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SANT’AGATA DI PUGLIA (Foggia) – Vittoria dei fedeli: il convento resterà aperto
Sventata – fino al 13 giugno – la chiusura – Decisive le proteste degli ultimi giorni
Il convento di Sant’Antonio a Sant’Agata di Puglia resterà aperto almeno sino al prossimo 13 giugno. Una proroga disposta dal ministro provinciale dei frati che ha deciso di soprassedere fino alla festività di Sant’Antonio. Una buona notizia per i tanti fedeli che da mesi protestano contro la chiusura della struttura dei frati e che, domenica sera, si erano incatenati ai cancelli della struttura religiosa. Una manifestazione organizzata dopo quella che doveva essere l’ultima messa officiata da frà Eugenio Galignano, l’unico sacerdote del centro dei Monti Dauni.
I fedeli non ci stanno
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Una proroga, quella del ministro provinciale, decisa per consentire anche alla popolazione di Sant’Agata di Puglia di celebrare la festività del frate di Padova a cui è dedicato il convento del paese foggiano. La speranza per i santagatesi è che la struttura religiosa, alla fine, non sia più chiusa. La circostanza, infatti, comporterà l’abbandono anche delle tre chiese del centro foggiano, Sant’Angelo, Sant’Andrea e San Nicola: parrocchie, che da oltre un anno vengono sostenute da frà Eugenio Galignano. Stesso monaco che, negli ultimi anni, faceva la spola tra le tre chiese di Sant’Agata di Puglia essendo l’unico sacerdote in città.
Luca Pernice
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La clamorosa protesta nel piazzale della chiesa – «Frà Eugenio va via, non c’è un suo sostituto»

Una cinquantina le persone che hanno partecipato alla manifestazione, l’ennesima, per protestare contro la chiusura del convento dei frati minori a Sant’Agata di Puglia. Una chiusura annunciata alcuni mesi fa e che rientra nel progetto di ridimensionamento degli istituti religiosi.
I fedeli non ci stanno
LA «BATTAGLIA» - Ma i santagatesi non ci stanno. Anche perché frà Eugenio Galignano era l’unico parroco delle tre chiese del centro foggiano che ora sono senza guida spirituale. «Come – dicono i fedeli – senza guida spirituale oggi è tutta Sant’Agata di Puglia». Quella di domenica è stata l’ultima di una serie di iniziative e proteste per chiedere alle autorità ecclesiastiche che i frati restino nel piccolo centro foggiano: richieste che non hanno avuto alcuna risposta.
Luca Pernice da Corriere del Mezzogiorno/Foggia
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Padre Eugenio Galignano
Arriva indirettamente da Sant’Agata di Puglia la risposta al dubbio che tanti fedeli lucerini stanno avendo in queste settimane, circa l’ancora mancata sostituzione di padre Giovanni Iasi come rettore del santuario di San Francesco Antonio Fasani.
Il successore ci sarebbe pure, e si tratta di Padre Eugenio Galignano che da ottobre 2010 sta reggendo il santuario di Sant’Antonio nel piccolo centro del Subappennino dauno i cui abitanti, però, non hanno alcuna intenzione di salutare, anche perché significherebbe la chiusura dello storico presidio francescano attivo da secoli e riaperto dal 1953.
In questi giorni i santagatesi stanno mettendo in atto una protesta vibrata contro la Provincia pugliese dei Frati minori conventuali, non condividendo una scelta che porterebbe sia alla soppressione del convento ma anche alla mancanza di un vero e proprio parroco, tanto che qualche malumore pare sia trapelato anche dalla stessa diocesi di Foggia-Bovino, a quel punto chiamata a sopperire alla carenza.

Insieme ai fratelli Michele e Tonino Tolve, quest'ultimo scomparso di recente, promotori del Centro Studi San Francesco Antonio Fasani
In realtà questa imbarazzante situazione si aggiunge all’ancora misterioso provvedimento di rimuovere padre Giovanni Iasi da Lucera a marzo scorso, quasi in tutta fretta e senza che fosse arrivata la scadenza del 2013 del suo secondo mandato consecutivo, per destinarlo a Copertino, all’ombra di San Giuseppe, l’altro santo pugliese con il saio.
Comunque sia, per padre Eugenio Galignano Lucera e il Padre Maestro non sono certo una novità, visto che il francescano è uno dei più profondi conoscitori e apprezzati biografi del santo lucerino, oltre a essere stato fino a qualche mese fa l’assistente internazionale della Milizia dell’Immacolata.
Galignano periodicamente viene a Lucera per prendere parte a convegni e appuntamenti scientifici dedicati alla Madonna e alla stesso Fasani che, a sua volta, è stato uno dei più importanti studiosi della Vergine. (Luceraweb – Riproduzione riservata)
r.z. da Luceraweb
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Foggia, una città che a breve sarà assediata dall’inquinamento atmosferico , derivante da centrali elettriche troppo spesso camuffate da energia da fonti rinnovabili.
Una città che si troverà circondata da una cappa di CO2 (responsabile dei cambiamenti climatici), di NOx (ossidi di azoto) , principali colpevoli di piogge acide; di SO2 (anidride solforosa) che per inalazione può causare edema polmonare; di Diossine e furani (PCDD + PCDF); di PM 10 ( polveri sottili) ; di PM 2,5 ( polveri sottili) e di calore proveniente dalle centrali a biomassa, dagli inceneritori e dagli impianti a turbogas che in parte sono già funzionanti ed in parte sono da realizzare nel giro di qualche anno, in quanto sono già autorizzate o in via di autorizzazione.
E’ sempre meglio ricordare quali sono e dove sono:
Candela : centrale turbogas della Edison da 400 MW elettrici e circa 1000 MW termici ( in funzione);
San Severo: centrale turbogas da 400 MW elettrici e circa 1000 MW termici con già in previsione il raddoppio( in funzione) ; Cerignola : inceneritore di rifiuti ospedalieri di Ecocapitanata( in funzione);
Manfredonia :Borgo Tressanti alla località Feudo della Paglia (presso Borgo Fonterosa) in agro di Manfredonia ma vicinissimo a Foggia e Cerignola) un termavalorizzatore dell’ Eta ( Marcegaglia) da 16,8 MW elettrici e 61,9 MW termici che brucerà 100.000 tonnellate di CDR prodotto trattando la frazione secca separata e biostabilizzata dei rifiuti provenienti dagli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) di FG1 (Lesina), FG3 (Foggia), FG4 (Cerignola) e FG5 (Deliceto) ( fra breve entrerà in funzione) ;
Foggia : Rignano Scalo ex Eridania centrale a biomassa vegetale da 13MW elettrici e 45 Mw termici della ENTERRA Spa , formata da SE di San Severo e dal Gruppo Percassi (del patron dell’Atalanta), che brucerà sansa vergine, vinaccia e cippato ( già autorizzata);
Carapelle località Bonassisa (o ‘Buonassisi’): di recente è stato pubblicato l’avviso relativo all’avvio di una procedura di Verifica di assoggettabilità a V.I.A. (Valutazione d’Impatto Ambientale) per la società Carapelle Energia S.r.l., per una centrale a “biomasse” della Caviro di Faenza (del gruppo Tavernello, proprietario della vecchia distilleria a Carapelle), proposta inizialmente e poi accantonata già nell’estate 2010. Una centrale da 11MW elettrici, che si presume inferiore a 50 MW termici (soglia termica per cui è necessaria la VIA, al posto della semplice autorizzazione unica che brucerà vinaccia ;
S.Agata di Puglia ( località Viticone) : centrale a biomasse della Agritre, Gruppo Tozzi, (Tozzi Renewable Energy) S.r.l. che consiste nell’installazione di una centrale termoelettrica (inceneritore) da 80 MW termici e 25 ,2 MW elettrici a ciclo combinato, alimentata a biomasse vegetali solide ( paglia e cippato), da realizzarsi nel territorio di Sant’Agata di Puglia, in località Viticone, ai confini con i comuni di Deliceto e Candela.
L’impianto si prefigura come il più grande d’Italia per quanto riguarda impianti di cogenerazione a biomassa, che non sia CDR. Questo impianto in sede in sede di conferenza di servizi A.I.A. (Autorizzazione integrata Ambientale), presso la Provincia di Foggia, ha ricevuto in prima battuta il parere negativo dell’A.R.P.A., agenzia regionale preposta alla salvaguardia delle condizioni ambientali, soprattutto in relazione alla tutela della salute dei cittadini e della collettività. Senza dimenticare l’inceneritore “Fenice” di Melfi, ai confini di Candela.
Sembra essere una vera e propria aggressione al nostro territorio a favore di imprenditori che si stanno riciclando in ambito energetico, continuando a perseguire una politica energetica sempre più disastrosa per gli abitanti e la terra dell’intera Capitanata. In una prospettiva annessoria del territorio.
Tutto ciò avviene nel totale disinteresse degli enti locali che, purtroppo per noi cittadini, pensano solo a far cassa per sistemare i propri bilanci in dissesto per le dissennate politiche messe in atto, senza tener conto della salute dei propri cittadini e non solo .
L’ente pubblico di programmazione , la provincia di Foggia, non ha ancora redatto un “Piano provinciale per l’Energia”, sempre annunciato e mai tradotto in fatti, né tantomeno ha espresso opinioni su tutte le centrali. Si comporta come un ente super partes fra i cittadini e le imprese che propongono, svolgendo solo il ruolo di ente tecnico e non anche politico e di tutela dei cittadini.
Legambiente Circolo “ Gaia “ di Foggia chiede all’Amministrazione Provinciale che, all’interno delle varie conferenze di servizio per il rilascio delle autorizzazioni, esprima il proprio parere, qualunque esso sia e non che se ne lavi le mani e si erga a soggetto terzo e neutro, in quanto essa è deputata alla programmazione del territorio. Cosa che viene richiesta a tutti altri enti locali interessati, specie quelli che hanno le centrali ai loro confini assumendosi le responsabilità e ricordando che l’aria non rispetta i confini amministrativi. Il tutto a partire dalla conferenza di Servizi per il rilascio dell’AIA per la centrale a biomassa di S.Agata di Puglia della Agritre.
Legambiente Circolo “Gaia” chiede alla ASL che finalmente venga istituito il registro dei tumori della provincia di Foggia, nella convinzione che è a partire dai dati che si può capire cosa stia avvenendo nel nostro territorio.
L’impressione che si ha è che tutti ( a partire dai sindaci) facciano finta di nulla, quasi come se la salute dei cittadini fosse un’opzione secondaria della loro attività di governo. Invece, vogliamo ricordare che sono i primi responsabili del ben-essere della popolazione che amministrano.
Insomma su questo si gioca il destino del nostro territorio ed è meglio adottare il principio di precauzione, che scoprire fra vent’anni i danni che tutte le istallazioni di centrali faranno alla salute dei cittadini e del territorio.
Il presidente
Tonino Soldo
Comunicato Stampa LEGAMBIENTE Circolo GAIA
SANT’AGATA DI PUGLIA VINCE IL BANDO REGIONALE DEI BORGHI FIORITI
Prosegue con efficacia l’attività di promozione turistica a cura del Comune di Sant’Agata di Puglia e conseguentemente raggiunge prestigiosi risultati. L’ultimo in ordine di tempo è l’aggiudicazione del bando pubblico indetto dall’Assessorato al Turismo della Regione Puglia per l’allestimento/evento dei Borghi Fioriti.
L’avviso regionale, rivolto a tutti i Comuni della Puglia, prevedeva l’approvazione soltanto di due progetti. Sant’Agata di Puglia condivide il primato nella graduatoria regionale con la città di Otranto.
La pubblicazione della graduatoria sul sito regionale segue di qualche giorno l’altra bella notizia per il Comune dei Monti Dauni e cioè la conferma, per il sesto biennio consecutivo, da parte del Touring Club Italiano della Bandiera Arancione.
Il progetto Borghi Fioriti del comune santagatese, che è dedicato ai dieci anni di Bandiera Arancione, rientra nella programmazione progettuale interregionale di sviluppo turistico denominato: “Itinerari culturali e tematici nei borghi storici italiani” a cui la Regione Puglia ha aderito.
Il Comune di Sant’Agata di Puglia fa parte dei 17 comuni pugliesi che nel giugno del 2011 hanno costituito, aderendo all’iniziativa dell’Assessorato regionale al Turismo, il circuito “Borghi Fioriti”.
L’allestimento/evento si svolgerà sulla Loggia delle Puglie nella prima settimana di giugno 2012 e vedrà la partecipazione dei vertici dell’Assessorato regionale al Turismo e dei Comuni del circuito “Borghi Fioriti” al quale aumentano sempre più le adesioni.
Il progetto, consiste in una manifestazione a tema floreale e prevede la realizzazione di percorsi fioriti e giardini pensili finalizzati alla valorizzazione del contesto storico e architettonico ed alla scoperta delle peculiarità naturalistiche e culturali di Sant’Agata di Puglia.
Ufficio Stampa COMUNE DI SANT’AGATA DI PUGLIA
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NO ALLA FINTA CENTRALE A BIOMASSE DI SANT’AGATA DI PUGLIA
Le centrali a biomasse prevedono una produzione di 0,5Mw mentre la centrale di Sant’Agata prevede una produzione di energia di 25Mw.
Una pura speculazione finanziaria ed energetica a scapito della salute e dei prodotti agricoli
Lettera Aperta
Agli agricoltori di Capitanata,
Alle associazioni degli agricoltori Coldiretti, Cia, Coopagri e Unione Agricoltori di Capitanata,
Quello che sta accadendo in questo particolare periodo storico nella nostra terra dal punto di vista agricolo, industriale, economico ed ambientale non ha eguali nella storia del nostro territorio.
La sempre più grande svalutazione che i nostri prodotti agricoli stanno subendo, il continuo impoverimento degli agricoltori, il continuo deprezzamento dei terreni ad uso agricolo vanno di pari passo con la eccezionale aggressione ambientale che la Capitanata sta subendo in questi anni ed in particolar modo in questi ultimi mesi con le continua richieste di approvazioni di centrali ed inceneritori in terra dauna.
Mentre da un lato si vede l’agricoltura stentare a trovare una via d’uscita dal tunnel in cui le disastrose politiche agricole europee l’hanno segregata (grazie all’assenza ed al menefreghismo della politica italiana che la considera ormai un settore di serie B a cui non dare alcuna importanza) dall’altro lato si vedono sempre più terreni agricoli pregiati cedere il passo per vendersi a mefistofeliche aziende dell’energia che comprano a man bassa i nostri terreni agricoli per impiantarvi selvaggiamente centrali a gas, inceneritori (in alcuni casi si tratta di centrali di incenerimento di materiale vegetale denominate erroneamente centrali a biomasse).
L’ultima richiesta in ordine di tempo contro cui Capitanata Rifiuti Zero ed i vari comitati ambientali locali e provinciali stanno combattendo è la centrale di incenerimento di Sant’Agata di Puglia AGRITRE del Gruppo Tozzi.
La centrale, che viene definita a biomasse dai progettisti anche se tecnicamente non può essere definita tale, viene promossa dalla Confindustria provinciale e dalla Confcommercio che ingannando la pubblica opinione e quella degli agricoltori stessi sono riusciti a portare dalla loro parte anche le associazioni di categoria degli agricoltori come Coldiretti, Confagricoltura e Cia che stanno appoggiando in queste prime fasi iniziali il progetto.
Ebbene cari amici agricoltori, voi e le vostre associazioni state cadendo in un tranello!
Innanzitutto perchè la centrale di Sant’Agata di Puglia non è una centrale a biomasse ma un inceneritore vero e proprio.
Le centrali a biomasse sono esclusivamente le piccole centrali insediate in zone montuose con difficoltà di approvvigionamento energetico e con capacità massima di produzione di 0.5Mw.
Come fa la centrale di Sant’Agata ad essere denominata “centrale a biomasse” se prevede la produzione di ben 23Mw?
La centrale Agritre del gruppo Tozzi di Sant’Agata alla luce di tutto ciò è una pura speculazione finanziaria ed energetica che viene fatta passare per una grande operazione “bio”!
Sapete amici agricoltori e santagatesi che, dati alla mano, la centrale di Sant’Agata produrrà pericolosa diossina in quantità superiore ad un inceneritore?
Sapete che la centrale che vorranno impiantare nel vostro bellissimo paesaggio incantato che ha meritato la bandiera arancione del Touring Club Italiano produrrà cadmio, cromo, rame, piombo, mercurio ed altri metalli pesanti pericolosissimi per la vostra salute e quella dei vostri feti, figli e nipoti?
Sapete amici agricoltori che questi metalli pesanti aumentano i rischi di malformazioni sui feti e sui bambini che le vostre donne faranno nascere nei prossimi anni mentre avranno effetti devastanti sulla popolazione adulta innalzando i rischi di diabete, malattie coronariche, Alzheimer e tumori (Fonte ISDE)?
Sapete che per approvvigionare la centrale che dovrà funzionare 24h su 24h non basteranno tutti gli scarti vegetali della nostra provincia?
Sapete voi associazioni di categoria degli agricoltori, che con così grande facilità avete acconsentito a codesto scellerato progetto di incenerimento che il gruppo Tozzi ha interessi in varie zone del mondo nella produzione di olii vegetali?
Possiamo pensare che questi olii saranno bruciati nella centrale di incenerimento di Santagata di Puglia o facciamo troppo peccato a pensarlo?
Quello che ci lascia sgomenti è l’enorme facilità con cui voi associazioni agricole approvate una centrale di questo tipo!
Le associazioni agricole che dovrebbero avere il compito di difendere l’agricoltura della nostra provincia, che dovrebbero avere il compito di valorizzare i nostri prodotti agricoli ed i nostri prodotti tipici non dovrebbero approvare ed appoggiare dei nascenti mostri energetici sulla nostra terra!
Cosa centra una centrale di incenerimento con la nostra agricoltura?
Cosa centra un inceneritore incastonato in un territorio montuoso dall’incantevole bellezza come i Monti Dauni?!?
Perchè non utilizzare gli scarti agricoli in un impianto di compostaggio in modo da produrre dell’ottimo fertilizzante rispettando in questo modo la natura e la salute di tutti invece che incenerire?
Perchè ci sono gli incentivi pubblici alla produzione di energia verde ma a scapito della salute, ecco perchè!
Cari amici agricoltori e care associazioni agricole, tenendo infine conto che nella nostra provincia arrivano i veleni della Fenice di Melfi, dell’inceneritore Ecocapitanata di Cerignola, delle centrali a gas di Candela e San Severo e probabilmente presto anche dell’inceneritore di BorgoTressanti del Gruppo Marcegaglia ormai già terminato vi esortiamo a DIRE NO al mostro energetico che vorrebbero far nascere lì a Sant’Agata di Puglia!
Sono sotto gli occhi di tutti ormai gli effetti disastrosi di una politica economica ed agricola che mira ai facili guadagni ma che sta distruggendo la nostra salute e le nostre stesse vite!
DICIAMO NO tutti insieme a questo ennesimo mostro energetico che vorrebbero far nascere sulla nostra terra!
Respingiamo uniti questa ennesima sciagura!
Dite no, diciamo insieme no alla distruzione del nostro territorio e della salute di tutti noi.
Capitanata Rifiuti Zero
Comitati Locali contro gli Inceneritori
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Info:
Email:
capitanatanoinc@gmail.com
Web:
http://noinceneritoretressanti.blogspot.com/
http://www.capitanatarifiutizero.it
Facebook:
http://www.facebook.com/groups/capitanata.noinc/
http://www.facebook.com/pages/Capitanata-Rifiuti-Zero/238441389549561
Contatti Coordinamento Provinciale Contro gli Inceneritori:
Tel: 338 9172007
345 2231883
Comunicato Stampa Coordinamento Provinciale Contro gli Inceneritori
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“Un paese che non va a teatro e non lo incrementa se non è già morto, sta morendo”.
Niente di più appropriato, come questa massima di F.G.Lorca, per questi tempi in cui la cultura, specie quella teatrale, sembra essere stata relegata a patrimonio di nicchia, riservata solo a quei pochi illusi che ancora credono in questa espressione artistica. Fortunatamente non è il caso di Sant’Agata di Puglia, il cui popolo vive, frequenta e conosce il teatro fin dal 1700, come testimoniato dallo storico L. Agnelli, nel suo libro “ Cronache di S. Agata di Puglia” del 1902.
Egli infatti scrive…” non stette inoperoso il teatro a Sant’Agata e l’uso delle rappresentazioni teatrali pare alquanto antico tra noi…” Queste inizialmente si svolgevano nel teatro signorile del castello, più tardi poi, nel Piccolo teatro civico, ora Comunale, dove ancora oggi la Compagnia Teatrale Santagatese vive ed opera.
Nato nel 1977, per volontà di Sergio Barbato e Pierino Donofrio, questo sodalizio è perciò il vanto dell’intera comunità. Un gruppo di amici, più o meno gli stessi da sempre, spinti da un’esauribile passione per il teatro e da un’incrollabile fede nelle proprie idee, ha fatto dell’autentica promozione culturale del territorio, del dialetto e delle tradizioni locali, il proprio vessillo, esportandole sia a livello provinciale che nazionale.
Ed è proprio sulle tavole del palcoscenico che, dopo 35 anni, gli indomabili “ragazzi di ieri” vogliono condividere ancora una volta con entusiasmo, la loro gioia con il pubblico, presentando la commedia brillante in 2 atti “A fè bene a li nepute è tutte perdùte”. Il filo conduttore dell’opera è un intricato scambio d’identità a casa del primo cittadino del paese.
Un classico scarpettiano di fine ‘800, tratto da un “vaudeville” francese, in cui la comicità nasce dalla stessa situazione scenica e dalle storie dei singoli personaggi, che in essa si avvicendano.
L’intreccio narrativo di questa commedia prorompe in un crescendo di equivoci, situazioni grottesche, travestimenti e scambi di persona, tutti originati dal contrasto che nasce dall’essere e il voler apparire.
La sua rilettura e l’adattamento in vernacolo santagatese, curato da Lidia Delle Noci, che ne ha seguito anche la regia, gli conferisce una maggiore immediatezza, incisività nei dialoghi e aderenza alla realtà, a beneficio della tesi che il teatro è senza tempo. Il risultato è dunque un’opera particolarmente fruibile per gli spettatori che possono godere dall’inizio alla fine di una sequenza esilarante di situazioni inattese, ovviamente con l’immancabile finale a….sorpresa!
Appuntamento dunque, al Teatro Comunale di S. Agata di Puglia, domenica 15 aprile alle 19.30 e in replica il 21 e 22 aprile alle ore 21.00, presso il Teatro Regio di Capitanata di Foggia.
Lidia Delle Noci
da Proloco di Sant’Agata di Puglia
Foggia, dove la “monnezza” è di strada
Denuncia del Wwf: “Raccolta differenziata o sporcizia indifferenziata”
Regnano i rifiuti per le strade di Foggia.
E sul triste fenomeno ecco la lente d’ingrandimento del Wwf di Foggia, che denuncia il degrado che si vive, con tanto di problemi e rischi.
“Vieste, Cagnano Varano, Carpino, Casalnuovo Monterotaro, Castelluccio dei Sauri, Castelnuovo della Daunia, Faeto, Motta Montecorvino, Rignano Garganico, San Marco la Catola, Volturara Appula, Volturino, Deliceto, Panni e Sant’Agata di Puglia – evidenziano dal Wwf – sono i quindici i Comuni della Capitanata per i quali la Regione Puglia ha adottato un provvedimento di nomina di commissari ad acta per non essere stati in grado di superare la soglia del 15% in materia di raccolta differenziata dei rifiuti.
È un provvedimento che ha raggiunto in tutto 46 comuni pugliesi”.
L’obiettivo di questo e altri collegati provvedimenti della Regione, osserva il Wwf Foggia, è condivisibile in quanto è quello di realizzare una raccolta differenziata efficace in un territorio che oggi è al primo posto ma solo per le discariche abusive. “Fondamentale per realizzare una raccolta differenziata estesa ed efficace è – ricorda il Wwf – la cosi detta “ecotassa” cioè la Legge regionale che determina i criteri per una corretta gestione della raccolta dei rifiuti.
In base a tale provvedimento legislativo, aumentando significativamente la raccolta differenziata i cittadini risparmieranno notevolmente sulla Tarsu (Tassa Rifiuti Solidi Urbani) e ciò come conseguenza del risparmio che il Comune realizzerà per lo sversamento in discarica”.
Aumentano i rifiuti e anche la Tarsu.
“Al presente evidenzi il presidente Carlo Fierro – a Foggia stanno solamente arrivando gli avvisi di pagamento della salatissima Tarsu aumentata del 30% lo scorso anno fra le proteste dei cittadini e le rassicurazioni degli amministratori di una soluzione dell’emergenza rifiuti alla luce dei fatti poi disattesa.
Quello che non si riesce bene a comprendere è il criterio utilizzato dalla giunta regionale per individuare i comuni non ricicloni commissariati. Ci si chiede, infatti, perché a Foggia la raccolta differenziata funziona? L’unico dato certo che appare ai cittadini è quello di una sporcizia indifferenziata”.
da Daunia News
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Domani incontro col giornalista e saggista Lino Patruno
Si chiama “Fuoco del Sud” il libro del giornalista e saggista Lino Patruno, per 13 anni direttore della “Gazzetta del Mezzogiorno”. Il volume sarà presentato domani, alle ore 19, presso la biblioteca comunale “Don Lorenzo Agnelli” di Sant’Agata di Puglia.
Con “Fuoco del Sud” Patruno racconta di “…centinaia di movimenti, associazioni, comitati, gruppi, intellettuali che un secolo e mezzo dopo chiedono ancora rispetto per il sacrificio imposto al Sud nella nascita della nazione, che si battono per liberare il Sud dalla sudditanza subìta sull’altare del patriottismo e della retorica”.
L’incontro culturale, con il contributo del Comune di Sant’Agata di Puglia, è organizzato dalle locali associazioni Pro Loco “Pierino Donofrio”, dall’associazione culturale “Calabius” e dall’associazione “Santagatesi nel Mondo”.
L’iniziativa, vedrà presente al tavolo dei relatori il sindaco di Sant’Agata di Puglia, Lorenzo Russo, il presidente della Pro Loco santagatese, Gerardo Lionetti, il giornalista Rosario Brescia.
da Daunia News
SANT’AGATA DI PUGLIA – Presepi di Pasqua
“La passione di Cristo nei presepi di Pasqua” e’ il titolo della suggestiva mostra che e’ stata organizzata dall’Associazione Italiana Amici del Presepio sede di Candela – Sant’Agata di Puglia con la partecipazione della Pro Loco e il contributo del Comune di Sant’Agata di Puglia.
I diorami esposti sono una rappresentazione di scene sacre , fatte in maniera prospettica, chiusa e visibile attraverso una apertura chiamata ‘’ boccascena’’.
L’insieme dei diorami esposti realizzati dal presidente dell’associazione Savino Freda, ripropongono al visitatore, attraverso un ideale e suggestivo percorso tra i singoli quadri, l’affascinante e coinvolgente avvenimento della Passione di Cristo.
La mostra è ospitata presso la sede della Pro Loco “Pierino Donofrio” di Sant’Agata di Puglia, dal 31 Marzo sino al 10 Aprile 2012 , per i visitatori sara’ uno spettacolo imperdibile per gli occhi, ed un vero toccasana per l’animo grazie alla profusione di spiritualita’ dei lavori esposti.
Inaugurazione sabato 31 marzo ore 20,00.
Comunicato Stampa Proloco Sant’Agata di Puglia
LINO PATRUNO E IL FUOCO DEL SUD . INCONTRO CON L’AUTORE A SANT’AGATA DI PUGLIA
LINO PATRUNO E IL FUOCO DEL SUD . INCONTRO CON L’AUTORE A SANT’AGATA DI PUGLIA
Si terrà domenica primo aprile, alle ore 19,00, presso la biblioteca comunale “Don Lorenzo Agnelli” di Sant’Agata di Puglia l’incontro con il noto giornalista Lino Patruno, scrittore da sempre impegnato in una intensa attività pubblica sui temi della storia, cultura, società ed economia del Sud, importanti tematiche sviluppate nel corso degli anni in una quindicina di libri pubblicati per vari editori.
Giornalista e saggista, Lino Patruno è stato per 13 anni direttore della «Gazzetta del Mezzogiorno» ed insegna comunicazione all’Università di Bari.
Nel corso della serata sarà presentato il suo volume “Fuoco del Sud”, con il quale lo scrittore racconta di “…centinaia di movimenti, associazioni, comitati, gruppi, intellettuali che un secolo e mezzo dopo chiedono ancora rispetto per il sacrificio imposto al Sud nella nascita della nazione, che si battono per liberare il Sud dalla sudditanza subìta sull’altare del patriottismo e della retorica”.
L’incontro culturale, con il contributo del Comune di Sant’Agata di Puglia, è organizzato dalle locali associazioni Pro Loco “Pierino Donofrio”, dall’associazione culturale “Calabius” e dall’associazione “Santagatesi nel Mondo”.
L’iniziativa, vedrà presente al tavolo dei relatori il Sindaco di Sant’Agata di Puglia, Lorenzo Russo, il Presidente della Pro Loco santagatese, Gerardo Lionetti, il giornalista Rosario Brescia e lo scrittore Lino Patruno, autore del libro.
da Rete del Regno delle Due Sicilie
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Giornata Fai 2012: il 24 e 25 marzo in provincia di Foggia
Musei, Chiese e luoghi d’arte aperti ad Ascoli Satriano, Deliceto, Lucera, Sant’Agata di Puglia e Pietramontecorvino.
E’ la XX edizione, la prima nel 1993. Si può inviare un SMS al numero 45504 dal 12 al 25 marzo

Giornata Fai 2012
Ritorna l’appuntamento con la Giornata Fai di Primavera. Sabato 24 e domenica 25 marzo si svolge la XX edizione. Saranno 670 i musei, le chiese e i luoghi d’arte aperti gratuitamente al pubblico.
La prima edizione si svolse nel 1993. Da allora 6 milioni e mezzo gli italiani hanno approfittato della due giorni di FAI di Primavera.
Arte, bellezze, patrimonio artistico e naturalistico italiano. Gli italiani sono chiamati nuovamente a beneficiare di questa opportunità e a festeggiare il ventennale dell’evento.
In occasione di questo anniversario sarà possibile sostenere la Fondazione inviando un SMS al numero 45504 dal 12 al 25 marzo 2012.
In provincia di Foggia alla Giornata nazionale Fai partecipano Ascoli Satriano, Deliceto, Lucera, Sant’Agata di Puglia e Pietramontecorvino e Foggia.
FOGGIA
In occasione delle Giornate FAI di Primavera 2012, i Musei Provinciali di Foggia saranno aperti al pubblico gratuitamente i giorni sabato 24 e domenica 25 marzo prossimi.
Nella giornata di domenica, in particolare, sarà possibile effettuare anche la visita guidata nei seguenti orari: dalle 10.00 alle 11.30 e dalle 17.00 alle 18.30
ASCOLI SATRIANO
CHIESA DELLA MADONNA DEL SOCCORSO
Indirizzo:Largo Soccorso
CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA
Indirizzo:Largo Orfanotrofio
CHIESA VECCHIA DI SANTA LUCIA
Indirizzo:Corso Umberto I
CHIESETTA DELLA MADONNA DELLA LIBERA
Indirizzo:Largo Castello
PALAZZO DUCALE
Indirizzo:Largo Castello
DELICETO
CASTELLO NORMANNO SVEVO
Indirizzo:Largo Miroballo
CENTRO STORICO DELICETO
Indirizzo:, 71026 Deliceto (FG)
SANT’AGATA DI PUGLIA
CHIESA DI SANT’ANDREA APOSTOLO
Indirizzo:Largo Sant’Andrea, 1
CHIESA MATRICE DI SAN NICOLA
Indirizzo:Via F. de Carlo, 2
CHIESA SAN MICHELE ARCANGELO
Indirizzo:Via Sant’Angelo
ANTICO FRANTOIO NOVA
Indirizzo:Via Volpe e Nova, 4
da FoggiaToday
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Coinvolti cinque comuni del Subappennino dauno – Passeggiate fra torri, castelli e botteghe artigiane

Pietramontecorvino
Ascoli Satriano, Lucera, Deliceto, Pietramontecorvino e Sant’Agata di Puglia: sono i borghi del Subappennino coinvolti il 23 e il 24 marzo nell’itinerario della XX Giornata Fai di primavera.
Ieri, nella sede della Provincia, è stato presentato il programma di appuntamenti, incontri e manifestazioni organizzate dal Fai con i sindaci, l’amministrazione provinciale, i vertici di Camera di commercio e la Fiab, federazione italiana amici della bicicletta. «I paesi dei castelli», questo il filo d’arianna che i visitatori potranno raggomitolare partecipando ad una delle visite guidate organizzate che si svolgeranno sia nella mattinata che nel primo pomeriggio.
IL PROGRAMMA – A Pietramontecorvino, uno dei 200 borghi più belli d’Italia, sabato mattina la passeggiata di circa 3 chilometri è dedicata alla visita dei resti della Torre Bizantina e alla Chiesa vescovile.
Molto più lunga, quasi 5 chilometri, la passeggiata alla scoperta di fontane e abbeveratoi.
A Sant’Agata le manifestazioni saranno accompagnate presso la Corte del Castello Imperiale da degustazioni di prodotti tipici santagatesi e pugliesi. Ad Ascoli, invece, tra i tanti appuntamenti sia sabato che domenica sarà possibile riscoprire gli antichi mestieri nel borgo medievale. Fortezza Svevo- angioina per chi non vuole fare molta strada e fermarsi a Lucera.
Coinvolte le scuole con gi studenti «apprendisti Ciceroni» impegnati a far da guida a quanti decideranno di trascorrere diversamente il prossimo fine settimana.
Lo scorso anno in centinaia, da diversi Comuni della Capitanata, parteciparano alla Giornata Fai. Tra le novità di quest’anno il progetto «App di Capitanata Cultura», un’applicazione per smartphone elaborata per conto del FAI Foggia e dedicata ai beni culturali inseriti nelle visite guidate.
Nel corso di questo fine settimana in tutta la penisola sono 670 i borghi e i luoghi scelti dal Fai per le giornate di primavera.
Antonella Caruso da Corriere del Mezzogiorno/Foggia
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Dal 23 al 25 marzo 2012, il FAI organizza la XX Giornata FAI di Primavera.
Nel primo weekend di primavera, grazie alla partecipazione attiva delle Delegazioni FAI presenti sul territorio nazionale e di oltre 7.000 volontari, saranno aperti al pubblico beni e luoghi normalmente inaccessibili o poco conosciuti, con servizio di visita guidata.
Questi i “luoghi del cuore” visitabili in Capitanata:
- Ascoli Satriano: Chiesa della Madonna del Soccorso (Largo Soccorso); Chiesa di San Giovanni Battista (Largo Orfanotrofio); Chiesa Vecchia di Santa Lucia (Corso Umberto I); Chiesetta della Madonna della Libera (Largo Castello); Palazzo Ducale (Largo Castello).
- Deliceto: Castello Normanno Svevo (Largo Miroballo); Centro Storico;
- Lucera: Cappella del Santo Rosario (Via San Domenico); Fortezza Svevo – Angioina (Viale Castello); Museo Archeologico Urbano “G. Fiorelli” (Via De Nicastri, 74);
- Pietramontecorvino: Chiesa del Rosario; Chiesa dell’Annunziata; Chiesa Madre; Fontane e abbeveratoi; il Borgo Antico; Palazzo Ducale; resti Torre Bizantina, Chiesa Vescovile e Torre Normanna (tutti i siti sono in Terra Vecchia);
- Sant’Agata di Puglia: Antico Frantoio Nova (Via Volpe e Nova, 4); Castello Imperiale (Via del Castello, 1); Chiesa di Sant’Andrea Apostolo (Largo Sant’Andrea, 1); Chiesa Matrice di San Nicola (Via F. de Carlo, 2,); Chiesa di San Michele Arcangelo (Via Sant’Angelo).
Le schede con le descrizioni dei beni monumentali e storici e gli orari di apertura sono consultabili sul sito del Fai.
da Ce.Se.Vo.Ca.
CASTELLUCCIO DEI SAURI – A CASTELLUCCIO DEI SAURI, SI PRODURRA’ ENERGIA CON LA GEOTERMIA
Il sindaco a Roma firma il disciplinare presso il Ministero dello Sviluppo Economico che finanzia totalmente il progetto con oltre 350.000 euro
Nell’ambito del programma operativo interregionale ‘Eenergie rinnovabili e risparmio energetico’ FESR 2007-2013, è stata approvata dal Ministero dello Sviluppo Economico la graduatoria degli enti beneficiari del finanziamento che hanno presentato ‘Progetti esemplari di produzione di energia da fonti rinnovabili’.
Dopo il progetto, approvato e finanziato, relativo all’impianto fotovoltaico sui plessi scolastici il comune di Castelluccio dei Sauri è risultato beneficiario per una progettualità innovativa per la produzione di calore attraverso la tecnologia geotermica per un importo complessivo di 350.700 euro, pari al 100% di quello richiesto.
Grande la soddisfazione perché la graduatoria pubblicata dal Ministero premia solo 32 enti in tutta Italia, a fronte di diverse centinaia di richieste.
In Capitanata, tra i pochi comuni in tutta la Regione Puglia, Castelluccio assieme a S.Agata di Puglia.
Il Sindaco Antonio Del Priore ha firmato, nella sede romana del Ministero dello Sviluppo Economico, il disciplinare con cui sono partite le procedure per l’avvio dei lavori.
Il progetto prevede la realizzazione di una pompa di calore geotermica la quale, sfruttando l’apporto termico del sottosuolo, consentirà in modo naturale di riscaldare l’acqua che circola nell’impianto di riscaldamento di tutti i plessi scolastici.
Notevoli i benefici previsti, in termini di risparmio energetico ed economico. Dopo il fotovoltaico, che porterà benefici in bilancio per circa 25.000 euro annui, la geotermia aggiungerà recupero di risorse economiche per ulteriori 15.000 euro circa, sempre su base annua.
Si tratta di progettualità vincenti ed innovative è più che mai preziose, se si considera che già da tempo, con l’avvio del federalismo municipale, le risorse economiche provenienti dallo stato centrale a favore dei comuni subiscono tagli all’ordine del giorno creando grosse difficoltà di gestione.
Si potrà infatti destinare questi risparmi alla comunità intera sotto forma di nuovi servizi e continuando a mantenere e migliorare quelli attuali.
Il Sindaco Del Priore e l’Amministrazione Comunale, attenti a capitalizzare tutte le opportunità di finanziamento che si sono presentate nel corso del proprio mandato amministrativo, esprimono massima soddisfazione per il riconoscimento ottenuto che porta ancora una volta innovazione al paese garantendo risparmi energetici-economici e ponendo una volta di più la piccola comunità castelluccese alla ribalta nazionale per progettualità strategiche.
Nunzio Lops
Ufficio Stampa CITTA’ DI CASTELLUCCIO DEI SAURI
SANT’AGATA DI PUGLIA – NONMELODIRE
SANT’AGATA DI PUGLIA SUL GRANDE SCHERMO
NON ME LO DIRE il primo film di Uccio De Santis Un cameo dedicato alla Loggia delle Puglie.
Puntuale ed inossidabile la passione del comico barese verso il Comune dei Monti Dauni, non dimenticando mai di sceglierlo come location delle sue produzioni artistiche, sia televisive che, questa volta, cinematografiche.
Non a caso il primo ciak della sua prima esperienza artistica sul grande schermo Uccio ha scelto di girarlo a Sant’Agata di Puglia, il 12 settembre 2012, giorno del suo compleanno.
C’e’ emozionante attesa per l’uscita, programmata per il 14 Marzo, con distribuzione Bolero Film su scala nazionale, il film, on the road, girato in vari luoghi della Puglia, dalla Capitanata (unica location Sant’Agata) alla Bat, a Bari e nel Salento, narra la storia di Lello Morgese, un affermato comico pugliese che viene lasciato dalla moglie, stanca di essere trascurata dai numerosi impegni lavorativi del marito.
Lello entra in crisi e abbandona il teatro, mettendo in seria difficoltà la compagnia che, senza il suo leader carismatico, non riscuote più i successi di un tempo.
Per combattere la depressione, Lello si rivolge ad uno psichiatra, che gli prescrive una cura alquanto bizzarra: ritrovare l’entusiasmo per il lavoro attraverso l’affetto dei suoi fans.
Sarà proprio in questo viaggio alla ricerca dei suoi sostenitori che Lello ritroverà se stesso, imbattendosi in una serie di stravaganti personaggi e di rocambolesche avventure, che lo condurranno ad un incontro inaspettato.
Con Uccio l’intero cast del Mudù, ed i bravissimi Mia Benedetta, Aylin Prandi, Nando Paone e la partecipazione di Gianni Ciardo. Regia di Vito Cea. Tanti sono stati gli spettacoli e le produzioni artistiche che Uccio De Santis ha realizzato a Sant’Agata di Puglia, sin dagli inizi della sua carriera, quando condusse, primi anni ’90, il Festival del Karaoke o nella conduzione di varie edizioni di concorsi di bellezza; per poi proporre , quasi sempre il 15 Agosto, il mega spettacolo estivo del MUDU.
Mentre, per Telenorba, ha girato, nel paese bandiera arancione, tantissimi episodi delle varie edizioni del Mudù televisivo, oltre a Robinuccio, Stasera Con Uccio e un’intero spettacolo sulla Befana, tutti andati in onda sempre sull’emittente barese. Memorabile la sua conduzione della lunga kermesse all’aperto, il 9 Marzo 2004, nella giornata in cui fecero tappa a Sant’Agata di Puglia i campionati mondiali di Orienteering.
Comunicato Stampa COMUNE DI SANT’AGATA DI PUGLIA
SAN MARCO LA CATOLA – Vince il presepe di San Marco La Catola
Grande soddisfazione ed entusiasmo a San Marco La Catola il cui presepe si è classificato al primo posto nella quarta edizione del concorso di arte presepiale “Natale in Casa Daunia” promosso dall’Amministrazione provinciale di Foggia e che ha visto al secondo e terzo posto i presepi realizzati, rispettivamente, a Deliceto e Castelluccio dei Sauri.
La cerimonia di premiazione si è svolta a Palazzo Dogana alla presenza dei sindaci e dei rappresentanti delle Pro-loco e delle associazioni dei 13 comuni dei Monti Dauni che hanno partecipato all’iniziativa svoltasi dalla metà di dicembre 2011 alla metà di gennaio 2012: Alberona, Castelluccio Valmaggiore, Celenza Valfortore, Troia, Biccari, Bovino, Casalnuovo Monterotaro, Celle San Vito, Pietra Montecorvino, Sant’Agata di Puglia, Deliceto, San Marco La Catola e Castelluccio dei Sauri.
Il primo premio assegnato al Comune di San Marco La Catola è consistito in 1.500 euro e in un’artistica targa ricordo con incisa la motivazione del premio: “Per l’originalità della sceneggiatura posta alla base di tutto il lavoro presepiale. L’opera ha riprodotto, in maniera sobria ma incisiva e con gradevoli effetti cromatici, il cuore del paese e lo ha animato con essenziali e significative figure protagoniste di una vicenda reale della comuni- Vince il presepe di San Marco La Catola tà”. La motivazione è stata letta dal presidente della giuria avv. Michele Clima. Presenti alla cerimonia di premiazione, oltre all’autore del presepe Leonardo Ieronimo, anche il sindaco di San Marco La Catola, avv. Michele Fascia ed il vicesindaco Giuseppe Grosso. <>.
Questa la dichiarazione del sindaco Fascia a conclusione della cerimonia. Il presepe vincitore è stato regalato dall’autore alla Chiesa di San Nicola di Mira di San Marco La Catola, dove può essere visitato, mentre una sua gigantografia è stata affissa in municipio. Il secondo posto, con un premio di 1.000 euro, è stato conquistato, come detto, dal Comune di Deliceto, la cui Pro loco “ha saputo rappresentare e realizzare tutto il territorio delicetano con la forza di una grande radice ridotta a grotta della natività e la poetica e caparbia manualità dei mille pastorini e casette. Il presepe si è distinto per unicità e autenticità”.
Il terzo premio, della consistenza di 500 euro, è stato assegnato a Castelluccio dei Sauri “per aver ben interpretato l’intero spirito dei precetti del bando di concorso. L’opera è una godibile ricostruzione di un angolo pittoresco del borgo storico, ricca di particolari rievocativi degli usi e costumi locali. Notevole anche il paesaggio naturalistico”. Menzioni speciali di merito, inoltre, sono state conferite al presepe realizzato dalla Pro loco di Sant’Agata di Puglia “per la sapiente proposta di una grotta naturale come ambiente ospitante la rappresentazione.
Il presepe è stato occasione di rivisitazione mnemonica dello scomparso convento di San Pasquale” e al presepe realizzato dall’associazione “Agorart” di Biccari, con il patrocinio del Comune, “per aver saputo valorizzare un luogo poco conosciuto del territorio proponendo l’installazione in un chiostro storico. L’opera, rappresentante fedelmente il sito naturalistico del lago Pescara, è stata corredata da un originale libro illustrativo di fattura artigianale, presupposto imprescindibile di futura memoria”. <>.
Tutti i comuni partecipanti al concorso presepiale organizzato dalla Provincia di Foggia, hanno ricevuto un attestato di partecipazione e sono stati omaggiati di una gigantografia rappresentante il loro presepe. Le foto sono state scattate dal fotografo Edmondo di Loreto, membro della commissione.
Dino De Cesare da Meridiano16
Condividi in FacebookFOGGIA – Serata di premiazione del presepe vincitore della quarta edizione di natale in casa daunia
Quarta Edizione di Natale in Casa Daunia.
Serata di Premiazione del presepe vincitore.
Sala gremita di gente a Palazzo Dogana, il 29 Febbraio, per la premiazione del presepe vincitore della quarta edizione di Natale in Casa Daunia, sostenuta dalla Provincia di Foggia e dalla partecipazione del Liceo Scientifico Guglielmo Marconi, che ha contribuito con il progetto La Storia del Presepe in Capitanata, diretto dal professor Francesco Paolo Corvino, tutor del corso, e dai docenti di storia e filosofia Antonietta Pistone e Michele Campiti, con il prezioso intervento dei presepisti dauni Michele Clima e Ciro Inicorbaf, coadiuvati dall’esperto fotografo Edmondo Di Loreto.
Alla serata, presentata dalla Dirigente del Liceo Marconi, professoressa Michelina Boccia, hanno partecipato i comuni dei monti dauni in gara: Alberona, Castelluccio Valmaggiore, Celenza Valfortore, Troia, Biccari, Bovino, Casalnuovo Monterotaro, Celle San Vito, Pietra Montecorvino, Sant’Agata di Puglia, Deliceto, San Marco La Catola e Castelluccio dei Sauri.
La serata è stata allietata dal duo pianistico composto da Giuseppina Scravaglieri e Manuela Cappelli, artiste torinesi che si sono esibite in un concerto a quattro mani sulle musiche di Bernstein, Nino Rota e Astor Piazzolla, bissando, a richiesta del pubblico in sala.
Gli alunni del liceo scientifico Marconi, Raffaella Schiavone e Marino Moschella, hanno poi letto la relazione finale del gruppo progetto, che ha così commentato l’esperienza “In questo anno scolastico 2011/2012, anche il liceo scientifico Marconi di Foggia ha partecipato alla quarta edizione di “Natale in casa Daunia” con il progetto “La storia del presepe in capitanata”, coordinato dal tutor prof. Francesco Paolo Corvino e dai professori Antonietta Pistone e Michele Campiti con la presenza qualificata dei presepisti Ciro Inicorbaf, Michele Clima e l’esperto fotografo Edmondo Di Loreto.
Scopo del progetto è stato quello di riconoscere, esprimere e rappresentare la storia e le tradizioni del nostro territorio attraverso i particolari e l’originalità delle opere presepiali locali.
L’esperienza è stata accompagnata dall’osservazione di immagini e diapositive fotografiche e soprattutto arricchita dalle conoscenze trasmesseci dagli esperti.
Stimolanti sono state le riflessioni proposte dai nostri docenti sulle fonti della storia e sulla simbologia. Particolarmente interessanti le visite guidate presso il centro storico della nostra città di Foggia, e a Bovino.
La visita al centro storico di Foggia ha dato la possibilità a tutti i partecipanti di verificare personalmente la corrispondenza tra le opere presepiali di Michele Clima e alcune aree come la via Arpana, il portale della Pianara e la zona esterna corrispondente all’antico Piano delle Fosse.
A Bovino, invece, abbiamo potuto apprezzare un antico mulino ad acqua, il Castello, la Cattedrale e il Museo civico con le stele antropomorfe risalenti all’epoca neolitica riprodotte nell’opera presepiale che ha vinto la terza edizione di “Natale in casa Daunia”.
Nel nostro ultimo incontro con gli esperti, abbiamo invece potuto visionare particolari molto interessanti dei presepi partecipanti a questa quarta edizione di “Natale in casa Daunia”.
Le opere presepiali dei 14 centri del subappennino dauno sono state proiettate attraverso diapositive che suddividevano le realizzazioni artistiche in:
- tradizionali, cioè ambientate nella chiesa madre del luogo, come i presepi di Alberona, Castelluccio Valmaggiore e Celenza Valfortore;
- monumentali, come il presepe di Troia realizzato presso la chiesa dei missionari per raccogliere fondi a favore delle popolazioni africane;
-presepi raffiguranti luoghi particolari come quelli di Biccari, Bovino, Casalnuovo Monterotaro, Celle San Vito, Pietra Montecorvino e Sant’Agata di Puglia;
- presepi rappresentanti elementi particolari di costruzione come quelli di Deliceto, San Marco La Catola e Castelluccio dei Sauri.
Il presepe di San Marco La Catola riproduce la scena di un matrimonio riparatore che si svolge in paese all’alba.
Segnaliamo la pubblicazione “Natale nel Medioevo” che manifesta l’interesse dell’Università di Pisa per l’exultet della cattedrale di Troia, con un San Giuseppe esterno alla grotta in atteggiamento pensoso e fisicamente isolato dalla scena della natività.
Anche l’Università di Torino si è occupata di questi studi e delle tecniche di allestimento presepiale che nel 1600 prevedevano l’uso di pastori in cartapesta rivestiti di stoffa, già rinvenibili nel Convento di Santa Chiara di Foggia e nel presepe di Ottavio D’Amico, con pastori dell’altezza di un palmo e mezzo (una terzina).
Siamo perciò convinti di aver partecipato all’attività di un gruppo-progetto che ha potuto apprezzare elementi della storia territoriale e dell’arte presepiale locale che non tutti hanno il privilegio di vedere e conoscere.
Nell’ambito delle iniziative concernenti il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, il nostro liceo ha preso parte alle celebrazioni anche con una visita guidata presso i Musei della città di Torino, e di Venaria Reale.
La nostra esperienza culturale intende perciò riaffermare il valore della storia popolare e delle tradizioni del nostro territorio nell’auspicio di ripartire da qui per riprendere i fili di un legame inscindibile e forte con la storia nazionale del nostro paese.
Questa esperienza, vissuta per un così importante anniversario del nostro paese, ha preso vita già diversi mesi fa, colorando il viaggio di istruzione a Torino di alcune classi del liceo Marconi di un interessantissimo percorso volto a raccontare la storia dell’Italia dall’Unità nazionale a oggi.
Un entusiasmante viaggio tra mostre incredibili e iniziative di vario genere dedicate a raccontare questo secolo e mezzo di storia in modo critico, che ci ha fatto guardare l’Italia con occhi diversi e più esperti: non una successione di avvenimenti, ma una storia di persone; i protagonisti sono gli italiani considerati nella loro diversità e raccontati in tutte quelle fasi che li hanno visti unirsi in un sentimento di comune appartenenza.
Significativa è stata la partecipazione al concerto tenuto in onore dei cinquecento anni dalla nascita di Andrea Provana, ricordato per l’epica partecipazione alla battaglia di Lepanto dalle pianiste Giuseppina Scravaglieri e Manuela Cappelli; esperienza gratificante e coinvolgente al punto che le due squisite musiciste piemontesi, ospiti, oggi, del liceo “ Marconi”di Foggia, hanno voluto regalare, a noi alunni ed alla scuola tutta, il concerto di questa sera.
Vogliamo condividerlo con tutti i presenti ed in modo particolare con i rappresentanti dei quattordici comuni che hanno partecipato alla quarta edizione del concorso Natale in Casa Daunia come testimoni di quella Capitanata che ha contribuito all’unificazione italiana.
Questa sera sarà raccontata la storia dell’intesa, dell’affetto e della collaborazione nati dall’incontro tra nord e sud in onore del centocinquantesimo anniversario italiano al fine di sentirci parte di una pluralità di narrazioni e di linguaggi che rappresentano il nostro splendido paese. Grazie”.
Tutte le amministrazioni locali hanno ricevuto dall’Assessore alla Cultura della Provincia, l’Avvocato Elvira Consiglio, un attestato di partecipazione alla competizione presepistica. L’assessore alla Cultura della Provincia di Foggia ha poi premiato i vincitori della quarta edizione di Natale in Casa Daunia.
Hanno ricevuto menzione speciale i presepi di Biccari e di Sant’Agata di Puglia per la loro ambientazione naturalistica che ricorda il paesaggio ambientale nel quale i due borghi sono immersi.
Si è classificato al terzo posto il presepe di Castelluccio dei Sauri per la costruzione particolare.
Ma anche gli altri due presepi sono stati premiati per la stessa ragione. Secondo posto al presepe di Deliceto. Mentre primo classificato è risultato il presepe di San Marco La Catola, che presenta la curiosità di aver riportato la scena di una storia realmente accaduta, quella di un matrimonio riparatore che si svolge all’alba in paese.
Alcuni particolari ritraggono, infatti, lo sposo che si reca di nascosto in chiesa per celebrare il rito.
La soddisfazione del borgo premiato ha fatto eco a quella del Liceo scientifico G. Marconi di Foggia che nella relazione finale scritta dai ragazzi partecipanti al progetto aveva individuato nel presepe di San Marco La Catola la particolarità della vicenda rappresentata, che in qualche modo significa anche una possibile interpretazione laica del mistero della Natività religiosa, mescolando sacro e profano, e riproducendo così, come dovrebbe fare l’arte, la vita nel suo naturale svolgersi.
Comunicato stampa dei dipartimenti di Disegno e Storia dell’Arte e di Storia e Filosofia del Liceo Scientifico Guglielmo Marconi di Foggia
Ecco i 5 ‘Itinerari di primavera nei Monti Dauni’

Sono ben cinque le proposte di A.c.t! – Associazione Culturale & Turistica per venire a scoprire i Monti Dauni.
Sono cinque itinerari che mirano a far conoscere i borghi e le loro ricchezze artistiche, i loro incantevoli scenari naturali e le tradizioni culturali, le loro antiche pratiche devozionali e lo straordinario patrimonio dei sapori.
Un primo tour nei Monti Dauni che proseguirà in estate con altri itinerari alla scoperta di tutti i trenta borghi del territorio.
Le proposte sono state preparate in collaborazione con l’Associazione Camperisti Trojani, ma naturalmente sono aperte a tutti coloro che volessero scoprire il fascino di questa terra.
Il programma è fitto di eventi ed iniziative.
Si parte il 16 Marzo con l’itinerario “Tra borghi, zeppole e falò di S. Giuseppe” (16-19 Marzo), un itinerario che attraverserà Troja, Lucera e Bovino e loro straordinarie Cattedrali e farà gustare i dolci tipici di S. Giuseppe e il celebre Nero di Troja.
L’itinerario, per chi potrà trattenersi, si concluderà lunedì 19 marzo con i famosi falò di S. Giuseppe e le spaghettate “aglio, olio e peperoncino” in piazza.
Il secondo itinerario inizia invece il 30 Marzo ed è dedicato al tema: “Domenica delle Palme: tra rappresentazioni viventi e dolci pasquali” (30 Marzo – 1 Aprile) .
Conosceremo i borghi di Troja e Ascoli Satriano, il loro straordinario patrimonio artistico – museale e i dolci tipici del periodo pasquale. Parteciperemo, inoltre, alla famosa rappresentazione vivente della passione e morte di Cristo, un evento suggestivo che coinvolge centinaia di attori.
Il cuore degli “Itinerari di Primavera” sarà il percorso storico religioso sul tema: “I Riti della Settimana Santa a Troja e nei Monti Dauni” (5-9 Aprile).
Il percorso attraverserà le città di Troja, Orsara, Bovino, Sant’Agata di Puglia e Faeto per scoprire gli antichi riti della settimana santa nei Monti Dauni, come “Il Bacio” e le celebri “Catene” a Troja, e le tradizioni popolari e enogastronomiche di Pasqua. Il quarto itinerario punta sul Plein-Air: sarà infatti il primo “Raduno
nazionale dei Monti Dauni” (20 -25 Aprile) dedicato ai camperisti.
I partecipanti al raduno potranno conoscere i borghi di Troja, Lucera, Bovino e Pietramontecorvino e gustare la Sagra dell’Agnello a Celle S. Vito, borgo più piccolo di Puglia.
Ultimo itinerario è quello del “Ponte del 1 Maggio: tra formaggi e salumi dei Monti Dauni, Nero di Troja e Falò di S. Giuseppe Artigiano” (27 Aprile- 1 Maggio). Un itinerario per scoprire i sapori antichi, per immergersi in contesti di grande fascino come il “Rione Fossi” ad Accadia, il Castello di Deliceto e il Bosco di Faeto e per godere dei tipici falò devozionali di S. Giuseppe Artigiano a Celenza Valfortore.
Insomma gli “Itinerari di Primavera” nei Monti Dauni vogliono provare a far conoscere questa terra e i suoi tesori a chiunque voglia scoprire questo angolo di sconosciuto di Puglia.
Quella dei 30 borghi dei Monti Dauni è infatti la “Puglia che non ti aspetti”, quella Puglia fatta di gusti, di odori, di paesaggi e di tradizioni che si sono conservati intatti nel tempo.
È una Puglia misteriosa e riservata, che chiede al visitatori di entrare in punta di piedi per lasciarsi affascinare e godere della vita e della cultura “slow”, che qui esistono da sempre.
da newsetvlucera.it
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Menzione speciale di merito a Biccari, alla quarta edizione di “Natale in casa Daunia”, il concorso di presepi indetto dalla Provincia.
Nei giorni scorsi, il verdetto della giuria ha riconosciuto il lavoro “Un monte come casa”, elaborato dall’associazione culturale Agorart nel chiostro del convento di Sant’Antonio.
Proprio all’ubicazione della mangiatoia è riferita la motivazione della menzione di merito.
“Per aver saputo valorizzare un luogo poco conosciuto del territorio – si legge – proponendo l’installazione in un chiostro storico.
L’opera, rappresentante fedelmente il sito naturalistico del Lago Pescara, è corredata da un originale libro illustrativo di fattura artigianale, presupposto imprescindibile di futura memoria”.
“Un particolare ringraziamento – commenta Rosanna Tursilli, consigliere comunale con delega alla cultura – va agli autori del presepe ed ai frati del convento, che hanno ospitato l’esposizione con grande disponibilità”.
Primo posto assoluto al Comune di San Marco la Catola, davanti a Deliceto.
Biccari divide la piazza delle menzioni di merito con Sant’Agata di Puglia. “Siamo soddisfatti così – fa sapere il sindaco di Biccari, Gianfilippo Mignogna – perché nell’espressione artistica dei volontari dell’associazione si scorge l’ispirazione tipica del nostro territorio, coi suoi paesaggi e la sua storia che ci sforziamo quotidianamente di promuovere”.
da newsetvlucera.it
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Ai giovani disoccupati le terre promesse dal Comune per l’inceneritore!
Una proposta valida per tutti gli speculatori di ogni dove.
Si terrà martedì 20 marzo presso il Comune di Sant’Agata avrà luogo l’istruttoria pubblica (N.B.: originariamente prevista per il giorno primo marzo)del progetto di inceneritore di “biomasse” che la società AgriTRE (Gruppo Tozzi) vuole realizzare in una zona di assoluto pregio paesaggistico famosa come la “loggia delle Puglie”. Si tratterà di una conferenza aperta sottoforma di dibattito fra le amministrazioni, le associazioni e i soggetti interessati (tra cui la stessa azienda proponente) sulla qualità del progetto, che immetterà in atmosfera e non solo una enorme quantità di gas o sostanze non biodegradibili (la diossina) e di nanoparticelle che provocano il cancro.
Dato che questo procedimento è di fatto incominciato con una delibera del Comune di Sant’Agata che per centomila euro dava la propria disponibilità ad ospitare l’impianto sulle terre comunali, l’auspicio è che sia la stessa amministrazione a mettere fine a questo incubo. Quella somma potrebbe essere investita – invece, a mò di una tantum come “compensazione” da parte di una società che sta facendo enormi profitti in Capitanata nel settore delle rinnovabili – senza scopi di lucro: come, ad esempio, promuovendo la creazione di una cooperativa ecosostenibile di agricoltura sociale e bioenergie con quei giovani disoccupati del sud, spesso mistrattati, che sarebbero invece costretti ad emigrare se si affermasse un modello di sviluppo basato sulla servitù energetica e lo sfruttamento del territorio. Per una volta, si tratterebbe realmente di un esproprio motivato dalla pubblica utilità … Proproniamo, dunque, ai privati che vogliono investire in provincia di riprogettare ecologicamente tali pogetti, di cui lo “stato” dovrebbe farsi promotore (anche alla luce dell’art. 41 della nostra Costituzione)!
Per questi motivi, chiediamo a tutti gli operatori del turismo e dell’agroalimentare di partecipare all’indagine pubblica a Sant’Agata, per affermare la vocazione propria del Subappenino. Lo stesso invito lo rivolgiamo alla politica e alle istituzioni, anche accademiche, in quanto crediamo che sia meno d’interesse una disquizione tecnica sul progetto rispetto al parere degli assessori provinciali rispetto a problematiche come lo sviluppo delle attività produttive, l’esigenza di una pianificazione strategica in materia di rifiuti urbani e speciali e il futuro dell’agroindustria e della sicurezza di ciò che mangiamo, dei ritardi nell’attivazione del registro tumori dauno e pugliese.
Comitato spontaneo contro gli inceneritori in Capitanata
http://noinceneritoretressanti.blogspot.com/2012/02/ai-disoccupati-di-santagata-le-terre.html
ACCADIA – Non si vedono i canali RAI
Da oltre quindici giorni ad Accadia non si ricevono più i canali Rai.
Alla base del disservizio pubblico un guasto alla cabina Enel del ripetitore situato in località Casalgrande in agro di Sant’Agata di Puglia.
Inviperiti i cittadini del piccolo centro dell’Appennino Dauno che proprio in questi giorni hanno pagato il canone Rai. Il sindaco, Pasquale Murgante, ha scritto al Prefetto di Foggia, affinchè solleciti i vertici dell’azienda a risolvere il problema.
Saverio Serlenga da Teleradioerre.it
Condividi in FacebookFoggia – RISCHIO RIFIUTI RADIOATTIVI IN CAPITANATA
L’allarme lanciato dal Coordinamento Provinciale contro gli Inceneritori:
Negli impianti in provincia di Foggia possibile termovalorizzare anche rifiuti radioattivi a causa dell’assenza dei controlli
A pochi giorni dalla notizia dell’imminente riapertura dell’inceneritore di rifiuti sanitari Ecocapitanata nella zona industriale di Cerignola, a pochi metri da conservifici e dalle prime case, il comitato spontaneo contro gli inceneritori in Capitanata lancia l’allarme sulla carenza dei controlli del materiale che entrano in questi forni, i cui controlli sulla radioattività – sostengono – non sono effettuati a norma di legge.
Secondo il comitato spontaneo, si tratta di un problema generale e noto, a cui finora le istituzioni non hanno dato risposta prendendo i provvedimenti di merito.
L’esempio è proprio Ecocapitanata, strano nome per un termodistruttore più volte menzionato dal Sottosegretartio agli Interni Alfredo Mantovano, per inchieste su traffici illeciti di materie provenienti dagli ospedali tutta la Puglia.
L’incenerimento di questo tipo di rifiuti è di regola preferito dalle aziende che ne producono in grandi quantità, perché più economico rispetto al loro recupero; tuttavia senza considerarne i possibili danni al salute.
Ma esistono alternative come il riciclo – che, però, andrebbero sviluppate e perseguite politicamente. Anche per questo, la maggior parte delle volte, i rifiuti ospedalieri finiscono illegalmente nei cassonetti dell’indifferenziato, e così nel ciclo dei rifiuti urbani, specialmente in Puglia, come fatti di cronaca recente riportano.
Ma non sono soltanto le tipologie sanitarie e ospedaliere a destare inquietudine e preoccupazione.
Il mancato controllo della radioattività è la regola anche per i rifiuti urbani: vedi, per esempio, il caso dei primi rifiuti dell’emergenza campana rispediti al mittente dalla Germania, dopo i primi controlli; alcuni di essi, arrivarono nel 2007 a Massafra in provincia di Taranto, impianto gemello di quello (a breve in accensione) a Borgo Tressanti, sempre firmato Marcegaglia – senza apparentemente alcun protocollo d’intesa e controllo dell’ARPA o dell’ufficio prevenzione della ASL, visto che il CDR (combustibile dai rifiuti), essendo a tutti gli effetti un rifiuto speciale, a differenza dei rifiuti solidi urbani, “può viaggiare” anche fuori regione (parola dell’assessore regionale all’ambiente Lorenzo Nicastro). Infatti, il neoministro Clini ha recentemente varato una norma che permette, in deroga al piano regionale dei rifiuti della Campania, di portare le ecoballe prodotto negli stabilimenti STIR in Campania nelle altre regioni italiane, indipendentemente dal fatto che queste offriranno o meno la propria “solidarietà”, in quanto questo è un business privato e di pochi.
Il comitato da tempo vuole sapere come verranno effettuati i controlli negli impianti in provincia di Foggia, come quello della ETA in agro di Manfredonia alla località Feudo della Paglia (chiamato di Tressanti, perché più vicino a Cerignola che a Borgo Mezzanone).
Infatti, “la radioattività del cdr è controllata a campione, quando invece questa a norma dovrebbe essere controllata minuziosamente per ogni singolo carico, come prevedono le linee guida nazionali sull’incenerimento”.
Ciò è evidente nelle autorizzazioni regionali, impugnate con ricorso ancora pendente davanti al Consiglio di Stato da parte del Comune di Cerignola; ma, pur sapendo di questa circostanza, sia la Regione sia gli uffici competenti (e le stesse istituzioni), l’hanno ignorata – adducendo delle giustificazioni che ben poco a che vedere hanno con le precise prescrizioni del Dlgs 152/2006 (“Testo unico delle leggi ambientali”).
Essi sostengono che i rifiuti in entrata debbano essere sottoposti a controllo nello stabilimento di produzione, adiacendente all’inceneritore della Cogeam (anch’essa di proprietà del Gruppo Marcegaglia e controllata a sua volta da una società chiamata Progetto Ambiente Foggia, di cui è comproprietaria all’1% la Provincia di Foggia).
A queste spiegazioni, il comitato civico ha obiettato che i rifiuti potrebbero arrivare in realtà da tutta la Puglia e oltre, e che nessuno finora ha potuto accedere alla documentazione dell’ impianto della Cogeam presso Comune, Provincia e Regione, per constatare effettivamente il tipo di misurazioni previste.
“Questa situazione – fanno sapere dal comitato – è ancora più grave per i nuovi impianti a agromasse autorizzati nel Comune di Foggia, per i quali la legge prescrive controlli anche minori, se non addirittura assenti per quanto riguarda la radioattività; oltre al fatto, che resta da stabilire se anche questi, come l’impianto Marcegaglia autorizzato dal Comune di Manfredonia e dalla Regione come centrale a “biomassa”, non verranno autorizzati a bruciare anche altro, vista la palese scarsità dei combustibili dichiarati attualmente come olio di palma, sansa vergine e paglia”.
Oltre a quello della signora di Confindustria, Marcegaglia a Borgo Tressanti ed a Ecocapitanata, in tutta la provincia di Foggia, sono state già autorizzate alla costruzione e all’esercizio due centrali a Foggia (borghi La Rocca e Eridania), una centrale turbogas a San Severo in funzione da poco, un progetto presentato in Regione a Castelluccio Valmaggiore ed uno in fase autorizzativa a Sant’Agata di Puglia.
Altri ne sono stati presentati – inizialmente – a Carapelle (Caviro) e a Cerignola, nei pressi della discarica di Forcone-Cafiero, dalla stessa azienda che gestisce gli inceneritori di Brescia e Acerra.
Ad oggi, niente esclude con assoluta certezza la possibilità che ad essere “termovalorizzati” possano anche rifiuti radioattivi e tossico-nocivi, anche in futuro se la raccolta differenziata porta a porta dovesse partire.
Coordinamento Provinciale Comitati Spontanei Contro gli Inceneritori – Provincia di Foggia
Per ulteriori informazioni:
Web: http://noinceneritoretressanti.blogspot.com/
Facebook: http://www.facebook.com/groups/capitanata.noinc/
Contatti Coordinamento Provinciale Contro gli Inceneritori:
Tel: 338 9172007 345 2231883
Condividi in FacebookSant’Agata di Puglia – VOLONTARI PER GLI ANZIANI A SANT’AGATA DI PUGLIA
Questa mattina una delegazione di santagatesi si è messa spontaneamente in moto per fronteggiare l’emergenza neve
Non appartengono ad alcuna associazione o partito, ma un forte spirito di solidarietà e di attaccamento al proprio paese è stata la molla che ha spinto un nutrito gruppo di volontari santagatesi ad attivarsi per verificare, porta a porta, che agli anziani del piccolo centro dauno non mancasse nulla, a causa delle basse temperature e della consistente neve di questi giorni.
A Sant’Agata, nonostante i puntuali interventi del Comune con i mezzi spalaneve, insieme alla Protezione civile locale, i disagi nel centro storico e in molte zone rurali sono stati avvertiti: instabile la fornitura di energia elettrica a causa di un guasto, gelate le condutture dell’acqua, strade ghiacciate anche se risultavano percorribili le arterie principali, grazie anche ai molti agricoltori si sono messi all’opera con i propri trattori per liberarle.
La neve ha raggiunto il metro di altezza in alcuni punti, due metri nelle zone più esposte alle forti raffiche di vento siberiano, molte strade interne sono rimaste assolutamente impraticabili e persino le porte delle abitazioni sono rimaste sepolte da neve e ghiaccio.
E se la temperatura media delle ore serali è rimasta ferma ai -7° si può immaginare che qualche criticità in più sia stata avvertita soprattutto dalle persone anziane.
Ecco perché questa mattina il gruppo dell’oratorio di San Nicola (P. Donofrio, P. Di Giorgio, D. Zappia, Alex, F.Russo, A. Mazzeo, M. Viola, A.Pio Paglialonga, A. Zanzonico, R. Cringoli) e altri volontari (V. Carrillo, D. Argentieri, R. Perrone, M. Colotti, G. Soldo) coordinati da Luigi Magnisio, promotore dell’iniziativa, si sono dati appuntamento presso il comando della Polizia Municipale, con il supporto dell’amministrazione comunale e dei Vigili Urbani.
Nelle stradine e trasonne più interne, fino ai punti più irraggiungibili, come le pendici del paese e i punti più alti nella zona del Castello, i giovani volontari hanno setacciato il paese casa per casa.
La signora Maria, ultra ottantenne, è stata accontentata nella sua richiesta di legna per la stufa, spenta da due giorni e, all’arrivo dei volontari, ha pianto ringraziandoli. Ci sono state richieste di aiuto per spalare la neve e liberare le abitazioni, ben gestite anche nei giorni precedenti dall’equipe coordinata da Ortenzio Mocciola.
La maggior parte degli anziani era in compagnia di una badante o dei familiari e non ha avuto bisogno di alcun aiuto, mentre altri che vivono da soli hanno richiesto soprattutto generi alimentari. I medicinali sono stati consegnati dalla Polizia Municipale, coordinati dai Carabinieri in servizio, mentre pane, latte e frutta sono stati consegnati dalla frutteria di Giusy Danza grazie ai propri mezzi attrezzati per l’evenienza.
Un esempio di grande senso civico, davvero con poco.
Samantha Berardino ufficio Stampa SANT’AGATA DI PUGLIA
BARI – Maltempo in Puglia, migliora situazione
E´ in leggero miglioramento in Puglia rispetto alla giornata di ieri la situazione determinata dal maltempo anche se in zone del Subappennino dauno alcune masserie sono ancora isolate.
In netto miglioramento la situazione anche nella Murgia barese, anche se, così come è avvenuto nel Subappennino, si sono registrate nuove nevicate durante la notte e questa mattina. Nel resto della Puglia continua a piovere.
Nel Subappennino dauno alcune aree isolate sono state raggiunte dai soccorsi mentre per altre i volontari della protezione civile sono ancora al lavoro.
L´elettrificazione è arrivata nuovamente in alcuni Comuni e in altri si sta provvedendo al ripristino.
Le situazioni maggiormente critiche si registrano nei Comuni di Anzano, Roseto Valfortore, Sant´Agata di Puglia, Carlantino.
In queste zone i problemi sono legati per lo più all´approvvigionamento di medicine e al trasporto di malati. Nella Murgia barese migliora la situazione anche nei comuni maggiormente colpiti dal maltempo, come Minervino e Spinazzola. Le strade principali in Puglia sono percorribili; alcune strade interne, come quella che collega Spinazzola a Genzano, sono tutt´ora bloccate.(ANSA).
da Teleradioerre
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Evento nevoso a Sant’Agata di Puglia. La neve si è presentata copiosa quest’anno!
Foggia – Nuovo orario per tutti gli uffici postali della provincia di Foggia
Da mercoledì inizia il pagamento delle pensioni di febbraio
Da mercoledì in tutti gli uffici postali di Foggia e provincia inizia il pagamento delle pensioni di febbraio. Poste Italiane desidera informare i propri clienti che è entrato in vigore il nuovo orario per tutti gli uffici postali.
L’ orario di apertura al pubblico è adesso per gli uffici a doppio turno dalle ore 8.25 alle ore 19.10, dal lunedì al venerdì (il sabato chiusura 12.35).
Gli uffici postali monoturno aprono invece alle ore 8.25 e chiudono alle 13.35, dal lunedì al venerdì (il sabato chiusura alle 12.35).
Nell’ambito degli uffici monoturno, osservano orario 8.15 – 13.45, dal lunedì al venerdì (il sabato chiusura alle 12.45), i seguenti uffici postali: Alberona, Anzano di Puglia, Candela, Carlantino, Casalnuovo Monterotaro, Casalvecchio di Puglia, Castelluccio dei Sauri, Castelluccio Valmaggiore, Castelnuovo della Daunia, Celenza Valfortore, Chieuti, Faeto, Foce Varano, Ischitella, Isole Tremiti, Monte Sant’Angelo 1, Monteleone di Puglia, Motta Montecorvino, Ordona, Panni, Poggio Imperiale, Rignano Garganico, Rocchetta Sant’Antonio, Roseto Valfortore, San Giovanni Rotondo 1, San Marco La Catola, Sannicandro Garganico 1, Sant’agata di Puglia, Segezia, Volturara Appula, Borgo Libertà, Celle San Vito, San Menaio.
Poste Italiane
Condividi in FacebookSant’agata di Puglia – UN NO CONVINTO DA PARTE DEL MONDO AMBIENTALE DI CAPITANATA ALL’INCENERITORE PROPOSTO DALL’AGRI TRE srl A SANT’AGATA DI PUGLIA
“La battaglia è soltanto all’inizio ma, per lo meno, questo pomeriggio abbiamo fatto intendere all’amministrazione provinciale che noi, come ambientalisti e, innanzitutto, come cittadini, non molleremo la presa. Perché la garanzia della salute, del ben-essere, è qualcosa che va al di là della vana teoria per farsi pratica quotidiana”.
Questo il commento di Tonino Soldo, presidente del Sant’agata di Puglia, a seguito della manifestazione tenuta questo pomeriggio dinanzi ai cancelli dell’assessorato all’ambiente della Provincia di Foggia volta a richiamare l’attenzione collettiva al progetto di centrale a biomasse proposto dall’AGRITRE srl a Sant’Agata.
“Una manifestazione riuscita – afferma Corrado Cancellaro, presidente del Comitato Ambiente e Salute di Sant’Agata - sia numericamente, vista la cinquantina di persone scese in campo con noi da ogni parte della Capitanata; sia concretamente, dato il fatto di essere riusciti a strappare un impegno importante all’Assessore Pecorella: ovvero il maggiore coinvolgimento da parte delle popolazioni protagoniste della vita del territorio”.
Al presidio, che si è protratto per un paio d’ore, erano presenti diverse associazioni: il Comitato “Ambiente e Salute” di Sant’Agata, Legambiente Foggia,) il Comitato provinciale contro gli Inceneritori, la Lipu, l’Unione degli Studenti del Capoluogo dauno. Hanno inoltre dato il loro sostegno Rifondazione Comunista (Circolo Che Guevara Foggia), il Comitato cittadino contro gli inceneritori – Foggia, la federazione provinciale di Verdi Ambienti e Società.
“Stiamo concentrando intorno al tema un gruppo sempre più forte e per nulla arrendevole” gioisce Soldo. “Proprio per questo, e alla luce delle garanzie rilasciate dall’Assessore all’Ambiente, il nostro impegno si rafforzerà. Saremo vigili ed attenti acché le promesse non si trasformino in lettere morte
Comunicato Stampa Circolo Gaia Legambiente
Foggia, 50 persone contro centrale di Sant’Agata. Pecorella: “Più partecipazione” (VD)
CON IL vento che fende l’aria ed il gelo che arriva dall’Appennino. Così hanno manifestato gli oppositori della centrale a biomasse di Sant’Agata di Puglia. Alcuni sono scesi direttamente dal paese dei Monti Dauni.
In mano, esibiscono cartelli bianchi con impressi motti di lotta. Assonanze: “La centrale Agitre incendierà anche te”.
O frasi di guru dell’ambientalismo mondiale: “Dove aumento l’inquinamento aumenta la corruzione” (Paul Connet alla manifestazione contro l’inceneritore della Marcegaglia a Tressanti – Focus). Legambiente, Comitato provinciale contro gli inceneritori, Coscienza evoluta, Unione degli Studenti, Italia Nostra, Lipu. Un cartello di associazioni per una cinquantina di persone in tutto, piazzate sotto la nuova sede della Provincia di Foggia, in Viale Telesforo per dire no a “un progetto costoso e mortifero”, tanto per usare le parole del numero uno del “Circolo Gaia”, Tonino Soldo.
Una manifestazione, quella di questo pomeriggio, annunciata da una settimana, e preceduta, negli ultimi giorni, da un ping pong di dichiarazioni fra il Comitato Sant’agatese “Ambiente e Salute”, e l’Assessorato all’Ambiente di Stefano Pecorella.
Le prime, che accusavano il titolare di Viale Telesforo di fare orecchie da mercante in merito alla concessione dei permessi ambientali. Il secondo a garantire la falsità dell’assioma, tirando acqua al proprio mulino politico.
Pecorella: “Legge garanzia per cittadini”. Una discussione che è continuata ancora ai cancelli dell’Ente provinciale. Pochi minuti dopo l’installazione del presidio, Pecorella giunge con il suo staff.
Si mescola con i manifestanti e prova a spiegare loro che sì, l’interesse della Provincia è quello di operare nel rispetto della legge.
E la legge, in quanto tale, è garanzia per i cittadini e per la loro salute. “Se c’è rispetto per la legge non c’è da preoccuparsi – decanta l’Assessore manfredoniano – Il diritto di avere un trattamento equo da parte dello Stato è la garanzia di appartenere allo stato di diritto”.
Ed allora ne nasce una discussione politico-amministrativa, sui diritti violati, quelli negati, quelli dimenticati, quelli garantiti ma mai entrati in vigore. Pecorella prova a prendere le parti di chi protesta, astraendosi dal ruolo.
Per l’Assessore restano “nervi scoperti” nella costruzione dei regolamenti e nelle valutazioni dei progetti. “La legge ha dimostrato di avere delle sue problematicità”. Ovvero, “lo scarso coinvolgimento della cittadinanza in fase decisionale”.
Il merito, però, viene prevalentemente eluso. Quando gli si chiede un parere politico sulla questione incenerimento – nella mente dei manifestanti, una posizione contro la strategia – Pecorella è bravo a dribblare. “Tutto quello che la legge non vieta è consentito”, riflette vis-a-vis con Giuseppina Cutolo, Tonino Soldo, Corrado Cancellaro e Michele Rampino.
Come dire, ‘abbiamo le mani legate’. D’altra parte, il numero uno dell’Ambiente di Capitanata era stato chiaro già nella nota stampa diffusa ieri (25 gennaio) quando, accusato di aver sottoscritto la svendita del territorio, s’era difeso ribattendo che “Via e Aia non si sono ancora espressi”.
Anzi, aveva ricordato alle associazioni che era stato lui a chiedere ed ottenere “la pubblicazione integrale del progetto sul sito dell’assessorato e la massima trasparenza nelle procedure di VIA, oltre all’indizione di una conferenza pubblica quale strumento di partecipazione delle comunità ai processi decisionali amministrativi”.
UN NO CONVINTO DA PARTE DEL MONDO AMBIENTALE DI CAPITANATA ALL’INCENERITORE PROPOSTO DALL’AGRI TRE srl A SANT’AGATA DI PUGLIA
“La battaglia è soltanto all’inizio ma, per lo meno, questo pomeriggio abbiamo fatto intendere all’amministrazione provinciale che noi, come ambientalisti e, innanzitutto, come cittadini, non molleremo la presa. Perché la garanzia della salute, del ben-essere, è qualcosa che va al di là della vana teoria per farsi pratica quotidiana”.
Questo il commento di Tonino Soldo, presidente del Circolo Gaia Legambiente, a seguito della manifestazione tenuta questo pomeriggio dinanzi ai cancelli dell’assessorato all’ambiente della Provincia di Foggia volta a richiamare l’attenzione collettiva al progetto di centrale a biomasse proposto dall’AGRITRE srl a Sant’Agata.
“Una manifestazione riuscita – afferma Corrado Cancellaro, presidente del Comitato Ambiente e Salute di Sant’Agata – sia numericamente, vista la cinquantina di persone scese in campo con noi da ogni parte della Capitanata; sia concretamente, dato il fatto di essere riusciti a strappare un impegno importante all’Assessore Pecorella: ovvero il maggiore coinvolgimento da parte delle popolazioni protagoniste della vita del territorio”.
Al presidio, che si è protratto per un paio d’ore, erano presenti diverse associazioni: il Comitato “Ambiente e Salute” di Sant’Agata, Legambiente Foggia,) il Comitato provinciale contro gli Inceneritori, la Lipu, l’Unione degli Studenti del Capoluogo dauno. Hanno inoltre dato il loro sostegno Rifondazione Comunista (Circolo Che Guevara Foggia), il Comitato cittadino contro gli inceneritori – Foggia, la federazione provinciale di Verdi Ambienti e Società.
“Stiamo concentrando intorno al tema un gruppo sempre più forte e per nulla arrendevole” gioisce Soldo. “Proprio per questo, e alla luce delle garanzie rilasciate dall’Assessore all’Ambiente, il nostro impegno si rafforzerà. Saremo vigili ed attenti acché le promesse non si trasformino in lettere morte”.
p.ferrante@statoquotidiano.it
da Stato Quotidiano
il video
Condividi in FacebookSant’Agata di Puglia – MANIFESTAZIONE PER DIRE NO ALL’INCENERITORE DELL’AGRITRE SRL A SANT’AGATA DI PUGLIA.
I cittadini ed il Coordinamento provinciale contro gli inceneritori dicono no all’ennesimo inceneritore che si vorrebbe autorizzare in provincia di Foggia.
L’inceneritore proposto da Agritre srl a Sant’Agata di Puglia se entrerà in funzione, sulla base di uno dei principi fondamentali della chimica trasformerà 200.000 tonnellate di paglia (SOSTANZA NON NOCIVA), che potrebbe arricchire di sostanza organica i terreni della capitanata a rischio desertificazione e sequestrare la CO2 contenuta sotto forma di composti organici per anni all’interno del suolo, in 200.000 tons di sostanze TOSSICHE/NOCIVE.
Sarà così messa a rischio la nostra salute e il valore del nostro ambiente che subirà, a causa dell’inquinamento dell’aria, del suolo e di conseguenza delle nostre produzioni alimentari, un forte depauperamento con conseguente danno a tutte le attività economiche presenti sul territorio.
Giovedi pomeriggio alle 15.00, insieme al coordinamento contro gli inceneritori e ad alcune delle principali sigle del mondo ambientalista (Legambiente, LIPU e Italia Nostra), saremo presenti con un presidio sotto la sede dell’Assessorato all’Ambiente dove avverrà la valutazione del progetto, ai fini dell’autorizzazione AIA e VIA, per testimoniare alle istituzione e alla stampa che esistiamo e che vogliamo che siano ascoltate sul serio le ragioni dei cittadini.
Tutti quelli che condividono con noi questa battaglia sono invitati caldamente a partecipare. Vi aspettiamo giovedì 26/01 alle 15.00 davanti all’ingresso della Provincia di Foggia in Via Telesforo.
Per ulteriori informazioni:
Web:
http://noinceneritoretressanti.blogspot.com/
Facebook:
http://www.facebook.com/groups/capitanata.noinc/
Contatti Coordinamento Provinciale Contro gli Inceneritori:
Tel: 338 9172007
345 2231883
Foggia – Sit in provincia contro le centrali a biomassa
UN “NO” CONVINTO DA PARTE DEL MONDO AMBIENTALISTA DI CAPITANATA ALL’INCENERITORE PROPOSTO DALL’AGRI TRE srl A SANT’AGATA DI PUGLIA
Ora Basta !!!!!! Vogliamo delle risposte
Preoccupante il silenzio della Provincia e della politica di Capitanata sul tema delle grandi centrali a biomassa a combustione proposte in Provincia di Foggia.
Il locale Comitato Sant’Agata “Ambiente e Salute”, in rete con il Circolo “Gaia” di Legambiente – Foggia, con la locale sezione L.I.P.U. , con la sez. di Foggia di Italia Nostra e con il Coordinamento contro gli inceneritori di Capitanata saranno presenti Giovedì 26/01/2012 dalle ore 15.30 presso la Provincia di Foggia in via Telesforo per chiedere attenzione nei riguardi delle Osservazioni allo Studio d’impatto ambientale presentate dagli stessi soggetti al progetto di realizzazione di un impianto di cogenerazione alimentato a biomasse vegetali solide nel Comune di Sant’Agata di Puglia – loc. Viticone.
Con questa iniziativa si intende evidenziare che ad oggi nessuna informativa di riscontro è pervenuta in merito alle osservazioni presentate dai soggetti sopra elencati, mentre sarebbe fondamentale, vista la totale assenza di iniziative di partecipazione pubblica nei Comuni interessati di Sant’Agata, Deliceto e Candela, indire un’inchiesta pubblica per l’esame dello studio presentato dall’Agritre srl (SIA) e delle varie e numerose osservazioni presentate. Il silenzio dell’Ente Provincia rispetto alle legittime richieste del Comitato Sant’Agata “Ambiente e salute” e delle associazioni ambientaliste risulta tanto più colpevole e inquietante se si considera il ruolo fondamentale che in queste decisioni di estrema gravità per il territorio dovrebbe avere l’insieme vario di gruppi di interesse, comunità geografiche ed individui direttamente o indirettamente interessati dalla realizzazione di un’attività.
Le motivazioni della ferma opposizione all’impianto della Società Agritre e ai numerosi impianti che stanno proliferando nella nostra provincia sono i seguenti:
1. Le centrali a combustione a biomassa sono vantaggiose, a fini ambientali solo se sostituiscono MW equivalenti da combustibili fossile e si possono considerare a CO2 zero solo se si riescono ad utilizzare il combustibile “biomassa” in un raggio limitato;
2. Mette a rischio la salute della popolazione a causa dell’inquinamento atmosferico e del suolo;
3. Le dimensioni dell’impianto sono sproporzionate rispetto alla paglia e agli altri residui vegetali solidi producibili nel nostro territorio; non può trattarsi, pertanto, di filiera corta, abbisognando la centrale di 200.000 tonnellate di paglia circa;
4. Nello stesso territorio di S.Agata di Puglia è già presente la megacentrale elettrica Edison da 400 MW alle cui emissioni di CO2 si aggiungerebbero quelle della nuova centrale a biomasse.
Tutti i soggetti promotori dell’iniziativa hanno titolo a pretendere risposte chiare e tempestive, in quanto portatori di interessi diffusi come l’ambiente e la salute. Chiunque condivida la preoccupazione per scelte dense di conseguenze per il nostro futuro, è chiamato a partecipare.
Comunicato Stampa Comitato Sant’Agata “Ambiente e Salute
Sant’Agata di Puglia – Comitato Mamme Santagatesi
Le fondatrici del “Comitato Mamme Santagatesi”, dopo un positivo anno di attività, hanno deciso di costituirsi in Associazione di promozione sociale regolata da uno statuto proprio e dalle norme legislative previste per associazioni di questo tipo.
Tra le diverse finalità che si propone, c’è quella di diffondere tra le famiglie e specialmente tra i bambini e i ragazzi, la cultura, l’arte e il gioco come strumenti di socializzazione, di crescita e di relazione costruttiva.
L’ Associazione si pone come complementare all’attività didattica per un completamento della formazione con un occhio particolare alle realtà locali, ed in collaborazione con altre associazioni, enti e privati.
Su questi obbiettivi è stato da poco pubblicato il calendario di programmazione che va da gennaio ad agosto 2012.
Il programma spazia dal teatro, ai laboratori artigianali, al cinema, alle giornate ludico-didattiche, a quelle musicali in collaborazione con lo studio “Arturo Toscanini” di Deliceto, ad incontri di medicina preventiva.
L’Associazione è completamente autonoma e si autofinanzia. Sono in programma spettacoli teatrali che naturalmente vanno fissati con congruo anticipo ed hanno un costo. Per farvi fronte sono stabiliti dei prezzi/invito di incoraggiamento: 30 euro un abbonamento e 50 euro due abbonamenti.
Il primo spettacolo teatrale si è terrà il 22 gennaio con Mago Iaio di Roma che proporrà un divertente viaggio tra l’illusione e la magia, coinvolgendo grandi e piccini!!!.
Comunicato Stampa Proloco Sant’Agata di Puglia
SANT’AGATA DI PUGLIA – QUINTA RASSEGNA DI TEATRO POPOLARE A SANT’AGATA DI PUGLIA
Anche quest’anno l’appuntamento con la cultura teatrale sicuramente non deluderà le aspettative dell’esigente pubblico santagatese. Il 15 gennaio infatti, prende il via la stagione invernale di “Teatro popolare 2012” presso il “Teatro Comunale” di Sant’Agata di Puglia. Una specialissima occasione che apre i festeggiamenti per il trentacinquesimo anniversario della fondazione della Compagnia Teatrale Santagatese alla quale, come sempre è affidata l’organizzazione dell’evento, che vede il patrocinio e il contributo dell’Amministrazione Comunale e la collaborazione della locale la Pro Loco.
Per il quinto anno consecutivo quindi, Sant’Agata di Puglia catalizzerà l’attenzione dell’affezionato pubblico, a cui quest’anno sono riservate diverse sorprese e che certo non mancherà a questo atteso appuntamento con il buon umore. Un modo diverso per farci riflettere sulle cose vere della vita e sulle umane miserie, come solo la commedia dell’arte sa fare.
Inaugurerà la kermesse, il 15 gennaio, la Compagnia Teatrale “La ‘Att r’ Zì Acciupreut” A.S.C.D. di Panni che presenterà “Mettitéve a ffà l’ammore cu mè” di Eduardo Scarpetta, con la regia di Michele Liscio.
Seguirà il 5 febbraio la Compagnia Teatrale “Quelli che… il TEATRO” di Nola (NA) con la commedia “Otello ma non troppo” di Gino Cogliandro e la regia di Franco Pinelli.
Il 25 marzo invece, la Compagnia Teatrale “Gli Appuli” di Foggia proporrà il “Bunga Bunga – Buon galeotto burocrate galoppino” con testo e regia di Felice Di Maro.
A conclusione della Stagione, il 15 Aprile, l’attesissimo appuntamento, con la Compagnia Teatrale Santagatese, che metterà in scena “ ”, “A fè bene a li nepute è tutte perdute”, con testo e regia di Lidia Delle Noci. Una imperdibile “chicca” riservata al pubblico santagatese e a quanti vogliano trascorrere due ore di sana allegria.
Lidia Delle Noci
Comunicato Stampa TEATRO POPOLARE






