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BARI – Lotta agli sprechi Puglia, stop a Province «Cauti nelle assunzioni»

Pubblicato : venerdì, 18 maggio 2012

La Regione Puglia raccomanda alle Province «estrema cautela e prudenza in tema di organizzazione istituzionale e di gestione del personale». L’invito è contenuto in una lettera che l’assessore regionale Marida Dentamaro ha inviato ai presidenti delle sei Province pugliesi, «in vista – spiega – della redistribuzione del personale delle Province tra Comuni e Regione».
«Il nuovo impegno come assessore alle Risorse umane, che mi è stato conferito nel mini rimpasto di deleghe voluto dal presidente Vendola, denota la ferma determinazione del governo regionale di proseguire nella linea di eliminare gli sprechi, tagliare le spese degli apparati e razionalizzare i servizi della Regione e degli Enti Locali valorizzandone risorse e personale».

«Questo impegno gravoso e delicato aumenta l’efficacia del lavoro finora svolto come assessore agli Enti locali – aggiunge Dentamaro – e l’unificazione delle due competenze assume grande valenza strategica nell’importante processo già avviato per la riforma dell’architettura istituzionale delle Autonomie, dal quale è lecito attendersi risultati concreti di efficienza e risparmio di spesa». «Proprio in quest’ottica – continua l’assessore – in vista della redistribuzione del personale delle Province tra Comuni e Regione, ho ritenuto opportuno scrivere ai Presidenti delle sei Province pugliesi per raccomandare estrema cautela e prudenza in tema di organizzazione istituzionale e di gestione del personale. È necessario che eventuali nuove assunzioni siano limitate allo stretto necessario per espletare le funzioni fino alla fine dell’anno in corso – chiarisce la Dentamaro – altrimenti il processo di riassetto istituzionale subirebbe gravi condizionamenti. Bisogna inoltre evitare – aggiunge l’assessore – di creare false aspettative, illusioni o, peggio, nuovo precariato che nessuno può permettersi. Si tratta – conclude l’assessore Dentamaro- di sensibilità istituzionale, ma anche di corretta gestione delle risorse pubbliche; l’impatto organizzativo e finanziario che la perdita di funzioni delle Province determinerà sui Comuni e sulla Regione sarà già pesantissimo, dobbiamo tutti contribuire a che non divenga insostenibile».

«Il messaggio alle Province, con l’invito a non procedere ad assunzioni non funzionalmente utili, è un segnale, l’unico finora, che si muove in direzione del controllo e contenimento delle spese superflue che la Cisl chiede da tempo con forza», è il commento di Giulio Colecchia, segretario della Cisl Puglia.
da La Gazzetta del Mezzogiorno

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BARI – Geotermia, Nicastro: “Progetto di energia pulita nei parchi pugliesi”

Pubblicato : giovedì, 17 maggio 2012

“Desidero esprimere apprezzamento per gli esiti dell´incontro avuto ieri dalla nostra struttura tecnica con il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero dell´ambiente e quello per la Coesione territoriale in relazione alla realizzazione di micro impianti per energia da fonti geotermiche di terza generazione da realizzarsi su edifici pubblici all´interno dei Parchi dell´Alta Murgia e del Gargano”.
Così l´assessore alla Qualità dell´Ambiente Lorenzo Nicastro commenta gli esiti dell´incontro. “Ferme restando le stringenti norme di tutela che riguardano le aree in questione riteniamo la realizzazione di questi micro impianti un segnale forte ed ulteriore della volontà della Puglia di attingere alle energie rinnovabili con impianti eco-sostenibili.
I progetti – prosegue Nicastro – sostenuti presso il MISE porteranno all´interno dei parchi della regione investimenti per 6 mln di euro e, ancora una volta, rimarcheranno il concetto del progressivo abbandono delle fonti fossili per la produzione di energia a favore di nuove e più pulite forme”.
“Adesso auspichiamo che – conclude l´assessore – le strutture nazionali competenti possano espletare gli iter procedurali in tempi che siano quanto più brevi possibile”.
da Teleradioerre

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ROMA – Sanità´: Puglia in prima linea contro l´epatite B

Pubblicato : giovedì, 17 maggio 2012

L´epatite B è una delle malattie più diffuse al mondo: colpisce il fegato e quando cronicizza può causare danni anche molto gravi. Dal 21 maggio al 15 giugno 2012 a Bari e Foggia i cittadini avranno la possibilità di eseguire gratuitamente il test dell´epatite B presso uno degli 11 laboratori che aderiscono alla campagna ‘Epatite B: usa la testa, fai il test’. Per usufruire del test gratuito sarà sufficiente prenotarsi tramite il Numero Verde 800 027 325 o online, al sito www.epatiteb2012.it, nel quale sono fornite tutte le informazioni sulla patologia e la mappa con i Centri analisi disponibili. L´iniziativa è promossa da quattro società scientifiche: AISF, Associazione Italiana per lo Studio del Fegato, SIGE, Società Italiana di Gastroenterologia, SIMIT, Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali, SIMG (Società Italiana di Medicina Generale), con il supporto di FederANISAP, Federazione Nazionale delle Istituzioni Sanitarie Ambulatoriali Private e il contributo incondizionato di Bristol-Myers Squibb. Due gli obiettivi della campagna: incrementare nella popolazione la consapevolezza della malattia e dei fattori di rischio di contagio, e incentivare l´esecuzione del test tra le categorie a rischio, coinvolgendo anche la popolazione migrante residente in Italia, proveniente da Paesi in cui tuttora non esiste l´obbligo del vaccino. Oltre 700 mila persone in Italia sono affette da epatite B cronica: di queste, almeno la metà non sa di aver contratto l´infezione. Il virus dell´epatite B (HBV) è 100 volte più contagioso dell´HIV ed in grado di sopravvivere fuori dall´organismo, rimanendo infettivo, per almeno 7 giorni. La maggior parte dei contagi avviene mediante rapporti sessuali non protetti o scambio di siringhe o aghi contaminati, ma anche attraverso la condivisione con persone con epatite B di spazzolini da denti o rasoi e con l´utilizzo di strumenti non sterilizzati per piercing e tatuaggi. Vaccinazione, test e conoscenza dei fattori di rischio permettono di arginare il contagio. Nell´80% dei casi l´infezione si risolve spontaneamente ma in circa il 20% dei casi evolve in una forma cronica estremamente pericolosa e che comporta un rischio maggiore del 15-20% di morire prematuramente per cirrosi ed epatocarcinoma. L´opportunità di usufruire del test gratuito sarà portata alla conoscenza anche dei cittadini stranieri residenti in Italia, in particolare quelli provenienti dall´Est Europa: la Campagna, infatti, parlerà inglese, rumeno, albanese, ucraino e polacco, oltre all´italiano. Si stima che i portatori del virus di origine non italiana siano circa 300.000: persone non trattate, provenienti da zone ad alta endemia come Europa orientale, Africa sub-sahariana e Cina, portatori del virus cosiddetto ‘selvaggio’ (wild type). La presenza del virus dell´epatite B viene accertata attraverso un semplice esame del sangue, che può essere eseguito a digiuno o anche a stomaco pieno, e che serve a ricercare il ‘marcatore’ dell´infezione, l´HBsAg (Hepatitis B surface Antigen): si tratta dell´antigene di superficie dell´epatite B, anche conosciuto come antigene Australia. (ANSA).

da Teleradioerre

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FOGGIA – La Regione: la Baia di Zaiana va difesa – Lettera dell’assessora Barbanente

Pubblicato : mercoledì, 16 maggio 2012

Ringraziamenti alla famiglia austriaca che ha denunciato la costruzione della strada. Interviene Italia Nostra

La Baia di Zaiana

«Il Gargano non è terra di nessuno». L’assessore regionale all’Urbanistica, Angela Barbanente, e la sezione Gargano di Italia Nostra, riaccendono i riflettori sullo scempio perpetrato sul Gargano nella Baia di Zaiana, a fine marzo. Ignoti, come è risaputo, hanno aperto una strada che ha violato una baia accessibile prima dello scempio solo a piedi; strada poi messa sotto sequestro dopo le denunce della famiglia austriaca Pelikan, che dal 1957 preserva quei luoghi. Lo scempio perpetrato a Zaiana nei giorni scorsi è finito sulle pagine di un noto settimanale nazionale che riportava il racconto di Victoria Pelikan.

Angela Barbanente

LA REGIONE - L’altro ieri l’assessore regionale Angela Barbanente ha scritto alla Pelikan, annunciando che la Regione Puglia ha già sollecitato il Comune al ripristino dei luoghi e che vigilerà su questo. «La Regione Puglia è al suo fianco.
Quale cittadina pugliese prima che nella qualità di assessore sento il dovere di ringraziarla per quanto ha fatto nel tutelare questo patrimonio anche dall’ ignoranza e dall’aggressione dei suoi stessi abitanti», scrive la Barbanente.
L’assessore spiega che subito dopo la denuncia, i suoi uffici «sono intervenuti tempestivamente» chiedendo informazioni dettagliate al Comune di Peschici. Nella lettera la Barbanente rivela un aspetto della vicenda poco noto: «Purtroppo apprendo che l’intervento comunale ha vanificato le indagini del Corpo Forestale – si legge nella lettera a firma della Barbanente -. Il Comune ha il dovere di ripristinare lo stato dei luoghi e opereremo con ogni sforzo perché il ripristino sia tempestivamente realizzato».
L’ASSOCIAZIONE- E in linea con l’assessore regionale è intervenuta anche la sezione Gargano di Italia Nostra: «Noi siamo al fianco di questa famiglia colta, ospitale e venuta da lontano – sottolinea Menuccia Fontana – che ha eletto questa baia incontaminata come suo buen retiro dando a tutti la possibilità di godere di questo bene nel pieno rispetto dell’ambiente. Per i garganici una grande opportunità che non hanno saputo cogliere». Fontana sottolinea anche che «il Gargano non è terra di nessuno. Sono stata felice di sapere che la famiglia Pelikan non ha gettato la spugna nonostante minacce e atti vandalici subiti. Ma non sono soli a contrastare amministratori distratti. C’è una Regione sensibile». La rappresentante dell’associazione ambientalista ricorda a chi «vede nel territorio una terra di conquista che la natura anche se calpestata si difende e sa anche essere minacciosa. La famiglia Pelikan ci ha insegnato che la strada per lo sviluppo sostenibile può essere riempita di significato contro la aggressione cementizia che sta distruggendo un capitale irripetibile». Parole che hanno l’intento di sensibilizzare anche l’amministrazione locale

Antonella Caruso da Corriere del Mezzogiorno/Foggia

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BARI – Puglia, dal 17 settembre anno scolastico 2012-13

Pubblicato : mercoledì, 16 maggio 2012

Il prossimo anno scolastico inizierà in Puglia il 17 settembre 2012 e terminerà l’8 giugno 2013. Lo ha deciso la giunta regionale pugliese sulla base delle competenze attribuite in materia alle Regioni. Nelle scuole dell’infanzia, invece, le attività educative si concluderanno il 29 giugno 2013.

Inoltre, in tutte le scuole pugliesi le lezioni saranno sospese per le vacanze natalizie, dal 24 dicembre 2012 al 5 gennaio 2013; per quelle pasquali, dal 28 marzo al 2 aprile 2013; il 2 e 3 novembre. Oltre, ovviamente a tutte le domeniche, le scuole osserveranno inoltre le festività: 1ø novembre, festa di tutti i Santi; 8 dicembre, Immacolata Concezione; 6 gennaio, Epifania; 25 aprile, anniversario della Liberazione; 1ø maggio, Festa del Lavoro; 2 giugno, festa nazionale della Repubblica. A questi giorni sarà da aggiungere la ricorrenza del Santo Patrono che, nel caso in cui coincida con un giorno in cui non si effettuano lezioni, non darà luogo ad alcun recupero. L’assessore regionale all’Istruzione, Alba Sasso, evidenzia come “il calendario scolastico riprenda la scansione dell’anno scorso e l’anno scolastico si chiuderà in tempo per le scadenze di scrutini ed esami”.

Nelle scuole primarie e secondarie, dunque, il periodo delle lezioni è determinato in 205 giorni (204 se la festa del Santo Patrono coincide con un giorno di lezione). Nelle scuole dell’infanzia, invece, il periodo delle attività educative è determinato in 223 giorni (o 222 se la festa del Patrono coincide con un giorno di attività educativa).
da La Gazzetta del Mezzogiorno

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BARI – Odg Parchi eolici off shore: soddisfazione di Gatta per unanimità in Consiglio regionale

Pubblicato : martedì, 15 maggio 2012

E’ stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato dal Consigliere regionale PdL Giandiego Gatta per la preservazione del mare del Gargano dal progetto di realizzazione di un parco eolico off-shore nelle acque antistanti le coste a sud del promontorio, progetto che, a dire del consigliere Gatta avrebbe “pesantissime ripercussioni sul turismo, sulle attività di pesca e navigazione, sui valori scenici e panoramici espressi dalla costa garganica, con gravissimo nocumento economico per il territorio e le sue eccellenze”. Dopo l’illustrazione del documento a sua firma e l’invito del proponente ai colleghi Consiglieri regionali a votarlo unanimemente, hanno preso la parola i consiglieri presidenti dei vari Gruppi, i quali hanno annunciato il proprio voto favorevole. Viva soddisfazione è stata espressa da Gatta il quale, tenuto conto che il termine per la presentazione di osservazioni e controdeduzioni al progetto di eolico off-shore nel golfo di Manfredonia scade il 10 giugno prossimo, ha auspicato che, all’esito del voto favorevole di tutto il Consiglio al proprio Ordine del Giorno, il Presidente Vendola e l’intera Giunta regionale intervengano urgentemente presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il Ministero per l’Ambiente per una immediata risoluzione del problema, presentando altresì osservazioni sui piani e programmi sottoposti a Valutazione Ambientale Strategica e sui progetti sottoposti a Valutazione di Impatto Ambientale
da Teleradioerre

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BARI – Consiglio regionale pugliese approva ordine del giorno – «Rivedere sistema Equitalia»

Pubblicato : martedì, 15 maggio 2012

Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato oggi alla unanimità un ordine del giorno con il quale si chiede che il presidente della giunta regionale, Nichi Vendola, e l’intero esecutivo pugliese intervengano presso il governo Monti affinchè vengano riviste le modalità del sistema sanzionatorio di Equitalia.

Con l’ordine del giorno si chiede che Vendola, insieme con la giunta, attivi con il presidente del Consiglio dei ministri «ogni possibile iniziativa che preveda una immediata risoluzione per le imprese già in difficoltà» per evitare le situazioni di disagio sociale che si vengono a creare e l’aumento del fenomeno dell’usura.

Le procedure esattive di Equitalia e le fasi esecutive delle stesse – si sottolinea nell’ordine del giorno – «si contraddistinguono per l’abnorme peso (spesso superiore al 50% del debito originario) delle sanzioni accessorie, degli interessi e degli altri costi. Questo costituisce un’autentica prevaricazione, che sfugge ad ogni controllo di legalità e di legittimità, riservando solo all’esito di un giudizio (non breve) la soddisfazione delle ragioni del debitore escusso, che spesso nel frattempo esaurisce la possibilità di saldare il debito dovuto».
da La Gazzetta del Mezzogiorno

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BARI – Corte dei Conti La Regione deve privatizzare l’Aqp

Pubblicato : martedì, 15 maggio 2012

I risultati ottenuti dal punto di vista finanziario sono più che buoni. Ma alle perplessità sui processi decisionali e la governance, legate a un quadro normativo non del tutto chiaro, si aggiungono le critiche al modo in cui è stata gestita la rimodulazione del derivato con Merril Lynch.

Secondo la Corte dei Conti, che ieri ha pubblicato la relazione sugli ultimi due bilanci dell’Acquedotto Pugliese, la Regione sarebbe obbligata a privatizzare il più grande gestore idrico del Mezzogiorno (cambiandone lo statuto).

E avrebbe dovuto avviare una azione di responsabilità «verso gli amministratori che hanno stipulato i contratti derivati e verso gli attuali amministratori».

 I bilanci 2009 e 2010, oggetto della relazione, si sono chiusi con un utile complessivo di 47,3 milioni di euro, anche grazie ad «aumenti di fatturato» che sono andati di pari passo con una gestione più efficiente del personale e dei relativi costi (in costante diminuzione) e con un indebitamento sostanzialmente stabile. Ma, dice la Corte, il mantenimento di questo trend positivo è messo in forse «dalla presumibile crescita significativa dell’indebitamento netto».

Si tratta in realtà di un effetto previsto. Aqp ha accumulato utili proprio per poter sostenere nei prossimi anni «l’attuazione degli investimenti programmati», anche grazie all’impegno della Regione ad aumentare il capitale sociale fino a 200 milioni.

Tuttavia i giudici contabili esprimono «perplessità» per la decisione dell’«azionista» (sempre la Regione) che nel 2012 ha prelevato dalla società 12,25 milioni di utili.

 L’altro tema riguarda il quadro normativo legato alla gestione del ciclo idrico. Il nuovo articolo 7 dello statuto ha blindato Aqp, prevedendo che la maggioranza delle azioni debba rimanere in mano agli enti pubblici.

Ma la Corte dei Conti ne sottolinea il «contrasto» con la legge (488/2001) con cui il Tesoro trasferì l’Acquedotto alle Regioni con l’obbligo di privatizzarlo. Anche perché la legge regionale con cui Vendola stabilì la «ri-pubblicizzazione» di Aqp è stata abrogata dalla Consulta, mentre la Finanziaria per il 2002 è sempre vigente: esiste dunque – secondo la relazione – «l’esigenza della riconduzione dello statuto alla normativa statale mai abrogata».

A questo replica l’assessore ai lavori pubblici, Fabiano Amati, ritenendo che la privatizzazione cozzi con la volontà popolare espressa nel recente referendum.

C’è poi la partita che riguarda il derivato con Merril Lynch per il maxiprestito da 165 milioni del 2004. Di fronte al pericolo di default della General Motors, che avrebbe portato a perdite incalcolabili, nel 2009 Aqp ha rimodulato il contratto eliminando i titoli tossici e prevedendo che il paniere (sinking fund) contenesse solo certificati di debito dello Stato italiano. La transazione è costata 13,1 milioni e la Corte «non esprime valutazioni di merito».

Ma i giudici contabili definiscono «non condivisibile» la rinuncia «alle azioni (comprese quelle sociali) di responsabilità verso gli amministratori che hanno stipulato i contratti derivati e verso gli attuali amministratori, nonché l’erogazione a favore dell’ammini – stratore unico di un incentivo straordinario collegato all’attività svolta per favorire la transazione». Anche questa critica va contestualizzata.

Sia perché – come ricorda chi ha partecipato alla lunga trattativa – fu proprio Merril a subordinare la transazione alla rinuncia alle azioni di responsabilità (non perché avesse un cuore magnanimo: serviva a evitare che poi, a loro volta, gli amministratori potessero rivalersi sulla banca).
E poi anche perché la Corte dei Conti – pur avendone il potere – non ha ritenuto di aprire un fascicolo per danno erariale. A testimoniare che tra teoria e pratica spesso c’è un abisso.

 [m.scagl.] da La Gazzetta del Mezzogiorno

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BARI – Ordinanza Regione Puglia Obbligo sedie per disabili negli stabilimenti balneari

Pubblicato : sabato, 12 maggio 2012

Negli stabilimenti balneari sono obbligatori ausili per la spiaggia e per il mare a beneficio dei diversamente abili: è quanto prevede l’ordinanza della Regione Puglia che detta le disposizioni per i concessionari di lidi e di porzioni di spiaggia pubblica. E’ una novità introdotta quest’anno.
Il provvedimento, nelle norme relative alla “disciplina particolare per gli stabilimenti balneari”, stabilisce infatti che “per l’integrazione balneare i concessionari hanno l’obbligo di mettere a disposizione gratuitamente alle persone diversamente abili gli appositi ausili speciali (sedia per il trasporto di disabili e anziani adatta al mare); a tal fine ogni stabilimento balneare dovrà essere dotato di almeno un ausilio alla balneazione”.

Un obbligo, dunque, per tutti gli stabilimenti, ad eccezione di quelli in cui la morfologia della costa non ne consente l’utilizzo. Tali ausili sono le sedie denominate “Job”, le sedie sdraio con due grosse ruote in grado di essere agevolmente trasportate sia sulla sabbia che sui ciottoli e che consentono anche di essere accompagnate in mare. Tra le altre disposizioni, anche se non è una novità, gli stabilimenti sono obbligati a garantire l’accesso all’arenile a chiunque ed a effettuare la raccolta differenziata dei rifiuti.
da La Gazzetta del Mezzogiorno

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Ai “Cavalli Stalloni – IRIIP” di Foggia il “Concorso Nazionale Attacchi”

Pubblicato : venerdì, 11 maggio 2012

Sabato 12 e domenica 13 maggio 22012, presso il Regio Deposito “Cavalli Stalloni”, in via Caggese, 1 a Foggia, si svolgerà il “Concorso Nazionale Attacchi” con combinata derby 1, 2 C e P challenge di eleganza.

 La manifestazione equestre con carrozze si animerà sullo storico campo in erba del Parco Equestre “Pila e Croce”, a partire dalle ore 9.

 Organizzato dall’Ufficio Incremento Ippico di Foggia – IRIIP – e dall’Associazione Culturale “Attacchi d’Epoca”, con la collaborazione del Comune di Foggia, della Provincia di Foggia, del CONI provinciale di Foggia e della Regione Puglia, la manifestazione vedrà la partecipazione di esemplari equini di primissima razza e carrozze di elevata qualità e importanza storica.

Il programma prevede: sabato 12 maggio: ore 9 – arrivo concorrenti; ore 10 – Inaugurazione Mostra permanente delle Carrozze d’epoca “Michele e Antonio Pedone”. domenica 13 maggio: ore 9 – Apertura segreteria; ore 10 – prova Dressage (concesso l’uso di carrozza da maratona); ore 11 – Challenge di Eleganza (prova di presentazione); ore 14 – Prova CONI (obbligatorio l’uso di carrozza da maratona); ore 15.30 – Challenge d’Eleganza (prova di maneggevolezza). Le gare prevedono punteggi per eventuali passaggi di patente come da regolamento FISE.

La Cittadinanza è Invitata

da News Gargano

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L’Ente Parco Nazionale del Gargano non merita attacchi infondati e scriteriati

Pubblicato : venerdì, 11 maggio 2012

Non è né un carrozzone pubblico,  e noi della Redazione aggiungiamo che non è un’agenzia per campagne elettorali poiché il periodo è favorevole per simili azioni, l’Ente Parco Nazionale del Gargano merita tutt’altro che critiche senza fondamenta per un incidente causato da estranei all’Ente.

Come sapete il 28 aprile in località Monte Sacro (Mattinata prov. Di Foggia) è stata abbattuta in modo violento un’orchidea spontanea, la Barlia Robertiana, unica nella sua specie in quella particolare area del Gargano. La sua estirpazione causata da una zappa per la potatura dell’erba, ha causato l’estinzione della specie floreale.

 Molte son state le prese di posizione a favore dell’Ente di esponenti di spicco della politica di garganica per la scellerata azione , che ricordiamo è avvenuta per opera di estranei al Parco.

 Come non potevano mancare le accuse all’Ente, attacchi infondati che definiamo scriteriati. 

Nulla di personale da parte della redazione, ma attaccare l’Ente Parco Nazionale del Gargano che negli anni ha lavorato a favore del territorio e di chi vi lavora, così offrendo opportunità oggi rare, ci sembra uno slogan da campagna elettorale. Il Consigliere Regionale Dino Marino (PD) in una sua nota ha duramente attaccato l’Ente, colpendola alle parti basse, perlopiù riportando, solo nella prima parte, nella sua dichiarazione frasi scritte e pubblicate da noi, perciò copiate e non spontanee. Ripetiamo, nulla di personale, ma noi della redazione non ci stiamo a essere partecipi a giochi non condivi.

Nel dettaglio Dino Marino, lunedì 7 maggio 2012 nella seconda mattinata, da Bari faceva pervenire alle redazioni locali un comunicato che diceva testualmente: «E’ gravissima la denuncia fatta del G.I.R.O.S. di Capitanata (Gruppo Italiano Ricerca Orchidee Spontanee) e da alcuni esperti e appassionati di botanica e fotografia naturalistica, che durante una escursione sul Gargano hanno scoperto, dove viveva abitualmente l’orchidea spontanea, Barlia robertiana, che c’erano tracce di una potatura meccanica per opera di un motore con lame. “Quanto accaduto è gravissimo che sconvolge l’equilibrio naturale, cancellando una delle più rare risorse del territorio”.

 Così il presidente della III commissione sanità, Dino Marino, commenta quanto scoperto nei giorni scorsi dagli esperti e annuncia una interrogazione all’assessore all’ambiente della Regione Puglia, Lorenzo Nicastro sulla questione. “Quanto si è verificato – continua il presidente Marino – mette in discussione il Ruolo del Parco Nazionale del Gargano, quello della Regione Puglia e in modo particolare quello dell’Arif (Agenzia Regionale per le attività Irrigue e Forestali). Voglio ricordare che questa agenzia è nata non solo per stabilizzare gli operai agricoli, che in modo particolare sul Gargano, sono passati dal precariato all’assunzione a tempo indeterminato, ma la sua “mission” primaria, era quella di tutelare il nostro territorio e di difende il suolo nella gestione del patrimonio forestale, attraverso attività mirate e iniziative rivolte alla salvaguardia delle foreste, al rimboschimento, alla diffusione e conservazione della biodiversità. Non vorrei che quest’agenzia si sia trasformata in un altro carrozzone pubblico, incapace di rispondere alle esigenze per cui è nata. Nei prossimi giorni presenterò un’interrogazione all’assessore all’ambiente della Regione Puglia e chiederò lumi al presidente del Parco Nazionale del Gargano, perché non è possibile assistere a questa incuria che purtroppo colpisce il Gargano, un luogo da proteggere e da salvaguardare”.

Secondo Marino questi splendidi fiori attirano l’attenzione di innumerevoli orchidofili e fotografi che da tutto il mondo si recano nelle varie stazioni per carpirne i segreti.

In Europa vi sono, infatti, circa 500 specie di orchidee spontanee appartenenti a 33 generi diversi.

 La penisola italiana è la più ricca con 230 specie, raggruppate in 31 generi.

La Puglia con 91 specie si conferma quale territorio italiano più ‘popoloso’ seguito dalla Toscana, 84 specie, e dalla Emilia Romagna con 82 specie. Di quelle pugliesi sul promontorio del Gargano, ce ne sono circa 86 specie che vanno quindi tutelate».

Noi della Redazione ci dissociamo dalla seconda parte di questo comunicato che non premia chi negli anni ha lavorato per il Parco Nazionale del Gargano. E ciò non va visto come una dissociazione politica (anche perché non ci riguarda e lo sottolineiamo), bensì come promotori e comunicatori a favore del territorio. Troviamo fuorviante le critiche rivolte alla funzione di questo Ente quando si parla si “carrozzone pubblico, incapace di rispondere alle esigenze per cui è nata” e dello stravagante passaggio sull’interrogazione all’Assessore all’Ambiente della Regione Puglia per chiedere “lumi al presidente del Parco Nazionale del Gargano, perché non è possibile assistere a questa incuria che purtroppo colpisce il Gargano, un luogo da proteggere e da salvaguardare”.

E come dire che l’Ente dovrebbe installare un sistema di controllo per ogni specie botanica protetta, parlando nel merito, senza invece investire sulla sensibilizzazione di chi frequenta l’habitat naturale delle nostre bellissime orchidee spontanee. A noi della Redazione ci verrebbe spontaneo aggiungere che a chi attacca l’Ente e perciò la figura del Presidente Pecorella, suggerire sarcasticamente a Marino l’installazione di una tenda che veda il Presidente dell’Ente perennemente sul luogo: impensabile e molto folkloristica l’idea, specie se è suggerita a chi politicamente è avverso a Pecorella.

Noi della Redazione ci sentiamo molto vicini al Presidente Pecorella, ringraziandolo per tutti gli sforzi compiuti a favore del territorio, che no è solo una parte del Parco Nazionale del Gargano bensì quella del Lago Salso, della Foresta Umbra, delle nostre coste e del nostro mare, tutelando le Isole Tremiti dalla scellerata decisione del Governo per l’estrazione del petrolio.

 Siamo vicini alla comunità di Mattinata e al suo Sindaco spronandolo benevolmente a far di più, anche per non essere vittima di facili attacchi pretestuosi e inconcludenti.

Nel contempo condanniamo la politica sciagurata di nostri esponenti Regionali, quali tutori del territorio e di tutte le casacche, sempre assenti e pronti a puntare il “dito politico” verso avversari che non hanno tessere politiche uguali. 

La nostra non è solo una denuncia contro le Istituzioni che meriterebbero di rinunciare a ricoprire incarichi che dovrebbero tutelare la nostra provincia, ma contro noi stessi, cattivi cittadini nel gestire la natura quale bene comune e soprattutto nel decidere nell’urna a favore di personaggi che non amano la nostra terra, preferendo sedie baresi e compensi pubblici senza un adeguato lavoro per la nostra provincia.

A giorni il Gargano e in particolare l’area interessata dall’estirpazione dell’orchidea spontanea, che ricordiamo è la Barlia Robertiana, sarà visitata dalla RAI e da Telenorba per girare un documentario sulle orchidee, puntando i riflettori sulla specie estinta e sul senso civico.

Un traguardo raggiunto dal lavoro di gruppo svolto da noi di newsGargano.com, dal Parco Nazionale del Gargano, dagli amici del G.I.R.O.S., dall’Associazione “Gargano Nature”, dagli orchidofili e da chiunque abbia chiesto di collaborare per salvaguardare le orchidee ma senza puntare dita e muovere accuse contro chi da sempre difende la natura.

News Gargano

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Puglia, ridotto numero dei consiglieri regionali da 70 a 60

Pubblicato : venerdì, 11 maggio 2012

Nichi Vendola (© Marco Merlini / LaPresse)

I consiglieri regionali passano, a partire dalla prossima legislatura, da 70 a 60. La modifica alla statuto regionale è stata approvata all’unanimità dall’assemblea legislativa pugliese in seconda lettura (presenti 48 consiglieri, a favore 47) con un’unica astensione (quella di Davide Bellomo, I Pugliesi). Gli assessori di riflesso vengono ridotti da 14 a 12, di cui massimo tre esterni.

Il presidente del Consiglio regionale, Onofrio Introna, ha ringraziato per il voto unanime dell’assemblea che apre una nuova stagione istituzionale, che avrà a breve come primo obiettivo la revisione della legge elettorale in funzione del perseguimento di tre obiettivi principali: il rispetto della rappresentanza dei territori; il perseguimento della “possibile e auspicabile parità di genere” e la revisione del meccanismo della soglia elettorale, dando spazio alle forze politiche minori.

In precedenza è intervenuto il capoluogo PdL Rocco Palese che ha evidenziato come il progetto federalista spinto proprio dello statuto in vigore (che 12 anni fa ha rappresentato la riforma più federalista possibile, configurando un modello di Regione-Stato) sia fallito, nel momento in cui lo Stato è stato costretto per ragioni di convergenza con le politiche dell’Ue, a ritornare alla tesoreria unica nazionale. Rispetto a questo processo è quanto mai opportuna la riduzione a 60 dei consiglieri regionali, nella more delle definizione del contenzioso acceso da alcune regioni rispetto alla misura disposta dal Governo per la riduzione dei consiglieri a 50, sia pure subordinatamente alla assegnazione delle risorse finanziarie. Quindi revisione a breve della legge elettorale regionale nell’ambito della 7° commissione consiliare.

Il capogruppo PD, Antonio Decaro, ha ricordato che quella della riduzione a 60 consiglieri sia un’iniziativa autonoma dell’assemblea pugliese, prima ancora di quella parlamentare e della ondata di antipolitica. La riduzione approvata – ha aggiunto – non è soltanto funzionale alla riduzione dei costi, ma anche ad uno snellimento dei lavori delle commissioni consiliari in modo da mettere le stesse nelle condizioni di lavorare in maniera più organica. Ecco perché è necessario mettere mano subito alla revisione della legge elettorale che vedrà impegnata la 7° commissione dalla settimana prossima. Anche lui ha sottolineato i tre punti fermi che dovranno contraddistinguere la stessa legge: rappresentanza di tutti i territori, parità di genere e spazio anche alle forze politiche minori.

Anche il capogruppo UDC Salvatore Negro ha sottolineato come l’iniziativa legislativa sia precedente a quella del Parlamento e alla ventata di antipolitica montata negli ultimi tempi. “Il cittadino, pero’ – ha aggiunto – ha bisogno soprattutto di risposte concrete rispetto alle problematiche che si pongono”, citando gli esempi dei ritardi nei pagamenti alle imprese, dei lavoratori socialmente utili che a distanza di 2 anni dai provvedimenti regionali vedono ancora irrisolti i problemi connessi alle questioni previdenziali e dei de-stabilizzati, per i quali ha sollecitato il coinvolgimento dei parlamentari pugliesi per arrivare a modifiche legislative nazionali in grado di risolvere alla base il problema dei lavoratori in questione.

da Stato Quotidiano

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BARI – La Puglia passa al digitale terrestre

Pubblicato : venerdì, 11 maggio 2012

Il vecchio segnale analogico verrà «spento» – In tutta la regione entro il 5 giugno -

La Puglia passa al digitale terrestre

La rivoluzione in Puglia

Il big bang televisivo sta per scoccare in tutta la Puglia. Dal prossimo venerdì e fino al 5 giugno verrà eseguito in tutta la regione il cosiddetto switch-off (dall’inglese «spegnimento»): saranno spenti tutti i vecchi canali analogici e verranno accesi solo quelli digitali, a scaglioni, nei 258 Comuni pugliesi. E’ il nuovo grande passaggio al pluralismo dell’informazione e dell’offerta televisiva che interesserà 4 milioni di persone. Un percorso, però, con luci ed ombre: a causa dei massicci investimenti sulle nuove tecnologie e della penuria di frequenze vi sarà un’inevitabile selezione del mercato. Si calcola che almeno un terzo della popolazione pugliese non sa ancora di cosa si stia parlando e arriverà all’appuntamento completamente impreparata.

Lo switch off in Puglia

Lo switch off in Puglia

Per questa ragione, ieri, il Consiglio regionale della Puglia, con il presidente Onofrio Introna, e il Corecom (Comitato regionale per le comunicazioni), con il presidente Felice Blasi, hanno voluto focalizzare l’attenzione su questo evento, salutato come una «grande occasione di democrazia che porterà ad una positiva sprovincializzazione dell’offerta televisiva».

La nuova tv digitale avrà tanti nuovi canali digitali, ma anche l’alta definizione, le pay-tv e le innovative funzioni interattive. Per agevolare la transizione, la Regione ha stipulato protocolli d’intesa con associazioni di categoria e di consumatori, cosicchè «già dal prossimo fine settimana – ha spiegato Blasi – opereranno 15 punti informativi nei centri commerciali e l’associazione dei consumatori con i propri 140 sportelli regionali assicurerà assistenza».

Senza contare il contributo dei volontari della Protezione civile e il numero verde: 800.022.000 già attivo. Saranno anche distribuiti 300mila opuscoli e trasmessi spot televisivi nel circuito dell’emittenza locale.

Raggiunto anche un accordo con l’associazione di categoria degli antennisti per un tariffario standard. Vi potranno essere molti disturbi inizialmente nei collegamenti e sarà necessario sintonizzare più volte il decoder, ha spiegato Blasi.

«Le emittenti pugliesi – ha osservato Introna – sono un altissimo presidio democratico che garantisce una pluralità di informazione. E noi siamo schierati a difesa del personale occupato, perché l’innovazione non può tradursi in un deficit occupazionale, ma deve creare nuove prospettive per un lavoro qualificato al servizio di una comunità più libera e informata».

Per aiutare, pertanto, le tv a cogliere questa opportunità la Regione ha messo a bando, già negli scorsi mesi, dieci milioni di euro che le emittenti locali hanno utilizzato solo per metà: a garanzia dell’investimento, infatti, la Regione chiedeva innovazione tecnologica e rispetto dei contratti di lavoro.

E’ evidente che questa trasformazione privilegia le grandi emittenti che hanno capitali da investire e porta ad una razionalizzazione delle più piccole che sono state obbligate a consorziarsi per sostenere gli impegni economici.

In Puglia, la parte del leone l’ha fatta Telenorba che ha richiesto 6 frequenze sulle 18 disponibili, per la gran parte occupate da Rai, Mediaset, Sky e La7. Alle 40 tv locali – è stato rilevato ieri – non sono rimaste che 6 frequenze da occupare. Preoccupato per il futuro dei giornalisti il presidente di Assostampa, Raffaele Lorusso: «Non tutte le emittenti, per dimensioni, hanno partecipato al bando regionale.

Il problema sta venendo fuori soprattutto per quelle imprese editoriali che hanno visuto quasi esclusivamente di contributi pubblici e che non hanno capitalizzato, né patrimonializzato».

In questo caos, «ci sono editori che da mesi non pagano gli stipendi ed esercitano pressioni occulte sui propri dipendenti a ridursi gli stipendi, con un rifiuto categorico di sedersi al tavolo con il sindacato», aggiunge Lorusso. Telenorba è vero che ha fatto da asso pigliatutto, «ma è l’unica tv che ha investito 12 milioni di euro in nuove tecnologie, non solo digitali, perché c’è un imprenditore che ci crede davvero. Altri sono imprenditori solo grazie al contributo pubblico».

Lorena Saracino da Corriere del Mezzogiorno/Foggia

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FOGGIA – Task force regionale per la “Casa Divina Provvidenza”

Pubblicato : giovedì, 10 maggio 2012

Incontro a Bisceglie su richiesta del gruppo Pdl in consilgio

Un comitato d’urgenza per discutere della crisi del gruppo ospedaliero “Casa Divina Provvidenza” di Bisceglie.
Venerdì 18 maggio alle 13 in Commissione Sanità a Bari ci saranno le audizioni di tutti i soggetti interessati alla vertenza.
L’obiettivo, spiega ilc apogruppo del Pdl alla Camera Rocco Palese, è “fare il punto e trovare soluzione alla drammatica situazione che si è determinata per il personale in servizio e per gli ammalati”.
Il gruppo possiede una struttura anche a Foggia.
L’idea di convocare una task force è partita proprio dal Pdl. In Regione ci saranno l’assessore alla Sanità Ettore Attolini, il rappresentante legale delal casa Divina Provvidenza, i sindacati e il primo cittadino di Bisceglie Francesco carlo Spina.

da Daunia News

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Regione Puglia, ‘Mai più complici’: mobilitazione contro i femminicidi

Pubblicato : mercoledì, 9 maggio 2012

Dall’inizio del 2012 sono 54 le donne morte in Italia per mano di uomo

Sono cinquantaquattro, dall’inizio di questo 2012, le donne morte per mano di uomo. L’ultima vittima si chiama Vanessa, 20 anni, siciliana, strangolata e ritrovata sotto il ponte di una strada statale. “I nomi, l’età, le città cambiano, le storie invece si ripetono: sono gli uomini più vicini alle donne a ucciderle.
Le notizie li segnalano come omicidi passionali, storie di raptus, amori sbagliati, gelosia. La cronaca li riduce a trafiletti marginali e il linguaggio le uccide due volte cancellando, con le parole, la responsabilità”. E’ quanto scritto dal Comitato promotore nazionale Senonoraquando in riferimento ai casi di omicidio e violenza sulle donne.

Per questo, “è ora di dire basta e chiamare le cose con il loro nome, di registrare, riconoscere e misurarsi con l’orrore di bambine, ragazze, donne uccise nell’indifferenza. Queste violenze sono crimini, omicidi, anzi Femminicidii. E’ tempo che i media cambino il segno dei racconti e restituiscano tutti interi i volti, le parole e le storie di queste donne e soprattutto la responsabilità di chi le uccide perché incapace di accettare la loro libertà”.

Di conseguenza, la presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Puglia, Rosa Cicolella, aderisce all’appello ‘Mai più complici’, lanciato dal movimento ‘Se non ora quando’ per sensibilizzare l’opinione sul tragico fenomeno dei femminicidi. “La quantità e la qualità dei delitti e delle violenze commesse ai danni delle donne è impressionante – commenta Rosa Cicolella – a testimonianza di quanto sia drammaticamente radicato nella cultura maschile il principio del dominio e, nei casi peggiori, della sopraffazione”.

Inoltre, “nel Sud dell’Italia ciò ancora più vero anche in ragione di una più evidente marginalità sociale delle donne anche a causa della pratica assenza di opportunità di emancipazione: dal lavoro alla cultura, dalla politica all’agire sociale. E’ un modello valoriale quello che, insieme agli uomini, dobbiamo sovvertire e non per sostituirlo con la supremazia femminile – conclude Cicolella – ma per fare emergere la complementarietà necessaria delle diversità di genere”.

Se non ora quando

da spazio sociale

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BARI – Pensioni, Cia: il 12 maggio manifestazione in provincie pugliesi

Pubblicato : mercoledì, 9 maggio 2012

“Perchè la pensione non sia un’illusione!”: sarà questo lo slogan con cui l’Inac – Istituto nazionale assistenza cittadini scenderà, il prossimo sabato 12 maggio, nelle principali piazze di tutti i capoluoghi di provincia italiani, tra cui quelli pugliesi.
L’iniziativa “Inac in piazza per te” è giunta alla sua sesta edizione, e nasce con il preciso scopo di riaffermare il ruolo del patronato e soprattutto per incontrare i cittadini, offrendo loro informazioni utili e spiegando le ultime novità su temi importanti come: pensioni, assistenza previdenziale, infortunistica, regolarizzazioni stranieri e norme per lavoratori domestici.
Il Patronato Inac, promosso dalla Cia, sabato prossimo scenderà, dunque, in piazza per spiegare ai cittadini anche la nuova riforma delle pensioni e per chiederne alcune modifiche. Nei gazebo informativi allestiti si potrà riceve assistenza, consulenze gratuite e vademecum su come orientarsi nelle normative connesse al tema del lavoro.
In questa fase particolarmente complessa per il Paese, in un contesto di crisi dove i temi del lavoro, della previdenza, degli ammortizzatori sociali assumono una rilevanza straordinaria, l’Inac – Cia vuole portare il suo contributo costruttivo e presentare anche una serie di proposte volte al miglioramento delle condizioni sociali nel nostro Paese. Per questo, il prossimo 12 maggio, l’Inac – Cia illustrerà ai cittadini la propria proposta per una legge di modifica dell’attuale sistema pensionistico varato dal Governo Monti, che abbia la capacità di attenuarne i suoi effetti negativi per gli attuali lavoratori e che dia maggiori speranze ai giovani per un lavoro futuro.
Il gazebo informativo “Inac in Piazza per te” verrà allestito in Puglia nelle seguente piazze :
FOGGIA: Corso Vittorio Emanuele area pedonale vicino Banco di Napoli;
OSTUNI (Br): Via Raffaele Braico, angolo Via Dei Calzolai, in zona Madonna del Pozzo (area mercato settimanale);
MONOPOLI (Ba): Piazza Vittorio Emanuele;
BARLETTA (Bt): Giardini De Nittis;
CASTELLANETA (Ta): Via Roma, zona passeggiata;
MAGLIE (Le): Piazzetta De Donno.
Bari, 9 maggio 2012
70124 BARI – Via S. Matarrese, 4 – Tel. 080/5616025 – Fax 080/5641379
www.ciapuglia.it – www.scianet.it ^ E-mail: puglia@cia.it – info@scianet.it

da Teleradioerre.it

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BARI – Bando tv, Regione: ammesse 22 emittenti

Pubblicato : mercoledì, 9 maggio 2012

Sono 22 le emittenti televisive ammesse ai finanziamenti del bando regionale destinato alle tivù locali per il passaggio al digitale terrestre. Le aziende proprietarie delle televisioni hanno progettato investimenti per oltre 14,3milioni di euro per i quali riceveranno agevolazioni pubbliche per più di 6milioni. A comunicarlo è il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola.
“Stiamo dando ossigeno alle tv locali – ha detto Vendola – perchè non muoiano fagocitate dalla crisi e dalle grandi televisioni. Non siamo disposti a rinunciare alle nostre emittenti perchè rappresentano l’essenza stessa della democrazia e non intendiamo permettere che siano strangolate dall’adeguamento alle nuove tecnologie.
Ecco perchè abbiamo voluto accompagnarle in questo complesso passaggio dall’analogico al digitale. Ci aspettiamo che crescano migliorando trasmissioni e servizi ai cittadini e soprattutto dando occupazione”.
L’importo degli investimenti che le imprese progettano di realizzare è strettamente legato alla potenza di trasmissione degli impianti, quindi più questa è alta, più cresce il valore massimo degli investimenti ammissibili. Questi possono essere compresi tra un minimo di 300mila euro e un massimo di 1,5milioni di euro. Le agevolazioni saranno concesse sotto forma di contributi in conto impianti e potranno essere del 35% dell’investimento per le medie imprese e del 45% delle piccole.
Grazie all’intervento, le Pmi proprietarie delle tivù potranno passare alla tecnologia digitale acquistando macchinari, impianti e attrezzature varie, programmi informatici, brevetti, licenze, know-how, conoscenze tecniche non brevettate e servizi di consulenza, ma anche realizzare opere murarie.
Esistono tuttavia alcune precise condizioni: in considerazione dell’imminente switch off, cioè lo spegnimento della storica televisione analogica terrestre e il passaggio alla tecnologia digitale, gli investimenti non potranno avere una durata superiore a 12 mesi dalla data di ricevimento della comunicazione di ammissione alle agevolazioni da parte della Regione Puglia, inoltre, per ottenere il saldo delle agevolazioni, le imprese dovranno possedere il titolo abilitativo alla trasmissione in tecnica digitale.
Un’ultima condizione è particolarmente rilevante: le imprese che si sono aggiudicate l’incentivo sono obbligate al mantenimento del livello occupazionale registrato dalle emittenti televisive nell’esercizio 2010. A sottolinearlo è la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone: “Questo incentivo – ha detto – favorisce oltre 14 milioni di investimenti, agevolando 22 emittenti, molte delle quali senza aiuti sarebbero state destinate allo spegnimento. Così garantiamo pluralità dei servizi e dunque libera concorrenza a vantaggio degli utenti.
Adesso ci aspettiamo che le imprese salvaguardino i posti di lavoro, come stabilito dal bando”. Per l’assessore alla Comunicazione istituzionale Nicola Fratoianni “la pluralità delle voci aiuta la politica a lavorare meglio. Non vogliamo rinunciare a questi stimoli nè al ruolo svolto dalle emittenti locali nell’informazione e nell’intrattenimento”. Al bando hanno partecipato in tutto 28 piccole e medie imprese.
Le sei considerate non ammissibili sono state escluse perchè non hanno una sede giornalistica nel territorio della Regione, perchè non sono iscritte al Registro delle Imprese o perchè non hanno risposto alla richiesta di integrazione dei documenti. La graduatoria provvisoria delle imprese ammissibili già uscita sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia (il n. 64), è disponibile anche su www.sistema.puglia.it.
In elenco 22 piccole e medie imprese titolari di emittenti televisive locali con sede nel territorio pugliese che così potranno adeguare e potenziare il proprio sistema produttivo e organizzativo adattandolo alla nuova tecnologia. Si tratta di Tele Bari srl; Tele Radio Studio 5 Regione Puglia srl; Sette Gold srl (già Video Emme srl), Antennasud Edivision spa; Delta TV spa; Teleregione srl; Canale 7 srl; T.R.C.B. Televisione Radio Centro Broadcasting srl; Telenorba spa; SO.GE.P. srl emittente Telesveva; Fondazione Voce di Padre Pio; Radio Italia Puglia; Tele C spa; Associazione Progetto Spazio 2000 emittente Telemajg; Blustar TV; Teleradioerre srl; CE.PR.A.V. srl; Mediacom srl; Teledauna srl; Teleradio San Severo Scarl; Telefoggia srl; Erretiemme srl.

da Teleradioerre.it

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BARI – «Turismo, la ricetta contro crisi in Puglia»

Pubblicato : mercoledì, 9 maggio 2012

Assessore Silvia Godelli, la crisi sta facendo registrare già i primi effetti anche nel settore turistico pugliese, uno dei pilastri dell’economia della nostra regione con una caduta nel primo trimestre del fatturato alberghiero. Il crollo, secondo l’Osservatorio alberghiero del Salento, presentato dalla Camera di commercio (Cciaa) di Lecce, è del 18% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Cosa pensa di fare, come si può intervenire, cosa consiglia agli operatori?

«Indubbiamente siamo di fronte ad un problema. Gli operatori pugliesi però devono rimodulare la politica dei prezzi e sfruttare al massimo tutti gli strumenti informatici messi a disposizione degli specifici motori di ricerca e più in generale dal web 2.0».

Assessore, lei pensa che può bastare in un momento di crisi come questo?

«Mi rendo conto che in tempi di crisi la partita è molto difficile, ma proprio a questo scopo stiamo attivando il “Distretto produttivo del turismo” che avrà la principale funzione di coordinare gli operatorti turistici e anche di consentire loro specifici processi formativi che li aiutino a destreggiarsi il meglio possibile nella giungla del mercato dei prezzi».

Dunque, la cura è: rimodulazione delle tariffe, che non vuol dire evidentemente solo riduzione, e migliore utilizzo di Internet. Non crede che potrebbe servire anche una politica di aiuti che consenta ai turisti e vacanzieri del nord, per esempio, di raggiungere la nostra regione geograficamente alla periferia dell’impero. Per dirne una, non ci vorrebbe forse una riduzione delle tariffe ferroviarie e autostradali?

«Va detto subito che gli aiuti sono vietati per ragioni di concorrenza. E comunque la Puglia oggi anche grazie ai voli low cost è al centro di una rete di collegamenti con le maggiori capitali europee. Con i voli low cost su Bari e Brindisi siamo diventati abbastanza competittivi. Inoltre, organizzandosi possono crescere anche i voli charter come il collegamento che è già partito con Mosca. I charter possono offrire davvero delle buone possibilità, ma questo richiede una presenza più accurata e più matura sotto il profilo delle politiche industriali da parte delle imprese turistiche e alberghiere. Aspetto su cui gli operatori pugliesi stanno solo ora muovendo i primi passi».

Ma insieme a tutto questo non servirebbe anche una politica di marketing verso quelle destinazioni con cui abbiamo collegamenti aerei diretti?

«Su questo terreno stiamo lavorando. Per quanto riguarda Mosca, per esempio, abbiamo realizzato per due mesi iniziative di marketing nell’area metropolitana della capitale russa, proprio a supporto del volo charter. Analoga iniziativa è in via di attivazione anche in Germania, anche lì con una forte campagna di comunicazione verso questi paesi che non risentono in modo clamoroso della crisi».

Dunque sono gli operatori che devono fare la loro parte?

«Soprattutto. Devono rimodulare le tariffe, studiare offerte e pacchetti appetibili e, come ho già detto, utilizzare meglio Internet. Noi possiamo aiutarli attraverso il Distretto del turismo che prevede iniziative di formazione, mettendo a disposizione anche, se necessario, degli esperti in questo settore».

FRANCO GIULIANO

Turismo incontro urgente

Un incontro urgente dei presidenti di Federalberghi delle province pugliesi da tenersi presso la Camera di Commercio di Brindisi viene annunciato dal presidente di Federalberghi Brindisi, Pierangelo Argentieri, per esaminare i dati “allarmanti” pubblicati dall’Osservatorio alberghiero del Salento in riferimento alla presenza di turisti negli hotel pugliesi nei primi tre mesi dell’anno.

“I dati – sottolinea Argentieri – evidenziano un andamento particolarmente negativo delle presenze turistiche elemento tipicamente quantitativo, e una diminuzione generale del ricavo medio per presenza, elemento tipicamente qualitativo”.

“I dati risentono sicuramente di una generale contrazione dei consumi e della diminuzione del potere d’acquisto da parte dei consumatori, – commenta Argentieri – ma anche di una diminuzione della capacità di attrazione della destinazione Puglia e Salento in particolare, se confrontato con il dato nazionale, e su questo ultimo aspetto bisogna soffermarsi e produrre un attenta analisi”.

In occasione dell’incontro – annuncia Argentieri – verrà presentato un documento contenente una serie di proposte per il rilancio del settore. All’incontro sarà invitato anche l’assessore regionale al turismo.
 da La Gazzetta del Mezzogiorno

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BARI – Trovati ordigni bellici su terreni nuova sede Regione Puglia

Pubblicato : mercoledì, 9 maggio 2012

Altri tre ordigni sono stati trovati nell’area in cui sorgerà la nuova sede del Consiglio regionale pugliese a Bari. Lo ha reso noto l’Assessore alle Opere pubbliche della Regione Puglia, Fabiano Amati.
Si tratta di una granata ad alto potenziale di circa otto centimetri per una lunghezza di 28 centimetri e di due proiettili contraereo. La squadra degli artificieri dell’esercito di Foggia provvederà alla rimozione degli ordigni quanto prima.
E’ il terzo ritrovamento nel giro di pochi giorni che si verifica nell’area ‘Campo San Marco’, dove è in corso di realizzazione la nuova sede del Consiglio regionale.

(ANSA).

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BARI – La Puglia agroalimentare da oggi a Montreal per il Salone SIAL.

Pubblicato : mercoledì, 9 maggio 2012

Capone: “Crescita record per l’esportazione dell’olio in Canada: +71,4%”

Il meglio dell’agroalimentare pugliese è protagonista per la prima volta del Salone Internazionale Agroalimentare SIAL, in programma dal 9 all’11 maggio a Montreal, in Canada, negli spazi del Palais des Congrès.
A volare nella città del Quèbec con la Regione Puglia sono dieci aziende produttrici di oli, conserve, frutta e vino, che avranno l’opportunità di promuovere i loro prodotti attraverso una Collettiva regionale, degustazioni tecniche, incontri con i buyer internazionali, workshop a carattere scientifico.
Avranno anche, volendo, l’opportunità di partecipare ad una delle più attese competizioni tra produttori agro-alimentari internazionali “The Olive d’Or Competition” che dal 2005 vede concorrere 124 oli d’oliva provenienti da tutto il mondo.
Una vetrina, dunque, di grande respiro internazionale che l’anno scorso, nell’edizione canadese di Toronto ha visto la presenza di circa 700 espositori di 37 Paesi e di circa 13mila visitatori professionisti provenienti da 60 Paesi, soprattutto del Nord America.
A sottolineare l’importanza di questa partecipazione è la vicepresidente della Regione Puglia e assessore allo sviluppo economico Loredana Capone: “Per le imprese della Puglia – ha detto – è un’occasione imperdibile perchè il mercato canadese è particolarmente florido e denso di rilevanti opportunità commerciali.
Qui la nostra regione ha ottenuto risultati esportativi di gran lunga superiori a quelli della media nazionale. Se l’Italia, infatti, nel 2011 ha incrementato le sue vendite di prodotti agroalimentari nel Canada del 9,2% rispetto al 2010, per la Puglia la crescita è stata del 27,9%, con un picco per il solo olio del 71,4%”.
Di fronte alle ampie opportunità di collaborazione economica, il servizio Internazionalizzazione della Regione Puglia grazie al supporto operativo dello Sprint, lo Sportello regionale per l’Internazionalizzazione delle imprese, ha organizzato iniziative di promozione particolarmente articolate: intanto la Collettiva regionale alla quale è adibito più di metà dello Spazio Puglia all’interno del Padiglione Italia, poi gli incontri con i buyer internazionali presenti in fiera, alcuni dei quali selezionati dalla Camera di Commercio Italo-Canadese. Completano il calendario le degustazioni tecniche (a ciclo continuo nei tre giorni della manifestazione) dei prodotti forniti dalle stesse imprese con percorsi guidati sugli oli autoctoni regionali tenuti dal giornalista canadese di settore Robert Beauchemin; infine l’organizzazione di un workshop a carattere scientifico finalizzato ad incentivare le relazioni tra poli di eccellenza scientifici pugliesi e canadesi e organizzato di concerto con il ministero per lo Sviluppo economico, l’Innovazione e l’Esportazione del Quèbec. Il workshop, che coinvolgerà, per la Puglia, l’ISPA CNR, il DARE Puglia (distretto tecnologico agroalimentare), la facoltà di Agraria dell’università di Foggia, la Fondazione per la promozione della Dieta Mediterranea e, per il Quèbec, l’INAF (Institut des nutraceutiques et des aliments fonctionnels), il Crèneau Aliments santè et nutrition e il Technopole Saint-Hyacinthe, si svolgerà il 9 maggio alle ore 16,00 e riguarderà temi di interesse scientifico comune nel settore agroindustriale.
E’ confermata anche la presenza del Console Generale di Italia, Antonio Poletti. Inoltre il 10 maggio il programma della delegazione scientifica pugliese prevede un incontro con il direttore generale del CRDA (Centre de recherche et dèveloppement en agriculture), Alain Houde, del prestigioso Polo Tecnologico di Saint-Hyacinthe, QC, il più importante polo scientifico del Nord America.
Queste iniziative si inseriscono nell’ambito di una collaborazione multisettoriale tra Puglia e Quèbec per la quale nel 2010 il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e il ministro delle Relazioni internazionali del Quèbec Monique Gagnon-Tremblay sottoscrissero una dichiarazione comune per la cooperazione bilaterale e alla quale – per sviluppare azioni congiunte – seguì nel novembre del 2011 la costituzione di un gruppo di lavoro con i rappresentanti delle due comunità.
La Fiera sarà aperta (da oggi a venerdì 11 maggio) tutti i giorni dalle 10,00 alle 18,00, eccetto l’11 maggio (ultimo giorno) nel quale l’orario di apertura è dalle 10,00 alle 16,00. Le imprese presenti in Canada con la Regione Puglia e protagoniste della Collettiva regionale sono l’Azienda agricola di Micco Pasqua di Trani (Bat); Puglia Conserve srl di Modugno (Bari); Frantoio Galatino snc di Michele Galatino e Figli di Bisceglie (Bat); S.A.M. srl Società Alimentare Meridionale di Martina Franca (Ta); O.P. Agritalia soc. coop. Di Barletta (Bat); Conserve Alimentari Futuragri spa di Foggia; D’Erchie srl di Montemesola (Taranto); Consorzio il Tavoliere di Foggia; Apulia Life srl di Fasano (Brindisi); GR.A.C.O. di Angeloro Ylenia & C. snc di Torremaggiore (Foggia).
da Teleradioerre

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Bari – Lesina Marina (Foggia) – L’assessore Amati : prioritario non peggiorare la situazione

Pubblicato : mercoledì, 9 maggio 2012

“Il gruppo di lavoro analizzerà la fattibilità tecnica delle modalità di esecuzione delle verifiche di stabilità, proposte dal Sindaco di Lesina Marina, in qualità di soggetto attuatore.

È chiaro che, se si dovesse prospettare il minimo dubbio sulla sicurezza delle procedure proposte dai tecnici del comune di Lesina, abbiamo il dovere di non procedere ad eseguire le ulteriori indagini”.

Lo ha detto l’Assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati, all’esito della riunione svoltasi questa mattina a Bari alla presenza di tutti i componenti del “Gruppo di lavoro”, che ha svolto un’indagine propedeutica alle verifiche statiche, così come ordinato dal giudice amministrativo.

“Nel corso della precedente riunione – ha detto Amati – tenutasi il 3 maggio scorso e poi rinviata su richiesta del sindaco, che aveva la necessità di approfondire il contenuto delle relazioni tecniche, il gruppo di lavoro eseguì una prima ricognizione generale sulle attività svolte sinora, concludendo che ulteriori indagini di staticità avrebbero messo ulteriormente in pericolo la sicurezza dei fabbricati.

Oggi, il Soggetto attuatore ha avanzato ipotesi di ulteriori indagini eseguibili senza provocare ulteriori alterazioni dell’equilibrio geomorfologico, che saranno sottoposte all’attenzione dei tecnici del gruppo di lavoro.

Se quest’ultimo dovesse valutare positivamente la proposta e se la stessa, in base ai dati scientifici, non dovesse provocare un aggravamento dell’attuale situazione, faremo un atto utile a procedere in questa direzione.

Anche un minimo dubbio sulla sicurezza delle modalità proposte – ha concluso – sarà per noi sufficiente ad evitare l’autorizzazione a procedere, poiché lavoriamo in termini di massima precauzione e non possiamo permettere che un’attività umana possa peggiorare la situazione”.
da Puglialive

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BARI –Acqua, la Puglia tra le cinque regioni più care

Pubblicato : lunedì, 7 maggio 2012

In Puglia, acqua sempre più cara negli ultimi 5 anni: +18,1%.

A livello nazionale, a fronte di una spesa media annua pari a 290, in Puglia il servizio idrico integrato ha costi molto superiori (353) e risulta tra le cinque regioni più care d’Italia: è al quinto posto, preceduta da Toscana (431), Marche (379), Umbria (371), Emilia (369).

Lo dice l’annuale indagine realizzata dall’Osservatorio Prezzi & Tariffe di Cittadinanzattiva, che analizza il Servizio Idrico Integrato in Italia, con dati anche sulla dispersione idrica.
da La Gazzetta del Mezzogiorno

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BARI – La Puglia sceglie i suoi nuovi sindaci Da Foggia a Lecce, ecco tutti i nomi

Pubblicato : lunedì, 7 maggio 2012

Avvicendamenti e conferme dopo lo scrutinio – Nelle province di Foggia e Lecce più comuni al voto

Mentre in alcune città si continuano ad aprire schede elettorali, nei piccoli comuni (con meno di 15mila abitanti) si stappano le prime bottiglie di spumante per i nuovi sindaci.

Durante lo spoglio delle schede

PROVINCIA BARI – In provincia di Bari, a livello numerico, ha la meglio il centrodestra. Ad Alberobello vince Michele Maria Longo della lista civica «Alberobello futura» (centrodestra), che ha schiacciato i suoi concorrenti con il 45,77% dei voti. Longo ha superato il suo primo antagonista, Vito Matarrese (detto Gianvito), della lista civica «Alleanza per Alberobello», con il 2,28% in più di voti. A Sammichele di Bari si festeggia il sindaco Filippo Boscia, della lista civica «L’idea insieme» (centrodestra), con il 43,2 % dei voti. A Sannicandro di Bari Vito Novielli, della lista civica «Sannicandro libera» (centrosinistra), ha vinto con il 66,2 %. A Turi, invece, vince ancora il centrodestra con Onofrio Resta, 41,9%.

PROVINCIA BAT – A San Ferdinando di Puglia vince il centrosinistra con Michele Lamacchia, che ha superato di poco, con il 38,9%, Salvatore Puttilli, che ha raggiunto il 37,6% di voti.

PROVINCIA DI BRINDISI – Ad Erchie vince Giuseppe Margheriti con il 55,7% (centrodestra). A San Michele Salentino il nuovo sindaco è Pietro Epifani (Udc) con il 50,3%.

PROVINCIA DI FOGGIA – Ad Apricena vince Antonio Potenza, della lista civica «Uniti per cambiare» (centrodestra) con il 39,93% dei voti. A Carpino Rocco Manzo, della lista civica «Per Carpino» (centrodestra), ha schiacciato il suo avversario Rocco Di Brina con il 56,28% dei voti.
A Castelluccio dei Sauri vince Antonio Del Priore, lista civica «Innovazione» (centrodestra) con il 40,8%.
A Celenza Valfortore il sindaco è Massimo Venditti (centrodestra) con il 38,5%.
A Chieuti vince una donna Lucia Dardes (centrodestra) con il 52,8 %. A Faeto vince Antonio Melillo, della lista civica «Per Faeto» (civica), con il 59,7% .
Dopo un anno di commissariamento le isole Tremiti hanno di nuovo un sindaco: Antonio Fentini (civica), che vince con il 53,2%.
A Monte Sant’Angelo vince Antonio Di Iasio (centrodestra) 41,7%. A Motta Montecorvino la vittoria è di Domenico Iavagnilio (civica) con il 60,2%. Ad Orsara di Puglia vince il centrosinistra con Tommaso Lecce (42,7%).
A Panni Pasquale Ciruolo (centrosinistra) 51,8%. Rodi Garganico festeggia Nicola Pinto (centrosinistra) 50,2%.
A Stornara vince Rocco Calamita (centro) con il 45,4%.
A Vico del Gargano Pierino Amicarelli (centro) 47,3%.
Rignano Garganico andrà al ballottaggio, nonostante sia un Comune con meno di 15mila abitanti: Angelo Resta e Vito Di Carlo hanno pareggiato con 531 voti a testa. Decideranno i 408 elettori di Giovanni Draisci.

PROVINCIA DI LECCE – Ad Aradeo ha vinto Daniele Antonio Perulli della lista civica «Insieme per Aradeo» (centrodestra) con il 37,54% dei voti. Castrignano de’ Greci festeggia Antonio Zacheo (centrosinistra) con il 46,1%. A Castro Alfonso Capraro (centrosinistra) vince con il 54,5%. A Guagnano vince Fernando Leone (centrodestra) 39,7%. A Leverano Giovanni Zecca (centrodestra) 30,1%. A Matino Cosimo Cataldi (centrodestra) 54,2%. A Melendugno Marco Potì (centrosinistra) 38,6%. A Ortelle Francesco Rausa (centrodestra) 43,6% . Ad Otranto riconfermato Luciano Cariddi (centrosinistra) 61,8%. A Racale vince Donato Metallo (centrosinistra) 43,0%. A Ruffano Carlo Russo (centrodestra) 34,31%. A Salice Salentino Giuseppe Tondo (centrosinistra) 36,9%. A San Cassiano Gabriele Petracca (centrodestra) 73,2%. A San Cesario di Lecce Andrea Romano (centrosinistra) 33,5%. A San Pietro in Lama Salvatore Tondo (centrodestra) 59,1%. A Scorrano Antonio Mariano (centrosinistra) 52,8%.
da Corriere del Mezzogiorno/Foggia

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FOGGIA – Invito manifestazioni Incremento ippico Foggia

Pubblicato : lunedì, 7 maggio 2012

Sono lieto di invitarLa all’inaugurazione della “Mostra Permanente delle Carrozze d’Epoca Michele ed Antonio Pedone” che si terrà il giorno 12 maggio 2012 alle ore 10.30, presso la sede dell’Ufficio Incremento Ippico di Foggia, sito in via Romolo Caggese,1.

Nella storica struttura dell’Incremento Ippico si possono ammirare finimenti ed esemplari unici di carrozze a quattro ed a due ruote, risalenti al XIX secolo, ancora oggi utilizzate con stalloni dell’incremento ippico.
Inoltre, domenica 13 maggio 2012 si svolgerà sempre presso la sede dell’Ufficio Incremento Ippico, il Primo Concorso Nazionale di Attacchi di “Combinata Derby” e “Challenge di Eleganza” a Foggia.
Ad entrambi gli eventi parteciperà la cittadinanza.
Via Romolo Caggese,171121 Foggia

Mostra carrozze

Nella storica struttura dell’Ufficio Incremento Ippico di Foggia istituita nel 1915, nasce la “mostra permanente delle carrozze d’epoca Michele ed Antonio Pedone, recentemente ristrutturata e che si estende su una superficie di circa 450 mq. Nel suo interno si possono ammirare finimenti ed esemplari unici di carrozze a quattro ed a due ruote, risalenti al XIX secolo, ancora oggi utilizzate con stalloni dell’incremento ippico. La maggior parte delle carrozze esposte è state messa a disposizione dalla famiglia Pedone alla quale è stata intitolata la mostra.

La struttura della mostra

 

Sala Conferenze

Per informazioni:
Tel [+39] 0881.706065/42/46
Fax [+39] 0881.706132
ufficio.incremento.ippico@pec.rupar.puglia.it
Web:
www.regione.puglia.it
www.iriipfoggia.it/

REGIONE PUGLIA
Area Politiche per lo Sviluppo Rurale
SERVIZIO AGRICOLTURA
UFFICIO INCREMENTO IPPICO

Inaugurazione Mostra Permanente delle Carrozze d’epoca “Michele ed Antonio Pedone”

INVITO

Ufficio Incremento Ippico
via Romolo Caggese, 1
FOGGIA
12 maggio 2012
ore 10.30

PROGRAMMA

Saluti delle autorità
Dario Stefàno: Assessore alle risorse Agroalimentari della Regione Puglia
Giovanni Francesco Monteleone: Prefetto di Foggia
Antonio Pepe: Presidente della Provincia di Foggia
Gianni Mongelli: Sindaco della città di Foggia
Giuliano Volpe: Rettore dell’Università di Foggia
Giuseppe de Sabato: Provveditore agli Studi di Foggia

Inaugurazione Mostra Permanente delle Carrozze d’epoca

Interventi
Gabriele Papa Pagliardini: Direttore dell’Area Politiche per lo Sviluppo Rurale
Pasquale Solazzo: Dirigente dell’Ufficio Incremento Ippico di Foggia
Milena Pedone: Erede “Michele ed Antonio Pedone”

Ivo Baldisseri, Leonardo Bianchi, Mario Venegoni, Ferdinando Bruni: Esperti di carrozze d’epoca
Dott. Pasquale Solazzo
Dirigente Ufficio Incremento Ippico di Foggia

Comunicato stampa IRIIP FOGGIA

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APRICENA – Cave, la vertenza arriva in Regione grazie a Comune, Distretto e geologi

Pubblicato : sabato, 5 maggio 2012

Zuccarino: “Le prime risposte operative attese fra 10 giorni”

“Tempo 10 giorni e arriveranno le prime risposte della Regione Puglia alle pressanti richieste e alle articolate proposte avanzate dall’Amministrazione comunale e dal Distretto lapideo per sbloccare le attività estrattive”.

 E’ il commento del sindaco Vito Zuccarino all’esito dell’incontro avuto con il capo di gabinetto del presidente della Regione Puglia Davide Pellegrino, a cui hanno partecipato il presidente ed il vice presidente del Distretto lapide Marco Ielli e Michele Terlizzi ed il presidente regionale dell’Ordine dei Geologi Alessandro Reina.

Due i problemi da affrontare e risolvere con urgenza: la rimozione dei vincoli imposti alle imprese in attesa della redazione del Piano di Bacino e il potenziamento dell’ufficio regionale competente per l’esame e il rilascio di permessi e concessioni.
Il primo è frutto di una “errata interpretazione della normativa – afferma Vito Zuccarino – Le norme di salvaguardia ambientale scattano all’indomani dell’adozione del piano stesso, poiché anche questo è l’obiettivo dichiarato della pianificazione; fino ad allora sono in vigore le norme generali e generalmente applicate”.
Quanto all’inefficienza burocratica “dipende dalle scarsissime risorse umane e finanziarie destinate a questo servizio”. Un problema che troverebbe “soluzione strutturale destinando una quota consistente del contributo versato dalle aziende al rafforzamento degli uffici, anche prevedendo convenzioni esterne con altri Enti o Università per acquisire le competenze tecniche oggi così scarse in Regione”.

Dai vertici del Distretto lapideo è giunta la rivendicazione al “riconoscimento di un ruolo decisivo per il raccordo tra le imprese della trasformazione come tra queste e la Regione ed i mercati”, afferma Michele Terlizzi.

Di qui la richiesta di un collegamento con SPRINT Puglia per “partecipare alla definizione delle strategie di internazionalizzazione del comparto”, della definizione di un prezziario regionale di riferimento e dell’adozione di bandi per la formazione di tecnici specializzati, manager e imprenditori “meglio tarati sulle necessità delle aziende”. Altrimenti, “il Distretto perde di significato – conclude Terlizzi – e il territorio non beneficia del valore aggiunto derivante dal lavoro di squadra”.

“La Regione Puglia ha svolto una mole di lavoro notevole e assunto iniziative importanti per regolare e innovare il settore estrattivo – conclude Vito Zuccarino – Ora è tempo di passare alla fase operativa approvando la legge per le attività estrattive così da consentire alle imprese ed ai lavoratori di coglierne i frutti”.

Comunicato Stampa CITTA’ DI APRICENA

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FOGGIA – Innovabilia: inaugurazione con il Ministro Francesco Profumo

Pubblicato : sabato, 5 maggio 2012

Giovedì 17 maggio 2012, Francesco Profumo, Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca inaugurerà la II edizione di InnovAbilia – Festival delle innovazioni per le diverse abilità e la qualità della vita, che si terrà fino al 19 maggio presso la Fiera di Foggia (Corso del Mezzogiorno, 1).
Il convegno di apertura si terrà a partire dalle ore 10.00 e verterà sul tema “Nuove tecnologie per l’assistenza e la cura: percorsi integrati nell’Anno europeo dell’invecchiamento attivo”.
Vi prenderanno parte il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola; la Vicepresidente e Assessore regionale allo Sviluppo Economico, Loredana Capone; l’Assessore regionale al Welfare, Elena Gentile e la Presidente dell’A.R.T.I., Giuliana Trisorio Liuzzi.
In programma expo, incontri, mostre e spettacoli: un programma ricco di appuntamenti con lo sguardo rivolto ai grandi temi dell’innovazione sociale, delle politiche territoriali a favore della qualità della vita e del welfare, delle politiche di crescita e sviluppo socialmente sostenibile.
Oltre alle demo di prodotti e servizi innovativi a cura di imprese, Università e centri di ricerca, si potrà visitare la mostra “Diverso design” con oggetti-prototipi di possibile uso comune che integrano tecnologie sensibili e interattive, guardare i video realizzati dagli studenti pugliesi sul tema dell’inclusione scolastica e sociale, partecipare alle performance live gratuite.
Il Ce.Se.Vo.Ca. sarà presente presso lo stand riservato ai CSV giovedì 17 maggio, dalle ore 14.30 alle 19.00.
da Ce.Se.Vo.Ca.

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BARI – Ricerca: Puglia quinta regione italiana per imprese spin-off

Pubblicato : giovedì, 3 maggio 2012

La Puglia è la quinta regione in Italia per le aziende che fanno ricerca. Nel territorio regionale hanno sede infatti 79 imprese spin-off attive al 31 dicembre 2011. Si tratta dell’otto% delle 990 imprese presenti in tutta Italia.

A darne notizia è il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, dopo la pubblicazione del rapporto di Netval, l’associazione tra università e centri di ricerca che si occupa della valorizzazione della ricerca universitaria. L’indagine intitolata ‘Survey Netval 2012′ – è detto in una nota della Regione – è stata pubblicata a fine aprile e ripresa dalla stampa nazionale. ‘In Puglia – ha detto Vendola – stiamo cercando di combattere la crisi usando le armi della scienza, così siamo passati dall’ultimo posto del 2005 al quinto di oggi’. ‘Dalla lettura del report Netval – afferma ancora – emerge in modo chiaro come questo risultato sia stato ottenuto negli ultimi cinque anni, un periodo nel quale l’impegno della Regione Puglia per incentivare la formazione di imprese innovative e in generale per agevolare la ricerca è stato caratterizzato da un’accelerazione senza precedenti’.
‘Solo negli ultimi mesi – aggiunge Vendola – sono stati messi in campo ben 6 interventi per un totale di 55,6 milioni di euro che stanno agevolando le imprese innovative di nuova e vecchia costituzione, l’utilizzo delle tecnologie informatiche nelle singole aziende e nei raggruppamenti di pmi, la diffusione delle reti tra pmi ed organismi di ricerca attraverso i partenariati regionali per l’innovazione, fino ai Living lab e all’ultimo bando che agevola i servizi per l’innovazione’.
‘A questi avvisi – afferma ancora – si aggiungono gli interventi specifici per gli spin-off, gli Ilo e le Reti di laboratori pubblici. Alla fine del 2011, gli interventi regionali per ricerca e innovazione hanno superato i 304 milioni di euro per 615 progetti’.(SEGUE).
da Teleradioerre

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BARI – Amati: rinviata, su richiesta del Sindaco, la riunione per Lesina

Pubblicato : giovedì, 3 maggio 2012

‘Accogliendo la richiesta del Sindaco di Lesina, la riunione tecnica odierna sul dissesto di Lesina Marina è stata rinviata a data che lo stesso Sindaco avrà cura di indicare. Spero solo che il tutto avvenga in poche ore.’
Lo ha detto l´Assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati, comunicando l´esito della riunione svoltasi questa mattina a Bari, alla quale hanno partecipato tutti i componenti del ‘Gruppo di lavoro’.
La richiesta di rinvio è stata motivata dal Sindaco con la necessità di approfondire il contenuto delle relazioni tecniche approvate dal Gruppo di lavoro il 19 aprile scorso. ‘La riunione – ha concluso Amati – si è comunque svolta con i componenti presenti ed è stata in ogni caso utile per eseguire una ricognizione generale sulle attività svolte sinora.’

da Teleradioerre

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BARI – Diossina, Nicastro: “La legge pugliese a modello nazionale”

Pubblicato : giovedì, 3 maggio 2012

“Una proposta di legge firmata da 44 parlamentari prende a modello una legge regionale della Puglia sul delicato tema delle immissioni in atmosfera di diossina, per estendere i limiti stringenti adottati nella nostra regione a tutto il paese”.
Così, l´Assessore Regionale alla Qualità delll´Ambiente Lorenzo Nicastro commenta la notizia della proposta normativa presentata alla Camera e avente come primo firmatario il deputato pugliese Pierfelice Zazzera.
“Deputati di ogni schieramento politico – commenta Nicastro – hanno sottoscritto la proposta di adottare a livello nazionale il limite fissato in Puglia (con legge regionale) di 0,4ng/Teq/m3 per la diossina: questo testimonia ancora una volta la bontà delle scelte del Governo Regionale sul tema, come testimonia l´ampia condivisione alla base della proposta presentata in Parlamento”.

da Teleradioerre

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APRICENA -vertenza cave: interpellanza alla Regione

Pubblicato : giovedì, 3 maggio 2012

L’iniziativa concordata da amministrazione comunale e imprese del settore

Presentare un’interpellanza urgente al presidente della Regione per sollecitare la risoluzione dei problemi tecnici e burocratici che “stanno soffocando un settore produttivo fondamentale per l’economia e il lavoro dell’intera Puglia”.
All’appello del sindaco Vito Zuccarino hanno risposto il deputato ed economista Francesco Boccia e il consigliere regionale Franco Ognissanti, presidente della Commissione Lavoro dell’assise pugliese, che hanno partecipato all’incontro con gli imprenditori del settore, svoltosi nell’aula consiliare del Municipio.
“La confusione sulle competenze amministrative e le scarsissime risorse umane e finanziarie destinate a questo comparto – ha affermato Zuccarino – testimoniano la generale sottovalutazione delle esigenze specifiche del comparto”.
Ancora più eclatante è il caso dei vincoli posti e mai rimossi dalla Regione nonostante i generali ritardi nell’attuazione delle norme sui Piani di Bacino, “che il Comune ha praticamente ultimato per la parte di sua competenza, ma che poi dovrà essere adottato e approvato dalla Regione”.
“Di passi in avanti positivi ne sono stati compiuti in questi anni – ha sottolineato il sindaco di Apricena – ed oggi sono stati predisposti gli strumenti per una gestione amministrativa più efficiente del comparto; ma le regole intelligenti non basta scriverle, bisogna applicarle”.
Tra queste c’è la destinazione alle necessità del comparto del contributo versato alla Regione dalle imprese per svolgere l’attività estrattiva: “Noi pretendiamo che una parte sia destinata innanzitutto alla costituzione di una struttura tecnico-burocratica realmente capace di rispondere alle esigenze del settore, meglio ancora se con uffici decentrati ad Apricena visto che il 50% delle pratiche giacenti a Bari è delle nostre aziende”.
“La collaborazione tra istituzioni e imprese è stata proficua ed ha prodotto effetti positivi anche per l’occupazione – è stato il commento di Franco Ognissanti – ma è innegabile l’esistenza di difficoltà di ordine burocratico che arginano e depotenziano anche la volontà politica”. “Evidentemente dobbiamo ridare vigore e slancio al confronto tra Regione, Comuni e imprese – ha concluso Francesco Boccia – per ottenere l’attuazione concreta di norme condivise e innovative ed il rilancio del comparto lapideo”.

da Daunia News

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Ordinanza regionale sulle attività turistiche balneari

Pubblicato : giovedì, 3 maggio 2012

Ordinanza regionale sulle attività turistiche balneariIn data  3 aprile 2012  l’assessorato regionale al Bilancio Servizio Demanio e Patrimonio, Avv.  Michele Pelillo, ha emanato l’ordinanza balneare a seguito di incontri concertativi (15.12.11- 21 febbraio, 15 e 30 Marzo 2012) con le Associazioni di categoria, le associazioni ambientaliste maggiormente rappresentative ed Enti gestori delle aree marine protette ricadenti sul territorio regionale  per meglio definire le modalità e le disposizioni attuative della suddetta ordinanza.

L’art 1 co. 1-2 esplicita le disposizioni generali per lo svolgimento delle attività turistiche balneari che durano l’intero anno solare per quelle commerciali quali le attività elioterapiche e ludico-ricreative, l’esercizio di bar e ristoranti e gli intrattenimenti musicali e danzanti svolti nel rispetto delle vigenti norme, prescrizioni e autorizzazioni in materia di edilizia, urbanistica, igienico sanitaria e  di inquinamento acustico.

L’apertura al pubblico per la balneazione è consentita dal 1 Maggio al 30 settembre, conformemente a quanto stabilito dal Dlgs.vo n.116/2008, periodo nel quale è assicurato il monitoraggio della qualità delle acque di balneazione. Per quanto riguarda le strutture balneari esse sono tenute ad assicurare l’apertura dal quarto sabato del mese di maggio alla seconda domenica del mese di  settembre, garantendo il servizio di salvataggio e sicurezza. Nel caso di attività anticipata o posticipata rispetto al periodo obbligatorio, il concessionario deve dare formale comunicazione alla competente Autorità Marittima ed al Comune (comma 4).

I Comuni costieri hanno l’obbligo, compatibilmente con le esigenze di tutela ambientale, di assicurare sulle spiagge libere l’igiene, la pulizia, la raccolta dei rifiuti e di rendere perfettamente fruibili, anche ai soggetti diversamente abili, gli accessi pubblici al mare. Inoltre sono consentite forme di collaborazione, tra concessionari e comuni, sia per la pulizia delle spiagge sia per l’attività di salvamento.
Al di là delle disposizioni di legge e delle ordinanze, sta al senso civico e di rispetto per l’ambiente, oltre che per l’amore per la propria terra, cercare di salvaguardare le bellezze naturalistiche che contraddistinguono le coste di Manfredonia e di Siponto rendendole più appetibili al turista.

Grazia Amoruso da manfredonianews.it

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BARI – Emergenza Capitanata, l’accusa di Mantovano: dimenticata dal governo

Pubblicato : mercoledì, 2 maggio 2012

«Con questo esecutivo si sono fatti passi indietro» – La Dda a Manfredonia? «Hanno perso la pratica»

È un grido d’allarme quello che lancia l’ex sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano.

La criminalità organizzata in Puglia sta rialzando pericolosamente la testa e quegli strumenti investigativi che erano stati messi in campo per arginarla oggi non ci sono più. «Sono molto preoccupato, è tutto fermo con questo Governo. Anzi, si sono fatti passi indietro».

Alfredo Mantovano, 54 anni

Mantovano, il deputato del Pd Michele Bordo la accusa di essersi trincerato dietro risposte burocratiche alle richieste che arrivavano dal territorio quando era sottosegretario: sede distaccata della Dda (direzione distrettuale antimafia) a Manfredonia, commissariati di polizia in Comuni al di sotto dei 50mila abitanti, nuovi magistrati.
«Così come era già stato fatto per Caserta, lo Stato almeno una volta al mese ha assicurato una presenza istituzionale costante sul territorio – attraverso il ministro o attraverso di me – a Vico del Gargano, Vieste, Monte Sant’Angelo, ad esempio.

 Si faceva il punto della situazione costantemente con i vertici territoriali delle forze dell’ordine e della magistratura per modulare gli interventi. Bordo sa bene che la situazione rispetto a tre anni fa è ben diversa in Capitanata: pericolosi latitanti sono stati arrestati, è stata sequestra una quantità notevole di beni alla criminalità organizzata.

E, per la prima volta, con l’operazione Medio Evo si è avviato un percorso grazie al quale i danneggiati dal racket oggi rendono testimonianza. Una cosa inimmaginabile fino a tre anni fa».

Restano i problemi denunciati.
«Vede, noi abbiamo offerto un modello: negli incontri mensili abbiamo chiesto ai vertici investigativi di quali e quanti uomini avessero bisogno rispetto alla pianta organica e alle inchieste.

Abbiamo potuto così programmare interventi modulari tarati effettivamente sui bisogni e monitorarne anche l’efficacia costantemente. Francamente, lo preferisco al progettare un commissariato che, forse, avrebbe visto l’avvio dopo quattro anni.

Noi abbiamo fatto in modo che gli investigatori disponessero subito delle forze necessarie e con il profilo giusto e i risultati si sono visti».

Sono stati di breve durata vista la ripresa di omicidi e attentati.
«La lotta ad ogni tipo di criminalità mafiosa è come la navigazione contro corrente: se si danno vigorose e continue bracciate si raggiunge la riva, se si fa il morto pensando di cavarsela, si viene trascinati indietro e anche i progressi che si erano fatti vengono risucchiati».

Sta dicendo che il Governo Monti fa il “morto”?
«Sto dicendo che per la sede della Dda a Manfredonia era tutto pronto. Se Bordo vuole spiegazioni allora deve rivolgersi al prefetto di Foggia e ai ministri della Giustizia e dell’Interno. Mancava solo qualche formalità da parte dell’Agenzia del demanio.

 Oggi dal ministero mi dicono che non trovano più la pratica e mi hanno chiesto di rendere loro il lavoro più facile mandandogli un appunto. Cosa che ho fatto ben più di una volta. Sono molto preoccupato, perché vedo che tutto è fermo».

Ne ha parlato con il ministro?
«Si. Noi avevamo lasciato una squadra di investigatori di grande esperienza in aggiunta agli organici, a Foggia: è stata smantellata. Con il Patto per l’agricoltura in pochi mesi eravamo riusciti a ridurre dell’80% i furti di rame. L’ultima riunione si è tenuta il 17 ottobre 2011.

Certo, potrebbe indire queste riunioni anche il prefetto di Bari, ma l’input politico-istituzionale oggi non c’è più. Di tutto questo ho parlato in modo diffuso con il ministro Cancellieri ma non ho ottenuto risultati. È paradossale anche la vicenda di Vissani».

Che c’entra Vissani?
«Grazie alla lungimiranza dell’ex prefetto Mario Morcone, avevamo affidato a lui una struttura come l’ex Parco dei Templari ad Altamura. Era un segnale fortissimo contro la criminalità locale: lo Stato non solo non arretra, ma rilancia. A gennaio, lo Stato ha risolto il contratto con Vissani e si immagini che colpo al cuore per me vedere le foto dei cartelli fuori dalla struttura: “Stavamo meglio prima”.

 Cioè quando a gestirlo c’era il boss di Altamura. Ci ho provato in tutti i modi a tenere viva l’attenzione su questo territorio con il nuovo Governo, ma non ci sono riuscito. Spero che ci possa riuscire la stampa».

Lorena Saracino da Corriere del Mezzogiorno/Foggia

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Carapelle vorrebbe un inceneritore ma Cerignola e Orta Nova no

Pubblicato : mercoledì, 2 maggio 2012

CARAPELLE – Un altro inceneritore potrebbe sorgere a Carapelle, a darne notizia il consigliere provinciale dell’IdV Massimo Colia.
Ancora una volta coinvolto l’agro di Cerignola che già batte i piedi per la presenza di due inceneritori, quello di Borgo Tressanti del Gruppo Marcegaglia e quello di Ecocapitanata. Disappunto anche da Orta Nova attraversata dall’elettrodotto.
“Sono 5 gli inceneritori autorizzati finora dalla Regione Puglia nella provincia di Foggia che fanno alzare il livello di guardia trascinando l’intera provincia in una grave emergenza ambientale fra inceneritori, trivellazioni e cosiddette centrali a biomassa” lamentava già mesi fa il Coordinamento Provinciale Contro gli Inceneritori.

E ora l’ennesima notizia che fa temere i cittadini per la propria salute: nel Comune di Carapelle starebbero valutando l’ipotesi di impiantare un inceneritore di biomasse della potenzialità di circa 11 megawatt. A proporlo è la soc. Caviro di Faenza che già nel 2010 si era fatta avanti con una medesima proposta accantonata dalle istituzioni locali.

L’impianto dovrebbe sorgere in località Bonassisa, zona di particolare pregio agricolo e tra le aree rurali più densamente abitate della Capitanata. L’area individuata dista circa 20 km da Cerignola e solamente 4 dall’inceneritore della Marcegaglia di Borgo Tressanti.

“Solo 4 chilometri dividerebbero le due ciminiere tossiche, nel mezzo ettari e ettari di colture agricole pregiate e cittadini ignari di cosa gli stiano riservando nel prossimo futuro – commenta Antonio Lionetti del Mp La Cicogna -. Una proposta scellerata che non può trovare alcuna giustificazione energetica plausibile, considerando anche la poca disponibilità di biomasse da ardere nel nostro territorio.

C’è da ipotizzare che la Caviro avvierà l’iter autorizzativo per un impianto a biomasse per poi giungere a mero inceneritore di combustibili da rifiuti. Cerignola ha il diritto sancito per legge di esprimere la propria opinione e il sindaco di Cerignola deve essere parte attiva sin da subito” conclude Lionetti suggerendo un confronto immediato con gli altri sindaci interessati e la mobilitazione dei cerignolani impegnati in provincia, i consiglieri Rino Pezzano e Franco Demonte e l’assessore Domenico Farina.

“Non aspettiamo, come al solito, che i giochi siano fatti per poi intentare ricorsi amministrativi dispendiosi e dall’esito imprevedibile. Il Tavoliere delle Puglie non può diventare la Piana dell’Inferno, tra immense e incontrollate discariche abusive e ciminiere sputa veleni”.

Allo stesso modo Massimo Colia in una lettera chiede al “Comune di Carapelle di ritirare eventuali pareri favorevoli concessi e alla Regione Puglia e alla Provincia di Foggia di sospendere tutte le procedure di autorizzazione in corso, con la speranza che finalmente inizi il percorso delle nostre comunità verso la sostenibilità ambientale”.

Infine il coordinamento ricorda alle istituzioni che Foggia è stata “classificata dal Piano Regionale della Qualità dell’Aria (PRQA) in fascia C, cioè ad alto traffico e inquinamento industriale contemporaneamente, con livelli di inquinamento atmosferico da risanare con assoluta urgenza, e non da aggravare ulteriormente”.
da Il Quotidiano Italiano/Foggia

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Bari – 60 Stelle al merito lavoro in Puglia, Tafaro: ma siamo Regione più povera

Pubblicato : martedì, 1 maggio 2012

SVOLTASI stamane a Bari – nel teatro Petruzzelli – la cerimonia di consegna delle “Stelle al Merito del Lavoro” conferite, in occasione della festa nazionale dei lavoratori, a 60 persone del territorio regionale “che si sono distinte nel proprio lavoro per singolari meriti di perizia, laboriosità, condotta morale e requisiti di anzianità”. A consegnare le ‘Stelle’ i prefetti delle province pugliesi.

Come ricordato dal Prefetto di Bari, Mario Tafaro: “in questo momento di crisi la disoccupazione insidia la famiglia”. In base ai dati emersi la Puglia è “la 5/a regione più povera dello Stivale”.
Premio a due manfredoniani. Come anticipato, durante la cerimonia al Teatro Petruzzelli di Bari, sono stati insigniti anche due cittadini di Manfredonia: Tatilo Giuseppe, operaio del reparto Montaggio sino a poche settimane fa quando è potuto andare in pensione dopo aver iniziato nel lontano 1977, e La Torre Giuseppe, operaio della Lavorazione Alberi Motori a cui invece manca ancora qualche anno per la pensione ma che ha dalla sua la lunga militanza iniziata nel 1979. Entrambi provenienti dalla “Sofim”, il più grande stabilimento Iveco Motors, che impiega oltre 2.000 dipendenti.

La decorazione della “Stella al Merito del Lavoro” è concessa ai lavoratori dipendenti da imprese pubbliche o private che si siano particolarmente distinti per singolari meriti di perizia, di laboriosità e di buona condotta morale. La decorazione comporta il titolo di “Maestro del lavoro”. “Abbiamo fatto solo il nostro dovere”, confessa candidamente il sig. Tatilo seppur la sua gioia sia evidente quando aggiunge che “porteremo con noi amici e parenti così da avere modo di festeggiare tutti insieme”, tanto evidente quanto il proprio ringraziamento al Direttore dello stabilimento, Pasquale Fiorilli.

“Ci siamo impegnati prestando sempre la nostra disponibilità ed una continua presenza – fa eco il sig. La Torre – consapevoli che il presente, ed ancor più il futuro, dello stabilimento dipendono da noi. E’ con questa dedizione che siamo riusciti a rendere la Sofim una fabbrica modello, un esempio, che si spera i giovani possano continuare a perpetrare”. “La passione, l’amore per i propri compiti ed il saper aiutare gli altri – conclude il sig. Tatilo – sono la chiave di volta per riuscire nel proprio ambito professionale ed è quello che abbiamo cercato di trasmettere alle nuove leve che abbiamo affiancato ed, in un certo qual modo, educato”.

“Siamo orgogliosi che due nostri concittadini – spiega l’Assessore Damiano D’Ambrosio, che ha ricevuto nel suo ufficio i due sipontini – distintisi particolarmente per meriti professionali ed umani e che rappresentano un autorevole esempio, incitamento e insegnamento alle nuove generazioni, siano insigniti di una tale onorificenza e per testimoniarlo, in maniera tangibile, sarò presente alla cerimonia e sarà presente il gonfalone della Città di Manfredonia. Una sottolineatura, se mai ce ne fosse il bisogno, di quanto sia importante l’occasione in special modo in un difficile momento storico quale quello che stiamo vivendo come italiani”.

La decorazione della “Stella al Merito del Lavoro” consiste in una stella a cinque punte in smalto bianco, al centro è in smalto color verde chiaro e reca sulla faccia diritta un rilievo in argento dorato raffigurante la testa d’Italia turrita e sul rovescio la scritta “Al merito del lavoro” con l’indicazione dell’anno di fondazione (1924).

da Stato Quotidiano

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BARI – Beni culturali e impresa giovanile, Cicolella: “La formazione innovativa si fonda sull’affermazione delle pari opportunità”

Pubblicato : lunedì, 30 aprile 2012

“Le pari opportunità di genere devono essere elemento fondativo della formazione realmente innovativa e orientata a promuovere un accesso non discriminatorio al mondo del lavoro”. E’ quanto affermato da Rosa Cicolella nell’intervento al convegno ‘I beni culturali e l’impegno del Centro Turistico Giovanile’ svoltosi a Barletta lo scorso 21 aprile.
“La valorizzazione anche economica dei nostri beni culturali è uno dei campi in cui sperimentare, con maggiore prospettiva di successo, i progetti imprenditoriali che nascono anche dalla solidarietà civica e sociale tra giovani – ha sostenuto la presidente della Commissione Pari Opportunità – Compito delle istituzioni è promuovere e sostenere queste esperienze, ancor più se orientate a superare le barriere immateriali che ancora ostacolano la piena attuazione del principio della parità di genere. E’ anche per questa strada che si costruiscono ed alimentano le connessioni che inducono i nostri giovani concittadini a non abbandonare la terra in cui sono cresciuti e la comunità che ha sostenuto la loro formazione”.
Ufficio Stampa COMMISSIONE PARI OPPORTUNITÀ/Consiglio Regionale della Puglia

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CARAPELLE -Due comuni foggiani mobilitati contro la centrale a biomasse

Pubblicato : domenica, 29 aprile 2012

A volte ritornano, eccome se ritornano; a volta si riaffacciano e non è detto che a riprovarci non ci riescano.

A Carapelle è bastato risentire l’idea per scatenare un putiferio. Riecco quelli della Caviro con l’idea della centrale a biomasse..
Il consigliere provinciale Massimo Colia (Idv) sbraita: «Non se ne parla proprio». Ed equivale ad un secco no all’intenzione della Società Carapelle Energia s.r.l. di realizzare un impianto di generazione elettrica di 11 MW di potenza alimentato da scarti vegetali, in località Bonassisa, nei pressi di BorgoTressanti (agro di Carapelle).

Si tratta di una centrale a “biomasse” della Caviro di Faenza, proposta inizialmente e poi accantonata nell’estate 2010. Già nel luglio del 2009, il capogruppo IdV aveva sollevato il problema delle numerose richieste di realizzazione di impianti a biomasse conun’interrogazione in consiglio provinciale.
Ora ritorna sull’argomento con una lettera al Comune di Carapelle e agli altri Reali Siti, alla Provincia e alla Regione.
“Sulla base dei documenti da me presi in esame (che ho sottoposto all’attenzione dei destinatari della mia lettera), supportati inoltre dai requisiti sulla “filiera corta” non posso non mettere in evidenza le difficoltà di funzionamento di questi impianti per la scarsa disponibilità dei materiali necessari, quindi, l’alto rischio che gli stessi possano poi essere utilizzati come inceneritori bruciando cdr. Infine, c’è da considerare come fattore di ostacolo alla costruzione dell’impianto l’accumulo degli inquinanti, data la vicinanza con l’inceneritore di Borgo Tressanti (circa 4 km in linea d’aria).
Per questo ho chiesto al Comune di Carapelle di ritirare eventuali pareri favorevoli concessi e alla Regione Puglia e alla Provincia di Foggia di sospendere tutte le procedure di autorizzazione in corso, con la speranza che finalmente inizi il percorso delle nostre comunità verso la sostenibilità ambientale”, conclude Colia.

Sulla stessa lunghezza d’onda a Orta Nova, vicino Comune pure dei cinque reali siti. «L’insediamento di impianti di produzione di energia elettrica, pur quando sia da fonti rinnovabili, deve avvenire nel pieno rispetto dell’ambiente in cui si realizza ed essere funzionale agli interessi della comunità che li ospita.
Entrambi questi prerequisiti non appaiono soddisfatti dal progetto della Carapelle Energia.

A prescindere dalle valutazioni di impatto ambientale relativamente all’elettrodotto che dovrebbe attraversare il territorio di Orta Nova, le ragioni dell’opposizione al progetto sono:consumo di suolo agricolo: il progetto prevede la localizzazione dell’impianto in Contrada Bonassisa, zona di particolare pregio agricolo e tra le aree rurali più densamente abitate della Capitanata».
[er.tar.] da La Gazzetta del Mezzogiorno

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FOGGIA – Premio mediterraneo al prof. Alberto Magnaghi

Pubblicato : domenica, 29 aprile 2012

Si segnala che domani, lunedì 30 aprile, ore 11,00, presso la Fiera dell’Agricoltura di Foggia, verrà assegnato il Premio Mediterraneo per la ricerca al prof. Alberto Magnaghi. Sarà presente anche l’Assessore regionale all’urbanistica prof. Angela Barbanente.

Considerata l’importanza dello studioso, che ha progettato il nuovo Piano Paesaggistico Territoriale della Regione Puglia, di prossima approvazione, primo in Italia, da parte del Ministero per i Beni Culturali, si auspica la massima diffusione della notizia e la presenza dei giornalisti all’evento.

Alberto Magnaghi, è Ordinario di Pianificazione Territoriale presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze, ora professore emerito, dove ha diretto il Laboratorio di Progettazione Ecologica degli Insediamenti (LAPEI) del Dipartimento di Urbanistica.
E’ stato Presidente del Corso di laurea magistrale in Pianificazione e progettazione della città e del territorio.
Fondatore della “Scuola territorialista italiana”, è coordinatore nazionale di Progetti di ricerca e Laboratori sperimentali per il Miur e per il CNR sui temi dello ”sviluppo locale autosostenibile” e della “rappresentazione identitaria del territorio” (1986-2010); sugli stessi temi coordina diversi progetti e piani a carattere strategico e integrato fra cui: i Progetti di bonifica, risanamento e valorizzazione ambientale del bacino dei fiumi Lambro Seveso Olona (1994-2001); il Progetto Fiume in Val Bormida (I988) e il Piano Socioeconomico della Comunità Montana delle Valli Bormida e Uzzone (1998-2000); il Parco minerario naturalistico di Gavorrano e delle Colline Metallifere (1996-2001); il Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Prato (2001-2003); il Contratto di fiume dell’Olona (2003); i PRG di Gubbio (2000-2001) e di Follonica (2001); il Master Plan del Parco fluviale della media valle dell’Arno (2006-2008); il Piano paesaggistico territoriale della regione Puglia (2007-2010); il progetto di Bioregione urbana della Toscana centrale (2007-2010).

È coordinatore del nuovo PPTR della Puglia.

Sperimenta in diversi ambiti territoriali la costruzione di “Atlanti del patrimonio territoriale” e di istituiti di partecipazione per la “produzione sociale” del Piano.

- Presidente dal 2003 della associazione “Rete del Nuovo Municipio”

Ha ideato e fondato la Società dei Territorialisti/e, di cui è presidente, che ha tenuto il suo congresso fondativo a Firenze nel dicembre 2011

Autore su questi temi di centinaia di pubblicazioni scientifiche fra cui si segnalano:

- A. Magnaghi, The Urban Village: A Charter for Democracy and Local Self-sustainable Development, Zed Books, London, 2005
- A. Magnaghi (a cura di), La rappresentazione identitaria del territorio: atlanti, codici, figure, paradigmi per il progetto locale, Alinea, Firenze 2005.
- A. Magnaghi, “Esercizi di pianificazione identitaria, statutaria e partecipata: il PTCP di Prato”, in Urbanistica 125, 2004
- A. Magnaghi, ‘Il nuovo municipio: un laboratorio di democrazia partecipativa per una economia solidale’ in Caillé, A. & Salsano, A. (eds) MAUSS 2: Quale ‘altra mondializzazione’? Bollati Boringhieri, Torino, 2004
- A.Magnaghi, Il progetto locale, Bollati Boringhieri Torino 2000; ed. Fr. Le projet local, Mardaga, Sprimont (Belgique) 2003
- A. Magnaghi (a cura di), Scenari strategici. Visioni identitarie per il progetto di territorio, Alinea, Firenze 2007 (pp. 464).
Giuliano Volpe
Rettore dell’Università di Foggia

via Gramsci 89/91 71100 Foggia
tel. +39 0881338446-7-8
cel. +39 3204394590
rettorato@unifg.it – g.volpe@unifg.it
www.unifg.it – www.rettore.unifg.it

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APRICENA – “La Regione risolva i problemi che danneggiano imprese e lavoratori”

Pubblicato : venerdì, 27 aprile 2012

Zuccarino e Pasqua “preoccupati” dagli effetti della “empasse buorocratica” – Il 4 maggio incontro a Bari con delegazione di amministratori e imprenditori

“Sono davvero gravi le conseguenze del totale empasse burocratico subito dalle aziende estrattive, che la Regione Puglia e’ chiamata a risolvere quanto prima per evitare costi e ritardi che si scaricano sull’attivita’ imprenditoriale e i lavoratori”.

E’ il commento del sindaco di Apricena, Vito Zuccarino all’allarme lanciato dal presidente del Distretto Lapideo Pugliese Marco Ielli e dal vice presidente Michele Terlizzi, “recepito con non poca preoccupazione dall’Amministrazione comunale”.
“Il tema della velocizzazione degli iter burocratici e’ una delle questioni piu’  importanti che abbiamo posto a base di tutta la politica del settore di questi anni – continua Zuccarino – Il settore estrattivo va governato con regole certe e di solerte applicazione, diversamente si riprodurranno le deprecabili situazioni vissute in passato provocate da una burocrazia ingessatrice e un’anarcoide realta’ di fatto.

La Regione Puglia ha compreso le nostre istanze e si e’ dotata di una serie di strumenti per disciplinare adeguatamente l’attivita’ estrattiva: nuova legge di settore, distretto lapideo, delega alle pianificazioni particolareggiate, contributo sull’estrazione. Il problema e’ che gli strumenti devono essere utilizzati e non solo approntati.
E’ bastato il pensionamento di un dirigente per ingenerare una confusa fase di ricollocazione del servizio all’interno della burocrazia regionale, mentre continua ad essere assolutamente inadeguata la dotazione di personale dedicato all’istruttoria delle pratiche del settore, cosi’ come distretto e pianificazioni di dettaglio sembrano abbandonate al loro destino”.
“Cogliamo questa occasione – aggiunge l’assessore alle Politiche sociali, Tommaso Pasqua – per ribadire che il contributo sull’estrazione e’ giusto ed appropriato solo se la massima parte del suo gettito ritorni ad essere reimpiegata nelle politiche di settore e sui territori di provenienza, per consentire proprio un rafforzamento delle dotazioni organiche e delle struttura amministrative dedicate al settore lapideo.
Di tutto questo discuteremo il 4 maggio nell’incontro con il capo di Gabinetto del presidente Vendola, a cui parteciperanno i rappresentanti dell’Amministrazione comunale e del Distretto Lapideo, con l’obiettivo di favorire una rapida soluzione dell’odierna impasse – conclude Pasqua – per sottrarre una materia cosi’ delicata alla strumentalizzazione elettorale condotta da un gruppo ben definito di imprenditori interessato ad alimentare una dannosa conflittualita’”.
Comunicato Stampa CITTA’ DI APRICENA

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FOGGIA – Inaugurazione Fiera, Mongelli annuncia il potenziamento dell’UMA e chiede al Governo il pronunciamento definitivo sull’Authority

Pubblicato : venerdì, 27 aprile 2012

Signor Sottosegretario,
è un onore e un piacere esprimerLe a nome mio e dell’intera comunità foggiana il benvenuto nella nostra città e nella Fiera che tanta parte occupa nella storia plurisecolare della nostra città.

Piacere accresciuto dall’opportunità che mi si offre di annunciare dinanzi ad una platea così qualificata una buona notizia per gli operatori agricoli.
Il Comune di Foggia ha formalmente ottenuto dalla Regione Puglia il contributo finanziario chiesto per migliorare la nostra capacità operativa, e dunque la qualità del servizio, offerto dall’UMA.
Grazie a queste risorse potremo aumentare il personale destinato a svolgere le funzioni burocratiche e di assistenza alle imprese, così come potremo migliorare l’efficienza del servizio con gli opportuni investimenti informatici.

Lo scorso anno, in questa stessa occasione, segnalai all’assessore regionale proprio le difficoltà scaturite dal trasferimento di queste competenze ai Comuni.
Oggi devo dare atto alla Regione Puglia di avere ascoltato la voce dei sindaci e di avere approntato una soluzione virtuosa che noi ci impegniamo ad attuare nel migliore dei modi possibile.

E’ il primo passo che il Comune di Foggia intende compiere in direzione dell’articolazione di una politica agricola che, migliorando la capacità di intercettazione ed utilizzo dei fondi regionali e statali, si pone l’obiettivo di semplificare e velocizzare le procedure burocratiche, come di stimolare l’aggregazione produttiva e le azioni commerciali di carattere territoriale.

E’ tempo che si passi dalle parole ai fatti, ad esempio, rispetto alla costituzione del Distretto meridionale del pomodoro.
Nella nostra città ha sede il più grande impianto di trasformazione d’Italia e la nostra provincia è il secondo bacino produttivo del Paese.
Abbiamo i numeri, le competenze e le qualità per replicare l’esperienza emiliana e garantire a tutti i segmenti della filiera profitti equi e sinergie di lungo termine.
Il Comune è pronto ad affiancare e supportare ogni iniziativa che vada in questa direzione.

Altrettanta disponibilità è offerta a chi sta meritoriamente lavorando al riconoscimento di Foggia Capitale Europea del Grano Duro: obiettivo certamente di grande valenza simbolica, ma di altrettanta utilità pratica se perseguito in parallelo con l’attuazione delle norme sull’etichettatura, che prevedono l’indicazione della provenienza geografica anche della materia prima di cui è composto un alimento.

E’ questo il contributo che ritengo sia possibile offrire per parte nostra ad un comparto economico che sta ridisegnando la sua stessa identità.
Anche a causa della crisi finanziaria ed economica.

Proprio oggi, in tutta Italia, scioperano i lavoratori agricoli; quelli che noi siamo abituati a chiamare braccianti, con tutto il rispetto dovuto agli eredi di una tradizione sociale e civica che in terra di Capitanata si è radicata ed ha prodotto alcuni dei suoi frutti migliori.

Comprendo bene le ragioni che determinano il Governo ad agire per modificare, in alcuni casi radicalmente, il mercato del lavoro.
Altrettanto nettamente mi sono chiari gli effetti nefasti delle truffe subite dall’INPS e che hanno provocato enormi danni economici allo Stato.
Eppure, signor Sottosegretario, mi lasci affermare con chiarezza che non si cancellano diritti e tutele di tutti in ragione dei reati commessi da alcuni.
Si puniscano i reati e si salvaguardino i lavoratori onesti, italiani e stranieri che siano.

Analoga salvaguardia si riconosca e garantisca alle imprese che producono qualità, che coltivano con passione e sacrifici i prodotti migliori del Made in Italy.
Non chiedo a Lei e al Governo di alzare barriere protezionistiche, ma di impedire l’accesso ai nostri stabilimenti di trasformazione e ai nostri negozi e mercati di prodotti la cui provenienza non sia chiaramente indicata nelle etichette e che non subiscano i controlli sanitari previsti dalla nostra legislazione.

Così come chiedo a Lei e al Governo di punire più severamente chi altera gli alimenti, anche a rischio della salute dei consumatori, o chi sfrutta le donne e gli uomini che lavorano nei campi, fino a ridurli in schiavitù.
Questi non sono imprenditori. Questi sono delinquenti che non trovano e non troveranno alcuna solidarietà civica e politica.

A questo proposito, consegno a Lei tutta l’amarezza della comunità foggiana per la mancata attivazione dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Alimentare nella nostra città.
Amarezza per come le istituzioni e le comunità della Capitanata sono state trattate dal Governo Berlusconi:
Amarezza per il mancato coronamento di un impegno straordinariamente unitario del territorio e delle sue rappresentanze istituzionali, politiche e civiche.
Amarezza per la sfumata opportunità di essere riconosciuti e di sentirci pienamente ed integralmente parte della comunità nazionale ed europea.
Signor Sottosegretario Le chiedo di farsi portavoce di questa amarezza e di invitare i suoi colleghi del Ministero della Salute ad esprimersi, una volta e per tutte, su questo punto: abbiamo il diritto di sapere se mai sarà attivata l’Authority e quali siano le reali cause ostative.

E’ così che il Governo potrà dimostrare il rispetto dovuto agli imprenditori ed ai lavoratori che ogni giorno contribuiscono a produrre e trasformare il cibo che nutre le nostre comunità e alimenta il buon nome dell’Italia nel mondo.

Ufficio Stampa Citta’ di Foggia – Staff Sindaco – Ufficio Comunicazione/Sindaco

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Lavoro, la Puglia gioca la carta dell’apprendistato

Pubblicato : venerdì, 27 aprile 2012

La nuova stagione del lavoro riparte dall’apprendistato. Pare proprio che, alla luce della riforma firmata dal ministro Fornero, nessun nuovo occupato potrà evitarla.
Alla luce di quanto prevede il Testo unico di settembre 2011, le Regioni avrebbero dovuto adeguare testi normativi potenzialmente in contrasto entro e non oltre il 25 aprile.
La Puglia si è adeguata nella parte che riguarda l’aspetto formativo dell’apprendistato, quello che l’assesso – re regionale al Lavoro, Elena Gentile, etichetta col termine anglosassone di «school» messo a confronto con il «job», che è la parte dell’apprendistato da svolgersi direttamente in azienda. L’adeguamento ha cercato di tutelare la parte «school», che sarebbe potuta essere nettamente perdente rispetto al «job».

L’assessore regionale alla Formazione, Alba Sasso, spiega: «In Conferenza Stato-Regioni abbiamo ottenuto dopo molte discussioni che accanto al numero delle ore di formazione da svolgere al di fuori dell’azienda fosse aggiunto il termine “almeno”.
Così, quelle 400 ore previste possono essere lette come un punto di partenza e non d’arrivo. Riteniamo tutt’o ggi che la legge Barbieri fosse migliore di questa, ma almeno con questi livelli formativi abbiamo evitato il peggio».

La legge sulla parte formativa dell’apprendistato in salsa pugliese prevede tre livelli di contratto (il testo, varato dalla giunta, dovrà ora intraprendere il percorso ordinario prima in commissione e poi in Consiglio regionale per l’approvazione definitiva). Lo stesso assessore Sasso li illustra.
Il primo livello riguarda persone tra i 15 e i 25 anni che hanno acquisito una qualifica triennale e hanno intenzione di acquisire il diploma. La Regione si impegna a emettere successivamente un regolamento che chiarisca esattamente come funziona tale contratto anche perché si tratta di utenti per la maggior parte ancora nell’età scolare.
Il secondo livello di contratto è quello dell’apprendistato professionalizzante o di mestiere e interessa i giovani tra i 18 e i 29 anni. Le ore di formazione da svolgere fuori dall’azienda, in questo caso, sono 120: 60 il primo anno, 40 il secondo, 20 il terzo).
Quindi c’è il terzo livello, quello dell’alta formazione che riguarda molti tra quanti fanno pratica negli studi professionali o hanno dottorati di ricerca, che potranno svolgersi in laboratori o centri anche in parte fuori dall’Università, direttamente in azienda.

L’apprendistato, che è l’aspetto principale della cosiddetta flessibilità in entrata concordata con le organizzazioni degli imprenditori, è un contratto che, pur essendo classificato come contratto a tempo indeterminato, prevede la facoltà del datore di lavoro di recedere alla fine del triennio formativo.
Per evitare che questa non diventi solo un’altra occasione per aumentare il livello di precariato, la Regione Puglia ha pensato di prevedere incentivi per tutti quegli imprenditori i quali mantengono in essere il contratto anche alla fine dell’apprendistato, rendendo così, di fatto, più conveniente la stabilizzazione dei lavoratori.
GIUSEPPE ARMENISE da La Gazzetta del Mezzogiorno

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BARI – Tremila bimbi malati «fuggono» ogni anno dalla sanità di Puglia

Pubblicato : venerdì, 27 aprile 2012

Sono poco più di 3mila i bambini pugliesi che ogni anno emigrano in altre regioni per farsi curare. Una buona metà di questi, però, ricorre ad altri presidi ospedalieri (in primis, il «Bambin Gesù» di Roma e il «Gaslini» di Genova) per patologie definite di «bassa complessità».

Ne citiamo alcuni: tanto per cominciare, poco meno di 200 bambini figli di residenti in Puglia nascono in altre regioni. Altri 160 si rivolgono fuori regione per «disturbi della nutrizione» e altro.

Poi ci sono i casi complessi come le chemioterapie che registrano solo 55 esodi (51 in Lombardia) confermando in tal senso la scelta delle strutture pugliesi.

Ma al tempo stesso ci sono molti bambini che si rivolgono alle cure dei centri pugliesi per la cura della malattie ematologiche: sono 127 i piccoli pazienti che bussano alle porte dei reparti specialistici pugliesi e solo 6 vanno fuori. In totale, i bimbi che «entrano» in Puglia sono poco più di 2mila (per effetto della cosiddetta mobilità di confine) registrando così un saldo negativo di poco più di 700 pazienti.

Ai fini del calcolo del costo della mobilità passiva (che per la Puglia vale complessivamente circa 170 milioni di euro, dato aggiornato al 2010), va fatta la differenza tra i pazienti di altre regioni ricoverati in strutture pugliesi (cosiddetta mobilità attiva) e il flusso inverso (mobilità passiva) che rappresenta i cosiddetti viaggi della speranza.

 La Puglia, nell’ambito del patto con il governo sul «Piano di rientro» del deficit sanitario, ha stimato una riduzione della mobilità passiva di poco più di 7,5 milioni di euro tra il 2011 (3 milioni) e il 2012 (4,5 milioni).

Alla pari dei dati dei bimbi, anche negli adulti la Regione paga il prezzo di viaggi inutili, ovvero di gente che si sottopone a cure che potrebbero essere benissimo erogate in Puglia.

 Un numero su tutti: il 55% di questi ricoveri è considerata di «bassa specialità», mentre solo un 10% degli esodi è legato a patologie complesse che assorbono il 40% del totale della spesa (oltre 80 milioni di euro).

Con il suo 3,7% di mobilità attiva (il doppio è quella apssiva) la Puglia è comunque una delle migliori regioni del Sud. Torniamo alla mobilità pediatrica.

Il dato più evidente è quello dei viaggi per interventi cardiochirurgici: i dati evidenziano 316 pazienti che migrano verso due strutture, il «Bambin Gesù» (179 casi) e «Gaslini» (102) che sono poi le struture di riferimento per le patologie pediatriche in generali.

Solo la Cardiochirurgia consta di una spesa pari a circa 2,4 milioni di euro. Nella nostra regione non decollano ancora i dati dell’unica cardiochirurgia pediatrica, all’ospedale Giovanni XXIII di Bari, dove si registrano poco meno di 43 ricoveri l’anno scorso.

Il reparto, inaugurato nel 2008 dopo una «pausa» di tre anni, è affidato al dott. Paolo Annecchino (proviene da Bergamo) che dispone di soli due posti letto e «convive» con la Cardiologia con cui non sembra correre buon sangue. Lo stesso Annecchino, si dice «rammaricato e deluso» in quanto non gli sarebbero state garantite quelle opportunità di rilancio del reparto che nonostante «le buone performances » non riesce a decollare.

Annecchino, tra poco più di un anno e mezzo dovrebbe andar via e non esclude di prendere decisioni estreme. Ad oggi, non si sa chi potrebbe prendere il suo posto.

Restando in tema di cuore, l’ospedale Giovanni XXIII vede da un anno e mezzo attivo il nuovo angiogrado digitale biplanare (unico in Puglia) per l’esecuzione di interventi di emodinamica che consentono la «correzione» di difetti cardiaci attraverso l’introduzione di un sondino e non ricorrendo al bisturi. Grazie a tale attività (unica nel Sud tra Napoli e la Sicilia) all’ospedaletto di Bari c’è addirittura una lista di attesa.

 Tuttavia, le patologie del cuore – non direttamente collegate ai quei cosiddetti «drg» (i gruppi di diagnosi a remunerazione tariffaria) di cardiochirurgia pediatrica – registrano una ulteriore migrazione di 291 pazienti verso altre regioni (24 quelli in entrata). Dati che si scontrano con problemi «culturali» ma soprattutto con la non perfetta conoscenza dei pugliesi di talune eccellenze.

NICOLA PEPE da La Gazzetta del Mezzogiorno

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Stipendio mensile dei Presidenti di Regione

Pubblicato : giovedì, 26 aprile 2012

Nichi Vendola e' uno dei Governatori piu' pagati d'Europa

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VENDOLA, SANITÀ CASINÒ, MA CI DICA: CHI È IL CROUPIER O CHI LO NOMINA?

Pubblicato : giovedì, 26 aprile 2012

Pontifex.RomaNichi Vendola, il gay gentile e Governatore della Puglia, è stato fatto oggetto di due avvisi di garanzia da parte della magistratura barese in tema di sanità.

 Consideriamo Vendola innocente, nello spirito garantista che deve rispettare tutti, dunque ci asteniamo da valutazioni colpevoliste.

Ci piace ricordare, comunque, che da tempo la sanità nella Regione Puglia governata da Vendola naviga in mari tempestosi, tra inchieste e “bancarotte” e ci piacerebbe sapere dove stava Vendola che oggi si dice stupito e confuso. Se qualcuno ha rubato, possibile mai che Vendola non sapesse?

 Si dipinge Tedesco come il male assoluto, ma Tedesco alla sanità, pur cosciente di un colossale conflitto di interessi, lo ha messo Vendola e non lo Spirito Santo. Possibile che Vendola firmasse delibere ad occhi chiusi? Vedremo.

Come al solito, imitando il calamaro in pericolo, Vendola davanti a domande insidiose sui fatti se ne esce con frasi ad effetto …

… ma generiche; ha paragonato la sanità ad un casinò, dove ci sta chi punta vincendo e chi perde. Pensiamo che a perdere (la faccia) sia la Puglia, a perdere siano i malati ed a guadagnare siano stati alcuni faccendieri, forse politici e gente milionaria e senza scrupoli.

Se la sanità è un casinò (o anche senza accento, va bene uguale), Vendola ci dica chi sono i croupier, chi li nomina e se questi croupier barano in proprio o per conto terzi.

SANITÀ CLOACA IN PUGLIA, UNO SCANDALO INFINITO. VENDOLA (CONFUSO) SE NE VADA, IDEM PER IL VESCOVO!
Pontifex.RomaDue avvisi di garanzia consecutivi, al governatore della Puglia Vendola, hanno confermato quanto da tempo era sotto gli occhi di tutti.

Lasciamo da parte le responsabilità penali che verranno accertate dai giudici e per il momento Vendola ha diritto alla presunzione di innocenza come ogni indagato, tuttavia i vari filoni di inchieste con relative dimissioni, hanno dimostrato che la sanità pugliese (pubblica e malata), è una cloaca.

Ovviamente, nessuna colpa a medici e infermieri che fanno più del loro dovere in mezzi e strutture carenti e mal gestite; nondimeno, non è pensabile che manager dai pochi scrupoli, politici dediti solo all’interesse particolare, abbiano potuto speculare per lo meno in termini elettorali, (si vedrà anche se con lucro personale) sulle disgrazie dei malati e della gente povera.

Perché, costoro, i danni li hanno fatti ai poveri e non ai ricchi: chi ha denaro, va all’estero in clinica o frequenta facoltosi centri gestiti da ricchi corruttori. …

… Soccombono, non protetti da nessuno, i nullatenenti.

L’avventura delle giunte Vendola sulla sanità si è rivelata un disastro e ogni capitano (salvo ripetere le gesta di Schettino) se ha guidato male la nave che affonda, deve saper dire basta e riconoscere i demeriti e pagare.

Vendola è in stato confusionale, ci risulta che in pentola bollano altre inchieste da parte di una Magistratura che priva di zavorre, sta svolgendo con diligenza il suo dovere senza guardare in faccia a nessuno.

Per dovere di par condicio, stessa cosa dicasi del vescovo di Altamura: un Pastore non può essere sospettato di cattivi o strani affari e dunque sia coerente. Crediamo, tuttavia, che dietro la cortina politica si debba fare luce su appalti relativi ad imprese di servizi, su personaggi loschi favoriti da politici e amministratori ospedalieri compiacenti.

Solo mandando in galera qualche pesce medio piccolo le indagini potranno fare passi avanti. Perché non scoperchiare anche le strane vicende dell’Oncologico di Bari, delle sue gare di appalto, di chi presta con nepotismo le proprie attività ?

Avanti, la Bari onesta aspetta risposta concrete dai giudici.

Bruno Volpe da pontifex.roma.it

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Case «fai da te» per migranti. Il progetto della Regione Puglia

Pubblicato : giovedì, 26 aprile 2012

Nasceranno in Borgo Amendola, frazione di Manfredonia. Costruzioni in legno e paglia sull’esempio abruzzese

Angela Barbanente

E’ il nuovo progetto pilota della Regione Puglia che – da un punto di vista amministrativo – dovrebbe essere definito a settembre, per essere poi operativo nel periodo di maggior picco dei flussi migratori legati al ciclo della raccolta: cioè l’estate del 2013.

 Al progetto stanno lavorando gli assessorati ai Migranti, all’Assetto del territorio e al Welfare, insieme al Formedil Puglia, il coordinamento delle scuole di formazione professionale in edilizia. A spiegare l’iniziativa la stessa assessora all’Assetto del territorio, Angela Barbanente: «Stiamo cercando di realizzare a Borgo Amendola, frazione del Comune di Manfredonia, un progetto sperimentale su terreni di proprietà pubblica che permetterà di abbattere i costi per la realizzazione di case per immigrati che in quell’area sono particolarmente numerosi per la raccolta del pomodoro». Si tratta di un progetto di autocostruzione e di autorecupero di aree fortemente degradate (che vedono anche la presenza di manufatti ormai fatiscenti) grazie alla manodopera di migranti che – mentre vengono formati dal Formedil come operai edili polivalenti, costruiscono sotto forma di stage le case nelle quali andranno ad abitare.

Duplice l’obiettivo: costruzione sotto costo e formazione. Naturalmente, per evitare di realizzare dei ghetti per immigrati, è previsto un mix con la popolazione stanziale, «per garantire una mescolanza sociale ed una integrazione reale», aggiunge l’assessora Barbanente. Il progetto pilota ha una caratura sperimentale e, se la formula funzionerà, potrà essere esportato in altre realtà calde sul fronte dell’immigrazione in Puglia.

Sul piano strettamente amministrativo, l’idea potrebbe essere quella di mettere a disposizione i terreni pubblici ed un contributo previsto per l’edilizia agevolata in favore di cooperative di lavoratori che andrebbero a costituirsi.

 O si potrebbero stipulare convenzioni con il pubblico: case in assegnazione, utilizzate a rotazione e poste a bando.

 

Le case di Pescomaggiore  (da Flickr) Le case di Pescomaggiore (da Flickr)

L’impianto normativo è ancora in via di definizione. «Questa esperienza con finalità differenti ha già trovato una prima applicazione nell’Aquilano, a Pescomaggiore, nelle aree terremotate.

Gli abitanti di questo paese si sono rifiutati di lasciare il luogo dove hanno sempre vissuto e si stanno autocostruendo le case secondo i principi della bioarchitettura, utilizzando anche la paglia», spiega l’assessore ai Migranti, Nicola Fratoianni. Attenzione, però, non si tratta di capanne.

Nel centro di Roma, tanto per fare un esempio, si sta costruendo con questi materiali naturali tornati d’avanguardia e proprio un pool di giovani architetti specializzato in queste opere sta dispensando un po’ di consigli alla Regione Puglia, fra questi l’architetto Paolo Robazza, socio fondatore della società Beyond Architecture Group (B.A.G.).

 Case in legno, tamponamenti in paglia, riscaldamento a legna e energia elettrica fornita da pannelli fotovoltaici, tutto realizzato dalle stesse persone che dovranno abitare le case. Uno degli aspetti più interessanti della proposta, sta anche nell’esperienza stessa dell’autocostruzione: nella ’ritessitura’ della collettività attraverso la collaborazione e la condivisione. «Speriamo di completare le case prima dell’estate 2013», aggiunge Fratoianni.

 

Beppe FragassoBeppe Fragasso

Beppe Fragasso, presidente Formedil Puglia commenta:«Confermo che siamo stati contattati dalla Regione e abbiamo aderito con entusiasmo a questo progetto che, da una parte, consente di formare operai edili polivalenti e dall’altra di dare un contributo ad un problema emergenziale che è quello dell’immigrazione».

 I crediti formativi accumulati dai migranti con la formazione del Formedil vengono riconosciuti ovunque in Italia e, quindi, sono una credenziale certa per i lavoratori che verrebbero anche retribuiti con una sorta di rimborso. «Abbiamo anche notato che è nel settore dell’edilizia che i migranti vengono impiegati con più frequenza», aggiunge Fratoianni. Alcuni di questi nuclei abitativi prevedono una corte interna con spazi di cucina, pranzo e lavanderia in comune.

Il “villaggio” potrebbe ospitare fino a 60o persone. Inoltre, l’uso del legno per la realizzazione del telaio portante è una scelta fondamentale per gli obiettivi di velocità costruttiva. Mentre le balle di paglia, fonoassorbenti, facili da sollevare e posizionare, rappresentano una maniera di costruire semplice, economica e ad alto rendimento termico.

In Capitanata si possono reperire a prezzi molto contenuti e a costi di trasporto praticamente nulli

Lorena Saracino da Corriere del Mezzogiorno

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MANFREDONIA – Intesa Regione-Ministero infrastrutture: 3 milioni per acquedotto rurale del Gargano

Pubblicato : mercoledì, 25 aprile 2012

Regione Puglia e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti firmano un importante accordo istituzionale con l’obiettivo prioritario di incrementare le reti di acquedotti minori nel comprensorio del Consorzio di Bonifica Montana del Gargano con l’utilizzo di risorse locali.
A dare la notizia, il consigliere regionale Franco Ognissanti, che ha lavorato in questa direzione e che da sempre è attento alle problematiche inerenti il territorio del Gargano e di Capitanata. 3.320.000,00 il finanziamento destinato all’ampliamento degli acquedotti rurali della provincia di Foggia.
Il progetto è stato affidato al Consorzio di Bonifica Montana del Gargano che provvederà a renderlo esecutivo

da Teleradioerre.it

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MANFREDONIA – 3.3 milioni per ampliare l’acquedotto del Gargano

Pubblicato : mercoledì, 25 aprile 2012

Accordo tra la Regione e Il Ministero delle Infrastrutture

Ampliare e migliorare le reti idriche nel comprensorio del Consorzio di Bonifica Montana del Gargano.

 E’ l’obiettivo del patto che prevede l’arrivo di 3 milioni e 320mila euro per il Gargano.

L’intesa è stata raggiunta tra la Regione e il Ministero delle Infrastruttture.

L’obiettivo è quello di incrementare le reti di acquedotti minori e fornire un servizio più efficiente a quest’area della provincia di Foggia.
A dare notizia del raggiunto accordo il consigliere regionale Franco Ognissanti.

La responsabilità dell’esecuzione dei lavori è stata affidata al Consorzio di Bonifica Montana del Gargano.
da Daunia News

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Cerignola, potenziati i servizi socio-sanitari a favore dei cittadini

Pubblicato : mercoledì, 25 aprile 2012

Regione Puglia e Asl Foggia potenziano e realizzano le strutture
Potenziare e migliorare l’offerta dei servizi socio-sanitari a disposizione dei cittadini. Queste le finalità del programma di interventi di infrastrutturazione territoriale avviati dall’Asl di Foggia con il sostegno della Regione Puglia.

Interventi che interessano l’area di Cerignola ed i comuni dei cinque reali siti, con l’obiettivo di avvicinare i presidi sanitari e garantire nuove tipologie di presa in carico dei pazienti e delle loro famiglie.

Dai lavori di potenziamento del 118 alla realizzazione dell’asilo nido aziendale dell’Ospedale Tatarella; dalla creazione del Centro Diurno per Autismo all’inaugurazione del Centro di Salute Mentale di Cerignola.

Senza dimenticare la prolifica attività del Cercat ed il taglio del nastro della nuova sede dell’Asl di Orta Nova che ospita il C.I.M., il S.E.R.T., il 118 e la Guardia Medica.

 Quella del 14 aprile, dunque, è stata una giornata particolare, itinerante, alla scoperta di cantieri in fase di ultimazione e di sedi sanitarie ormai operative.

Spazio Sociale ha sentito Elena Gentile, assesora al Welfare Regione Puglia, Ettore Attolini, assessore alla Sanità Regione Puglia, Attilio Manfrini, direttore Asl Foggia.

Asl Foggia
da Spazio Sociale

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ISOLE TREMITI – Lottizzazione delle isole Tremiti, chiesto l’intervento di Clini

Pubblicato : mercoledì, 25 aprile 2012

Sul tavolo del ministro un esposto di Italia Nostra – Oggi alle 13 chiude l’asta: finora nessuna offerta

Le Isole Tremiti e la vendita di terreni comunali per poter costruire finiranno sul tavolo del ministro per l’Ambiente domani mattina. Italia Nostra Gargano e l’associazione di protezione ambientale (Asstrai) hanno preparato un esposto con il quale chiedono l’immediato intervento del ministro Clini per fermare il cemento nell’arcipelago delle Diomedee.

 Fino a ieri però nessuna offerta era giunta al Comune di San Domino, oggi alle 13 scade il termine fissato dal bando pubblicato il 10 marzo scorso. Si moltiplicano gli appelli, ma nessun atto formale al momento è stato inviato al Comune Tremitese. Secondo alcune indiscrezioni l’assessore regionale all’urbanistica, Angela Barbanente avrebbe dato mandato all’avvocatura regionale di muoversi.
Per il momento a presentare un esposto ci hanno pensato le associazioni che «contestano i provvedimenti adottati», ricordano che «le isole Diomedee sono istituite come Riserva naturale nel 1989 e che fanno parte integrante del Parco Nazionale del Gargano».
Chiedono al ministero di «vigilare affinché sia garantita l’osservanza delle leggi dello Stato e della Costituzione a tutela del paesaggio; e agli organi regionali di intervenire formalmente per l’annullamento o la sospensione della procedura».
Se oggi non giungeranno offerte per i terreni adiacenti a zone già lottizzate sia a San Domino che a San Nicola almeno per il momento il pericolo di una lottizzazione nel cuore dell’arcipelago sarà stata sventata.

Isole Tremiti

Altrimenti toccherà a Roma o a Bari intervenire. «Un piano di urbanizzazione di tipo popolare è sacrosanto in tutti i territori – spiega Menuccia Fontana di Italia Nostra Gargano – diventa insidioso se è fatto alle isole Tremiti.
La Regione ha sottovalutato quel piano quando ha dato i suoi pareri, ha considerato le Tremiti un territorio qualunque. Ma non lo sono. Se Lucio Dalla fosse stato vivo avrebbe scritto una tristissima canzone».
Il commissario prefettizio Carmela Palumbo, che chiuderà il suo incarico dopo le elezioni amministrative del 6 e 7 maggio prossimi, ha più volte sottolineato che il piano di edilizia residenziale «è uno strumento urbanistico regolarmente approvato dalla Regione Puglia».
Complessivamente sono 11 lotti, 10 a San Domino e 1 a San Nicola; non sono sulla costa ma all’interno e l’importo stimato per ognuno è di 370mila 536 euro.
Il Comune conta di introitare oltre 4 milioni di euro. Chi li acquisterà potrà costruire case di edilizia residenziale. Recentemente è stata edificata una palazzina per alloggi popolari, con sette appartamenti che però ancora non sono stati assegnati. Le Tremiti, arcipelago formato da quattro isole San Domino, San Nicola, Caprara, Cretaccio e Pianosa, ha solo due isole abitate d’inverno da 450 tremitesi: San Domino e San Nicola.

C’è un bisogno reale di nuovi appartamenti.
I Tremitesi, che avrebbero preferito esercitare un diritto di prelazione su quei lotti, sostengono di sì. Ci sono numerosi giovani che hanno messo su famiglia costretti a vivere ancora a casa con i genitori. Alcuni utilizzeremo camper e roulotte.
Gli appelli a fermare il cemento proseguono. «Non possiamo permettere – dichiara Fabrizio Galeotti, direttore generale del Touring club – che la meravigliosa macchia mediterranea delle Isole Tremiti venga invasa da fabbricati e cemento, snaturando l’anima stessa del territorio».
«Una pausa di riflessione in attesa dell’elezione della nuova amministrazione comunale delle Isole»: è il suggerimento del presidente del Consiglio regionale, Onofrio Introna, al commissario prefettizio delle Diomedee.

Antonella Caruso da Corriere del Mezzogiorno/Foggia

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Stop Asta Tremiti

Pubblicato : martedì, 24 aprile 2012

L’INTERVENTO DEL WWF

ASTA DELLE TREMITI: PERCHÉ TANTA FRETTA? PROVINCIA, COMUNI E PARCO DEL GARGANO CHIEDANO UNO STOP

Nulla sembra in grado di fermare l’asta di terreni edificabili alle isole Tremiti decisa dal Commissario prefettizio delle Diomedee Carmela Palumbo.

Sebbene, osserva il WWF Foggia, l’assessore all’urbanistica della Regione Puglia Angela Barbanente abbia chiarito che i suoli interessati rientrano in un Piano di edilizia popolare già redatto e come tali non possono essere venduti al miglior offerente, la procedura non è stata bloccata e l’asta è stata fissata per giovedì 26 aprile. Una procedura definita dall’assessore “illegale” e “assurda” e che contrasterebbe con la destinazione pubblica di tali suoli comunali che in questo modo vengono invece venduti a privati.

In considerazione dell’uso vincolato, sottolinea il WWF, si potrebbe arrivare all’inammissibile situazione che una volta venduti il Comune dovrebbe espropriarli di nuovo.
Nel frattempo anche il presidente del Consiglio regionale pugliese Onofrio Introna ha chiesto al commissario prefettizio una pausa di riflessione chiedendo di “voler riconsiderare la decisione di vendere all’asta terreni comunali edificabili” ma inutilmente.
“Perché tanta fretta? – si chiede Carlo Fierro presidente del WWF Foggia – Eppure i rilievi della Regione Puglia sono importanti. Perché non accogliere l’invito di una pausa di riflessione?

 Non sarebbe saggio fermarsi e considerare altre strategie per risolvere il deficit di cassa del Comune?

L’auspicio è che altri Enti come la Provincia, i comuni della Capitanata e il Parco del Gargano facciano tempestivamente sentire la propria voce al commissario prefettizio, invitandolo ad uno stop di buon senso.

L’arcipelago delle Isole Tremiti è un tesoro che appartiene all’umanità e non può correre il rischio di essere compromesso dalle decisioni di una singola persona.”
Comunicato Stampa WWF Foggia

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TORNA L’ASTA DELLE TREMITI: PER IL WWF LA REGIONE PUGLIA DEVE FARE CHIAREZZA

Pubblicato : lunedì, 23 aprile 2012

Sembrava scampato il pericolo della vendita di terreni edificabili alle isole Tremiti dopo l’intervento dell’assessore all’urbanistica della Regione Puglia Angela Barbanente che non aveva esitato a definire “illegale” la procedura avviata dal Commissario prefettizio delle Diomedee Carmela Palumbo.
L’intervento dell’assessore, evidenzia il WWF Foggia, si era avuto a seguito della pronta reazione degli stessi abitanti preoccupati per il possibile assalto alle isole da parte di costruttori.
Oggi si apprende dal responsabile dell’Ufficio tecnico, settore urbanistica e patrimonio, del Comune delle Tremiti che si terra’ giovedi’ 26 aprile l’asta per la vendita di terreni di proprieta’ comunali.
Evidentemente, evidenzia il WWF, nonostante la protesta delle scorse settimane il bando non e’ stato ritirato.

Nel frattempo la vicenda e’ arrivata sui media nazionali destando ulteriori preoccupazioni nell’opinione pubblica, in aggiunta a quelle sul pericolo trivelle, riguardo alla salvaguardia delle bellezze e dell’ecosistema dell’arcipelago.
Per il WWF, non e’  certamente una ulteriore espansione edilizia quello di cui hanno bisogno le Tremiti e la Regione Puglia deve intervenire chiarendo se l’asta che si intende fare e’ davvero illegale, bloccando in tal caso immediatamente tale procedimento.
Comunicato Stampa WWF Foggia

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