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Manfredonia – INSIDE: sindacati alla ricerca dell’imprenditore Bolici.
L’imprenditore Mario Bolici (della Bolici srl) pare sfuggire ad ogni incontro indetto dai capi dei sindacati di Foggia Vitantonio Pasqualicchio, Urbano Falcone e Severino Minischetti, (rispettivamente della Fillea/CGIL, Filca/CISL e Feneal/UIL).
Motivazione degli incontri richiesti dalle parti sindacali è la condizione di 117 lavoratori dell’Inside di Manfredonia a cui spettano gli stipendi di gennaio, febbraio, marzo e tredicesima, e 81 dipendenti in cassa integrazione speciale fino al 26 maggio. Dopo l’assemblea del 17 aprile fuori dai cancelli dell’azienda sita sul Gargano, e quella del 19 aprile a Pescara che vedeva interessati anche i dipendenti della aziende di Anzio e Lavinio, Bolici si è ancora negato il 23 aprile a Manfredonia.
Lavoratori e sindacati, in quella data, si son visti addirittura arrivare davanti ai cancelli dell’Inside alcune squadre della Digos, della Polizia, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza perché pare che la sede fosse già impegnata per le commesse da consegnare. Ora è la volta del 3 maggio dove, presso il Ministero del Lavoro, è previsto un tavolo per la mancata risposta da parte dell’imprenditore al Prefetto, al Commissario prefettizio, al sindaco Riccardi e alle parti sindacali.
I sindacati, nel frattempo annunciano la possibilità di una denuncia alla Guardia di Finanza di Manfredonia per la “scarsa chiarezza” della struttura societaria.
Adriano Santoro da Manfredonianews.it
Condividi in FacebookFOGGIA – Attivato in Prefettura tavolo istituzionale sul credito
E’ stato attivato stamane presso la Prefettura di Foggia il tavolo istituzionale sul credito convocato dal Prefetto di Foggia, Giovanni Francesco Monteleone. L’iniziativa del rappresentante territoriale del Governo ha colto un’esigenza posta dalle imprese di tutti i comparti produttivi; al tavolo, infatti, oltre ai massimi vertici di Provincia, Comune, Camera di Commercio di Foggia, Banca d’Italia provinciale ed Abi regionale, sono stati convocati i Presidenti di Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Copagri, Confartigianato e Cna.
Dal confronto è emersa una richiesta forte e unanime delle associazioni di categoria di una maggiore sensibilità ed attenzione delle banche nei confronti delle imprese, in modo particolare per quanto concerne sospensioni di mutui, gestione di affidamenti, concessione di nuove linee di credito, indispensabili per riavviare percorsi virtuosi di crescita e sviluppo delle aziende, senza dei quali anche il futuro delle stesse banche è a rischio.
In questo contesto si inserisce anche il problema dei ritardati pagamenti da parte dello Stato e della Pubblica Amministrazione, che stanno creando molti problemi sia alle imprese che agli istituti bancari, i quali, in caso di interventi di anticipazione su crediti certificati, impegnano risorse che potrebbero essere invece impegnate nel rapporto diretto banca-impresa.
“Abbiamo pertanto tutti condiviso la proposta del Prefetto di Foggia – ha reso noto il Presidente di Confindustria Foggia, Giuseppe Di Carlo – di redigere un documento comune tra le diverse organizzazioni di categoria contenente proposte ed indicazioni operative da attuare tenendo conto delle specificità locali e tornando a privilegiare il rapporto diretto tra imprenditore e sportello bancario di riferimento”.
Il documento tecnico congiunto sarà quindi sottoposto in una prossima riunione del tavolo sul credito ai rappresentanti di tutte le banche operanti in provincia di Foggia.
da Teleradioerre.it
San Severo, il giallo delle «batterie»
Normative del Viminale, si studia una soluzione – Il sindaco: «Le notizie sembrano tranquillizzanti»

La festa patronale di San Severo (da YouReporter)
San Severo -Istituzioni al lavoro per permettere l’accensione delle tradizionali «batterie sanseveresi» per la tradizionale festa della Madonna del Soccorso. Commissariato di polizia e Prefettura si stanno attivando per trovare una soluzione e per capire se, tra i regolamenti in materia disposti dal ministero dell’Interno, le batterie potranno o meno essere accese. La festa comincerà il 20 maggio.
IL SINDACO - «Le notizie sembrano tranquillizzanti, sembra che i fuochi si possano fare quest’anno», spiega il sindaco della città, Gianfranco Savino. «Ieri, durante la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ho fatto presente al prefetto che si dovrebbe trovare una soluzione a questa problematica, perché diversamente si temono sommosse che sono già avvenute (come nel caso del 2002, ndr). Le notizie però sembrano tranquillizzanti.
Certo, nel momento in cui le autorizzazioni non dovessero arrivare da parte degli organi competenti, noi come Comune ben poco possiamo fare se non quello che abbiamo fatto e già stiamo facendo». Dal Commissariato di polizia spiegano di essere già al lavoro per «studiare il caso».
LA TRADIZIONE – Le batterie, si legge sul sito del Comune di San Severo, sono «sequenze di esplosioni di diversa intensità: aprono lo spettacolo le rotelle, isolati giochi di luce e rumore; segue la batteria propriamente detta, una lunga miccia che, bruciando, fa esplodere botti in ritmica successione intervallata da bengala, mortaretti, fontane, strappi, accelerazioni delle risposte e squassanti frenate con cadenzate esplosioni di quinta, il tutto in crescendo verso l’ultima sezione del fuoco, il finale (o scappata), velocissimo e fortemente ritmato, che aumenta fino all’ultima grande detonazione».
La prima testimonianza dell’uso dell’esorcizzante culto dello scoppio delle batterie a San Severo risale al 1707. In occasione della processione per le vie della città è organizzato un Palio delle batterie. I fuochi vengono accesi tra la gente, che corre tra la miccia e i colpi. Il fenomeno attira ogni anno migliaia di visitatori.

Le batterie sanseveresi ai primi del Novecento (da Wikipedia)
I DIVIETI – Nella seconda metà del Novecento, si legge sempre sul sito del Comune , in più di un’occasione si è tentato – da parte sia dell’autorità civile sia di quella religiosa – di cancellare la tradizione della batterie o, quantomeno, di ridurne la potenza. «Nel 2002 il locale commissariato di Polizia intese applicare con estrema durezza una circolare ministeriale sulla sicurezza pubblicata il 22 gennaio 2001.
La protesta non si fece attendere, e la domenica della festa patronale un gruppo di cittadini insorse bloccando la processione e costringendola a un indecoroso rientro anticipato. Un comitato si fece dunque carico di salvare la tradizione, ottenendo apposita delibera dalla Commissione consultiva centrale del ministero dell’Interno, che diede parere favorevole alla non classificazione delle batterie sanseveresi tra i manufatti esplodenti, definendole serie di colpetti a salve per impiego da strada tipica di San Severo (ovvero colpetti a salve alla sanseverese)».
Un decreto del Viminale dell’agosto del 2011 ridefinisce però «i manufatti non classificati tra i prodotti esplodenti». Per questo gli organi competenti sono al lavoro per studiare il caso.
Dal Comitato festa patronale di San Severo sono però tranquilli: «Le batterie si faranno».
Ludovico Fontana da Corriere del Mezzogiorno/Foggia
FOGGIA – Lo stadio a rischio chiusura – «Lavori urgenti da realizzare»
Prefetto impone di risolvere il problema della guaina – Si teme per le ultime due partite casalinghe


Lo stadio Zaccheria
Lo stadio Zaccheria è a rischio chiusura. La Prefettura di Foggia ha imposto al Comune, proprietaria della struttura, di eseguire i lavori necessari per risolvere alcune situazioni all’interno dello stadio, impedendo anche di permettere lo svolgimento di gare fino a quando i lavoro non saranno eseguiti.
Tra i lavori in questione c’è la guaina a che copre la tettoia della tribuna Ovestm che recentemente è stata divelta dal forte vento.
Sono così a rischio le ultime due partite casalinghe dell’Us Foggia, ovvero quella contro il Lumezzane (22 aprile) e l’ultima di campionato contro il Pavia (6 maggio).
da Corriere del Mezzogiorno/Foggia
BARI – I terreni delle Isole Tremiti all’asta – Lo stop dell’assessora: è illegale
Barbanente frena la commissaria prefettizia Palumbo – «Quei suoli rientrano nel Piano di edilizia popolare»

Isole Tremiti
La Regione Puglia frena la commissaria prefettizia delle Tremiti, Carmela Palumbo, che ha deciso di mettere all’asta i terreni edificabili delle isole, quasi sette ettari che si trovano nei due arcipelaghi, San Nicola e San Domino. È di ieri, infatti, la notizia che l’assessora all’Urbanistica Angela Barbanente ha inviato una lettera a Palumbo proprio per fermare la procedura.
«Quello che si vuole fare alle Tremiti — spiega Barbanente al Corriere del Mezzogiorno — è illegale. E l’abbiamo scritto nero su bianco questa mattina in una nota inviata alla commissaria prefettizia, dopo che abbiamo appreso dell’annuncio dell’asta».
Nel documento inviato all’attenzione del viceprefetto Palumbo, commissaria straordinaria delle Tremiti, la Regione ha ricordato che i suoli che si ha intenzione di mettere all’asta rientrano infatti nel Piano di edilizia popolare già redatto dalla stessa Regione anni fa.
«È illegale vendere quei terreni – prosegue ancora la Barbanente -: su quella zona c’è già un progetto predisposto da un architetto e che riguarda edilizia per fini sociali, legata appunto al fabbisogno della popolazione locale.
Tutto ciò che non rientra in questo piano regionale non può essere ammesso. Figuriamoci la vendita all’asta». Barbanente ricorda inoltre che l’area è sottoposta a vincoli ben definiti, «proprio perché rientra in una zona di alto interesse pubblico».
La Regione, quindi, blocca l’intenzione di Carmela Palumbo di vendere i terreni delle Tremiti, quasi 32mila metri quadrati di superficie a San Domino e altri 37mila a San Nicola.
L’asta è stata già programmata per il 26 aprile presso il municipio delle Isole Tremiti.
La decisione della Palumbo è strettamente connessa ad un buco in bilancio: la vendita dei terreni potrebbe fruttare alle Tremiti fino a 4 milioni di euro.
Intanto sulla questione è intervenuta ieri anche la stessa commissaria straordinaria che ha voluto rettificare l’estensione dei terreni.
«Sono poco meno di quattro, e non sette come erroneamente riportato, gli ettari dei terreni edificabili che saranno messi in vendita sulle Isole Tremiti — spiega la commissaria prefettizia — per recuperare almeno quattro milioni di euro che dovranno ripianare i debiti accumulati dal Comune».
In realtà, il bando di gara contenente la decisione conferma l’estensione riportata dagli organi di stampa. «Fermeremo questa intenzione illegale — assicura la Barbanente — non si possono mettere all’asta dei terreni per i quali c’è già un progetto, ci sono dei vincoli fissati tempo fa.
Qui non è solo una questione di decoro paesaggistico, qui stiamo parlando di legge e in questa maniera è proprio la legge che non viene rispettata». L’annuncio della commissaria prefettizia ha preoccupato gli stessi abitanti delle Tremiti che temono di vedere consegnate le isole nelle mani dei costruttori. «Le Tremiti non saranno toccate, questo è certo» conclude l’assessora regionale Barbanente.
Samantha Dell’Edera da Corriere del Mezzogiorno
Condividi in FacebookA FOGGIA SI ROMPONO VETRI PER ROMPERE LA LEGALITA’
Ennesimo atto vandalico a danno di un cittadino.
Questa notte all’auto di Vincenzo Rizzi, noto concittadino impegnato per la salvaguardia del Territorio, per la natura di esso, per la fauna e flora che lo caratterizza, e Presidente del Centro Studi Naturalistici di Foggia, è stato rotto un vetro.
Di per se il gesto è “comune” tra quelli che da tempo si verificano nel capoluogo dauno, aggravato da altri come per esempio furto di cerchioni, gomme squartate e auto incendiate, finanche sotto i balconi di abitazioni a piani romani. Non vi dico la paura e il pericolo.
Un gesto da condannare senza indugi ma che, nello specifico di Enzo (lo chiamo così per cara amicizia personale), pare essere un avvertimento, altro che cattivo pesce d’aprile.
Ora non sto qui a aizzare animi già tesi, ma credo che dopo le ultime pubblicazioni che Enzo ha fatto in rete e su alcuni organi d’informazione locale, tutto lascia presagire alla seconda ipotesi.
Certamente per ipotizzare ciò ci vogliono delle prove, o per lo meno dei moventi. A mio avviso ci sono e a rafforzare l’ipotesi dell’avvertimento è che gli oggetti all’interno dell’auto non sono stati sottratti. Un particolare che deve far pensare, a meno che non sia stato un “bullo notturno” che per divertirsi rompe vetri. Mah….
Difatti Enzo dice :«È strano che dopo che giriamo un video con Piero, e diamo addosso all’edilizia selvaggia, guarda caso succede questo. Non hanno rubato nulla. Avevo casualmente lasciato il navigatore e diversi euro. Francamente la cosa è strana poiché potevano rubare cose di valore che casualmente avevo lasciato».
Per la cronaca Enzo nei giorni scorsi aveva girato un video con un mio collega giornalista sull’abbattimento di un manufatto edile antico.
Quel Palazzo Angeloni che aveva in se la Taverna dell’Aquila e il suo antico Arco (vedi foto laterale).
Uno dei pochi manufatti edili ancora in piedi a Foggia e che nella sua demolizione ha mostrato le antica fondamenta ora ricoperte dal giovane cemento armato. Una sepoltura annunciata perché i lavori per la costruzione del nuovo palazzo erano noti e iniziati già da molto tempo.

Durante le riprese del video, pubblicate in rete e sul face book, si vede chiaramente che sia Enzo, sia Piero vengono allontanati con tono minaccioso da un, presutoo, operaio dell’area.
Ecco perché il vetro rotto potrebbe essere frutto non di un atto vandalico occasionale, giunto l’indomani la pubblicazione del video e di sue affermazioni dove parla del triste abbinamento tra cemento e storia.
Nei dettagli Enzo afferma che a Foggia c’è: « Un’altra storia a base di cemento e altri personaggi, un’utile lettura per capire gli strani intrecci tra politica, tecnostruttura (comunale e statale), imprenditori e anti stato.
Ciò che emerge in questo stralcio di verbale – pubblicato nell’articolo di Enzo-, lo lascio all’immaginazione di chi legge» Poi Enzo porge una domanda «Ma veramente ci meritiamo una classe politica e una tecnostruttura di questo tipo?» .
Nella sua testimonianza alla città, Enzo descrive dettagliatamente alcune fasi di un altro abbattimento celebre di un manufatto edile antico avvenuto nell’anno 2000 «…scriveva il PM Carofiglio nella sua informativa sulle indagini di mafia e appalti del 2002: In data 21.07.2000 i Carabinieri di Foggia effettuavano un controllo presso il cantiere edile ubicato tra Corso Garibaldi e Piazza Siniscalco Ceci, ove era prevista la demolizione di una palazzina del centro storico, tutelata dalle norme relative alla salvaguardia dei beni storici e architettonici.
All’atto del controllo, la ditta in argomento stava dando il via alle operazioni di abbattimento attraverso dei “fori di saggi preliminare”.
Detti lavori risultavano autorizzati da concessione edilizia nr.207/2000 rilasciata dall’ufficio tecnico VI ripartizione settore edilizia privata del Comune di Foggia datata 21.06.2000.
I militari operanti –prosegue Enzo- , contattavano telefonicamente l’architetto TOMAIUOLO Nunzio, della Soprintendenza per i Beni della Regione Puglia il quale comunicava che era a conoscenza della concessione, ma che la Soprintendenza per i Beni non aveva rilasciato alcun parere previsto per l’inizio dei lavori e che si stava prodigando a fare in modo che gli stessi venissero sospesi. In data 22 luglio, -continua Enzo- i militari operanti effettuavano un secondo sopralluogo, durante il quale accertavano che le operazioni di demolizione erano già state avviate.
Veniva richiesto ed ottenuto l’intervento del TOMAIUOLO il quale, unitamente ai militari, procedeva alla sospensione dei lavori che avveniva alle ore 13.30 successive. Il 24.07.2000 presso la Prefettura di Foggia si teneva un incontro tra il Sindaco AGOSTINACCHIO, l’ing. BIAGINI dell’U.T.C. e l’Architetto TOMAIUOLO della Soprintendenza dei Beni a conclusione del quale (viste anche le risultanze di un sopralluogo effettuato il data 23.07.2000 dal Comando Provinciale dei VV. FF. di Foggia che constatavano la fatiscenza, la vetustà ed il pericolo per l’incolumità pubblica), si disponeva l’immediato completamento delle opere di demolizione».
Testimonianze forti quelle di Enzo ma realmente accadute, che avrebbero potuto infastidire qualcuno a qualcosa al punto da “avvisarlo” dopo l’ennesima denuncia pubblica per l’abbattimento di Palazzo Angeloni.
Foggia non merita questo, non merita di essere visitata da vandali ma soprattutto di far presagire avvertimenti e connivenze non propriamente legali. Come pure alcune scelte urbanistiche ortodosse in base alla sua specificità agricola. Foggia deve reagire a queste ingiustizie, specie se accadono l’indomani anche della ricorrenza della “Giornata della Legalità”.
Foggia deve preservare ciò che di storico ha in seno, deve denunciare atti vandalici e mafiosi, deve esigere più controlli da parte delle Forze dell’Ordine, particolarmente durante la notte dove le vie cittadine si trasformano in supermarket liberamente accessibili per la malavita locale. Foggia deve riottenere quella normalità urbana che un tempo la caratterizzava.
Ad Maiora
NICO BARATTA
LUCERA – S.P.109: Feneal Uil provinciale proclama stato di agitazione
La Uil-Feneal ha proclamato lo stato di agitazione dei dipendenti dell’azienda che ha eseguito i lavori del secondo tratto dell’arteria denominata SP 109 (ex Strada Statale 160) Lucera-San Severo.
I dipendenti della A.T.I. I.CO.PI. srl – CO.BIT. srl rischiano il licenziamento in quanto l’Ente Provincia di Foggia non ha ancora pagato l’azienda che ha eseguito i lavori sul secondo tratto dell’arteria pari a circa 2,5 chilometri.
Nella mattinata di lunedì 2 aprile prossimo le maestranze a rischio licenziamento metteranno in atto una occupazione ‘simbolica’, un sit-in tra l’inizio ed il termine del tratto interessato dai lavori e sin qui non liquidati, dopodichè, intorno alle ore 11:00, si sposteranno presso le sede dell’Ente di Palazzo Dogana nella speranza che vengano accolte le legittime richieste e le rimostranze messe in atto.
Il responsabile della UIL di Lucera, Ennio Festa, auspica «un incontro con l’assessore ai Lavori Pubblici, Domenico Farina, affinchè si sblocchi una situazione che è ferma alla Regione Puglia, la quale dovrà completare le procedure per il trasferimento dei circa 2.000.000,00 di Euro alla Provincia di Foggia che, in quanto ente appaltante, potrà dare seguito alla determinazione di liquidazione scongiurando queste assurde sofferenze per i lavoratori a rischio occupazione».
Già alcuni giorni fa, la Feneal-Uil invocò il Prefetto di Foggia affinchè di facesse promotore di un tavolo tra l’Ufficio Territoriale del Governo e l’Amministrazione Provinciale di Foggia, «un confronto che auspico possa avvenire nel più breve tempo possibile» ha detto Ennio Festa che chiama oltremodo a raccolta i consiglieri regionali eletti per la Capitanata.
da Teleradioerre.it
Condividi in FacebookFOGGIA – Il sindaco Gianni Mongelli ordina il divieto di conferimento di rifiuti solidi urbani la domenica e nei giorni festivi
Di seguito, il testo dell’ordinanza sindacale n.28 del 30.03.2012, con la quale il sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, ordina il ordina il divieto di conferimento di rifiuti solidi urbani la domenica e nei giorni festivi
IL SINDACO
PREMESSO che il servizio di gestione e di raccolta dei rifiuti solidi urbani nel territorio del Comune di Foggia viene svolto dall’azienda AMICA s.p.a. in fallimento, con sede legale in Foggia;
RILEVATO che la permanenza dei rifiuti lungo le strade si verifica prevalentemente nei giorni festivi;
CONSIDERATO che è necessario, anche in ragione dell’approssimarsi della stagione estiva e quindi di temperature più elevate, evitare il permanere dei rifiuti sulle strade cittadine, onde evitare il diffondersi di odori molesti;
RILEVATA l’esigenza di evitare disagi di natura igienico‐sanitari pericolosi per la salute pubblica e per l’ambiente, nonché fastidio alla cittadinanza derivante dalla situazione di degrado igienico-ambientale;
RITENUTO che il contenimento dei disagi di cui sopra possa conseguirsi con il divieto del conferimento dei rifiuti da parte della cittadinanza la domenica ed i giorni festivi;
PRESO ATTO della necessità di attuare ogni provvedimento possibile con indifferibile urgenza;
VISTO l’articolo 198 del D.Lgs. 03/04/2006 n. 152 e s.m.i. che attribuisce ai Comuni le competenze in materia di gestione dei rifiuti;
VISTI gli articoli 50 e 54 del Testo Unico degli Enti locali, approvato con D.Lgs. n°267/2000 e successive modifiche ed integrazioni;
VISTI altresì la Legge n. 689/1981 e s.m.i.;
RILEVATA la propria competenza e dato pertanto atto che la situazione in essere impone l’adozione del potere di ordinanza da parte del Sindaco;
Fermi i limiti edittali fissati per le violazioni alle ordinanze sindacali dall’art 7 bis del D.Lgs. n°267 del 18/08/2000, la violazione della presente ordinanza comporta l’applicazione delle sanzioni amministrative di cui al Regolamento Comunale di gestione dei rifiuti di Foggia, di cui alla deliberazione C.C. n°32 del 18/9/2008.
ORDINA
1) È vietato effettuare il conferimento dei rifiuti solidi urbani provenienti da utenze domestiche, attività commerciali, artigianali ed uffici, nei giorni di domenica e negli altri i giorni festivi a decorrere dalla data odierna.
2) E’ vietato l’abbandono incontrollato di rifiuti di qualsiasi genere sul suolo pubblico e privato e di lasciare aperti i cassonetti stradali adibiti al conferimento dei rifiuti.
Della presente ordinanza, non potendosi procedere alla notifica ad personam, è data adeguata pubblicità alla cittadinanza mediante pubblicazione sul sito istituzionale del Comune www.comune.foggia.it e a mezzo stampa.
La Polizia Municipale è incaricata di vigilare sulla esecuzione della presente ordinanza.
La presente ordinanza è trasmessa alla società AMICA S.p.A. in fallimento, Al Prefetto di Foggia, Al Servizio Ecologia della Regione Puglia, al Settore Ambiente della Provincia di Foggia, al Servizio di Igiene e Prevenzione della ASL FG/3.
Avverso il presente provvedimento è ammesso:
- Ricorso gerarchico al Prefetto della Provincia di Foggia, entro 30 giorni dalla pubblicazione all’albo Pretorio;
- Ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale della Puglia, entro 60 giorni dalla pubblicazione all’albo Pretorio;
Ricorso straordinario al Capo dello Stato, per soli motivi di legittimità, entro 120 giorni dalla pubblicazione all’Albo Pretorio.
Ufficio Stampa Citta’ di Foggia – Staff Sindaco – Ufficio Comunicazione
PESCHICI – L’ATTACCO SU CASO ZAIANA – PESCHICI SENZA LEGGE /SCANDALO IN SPIAGGIA
Veronika Pelikan: fermiamoli prima che buttino il cemento
UNA STRADA ABUSIVA PER ARRIVARE IN SPIAGGIA CON LA JEEP. ENNESIMO SCANDALO A ZAIANA
A Peschici la situazione non è semplice.
È anche una questione di mentalità. È necessario combattere con iniziative pubbliche la tendenza predatoria di alcuni personaggi
FRANCESCO BELLIZZI
“Cari amici di Zaiana. Negli ultimi giorni è successa una cosa inaudita: è stata costruita (in pieno parco nazionale) una strada per arrivare in jeep sulla spiaggia.
Siamo tristissimi che nonostante tutti i passi fatti nell’ultimo anno niente ha potuto fermare la distruzione di una delle ultime baia intatte della zona.
Cerchiamo di fermarlo prima che buttino il cemento”. Con queste poche righe che accompagnano le foto dello scempio, la famiglia austriaca dei Pelikan, presenti nella baia da più di mezzo secolo, informa sul proprio profilo di Facebook dell’accaduto.
Le foto sono più che chiare: il vecchio percorso che dava accesso alla spiaggia (già deviato anni fa con una scalinata in legno con lavori non autorizzati) è stato trasformato in una strada in terra battuta. Un fatto gravissimo che ricorda un progetto presentato anni fa in comune e che fu fortunatamente bocciato.
Sempre sul social network Federico Massimo Ceschin, esperto in marketing territoriale e consulente della regione informa che il caso “è sul tavolo del Servizio Paesaggio della Regione”.
Intanto, dal Gargano arrivano le prime reazioni.
Teresa Rauzino, docente peschiciana ma a Rodi Garganico, con il suo centro studi Martella con il lavoro di ricerca storica locale cerca di sensibilizzare da tempo la popolazione sulle sorti del Promontorio del sole.
“L’impressione che ho è che questo territorio sia totalmente sguarnito di istituzioni capaci di monitorare quello che accade. Certo, i Pelikan hanno fatto i loro errori in passato, delegando la gestione della loro proprietà ma sembra che la gente possa continuare indisturbata a fare quello che le pare.
Purtroppo, dalla Forestale al comune noto un’assenza preoccupante”.
Marialuisa D’Ippolito, con il Fai, associazione che guida a livello provinciale, ha sposato la causa di Zaiana da tempo e in prima persona, portando sulla spiaggia l’assessore al Turismo Vincenzo De Nittis insieme a Veronika Pelikan. “Io chiedo in particolare due cose – commenta in modo molto pragmatico –: se quel movimento terra sia stato autorizzato da qualcuno e se l’opera sia stata messa in sicurezza. Perché vorrei capire se ci sia o no rischio di cadere giù per chi decidesse di percorrere quella strada”.
Dopo aver saputo del fatto, D’Ippolito si è attivata con un giro di telefonate. “Ho interpellato il presidente dell’Ente Parco del Gargano, Stefano Pecorella e l’assessore De Nittis – dice –. Entrambi mi hanno detto che non ne sapevano nulla e che avrebbero chiesto un intervento dei vigili”.
Quest’ultima vicenda scoraggia non poco.
“Siamo davanti ad una protervia unica. Io credo che si possa fare ben poco se non ci sarà una presa di posizione da parte della gente del posto. Mi domando cosa facciano gli enti competenti, stiamo parlando di un’area sottoposta ai vincoli del Parco”.
Lo scavo di questa strada sterrata lungo la schiena della baia di Zaiana arriva a distanza di qualche mese dall’incendio che ha colpito il vicinissimo ingresso del Grottone di Manaccora, sito archeologico di epoca paleolitica.
“Quella è un’altra brutta storia che spero si risolva al più presto, l’associazione che ha un progetto didattico finanziato dalla regione aspetta ancora la firma del comune per l’uso della grotta per le visite delle scolaresche”.
Il riferimento al progetto dell’associazione foggiana Mira.
L’autorizzazione da parte del comune potrebbe definitivamente non arrivare, dato che l’ufficio tecnico del comune di Peschici, diretto dall’architetto Elio Aimola non giudicherebbe la grotta in sicurezza.
Interpellato, l’assessore comunale De Nittis rilascia una breve dichiarazione:
“Ho saputo soltanto lunedì dell’accaduto, non ne sapevo nulla, ho mandato i vigili per un controllo. Scusate ma adesso non posso parlare, sono fuori sede”.
“Mi hanno segnalato la cosa sabato scorso, ho subito interpellato la Forestale andando in sede, e sono intervenuti constatando che c’è stato un movimento terra che credo proprio non sia stato autorizzato, dato che al Parco non mi sembra sia pervenuta nessuna richiesta per lavori di quel tipo e quella è classificata come Zona 2”.
Una battaglia importante, così la definisce il presidente del Parco.
Ma resta da capire come sia stato possibile che lo scavo di una strada lungo una baia sia passato inosservato fino ad oggi. “Non si tratta soltanto di far rispettare un vincolo paesaggistico ed archeologico, perché significherebbe ridurre tutto ad un conflitto tra abusivismo e ambientalismo – commenta Pecorella – altrimenti solo conflitto.
Si tratta piuttosto di rispetto territorio e di valorizzazione di un tesoro naturale fondamentale per lo sviluppo”.
Poi, un passaggio su quanto accaduto al Grottone di Manaccora. “Il progetto didattico dell’associazione è molto importante, non a caso abbiamo dato il nostro patrocinio. Telefonerà in comune per sollecitare la firma della convenzione per permettere di usare il sito per le visite delle scolaresche”.
Anche il Wwf si esprime sul’accaduto. L’associazione ambientalista con l’avvocato Angelo Masucci si è interessata alla vicenda, curando il ricorso dei Pelikan al Tar contro il no dell’amministrazione comunale ad aprire un chiosco di legno sulla loro proprietà nella baia. “Stiamo preparato un esposto da inviare al Coordinamento territoriale per l’ambiente e al Parco del Gargano – dice il coordinatore provinciale Carlo Fierro –. La segnalazione ci è arrivata lunedì e la documentazione fotografica lascia spazio a pochi dubbi. Purtroppo siamo davanti a un vero atto di violenza.
Adesso dobbiamo impedire che quella strada venga asfaltata.
Stiamo facendo il possibile e la cassa di risonanza dei media è fondamentale”. Bisogna cambiare la mentalità.
“Sul Gargano si continua con un atteggiamento predatorio verso il territorio.
Purtroppo ci troviamo spesso di fronte a politiche locali che dimostrano una sorta di complicità verso atteggiamenti sbagliati. La responsabilità degli enti è evidente e spero che si mobilitino almeno adesso di fronte a ciò. Tra quello che sta accadendo a Zaiana e la tentata aggressione alle Isole Tremiti non vedo grande differenza”.
Dal Wwf arriva un altro commento, molto più esplicito. “Dal comune e dal Parco dicono che non hanno saputo nulla fino a domenica scorsa. Sembra assurdo, se si pensa che d’estate i controlli sulle attività dei Pelikan da parti dei vigili, della forestale e della Capitaneria di Porto sono stati in media tre al giorno”.
SOLO UN ANNO FA SI FESTEGGIAVA IL 150° (E LA “VITTORIA” DI VERONIKA) IN SPIAGGIA
Per un attimo la baia peschiciana di Zaiana è sembrata davvero messa in salvo dall’abusivismo che la stava assediando. Un importante segnale fu lanciato da Legambiente che il 17 marzo dell’anno scorso decise di festeggiare su quella spiaggia l’anniversario dell’Unità d’Italia.
Dopo la visita del Fondo Ambientale Italiano di D’Ippolito di qualche settimana prima, Veronika Pelikan, componente della famiglia viennese storicamente legata a questa baia peschiciana, riuscì a coinvolgere anche questa associazione nella sua battaglia per la tutela del posto.
Una battaglia che i Pelikan, proprietari di una porzione di baia, portano avanti dagli anni ’70 opponendosi ai molti interessi speculativi, nonostante le forti minacce e attentati subiti (nell’ottobre del 2011 ci fu l’incendio del loro piccolo bar in legno). Franco Salcuni, coordinatore provinciale di Legambiente e componente del cirettivo regionale, parlò in quell’occasione di “amore e odio per un’Italia con la quale è difficile convivere (non a caso l’iniziativa del 17 marzo si intitolava, “viva l’Italia, nonostante tutto”).
Un rapporto conflittuale che abbiamo anche con il territorio in cui viviamo.
Il rischio della speculazione edilizia che sta vivendo Zaiana, è il rischio che vive quotidianamente l’intera Penisola”.
Salcuni parlò in quell’occasione di “amore e odio per un’Italia con la quale è difficile convivere (non a caso l’iniziativa del 17 marzo si intitolava, “viva l’Italia, nonostante tutto”).
Un rapporto conflittuale che abbiamo anche con il territorio in cui viviamo. Il rischio della speculazione edilizia che sta vivendo Zaiana, è il rischio che vive quotidianamente l’intera Penisola”.
Il caso della baia peschiciana oltre ad essere un caso di specie è anche un perfetto esempio di quanto sia alto il rischio che oggi corrono i nostri beni naturalistici. Ed è proprio quello che accade a Zaiana, vero proprio terreno di scontro di “due modi di vedere lo sviluppo turistico totalmente diversi tra loro.
Da una parte – continuava il coordinatore di Legambiente – c’è un amministrazione comunale, oggi sott’accusa della magistratura, incapace di muoversi liberamente dalle logiche
dell’abusivismo, dall’altra c’è la famiglia Pelikan, che si è innamorata del Gargano degli anni ’70, quando la natura non era ancora vittima dell’edilizia selvaggia come oggi”.
Danni alla natura del Promontorio ne sono stati fatti “ma credo che, luoghi come Zaiana possano e debbano essere salvati”.
L’INTERVISTA
VECERA: SITUAZIONE INSOSTENIBILE. SERVE LA PREFETTURA
In questi giorni a Peschici, non è una poltrona comoda quella di sindaco.
Lo sa bene Domenico Vecera alla guida dell’amministrazione fino alle prossime amministrative del 2013.
“Se non mi fanno dimettere prima”, commenta al telefono.
- Dopo tutto il clamore, le iniziative della scorsa primavera ed estate, oggi a Zaiana è spuntato uno sterrato che ha spianato il sentiero che porta in spiaggia. Gli abusivi ve la fanno sotto il naso.
Purtroppo sì. Ho saputo domenica, dopo la messa, cosa stava accadendo e ho subito mandato vigili urbani e ufficio tecnico sul posto. Credo proprio che domani (oggi per chi legge, ndr.) procederemo con il sequestro dell’area. Mi hanno parlato di muretto a secco e di questa discesa alla spiaggia.
- Perchè non riuscite ad arginare l’abusivismo nel vostro comune?
Noi abbiamo fatto il possibile per tutelare quella spiaggia. L’estate scorsa non abbiamo dato alcuna autorizzazione per feste o altri eventi che invece si sono svolti senza permesso negli anni scorsi. Io credo che il problema vero sia nell’efficacia degli interventi degli organi preposti al controllo.
- Dal Fai al Wwf l’opinione è che a partire dal comune non ci sia la capacità di tenere sotto controllo quello che succede.
Questo è vero. Ma il problema è che gli organi deputati a questa funzione, probabilmente, per carenza di personale, non intervengono come dovrebbero. A partire dalla Forestale. Ma Zaiana non è l’unico caso
. Io devo far fronte a 600 ettari di bosco bruciato che è preda di costruzioni abusive soprattutto in prossimità della strade e utilizzo agricolo vietati dalla legge. E non capisco perché non ci siano i necessari atti repressivi.
- Come si spiega questa tolleranza da parte delle forze dell’ordine?
Non lo so. Probabilmente c’è poco personale. Una cosa è certa, la situazione non è più sostenibile, praticamente il territorio è fuori controllo, ci sta sfuggendo di mano.
Non escludo di richiedere al prefetto di interessarsi alla questione per portarla sul tavolo del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. In settimana convocherò un vertice urgente con tutte le forze dell’ordine.
FRANCESCO BELLIZZI
L’ATTACCO (27-03-2012)
Comunicato Stampa Teresa Raunzino
Condividi in FacebookFOGGIA – Gara pubblica illuminazione
Interpellanza urgente con risposta in aula circa l’assenza di ordinaria e straordinaria manutenzione degli impianti di pubblica illuminazione susseguenti al comportamento colpevole, deficitario e superficiale del sindaco,del dirigente e dell’assessore ai lavori pubblici.
Il sottoscritto consigliere comunale,dr Bruno Longo,interpella la S.V.,per sapere,
premesso che;
- a causa del latente ma certo dissesto finanziario del comune di Foggia,con irresponsabile comportamento si decise,senza attenta analisi gestionale, di tagliare finanziariamente del 30% tutti i servizi erogati dall’Ente,compreso quello riguardante la pubblica illuminazione;
- il taglio indiscriminato e poco consono ad una corretta prassi amministrativa ha assurdamente riguardato anche il consumo di energia elettrica derivante dagli impianti di pubblica illuminazione cittadina,assurdamente a fronte di una città in espansione urbanistica ed a fronte dell’aumento del prezzo dell’energia elettrica;
- a seguito di tali superficiali decisioni per ben due volte,a distanza di mesi, la gara relativa è andata deserta,con grave pregiudizio per l’incolumità e sicurezza pubblica,nonché per il patrimonio comunale;
- i motivi per i quali nessuna ditta appare interessata all’appalto pubblico consistono nell’esiguo e risibile importo a base d’asta , pari a 2.050.000 euro,appena bastevole alla copertura del costo di energia elettrica su base annua,pari a 1.550.000 ed ai costi dei 19 dipendenti,attualmente licenziati,pari a circa 480.000;
- con aperta violazione di legge,nel corso della seduta di consiglio comunale sulla discussione della “Ricognizione dello stato di attuazione dei programmi e salvaguardia degli equilibri di bilancio,tenutasi nel novembre 2011,non è stato messo ai voti e quindi scientificamente ignorato un legittimo emendamento alla proposta di variazione di bilancio ,a firma del sottoscritto,che prevedeva l’aumento di 400,000 euro all’importo a base d’asta per la summenzionata gara;
- se l’emendamento fosse stato discusso ed approvato,sicuramente la gara invece di andare deserta per mancanza di offerte,oggi sarebbe stata assegnata , pur con magri guadagni,ma pur sempre guadagni,a ditta capace di effettuare una necessaria manutenzione ai vetusti impianti di pubblica illuminazione cittadina;
- stante la situazione sono state clamorosamente disattese sia le richieste dei cittadini,stanchi di vivere per lunghi periodi delle ore notturne,immersi nel buio, a discapito della vivibilità già messa a dura prova dagli altri numerosi disservizi,che le richieste della Prefettura e delle Forze dell’ordine,che in più occasioni hanno chiesto al Comune di illuminare intere zone cittadine a rischio micro-criminalità ed ad atti vandalici;
- il negligente comportamento amministrativo,ritardando l’affidamento del servizio,ritarda anche il reinserimento dei 19 dipendenti licenziati dalla precedente ditta manutentrice,con grave ripercussione sui livelli di sostentamento delle relative famiglie,in un quadro economico cittadino agghiacciante e disastroso:
tutto ciò premesso,
per sapere
-quali provvedimenti il sindaco,l’assessore al ramo,il dirigente ed il responsabile Unico del Procedimento intendono adottare per far fronte “all’emergenza buio” in città;
-se il Sindaco,l’assessore,il dirigente ed il RUP,per le gravi omissioni commesse,sono consapevoli di essere direttamente responsabili per eventuali incidenti , lesioni a persone e danneggiamento a cose,derivanti dall’insufficiente programmazione e dalla mancanza di manutenzione agli impianti di pubblica illuminazione;
-se il Sindaco,l’assessore,il dirigente,il RUP,siano o meno consapevoli del fatto,che l’attuale importo a base d’asta per la succitata gara è irrisorio,insufficiente e ritenuto ridicolo ed antieconomico dalle imprese del settore,perché non sufficiente neppure a coprire le spese vive dell’appalto(costi dell’energia elettrica da pagare all’ENEL e costo del personale);
-i motivi per i quali un legittimo emendamento di un consigliere comunale,in aperta violazione di legge,di regolamento e di Statuto comunale,non sia stato discusso in Aula,quantunque regolarmente consegnato venti giorni prima la discussione di bilancio, così come dispone. tra l’altro,il regolamento di Contabilità dell’Ente ;
-quali provvedimenti il Sindaco intende adottare per la salvaguardia dei posti di lavoro dei 19 dipendenti licenziati del settore,visto anche il livello di disperazione di quest’ultimi,che recentemente è sfociato anche in deprecabili atti di violenza a danno di amministratori comunali.
Foggia 16 marzo 2012
Il consigliere comunale
Dr Bruno Longo
FOGGIA – Fallito l’housing sociale non resta che sperare nelle case sfitte della legge Gozzini
Leggendo attentamente le linee programmatiche della giunta comunale ci rendiamo conto che esiste il grosso rischio che il progetto dell’housing sociale possa naufragare.
Nell’ultima versione delle linee programmatiche, infatti, scompare il numero di 1006 alloggi destinati ad alleviare l’emergenza abitativa che viene sostituito dalla più vaga definizione “potrà portare all’acquisizione al patrimonio comunale di una considerevole quantità di alloggi sociali”.
Queste poche righe di differenza potrebbero condannare le famiglie foggiane che abitano alloggi impropri o inadatti (container, grotte, baracche) a dover “pazientare ancora anni” prima che sia posta fine alla loro vita in emergenza abitativa. Confidiamo che il Sindaco voglia mantenere fede all’impegno di destinare le prime case disponibili ai baraccati del Campo degli Ulivi, sarebbe un segno importante della volontà di porre fine a pratiche di malapolitica che hanno infangato la nostra città.
Dal sito della Prefettura di Foggia apprendiamo che è stata pubblicata la graduatoria per la riassegnazione delle case della legge Gozzini destinate alle forze dell’ordine impegnate nella lotta alla mafia.
Dando atto al nuovo Prefetto di avere proceduto con inusuale celerità nel portare a termine l’avviso, gli chiediamo che ora metta a disposizione della comunità le case rimaste libere.
Chiediamo al Prefetto di quantificare il numero degli appartamenti disponibili perché a fronte dei 36 assegnatari ci risulta vi siano più di 60 appartamenti vuoti in via Alpi, altri nella IIIa Trav. Tratturo Camporeale e in via Bonante, altri ancora derivanti dall’avviso N.778/SERV. GEN. del 21.12.2005, e altri ancora dai restanti avvisi.
Chiediamo al Prefetto di fornire il numero delle diverse tipologie di case costruite con la legge Gozzini, di come e quando queste sono state assegnate.
Gli chiediamo di fare un’operazione di trasparenza che contribuirebbe a rinnovare la fiducia nell’istituzione che rappresenta.
Il segretario del circolo PRC di Foggia “Che Guevara”
F. Giorgio Cislaghi
CASALNUOVO MONTEROTARO – Sindaci riconsegnano fasce tricolori per protesta
Dal prefetto alzano la voce dei Comuni colpiti dal sisma del 2002
Singolare protesta dei sindaci dei comuni foggiani interessati dal terremoto del 2002.
Questa mattina hanno consegnato al prefetto Francesco Monteleone le loro fasce tricolori.
Erano presenti tutti gli otto primi cittadini: quello di Casalnuovo Monterotaro, Pasquale De Vita, insieme ai sindaci di Casalvecchio di Puglia; Mauro Piccirilli, Castelnuovo della Daunia, Ernesto Cicchetti; Pietramontecorvino, Rino Lamarucciola; San Marco La Catola, Michele Fascia; Carlantino, Dino D’Amelio; Celenza Valfortore, Francesco Santoro, e Serracapriola, Marco Camporeale.
“Il nostro è un gesto simbolico – ha spiegato De Vita – ma emblematico della grave situazione che stanno vivendo i nostri paesi”. L’iniziativa nasce dopo la decisione del governo di concedere la proroga dello stato di criticità post-terremoto fino al prossimo 30 aprile e non, come richiesto, fino al 31 dicembre 2012.
“E’ una mini proroga che indigna – si sostiene – la nostra “mossa” è stata necessaria per far capire alle istituzioni centrali la gravità della situazione che stiamo vivendo”. “A Roma non hanno capito nulla del problema per il quale protestiamo – protestano i sindaci – credono – concludono – di aver risolto tutto con un’ordinanza di un mese”.
da Daunia News
Condividi in FacebookFOGGIA – Circondano Mongelli – Il sindaco scortato dalla Digos
I lavoratori del verde urlano contro il primo cittadino – Contestano la delibera dell’ultima giunta | Il testo


L'intervento della polizia
Fatto oggetto di minacce, ieri, il sindaco Gianni Mongelli quando in mattinata ha varcato poco prima delle 9 il portone del Comune.
Ad attenderlo c’era, come sempre da molte settimane, un gruppo di lavoratori delle coop del verde.
Uno di loro si è avvicinato al primo cittadino e ha inveito contro di lui cercando di intimidirlo pesantemente.
Successivamente è giunta la Digos e una pattuglia delle volanti.
Nonostante in questi mesi Mongelli abbia sempre dialogato con i dipendenti rimasti senza lavoro dopo il fallimento di Amica, il clima è ogni giorno più pesante anche a causa di alcuni esponenti politici di opposizione che alzerebbero il livello dello scontro con dichiarazioni e affermazioni incaute.
A scatenare la rabbia dei lavoratori, la delibera approvata mercoledì pomeriggio in giunta che garantirà alle cooperative del verde due mesi di lavoro.
Nelle more della gara d’appalto europea per l’assegnazione del servizio di manutenzione del verde pubblico, l’assessore all’Ambiente Pasquale Russo ha predisposto un bando per affidare il servizio di potatura e pulizia dei giardini per due mesi a queste cooperative, sfruttando una norma per alcune categorie di lavoratori.
Dunque la delibera avrebbe dovuto essere salutata positivamente visto che sono settimane che i lavoratori chiedono di tornare in servizio e avere uno stipendio seppur minimo. E invece è esplosa la protesta rabbiosa in quanto 100mila euro al mese, secondo chi protestava, sono troppo pochi.
Come sempre accade i lavoratori inveiscono, poi dopo qualche ora arrivano al Comune i presidenti delle cooperative. Ma sia i lavoratori che i presidenti delle cooperative del verde sapevano da giorni che sarebbe stata quella la cifra stanziata dal Comune.
«Lo sapevano perfettamente che con quel tipo di bando non avremmo mai potuto superare la soglia dei 200mila euro. E che non c’è alternativa. Tanto è vero che per la gestione futura del verde stiamo già predisponendo il bando per la gara europea», sottolinea l’assessore Russo.

Il sindaco ieri mattina
Dopo l’aggressione e l’arrivo della Digos, con i lavoratori si sono fermati a parlare il presidente del Consiglio comunale Raffaele Piemontese e il capogruppo del Psi, Emilio Piarullo.
Poi anche il sindaco Mongelli, scortato dagli uomini della Digos che successivamente lo hanno accompagnato in Prefettura dove era atteso per una riunione sullo smaltimento dei rifiuti di tutti quei Comuni che sversano a Cerignola.
La discarica dove si accumula il biostabilizzato è stracolma.
È stato deciso di autorizzare la sopraelevazione del lotto in funzione, in attesa che sia completato il quinto lotto che dovrebbe essere pronto tra un mese. E sempre in Prefettura si è svolto l’incontro tra la curatela fallimentare di Amica e lo Spesal, il servizio di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro della Asl.
Gli ispettori, giunti in Amica su sollecitazione dei sindacati, hanno verbalizzato una decina di contestazioni e prescritto interventi.
Antonella Caruso da Corriere del Mezzogiorno/Foggia
Condividi in FacebookFOGGIA – CS Conferenza Stampa Fondazione Barone
La Fondazione Barone prima R.S.S.A. di Foggia Conferenza stampa di presentazione di un importante protocollo d’intesa tra la storica struttura foggiana e l’Asl di Capitanata. Presenti, tra gli altri, mons. Francesco Pio Tamburrino, Arcivescovo della Diocesi di Foggia-Bovino, ed Elena Gentile, Assessore Regionale al Welfare. La Fondazione “Maria Grazia Barone” è la prima struttura di Foggia che diventa Residenza Socio Sanitaria Assistenziale per anziani (R.S.S.A.).
Lunedì 12 marzo alle ore 12.00, infatti, presso la sede dell’istituto, sito in via Marchese De Rosa n° 1, sarà siglato un importante protocollo d’intesa tra il Presidente della storica struttura foggiana, Alba Mazzeo, ed il Commissario Straordinario dell’Azienda Sanitaria Locale, Attilio Manfrini.
Contestualmente alla firma si terrà una conferenza stampa per illustrare i dettagli dell’accordo.
La convenzione, tra i suoi vari punti, prevede che, nell’ambito delle attività socio assistenziali e sociosanitarie integrate a favore degli anziani, l’Asl di Foggia si avvalga delle prestazioni della R.S.S.A.
“Maria Grazia Barone” per ben 83 posti letto; l’Azienda Sanitaria Locale usufruirà del lavoro della Fondazione per l’assistenza residenziale a favore di anziani non autosufficienti che non necessitano di prestazioni sanitarie complesse, ma che richiedono un alto grado di assistenza alla persona.
Si tratta, infatti, di interventi di tipo assistenziale e socioriabilitativo ad elevata integrazione sociosanitaria a persone che non sono in grado di condurre una vita autonoma e le cui patologie, non in fase acuta, prevedono limitati livelli di ricuperabilità dell’autonomia.
La Fondazione Barone garantirà le prestazioni avvalendosi delle proprie strutture, attrezzature e personale qualificato, tutto secondo la normativa vigente.
Dunque, un altro importantissimo tassello che si inserisce nella secolare storia della Fondazione “Maria Grazia Barone”.
Dopo gli interventi dei due firmatari, che illustreranno tecnicamente l’accordo contrattuale, sono previsti i contributi del Sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, del Presidente della Provincia, Antonio Pepe, dell’Assessore Regionale al Welfare, Elena Gentile, e dell’Arcivescovo della Diocesi di Foggia-Bovino, mons. Francesco Pio Tamburrino.
All’incontro con la stampa saranno anche presenti il Prefetto di Foggia, Giovanni Francesco Monteleone, il Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Foggia-Bovino, mons. Filippo Tardio, e gli assessori alle Politiche Sociali di Comune e Provincia, Pasquale Pellegrino e Antonio Montanino.
L’Ufficio delle Comunicazioni Sociali
Condividi in FacebookFOGGIA – Chiude la discarica, rifiuti in strada – La raccolta Amica si blocca di nuovo
Polemica in consiglio sul compenso del consulente Rossi – Incendio a Passo Breccioso, Mongelli: ora si indaghi

Un parcometro sommerso dai rifiuti (foto Cautillo)
Nessuna certezza che a fine marzo il giudice delegato prolungherà l’esercizio provvisorio per la società Amica, dichiarata fallita due mesi fa.
Il sindaco Gianni Mongelli ha lasciato in serata il palazzo della Prefettura, dopo un confronto con la curatela fallimentare durato tre ore, senza aver ottenuto garanzie su quanto accadrà dal primo aprile. A complicare le cose ha contribuito anche l’incendio di due giorni fa in discarica a Passo Breccioso.
EMERGENZA - Nelle strade intanto la situazione dei rifiuti rischia di precipitare, la raccolta oggi si bloccherà nuovamente.
Il giudice delegato del fallimento, Roberto Gentile, ha subordinato il conferimento in discarica all’accertamento delle condizioni di sicurezza. «Grande preoccupazione per questa ulteriore situazione che mette in crisi la raccolta in città – ha detto Mongelli -. Un incendio sul quale è auspicabile che la magistratura accerti le origini che da un primo esame paiono essere dolose e che complica sempre di più la situazione».
Rifiuti, è ancora emergenza a Foggia
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LA SOCIETÀ - I margini perché il 31 marzo sia concessa una nuova proroga, intanto, sono esigui: nel decreto di fallimento del 17 gennaio scorso il giudice Gentile aveva scritto che «l’esercizio provvisorio dell’impresa» sarebbe stato concesso «fino e non oltre il 31 marzo 2012».
La curatela si è già mossa in questo solco avviando a fine febbraio la procedura di licenziamento per i 223 dipendenti di Amica, mentre per i 100 lavoratori di Daunia Ambiente analogo percorso era già partito.
L’amministrazione spera di sovvertire l’intera procedura con il ricorso che sarà discusso il 27 marzo in Corte d’appello a Bari contro la decisione di non ammettere Amica all’amministrazione straordinaria.
Accanto al Comune si è costituito anche il ministero dello Sviluppo economico. Comunque vada, l’ultima settimana di marzo deciderà il destino della società e dei lavoratori.
IL CONSULENTE – Sul fronte politico è polemica sui costi del consulente per l’emergenza ambientale, Raphael Rossi.
Il consigliere comunale di centrodestra Bruno Longo ha sostenuto che costerà 180mila euro.
Netta la smentita del sindaco: «È falso. L’incarico di Rossi è per 4 mesi, a decorrere dal 1° marzo, ed il compenso mensile lordo corrisposto è di 6.400 euro».
Ma nel replicare al consigliere comunale di opposizione, il sindaco ha svelato un particolare che non era emerso.
Ovvero che i consulenti sono due.
Rossi sarà «supportato da Paolo Parisotto, professionista con competenza in materia di gestione dei rifiuti al quale sarà corrisposto un compenso mensile lordo di 3.600 euro».
Parisotto, ex direttore generale delle aziende di raccolta rifiuti Amiu di Alessandria e Ata di Savona, arriva a Foggia su esplicita richiesta di Rossi.
I due consulenti, nominati ufficialmente da Mongelli il 17 febbraio scorso, secondo i calcoli dell’amministrazione peseranno complessivamente sul bilancio comunale per 40mila euro.
E l’ambiente dà grattacapi anche al presidente della Provincia, Antonio Pepe.
Ieri si è dimesso l’assessore provinciale Stefano Pecorella.
Antonella Caruso da Corriere del Mezzogiorno/Foggia
Condividi in FacebookRifiuti, è ancora emergenza a Foggia. Cede la rampa, raccolta ferma per 2 giorni
I rifiuti in strada
Interviene il Comune, i camion tornano in funzione. Il 31 marzo scade l’esercizio provvisorio della Amica
L’Amica è riuscita a garantire la raccolta dei rifiuti, senza intoppi, per soli 15 giorni.
Da domenica il calvario nelle strade con i cassonetti pieni zeppi e l’immondizia abbandonata per terra è ricominciato.
I mezzi della società comunale non hanno infatti effettuato il servizio per 48 ore e al momento non si sa, non essendoci stato alcun comunicato ufficiale da Amica, se oggi la raccolta riprenderà regolarmente.
INCIDENTE – L’attività si sarebbe bloccata a causa di un cedimento del terreno della rampa d’accesso alla discarica di Passo Breccioso.
Si tratta della discarica che il Comune utilizza da settembre, da quando il giudice penale che l’aveva posta sotto sequestro tre anni fa, ne ha concesso l’utilizzo solo per la messa in sicurezza e per l’abbattimento dei volumi.
Non essendo percorribile la rampa della discarica, i mezzi pieni di rifiuti non sono stati svuotati e si è quindi bloccata la raccolta nelle strade cittadine.
Nel corso di questo fine settimana il Comune, che a seguito del fallimento ha la gestione della discarica, è intervenuto per una prima messa in sicurezza. In questo modo i camion, si spera oggi, dovrebbero tornare a smaltire i rifiuti.
Rifiuti, è ancora emergenza a Foggia

L’INCONTRO – Nel frattempo ieri mattina si è svolta una riunione a Palazzo di città sulla discarica di Passo Breccioso.
Si devono completare i lavori e per questo il contratto con l’impresa Frisoli, rescisso dalla curatela, il Comune lo ha ripristinato.
Non è ancora chiaro se verrà riconfermato il precedente contratto o se tra amministrazione Mongelli e impresa Frisoli si è giunti ad un compromesso sui costi per una discarica che ha già assorbito milioni di euro pubblici.
Nel tardo pomeriggio il sindaco Gianni Mongelli ha avuto un colloquio con il prefetto Francesco Monteleone.

IL FUTURO DI AMICA – Il 31 marzo scadono i tre mesi di esercizio provvisorio concessi dal giudice fallimentare, Roberto Gentile ad Amica per il solo servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Al momento non è stata ancora costituita dal Comune la nuova società.
Si attende di capire se i ricorsi in Corte d’appello avversi sia al fallimento che alla mancata ammissione alla procedura dell’amministrazione straordinaria saranno accolti.
A Palazzo di città resta alta la tensione sociale legata ad Amica e ai contratti decaduti, come quello con le cooperative del verde. Ieri mattina il sindaco ha disposto la chiusura del portone monumentale per evitare nuovi tentativi di occupazione.
Il cancello è stato riaperto solo quando sono arrivate a presidiarlo le camionette delle forze dell’ordine.
Antonella Caruso da Corriere Mezzogiorno
Foro Cautillo
Condividi in FacebookFoggia, vertenza Amica: è guerra tra Mongelli e i sindacati
Le associazioni vogliono abbandonare le trattative e chiedono l’intervento del prefetto
E’ rottura tra il sindaco di Foggia e sindacati sulla vertenza Amica. Le organizzazioni di categoria vogliono abbandonare il tavolo delle trattative nel quale si sta cercando una soluzione per i lavoratori dell’azienda responsabile della raccolta rifiuti nel capoluogo, dichiarata fallita.
Con una lettera si rivolgono al prefetto di Foggia Giovanni Monteleone per contestare la linea del sindaco Gianni Mongelli sul mantenimento del livello occupazionale e sui diritti acquisiti dagli operatori. Secondo i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Fiadel e Ugl il primo cittadino ha assunto un atteggiamento opposto rispetto all’accordo firmato a fine gennaio con lo stesso prefetto.
Per questo le organizzazioni “comunicano l’impossibilità a proseguire le trattative sullo stesso tavolo tecnico se queste – si aggiunge – non verranno preventivamente ricondotte nel solco dei predetti impegni presi dallo stesso sindaco e ratificati in consiglio comunale”.
“Le ultime vicende relative all’apertura delle procedure di licenziamento collettivo – si legge ancora – hanno ulteriormente inasprito le tensioni, ragion per cui – chiedono infine a Monteleone – sarebbe auspicabile un suo urgente e autorevole intervento”.
da Daunia News
Condividi in FacebookFOGGIA – CARA Mezzanone, “gioia e compiacimento” per la soluzione della vertenza espresse dalla Conferenza delle donne PD di Capitanata – Dichiarazione della portavoce Maria Di Foggia
Non posso che esprimere gioia e compiacimento per l’ottimo lavoro svolto in merito alla difficile situazione generatasi in seguito al cambio della gestione dei servizi al C.A.R.A.
Il lavoro di quanti, in questi anni, hanno assicurato accoglienza alle persone immigrate ospiti del centro, è stato salvaguardato.
A mio avviso è proprio la difesa del lavoro la punta di orgoglio sia dell’agire politico che dell’azione delle forze sindacali e delle Istituzioni.
Possono, pertanto, ritenersi soddisfatti tutti gli artefici di un così importante risultato.
Le donne della Conferenza PD di Capitanata esprimono soddisfazione per l’ottimo lavoro svolto: dall’Assessore regionale al Lavoro e Welfare Elena Gentile, che abbiamo potuto vedere attenta e preoccupata per la sorte dei lavoratori del centro ma, giammai sfiduciata e priva della sua naturale perseveranza; dal Prefetto della Provincia di Foggia; dai dirigenti sindacali di FP CGIL, FISACCAT CISL e UIL FPL della provincia di FOGGIA e dalla CROCE ROSSA regionale e provinciale.
Una sinergia produttiva di buone prassi che salutiamo con sommo piacere.
Ufficio stampa PD Capitanata
Foggia/Manfredonia – CARA, max livello occupazionale con part-time al 75%. Selezione ufficio lavoro

Una passata protesta fuori il Cara di Borgo Mezzanone (11.05.2011 Ph: ST)
VERTENZA Cara Mezzanone: con la nuova gestione CRI, avviata dal 06.02.2012, grazie all’utilizzo di un part-time al 75%, dunque una riduzione dell’orario di lavoro pari ad 1/4 del totale, sarà possibile mantenere i livelli occupazionali del territorio foggiano.
Così dopo la riunione tecnica di stamane in Prefettura sollecitata dalla stesso Prefetto di Foggia.
Il problema era emerso dopo il cambio di gestione del CARA foggiano dal consorzio siciliano Connecting People all’Ente pubblico Croce Rossa Italiana.
Con l’ingresso di CRI le unità del consorzio avevano infatti perduto la precedente occupazione, con assunzioni ora previste ex novo, secondo le procedure del D.lgs. 165/2001.
“I punti salienti dell’accordo – dice in una nota l’assessore Elena Gentile – prevedono la conservazione del numero complessivo degli operatori che saranno assunti con le procedure previste dalle norme vigenti del collocamento pubblico con la giusta valorizzazione delle professionalità e delle competenze maturate nei servizi di accoglienza agli immigrati ed ai richiedenti asilo e la parziale riduzione del debito orario per ciascun lavoratore che consentirà’ la conservazione della intera forza lavoro precedentemente utilizzata”.
“Esprimo la mia soddisfazione – dichiara l’Assessore Gentile – per la positiva conclusione della vertenza che ci ha visti impegnati a Bari e successivamente a Foggia in più’ tavoli per superare le non poche difficoltà che si erano presentate sin dall’inizio della trattativa”.
“Il nostro obiettivo e’ stato raggiunto. Garantire, tramite la conservazione dello stesso numero di lavoratori impegnati, i livelli di qualità dei servizi di accoglienza in favore delle persone immigrate ospiti del centro di Borgo Mezzanone”.
“Un particolare ringraziamento voglio rivolgere a dirigenti sindacali di FP CGIL, FISACCAT CISL e della UIL FPL della provincia di FOGGIA che hanno condotto in maniera esemplare la trattativa, così come esprimo la dovuta gratitudine al PREFETTO ed al suo VICARIO nonché alla CROCE ROSSA regionale e provinciale che , raccogliendo le nostre preoccupazioni, hanno condiviso le soluzioni proposte”.
CAMPO. “L’ottimo lavoro svolto dalle istituzioni e dai sindacati, sostenuto dalla giusta attenzione politica e sociale, ha consentito di chiudere nel migliore dei modi possibili la vertenza apertasi con il cambio della gestione dei servizi al C.A.R.A.”.
E’ il segretario provinciale Paolo Campo ad esprimere un “pubblico elogio a quanti hanno operato per la tutela di competenze e professionalità maturate in questi anni” all’interno della struttura di Borgo Mezzanone, “compresa la Croce Rossa Italiana, che ha opportunamente accantonato ogni polemica e ristabilito un clima di serena collaborazione con il territorio in cui opererà”.
“La buona volontà e lo spirito di collaborazione hanno avuto il sopravvento su di una ingarbugliata vicenda giuridico-contrattuale, consentendo all’assessore regionale Elena Gentile di concludere per il meglio questa vicenda anche con l’intelligente applicazione degli istituti di solidarietà tra lavoratori” è la considerazione di Tommaso Pasqua, responsabile del dipartimento Lavoro e Welfare dell’Unione provinciale.
“La ritrovata serenità all’esterno del Centro arrecherà benefici anche ai richiedenti asilo politico – conclude Paolo Campo – che ritroveranno gli operatori con i quali hanno condiviso il disagio e la sofferenza dell’arrivo e della permanenza nella struttura di Mezzanone”.
AL DI LA’ DELL’AUTOCOMPIACIMENTO POLITICO QUALE L’ESITO RAGGIUNTO DOPO IL TAVOLO: DALLA PROCEDURA URGENTE A QUELLA ORDINARIA CON SELEZIONE DELL’UFFICIO DEL LAVORO Ricordando il recente rigetto del ricorso di Connecting al Tar Puglia (“.. il Consorzio ricorrente non è legittimato ad impugnare l’affidamento del servizio alla Croce Rossa Italiana (seconda classificata nella gara de qua), non potendo esso trarre alcuna utilità concreta ed immediata dall’eventuale accoglimento del gravame;(…) inoltre (…) l’asserita impossibilità per la Croce Rossa (..) di stipulare contratti d’appalto comporterebbe, nella fattispecie, l’ulteriore scorrimento della graduatoria di gara, senza alcun vantaggio per parte ricorrente”), si ricorda che dallo scorso 20 gennaio 2012 è stato sottoscritto un impegno tra CRI e Prefettura per la nuova gestione nel CARA (a scadenza dei termini previsti per l’ottemperanza della pronuncia del Consiglio di Stato con sentenza n.6638/2011 del 19 dicembre 2011). Con il ricorso rigettato Connecting aveva richiesto anche l’annullamento della nota del 22 dicembre 2011 e del 16 gennaio 2012 della Prefettura di Foggia; “della convenzione eventualmente stipulata con la Croce Rossa Italiana, nonché di ogni altro atto presupposto e/o consequenziale”.

L'avvocato di Manfredonia Raffaele di Sabato, commissario Cri di Foggia (St)
Come detto in precedenza dallo stesso commissario provinciale CRI avv. Raffaele Di Sabato “non si può parlare di un subentro nel CARA – da parte di Croce Rossa – ma di un ingresso ex novo.
La norma alla quale aveva fatto riferimento il presidente di Connecting People Giuseppe Scozzari (art.4 ccnl) – spiegò Di Sabato – è relativa alle cooperative sociali e stabilisce che quando vi è subentro nella gestione di un servizio, il personale della ditta uscente continua ad operare anche con il nuovo gestore. Ma ripeto: CRI non entra nel CARA tramite un subentro ma con un ingresso ex novo ed in forza di una nuova stipula (sottoscritta il 20 gennaio 2012, con lo stesso Ministero degli Interni che – via fax – aveva tassativamente indicato di applicare quanto previsto nell’articolo 35 del D.lgs. 165/2001, ndR). Inoltre – continuò il commissario Cri – la norma alla quale fa riferimento Scozzari non è applicabile a Croce Rossa, Ente Pubblico, che per assumere personale deve far riferimento a quanto previsto dal D.Lgs. 165/2001. Da queste procedure un Ente pubblico non si può assolutamente separare”.
“Ricordo che è pervenuto un parere dell’Avvocatura Generale dello Stato con il quale ci è stato chiarito che la norma di cui all’articolo 35 del D.lgs. 165/2001 è tassativa. La violazione della quale comporta la nullità degli atti prodotti”.
Vale a dire di “tutti i contratti stipulati con i dipendenti”. Quindi “un ipotetico riassorbimento anche di un solo lavoratore originerebbe un contratto nullo”.
Da ricordare il caso del CARA di Castelnuovo di Porto, Roma, con la richiesta di assorbimento dei lavoratori, da parte del Commissario Rocca, dettata dalla natura privata del nuovo gestore, e con possibilità (per ora remota) di rifarsi a quanto stabilito dal CCNL delle cooperative sociali. Anche quando subentrò Connecting nel CARA nel 2009 fu chiesto ai nostri lavoratori di lavorare nel centro. Ma i lavoratori CRI al tempo rifiutarono.
L’IMPEGNO RAGGIUNTO IERI MATTINA IN PREFETTURA. “Con l’incontro odierno in prefettura – dice l’avv. Di Sabato – la Croce Rossa si è fatta carico di garantire al territorio un maggior livello occupazionale. Grazie ad una riduzione di un ¼ dell’orario di lavoro, Croce Rossa potrà assumere, allo stesso costo, un numero di operatori maggiore in modo da mantenere stabili i livelli occupazionali del nostro territorio. Oltre a questo, nulla è cambiato rispetto al passato. Le assunzioni del personale avverranno ex D. Lgs. 165/2001, quindi tramite una selezione da parte dell’ufficio provinciale del lavoro che provvederà ad individuare il personale secondo i requisiti richiesti da Cri e previsti nel bando di gara pubblicato illo tempore da Prefettura”.
Dunque, dopo le procedure urgenti che avevano portato all’assunzione a tempo determinato, tramite agenzia, di un numero di operatori da impiegare nel CARA dal 6 febbraio 2012, ora si passerà alla procedura ordinaria prevista dal citato D.Lgs.165/2001, con selezione pubblica dell’Ufficio territoriale del lavoro e diramazione di un successivo elenco dei soggetti selezionati. I contratti degli operatori oggi presenti nel CARA scadono dopo il 20 marzo 2012. Entro questa data l’ufficio del lavoro dovrebbe espletare e concludere le procedure di selezione dei candidati.
LAVORATORI CONNECTING POTRANNO PARTECIPARE A SELEZIONE PUBBLICA DELL’UFFICIO DEL LAVORO. Quindi nessun riassorbimento dei lavoratori ma le unità di Connecting potrebbero ritornare a lavorare nel CARA, partecipando e superando la selezione pubblica dell’ufficio del lavoro.
da Stato Quotidiano
Manfredonia – GENTILE : conclusa positivamente la vertenza CARA di BORGOMEZZANONE
Appena conclusa , con esito positivo la riunione tecnica convocata presso la PREFETTURA della PROVINCIA di FOGGIA e fortemente sollecitata dal ‘ ASSESSORATO AL LAVORO della REGIONE PUGLIA che sin dalle prime battute della vertenza in uno con la TASK FORCE si era Assunto la responsabilità di confrontarsi con la CROCE ROSSA sul destino occupazionale dei lavoratori
che avevano prestato la loro opera presso il CARA di BORGOMEZZANONE precedentemente gestito da CONNECTING PEOPLE e attualmente affidato a CROCE ROSSA ITALIANA
I punti salienti dell’accordo prevedono la conservazione del numero complessivo degli operatori che saranno assunti con le procedure previste dalle norme vigenti del COLLOCAMENTO PUBBLICO con la giusta valorizzazione delle professionalità e delle competenze maturate nei servizi di accoglienza agli immigrati ed ai richiedenti asilo e la parziale riduzione del debito orario per ciascun lavoratore che consentirà’ la conservazione della intera forza lavoro precedentemente utilizzata.
Esprimo la mia soddisfazione, dichiara l’ASSESSORE GENTILE per la positiva conclusione della vertenza che ci ha visti impegnati a Bari e successivamente a Foggia in più’ tavoli per superare le non poche difficoltà che si erano presentate sin dall’inizio della trattativa.
Il nostro obiettivo e’ stato raggiunto !
GARANTIRE attraverso la conservazione dello stesso numero di lavoratori impegnati i livelli di qualità dei servizi di accoglienza in favore delle persone immigrate ospiti del centro di borgomezzanone.
Un particolare ringraziamento voglio rivolgere a dirigenti sindacali di FP CGIL, FISACCAT CISL e della UIL FPL della provincia di FOGGIA che hanno condotto in maniera esemplare la trattativa , così come esprimo la dovuta gratitudine al PREFETTO ed al suo VICARIO nonché alla CROCE ROSSA regionale e provinciale che , raccogliendo le nostre preoccupazioni, hanno condiviso le soluzioni proposte.
Inviato da iPad
Cerignola. – SICUREZZA, PEZZANO: “AVVIARE SUBITO LA FASE OPERATIVA”
“Un risultato importante che va nella direzione giusta”. Il consigliere provinciale del Pd, Rino Pezzano, esprime viva riconoscenza, “da cittadino prima ancor che da esponente politico”, a quanti con la loro presenza, hanno determinato il successo dell’iniziativa organizzata dal Forum Trasparenza e Legalità del PD, fortemente voluta dal consigliere democratico, “dando così prova del grande impegno che Cerignola sta profondendo a favore di un nuovo progetto di comunità che la riscatti dalla morsa della criminalità”.
“Il mio personale plauso va a agli enti, alle istituzioni, alle forze sociali e sindacali, allo straordinario mondo del volontariato, a tutte quelle realtà territoriali che, sulla scia di quanto auspicato dal PD, stanno manifestando oggi la volontà di giocare un ruolo da protagoniste in questo cammino di rinascita, che necessita del contributo di tutti”. “Nel ringraziare personalmente gli onorevoli Michele Bordo e Francesco Bonito per gli autorevoli contributi apportati ieri al tema, mi preme tornare ad esprimere profonda gratitudine anche per l’attenzione riservata alla nostra città dal Prefetto di Foggia, Giovanni Monteleone, e per quella che vorrà riservarle nei prossimi giorni il Procuratore della Repubblica, Domenico Seccia, ospite di un’iniziativa dedicata”.
“Un fiorire di proposte, impulsi, voci libere che, l’auspicio, possano trovar approdo in un tavolo di confronto che invito il sindaco a promuovere sin d’ora, affinché dalla fase della discussione si passi subito a quella della proposta, concreta ed unitaria, per l’elaborazione di un progetto d’urto efficace e di lungo periodo.
Una proposta che dovrà necessariamente – per il carattere di gravità ed eccezionalità che riveste- interessare anche i livelli superiori di Governo”. “E’ dovere di tutti oggi restituire a Cerignola quell’armonia che le è stata per troppo tempo negata.Come Partito Democratico, e personalmente, manterremo alta l’attenzione sul tema, attivandoci sin d’ora, come gruppo consiliare, per la convocazione di un consiglio comunale monotematico sul tema”.
da Meridiano16
Manfredonia – CARA, ricorso Conneting, TAR: anche con accoglimento non trarrebbe vantaggio
“(…) il Consorzio ricorrente non è legittimato ad impugnare l’affidamento del servizio alla Croce Rossa Italiana (seconda classificata nella gara de qua), non potendo esso trarre alcuna utilità concreta ed immediata dall’eventuale accoglimento del gravame;(…) inoltre (…) l’asserita impossibilità per la Croce Rossa Italiana di stipulare contratti d’appalto comporterebbe, nella fattispecie, l’ulteriore scorrimento della graduatoria di gara, senza alcun vantaggio per parte ricorrente”. Gestione CARA di Borgo Mezzanone: i magistrati del Tar Puglia hanno respinto il ricorso, con recente deposizione di sentenza, del Consorzio siciliano Connecting People onlus, rappresentato e difeso dagli avv.ti Francesco Muscatello e Pierfrancesco Alessi, contro la Prefettura di Foggia, rappresentata e difesa dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato e Croce Rossa Italiana, rappresentata e difesa dagli avv.ti Michele Lioi e Alfredo Samengo.
Alla base del ricorso di Connecting l’annullamento del provvedimento del Prefetto di Foggia, “non comunicato”, di aggiudicazione dell’appalto per la gestione del centro di accoglienza per immigrati sito in Foggia, (località Borgo Mezzanone) alla Croce Rossa Italiana.
Con il ricorso Connecting aveva anche chiesto l’annullamento della nota del 22 dicembre 2011 della Prefettura di Foggia; della nota del 16 gennaio 2012 della Prefettura di Foggia; “della convenzione eventualmente stipulata con la Croce Rossa Italiana, nonché di ogni altro atto presupposto e/o consequenziale”.
In giudizio si erano costituite Prefettura e Croce Rossa; relatore nella camera di consiglio del 22 febbraio 2012 il dott. Savio Picone.
Per il Tar “considerato che l’aggiudicazione del servizio al consorzio ricorrente è stata definitivamente annullata, con sentenza della Sesta Sezione del Consiglio di Stato n. 2492/2011 (per profili attinenti al mancato rispetto del numero minimo di dipendenti previsto dal capitolato di gara ed all’anomalia del ribasso offerto, che avrebbero dovuto comportarne l’esclusione), e che in seguito è stato altresì caducato il contratto stipulato tra la Prefettura di Foggia ed il consorzio, con sentenza della Terza Sezione del Consiglio di Stato n. 6638/2011” e “ritenuto che, per tale ragione, il consorzio ricorrente non è legittimato ad impugnare l’affidamento del servizio alla Croce Rossa Italiana (seconda classificata nella gara de qua), non potendo esso trarre alcuna utilità concreta ed immediata dall’eventuale accoglimento del gravame”.
“Rilevato, inoltre, che l’asserita impossibilità per la Croce Rossa Italiana di stipulare contratti d’appalto comporterebbe, nella fattispecie, l’ulteriore scorrimento della graduatoria di gara, senza alcun vantaggio per parte ricorrente”. “Rilevato che la Prefettura di Foggia ha affidato il servizio alla controinteressata in esito alle ricordate pronunce giurisdizionali ed in conformità alla disciplina del bando di gara del 19 gennaio 2009 e dei relativi allegati, dovendo al riguardo respingersi la censura, indimostrata ed avanzata da parte ricorrente soltanto con l’ultima memoria difensiva (peraltro non ritualmente notificata nella forma dei motivi aggiunti), secondo cui la Prefettura avrebbe mutato le condizioni contrattuali, così dando luogo ad un affidamento diretto alla Croce Rossa Italiana non preceduto da procedura di evidenza pubblica”.
Il ricorso è stato definitivamente dichiarato inammissibile per difetto d’interesse
da Stato Quotidiano
Condividi in FacebookACCADIA – Non si vedono i canali RAI
Da oltre quindici giorni ad Accadia non si ricevono più i canali Rai.
Alla base del disservizio pubblico un guasto alla cabina Enel del ripetitore situato in località Casalgrande in agro di Sant’Agata di Puglia.
Inviperiti i cittadini del piccolo centro dell’Appennino Dauno che proprio in questi giorni hanno pagato il canone Rai. Il sindaco, Pasquale Murgante, ha scritto al Prefetto di Foggia, affinchè solleciti i vertici dell’azienda a risolvere il problema.
Saverio Serlenga da Teleradioerre.it
Condividi in FacebookCASALNUOVO MONTEROTARO – Sisma del 2002: chiesta proroga stato di criticità
Nuovo allarme del sindaco del paese della Puglia più colpito da quell’evento
Il sindaco di Casalnuovo Monterotaro, il paese della Puglia maggiormente colpito dal terremoto del 31 ottobre 2002, torna a sollecitare con forza l’adozione, da parte del Governo centrale, del provvedimento dello stato di criticità post-terremoto, senza del quale il processo di ricostruzione, peraltro ben avviato, subirebbe il blocco totale.
In una nota ad oggetto “Richiesta proroga O.P.C.M. 3916/2010″, inviata al capo del dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli, al presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, al prefetto di Foggia, Francesco Monteleone, al sub-commissario per gli eventi sismici nella provincia di Foggia, Giuseppe Capriulo e all’assessore regionale ai lavori pubblici, Fabiano Amati, il sindaco Pasquale De Vita scrive, tra l’altro .
“Questo Comune è stato colpito dal sisma del 31/10/2002 e fino alla data del 31/12/2011 ha operato in virtù della O.P.C.M. 3916/2010; a causa della mancata proroga della suddetta O.P.C.M. la ricostruzione è rimasta purtroppo ferma (e sono trascorsi ben 54 giorni!); nel 2011 sono stati otto gli incontri che questo Comune ha effettuato in seguito a crolli di abitazioni colpite dal sisma del 2002; nella notte del 22 febbraio è crollata l’ennesima abitazione in fascia D, prossima ad un locale pubblico (macelleria); nelle casse di questo Comune non c’è più un euro in quanto ancora non sono rientrate le compensazioni dei tributi comunali sospesi (1.400.000,00 euro) in seguito all’evento sismico; le unità immobiliari inserite in graduatoria senza copertura finanziaria sono n. 381; le abitazioni con ordinanza di sgombero non presenti in graduatoria sono n. 180”
da Daunia News
Lucera – Attività Bioecoagrimm, sindacati: necessario incontro con Prefetto

Impianto Bio Ecoagrim (ST)
“RICHIESTA di un incontro con il Prefetto di Foggia, Monteleone”. Così il coordinatore Liano Nicolella, della Camera del Lavoro Macroarea Lucera/Monti Dauni dopo la riunione, di giovedì 16 febbraio, tra Comune, rappresentata dal Sindaco e dall’Assessore alle attività produttiva, l’azienda Bio Ecoagrimm, i segretari provinciali di FILCTEM – CGIL, FEMCA – CISL e UILCEM ed i rappresentanti della Camera del Lavoro – CGIL di Lucera.
Scopo dell’incontro: “fare il punto sulla situazione produttiva ed occupazionale dell’azienda e programmare il percorso da intraprendere al fine di pervenire ad una soluzione che sia capace di coniugare il diritto alla stabilità dell’occupazione dei lavoratori, alla libera iniziativa privata, alla salubrità dell’ambiente ed alla qualità della vita dei cittadini”.
Le parti, “dopo aver registrato una sostanziale disponibilità dell’azienda ad adoperarsi concretamente per rimuovere tutte le cause ostative alla ripresa dell’attività aziendale, anche mediante la presentazione di un progetto esecutivo, e la volontà della PA e delle organizzazioni sindacali di impegnarsi fattivamente per favorire una pronta ripresa dell’attività aziendale, fermo restando il rispetto assoluto dell’autonomia della Magistratura inquirente e la fiducia nell’operato della stessa, hanno deciso di richiedere un incontro al Prefetto di Foggia, dott. Giovanni Francesco Monteleone“.
da Stato Quotidiano
Foggia – Amica, sindacati contro Rossi: “No ai tagli, salvaguardare lavoratori”
Il manager pensa ai tagli, soprattutto a livelli occupazionali.
I sindacati: “Rispettare accordo siglato in Prefettura”. Nessuna conferma su presunti indagati nelle due inchieste. Sciopero 20 e 21 febbraio

incontro-rossi-sindacati
Nuova tegola giudiziaria su Amica.
Nel giorno dell’incontro tra il supermanager Raphael Rossi e l’ex società comunale di igiene urbana, la Guardia di Finanza fa visita agli uffici di corso del Mezzogiorno per acquisire documenti relativi al fallimento dell’ex municipalizzate.
Prelevate copie conformi di atti relativi agli ultimi 5 anni di gestione aziendale.
Un blitz che fa il paio con quello avvenuto nei giorni scorsi al Comune di Foggia, dove le fiamme gialle acquisirono invece documenti relativi all’emergenza rifiuti nel comune capoluogo (copia dell’esercizio provvisorio, del decreto di fallimento, delibere amministrative degli ultimi 18 mesi).
Sarebbero due, dunque, le indagini aperte dalla Procura e dalla Guardia di Finanza: una relativa alla cronica emergenza del servizio di raccolta rifiuti in città; l’altra inerente il fallimento dell’azienda ex municipalizzata.
Non confermata, invece, dagli inquirenti, la notizia – pur trapelata in mattinata – di presunti indagati nelle due inchieste.
Tutto questo mentre al Comune di Foggia aveva luogo il secondo atto della saga – quello relativo invece al futuro di Amica, dopo la sentenza di fallimento – e si consumava lo scontro tra Raphael Rossi e sindacati.
Clima tesissimo a Palazzo di Città.
La riunione, durata oltre tre ore, si conclude con una fumata nera e l’aggiornamento delle parti.
Il consulente nominato dal sindaco Mongelli per dirimere la vertenza rifiuti avrebbe fatto capire, senza troppi giri di parole, la necessità e l’urgenza di agire sui tagli, anche e soprattutto ai livelli occupazionali, per recuperare “diseconomie” per una somma pari a 13-14 milioni di euro, minimo.
Ipotesi di lavoro rigettata in toto dai sindacati (presenti tutte le sigle, la Cgil con il “rinforzo nazionale” Adriano Sgro), per i quali vale, invece, come base di partenza, l’accordo siglato in Prefettura lo scorso 18 gennaio, “benedetto” all’unanimità dal consiglio comunale, in cui si parla espressamente di salvaguardia di tutti i livelli occupazionali (circa 350 unità tra Amica e Dauniambiente), indipendentemente da quale futuro attenda l’ex municipalizzata (se NewCo o amministrazione straordinaria).
Per Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Fiadel ci sarebbero sacche di sprechi importanti (consulenze, contratti dirigenziali, manutenzione spicciola, etc…) dalle quali partire per il risanamento aziendale.
Ma i livelli occupazionali – e relative posizioni organizzative – quelle no, non si toccano.
Muro contro muro, dunque, con il sindaco Mongelli nelle vesti di pontiere.
Presente anche la curatrice fallimentare, Mirna Rabasco, alla quale è stata chiesta una mappatura completa ed aggiornata della società, dal personale ai costi sostenuti, dalla quale partire per provare ad individuare un percorso di risanamento.
Documentazione che la curatela si sarebbe impegnata a consegnare entro le prossime 48 ore.
Quindi le parti torneranno ad incontrarsi, presumibilmente la prossima settimana. Nel frattempo resta confermato lo sciopero dei sindacati, indetto per i prossimi 20 e 21 febbraio.
da Foggiatoday
Roma/Foggia – CARA Castelnuovo, fuori CRI. Rocca s’appella a Governo: riassorbire i lavoratori

Cara Castelnuovo di Porto (Roma), Rocca s'appella a Governo dopo uscita CRI: "riassorbire i lavoratori" (fonte image: http://it.peacereporter.net)
NESSUNO parli di casi simili, anche se in verità lo sono.
Croce Rossa nel CARA di Mezzanone: via gli 80 lavoratori di Connecting People, passato gestore. Proteste dei lavoratori.
Croce Rossa fuori dal CARA di Castelnuovo di Porto (in provincia di Roma): fuori i 25 lavoratori Cri, proteste del Commissario Rocca per il mancato riassorbimento dei propri lavoratori.
Cara di Castelnuovo di Porto, l’appello del commissario Rocca. “Ho rivolto un appello urgente al Ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri (come fatto anche dal parlamentare del PD Giuseppe Berretta per la vertenza di Borgo Mezzanone, con richiesta di nuova procedura di gara, ndR) e al Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro affinché intervengano immediatamente sulla questione dei 25 lavoratori CRI del CARA di Castelnuovo di Porto in provincia di Roma.
Dalle 20.01 del 14 febbraio Croce Rossa Italiana sarà fuori dal centro per lasciare l’attività a una società che ha vinto l’ultima gara di aggiudicazione che, però, in sede di offerta aveva dichiarato che avrebbe assorbito il nostro personale per garantire continuità a un servizio umanitario che abbiamo portato avanti dal 2008.
Sembra invece che la società entrante non voglia assorbire i nostri ormai ex- dipendenti e proprio per questo faccio appello al Ministro e al Prefetto perché venga garantito da una parte il diritto al lavoro e dall’altra parte venga traghettato nel migliore di modi un servizio su cui abbiamo investito tanto e che abbiamo sempre portato avanti con il cuore.
Tra l’altro molti di questi lavoratori – ha aggiunto Rocca come evidente in una nota dell’Agenparl – provengono anche dal lavoro fatto dalla CRI nel CIE di Ponte Galeria e quindi hanno una grande esperienza nel campo dell’assistenza ai migranti (da rimarcare il fattore esperienza, ndR).
Questa è la prima volta che in un CARA entra una società che ha come priorità l’attività di impresa e non quella umanitaria, che almeno vengano tutelati i dipendenti che con professionalità hanno lavorato per tanti anni con professionalità e abnegazione”. Così il Commissario straordinario di Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca.
L’analogia. Le polemiche. Solo il 6 febbraio 2012 Croce Rossa Italiana, sezione provinciale di Foggia, era rientrata come gestore nel CARA di Borgo Mezzanone: via gli 80 lavoratori di Connecting People (precedente gestore), ingresso per gli operatori – da selezionare – di Cri.
Dopo una lunga vertenza giuridica (vedi link) il Consiglio di Stato di Roma – con sentenza n.3445/2011 del 21.12.2011- aveva infatti stabilito che Connecting People era stata esclusa dalla precedente gara (della Prefettura di Foggia, nel 2009, con ingresso ufficiale nel CARA il 23.02.2010, dopo 9 anni gestione Croce Rossa) con relativa inefficacia dell’affidamento e di tutti i contratti in essere in seguito a tale aggiudicazione. Compreso dunque i lavoratori.
L’avvocato Di Sabato a Stato: “quello di Cri non è un subentro ma un ingresso ex novo.“. “Ricordo che non si può parlare di un subentro – da parte di Croce Rossa – nel CARA ma di un ingresso ex novo – aveva detto a Stato il commissario provinciale Cri R.Di Sabato – La norma alla quale fa riferimento il presidente di Connecting People Giuseppe Scozzari (art.4 ccnl) – spiegò Di Sabato – è relativa alle cooperative sociali e stabilisce che quando vi è subentro nella gestione di un servizio, il personale continua ad operare anche con il nuovo gestore.
Ma ripeto: CRI non entra nel CARA tramite un subentro ma con un ingresso ex novo ed in forza di una nuova stipula (sottoscritta il 20 gennaio 2012, al 30^ giorno per l’adepimento della sentenza del Consiglio di Stato, con lo stesso Ministero degli Interni che – via fax – aveva tassativamente indicato di applicare quanto previsto nell’articolo 35 del D.lgs. 165/2001, ndR). Inoltre – continuò il commissario Cri – la norma alla quale fa riferimento Scozzari non è applicabile a Croce Rossa, Ente Pubblico, che per assumere personale deve far riferimento a quanto previsto dal D.Lgs. 165/2001. Da queste procedure un Ente pubblico non si può assolutamente separare. Ricordo che è pervenuto un parere dell’Avvocatura Generale dello Stato con il quale ci è stato chiarito che la norma di cui all’articolo 35 del D.lgs. 165/2001 è tassativa. La violazione della quale comporta la nullità degli atti prodotti”. Vale a dire di “tutti i contratti stipulati con i dipendenti”.
Quindi “un ipotetico riassorbimento anche di un solo lavoratore originerebbe un contratto nullo.
Non è una volontà politica, come strumentalmente detto, ma impossibilità giuridica.
Ricordo che ho avuto 35 precari che sono stati licenziati da Cri – dopo l’ingresso di Connecting nel 2010 – proprio perchè avevo perso il Cara.
Sembrerà strano ma oggi questi stessi precari, dunque chi già lavorava, non hanno alcun diritto di prelazione per la riassunzione. Loro – come tutti i cittadini italiani – devono fare una selezione in base a quanto previsto dall’articolo 35 del d.lgs.165/2011. Dalla graduatoria derivante si può dunque procedere alle assunzioni”.

Il commissario Straordinario Cri, Francesco Rocca nel corso di una recente conferenza stampa a Foggia (St)
Dunque, nonostante il commissario straordinario Rocca chiede il ri-assorbimento dei dipendenti “come garantito in sede di offerta”, e che potrebbe garantire “continuità a un servizio umanitario” che la Cri ha portato avanti dal 2008, le similitudini delle due vertenze sembrano coincidere.
“Condivido la richiesta della Croce Rossa – ha detto alla stampa il presidente di Connecting Giuseppe Scozzari – è allucinante che non vengano riassorbite delle persone che hanno lavorato bene, ma sono stupito, anzi sbigottito, dal fatto che chiedano una cosa che loro per primi, e con ben 80 lavoratori, non hanno voluto fare”.
Si ricorda che la stessa Connecting ha presentato ricorso, come prassi, in Cassazione, dopo la sentenza del Consiglio di Stato.
“Se la Croce rossa – spiega il presidente di Connecting People – avesse assunto 80 suoi dipendenti con regolare bando pubblico, la loro sottolineatura di agire come un ente di diritto pubblico e non privato sarebbe anche potuta passare, ma purtroppo non è così: la gran parte delle persone che oggi lavorano a Borgo Mezzanone sono assunte attraverso le agenzie interinali. Di fatto – è la denuncia – la Croce Rossa sta utilizzando delle cooperative sociali per i servizi di pulizia e molti altri: di dipendenti Cri dentro il Cara ce ne sono pochissimi, gli altri sono tutti assunti tramite agenzie interinali”.
“Quei posti potevano essere garantiti ai vecchi lavoratori per i quali – racconta – “abbiamo cercato di portare avanti una battaglia di buon senso”: “Che senso ha avuto – si chiede – non dare lavoro a persone che hanno svolto bene il proprio compito nel corso degli ultimi due anni, come anche testimoniato dalla prefettura di Foggia e dalle organizzazioni umanitarie?”.
E sulle differenze evidenziate dal commissario straordinario Rocca fra “società che ha come priorità l’attività di impresa” (gli enti gestori privati) e una società che ha invece come prioritaria l’attività “umanitaria” (la Croce rossa, appunto), Scozzari precisa: “il privato sociale ha come attività fondamentale la promozione della persona, e se questo non viene fatto le realtà vengono chiuse o trasformate in enti profit”.
Una “favoletta” secondo il presidente Scozzari “la storia per cui gli enti di diritto privato non guardano all’attività sociale mentre la Croce rossa, e solo la Croce rossa, sa far bene le cose”.
VIDEO INTERVISTA CON COMMISSARIO CRI R.DI SABATO PRIMA DELL’INGRESSO DI CRI NEL CARA DI MEZZANONE
da Stato Quotidiano
Condividi in FacebookRifiuti, diffida di Mongelli ad Amica: replica della curatela fallimentare
In riferimento alla diffida del Sindaco di Foggia di rimuovere i rifiuti in città entro 48 ore, la Curatela Fallimentare, Mirna Rabasco ha inviato una missiva al primo cittadino con la quale si precisano, tra le altre cose, le cause che hanno determinato, negli ultimi quindici giorni, il rallentamento dell’attività di raccolta.
Problemi segnalati, di volta in volta, al primo cittadino e che, in taluni casi, per la delicata difficoltà hanno richiesto l’intervento istituzionale della Prefettura di Foggia.
Nell’ambito di un sintetico resoconto, si elencano alcune delle maggiori problematiche che hanno, talvolta, rappresentato un ostacolo tale da interrompere servizi come la raccolta, il trasporto e la lavorazione dei rifiuti presso l’impianto di biostabilizzazione: le prescrizioni dello Spesal (Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro – ASL) che hanno impedito l’utilizzo di sette mezzi; il blocco per cinque giorni di due scarrabili a causa della protesta degli autotrasportatori; la non disponibilità da parte delle agenzie assicurative per il rinnovo delle RC auto dei mezzi aziendali; il presunto sabotaggio del trituratore presso l’impianto di biostabilizzazione che lo ha reso non operativo per due giorni.
A ciò è indispensabile aggiungere l’inevitabile rallentamento del servizio di raccolta dei rifiuti scaturito dalle pessime condizioni climatiche.
E’, altresì, opportuno specificare che la Curatela, a seguito di una ricognizione dei contratti sottoscritti da Amica prima della sua nomina, sta procedendo alla risoluzione di alcuni e alla stipula di altri con nuove condizioni.
A tal proposito, si comunica che è stato risolto il contratto con la ditta Frisoli in quanto la discarica è di proprietà del Comune di Foggia. Ragione per la quale tutti gli adempimenti finanziari relativi alle opere di messa in sicurezza o ad altri interventi devono essere a carico dell’Amministrazione Comunale.
Inoltre, Mirna Rabasco aggiunge che, a fronte di un cronoprogramma di impegni di natura finanziaria assunto dal Sindaco al fine di consentire l’autorizzazione all’esercizio provvisorio di Amica, ad oggi non è ancora pervenuto, come da accordi sottoscritti, il pagamento della seconda trance del corrispettivo nonchè quello necessario alla retribuzione degli stipendi dei dipendenti di Daunia Ambiente.
La qual cosa impedisce che si fronteggino spese, preventivate e necessarie, atte a garantire l’espletamento dei servizi legati al ciclo integrato dei rifiuti.
“Pertanto – afferma la Curatela Fallimentare – è altrettanto doveroso spiegare che, a fronte di un vero e proprio ultimatum contenuto nella diffida, non è possibile entro le 48 ore superare la situazione di criticità nel servizio di raccolta se non prima dei sei giorni come indicato dal responsabile dell’area servizi ambientali”.
“Quindi – conclude Mirna Rabasco – nel reciproco e più totale rispetto dei ruoli ricoperti dal Sindaco e dalla Curatela Fallimentare, si resta in attesa, di una rettifica della richiesta avanzata. Diversamente mi troverò costretta a comunicare al Giudice Delegato l’insussistenza delle condizioni per la prosecuzione dell’esercizio provvisorio”.
da Teleradioerre
FOGGIA – Strade dissestate: via Spera, i cittadini da sindaco e prefetto
E’ la seconda volta che il Comparto Biccari chiede un intervento risolutivo per l’asfalto
Una situazione vergognosa che colpevolmente viene ancora ignorata.
Così il comitato di quartiere Comparto Biccari di Foggia definisce il dissesto stradale che riguarda via Federico Spera, a Foggia.
Per questo motivo i cittadini hanno inviato una petizione al sindaco e al prefetto, la seconda nel giro di tre mesi.
“Il maltempo di questi giorni ha ulteriormente danneggiato quel che resta di un asfalto che da tempo non può più definirsi tale”, afferma il presidente del comitato Antonello Abbattista.
La situazione più critica, spiega, è all’incrocio tra via Spera e via Raffaele Lagonigro dove le voragini occupano tutta la stretta intersezione tra le due strade.
“Gli automobilisti sono ormai costretti a camminare a passo d’uomo – aggiunge Abbattista – e la larghissima pozzanghera che si crea ogni qual volta piove finisce col nascondere quelle voragini con in rischio che chi non conosce quella strada possa danneggiare seriamente la propria autovettura”.
Una situazione già segnalata alle istituzioni per la quale però, conclude Abbattista, “a parte le promesse dell’ex assessore ai Lavori pubblici Vinicio Di Gioia non abbiamo visto nulla”.
da Daunia News
FOGGIA – Ancora fiocchi in Capitanata
Una mezza tregua, il weekend che se n’è appena andato.
Già ieri pomeriggio su Foggia cadevano fiocchi di neve e nel Subappennino si rimetteva mano a badili e spalaneve per impedire alla coltre bianca già invadente di stratificarsi ulteriormente.
Le scuole però a Foggia e nei centri della pianura stamane riapriranno, dopo la giornata di stop decisa dai sindaci sabato scorso (a Foggia e San Severo).
Niente da fare invece nei comuni dei monti dauni (sul versante appenninico) che tengono ben serrati i portoni delle scuole come pure degli uffici pubblici: a Canosa scuole chiuse anche oggi.
Va un po’ meglio sul Gargano: è nevicato anche ieri a San Giovanni Rotondo, Monte Sant’Angelo e San Marco in Lamis, ma non da impedire l’apertura delle scuole stamane nei primi due centri.
Situazione più difficile a San Marco in Lamis: ieri il sindaco ha firmato l’ennesima ordinanza di stop delle lezioni, i vigili del fuoco e i genieri dell’Esercito continuano a vagare nei boschi per prestare soccorso alle famiglie che risultano ancora isolate.
La viabilità migliora, e questo è comunque già un netto segnale in controtendenza rispetto ai giorni di piena emergenza maltempo, ormai una settimana fa. Tutte le strade sono percorribili – informa il centro di coordinamento soccorsi della Prefettura di Foggia – unica interruzione sulla provinciale 139 che collega Bovino con la località Agata delle Noci (siamo sempre nel Subappennino).
Ripartono anche i collegamenti ferroviari interni: ieri pomeriggio, alle 14.15, Trenitalia ha riaperto la linea Foggia-Potenza rimasta interrotta per quattro giorni. Disavventura a lieto fine per un gruppo di foggiani di ritorno dalla settimana bianca trascorsa sulle Dolomiti: il pullman con 32 persone a bordo (tra cui un bimbo di diciotto mesi), è stato fatto uscire al casello di Rimini Sud rimanendo incolonnato per cinque ore dietro i Tir sulla statale 16.
Gli occupanti (tutti componenti dello Sci club di Lucera) hanno chiesto aiuto alla Prefettura di Foggia, che a sua volta ha contattato la Prefettura di Pesaro.
«Siamo riusciti così a ricevere accoglienza nella caserma dei vigili del Fuoco di Pesaro – informa Attilio Fratta, uno dei capidelegazione – la Croce rossa ci ha poi accompagnato in albergo a Pesaro dove abbiamo trascorso la notte.
Questa mattina (ieri: ndr) siamo riusciti finalmente a partire per tornare a Foggia, ma mi chiedo che senso abbia far uscire i mezzi dall’autostrada per tenerli incolonnati su una statale stretta, stracolma di Tir e con l’asfalto ghiacciato».
MASSIMO LEVANTACI da da La Gazzetta del Mezzogiorno
FOGGIA – Maltempo, disagi in Capitanata – La Caritas accoglie i senzatetto
Problemi in periferia a Foggia a causa del ghiaccio – Diffuso il numero della protezione civile (080.580.22.66)

Ancora disagi sulle strade della provincia di Foggia a causa del maltempo e della neve.
La statale 16 è interdetta ai mezzi pesanti così come in numerose strade provinciali si circola con difficoltà a causa delle neve caduta nella notte.
Blocco ai mezzi superiori ai 75 quintali agli ingressi delle autostradale A14 e A16.
Al casello di Candela per l’A16 sono ancora numerosi gli autotrasportatori bloccati e che nella notte hanno ricevuto assistenza dai volontari della protezione civile.
Autotrasportatori fermi anche all’Interporto di Cerignola: a loro ci ha pensato l’amministrazione comunale che ha fornito viveri e bevande calde.
Da ieri sera il prefetto di Foggia, Giovanni Monteleone, per l’emergenza neve ha disposto la chiusura di tutte le strade extraurbane su tutto il territorio provinciale ai mezzi superiori alle sette tonnellate e mezza.
A seguito di questa decisione numerosi autotrasportatori sono stati bloccati in alcune zone tra cui Candela, San Severo, Foggia e Cerignola.
E proprio a causa di questi blocchi ieri sera c’è stata un po’ di tensione tra gli autotrasportatori, bloccati ad un autogrill a San Severo.
Il tutto è stato poi risolto nel giro di mezz’ora.
Dalle prime ore di questa mattina i carabinieri di San Marco in Lamis, volontari e unità dell’Esercito Italiano stanno intervenendo anche con un gatto delle nevi, in località Salzano per aiutare un anziano di cui da ieri si erano perse le tracce.
Numerosi i disagi nelle prime ore di questa mattina anche nelle zone periferiche di Foggia soprattutto per il ghiaccio che si è formato sulle strade.
Diversi i tamponamenti verificatesi in particolare sul cavalcavia di via Manfredonia dove la strada era particolarmente pericolosa per il ghiaccio.
A Foggia al lavoro anche alcune squadre dei Vigili del fuoco per rami e alberi pericolanti. Sette, invece, le squadre del comando provinciale di Foggia dei Vigili del fuoco che stanno operando in numerosi centri dei Monti Dauni per rimozione neve e assistenza alle masserie isolate.
Uomini del 115 al lavoro a San Marco la Catola, Anzano di Puglia e Bovino.
In tarda mattinata sono state riaperte tutte le strade extraurbane della provincia di Foggia ai mezzi pesanti superiori a 7,5 tonnellate.
Lo ha deciso il prefetto di Foggia Francesco Monteleone che ha revocato il provvedimento preso ieri sera chiudendo le arterie extraurbane ai mezzi pesanti a causa delle nevicate di ieri. Riaperti, anche ai mezzi pesanti, gli ingressi autostradali della provincia di Foggia dell’A16 e A14.
Grazie alla riapertura delle autostrade sta lentamente diminuendo la coda degli autotreni anche al casello di Candela dell’A16 dove la scorsa notte erano stati registrati numerosi disagi. Intanto a Foggia sin da questa mattina stanno lavorando alcune squadre della Protezione Civile con spalaneve e spargisale soprattutto nelle zone periferiche.
Mezzi al lavoro nei pressi del Santuario dell’Incoronata e anche in località Monte Calvello, sulla statale 90 tra Foggia e Bovino.
Con l’arrivo del freddo gelido e delle neve, i dormitori della Caritas diocesana – quello della Casa di Accoglienza Santa Maria del Conventino, con 25 posti letto per uomini, e quello della Parrocchia Gesù e Maria, con 16 posti letto per sole donne – hanno registrato un numero considerevole di richieste di accoglienze a cui si è cercato di far fronte e di dare una risposta immediata anche al di là del le normali capacità e disponibilità delle strutture e dei volontari.
Gli oltre 40 posti letti allestiti ed occupati, come era prevedibile, con l’irrigidirsi delle temperature, si sono rivelati insufficienti. E così, si è andati oltre la normale capacità di accoglienza: la Caritas Diocesana ha accolto fino a 33 persone; lo stesso è successo al dormitorio femminile di Gesù e Maria, che è arrivato a 26 presenze.
Agli ospiti di questi giorni di freddo sono stati assicurati pasti caldi presso le mense Caritas e parrocchiali, indumenti puliti e possibilità di assistenza medica. Immediata, poi, è stata la rete di solidarietà tra i molti parroci della nostra Diocesi che già in altri modi erano attivi nei loro territori parrocchiali per affrontare l’emergenza freddo.
E’ stato chiesto loro di mettere a disposizione i locali parrocchiali per accogliere eventuali senza fissa dimora, locali che la stessa Caritas locale ha poi allestito con tutto il necessario (reti, materassi, ecc.) per l’accoglienza e l’alloggio temporaneo di persone in difficoltà. La risposta dei parroci e delle comunità diocesane è stata tempestiva e generosa.
Queste le parrocchie che hanno aperto e allestito i propri locali: Cattedrale (2 persone accolte); Beata Maria Vergine Madre della Chiesa (3 persone accolte); San Michele (2 persone accolte); San Giuseppe Artigiano (4 persone accolte); San Pio X (2 persone accolte); e al momento le parrocchie di BMV Regina della Pace e BMV Madonna di Fatima (Segezia) si stanno attrezzando per accogliere ulteriori indigenti.
Anche la parrocchia della Madonna della Croce, guidata da Giuseppe Bisceglia, ha attrezzato negli spazi parrocchiali ben 16 posti letto, ed è stato lo stesso parroco ad andare personalmente ad invitare coloro che pernottavano nella stazione ferroviaria a prendere posto nella calda dimora per loro preparata. Stesso discorso per il dormitorio della parrocchia del SS. Salvatore aveva tutti e 7 i posti letto occupati.
Naturalmente, l’accoglienza nelle parrocchie avviene sempre attraverso la mediazione della Caritas Diocesana, che provvede a ricevere la richiesta e ad accompagnare personalmente gli indigenti presso la parrocchia disponibile.
“Ad oggi, si è riusciti ad accogliere tutti coloro che hanno chiesto accoglienza, senza rimandare indietro nessuno – afferma don Francesco Catalano, vice direttore Caritas Diocesana di Foggia e ordinatore delle attività per l’emergenza freddo – . La generosità manifestata in questa circostanza, è segno che le lettere pastorali sulla carità hanno inciso efficacemente nella vita della nostra Arcidiocesi”.
Luca Pernice da Corriere del Mezzogiorno/Foggia
Foggia – Maltempo, sos Monti Dauni. Camion in panne su SS 16. Scuole chiuse (VD)

La neve a Foggia (st)
LO AVEVANO annunciato tutti, Governo, sindaci, Protezione Civile.
Ed è arrivato puntuale.
L’ennesimo peggioramento delle condizioni meteo aggiunge ansia su ansia alla Capitanata che, da giorni, si trova ormai alle prese con una situazione di difficilissima gestione.
Secondo i meteorologi fra oggi e domani si assisterà ad un impetuoso colpo di coda dell’inverno che porterà neve a bassissima quota, fin sotto i 200 metri
REGIONE PUGLIA, PROSSIMO CONSIGLIO (MARTEDI’ 14) SUL MALTEMPO.
L’ondata di gelo che ha investito l’Italia e continua ad interessare la Puglia preoccupa il Consiglio regionale.
L’avvio della seduta martedì 14 sarà dedicato alle eccezionali avversità di queste settimane, fa sapere il presidente dell’Assemblea Onofrio Introna. “Raccogliendo le preoccupazioni dei sindaci e di numerosi consiglieri regionali, ho concordato con la Giunta e con l’assessore alla protezione civile, Fabiano Amati, di avviare i lavori in Aula con un bilancio dell’emergenza maltempo, che non abbandona la nostra regione con precipitazioni incessanti, intense nevicate nell’interno e conseguenze sulla circolazione e su tutte le attività”.
La riunione consiliare sarà aperta quindi da una relazione dell’assessore Amati sulle condizioni atmosferiche avverse, sulle iniziative e i soccorsi, per consentire al Consiglio un ampio esame dei problemi che stanno impegnando severamente la capacità d’intervento dell’intero Paese.
CIRCOLAZIONE, A16. divieto di transito causa neve tra Candela (Km. 127,9) e Allacciamento A30 Caserta-Salerno (Km. 15,9) in entrambe le direzioni per i mezzi pesanti peso sup 7,5 t
TRENITALIA, LA SITUAZIONE AGGIORNATA ALLE 19. Regolare la circolazione dei treni regionali in Puglia sulle linee principali: Bari – Foggia, Bari – Lecce, Brindisi – Taranto e Bari – Taranto.
Bus sostitutivi tra Barletta e Spinazzola e tra Gioia del Colle e Gravina.
Attivo il Piano Neve per i treni a lunga percorrenza (Intercity Giorno/Notte e Frecciabianca). L’elenco completo è consultabile sul sito www.fsnews.it
Rimarranno chiuse nella giornata di domani alcune linee interne, secondo quanto indicato dal Comitato Operativo del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri in relazione al perdurare delle avverse condizioni meteorologiche.
Le tratte sospese sono: Foggia -Potenza; Barletta – Spinazzola; Gravina-Gioia del Colle.
Aggiornamenti saranno diffusi in tempo reale anche attraverso annunci in stazione e a bordo treno, locandine informative, nei notiziari di FSNews Radio e sull’account Twitter fsnews_it.
Per informazioni consultare anche sui siti web trenitalia.com oppure fsnews.it e il Numero Verde 800 89 20 21 .
VIABILITA’ ITALIA, “PEGGIORAMENTO IN VISTA” (18.51). Ancora neve sulla rete autostradale, con diversa intensità su vari tratti, ma senza particolari criticità per la circolazione.
E’ quanto si legge in una nota di Viabilità Italia, struttura del Ministero dell’Interno.
E’ atteso per le prossime ore un ulteriore peggioramento delle condizioni meteorologiche, in forza del quale l’invito agli autotrasportatori è nuovamente quello di rinviare gli spostamenti sino a quando, nei prossimi giorni, le condizioni meteorologiche sulla penisola non si saranno ristabilite; questo anche alla luce dei provvedimenti interdittivi della circolazione dei mezzi per il trasporto delle cose con massa superiore alle 7,5 tonnellate, emanati da stanotte in molte province del centro-sud (Lazio – tra cui Roma-Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Molise, Abruzzo, Campania, Basilicata e Puglia) che non consentiranno il ripristino dei collegamenti per il traffico commerciale dal nord al sud fino a che non sarà pienamente garantita la regolarità della circolazione.
CHIUSA ANCHE L’UNIVERSITA’ (18.51). “L’ordinanza di chiusura riguarda anche l’università, oltre alle scuole di ogni ordine e grado”. Così, su facebook, il primo cittadino di Foggia, Gianni Mongelli
FOGGIA, HA SMESSO DI NEVICARE (18.49). Nel Capoluogo ha smesso di cadere la neve dopo sette ore ininterrotte
FOGGIA, INTERROTTI COLLEGAMENTI CON BORGATE. Quattro spalaneve stanno operando, in questo momento, nel Capoluogo. La priorità è sgombrare le strade nei pressi degli edifici pubblici di maggior rilevanza e delicatezza: ospedale e stazione. Pochi disagi alla circolazione, specie per il traffico contenuto. L’Ataf ha in ogni caso interrotto i collegamenti con le borgate. Di fatto, in questo momento, isolate.
LUCERA, SCUOLE CHIUSE E NIENTE TRASPORTI (agg. 18.45). EMERGENZA maltempo a Lucera: il Servizio Trasporti, a seguito della copiosa neve caduta in poche ore sul centro urbano e della ordinanza sindacale di chiusura delle scuole, comunica che domani sabato 11/02/2012 è sospeso il Servizio di Trasporto bis scolastica e Servizio scuolabus
SAN SEVERO, CAMION BLOCCATI. Cento autotrasportatori sono i rimasti bloccati al distributore La Torre sulla strada statale 16 in direzione Chieuti perché impossibilitati a proseguire il loro viaggio verso Nord a causa della neve.
A prestare soccorso agli autisti i volontari sanseveresi e l’amministrazione comunale della città dei Campanili. “Appena appresa la notizia – ha spiegato il sindaco Savino a San Severo tv – abbiamo chiesto al servizio mensa di provvedere a preparare dei panini e delle bottigliette d’acqua per portarle agli autisti che con i loro mezzi sono stati impossibilitati a seguire il proprio cammino e si sono appostati nell’area di servizio La Torre”
CHIUSURA SCUOLE. Adesso è ufficiale.
Come confermato a Stato dall’Ufficio del Sindaco Gianni Mongelli, domani resteranno chiuse le scuole del capoluogo. Ordinanza di chiusura anche a San Severo.
Non apriranno gli istituti del Subappennino, nè quelli garganici, molti dei quali rischiano di essere sbarrati anche la settimana prossima
SCUOLE. C’è qualche tensione intorno all’apertura delle scuole per la giornata di domani. La discussione sul profilo del primo cittadino di Foggia, Gianni Mongelli – chiuso nel silenzio per l’intera giornata di oggi – impazza.
A tenere banco sono prettamente mamme e genitori in particolare che chiedono al sindaco lumi a proposito di domani e caldeggiano la chiusura degli istituti per il fine settimana.
Pare che la chiusura ci sarà e si attende la comunicazione ufficiale di palazzo di Città
FOGGIA (agg. 17.12). Continua a nevicare copiosamente nel capoluogo dauno. La neve imbianca strade e alberi. La circolazione veicolare è rada. Al momento, non ci sono ancora comunicazioni ufficiali di Prefetto o Sindaco.
CIRCOLAZIONE (agg. 16.56). A16, tratto chiuso causa neve tra Candela (Km. 127,9) e Allacciamento A30 Caserta-Salerno (Km. 15,9) in entrambe le direzioni x tutti i veicoli. chiusi gli svincoli intermedi.
CIRCOLAZIONE (agg. 16.40) Divieto di transito, chiusura mezzi pesanti causa neve a Canosa (Km. 610,5) in direzione Pescara per i mezzi pes 7,5 t diretti a nord vengono fatti uscire a canosa ed invertire direzione Bari
CIRCOLAZIONE (agg. ore 16.30) Mezzi spargisale in azione sulla Statale 90 delle Puglie, traffico rallentato causa neve tra Benevento/Innesto Ss7 Appia e Staz. Di Savignano/Innesto Ss90 Delle Puglie (Km. 45,3)
Si raccomanda massima prudenza, moderare velocità e mantenere distanza di sicurezza.
Nevica lungo l’intero tratto di Capitanata di entrambe le autostrade: la A14 (da Chieuti a Cerignola) e sulla A16 c’è neve da Candela a Baiano. Obbligo di catene. La neve sta provocando disagi sulla statale SS 272 tra Borgo Celano e San Giovanni Rotondo. Sulla strada ci sono evidenti rallentamenti. Autobus di linea e auto di traverso impediscono la circolazione stradale.
Martedì in Consiglio regionale relazione sul maltempo .
Subappennino. La situazione più drammatica è quella che si registra sul Subappennino.
La neve – che è ripresa a cadere nella notte – ed il ghiaccio continuano a rendere problematici i collegamenti con Campania e Basilicata (la 655, nel tratto compreso fra Candela e Melfi è una lastra di ghiaccio ed è stata bloccata la circolazione dei camion con portata superiore a 7,5 tonnellate).
Chiusa la tratta ferroviaria Foggia-Potenza. La Protezione Civile, nella serata di ieri, ha diramato l’allerta per l’intera penisola, Puglia compresa, e avvertito gli automobilisti a non mettersi in viaggio se non per motivi assolutamente stringenti.
Non si circola sulla statale 17, Foggia-Campobasso, in località “Tredici Archi”, al confine tra la Puglia e il Molise.
Stop ai ai mezzi pesanti sulla strada provinciale 95, tra Cerignola e Candela.
Un elicottero della Polizia sta presidiando le zone più esposte, dove i paesi più alti continuano ad essere difficilmente raggiungibili.
Ieri, ad Alberona, è stato necessario l’intervento di volontari della protezione civile (‘Gli Angeli’), per liberare una piccola azienda di allevamento. Alla stessa azienda, inoltre, è stata consegnata l’acqua necessaria per dissetare gli animali.
‘E’ stato un intervento utile e importante – dichiara il sindaco Tonino Fucci – e ringrazio ‘Gli Angeli’ per averlo compiuto con grande prontezza’. Il gruppo è stato fondato da sole donne ed è composto in maggioranza di socie-operatrici. L’associazione è operativa dallo scorso dicembre.
Per oggi, le previsioni meteorologiche segnalano una diminuzione delle temperature su Alberona e la probabilità di una nuova nevicata con non meno di 7-10 centimetri di neve. Il coordinamento per l’emergenza neve del Comune di Alberona, come già avvenuto nei giorni scorsi, monitorerà la situazione in tempo reale per intervenire laddove ve ne sarà bisogno.
QUI FOGGIA. Fa freddo e nevica anche a Foggia, ma il primo cittadino, Gianni Mongelli, ha deciso di riaprire le scuole (che, invece, rimangono chiuse su buona parte del Subappennino e del Gargano). Regolari anche gli orari degli uffici pubblici, riaperti ieri dal Prefetto dopo che lo stesso Palazzo del Governo ne aveva disposto la chiusura nel pomeriggio di martedì e nell’intera giornata di mercoledì.
Ma, specie per quelli che espletano servizi di assistenza e informazione, c’è pochissima occupazione.
Proteste di alcuni genitori all’elementare “Catalano”.
I parenti dei bambini denunciano termosifoni spenti da dicembre a causa di un guasto.
Per questo motivo, non hanno portato i propri figli in aula
TAVOLIERE. Nevica, ad ondate alterne su tutta la pianura dauna. A nord del Capoluogo, è tutto imbiancato. Qualche fiocco è caduto a San Severo dove, poi, la nevicata si è interrotta senza troppi disagi. A sud, invece, nevica da prima di mezzogiorno a Stornara, Stornarella, Carapelle, Cerignola, Ordona. Ovvero, nelle zone comunque non distanti rispetto alla Lucania.
INTERVENTI CARABINIERI. Nelle attività svolte ieri è stato impiegato l’elicottero del 6° Nucleo Elicotteri di Bari-Palese unitamente a quelli del Corpo Forestale, della Polizia di Stato e dei Vigili del Fuoco.
L’unità dei Carabinieri è stata impiegata sui comuni di San Marco La Catola, Celle San Vito, Orsara, Deliceto ed Accadia ed ha effettuato 7 lanci dei citati beni di prima necessità.
In altri centri i Comandanti di Stazione, quali conoscitori d’area sono saliti a bordo degli elicotteri per indicare i piccoli centri interessati dalle attività di verifica diesistenza in vita degli abitanti dei piccoli borghi, con il lancio di medicinali salvavita e viveri.
INTERVENTI POLIZIA, CELLE SAN VITO. In azione, ieri, anche la Polizia di Stato che, a Celle San Vito è dovuta intervenire per mettere in campo un’azione di soccorso che ha consentito di portare aiuto a frazioni e casolari di campagna isolati da almeno tre giorni. I rappresentanti della Questura al Tavolo interforze costituito presso la Prefettura del Capoluogo dauno, hanno portato viveri, coperte e medicinali a famiglie i cui movimenti sono impediti da oltre 3 metri di neve.
ORSARA, encomio ai Carabinieri. Sta funzionando con grande efficienza la macchina organizzativa messa in moto a Orsara di Puglia per affrontare l’emergenza neve. L’unità di crisi comunale fa in modo che squadre e mezzi siano sempre allerta per tenere liberi gli accessi alle strutture da cui dipendono l’erogazione di acqua, gas ed energia elettrica.
Le strade di accesso al paese sono percorribili. Un gruppo volontario di ragazze e di ragazzi, da diversi giorni, provvede a liberare dalla neve e dal ghiaccio gli accessi alle case e presta assistenza agli anziani anche per la distribuzione dei viveri.
Funziona in modo eccellente, inoltre, la collaborazione con la locale stazione dei Carabinieri. I militari coordinati dal Comandante Michele Panella stanno svolgendo un ottimo lavoro, provvedendo anche col l’utilizzo di un elicottero alla distribuzione dei viveri nelle zone meno accessibili.
Gli uomini dell’Arma, tra ieri e oggi, hanno distribuito cibo a quattro diverse famiglie residenti lontano dal nucleo urbano. I carabinieri si stanno occupando anche dell’approvvigionamento di medicinali. A Orsara di Puglia anche oggi sta nevicando. La cittadinanza sta collaborando con grande impegno e senso di responsabilità alle operazioni.
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA CONSIGLIERE GIANDIEGO GATTA. Interrogazione a risposta scritta del consigliere regionale del Pdl Giandiego Gatta per l’emergenza maltempo nel Subappennino ed in Capitanata.
“Nel solo Subappennino si contano due morti a causa dell’impossibilità dei soccorritori di raggiungere i centri abitati isolati dalla neve“.
”Ritenuto, altresì, che ci sono ancora disagi in provincia di Foggia, specialmente sui Monti Dauni.
In particolare Roseto Valfortore, Alberona, Biccari, San Marco la Catola, Carlantino, Monteleone di Puglia, Anzano di Puglia continuano a essere in pratica isolate perché le uniche strade di accesso sono piene di neve.
Vi sono problemi soprattutto per l’approvvigionamento di medicine e il trasporto dei malati, tanto che i Sindaci dei summenzionati paesi hanno sollecitato la dichiarazione di stato di calamità e l’intervento delle autorità militari; si interroga il presidente della Giunta Vendola e l’assessore Amati per sapere quali iniziative per la mitigazione, se non per la risoluzione di tale stato di cose, siano state assunte dall’amministrazione regionale, e quali interventi il governo regionale intenda attivare per soddisfare le anzidette esigenze della zone colpite dalle abbondantissime nevicate dei scorsi giorni, anche in ragione di possibili, ulteriori, recrudescenze metereologiche, che colpirebbe la nostra regione”, conclude Gatta.
SAN MARCO IN LAMIS, RICHIESTA INTERVENTO URGENTE E IMMEDIATO PER EMERGENZA NEVE. Lettera inviata ieri 9 febbraio 2012, dal sindaco, l’on. Angelo Cera, alla Prefettura di Foggia, al Presidente della Regione Puglia e al Dipartimento di Protezione Civile Nazionale e Regionale.
SAN SEVERO. ISTITUITA SALA OPERATIVA VIGILI URBANI. La ‘Regione Puglia-Area Politiche per l´ambiente, le reti e la qualità urbana-Servizio Protezione Civile’ ha allertato il Comune di San Severo in vista delle situazioni di crisi conseguenti agli eventi meteorologici in corso e ai previsti nuovi eventi atmosferici eccezionali che stanno interessando i territori della Regione Puglia.
In riferimento a questa sollecitazione, il Responsabile dell’Area VI del Comune “Ambiente e Sviluppo Sostenibile”, ing. Giuseppe Cela, ha indirizzato a sua volta una nota alla Regione Puglia e, per conoscenza, al Sindaco della Città avv. Gianfranco Savino e al Comandante della Polizia Locale magg. dr. Ciro Sacco, in questi termini: «Con riferimento alla nota in oggetto, si comunica che il Comune di San Severo, nelle more della elaborazione e successiva approvazione dell’atto di pianificazione in materia di protezione civile da parte dell’Organo preposto, al fine di favorire l’azione di sistema per l’attivazione dei soccorsi, ha istituito, presso il Comando di Polizia Municipale, una “Sala Operativa” attiva 24 ore su 24 con riferimento telefonico fisso: telefono 0882.372940 (codice 1) e fax 0882.374118, assicurandosi così la piena disponibilità ed informazione alla Cittadinanza
TROPPA NEVE, SOPRINTENDENZA FG-BAT-BA CHIUDE CASTEL DEL MONTE. Per le precipitazioni nevose che hanno interessato l’area la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Bari, Bat e Foggia ha disposto la chiusura di Castel del monte fino a domenica prossima compreso, 12 febbraio. Lo annuncia una nota del Comune di Andria.
VIDEO – NEVE CANDELA
NEVE FOGGIA
da Stato Quotidiano
Foggia -Emergenza rifiuti: “Discarica a cielo aperto al Rione Martucci”
Montagne di spazzatura, odori nauseabondi e spettacoli indecorosi. Le montagne di rifiuti a cui si può assistere passando per Via Loffredo e soprattutto per Via Nannarone, lasciano davvero sconfortati

Rione Martucci
LETTORI -“Sono una residente del Rione Martucci e sono esausta di affacciarmi al balcone e vedere una discarica a cielo aperto.
Dopo diverse chiamate all’AMICA non so più a chi rivolgermi!
Mi rispondono che non hanno la pala elettrica per raccogliere la spazzatura attorno ai cassonetti ( che ormai occupa l’intero marciapiedi). Allora cosa faccio, ce la metto io a mani nude, nei cassonetti??
Questo l’accorato appello di una residente del Rione Martucci, che con tanto di foto ci ha documentato una situazione insostenibile e purtroppo ormai comune a tante zone della nostra città, in particolare quelle periferiche.
L’attenzione sull’emergenza rifiuti in città è alta. Diversi i comitati civici, Gente di Foggia e Comparto Biccari in particolare, che si stanno battendo da mesi a sostegno di quelle zone della città troppo spesso abbandonate al loro destino e non toccate dalla raccolta rifiuti.
A loro va tutto il nostro sostegno e la nostra solidarietà.
Montagne di spazzatura, odori nauseabondi e spettacoli indecorosi, questi i risultati.
Troppo spesso poi i rifiuti si accumulano in quelle zone che si trovano nei punti di ingresso della città, con la conseguenza di doverci sorbire commenti del tipo: “ma che schifo fate in questa città, è la più sporca che mi sia capitata di vedere.
Il giudice del fallimento di Amica ha autorizzato l’esercizio provvisorio, garantendo il servizio di raccolta rifiuti grazie ai 6 milioni di euro che il Comune verserà all’azienda, per tale ragione risulta di difficile comprensione l’attuale situazione.
Pare inconcepibile che le zone centrali vengano ripulite, mentre completo disinteresse viene mostrato per le zone periferiche della città.
La soluzione non può certo essere affidata ai singoli cittadini, che pure più volte hanno provveduto personalmente a raccogliere i rifiuti attorno ai cassonetti.
Le montagne di rifiuti a cui si può assistere passando per Via Loffredo e soprattutto per Via Nannarone, lasciano davvero sconfortati. Se si pensa che proprio di fronte a quest’ultima via è situata Piazza Daloiso, area verde attrezzata per lo svago dei bambini, ed in prossimità è presente la scuola dell’infanzia e primaria “A. Manzoni”, si intuisce ancor di più la situazione di criticità in cui questa zona versa. Da circa un mese i rifiuti non vengano raccolti.
RIFIUTI AL RIONE MARTUCCI

L’appello è a tutte le Istituzioni competenti, affinché intervengano concretamente a sanare le criticità evidenziate da noi e dagli altri comitati vicini ai cittadini, in modo che si eviti di creare un’evidente disparità di trattamento tra zone e cittadini della stessa città. Il Sindaco ed il Prefetto non possono restare inermi. Il problema esiste ed è evidente.
Così come si sono mostrati capaci e tempestivi nell’affrontare l’emergenza maltempo, allo stesso modo è auspicabile che si adoperino per affrontare tempestivamente la grave e preoccupante emergenza rifiuti.
L’appello va anche e soprattutto al nuovo manager, Raphael Rossi, nominato dal Sindaco Mongelli per risolvere l’emergenza.
Il suo ruolo ad oggi non è chiaro.
E’ verosimile, ad ogni modo, che sarà lui ad impostare le linee da percorrere per uscire da questa situazione.
Ed allora l’auspicio è che agisca in tempi rapidi, e soprattutto che non commetta l’errore di operare senza ricercare alcuna collaborazione con i cittadini e con gli esponenti della società civile che più di tutti conoscono le problematiche e le criticità di questa città. Un confronto è necessario per non creare quel malcontento che troppo spesso hanno causato le decisioni imposte dall’alto.
I cittadini foggiani meritano di essere considerati e coinvolti nelle scelte che riguardano la loro quotidianità ed i loro portafogli. Un ultimo appello va a tutti i cittadini affinché diano il proprio esempio quotidiano.
Gettare i rifiuti all’interno dei cassonetti, laddove ci fosse ancora spazio, anziché andare ad incrementare i cumuli esistenti, è senz’altro un gesto di civiltà che contribuisce ad aiutare questa città.
Infine un grazie a quei lavoratori di Amica che lavorano quotidianamente, senza mezzi, e con l’angosciante preoccupazione di veder venire meno il proprio posto di lavoro, con tutte le conseguenze che ne derivano.
Invitiamo vivamente il Sindaco e tutte le Istituzioni competenti a tener presente gli appelli rivolti, anche in considerazione dell’irragionevole aumento della Tarsu che i cittadini foggiani sono stati costretti a subire a fronte di un servizio troppo spesso inesistente o inefficace.
Il malcontento esistente non può più essere colmato soltanto con le parole, ora è necessaria un’azione concreta, certamente attuabile grazie all’esercizio provvisorio concesso all’Amica per la raccolta dei rifiuti.”
Movimento di Idee da Foggiatoday
Condividi in FacebookMaltempo, nevica sui Monti Dauni. Freddo ovunque. A Foggia scuole aperte

Maltempo, ghiaccio e neve su strade pugliesi
Maltempo, ghiaccio e neve su strade pugliesi (archivio, campagne innevate Bitritto: 3bmeteo)
LO AVEVANO annunciato tutti, Governo, sindaci, Protezione Civile.
Ed è arrivato puntuale.
L’ennesimo peggioramento delle condizioni meteo aggiunge ansia su ansia alla Capitanata che, da giorni, si trova ormai alle prese con una situazione di difficilissima gestione.
Secondo i meteorologi fra oggi e domani si assisterà ad un impetuoso colpo di coda dell’inverno che porterà neve a bassissima quota, fin sotto i 200 metri
EMERGENZA MALTEMPO, LO SPECIALE DI STATO: QUI PUGLIA
Subappennino. La situazione più drammatica è quella che si registra sul Subappennino.
La neve – che è ripresa a cadere nella notte – ed il ghiaccio continuano a rendere problematici i collegamenti con Campania e Basilicata (la 655, nel tratto compreso fra Candela e Melfi è una lastra di ghiaccio ed è stata bloccata la circolazione dei camion con portata superiore a 7,5 tonnellate).
Chiusa la tratta ferroviaria Foggia-Potenza. La Protezione Civile, nella serata di ieri, ha diramato l’allerta per l’intera penisola, Puglia compresa, e avvertito gli automobilisti a non mettersi in viaggio se non per motivi assolutamente stringenti.
Non si circola sulla statale 17, Foggia-Campobasso, in località “Tredici Archi”, al confine tra la Puglia e il Molise. Stop ai ai mezzi pesanti sulla strada provinciale 95, tra Cerignola e Candela.
Un elicottero della Polizia sta presidiando le zone più esposte, dove i paesi più alti continuano ad essere difficilmente raggiungibili.
Ieri, ad Alberona, è stato necessario l’intervento di volontari della protezione civile (‘Gli Angeli’), per liberare una piccola azienda di allevamento. Alla stessa azienda, inoltre, è stata consegnata l’acqua necessaria per dissetare gli animali. ‘E’ stato un intervento utile e importante – dichiara il sindaco Tonino Fucci – e ringrazio ‘Gli Angeli’ per averlo compiuto con grande prontezza’. Il gruppo è stato fondato da sole donne ed è composto in maggioranza di socie-operatrici. L’associazione è operativa dallo scorso dicembre. Per oggi, le previsioni meteorologiche segnalano una diminuzione delle temperature su Alberona e la probabilità di una nuova nevicata con non meno di 7-10 centimetri di neve. Il coordinamento per l’emergenza neve del Comune di Alberona, come già avvenuto nei giorni scorsi, monitorerà la situazione in tempo reale per intervenire laddove ve ne sarà bisogno.
QUI FOGGIA. Fa freddo anche a Foggia, ma il primo cittadino, Gianni Mongelli, ha deciso di riaprire le scuole (che, invece, rimangono chiuse su buona parte del Subappennino e del Gargano).
Regolari anche gli orari degli uffici pubblici, riaperti ieri dal Prefetto dopo che lo stesso Palazzo del Governo ne aveva disposto la chiusura nel pomeriggio di martedì e nell’intera giornata di mercoledì.
Ma, specie per quelli che espletano servizi di assistenza e informazione, c’è pochissima occupazione.
Orsara, encomio ai Carabinieri. Sta funzionando con grande efficienza la macchina organizzativa messa in moto a Orsara di Puglia per affrontare l’emergenza neve.
L’unità di crisi comunale fa in modo che squadre e mezzi siano sempre allerta per tenere liberi gli accessi alle strutture da cui dipendono l’erogazione di acqua, gas ed energia elettrica.
Le strade di accesso al paese sono percorribili.
Un gruppo volontario di ragazze e di ragazzi, da diversi giorni, provvede a liberare dalla neve e dal ghiaccio gli accessi alle case e presta assistenza agli anziani anche per la distribuzione dei viveri. Funziona in modo eccellente, inoltre, la collaborazione con la locale stazione dei Carabinieri.
I militari coordinati dal Comandante Michele Panella stanno svolgendo un ottimo lavoro, provvedendo anche col l’utilizzo di un elicottero alla distribuzione dei viveri nelle zone meno accessibili.
Gli uomini dell’Arma, tra ieri e oggi, hanno distribuito cibo a quattro diverse famiglie residenti lontano dal nucleo urbano. I carabinieri si stanno occupando anche dell’approvvigionamento di medicinali.
A Orsara di Puglia anche oggi sta nevicando. In alcuni punti del borgo la neve che si è posata sulla superficie ha abbondantemente superato il metro.
Il territorio comunale orsarese è piuttosto vasto e comprende diverse contrade con abitazioni rurali, circostanza che ha reso ancora più impegnativi e difficoltosi gli interventi.
Nonostante le difficoltà, le forze operative sul territorio e coordinate dall’unità di crisi comunale sono riuscite a dare una risposta a tutte le situazioni che necessitavano di un intervento celere. La cittadinanza sta collaborando con grande impegno e senso di responsabilità alle operazioni.
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA CONSIGLIERE GIANDIEGO GATTA. Interrogazione a risposta scritta del consigliere regionale del Pdl Giandiego Gatta per l’emergenza maltempo nel Subappennino ed in Capitanata. “Nei giorni scorsi e a tutt’oggi la situazione climatica ha letteralmente bloccato diversi centri del Subappennino e del nord Gargano.
I sindaci di questi centri hanno lamentato la scarsa disponibilità di mezzi a supporto del ripristino dei collegamenti e della viabilità (un solo spazzaneve per i comuni di Celle San Vito, Roseto Valfortore e Castelluccio Valmaggiore)”.
“Nel solo Subappennino si contano due morti a causa dell’impossibilità dei soccorritori di raggiungere i centri abitati isolati dalla neve”. “Considerato che l’allerta meteo prevede per i prossimi giorni il ripresentarsi e quindi dell’aggravarsi della situazione attuale; le scorte alimentari sono diventate talmente esigue da non permettere in alcuni casi la panificazione per oltre due giorni”. “Ritenuto, altresì, che ci sono ancora disagi in provincia di Foggia, specialmente sui Monti Dauni.
In particolare Roseto Valfortore, Alberona, Biccari, San Marco la Catola, Carlantino, Monteleone di Puglia, Anzano di Puglia continuano a essere in pratica isolate perché le uniche strade di accesso sono piene di neve.
Vi sono problemi soprattutto per l’approvvigionamento di medicine e il trasporto dei malati, tanto che i Sindaci dei summenzionati paesi hanno sollecitato la dichiarazione di stato di calamità e l’intervento delle autorità militari; si interroga il presidente della Giunta Vendola e l’assessore Amati per sapere quali iniziative per la mitigazione, se non per la risoluzione di tale stato di cose, siano state assunte dall’amministrazione regionale, e quali interventi il governo regionale intenda attivare per soddisfare le anzidette esigenze della zone colpite dalle abbondantissime nevicate dei scorsi giorni, anche in ragione di possibili, ulteriori, recrudescenze metereologiche, che colpirebbe la nostra regione”, conclude Gatta.
Piero Ferrante da Stato Quotidiano
Condividi in FacebookBARI – Maltempo: ancora gelo in Puglia, ma tregua neve
Continua l’ondata di freddo che si è abbattuta anche sulla Puglia provocando disagi per neve e ghiaccio in particolare in Capitanata, specie nei comuni del subappennino dauno, e sulla Murgia barese.
Nel foggiano, secondo quanto riferisce l’unità di crisi della prefettura di Foggia, tutte le strade sono percorribili, anche se in alcuni casi sono necessari pneumatici da neve o le catene.
Anche stamane, un elicottero della polizia di Stato sorvolerà le zone più impervie del Subappennino per portare medicinali e viveri nelle masserie dei paesi più colpiti dalla neve.
Mezzi spazzaneve sono anche oggi al lavoro sulla murgia barese per liberare le strade provinciali dalla neve e dal ghiaccio.
Non si segnalano però situazioni di particolare disagio grazie anche alla temporanea tregua data dalle nevicate che da ieri si sono fermate.
da ANSA. it
Foggia – Lavoratori del verde a Palazzo di Città: “Vogliamo soldi e lavoro”

Lavoratori verde pubblico
Oltre 150 hanno bloccato la circolazione stradale per circa un’ora.
Chiedono il pagamento delle spettanze arretrate, circa quattro mensilità.
Una delegazione è salita con il sindaco in Prefettura
Protesta lavoratori del verde a Palazzo di Città: “Vogliamo soldi e lavoro” „ Hanno bloccato per circa un’ora la circolazione stradale davanti a Palazzo di città.
Dopo giorni di proteste e di sit-in, i lavoratori delle cooperative del verde hanno deciso di alzare i toni della vicenda.
Non ce la fanno più ad aspettare: “Vogliamo soldi e lavoro” urlano.
Sono oltre 150 coloro che sono rimasti senza lavoro all’indomani della sentenza di fallimento di Amica che ha portato allo scioglimento dei contratti con le 8 cooperative che a Foggia da una quindicina d’anni si occupano di manutenzione del verde pubblico.
Protesta lavoratori verde pubblico a Palazzo di Città

Chiedono il pagamento delle spettanze arretrate (circa 4 mensilità) e una soluzione “provvisoria” che li accompagni fino ad aprile quando il servizio, come deciso in consiglio comunale, dovrà andare a gara per poi essere affidato a i privati, così da liberare Amica da un carico economico pari a circa 2 milioni di euro l’anno.
Giovanna Greco da Foggiatoday
Foggia – Emergenza neve ed emergenza abitativa
Il freddo colpisce anche i baraccati foggiani.
Sono giorni difficili per la capitanata e per la città capoluogo.
Sono giorni difficili per i nostri concittadini che vivono ancora in insalubri container al Campo degli Ulivi e ad Arpi Nova.
Ci aspettavamo dall’assessore Marasco che, dopo aver perorato presso l’assessore regionale Barbanente la causa delle varianti al PUG, dopo aver visitato la zona industriale, iniziasse a interessarsi alle condizioni di vita dei sui concittadini più deboli. Assessore, la invitiamo a leggere la delibera di consiglio comunale 102 del 13 dicembre 2004, che quantifica i dati dell’emergenza abitativa stimando in 656 gli alloggi necessari per dare una casa a chi vive in “grotte, baracche, containers e alloggi impropri, box e alloggi con superficie inferiore ai 50 metri quadrati”.
Nella stessa delibera si stima che alla nostra comunità servono almeno 2500/3000 alloggi popolari per far fronte a famiglie che vivono in situazione di disagio e a queste esigenze deve rispondere, in primo luogo, il PUG perché case e territorio, di chiunque sia la proprietà legale, sono beni di interesse collettivo, sono beni comuni.
In questi giorni di disagio nessun assessore, né tecnico del comune, si è preoccupato di andare a verificare in quali condizioni vivano i baraccati dei containers come nessuno si è mai preoccupato di predisporre, per tempo, la manutenzione di questi alloggi impropri, anche quando la manutenzione era a carico di chi li ha venduti al comune.
Invitiamo gli assessori Marasco, Agnusdei e Pellegrino a verificare di persona la “qualità del confort” nei containers e quali siano le conseguenze sulla salute per i bambini e gli adulti che li devono vivere ricordando loro che amministrano il Comune nell’esclusivo interesse della comunità.
Ricordiamo al sindaco l’impegno che ha preso con Rifondazione comunista di consegnare alla città 1200 alloggi popolari entro la fine del suo mandato, impegno da cui è scaturito il nostro appoggio alla sua coalizione elettorale e di governo, l’impegno ribadito all’assessore regionale Barbanente di dare casa ai baraccati di Campo degli Ulivi reperendole tra quelle che si realizzeranno con gli accordi di programma, e l’impegno preso con i baraccati di emanare il “bando per l’emergenza abitativa”.
Purtroppo, a oggi, dobbiamo lamentare che poco è stato fatto per mantenere gli impegni presi, che le uniche case popolari assegnate sono quelle realizzate con la “legge Gozzini”, e rimaste inutilizzate, ottenute con l’impegno di Rifondazione Comunista e con la loro occupazione abusiva.
Purtroppo le uniche altre case che dovevano già essere consegnate alla città, da Union coop casa, saranno realizzate nei prossimi anni a causa di lungaggini burocratiche.
Ricordando che la nostra partecipazione alla maggioranza è legata al rispetto del programma elettorale, invitiamo gli assessori Marasco, Agnusdei e Pellegrino a fornire prova della loro competenza intraprendendo le azioni necessarie ad alleviare il disagio, ambientale e sociale, in cui vivono i nostri concittadini baraccati (insieme alla tutela del patrimonio abitativo comunale), disagio aggravato dalle condizioni meteorologiche di questi giorni.
Aspettando che siano consegnate le case pubbliche derivanti dagli accordi di programma invitiamo il sindaco e il consiglio comunale a intraprendere tutte le azioni possibili affinché la prefettura termini, in tempi brevi, l’esame dell’avviso di riapertura dei bandi per l’assegnazione di case della legge Gozzini, scaduto il 30 settembre 2011, e consegni alla città tutte le case non assegnate.
Il segretario del circolo PRC di Foggia “Che Guevara”
F. Giorgio Cislaghi
Foggia – C.A.R.A., Tavano: “immediato incontro in Prefettura”

CARA Borgo Mezzanone, protestano i dipendenti di Connecting People: "Croce Rossa ha diritto di assumerci" (ST)
LA segreteria provinciale della FP CGIL di Capitanata, Francesca Tavano, facendo seguito all’incontro avuto in Prefettura assieme a Fisascat Cisl e Uil Fpl sulla vertenza C.A.R.A. di Borgo Mezzanone, e richiamando il verbale sottoscritto da tutte le sigle sindacali nel quale si chiedeva alla Prefettura di convocare in tempi strettissimi un vertice alla presenza di un dirigente della Croce Rossa Italiana con potere decisionale, fa appello al Prefetto di Foggia affinché si attivi con la dovuta urgenza per trovare soluzioni definitive che diano risposte in merito alla tutela dei livelli occupazionali di tutti i lavoratori che hanno lavorato e lavorano nel centro richiedenti asilo.
In tal senso la Fp Cgil unitamente a Fisascat Cisl e Uil Fpl è in attesa di una immediata convocazione da parte del Palazzo di Governo.
da Stato Quotidiano
Condividi in FacebookNuova stangata dall’effetto neve. Agricoltura, 20 milioni di danni. Comuni, 5mila euro dalla Regione
Una boccata di ossigeno per i piccoli comuni piegati nelle ultime 48 ore dal maltempo. Ai centri con meno di 15mila abitanti la Regione ha destinato un finanziamento da 5mila euro.
La lista completa dei comuni non c’è ancora. Ma saranno circa 30 le località che potranno contare sui fondi regionali per arginare i danni provocati da neve e ghiaccio. Centocinquantamila euro serviranno per coprire le spese sostenute nello sgombero delle strade bloccate dalle nevicate.
«Nella prossima seduta utile – ha detto Fabiano Amati, assessore regionale alle Opere Pubbliche e alla Protezione civile – proporrò alla giunta apposito provvedimento affinché l’erogazione economica possa alleviare la situazione di disagio».
Un finanziamento esiguo perché, precisa Amati, «è scarsa la disponibilità finanziaria della Regione».
Situazione allarmante anche per gli agricoltori.
Il maltempo ha provocato danni da quasi 20 milioni di euro, circa il 5% del Pil agricolo.
È la Coldiretti a stilare l’analisi delle drammatiche ripercussioni che freddo e gelo hanno avuto sul settore agricolo.
Da qui la richiesta di aiuto al governo regionale, per lo stato di calamità naturale.
«Decine di imprenditori stanno in queste ore collaborando con l’unità di crisi, istituita in Prefettura a Foggia, per liberare le aziende dalla neve e per la messa in sicurezza degli alberi che sotto il peso della neve crollano sulle strade con danni a persone e automezzi – ha detto Pietro Salcuni, presidente Coldiretti – è l’ennesimo duro colpo al settore, dopo lo sciopero degli autotrasportatori rientrato solo qualche giorno fa».
Sono stati impiegati i trattori spalaneve, mentre gli spandiconcime sono stati riadattati a spargi sale di fortuna, attivi sulle strade rurali e interpoderali, ma anche sulle strade asfaltate dei centri urbani.
Protestano anche i produttori del settore ittico e dell’acquicoltura che denunciano una situazione di grave difficoltà a causa delle fortissime mareggiate, con danni ingenti sia sui mancati guadagni che sulle strutture. A pagare più degli altri saranno gli allevatori nel Foggiano.
Polli e suini sono al collasso, a causa dell’interruzione dei collegamenti stradali e delle dune di neve alte fino a 4 metri che hanno isolato le aziende.
Impossibile l’approvvigionamento di mangimi e di carburante per il riscaldamento degli impianti. Sul fronte delle coltivazioni, risulta distrutto il 50% degli ortaggi invernali, quali cavoli, verze, cicorie, carciofi, radicchio e broccoli.
Tutto ciò che poteva essere raccolto è rimasto sui campi, perché i collegamenti interrotti determinano l’impossibilità al trasporto della merce.
Nelle province di Bari, Brindisi e Lecce la situazione rischia di aggravarsi a causa degli allagamenti, dovuti alle piogge persistenti che interanno le suddette aree da più di 96 ore.
Sono schizzati i costi per il riscaldamento delle serre, aumentati del 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, mentre in decine di stalle isolate mucche, pecore e maiali rischiano di rimanere senza acqua e cibo per le difficoltà di garantire l’approvvigionamento dei mangimi e per i danni provocati dal gelo alle condutture che portano l’acqua agli abbeveratoi. Sono 46 gli allevamenti rovinati e isolati a causa del freddo.
Dodici allevamenti si trovano nell’agro di Deliceto, 3 allevamenti a Bovino, 6 ad Anzano, uno ad Orsara, 17 allevamenti a Troia, 4 a Postanova, 2 allevamenti a San Vincenzo, e uno ancora a Montecalvello.
Il blocco dei trasporti ha causato un’impennata dei prezzi dei prodotti alimentari in mercati e supermercati. Le associazioni dei consumatori sono già sul piede di guerra e annunciano battaglia.
Come registrato dalle associazioni Adoc e Telefono blu sfiorano quota 500 i ricorsi contro l’aumento dei costi degli alimenti. In tre giorni i prodotti hanno subito rincari superiori al 20 per cento.
Le speculazioni maggiori hanno riguardato frutta, verdura ed ortaggi oscillanti tra il 40% e il 110%. Secondo le stime dell’Adoc, è di circa 75 euro l’aggravio sulle tasche delle famiglie. L’effetto maltempo, seppure con disagi minori, ha colpito anche i benzinai. Nei giorni del grande freddo molti prodotti petroliferi sono rimasti invenduti e qualche compagnia ha addirittura sospeso i trasporti di carburante. Risultato: è stato perso l’80 per cento del guadagno quotidiano.
«Abbiamo fatturato un quinto di quello che normalmente facciamo – dicono dal sindacato dei benzinai – non siamo stati i principali danneggiati, ma sono stati tre giorni in cui non si è venduto quasi nulla».
Nella geografia dei danni rientrano anche i pubblici esercizi, bar, negozi, ristoranti e locali di ogni genere.
La neve che ha paralizzato la provincia, facendo scattare le chiusure di scuole e uffici, ha fatto precipitare anche gli incassi dei commercianti.
Come stimato dalla Fipe (federazione pubblici esercizi) il calo è del 30 per cento.
Valentina Marzo da Corriere Mezzogiorno
Condividi in FacebookORSARA DI PUGLIA – scuole chiuse fino a sabato 11 Il sindaco Simonelli: “Anas e Provincia di Foggia non impeccabili nell’emergenza neve”
In Comune un’unità di crisi per coordinare gli interventi, chiesto lo stato di calamità
“I municipi, anche i più piccoli come il nostro, stanno gestendo l’emergenza neve al meglio delle loro possibilità, mobilitando ogni risorsa disponibile, con un impegno e un’organizzazione che ogni volta ci mettono a dura prova. Gli enti sovra comunali, invece, anche in questa occasione lasciano a desiderare in quanto a organizzazione e prontezza d’intervento.
C’è troppo pressapochismo e a pagarne le conseguenze sono i cittadini”.
Il sindaco di Orsara di Puglia, Mario Simonelli, interviene così sull’emergenza neve di questi giorni. La situazione, anche sul versante meridionale dei Monti Dauni, è preoccupante. “Qui le scuole resteranno chiuse fino a sabato 11 febbraio”, continua il primo cittadino.
“Proprio stamattina ho emesso una nuova ordinanza. Abbiamo organizzato un’unità di crisi con gli assessori, i dipendenti comunali, la polizia municipale, i volontari e le imprese alle quali abbiamo dovuto chiedere la forza e i mezzi suppletivi per intervenire tempestivamente e capillarmente sul territorio comunale.
In questi giorni, con enormi sforzi, siamo riusciti a tenere libere dal ghiaccio e dalla neve le principali arterie comunali, soprattutto quelle che dal paese conducono alla pianura. Un gruppo di volontari si è occupato delle esigenze degli anziani e di monitorare costantemente le emergenze relative a chi ha bisogno di cure.
Il problema, però, sono le strade statali e provinciali che ci collegano agli altri centri.
Anas e Provincia di Foggia non sono state impeccabili.
E’ necessario che i poteri e i mezzi per intervenire siano dati a chi conosce realmente il territorio, ossia ai Comuni. Abbiamo assistito a interventi non sempre tempestivi e con mezzi inadeguati alle necessità.
Le pale, soprattutto dove il vento e il gelo hanno creato veri e propri ‘muri di neve’ alti anche tre metri, sono insufficienti. In molti casi sono necessari gli escavatori e il lavoro di molte persone per liberare le strade dal ghiaccio e dagli accumuli di neve, come sta avvenendo da stamattina sulla strada che unisce Troia a Orsara. E’ fondamentale che nelle prossime ore, vale a dire per l’allerta meteo prevista nel fine settimana, gli interventi a sostegno dei comuni siano più celeri e meglio organizzati.
Ho scritto al Prefetto, alla Protezione Civile e alla Regione Puglia affinché a Orsara di Puglia sia riconosciuto lo Stato di Calamità”, conclude il sindaco Mario Simonelli.
Ufficio Stampa Comune di Orsara di Puglia
Condividi in FacebookFoggia – Maltempo, volontari foggiani liberano famiglie isolate a Montecalvello
Ferrandino: “Straordinario contributo in termini di lavoro e solidarietà”
Nella giornata di oggi, una squadra composta da componenti dell’associazione di ex vigili del fuoco in congedo è intervenuta in località Montecalvello per trarre in salvo alcuni nuclei familiari rimasti isolati a causa delle abbondanti nevicate degli scorsi giorni.
Successivamente è stata allertata l’unità di crisi della Prefettura per portare soccorso sanitario a una persona che versava in particolari condizioni di salute.
L’intervento rientra tra le attività messe in atto dall’Assessorato alla Protezione Civile del Comune di Foggia in queste ore caratterizzate da una straordinaria ondata di maltempo.
“Monitoriamo costantemente l’evolversi della situazione – commenta l’assessore Alfredo Ferrandino – e valuteremo nelle prossime ore come meglio strutturare i nostri interventi.
Vorrei rivolgere, in questo particolare momento, un sincero ringraziamento alle squadre di volontari che, affiancando e supportando l’attività dell’assessorato, stanno offrendo un contributo straordinario in termini di lavoro e solidarietà alla popolazione civile”
Ufficio Stampa – Città di Foggia – Staff Sindaco – Ufficio Comunicazione/Assessorato alla Protezione Civile
Condividi in FacebookFOGGIA – Emergenza maltempo: Coldiretti fa la conta dei danni
Quasi 20 milioni di euro, pari al 5% del pil agricolo e di 4 decimi del Pil dell’intera economia della Puglia
Un danno di quasi 20 milioni di euro, pari al 5% del Prodotto interno lordo agricolo e di 4 decimi del Pil dell’intera economia della regione Puglia. E’ questo in sintesi il dato che emerge da un’analisi delle ‘drammatiche ripercussioni del maltempo sul settore agricolo’ elaborata dalla Coldiretti Puglia che ha chiesto la dichiarazione di Stato di calamità naturale.
“Decine di imprenditori – afferma il presidente della Coldiretti Puglia, Pietro Salcuni – stanno in queste ore collaborando con l’Unità di Crisi, istituita presso la Prefettura di Foggia, per liberare le aziende dalla neve e per la messa in sicurezza degli alberi che sotto il peso della neve crollano sulle strade con danni a persone e automezzi. E’ l’ennesimo duro colpo al settore, dopo lo sciopero degli autotrasportatori rientrato solo qualche giorno fa”.
Inoltre, i produttori del settore ittico e dell’acquicoltura denunciano – sostiene la Coldiretti – una situazione di grave difficoltà a causa delle fortissime mareggiate, con danni ingenti che derivano dai mancati guadagni e alle strutture. Per quanto riguarda il settore agricolo, in particolare, risulta distrutto il 50% degli ortaggi, quali cavoli, verze, cicorie, carciofi, radicchio e broccoli.
“Tutto ciò che poteva essere raccolto – denuncia la Coldiretti – giace sui campi, perchè i collegamenti interrotti determinano l’impossibilità al trasporto della merce.
Nelle province di Bari, Brindisi e Lecce la situazione rischia di aggravarsi a causa degli allagamenti, dovuti alle piogge persistenti che interanno le suddette aree da più di 96 ore.
Sono schizzati i costi per il riscaldamento delle serre, aumentati del 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, mentre in decine di stalle isolate mucche, pecore e maiali rischiano di rimanere senza acqua e cibo per le difficoltà di garantire l’approvvigionamento dei mangimi e per i danni provocati dal gelo alle condutture che portano l’acqua agli abbeveratoi”.
da Daunia News
BARI -Neve, è ancora allarme sulla Murgia -E nel subappennino frazioni isolate
Situazione critica a Minervino, Spinazzola e Poggiorsini -Il sindaco di Biccari: «Liberate le strade, zone bloccate»-Il video: neve «eolica a Deliceto | Emergenza a Roseto

Restano ancora critiche le condizioni climatiche nella Murgia barese e nel Subappennino dauno. È emergenza soprattutto sulle princicipali arterie stradali dove il ghiaccio impedisce la circolazione.
Negli altri comuni piove molto e questo favorisce lo scioglimento della neve.
Piove anche a Bari dove non è nevicato, ma per due giorni scuole e uffici pubblici sono rimasti chiusi precauzionalmente. Resta sospesa, a causa della neve, la circolazione ferroviaria tra Foggia e Potenza e tra Barletta e Spinazzola, nel cuore della Murgia barese. Percorribili invece i tratti pugliesi delle autostrade A14 e A16.
Nell’area murgiana, a causa della neve molto alta, sono in una situazione veramente critica i comuni di Minervino Murge, Spinazzola e Poggiorsini.
LE FERROVIE – La linea delle Ferrovie dello Stato Potenza-Melfi «non sarà operativa». Lo ha reso noto l’ufficio stampa del gruppo. Le conseguenze del maltempo hanno impedito finora alle Ferrovie dello Stato di ripristinare i collegamenti interrotti da martedì. Le altre linee sono in servizio, ma si registrano ritardi.
LE AUTOSTRADE – È stato riaperto alle 5.30 di questa mattina, il tratto del’A16 Napoli-Canosa compreso tra Candela e Cerignola ovest, in Puglia, in entrambe le direzioni. Lo annuncia Autostrade per l’Italia. «La chiusura notturna programmata dalle 21 di martedì – precisa la società di gestione in una nota – si è resa necessaria a causa di una slavina caduta su una delle corsie di marcia, dopo la violentissima bufera di neve e vento di ieri».
Nel tratto interessato dalla chiusura, dove sono intervenuti per tutta la notte i mezzi operativi speciali di Autostrade per l’Italia, il transito è percorribile a tutti i mezzi in entrambe le direzioni, con una sola corsia, dal km 135 al km 137, in direzione Napoli.
Continui aggiornamenti sulla situazione della circolazione sulla rete di Autostrade per l’Italia sono forniti tramite Rtl 102.5 Fm, ISORADIO 103.3 Fm, i pannelli a messaggio variabile, il sito internet www.autostrade.it .
L’EMERGENZA NEL SUBAPPENNINO – Il sindaco di Biccari lancia l’allarme contrade, isolate dalle violente nevicate. Gianfilippo Mignogna scrive a Regione, Provincia e Prefettura a 24 ore dalla richiesta dello stato di calamità naturale, a cui per ora non c’è stata risposta.
«Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di aziende agricole ed abitazioni rurali isolate in agro di Biccari – spiega il primo cittadino -, alle contrade Tertiveri, Santa Maria, Impicci, Berardinone. Lì, come Comune, non riusciamo a giungere a causa della impercorribilità delle strade provinciali 130, 131, 132 e 133».
La richiesta di «intervento immediato» nasce dalla preoccupazione del sindaco: «Per il centro abitato stiamo garantendo il funzionamento del Centro Operativo Comunale per le emergenze, grazie a carabinieri, Polizia Municipale, volontari radio club e ditte private impegnate per i molteplici interventi». «Ma nei borghi limitrofi – continua – la neve si accumula di ora in ora, e la situazione si fa progressivamente difficile anche a causa del vento». Mignogna nel pomeriggio di oggi ha disposto la precettazione di alcuni dipendenti, malgrado l’ordinanza del Prefetto, che in tarda mattinata aveva imposto la chiusura degli uffici pubblici di tutta la Capitanata.
«Lo abbiamo fatto per continuare a garantire il coordinamento dei soccorsi – conclude – che necessariamente deve essere svolto in Comune. Ora le istituzioni devono liberare le strade dalla neve». Presso il municipio è possibile, in caso di estrema necessità, anche ritirare alimenti per celiaci.
ALLARME A ROSETO - «Stiamo vivendo una situazione drammatica.Cominciano a scarseggiare anche i beni di prima necessità, compresi i farmaci speciali per gli ammalati cronici.
Chiediamo che la Protezione Civile e gli enti sovra comunali facciano quanto è in loro dovere per aiutarci a superare l’emergenza determinata dalla neve e dal gelo, poiché il Comune sta già producendo il massimo sforzo possibile e lo sta facendo da più di una settimana ormai».
È il sindaco di Roseto Valfortore, Nicola Apicella, a esprimere – oltre alla preoccupazione – il proprio appello rivolto alla Provincia di Foggia, alla Regione Puglia e alla Protezione civile.
Finora Roseto Valfortore ha gestito con propri mezzi e personale tutto il lavoro necessario a fronteggiare l’emergenza. Grazie anche all’aiuto di volontari, è stato garantito un servizio di «porta a porta» per andare a trovare gli anziani soli e intervenire per ogni necessità.
Il problema più pressante, tuttavia, è costituito dalle persone che vivono al di fuori del centro storico, nelle masserie di campagna, alcune delle quali rimaste totalmente isolate negli ultimi tre giorni. «Abbiamo naturalmente richiesto che ci venga riconosciuto lo stato di calamità», spiega il sindaco Nicola Apicella. «Il Comune di Roseto Valfortore non sta lesinando impegno e risorse per essere vicino alla cittadinanza che, in questi giorni, sta affrontando una situazione di gravissimo disagio.
Con la prossima allerta meteo, tuttavia, temiamo che i disagi e i motivi di seria preoccupazione possano aumentare ed è necessario che gli enti cui compete intervenire ci siano più vicini».
SALVATAGGIO A MONTECALVELLO – Nella giornata di oggi, una squadra composta da componenti dell’associazione di ex vigili del fuoco in congedo è intervenuta in località Montecalvello, nelle campagne di Foggia, per trarre in salvo alcuni nuclei familiari rimasti isolati a causa delle abbondanti nevicate degli scorsi giorni.
Successivamente è stata allertata l’unità di crisi della Prefettura per portare soccorso sanitario a una persona che versava in particolari condizioni di salute.
L’intervento rientra tra le attività messe in atto dall’assessorato alla Protezione civile del Comune di Foggia in queste ore caratterizzate da una straordinaria ondata di maltempo. «Monitoriamo costantemente l’evolversi della situazione – ha commentato l’assessore comunale alla protezione civile Alfredo Ferrandino – e valuteremo nelle prossime ore come meglio strutturare i nostri interventi. Vorrei rivolgere, in questo particolare momento, un sincero ringraziamento alle squadre di volontari che, affiancando e supportando l’attività dell’assessorato, stanno offrendo un contributo straordinario in termini di lavoro e solidarietà alla popolazione civile».
Luca Pernice da Corriere del Mezzogiorno/Foggia
Maltempo, volontari foggiani liberano famiglie isolate a Montecalvello
Ferrandino: “Straordinario contributo in termini di lavoro e solidarietà”
Nella giornata di oggi, una squadra composta da componenti dell’associazione di ex vigili del fuoco in congedo è intervenuta in località Montecalvello per trarre in salvo alcuni nuclei familiari rimasti isolati a causa delle abbondanti nevicate degli scorsi giorni.
Successivamente è stata allertata l’unità di crisi della Prefettura per portare soccorso sanitario a una persona che versava in particolari condizioni di salute.
L’intervento rientra tra le attività messe in atto dall’Assessorato alla Protezione Civile del Comune di Foggia in queste ore caratterizzate da una straordinaria ondata di maltempo.
“Monitoriamo costantemente l’evolversi della situazione – commenta l’assessore Alfredo Ferrandino – e valuteremo nelle prossime ore come meglio strutturare i nostri interventi. Vorrei rivolgere, in questo particolare momento, un sincero ringraziamento alle squadre di volontari che, affiancando e supportando l’attività dell’assessorato, stanno offrendo un contributo straordinario in termini di lavoro e solidarietà alla popolazione civile”
da Il Grecale
Anzano di Puglia – situazione neve ad Anzano di Puglia (Fg) 7 2 2012 ore 18,15
Costituzione dell’Uff. DI Protezione Civile a causa della neve: Sindaco: Dr. Antonio ROSSI, Responsabile del Settore: Ass. Ing. Rocco ROSSI, Responsabile del Servizio: Geom. Giuseppe DI PAOLA, Ass. alla P.C.: Ass. Geom. Domenico MASTRANGELO
L’Ufficio suddetto è attivo da 5 giorni 24/24 attivando tutte le risorse disponibili, quali: – 2 dipendenti esterni con una terna articolata di proprietà dell’Ente; – 2 persone esterne con i propri mezzi – Affidamento avvenuto a novembre 2011; – 12 uomini dell’associazione di volontariato VV.FF. di Protezione Civile attivi per la distribuzione dei viveri (Presidente: Pastore Dino). – Il coordinatore di P.C. del Comune e il Geom. Giuseppe DI PAOLA.
Nella giornata di domani 08/02/2012 è previsto l’arriva di 10 uomini della Protezione Civile Regionale per raggiungere le case sparse del territorio comunale.
In data odierna 07/02/2012 la Prefettura di Foggia con ordinanza nr. 1500/2012/Area di P.C. ha ordinato la chiusura di tutti gli Enti pubblici appartenenti alla Provincia di Foggia dalle ore 14 del 07/02/2012 alle ore 24 del 08/02/2012.
Ci sono circa 60 cm di neve in media, mentre in alcuni punti, esposti a venti ha raggiunto, quasi i 2 mt. Abbiamo questa mattina chiesto un intervento alla Protezione Civile di Bari e al Comando Provinciale dei VV. FF. però al momento non hanno data ancora nessuna disponibilità se non i volontari locali di P.C..
Da ieri sera parte del paese è totalmente senza corrente e di conseguenza senza acqua in quanto alla periferia (acquedotto rurale ) la distribuzione avviene mediante pompe sommerse a corrente. I volontari della P.C. locali hanno raggiunto alcune abitazioni di persone anziane delle località sparse per fornire loro del pane e acqua.
Il comune è stato e lo sarà ancora molto attento per fornire un minimo di servizio alle persone in dialisi (liberare strada di accesso alle abitazioni).
Resto a Vostra totale disposizione – Chiamatemi al 0881/982037 int. 3
Ufficio Stampa Comune di Anzano di Puglia
Candela – Comune di Candela EMERGENZA NEVE «Ancora nessuna risorsa dalla Prefettura»
COMUNE DI CANDELA
Emergenza Neve, Il sindaco di Candela chiede spiegazioni.
«Dalla prefettura non sono state ancora stanziate risorse»
scuole chiuse a tempo indeterminato
«Siamo in piena emergenza e non sappiamo ancora quali risorse sono state messe a disposizione dalla Prefettura attraverso la Protezione Civile per darci una mano e per aiutarci economicamente a fronteggiare una calamità che non ha precedenti».
Così il Sindaco di Candela, Nicola Gatta commenta le criticità legate al maltempo che hanno colpito il piccolo comune preappenninico.
Secondo il sindaco gli enti non hanno disposto ancora misure economiche straordinarie per arginare le conseguenze della calamità. Per ora la prefettura di Foggia ha ordinato il blocco della statale 655 Bradanica per Candela e la Basilicata.
Impossibile dunque raggiungere l’autostrada A16, comunque chiusa al traffico da Cerignola a Lacedonia.
Un elicottero sta portando i camionisti fermi dalla notte scorsa all’aeroporto Gino Lisa di Foggia.
In questo contesto i volontari della protezione civile di Candela stanno prestando soccorso alle autovetture e ai tir fermi ormai da ore nei pressi del casello di Candela. «Stiamo fronteggiano non solo le emergenze legate al centro urbano ma soprattutto quelle legate allo scalo autostradale – continua Gatta. Abbiamo distribuito bevande calde e prestato soccorso a chi è bloccato nel gelo e nella neve. Come vogliono risolvere l’emergenza se non ci danno la possibilità di pagare mezzi e uomini?».
Inoltre il primo cittadino di Candela ha già fatto richiesta per lo stato di calamità naturale.
«Colture e aziende sono in ginocchio per il gelo e le raffiche di vento – aggiunge Gatta – abbiamo l’intero territorio comunale colpito da abbondanti nevicate.
Per questo c’è bisogno di risorse straordinarie poiché la conta dei danni sarà pesante.
Inoltre abbiamo disposto un’ordinanza di chiusura delle scuole a tempo indeterminato».
Ufficio Stampa COMUNE DI CANDELA
Foggia – Solidarietà ai lavoratori del Cara di Borgo mezzanone
Le Acli di Capitanata esprimono la loro solidarietà ai lavoratori del C.A.R.A di Borgo Mezzanone e chiedono al nuovo Prefetto di Foggia di dare un segnale di estrema chiarezza sull’intera vicenda.
La questione, non ci pare, sottolinea il Presidente delle Acli Fabio carbone, sia stata inquadrata e considerata anche dal punto di vista di coloro che usufruiscono del campo di accoglienza e cioè i richiedenti asilo e rifugiati politici.
Ci pare che in tutta questa vicenda nessuno li abbia ascoltati, e per quanto le parti in causa, nell’escursus giudiziario che si è succeduto in questi mesi, non siano tenute a prendere in esame ne la loro opinione e nemmeno la qualità del lavoro svolto dai lavoratori del consorzio connecting people, noi delle Acli consideriamo che l’elemento cardine del dell’impegno di questi operatori e cioè la solidarietà e l’attenzione alle persone che hanno saputo dimostrare, debba essere presa in seria considerazione soprattutto in un contesto lavorativo molto particolare come quello affrontato in un campo di rifugiati.
Il clima pacifico, che questi lavoratori hanno, per quota parte, generato all’interno del campo e non solo, credo non possa e non debba essere sottovalutato. Inoltre, sottolinea la responsabile del settore immigrazione delle Acli Rita Amatore, il cambio di gestione con la CRI potrebbe generare ulteriori tensioni, che tra l’altro, già esistono per le possibili procedure di sgombero degli immigrati accampati ai margini della pista, che spesso, condividono con gli ospiti del Cara relazioni amicali e legami di parentela.
Ci auspichiamo che il Prefetto comprenda le ragioni, soprattutto umanitarie, che regge il complesso e fragile rapporto tra immigrati e stato Italiano, spesso, come in questo caso, sorretto da uomini e lavoratori che oltre alla legittima aspirazione a poter lavorare svolgono il loro compito in situazioni di precarietà e disagio all’insegna dello spirito di sacrificio e abnegazione.
Comunicato Stampa ACLI Sede Provinciale di Foggia
Biccari (Foggia): Allarme per molte contrade isolate a causa della neve
Il sindaco di Biccari, un piccolo centro di circa tremila abitanti nel Subappennino dauno, lancia l’allarme contrade, isolate dalle violente nevicate. Gianfilippo Mignogna scrive a Regione, Provincia e Prefettura a 24 ore dalla richiesta dello stato di calamita’ naturale assieme ad altri sindaci della zona.
“Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di aziende agricole ed abitazioni rurali isolate in agro di Biccari – spiega il primo cittadino – alle contrade Tertiveri, Santa Maria, Impicci, Berardinone. Li’, come Comune, non riusciamo a giungere a causa della non percorribilita’ delle strade provinciali 130, 131, 132 e 133″.
“Per il centro abitato stiamo garantendo il funzionamento del Centro Operativo Comunale per le emergenze, grazie a carabinieri, Polizia Municipale, volontari radio club e ditte private – precisa il sindaco – ma nei borghi limitrofi la neve si accumula di ora in ora, e la situazione si fa progressivamente difficile anche a causa del vento”.
Mignogna ha disposto anche la precettazione di alcuni dipendenti comunali, malgrado l’ordinanza del Prefetto che ha imposto la chiusura degli uffici pubblici di tutta la Capitanata. “Lo abbiamo fatto – ha spiegato – per continuare a garantire il coordinamento dei soccorsi che necessariamente deve essere svolto in Comune”. Presso il municipio e’ possibile, in caso di estrema necessita’, anche ritirare alimenti per celiaci.
da meteoweb.eu
Foggia, emergenza maltempo: chiusi tutti gli uffici pubblici
Nel capoluogo dauno e in tutta la Capitanata, attivato un servizio telefonico ad hoc
Resteranno chiusi per l’’intera giornata tutti gli Uffici pubblici di Foggia e di tutti quelli insistenti nei Comuni della provincia. Lo ha stabilito un’ordinanza del prefetto Giovanni Francesco Monteleone. Per far fronte all’emergenza maltempo, la Provincia di Foggia ha intanto attivato in via eccezionale una linea telefonica (al numero 0881.791320) al servizio degli utenti.
Sempre oggi, a Palazzo Dogana, presso l’Ufficio tecnico, sarà allestito un presidio (con la presenza di funzionari e dirigenti dell’Ente) per la gestione dell’emergenza maltempo relativamente alle questioni che attengono la viabilità provinciale.
Si ricorda inoltre che presso la prefettura di Foggia è attiva l’Unità di Crisi, mentre il Nucleo di Protezione Civile ubicato nella Sala Operativa della sede di via Telesforo dell’amministrazione provinciale è al lavoro 24 ore su 24.
da Daunia news
Foggia, emergenza maltempo: a rischio un milione di polli
Allevamenti senza mangimi e riscaldamento, appello lanciato dalla Coldiretti
”Gli allevamenti avicoli della provincia di Foggia sono al collasso per l’interruzione dei collegamenti stradali e delle dune di neve alte fino a 4 metri che hanno isolato le aziende, rendendo impossibile l’approvvigionamento di mangimi e di carburante per il riscaldamento degli impianti”.
E’ l’allarme che viene lanciato da Pietro Salcuni, presidente della Coldiretti Puglia facendo riferimento a circa un milione di polli allevati in Capitanata.
”La situazione è drammatica e per questo abbiamo informato tempestivamente il prefetto chiedendo un intervento immediato. Gli allevamenti hanno una autonomia tra le 12 e le 24 ore, dopo di che pulcini e polli deperiranno inesorabilmente.
I nostri imprenditori stanno facendo la loro parte, mettendo a disposizione i trattori divenuti utili spalaneve e gli spandiconcime riadattati a spargi sale di fortuna, attivi sulle strade rurali e interpoderali, ma anche sulle strade asfaltate dei centri urbani e sulle statali”.
da Daunia News
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