche animali preistorici come i dinosauri (± 130 milioni di anni fa) e lo sviluppo di una flora quanto mai differenziata, forse grazie anche i microclimi oggi presenti in alcuni paesi (si veda Vico con i sui agrumi).
E proprio in riferimento a quest’ultima grande risorsa naturale gli esperti di botanica affermano che le piante presenti sul Gargano oltre a essere tipicamente mediterranee, sono piante con caratteristiche alpine che hanno trovato ambienti favorevoli sviluppando specie rare di orchidee. Solo sul Gargano ci più di 2500 specie botaniche che rappresentano circa il 35% dell’intera flora nazionale.
Un dato che dovrebbe far riflettere tutti noi e in particolare chi dovrebbe promuovere il Promontorio, giardino naturale di orchidee spontanee. Insomma, il Gargano è un vero laboratorio botanico a cielo aperto, il vero paradiso delle orchidee spontanee che rappresentano circa il 70% delle specie presenti in Europa.
Alcune di queste sono comuni, altre presenti solo qui e in pochissimi altri siti, praticamente endemiche, come per esempio le Ophrys holoserica subsp. apulica, O. cinnabarina, O. exaltata subsp. archipelagi, O. bertolonii subsp. bertoloniiformis, O. argolica subsp. biscutella, O. scolopax subsp. cornuta, O. passionis subsp. passionis (O. garganica), O. holoserica subsp. parvimaculata, O. promontorii e O. sipontensis, l’Orchis quadripunctata e la Serapias orientalis subsp. apulica.
Grazie a questa varietà inestimabile molti botanici e appassionati visitano il Gargano in primavera, quando le orchidee fioriscono in numero maggiore: solo nel territorio di Mattinata si contano 60 specie di orchidee.
Ma tutto il Gargano è ricco di questi meravigliosi fiori dalla forma e dai colori sempre più bizzarri.
Infatti e a renderli inestimabili, i fiori di alcune specie di orchidee sono simili ad alcuni insetti, come il calabrone, l’ape, il ragno, il bombo e altri ancora. Una necessità del fiore che nei millenni ha sviluppato una sua autodifesa per la sopravvivenza poiché la forma di insetto che assume il fiore serve ad uno scopo ben preciso, quello della conservazione delle singole specie.
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Ma veniamo ai fatti “barbarici”.
Come anticipato all’inizio dell’articolo, la settimana scorsa e precisamente il 28 aprile, durante un’escursione di alcuni esperti e appassionati di botanica e fotografia naturalistica, si è scoperto che dove viveva abitualmente l’orchidea Barlia robertiana (Loisel.) Greuter (nella prima foto) c’erano tracce evidentissime di una potatura meccanica per opera di un motore con lame. Dopo alcuni controlli, i presenti hanno dolorosamente appurato che dell’orchidea suddetta non v’era più traccia. Da li a poco i presenti hanno avvisato le autorità competenti, ma soprattutto i membri del G.I.R.O.S. di Capitanata -(Gruppo Italiano Ricerca Orchidee Spontanee)- un gruppo di studiosi e appassionati che da venticinque anni ricercano e studiano le Orchidee spontanee del Gargano.
Il primo commento, a caldo, del G.I.R.O.S. è stato quello della «Tragedia immane che colpisce nell’intimo di un Gargano sempre più povero per disinteresse alle sue naturali caratteristiche.
Il Promontorio, ancora una volta, è vittima dell’incuria di chi dovrebbe salvaguardare i suoi tesori, che sono anche i fiori. Ma la vera tragedia –conclude il G.I.R.O.S.- sarà quella che tra circa 5 anni le orchidee spontanee del Gargano sul Monte Sacro scompariranno per sempre dal territorio».
L’allarme lanciato dal G.I.R.O.S. di Capitanata e dall’Associazione Gargano Nature, oltre a far presente che la Barlia robertiana (Loisel.) Greuter era l’unica specie di orchidea presente sul Gargano, asportata dal bulbo in altre parole radice, fa ben comprendere che le altre corrono seri pericoli di estinzione se non s’investe su tesori naturali che fanno la differenza tra territori.
Tanto per esser più chiaro la Barlia robertiana (Loisel.) Greuter era, purtroppo, una specie rara sul Gargano considerata dal G.I.R.O.S. Nazionale un’esemplare rara nella sua specie. Difatti la Barlia robertiana (Loisel.) Greuter, il cui nome deriva dal botanico francese G. N. Robert, 1776-1857, è una pianta alta fino a 80 cm, diffusa in habitat come prati, garighe, cespugli e margini delle strade, vive fino a 1000 metri di altitudine e fiorisce precocemente da gennaio ad aprile. L’impollinazione è entomofila (soprattutto bombi) ovvero la dispersione del polline è favorita dall’intervento degli Insetti, ma a volte può avvenire per autofecondazione.
L’orchidea spontanea Barlia robertiana (Loisel.) Greuter è strettamente affine a Himantoglossum (altra specie di orchidea caratteristica della zona adriatica) che differisce da quella in esame solo per il labello (parte caratteristica e centrale del fiore che assomiglia a un labbro) più corto e per le brattee più lunghe (o ipsofillo che è una foglia modificata che accompagna fiori o infiorescenze).
«Questa specie è scomparsa dal nostro territorio perché è stata asportata dal bulbo “radice”-commentano alcuni membri del G.I.R.O.S. di Capitanata-; se fosse stata tagliata dallo stelo nell’arco di 15 anni ritornava a vita, mentre è stata tolta la speranza di rivederla in vita. Queste orchidee particolari da difficile gestione, non devono essere raccolte perché rappresentano patrimonio naturalistico del Gargano.
Se venissero tolte dal loro habitat naturale –termina il G.I.R.O.S.- non c’è nessuna speranza che possano ripopolare l’ambiente dove è destinata, che è l’insieme di particolari fattori naturali come l’aria, il clima (microclimi circoscritti), la salsedine, la temperatura, che costituiscono la fonte vitale per la particolare specie oggi non più presente sul Gargano».
Che dire, ancora una volta il nostro territorio è stato violato, oserei dire stuprato da idioti incivili che con la loro imbecillità hanno estinto una vita.
Un’orchidea è una fiore, una vita che vive da millenni e che qui da noi aveva trovato il suo habitat e sviluppato le difese per sopravvivere alla natura.
Ma non aveva fatto i conti con un’altra vita, seppur intelligente, è da sempre aggressiva e egoista, l’uomo.
Noi di newsGargano non diamo colpe alle istituzioni, poiché lo scempio è causa di pochi privati, ma lanciamo il grido di dolore affinché siano più vigili sul Territorio, sanzionando chi viola le poche norme in vigore a difesa della natura.
Ci rivolgiamo all’Ente Parco del Gargano e al suo Presidente che dovrebbe tutelare con maggiore incisività il territorio.
Ci rivolgiamo ai Sindaci dei paesi garganiciaffinché facciano squadra per tutelare anche la flora del Promontorio.
Ci rivolgiamo al Sindaco di Mattinata per capire se ha intrapreso azioni a tutela delle “sue” orchidee che tra due anni scompariranno.
Ci rivolgiamo sia alle associazioni ambientaliste della Capitanata, sia a quelle di escursionisti e fotografi naturalistici affinché mettano in campo idee e poi azioni per contrastare il dilagare vandalismo contro le nostre rare orchidee spontanee.
Noi di newsGargano saremo vigili sul problema, interrogheremo i nostri politici che ci rappresentano sia in Provincia che in Regione sul da farsi, spronandoli a intensificare l’azione politica per ottenere fondi a tutela del Gargano e delle nostre orchidee spontanee.
Abbiamo già parlato con Giangiego Gatta, Consigliere alla Regione Puglia già Presidente dell’Ente Parco del Gargano, che si ritiene dispiaciuto per l’atto vandalico contro la natura che ha perso una rara specie di orchidea molto cara a tutti.
Gatta ci ha confermato la sua piena disponibilità a perorare la causa, mettendo in gioco tutta la sua persona e soprattutto la sua carica, replicando che è il frutto della fiducia di migliaia di persone che ascolta quotidianamente, portando a Via Capruzzi le loro richieste che poi diventano lavoro e spesso risultati concreti a loro difesa.
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ESCURSIONI E TREKKING FRA NATURA, FEDE, STORIA E CULTURA NEL PARCO NAZIONALE DEL GARGANO, MONTI DAUNI SETTENTRIONALI ED ALTO TAVOLIERE

A piedi, con calma, percorrendo antichi sentieri e magari i tratturi della transumanza, sui passi di viaggiatori che già durante il Medioevo restarono incantanti dal nostro bellissimo territorio.
A piedi per conoscere Luoghi, Persone, Storie e Culture che ti permettono di condividere idee ed esperienze.
A piedi puoi percepire i suoni ed i colori di un mondo unitario, vario e delicato!
“Capitanata” : un territorio ricco di biodiversità, paesaggi di incommensurabile bellezza, Santuari devozionali localizzati lungo l’ antica Via Francigena del Sud, foreste dove si possono apprezzare alberi secolari che danno la sensazione di voler abbracciare il cielo candido e diamantino di tutto il Territorio, il “verde mare” cantato da Gabriele D’ Annunzio, spiagge accoglienti, cibo genuino, cucina del territorio legata alla tradizione della civiltà contadina.

Questo territorio accoglie il Parco Nazionale del Gargano, circa 120.000 ettari di biodiversità. Al suo interno si incontrano i paesaggi più diversi : fitte ed estese foreste, alte falesie sul mare, grandi altipiani carsici, gole ripide e boscose, grandi laghi costieri, sessanta specie di Orchidee spontanee, alcuni endemismi come il Cisto di Clusio e la Campanula Garganica, il Capriolo Garganico, una specie differenziatasi dal Capriolo Italico, ed oltre 277 specie di Uccelli, tra i quali molti rapaci diurni e notturni …
Ma il Gargano è conosciuto dal grande pubblico solo per il “mare”, ed invece oltre al mare c’ è altro, molto altro, da scoprire in questo incantevole territorio che regala una grande varietà di paesaggi e di emozioni !
“ Scopri la natura più bella della Capitanata” rappresenta un’ opportunità per conoscere i meravigliosi luoghi della Capitanata .

PIETRO CAFORIO – Guida Ambientale Escursionistica ed Operatore di Educazione Ambientale – Associato ad A.I.G.A.E. ( Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche )
PIAZZA PADRE MATTEO DA AGNONE, 5 – 71010 SERRACAPRIOLA (FG)
tel. 0882.680070 / 328.1999783 – pietrocaforio@alice.it
Condividi in FacebookGli abitanti delle Isole Tremiti bloccano il trasferimento della nave di Garibaldi
Nei giorni scorsi gli abitanti delle Isole Tremiti hanno visto attraccare al molo di San Domino un barcone, attrezzato con una piccola gru, e tre uomini di equipaggio pronti per eseguire alcune immersioni.
Una sosta tecnica prima di riprendere il largo e raggiungere Cala degli inglesi dove a trenta metri di profondità giace quel che resta del “Lombardo”, il battello a vapore che col “Piemonte” trasbordò i Mille di Garibaldi nella spedizione del 1860 e che quattro anni dopo quella missione eroica per l’ unità d’ Italia, fu vinta dalla tempesta e affondò al largo delle Tremiti mentre trasportava cavalli e detenuti a Manfredonia.
La mobilitazione di mezzi e uomini è finalizzata al reperimento di reperti del “Lombardo” da trasferire all’isola di Caprera nel museo dedicato all’eroe dei Due Mondi, operazione tra l’altro autorizzata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. Gli isolani si sono subito mobilitati con una petizione popolare, una raccolta di firme porta a porta, poi consegnata al commissario prefettizio Carmela Palumbo, per impedire il recupero del relitto.
Inoltre hanno tenuto sotto stretta osservazione i tre sub giunti a San Domino per ispezionare i fondali, mentre altri dalla costa hanno controllato che il barcone con la gru non si avvicinasse alla Punta del Vapore, il costone che prende il nome dal piroscafo che affondò nel marzo del 1864.
È stato allertato anche il presidente del Parco nazionale del Gargano, Stefano Pecorella, che ha promesso una mobilitazione istituzionale presso il ministero dei beni culturali per impedire che quel cimelio custodito da 150 anni sui fondali delle Tremiti e meta di un turismo fatto anche di immersioni, venga «depredato ancora».
«Abbiamo scampato un altro pericolo ma la battaglia purtroppo non è stata ancora vinta», afferma Annalisa Lisci a capo dell’associazione “Punto e a capo” che si è mobilitata per raccogliere le firme. «L’equipaggio del barcone ci ha detto che tornerà – rivela Lisci – per cominciare le operazioni di recupero ma glielo impediremo perché ci stiamo organizzando per fare con le nostre barche un cordone per impedire che si avvicinino al relitto».
Del piroscafo ormai è rimasto ben poco, molto è stato già depredato già prima del 2005 quando è stata certificata l’identità storica, anche se i pescatori sapevano già del relitto.
«Non è la prima volta che accade di dover difendere il nostro territorio da predatori autorizzati – conclude la Lisci – le nostre isole vengono definite ‘Museo a cielo aperto’ eppure non si effettua un reale controllo dei siti e dei reperti. Ostacoleremo con tutti i mezzi questo ulteriore saccheggio del nostro territorio».
da manfredonianews.it
Condividi in FacebookVICO DEL GARGANO – Trovato delfino spiaggiato a San Menaio
E’ il quattordicesimo caso che si registra sulle coste del Gargano
Sale a quattordici il numero degli animali marini piaggiati sulle coste del Gargano.
Un delfino è stato rinvenuto morto sulla spiaggia di San Menaio. Per chiarire le cause del problema si è attivato il presidente del Parco Nazionale del Gargano, Stefano Pecorella, che ha deciso di coinvolgere anche il ministero dell´Ambiente, la Regione, l´Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) e l’Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell´ambiente.
da Daunia News
Vieste – “Porte, portoni, finestre e balconi”, Maratona Fotografica a Vieste

Maratona fotografica a Vieste (ST)
OLTRE settanta appassionati di fotografia stanno partecipando alla terza edizione della Maratona Fotografica Digitale, organizzata a Vieste in collaborazione con il locale assessorato alla Cultura e Turismo e col patrocinio dell’Ente Parco del Gargano.
Dopo il raduno nella suggestiva location della Marina Piccola e una volta scattata la foto di gruppo, i concorrenti si sono messi alla ricerca di soggetti da immortalare con l’intento di arrivare alla conquista dei premi in palio (tre macchine fotografiche per i primi tre classificati, un hard disk esterno per chi riceverà più “Mi piace” su Facebook, e una cornice digitale per i partecipanti al di sotto dei 12 anni).
Il tema di questa edizione è “Porte, portoni, finestre e balconi”, tutti elementi architettonici che fanno parte della vita di ognuno. Nel fotografarli, gli organizzatori chiedono di raccontare una storia di vita quotidiana, il trascorrere implacabile del tempo o semplicemente descrivere un elemento capace di migliorare o peggiorare un luogo.
Le foto dovranno essere scattate nella giornata odierna e non potranno subire alcun ritocco al computer, pena la squalifica; la consegna è prevista tra le 18 e le 20:30 di oggi.
Nei prossimi giorni verranno analizzate da una giuria di esperti il cui giudizio servirà a stilare la classifica valida all’assegnazione dei primi tre premi.
Contemporaneamente le immagini in concorso saranno pubblicate sul gruppo di Facebook “La Maratona Fotografica, le foto” dove chiunque potrà manifestare il proprio apprezzamento cliccando su “Mi piace”. Una ventina gli under 12 in gara: oltre a concorrere con i più grandi, per i “fotografi in erba” è stato previsto un premio speciale, una simpatica cornice digitale dove poter far scorrere le proprie foto.
La cerimonia di premiazione si svolgerà domenica 13 maggio presso l’hotel “I Melograni” di Vieste.
da Stato Quotidiano
Terreni Tremiti, esposto del Codacons – «Fare subito chiarezza sulla vicenda»
Il Fai: quelle zone non devono essere edificabili – Introna: la Regione mantenga alta la vigilanza


Il Porto
Dopo che l’asta per vendere alcuni ettari delle isole Tremiti per costruire case popolari è andata deserta, il Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Foggia, in cui chiede di aprire un’indagine e sequestrare il bando di gara. Come è noto – scrive il Codacons nell’esposto – «l’equilibrio su cui l’asta nasce è fragilissimo essendo in gioco da un lato le esigenze di cassa e di ripianamento del deficit pubblico, dall’altro la tutela di isole affascinanti e perennemente minacciate da trivellazioni petrolifere o speculazioni edilizie.
In molti denunciano il rischio di un probabile cambio di destinazione d’uso dei terreni e che, se così fosse, permetterebbe ai futuri acquirenti di potervi costruire alberghi, villaggi turistici e strutture ricettive.
Ma, soprattutto, serve costruire case popolari in un’isola abitata, al netto dei residenti, da poco più di 200 persone? È giusto immaginare il rischio di un cambio di destinazione d’uso dei terreni?
Da tale quadro emerge la necessità dell’intervento dell’autorità procedente per fare immediatamente luce e chiarezza sulla vicenda, poiché accertati i fatti e le eventuali responsabilità si potrebbero configurare, diverse fattispecie penalmente rilevanti come il reato di rifiuto di atti d’ufficio, omissione e abuso d’ufficio, oltre ai reati di omesso controllo e vigilanza e manovre speculative».
Il Codacons ha anche chiesto alla Procura «di procedere al sequestro del bando di gara per l’alienazione dei beni relativi ai quattro ettari delle Isole San Domino e San Nicola e del Piano di edilizia economica e popolare delle isole Diomedee».
FAI – Il Fondo per l’ambiente italiano chiede invece di desistere dall’idea di vendere terra pubblica «in quel santuario della natura nel mare Adriatico» che sono le Isole Tremiti, «non importa se già edificabile in base a vecchi piani»: a chiederlo il presidente regionale della Puglia del Fai, Dino Borri, e il capo delegazione del Fai Foggia, Marialuisa D’Ippolito. «Per quanto urgente e comprensibile possa essere, nella crisi, il loro bisogno di procurarsi risorse finanziarie – scrivono in una nota inviata alle istituzioni – si tratta di una errata soluzione a un problema. Il presente e il futuro delle Tremiti non possono che incardinarsi, per scelta prima ancora che per vincolo, in quell’ambiente prezioso, finora per fortuna risparmiato dall’abnorme edificazione registratasi altrove. È invece il volgersi a una innovatrice economia sostenibile e ecologica, a una piattaforma e infrastruttura verde, la chiave dell’accesso di residenti e turisti a uno sviluppo intenso e durevole, qualitativo. Una crescita quantitativa allontanerebbe anzichè attrarre risorse umane e finanziarie fondamentali per lo sviluppo». Per il Fondo Ambiente Italiano, vendere terra pubblica «equivale in realtà oggi, in una fase in cui lo sviluppo locale più promettente guarda alle bioregioni e ai loro vantaggi competitivi, a segare il ramo dell’albero su cui si è seduti, a vendere ‘gioielli di famiglià. Si tratterebbe – conclude la nota – di una soluzione sbrigativa e diseducativa, capace di fuorviare altri e in definitiva di recare un grave danno a risorse fondamentali della Puglia e dell’Italia».
IL CONSIGLIO REGIONALE – «L’invito alla riflessione sulla vendita di terreni edificabili nelle Tremiti è stato raccolto da quanti hanno evitato di assumere iniziative, ora naturalmente sarà il prossimo Consiglio comunale isolano a confrontarsi con la Regione per verificare i percorsi, nel rispetto delle previsioni del Piano di edilizia popolare».
È il commento del presidente del Consiglio della Regione Puglia, Onofrio Introna, che alla vigilia dell’asta per l’alienazione a privati di suoli sulle isole di San Domino e San Nicola aveva suggerito al commissario prefettizio Carmela Palumbo di soprassedere alle decisioni, in attesa delle imminenti elezioni comunali del 6 e 7 maggio, demandando così ai «nuovi e ormai prossimi amministratori ogni determinazione sulla destinazione delle aree interessate». Il presidente Introna rivolge ora un invito all’assessore regionale Angela Barbanente, «la cui linea di fermezza abbiamo apprezzato da subito».
«La Regione – sottolinea Introna – deve mantenere una vigilanza molto alta, perché un territorio di eccezionale valore paesaggistico e turistico venga sottratto al rischio di una cementificazione incompatibile con la difesa dei contenuti ecoambientali di straordinario pregio delle nostre bellissime e frequentatissime isole».

LeTremiti
PARCO DEL GARGANO – «I timori che avevo manifestato sin dal primo momento dell’avvio delle procedure della vendita dei terreni che a Tremiti devono essere destinati alla costruzione di case in favore dei residenti, trovano oggi riscontro e fondamento nella circostanza di un’asta andata deserta».
Questo invece il commento del presidente del Parco nazionale del Gargano, Stefano Pecorella. •Mi auguro che i problemi legati all’abusivismo edilizio, alla mancanza di richieste alle autorizzazioni dell’Ente per le realizzazioni di qualsiasi intervento ed alla pianificazione condivisa del territorio del Parco, possano essere affrontati con la logica e la cultura del rispetto delle regole».
“In conclusione – ha evidenziato Pecorella -, quanto a Tremiti, oggetto di continui attacchi speculativi esterni (vedi ricerca del petrolio), auspico che si risolva il problema legato alle esigenze abitative dei residenti, principalmente dei giovani e, ci adopereremo per trovare una soluzione che rispetti l’importante valenza naturalistica delle Diomedee nell’ottica di una loro tutela, conservazione e valorizzazione ambientale che rappresenta l’unica concreta possibilità di sviluppo economico delle cinque isole».
da Corriere del Mezzopgiorno/Foggia
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L’INTERVENTO DEL WWF
ASTA DELLE TREMITI: PERCHÉ TANTA FRETTA? PROVINCIA, COMUNI E PARCO DEL GARGANO CHIEDANO UNO STOP
Nulla sembra in grado di fermare l’asta di terreni edificabili alle isole Tremiti decisa dal Commissario prefettizio delle Diomedee Carmela Palumbo.
Sebbene, osserva il WWF Foggia, l’assessore all’urbanistica della Regione Puglia Angela Barbanente abbia chiarito che i suoli interessati rientrano in un Piano di edilizia popolare già redatto e come tali non possono essere venduti al miglior offerente, la procedura non è stata bloccata e l’asta è stata fissata per giovedì 26 aprile. Una procedura definita dall’assessore “illegale” e “assurda” e che contrasterebbe con la destinazione pubblica di tali suoli comunali che in questo modo vengono invece venduti a privati.
In considerazione dell’uso vincolato, sottolinea il WWF, si potrebbe arrivare all’inammissibile situazione che una volta venduti il Comune dovrebbe espropriarli di nuovo.
Nel frattempo anche il presidente del Consiglio regionale pugliese Onofrio Introna ha chiesto al commissario prefettizio una pausa di riflessione chiedendo di “voler riconsiderare la decisione di vendere all’asta terreni comunali edificabili” ma inutilmente.
“Perché tanta fretta? – si chiede Carlo Fierro presidente del WWF Foggia – Eppure i rilievi della Regione Puglia sono importanti. Perché non accogliere l’invito di una pausa di riflessione?
Non sarebbe saggio fermarsi e considerare altre strategie per risolvere il deficit di cassa del Comune?
L’auspicio è che altri Enti come la Provincia, i comuni della Capitanata e il Parco del Gargano facciano tempestivamente sentire la propria voce al commissario prefettizio, invitandolo ad uno stop di buon senso.
L’arcipelago delle Isole Tremiti è un tesoro che appartiene all’umanità e non può correre il rischio di essere compromesso dalle decisioni di una singola persona.”
Comunicato Stampa WWF Foggia
Tremiti, terreni all’asta: bando confermato
E’ stata scelta l’ora di pranzo di un giorno festivo, le 13 del 25 aprile (Comune aperto e strordinari ai dipendenti) come termine ultimo per presentare le offerte di acquisto di sette ettari di terreno delle Tremiti.
Tre giorni dopo, sabato 28 aprile, l’apertura delle buste e l’aggiudicazione ai vincitori.
In vendita ci sono 31.585 metri quadrati a San Domino, con una base d’asta di 370.536 euro, e 37.046 a San Nicola: in questo caso si parte da 363.825 euro. Si tratta di terreni giudicati edificabili dalle precedenti amministrazioni.
Con questa vendita il Comune spera di ricavare qualcosa come quattro milioni di euro, denaro necessario per arginare la voragine del bilancio e allontanare definitivamente l’incubo del dissesto.
Resta da capire – per inciso – come una comunità così piccola possa produrre debiti tanto ingenti.
La Regione continua a non essere d’accordo – ieri l’assessore Barbanente ha inviato una nuova lettera per ribadire la contrarietà di via Capruzzi – ma dal Commissario Prefettizio Carmela Palumbo non arrivano notizie di veti, ma solo richieste di chiarimenti di conformità del bando.
Formalmente ineccepibile il comportamento del Commissario, che si è attenuta uno strumento urbanistico precedentemente approvato dalla Regione, una pratica che conteneva tutti pareri positivi.
Un piano di edilizia economica e popolare che ha avuto tutti i pareri necessari alla sua attuazione, compreso quello dell’assessorato regionale guidato da Angela Barbanente.
Quello che impaurisce gli ambientalisti è che quel piano di edilizia economica – già di per sè inutile in un comunità di meno di 500 abitanti – possa essere in un secondo momento stravolto da varianti e interventi per lo sviluppo di ben altro tipo di edilizia. Ipotesi verosimile, vista la bellezza dei luoghi, che rientrano nel Parco Nazionale del Gargano i cui vertici, finora, non hanno ancora detto nulla.
Vincenzo D’Errico da Teleradioerre
Ass. Pro Valloni Garganici Manfredonia: appello per gli eremi di Pulsano
“Gli eremi di Pulsano sono in pericolo di crollo, urge un immediato intervento di recupero”.
È quanto evidenzia l’Ass. Pro Valloni Garganici che invita enti pubblici e aziende private a finanziare i lavori straordinari di consolidamento del gruppo eremitico denominato “Studion”, ubicato nel vallone di Santa Maria di Pulsano, tra Manfredonia e Monte Sant’Angelo.
L’associazione Pro Valloni Garganici, che ha avuto il riconoscimento di onlus quale ente per la tutela e la valorizzazione della natura e dell’ambiente, ha già ottenuto dal Comune di Monte Sant’Angelo e dal Parco Nazionale del Gargano, l’autorizzazione per effettuare l’intervento ed evitare il crollo dell’eremo ma occorrono fondi.
“Se non si interviene al più presto – ha evidenziato Angelo Torre, coordinatore dell’associazione – il crollo delle pareti pericolanti porterà alla perdita irreversibile degli affreschi che si trovano all’interno di tale ambiente.
Chiediamo la collaborazione e il sostegno morale di tutti, comprese le associazioni che operano sul territorio”.
da Ce.Se.Vo.Ca.
Allarme spiaggiamenti: il Parco informa la Task Force
Vero allarme o solo una sfortunata serie di coincidenze?
Dall’inizio 2012 un preoccupante fenomeno si verifica lungo le coste del Gargano: lo spiaggiamento di animali marini, il cui numero nel primo trimestre è già doppio rispetto al dato complessivo dell’intero 2011 (già quattordici i casi registrati).
Per chiarire le cause e l’entità del problema prontamente si è attivato il Presidente del Parco Nazionale del Gargano, l’Avv. Stefano Pecorella, che, dopo una disamina con gli uffici interni preposti, ha deciso di informare e coinvolgere anche il Ministero dell’Ambiente, la Regione Puglia, l’Ispra e l’Arpa al fine di porre in essere tutte le contromisure del caso.
“In merito agli spiaggiamenti di animali marittimi che si registrano lungo le coste del Gargano in questo periodo – scrive Pecorella -, vorrei sottoporre all’attenzione delle Autorità interessate i dati acquisiti dagli uffici che mi supportano e che traggono spunto dalle notizie che il Servizio Veterinario dell’ASL FG 1 ha l’accortezza di fornire costantemente a questo Ente.
Il significativo aumento del numero degli spiaggiamenti, avvenuti nel periodo che va dal 2010 ad oggi, così come risulta dal prospetto riepilogativo che si allega alla presente, necessita della dovuta attenzione perché quando gli animali sono rinvenuti morti, le cause del decesso risultano ‘sconosciute e non determinabili’, quando invece risultano ancora in vita la deriva è causata dal presunto ‘raffreddamento dell’acqua e dalle condizioni meteo-marine’.
Spesso – sottolinea il Presidente -gli animali ritrovati appartengono alla specie Tartaruga Comune (Caretta) e più raramente si tratta di delfini (Tursiops Truncatus).
Il sistema ambientale ci manda dei messaggi che dobbiamo decodificare il prima possibile e con i mezzi più idonei.
La tutela e la salvaguardia dell’intero territorio non sono affatto argomenti procrastinabili e serve il serio e costante impegno di tutti, ciascuno per le proprie competenze e specificità.
In questi termini il Parco vigilerà e terrà accese le luci su queste vicende.”
Non è ancora possibile identificare le cause dalle quali scaturirebbe l’increscioso fenomeno. In virtù di eventi del recente-passato, è ipotizzabile che esse potrebbero essere di origine “naturale” (perentorio sbalzo della temperatura o presenza di batteri nelle acque che lambiscono le coste garganiche) o legate alla “pressione antropica” (sonar utilizzati o dalle imbarcazioni o dalle apparecchiature impiegate per i sondaggi petroliferi).
Per fare luce sulla situazione e schiarire qualsiasi dubbio, l’Ente Parco alza la soglia di attenzione e chiama chiunque possa contribuire ad accertare le cause di tali fenomeni a partecipare attivamente alla vita e tutela del nostro ecosistema.
Ufficio Stampa Parco Nazionale del Gargano da manfredonianews.it
Condividi in FacebookMONTE SANT’ANGELO – SOS eremi di Pulsano
SOS eremi di Pulsano.
A lanciarlo è l´associazione Pro Valloni Garganici che invita enti pubblici e aziende private a finanziare i lavori di straordinari di consolidamento del gruppo eremitico denominato ‘Studion’ ubicato nel vallone di Santa Maria di Pulsano tra Manfredonia e Monte Sant´Angelo.
L´associazione ha già ottenuto dal Comune di Monte Sant´Angelo e dal Parco Nazionale del Gargano, l´autorizzazione per effettuare l´intervento ed evitare il crollo dell´interessante eremo.
Ma occorrono fondi.
’Il progetto c´è – dice Angelo Torre, coordinatore dell´associazione -, ci vogliono i soldi per pagare l´impresa edile che dovrà eseguire i lavori.
Se non si interviene al più presto, il crollo delle pareti pericolanti indicate nelle foto porterà alla perdita irreversibile degli affreschi che ci sono all´interno di tale ambiente. Chiediamo collaborazione e sostegno morale con un contributo finanziario per sostenere le spese necessarie all´intervento.
Ci rivolgiamo soprattutto alle imprese edili e alle grandi aziende della zona.
Inoltre, stiamo collaborando con il Comune di Monte Sant´Angelo e sopratutto con la Sopraintendenza che porrà in seguito gli opportuni vincoli su tali beni per una successiva azione di esproprio da parte delle autorità competenti’.
Info: pro.vallonigarganici@gmail.com – tel. 3400742966(Angelo Torre)-0884533512 – Via Scaloria, 108 -71043 Manfredonia – Pro Valloni Garganici onlus.
Saverio Serlenga da Teleradioerre.it
Bari – Sequestrato ecomostro a Rodi, Legambiente: ma ce ne sono altri
“LEGAMBIENTE -dichiara Francesco Tarantini, Presidente Legambiente Puglia- esprime viva soddisfazione per il sequestro preventivo d’urgenza eseguito dai carabinieri del Noe, di un complesso edilizio in fase di realizzazione sul belvedere di Rodi Garganico all’interno dell’area protetta del parco Nazionale del Gargano”.
Il provvedimento disposto dal sostituto procuratore di Lucera Alessio Marangelli, riguarda un complesso edilizio che, senza l’obbligatoria e preventiva autorizzazione paesaggistica dell’Ente Parco, si estende per 21.000 mq, in località Le Fontanelle, contrada Convento, su una delle zone più suggestive del Gargano, prevedendo la realizzazione di otto palazzine, per un totale di 48 appartamenti (di cui tre già venduti) ed altrettanti box, opere di urbanizzazione, verde pubblico, strade e parcheggi per un valore complessivo di oltre 20 milioni di euro.
Secondo i dati del Rapporto Ecomafia 2011, nella classifica del ciclo illegale del cemento in Puglia, la Provincia di Foggia è terza con 100 infrazioni accertate, 108 persone denunciate, 3 arrestate e 34 sequestri effettuati.
“Il mare pugliese, si sa, attira turisti –continua Tarantini- ma solletica anche gli appetiti di speculatori e abusivi che distruggendole coste e la macchia mediterranea, spingono la Puglia in alto nella classifica del ciclo illegale del cemento, fino al quinto posto con 566 infrazioni accertate, 728 persone denunciate, 3 arrestate e 317 sequestri effettuati. Nonostante la fiacca del mercato immobiliare, la frequenza di questi episodi testimonia che il business delle ville e delle seconde case al mare non subisce flessioni e questo significa che bisogna mantenere alta l’attenzione sul fronte del ciclo illegale del cemento”.
Legambiente presenterà il Rapporto Ecomafia 2012 nei primi giorni del mese di giugno e quest’anno al tema dell’abusivismo edilizio sarà dedicata una particolare attenzione.
da Stato Quotidiano
VIDEO – IL SEQUESTRO DEI CC DEL NOE (A cura di M.Nardella)
da Stato Quotidiano
Condividi in FacebookMONTE SANT’ANGELO – Foresta Umbra, la neve blocca il picnic

Niente picnic in Foresta Umbra e nelle aree attrezzate dei boschi del Parco Nazionale del Gargano.
L’improvvisa e inattesa nevicata della notte scorsa ha spiazzato i numerosi pugliesi che hanno a malincuore rinunciato alla tradizionale gita fuori porta del Lunedì dell’Angelo.
In Foresta Umbra sono caduti dieci centimetri di neve e tutte le aree da picnic erano impraticabili. E così quasi tutti hanno optato per uno dei ristoranti o agritrurismi dove c’erano ancora posti liberi.
Il forte vento di tramontana e le temperature rigide hanno frenato anche la corsa verso il mare e le spiagge del Gargano. Tutto è rimandato ai prossimi week end di fine aprile. Saverio Serlenga da Teleradioerre
Condividi in FacebookBARI – Parchi, Barbanente: coordinamento per una migliore tutela ambientale
Proficua riunione ieri 27 marzo presso il Ministero per la tutela dell’Ambiente del territorio e del mare, che ha coinvolto l’Assessore Barbanente e i funzionari dell’assessorato alla Qualità del Territorio
della Regione Puglia, i presidenti dei Parchi Nazionali del Gargano e dell’Alta Murgia, Pecorella e Veronico, e il responsabile del Settore Aree Protette della Direzione Generale per la conservazione della Natura del Ministero dell’Ambiente.
La riunione, che rientra nelle attività previste dall’Intesa interistituzionale sottoscritta tra il Ministero per i Beni e le Attività culturali, il Ministero dell’Ambiente e la Regione Puglia per l’elaborazione congiunta del piano paesaggistico regionale, è stata dedicata a definire concrete modalità di coordinamento fra detto piano e i piani dei parchi in itinere.
Il coordinamento è essenziale per semplificare e rendere più efficaci le norme di tutela e riqualificazione, a vantaggio anche della trasparenza e certezza dei diritti/doveri dei cittadini.
Obiettivi, questi, profondamente condivisi sia dall’Assessore Barbanente sia dai Presidenti dei parchi. La riunione ha dato avvio ad una forma di pianificazione coordinata ex ante e condivisa tra amministrazioni competenti in materia diverse, ma strettamente legate, quali la tutela della biodiversità e la salvaguardia e valorizzazione del paesaggio.
Si tratta della prima esperienza a livello nazionale di integrazione di tali strumenti di pianificazione. Ancora una volta, la Puglia è apripista di un nuovo approccio alla pianificazione: il contestuale iter di approvazione, da parte della Regione, del nuovo piano paesaggistico adeguato al Codice e dei piani di due importantissimi parchi nazionali consente al Ministero dell’Ambiente di considerare l’esperienza pugliese caso pilota da proporre quale modello per un nuovo approccio di pianificazione territoriale integrata a livello nazionale.
da Teleradioerre.it
ROMA – Un francobollo per processione “Fracchie” di San Marco in Lamis
Grandi torce ottenute da interi tronchi che accompagnano la processione del Venerdì Santo: sono le “Fracchie”, un rito celebrato da quasi tre secoli nella cittadina pugliese di San Marco in Lamis, nel parco del Gargano in provincia di Foggia, che adesso sarà commemorato da un francobollo della serie del ‘folklore italiano’.
Il francobollo (con un valore di 60 centesimi) sarà emesso il 31 marzo prossimo e raffigurerà appunto – secondo quanto comunicato oggi dalle Poste – la ‘fracchia’, un’enorme torcia trasportata su appositi carrelli durante la processione; sullo sfondo compare il campanile della Chiesa della Collegiata di S. Marco in Lamis e, in alto a destra, una riproduzione della statua della Madonna Addolorata.
da Teleradioerre.it
PESCHICI – L’ATTACCO SU CASO ZAIANA – PESCHICI SENZA LEGGE /SCANDALO IN SPIAGGIA
Veronika Pelikan: fermiamoli prima che buttino il cemento
UNA STRADA ABUSIVA PER ARRIVARE IN SPIAGGIA CON LA JEEP. ENNESIMO SCANDALO A ZAIANA
A Peschici la situazione non è semplice.
È anche una questione di mentalità. È necessario combattere con iniziative pubbliche la tendenza predatoria di alcuni personaggi
FRANCESCO BELLIZZI
“Cari amici di Zaiana. Negli ultimi giorni è successa una cosa inaudita: è stata costruita (in pieno parco nazionale) una strada per arrivare in jeep sulla spiaggia.
Siamo tristissimi che nonostante tutti i passi fatti nell’ultimo anno niente ha potuto fermare la distruzione di una delle ultime baia intatte della zona.
Cerchiamo di fermarlo prima che buttino il cemento”. Con queste poche righe che accompagnano le foto dello scempio, la famiglia austriaca dei Pelikan, presenti nella baia da più di mezzo secolo, informa sul proprio profilo di Facebook dell’accaduto.
Le foto sono più che chiare: il vecchio percorso che dava accesso alla spiaggia (già deviato anni fa con una scalinata in legno con lavori non autorizzati) è stato trasformato in una strada in terra battuta. Un fatto gravissimo che ricorda un progetto presentato anni fa in comune e che fu fortunatamente bocciato.
Sempre sul social network Federico Massimo Ceschin, esperto in marketing territoriale e consulente della regione informa che il caso “è sul tavolo del Servizio Paesaggio della Regione”.
Intanto, dal Gargano arrivano le prime reazioni.
Teresa Rauzino, docente peschiciana ma a Rodi Garganico, con il suo centro studi Martella con il lavoro di ricerca storica locale cerca di sensibilizzare da tempo la popolazione sulle sorti del Promontorio del sole.
“L’impressione che ho è che questo territorio sia totalmente sguarnito di istituzioni capaci di monitorare quello che accade. Certo, i Pelikan hanno fatto i loro errori in passato, delegando la gestione della loro proprietà ma sembra che la gente possa continuare indisturbata a fare quello che le pare.
Purtroppo, dalla Forestale al comune noto un’assenza preoccupante”.
Marialuisa D’Ippolito, con il Fai, associazione che guida a livello provinciale, ha sposato la causa di Zaiana da tempo e in prima persona, portando sulla spiaggia l’assessore al Turismo Vincenzo De Nittis insieme a Veronika Pelikan. “Io chiedo in particolare due cose – commenta in modo molto pragmatico –: se quel movimento terra sia stato autorizzato da qualcuno e se l’opera sia stata messa in sicurezza. Perché vorrei capire se ci sia o no rischio di cadere giù per chi decidesse di percorrere quella strada”.
Dopo aver saputo del fatto, D’Ippolito si è attivata con un giro di telefonate. “Ho interpellato il presidente dell’Ente Parco del Gargano, Stefano Pecorella e l’assessore De Nittis – dice –. Entrambi mi hanno detto che non ne sapevano nulla e che avrebbero chiesto un intervento dei vigili”.
Quest’ultima vicenda scoraggia non poco.
“Siamo davanti ad una protervia unica. Io credo che si possa fare ben poco se non ci sarà una presa di posizione da parte della gente del posto. Mi domando cosa facciano gli enti competenti, stiamo parlando di un’area sottoposta ai vincoli del Parco”.
Lo scavo di questa strada sterrata lungo la schiena della baia di Zaiana arriva a distanza di qualche mese dall’incendio che ha colpito il vicinissimo ingresso del Grottone di Manaccora, sito archeologico di epoca paleolitica.
“Quella è un’altra brutta storia che spero si risolva al più presto, l’associazione che ha un progetto didattico finanziato dalla regione aspetta ancora la firma del comune per l’uso della grotta per le visite delle scolaresche”.
Il riferimento al progetto dell’associazione foggiana Mira.
L’autorizzazione da parte del comune potrebbe definitivamente non arrivare, dato che l’ufficio tecnico del comune di Peschici, diretto dall’architetto Elio Aimola non giudicherebbe la grotta in sicurezza.
Interpellato, l’assessore comunale De Nittis rilascia una breve dichiarazione:
“Ho saputo soltanto lunedì dell’accaduto, non ne sapevo nulla, ho mandato i vigili per un controllo. Scusate ma adesso non posso parlare, sono fuori sede”.
“Mi hanno segnalato la cosa sabato scorso, ho subito interpellato la Forestale andando in sede, e sono intervenuti constatando che c’è stato un movimento terra che credo proprio non sia stato autorizzato, dato che al Parco non mi sembra sia pervenuta nessuna richiesta per lavori di quel tipo e quella è classificata come Zona 2”.
Una battaglia importante, così la definisce il presidente del Parco.
Ma resta da capire come sia stato possibile che lo scavo di una strada lungo una baia sia passato inosservato fino ad oggi. “Non si tratta soltanto di far rispettare un vincolo paesaggistico ed archeologico, perché significherebbe ridurre tutto ad un conflitto tra abusivismo e ambientalismo – commenta Pecorella – altrimenti solo conflitto.
Si tratta piuttosto di rispetto territorio e di valorizzazione di un tesoro naturale fondamentale per lo sviluppo”.
Poi, un passaggio su quanto accaduto al Grottone di Manaccora. “Il progetto didattico dell’associazione è molto importante, non a caso abbiamo dato il nostro patrocinio. Telefonerà in comune per sollecitare la firma della convenzione per permettere di usare il sito per le visite delle scolaresche”.
Anche il Wwf si esprime sul’accaduto. L’associazione ambientalista con l’avvocato Angelo Masucci si è interessata alla vicenda, curando il ricorso dei Pelikan al Tar contro il no dell’amministrazione comunale ad aprire un chiosco di legno sulla loro proprietà nella baia. “Stiamo preparato un esposto da inviare al Coordinamento territoriale per l’ambiente e al Parco del Gargano – dice il coordinatore provinciale Carlo Fierro –. La segnalazione ci è arrivata lunedì e la documentazione fotografica lascia spazio a pochi dubbi. Purtroppo siamo davanti a un vero atto di violenza.
Adesso dobbiamo impedire che quella strada venga asfaltata.
Stiamo facendo il possibile e la cassa di risonanza dei media è fondamentale”. Bisogna cambiare la mentalità.
“Sul Gargano si continua con un atteggiamento predatorio verso il territorio.
Purtroppo ci troviamo spesso di fronte a politiche locali che dimostrano una sorta di complicità verso atteggiamenti sbagliati. La responsabilità degli enti è evidente e spero che si mobilitino almeno adesso di fronte a ciò. Tra quello che sta accadendo a Zaiana e la tentata aggressione alle Isole Tremiti non vedo grande differenza”.
Dal Wwf arriva un altro commento, molto più esplicito. “Dal comune e dal Parco dicono che non hanno saputo nulla fino a domenica scorsa. Sembra assurdo, se si pensa che d’estate i controlli sulle attività dei Pelikan da parti dei vigili, della forestale e della Capitaneria di Porto sono stati in media tre al giorno”.
SOLO UN ANNO FA SI FESTEGGIAVA IL 150° (E LA “VITTORIA” DI VERONIKA) IN SPIAGGIA
Per un attimo la baia peschiciana di Zaiana è sembrata davvero messa in salvo dall’abusivismo che la stava assediando. Un importante segnale fu lanciato da Legambiente che il 17 marzo dell’anno scorso decise di festeggiare su quella spiaggia l’anniversario dell’Unità d’Italia.
Dopo la visita del Fondo Ambientale Italiano di D’Ippolito di qualche settimana prima, Veronika Pelikan, componente della famiglia viennese storicamente legata a questa baia peschiciana, riuscì a coinvolgere anche questa associazione nella sua battaglia per la tutela del posto.
Una battaglia che i Pelikan, proprietari di una porzione di baia, portano avanti dagli anni ’70 opponendosi ai molti interessi speculativi, nonostante le forti minacce e attentati subiti (nell’ottobre del 2011 ci fu l’incendio del loro piccolo bar in legno). Franco Salcuni, coordinatore provinciale di Legambiente e componente del cirettivo regionale, parlò in quell’occasione di “amore e odio per un’Italia con la quale è difficile convivere (non a caso l’iniziativa del 17 marzo si intitolava, “viva l’Italia, nonostante tutto”).
Un rapporto conflittuale che abbiamo anche con il territorio in cui viviamo.
Il rischio della speculazione edilizia che sta vivendo Zaiana, è il rischio che vive quotidianamente l’intera Penisola”.
Salcuni parlò in quell’occasione di “amore e odio per un’Italia con la quale è difficile convivere (non a caso l’iniziativa del 17 marzo si intitolava, “viva l’Italia, nonostante tutto”).
Un rapporto conflittuale che abbiamo anche con il territorio in cui viviamo. Il rischio della speculazione edilizia che sta vivendo Zaiana, è il rischio che vive quotidianamente l’intera Penisola”.
Il caso della baia peschiciana oltre ad essere un caso di specie è anche un perfetto esempio di quanto sia alto il rischio che oggi corrono i nostri beni naturalistici. Ed è proprio quello che accade a Zaiana, vero proprio terreno di scontro di “due modi di vedere lo sviluppo turistico totalmente diversi tra loro.
Da una parte – continuava il coordinatore di Legambiente – c’è un amministrazione comunale, oggi sott’accusa della magistratura, incapace di muoversi liberamente dalle logiche
dell’abusivismo, dall’altra c’è la famiglia Pelikan, che si è innamorata del Gargano degli anni ’70, quando la natura non era ancora vittima dell’edilizia selvaggia come oggi”.
Danni alla natura del Promontorio ne sono stati fatti “ma credo che, luoghi come Zaiana possano e debbano essere salvati”.
L’INTERVISTA
VECERA: SITUAZIONE INSOSTENIBILE. SERVE LA PREFETTURA
In questi giorni a Peschici, non è una poltrona comoda quella di sindaco.
Lo sa bene Domenico Vecera alla guida dell’amministrazione fino alle prossime amministrative del 2013.
“Se non mi fanno dimettere prima”, commenta al telefono.
- Dopo tutto il clamore, le iniziative della scorsa primavera ed estate, oggi a Zaiana è spuntato uno sterrato che ha spianato il sentiero che porta in spiaggia. Gli abusivi ve la fanno sotto il naso.
Purtroppo sì. Ho saputo domenica, dopo la messa, cosa stava accadendo e ho subito mandato vigili urbani e ufficio tecnico sul posto. Credo proprio che domani (oggi per chi legge, ndr.) procederemo con il sequestro dell’area. Mi hanno parlato di muretto a secco e di questa discesa alla spiaggia.
- Perchè non riuscite ad arginare l’abusivismo nel vostro comune?
Noi abbiamo fatto il possibile per tutelare quella spiaggia. L’estate scorsa non abbiamo dato alcuna autorizzazione per feste o altri eventi che invece si sono svolti senza permesso negli anni scorsi. Io credo che il problema vero sia nell’efficacia degli interventi degli organi preposti al controllo.
- Dal Fai al Wwf l’opinione è che a partire dal comune non ci sia la capacità di tenere sotto controllo quello che succede.
Questo è vero. Ma il problema è che gli organi deputati a questa funzione, probabilmente, per carenza di personale, non intervengono come dovrebbero. A partire dalla Forestale. Ma Zaiana non è l’unico caso
. Io devo far fronte a 600 ettari di bosco bruciato che è preda di costruzioni abusive soprattutto in prossimità della strade e utilizzo agricolo vietati dalla legge. E non capisco perché non ci siano i necessari atti repressivi.
- Come si spiega questa tolleranza da parte delle forze dell’ordine?
Non lo so. Probabilmente c’è poco personale. Una cosa è certa, la situazione non è più sostenibile, praticamente il territorio è fuori controllo, ci sta sfuggendo di mano.
Non escludo di richiedere al prefetto di interessarsi alla questione per portarla sul tavolo del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. In settimana convocherò un vertice urgente con tutte le forze dell’ordine.
FRANCESCO BELLIZZI
L’ATTACCO (27-03-2012)
Comunicato Stampa Teresa Raunzino
Condividi in FacebookVIESTE- Baia dei Campi: un ecomostro nel cuore del Parco del Gargano
Costruito negli anni Ottanta e costato parecchi miliardi delle vecchie lire, oggi è una cattedrale nel deserto alla mercé di tutti. Costruito in un’area sottoposta a vincolo idrogeologico, paesaggistico e forestale
Doveva essere il “Centro integrato per il turismo in Puglia”, ma da più di vent’anni è un ecomostro, un monumento “all’in(-)compiuto” finanziato dall’Europa, dalla Regione Puglia e dallo Stato.
Progettato dall’architetto Paolo Portoghesi (all’epoca della giunta regionale targata DC-PSI-PSDI) verso la metà degli anni Ottanta, l’opera, ribattezzata Università del turismo, è costata dai 50 ai 100 miliardi delle vecchie lire: stiamo parlando di Baia dei Campi, suggestivo e meraviglioso angolo della Puglia nel cuore del Parco Nazionale del Gargano, a pochissimi chilometri da Peschici e da Vieste.
L’ecomostro è ancora lì, dove la terra scotta e la natura domina anche il mare. Dove prima c’erano ulivi e abeti. Ora, invece, ci sono mila e mila cubi di cemento abbandonati. Una cattedrale nel deserto alla mercé di tutti. Preda di vandali e sciacalli, che in questi anni bui e silenziosi, hanno distrutto e portato via quasi tutto.
La struttura, che sarebbe servita per formare i manager del turismo e per offrire sostegno alle piccole e medie imprese della Capitanata, era stata persino arredata. Restano però lo scheletro della piscina olimpionica pensata per ospitare le gare internazionali e quello della cucina messa su per preparare più di 15mila pasti al giorno. E qualche materasso dei 370 posti letto.
Resta l’immagine di una struttura imponente, figlia dello sperpero di denaro pubblico e dell’abuso dell’uomo sulla natura. Uno scempio dal quale, all’atto del collaudo, sono nati una serie di contenziosi tra la società di costruzione e la Regione Puglia, che hanno rallentato le successive operazioni di ripristino. Un cubo di cemento costruito su di un terreno sottoposto a vincolo idrogeologico, paesaggistico e forestale.
FOTO BAIA DEI CAMPI: ECOMOSTRO VIESTE





E pensare che nel 1988, ancor prima che cominciassero i lavori, il progetto venne dibattuto e sottoposto all’attenzione del Parlamento attraverso un’interrogazione firmata dagli onorevoli Cederna, Ceruti, Boato, Savoldi, Bassi, Faccio, Tamino e Codillà in cui emergevano i dubbi circa la finalità, i finanziamenti, l’organizzazione e il valore legale di eventuali attestati di studio. “Un’operazione che ha tutte le caratteristiche della più smaccata speculazione edilizia” si legge.
La vicenda nasce ufficialmente l’11 gennaio del 1990 con una denuncia presentata alla Procura della Repubblica presso la Pretura di Foggia. Anno in cui scatta un avviso di garanzia all’indirizzo della giunta regionale pugliese e infine il sequestro e immediatamente il successivo dissequestro del cantiere.
Nel luglio del 1994 termina il processo, durante il quale Silvana Clemente, allora pretore di Vieste, riconosce “Il reato di alterazione di bellezze naturali di cui all’articolo 734».
Nel corpo della sentenza si legge: “la costruzione del Centro turistico direzionale, in zona Baia Campi di Vieste, è stata ritenuta la causa di notevole deturpamento delle caratteristiche dell’area e del suo equilibrio paesaggistico con la condanna penale dei componenti della giunta regionale della Regione Puglia e del rappresentante legale della società concessionaria dei lavori e con l’ulteriore condanna dei medesimi al risarcimento del danno ambientale a favore della provincia di Foggia e dell’Associazione Italia Nostra”. Ogni consigliere regionale venne sanzionato con un’ammenda di 9 milioni, ma il reato fu dichiarato estinto.
Che fine farà Baia dei Campi? L’assessore regionale al Turismo, Silvia Godelli, rispondendo a un’interrogazione regionale del consigliere regionale del Pdl e a conclusione di una relazione dettagliata sulla storia del Centro Pilota, ha precisato che: “Il 26 luglio del 2011 è stato stilato il verbale di consegna del Centro Pilota di Vieste alla Regione Puglia da parte dell’Italscavi Costruzioni, restando impregiudicati da parte della Regione tutti gli aspetti di contenzioso pendenti e a venire. Stante la suddescritta situazione e il complesso contenzioso ancora in essere, la Regione Puglia ha ritenuto di mettere in sicurezza l’immobile e garantirne la custodia, ma non sussistono all’attuale stato delle cose le condizioni giuridiche di premessa per verificare se sarà il caso di mantenere o meno l’originaria destinazione d’uso del Centro Pilota di Vieste o di modificarla. Si conviene però sull’opportunità, appena la situazione del contenzioso lo permetterà senza pregiudizio dell’esito del medesimo, di aprire un largo confronto pubblico con le Amministrazioni e con le forze sociali della Capitanata per discutere del destino della struttura e della sua finalizzazione alle esigenze di sviluppo turistico, economico e sociale del territorio interessato e della regione tutta”.
Max Na da Foggiatoday
FOGGIA – ANNULLATI I CENSIMENTI DI CAPRIOLO ITALICO 2012 NEL PARCO NAZIONALE DEL GARGANO: UN’OCCASIONE PERDUTA PER LA TUTELA DELLA FAUNA DEL PARCO E LA PROMOZIONE DEL TERRITORIO
Per il 2012 non saranno svolti i censimenti di Capriolo italico condotti periodicamente nel Parco Nazionale del Gargano e promossi anche quest’anno dal Centro Studi Naturalistici.
Lo scarso numero di adesioni dei volontari (solo 38) non consente infatti di organizzare un’efficace attività in quanto il metodo scientifico dei conteggi di capriolo in battuta, per essere effettuato correttamente, richiede un’ampia partecipazione di volontari che, ben istruiti, danno un contributo fondamentale alla riuscita dell’operazione.
Negli anni passati 80-90 volontari provenienti da tutta Italia hanno aiutato ad effettuare questa importante attività di ricerca. assenza del sostegno economico dell’Ente Parco per la copertura dei costi di vitto e alloggio, il CSN si era visto costretto a prevedere una quota di partecipazione per i volontari (che si sarebbe aggiunta ai costi di viaggio, già a loro carico), riducendo di fatto le possibilità di adesione di quanti, soprattutto studenti universitari, in questo periodo di crisi non possono permettersi di sostenere tale spesa.
A otto anni dalla prima edizione dei conteggi di capriolo italico (Capreolus capreolus italicus) effettuati in Italia meridionale (marzo 2004), è sempre più necessario proseguire con continuità nella raccolta dei dati sulla più importante popolazione italiana di questa sottospecie endemica di capriolo, come peraltro raccomandato sia nel Piano d’Azione nazionale per il Capriolo italico, redatto dal Ministero dell’Ambiente e dall’ISPRA nel 2009, sia dal recentissimo Piano d’Azione per il Capriolo italico redatto dal Parco Nazionale del Gargano.
Il Centro Studi Naturalistici Onlus, ben consapevole dell’importanza conservazionistica delle attività di monitoraggio sulle popolazioni di capriolo italico, al fine di garantire la continuità nella raccolta ed elaborazione dei dati in possesso dell’Ente Parco e non interrompere la serie storica, aveva proposto all’Ente Parco la co-organizzazione dei censimenti 2012 facendosi carico direttamente dello sforzo organizzativo e dei relativi costi, e chiedendo all’Ente Parco di coprire esclusivamente le spese di vitto e alloggio per i volontari.
Queste azioni – conclude Gioiosa – rientrano tra le attività istituzionali degli enti parco che possono così disporre di dati aggiornati per la conservazione e la gestione della fauna.
Confidiamo che l’esperienza di quest’anno serva a far porre più attenzione in futuro su queste iniziative che sono importanti anche dal punto di vista della promozione territoriale.>>
Comunicato Stampa Centro Studi Naturalistici onlus
Da Kalena a pizzomunno – Ecco le 11 «meraviglie» scelte dal forum giovani
Parola di forum, plebiscito di giovani: la squadra delle bellezze di casa nostra votata e scelta come luogo d’incanto e meraviglie del tempo.
Undici luoghi ed è un vero peccato che alcuni siano in rovina: è il caso dell’ Abbazia di Kàlena (Peschici), Campanile della Chiesa di San Nicola di Mira (Rodi Garganico), Castello Svevo Angioino (Manfredonia) , Chiesa di Santa Maria delle Grazie e Convento di Padre Pio (San Giovanni Rotondo), Pizzomunno e Architiello di San Felice (Vieste), Faraglioni (Mattinata), Foresta Umbra (Parco Nazionale del Gargano), Isole Tremiti – Riserva Naturale Marina Isole Tremiti, Lago di Varano e Grotta del Santuario di San Michele (Cagnano Varano), Le Fracchie (San Marco in Lamis) , S.S. Crocifisso di Varano sulle sponde dell´omonimo lago (Ischitella).
Il Gargano e la Capitanata in particolare hanno fatto la parte del leone, se è vero che le 11 attrazioni (sui 30 pugliesi) selezionati da «Meraviglia Italiana» (un progetto portato avanti dal Forum nazionale dei giovani, l’unica rete nazionale di organizzazioni giovanili con al suo interno circa 80 associazioni che rappresentano complessivamente oltre 4 milioni di giovani) e patrocinato Camera dei Deputati, Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro della Gioventù e Ministro del Turismo, Ministero dei Beni e Attività Culturali.
Il Forum nazionale a zonzo ha fatto tappa o meglio si è soffermato in Capitanata attribuendo il riconoscimento di «Meraviglia italiana» ad una serie di siti paesaggistici ed archeologici della Puglia.
Alla premiazione hanno preso parte anche il Vice presidente dell´ assemblea nazionale del FNG, il foggiano Luigi Iorio, il sindaco di Foggia, Gianni Mongelli , Il presidente della commissione affari istituzionali alla regione Puglia Giannicola De Leonardis, l’assessore al turismo di Foggia Giusy Albano e Carmelo Lentino consigliere del Forum nazionale dei giovani, nonchè delegato alla cultura, turismo e territorio.
Nell’ambito del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, a partire dallo scorso anno, il Forum ha avviato la selezione delle 1000 meraviglie italiane, scelte tra siti paesaggistici, beni culturali e manifestazioni della tradizione popolare, al fine di realizzare un itinerario turistico interconnesso e di alto impatto. Una selezione che porta al conferimento del riconoscimento di «Meraviglia Italiana » ed alla promozione con un particolare sguardo alle giovani generazioni.
“Solo se ci affidiamo ai giovani possiamo invertire la tendenza di questo brutto momento – ha esordito il Commissario -. Questo progetto, invece, partendo da candidature che arrivano dal basso, ci fa cogliere l’importanza di ciò che è in nostro possesso e ci permette di metterci in rete con un respiro nazionale abbattendo quelle barriere localistiche e campanilistiche così dannose per lo sviluppo e la crescita.
Il futuro è adesso – ha sottolineato Pecorella presidente del Parco – e bisogna partire da due punti fermi: il riconoscere i propri limiti ed errori e soprattutto puntare sui giovani, dando loro non solo fiducia, ma opportunità di guadagno. Abbiamo giovani capaci, volenterosi ed amanti delle proprio territorio.
Dobbiamo fare qualcosa per loro prima che rimangano delusi e vadano a fare fortune altrove. Ormai è chiaro che il futuro del Gargano non sta nè nell’urbanistica nè nella industrializzazione, esperimenti ampiamente falliti nel recente passato.
Piuttosto portiamo alla luce i nostri tesori e le nostre potenzialità, visto che a qualcuno fa comodo tenerli assopiti e nascosti in qualche stanzetta buia. Non abbiamo nulla di meno rispetto agli altri – ha concluso il Commissario dell’Ente Parco -.
Il detenere 13 delle «Meraviglie d’Italia» della Puglia ne è la prova provata. Questo per noi è un onere ed un onore. Dobbiamo essere propositivi, prendere il coraggio a quattro mani ed essere fautori del nostro destino».
da La Gazzetta del Mezzogiorno
MANFREDONIA – Il distaccamento CFS a Lago Salso
Ormai è ufficiale. L´Oasi naturalistica ‘Lago Salso’ di Manfredonia entro il prossimo mese di giugno avrà il controllo diretto da parte della Forestale. Sono, infatti, iniziati i lavori di restauro dei locali dove saranno ospitati gli uffici del distaccamento del Corpo Forestale dello Stato.
Un risultato importante che pone l´importante zona umida del Parco Nazionale del Gargano al centro di un progetto di tutela e protezione sempre più efficace.
Soprattutto dai cacciatori di frodo che negli ultimi mesi hanno spesso preso di mira l´oasi.
Oggi, la zona è sottoposta a frequenti controlli da parte del Comando Stazione CFS di San Marco in Lamis che nonostante la distanza è sempre intervenuta per azioni di repressione e prevenzione. Ma con gli agenti presenti sul posto sarà sicuramente tutta un´altra cosa
Saverio Serlenga da Teleradioerre
FOGGIA – Stefano Pecorella si è dimesso da assessore provinciale all’Ambiente
Il commissario del Parco Nazionale del Gargano ha protocollato le dimissioni inequivocabili questa mattina.
“Ringrazio L’On.Pepe”. “Non ho risparmiato idee, energie e risorse”
L’Avv. Stefano Pecorella ha protocollato stamattina presso l’Ente Provincia la lettera di dimissioni dall’incarico di Assessore all’Ambiente “E’ stata un’esperienza molto significativa che mi ha fatto crescere sia a livello professionale che umano – dichiara Pecorella -.
Pertanto, mi preme ringraziare a livello personale sia l’On. Pepe, i colleghi di Giunta, i dipendenti ed i collaboratori dell’Ente, in particolar modo quelli dell’Assessorato all’Ambiente che, con tanta professionalità e spiccato spirito di cooperazione, mi hanno messo nelle condizioni di operare al meglio nell’interesse di tutto il territorio di Capitanata, per il quale non ho mai risparmiato idee, energie e risorse al fine di garantire le migliori soluzioni ed opportunità”.
La decisione dell’Avv. Pecorella è stata a lungo ponderata:”Stamattina ho rimesso irrevocabilmente e con effetto immediato il mio mandato di Assessore all’Ambiente nelle mani del Presidente della Provincia di Foggia, On.Antonio Pepe.
L’ho fatto principalmente per non creare possibili inefficienze nella gestione sia dell’assessorato che della Presidenza del Parco del Gargano.
Avevo dato la mia parola che avrei preso tale decisione ed ho mantenuto l’impegno. La nostra terra ha bisogno di politici ed amministratori che rispettino gli impegni assunti con il loro agire quotidiano.
Mi auguro che finiscano i tempi delle promesse elettorali e dei giochi stucchevoli di rimpallo delle responsabilità politiche dei partiti e delle istituzioni. La crisi che stiamo attraversando non è solo economica o finanziaria; è soprattutto una crisi di valori e di identità.
E ‘ indispensabile che ognuno di noi riprenda le fila di un sentimento comune quale l’affetto per il nostro territorio, il rispetto della sua storia, per onorare il ricordo dei padri che su di essa hanno costruito il nostro futuro. Il nostro paese sta mutando identità ed il rischio è che valori comuni e condivisi perdano peso e spazio. Atteggiamenti, modi di fare e mentalità modellano l’immagine di un territorio in maniera distorta, creando aspettative per la costruzione di un futuro irrealizzabile.” -
Continua Pecorella – “I giochi al ribasso della politica devono cessare e l’esigenza di un serio, non solo anagrafico, anche se auspicabile, rinnovamento della classe dirigente deve costituire senza alcuna esitazione il tavolo attorno al quale sedere tutti senza primogeniture, con il concreto rispetto di quella pari dignità delle posizioni, sempre sbandierata e mai attuata. Non mi dimetto perché non sarei capace di assolvere al doppio incarico, voglio evitare che posizioni note ed irresponsabili, alimentando contro di me polemiche strumentali, di fatto colpiscano senza rendersene conto l’immagine delle istituzioni, quella della Provincia e quella del Parco del Gargano.
Non è in discussione la mia professionalità, i risultati parlano per essa, ma la difesa del rapporto tra gli enti citati ed il territorio che governano e gli interessi delle comunità sociali ed economiche che lo popolano”.
da FoggiaToday
GARGANO – Parco Gargano, firmata intesa con Arif per tutela patrimonio boschivo
Definito l’ accordo programmatico tra l’Ente Parco Nazionale del Gargano e l’ARIF (Agenzia Regionale per le Attivita’ Irrigue E Forestali) per l’attuazione di forme di collaborazione nel campo della ricerca, della formazione e dello sviluppo sostenibile e della tutela ambientale. L’intesa è stata suggellata dalla delibera n. 3 del 07
da Teleradioerre
Condividi in FacebookForesta Umbra – VII Anno di censimento del Capriolo italico
16 febbraio 2012
FORESTA UMBRA 14 – 18 MARZO 2012
CERCASI VOLONTARI
La conservazione del capriolo italico nel Parco Nazionale del Gargano è una delle attività che il Centro Studi Naturalistici Onlus ha sempre avuto a cuore.
Infatti le prime attività di monitoraggio su questa sottospecie endemica risalgono al 1995 e, con alterne vicende, sono proseguite fino ad oggi, tramite l’Osservatorio Naturalistico del Parco Nazionale del Gargano, ideato e gestito dal CSN Onlus.
Per questo e per la fondamentale importanza che ha il monitoraggio a lungo termine per la conservazione e la gestione della fauna selvatica il Centro Studi Naturalistici Onlus, anche quest’anno ha scelto di organizzare la settima edizione dei conteggi annuali di capriolo italico nel Parco Nazionale del Gargano.
I censimenti sono previsti dal 14 al 18 marzo in Foresta Umbra nel cuore del Parco Nazionale del Gargano.
Queste attività di ricerca (battute su aree campione di bosco), richiedono la partecipazione di molti volontari che hanno così l´opportunità di vivere un´esperienza di ricerca sul campo.
I posti a disposizione sono circa 70, come sempre alloggeremo presso la base dell´Aeronautica “Jacotenente”, nel cuore della Foresta Umbra.
L´arrivo è previsto per mercoledì 14 marzo (in serata) e la partenza per domenica 18 marzo (dopo le ore 17:30), per motivi logistico-organizzativi sarà data la precedenza a coloro che saranno presenti per tutto il periodo. Eventuali interessati, ma impossibilitati a partecipare per più giorni, saranno inseriti a seguire.
La quota di partecipazione, per 4 giorni, è di 75 euro a persona e comprende: il pernottamento, pranzo e cena completi (colazione esclusa), l´assicurazione e l´iscrizione al CSN Onlus.
Le iscrizioni saranno accettate in ordine di arrivo.
Si prega di confermare la partecipazione al più presto (la scadenza è fissata per giovedì 8 marzo 2012), ma è meglio prima, anche per aiutarci nell´organizzazione.
Per le adesioni, gli interessati possono inviare una mail a: capriolo@centrostudinatura.it con i propri dati anagrafici e inviare il contributo previsto specificando nome/nomi dei partecipanti per il/i quale/i si invia il contributo e la causale:
Il bonifico bancario va intestato al Centro Studi Naturalistici Onlus
(causale: Conteggi capriolo italico 2012) alle seguenti coordinate:
IBAN: IT12 I088 1015 7000 0005 0003 208;
Per ulteriori e più dettagliate informazioni circa il soggiorno, la logistica, le attività, il programma, etc.: http://www.centrostudinatura.it/eventi/default.asp?id=110
da Centro Studi Naturalistici onlus
MONTE SANT´ANGELO – Il Parco del Gargano al centro di un’iniziativa di SkyTv. Se il Parco sarà votato dagli abbonati Sky, saranno piantati ulteriori alberi.
Il Parco del Gargano al centro di un’iniziativa di SkyTv – Se il Parco sarà votato dagli abbonati Sky, saranno piantati ulteriori alberi.
Sky, la celebre pay tv internazionale, ha scelto il Parco Nazionale del Gargano per rappresentare il Mezzogiorno in una lodevole iniziativa. Sky Seven Days, la newsletter gratuita che ogni venerdì informa centinaia di migliaia di abbonati del mondo Sky, diventa un mezzo per migliorare l’aria che ciascuno di noi respira.
A partire da marzo, e grazie alla collaborazione con AzzeroCO2, società leader nell’attività di compensazione, l’anidride carbonica collegata all’invio di Sky Seven Days verrà non solo “compensata”, cioè annullata, ma la newsletter diverrà carbon positive, dato che verranno piantati più alberi rispetto al numero necessario per neutralizzare le emissioni di CO2.
Saranno gli abbonati di SKY che decideranno in quale tra le quattro aree naturali indicate (tra queste il Parco del Gargano) far piantare gli alberi ed avere quindi un’aria più pulita.
Più voti saranno dati al nostro Parco e più alberi saranno piantati.
Per scegliere il Parco Nazionale del Gargano bisogna votare il sondaggio che si trova nella pagina in basso a destra digitando l’indirizzo http://guidatv.sky.it/guidatv/sevendays/index.html .
Per iscriversi alla newsletter basta collegarsi all’indirizzo http://guidatv.sky.it/guidatv/sevendays/landing.html
“E’ davvero un grande riconoscimento quello conferitoci da Sky – dichiara il Commissario dell’Ente Parco, Avv. Stefano Pecorella -, che testimonia ancora una volta il buon lavoro svolto in questi ultimi anni e l’importanza della nostra Area Protetta, zona di eccellenza della biodiversità e della green economy.
Come Ente e come territorio non possiamo che plaudire alla collaborazione che si è realizzata con SKY.
Attualmente – sottolinea Pecorella – siamo in testa al sondaggio con oltre il 30% delle preferenze, ma c’è ancora bisogno dell’aiuto di tutti, soprattutto dei cittadini e degli amanti del Gargano. Quindi, invito tutti a votare il sondaggio”.
Comunicato Stampa Sky Seven Days
FOGGIA – Lucio Dalla, il cordoglio della Capitanata
Tanti gli attestati per ricordare il cantautore bolognese, morto stroncato da un infarto
Dal presidente della Provincia, Antonio Pepe, al sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, passando per il primo cittadino di Manfredonia, Angelo Riccardi e il commissario delle Isole Tremiti, Carmela Palumbo, centri del Gargano molto caro a Lucio Dalla.
E poi ancora Michele Bordo, deputato del Pd, Angelo Cera, sindaco di San Marco in Lamis, e deputato dell’Udc, Stefano Pecorella commissario dell’Ente Parco Nazionale del Gargano, Billa Consiglio, assessore provinciale alla cultura.
Sono tanti gli attestati per omaggiare il cantautore bolognese, morto oggi, stroncato da un infarto mentre si trovava in Svizzera. Al cordoglio delle istituzioni, si somma quello di tutto in popolo di amici, fan e appassionati del grande Lucio.
da Daunia News
Condividi in FacebookA piedi da Manfredonia a Monte Calvo
Sono partiti poco dopo la mezzanotte di oggi da piazza del popolo a Manfredonia, destinazione la sommità di Monte Calvo, la vetta più alta del Gargano situata tra San Giovanni Rotondo e San Marco in Lamis a quota 1056 metri sul livello del mare.
I circa venti atleti del ‘Team Frizzi e Lazzi’ di Manfredonia hanno sfidato freddo e neve e questa mattina dopo una breve sosta a San Giovanni Rotondo, hanno raggiunto l’altopiano di Monte Calvo.
Non è la prima volta che il gruppo di podisti effettua queste traversate, con un unico obiettivo: fare sport all’aria aperta e scoprire le bellezze naturalistiche del Parco Nazionale del Gargano.
Il prossimo appuntamento domenica 18 marzo con il Green Day da Manfredonia all’Abbazia di Pulsano, dove verranno piantati una ventina di alberi.
Nella foto di Nicola Trotta alcuni podisti mentre scalano nella neve Monte Calvo.
Saverio Serlenga da Teleradioerre
Condividi in FacebookFOGGIA – Nasce cabina di regia sviluppo Parco Nazionale Gargano
Dai potenziamenti strutturali ai lavori forestali passando per la messa in rete delle infrastrutture già esistenti.
Con questi primi vagiti nasce la cabina di regia dello sviluppo del territorio del Parco Nazionale del Gargano alla quale prendono parte i Comuni di Sannicandro Garganico, San Marco in Lamis, Manfredonia, San Giovanni Rotondo, Mattinata, Monte Sant’Angelo, Vieste, Lesina, Peschici, Ischitella, Rignano Garganico, Cagnano Varano, Isole Tremiti i cui rappresentanti hanno preso parte ad una conferenza di servizi convocata dal Commissario dell’Ente, Stefano Pecorella, per fare il punto della situazione sul ‘Psr Puglia 2007-2013′, ‘Area Vasta – Capitanata 2020′ e ‘Po -Fesr’.
Lo strumento di pianificazione strategica proposto dall’Ente Parco è stato recepito favorevolmente dai Comuni che, dopo anni di vane ed infruttuose lotte fratricide, trovano un soggetto di sintesi e di concreto peso politico-amministrativo che sin ora faticava non poco ad affermarsi.
“Il Parco, attraverso azioni trasversali ed una discussione omogenea per tematiche e per territorio, deve essere utilizzato come strumento per raggiungere obiettivi – ha dichiarato in apertura Pecorella -.
Il fil rouge dev’essere la legittimità dell’azione di questo Ente al fine di superare le difficoltà e le lacune progettuali e finanziarie, nonchè la frammentazione territoriale che nuoce gravemente al peso politico-amministrativo del Gargano nelle stanze dei bottoni. L’istituenda cabina di regia, con l’attiva partecipazione dei Comuni, che saranno in toto i soggetti beneficiari dei finanziamenti, servirà ad avviare logiche dinamiche ed esecutive dei vari assi d’intervento”.
In buona sostanza, attraverso la messa a disposizione del know how amministrativo e di un pool di esperti in progettazione, l’Ente Parco si pone come guida catalizzativa che dà identità al territorio per attirare finanziamenti.
Non di secondo piano è la ferma volontà da parte del Commissario Pecorella di voler creare armonia e massa critica sul territorio per poter far pesare, come avviene ormai da anni altrove, maggiormente le esigenze ed i diritti di tutto l’intero comprensorio. “Ancor più in un momento di crisi il Gargano sente la necessità di uscire fuori dalle secche e i governi regionale, nazionale e soprattutto europeo offrono numerose opportunità economiche che non possono essere lasciate cadere nel vuoto – ha aggiunto Pecorella -. Ma, queste chance non devono essere giocate alla roulette per tentare la fortuna, bensì bisogna partecipare a questi bandi con la convinzione e la volontà di portare a casa il risultato.
Per far sì che ciò avvenga c’è la necessità di affrontare queste sfide con competenza e senza errori. Il compito di questa cabina di regia sarà proprio quello di selezionare le migliori opportunità e le candidature di soggetti idonei”.
Sin da subito il neonato soggetto di pianificazione territoriale si è messo al lavoro per due linee d’intervento: il “Po Fesr 2007-2013 Misura 4.2.1 azione D “Riqualificazione e valorizzazione del sistema museale” e il Psr Puglia 2007-2013 Misura 2.2.6 Forestazione” per i quali già nel corso della conferenza è stata fatta una prima analisi e dipanate le principali criticità.
In particolar modo l’Ente Parco sta valutando per la specifica progettualità dei lavori forestali un sostegno finanziario ai Comuni risultati vincitori del bando; mentre, per il ‘Po Fesr misura 4.2.1′, l’Ente coordinerà il progetto per i centri museali che i Comuni intenderanno candidare al fine di creare una rete attraverso la quale valorizzare i beni storici, archeologici ed ambientali.
Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale del Gargano
Condividi in FacebookFOGGIA – LA PUGLIA DA META A DESTINAZIONE – IL REVENUE: LA CHIAVE DI SVOLTA
REMARK TOURISM SOLUTION in collaborazione con ENTE BILATERALE AL TURISMO DI PUGLIA e, con il patrocino di REGIONE PUGLIA, PARCO NAZIONALE DEL GARGANO , PROVINCIA DI FOGGIA PRESENTA
LA PUGLIA DA META A DESTINAZIONE – IL REVENUE: LA CHIAVE DI SVOLTA
che ha l’obiettivo di diffondere la cultura del Revenue Management Alberghiero e della promozione delle destinazioni turistiche grazie all’intervento straordinario di due grandi personaggi della storia del turismo italiano, il dott. Franco Grasso e il dott. Joseph Ejarque, entrambi già noti per aver contribuito allo sviluppo di alcune destinazioni turistiche oltre all’aver pubblicato diversi testi nelle specifiche discipline turistiche e per aver diffuso tale cultura attraverso formazione continua in strutture pubbliche e private.
E’ il momento opportuno per porsi obiettivi chiari e raggiungibili, ed effettuare azioni precise e mirate.
E’ tempo di buttare via i vecchi listini, e cominciare ad operare con tariffe dinamiche, legate all’occupazione e alla stagionalità delle strutture turistiche.
È arrivato il momento di abbandonare il vecchio modo di fare promozione e in questo bisogna avere chiari alcuni concetti. Sarà necessario rivedere il modo tradizionale di intendere la promozione: non sarà più possibile effettuare campagne pubblicitarie di massa oppure programmare azioni indifferenziate.
La promozione e il marketing turistico delle destinazioni e dei territori per il 2012 dovrà quindi trovare altre strade. Il 2012 dovrebbe rappresentare in realtà un’opportunità per le destinazioni per lavorare sodo e per trasformare la propria offerta poco strutturata in un’offerta di prodotti – destinazione.
Di tutto questo e non solo se ne parlerà durante questo evento formativo che vedrà coinvolti operatori del ricettivo alberghiero di Puglia, in particolare hotel manager, revenue manager e web marketing manager, amministratori enti pubblici, destination marketers e giovani in fase di formazione, desiderosi di acquisire nuove competenze. È questo l’obiettivo che si pone Remark srl nel suo progetto di sviluppo delle strutture alberghiere di Puglia, Hotel Revolution (www.hotelrevolution.it)
ente bilaterale del turismo Puglia
LA PUGLIA DA META A DESTINAZIONE IL REVENUE: LA CHIAVE DI VOLTA
24 febbraio 2012 – Regiohotel Manfredi – Manfredonia Fg
Ritorna l’appuntamento di alta formazione che ha per obiettivo l’individuazione delle nuove
strategie commerciali e di marketing territoriali per combattere la crisi. Una sola giornata dedicata
a comprendere il cambiamento del mercato.
A chi è rivolto?
Operatori del ricettivo alberghiero, in particolare hotel manager, revenue manager e web marketing manager, amministratori enti pubblici, destination marketers e giovani in fase di formazione, desiderosi di acquisire nuove competenze,
Formatori:
Franco Grasso
Autore del libro best seller “Il Revenue Mangement alberghiero – come aumentare il profitto di un albergo” edito dalla società Hoepli di Milano – in libreria da Ottobre 2006 Best seller di economia e marketing 6000 copie vendute. In uscita a Settembre 2011 il secondo libro della “Trilogia del Revenue alberghiero” dal titolo “Oltre il Revenue” edito dalla società Hoepli di Milano
Dal 2009 promotore dell’evento WHR (Web Hotel Revenue) incontro di Revenue e tecnologie applicate all’ospitalità
Dal 2011 commercializza il software “REVOLUTION” (Revenue Evolution) applicativo revenue per alberghi da lui ideato. Consulente per oltre 100 strutture in Italia.
Formatore e Consulente per le vendite on line della per la Società Alberghiera MYHOYTELS AND RESORTS S.p.A. in lingua Italiana, Inglese (12 alberghi). Formatore per la Società Alberghiera DOMINA HOTELS AND RESORTS S.p.A. in lingua Italiana, Inglese, Francese per i seguenti corsi tenuti in Estonia, Lituania, Austria, Germania, Croazia, Tunisia, Egitto, Slovenia, Kenya e Italia.
Coordinatore e Docente (Revenue Management e Cultura dell’ accoglienza) della Domina Hospitality School alta scuola di formazione della Domina Hotels & Resorts (sedi a Roma, Positano, Milano e Sharm el Sheikh) Docente di Comunicazione nell’Ospitalità, Yield Management e Commerciale in Hotel presso L’ANCI ( Accademia Nazionale della Comunicazione) di Roma.
JOSEPH EJARQUE
Professionista in Destination Management e Destination Marketing, ha iniziato la sua esperienza professionale nel settore turistico nel 1985 per l’Ente del Turismo della Catalogna e di Barcellona, dove ha partecipato all’organizzazione e promozione delle Olimpiadi del 1992.
Dal 1995 ha curato la direzione dell’Ente del Turismo della Corugna, in Spagna.
Nel 1999 è stato chiamato a dirigere Turismo Torino, responsabile del Destination Management e Marketing della città. Dagli inizi del 2006 fino al 2008 è stato direttore generale dell’Agenzia Regionale per il Turismo del Friuli Venezia
Giulia, Turismo Fvg.
Oggi è presidente di Four Tourism, società di consulenza internazionale in management e marketing turistico delle destinazioni. Specializzata in pianificazione, strategia, organizzazione, sviluppo territoriale ed economico così come nei processi di trasformazione, eccellenza e reengineering di prodotti e destinazioni turistiche.
Dal 2009, è membro di The Tourism Society (www.tourismsociety.org).
E’ autore di quattro libri, “Destination marketing. La nuova frontiera della promocommercializzazione turistica” (ed. Hoepli, Collana Marketing e Management, 2009), “Le nuove strategie di destination marketing: come rafforzare la competitività delle regioni turistiche italiane” (Ed. TSM in collaborazione con dott. Umberto Martini, 2008), “El destino turistico de éxito. Diseño, creación y marketing” (ed. Piramide, Madrid, 2004), “La destinazione turistica di successo” (ed. Hoepli, Collana Turismi e Turisti, 2003).
Argomenti del corso
· La nuova frontiera della promo commercializzazione
· Come rafforzare la competività delle regioni italiane e in particolar modo della Puglia
· La destinazione turistica di successo
· Come sarà per il 2012 per le destinazioni turistiche?
· Resistenze culturali e psicologiche al Revenue management
· Mercato on line e disintermediazione
· Come destagionalizzare e aumentare il fatturato della bassa
· Come incrementare il fatturato in alta stagione
Programma
9.30 accredito
10.00 inizio prima parte
13.00 pausa
14.00 ripresa seconda parte
18.00 fine lavori
MODULO ISCRIZIONE
Ti ricordiamo che i campi contrassegnati con * sono obbligatori Nome Partecipante* Cognome Partecipante* Qualifica Aziendale Ragione Sociale Partita Iva Codice Fiscale Indirizzo* Cap* Città* Provincia* Telefono Fisso* Cellulare* Email* Sito Internet Note privacy
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Per ulteriori informazioni sulle modalità del trattamento, e per esercitare gli altri diritti a te riconosciuti dall’articolo 7 del Codice della Privacy, puoi rivolgerti a Remark srl.
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Costo dell’intero corso è di € 49.00 + iva per persona
Il bonifico bancario dovrà essere effettuato alle seguenti coordinate bancarie: REMARK SRL VIA GOBETTI 4 71043 MANFREDONIA (FG) C.F. E P.I. 03777590716 IBAN IT IT46R0578778451113570086377
Invio della scheda di adesione con relativa copia del bonifico e richiesta di ulteriori informazioni:
REMARK Webs site www.hotelrevolution.it
email info@hotelrevolution.it cell. 3474772529
Ufficio Stampa – Ente Parco Nazionale del Gargano
SAN MARCO IN LAMIS – Conferenza 1 marzo San Marco in Lamis
Fra pochi giorni (ovviamente neve permettendo!) al Centro Visite del Parco Nazionale del Gargano a Borgo Celano verrà ospitata la prima serie delle Distinguished Lectures .
Si tratta di una serie di conferenze itineranti sponsorizzate da Società Geologica Italiana, Società Italiana di Mineralogia e Petrologia e Società Paleontologica Italiana. Il primo Ciclo di conferenze sarà tenuto da Maria Luce Frezzotti Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Siena
Il ciclo profondo del carbonio: rilascio e trasporto di CO2 dal mantello all’esosfera e Roberto Barbieri Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali, Università di Bologna Microrganismi e ciclo del carbonio: il Grande Gioco dei flussi globali
Il percorso itinerante ha avuto il seguente programma: 18 gennaio 2012 Camerino, Dipartimento di Scienze della Terra 19 gennaio Urbino, Corso di Dottorato in Scienze della Terra 26 gennaio Siena, Scuola di Dottorato in Scienze della Terra-Preistoria 2 febbraio Padova, Dipartimento di Geoscienze 15 febbraio Parma, Dipartimento di Scienze della Terra 16 febbraio Genova, Scuola di Dottorato STAT 23 febbraio Torino, Dipartimento di Scienze Mineralogiche e Petrologiche 1 marzo San Marco in Lamis (FG), Museo del Carsismo e dei Dinosauri Ritengo che la manifestazione possa essere di notevole interesse oltre a rappresentare un momento di conoscenza e condivisone delle iniziative della Società Geologica Italiana.
E’ importante per studiare il nostro territorio garganico con importanti studiosi “Nei cuori degli umili maturarono i frutti del furore e s’avvicinava l’epoca della vendemmia”
Condividi in FacebookGargano – “Il Generale dei Briganti” la mini serie girata sul Gargano in onda in prima serata su Rai Uno
Andrà in onda su Rai Uno in prima serata il 12 e il 13 febbraio “Il Generale dei Briganti”, la miniserie TV diretta da Paolo Poeti e co-prodotta da Rai Fiction ed Ellemme Group di Massimo e Vanessa Ferrero con il sostegno di Apulia Film Commission.
La mini serie racconta la storia di Carmine Crocco, interpretato da Daniele Liotti, il leggendario personaggio lucano che arrivò fin sul Gargano per liberare la sua regione dal giogo Borbonico in cambio della promessa di libertà e riscatto sociale.
Nel cast con Daniele Liotti ci sono Christiane Filangieri (Giuseppina Guarino), Raffaella Rea (Nennella, la moglie di Carmine Crocco), Danilo Brugia (Mariano Aiello, il medico rivoluzionario) e Massimo Dapporto (conte Ludovico Guarino). Paolo Poeti firma anche il soggetto con Antonio Ferraro e la sceneggiatura con Giovanna Koch e la consulenza del Professor Carlo Felice Casula.
La produzione ha ricevuto il sostegno di Apulia Film Commission attraverso l’erogazione del contributo del Bando di Ospitalità. La troupe, diretta da Paolo Poeti, ha girato lo scorso giugno per due settimane sul Gargano , a Mattinata e in Foresta Umbra.
Diversi anche i set selezionati a Vieste, dalla scogliera sottostante il lungomare Cristoforo Colombo (zona “gratta-cielo “), alla “Marina piccola”, all’ex convento dei cappuccini, ora Centro visita del Parco Nazionale del Gargano.
Comunicato Stampa Apulia Film Commission
Sannicandro Garganico – progetto turistico di 10 ettari a Torre Mileto

Area Torre Mileto, Sannicandro Garganico (ST)
PROGETTO per un complesso turistico di 10 ettari a Torre Mileto – San Nicandro Garganico.
Il progetto ha già superato la fase iniziale della Valutazione di Impatto Ambientale e sarà ora sottoposto alla Valutazione Ambientale Strategica.
L’area dove dove dovrebbe essere costruito il complesso risulta direttamente interessata da: vincolo Galasso, vincolo ai sensi dalla L. 1497/1939 (Lesina – Zona costiera dei laghi di Lesina e Varano); area tutelata ex lege o art. 142 del D.Lgs. n.42/2004 – lettera “a” – “Territori costieri”; area tutelata ex lege o art. 142 del D.Lgs. n.42/2004 – lettera “f” – “Aree protette” (Parco Nazionale del Gargano) per cui deve essere acquisito il parere della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio delle Province di Bari, Barletta-Trani-Andria e Foggia; si segnala inoltre che il piano interessa direttamente un’area classificata, nella proposta di PPTR approvata con DGR n.1 del 11.01.2010, come “boschi e macchie”; è inserita in un contesto paesaggistico interamente tutelato dal PUTT/p e caratterizzato da ATE di tipo “B”, “C” e “D”; in particolare l’ATE di valore rilevante “B” che si estende fino a Torre Mileto è situato a circa 200m dall’intervento.
Dista circa 1 km da Torre Mileto, sia segnalazione archeologica che vincolo architettonico; l’area di intervento ricade nelle aree ad elevata naturalità, “boschi e arbusteti”, della rete ecologica del PTCP di Foggia e dista circa 400 m da Torre del Principe, edificio segnalato dal PTCP di Foggia e nella Carta dei Beni Culturali elaborata nell’ambito del PPTR; il PTCP segnala anche il passaggio della Via Sacra Longobardorum da Torre del Principe fino a Torre Mileto.
Parte dell’area (approssimativamente) che verrà occupata In riferimento ai valori naturalistici e ai sistemi di aree protette istituite ai sensi della normativa comunitaria, nazionale e regionale, si segnala che l’area oggetto del Piano di Lottizzazione; ricade interamente nella zona 2 del Parco Nazionale del Gargano; a tal proposito si sottolinea il parere preliminare favorevole dell’Ente Parco sopra richiamato, con la precisazione che dovranno essere opportunamente valutati gli impatti cumulativi sull’ambiente naturale costiero, tenendo conto degli altri insediamenti esistenti e dovranno essere definiti puntualmente gli interventi di mitigazione e compensazione proposti; non è compresa in Siti d’Importanza Comunitaria o Zone di Protezione Speciale sebbene si trovi a una distanza di circa 80 m dalla ZPS IT9110037 “Laghi di Lesina e Varano”.
Ricade interamente nell’IBA 203 “Promontorio del Gargano e Zone Umide della Capitanata”, classificato come A4iii-C4 in quanto “ospita regolarmente più di 20.000 uccelli acquatici o 10.000 coppie di una o più specie di uccelli marini” e “ospita regolarmente almeno 20.000 uccelli acquatici migratori o almeno 10.000 coppie di uccelli marini migratori”; interessa interamente una zona a vegetazione naturale classificata a “bosco e macchia” nel quadro conoscitivo del PPTR e ricade nelle aree ad elevata naturalità, “boschi e arbusteti”, della rete ecologica del PTCP di Foggia (TAV S1 – Sistema delle Qualità); nel Rapporto Preliminare tale area, che occupa il 40% del lotto, viene classificata come oliveto in stato di abbandono, definendo “verde naturalistico” solo una parte di questa, di circa 5000 mq, posizionata “nella parte centrale e circoscritta da un cumulo di pietrame dell’altezza di circa un metro, che riempie una piccola depressione topografica”.
http://www.regione.puglia.it/index.php?page=burp&opz=getfile&file=17.htm&anno=xliii&num=16
da Stato Quotidiano
Bosco Quarto, turisti bloccati dalla neve salvati da VV.UU e Forestale
Quindici temerari turisti in gita sul Gargano sono rimasti bloccati da ieri pomereiggioi a Casa Natura (foto),il rifugio di Bosco Quarto nei pressi di Monte Sant’Angelo.
A lanciare l’allarme è stato il gestore del rifugio, Michele Prencipe che ha allertato i soccorsi.
Grazie ai Vigili Urbani e alla Forestale di Monte Sant’Angelo, il gruppo di gitanti provenienti dalla provincia di Bari sono stati tratti in salvo e accompagnati in un albergo di Manfredonia.
Nella zona di Bosco Quarto da ieri sono in atto bufere di neve che hanno accumulato la coltre bianca sull’unica strada che conduce al rifugio.
Il gruppo di escursionisti aveva raggiunto il Parco Nazionale del Gargano per trascorrere una giornata sulla neve.
Saverio Serlenga da manfredonianews.it
Condividi in FacebookVIESTE – Il declino dei trabucchi
I trabucchi di Vieste cadono a pezzi. E nessuno interviene. Fino a qualche anno fa se ne parlava tanto, tutti si ergevano a paladini a loro difesa.
Poi passato il clamore e l’occasione di una passerella mediatica, dei trabucchi nessuna notizia.
Solo polemiche, come quelle all’interno dell’associazione ‘I Trabucchi del Gargano ‘ che nel frattempo si è disgregata con la nascita di un nuovo sodalizio che non ha fatto altro che creare ulteriori tensioni tra i i vari tabucchisti, senza che questo contribuisee alla soluzione del problema.
A lanciare il grido d’allarme è stato il vice presidente dell’associazione ‘I trabucchi del Gargano’, Vincenzo Spalatro, titolare anche del trabucco del faro. ‘Comune di Vieste e Parco del Gargano devono scendere in campo e uniti devono sbrogliare la matassa.
I trabucchi di Vieste stanno cadendo a pezzi, bisogna salvare questo patrimonio storico e culturale. Il declino dei trabucchi ubicati sul litorale Vieste – Peschici è l’immagine del degrado politico e amministrativo del nostro territorio’.
Saverio Serlenga da Teleradioerre
Rignano Garganico – NUOVA SEDE PER LA PRO LOCO DI RIGNANO GARGANICO
Da oltre trent’anni l’associazione promuove e valorizza il territorio del più piccolo paese del Gargano
La Pro Loco di Rignano Garganico ha una nuova sede.
Per sei anni, l’associazione potrà fruire, secondo la regola del comodato d’uso gratuito, di un’ampia sala messa a disposizione dall’Amministrazione Comunale, presso i locali del centro sportivo comunale.
A guidare l’associazione, nei prossimi quattro anni, sarà il nuovo presidente Paolo Lizzadro, eletto all’unanimità dall’assemblea dei soci riunita il 29 novembre scorso. Sempre in quella occasione, la Pro Loco è stata intitolata alla figura di Antonio Aniceto, socio fondatore e fautore di numerose iniziative. A completare il consiglio di amministrazione Rocco Aniceto, che rivestirà la carica di vicepresidente, Giuseppe Buttacchio, segretario, e i consiglieri di amministrazione Pietro Novelli, Pietro Muscarella, Matteo Danza, Giovanni Ianno e il sindaco Antonio Gisolfi, eletto membro di diritto come previsto dallo statuto.
«L’auspico come presidente è quello di dar vita ad un cambio generazionale, a cementificare sempre più la collaborazione con le altre Pro Loco del territorio, e promuovere un piano strutturato di attività che vadano a sostenere un territorio ricco di eccellenze – dichiara Paolo Lizzadro, Presidente della Pro Loco, che continua – ringrazio tutti i soci e i presidenti che mi hanno preceduto per aver contribuito a far crescere l’associazione, e l’Amministrazione Comunale per aver concesso i locali indispensabili per le attività associative».
L’associazione riunisce circa settanta iscritti e in tre decadi ha promosso numerose attività per la valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti enogastronomici, con appuntamenti imperdibili, come le sagre estive della carne di capra e della musiska, cui Rignano Garganico eccelle senza timore alcuno di avversari.
Natura, arte, solidarietà, sport, tradizione e ricerca storica fanno parte di un ricco curriculum che la Pro Loco ha costruito negli anni.
Tra le attività più importanti ricordiamo: Piccoli Comuni, manifestazione promossa da Legambiente; partecipazione al Raduno Nazionale dei Bersaglieri di San Giovanni Rotondo; la valorizzazione di sentieri e itinerari naturalistici all’interno del Parco Nazionale del Gargano; una mostra estemporanea di pittura realizzata nel 1985 (visitabile presso la sede comunale); l’aiuto prestato ai cittadini di San Pio delle Camere, cittadina vittima del terremoto d’Abruzzo, cui è stato organizzato un pranzo domenicale; motoraduni; il Carnevale Intercomunale, organizzato tra i comuni di Rignano Garganico, San Marco in Lamis e San Giovanni Rotondo; la consueta processione delle Fanoje, per riscoprire le antiche usanze e tradizioni garganiche; la realizzazione di un libro sul musicista compositore del ‘700, Domenico A. Corigliano; concerti natalizi e pasquali; l’iniziativa “Ottobre piovono libri”; il Festival NU.D.I. – Nuove Drammaturigie Indipendenti, organizzato dal Teatro dei Limoni di Foggia; il Presepe Vivente.
È possibile seguire le iniziative della Pro Loco “Antonio Aniceto” di Rignano Garganico su facebook o prendere contatti attraverso l’indirizzo mail prolocorignano@libero.it.
Giorgio Ventricelli
347.5667173
Twitter @Giorgioven
Foggia – Il Gargano e la tutela dei suoi monumenti – Il caso di S. Barbara in Rodi G.co
Giovedì 26 – Gennaio – 2012 ore 17,30
Sala Mazza – Museo Civico – Foggia – P.zza V.Nigri
conferenza multimediale: Il Gargano e la tutela dei suoi monumenti
Il caso di S. Barbara in Rodi Garganico
relatore: Carmine de Leo – Ispettore Onorario Ministero per i Beni e le Attività Culturali
intervento: Stefano Pecorella – Commissario Ente Parco Nazionale del Gargano
presentazione: Domenico Di Conza – Presidente Amici del Museo Civico
conclusioni: Santa Picazio – Presidente Archeoclub d’Italia – sez.ne di Foggia
La tutela del patrimonio storico-monumentale del promontorio garganico rappresenta uno dei temi più importanti per la valorizzazione del nostro vasto territorio.
Il Gargano è un’area tra le più ricche di monumenti storici, bellezze naturali e tradizioni, che il relatore della conferenza, lo scrittore Carmine de Leo, ha già descritto in vari suoi volumi, definendo il nostro promontorio un vero e proprio “scrigno di tesori”.
La presenza nelle contrade garganiche di tante chiesuole, conventi, eremi, torri, castelli, siti archeologici, ecc. rappresentano un corposo passato storico, che va tutelato e valorizzato opportunamente, perché può rappresentare anche un segmento dello sviluppo economico della nostra provincia.
L’attenzione per il patrimonio culturale nel meridione ha radici molto antiche, come illustrerà lo scrittore Carmine de Leo, che è anche ispettore onorario del Ministero per i Beni Culturali; infatti, già nel Settecento saranno emanate nel Regno di Napoli una serie di disposizioni atte a tutelare gli scavi, i reperti archeologici ed i monumenti ritenuti di una certa importanza architettonica e storica.
All’avanguardia per la legislazione sulla tutela del patrimonio culturale, molte delle leggi emanate poi anche nell’Ottocento dai sovrani Borbonici, saranno estese, dopo l’Unità d’Italia agli altri stati pre-unitari.
Oggi esiste una robusta legislazione che tutela i beni culturali, ma si incontrano notevoli difficoltà a far rispettare le norme, sia per mancanza di sensibilità culturale, che per la scarsezza di controlli.
Il relatore Carmine de Leo effettuerà una panoramica multimediale attraverso la proiezione di numerose immagini descrittive dei maggiori monumenti garganico, per indirizzare infine l’attenzione su una serie di documenti, mappe e vecchie foto d’archivio della chiesetta di S. Barbara in Rodi Garganico, già commenda dei Cavalieri di Malta fino alla prima metà dell’Ottocento ed oggi ridotta ad un rudere.
Un caso, quello di S. Barbara, di “furto della nostra memoria storica”, come lo ha definito lo stesso de Leo; la chiesa è stata infatti completamente depredata nel tempo anche di una iscrizione e proprio lo scorso anno di un interessante stemma gentilizio di un cavaliere di Malta; a pensare che proprio presso l’Archivio dell’Ordine di Malta, a Roma, si conservano decine di documenti sulla storia di questa chiesa !
Saranno proiettate nel corso della conferenza varie piante settecentesche ed altra vasta documentazione su S. Barbara, ritrovata da Carmine de Leo presso gli Archivi di Stato di Foggia e Lucera, vecchie mappe ove è disegnata l’antica canalizzazione del luogo, oggi invaso dal cemento, che ha distrutto l’opera certosina di recupero delle acque da parte dei Cavalieri di Malta. Il terreno è ora interessato da paurosi smottamenti, che hanno rese inagibili molte abitazioni sorte nei dintorni.
L’intervento di Stefano Pecorella, Commissario straordinario dell’Ente Parco Nazionale del Gargano, sarà indirizzato verso una più generale focalizzazione della tutela del patrimonio del nostro promontorio garganico, delle decine di piccoli e grandi monumenti, delle sue bellissime spiagge, grotte marine, cavità naturali, isole, scogli, centri storici da fiaba, ecc. affinché la valorizzazione di questo corposo bagaglio di storia e di bellezze naturali sia attualmente recuperato e tutelato con più attenzione.
Il Pecorella relazionerà anche sulle iniziative e l’opera continua di conoscenza e valorizzazione che l’ Ente Parco Nazionale del Gargano svolge da tempo per far conoscere fuori del nostro territorio il nostro bellissimo promontorio, conosciuto anche come “lo sperone d’Italia”.
La conferenza sarà presentata da Mimmo Di Conza, presidente dell’associazione culturale Amici del Museo Civico di Foggia, che illustrerà la figura del relatore ed i temi che saranno trattati, mentre le conclusioni sono state affidate a Santa Picazio, presidente della Sezione di Foggia dell’Archeoclub d’Italia, sodalizio impegnato da tempo nella tutela e valorizzazione del nostro territorio.
Comunicato Stampa Amici del Museo Civico di Foggia
Condividi in FacebookGARGANO: STOP AL BRACCONAGGIO IN AREA PARCO – Denunciate tre persone
Nell’ambito di una serie di controlli del territorio finalizzati alla prevenzione e alla repressione dei reati inerenti gli illeciti venatori, disposti dal Coordinamento Territoriale per l’Ambiente del Corpo Forestale dello Stato di Monte Sant’Angelo, gli agenti dei Comandi Stazione di Umbra e Cagnano Varano hanno scoperto tre soggetti intenti ad esercitare attività venatoria all’interno dell’area protetta del Parco Nazionale del Gargano.
I Forestali li hanno sorpresi durante disposte perlustrazioni presso diverse località del Parco site tra i paesi di Cagnano Varano, Carpino, Ischitella e Vico del Gargano.
Le tre persone sono state deferite all’Autorità Giudiziaria per attività venatoria illecita in area protetta; inoltre, durante l’operazione di polizia sono stati posti sotto sequestro due fucili, centinaia di munizioni calibro 12 e altri strumenti usati per esercitare l’attività venatoria.
Comunicato Stampa CORPO FORESTALE DELLO STATO COMANDO REGIONALE PUGLIA BARI
Foggia – Il Gargano e la tutela dei suoi monumenti Il caso di S. Barbara in Rodi G.co
L’Associazione Amici del Museo Civico di Foggia, L’Archeoclub d’Italia – sezione di Foggia e l’Ente Parco del Gargano, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Foggia, ha organizzato:
Giovedì 26 – Gennaio – 2012 ore 17,30
Sala Mazza – Museo Civico – Foggia – P.zza V.Nigri
conferenza multimediale: Il Gargano e la tutela dei suoi monumenti Il caso di S. Barbara in Rodi Garganico
relatore: Carmine de Leo – Ispettore Onorario Ministero per i Beni e le Attività Culturali
intervento: Stefano Pecorella – Commissario Ente Parco Nazionale del Gargano
presentazione: Domenico Di Conza – Presidente Amici del Museo Civico
conclusioni: Santa Picazio – Presidente Archeoclub d’Italia – sez.ne di Foggia
La tutela del patrimonio storico-monumentale del promontorio garganico rappresenta uno dei temi più importanti per la valorizzazione del nostro vasto territorio.
Il Gargano è un’area tra le più ricche di monumenti storici, bellezze naturali e tradizioni, che il relatore della conferenza, lo scrittore Carmine de Leo, ha già descritto in vari suoi volumi, definendo il nostro promontorio un vero e proprio “scrigno di tesori”.
La presenza nelle contrade garganiche di tante chiesuole, conventi, eremi, torri, castelli, siti archeologici, ecc. rappresentano un corposo passato storico, che va tutelato e valorizzato opportunamente, perché può rappresentare anche un segmento dello sviluppo economico della nostra provincia.
L’attenzione per il patrimonio culturale nel meridione ha radici molto antiche, come illustrerà lo scrittore Carmine de Leo, che è anche ispettore onorario del Ministero per i Beni Culturali; infatti, già nel Settecento saranno emanate nel Regno di Napoli una serie di disposizioni atte a tutelare gli scavi, i reperti archeologici ed i monumenti ritenuti di una certa importanza architettonica e storica.
All’avanguardia per la legislazione sulla tutela del patrimonio culturale, molte delle leggi emanate poi anche nell’Ottocento dai sovrani Borbonici, saranno estese, dopo l’Unità d’Italia agli altri stati pre-unitari.
Oggi esiste una robusta legislazione che tutela i beni culturali, ma si incontrano notevoli difficoltà a far rispettare le norme, sia per mancanza di sensibilità culturale, che per la scarsezza di controlli.
Il relatore Carmine de Leo effettuerà una panoramica multimediale attraverso la proiezione di numerose immagini descrittive dei maggiori monumenti garganico, per indirizzare infine l’attenzione su una serie di documenti, mappe e vecchie foto d’archivio della chiesetta di S. Barbara in Rodi Garganico, già commenda dei Cavalieri di Malta fino alla prima metà dell’Ottocento ed oggi ridotta ad un rudere.
Un caso, quello di S. Barbara, di “furto della nostra memoria storica”, come lo ha definito lo stesso de Leo; la chiesa è stata infatti completamente depredata nel tempo anche di una iscrizione e proprio lo scorso anno di un interessante stemma gentilizio di un cavaliere di Malta; a pensare che proprio presso l’Archivio dell’Ordine di Malta, a Roma, si conservano decine di documenti sulla storia di questa chiesa !
Saranno proiettate nel corso della conferenza varie piante settecentesche ed altra vasta documentazione su S. Barbara, ritrovata da Carmine de Leo presso gli Archivi di Stato di Foggia e Lucera, vecchie mappe ove è disegnata l’antica canalizzazione del luogo, oggi invaso dal cemento, che ha distrutto l’opera certosina di recupero delle acque da parte dei Cavalieri di Malta. Il terreno è ora interessato da paurosi smottamenti, che hanno rese inagibili molte abitazioni sorte nei dintorni.
L’intervento di Stefano Pecorella, Commissario straordinario dell’Ente Parco Nazionale del Gargano, sarà indirizzato verso una più generale focalizzazione della tutela del patrimonio del nostro promontorio garganico, delle decine di piccoli e grandi monumenti, delle sue bellissime spiagge, grotte marine, cavità naturali, isole, scogli, centri storici da fiaba, ecc. affinché la valorizzazione di questo corposo bagaglio di storia e di bellezze naturali sia attualmente recuperato e tutelato con più attenzione.
Il Pecorella relazionerà anche sulle iniziative e l’opera continua di conoscenza e valorizzazione che l’Ente Parco Nazionale del Gargano svolge da tempo per far conoscere fuori del nostro territorio il nostro bellissimo promontorio, conosciuto anche come “lo sperone d’Italia”.
La conferenza sarà presentata da Mimmo Di Conza, presidente dell’associazione culturale Amici del Museo Civico di Foggia, che illustrerà la figura del relatore ed i temi che saranno trattati, mentre le conclusioni sono state affidate a Santa Picazio, presidente della Sezione di Foggia dell’Archeoclub d’Italia, sodalizio impegnato da tempo nella tutela e valorizzazione del nostro territorio.
Comunicato Stampa Associazione Amici del Museo Civico di Foggia
TREKKING: PARCO NAZIONALE DEL GARGANO
PASQUA 2012: DA VENERDÌ 6 A LUNEDÌ 9 APRILE
** iscrizioni entro il 12 marzo **
L’esperienza può essere fatta anche in altra data, fuori dal programma a calendario, su specifica richiesta
Difficoltà : Facile
Ore giornaliere di cammino : 5 – 6 h
Mezzo di trasporto : Auto / Pullman
Lunghezza tappe: 20 – 24 km
Dislivello: 200 – 300 mt.
Altezza max: 863 mt.
Descrizione:
La proposta è adatta a tutti, anche a coloro che sono poco allenati, una esperienza di cammino di più giorni, modulare in quanto avremo un mezzo al seguito che, oltre fare il trasporto del bagaglio pesante, potrà facilitare coloro che sono alla prima esperienza.
Il Gargano, divenuto Parco nel 1995, racchiude in se meravigliosi tesori paesaggistici e storici, in questo viaggio attraverseremo tre cittadine “simbolo” come San Giovanni Rotondo , Monte Sant’Angelo e Vieste , inoltre potremmo ammirare la Foresta Umbra un esempio vivente di “monumento alla natura”.
In base al numero degli iscritti decideremo se prendere un pullman per il viaggio o se usare le auto, in ogni modo il venerdì ( 6 aprile )sarà dedicato al viaggio e a una visita a San Giovanni Rotondo.
Il sabato ( 7 aprile ) effettueremo la prima tappa che ci porterà a Monte Sant’Angelo.
Il percorso si snoda su stradine secondarie, mulattiere e sentiero. L’intero percorso di 24 km prevede di toccare le seguenti località: l’antico lago di Sant Egidio, Cassano, Orefice, Cima della Costa, Madonna degli Angeli.
La domenica di Pasqua ( 8 aprile ) da Monte Sant’Angelo ci trasferiamo al Monte Sacro.
Il percorso è lungo 20 km e prevede di passare Valle Carbonara, Puntone della Giumenta, Masseria Rignanese, Sferracavallo, Murgia Palena fino ad arrivare al Monte Sacro.
Il lunedì di Pasqua ( 9 aprile ) da Monte Sacro raggiungeremo il mare e più precisamente Vieste.
Il percorso è di 24 km e attraverseremo, scendendo verso il mare, il Piano di San Martino, Scarpitedda, Tacca del Lupo e Marzianello fino ad arrivare a Vieste.
Martedì ( 10 aprile ) lo dedicheremo alla visita della bella cittadina e del suo centro storico prima di rientrare.
In caso di utilizzo delle auto per lo spostamento, dovremmo dedicare un paio di ore per recuperare i mezzi a San Giovanni Rotondo, se avremo a disposizione un pullman il mezzo ci verrà a prendere a Vieste nel primo pomeriggio per il rientro.
L’esperienza verrà fatta con un minimo di 8 partecipanti – E’ obbligatorio essere Soci UISP o Trek e Bike, per iscrizioni contattare la segreteria.
Possibilità di pernottare in albergo per chi viene da lontano
Partenze:
· da Jesi al parcheggio del distributore ESSO vicino alla B.P.A. (Esagono) in viale dell’industria zona Z.I.P.A. alle ore 7.30
· all’ingresso dell’autostrada di Ancona Sud, davanti alla Combipel alle ore 8.00
· lungo il percorso stradale previo accordi
Costo di iscrizione:
· quota € 318,00 e comprende: iscrizione a Trek e Bike, guida, trasporto bagagli con mezzo al seguito per ogni necessità, mezza
pensione (bevande escluse) dalla cena di venerdì 6 alla colazione del martedì 9 – dopo il 12 marzo € 338,00
· viaggio in auto: dalla guida michelin, costo indicativo da dividere tra i componenti dell’auto € 120,00
· per i ragazzi sotto i 14 anni € 248,00 se accompagnati dai genitori che se ne assumono la responsabilità
Comunicato Stampa Pietro Caforio
FOGGIA- giovedì-26-ore 17,30-Museo Civico Foggia-conferenza-Gargano e tutela suoi monumenti-Carmine de Leo
L’Associazione Amici del Museo Civico di Foggia, L’Archeoclub d’Italia – sezione di Foggia e l’Ente Parco del Gargano, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Foggia, ha organizzato:
Giovedì 26 – Gennaio – 2012 ore 17,30
Sala Mazza – Museo Civico – Foggia – P.zza V.Nigri
conferenza multimediale: Il Gargano e la tutela dei suoi monumenti
Il caso di S. Barbara in Rodi Garganico
relatore: Carmine de Leo – Ispettore Onorario Ministero per i Beni e le Attività Culturali
intervento: Stefano Pecorella – Commissario Ente Parco Nazionale del Gargano
presentazione: Domenico Di Conza – Presidente Amici del Museo Civico
conclusioni: Santa Picazio – Presidente Archeoclub d’Italia – sez.ne di Foggia
La tutela del patrimonio storico-monumentale del promontorio garganico rappresenta uno dei temi più importanti per la valorizzazione del nostro vasto territorio.
Il Gargano è un’area tra le più ricche di monumenti storici, bellezze naturali e tradizioni, che il relatore della conferenza, lo scrittore Carmine de Leo, ha già descritto in vari suoi volumi, definendo il nostro promontorio un vero e proprio “scrigno di tesori”.
La presenza nelle contrade garganiche di tante chiesuole, conventi, eremi, torri, castelli, siti archeologici, ecc. rappresentano un corposo passato storico, che va tutelato e valorizzato opportunamente, perché può rappresentare anche un segmento dello sviluppo economico della nostra provincia.
L’attenzione per il patrimonio culturale nel meridione ha radici molto antiche, come illustrerà lo scrittore Carmine de Leo, che è anche ispettore onorario del Ministero per i Beni Culturali; infatti, già nel Settecento saranno emanate nel Regno di Napoli una serie di disposizioni atte a tutelare gli scavi, i reperti archeologici ed i monumenti ritenuti di una certa importanza architettonica e storica.
All’avanguardia per la legislazione sulla tutela del patrimonio culturale, molte delle leggi emanate poi anche nell’Ottocento dai sovrani Borbonici, saranno estese, dopo l’Unità d’Italia agli altri stati pre-unitari.
Oggi esiste una robusta legislazione che tutela i beni culturali, ma si incontrano notevoli difficoltà a far rispettare le norme, sia per mancanza di sensibilità culturale, che per la scarsezza di controlli.
Il relatore Carmine de Leo effettuerà una panoramica multimediale attraverso la proiezione di numerose immagini descrittive dei maggiori monumenti garganico, per indirizzare infine l’attenzione su una serie di documenti, mappe e vecchie foto d’archivio della chiesetta di S. Barbara in Rodi Garganico, già commenda dei Cavalieri di Malta fino alla prima metà dell’Ottocento ed oggi ridotta ad un rudere.
Un caso, quello di S. Barbara, di “furto della nostra memoria storica”, come lo ha definito lo stesso de Leo; la chiesa è stata infatti completamente depredata nel tempo anche di una iscrizione e proprio lo scorso anno di un interessante stemma gentilizio di un cavaliere di Malta; a pensare che proprio presso l’Archivio dell’Ordine di Malta, a Roma, si conservano decine di documenti sulla storia di questa chiesa !
Saranno proiettate nel corso della conferenza varie piante settecentesche ed altra vasta documentazione su S. Barbara, ritrovata da Carmine de Leo presso gli Archivi di Stato di Foggia e Lucera, vecchie mappe ove è disegnata l’antica canalizzazione del luogo, oggi invaso dal cemento, che ha distrutto l’opera certosina di recupero delle acque da parte dei Cavalieri di Malta.
Il terreno è ora interessato da paurosi smottamenti, che hanno rese inagibili molte abitazioni sorte nei dintorni.
L’intervento di Stefano Pecorella, Commissario straordinario dell’Ente Parco Nazionale del Gargano, sarà indirizzato verso una più generale focalizzazione della tutela del patrimonio del nostro promontorio garganico, delle decine di piccoli e grandi monumenti, delle sue bellissime spiagge, grotte marine, cavità naturali, isole, scogli, centri storici da fiaba, ecc. affinché la valorizzazione di questo corposo bagaglio di storia e di bellezze naturali sia attualmente recuperato e tutelato con più attenzione.
Il Pecorella relazionerà anche sulle iniziative e l’opera continua di conoscenza e valorizzazione che l’Ente Parco Nazionale del Gargano svolge da tempo per far conoscere fuori del nostro territorio il nostro bellissimo promontorio, conosciuto anche come “lo sperone d’Italia”.
La conferenza sarà presentata da Mimmo Di Conza, presidente dell’associazione culturale Amici del Museo Civico di Foggia, che illustrerà la figura del relatore ed i temi che saranno trattati, mentre le conclusioni sono state affidate a Santa Picazio, presidente della Sezione di Foggia dell’Archeoclub d’Italia, sodalizio impegnato da tempo nella tutela e valorizzazione del nostro territorio.
Comunicato Stampa Associazione Amici del Museo Civico di Foggia
Manfredonia – – DOMENICA 22 GENNAIO 2012 — “ UN BOSCO PER AMICO : BOSCO DI MANFREDONIA “
PROGRAMMA :
Ore 08,30 : ritrovo dei partecipanti presso la località “Principessa” – si raggiunge tramite la Strada Provinciale n.43— distanza da S.Giovanni Rotondo : km.10
Ore 08,45 : inizio trekking
Ore 13,00 : pranzo al sacco lungo il percorso
Ore 16,30 : partenza per il rientro a casa
Quota di partecipazione :
€.10,00 a persona (*)
(*) = è richiesta l’ adesione minima di 10 persone
E’ consigliato un’ equipaggiamento “a cipolla” ido-neo alla stagione in corso, cappello, stuoia, bino-colo, macchina fotografica, scorta d’acqua, panini.
Inoltre è necessario munirsi di scarponcini comodi e idonei (da trekking).
Trasferimenti con automezzo proprio metodo “ car pooling “
Comunicare al più presto l’ adesione telefonando al 328.1999783
Terzo dei sei interessanti itinerari dedicati al bosco, spaziando dal Parco Nazionale del Gargano ai Monti Dauni Settentrionali, per vivere la natura più bella della Capitanata.
È una proposta di ecoturismo rivolta a tutte le persone che amano la natura, la vita all’ aria aperta, e che sono interessate a scoprire il nostro bellissimo territorio.
Nuovi colori, nuove atmosfere, nuove abitudini, nuove sensazioni … tutto può esse-re utile per percepire i suoni ed i colori di un mondo unitario, vario e delicato e riscoprire la profondità delle dimensioni naturali e umane.
BOSCO DI MANFREDONIA – PARCO NAZIONALE DEL GARGANO
S.I.C. DIRETTIVA 92/43/CEE “HABITAT” : salvaguardia della biodiversità mediante conservazione degli habitat naturali
Z.P.S. DIRETTIVA 79/409/CEE “UCCELLI” : territori idonei alla conservazione degli uccelli selvatici
LUNGHEZZA PERCORSO : km. 12,00 (*) n.b. : il percorso (andata e ritorno) viene effettuato con soste programmate per agevolare la piena efficienza fisica
DIFFICOLTA’ : T= Turistico (Comprende itinerari su stradine, mulattiere e comodi sentieri ben evidenti che non pongono incertezze, diffi-coltà o problemi di orientamento. Sono percorsi adatti anche agli escursionisti alla prima esperienza in montagna).
AMBIENTE : Montagna
VEGETAZIONE : Naturale con latifoglie e sottobosco di sempreverdi Itinerario montano molto caratteristico e suggestivo all’ interno di un bosco secolare ad alto fusto, con prevalenza di Cerro.
Il viandante può immergersi nei variegati suoni e colori del bosco vivendo in una nuova dimensione fatta di aria pura, cielo azzurro e cristallino, ritmo lento, pace interiore. Durante il percorso si potrà godere della varietà della flora presente, dei suoi profumi e dei suoi colori e insieme percepire i suoni di un mondo unitario, vario e delicato e riscoprire le profondità delle dimensioni naturali e umane.
Comunicato Stampa Pietro Caforio
Condividi in FacebookMONTE SANT’ANGELO – Parco del Gargano, il ritorno dei pastori
Si parlerà di transumanza nel Parco Nazionale del Gargano nel quarto appuntamento di ‘Aspettando Mediterre’.
Ritrovo a Casa Natura – Bosco Quarto a Monte Sant´Angelo alle ore 10,30 di domenica 15 gennaio quando è previsto un convegno sul ritorno dei pastori.
A seguire passeggiata a cavallo sui sentieri della transumanza, dimostrazione della mungitura con i pastori del bosco e degustazione di prodotti tipici locali.
da Teleradioerre
Foggia – ZAC PRESSO OASI WWF LAGO SALSO: INTERVIENE L’AVVOCATURA DELLA REGIONE PUGLIA
Interviene l’Avvocatura della Regione Puglia sulla istituzione di una Zona Addestramento Cani (ZAC) a confine dell’Oasi WWF Lago Salso.
I giuristi dell’importante Organismo, a seguito della recente Diffida e messa in mora del WWF Foggia e del Centro Studi Naturalistici, hanno chiesto al Servizio Caccia e Pesca della Provincia di Foggia di aprire con urgenza un procedimento amministrativo diretto all’adozione di un provvedimento finale.
WWF e CSN ricordano che la ZAC in questione, denominata “Roncone”, si estende per 17 ettari, con possibilità di sparo tutto l’anno, causando perciò un continuo disturbo alla fauna selvatica protetta dell’Oasi WWF Lago Salso, oggetto di visite da parte di scolaresche e studiosi e di numerosi progetti di conservazione di valenza europea.
Nei confronti del Servizio Caccia e Pesca della Provincia era già intervenuto il Ministero dell’Ambiente ma senza effetti risolutori.
Per questo motivo WWF e CSN hanno presentato l’Atto di Diffida con allegata perizia tecnica che dimostra che la Zona Addestramento Cani si trova per il 64% della superficie all’interno della fascia di 500 m dal perimetro del Parco del Gargano e addirittura per il 90% all’interno della fascia di 500 m dal perimetro della Zona di Protezione Speciale (ZPS) Paludi presso il golfo di Manfredonia.
La ZAC in definitiva, evidenziano le due associazioni, non rispetta i requisiti di distanza dalle Aree Protette.
La situazione, che si protrae dal tre giugno 2010, data di istituzione della ZAC, è per WWF e CSN assolutamente intollerabile in quanto, indipendentemente da qualsiasi Perizia Tecnica, i confini del Parco del Gargano risultano certi ed inequivocabili e la relativa verifica delle distanze può essere agevolmente svolta da chiunque già sulle mappe ufficiali senza la necessità di particolari approfondimenti e complesse istruttorie.
Ancora una volta le due Associazioni evidenziano che gli spari che avvengono tutto l’anno nella ZAC contigua all’Oasi di protezione rappresentano un determinante fattore di mortalità indiretta della fauna migratrice che viene disturbata durante le fasi di foraggiamento e durante le delicate fasi migratorie e di svernamento.
Per WWF e CSN, in questa situazione l’intervento della Avvocatura Regionale appare fondamentale per il superamento dell’inerzia degli Uffici Pubblici preposti che fino ad ora hanno sulla questione ZAC Roncone risposto in un modo che appare elusivo e dilatorio.
Foggia, 12.01.12
Centro Studi Naturalistici Foggia
WWF Foggia
GARGANO: LOTTA A FURTI E COMMERCI ILLECITI DI LEGNAME
Denunciati un italiano e un bulgaro
Una importante operazione finalizzata alla repressione dei reati contro il patrimonio è stata condotta dal Corpo Forestale dello Stato a Carpino, nel Parco Nazionale del Gargano.
In particolare, nell’ambito di un’attività di controllo del fenomeno dei tagli furtivi disposta dal Coordinamento Territoriale per l’Ambiente di Monte S. Angelo, gli agenti del Comando Stazione Forestale di Cagnano Varano hanno deferito a piede libero all’Autorità Giudiziaria due soggetti (un italiano ed un bulgaro) per il reato di ricettazione, poiché in flagranza di reato venivano intercettati sulla SP 51 bis, nei pressi del comune di Carpino, a bordo di un autoveicolo con un carico di diversi quintali di materiale legnoso proveniente da attività furtiva.
Immediatamente bloccati ed identificati dalla Polizia Forestale, venivano sottoposti ad ulteriori accertamenti.
Dopo le formalità di rito, il carico di materiale e l’attrezzatura rivenuta all’interno dell’autovettura pertinente al reato, venivano posti sotto sequestro.
Sono ancora in corso indagini per individuare ulteriori acquirenti del materiale legnoso, poiché con molta probabilità era destinato al commercio illecito.
Comunicato Stampa Corpo Forestale dello Stato









