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Roma – Imu/Patto di Stabilità, manifestazione Anci a Venezia: le proposte

Un passato incontro in Regione: Perrone, Sasso, Pelillo (ST)
LA partecipazione dei Comuni pugliesi alla mobilitazione nazionale dei sindaci, il prossimo 24 maggio a Venezia, su IMU e patto di stabilità non sarà di sola protesta. L’ANCI Puglia infatti, porterà due proposte concrete già approvate, in commissione finanza locale ANCI Nazionale.
La prima riguarda la richiesta al Governo di revisione dei criteri di finanza pubblica per favorire il fattivo concorso degli enti locali al risanamento del deficit e alla crescita del paese.
In piena logica con il trattato europeo di stabilità quindi, la devoluzione dell’intero gettito IMU con la corrispondente riduzione dei trasferimenti statali. Nuovo vero ruolo dei Comuni in attuazione del federalismo istituzionale e fiscale e nell’ottica di gestirsi sulla base del saldo originario di bilancio; quindi integrazione della finanza pubblica, efficienza della spesa, reale autonomia, ma anche maggiore responsabilità per gli amministratori locali.
Con la seconda proposta, l’ANCI Puglia chiede la riduzione del carico fiscale sugli interessi passivi per le imprese creditrici dei Comuni e della P.A. in generale, attraverso la deducibilità degli stessi interessi dalle basi imponibili di IRES e IRAP. Non è etico, né equo che le imprese creditrici che scontano i ritardi della PA nella legittima riscossione dei crediti, ne sopportano maggiori oneri finanziari e sugli stessi, per assurdo, versano pesanti imposte quali IRES e IRAP, che in taluni casi possono raggiungere oltre il 32% di carico fiscale.
“Questa proposta in particolare – dichiara il presidente Luigi Perrone – scaturisce dal fattivo e costante dialogo dei Comuni con le imprese fornitrici ed è per questo che condividendo le difficoltà in cui operano, riteniamo di avanzare questa richiesta. Confidiamo molto nell’accoglimento da parte del Governo, certi che possa rappresentare un primo passo per sostenere i Conti Economici delle imprese.
Su ambedue le proposte abbiamo chiesto la formale condivisione di tutte le ANCI regionali e confidiamo possano trovare adesione anche nel mondo delle imprese e del Partenariato Economico Sociale.”
da Stato Quotidiano
BARI – Lotta agli sprechi Puglia, stop a Province «Cauti nelle assunzioni»
La Regione Puglia raccomanda alle Province «estrema cautela e prudenza in tema di organizzazione istituzionale e di gestione del personale». L’invito è contenuto in una lettera che l’assessore regionale Marida Dentamaro ha inviato ai presidenti delle sei Province pugliesi, «in vista – spiega – della redistribuzione del personale delle Province tra Comuni e Regione».
«Il nuovo impegno come assessore alle Risorse umane, che mi è stato conferito nel mini rimpasto di deleghe voluto dal presidente Vendola, denota la ferma determinazione del governo regionale di proseguire nella linea di eliminare gli sprechi, tagliare le spese degli apparati e razionalizzare i servizi della Regione e degli Enti Locali valorizzandone risorse e personale».
«Questo impegno gravoso e delicato aumenta l’efficacia del lavoro finora svolto come assessore agli Enti locali – aggiunge Dentamaro – e l’unificazione delle due competenze assume grande valenza strategica nell’importante processo già avviato per la riforma dell’architettura istituzionale delle Autonomie, dal quale è lecito attendersi risultati concreti di efficienza e risparmio di spesa». «Proprio in quest’ottica – continua l’assessore – in vista della redistribuzione del personale delle Province tra Comuni e Regione, ho ritenuto opportuno scrivere ai Presidenti delle sei Province pugliesi per raccomandare estrema cautela e prudenza in tema di organizzazione istituzionale e di gestione del personale. È necessario che eventuali nuove assunzioni siano limitate allo stretto necessario per espletare le funzioni fino alla fine dell’anno in corso – chiarisce la Dentamaro – altrimenti il processo di riassetto istituzionale subirebbe gravi condizionamenti. Bisogna inoltre evitare – aggiunge l’assessore – di creare false aspettative, illusioni o, peggio, nuovo precariato che nessuno può permettersi. Si tratta – conclude l’assessore Dentamaro- di sensibilità istituzionale, ma anche di corretta gestione delle risorse pubbliche; l’impatto organizzativo e finanziario che la perdita di funzioni delle Province determinerà sui Comuni e sulla Regione sarà già pesantissimo, dobbiamo tutti contribuire a che non divenga insostenibile».
«Il messaggio alle Province, con l’invito a non procedere ad assunzioni non funzionalmente utili, è un segnale, l’unico finora, che si muove in direzione del controllo e contenimento delle spese superflue che la Cisl chiede da tempo con forza», è il commento di Giulio Colecchia, segretario della Cisl Puglia.
da La Gazzetta del Mezzogiorno
BARI – Geotermia, Nicastro: “Progetto di energia pulita nei parchi pugliesi”
“Desidero esprimere apprezzamento per gli esiti dell´incontro avuto ieri dalla nostra struttura tecnica con il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero dell´ambiente e quello per la Coesione territoriale in relazione alla realizzazione di micro impianti per energia da fonti geotermiche di terza generazione da realizzarsi su edifici pubblici all´interno dei Parchi dell´Alta Murgia e del Gargano”.
Così l´assessore alla Qualità dell´Ambiente Lorenzo Nicastro commenta gli esiti dell´incontro. “Ferme restando le stringenti norme di tutela che riguardano le aree in questione riteniamo la realizzazione di questi micro impianti un segnale forte ed ulteriore della volontà della Puglia di attingere alle energie rinnovabili con impianti eco-sostenibili.
I progetti – prosegue Nicastro – sostenuti presso il MISE porteranno all´interno dei parchi della regione investimenti per 6 mln di euro e, ancora una volta, rimarcheranno il concetto del progressivo abbandono delle fonti fossili per la produzione di energia a favore di nuove e più pulite forme”.
“Adesso auspichiamo che – conclude l´assessore – le strutture nazionali competenti possano espletare gli iter procedurali in tempi che siano quanto più brevi possibile”.
da Teleradioerre
ROMA – Sanità´: Puglia in prima linea contro l´epatite B
L´epatite B è una delle malattie più diffuse al mondo: colpisce il fegato e quando cronicizza può causare danni anche molto gravi. Dal 21 maggio al 15 giugno 2012 a Bari e Foggia i cittadini avranno la possibilità di eseguire gratuitamente il test dell´epatite B presso uno degli 11 laboratori che aderiscono alla campagna ‘Epatite B: usa la testa, fai il test’. Per usufruire del test gratuito sarà sufficiente prenotarsi tramite il Numero Verde 800 027 325 o online, al sito www.epatiteb2012.it, nel quale sono fornite tutte le informazioni sulla patologia e la mappa con i Centri analisi disponibili. L´iniziativa è promossa da quattro società scientifiche: AISF, Associazione Italiana per lo Studio del Fegato, SIGE, Società Italiana di Gastroenterologia, SIMIT, Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali, SIMG (Società Italiana di Medicina Generale), con il supporto di FederANISAP, Federazione Nazionale delle Istituzioni Sanitarie Ambulatoriali Private e il contributo incondizionato di Bristol-Myers Squibb. Due gli obiettivi della campagna: incrementare nella popolazione la consapevolezza della malattia e dei fattori di rischio di contagio, e incentivare l´esecuzione del test tra le categorie a rischio, coinvolgendo anche la popolazione migrante residente in Italia, proveniente da Paesi in cui tuttora non esiste l´obbligo del vaccino. Oltre 700 mila persone in Italia sono affette da epatite B cronica: di queste, almeno la metà non sa di aver contratto l´infezione. Il virus dell´epatite B (HBV) è 100 volte più contagioso dell´HIV ed in grado di sopravvivere fuori dall´organismo, rimanendo infettivo, per almeno 7 giorni. La maggior parte dei contagi avviene mediante rapporti sessuali non protetti o scambio di siringhe o aghi contaminati, ma anche attraverso la condivisione con persone con epatite B di spazzolini da denti o rasoi e con l´utilizzo di strumenti non sterilizzati per piercing e tatuaggi. Vaccinazione, test e conoscenza dei fattori di rischio permettono di arginare il contagio. Nell´80% dei casi l´infezione si risolve spontaneamente ma in circa il 20% dei casi evolve in una forma cronica estremamente pericolosa e che comporta un rischio maggiore del 15-20% di morire prematuramente per cirrosi ed epatocarcinoma. L´opportunità di usufruire del test gratuito sarà portata alla conoscenza anche dei cittadini stranieri residenti in Italia, in particolare quelli provenienti dall´Est Europa: la Campagna, infatti, parlerà inglese, rumeno, albanese, ucraino e polacco, oltre all´italiano. Si stima che i portatori del virus di origine non italiana siano circa 300.000: persone non trattate, provenienti da zone ad alta endemia come Europa orientale, Africa sub-sahariana e Cina, portatori del virus cosiddetto ‘selvaggio’ (wild type). La presenza del virus dell´epatite B viene accertata attraverso un semplice esame del sangue, che può essere eseguito a digiuno o anche a stomaco pieno, e che serve a ricercare il ‘marcatore’ dell´infezione, l´HBsAg (Hepatitis B surface Antigen): si tratta dell´antigene di superficie dell´epatite B, anche conosciuto come antigene Australia. (ANSA).
da Teleradioerre
Condividi in FacebookBARI – Forte vento in Puglia domani torna il caldo – nuvole sul week end
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Forti venti di tramontana si stanno abbattendo dalla notte scorsa su tutto il litorale pugliese, accompagnati da mareggiate, pioggie e calo delle temperature.
Una situazione che tenderà a normalizzarsi nel corso della notte, mentre i venti caleranno netatmente già a partire da domani mattina. Ma il caldo che si prepara a tornare non durerà a lungo.
Alcuni parlano addirittura di maledizione del week-end. Da circa un mese e mezzo continua, infatti, la fase ciclica di questa pazza primavera caratterizzata da belle giornate e fiammate di caldo quasi estivo fino al sabato e poi puntualmente giunge la perturbazione della domenica che guasta la festa a milioni di italiani. Lo sottolinea Antonio Sanò di www.iLMeteo.it annunciando che “se le giornate di domani e sabato saranno quasi estive, con punte di 28/30°C al Sud e sulla Sicilia e 25°C un pò ovunque, domenica è atteso un peggioramento”.
I meteorologi de www.iLMeteo.it lanciano infatti un’allerta meteo per il pomeriggio di domenica quando le piogge e i temporali dal nordovest, Toscana e Sardegna si porteranno sul resto del nord e del centro.
In particolare forti temporali colpiranno il Piemonte, la Toscana, poi l’Emilia Romagna e il Triveneto verso sera. Il tempo rimarrà soleggiato ed estivo con 30°C grazie allo scirocco sul resto del Sud e Sicilia, raggiunte da poche nuvole. Piogge anche per l’inizio della prossima settimana, mentre dal 24-25 maggio fino al 2 giugno dovrebbe splendere il sole con clima caldo.
LE PREVISIONI PER LE PROSSIME ORE
Oggi venti da Nord freschi, forti sulla Puglia e Otranto, temporali su Molise, Puglia, ancora Basilicata, poi Calabria, residue piogge sull’Abruzzo, zone interne campane, sole altrove. In giornata ultime piogge sul Salento, crotonese, Sila, Aspromonte, altrove sole e mite e 20°C ovunque.
Domani invece debole perturbazione con piogge dalle Alpi occidentali verso Piemonte, ovest Lombardia,pavese, Alpi centrali, nubi anche sulla Liguria, poi verso la Toscana con rare piogge.
Nel pomeriggio isolati piovaschi dalla Lombardia verso cremonese-mantovano con un piccolo temporale e ovest Emilia. Nubi verso il centro e Sardegna e resto del Nord, sole sul resto del centrosud e Sicilia. Mite con oltre 20°C al centronord, 25 al Sud e Sicilia.
LE PREVISIONI PER IL WEEK-END E INIZIO DELLA PROSSIMA SETTIMANA
Per sabato previsto tempo inizialmente buono e quasi estivo, temperature in aumento fino ai 23/25°C del Nord ai 28/30 del Sud e Sicilia, ma peggiora dalle Alpi verso il Piemonte e Lombardia con qualche pioggia, e anche sulla Sardegna. Nel pomeriggio piovaschi verso la Lombardia, locali sulla Liguria, ovest Emilia. Nella serata e notte qualche pioggia verso Valpadana e Veneto e ancora sul Piemonte.
Domenica invece nuova forte perturbazione in arrivo preceduta da venti di scirocco. Piogge subito al nordovest, Toscana Sardegna, verso tutto il centronord. Qualche pioggia in Calabria. Sole inizialmente dall’Abruzzo alla Puglia, resto del Sud. Poi attenzione: nel pomeriggio maltempo forte al nordovest specie Piemonte, e sulla Toscana verso l’Emilia Romagna e resto del nordest. Forti piogge fino a sera sul Piemonte. Sempre tempo buono sul resto del Sud e Sicilia, migliora in Sardegna la sera.
Lunedì attese piogge al centronord, Sardegna, Campania, tempo migliora su Molise, Puglia, Calabria, Sicilia con clima caldo. Moderato maltempo su Lombardia e Venezie.
Martedì 22: venti freschi da Ovest, piogge al nord eccetto Emilia Romagna, tutte le centrali Tirreniche fino alla Campania e Calabria Tirrenica, e temporali sulla Sardegna. Più sole dall’Abruzzo alla Puglia, Calabria Ionica e Sicilia. Mercoledì infine piogge al Sud con temporali su Cilento e Calabria e locali piogge su messinese, sole altrove, salvo rovesci sui monti, Appennini centrali e meridionali ed est Alpi.
da La Gazzetta del Mezzogiorno
Condividi in FacebookFOGGIA – La Regione: la Baia di Zaiana va difesa – Lettera dell’assessora Barbanente
Ringraziamenti alla famiglia austriaca che ha denunciato la costruzione della strada. Interviene Italia Nostra

La Baia di Zaiana
«Il Gargano non è terra di nessuno». L’assessore regionale all’Urbanistica, Angela Barbanente, e la sezione Gargano di Italia Nostra, riaccendono i riflettori sullo scempio perpetrato sul Gargano nella Baia di Zaiana, a fine marzo. Ignoti, come è risaputo, hanno aperto una strada che ha violato una baia accessibile prima dello scempio solo a piedi; strada poi messa sotto sequestro dopo le denunce della famiglia austriaca Pelikan, che dal 1957 preserva quei luoghi. Lo scempio perpetrato a Zaiana nei giorni scorsi è finito sulle pagine di un noto settimanale nazionale che riportava il racconto di Victoria Pelikan.

Angela Barbanente
LA REGIONE - L’altro ieri l’assessore regionale Angela Barbanente ha scritto alla Pelikan, annunciando che la Regione Puglia ha già sollecitato il Comune al ripristino dei luoghi e che vigilerà su questo. «La Regione Puglia è al suo fianco.
Quale cittadina pugliese prima che nella qualità di assessore sento il dovere di ringraziarla per quanto ha fatto nel tutelare questo patrimonio anche dall’ ignoranza e dall’aggressione dei suoi stessi abitanti», scrive la Barbanente.
L’assessore spiega che subito dopo la denuncia, i suoi uffici «sono intervenuti tempestivamente» chiedendo informazioni dettagliate al Comune di Peschici. Nella lettera la Barbanente rivela un aspetto della vicenda poco noto: «Purtroppo apprendo che l’intervento comunale ha vanificato le indagini del Corpo Forestale – si legge nella lettera a firma della Barbanente -. Il Comune ha il dovere di ripristinare lo stato dei luoghi e opereremo con ogni sforzo perché il ripristino sia tempestivamente realizzato».
L’ASSOCIAZIONE- E in linea con l’assessore regionale è intervenuta anche la sezione Gargano di Italia Nostra: «Noi siamo al fianco di questa famiglia colta, ospitale e venuta da lontano – sottolinea Menuccia Fontana – che ha eletto questa baia incontaminata come suo buen retiro dando a tutti la possibilità di godere di questo bene nel pieno rispetto dell’ambiente. Per i garganici una grande opportunità che non hanno saputo cogliere». Fontana sottolinea anche che «il Gargano non è terra di nessuno. Sono stata felice di sapere che la famiglia Pelikan non ha gettato la spugna nonostante minacce e atti vandalici subiti. Ma non sono soli a contrastare amministratori distratti. C’è una Regione sensibile». La rappresentante dell’associazione ambientalista ricorda a chi «vede nel territorio una terra di conquista che la natura anche se calpestata si difende e sa anche essere minacciosa. La famiglia Pelikan ci ha insegnato che la strada per lo sviluppo sostenibile può essere riempita di significato contro la aggressione cementizia che sta distruggendo un capitale irripetibile». Parole che hanno l’intento di sensibilizzare anche l’amministrazione locale
Antonella Caruso da Corriere del Mezzogiorno/Foggia
Condividi in FacebookBARI – Puglia, dal 17 settembre anno scolastico 2012-13
Il prossimo anno scolastico inizierà in Puglia il 17 settembre 2012 e terminerà l’8 giugno 2013. Lo ha deciso la giunta regionale pugliese sulla base delle competenze attribuite in materia alle Regioni. Nelle scuole dell’infanzia, invece, le attività educative si concluderanno il 29 giugno 2013.
Inoltre, in tutte le scuole pugliesi le lezioni saranno sospese per le vacanze natalizie, dal 24 dicembre 2012 al 5 gennaio 2013; per quelle pasquali, dal 28 marzo al 2 aprile 2013; il 2 e 3 novembre. Oltre, ovviamente a tutte le domeniche, le scuole osserveranno inoltre le festività: 1ø novembre, festa di tutti i Santi; 8 dicembre, Immacolata Concezione; 6 gennaio, Epifania; 25 aprile, anniversario della Liberazione; 1ø maggio, Festa del Lavoro; 2 giugno, festa nazionale della Repubblica. A questi giorni sarà da aggiungere la ricorrenza del Santo Patrono che, nel caso in cui coincida con un giorno in cui non si effettuano lezioni, non darà luogo ad alcun recupero. L’assessore regionale all’Istruzione, Alba Sasso, evidenzia come “il calendario scolastico riprenda la scansione dell’anno scorso e l’anno scolastico si chiuderà in tempo per le scadenze di scrutini ed esami”.
Nelle scuole primarie e secondarie, dunque, il periodo delle lezioni è determinato in 205 giorni (204 se la festa del Santo Patrono coincide con un giorno di lezione). Nelle scuole dell’infanzia, invece, il periodo delle attività educative è determinato in 223 giorni (o 222 se la festa del Patrono coincide con un giorno di attività educativa).
da La Gazzetta del Mezzogiorno
BARI – Odg Parchi eolici off shore: soddisfazione di Gatta per unanimità in Consiglio regionale
E’ stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato dal Consigliere regionale PdL Giandiego Gatta per la preservazione del mare del Gargano dal progetto di realizzazione di un parco eolico off-shore nelle acque antistanti le coste a sud del promontorio, progetto che, a dire del consigliere Gatta avrebbe “pesantissime ripercussioni sul turismo, sulle attività di pesca e navigazione, sui valori scenici e panoramici espressi dalla costa garganica, con gravissimo nocumento economico per il territorio e le sue eccellenze”. Dopo l’illustrazione del documento a sua firma e l’invito del proponente ai colleghi Consiglieri regionali a votarlo unanimemente, hanno preso la parola i consiglieri presidenti dei vari Gruppi, i quali hanno annunciato il proprio voto favorevole. Viva soddisfazione è stata espressa da Gatta il quale, tenuto conto che il termine per la presentazione di osservazioni e controdeduzioni al progetto di eolico off-shore nel golfo di Manfredonia scade il 10 giugno prossimo, ha auspicato che, all’esito del voto favorevole di tutto il Consiglio al proprio Ordine del Giorno, il Presidente Vendola e l’intera Giunta regionale intervengano urgentemente presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il Ministero per l’Ambiente per una immediata risoluzione del problema, presentando altresì osservazioni sui piani e programmi sottoposti a Valutazione Ambientale Strategica e sui progetti sottoposti a Valutazione di Impatto Ambientale
da Teleradioerre
ROMA – Da domani venti molti forti sull´Italia, avviso meteo della Protezione civile
Una perturbazione di origine nord europea interesserà domani le regioni adriatiche e sarà accompagnata da un significativo rafforzamento dei venti e da un generale peggioramento delle condizioni meteorologiche.
Lo segnala la Protezione civile che ha emesso un avviso di avverse condizioni meteorologiche.
Dalle prime ore di domani, dunque, venti forti da Nord-Nord Ovest con raffiche di burrasca forte su Lombardia, Sardegna, Emilia-Romagna e Marche.
I venti si estenderanno dal pomeriggio anche ad Abruzzo, Molise, Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia. Saranno possibili mareggiate lungo le coste esposte.
da (ANSA).
BARI – Consiglio regionale pugliese approva ordine del giorno – «Rivedere sistema Equitalia»
Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato oggi alla unanimità un ordine del giorno con il quale si chiede che il presidente della giunta regionale, Nichi Vendola, e l’intero esecutivo pugliese intervengano presso il governo Monti affinchè vengano riviste le modalità del sistema sanzionatorio di Equitalia.
Con l’ordine del giorno si chiede che Vendola, insieme con la giunta, attivi con il presidente del Consiglio dei ministri «ogni possibile iniziativa che preveda una immediata risoluzione per le imprese già in difficoltà» per evitare le situazioni di disagio sociale che si vengono a creare e l’aumento del fenomeno dell’usura.
Le procedure esattive di Equitalia e le fasi esecutive delle stesse – si sottolinea nell’ordine del giorno – «si contraddistinguono per l’abnorme peso (spesso superiore al 50% del debito originario) delle sanzioni accessorie, degli interessi e degli altri costi. Questo costituisce un’autentica prevaricazione, che sfugge ad ogni controllo di legalità e di legittimità, riservando solo all’esito di un giudizio (non breve) la soddisfazione delle ragioni del debitore escusso, che spesso nel frattempo esaurisce la possibilità di saldare il debito dovuto».
da La Gazzetta del Mezzogiorno
BARI – Corte dei Conti La Regione deve privatizzare l’Aqp
I risultati ottenuti dal punto di vista finanziario sono più che buoni. Ma alle perplessità sui processi decisionali e la governance, legate a un quadro normativo non del tutto chiaro, si aggiungono le critiche al modo in cui è stata gestita la rimodulazione del derivato con Merril Lynch.
Secondo la Corte dei Conti, che ieri ha pubblicato la relazione sugli ultimi due bilanci dell’Acquedotto Pugliese, la Regione sarebbe obbligata a privatizzare il più grande gestore idrico del Mezzogiorno (cambiandone lo statuto).
E avrebbe dovuto avviare una azione di responsabilità «verso gli amministratori che hanno stipulato i contratti derivati e verso gli attuali amministratori».
I bilanci 2009 e 2010, oggetto della relazione, si sono chiusi con un utile complessivo di 47,3 milioni di euro, anche grazie ad «aumenti di fatturato» che sono andati di pari passo con una gestione più efficiente del personale e dei relativi costi (in costante diminuzione) e con un indebitamento sostanzialmente stabile. Ma, dice la Corte, il mantenimento di questo trend positivo è messo in forse «dalla presumibile crescita significativa dell’indebitamento netto».
Si tratta in realtà di un effetto previsto. Aqp ha accumulato utili proprio per poter sostenere nei prossimi anni «l’attuazione degli investimenti programmati», anche grazie all’impegno della Regione ad aumentare il capitale sociale fino a 200 milioni.
Tuttavia i giudici contabili esprimono «perplessità» per la decisione dell’«azionista» (sempre la Regione) che nel 2012 ha prelevato dalla società 12,25 milioni di utili.
L’altro tema riguarda il quadro normativo legato alla gestione del ciclo idrico. Il nuovo articolo 7 dello statuto ha blindato Aqp, prevedendo che la maggioranza delle azioni debba rimanere in mano agli enti pubblici.
Ma la Corte dei Conti ne sottolinea il «contrasto» con la legge (488/2001) con cui il Tesoro trasferì l’Acquedotto alle Regioni con l’obbligo di privatizzarlo. Anche perché la legge regionale con cui Vendola stabilì la «ri-pubblicizzazione» di Aqp è stata abrogata dalla Consulta, mentre la Finanziaria per il 2002 è sempre vigente: esiste dunque – secondo la relazione – «l’esigenza della riconduzione dello statuto alla normativa statale mai abrogata».
A questo replica l’assessore ai lavori pubblici, Fabiano Amati, ritenendo che la privatizzazione cozzi con la volontà popolare espressa nel recente referendum.
C’è poi la partita che riguarda il derivato con Merril Lynch per il maxiprestito da 165 milioni del 2004. Di fronte al pericolo di default della General Motors, che avrebbe portato a perdite incalcolabili, nel 2009 Aqp ha rimodulato il contratto eliminando i titoli tossici e prevedendo che il paniere (sinking fund) contenesse solo certificati di debito dello Stato italiano. La transazione è costata 13,1 milioni e la Corte «non esprime valutazioni di merito».
Ma i giudici contabili definiscono «non condivisibile» la rinuncia «alle azioni (comprese quelle sociali) di responsabilità verso gli amministratori che hanno stipulato i contratti derivati e verso gli attuali amministratori, nonché l’erogazione a favore dell’ammini – stratore unico di un incentivo straordinario collegato all’attività svolta per favorire la transazione». Anche questa critica va contestualizzata.
Sia perché – come ricorda chi ha partecipato alla lunga trattativa – fu proprio Merril a subordinare la transazione alla rinuncia alle azioni di responsabilità (non perché avesse un cuore magnanimo: serviva a evitare che poi, a loro volta, gli amministratori potessero rivalersi sulla banca).
E poi anche perché la Corte dei Conti – pur avendone il potere – non ha ritenuto di aprire un fascicolo per danno erariale. A testimoniare che tra teoria e pratica spesso c’è un abisso.
[m.scagl.] da La Gazzetta del Mezzogiorno
Condividi in FacebookBARI – Ordinanza Regione Puglia Obbligo sedie per disabili negli stabilimenti balneari
Negli stabilimenti balneari sono obbligatori ausili per la spiaggia e per il mare a beneficio dei diversamente abili: è quanto prevede l’ordinanza della Regione Puglia che detta le disposizioni per i concessionari di lidi e di porzioni di spiaggia pubblica. E’ una novità introdotta quest’anno.
Il provvedimento, nelle norme relative alla “disciplina particolare per gli stabilimenti balneari”, stabilisce infatti che “per l’integrazione balneare i concessionari hanno l’obbligo di mettere a disposizione gratuitamente alle persone diversamente abili gli appositi ausili speciali (sedia per il trasporto di disabili e anziani adatta al mare); a tal fine ogni stabilimento balneare dovrà essere dotato di almeno un ausilio alla balneazione”.
Un obbligo, dunque, per tutti gli stabilimenti, ad eccezione di quelli in cui la morfologia della costa non ne consente l’utilizzo. Tali ausili sono le sedie denominate “Job”, le sedie sdraio con due grosse ruote in grado di essere agevolmente trasportate sia sulla sabbia che sui ciottoli e che consentono anche di essere accompagnate in mare. Tra le altre disposizioni, anche se non è una novità, gli stabilimenti sono obbligati a garantire l’accesso all’arenile a chiunque ed a effettuare la raccolta differenziata dei rifiuti.
da La Gazzetta del Mezzogiorno
Puglia, ridotto numero dei consiglieri regionali da 70 a 60

Nichi Vendola (© Marco Merlini / LaPresse)
I consiglieri regionali passano, a partire dalla prossima legislatura, da 70 a 60. La modifica alla statuto regionale è stata approvata all’unanimità dall’assemblea legislativa pugliese in seconda lettura (presenti 48 consiglieri, a favore 47) con un’unica astensione (quella di Davide Bellomo, I Pugliesi). Gli assessori di riflesso vengono ridotti da 14 a 12, di cui massimo tre esterni.
Il presidente del Consiglio regionale, Onofrio Introna, ha ringraziato per il voto unanime dell’assemblea che apre una nuova stagione istituzionale, che avrà a breve come primo obiettivo la revisione della legge elettorale in funzione del perseguimento di tre obiettivi principali: il rispetto della rappresentanza dei territori; il perseguimento della “possibile e auspicabile parità di genere” e la revisione del meccanismo della soglia elettorale, dando spazio alle forze politiche minori.
In precedenza è intervenuto il capoluogo PdL Rocco Palese che ha evidenziato come il progetto federalista spinto proprio dello statuto in vigore (che 12 anni fa ha rappresentato la riforma più federalista possibile, configurando un modello di Regione-Stato) sia fallito, nel momento in cui lo Stato è stato costretto per ragioni di convergenza con le politiche dell’Ue, a ritornare alla tesoreria unica nazionale. Rispetto a questo processo è quanto mai opportuna la riduzione a 60 dei consiglieri regionali, nella more delle definizione del contenzioso acceso da alcune regioni rispetto alla misura disposta dal Governo per la riduzione dei consiglieri a 50, sia pure subordinatamente alla assegnazione delle risorse finanziarie. Quindi revisione a breve della legge elettorale regionale nell’ambito della 7° commissione consiliare.
Il capogruppo PD, Antonio Decaro, ha ricordato che quella della riduzione a 60 consiglieri sia un’iniziativa autonoma dell’assemblea pugliese, prima ancora di quella parlamentare e della ondata di antipolitica. La riduzione approvata – ha aggiunto – non è soltanto funzionale alla riduzione dei costi, ma anche ad uno snellimento dei lavori delle commissioni consiliari in modo da mettere le stesse nelle condizioni di lavorare in maniera più organica. Ecco perché è necessario mettere mano subito alla revisione della legge elettorale che vedrà impegnata la 7° commissione dalla settimana prossima. Anche lui ha sottolineato i tre punti fermi che dovranno contraddistinguere la stessa legge: rappresentanza di tutti i territori, parità di genere e spazio anche alle forze politiche minori.
Anche il capogruppo UDC Salvatore Negro ha sottolineato come l’iniziativa legislativa sia precedente a quella del Parlamento e alla ventata di antipolitica montata negli ultimi tempi. “Il cittadino, pero’ – ha aggiunto – ha bisogno soprattutto di risposte concrete rispetto alle problematiche che si pongono”, citando gli esempi dei ritardi nei pagamenti alle imprese, dei lavoratori socialmente utili che a distanza di 2 anni dai provvedimenti regionali vedono ancora irrisolti i problemi connessi alle questioni previdenziali e dei de-stabilizzati, per i quali ha sollecitato il coinvolgimento dei parlamentari pugliesi per arrivare a modifiche legislative nazionali in grado di risolvere alla base il problema dei lavoratori in questione.
da Stato Quotidiano
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Il vecchio segnale analogico verrà «spento» – In tutta la regione entro il 5 giugno -
La rivoluzione in Puglia
Il big bang televisivo sta per scoccare in tutta la Puglia. Dal prossimo venerdì e fino al 5 giugno verrà eseguito in tutta la regione il cosiddetto switch-off (dall’inglese «spegnimento»): saranno spenti tutti i vecchi canali analogici e verranno accesi solo quelli digitali, a scaglioni, nei 258 Comuni pugliesi. E’ il nuovo grande passaggio al pluralismo dell’informazione e dell’offerta televisiva che interesserà 4 milioni di persone. Un percorso, però, con luci ed ombre: a causa dei massicci investimenti sulle nuove tecnologie e della penuria di frequenze vi sarà un’inevitabile selezione del mercato. Si calcola che almeno un terzo della popolazione pugliese non sa ancora di cosa si stia parlando e arriverà all’appuntamento completamente impreparata.
Lo switch off in Puglia
Lo switch off in Puglia
Per questa ragione, ieri, il Consiglio regionale della Puglia, con il presidente Onofrio Introna, e il Corecom (Comitato regionale per le comunicazioni), con il presidente Felice Blasi, hanno voluto focalizzare l’attenzione su questo evento, salutato come una «grande occasione di democrazia che porterà ad una positiva sprovincializzazione dell’offerta televisiva».
La nuova tv digitale avrà tanti nuovi canali digitali, ma anche l’alta definizione, le pay-tv e le innovative funzioni interattive. Per agevolare la transizione, la Regione ha stipulato protocolli d’intesa con associazioni di categoria e di consumatori, cosicchè «già dal prossimo fine settimana – ha spiegato Blasi – opereranno 15 punti informativi nei centri commerciali e l’associazione dei consumatori con i propri 140 sportelli regionali assicurerà assistenza».
Senza contare il contributo dei volontari della Protezione civile e il numero verde: 800.022.000 già attivo. Saranno anche distribuiti 300mila opuscoli e trasmessi spot televisivi nel circuito dell’emittenza locale.
Raggiunto anche un accordo con l’associazione di categoria degli antennisti per un tariffario standard. Vi potranno essere molti disturbi inizialmente nei collegamenti e sarà necessario sintonizzare più volte il decoder, ha spiegato Blasi.
«Le emittenti pugliesi – ha osservato Introna – sono un altissimo presidio democratico che garantisce una pluralità di informazione. E noi siamo schierati a difesa del personale occupato, perché l’innovazione non può tradursi in un deficit occupazionale, ma deve creare nuove prospettive per un lavoro qualificato al servizio di una comunità più libera e informata».
Per aiutare, pertanto, le tv a cogliere questa opportunità la Regione ha messo a bando, già negli scorsi mesi, dieci milioni di euro che le emittenti locali hanno utilizzato solo per metà: a garanzia dell’investimento, infatti, la Regione chiedeva innovazione tecnologica e rispetto dei contratti di lavoro.
E’ evidente che questa trasformazione privilegia le grandi emittenti che hanno capitali da investire e porta ad una razionalizzazione delle più piccole che sono state obbligate a consorziarsi per sostenere gli impegni economici.
In Puglia, la parte del leone l’ha fatta Telenorba che ha richiesto 6 frequenze sulle 18 disponibili, per la gran parte occupate da Rai, Mediaset, Sky e La7. Alle 40 tv locali – è stato rilevato ieri – non sono rimaste che 6 frequenze da occupare. Preoccupato per il futuro dei giornalisti il presidente di Assostampa, Raffaele Lorusso: «Non tutte le emittenti, per dimensioni, hanno partecipato al bando regionale.
Il problema sta venendo fuori soprattutto per quelle imprese editoriali che hanno visuto quasi esclusivamente di contributi pubblici e che non hanno capitalizzato, né patrimonializzato».
In questo caos, «ci sono editori che da mesi non pagano gli stipendi ed esercitano pressioni occulte sui propri dipendenti a ridursi gli stipendi, con un rifiuto categorico di sedersi al tavolo con il sindacato», aggiunge Lorusso. Telenorba è vero che ha fatto da asso pigliatutto, «ma è l’unica tv che ha investito 12 milioni di euro in nuove tecnologie, non solo digitali, perché c’è un imprenditore che ci crede davvero. Altri sono imprenditori solo grazie al contributo pubblico».
Lorena Saracino da Corriere del Mezzogiorno/Foggia
Condividi in FacebookROMA – Lavoro, bonus del 50% per chi assumerà in Puglia e Basilicata
Un bonus fiscale del 50% dei costi salariali,in compensazione. È quanto ha deciso il governo. L’agevolazione è per i datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato, tra il 14/5 2011 e il 13/5 2013, personale “svantaggiato” o “molto svantaggiato” in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia,Sicilia e Sardegna.
«La misura ha l’obiettivo di promuovere le opportunità di impiego per queste particolari categorie di lavoratori, incrementando la base occupazionale delle imprese che li assumono, secondo un indirizzo condiviso dall’Unione Europea in quanto non lesivo dei principi di libera concorrenza disposti dai Trattati – spiega la Presidenza del Consiglio -. Vengono mobilitati, a questo scopo, 142 milioni di euro del Fondo Sociale Europeo, attraverso la riprogrammazione dei fondi strutturali comunitari disposta con il Piano d’Azione Coesione dello scorso 15 dicembre 2011 del Ministro per la Coesione Territoriale». Le regole sono state fissate dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Ministro per la Coesione Territoriale, con un decreto attuativo delle norme introdotte in materia dal Dl 70/2011 (convertito, con modificazioni, dalla Legge 106/2011), approvato dalla Conferenza Stato Regioni nella seduta del 10 maggio 2012.
All’Abruzzo vanno 4 milioni, al Molise 1, alla Basilicata 2, alla Campania 20, alla Calabria 20, alla Puglia 10, alla Sicilia 65 e alla Sardegna 20. Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, attraverso il modello F24, a partire dalla data di comunicazione dell’accoglimento dell’istanza ed entro due anni dalla data di assunzione. Il bonus, inoltre, deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel corso del quale è riconosciuto e non concorre a formare il reddito ai fini delle imposte sui redditi, nè il valore della produzione, ai fini dell’Irap.
Si perde il diritto al bonus quando il numero totale dei dipendenti a tempo indeterminato è inferiore o pari a quello nei 12 mesi precedenti l’assunzione; i nuovi posti di lavoro non sono conservati per almeno due anni dalle piccole e medie imprese o tre anni dalle altre imprese; vi è accertamento definitivo di violazioni non formali alla normativa fiscale, a quella contributiva o a quella sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori. Nei casi di indebita fruizione, anche parziale, o nel mancato rispetto delle condizioni previste o dell’utilizzo in misura superiore all’importo concesso, l’ammontare, maggiorato di interessi e sanzioni, deve essere recuperato dalla Regione.
L’agevolazione non è cumulabile con altri aiuti di Stato nè con altre misure di sostegno comunitario. Il testo del decreto è disponibile sul sito Internet www.ministrocoesioneterritoriale.it.
da La Gazzetta del Mezzogiorno
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“Perchè la pensione non sia un’illusione!”: sarà questo lo slogan con cui l’Inac – Istituto nazionale assistenza cittadini scenderà, il prossimo sabato 12 maggio, nelle principali piazze di tutti i capoluoghi di provincia italiani, tra cui quelli pugliesi.
L’iniziativa “Inac in piazza per te” è giunta alla sua sesta edizione, e nasce con il preciso scopo di riaffermare il ruolo del patronato e soprattutto per incontrare i cittadini, offrendo loro informazioni utili e spiegando le ultime novità su temi importanti come: pensioni, assistenza previdenziale, infortunistica, regolarizzazioni stranieri e norme per lavoratori domestici.
Il Patronato Inac, promosso dalla Cia, sabato prossimo scenderà, dunque, in piazza per spiegare ai cittadini anche la nuova riforma delle pensioni e per chiederne alcune modifiche. Nei gazebo informativi allestiti si potrà riceve assistenza, consulenze gratuite e vademecum su come orientarsi nelle normative connesse al tema del lavoro.
In questa fase particolarmente complessa per il Paese, in un contesto di crisi dove i temi del lavoro, della previdenza, degli ammortizzatori sociali assumono una rilevanza straordinaria, l’Inac – Cia vuole portare il suo contributo costruttivo e presentare anche una serie di proposte volte al miglioramento delle condizioni sociali nel nostro Paese. Per questo, il prossimo 12 maggio, l’Inac – Cia illustrerà ai cittadini la propria proposta per una legge di modifica dell’attuale sistema pensionistico varato dal Governo Monti, che abbia la capacità di attenuarne i suoi effetti negativi per gli attuali lavoratori e che dia maggiori speranze ai giovani per un lavoro futuro.
Il gazebo informativo “Inac in Piazza per te” verrà allestito in Puglia nelle seguente piazze :
FOGGIA: Corso Vittorio Emanuele area pedonale vicino Banco di Napoli;
OSTUNI (Br): Via Raffaele Braico, angolo Via Dei Calzolai, in zona Madonna del Pozzo (area mercato settimanale);
MONOPOLI (Ba): Piazza Vittorio Emanuele;
BARLETTA (Bt): Giardini De Nittis;
CASTELLANETA (Ta): Via Roma, zona passeggiata;
MAGLIE (Le): Piazzetta De Donno.
Bari, 9 maggio 2012
70124 BARI – Via S. Matarrese, 4 – Tel. 080/5616025 – Fax 080/5641379
www.ciapuglia.it – www.scianet.it ^ E-mail: puglia@cia.it – info@scianet.it
da Teleradioerre.it
Condividi in FacebookBARI – Bando tv, Regione: ammesse 22 emittenti
Sono 22 le emittenti televisive ammesse ai finanziamenti del bando regionale destinato alle tivù locali per il passaggio al digitale terrestre. Le aziende proprietarie delle televisioni hanno progettato investimenti per oltre 14,3milioni di euro per i quali riceveranno agevolazioni pubbliche per più di 6milioni. A comunicarlo è il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola.
“Stiamo dando ossigeno alle tv locali – ha detto Vendola – perchè non muoiano fagocitate dalla crisi e dalle grandi televisioni. Non siamo disposti a rinunciare alle nostre emittenti perchè rappresentano l’essenza stessa della democrazia e non intendiamo permettere che siano strangolate dall’adeguamento alle nuove tecnologie.
Ecco perchè abbiamo voluto accompagnarle in questo complesso passaggio dall’analogico al digitale. Ci aspettiamo che crescano migliorando trasmissioni e servizi ai cittadini e soprattutto dando occupazione”.
L’importo degli investimenti che le imprese progettano di realizzare è strettamente legato alla potenza di trasmissione degli impianti, quindi più questa è alta, più cresce il valore massimo degli investimenti ammissibili. Questi possono essere compresi tra un minimo di 300mila euro e un massimo di 1,5milioni di euro. Le agevolazioni saranno concesse sotto forma di contributi in conto impianti e potranno essere del 35% dell’investimento per le medie imprese e del 45% delle piccole.
Grazie all’intervento, le Pmi proprietarie delle tivù potranno passare alla tecnologia digitale acquistando macchinari, impianti e attrezzature varie, programmi informatici, brevetti, licenze, know-how, conoscenze tecniche non brevettate e servizi di consulenza, ma anche realizzare opere murarie.
Esistono tuttavia alcune precise condizioni: in considerazione dell’imminente switch off, cioè lo spegnimento della storica televisione analogica terrestre e il passaggio alla tecnologia digitale, gli investimenti non potranno avere una durata superiore a 12 mesi dalla data di ricevimento della comunicazione di ammissione alle agevolazioni da parte della Regione Puglia, inoltre, per ottenere il saldo delle agevolazioni, le imprese dovranno possedere il titolo abilitativo alla trasmissione in tecnica digitale.
Un’ultima condizione è particolarmente rilevante: le imprese che si sono aggiudicate l’incentivo sono obbligate al mantenimento del livello occupazionale registrato dalle emittenti televisive nell’esercizio 2010. A sottolinearlo è la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone: “Questo incentivo – ha detto – favorisce oltre 14 milioni di investimenti, agevolando 22 emittenti, molte delle quali senza aiuti sarebbero state destinate allo spegnimento. Così garantiamo pluralità dei servizi e dunque libera concorrenza a vantaggio degli utenti.
Adesso ci aspettiamo che le imprese salvaguardino i posti di lavoro, come stabilito dal bando”. Per l’assessore alla Comunicazione istituzionale Nicola Fratoianni “la pluralità delle voci aiuta la politica a lavorare meglio. Non vogliamo rinunciare a questi stimoli nè al ruolo svolto dalle emittenti locali nell’informazione e nell’intrattenimento”. Al bando hanno partecipato in tutto 28 piccole e medie imprese.
Le sei considerate non ammissibili sono state escluse perchè non hanno una sede giornalistica nel territorio della Regione, perchè non sono iscritte al Registro delle Imprese o perchè non hanno risposto alla richiesta di integrazione dei documenti. La graduatoria provvisoria delle imprese ammissibili già uscita sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia (il n. 64), è disponibile anche su www.sistema.puglia.it.
In elenco 22 piccole e medie imprese titolari di emittenti televisive locali con sede nel territorio pugliese che così potranno adeguare e potenziare il proprio sistema produttivo e organizzativo adattandolo alla nuova tecnologia. Si tratta di Tele Bari srl; Tele Radio Studio 5 Regione Puglia srl; Sette Gold srl (già Video Emme srl), Antennasud Edivision spa; Delta TV spa; Teleregione srl; Canale 7 srl; T.R.C.B. Televisione Radio Centro Broadcasting srl; Telenorba spa; SO.GE.P. srl emittente Telesveva; Fondazione Voce di Padre Pio; Radio Italia Puglia; Tele C spa; Associazione Progetto Spazio 2000 emittente Telemajg; Blustar TV; Teleradioerre srl; CE.PR.A.V. srl; Mediacom srl; Teledauna srl; Teleradio San Severo Scarl; Telefoggia srl; Erretiemme srl.
da Teleradioerre.it
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Assessore Silvia Godelli, la crisi sta facendo registrare già i primi effetti anche nel settore turistico pugliese, uno dei pilastri dell’economia della nostra regione con una caduta nel primo trimestre del fatturato alberghiero. Il crollo, secondo l’Osservatorio alberghiero del Salento, presentato dalla Camera di commercio (Cciaa) di Lecce, è del 18% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Cosa pensa di fare, come si può intervenire, cosa consiglia agli operatori?
«Indubbiamente siamo di fronte ad un problema. Gli operatori pugliesi però devono rimodulare la politica dei prezzi e sfruttare al massimo tutti gli strumenti informatici messi a disposizione degli specifici motori di ricerca e più in generale dal web 2.0».
Assessore, lei pensa che può bastare in un momento di crisi come questo?
«Mi rendo conto che in tempi di crisi la partita è molto difficile, ma proprio a questo scopo stiamo attivando il “Distretto produttivo del turismo” che avrà la principale funzione di coordinare gli operatorti turistici e anche di consentire loro specifici processi formativi che li aiutino a destreggiarsi il meglio possibile nella giungla del mercato dei prezzi».
Dunque, la cura è: rimodulazione delle tariffe, che non vuol dire evidentemente solo riduzione, e migliore utilizzo di Internet. Non crede che potrebbe servire anche una politica di aiuti che consenta ai turisti e vacanzieri del nord, per esempio, di raggiungere la nostra regione geograficamente alla periferia dell’impero. Per dirne una, non ci vorrebbe forse una riduzione delle tariffe ferroviarie e autostradali?
«Va detto subito che gli aiuti sono vietati per ragioni di concorrenza. E comunque la Puglia oggi anche grazie ai voli low cost è al centro di una rete di collegamenti con le maggiori capitali europee. Con i voli low cost su Bari e Brindisi siamo diventati abbastanza competittivi. Inoltre, organizzandosi possono crescere anche i voli charter come il collegamento che è già partito con Mosca. I charter possono offrire davvero delle buone possibilità, ma questo richiede una presenza più accurata e più matura sotto il profilo delle politiche industriali da parte delle imprese turistiche e alberghiere. Aspetto su cui gli operatori pugliesi stanno solo ora muovendo i primi passi».
Ma insieme a tutto questo non servirebbe anche una politica di marketing verso quelle destinazioni con cui abbiamo collegamenti aerei diretti?
«Su questo terreno stiamo lavorando. Per quanto riguarda Mosca, per esempio, abbiamo realizzato per due mesi iniziative di marketing nell’area metropolitana della capitale russa, proprio a supporto del volo charter. Analoga iniziativa è in via di attivazione anche in Germania, anche lì con una forte campagna di comunicazione verso questi paesi che non risentono in modo clamoroso della crisi».
Dunque sono gli operatori che devono fare la loro parte?
«Soprattutto. Devono rimodulare le tariffe, studiare offerte e pacchetti appetibili e, come ho già detto, utilizzare meglio Internet. Noi possiamo aiutarli attraverso il Distretto del turismo che prevede iniziative di formazione, mettendo a disposizione anche, se necessario, degli esperti in questo settore».
FRANCO GIULIANO
Turismo incontro urgente
Un incontro urgente dei presidenti di Federalberghi delle province pugliesi da tenersi presso la Camera di Commercio di Brindisi viene annunciato dal presidente di Federalberghi Brindisi, Pierangelo Argentieri, per esaminare i dati “allarmanti” pubblicati dall’Osservatorio alberghiero del Salento in riferimento alla presenza di turisti negli hotel pugliesi nei primi tre mesi dell’anno.
“I dati – sottolinea Argentieri – evidenziano un andamento particolarmente negativo delle presenze turistiche elemento tipicamente quantitativo, e una diminuzione generale del ricavo medio per presenza, elemento tipicamente qualitativo”.
“I dati risentono sicuramente di una generale contrazione dei consumi e della diminuzione del potere d’acquisto da parte dei consumatori, – commenta Argentieri – ma anche di una diminuzione della capacità di attrazione della destinazione Puglia e Salento in particolare, se confrontato con il dato nazionale, e su questo ultimo aspetto bisogna soffermarsi e produrre un attenta analisi”.
In occasione dell’incontro – annuncia Argentieri – verrà presentato un documento contenente una serie di proposte per il rilancio del settore. All’incontro sarà invitato anche l’assessore regionale al turismo.
da La Gazzetta del Mezzogiorno
BARI – Trovati ordigni bellici su terreni nuova sede Regione Puglia
Altri tre ordigni sono stati trovati nell’area in cui sorgerà la nuova sede del Consiglio regionale pugliese a Bari. Lo ha reso noto l’Assessore alle Opere pubbliche della Regione Puglia, Fabiano Amati.
Si tratta di una granata ad alto potenziale di circa otto centimetri per una lunghezza di 28 centimetri e di due proiettili contraereo. La squadra degli artificieri dell’esercito di Foggia provvederà alla rimozione degli ordigni quanto prima.
E’ il terzo ritrovamento nel giro di pochi giorni che si verifica nell’area ‘Campo San Marco’, dove è in corso di realizzazione la nuova sede del Consiglio regionale.
(ANSA).
Condividi in FacebookBARI – La Puglia agroalimentare da oggi a Montreal per il Salone SIAL.
Capone: “Crescita record per l’esportazione dell’olio in Canada: +71,4%”
Il meglio dell’agroalimentare pugliese è protagonista per la prima volta del Salone Internazionale Agroalimentare SIAL, in programma dal 9 all’11 maggio a Montreal, in Canada, negli spazi del Palais des Congrès.
A volare nella città del Quèbec con la Regione Puglia sono dieci aziende produttrici di oli, conserve, frutta e vino, che avranno l’opportunità di promuovere i loro prodotti attraverso una Collettiva regionale, degustazioni tecniche, incontri con i buyer internazionali, workshop a carattere scientifico.
Avranno anche, volendo, l’opportunità di partecipare ad una delle più attese competizioni tra produttori agro-alimentari internazionali “The Olive d’Or Competition” che dal 2005 vede concorrere 124 oli d’oliva provenienti da tutto il mondo.
Una vetrina, dunque, di grande respiro internazionale che l’anno scorso, nell’edizione canadese di Toronto ha visto la presenza di circa 700 espositori di 37 Paesi e di circa 13mila visitatori professionisti provenienti da 60 Paesi, soprattutto del Nord America.
A sottolineare l’importanza di questa partecipazione è la vicepresidente della Regione Puglia e assessore allo sviluppo economico Loredana Capone: “Per le imprese della Puglia – ha detto – è un’occasione imperdibile perchè il mercato canadese è particolarmente florido e denso di rilevanti opportunità commerciali.
Qui la nostra regione ha ottenuto risultati esportativi di gran lunga superiori a quelli della media nazionale. Se l’Italia, infatti, nel 2011 ha incrementato le sue vendite di prodotti agroalimentari nel Canada del 9,2% rispetto al 2010, per la Puglia la crescita è stata del 27,9%, con un picco per il solo olio del 71,4%”.
Di fronte alle ampie opportunità di collaborazione economica, il servizio Internazionalizzazione della Regione Puglia grazie al supporto operativo dello Sprint, lo Sportello regionale per l’Internazionalizzazione delle imprese, ha organizzato iniziative di promozione particolarmente articolate: intanto la Collettiva regionale alla quale è adibito più di metà dello Spazio Puglia all’interno del Padiglione Italia, poi gli incontri con i buyer internazionali presenti in fiera, alcuni dei quali selezionati dalla Camera di Commercio Italo-Canadese. Completano il calendario le degustazioni tecniche (a ciclo continuo nei tre giorni della manifestazione) dei prodotti forniti dalle stesse imprese con percorsi guidati sugli oli autoctoni regionali tenuti dal giornalista canadese di settore Robert Beauchemin; infine l’organizzazione di un workshop a carattere scientifico finalizzato ad incentivare le relazioni tra poli di eccellenza scientifici pugliesi e canadesi e organizzato di concerto con il ministero per lo Sviluppo economico, l’Innovazione e l’Esportazione del Quèbec. Il workshop, che coinvolgerà, per la Puglia, l’ISPA CNR, il DARE Puglia (distretto tecnologico agroalimentare), la facoltà di Agraria dell’università di Foggia, la Fondazione per la promozione della Dieta Mediterranea e, per il Quèbec, l’INAF (Institut des nutraceutiques et des aliments fonctionnels), il Crèneau Aliments santè et nutrition e il Technopole Saint-Hyacinthe, si svolgerà il 9 maggio alle ore 16,00 e riguarderà temi di interesse scientifico comune nel settore agroindustriale.
E’ confermata anche la presenza del Console Generale di Italia, Antonio Poletti. Inoltre il 10 maggio il programma della delegazione scientifica pugliese prevede un incontro con il direttore generale del CRDA (Centre de recherche et dèveloppement en agriculture), Alain Houde, del prestigioso Polo Tecnologico di Saint-Hyacinthe, QC, il più importante polo scientifico del Nord America.
Queste iniziative si inseriscono nell’ambito di una collaborazione multisettoriale tra Puglia e Quèbec per la quale nel 2010 il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e il ministro delle Relazioni internazionali del Quèbec Monique Gagnon-Tremblay sottoscrissero una dichiarazione comune per la cooperazione bilaterale e alla quale – per sviluppare azioni congiunte – seguì nel novembre del 2011 la costituzione di un gruppo di lavoro con i rappresentanti delle due comunità.
La Fiera sarà aperta (da oggi a venerdì 11 maggio) tutti i giorni dalle 10,00 alle 18,00, eccetto l’11 maggio (ultimo giorno) nel quale l’orario di apertura è dalle 10,00 alle 16,00. Le imprese presenti in Canada con la Regione Puglia e protagoniste della Collettiva regionale sono l’Azienda agricola di Micco Pasqua di Trani (Bat); Puglia Conserve srl di Modugno (Bari); Frantoio Galatino snc di Michele Galatino e Figli di Bisceglie (Bat); S.A.M. srl Società Alimentare Meridionale di Martina Franca (Ta); O.P. Agritalia soc. coop. Di Barletta (Bat); Conserve Alimentari Futuragri spa di Foggia; D’Erchie srl di Montemesola (Taranto); Consorzio il Tavoliere di Foggia; Apulia Life srl di Fasano (Brindisi); GR.A.C.O. di Angeloro Ylenia & C. snc di Torremaggiore (Foggia).
da Teleradioerre
FOGGIA-S.SEVERO – Movimento consumatori: truffa milionaria in Puglia-Molise-Lombardia
Il Movimento Consumatori pronto a sostenere i centinaia di cittadini truffati dal promotore finanziario e dal suo socio arrestati dalla Guardia di Finanza di Foggia e San Severo. Le truffe sono state perpetrate in diverse Città italiane, ma la grande maggioranza di risparmiatori truffati, risultano essere residenti a San Severo FG.
“Invitiamo tutti i risparmiatori che sono stati vittime di questa truffa – spiega Bruno Maizzi, presidente del Movimento Consumatori Capitanata – a rivolgersi presso le ns Sedi (vedi indirizzi su www.movimentoconsumatori.it) a San Severo in Via T. Solis 89 – Foggia Via Gorizia 52 Tel. 338.7979600, per avviare le azioni necessarie per riappropriarsi delle proprie somme di denaro”. Il Movimento Consumatori, infatti, che da sempre si schiera a favore dei risparmiatori intende avviare un´azione collettiva per tutelare tutti quei cittadini truffati.
“Una truffa di oltre 5 milioni di euro – continua Maizzi – in un territorio come il nostro equivale ad un numero elevatissimo di persone truffate. Non c´è da vergognarsi, aver riposto la propria fiducia e i propri risparmi in mani sbagliate può succedere. Ora che la Guardia di Finanza ha scoperto la truffa e arrestato i responsabili è giusto che chi è stato truffato torni in possesso delle proprie somme in denaro”.
Dr. Bruno Maizzi M.C. Capitanata
Bari – Lesina Marina (Foggia) – L’assessore Amati : prioritario non peggiorare la situazione
“Il gruppo di lavoro analizzerà la fattibilità tecnica delle modalità di esecuzione delle verifiche di stabilità, proposte dal Sindaco di Lesina Marina, in qualità di soggetto attuatore.
È chiaro che, se si dovesse prospettare il minimo dubbio sulla sicurezza delle procedure proposte dai tecnici del comune di Lesina, abbiamo il dovere di non procedere ad eseguire le ulteriori indagini”.
Lo ha detto l’Assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati, all’esito della riunione svoltasi questa mattina a Bari alla presenza di tutti i componenti del “Gruppo di lavoro”, che ha svolto un’indagine propedeutica alle verifiche statiche, così come ordinato dal giudice amministrativo.
“Nel corso della precedente riunione – ha detto Amati – tenutasi il 3 maggio scorso e poi rinviata su richiesta del sindaco, che aveva la necessità di approfondire il contenuto delle relazioni tecniche, il gruppo di lavoro eseguì una prima ricognizione generale sulle attività svolte sinora, concludendo che ulteriori indagini di staticità avrebbero messo ulteriormente in pericolo la sicurezza dei fabbricati.
Oggi, il Soggetto attuatore ha avanzato ipotesi di ulteriori indagini eseguibili senza provocare ulteriori alterazioni dell’equilibrio geomorfologico, che saranno sottoposte all’attenzione dei tecnici del gruppo di lavoro.
Se quest’ultimo dovesse valutare positivamente la proposta e se la stessa, in base ai dati scientifici, non dovesse provocare un aggravamento dell’attuale situazione, faremo un atto utile a procedere in questa direzione.
Anche un minimo dubbio sulla sicurezza delle modalità proposte – ha concluso – sarà per noi sufficiente ad evitare l’autorizzazione a procedere, poiché lavoriamo in termini di massima precauzione e non possiamo permettere che un’attività umana possa peggiorare la situazione”.
da Puglialive
FOGGIA – Semplificazione: comunicazione unica per imprese anche in Puglia
Un altro importante passo in avanti sul cammino della semplificazione per le imprese.
Da oggi, 9 maggio 2012, è possibile effettuare le comunicazioni per l’iscrizione , la modificazione e la cancellazione dall’Albo delle Imprese Artigiane della Regione Puglia in modalità telematica mediante la Comunicazione Unica, con efficacia anche ai fini degli adempimenti amministrativi, fiscali, previdenziali e assicurativi.
La comunicazione cartacea viene sostituita da una comunicazione telematica del titolare o legale rappresentante dell’impresa attestante il possesso dei requisiti artigiani, inclusi quelli professionali prescritti per l’esercizio delle attività regolamentate.
E’ previsto comunque un periodo transitorio di sei mesi, che terminerà il 16/11/2012, durante il quale potranno essere seguite sia la procedura su supporto cartaceo, sia quella telematica, secondo le specifiche modalità previste per ciascuna di esse, nonchè prassi concordate con ciascuna delle Camere di Commercio della Regione Puglia.
da Teleradioerre
BARI –Acqua, la Puglia tra le cinque regioni più care
In Puglia, acqua sempre più cara negli ultimi 5 anni: +18,1%.
A livello nazionale, a fronte di una spesa media annua pari a 290, in Puglia il servizio idrico integrato ha costi molto superiori (353) e risulta tra le cinque regioni più care d’Italia: è al quinto posto, preceduta da Toscana (431), Marche (379), Umbria (371), Emilia (369).
Lo dice l’annuale indagine realizzata dall’Osservatorio Prezzi & Tariffe di Cittadinanzattiva, che analizza il Servizio Idrico Integrato in Italia, con dati anche sulla dispersione idrica.
da La Gazzetta del Mezzogiorno
BARI – La Puglia sceglie i suoi nuovi sindaci Da Foggia a Lecce, ecco tutti i nomi
Avvicendamenti e conferme dopo lo scrutinio – Nelle province di Foggia e Lecce più comuni al voto
Mentre in alcune città si continuano ad aprire schede elettorali, nei piccoli comuni (con meno di 15mila abitanti) si stappano le prime bottiglie di spumante per i nuovi sindaci.

Durante lo spoglio delle schede
PROVINCIA BARI – In provincia di Bari, a livello numerico, ha la meglio il centrodestra. Ad Alberobello vince Michele Maria Longo della lista civica «Alberobello futura» (centrodestra), che ha schiacciato i suoi concorrenti con il 45,77% dei voti. Longo ha superato il suo primo antagonista, Vito Matarrese (detto Gianvito), della lista civica «Alleanza per Alberobello», con il 2,28% in più di voti. A Sammichele di Bari si festeggia il sindaco Filippo Boscia, della lista civica «L’idea insieme» (centrodestra), con il 43,2 % dei voti. A Sannicandro di Bari Vito Novielli, della lista civica «Sannicandro libera» (centrosinistra), ha vinto con il 66,2 %. A Turi, invece, vince ancora il centrodestra con Onofrio Resta, 41,9%.
PROVINCIA BAT – A San Ferdinando di Puglia vince il centrosinistra con Michele Lamacchia, che ha superato di poco, con il 38,9%, Salvatore Puttilli, che ha raggiunto il 37,6% di voti.
PROVINCIA DI BRINDISI – Ad Erchie vince Giuseppe Margheriti con il 55,7% (centrodestra). A San Michele Salentino il nuovo sindaco è Pietro Epifani (Udc) con il 50,3%.
PROVINCIA DI FOGGIA – Ad Apricena vince Antonio Potenza, della lista civica «Uniti per cambiare» (centrodestra) con il 39,93% dei voti. A Carpino Rocco Manzo, della lista civica «Per Carpino» (centrodestra), ha schiacciato il suo avversario Rocco Di Brina con il 56,28% dei voti.
A Castelluccio dei Sauri vince Antonio Del Priore, lista civica «Innovazione» (centrodestra) con il 40,8%.
A Celenza Valfortore il sindaco è Massimo Venditti (centrodestra) con il 38,5%.
A Chieuti vince una donna Lucia Dardes (centrodestra) con il 52,8 %. A Faeto vince Antonio Melillo, della lista civica «Per Faeto» (civica), con il 59,7% .
Dopo un anno di commissariamento le isole Tremiti hanno di nuovo un sindaco: Antonio Fentini (civica), che vince con il 53,2%.
A Monte Sant’Angelo vince Antonio Di Iasio (centrodestra) 41,7%. A Motta Montecorvino la vittoria è di Domenico Iavagnilio (civica) con il 60,2%. Ad Orsara di Puglia vince il centrosinistra con Tommaso Lecce (42,7%).
A Panni Pasquale Ciruolo (centrosinistra) 51,8%. Rodi Garganico festeggia Nicola Pinto (centrosinistra) 50,2%.
A Stornara vince Rocco Calamita (centro) con il 45,4%.
A Vico del Gargano Pierino Amicarelli (centro) 47,3%.
Rignano Garganico andrà al ballottaggio, nonostante sia un Comune con meno di 15mila abitanti: Angelo Resta e Vito Di Carlo hanno pareggiato con 531 voti a testa. Decideranno i 408 elettori di Giovanni Draisci.
PROVINCIA DI LECCE – Ad Aradeo ha vinto Daniele Antonio Perulli della lista civica «Insieme per Aradeo» (centrodestra) con il 37,54% dei voti. Castrignano de’ Greci festeggia Antonio Zacheo (centrosinistra) con il 46,1%. A Castro Alfonso Capraro (centrosinistra) vince con il 54,5%. A Guagnano vince Fernando Leone (centrodestra) 39,7%. A Leverano Giovanni Zecca (centrodestra) 30,1%. A Matino Cosimo Cataldi (centrodestra) 54,2%. A Melendugno Marco Potì (centrosinistra) 38,6%. A Ortelle Francesco Rausa (centrodestra) 43,6% . Ad Otranto riconfermato Luciano Cariddi (centrosinistra) 61,8%. A Racale vince Donato Metallo (centrosinistra) 43,0%. A Ruffano Carlo Russo (centrodestra) 34,31%. A Salice Salentino Giuseppe Tondo (centrosinistra) 36,9%. A San Cassiano Gabriele Petracca (centrodestra) 73,2%. A San Cesario di Lecce Andrea Romano (centrosinistra) 33,5%. A San Pietro in Lama Salvatore Tondo (centrodestra) 59,1%. A Scorrano Antonio Mariano (centrosinistra) 52,8%.
da Corriere del Mezzogiorno/Foggia
A Milano la notte degli Ambasciatori di terre di Puglia
Il magnifico giardino di Palazzo Isimbardi, sede della Provincia di Milano, ha ospitato sabato 5 maggio, la VII^ edizione “Eccellenze di Puglia, Premio Ambasciatore di terre di Puglia”, organizzato dalla Associazione Regionale Pugliesi di Milano.
Il Premio è stato istituito per il riconoscimento ad esponenti dello spettacolo, dell’arte e dell’imprenditoria pugliesi, che vivono in Puglia, o che hanno preso la strada dell’emigrazione per ragioni di lavoro, e si sono distinti nell’esercizio delle loro arti e professioni.
Nomi significativi di premiati nelle passate edizioni sono stati nel campo musicale i Negramaro, Al Bano, Renzo Arbore e il fisarmonicista Peppino Principe, nel campo dell’informazione le tv pugliesi Telenorba e Canale 100, in quello dello spettacolo il regista salentino Edoardo Winspeare, l’attore Sergio Rubini, la Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli di Bari e il comico Checco Zalone.
Significativi anche i premi assegnati negli anni scorsi agli operatori sanitari dell’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, luogo di elezione di Padre Pio, a Livia Pomodoro, Presidente del Tribunale di Milano e strenua sostenitrice del progetto teatrale No’hma, fondato dalla sorella Teresa, e allo stilista Ennio Capasa, ma tanti altri sfuggono a questa rassegna. L’omaggio alla Puglia parte con un video di immagini, un vero e proprio viaggio artistico e culturale nelle tante bellezze monumentali e naturali che contraddistinguono una terra che – come scrive Plinio il Vecchio nella Naturalis Historia – “con il suo grembo aperto da ogni lato al commercio dei popoli, come per aiutare gli uomini, si slancia ardentemente verso i mari”.
Sono due i figli che l’Associazione ha voluto ricordare: l’istrionico e geniale Carmelo Bene, a dieci anni dalla morte, e lo sfortunato batterista trentenne Giuseppe Girolamo, annegato sulla Concordia.
Il balletto “Emotion Love” del Teatro alla Scala, ideato da Andrea Forte Calatti, ha intervallato le premiazioni riservate quest’anno ad un imprenditore leccese, Quarta Caffè, passato da una piccola torrefazione negli anni cinquanta ad un’azienda ormai leader nel settore, al Festival della Valle d’Itria di Martina Franca, nato per l’intuizione più di trent’anni fa di Paolo Grassi, e al “nonno d’Italia” Lino Banfi, che ha voluto ricordare dal palco tra una battuta e l’altra, tipica della sua vena comica, in un colloquio intimo con gli spettatori, le sue origini contadine e i suoi primi durissimi passi di emigrante a Milano, quando ha dovuto inghiottire molti bocconi amari.
Ecco perché ha avanzato, tra il serio e il faceto, la richiesta risarcitoria di una laurea honoris causa alla Università Bocconi. Tra le risate liberatorie il suo racconto ha toccato le corde della commozione dei pugliesi, che hanno riconosciuto nel loro conterraneo l’esempio di come sia possibile con impegno e tenacia affermarsi nel mondo dello spettacolo come in ogni altra attività umana. Ora gli sguardi sono volti all’VIII edizione!
settore comunicazione ed eventi
Associazione Regionale Pugliesi-Milano
Elezioni amministrative Puglia e Basilicata «fredde» per i voti
Affluenza alle urne in Puglia in sintonia con l’andamento nazionale. Alle 22 si sono recati alle urne il 51,09% degli aventi diritto, rispetto al 57,28 delle precedenti amministrative.
LECCE – Affluenza in calo anche nel Salento, in linea con il resto della Puglia e d’Italia. Alle 22, i seggi hanno chiuso registrando il 52,98 per cento di votanti rispetto agli aventi diritto. Un calo del 6,11 per cento rispetto alle Comunali precedenti, quando, alla stessa ora, aveva votato il 59,09 per cento. Nella città capoluogo, la flessione è stata appena più contenuta. Alle 22, infatti, aveva votato il 53,76 per cento, contro il 59,41 del 2007, pari ad un calo del 5,65 per cento.
TARANTO – Calo dei votanti del 7,05 a Taranto e del 6,06 in tutti i sei comuni, compreso quindi il capoluogo, in cui ieri c’è stata la prima giornata di voto per l’elezione del sindaco e del Consiglio comunale. Questo il dato finale delle 22 di ieri. In primo piano il calo di Taranto (173mila elettori, 11 candidati sindaco, 31 liste) dove si sono recati alle urne il 41,87 per cento degli elettori contro il 48,92 della volta precedente.
BRINDISI – Alle 22 di ieri nel Brindisino aveva votato poco più della metà dei 123.401 aventi diritto. Si è recato alle urne, infatti, solo il 51,52% degli elettori, mentre il precedente fornito dalla Prefettura indica un 61,57% Il calo più vistoso nel capoluogo, dove si è votato anticipatamente. A Brindisi ieri è andato alle urne il 49,47% degli elettori, mentre nel 2009 aveva votato il 62,76%. Vistoso anche il calo percentuale a Fasano: ieri si è espresso il 53,01% mentre nel 2007 alla stessa ora aveva votato il 59,18%. Più contenuti gli scarti ad Erchie ed a San Michele Salentino. Nella prima cittadina, infatti, ha votato il 60,33% contro il 61,22% del 2007, mentre il 56,91 % dei sammichelani ieri è andato a votare rispetto al 60,55% del maggio 2007.
FOGGIA – Affluenza in calo in provincia di Foggia in un trend nazionale che si conferma anche in Capitanata. Alle 22 di ieri l’affluenza complessiva nei sedici comuni della provincia di Foggia ha fatto registrare il dato del 48,34% contro il 50,31 delle precedenti consultazioni amministrative. Tuttavia c’è stata qualche contro tendenza come a Rignano Garganico (55%) e Rodi (54%).
BAT – Tre le città al voto (Trani, Canosa e San Ferdinando) e in tutte e tre la partecipazione dei cittadini ieri sera alle 22, momento di chiusura dei seggi, era del 54.22%, alle precedenti elezioni aveva votato il 56.46%. Infatti la percentuale di votanti era al di sopra della media nazionale. Stabile la parcentuale del voto a Trani rispetto alle precedenti consultazioni: ieri alle 22 era stata del 56.44% rispetto al 56.63 delle precedenti. A Canosa aveva votato il 45.73 rispetto al 53.25 del 2007. A San Ferdinando, alle 22, aveva votato il 60.50% rispetto al 59.50% delle precedenti elezioni comunali.
BARI – Netto calo, addirittura del 7,3 per cento in media, negli stessi 12 Comuni, rispetto alla precedente tornata elettorale: si è passati dal 60,94 per cento al 53,64. Due furbacchioni sono stati denunciati alla magistratura per avere scattato le foto, alla scheda già votata. È accaduto a Gravina e a Terlizzi.
da La Gazzetta del Mezzogiorno
Carovana antimafie: dal 17 al 22 maggio la tappa in Puglia
Lo scorso 11 aprile è partita la Carovana antimafie, promossa da A.R.C.I. (Associazione Ricreativa e Culturale Italiana), Libera. Associazioni, Nomi e Numeri contro le Mafie e Avviso Pubblico, con CGIL, CISL e UIL.
Prima di giungere a destinazione, l’11 ottobre in Sicilia, la Carovana sarà impegnata in un lungo viaggio che per circa 80 giorni attraverserà tutte le regioni italiane, la Francia (Nizza, Tolone, Marsiglia, Bastia, Parigi) e l’Africa settentrionale (Tunisi).
In ognuno dei luoghi raggiunti dalla Carovana sono previste iniziative, alcune dal forte valore simbolico, con l’obiettivo di coinvolgere e sensibilizzare gli abitanti e le istituzioni locali. Dibattiti, convegni, testimonianze di familiari di vittime di mafia, incontri con la cittadinanza, cene della legalità con i prodotti delle terre confiscate alle mafie, concerti, spettacoli, animazione nelle piazze e nelle scuole e la produzione di una mostra grafica dedicata alle vittime di mafia.
La tappa pugliese è prevista dal 17 al 22 maggio 2012 (il 17 insieme con il Molise).
da Ce.Se.Vo.Ca.
FOGGIA – Innovabilia: inaugurazione con il Ministro Francesco Profumo
Giovedì 17 maggio 2012, Francesco Profumo, Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca inaugurerà la II edizione di InnovAbilia – Festival delle innovazioni per le diverse abilità e la qualità della vita, che si terrà fino al 19 maggio presso la Fiera di Foggia (Corso del Mezzogiorno, 1).
Il convegno di apertura si terrà a partire dalle ore 10.00 e verterà sul tema “Nuove tecnologie per l’assistenza e la cura: percorsi integrati nell’Anno europeo dell’invecchiamento attivo”.
Vi prenderanno parte il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola; la Vicepresidente e Assessore regionale allo Sviluppo Economico, Loredana Capone; l’Assessore regionale al Welfare, Elena Gentile e la Presidente dell’A.R.T.I., Giuliana Trisorio Liuzzi.
In programma expo, incontri, mostre e spettacoli: un programma ricco di appuntamenti con lo sguardo rivolto ai grandi temi dell’innovazione sociale, delle politiche territoriali a favore della qualità della vita e del welfare, delle politiche di crescita e sviluppo socialmente sostenibile.
Oltre alle demo di prodotti e servizi innovativi a cura di imprese, Università e centri di ricerca, si potrà visitare la mostra “Diverso design” con oggetti-prototipi di possibile uso comune che integrano tecnologie sensibili e interattive, guardare i video realizzati dagli studenti pugliesi sul tema dell’inclusione scolastica e sociale, partecipare alle performance live gratuite.
Il Ce.Se.Vo.Ca. sarà presente presso lo stand riservato ai CSV giovedì 17 maggio, dalle ore 14.30 alle 19.00.
da Ce.Se.Vo.Ca.
FOGGIA – “Zero Privilegi Puglia”: raccolta firme del Movimento 5 stelle
In piazza il 5 maggio per la proposta di legge regionale di dimezzamento degli stipendi
Ritorneranno in piazza sabato 5 maggio (dalle 17 alle 21, presso l’isola pedonale) gli iscritti al Movimento 5 Stelle di Foggia.
L’intento è quello di chiedere il taglio degli stipendi, degli assegni di fine mandato e dei vitalizi dei consiglieri regionali della Puglia.
“Nonostante il successo dello scorso fine settimana, – affermano dal Movimento – con oltre 700 firme raccolte ed un video di successo girato dal giovane regista emergente Vincenzo Romagnoli, non vogliamo fermarci e vogliamo continuare a dare il nostro contributo alla proposta di legge regionale di Zero Privilegi Puglia”.
da Daunia News
BARI – Ricerca: Puglia quinta regione italiana per imprese spin-off
La Puglia è la quinta regione in Italia per le aziende che fanno ricerca. Nel territorio regionale hanno sede infatti 79 imprese spin-off attive al 31 dicembre 2011. Si tratta dell’otto% delle 990 imprese presenti in tutta Italia.
A darne notizia è il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, dopo la pubblicazione del rapporto di Netval, l’associazione tra università e centri di ricerca che si occupa della valorizzazione della ricerca universitaria. L’indagine intitolata ‘Survey Netval 2012′ – è detto in una nota della Regione – è stata pubblicata a fine aprile e ripresa dalla stampa nazionale. ‘In Puglia – ha detto Vendola – stiamo cercando di combattere la crisi usando le armi della scienza, così siamo passati dall’ultimo posto del 2005 al quinto di oggi’. ‘Dalla lettura del report Netval – afferma ancora – emerge in modo chiaro come questo risultato sia stato ottenuto negli ultimi cinque anni, un periodo nel quale l’impegno della Regione Puglia per incentivare la formazione di imprese innovative e in generale per agevolare la ricerca è stato caratterizzato da un’accelerazione senza precedenti’.
‘Solo negli ultimi mesi – aggiunge Vendola – sono stati messi in campo ben 6 interventi per un totale di 55,6 milioni di euro che stanno agevolando le imprese innovative di nuova e vecchia costituzione, l’utilizzo delle tecnologie informatiche nelle singole aziende e nei raggruppamenti di pmi, la diffusione delle reti tra pmi ed organismi di ricerca attraverso i partenariati regionali per l’innovazione, fino ai Living lab e all’ultimo bando che agevola i servizi per l’innovazione’.
‘A questi avvisi – afferma ancora – si aggiungono gli interventi specifici per gli spin-off, gli Ilo e le Reti di laboratori pubblici. Alla fine del 2011, gli interventi regionali per ricerca e innovazione hanno superato i 304 milioni di euro per 615 progetti’.(SEGUE).
da Teleradioerre
BARI – Amati: rinviata, su richiesta del Sindaco, la riunione per Lesina
‘Accogliendo la richiesta del Sindaco di Lesina, la riunione tecnica odierna sul dissesto di Lesina Marina è stata rinviata a data che lo stesso Sindaco avrà cura di indicare. Spero solo che il tutto avvenga in poche ore.’
Lo ha detto l´Assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati, comunicando l´esito della riunione svoltasi questa mattina a Bari, alla quale hanno partecipato tutti i componenti del ‘Gruppo di lavoro’.
La richiesta di rinvio è stata motivata dal Sindaco con la necessità di approfondire il contenuto delle relazioni tecniche approvate dal Gruppo di lavoro il 19 aprile scorso. ‘La riunione – ha concluso Amati – si è comunque svolta con i componenti presenti ed è stata in ogni caso utile per eseguire una ricognizione generale sulle attività svolte sinora.’
da Teleradioerre
Condividi in FacebookBARI – Diossina, Nicastro: “La legge pugliese a modello nazionale”
“Una proposta di legge firmata da 44 parlamentari prende a modello una legge regionale della Puglia sul delicato tema delle immissioni in atmosfera di diossina, per estendere i limiti stringenti adottati nella nostra regione a tutto il paese”.
Così, l´Assessore Regionale alla Qualità delll´Ambiente Lorenzo Nicastro commenta la notizia della proposta normativa presentata alla Camera e avente come primo firmatario il deputato pugliese Pierfelice Zazzera.
“Deputati di ogni schieramento politico – commenta Nicastro – hanno sottoscritto la proposta di adottare a livello nazionale il limite fissato in Puglia (con legge regionale) di 0,4ng/Teq/m3 per la diossina: questo testimonia ancora una volta la bontà delle scelte del Governo Regionale sul tema, come testimonia l´ampia condivisione alla base della proposta presentata in Parlamento”.
da Teleradioerre
Condividi in FacebookFOGGIA — ITALIACAMP INCONTRA LA PUGLIA
Foggia, 4 maggio ore 18.00 – Il prossimo venerdì 4 maggio alle ore 18.00 saranno presentate a Foggia, presso la Sala Rosa del Palazzetto dell’Arte, le attività 2012 dell’Associazione ItaliaCamp, costituita a giugno 2010 da un gruppo di professionisti under 35 e attualmente presieduta dal Sottosegretario alla Presidenzadel Consiglio dei Ministri Antonio Catricalà. Ad aprire i lavori di “ItaliaCamp incontra la Puglia” Gianni Mongelli, Sindaco della Città di Foggia, Antonio Pepe, Presidente della Provincia di Foggia e Giuliano Volpe,
Rettore dell’Università degli Studi di Foggia, partner del progetto ItaliaCamp. Quindi verranno illustrati “Gli Stati Generali del Mezzogiorno d’Europa”, il primo di 3 BarCamp territoriali legati alla seconda edizione del concorso “La tua idea per il Paese” dedicato alle 7 regioni del sud e previsto il 30 giugno a Catanzaro e il primo Placement delle idee in Italia, in collaborazione con 60 Università nazionali e internazionali, presentato dal Sottosegretario Antonio Catricalà lo scorso 26 marzo, nel corso della conferenza stampa di lancio a Palazzo Chigi.
I soci di PugliaCamp, sede territoriale dell’Associazione ItaliaCamp, coglieranno l’occasione per presentare altresì l’iniziativa “A scuola di BarCamp”, la prima edizione di un laboratorio di idee dedicato ai giovani studenti degli istituti scolastici superiori di Foggia e provincia.
PugliaCamp risulta essere, a livello regionale, il motore del processo di partecipazione promosso da ItaliaCamp, disponendo di un’aula di BarCamp all’interno de “Gli Stati Generali del Mezzogiorno d’Europa”, incentrata sula tematica “La tradizione dell’innovazione – Una Regione…di frontiera”, focalizzata sulla sfida di innovare rispettando una tradizione mai dimenticata, consapevoli che in Puglia il futuro è nelle idee.
La società civile pugliese e, in particolare il bacino accademico dei cinque poli universitari regionali partner ItaliaCamp – l’Università del Salento, l’Università di Foggia, il Politecnico di Bari, l’Università di Bari e la LUM – avranno la possibilità di partecipare al concorso, iscrivendo idee e progetti sul portale www.italiacamp.it e presentandoli nel corso dell’evento del 30 giugno davanti agli stakeholder e le istituzioni locali.
Obiettivo del progetto che punta sull’innovazione sociale per costruire un dialogo strutturato tra aziende, Istituzioni, Enti locali e Università al fine di alimentare un nuovo processo di crescita del Paese, risulta essere la selezione delle due migliori idee per regione, al fine di inserirle in un’idea programma per il Sud da presentare al Governo Monti.
CONTATTI STAMPA
Gaia Marcorelli Valeria Del Vescovo
Responsabile Media, Stampa e Relazioni Esterne Responsabile Media, Stampa e Relazioni Esterne
Associazione ItaliaCamp PugliaCamp Foggia
g.marcorelli@italiacamp.it pugliacamp@italiacamp.it
333 7539688 329 4736184
BARI – Emergenza Capitanata, l’accusa di Mantovano: dimenticata dal governo
«Con questo esecutivo si sono fatti passi indietro» – La Dda a Manfredonia? «Hanno perso la pratica»

È un grido d’allarme quello che lancia l’ex sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano.
La criminalità organizzata in Puglia sta rialzando pericolosamente la testa e quegli strumenti investigativi che erano stati messi in campo per arginarla oggi non ci sono più. «Sono molto preoccupato, è tutto fermo con questo Governo. Anzi, si sono fatti passi indietro».

Alfredo Mantovano, 54 anni
Mantovano, il deputato del Pd Michele Bordo la accusa di essersi trincerato dietro risposte burocratiche alle richieste che arrivavano dal territorio quando era sottosegretario: sede distaccata della Dda (direzione distrettuale antimafia) a Manfredonia, commissariati di polizia in Comuni al di sotto dei 50mila abitanti, nuovi magistrati.
«Così come era già stato fatto per Caserta, lo Stato almeno una volta al mese ha assicurato una presenza istituzionale costante sul territorio – attraverso il ministro o attraverso di me – a Vico del Gargano, Vieste, Monte Sant’Angelo, ad esempio.
Si faceva il punto della situazione costantemente con i vertici territoriali delle forze dell’ordine e della magistratura per modulare gli interventi. Bordo sa bene che la situazione rispetto a tre anni fa è ben diversa in Capitanata: pericolosi latitanti sono stati arrestati, è stata sequestra una quantità notevole di beni alla criminalità organizzata.
E, per la prima volta, con l’operazione Medio Evo si è avviato un percorso grazie al quale i danneggiati dal racket oggi rendono testimonianza. Una cosa inimmaginabile fino a tre anni fa».
Restano i problemi denunciati.
«Vede, noi abbiamo offerto un modello: negli incontri mensili abbiamo chiesto ai vertici investigativi di quali e quanti uomini avessero bisogno rispetto alla pianta organica e alle inchieste.
Abbiamo potuto così programmare interventi modulari tarati effettivamente sui bisogni e monitorarne anche l’efficacia costantemente. Francamente, lo preferisco al progettare un commissariato che, forse, avrebbe visto l’avvio dopo quattro anni.
Noi abbiamo fatto in modo che gli investigatori disponessero subito delle forze necessarie e con il profilo giusto e i risultati si sono visti».
Sono stati di breve durata vista la ripresa di omicidi e attentati.
«La lotta ad ogni tipo di criminalità mafiosa è come la navigazione contro corrente: se si danno vigorose e continue bracciate si raggiunge la riva, se si fa il morto pensando di cavarsela, si viene trascinati indietro e anche i progressi che si erano fatti vengono risucchiati».
Sta dicendo che il Governo Monti fa il “morto”?
«Sto dicendo che per la sede della Dda a Manfredonia era tutto pronto. Se Bordo vuole spiegazioni allora deve rivolgersi al prefetto di Foggia e ai ministri della Giustizia e dell’Interno. Mancava solo qualche formalità da parte dell’Agenzia del demanio.
Oggi dal ministero mi dicono che non trovano più la pratica e mi hanno chiesto di rendere loro il lavoro più facile mandandogli un appunto. Cosa che ho fatto ben più di una volta. Sono molto preoccupato, perché vedo che tutto è fermo».
Ne ha parlato con il ministro?
«Si. Noi avevamo lasciato una squadra di investigatori di grande esperienza in aggiunta agli organici, a Foggia: è stata smantellata. Con il Patto per l’agricoltura in pochi mesi eravamo riusciti a ridurre dell’80% i furti di rame. L’ultima riunione si è tenuta il 17 ottobre 2011.
Certo, potrebbe indire queste riunioni anche il prefetto di Bari, ma l’input politico-istituzionale oggi non c’è più. Di tutto questo ho parlato in modo diffuso con il ministro Cancellieri ma non ho ottenuto risultati. È paradossale anche la vicenda di Vissani».
Che c’entra Vissani?
«Grazie alla lungimiranza dell’ex prefetto Mario Morcone, avevamo affidato a lui una struttura come l’ex Parco dei Templari ad Altamura. Era un segnale fortissimo contro la criminalità locale: lo Stato non solo non arretra, ma rilancia. A gennaio, lo Stato ha risolto il contratto con Vissani e si immagini che colpo al cuore per me vedere le foto dei cartelli fuori dalla struttura: “Stavamo meglio prima”.
Cioè quando a gestirlo c’era il boss di Altamura. Ci ho provato in tutti i modi a tenere viva l’attenzione su questo territorio con il nuovo Governo, ma non ci sono riuscito. Spero che ci possa riuscire la stampa».
Lorena Saracino da Corriere del Mezzogiorno/Foggia
Condividi in FacebookBari – 60 Stelle al merito lavoro in Puglia, Tafaro: ma siamo Regione più povera
SVOLTASI stamane a Bari – nel teatro Petruzzelli – la cerimonia di consegna delle “Stelle al Merito del Lavoro” conferite, in occasione della festa nazionale dei lavoratori, a 60 persone del territorio regionale “che si sono distinte nel proprio lavoro per singolari meriti di perizia, laboriosità, condotta morale e requisiti di anzianità”. A consegnare le ‘Stelle’ i prefetti delle province pugliesi.
Come ricordato dal Prefetto di Bari, Mario Tafaro: “in questo momento di crisi la disoccupazione insidia la famiglia”. In base ai dati emersi la Puglia è “la 5/a regione più povera dello Stivale”.
Premio a due manfredoniani. Come anticipato, durante la cerimonia al Teatro Petruzzelli di Bari, sono stati insigniti anche due cittadini di Manfredonia: Tatilo Giuseppe, operaio del reparto Montaggio sino a poche settimane fa quando è potuto andare in pensione dopo aver iniziato nel lontano 1977, e La Torre Giuseppe, operaio della Lavorazione Alberi Motori a cui invece manca ancora qualche anno per la pensione ma che ha dalla sua la lunga militanza iniziata nel 1979. Entrambi provenienti dalla “Sofim”, il più grande stabilimento Iveco Motors, che impiega oltre 2.000 dipendenti.
La decorazione della “Stella al Merito del Lavoro” è concessa ai lavoratori dipendenti da imprese pubbliche o private che si siano particolarmente distinti per singolari meriti di perizia, di laboriosità e di buona condotta morale. La decorazione comporta il titolo di “Maestro del lavoro”. “Abbiamo fatto solo il nostro dovere”, confessa candidamente il sig. Tatilo seppur la sua gioia sia evidente quando aggiunge che “porteremo con noi amici e parenti così da avere modo di festeggiare tutti insieme”, tanto evidente quanto il proprio ringraziamento al Direttore dello stabilimento, Pasquale Fiorilli.
“Ci siamo impegnati prestando sempre la nostra disponibilità ed una continua presenza – fa eco il sig. La Torre – consapevoli che il presente, ed ancor più il futuro, dello stabilimento dipendono da noi. E’ con questa dedizione che siamo riusciti a rendere la Sofim una fabbrica modello, un esempio, che si spera i giovani possano continuare a perpetrare”. “La passione, l’amore per i propri compiti ed il saper aiutare gli altri – conclude il sig. Tatilo – sono la chiave di volta per riuscire nel proprio ambito professionale ed è quello che abbiamo cercato di trasmettere alle nuove leve che abbiamo affiancato ed, in un certo qual modo, educato”.
“Siamo orgogliosi che due nostri concittadini – spiega l’Assessore Damiano D’Ambrosio, che ha ricevuto nel suo ufficio i due sipontini – distintisi particolarmente per meriti professionali ed umani e che rappresentano un autorevole esempio, incitamento e insegnamento alle nuove generazioni, siano insigniti di una tale onorificenza e per testimoniarlo, in maniera tangibile, sarò presente alla cerimonia e sarà presente il gonfalone della Città di Manfredonia. Una sottolineatura, se mai ce ne fosse il bisogno, di quanto sia importante l’occasione in special modo in un difficile momento storico quale quello che stiamo vivendo come italiani”.
La decorazione della “Stella al Merito del Lavoro” consiste in una stella a cinque punte in smalto bianco, al centro è in smalto color verde chiaro e reca sulla faccia diritta un rilievo in argento dorato raffigurante la testa d’Italia turrita e sul rovescio la scritta “Al merito del lavoro” con l’indicazione dell’anno di fondazione (1924).
da Stato Quotidiano
Condividi in FacebookBARI – Beni culturali e impresa giovanile, Cicolella: “La formazione innovativa si fonda sull’affermazione delle pari opportunità”
“Le pari opportunità di genere devono essere elemento fondativo della formazione realmente innovativa e orientata a promuovere un accesso non discriminatorio al mondo del lavoro”. E’ quanto affermato da Rosa Cicolella nell’intervento al convegno ‘I beni culturali e l’impegno del Centro Turistico Giovanile’ svoltosi a Barletta lo scorso 21 aprile.
“La valorizzazione anche economica dei nostri beni culturali è uno dei campi in cui sperimentare, con maggiore prospettiva di successo, i progetti imprenditoriali che nascono anche dalla solidarietà civica e sociale tra giovani – ha sostenuto la presidente della Commissione Pari Opportunità – Compito delle istituzioni è promuovere e sostenere queste esperienze, ancor più se orientate a superare le barriere immateriali che ancora ostacolano la piena attuazione del principio della parità di genere. E’ anche per questa strada che si costruiscono ed alimentano le connessioni che inducono i nostri giovani concittadini a non abbandonare la terra in cui sono cresciuti e la comunità che ha sostenuto la loro formazione”.
Ufficio Stampa COMMISSIONE PARI OPPORTUNITÀ/Consiglio Regionale della Puglia
Lavoro, la Puglia gioca la carta dell’apprendistato
La nuova stagione del lavoro riparte dall’apprendistato. Pare proprio che, alla luce della riforma firmata dal ministro Fornero, nessun nuovo occupato potrà evitarla.
Alla luce di quanto prevede il Testo unico di settembre 2011, le Regioni avrebbero dovuto adeguare testi normativi potenzialmente in contrasto entro e non oltre il 25 aprile.
La Puglia si è adeguata nella parte che riguarda l’aspetto formativo dell’apprendistato, quello che l’assesso – re regionale al Lavoro, Elena Gentile, etichetta col termine anglosassone di «school» messo a confronto con il «job», che è la parte dell’apprendistato da svolgersi direttamente in azienda. L’adeguamento ha cercato di tutelare la parte «school», che sarebbe potuta essere nettamente perdente rispetto al «job».
L’assessore regionale alla Formazione, Alba Sasso, spiega: «In Conferenza Stato-Regioni abbiamo ottenuto dopo molte discussioni che accanto al numero delle ore di formazione da svolgere al di fuori dell’azienda fosse aggiunto il termine “almeno”.
Così, quelle 400 ore previste possono essere lette come un punto di partenza e non d’arrivo. Riteniamo tutt’o ggi che la legge Barbieri fosse migliore di questa, ma almeno con questi livelli formativi abbiamo evitato il peggio».
La legge sulla parte formativa dell’apprendistato in salsa pugliese prevede tre livelli di contratto (il testo, varato dalla giunta, dovrà ora intraprendere il percorso ordinario prima in commissione e poi in Consiglio regionale per l’approvazione definitiva). Lo stesso assessore Sasso li illustra.
Il primo livello riguarda persone tra i 15 e i 25 anni che hanno acquisito una qualifica triennale e hanno intenzione di acquisire il diploma. La Regione si impegna a emettere successivamente un regolamento che chiarisca esattamente come funziona tale contratto anche perché si tratta di utenti per la maggior parte ancora nell’età scolare.
Il secondo livello di contratto è quello dell’apprendistato professionalizzante o di mestiere e interessa i giovani tra i 18 e i 29 anni. Le ore di formazione da svolgere fuori dall’azienda, in questo caso, sono 120: 60 il primo anno, 40 il secondo, 20 il terzo).
Quindi c’è il terzo livello, quello dell’alta formazione che riguarda molti tra quanti fanno pratica negli studi professionali o hanno dottorati di ricerca, che potranno svolgersi in laboratori o centri anche in parte fuori dall’Università, direttamente in azienda.
L’apprendistato, che è l’aspetto principale della cosiddetta flessibilità in entrata concordata con le organizzazioni degli imprenditori, è un contratto che, pur essendo classificato come contratto a tempo indeterminato, prevede la facoltà del datore di lavoro di recedere alla fine del triennio formativo.
Per evitare che questa non diventi solo un’altra occasione per aumentare il livello di precariato, la Regione Puglia ha pensato di prevedere incentivi per tutti quegli imprenditori i quali mantengono in essere il contratto anche alla fine dell’apprendistato, rendendo così, di fatto, più conveniente la stabilizzazione dei lavoratori.
GIUSEPPE ARMENISE da La Gazzetta del Mezzogiorno
BARI – Tremila bimbi malati «fuggono» ogni anno dalla sanità di Puglia
Sono poco più di 3mila i bambini pugliesi che ogni anno emigrano in altre regioni per farsi curare. Una buona metà di questi, però, ricorre ad altri presidi ospedalieri (in primis, il «Bambin Gesù» di Roma e il «Gaslini» di Genova) per patologie definite di «bassa complessità».
Ne citiamo alcuni: tanto per cominciare, poco meno di 200 bambini figli di residenti in Puglia nascono in altre regioni. Altri 160 si rivolgono fuori regione per «disturbi della nutrizione» e altro.
Poi ci sono i casi complessi come le chemioterapie che registrano solo 55 esodi (51 in Lombardia) confermando in tal senso la scelta delle strutture pugliesi.
Ma al tempo stesso ci sono molti bambini che si rivolgono alle cure dei centri pugliesi per la cura della malattie ematologiche: sono 127 i piccoli pazienti che bussano alle porte dei reparti specialistici pugliesi e solo 6 vanno fuori. In totale, i bimbi che «entrano» in Puglia sono poco più di 2mila (per effetto della cosiddetta mobilità di confine) registrando così un saldo negativo di poco più di 700 pazienti.
Ai fini del calcolo del costo della mobilità passiva (che per la Puglia vale complessivamente circa 170 milioni di euro, dato aggiornato al 2010), va fatta la differenza tra i pazienti di altre regioni ricoverati in strutture pugliesi (cosiddetta mobilità attiva) e il flusso inverso (mobilità passiva) che rappresenta i cosiddetti viaggi della speranza.
La Puglia, nell’ambito del patto con il governo sul «Piano di rientro» del deficit sanitario, ha stimato una riduzione della mobilità passiva di poco più di 7,5 milioni di euro tra il 2011 (3 milioni) e il 2012 (4,5 milioni).
Alla pari dei dati dei bimbi, anche negli adulti la Regione paga il prezzo di viaggi inutili, ovvero di gente che si sottopone a cure che potrebbero essere benissimo erogate in Puglia.
Un numero su tutti: il 55% di questi ricoveri è considerata di «bassa specialità», mentre solo un 10% degli esodi è legato a patologie complesse che assorbono il 40% del totale della spesa (oltre 80 milioni di euro).
Con il suo 3,7% di mobilità attiva (il doppio è quella apssiva) la Puglia è comunque una delle migliori regioni del Sud. Torniamo alla mobilità pediatrica.
Il dato più evidente è quello dei viaggi per interventi cardiochirurgici: i dati evidenziano 316 pazienti che migrano verso due strutture, il «Bambin Gesù» (179 casi) e «Gaslini» (102) che sono poi le struture di riferimento per le patologie pediatriche in generali.
Solo la Cardiochirurgia consta di una spesa pari a circa 2,4 milioni di euro. Nella nostra regione non decollano ancora i dati dell’unica cardiochirurgia pediatrica, all’ospedale Giovanni XXIII di Bari, dove si registrano poco meno di 43 ricoveri l’anno scorso.
Il reparto, inaugurato nel 2008 dopo una «pausa» di tre anni, è affidato al dott. Paolo Annecchino (proviene da Bergamo) che dispone di soli due posti letto e «convive» con la Cardiologia con cui non sembra correre buon sangue. Lo stesso Annecchino, si dice «rammaricato e deluso» in quanto non gli sarebbero state garantite quelle opportunità di rilancio del reparto che nonostante «le buone performances » non riesce a decollare.
Annecchino, tra poco più di un anno e mezzo dovrebbe andar via e non esclude di prendere decisioni estreme. Ad oggi, non si sa chi potrebbe prendere il suo posto.
Restando in tema di cuore, l’ospedale Giovanni XXIII vede da un anno e mezzo attivo il nuovo angiogrado digitale biplanare (unico in Puglia) per l’esecuzione di interventi di emodinamica che consentono la «correzione» di difetti cardiaci attraverso l’introduzione di un sondino e non ricorrendo al bisturi. Grazie a tale attività (unica nel Sud tra Napoli e la Sicilia) all’ospedaletto di Bari c’è addirittura una lista di attesa.
Tuttavia, le patologie del cuore – non direttamente collegate ai quei cosiddetti «drg» (i gruppi di diagnosi a remunerazione tariffaria) di cardiochirurgia pediatrica – registrano una ulteriore migrazione di 291 pazienti verso altre regioni (24 quelli in entrata). Dati che si scontrano con problemi «culturali» ma soprattutto con la non perfetta conoscenza dei pugliesi di talune eccellenze.
NICOLA PEPE da La Gazzetta del Mezzogiorno
Condividi in FacebookCase «fai da te» per migranti. Il progetto della Regione Puglia
Nasceranno in Borgo Amendola, frazione di Manfredonia. Costruzioni in legno e paglia sull’esempio abruzzese

Angela Barbanente
E’ il nuovo progetto pilota della Regione Puglia che – da un punto di vista amministrativo – dovrebbe essere definito a settembre, per essere poi operativo nel periodo di maggior picco dei flussi migratori legati al ciclo della raccolta: cioè l’estate del 2013.
Al progetto stanno lavorando gli assessorati ai Migranti, all’Assetto del territorio e al Welfare, insieme al Formedil Puglia, il coordinamento delle scuole di formazione professionale in edilizia. A spiegare l’iniziativa la stessa assessora all’Assetto del territorio, Angela Barbanente: «Stiamo cercando di realizzare a Borgo Amendola, frazione del Comune di Manfredonia, un progetto sperimentale su terreni di proprietà pubblica che permetterà di abbattere i costi per la realizzazione di case per immigrati che in quell’area sono particolarmente numerosi per la raccolta del pomodoro». Si tratta di un progetto di autocostruzione e di autorecupero di aree fortemente degradate (che vedono anche la presenza di manufatti ormai fatiscenti) grazie alla manodopera di migranti che – mentre vengono formati dal Formedil come operai edili polivalenti, costruiscono sotto forma di stage le case nelle quali andranno ad abitare.
Duplice l’obiettivo: costruzione sotto costo e formazione. Naturalmente, per evitare di realizzare dei ghetti per immigrati, è previsto un mix con la popolazione stanziale, «per garantire una mescolanza sociale ed una integrazione reale», aggiunge l’assessora Barbanente. Il progetto pilota ha una caratura sperimentale e, se la formula funzionerà, potrà essere esportato in altre realtà calde sul fronte dell’immigrazione in Puglia.
Sul piano strettamente amministrativo, l’idea potrebbe essere quella di mettere a disposizione i terreni pubblici ed un contributo previsto per l’edilizia agevolata in favore di cooperative di lavoratori che andrebbero a costituirsi.
O si potrebbero stipulare convenzioni con il pubblico: case in assegnazione, utilizzate a rotazione e poste a bando.
Le case di Pescomaggiore (da Flickr)L’impianto normativo è ancora in via di definizione. «Questa esperienza con finalità differenti ha già trovato una prima applicazione nell’Aquilano, a Pescomaggiore, nelle aree terremotate.
Gli abitanti di questo paese si sono rifiutati di lasciare il luogo dove hanno sempre vissuto e si stanno autocostruendo le case secondo i principi della bioarchitettura, utilizzando anche la paglia», spiega l’assessore ai Migranti, Nicola Fratoianni. Attenzione, però, non si tratta di capanne.
Nel centro di Roma, tanto per fare un esempio, si sta costruendo con questi materiali naturali tornati d’avanguardia e proprio un pool di giovani architetti specializzato in queste opere sta dispensando un po’ di consigli alla Regione Puglia, fra questi l’architetto Paolo Robazza, socio fondatore della società Beyond Architecture Group (B.A.G.).
Case in legno, tamponamenti in paglia, riscaldamento a legna e energia elettrica fornita da pannelli fotovoltaici, tutto realizzato dalle stesse persone che dovranno abitare le case. Uno degli aspetti più interessanti della proposta, sta anche nell’esperienza stessa dell’autocostruzione: nella ’ritessitura’ della collettività attraverso la collaborazione e la condivisione. «Speriamo di completare le case prima dell’estate 2013», aggiunge Fratoianni.
Beppe FragassoBeppe Fragasso, presidente Formedil Puglia commenta:«Confermo che siamo stati contattati dalla Regione e abbiamo aderito con entusiasmo a questo progetto che, da una parte, consente di formare operai edili polivalenti e dall’altra di dare un contributo ad un problema emergenziale che è quello dell’immigrazione».
I crediti formativi accumulati dai migranti con la formazione del Formedil vengono riconosciuti ovunque in Italia e, quindi, sono una credenziale certa per i lavoratori che verrebbero anche retribuiti con una sorta di rimborso. «Abbiamo anche notato che è nel settore dell’edilizia che i migranti vengono impiegati con più frequenza», aggiunge Fratoianni. Alcuni di questi nuclei abitativi prevedono una corte interna con spazi di cucina, pranzo e lavanderia in comune.
Il “villaggio” potrebbe ospitare fino a 60o persone. Inoltre, l’uso del legno per la realizzazione del telaio portante è una scelta fondamentale per gli obiettivi di velocità costruttiva. Mentre le balle di paglia, fonoassorbenti, facili da sollevare e posizionare, rappresentano una maniera di costruire semplice, economica e ad alto rendimento termico.
In Capitanata si possono reperire a prezzi molto contenuti e a costi di trasporto praticamente nulli
Lorena Saracino da Corriere del Mezzogiorno
Condividi in FacebookMANFREDONIA – SP 141: a breve la riapertura con l´installazione degli autovelox
A breve verrà riaperta al traffico la SP 141, l´arteria che collega Manfredonia al resto della Puglia. A dire il vero la strada è stata sempre percorribile, anche durante i lavori di allargamento.
L´annuncio è dell´assessore provinciale ai Lavori Pubblici, Mimmo Farina, ospite del TGR. ‘I lavori sono ormai terminati, ma la strada è ancora chiusa. Chi la percorre – ha detto – lo fa abusivamente.
Tuttavia appena termineremo il tappetino, la segnaletica e altri dispositivi per la messa in sicurezza, l´ordinanza verrà revocata’. Farina dopo aver incassato missive di protesta e polemiche a volte ingiustificate, finalmente risponde.
‘Non ho mai subito tante critiche come quelle ricevute durante la realizzazione di un´opera importante come quella che ci apprestiamo ad inaugurare. Tuttavia dico solo che il termine ultimo per la consegna dei lavori era il 31 marzo, e penso che abbiamo ritardato solo di qualche giorno’.
Infine Farina risponde anche a coloro che ora si lamentano per l´eccessiva velocità. ‘Su questo devono intervenire gli organi preposti (Polsrtrada, Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, CFS.ndr). Quello che posso garantire in prima persona è che saranno realizzate forme di canalizzazione per l´ingresso e l´uscita dai villaggi turistici della Riviera Sud.
Successivamente collocheremo anche gli autovelox che saranno attivi in forma fissa almeno durante il periodo estivo. Ma se gli automobilisti riescono ad essere un pò più disciplinati non dovrebbe succedere niente’.
da Teleradioerre.it
Saverio Serlenga
Condividi in FacebookTv, dal 18 maggio Puglia sul digitale Il 28 per la Basilicata
Un passaggio, televisivamente parlando, definito dai tecnici del settore e non solo «epocale». Il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera firmando i decreti ministeriali che fissano il programma del passaggio al digitale terrestre ha notificato le date ufficiali del calendario: per la Puglia si inizierà il 18 maggio per terminare il 5 giugno, mentre per Basilicata si parte il 28 maggio e si conclude il 6 giugno.
Solo dopo queste date anche le televisioni della Puglia e della Basilicata saranno passate al digitale terreste. Insomma lo «Switch-off» spegnerà i vecchi canali analogici per lasciare spazio solo ed unicamente a quelli digitali.
Via le vecchie antenne e al lavoro i decoder. Cosa accadrà in pratica negli apparecchi televisivi presenti nelle case dei cittadini dei 258 Comuni presenti nelle sei province pugliesi e in quelle dei 131 Comuni della Basilicata? Il nuovo corso televisivo incollerà gli spettatori innanzi ad una miriade di canali digitali, nuove e avveniristiche soluzioni interattive che, nel corso del tempo, si svilupperanno sempre maggiormente, l’alta definizione delle immagini e nuove «pay-tv».
È bene precisare che la «televisione digitale terrestre» – comunemente denominata con la sigla Dtt (Digital terrestrial television o T- Dvb Terrestrial Digitale Video Broadcasting) non necessita di un’antenna parabolica utilizzando le strutture preesistenti create per la televisione analogica terrestre per trasmettere e ricevere i segnali. Essendo l’ultima evoluzione dell’attuale sistema televisivo a livello tecnico la novità è rappresentata da un sistema di trasmissione numerico che non risente di interferenze permettendo di moltiplicare a livello esponenziale il numero di canali disponibili potendo trasmettere audio e video insieme, attraverso una codifica/decodifica numerica delle informazioni.
I più preoccupati in merito alla modalità di ricezione della televisione digitale possono stare tranquilli. Infatti per ricevere a casa propria la Tv non è necessario installare parabole di qualsivoglia natura.
Sono sufficenti le antenne tradizionali con gli opportuni dispositivi intermedi. Per quanto riguarda il «capitolo decoder» è bene precisare che che è necessario un pezzo – con costi che potranno variare dai 30 ai 100 euro – per ogni apparecchio televisivo presente in casa.
Chiunque acquisti un televisore di ultima generazione non deve acquistare decoder esterno essendo l’apparecchio già dotato di uno interno. Attenti a venditori «scaltri». I più sofisticati potranno farsi guidare dalla presenza di una serie di bollini colorati (Grigio per un decoder di base; Blu permette di ricevere anche i programmi a pagamento potendo accedere ai servizi interattivi; Silver per la alta definizione ovvero «Hd»; Gold accesso ai canali trasmessi in alta definizione e ai servizi interattivi). Il ministero dello Sviluppo economico ha previsto per alcuni cittadini un contributo di 50 euro per l’acquisto o noleggio di un decoder digitale interat tivo.
In Puglia, per coloro che hanno una età pari o superiore ai 65 anni e un reddito dichiarato nel 2011 pari o inferiore a 10.000 euro (in regola con il canone Rai) possono chiedere al rivenditore autorizzato l’utilizzo del bonus statale.
In soccorso di chi sarà comunque preso dal panico sui siti istituzionali saranno a breve disponibili gli elenchi dei rivenditori autorizzati e degli impiantisti che hanno firmato in Puglia un protocollo di intesa.
Tutte le date dell’addio ai programmi sull’analogico
PROVINCIA DI FOGGIA -18 maggio: Foggia, San Severo, S. Paolo Civitate, Chieuti, Apricena, Lesina, Poggio Imperiale, Serracapriola, S. Nicandro Garganico, S. Marco in Lamis, Rignano Garganico; 21 maggio: Lucera, Cagnano Varano, Carpino, Rodi Garganico, Peschici, Ischitella, Vico del Gargano, Vieste, Carapelle, Troia; 24 maggio: S. Giovanni Rotondo, Monte S. Angelo, Manfredonia, Ordona, Castelluccio del Sauri, Deliceto, Bovino, Ascoli Satriano, Orta Nova, Cerignola, Stornara, Stornarella; 1 giugno: Candela.
PROVINCIA DI BARLETTA-TRANI-ANDRIA – 24 maggio: Barletta, Canosa, Margherita di Savoia, S. Ferdinando di Puglia, Andria, Bisceglie, Trani, Minervino Murge; 1 giugno: Spinazzola.
PROVINCIA DI BARI – 24 maggio: Bari, Corato, Molfetta, Terlizzi, Ruvo, Giovinazzo, Bitonto, Modugno, Noicattaro, Triggiano, Acquaviva, Rutigliano, Gravina, Monopoli, Fasano; 25 maggio: Casamassima, Conversano, Santeramo, Gioia del Colle, Putignano, Castellana; 1 giugno: Poggiorsini, Altamura.
PROVINCIA DI TARANTO – 25 maggio: Ginosa, Laterza, Palagiano, Martina Franca, Statte, Crispiano, Locorotondo, Grottaglie, Carosino, Fragagnano, S. Giorgio Ionico, Pulsano, Lizzano, Maruggio, Sava, Torricella, Manduria, Grottaglie, Taranto; dal 1 giugno al 5 giugno: Mottola e Massafra.
PROVINCIA DI BRINDISI – 25 maggio: Cisternino, Ostuni, Carovigno, Ceglie Messapica, Francavilla Fontata, Oria, Torre S. Susanna, Latiano, S. Vito dei Normanni, Mesagne, Brindisi, S. Pietro Vernotico, Torchiarolo.
PROVINCIA DI LECCE – 25 maggio: Squinzano, Surbo, Carmiano, Trepuzzi, Veglie, Leverano, Lecce, Lizzanello, Copertino, Calimera, Melendugno, Martano, Galatina, Galatone, Nardò, Galatone, Aradeo, Maglie, Sannicola, Parabita, Gallipoli, Casarano, Alliste, Ruffano, Taviano, Ugento, Tricase, Presicce, Castrignano del Capo, Acquarica del Capo, Otranto, Porto Cesareo.
GIUSEPPE DIMICCOLI da La Gazzetta del Mezzogiorno
SHAMA – Militari in Libano, cambio al vertice
Il comando passa al colonnello Ferdinando Frigo – Prosegue la missione italiana «Italbatt»
La cerimonia
Cambio al vertice di Italbatt, la forza militare italiana responsabile di un’area del settore ovest del Sud del Libano dove i soldati della brigata Pinerolo di Bari sono impegnati nell’operazione Leone 11. Alla presenza di numerose personalità civili e religiose del territorio libanese, del comandante della Brigata e del settore ovest del sud del Libano, il generale Carlo Lamanna, e dei rappresentanti di alcuni delle nazioni di Unifil presenti sul territorio libanese, il comandante del 7° reggimento Bersaglieri di Bari, il colonnello Domenico d’Isa, ha ceduto il commando al colonnello Ferdinando Frigo, comandante del 32° reggimento Carri che ha preso la responsabilità di Italbatt e della caserma che si trova ad Al Mansuri.
LA CERIMONIA - Nel suo discorso il generale Lamanna ha ringraziato tutti i bersaglieri che, in questi ultimi sei mesi, hanno operato in Libano. Tantissime le pattuglie di controllo lungo la
I militari italiani
Blue Line; ma tante anche le attività che il 7° reggimento Bersaglieri di Bari ha messo a segno a favore della popolazione locale, guadagnandosi il rispetto e l’amicizia. E questa mattina i rappresentanti di alcune municipalità locali hanno consegnato al comandante d’Isa delle targhe a riconoscenza dell’importante lavoro svolto dal reggimento a favore della popolazione locale.
Tra gli ufficiali presenti anche il tenente colonnello Emanuele Didonfrancesco, il comandante di battaglione del 7° reggimento Bersaglieri, composto dale compagnie che, in questi sei mesi, hanno operato in tutto il territorio libanese di loro competenza.
A dargli il cambio è stato il tenente colonnello Marco Longo, comandante di battaglione del 32° reggimento Carri a cui da oggi è affidata l’unità prettamente operativa nell’area di competenza degli italiani.
SPECIAL WAY - Ancora una volta i militari italiani e pugliesi si sono distinti per il loro modo di «affrontare» le missioni all’estero: uno «special way» apprezzato anche dalle altre nazioni di Unifil.
E allora non è un caso, nel corso della cerimonia di questa mattina, aver visto militari e civili libanesi salutarsi con le lacrime agli occhi come fanno due amici di vecchia data. Come non è un caso che i militari pugliesi di base a Shama abbiano organizzato un torneo di calcetto, «tassandosi» e raccogliendo quasi 400 euro donati ad una scuola elementare. Soldi destinati all’acquisto di libri per la biblioteca dell’istituto scolastico, peraltro donata non molto tempo fa, sempre dalle truppe italiane.
Luca Pernice da Corriere del Mezzogiorno/Foggia
Condividi in FacebookMILANO – Eccellenze di Puglia – VII Ediz. del Premio “Ambasciatore di terre di Puglia” sabato 5 maggio 2012
Eccellenze di Puglia VIIa edizione Premio Ambasciatore di terre di Puglia 2012 – 5 Maggio 2012 Ore 19.00 Palazzo Isimbardi Corso Monforte, 35 Milano
La 7a edizione del Premio “Ambasciatore di terre di Puglia” è organizzata da: con l’adesione di: Associazione Ofanto dei Cerignolani residenti in Milano e Provincia Associazione Culturale Ascoli Satriano Associazione S. Sabino di Canosa di Puglia a Milano Comitato Solenni Festeggiamenti Maria SS. di Ripalta – Milano Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia delegazione di Milano Associazione Pugliesi a Sesto San Giovanni Associazione Giovinazzesi Fuori Porta ASCANTI gruppo di musica popolare salentina Caroli Hotels il Leuca – Periodico d’informazione e promozione
Un ringraziamento particolare all’artista pugliese “Nande” (www.nande.it ) che ha ideato e realizzato i manufatti che verranno consegnati ai vincitori
Ingresso gratuito e ad invito sino a disponibilità posti Prenotazioni: arpugliesi@tiscali.it Info: 347.4024651
Il Premio
L’edizione 2012 è la continuità di un’iniziativa germogliata dalla volontà di dare un riconoscimento a chi negli anni ha contribuito alla valorizzazione del patrimonio umano, culturale e sociale della Puglia. Il Premio “Ambasciatore di terre di Puglia” nasce con l’intento di scoprire, conoscere e far conoscere attraverso le proprie eccellenze, il pensiero, la cultura, la laboriosità e l’ingegno di quelle genti, che sono divenute popolazione delle terre di Puglia. L’evento mira a creare momenti di aggregazione, confronto e condivisione nello spirito di integrazione delle vecchie e nuove migrazioni. Il logo ufficiale è una rappresentazione del faro di S. Maria di Leuca, punta estrema e fine delle terre di Puglia (de finibus terrae). Il faro di Santa Maria di Leuca, luogo di incontro dei due mari pugliesi, vedetta di una terra protesa verso altre terre, rappresenta per gli organizzatori, il simbolo della vocazione delle genti di Puglia all’accoglienza.
Presidente del Premio
Annamaria Bernardini de Pace Avvocato Cassazionista
Programma
Ore 20.00 – Saluti istituzionali: Vicepresidente e Assessore alla Cultura della Provincia di Milano Apertura cerimonia di Consegna del Premio a:
Quarta Caffè S.p.a.
per essere divenuto un marchio di pregio e di conoscibilità pugliese ben oltre i confini del proprio territorio, passando da piccola torrefazione artigianale negli anni cinquanta a leader il cui prodotto ha la capacità emozionale di far rivivere olfattivamente gli odori, le atmosfere e i colori delle terre di Puglia. Festival della Valle d’Itria per la qualità delle proposte artistiche e l’elevato livello professionale e organizzativo che ne fanno una manifestazione di interesse internazionale contribuendo nei campi dell’arte, della musica e della cultura a far conoscere e apprezzare la Puglia ben oltre i confini nazionali.
Pasquale Zagaria in arte Lino Banfi
che nella sua lunga e prestigiosa carriera ha saputo infondere in tutti i suoi personaggi una modernità espressiva tale da renderli vicini e riconoscibili. Umanità e calore lo rendono un indimenticabile protagonista nel mondo dello spettacolo, simbolo di una pugliesità verace che ha contribuito a far conoscere le terre di Puglia di cui è autentico Ambasciatore.
conduce la serata: Nicla Pastore – giornalista televisiva
Regia: Andrea Forte Calatti
La serata verrà contornata da piccole suite del Balletto “EMOTION LOVE” ideato da Andrea For te Calatti – creatore di “SHOCK” ( Teatro degli Arcimboldi, 2009 ) e assistente alla drammaturgia per “L’ALTRO CASANOVA” (Teatro alla Scala, 2011). Le co r e o g ra f i e d i Ma r co Me s s i n a s i mu ovo n o s u l l e note di Caterina For te, arrangiate da Gabriele Semeraro
Presidente della Giuria
Dino Abbascià Imprenditore
Giuria
Piero Colaprico
Giornalista
Pino Cordella
Creatore di Moda
Maria Ermelinda De Carlo
Esperta in Management della Formazione
Giacomo De Laurentis
Direttore EEOP SDA
Bocconi Camillo de Milato
Governatore del Forum delle Associazioni
Maria Luisa De Natale
Ordinario Università C a t t o l i c a M il a n o
Francesco Lenoci
Docente Università Cattolica Milano
Paolo Malena
Segretario Generale Forum della Solidarietà
Giancarlo Martella
Docente Università degli Studi di Milano
Maria Luisa Motolese
C o n s i g l i e r e C o r t e d e i C o n t i
Sante Palumbo
Musicista
Gerardo Placido
Attore
Livia Pomodoro
Presidente Tribunale di Milano
Franco Presicci
Giornalista
Samuele Valentino
Generale Medico Esercito Italiano
Comunicato Stampa Ass.ne Regionale Pugliesi
Condividi in FacebookRegione Puglia: vendesi “Centro pilota per il Turismo” di Baia dei Campi
Costruito tra gli anni Ottanta e Novanta, il complesso immobiliare è a disposizione dei soggetti disposti ad acquistarlo in concessione migliorativa oppure in proprietà

Baia dei Campi
Passo in avanti da parte del Servizio Demanio e Patrimonio della Regione Puglia sul futuro del “Centro pilota per il turismo”, l’ecomostro costruito tra gli anni Ottanta e Novanta in località Baia dei Campi a Vieste.
Con l’avviso pubblicato nel Bollettino Ufficiale regionale n. 57 del 19 aprile, la Regione Puglia promuove la manifestazione di interesse da parte dei soggetti disponibili ad acquistare il complesso immobiliare in concessione migliorativa o in proprietà.
FOTO BAIA DEI CAMPI: ECOMOSTRO VIESTE

I soggetti interessati dovranno manifestare il proprio interesse utilizzando lo schema allegato all’avviso da presentare alla Regione Puglia – Servizio Demanio e Patrimonio – via Caduti di Tutte le Guerre n. 15 – 70126 Bari entro quarantacinque giorni consecutivi dalla data di pubblicazione dell’avviso nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia e nel sito istituzionale telematico della stessa regione.
Il plico contenente la manifestazione di interesse deve pervenire mediante consegna a mano o a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno o corriere autorizzato.
da Foggiatoday
Condividi in FacebookSHAMA – Il cronista del «Corriere» con i militari della Pinerolo
Una notte di pattuglia tra Libano e Israele – Viaggio sul Lince tra paesaggi di indescrivibile bellezza
Verificare che non avvengano movimenti non autorizzati lungo la Blue Line, la linea che rappresenta la speranza di un futuro confine tra Libano e Israele e controllare i «wadi», le gole del territorio libanese dove a volte si svolgono traffici illegale di armi. Sono alcune delle missioni affidate ai militari pugliesi della Brigata Pinerolo, impegnati nel sud del Libano nell’operazione Leonte 11.
Abbiamo avuto il privilegio di partecipare ad una pattuglia notturna.
Appuntamento nel parcheggio automezzi della base Millevoi di Shama. Ad attenderci i militari del 7° reggimento Bersaglieri, di stanza a Bari, che questa notte ci accompagneranno in missione. Tra i militari ritrovo il mio vecchio comandante di squadrone, quando anche io vestivo la mimetica. Ma non c’è tempo per i ricordi.
Questa notte facciamo parte della pattuglia in servizio e dobbiamo rispettare la tabella di marcia.
Sono le otto e trenta di sera, dopo aver indossato il nostro giubbotto antiproiettili e l’elmetto azzurro, saliamo a bordo dei veicoli blindati. Davanti a noi il Lince, mezzo di ultima generazione in dotazione all’Esercito Italiano.
Conosciamo a grandi linee il nostro itinerario grazie al capopattuglia il maresciallo ordinario Lorenzo De Luca che, prima di salire sui mezzi, ha tenuto un briefing illustrandoci tutti i dettagli. Usciamo dalla base di Shama e iniziamo a percorrere la Coast Road in direzione Al Naquora, sulla Blue Line verso est fino a quando raggiungiamo la 1-31, la base avanzata.
Un piccolo avamposto dove si trova un plotone in grado di intervenire in pochissimi minuti. Una minuscola base militare, ma dotata di ogni confort e necessità. Saliamo su un torretta di avvistamento.
La scena che si presenta ai nostri occhi ha qualcosa di indescrivibile bellezza. C’è la Blue Line e la Tecnical Fence; subito dopo Israele. Davanti a noi, ci dice un ufficiale, ci sono le luci di Nazareth e un po’ più a destra quelle della città di San Giovanni d’Acri. Milioni di luci artificiali che si confondono con quelle del cielo, questa notte particolarmente stellato.
Una fotografia indescrivibile per la sua bellezza ma anche contraddittoria.
Da un parte il Libano del sud, dall’altra Israele. In mezzo una linea immaginaria realizzata da bidoni blu (i Blue Pillar) e i militari italiani che da sei anni garantiscono la tregua tra i due paesi.
La tabella di marcia dei bersaglieri ci riporta alla realtà. Il capitano Tommaso Formato, comandante di compagnia ci dice che dobbiamo rimetterci in marcia.
Siamo di nuovo sui mezzi, verso il Blue Pillar 6. Anche qui scendiamo, in silenzio, perché siamo a ridosso della Blue Line. A pochi metri da noi c’è Israele e lo capiamo anche da una base militare che questa notte è vuota. Ancora una volta a farci compagnia le stelle, le luci delle città e i bersaglieri che ci mostrano la tecnologia raggiunta dall’Esercito Italiano. Anche se sono ormai le undici di sera sembra essere in pieno giorno se si guarda lo scenario attraverso i binocoli particolari che i bersaglieri utilizzano durante la loro pattuglia.
Pochi minuti e il tenente colonnello Emanuele Didonfrancesco, comandante di battaglione del 7° reggimento Bersaglieri ci riporta alla realtà, facendoci intendere che è giunta l’ora per la pattuglia di riprendere il suo itinerario.
Così siamo di nuovo sopra i mezzi blindati, con il nostro giubbotto antiproiettili e l’elmetto verso Al Mansuri, sempre sulla Coast Road. Entriamo in un villaggio: pochi ragazzi ancora per strada. Qualcuno saluta il passaggio della colonna dei mezzi dell’Onu.
Sembra di essere catapultati in un film d’azione americano; invece è la realtà. La realtà di un Paese ancora minacciato e al centro di una delicata questione internazionale.
Una delicata questione internazionale che, in questo periodo, è gestita in particolare dell’Italia e non solo perché la responsabilità dell’area ovest del sud del Libano è della brigata Pinerolo di Bari.
A capo della missione Unifil c’è un generale italiano: Paolo Serra.
La nostra pattuglia continua. Proseguiamo verso Majda-Zun, fino al wadi An Nalkhah.
Ci fermiamo e poco dopo raggiungiamo a piedi, facendoci largo tra sassi e arbusti spinosi, un «balcone» di roccia.
Sotto di noi il vuoto più assoluto: quasi 300 metri di strapiombo. Alla base del wadi si intravede una piccola strada di ghiaia e sassi. Nelle stagioni delle piogge lì sotto scorre un fiume che sfocia direttamente in mare: nei periodi di secca è, invece, il percorso preferito per i traffici illeciti di armi.
Mentre continuiamo a commentare la bellezza del paesaggio non ci accorgiamo che dall’inizio della pattuglia i bersaglieri, ad ogni nostra fermata, si sono allontanati per compiere il loro dovere. Per noi è stata una nuova esperienza. Loro hanno proseguito con il loro quotidiano compito di controllo del territorio. Ormai abbiamo superato l’una. È tempo di tornare alla base Millevoi di Shama.
Il viaggio di ritorno è un po’ più veloce e dobbiamo combattere contro il sonno e la stanchezza che sembrano avere il sopravvento.
Con la coda dell’occhio notiamo il mezzo davanti a noi e l’elmetto piumato che fuoriesce dalla botola del Lince. Anche quel bersagliere avrà sonno, ma la sua pattuglia non è ancora finita. Ci sarà il tempo per dormire: fino alla prossima missione, alla prossima pattuglia.
Luca Pernice da Corriere del Mezzogiorno/Foggia
Foggia: Forum Terzo Settore e Centri servizi per il volontariato insieme per un percorso di incontri a tema.
Si terranno lunedì 23 aprile e martedì 8 maggio 2012, a partire dalle ore 17.30, due incontri a carattere seminariale organizzati con l’obiettivo di avviare un lavoro di carattere culturale e a sostegno di politiche di sviluppo della sussidiarietà orizzontale in provincia di Foggia.
Pensati come momenti di incontro-confronto e crescita per l’intero territorio, anche e soprattutto in una fase in cui è ripartito il lavoro del forum del III settore in terra di Capitanata, gli incontri puntano ad essere un primo preliminare momento di lavoro comune per iniziare a riflettere e discutere in maniera congiunta su temi quali: i beni comuni, il valore della cittadinanza attiva e dell’impegno civico, la sussidiarietà ed il rapporto con Enti locali ed altri Enti del territorio.
Gli incontri sono un’interessante opportunità, tra l’altro, per fare in modo che il Terzo Settore della provincia di Foggia possa mettersi in relazione più stretta e fattiva con gli altri soggetti presenti sul territorio regionale. Infatti le due iniziative rientrano in un percorso di animazione territoriale avviato su scala regionale dall’A.U.S.E.R. di Molfetta (in partenariato con altre organizzazioni locali e regionali attive nel terzo settore), nell’ambito del progetto “Sviluppo, qualificazione e innovazione dei servizi socio-sanitari in Puglia e lotta all’esclusione sociale”, realizzato grazie a finanziamenti concessi a valere sul bando “Perequazione per la progettazione sociale – 2008″.
Tale percorso prevede poi il confluire dei soggetti e delle riflessioni avviate su base provinciale in un’iniziativa regionale già prevista per il 14 maggio 2012 a conclusione del citato progetto.
Occorre precisare che i due seminari sono organizzati dalla predetta organizzazione con il partenariato del Forum del Terzo Settore della provincia di Foggia e dei due Centri servizi per il volontariato presenti in Capitanata, Ce.Se.Vo.Ca. e CSV Daunia.
Gli incontri si terranno presso la Sala convegni delle A.C.L.I. a Foggia in via Rovelli, 48 a (sede tra l’altro del Forum del Terzo Settore provinciale) e saranno l’occasione per discutere anche dei risultati della ricerca su concertazione, partecipazione e Piani Sociali di Zona condotta nell’ambito del citato progetto.
I temi specifici dei due incontri sono:
“Il ruolo del Terzo Settore nella situazione pugliese e meridionale e le sue caratteristiche” (lunedì 23 aprile)
“Organizzazione delle forme di rappresentanza del Terzo Settore e dei suoi obiettivi” (martedì 8 maggio)
Hanno assicurato la loro presenza e partecipazione:
• Guido Memo, Coordinatore del Progetto e direttore della rivista “Non per profitto”;
• Antonio Russo, Portavoce del Forum Provinciale del Terzo Settore e responsabile nazionale A.C.L.I. – Area Immigrazione;
• Annamaria Semitaio, referente della Consulta Regionale del Volontariato presso il Forum del Terzo Settore;
• Daniele Ferrocino, membro del Comitato di Coordinamento del Forum Terzo Settore Puglia e vicepresidente della Comunità Emmanuel;
• Luigi Russo, Presidente di CSV Puglia Net.
Comunicato Stampa Forum del Terzo Settore
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Negli ultimi sei mesi realizzati due corridoi sulla strada – «Noi qui in Libano con passione e professionalità»
Una mina inesplosa
Centodiciotto chilometri. È la lunghezza della «Blue Line», la linea che aspira a diventare il confine ufficiale tra il Libano e Israele.
In attesa che questo diventi realtà su quella linea stanno lavorando i genieri dell’11° genio Guastatori di base a Foggia. Un lavoro difficile e pericoloso il loro.
A ridosso della Blue Line ci sono i campi minati lasciati dall’esercito israeliano durante la sua ritirata. E in quei campi minati i genieri dell’11° stanno lavorando realizzando dei corridoi «sicuri» utili per raggiungere la Blue Line dove poi altri reparti realizzeranno i «Blue Pillar», i bidoni di colore blu destinati, un giorno, a diventare punti di confine tra i due stati. In questi ultimi sei mesi i militari del genio hanno realizzato due corridoi sminando 15 mine. Un lavoro particolarmente difficile anche perché i genieri sono stati costretti ad interrompere le loro attività a causa del maltempo e delle piogge che hanno rendevano pericoloso il loro lavoro di sminamento.
Primiano Nista
«La vera missione non è la nostra ma quella di chi lasciamo a casa». Così il sergente maggiore Primiano Nista, originario di Lesina e effettivo all’11° genio Guastatori di Foggia. «A casa lasciamo le mogli, i figli, i genitori. Familiari che sono preoccupati per le nostre missioni all’estero, soprattutto quando sentono notizie particolari in tv. Ma conoscono la nostra passione e anche la nostra preparazione».
«La nostra – ci spiega il sergente maggiore – è un’attività altamente professionale che gestiamo in sicurezza e tranquillità proprio per il nostro grado di preparazione e di abilità».
E basta «passeggiare» a ridosso della Blue Line per capire l’alta specializzazione raggiunta dai militari pugliesi che sono qui in missione in Libano.
Una specializzazione riconosciuta dalle altre nazioni presenti nella base Millevoi di Shama e dalla stessa forza armata libanese, con cui gli italiani collaborano molto spesso.
Luca Pernice da Corriere del Mezzogiorno/Foggia
BRUXELLES – Opera Don Uva, Silvestris: ‘La Regione è responsabile dell´eutanasia dell´ente’
Dichiarazione di Sergio Silvestris, europarlamentare del Pdl:
Esprimo la più viva solidarietà ai lavoratori della Casa della Divina Provvidenza di Bisceglie, costretti a gesti estremi per richiamare l´attenzione su una vertenza che continua a passare inosservata, che ora riguarda oltre 400 lavoratori, ma che potrebbe allargarsi in Puglia – l´istituto ha una sede a Foggia – a oltre 2mila lavoratori se non si dovessero adottare soluzioni urgenti per il rilancio dell´ente. Condivido pienamente i cinque punti posti dalle organizzazioni sindacali al centro della trattativa, evidenziando che le immediate dimissioni di quanti disamministrano l´Opera don Uva sono il primo passo per chiudere con il passato (e con gli sperperi di denaro) e per iniziare a immaginare un futuro.
La Regione Puglia nell´ultima riunione della task force ha detto chiaramente di voler portare l´istituto ortofrenico alla progressiva chiusura, assumendosi una grave responsabilità. Vendola e i suoi compagni non pensino che Bisceglie e la Puglia assisteranno indifferenti all´eutanasia delle Opere Don Uva di Bisceglie e Foggia.
da Teleradioerre
SHAMA – Dallo sport alla bonifica dei campi minati – I militari pugliesi in Libano per la pace
Nella base di Shama impegnati 1100 uomini e donne – Dal 2006 «liberati» cinque chilometri quadrati di terreno
Tenente colonnello Antonio Micunco
Sta ormai volgendo al termine la missione in Libano per i militari pugliesi della Brigata Pinerolo di Bari che, dal novembre dello scorso anno, sono «ospiti» della base di Shama nel sud del «Paese dei cedri».
Una missione importante e delicata: a loro è affidata la gestione della zona ovest del Libano alle dirette dipendenze del generale di brigata Carlo Lamanna.
Attualmente in Libano sono impegnati 1100 militari di cui oltre l’80 per cento pugliesi. Uomini e donne della Puglia che, negli ultimi sei mesi, hanno garantito la «sicurezza» sulla Blue Line, la linea che in futuro potrebbe divenire il confine tra Libano e Israele. Dai pochissimi giorni ospiti anche noi nella base di Shama abbiamo avuto netta la sensazione che, qui la presenza dei militari italiani e di Unifil è quanto mai necessaria e importante.
La loro presenza, infatti, evita che i due paesi possano tornare in guerra. Qui non si parla ancora di pace, ma di tregua. Una tregua assicurata proprio dai militari con il casco blu e, in particolare, in questo momento dai militari pugliesi della brigata Pinerolo. Uomini e donne della Puglia che non solo assicurano il mantenimento della tregua tra i due paesi, ma operano – quanto viene richiesto – anche in supporto alla popolazione del Libano.
Alto maresciallo Nicola Sgherzi
Numerose, infatti, le iniziative svolte in questi ultimi sei mesi in molte zone del paese. L’ultima, solo alcuni giorni fa quando la brigata Pinerolo ha organizzato nella splendida cornice di Tiro – una delle città del Libano che ricorda la potenza di Roma antica – una corsa che ha visto la partecipazione di 330 runners, di cui 175 militari di Unifil e delle forze armate libanesi e 155 atleti di associazioni sportive locali.
«Run together, run for peace» il titolo della manifestazione. Con la pettorina numero uno il generale di brigata Carlo Lamanna che, presentando la manifestazione ha sottolineato che «correre insieme alla popolazione libanese per la pace è il raggiungimento di un importante traguardo. Oggi, infatti, ogni peacekeeper sa che il nostro primo dovere è costruire un futuro di libertà e pace.
La nostra presenza oggi è la testimonianza dell’unità del nostro intento». E allora ecco perché non sorprende ascoltare le attività svolte, per esempio, dai militari del genio, presenti in Libano con una folta delegazione dell’11° Genio Guastatori di base a Foggia.
Uomini e donne del genio stanno operando lungo la Blue Line realizzando dei corridoi dove poi vengono posizionati i Blue Pillar i punti di riferimento di quella che un giorno potrebbe diventare la nuova linea di confine tra Libano e Israele.
Un lavoro difficile perché la Blue Line si trova nella zona dei campi minati posizionati da Israele durante le sue azioni di ripiegamento.
Con il passare del tempo e a causa delle condizioni metereologiche quei campi minati, pur se indicati in mappe, hanno cambiato la loro posizione sul terreno divenendo cosi un pericolo per la popolazione locale ma anche per i militari impiegati lungo la linea blu.
Dal 2006 ad oggi i militari hanno bonificato cinque chilometri quadrati di quest’area trovando e bonificando oltre 3500 mine. «Ma il lavoro – come ha sottolineato il tenente colonnello Antonio Micunco dell’11° Genio Guastatori – qui non è ancora finito».
E quelli dell’11° Genio Guastatori sono i militari che fino a qualche mese fa erano impegnati a Montaguto, per liberare la strada e la ferrovia dalla frana: oggi, invece, sono operativi fuori dalla loro terra, dalla loro Capitanata, dalla loro Puglia. Sono qui in Libano, ma sono sempre loro. Stessi volti, stesse divise, stesso impegno, stessa passione.
Luca Pernice da Corriere del Mezzogiorno/Foggia
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