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MANFREDONIA – da domani la tv è solo sul digitale

Pubblicato : domenica, 20 maggio 2012

Continua lo switch off in provincia di Foggia

Sul Gargano da domani la tv sarà ricevible solo attraverso il decoder. Continua il passaggio totale al digitale terrestre in provincia di Foggia. Il cosidetto “switch off” è partito nei giorni scorsi nel Nord della Capitanata e nel capolugo.
I programmi televisivi sono ora visionabili solo attraverso l’istallazione di un decoder nei vecchi apparecchi o munendosi di televisori con decoder incorporato.

da Daunia News

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Maxiblitz antidroga sul Gargano

Pubblicato : sabato, 19 maggio 2012


da Corriere del Mezzogiorno/Foggia

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FOGGIA – La Regione: la Baia di Zaiana va difesa – Lettera dell’assessora Barbanente

Pubblicato : mercoledì, 16 maggio 2012

Ringraziamenti alla famiglia austriaca che ha denunciato la costruzione della strada. Interviene Italia Nostra

La Baia di Zaiana

«Il Gargano non è terra di nessuno». L’assessore regionale all’Urbanistica, Angela Barbanente, e la sezione Gargano di Italia Nostra, riaccendono i riflettori sullo scempio perpetrato sul Gargano nella Baia di Zaiana, a fine marzo. Ignoti, come è risaputo, hanno aperto una strada che ha violato una baia accessibile prima dello scempio solo a piedi; strada poi messa sotto sequestro dopo le denunce della famiglia austriaca Pelikan, che dal 1957 preserva quei luoghi. Lo scempio perpetrato a Zaiana nei giorni scorsi è finito sulle pagine di un noto settimanale nazionale che riportava il racconto di Victoria Pelikan.

Angela Barbanente

LA REGIONE - L’altro ieri l’assessore regionale Angela Barbanente ha scritto alla Pelikan, annunciando che la Regione Puglia ha già sollecitato il Comune al ripristino dei luoghi e che vigilerà su questo. «La Regione Puglia è al suo fianco.
Quale cittadina pugliese prima che nella qualità di assessore sento il dovere di ringraziarla per quanto ha fatto nel tutelare questo patrimonio anche dall’ ignoranza e dall’aggressione dei suoi stessi abitanti», scrive la Barbanente.
L’assessore spiega che subito dopo la denuncia, i suoi uffici «sono intervenuti tempestivamente» chiedendo informazioni dettagliate al Comune di Peschici. Nella lettera la Barbanente rivela un aspetto della vicenda poco noto: «Purtroppo apprendo che l’intervento comunale ha vanificato le indagini del Corpo Forestale – si legge nella lettera a firma della Barbanente -. Il Comune ha il dovere di ripristinare lo stato dei luoghi e opereremo con ogni sforzo perché il ripristino sia tempestivamente realizzato».
L’ASSOCIAZIONE- E in linea con l’assessore regionale è intervenuta anche la sezione Gargano di Italia Nostra: «Noi siamo al fianco di questa famiglia colta, ospitale e venuta da lontano – sottolinea Menuccia Fontana – che ha eletto questa baia incontaminata come suo buen retiro dando a tutti la possibilità di godere di questo bene nel pieno rispetto dell’ambiente. Per i garganici una grande opportunità che non hanno saputo cogliere». Fontana sottolinea anche che «il Gargano non è terra di nessuno. Sono stata felice di sapere che la famiglia Pelikan non ha gettato la spugna nonostante minacce e atti vandalici subiti. Ma non sono soli a contrastare amministratori distratti. C’è una Regione sensibile». La rappresentante dell’associazione ambientalista ricorda a chi «vede nel territorio una terra di conquista che la natura anche se calpestata si difende e sa anche essere minacciosa. La famiglia Pelikan ci ha insegnato che la strada per lo sviluppo sostenibile può essere riempita di significato contro la aggressione cementizia che sta distruggendo un capitale irripetibile». Parole che hanno l’intento di sensibilizzare anche l’amministrazione locale

Antonella Caruso da Corriere del Mezzogiorno/Foggia

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GARGANO – INCANTO DI LUNA : ” L’ ANELLO DELLA FORESTA UMBRA “

Pubblicato : mercoledì, 16 maggio 2012

venerdì 01 / sabato 02 giugno 2012

ITINERARIO NATURALISTICO ” L’ ANELLO DELLA FORESTA UMBRA”

> da LAGO D’ UMBRA

si raggiunge da Vico del Gargano e Monte Sant’ Angelo tramite la SS.528 e la SP.52bis. Da Vieste e Peschici tramite la SS.89 e la SP.52bis

> a LAGO D’ UMBRA ( stesso punto )

Lunghezza del percorso : km.28,00

Tempo di percorrenza : ore 9,20 (escluso i tempi delle soste )

Grado di difficoltà : T = Turistico (Comprende itinerari su stradine, mulattiere e comodi sentieri ben evidenti che non pongono incertezze, difficoltà o problemi di orientamento. Sono percorsi adatti anche agli escursionisti alla prima esperienza in montagna)

ITINERARIO : Lago d’ Umbra (786 m.s.l.m.) Falascone (760 m.s.l.m.) Coppa Croce (800 m.s.l.m.) Pasqualone (760 m.s.l.m.) Tavolone (727 m.s.l.m.) Grava Marianna (780 m.s.l.m.) Lago d’ Otri (778 m.s.l.m.) Torre Palermo (810 m.s.l.m.) Caserma Ginestra Superiore (687 m.s.l.m.) Cancello Troiano (600 m.s.l.m.) Ginestra Inferiore (400 m.s.l.m.) Caserma di Caritate (272 m.s.l.m.) Via Bianca (300 m.s.l.m.) Cugnetto Cilenti (718 m.s.l.m.) Cugnetto di Censa (770 m.s.l.m.) Baracconi (800 m.s.l.m.) Lago d’ Umbra (786 m.s.l.m.)

Questo percorso ad anello offre uno spaccato completo del grande complesso forestale. Gli aspetti vegetazionali variano di pari passo con le variazioni altimetriche incontrando in progressione la faggeta pura, il bosco misto, la cerreta pura e la macchia mediterranea. Notevole è la presenza dei “Cutini” ( depressioni naturali che raccolgono l’ acqua piovana ) molto utili e funzionali per soddisfare la sete di tutta la fauna selvatica e delle Mucche Podoliche ( dal loro latte si produce l’ ottimo Caciocavallo Podolico, presidio Slow Food). La variazione della flora permette la presenza di una fauna variegata : è facile osservare il Colombaccio, ascoltare la Ghiandaia, imbattersi in famiglie di Cinghiali e nel raro Capriolo Garganico. In alcuni punti si incontrano maestosi e vetusti esemplari di Faggio e Tasso che, quasi in competizione tra loro, sembrano voler toccare il cielo candido e diamantino di tutto il Promontorio ed offrire al visitatore emozionanti sensazioni di spettacolarità. La Grava di Marianna ( Grava è un toponimo indicante una cavità a forte sviluppo verticale) rappresenta il tipico effetto della natura carsica del Gargano, la cui geomorfologia è costituita da calcari compatti con liste di selce. La Foresta Umbra è considerata il cuore del Parco Nazionale del Gargano, in questo sito sono stati effettuati i primi esperimenti protezionistici del Corpo Forestale dello Stato già nel 1886. Accanto alle finalità di protezione il Corpo Forestale ha voluto potenziare anche le finalità educative e didattiche.

COMPOSIZIONE GRUPPO : minimo 10 / massimo 30 Persone (*) = con meno di 10 Persone l’ escursione non si effettuerà

LUOGO DI RITROVO : LAGO D’ UMBRA

DATA E ORA : Venerdì 01 giugno 2012 – ore 19,00

INIZIO PERCORSO : ore 19,30

FINE PERCORSO : Sabato 02 giugno 2012 – ore 10,00 (presumibile)

NOTA : SI DORME ALL’ APERTO, PROCURARSI IL SACCO A PELO

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE : €.15,00

E’ NECESSARIO COMUNICARE L’ ADESIONE ENTRO IL 28 MAGGIO 2012 – tel. 0882.680070 / 328.1999783

EQUIPAGGIAMENTO
ABBIGLIAMENTO : scarpe da trekking, pantaloni a gamba lunga, camicia a manica lunga, maglia in pile, giacca a vento leggera, cappello

ALIMENTAZIONE : frutta secca (noci, mandorle, ecc…), frutta fresca (banane o mele), pane e miele o nutella, barrette di cioccolato, scorta d’ acqua ( almeno 1,5 litri )

nota bene :

1) durante l’ escursione evitare di assumere cibi salati

2) dato che il percorso si sviluppa ad anello ( e quindi alla fine si ritorna al punto dove si lasciano le auto ) consiglio di mettere una scorta di acqua e cibo in un frigo portatile da lasciare nell’ auto ( tutto tornerà utile per il pic – nic finale )

ACCESSORI : sacco a pelo, stuoia in pvc (utile per isolare il sacco a pelo dal terreno), torcia frontale, macchina fotografica, busta per i rifiuti

ALTRO : adeguata resistenza fisica e spirito di adattamento ( un gruppo rappresenta una piccola Comunità Nomade, democratica, autogestita ed unita. E’ noto che la vita di gruppo comporta piccoli sacrifici ma essa rappresenta principalmente una straordinaria opportunità d’ incontro per vivere un’ intensa esperienza insieme a Persone appena conosciute ! )

BUONA STRADA !
Comunicato Stampa Pietro Caforio

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Nuova discarica abusiva sul Gargano – Sequestrata area di mille metri quadrati

Pubblicato : martedì, 15 maggio 2012

In azione gli agenti del Corpo forestale dello Stato – Sanzioni e denunce a Mattinata, Ischitella e Carpino

Una discarica abusiva sequestrata, due denunce per trasporto illecito di rifiuti speciali e un’altra per smaltimento illecito. Sono i risultati delle operazioni svolte dagli agenti del Corpo forestale dello Stato di Cagnano Varano nel corso di alcuni servizi finalizzati alla prevenzione e alla repressione dei reati ambientali nei Comuni di Ischitella, Carpino e Cagnano Varano.

In località Airola, nelle campagne di Carpino, hanno proceduto, in flagranza di reato, nei confronti di due uomini poiché intenti a trasportare rifiuti speciali non pericolosi in assenza di iscrizione all’albo dei gestori ambientali. I due sono stati denunciati con l’accusa di trasporto illecito di rifiuti speciali e concorso di reato.

A Ischitella, in località Torre Varano, i forestali hanno sequestrato un’area di quasi 1000 metri quadrati adibita discarica abusiva di rifiuti speciali quali scarti di risulta edile, plastica, terre e rocce di scavo. Dopo i dovuti accertamenti cartografici, il proprietario, originario di Ischitella, è stato denunciato all’autorità giudiziaria per smaltimento illecito di rifiuti e allestimento di discarica non autorizzata.

Nelle campagne di Mattinata, in località San Benedetto, gli agenti hanno denunciato il rappresentante legale di un’impresa di calcestruzzi del luogo per smaltimento illecito di rifiuti speciali e perché allestiva abusivamente un impianto di recupero di rifiuti speciali non pericolosi al fine di vagliare le acque di lavaggio dal materiale di rifiuto costituito da conglomerato cementizio.

L’ammontare delle sanzioni amministrative elevate dai forestali di Cagnano Varano nei confronti di imprese e società che esercitano attività di trasporto, stoccaggio, recupero e smaltimento di rifiuti ammontano a circa 12mila euro, gli illeciti rilevati vanno dall’omessa o irregolare tenuta del registro di carico e scarico dei rifiuti prodotti, all’ irregolare o incompleta tenuta del formulario di rifiuti trasportati e detenuti e al deposito incontrollato di rifiuti speciali da parte di privati.

Luca Pernice da Corriere del Mezzogiorno/Foggia

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RODI GARGANICO – Bandiere Blu 2012: per l’ottava volta c’è anche la spiaggia di Rodi Garganico

Pubblicato : lunedì, 14 maggio 2012

Premiate tredici spiagge in più rispetto all’edizione del 2011. In tutto sono 246. Tra le new entry c’è anche Monopoli. La prima volta di Rodi Garganico fu nel 2003

Panorama di Rodi Garganico

„Tra le 246 spiagge “Bandiere Blu 2012″ c’è anche Rodi Garganico.

La 26esima edizione della Fee, la Fondazione per l’Educazione Ambientale in collaborazione con Enel Sole, sorride al centro turistico garganico, bandiera blu per l’ottava volta.

La Liguria si conferma ancora campione regionale con 18 località vincitrici, una in più rispetto allo scorso anno. A pari merito con 16 località, seguono le Marche e la Toscana, distaccandosi di poco dall’Abruzzo con 14 Bandiere Blu.
Si porta a quota 13 la Campania, che guadagna una nuova località rispetto alla precedente edizione; sei vessilli per la Sardegna con un riconoscimento in più rispetto all’anno scorso.

L’edizione 2012 delle Bandiere Blu premia quindi ben 246 spiagge, tredici in più rispetto al 2011, che corrispondono a 131 Comuni rivieraschi, cinque in più contro i 126 dello scorso anno (ai 125 iniziali si aggiunse Castro, in Puglia).

Tra gli indicatori utilizzati – ha precisato il presidente Fee Claudio Mazza – impianti di depurazione funzionanti; gestione dei rifiuti con particolare riguardo alla riduzione della produzione, alla raccolta differenziata e alla gestione dei rifiuti pericolosi; la cura dell’arredo urbano e delle spiagge; la possibilità di accesso al mare per tutti i fruitori senza limitazioni.

Non figurano Rimini, in Emilia Romagna, e Fiumefreddo, in Sicilia. Le sette new entry sono Monopoli in Puglia; Melissa in Calabria; Anacapri sull’isola di Capri; Petacciato in Molise; Palau in Sardegna; Ventotene nel Lazio; Sanremo in Liguria.

da Foggiatoday

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MATTINATA – Gargano, caldo record e tutti al mare

Pubblicato : domenica, 13 maggio 2012

Anticipo d’estate sul Gargano con centinaia di persone che hanno affollato le spiagge del Promontorio per la prova costume e per il primo bagno dell’anno.

Lo scorso fine settimana ha fatto registrare temperature al di sopra della media del periodo, con punte massime di 29°.
Traffico intenso in direzione delle località rivierasche, ma presenze massicce anche nei ristoranti e negli agriturismi. Come al solito sono le spiagge della costiera garganica ad essere prese di mira. Buona affluenza di gitanti anche alle Isole Tremiti.
Sabato il traghetto giunto da Termoli ha sbarcato almeno trecento passeggeri.

La spiaggia Cala delle Arene ha già aperto i battenti e piantato ombrelloni e lettini.
In molti hanno approfittato delle ottime condizioni meteomarine per fare il giro dell’arcipelago.

Ma attenzione, il caldo di questi giorni è finito. Nelle prossime ore è atteso un mutamento del tempo: previste precipitazioni con forti raffiche di vento ed un repentino calo delle temperature.

Saverio Serlenga da Teleradioerre

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FOGGIA – terremoto sul Gargano

Pubblicato : domenica, 13 maggio 2012

Registrata alle 13.12 una scossa con magnitudo 2.5

Una scossa di terremoto con magnitudo 2.5 è stata registrata alle ore 13.12 sul Gargano, con epicentro localizzato tra i comuni di Vico del Gargano, Carpino e Monte Sant’Angelo. Dalle verifiche effettuate dalla Sala situazione Italia del dipartimento della Protezione civile non ri registrano danni a persone o cose.
da Daunia News

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L’Ente Parco Nazionale del Gargano non merita attacchi infondati e scriteriati

Pubblicato : venerdì, 11 maggio 2012

Non è né un carrozzone pubblico,  e noi della Redazione aggiungiamo che non è un’agenzia per campagne elettorali poiché il periodo è favorevole per simili azioni, l’Ente Parco Nazionale del Gargano merita tutt’altro che critiche senza fondamenta per un incidente causato da estranei all’Ente.

Come sapete il 28 aprile in località Monte Sacro (Mattinata prov. Di Foggia) è stata abbattuta in modo violento un’orchidea spontanea, la Barlia Robertiana, unica nella sua specie in quella particolare area del Gargano. La sua estirpazione causata da una zappa per la potatura dell’erba, ha causato l’estinzione della specie floreale.

 Molte son state le prese di posizione a favore dell’Ente di esponenti di spicco della politica di garganica per la scellerata azione , che ricordiamo è avvenuta per opera di estranei al Parco.

 Come non potevano mancare le accuse all’Ente, attacchi infondati che definiamo scriteriati. 

Nulla di personale da parte della redazione, ma attaccare l’Ente Parco Nazionale del Gargano che negli anni ha lavorato a favore del territorio e di chi vi lavora, così offrendo opportunità oggi rare, ci sembra uno slogan da campagna elettorale. Il Consigliere Regionale Dino Marino (PD) in una sua nota ha duramente attaccato l’Ente, colpendola alle parti basse, perlopiù riportando, solo nella prima parte, nella sua dichiarazione frasi scritte e pubblicate da noi, perciò copiate e non spontanee. Ripetiamo, nulla di personale, ma noi della redazione non ci stiamo a essere partecipi a giochi non condivi.

Nel dettaglio Dino Marino, lunedì 7 maggio 2012 nella seconda mattinata, da Bari faceva pervenire alle redazioni locali un comunicato che diceva testualmente: «E’ gravissima la denuncia fatta del G.I.R.O.S. di Capitanata (Gruppo Italiano Ricerca Orchidee Spontanee) e da alcuni esperti e appassionati di botanica e fotografia naturalistica, che durante una escursione sul Gargano hanno scoperto, dove viveva abitualmente l’orchidea spontanea, Barlia robertiana, che c’erano tracce di una potatura meccanica per opera di un motore con lame. “Quanto accaduto è gravissimo che sconvolge l’equilibrio naturale, cancellando una delle più rare risorse del territorio”.

 Così il presidente della III commissione sanità, Dino Marino, commenta quanto scoperto nei giorni scorsi dagli esperti e annuncia una interrogazione all’assessore all’ambiente della Regione Puglia, Lorenzo Nicastro sulla questione. “Quanto si è verificato – continua il presidente Marino – mette in discussione il Ruolo del Parco Nazionale del Gargano, quello della Regione Puglia e in modo particolare quello dell’Arif (Agenzia Regionale per le attività Irrigue e Forestali). Voglio ricordare che questa agenzia è nata non solo per stabilizzare gli operai agricoli, che in modo particolare sul Gargano, sono passati dal precariato all’assunzione a tempo indeterminato, ma la sua “mission” primaria, era quella di tutelare il nostro territorio e di difende il suolo nella gestione del patrimonio forestale, attraverso attività mirate e iniziative rivolte alla salvaguardia delle foreste, al rimboschimento, alla diffusione e conservazione della biodiversità. Non vorrei che quest’agenzia si sia trasformata in un altro carrozzone pubblico, incapace di rispondere alle esigenze per cui è nata. Nei prossimi giorni presenterò un’interrogazione all’assessore all’ambiente della Regione Puglia e chiederò lumi al presidente del Parco Nazionale del Gargano, perché non è possibile assistere a questa incuria che purtroppo colpisce il Gargano, un luogo da proteggere e da salvaguardare”.

Secondo Marino questi splendidi fiori attirano l’attenzione di innumerevoli orchidofili e fotografi che da tutto il mondo si recano nelle varie stazioni per carpirne i segreti.

In Europa vi sono, infatti, circa 500 specie di orchidee spontanee appartenenti a 33 generi diversi.

 La penisola italiana è la più ricca con 230 specie, raggruppate in 31 generi.

La Puglia con 91 specie si conferma quale territorio italiano più ‘popoloso’ seguito dalla Toscana, 84 specie, e dalla Emilia Romagna con 82 specie. Di quelle pugliesi sul promontorio del Gargano, ce ne sono circa 86 specie che vanno quindi tutelate».

Noi della Redazione ci dissociamo dalla seconda parte di questo comunicato che non premia chi negli anni ha lavorato per il Parco Nazionale del Gargano. E ciò non va visto come una dissociazione politica (anche perché non ci riguarda e lo sottolineiamo), bensì come promotori e comunicatori a favore del territorio. Troviamo fuorviante le critiche rivolte alla funzione di questo Ente quando si parla si “carrozzone pubblico, incapace di rispondere alle esigenze per cui è nata” e dello stravagante passaggio sull’interrogazione all’Assessore all’Ambiente della Regione Puglia per chiedere “lumi al presidente del Parco Nazionale del Gargano, perché non è possibile assistere a questa incuria che purtroppo colpisce il Gargano, un luogo da proteggere e da salvaguardare”.

E come dire che l’Ente dovrebbe installare un sistema di controllo per ogni specie botanica protetta, parlando nel merito, senza invece investire sulla sensibilizzazione di chi frequenta l’habitat naturale delle nostre bellissime orchidee spontanee. A noi della Redazione ci verrebbe spontaneo aggiungere che a chi attacca l’Ente e perciò la figura del Presidente Pecorella, suggerire sarcasticamente a Marino l’installazione di una tenda che veda il Presidente dell’Ente perennemente sul luogo: impensabile e molto folkloristica l’idea, specie se è suggerita a chi politicamente è avverso a Pecorella.

Noi della Redazione ci sentiamo molto vicini al Presidente Pecorella, ringraziandolo per tutti gli sforzi compiuti a favore del territorio, che no è solo una parte del Parco Nazionale del Gargano bensì quella del Lago Salso, della Foresta Umbra, delle nostre coste e del nostro mare, tutelando le Isole Tremiti dalla scellerata decisione del Governo per l’estrazione del petrolio.

 Siamo vicini alla comunità di Mattinata e al suo Sindaco spronandolo benevolmente a far di più, anche per non essere vittima di facili attacchi pretestuosi e inconcludenti.

Nel contempo condanniamo la politica sciagurata di nostri esponenti Regionali, quali tutori del territorio e di tutte le casacche, sempre assenti e pronti a puntare il “dito politico” verso avversari che non hanno tessere politiche uguali. 

La nostra non è solo una denuncia contro le Istituzioni che meriterebbero di rinunciare a ricoprire incarichi che dovrebbero tutelare la nostra provincia, ma contro noi stessi, cattivi cittadini nel gestire la natura quale bene comune e soprattutto nel decidere nell’urna a favore di personaggi che non amano la nostra terra, preferendo sedie baresi e compensi pubblici senza un adeguato lavoro per la nostra provincia.

A giorni il Gargano e in particolare l’area interessata dall’estirpazione dell’orchidea spontanea, che ricordiamo è la Barlia Robertiana, sarà visitata dalla RAI e da Telenorba per girare un documentario sulle orchidee, puntando i riflettori sulla specie estinta e sul senso civico.

Un traguardo raggiunto dal lavoro di gruppo svolto da noi di newsGargano.com, dal Parco Nazionale del Gargano, dagli amici del G.I.R.O.S., dall’Associazione “Gargano Nature”, dagli orchidofili e da chiunque abbia chiesto di collaborare per salvaguardare le orchidee ma senza puntare dita e muovere accuse contro chi da sempre difende la natura.

News Gargano

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Gargano – ESCURSIONI All’INCANTO DI LUNA

Pubblicato : martedì, 8 maggio 2012

ESCURSIONI

INCANTI DI LUNA “

Ogni mese si rinnova l’ incanto della vita !

Questo “cammino” in notturna, illuminati da “Sorella Luna”, rappresenta l’ occasione per vivere nuove esperienze emotive e sensoriali.
Camminare in condizioni di semioscurità utilizzando i sensi in situazioni che solitamente non pratichiamo.
La calma ed il silenzio della notte sono l’ occasione per “leggere” e “percepire” l’ ambiente circostante.
La suggestione che trasmette la luna … un lieve fruscio … un battito d’ ali … uno stridio … un verso … un suono qualsiasi … una luce in lontananza … possono far provare nuove sensazioni e nuove emozioni a tutti gli innamorati della vita !

INCANTO DI LUNA : ” L’ ANELLO DELLA FORESTA UMBRA “

venerdì 01 / sabato 02 giugno 2012

ITINERARIO NATURALISTICO ” L’ ANELLO DELLA FORESTA UMBRA

da LAGO D’ UMBRA

si raggiunge da Vico del Gargano e Monte Sant’ Angelo tramite la SS.528 e la SP.52bis. Da Vieste e Peschici tramite la SS.89 e la SP.52bis

a LAGO D’ UMBRA ( stesso punto )

Lunghezza del percorso : km.28,00

Tempo di percorrenza : ore 9,20 (escluso i tempi delle soste )

Grado di difficoltà : T = Turistico (Comprende itinerari su stradine, mulattiere e comodi sentieri ben evidenti che non pongono incertezze, difficoltà o problemi di orientamento. Sono percorsi adatti anche agli escursionisti alla prima esperienza in montagna)

ITINERARIO : Lago d’ Umbra (786 m.s.l.m.) Falascone (760 m.s.l.m.) Coppa Croce (800 m.s.l.m.) Pasqualone (760 m.s.l.m.) Tavolone (727 m.s.l.m.) Grava Marianna (780 m.s.l.m.) Lago d’ Otri (778 m.s.l.m.) Torre Palermo (810 m.s.l.m.) Caserma Ginestra Superiore (687 m.s.l.m.) Cancello Troiano (600 m.s.l.m.) Ginestra Inferiore (400 m.s.l.m.) Caserma di Caritate (272 m.s.l.m.) Via Bianca (300 m.s.l.m.) Cugnetto Cilenti (718 m.s.l.m.) Cugnetto di Censa (770 m.s.l.m.) Baracconi (800 m.s.l.m.) Lago d’ Umbra (786 m.s.l.m.)

Questo percorso ad anello offre uno spaccato completo del grande complesso forestale. Gli aspetti vegetazionali variano di pari passo con le variazioni altimetriche incontrando in progressione la faggeta pura, il bosco misto, la cerreta pura e la macchia mediterranea.

Notevole è la presenza dei “Cutini” ( depressioni naturali che raccolgono l’ acqua piovana ) molto utili e funzionali per soddisfare la sete di tutta la fauna selvatica e delle Mucche Podoliche ( dal loro latte si produce l’ ottimo Caciocavallo Podolico, presidio Slow Food).

La variazione della flora permette la presenza di una fauna variegata : è facile osservare il Colombaccio, ascoltare la Ghiandaia, imbattersi in famiglie di Cinghiali e nel raro Capriolo Garganico.

In alcuni punti si incontrano maestosi e vetusti esemplari di Faggio e Tasso che, quasi in competizione tra loro, sembrano voler toccare il cielo candido e diamantino di tutto il Promontorio ed offrire al visitatore emozionanti sensazioni di spettacolarità.

La Grava di Marianna ( Grava è un toponimo indicante una cavità a forte sviluppo verticale) rappresenta il tipico effetto della natura carsica del Gargano, la cui geomorfologia è costituita da calcari compatti con liste di selce.

La Foresta Umbra è considerata il cuore del Parco Nazionale del Gargano, in questo sito sono stati effettuati i primi esperimenti protezionistici del Corpo Forestale dello Stato già nel 1886. Accanto alle finalità di protezione il Corpo Forestale ha voluto potenziare anche le finalità educative e didattiche.

COMPOSIZIONE GRUPPO : minimo 10 / massimo 30 Persone (*) = con meno di 10 Persone l’ escursione non si effettuerà

LUOGO DI RITROVO : LAGO D’ UMBRA

DATA E ORA : Venerdì 01 giugno 2012 – ore 19,00

INIZIO PERCORSO : ore 19,30

FINE PERCORSO : Sabato 02 giugno 2012 – ore 10,00 (presumibile)

NOTA : SI DORME ALL’ APERTO, PROCURARSI IL SACCO A PELO

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE : €.15,00

E’ NECESSARIO COMUNICARE L’ ADESIONE ENTRO IL 28 MAGGIO 2012 – tel. 0882.680070 / 328.1999783

EQUIPAGGIAMENTO
ABBIGLIAMENTO : scarpe da trekking, pantaloni a gamba lunga, camicia a manica lunga, maglia in pile, giacca a vento leggera, cappello

ALIMENTAZIONE : frutta secca (noci, mandorle, ecc…), frutta fresca (banane o mele), pane e miele o nutella, barrette di cioccolato, scorta d’ acqua ( almeno 1,5 litri )

nota bene :

1) durante l’ escursione evitare assolutamente cibi salati

2) dato che il percorso si sviluppa ad anello ( e quindi alla fine si ritorna al punto dove si lasciano le auto ) consiglio di
mettere una scorta di acqua e cibo in un frigo portatile da lasciare nell’ auto ( tutto tornerà utile per il pic – nic finale )

ACCESSORI : sacco a pelo, stuoia in pvc (utile per isolare il sacco a pelo dal terreno), torcia frontale, macchina fotografica, busta per i rifiuti

ALTRO : adeguata resistenza fisica e spirito di adattamento ( un gruppo rappresenta una piccola Comunità Nomade, democratica, autogestita ed unita. E’ noto che la vita di gruppo comporta piccoli sacrifici ma essa rappresenta principalmente una straordinaria opportunità d’ incontro per vivere un’ intensa esperienza insieme a Persone appena conosciute ! )

BUONA STRADA !

 

Comunicato Stampa Pietro Caforio

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Parco del Gargano, lite sui nuovi confini

Pubblicato : martedì, 8 maggio 2012

«La perimetrazione tocca alla Regione Puglia» – La maggioranza in Provincia accusa Pecorella

Stefano Pecorella

Guerra al Parco del Gargano, al suo piano e alla perimetrazione delle aree contigue. L’hanno dichiarata ufficialmente tredici consiglieri provinciali di maggioranza che accusano l’attuale presidente dell’area protetta (fino a qualche mese fa assessore provinciale all’Ambiente del Pdl) Stefano Pecorella di aver inviato alla Regione Puglia, per l’approvazione, un piano del parco che comprende anche la perimetrazione delle aree contigue, le così dette «aree cuscinetto».
I consiglieri hanno chiesto formalmente delucidazioni al neo assessore provinciale all’Ambiente Pasquale Pazienza e venerdì il delicato argomento sarà materia di dibattito in Consiglio provinciale, essendo stato inserito quale quarto punto all’ordine del giorno.

 

ORDINE DEL GIORNO – «Estrapolazione delle zone contigue al piano del Parco del Gargano», questo l’accapo in discussione.
«È una violazione – sostiene il consigliere dell’Udcap e presidente della commissione provinciale Ambiente, Michele Bonfitto -: la perimetrazione delle aree contigue non spetta all’ente parco ma alla Regione dopo aver ascoltato le comunità. E ancor più grave è che il piano del parco è privo del parere obbligatorio della Provincia che mai è stata interpellata ».
Ovvero, il presidente dell’ente Pecorella – che negli ultimi due anni ha rivestito contestualmente il ruolo di commissario dell’area protetta e assessore provinciale all’Ambiente – avrebbe «dimenticato» di acquisire il parere dell’ente di cui faceva parte. Omissione che però viene sollevata solo oggi.
«La Regione può approvare il piano, ma non deve assolutamente tenere conto della perimetrazione delle aree contigue. Le deve estrapolare in quanto ci sono dei vizi di forma », sostiene sempre Bonfitto.

L’ENTE – Il Parco nazionale del Gargano ha accumulato negli anni gravissimi ritardi nell’approvazione di strumenti importanti come il piano del parco che regolamenta gran parte dei processi ambientali, urbanistici ed economici all’interno dell’area protetta. Istituito nel 1991, la prima perimetrazione giunse in un clima difficilissimo nel 1995. Ma non resse, a causa delle pressioni delle amministrazioni, delle associazioni dei cacciatori e del mondo economico.
La nuova e ultima perimetrazione fu firmata dal presidente della Repubblica il 18maggio del 2001. La guerra esplosa oggi alle aree contigue non è meno significativa: il documento inviato a Bari dall’ente parco porta ad un’ampia estensione del territorio vincolato. Per i firmatari dell’ordine del giorno, ciò avrebbe ricadute negative sumolte attività economiche ma soprattutto sull’attività venatoria.

L’ASSESSORE – «Abbiamo già risposto ai consiglieri che è vero che la Provincia non ha mai espresso il suo parere sul piano in quanto non risulta convocata nelle sedi opportune.
E su questo non sappiamo perché non lo sia stata – spiega l’assessore, Pazienza -. Così come è esatto che le aree contigue devono essere perimetrale dalla Regione. Ma detto questo non siamo noi come ente che possiamo estrapolarle. Il dialogo è tra Regione e Parco»

Antonella Caruso da Corriere del Mezzogiorno

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A rischio l’ultima orchidea del Gargano – «Fiore estirpato con potatura meccanica»

Pubblicato : martedì, 8 maggio 2012

AMBIENTE
Si tratta degli esemplari censiti sul Monte Sacro – La denuncia: «Il Promontorio è vittima dell’incuria»

Barlia robertiana

È stata brutalmente estirpata la Barlia robertiana (Loisel.) Greuter, una delle più rare orchidee spontanee e ultima orchidea presente sul Monte Sacro, nel territorio di Mattinata. Sul Gargano ci potrebbero essere altri esemplari di quel tipo di orchidee ma non c’è certezza perché l’unico esemplare censito sul territorio era proprio quello di Monte Sacro. Sul Gargano ci più di 2500 specie botaniche che rappresentano circa il 35% dell’intera flora nazionale. Ad accorgersi del «furto» è stato il presidente di Gargano Nature Arcangelo Palumbo nel corso di una gita insieme ad alcuni esponenti del Giros, il Gruppo italiano ricerca orchidee spontanee di Capitanata.
Il fiore sarebbe stato estirpato attraverso una potatura meccanica che ha lasciato tracce indelebili. La Barlia robertiana (Loisel.) Greuter, il cui nome deriva dal botanico francese G. N. Robert, 1776-1857, è una pianta alta fino a 80 cm, diffusa in habitat come prati, garighe, cespugli e margini delle strade, vive fino a 1000 metri di altitudine e fiorisce precocemente da gennaio ad aprile.
«Una tragedia immane – hanno commentato il Giros e Gargano Nature – che colpisce nell’intimo di un Gargano sempre più povero per disinteresse alle sue naturali caratteristiche.
Il Promontorio, ancora una volta, è vittima dell’incuria di chi dovrebbe salvaguardare i suoi tesori, che sono anche i fiori. Ma la vera tragedia sarà quella che tra circa 5 anni le orchidee spontanee del Gargano sul Monte Sacro scompariranno per sempre dal territorio».

Luca Pernice da Corriere del Mezzogiorno

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Barbaramente estinta. Sul Monte Sacro un’orchidea spontanea non c’e’ piu’.

Pubblicato : lunedì, 7 maggio 2012

Orchidee del GarganoLa barbarie non ha casa, né tempo, ma ha un padrone, l’uomo.

E a rimetterci le penne è sempre il territorio che questa volta è stato negato di una della sua più primitiva risorsa naturale, il fiore.

La settimana scorsa sul Monte Sacro (Gargano) è stata estirpata l’unica specie di orchidea spontanea presente, la Barlia robertiana (Loisel.) Greuter (nella foto). 

Ma andiamo per ordine con un’importante e doverosa premessa.

Il Gargano, promontorio montuoso della Puglia settentrionale da sempre non sorprende solo per gli interessi storici e culturali, ma soprattutto per quelli naturalistici.

Pochi sanno che la “Montagna del Sole” è caratterizzata da una spiccata variabilità floristica, collocandola tra uno dei più bei paesaggi d’Italia. E ciò è dovuto alla sua particolare posizione geografica e alla morfologia del territorio che nei millenni ha favorito la crescita di infinite varietà di ambienti vicini tra loro ma diversi nelle caratteristiche.

Un pullulare di vita che ha ospitato anche animali preistorici come i dinosauri (± 130 milioni di anni fa) e lo sviluppo di una flora quanto mai differenziata, forse grazie anche i microclimi oggi presenti in alcuni paesi (si veda Vico con i sui agrumi).

E proprio in riferimento a quest’ultima grande risorsa naturale gli esperti di botanica affermano che le piante presenti sul Gargano oltre a essere tipicamente mediterranee, sono piante con caratteristiche alpine che hanno trovato ambienti favorevoli sviluppando specie rare di orchidee. Solo sul Gargano ci più di 2500 specie botaniche che rappresentano circa il 35% dell’intera flora nazionale.

Gargano

Un dato che dovrebbe far riflettere tutti noi e in particolare chi dovrebbe promuovere il Promontorio, giardino naturale di orchidee spontanee. Insomma, il Gargano è un vero laboratorio botanico a cielo aperto, il vero paradiso delle orchidee spontanee che rappresentano circa il 70% delle specie presenti in Europa.

Alcune di queste sono comuni, altre presenti solo qui e in pochissimi altri siti, praticamente endemiche, come per esempio le Ophrys holoserica subsp. apulica, O. cinnabarina, O. exaltata subsp. archipelagi, O. bertolonii subsp. bertoloniiformis, O. argolica subsp. biscutella,  O. scolopax subsp. cornuta, O. passionis subsp. passionis (O. garganica), O. holoserica subsp.  parvimaculata, O. promontorii e O. sipontensis, l’Orchis quadripunctata e la Serapias orientalis subsp. apulica.

Grazie a questa varietà inestimabile molti botanici e appassionati visitano il Gargano in primavera, quando le orchidee fioriscono in numero maggiore: solo nel territorio di Mattinata si contano 60 specie di orchidee.

Ma tutto il Gargano è ricco di questi meravigliosi fiori dalla forma e dai colori sempre più bizzarri.

Infatti e a renderli inestimabili, i fiori di alcune specie di orchidee sono simili ad alcuni insetti, come il calabrone, l’ape, il ragno, il bombo e altri ancora. Una necessità del fiore che nei millenni ha sviluppato una sua autodifesa per la sopravvivenza poiché la forma di insetto che assume il fiore serve ad uno scopo ben preciso, quello della conservazione delle singole specie.

Ma veniamo ai fatti “barbarici”.

Come anticipato all’inizio dell’articolo, la settimana scorsa e precisamente il 28 aprile, durante un’escursione di alcuni esperti e appassionati di botanica e fotografia naturalistica, si è scoperto che dove viveva abitualmente l’orchidea Barlia robertiana (Loisel.) Greuter (nella prima foto) c’erano tracce evidentissime di una potatura meccanica per opera di un motore con lame. Dopo alcuni controlli, i presenti hanno dolorosamente appurato che dell’orchidea suddetta non v’era più traccia. Da li a poco i presenti hanno avvisato le autorità competenti, ma soprattutto i membri del G.I.R.O.S. di Capitanata -(Gruppo Italiano Ricerca Orchidee Spontanee)- un gruppo di studiosi e appassionati che da venticinque anni ricercano e studiano le Orchidee spontanee del Gargano. 

Il primo commento, a caldo, del G.I.R.O.S. è stato quello della «Tragedia immane che colpisce nell’intimo di un Gargano sempre più povero per disinteresse alle sue naturali caratteristiche.

Il Promontorio, ancora una volta, è vittima dell’incuria di chi dovrebbe salvaguardare i suoi tesori, che sono anche i fiori. Ma la vera tragedia –conclude il G.I.R.O.S.- sarà quella che tra circa 5 anni le orchidee spontanee del Gargano sul Monte Sacro scompariranno per sempre dal territorio».

L’allarme lanciato dal G.I.R.O.S. di Capitanata e dall’Associazione Gargano Nature, oltre a far presente che la Barlia robertiana (Loisel.) Greuter era l’unica specie di orchidea presente sul Gargano, asportata dal bulbo in altre parole radice, fa ben comprendere che le altre corrono seri pericoli di estinzione se non s’investe su tesori naturali che fanno la differenza tra territori. 

Tanto per esser più chiaro la Barlia robertiana (Loisel.) Greuter era, purtroppo, una specie rara sul Gargano considerata dal G.I.R.O.S. Nazionale un’esemplare rara nella sua specie. Difatti la Barlia robertiana (Loisel.) Greuter, il cui nome deriva dal botanico francese G. N. Robert, 1776-1857, è una pianta alta fino a 80 cm, diffusa in habitat come prati, garighe, cespugli e margini delle strade, vive fino a 1000 metri di altitudine e fiorisce precocemente da gennaio ad aprile. L’impollinazione è entomofila (soprattutto bombi) ovvero la dispersione del polline è favorita dall’intervento degli Insetti, ma a volte può avvenire per autofecondazione.

L’orchidea spontanea Barlia robertiana (Loisel.) Greuter è strettamente affine a Himantoglossum (altra specie di orchidea caratteristica della zona adriatica) che differisce da quella in esame solo per il labello (parte caratteristica e centrale del fiore che assomiglia a un labbro) più corto e per le brattee più lunghe (o ipsofillo che è una foglia modificata che accompagna fiori o infiorescenze).

«Questa specie è scomparsa dal nostro territorio perché è stata asportata dal bulbo “radice”-commentano alcuni membri del G.I.R.O.S. di Capitanata-; se fosse stata tagliata dallo stelo nell’arco di 15 anni ritornava a vita, mentre  è stata tolta la speranza di rivederla in vita. Queste orchidee particolari da difficile gestione, non devono essere raccolte perché rappresentano patrimonio naturalistico del Gargano.

 Se venissero tolte dal loro habitat naturale –termina il G.I.R.O.S.- non c’è nessuna speranza che possano ripopolare l’ambiente dove è destinata,  che è l’insieme di particolari fattori naturali come l’aria, il clima (microclimi circoscritti), la salsedine, la temperatura, che costituiscono la fonte vitale per la particolare specie oggi non più presente sul Gargano».

 

Che dire, ancora una volta il nostro territorio è stato violato, oserei dire stuprato da idioti incivili che con la loro imbecillità hanno estinto una vita.

Un’orchidea è una fiore, una vita che vive da millenni e che qui da noi aveva trovato il suo habitat e sviluppato le difese per sopravvivere alla natura.

Ma non aveva fatto i conti con un’altra vita, seppur intelligente, è da sempre aggressiva e egoista, l’uomo.

Noi di newsGargano non diamo colpe alle istituzioni, poiché lo scempio è causa di pochi privati, ma lanciamo il grido di dolore affinché siano più vigili sul Territorio, sanzionando chi viola le poche norme in vigore a difesa della natura.

Ci rivolgiamo all’Ente Parco del Gargano e al suo Presidente che dovrebbe tutelare con maggiore incisività il territorio.

Ci rivolgiamo ai Sindaci dei paesi garganiciaffinché facciano squadra per tutelare anche la flora del Promontorio.

Ci rivolgiamo al Sindaco di Mattinata per capire se ha intrapreso azioni a tutela delle “sue” orchidee che tra due anni scompariranno.

Ci rivolgiamo sia alle associazioni ambientaliste della Capitanata, sia a quelle di escursionisti e fotografi naturalistici affinché mettano in campo idee e poi azioni per contrastare il dilagare vandalismo contro le nostre rare orchidee spontanee.

Noi di newsGargano saremo vigili sul problema, interrogheremo i nostri politici che ci rappresentano sia in Provincia che in Regione sul da farsi, spronandoli a intensificare l’azione politica per ottenere fondi a tutela del Gargano e delle nostre orchidee spontanee.

Abbiamo già parlato con Giangiego Gatta, Consigliere alla Regione Puglia già Presidente dell’Ente Parco del Gargano, che si ritiene dispiaciuto per l’atto vandalico contro la natura che ha perso una rara specie di orchidea molto cara a tutti.

Gatta ci ha confermato la sua piena disponibilità a perorare la causa, mettendo in gioco tutta la sua persona e soprattutto la sua carica, replicando che è il frutto della fiducia di migliaia di persone che ascolta quotidianamente, portando a Via Capruzzi le loro richieste che poi diventano lavoro e spesso risultati concreti a loro difesa.

 da News Gargano
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SCOPRI LA NATURA PIU’ BELLA DELLA CAPITANATA

Pubblicato : venerdì, 4 maggio 2012

ESCURSIONI E TREKKING FRA NATURA, FEDE, STORIA E CULTURA NEL PARCO NAZIONALE DEL GARGANO, MONTI DAUNI SETTENTRIONALI ED ALTO TAVOLIERE

A piedi, con calma, percorrendo antichi sentieri e magari i tratturi della transumanza, sui passi di viaggiatori che già durante il Medioevo restarono incantanti dal nostro bellissimo territorio.

A piedi per conoscere Luoghi, Persone, Storie e Culture che ti permettono di condividere idee ed esperienze.
A piedi puoi percepire i suoni ed i colori di un mondo unitario, vario e delicato!
“Capitanata” : un territorio ricco di biodiversità, paesaggi di incommensurabile bellezza, Santuari devozionali localizzati lungo l’ antica Via Francigena del Sud, foreste dove si possono apprezzare alberi secolari che danno la sensazione di voler abbracciare il cielo candido e diamantino di tutto il Territorio, il “verde mare” cantato da Gabriele D’ Annunzio, spiagge accoglienti, cibo genuino, cucina del territorio legata alla tradizione della civiltà contadina.

Questo territorio accoglie il Parco Nazionale del Gargano, circa 120.000 ettari di biodiversità. Al suo interno si incontrano i paesaggi più diversi : fitte ed estese foreste, alte falesie sul mare, grandi altipiani carsici, gole ripide e boscose, grandi laghi costieri, sessanta specie di Orchidee spontanee, alcuni endemismi come il Cisto di Clusio e la Campanula Garganica, il Capriolo Garganico, una specie differenziatasi dal Capriolo Italico, ed oltre 277 specie di Uccelli, tra i quali molti rapaci diurni e notturni …

Ma il Gargano è conosciuto dal grande pubblico solo per il “mare”, ed invece oltre al mare c’ è altro, molto altro, da scoprire in questo incantevole territorio che regala una grande varietà di paesaggi e di emozioni !

 “ Scopri la natura più bella della Capitanata” rappresenta un’ opportunità per conoscere i meravigliosi luoghi della Capitanata .

PIETRO CAFORIO – Guida Ambientale Escursionistica ed Operatore di Educazione Ambientale – Associato ad A.I.G.A.E. ( Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche )

PIAZZA PADRE MATTEO DA AGNONE, 5 – 71010 SERRACAPRIOLA (FG)

tel. 0882.680070 / 328.1999783 – pietrocaforio@alice.it

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Sul Gargano a maggio la reliquia di Papa Wojtyla

Pubblicato : giovedì, 3 maggio 2012

Sul Gargano a maggio la reliquia di Papa WojtylaE’ stato definito il programma delle iniziative per commemorare il XXV anniversario della visita pastorale del Beato Giovanni Paolo II a San Giovanni Rotondo che si è svolta il 23 maggio 1987 durante la quale l’allora Pontefice fece tappa sul Gargano per salutare Padre Pio.

A organizzarle sono il Convento di San Giovanni Rotondo dei Frati Minori Cappuccini, il Comune di San Giovanni Rotondo, l’Arcidiocesi di Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo, la Provincia Religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio dei Frati Minori Cappuccini e la Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza.

Una settimana di celebrazioni, dal 19 al 25 maggio, che si apre con l’accoglienza alla reliquia del sangue del Beato che durante i giorni delle celebrazioni sarà portato in processione per le strade di San Giovanni Rotondo o farà breve sosta nei reparti di Casa sollievo. Il giorno principale delle manifestazioni coincide, ovviamente, con l’anniversario della visita del Pontefice.

Il 23 maggio, presso il piccolo santuario della Madonna delle Grazie, dove si potrà venerare la reliquia, alle ore 18.00 si terrà una messa solenne presieduta dal cardinale Stanislaw Dziwisz, arcivescovo metropolita di Cracovia e segretario di Papa Giovanni Paolo II. Al termine della celebrazione verrà scoperto e benedetto un mosaico raffigurante Giovanni Paolo II nella navata di destra del santuario, realizzato dal maestro Albano Poli da Verona. Il 25 maggio, dopo una nuova messa, la reliquia sarà portata al santuario dell’Incoronata di Foggia.

da manfredonianews.it

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BARI – Emergenza Capitanata, l’accusa di Mantovano: dimenticata dal governo

Pubblicato : mercoledì, 2 maggio 2012

«Con questo esecutivo si sono fatti passi indietro» – La Dda a Manfredonia? «Hanno perso la pratica»

È un grido d’allarme quello che lancia l’ex sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano.

La criminalità organizzata in Puglia sta rialzando pericolosamente la testa e quegli strumenti investigativi che erano stati messi in campo per arginarla oggi non ci sono più. «Sono molto preoccupato, è tutto fermo con questo Governo. Anzi, si sono fatti passi indietro».

Alfredo Mantovano, 54 anni

Mantovano, il deputato del Pd Michele Bordo la accusa di essersi trincerato dietro risposte burocratiche alle richieste che arrivavano dal territorio quando era sottosegretario: sede distaccata della Dda (direzione distrettuale antimafia) a Manfredonia, commissariati di polizia in Comuni al di sotto dei 50mila abitanti, nuovi magistrati.
«Così come era già stato fatto per Caserta, lo Stato almeno una volta al mese ha assicurato una presenza istituzionale costante sul territorio – attraverso il ministro o attraverso di me – a Vico del Gargano, Vieste, Monte Sant’Angelo, ad esempio.

 Si faceva il punto della situazione costantemente con i vertici territoriali delle forze dell’ordine e della magistratura per modulare gli interventi. Bordo sa bene che la situazione rispetto a tre anni fa è ben diversa in Capitanata: pericolosi latitanti sono stati arrestati, è stata sequestra una quantità notevole di beni alla criminalità organizzata.

E, per la prima volta, con l’operazione Medio Evo si è avviato un percorso grazie al quale i danneggiati dal racket oggi rendono testimonianza. Una cosa inimmaginabile fino a tre anni fa».

Restano i problemi denunciati.
«Vede, noi abbiamo offerto un modello: negli incontri mensili abbiamo chiesto ai vertici investigativi di quali e quanti uomini avessero bisogno rispetto alla pianta organica e alle inchieste.

Abbiamo potuto così programmare interventi modulari tarati effettivamente sui bisogni e monitorarne anche l’efficacia costantemente. Francamente, lo preferisco al progettare un commissariato che, forse, avrebbe visto l’avvio dopo quattro anni.

Noi abbiamo fatto in modo che gli investigatori disponessero subito delle forze necessarie e con il profilo giusto e i risultati si sono visti».

Sono stati di breve durata vista la ripresa di omicidi e attentati.
«La lotta ad ogni tipo di criminalità mafiosa è come la navigazione contro corrente: se si danno vigorose e continue bracciate si raggiunge la riva, se si fa il morto pensando di cavarsela, si viene trascinati indietro e anche i progressi che si erano fatti vengono risucchiati».

Sta dicendo che il Governo Monti fa il “morto”?
«Sto dicendo che per la sede della Dda a Manfredonia era tutto pronto. Se Bordo vuole spiegazioni allora deve rivolgersi al prefetto di Foggia e ai ministri della Giustizia e dell’Interno. Mancava solo qualche formalità da parte dell’Agenzia del demanio.

 Oggi dal ministero mi dicono che non trovano più la pratica e mi hanno chiesto di rendere loro il lavoro più facile mandandogli un appunto. Cosa che ho fatto ben più di una volta. Sono molto preoccupato, perché vedo che tutto è fermo».

Ne ha parlato con il ministro?
«Si. Noi avevamo lasciato una squadra di investigatori di grande esperienza in aggiunta agli organici, a Foggia: è stata smantellata. Con il Patto per l’agricoltura in pochi mesi eravamo riusciti a ridurre dell’80% i furti di rame. L’ultima riunione si è tenuta il 17 ottobre 2011.

Certo, potrebbe indire queste riunioni anche il prefetto di Bari, ma l’input politico-istituzionale oggi non c’è più. Di tutto questo ho parlato in modo diffuso con il ministro Cancellieri ma non ho ottenuto risultati. È paradossale anche la vicenda di Vissani».

Che c’entra Vissani?
«Grazie alla lungimiranza dell’ex prefetto Mario Morcone, avevamo affidato a lui una struttura come l’ex Parco dei Templari ad Altamura. Era un segnale fortissimo contro la criminalità locale: lo Stato non solo non arretra, ma rilancia. A gennaio, lo Stato ha risolto il contratto con Vissani e si immagini che colpo al cuore per me vedere le foto dei cartelli fuori dalla struttura: “Stavamo meglio prima”.

 Cioè quando a gestirlo c’era il boss di Altamura. Ci ho provato in tutti i modi a tenere viva l’attenzione su questo territorio con il nuovo Governo, ma non ci sono riuscito. Spero che ci possa riuscire la stampa».

Lorena Saracino da Corriere del Mezzogiorno/Foggia

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RODI GARGANICO – record è bandiera blu per la settima volta

Pubblicato : mercoledì, 2 maggio 2012

La bandiera blu continuerà a sventolare sul pennone più alto di Rodi Garganico. L’ennesimo riconoscimento – ricorda il sindaco, Carmine D’Anelli – dell’impegno che in questi anni abbiamo profuso affinchè il nostro territorio continuasse a garantire qualità ambientale e capacità di accoglienza.
Assegnata la settima bandiera blu un vero e proprio record, ancor più apprezzabile perchè Rodi Garganico sarebbe l’unica località garganica a potersi fregiare dell’ambito riconoscimento.

La cerimonia ufficiale di consegna al sindaco, Carmine D’Anelli, il 14 maggio presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

“Bandiera Blu”, il riconoscimento assegnato dalla Fondazione per l’educazione ambientale (Fee) in collaborazione con il Consorzio nazionale batterie esauste (Cobat), premia sì il mare bello e pulito ma dà lustro e merito anche a tutta una serie di fattori che apportano valore aggiunto al territorio e alla qualità del turismo.

In particolare, tra le dodici sezioni che compongono il questionario per ottenere il titolo, compaiono: depurazione delle acque reflue, gestione dei rifiuti, educazione ambientale e informazione, iniziative ambientali.
Importante per l’assegnazione è l’elaborazione da parte dei Comuni di un piano per una eventuale emergenza ambientale e per lo sviluppo costiero: servizi igienici in numero adeguato nei pressi della spiaggia, collocamento di salvagenti ed imbarcazioni di salvataggio, assoluto divieto di accesso alle auto sulla spiaggia e di campeggio non autorizzato, facile accesso alla spiaggia; la presenza sulle spiagge di contenitori per rifiuti in numero adeguato e la costante pulizia degli arenili e una continua sensibilizzazione per la raccolta differenziata.

fr.mastr. da La Gazzetta del Mezzogiorno

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VIESTE – Ponte del 1° maggio: bene Vieste e Mattinata, male Peschici

Pubblicato : martedì, 1 maggio 2012

Il lungo ponte di fine aprile va in archivio e gli operatori turistici del Gargano che hanno aperto le proprie strutture tirano le somme.

Questo è da sempre considerato il primo vero test in vista dell’imminente stagione estiva.
Complice sole e temperature elevate, questa volta giustamente previsti dai siti web del meteo, italiani e stranieri hanno prenotato la mini vacanza al mare. Vieste la città regina con gli alberghi situati in centro che hanno fatto la parte del leone.
‘Gli alberghi di Vieste – dichiara al TGR Rossella Falcone, responsabile del consorzio Gargano Mare – hanno tutti lavorato, soprattutto quelli ubicati nel borgo antico. C’è stata una buona presenza di turisti stranieri provenienti da Olanda, Belgio, Francia, Svizzera e Polonia, una clientela medio-alta che ha fatto alzare il livello qualitativo della nostra industria.

Abbiamo registrato anche un incremento di vacanzieri italiani: molti dalla Basilicata, dal Lazio e dall’Emilia Romagna, oltre ai pugliesi che hanno affollato spiagge e ristoranti soprattutto nella giornata di oggi e di domenica scorsa.
Possiamo dire che Vieste, dopo il flop di Pasqua, ha superato a voti alti la prova vacanze e si appresta a vivere un’estate a gonfie vele, nonostante la crisi economica.
Cosa hanno apprezzato i turisti?

Gli stabilimenti balneari già attrezzati, i negozi del centro storico aperti e le escursioni in mare e Foresta Umbra’.

Buone notizie anche da Mattinata dove l’amministrazione comunale ha puntato tutto sul turismo naturalistico per attrarre gente, quasi tutta giunta dal nord Italia e dalla Germania per vedere le orchidee, ma anche per andare al mare e assaporare la buona cucina locale.

 ’Mattinata – ha detto il sindaco Roberto Prencipe – punta solo sul turismo e i risultati sono ottimi. Alberghi e ristoranti hanno lavorato alla grande’.
Diversa la situazione a Peschici dove il ponte del 1° maggio non ha rispettato le previsioni della vigilia: poca gente, alberghi vuoti e operatori turistici che si leccano le ferite.

 ’Mai così in basso da quando faccio l’albergatore – racconta al TGR Matteo D’Amato -. Rispetto allo scorso anno c’è stato il 60% in meno.
Speriamo di rifarci presto con l’arrivo dei tedeschi previsto a Pentecoste’. Gli fa eco Paolo Simone, titolare del centralissimo Villa Bar. ‘Ci aspettavamo sicuramente qualcosa di più, viste anche le belle giornate, invece anche in paese molta meno gente del solito.

Evidentemente non basta più avere le spiagge e i paesaggi più belli se a questi non si associa una seria programmazione turistica e nuove strategie’.
Saverio Serlenga da Teleradioerre

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VICO DEL GARGANO – Trovato delfino spiaggiato a San Menaio

Pubblicato : lunedì, 30 aprile 2012

E’ il quattordicesimo caso che si registra sulle coste del Gargano

Sale a quattordici il numero degli animali marini piaggiati sulle coste del Gargano.

 Un delfino è stato rinvenuto morto sulla spiaggia di San Menaio. Per chiarire le cause del problema si è attivato il presidente del Parco Nazionale del Gargano, Stefano Pecorella, che ha deciso di coinvolgere anche il ministero dell´Ambiente, la Regione, l´Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) e l’Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell´ambiente.
da Daunia News

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SAN GIOVANNI ROTONDO – Sul Gargano a maggio reliquia Papa Wojtyla

Pubblicato : domenica, 29 aprile 2012

E’ stato definito il programma delle iniziative per commemorare il XXV anniversario della visita pastorale del Beato Giovanni Paolo II a San Giovanni Rotondo che si è svolta il 23 maggio 1987 durante la quale l’allora Pontefice fece tappa sul Gargano per salutare Padre Pio.

A organizzarle sono il Convento di San Giovanni Rotondo dei Frati Minori Cappuccini, il Comune di San Giovanni Rotondo, l’Arcidiocesi di Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo, la Provincia Religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio dei Frati Minori Cappuccini e la Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza.

Una settimana di celebrazioni, dal 19 al 25 maggio, che si apre con l’accoglienza alla reliquia del sangue del Beato che durante i giorni delle celebrazioni sarà portato in processione per le strade di San Giovanni Rotondo o farà breve sosta nei reparti di Casa sollievo.

Il giorno principale delle manifestazioni coincide, ovviamente, con l’anniversario della visita del Pontefice.

Il 23 maggio, presso il piccolo santuario della Madonna delle Grazie, dove si potrà venerare la reliquia, alle ore 18.00 si terrà una messa solenne presieduta dal cardinale Stanislaw Dziwisz, arcivescovo metropolita di Cracovia e segretario di Papa Giovanni Paolo II. Al termine della celebrazione verrà scoperto e benedetto un mosaico raffigurante Giovanni Paolo II nella navata di destra del santuario, realizzato dal maestro Albano Poli da Verona. Il 25 maggio, dopo una nuova messa, la reliquia sarà portata al santuario dell’Incoronata di Foggia.
da La Gazzetta del Mezzogiorno

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Terremoto sul Gargano: lieve scossa tra Carpino, Rodi, Vico e Ischitella

Pubblicato : venerdì, 27 aprile 2012

Il terremoto è stato avvertito alle 22.22 del 26 aprile ai piani alti di alcune palazzine di Cagnano Varano, Monte Sant’Angelo e Peschici. Tredicesima scossa del 2012

Lieve impercettibile scossa di terremoto ieri sera alle 22.22 nel distretto sismico “Promontorio del Gargano”. La scossa, di magnitudo 2.2., è stata localizzata dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV.

TERREMOTI IN PROVINCIA DI FOGGIA NEL 2012: FOTO EPICENTRI

terremoto 1 gennaio - lesina 2.3 terremoto 11 gennaio - 3 isole tremiti terremoto 13 gennaio - 2.7 Mattinata terremoto 25 gennaio - 2.4 foggia terremoto 20 febbraio - 2.3 apricena

L’epicentro del sisma, il tredicesimo nel 2012 in provincia di Foggia, è stata la zona che comprende Carpino, Ischitella, Rodi Garganico e Vico del Gargano- Il terremoto è stato avvertito anche ai piani alti di alcune palazzine di Cagnano Varano, Monte Sant’Angelo e Peschici
da Foggiatoday

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Sabato elettorale in Capitanata per Massimo D’Alema

Pubblicato : venerdì, 27 aprile 2012

In programma manifestazioni a Rodi, Carpino, Apricena e Torremaggiore

Sabato denso di appuntamenti elettorali quello che attende Massimo D’Alema in Capitanata.
La prima manifestazione è in programma a Rodi Garganico, alle 11.00, presso l’hotel Le Terrazze dove interverrà a sostegno del candidato sindaco del centrosinistra Nicola Pinto.
Sempre sul Gargano il successivo appuntamento elettorale, fissato alle 17.00 a Carpino, in piazza del Popolo, con al fianco il candidato sindaco Rocco Di Brina.
Tappa successiva ad Apricena, alle 18.30, per il comizio in piazza Andrea Costa con il candidato sindaco Tommaso Pasqua.
L’ultimo appuntamento della giornata è a Torremaggiore, alle 20.00, in piazza della Repubblica con il candidato sindaco Costanzo Di Iorio.

Ufficio stampa PD Capitanata

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Maxioperazione antidroga nel Foggiano – Bloccato giro d’affari da 500mila euro

Pubblicato : giovedì, 26 aprile 2012

I carabinieri in azione anche in provincia di Campobasso – Ventisei persone arrestate, impegnati 120 militari

 Spacciavano cocaina, hashish e marijuana sul Gargano e anche nella provincia di Campobasso utilizzando anche alcuni minorenni.

Ventisei le persone arrestate dai carabinieri di Vico del Gargano in un blitz antidroga messo a segno al termine delle indagini coordinate dalla procura di Lucera.

Ventitré le persone che sono finite in carcere, tre invece quelle che hanno ottenuto gli arresti domiciliari. Nel corso delle indagini sono state sequestrate numerose dosi di cocaina, hashish e marijuana destinate alla vendita al «dettaglio» e di documentare, mediante relativi riscontri oggettivi, circa 30 episodi di spaccio, nonché 2000 cessioni di droga: in un anno, da gennaio a dicembre dello scorso anno, gli indagati avrebbero ricavato oltre 500mila euro.

Tre i gruppi che si dedicavano allo spaccio della droga.

 Il primo operava a Rodi Garganico spacciando lo stupefacente nella piazza centrale della città. Il secondo spacciava tra San Severo e San Paolo di Civitate e il terzo operava nel Molise tra Campobasso e Chieti.

 «Coccodrilli», «bidoni d’olio» e «tagliaerba» alcune delle frasi utilizzate dagli spacciatori e dai loro clienti per indicare la droga nelle loro ordinazioni telefoniche.

 L’operazione di oggi, come hanno sottolineato il procuratore capo di Lucera Domenico Seccia e il comandante provinciale dei carabinieri Vito Antonio Diomeda, sottolinea come quello del Gargano sia un territorio estremamente a rischio e come quella della droga sia «l’unica azienda non in crisi».

Luca Pernice da Corriere del Mezzogiorno/Foggia

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Operazione antidroga: 27 arresti tra San Severo e il Gargano

Pubblicato : giovedì, 26 aprile 2012

Pattuglie dei carabinieriOperazione antidroga: 27 arresti tra San Severo, Gargano e San Martino in Pensilis

Accertati 2mila episodi di spaccio per un giro d’affari di 500mila euro attraverso intercettazioni ambientali e telefoniche durate 12 mesi.

Arresti anche a San Martino in Pensilis
Operazione antidroga: 27 arresti tra San Severo, Gargano e San Martino in Pensilis

Dalle prime luci dell’alba 120 carabinieri del comando provinciale di Foggia sono impegnati in una vasta operazione antidroga e di 27 arresti nei confronti di un gruppo di spacciatori operanti nel Gargano, a San Severo e San Martino in Pensilis.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Lucera hanno sequestrato numerose dosi di cocaina ed hashish destinate alla vendita al dettaglio e di documentare, mediante opportuni riscontri, trenta episodi di cessione di sostanze stupefacenti, accertando attraverso intercettazioni ambientali e telefoniche durate ben 12 mesi, oltre 2mila 2000 episodi di spaccio per un giro d’affari di 500mila euro.
da Foggia Today

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MANFREDONIA – Intesa Regione-Ministero infrastrutture: 3 milioni per acquedotto rurale del Gargano

Pubblicato : mercoledì, 25 aprile 2012

Regione Puglia e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti firmano un importante accordo istituzionale con l’obiettivo prioritario di incrementare le reti di acquedotti minori nel comprensorio del Consorzio di Bonifica Montana del Gargano con l’utilizzo di risorse locali.
A dare la notizia, il consigliere regionale Franco Ognissanti, che ha lavorato in questa direzione e che da sempre è attento alle problematiche inerenti il territorio del Gargano e di Capitanata. 3.320.000,00 il finanziamento destinato all’ampliamento degli acquedotti rurali della provincia di Foggia.
Il progetto è stato affidato al Consorzio di Bonifica Montana del Gargano che provvederà a renderlo esecutivo

da Teleradioerre.it

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MANFREDONIA – 3.3 milioni per ampliare l’acquedotto del Gargano

Pubblicato : mercoledì, 25 aprile 2012

Accordo tra la Regione e Il Ministero delle Infrastrutture

Ampliare e migliorare le reti idriche nel comprensorio del Consorzio di Bonifica Montana del Gargano.

 E’ l’obiettivo del patto che prevede l’arrivo di 3 milioni e 320mila euro per il Gargano.

L’intesa è stata raggiunta tra la Regione e il Ministero delle Infrastruttture.

L’obiettivo è quello di incrementare le reti di acquedotti minori e fornire un servizio più efficiente a quest’area della provincia di Foggia.
A dare notizia del raggiunto accordo il consigliere regionale Franco Ognissanti.

La responsabilità dell’esecuzione dei lavori è stata affidata al Consorzio di Bonifica Montana del Gargano.
da Daunia News

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ISOLE TREMITI – asta terreni: Introna chiede di aspettare

Pubblicato : martedì, 24 aprile 2012

lIl presidente del consiglio regionale vuole che si rimandi al post elezioni

L’asta dei terreni edificabili delle Tremiti può e deve attendere. Secondo il presidente del consiglio regionale Onofrio Introna prima di effettuare la vendita bisogna prendersi una “pausa di riflessione” e aspettare il dopo elezioni, in programma nell’arcipelago foggiano il 6 e 7 maggio.

“Ho ritenuto di dover raccogliere le fondate e condivise preoccupazioni dei cittadini sul rischio di cementificazione dello splendido arcipelago al largo del Gargano – spiega Introna – un territorio straordinario che appartiene evidentemente alla comunità isolana, ma che rappresenta allo stesso tempo un ideale patrimonio comune di tutti i pugliesi, gli italiani e i turisti”. Introna invita il commissario Carmela Palumbo a “voler riconsiderare la decisione di vendere all’asta terreni comunali edificabili, che rientrano nel Piano di edilizia popolare per le Diomedee. Soprassedere alle decisioni, conclude, “rappresenterebbe infatti, un atto di doverosa attenzione verso i nuovi e ormai prossimi amministratori che verranno eletti il 6 e 7 maggio”.

da Daunia News

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Stop Asta Tremiti

Pubblicato : martedì, 24 aprile 2012

L’INTERVENTO DEL WWF

ASTA DELLE TREMITI: PERCHÉ TANTA FRETTA? PROVINCIA, COMUNI E PARCO DEL GARGANO CHIEDANO UNO STOP

Nulla sembra in grado di fermare l’asta di terreni edificabili alle isole Tremiti decisa dal Commissario prefettizio delle Diomedee Carmela Palumbo.

Sebbene, osserva il WWF Foggia, l’assessore all’urbanistica della Regione Puglia Angela Barbanente abbia chiarito che i suoli interessati rientrano in un Piano di edilizia popolare già redatto e come tali non possono essere venduti al miglior offerente, la procedura non è stata bloccata e l’asta è stata fissata per giovedì 26 aprile. Una procedura definita dall’assessore “illegale” e “assurda” e che contrasterebbe con la destinazione pubblica di tali suoli comunali che in questo modo vengono invece venduti a privati.

In considerazione dell’uso vincolato, sottolinea il WWF, si potrebbe arrivare all’inammissibile situazione che una volta venduti il Comune dovrebbe espropriarli di nuovo.
Nel frattempo anche il presidente del Consiglio regionale pugliese Onofrio Introna ha chiesto al commissario prefettizio una pausa di riflessione chiedendo di “voler riconsiderare la decisione di vendere all’asta terreni comunali edificabili” ma inutilmente.
“Perché tanta fretta? – si chiede Carlo Fierro presidente del WWF Foggia – Eppure i rilievi della Regione Puglia sono importanti. Perché non accogliere l’invito di una pausa di riflessione?

 Non sarebbe saggio fermarsi e considerare altre strategie per risolvere il deficit di cassa del Comune?

L’auspicio è che altri Enti come la Provincia, i comuni della Capitanata e il Parco del Gargano facciano tempestivamente sentire la propria voce al commissario prefettizio, invitandolo ad uno stop di buon senso.

L’arcipelago delle Isole Tremiti è un tesoro che appartiene all’umanità e non può correre il rischio di essere compromesso dalle decisioni di una singola persona.”
Comunicato Stampa WWF Foggia

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Ass. Pro Valloni Garganici Manfredonia: appello per gli eremi di Pulsano

Pubblicato : sabato, 21 aprile 2012

“Gli eremi di Pulsano sono in pericolo di crollo, urge un immediato intervento di recupero”.

È quanto evidenzia l’Ass. Pro Valloni Garganici che invita enti pubblici e aziende private a finanziare i lavori straordinari di consolidamento del gruppo eremitico denominato “Studion”, ubicato nel vallone di Santa Maria di Pulsano, tra Manfredonia e Monte Sant’Angelo.
L’associazione Pro Valloni Garganici, che ha avuto il riconoscimento di onlus quale ente per la tutela e la valorizzazione della natura e dell’ambiente, ha già ottenuto dal Comune di Monte Sant’Angelo e dal Parco Nazionale del Gargano, l’autorizzazione per effettuare l’intervento ed evitare il crollo dell’eremo ma occorrono fondi.
“Se non si interviene al più presto – ha evidenziato Angelo Torre, coordinatore dell’associazione – il crollo delle pareti pericolanti porterà alla perdita irreversibile degli affreschi che si trovano all’interno di tale ambiente.

Chiediamo la collaborazione e il sostegno morale di tutti, comprese le associazioni che operano sul territorio”.
da Ce.Se.Vo.Ca.

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PESCHICI – tra le coste italiane più suggestive

Pubblicato : giovedì, 19 aprile 2012

Lo rivela una ricerca del giornale britannico Guardian

Secondo il giornale britannico Guardian, Peschici è tra le dieci coste italiane più suggestive.

 Il tabloid d’Oltremanica ha eletto Atrani come la costa più bella d’Italia. Parametri di giudizio: bellezza paesaggistica, accoglienza degli hotel a gestione famigliare e le trattorie. Rientrano nella “top ten”: Agerola, Sorrento, la Costiera Amalfitana, Varigotti, Camogli, Taormina, Lampedusa e Viareggio.

Una buona notizia per Peschici e tutto il Gargano.

Un punto di partenza e di riflessione per tutelare il territorio, spesso “violentato” dalla mano dell’uomo.

da Daunia News

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Allarme spiaggiamenti: il Parco informa la Task Force

Pubblicato : giovedì, 19 aprile 2012

Vero allarme o solo una sfortunata serie di coincidenze?

Dall’inizio 2012 un preoccupante fenomeno si verifica lungo le coste del Gargano: lo spiaggiamento di animali marini, il cui numero nel primo trimestre è già doppio rispetto al dato complessivo dell’intero 2011 (già quattordici i casi registrati).

Per chiarire le cause e l’entità del problema prontamente si è attivato il Presidente del Parco Nazionale del Gargano, l’Avv. Stefano Pecorella, che, dopo una disamina con gli uffici interni preposti, ha deciso di informare e coinvolgere anche il Ministero dell’Ambiente, la Regione Puglia, l’Ispra e l’Arpa al fine di porre in essere tutte le contromisure del caso.

“In merito agli spiaggiamenti di animali marittimi che si registrano lungo le coste del Gargano in questo periodo – scrive Pecorella -, vorrei sottoporre all’attenzione delle Autorità interessate i dati acquisiti dagli uffici che mi supportano e che traggono spunto dalle notizie che il Servizio Veterinario dell’ASL FG 1 ha l’accortezza di fornire costantemente a questo Ente.

 Il significativo aumento del numero degli spiaggiamenti, avvenuti nel periodo che va dal 2010 ad oggi, così come risulta dal prospetto riepilogativo che si allega alla presente, necessita della dovuta attenzione perché quando gli animali sono rinvenuti morti, le cause del decesso risultano ‘sconosciute e non determinabili’, quando invece risultano ancora in vita la deriva è causata dal presunto ‘raffreddamento dell’acqua e dalle condizioni meteo-marine’.

Spesso – sottolinea il Presidente -gli animali ritrovati appartengono alla specie Tartaruga Comune (Caretta) e più raramente si tratta di delfini (Tursiops Truncatus).

 Il sistema ambientale ci manda dei messaggi che dobbiamo decodificare il prima possibile e con i mezzi più idonei.

La tutela e la salvaguardia dell’intero territorio non sono affatto argomenti procrastinabili e serve il serio e costante impegno di tutti, ciascuno per le proprie competenze e specificità.

 In questi termini il Parco vigilerà e terrà accese le luci su queste vicende.”

Non è ancora possibile identificare le cause dalle quali scaturirebbe l’increscioso fenomeno. In virtù di eventi del recente-passato, è ipotizzabile che esse potrebbero essere di origine “naturale” (perentorio sbalzo della temperatura o presenza di batteri nelle acque che lambiscono le coste garganiche) o legate alla “pressione antropica” (sonar utilizzati o dalle imbarcazioni o dalle apparecchiature impiegate per i sondaggi petroliferi).

 Per fare luce sulla situazione e schiarire qualsiasi dubbio, l’Ente Parco alza la soglia di attenzione e chiama chiunque possa contribuire ad accertare le cause di tali fenomeni a partecipare attivamente alla vita e tutela del nostro ecosistema.

Ufficio Stampa Parco Nazionale del Gargano da manfredonianews.it

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Il Gargano si prepara al digitale terrestre. Venerdi a Mattinata un seminario

Pubblicato : mercoledì, 18 aprile 2012

La provincia di Foggia sarà la prima in Puglia a passare al digitale terrestre. A breve ci sarà lo switch-off, ovvero la disattivazione dei ripetitori televisivi analogici e la conseguente attivazione della trasmissione in tecnologia numeriva (DTT).
Per discutere del grande cambiamento della televisione italiana pubblica e privata, venerdì 20 aprile con inizio alle ore 15 presso l´Hotel Apeneste di Mattinata, l´assessorato alle attività produttive e alle politiche dell´innovazione, diretto da Antonio Sacco, in collaborazione con Rai Way e Eurosatellite, ha organizzato un seminario dal tema ‘Switch-Off – il digitale terrestre nel Gargano

Per la particolare orografia del territorio garganico, certamente l´enorme potenzialità della nuova tecnica di trasmissione televisiva, in molte realtà locali sarà accompagnato da certificate problematiche nella ricezione da parte degli utenti finali.

Saverio Serlenga da Teleradioerre

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Presentazione della nuova rubrica “L’anima dei luoghi”

Pubblicato : sabato, 14 aprile 2012

Giuseppe PiemonteseLa nuova Rubrica “L’Anima dei Luoghi” nasce dalla consapevolezza di appartenere ad un “territorio”, quello del Gargano, che mi ha visto nascere e crescere in un processo di identificazione con la sua storia e la sua cultura. 

Tale identificazione è stato l’elemento base per capire ciò che mi tiene legato alla mia terra, alla mia città, a quei luoghi di cui, giorno dopo giorno, scopro la bellezza interiore che mi dà il senso della mia appartenenza, in un rapporto simbiotico fra ciò che evolve e ciò che rimane uguale a se stesso, in un processo di conoscenza e di assimilazione identitaria del proprio territorio. 

Luoghi dell’anima, in quanto espressioni di una storia locale che si è fatta globale, attraverso l’apporto di varie culture e civiltà.

Luoghi dove la natura si è fatta sacra, diventando paesaggio dell’anima, la stessa che spesso viene sacrificata in nome del profitto e della globalizzazione, che tende ad annullare qualsiasi forma identitaria  non solo della persona ma anche del luogo dove si vive.

Eppure un tempo c’era più rispetto per la propria storia e per i luoghi della propria memoria, dove potevi ritrovare in ogni luogo e in ogni angolo della tua città quel Genius loci  di cui parlavano gli antichi. 

Oggi, invece, il paesaggio ha perso il suo fascino misterioso, quella sacralità che un tempo contraddistingueva il territorio, quel Daimon o Spirito, che l’uomo greco attribuiva  ad ogni luogo e in cui ritrovava la sua storia e la sua cultura. 

Il paesaggio ormai è stato sacrificato in nome della pianificazione urbanistica ad ogni costo, quasi a considerare lo stesso paesaggio come elemento economico che deve soddisfare solo l’aspetto finanziario. Infatti il pianificare è diventato sinonimo di urbanizzazione, ovvero costruire ad ogni costo, asfaltando ogni angolo del paesaggio valutato economicamente quale forma di territorio da depredare. 

Con la presente Rubrica, attraverso i miei scritti su: L’Anima dei Luoghi. Identità, Paesaggio, Cultura voglio mettere in evidenza che ogni forma di paesaggio, sia esso naturale, rurale, urbano e culturale, ha una sua “anima”, un suo “codice”, come afferma J. Hillman, in cui la terra sia visto come espressione di un territorio che ha una sua coscienza, quasi un soggetto vivente, in quanto costituito da luoghi dotati di “personalità” secondo la definizione di Vidal de la Blache. 

Territorio, cioè, inteso come “luoghi dell’anima”, di cui la comunità deve riappropriarsi per ricostruire, tramite una nuova coscienza di luogo, quella memoria collettiva che appartiene a tutti, in un processo di autosostenibilità locale, finalizzato a valorizzare le potenzialità intrinseche del proprio territorio.

Giuseppe Piemontese da News Gargano

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Bari – Sequestrato ecomostro a Rodi, Legambiente: ma ce ne sono altri

Pubblicato : mercoledì, 11 aprile 2012

“LEGAMBIENTE -dichiara Francesco Tarantini, Presidente Legambiente Puglia- esprime viva soddisfazione per il sequestro preventivo d’urgenza eseguito dai carabinieri del Noe, di un complesso edilizio in fase di realizzazione sul belvedere di Rodi Garganico all’interno dell’area protetta del parco Nazionale del Gargano”.

Il provvedimento disposto dal sostituto procuratore di Lucera Alessio Marangelli, riguarda un complesso edilizio che, senza l’obbligatoria e preventiva autorizzazione paesaggistica dell’Ente Parco, si estende per 21.000 mq, in località Le Fontanelle, contrada Convento, su una delle zone più suggestive del Gargano, prevedendo la realizzazione di otto palazzine, per un totale di 48 appartamenti (di cui tre già venduti) ed altrettanti box, opere di urbanizzazione, verde pubblico, strade e parcheggi per un valore complessivo di oltre 20 milioni di euro.

Secondo i dati del Rapporto Ecomafia 2011, nella classifica del ciclo illegale del cemento in Puglia, la Provincia di Foggia è terza con 100 infrazioni accertate, 108 persone denunciate, 3 arrestate e 34 sequestri effettuati.

“Il mare pugliese, si sa, attira turisti –continua Tarantini- ma solletica anche gli appetiti di speculatori e abusivi che distruggendole coste e la macchia mediterranea, spingono la Puglia in alto nella classifica del ciclo illegale del cemento, fino al quinto posto con 566 infrazioni accertate, 728 persone denunciate, 3 arrestate e 317 sequestri effettuati. Nonostante la fiacca del mercato immobiliare, la frequenza di questi episodi testimonia che il business delle ville e delle seconde case al mare non subisce flessioni e questo significa che bisogna mantenere alta l’attenzione sul fronte del ciclo illegale del cemento”.

Legambiente presenterà il Rapporto Ecomafia 2012 nei primi giorni del mese di giugno e quest’anno al tema dell’abusivismo edilizio sarà dedicata una particolare attenzione.

da Stato Quotidiano

VIDEO – IL SEQUESTRO DEI CC DEL NOE (A cura di M.Nardella)

da Stato Quotidiano

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Monte Sant’Angelo – La toponomastica della citta’. Storia-eventi-personaggi

Pubblicato : martedì, 10 aprile 2012

E’ uscito, a cura del Prof. GIUSEPPE PIEMONTESE, il volume su La Toponomastica della Città. Storia-Eventi-Personaggi, Bastogi, Foggia 2012, pubblicato per conto dell’Amministrazione Comunale di Monte Sant’Angelo.

 “Esso è il frutto, afferma il Sindaco dott. Andrea Ciliberti, di un intenso lavoro da parte della Commissione Consiliare che in tutti questi anni ha svolto un’instancabile opera di ricognizione e di riordino.

Il completamento della denominazione delle nuove strade e piazze era diventato una necessità per ovviare agli innumerevoli disagi dei cittadini e dei vari operatori sul territorio, soprattutto dopo l’espansione edilizia degli ultimi anni”.

 A tale proposito l’Assessore alla Cultura dott. Giovanni Granatiero, che ha presieduto la Commissione, ha affermato che “il presente studio si inserisce nell’ambito del recupero del nostro patrimonio culturale e della nostra memoria storica, che sono alla base di ogni sviluppo futuro della Città i cui risultati vengono posti all’attenzione del pubblico”.

La toponomastica è una scienza antica, in quanto, già al tempo dei Greci, vedi per esempio la Geografia di Strabone, era intesa innanzitutto come studio del territorio in riferimento alla presenza dei popoli che vi abitavano. In questo senso la toponomastica ha un’importanza  storica ben precisa, poiché è capace di dare informazioni preziose sul luogo. Attraverso i toponimi, infatti, possiamo individuare la derivazione linguistica del luogo, individuare, cioè, i popoli che vi hanno vissuto, ricostruire la loro storia.

Con tale intento è stato scritto il libro su: La Toponomastica della Città. Storia-Eventi-Personaggi, Bastogi Editrice Italiana, Foggia 2012, in cui si evince che  i toponomi che ne derivano stanno a testimoniare una grande varietà di connotazioni storiche e culturali, tanto da rappresentarci una storia della città quanto mai ampia e variegata, che va dalla civiltà greco-romana, fino ai giorni nostri, con presenza di antichi culti e leggende legati al mondo indo-europeo, vedi per esempio il mito di Diomede, il culto di Pilunno, i culti di Calcante e Podalirio, il mito del re Dauno, la presenza dei Pelasgi, il mito di Gargano, da cui nascerà, in età paleocristiana, la leggenda garganica, legata al culto micaelico.

In questi toponimi si vede la stratificazione culturale e cultuale delle popolazioni garganiche, le cui origini affondano nei racconti leggendari legati alla civiltà greco-romana e altomedievale.

Per esempio, il toponimo Junno, che ha dato la denominazione all’intero rione Junno della città, e che è la parte più antica,  deriva dal mitico dio Pilunno (Largo Pilunno), una divinità romana assai misteriosa, che aveva il suo tempio proprio nel rione Junno, su cui poi successivamente sarebbe sorta la chiesa di S. Salvatore.

Pilunno deriverebbe il suo nome da pilon o pilum (pestello),  col quale aveva insegnato agli uomini a tritare il grano, mentre suo fratello Picumno aveva insegnato la concimazione dei campi ed era detto perciò Stercuzio (via Stercuzio). Tutto ciò ci riporta ad una società prettamente agricola, dove la coltivazione del terreno era basilare per la sopravvivenza.   Così come il toponimo Gargano, o più propriamente conosciuto come Colle Drion (vico Colle Drione), che spesso veniva identificato con  la stessa città di Monte Sant’Angelo o Monte Gargano,  ci riporta verso il mondo pastorale, dove l’allevamento era alla base della società garganica. Il suo toponimo deriverebbe da una radice illirica gar, che significa “monte”, “roccia”, “gola”.

Esso viene ricordato in epoca classica,  in autori greci e latini, fra cui Strabone, Orazio, Virgilio, Lucano, Servio, Silio Italico. Si è voluto identificare Gargano in un mitico re dauno, vissuto al tempo delle migrazioni illiriche, le cui imprese determineranno una trasfigurazione della sua persona, portandola verso  l’eroicizzazione e la deificazione.

Sarà proprio questa sua trasformazione in una divinità autoctona a dare il nome al Monte Gargano e non viceversa, come si suole credere. 

 Successivamente, nella tarda antichità, Gargano sarà identificato con il personaggio legato alla leggenda garganica; più precisamente sarà messo in rapporto con la leggenda del toro e quindi  con la nascita del culto di S. Michele sul Gargano.

Come si vede, molti toponimi hanno subìto nel tempo un processo di sincretismo storico che ha determinato in seguito la sostituzione degli stessi nomi originari, tanto da dare origine a nuovi rioni, non più dedicati a divinità pagane, ma cristiane, come per esempio il rione di S. Apollinare (via S. Apollinare), la cui chiesa nasce su un tempio pagano; Largo Giano, il cui nome è legato a diversi templi esistenti sul Gargano, da cui poi deriverebbero i nomi di diverse località, fra cui Stignano (Ostium Iani), Rignano (Ara Iani), Celano (Coelum Iani), Bisano (Bis Ianum), Cagnano (Ca Iani); Montesacro (via Montesacro), in territorio di Mattinata, dove esisteva in età classica Monte Dodoneo, così chiamato per la presenza di un tempio dedicato a Giove Dodoneo, sostituito in seguito da un tempio cristiano dedicato alla SS. Trinità (fine VI secolo). Lo stesso avvenne per il santuario di San Michele, sorto probabilmente su un tempio dedicato a Calcante, mitico eroe omerico.

A questi toponimi bisogna aggiungere i vari personaggi che hanno avuto dei rapporti con la città, come i duchi longobardi Romualdo I (662-687)  e Romualdo II (706-732) committenti di opere murarie all’interno del santuario micaelico,  la regina longobarda Ansa, protettrice dei pellegrini diretti da Benevento al santuario di San Michele, l’abate Gioele, uno dei fondatori dell’Abbazia di Pulsano, l’arcidiacono e scultore Acceptus, uno dei primi epigoni dell’arte romanico-pugliese, Leone Garganico, alfiere della concattedralità sipontino-garganica, Agnese di Perigord, fondatrice del monastero di San Benedetto, Bianca Lancia, sposa di Federico II e madre di Manfredi, Carlo D’Angiò, committente della Basilica angioina, il conte Enrico, creatore del primo “comitatus” garganico, simbolo dell’autonomia comunale medievale, Giovanna I, regina del Regno di Napoli, morta strangolata nel nostro castello, ecc.

A questi bisogna aggiungere i tanti personaggi storici che hanno visitato la nostra città, re, imperatori, papi, santi, i quali hanno lasciato testimonianze di opere e di riconoscenza. Fra questi, Agapito I, Benedetto XIII, Federico II, Celestino V, Costanza d’Altavilla, Carlo di Durazzo, Ferdinando II il Cattolico, San Francesco di Assisi, Grimoaldo I, Roberto il Guiscardo, Pantaleone di Amalfi, S. Aniello, S. Antonio Abate, fino ai nostri giorni, con la presenza dei papi, Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, pellegrini al Gargano.

Tutti personaggi che ritroviamo nella toponomastica della città dell’Arcangelo, nomi che hanno fatto la storia della nostra città. Da non dimenticare, inoltre, i tanti viaggiatori che per primi hanno descritto le bellezze artistiche e paesaggistiche della nostra città, fra cui il Beltramelli, il Bertaux, il Gregorovius, lo Schulz, Alfredo Petrucci, Arthur Miller, ecc. Infine, i nostri concittadini (Angelillis, Tancredi, Amicarelli, De Cristofaro, Giordani, Perla, Palladino, Prencipe, Ortuso, ecc.) che hanno dato il loro contributo affinchè la nostra città fosse conosciuta in tutto il mondo.

La toponomastica è anche l’espressione della configurazione del territorio, in quanto ne rappresenta la struttura urbana. Così fra i tanti toponimi dati troviamo via Rupestre, via Altalena, vico Aperto, via Arca la Piazza, vico dell’Archetto, via Belvedere, vico Bistorto, vico Breve, vico Campestre, via Campo delle Pietre, vico Chiuso, vico Cieco, via Cisterna Vecchia, via Contropendenza, vico delle Cunette, vico della Discesa, vico del Dirupo, vico Fosso, vico Gomito, via Lungara dei Grottesi, vico del Mulino, vico delle Mura, via dell’Olmo, ecc. Come si vede, è una descrizione planimetrica del centro urbano, con le sue asperità dovute ad una città di montagna, e quindi irregolare nella sua configurazione urbanistica.

E, infine, toponimi che nascono dalla fantasia della gente del posto, come via della Discordia,  via della Gara, via del Gioco, via del Meriggio, via Niviera, via Presepe, via Processionale, via Sciacquetta, via Stamporlando, ecc.

La toponomastica abbraccia un vasto campo, che include ogni aspetto di rilevanza storico-culturale, che ha interessato la Città, sotto il profilo della oggettualità artistica e della presenza umana. È come preservare, nei toponimi dati alle vie, alle piazze, alle località più note della città, la sua memoria storica, che poi diventa simboli e caratteri peculiari del luogo stesso. Del resto, ricordare la figura di un personaggio storico significa dare lustro non solo al personaggio ma anche alla città che l’ha creato e l’ha formato. È, quindi, un’autocelebrazione della propria grandezza storica e culturale, una affermazione della propria cultura e identità, la stessa che poi serve per indicare ai giovani la strada verso il futuro, sulle orme degli antichi  padri.

 

LA TOPOMASTICA DELLA CITTÀ. STORIA-EVENTI-PERSONAGGI

LA TOPONOMASTICA DELLA CITTÀ. STORIA-EVENTI-PERSONAGGI di GIUSEPPE PIEMONTESE

Ed. Bastogi, Foggia 2012, pp. 200, con foto a colori.

da News Gargano

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Abusivismo calpesta ambiente: sequestrate 8 palazzine a Rodi Garganico

Pubblicato : martedì, 10 aprile 2012

Ancora una volta nella provincia di Foggia le bellezze naturali non vengono rispettate, oggi alla periferia di Rodi Garganico sono state sequestrate 8 palazzine perché realizzate infrangendo la norma di vincolo paesaggistico. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri di Vico Garganico in collaborazione con i militari del Noe di Bari.

 

rodi

Alcune erano ancora in costruzione, altre contenevano già appartamenti, ma tutte erano state costruite senza nulla osta per il vincolo paesaggistico ambientale.

Le 8 palazzine oggi sotto sigillo, sono state realizzate alla periferia di Rodi Garganico su una superficie di 5 mila metri quadrati e, secondo quanto è emerso nelle prime ore di questa mattina, il sequestro ammonterebbe a 20 milioni di euro.

I particolari saranno svelati alla conferenza stampa che si terrà in tarda mattinata, per adesso si può dire che ci troviamo davanti all’ennesimo caso di costruzioni abusive, ma questa volta a pagarne sono le bellezze del territorio, quelle che ogni anno attirano milioni di turisti da tutta Italia e che contribuiscono ad incrementare l’economia di questo piccolo paese della provincia di Foggia.

Vincenza Speranza da Quotidiano Italiano

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ISOLE TREMITI – Maltempo, isolate le Tremiti

Pubblicato : lunedì, 9 aprile 2012

Per tutta la giornata di oggi le Isole Tremiti sono rimaste bloccate a seguito dell´interruzione dei collegamenti via mare dal porto di Termoli.
La motonave che trasporta merci e passeggeri sulle Diomedee e´ rimasta ferma nello scalo termolese dove ha rinforzato gli ormeggi a causa del mare in burrasca e del forte vento di tramontana. Delusi gli operatori turistici dell´arcipelago garganico i quali oggi attendevano l´arrivo di numerosi turisti. Presenze in netto calo anche nella settimana di Pasqua.
Saverio Serlenga da Teleradioerre

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MONTE SANT’ANGELO – Foresta Umbra, la neve blocca il picnic

Pubblicato : lunedì, 9 aprile 2012

Niente picnic in Foresta Umbra e nelle aree attrezzate dei boschi del Parco Nazionale del Gargano.

L’improvvisa e inattesa nevicata della notte scorsa ha spiazzato i numerosi pugliesi che hanno a malincuore rinunciato alla tradizionale gita fuori porta del Lunedì dell’Angelo.

In Foresta Umbra sono caduti dieci centimetri di neve e tutte le aree da picnic erano impraticabili. E così quasi tutti hanno optato per uno dei ristoranti o agritrurismi dove c’erano ancora posti liberi.

Il forte vento di tramontana e le temperature rigide hanno frenato anche la corsa verso il mare e le spiagge del Gargano. Tutto è rimandato ai prossimi week end di fine aprile. Saverio Serlenga da Teleradioerre

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FOGGIA – Pasquetta da brivido – Torna anche la neve

Pubblicato : lunedì, 9 aprile 2012

Fiocchi nelle zone più alte di Gargano e Monti Dauni – Il vento ha creato disegni: tegole e alberi caduti

La campagna imbiancata

È tornata la neve in provincia di Foggia e, in particolare, sulle zone più alte del Gargano e dei Monti Dauni.

Le basse temperature delle ultime ore e il vento freddo, infatti, hanno portato nuovamente la neve su alcuni centri del Gargano come Monte Sant’Angelo dove sono state registrate temperature molto al di sotto delle medie stagionali.

La neve, comunque, non ha causato danni alle persone e alla circolazione stradale.

GLI INTERVENTI – Qualche disagio in più per il vento forte che ha colpito numerose zone della Capitanata e dove diversi sono stati gli interventi dei Vigili del fuoco del comando provinciale di Foggia per rami spezzati e tegole cadute.

Disagi anche a San Giovanni Rotondo dove gli uomini del 115 hanno effettuato alcuni interventi a causa delle forte raffiche di vento.
da Corriere del Mezzogiorno/Foggia

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San Marco in Lamis – Le fracchie: spettacolo dell’UMANITA’

Pubblicato : sabato, 7 aprile 2012

Le fracchie: spettacolo dell'UMANITA'San Marco in Lamis - Com’ è consuetudine da tempi immemori, il venerdì santo a san Marco in Lamis (FG) è il giorno in cui si tiene la rinomata processione delle Fracchie. Si tratta di grandi torce di dimensioni diverse (arrivano fino a 5-6 metri di lunghezza) costruite da un tronco spaccato longitudinalmente e riempito di rami, sterpi, schegge di legno e frasche, trainate accese su carri in metallo in un percorso simbolico di purificazione col fuoco sacro.

 Anche quest’anno lo spettacolo si è rivelata un grande successo e ha richiamato da tutta la Puglia e oltre centinaia di turisti entusiasti di assistere al “corteo di fuoco”.

Per la prima volta hanno preso parte all’ organizzazione dell’ evento i volontari del Coordinamento delle Associazioni di Protezioni Civile di Capitanata. Circa 200 operatori, coordinati dall’ associazione di volontariato del luogo S.M. 27,  sono stati impegnati nell’ allestimento di postazioni mediche avanzate, nella gestione dell’ antincendio e della viabilità, accompagnando il corteo per le strade del paese.

“La presenza di numerosi volontari, non solo del nostro coordinamento testimonia la grande partecipazione a questo evento di San Marco che si sta candidando a divenire una manifestazione a carattere internazionale!” ha dichiarato il presidente del coordinamento Matteo Perillo, soddisfatto di questa iniziativa che ha portato lustro alle associazioni di Capitanata e nel contempo ha rivelato una delle tante meraviglie che il nostro territorio può offrire a quanti abbiano voglia di conoscere luoghi e tradizioni millenarie del Gargano.

Nadia Lombardi da News Gargano

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NewsGargano, sito web d’eccellenza del Gargano

Pubblicato : sabato, 7 aprile 2012

NewsGargano

Non solo, ma anche di molti esponenti della società civile organizzata, dei politici, dei vari enti e amministrazioni che nella Provincia di Foggia, in Puglia e, permetteteci, dello Stivale e di alcune zone estere oltreoceano, che con e-mail, telefonate, richieste di pubblicazioni fanno giungere al nostro recapito.

Webstatsdomain.com lo conferma, collocando newsGargano fra i portali eccellenti del Gargano.

Webstatsdomain.com è un servizio online gratuito che raccoglie le informazioni sui domini e le parole chiave ottimizzate al servizio, ottimizzando l’indicizzazione sui motori di ricerca e particolarmente su Google. Permetta anche di dare, oltre che visibilità al sito, innanzitutto credibilità sui contenuti.

Scusate se è poco per un portale gestito da poche persone che hanno scommesso con il mercato diventando editori di se stessi contemporaneamente all’attività giornalistica. E scusateci nuovamente poiché newsGargano ha oltrepassato da tempo il milione di visite ed è in dirittura d’arrivo per duplicarlo.

Il nostro servizio in rete è interamente dedicato all’informazione e comunicazione del Territorio, privilegiando le sue peculiarità, e soprattutto ciò che avviene in esso nella totalità quotidiana.

Come cita il nostro messaggio, “newsGargano.com, il portale di informazione, comunicazione e promozione del Gargano, Capitanata e Puglia”, è evidente che newsGargano comunica il Territorio e sapere che  Webstatsdomain.com ci definisce “Eccellente” ripaga tutte le nostre fatiche per mantenere ai massimi livelli e attivo un portale che combatte nel grande mondo del web.

Noi siamo orgogliosi di newsGargano giudicato “Eccellente”. Ma siamo più orgogliosi per Voi, cari navigatori del web, che ci preferite.

Grazie. Grazie. Grazie.

Buona Pasqua.

Nico Baratta da News Gargano

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Aiutarono Pacilli durante latitanza, scatta arresto bis per sedici persone

Pubblicato : sabato, 7 aprile 2012

Si tratta di presunti fiancheggiatori di Giuseppe Pacilli – Emessa la seconda misura cautelare dal gip

Arresto bis per sedici delle diciotto persone coinvolte nel blitz «Rinascimento» della squadra mobile che ha portato in carcere i presunti fiancheggiatori di Giuseppe Pacilli, per gli investigatori esponente di spicco della mafia del Gargano vicino al clan Li Bergolis, arrestato il 13 maggio dello scorso anno, dopo due anni di clandestinità.

Ieri, il gip del tribunale di Bari ha emesso una nuova ordinanza confermando dunque i fermi eseguiti direttamente dalla Direzione distrettuale antimafia. Le sedici persone sono accusate, a vario titolo, di favoreggiamento, estorsioni e armi: reati aggravati dalle modalità mafiose.

E un’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa anche per lo stesso Giuseppe Pacilli, accusato di estorsione, che non era stato coinvolto nel blitz Rinascimento del 23 marzo scorso.

Secondo l’accusa gli arrestati avrebbero favorito la latitanza di Giuseppe Pacilli – detto «Peppe u’ montanar» e considerato tra i 30 latitanti più pericolosi d’Italia – durante i due anni in cui era ricercato dagli inquirenti: fino a quando è stato scoperto in una montagna, in località Ruggiano tra Monte Sant’Angelo e Manfredonia.

Durante la latitanza – dicono i magistrati – Pacilli si sarebbe accordato con Enzo Miucci, anche lui vicino al clan Li Bergolis e coinvolto nel blitz, per spartirsi il territorio di Monte Sant’Angelo così da non intralciarsi nelle loro attività illegali. Tra queste la più redditizia, quella delle estorsioni a commercianti e piccoli imprenditori del Gargano.

Luca Pernice da Corriere del Mezzogiorno/Foggia

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VIESTE -La tassa parte senza turisti

Pubblicato : sabato, 7 aprile 2012

Peschici, Rodi Garganico e Vieste avviano il «tributo» sul soggiorno – Niente prenotazioni per il Gargano e isole Tremiti

Veduta di Vieste

 

Non sarà il weekend pasquale la cartina di tornasole per capire se il Gargano quest’estate farà il pienone di turisti. Pochissimi gli alberghi già in funzione sulla montagna del Sole.
Hanno risposto all’appello in particolare quelli che hanno accordi commerciali con i tour operator.

A Peschici, ad esempio, sono solo tre le strutture aperte.

 La maggioranza delle attività ricettive aprirà i battenti dopo il 20 aprile.

 Anche per le Tremiti non ci sono grosse prenotazioni.
Le principali agenzie marittime del porto molisano di Termoli, località da cui partono i flussi più consistenti di visitatori, dichiarano di non aver venduto molti biglietti per il natante veloce «Sorrento Jet» che collega quotidianamente l’arcipelago con la terra ferma.

Neppure l’eco della scomparsa di Lucio Dalla e del suo rapporto filiale con le Tremiti sembra aver fatto breccia in quanti si sposteranno soprattutto oggi.
«Solitamente le Tremiti sono scelte soprattutto per il weekend del 2 giugno. E quando si crea il ponte lungo il 25 aprile.
Per Pasqua non c’è mai un grosso movimento» sottolineano gli operatori di una delle maggiori agenzie marittime di Termoli.

Una cinquantina di turisti, in tutto, sono invece partiti già nei giorni scorsi per San Domino utilizzando i due collegamenti giornalieri a bordo degli elicotteri dell’Alidaunia che decollano dall’aeroporto Gino Lisa.

Sette le prenotazioni anche per il primo volo di stamattina.

 

Sarà dunque un lungo fine settimana pasquale animato soprattutto da chi sul Gargano ha la seconda casa.

 I sindaci non disperano, se il tempo reggerà, è probabile che i centri storici si animeranno soprattutto il lunedì di pasquetta quando la Foresta Umbra, per la classica gita fuori porta, sarà come sempre la meta più gettonata.

E quest’anno la stagione si apre con una novità: Peschici, Vieste e Rodi Garganico hanno già approvato la tassa si soggiorno.
I tre Comuni più importanti sulla costa per posti letto e presenze turistiche hanno lavorato all’unisono e trovato un accordo approvando le stesse tariffe.

Dunque, il turista che soggiornerà a Vieste pagherà esattamente quanto quello di Rodi e Peschici.
Nei villaggi, camping, case vacanze, bed and breakfast sarà applicata una tassa di 60 centesimi al giorno; 80 centesimi negli alberghi fino a tre stelle, 1 euro in quelli da quattro stelle in su.
La tassa di soggiorno si applicherà per un massimo di dieci giorni. Previsti sconti per i gruppi turistici che pagheranno solo i primi tre giorni, agevolazioni anche per disabili e accompagnatori.

Scatta la gratuità per i bambini e i ragazzi fino a 14 anni.
Lo scorso anno i sindaci non introdussero la tassa di soggiorno quando i bilanci comunali erano stati già approvati e anche per non avere grossi scontri con operatori e albergatori.

Si è dunque lavorato in questi mesi con gli operatori turistici per far comprendere la necessità di introdurre la tassa.

Antonella Caruso da Corriere del Mezzogiorno/Foggia

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Aiutarono Pacilli durante latitanza,scatta arresto bis per sedici persone

Pubblicato : sabato, 7 aprile 2012

Si tratta di presunti fiancheggiatori di Giuseppe Pacilli
Emessa la seconda misura cautelare dal gip

Arresto bis per sedici delle diciotto persone coinvolte nel blitz «Rinascimento» della squadra mobile che ha portato in carcere i presunti fiancheggiatori di Giuseppe Pacilli, per gli investigatori esponente di spicco della mafia del Gargano vicino al clan Li Bergolis, arrestato il 13 maggio dello scorso anno, dopo due anni di clandestinità.
Ieri, il gip del tribunale di Bari ha emesso una nuova ordinanza confermando dunque i fermi eseguiti direttamente dalla Direzione distrettuale antimafia. Le sedici persone sono accusate, a vario titolo, di favoreggiamento, estorsioni e armi: reati aggravati dalle modalità mafiose.

E un’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa anche per lo stesso Giuseppe Pacilli, accusato di estorsione, che non era stato coinvolto nel blitz Rinascimento del 23 marzo scorso.
Secondo l’accusa gli arrestati avrebbero favorito la latitanza di Giuseppe Pacilli – detto «Peppe u’ montanar» e considerato tra i 30 latitanti più pericolosi d’Italia – durante i due anni in cui era ricercato dagli inquirenti: fino a quando è stato scoperto in una montagna, in località Ruggiano tra Monte Sant’Angelo e Manfredonia.
Durante la latitanza – dicono i magistrati – Pacilli si sarebbe accordato con Enzo Miucci, anche lui vicino al clan Li Bergolis e coinvolto nel blitz, per spartirsi il territorio di Monte Sant’Angelo così da non intralciarsi nelle loro attività illegali.
Tra queste la più redditizia, quella delle estorsioni a commercianti e piccoli imprenditori del Gargano.

Luca Pernice da Corriere del Mezzogiorno

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Monte Sant’Angelo – Aperto il bando “A corto di tempo” la sezione di FestambienteSud del concorso dei corti di Clorofilla Film Festival

Pubblicato : martedì, 3 aprile 2012

“A corto di tempo” é il titolo di una delle due sezione del concorso dei cortometraggi del Clorofilla film festival, quella che troverà spazio a fine luglio all’interno di FestambienteSud (Monte Sant’Angelo, Gargano, Puglia).

C’e’ tempo fino al 20 maggio per inviare i lavori.

Si legge nel bando allegato: “Il tempo che manca, il tempo che passa, il tempo che scandisce le nostre azioni quotidiane, il tempo che finisce, il tempo che abbiamo ancora a disposizione per migliorare il pianeta, i rapporti con le persone, con chi ci sta vicino o lontano, il tempo che ci separa da un’ipotetica fine del mondo. Cosa vorremmo raccontare in questo tempo o di questo tempo? Cosa ci rimane da raccontare? Tutto ruota attorno al concetto di tempo.”

Durante FestambienteSud si celebrerà la premiazione del vincitore della sezione “A corto di tempo” e un’anteprima del Clorofilla Film Festival, che poi si svolgerà ad agosto all’interno di Festambiente, manifestazione nazionale di Legambiente, dove saranno premiati i vincitori della sezione principale del concorso, i Corti alla Clorofilla.

Il concorso scade il 20 maggio 2012.

Il bando del concorso

http://www.festambiente.it/index.php/clorofillaconcorso.html?file=tl_files/file%20redazione%20sito/Cinema/Bando%20di%20concorso%20Clorofilla%20Film%20Festival%202012.doc

FestambienteSud, eco festival delle questioni meridionali è giunto all’ottava edizione. E’ socio fondatore del Consorzio 5FSS e fa parte della rete dei festival di Legambiente FestambienteNet.

Promosso dalla direzione nazionale di Legambiente, gode di sostegno da parte di istituzioni locali e sponsor privati ed è organizzato dal circolo Legambiente FestambienteSud di Monte Sant’Angelo.

www.festambientesud.it

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Foggia/Manfredonia – Il regista iraniano Kiarostami girerà il suo prossimo film sul Gargano

Pubblicato : venerdì, 30 marzo 2012

Il regista Kiarostami, Bif&St 2012: premio Fellini 81/2 (st)

«LA decisione di Abbas Kiarostami di utilizzare come location del suo prossimo film il Gargano è la conferma degli straordinari passi in avanti che la Capitanata sta facendo sul fronte cinematografico.

Un risultato prestigioso di cui siamo semplicemente orgogliosi per il livello artistico di questo autore.

Che l’attenzione di un regista di tale valore si sia soffermata sul nostro territorio non è un caso, ma il coronamento dell’intenso e prezioso lavoro portato avanti dall’Apulia Film Commission, all’interno della quale il ruolo della provincia di Foggia è notevolmente e sensibilmente cresciuto in questi anni».

Così Billa Consiglio, vicepresidente della Provincia di Foggia ed assessore alla Cultura, commenta la decisione di Abbas Kiarostami, autore del meraviglioso film “Teheran”, di girare la sua prossima opera , dal titolo “Processo orizzontale” ed ispirato ad un poema di Tonino Guerra, nelle località del Gargano .

«Dopo “Noi credevamo” di Mario Martone,dunque, con il prossimo film di Kiarostami la provincia di Foggia si conferma essere una terra che esercita un grande richiamo per il cinema d’autore.

Ha ragione il regista iraniano quando ricorda a tutti noi che la Puglia e la Capitanata posseggono una ricchezza paesaggistica e architettonica senza pari – sottolinea Consiglio – Un vero e proprio patrimonio straordinario, di cui il cinema può essere uno dei migliori strumenti di valorizzazione».

«D’altro canto l’intenso lavoro condotto in questi anni dall’Amministrazione provinciale tanto all’interno di Apulia Film Commission quanto con il Festival del Cinema Indipendenteè stato costantemente rivolto proprio a cogliere appieno questo aspetto e a farne un fattore di promozione turistica e di crescita socio-economica per la Capitanata – rileva l’assessore provinciale alla Cultura – Accogliamo quindi questa notizia come una sorta di premio al nostro impegno e annunciamo sin d’ora la nostra volontà di incontrare ed ospitare a Palazzo Dogana Kiarostami non appena comincerà le riprese del suo film, celebrando così insieme un evento storico per la nostra terra».

da Stato Quotidiano

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Bari/Manfredonia – Messa in sicurezza Faraglioni, odg Gatta: ricordiamoci Pompei

Pubblicato : venerdì, 30 marzo 2012

Il consigliere regionale G.Gatta

IL consigliere Giandiego Gatta (Pdl), ha presentato un ordine del giorno con il quale intende impegnare il presidente della Giunta regionale , l’assessore al Turismo e l’intero Governo regionale ad attivarsi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il CIPE perchè siano resi disponibili i fondi previsti con la deliberazione CIPE n° 62 del 3 agosto 2011, avente ad oggetto “Individuazione ed assegnazione di risorse ed interventi di rilievo nazionale ed interregionale e di rilevanza strategica regionale per l’attuazione del Piano Nazionale per il Sud”, almeno per “gli interventi più urgenti, sì da evitare un pregiudizio gravissimo ed irreparabile per il nostro patrimonio paesaggistico e naturalistico, di grandissimo richiamo turistico e di notevole indotto economico”.

L’ORDINE DEL GIORNO.Con deliberazione CIPE n° 62 del 3 agosto 2011 si riportava in oggetto la “Individuazione ed assegnazione di risorse ed interventi di rilievo nazionale ed interregionale e di rilevanza strategica regionale per l’attuazione del Piano Nazionale per il Sud”.

Alla tavola nove della citata deliberazione, al settore turistico venivano assegnati 17 milioni di euro per diversi interventi tra i quali la “Messa in sicurezza geomorfologica della costa in agro di Mattinata”, con un costo di € 3.000.000,00.

“Anni di erosione naturale e pressione antropica, mettono a repentaglio il futuro di questo angolo di paradiso – scrive Gatta nell’OdG – Infatti, a rischio di sbriciolamento è “Baia dei Mergoli”, tratto di costa di particolare bellezza e rilevanza a livello mondiale, che si estende fra Mattinata e Vignanotica e si caratterizza per la presenza delle alte scogliere, dei due faraglioni (residui di roccia calcarea lavorati dalla natura) a mare, della presenza di verde con numerosi pini d’aleppo e della spiaggia di ciottoli bianchi, ed è emblema del territorio costiero del Gargano (assieme al Pizzomunno di Vieste).

Da qualche mese il CIPE ha stanziato tre milioni di euro per la ‘messa in sicurezza geomorfologia della costa in agro di Mattinata’ sulla base del progetto preliminare, redatto dallo studio del Prof. Vincenzo Cotecchia, che prevede il consolidamento dei faraglioni della “Baia delle Zagare”, in serio pericolo di crollo.

Considerato che i faraglioni in oggetto, unitamente alle grotte marine che caratterizzano il paesaggio costiero del Gargano , rappresentano un emblema delle bellezze naturalistiche, sceniche e panoramiche di tutta la Puglia; agli inizi di marzo 2012, agli stessi faraglioni è stato riconosciuto il titolo di ‘Meraviglia d’Italia’, conferitogli dal Forum Nazionale dei Giovani (unica rete nazionale di organizzazioni giovanili con al suo interno circa 80 associazioni che rappresentano complessivamente oltre 4 milioni di giovani).

Ritenuto che i due faraglioni siano sempre più a rischio crollo strutturale e che se essi cadranno sarà impossibile recuperarli, infatti, la loro base marina è fortemente indebolita sia dalla naturale azione erosiva che dalla esecrabile condotta dei pescatori di datteri, che in passato hanno utilizzato mini martelli pneumatici per le loro illecite attività; non si debba arrivare all’irreparabile, per poi ricercare le responsabilità dei vari comportamenti omissivi, come successo in altri casi (vedi Pompei); rilevato che non si può più perdere tempo, e che urge rendere utilizzabili quei 17 milioni di euro che lo scorso agosto furono assegnati dal CIPE per il turismo pugliese, prevedendo la messa in sicurezza geomorfologica, oltre che quei tratti di costa di Mattinata, quelli di Brindisi, Polignano a Mare, Santa Cesarea Terme e Gagliano del Capo. Tutto ciò premesso la richiesta ad attivarsi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il CIPE perchè siano resi disponibili i fondi previsti con la deliberazione CIPE n° 62 del 3 agosto 2011

da Stato Quotidiano

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Bari – La nuova campagna Ryanair: Venite sul Gargano, solo 3 ore da Bari

Pubblicato : giovedì, 29 marzo 2012

Sul sito della compagnia aerea si legge: “Gargano easy to reach”.

Il servizio Pugliairbus non convince soprattutto per i tempi e le distanze. Parlano Andrea Casto e Maria Luisa D’Ippolito

Gargano Easy to Reach

 

 

Se è vero che Pugliairbus, il servizio navetta che trasporterà i turisti dall’aeroporto Bari/Palese al Gargano, viene già pubblicizzato sul sito di Ryanair, è altrettanto vero che suona strano lo spot della compagnia aerea: “Gargano easy to reach”, che tradotto in italiano significa “facile da raggiungere”.

Tra lo stupore generale e la soddisfazione di veder pubblicizzato il proprio territorio, sono in parecchi a chiedersi come mai la Regione Puglia abbia puntato su Pugliairbus (“soluzione-rimedio”), rimandando o ritardando la decisione di riattivare i voli dal Gino Lisa.

Prima di tuffarci senza respiro nella vicenda, probabilmente è il caso di fare una premessa e di ricordare che in autobus si impiega meno tempo per raggiungere Roma da Foggia che i paesi del Gargano dall’aeroporto Bari/Palese e viceversa.

Alcuni dati sono chiari: 3 ore e 27 minuti dividono l’aeroporto barese da Rodi Garganico e Peschici Calenella, 2 ore e 41 minuti da Vieste, 1 ora e 59 minuti da Mattinata e 1 ora e 40 minuti da Monte Sant’Angelo.

Preoccupanti se si pensa che una volta atterrati, i turisti potrebbero attendere delle ore prima di salire a bordo della navetta.

L’incremento delle corse giornaliere e la durata del servizio, prorogato fino al 28 ottobre, non sono stati sufficienti ad allontanare le polemiche esplose nei confronti dell’assessore regionale ai Trasporti.

Con Pugliairbus il tentativo di superare l’emergenza Gino Lisa non convince e potrebbe persino non bastare a garantire l’afflusso di milioni di turisti, soprattutto di quelli del Nord Europa che – sottolinea Guglielmo Minervini – preferiscono la bassa all’alta stagione.

Il dato incontrovertibile è che se ci fosse stato il Gino Lisa, l’alternativa al Pugliairbus – forse Capitanairbus – avrebbe comportato un risparmio medio di un terzo del tempo, come da tabella pubblicata sul sito di Mondo Gino Lisa.

 

E probabilmente sarebbe stato meglio, come sostenuto dal presidente Andrea Casto, concentrare tutte le risorse messe a disposizione, esclusivamente per la ripresa dei voli dall’aeroporto foggiano, sommando il mezzo milione di euro investito per Pugliairbus al milione della Regione Puglia, ai 400mila euro della Camera di Commercio e ai 500mila di Comune e Provincia. La Darwin Airlines avrebbe garantito un altro anno di voli.

Maria Luisa D’Ippolito, nel ricordare che per gli operatori del turismo il 2012 è da considerarsi un anno perso, dichiara che “i bus sono una mera surroga che non cambierà le connotazioni del movimento turistico sul Gargano.

Né, stante i tempi di percorrenza e le discrepanze con le coincidenze dei voli, può diventare sostitutivo del trasporto privato su gomma”.

Interrogata sulla vicenda legata allo scalo foggiano, D’Ippolito afferma che “l’ipotesi di accordo con l’unico vettore chiamato in causa, Air Vallèe, così come pubblicizzata, forse ormai sfumata, non può essere condivisibile né per collegamenti proposti, né per affidabilità, tanto meno per tariffe”.

Il capo delegazione FAI di Foggia ci ricorda come – a parer suo – sia mancata una reale volontà di dare continuità all’operatività del Gino Lisa e come Minervini e Di Paola – anche per il tramite di Raynair – stiano dando continuità a programmi di promozione turistica della Puglia che non passano né per l’aeroporto di Foggia, né per quello di Grottaglie.

Pugliairbus divide e non unisce quindi. “Uno sforzo apprezzabile” – afferma De Leonardis – “ma che non può e non deve essere orientato unicamente in quella direzione”.

Si va avanti così. In attesa di firme, proposte e soluzioni alternative.

In attesa che il Gino Lisa possa ritornare definitivamente a decollare. L’ardua sentenza spetta ai turisti, ai vertici Raynair e agli operatori del settore.

I tempi e le distanze garantiti dal servizio navetta, non possono che aumentare il rischio che Pugliairbus venga valutato dagli utenti come un disservizio.

In un futuro prossimo, invece, a pagarne le spese potrebbero essere la compagnia aerea e il turismo sul Gargano.

Per un ulteriore approfondimento vi rimandiamo all’INTERVISTA AD ANDREA CASTO, presidente di Mondo Gino Lisa, l’associazione/community che segue lo sviluppo e la crescita dell’Aeroporto di Foggia ca più di tre anni.

Max Na“

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San Giovanni Rotondo – “Il Cammino di Santiago da Compostela riproposto nel Gargano”. Si potrà?

Pubblicato : giovedì, 29 marzo 2012

Un momento dell'incontro a San Giovanni Rotondo (st)

San Giovanni Rotondo – E’ il turismo made in Gargano al centro dell’ultima riunione dei tavoli tematici del Forum “Dalla A alla Puglia: Le politiche del turismo per la Puglia”, organizzato dall’Università Europea per il Turismo mercoledì 28 marzo nel Chiostro Comunale di San Giovanni Rotondo (Fg).

Al centro della discussione di questa fase itinerante degli incontri propedeutici alla realizzazione delle cinque giornate del forum che si terranno dal 20 al 23 maggio, cinque problematiche centrali per la questione turismo.

A San Giovanni Rotondo si è parlato di domanda turistica, cercando di definire iniziative che promuovano il turismo pugliese.

Le criticità riguardano viabilità, indicazioni stradali, assenza di sistemi architettonici territoriali e soprattutto la capacità di far sistema tra enti locali, privati ed enti formativi.

Il Gargano, in particolar modo potrebbe puntare per crescere sul turismo religioso e congressuale.

Il primo deve cercare di trattenere più a lungo i turisti, cercando di andare oltre il turismo mordi e fuggi, intento che si può raggiungere creando un itinerario religioso alla stregua del “Cammino di Santiago da Compostela”.

Per farlo, però, occorre eliminare problemi come l’accattonaggio, i parcheggi abusivi e la scarsa formazione degli operatori in termini di accoglienza. Inoltre occorre posizionarsi meglio in ambito internazionale.

Creando una rete virtuosa tra tutti gli operatori del settore si possono superare queste criticità e rafforzare il comparto. Per sviluppare il turismo congressuale emerge la necessità di sfruttare le strutture ricettive esistenti.

All’incontro, coordinato dal Rettore dell’Università Europea per il Turismo, Salvatore Messina, hanno partecipato – tra gli altri – il sindaco di San Giovanni Rotondo, Luigi Pompilio, il direttore del Gal Gargano-Monte Sant’Angelo, Nicola Abatantuono, il direttore Confcommercio di San Giovanni Rotondo, Enrico Salvatori.

Il prossimo incontro del Forum si terrà martedì 10 aprile alle ore 15 presso il Castello Ducale di Ceglie Messapica (Br).

Si parlerà di costruzione di prodotto

da Stato Quotidiano

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ROMA – Un francobollo per processione “Fracchie” di San Marco in Lamis

Pubblicato : mercoledì, 28 marzo 2012

Grandi torce ottenute da interi tronchi che accompagnano la processione del Venerdì Santo: sono le “Fracchie”, un rito celebrato da quasi tre secoli nella cittadina pugliese di San Marco in Lamis, nel parco del Gargano in provincia di Foggia, che adesso sarà commemorato da un francobollo della serie del ‘folklore italiano’.
Il francobollo (con un valore di 60 centesimi) sarà emesso il 31 marzo prossimo e raffigurerà appunto – secondo quanto comunicato oggi dalle Poste – la ‘fracchia’, un’enorme torcia trasportata su appositi carrelli durante la processione; sullo sfondo compare il campanile della Chiesa della Collegiata di S. Marco in Lamis e, in alto a destra, una riproduzione della statua della Madonna Addolorata.
da Teleradioerre.it

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