Archivi per Tag 'ASL Foggia'
FOGGIA – Assenteismo: arrestato dipendente Asl Foggia
Con l’accusa di truffa aggravata e continuata la guardia di finanza ha arrestato un dipendente del Dipartimento dipendenze patologiche della Asl Foggia, Ludovico Maffei, di 57 anni. Militari del Nucleo di polizia tributaria gli hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal gip del Tribunale di Foggia, Rita Curci, su richiesta della locale Procura della Repubblica.
Maffei, impiegato amministrativo – a quanto accertato dagli investigatori – dopo aver firmato i fogli di presenza e timbrato il badge marcatempo era solito assentarsi, senza autorizzazione, dall’ufficio.
I militari hanno accertato che si recava in esercizi commerciali (bar, negozi, farmacie, banche, mercato di frutta e verdura) – e presso una cooperativa sociale che si occupa della manutenzione del verde della quale è rappresentante legale.
da La Gazzetta del Mezzogiorno
Condividi in FacebookManfredonia – ETA, Riccardi contrario ma “rischi devono indicarli gli esperti del settore”

L'attuale sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi (ST)
“IN materia sanitaria i Sindaci possono firmare solo il TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio). Gli enti competenti sono altri, (…) dall’ARPA all’ASL. Poi sapere che sono contro all’inceneritore a cosa serve?”. “Ad avere un alleato istituzionale per poter interloquire ed a sapere che la politica non ha abbandonato i cittadini!”, dice un giovane di Manfredonia.
“Allora, io ci sono, ma voglio essere confortato da esperti nel settore, non da pregiudizi per partito preso”. Discussione aperta sui social network tra sindaco Riccardi e cittadini dopo la notizia dell’entrata in funzione dell’inceneritore Eta in Contrada Paglia, a Borgo Tressanti (agro di Manfredonia).
Il tutto parte dalla nota dell’Ufficio Stampa relativa alla recente iniziativa del Rotary Club di Manfredonia finalizzata, come ha indicato il presidente Bruno Rinaldi, a “promuovere il libero e franco confronto delle idee e favorire un sano ed equilibrato sviluppo economico e sociale del territorio”. .
Le accuse. “Caro sindaco non mi sono accorto della tua rinomata imparzialità la sera dell’11 maggio all’iniziativa del Rotary. Un’altra occasione sprecata. Dov’era il libero e franco confronto? Non ci avete fatto parlare, tranne il prof. Ruggiero Quarto.
Per tutti gli altri: ipocrisia e comparsate. Vergogna”. All’accusa il sindaco risponde al cittadino: “la mia imparzialità è stata evidente, come faziosa e pittoresca è stata la relazione del Prof. Ruggiero Quarto.
Ho sollevato due interrogativi seri, entrambi sostenuti da due studi scientifici, il primo riferito alla ricaduta delle polveri sottili da smog procurato dall’utilizzo di auto e ciclomotori, il secondo alle stesse conseguenze per i dipendenti pubblici, per l’utilizzo di fax, stampanti, etc. Visto il rapporto smisurato tra il Mostro di Eta ed i miei 2 fenomeni mi aspettano una risposta convincente e tecnica, che non ho ricevuto da nessuno. La sua giusta battaglia (visto che si presenta ovunque anche se non invitato) non mi fa cambiare idea. Semplicemente esprimo il mio punto di vista. (…) L’iniziativa è del Rotary di Manfredonia: io non vado a casa d’altri su chi deve parlare e come deve essere condotto il dibattito (???, ndR); (..) il vergogna se lo deve rivolgere lo rivolga ad altri (..)”.

Relatori iniziativa Rotary Manfredonia (STATO)
Poi la discussione si sposta sulle responsabilità. Sin dall’ipotesi della realizzazione dell’impianto al sindaco Riccardi è stata sempre contestata una mancanza posizione sulla vicenda, dopo l’avvallo del progetto da parte del sindaco Campo. ” Lei avrebbe dovuto impedire che tutto ciò fosse portato a compimento, anche se il progetto fu avviato dai suoi predecessori. Lei avrebbe dovuto tutelare l’incolumità e la salute dei cittadini che le hanno permesso di esercitare il suo ruolo di sindaco, informandoli dei rischi e non tacendo e sotto tacendo accusando di ignoranza la suddetta cittadinanza”. Il sindaco: “(..) non ho la competenza, ne la struttura tecnica competente per valutare (..) tutte le valutazioni, per competenza legislativa, sono state verificate in altre sedi (…) eventuali mie responsabilità , sul piano normativo, saranno valutate dalla magistratura. Continuo ad aspettare le risposte poste al professore Quarto, proprietario di una macchina a gasolio”.
Ma una volta che la discussione scende sulle responsabilità, gli attacchi non finiscono.”Ora che siamo arrivati al dunque (entrata in esercizio impianto, ndR) si è mostrato come gli altri politici (..) lei ha palesemente scaricato le responsabilità sul fatto che un tecnico non ha dato un parere concreto e scientifico su questi posti, di cui Lei sa già le risposte”.
Il sindaco: “(..) a tutti piace essere contro, non costa nulla e paga tanto. Per rilasciare l’Aia ad Eta sono passati 10 anni, scusate anche per questi 10 anni la colpa è del sindaco (..) il mio non è vittimismo, vedi vicenda Syndial e relativa discarica (bomba ecologica) scoperta solo ed esclusivamente grazie ad un ex sindacalista, che il sottoscritto ha voluito ascoltare e seguire, tutti gli altri dove stavano, di cosa si sono occupati in questi anni? (..) i sindaci sono soli, e con la solitudine vengono sommersi di poteri che non hanno (..) se ETA costituirà una minaccia per la nostra terra, io sarò il primo a marciare ed assumere i provvedimenti contro ETA (che si ricorda partecipa al CATS con i comuni di Manfredonia e Cerignola – con somme indicate nel provvedimento – ed ha finanziato come sponsor esclusivo, atti alla mano, un concerto a Manfredonia di artisti internazionali,ndR) Sul resto la storia si fa domani”, dice il sindaco.
“Leader come Grillo, Vendola hanno ridotto il paese in queste condizioni”. “(..) io non sono un leader – dice il sindaco rispondendo ad un cittadino – leader sono quelli come Grillo (????, ndR), Bersani, Casini, Vendola ed altri, che hanno ridotto il paese in queste condizioni (Grillo?, ndR).
Ad esempio volevo la stessa determinazione contro ETA per affermare una politica a sostegno per l’energia rinnovabile; questo è l’unico paese dove un imprenditore aspetta anni per ottenere un’autorizzazione; in altri paese prima fai, poi ti autorizzano (????, bene, vale anche per i nuovi comparti residenziali?, ndR).
Ancora, da parte di un cittadino: “(…) dieci anni fa lei era già assessore al Comune di Manfredonia e quando il sig. Campo, che con buona dialettica scarticò tutte le sue responsabilità, approvò quel progetto (con qualche variante) lei lo appoggiò”.
Sindaco: “(..:) i provvedimenti di indirizzo vengono assunti dal Consiglio e, come è noto a tutti, gli assessori non votano, ma anche hanno scarso valore. Io faccio parlare i fatti, mi dimostri concretamente atti formali di consiglio, con interventi di sostegno da parte del sottoscritto. (..) la verità la sa solo Dio”.
Poi sulla differenziata: “confermo il progetto della differenziata porta a porta, ma non posso far passare l’idea che tale progetto possa ridurre nel breve e medio periodo la relativa tassa, direi una clamorosa bugia”.
Infine: “In materia sanitaria i Sindaci posso firmare solo il TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio).
Gli enti competenti sono altri, dall’ARPA all’ASL. Poi sapere che sono contro all’inceneritore a cosa serve?”. “ Ad avere un alleato istituzionale per poter interloquire ed a sapere che la politica non ha abbandonato i cittadini!”, dice un giovane di Manfredonia.
“Allora, io ci sono, ma voglio essere confortato da esperti nel settore, non da pregiudizi per partito preso”. In sintesi, da valutazioni finali, sì all’inceneritore, se poi “ETA costituirà una minaccia per la nostra terra, io sarò il primo a marciare ed assumere i provvedimenti contro ETA. Sul resto la storia si fa domani”. Si attende il domani, con un presente già scritto.
da Stato Quotidiano
Condividi in FacebookFOGGIA – Asl Fg, servizio di Ipertermia clinica ad indirizzo oncologico
Protocollo d’intesa con l’associazione A.d.O.S. ’Sergio Lombardi’
Il Servizio di ipertermia per aumentare con maggiore efficacia l’azione dei farmaci chemioterapici assunti dalle persone affette da tumore. Mercoledì 9 maggio, alle ore 16, presso la sede dell’Asl di Foggia, in piazza Libertà, sarà sottoscritto il protocollo di intesa tra l’A.d.O.S. ‘Sergio Lombardi’ Onlus di Lucera e l’ ASL di Foggia, per l’attivazione di un Servizio di Ipertermia Oncologica, presso il Day hospital oncologico dell’Ospedale ‘F. Lastaria’ di Lucera. L’Associazione di Volontariato A.d.O.S. (Associazione di Oncologia Solidale), che assiste i pazienti oncologici, è da tempo impegnata nell’acquisto della dotazione strumentale utile per il Servizio di ipertermia, attualmente non disponibile nella regione Puglia.
Il Servizio di ipertermia consiste nel riscaldamento fino a 43° degli organi colpiti dal tumore; tale riscaldamento aumenta l’efficacia dell’azione dei farmaci chemioterapici.
Per l’attuazione di questo progetto, quindi, il Direttore Generale della Asl Fg, Attilio Manfrini, ha disposto l’utilizzo dei locali dell’Ospedale ‘Lastaria’ di Lucera e la disponibilità di personale specializzato. Il Day hospital oncologico di Lucera, dunque, sarà l’unica struttura presente in Puglia ad offrire il Servizio di Ipertermia e a diventare un valido aiuto per tutti i pazienti che non dovranno più affrontare viaggi e liste di attesa, per poter curare le Loro patologie.
da Spazio Sociale
Condividi in FacebookFOGGIA -Vendola inaugura foresteria degli Ospedali Riuniti
Oggi alle ore 12.30 il Presidente della Regione Puglia, On. Nichi Vendola, ha inaugurato la Foresteria dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria “Ospedali Riuniti” di Foggia. Benedicente Padre Leonardo, Cappellano degli “Ospedali Riuniti”. La Foresteria per pazienti e parenti dei pazienti dei reparti oncologici è composta da 6 monovani, con due posti letto per ogni mini appartamento per un totale di 12 posti letto. Il Presidente Vendola ha dichiarato che la Foresteria ha una grande finalità sociale in un momento difficile per la sanità, a causa del taglio dei fondi che i governi nazionali hanno operato. Tuttavia la Puglia è una delle Regioni che più si è impegnata per lo sviluppo della sanità e delle condizioni di salute della popolazione, operando altresì per la razionalizzazione del sistema, eliminando le ridondanze di una rete ospedaliera non sempre simmetrica con la domanda sanitaria. Il Presidente Vendola ha lodato l’opera della Direzione Generale degli “Ospedali Riuniti”. Il Direttore Generale degli “OO.RR.”, Dott. Tommaso Moretti, ha spiegato la finalità dell’opera che è complementare a quella sanitaria assistenziale. “Tutti i grandi ospedali – ha dichiarato il Direttore Generale – sono dotati di Foresteria per gli utenti oncologici, specie per coloro che vengono da lontano per cicli di cura, trovando nell’ospedale la possibilità di soggiorno e di pernottamento. L’opera potrà essere implementata, se necessario, con la costruzione di un ulteriore piano sopra elevato, avendo previsto tale circostanza sin dal momento della progettazione.”
La Foresteria è stata finanziata inizialmente con i fondi di bilancio, successivamente ricompresi tra le opere finanziate con i fondi europei.
Hanno concorso all’arredo della Foresteria il Club Unesco di Foggia e alcune imprese, che il Direttore Generale ha ringraziato vivamente.
All’inaugurazione erano presenti l’Assessore Regionale Welfare e Politiche del Lavoro Dott.ssa Elena Gentile, il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Foggia Prof. Giuliano Volpe, il Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia Prof. Matteo di Biase, il Direttore Amministrativo degli “OO.RR.” Dott. Gaetano Fuiano, il Direttore Sanitario degli “OO.RR.” Dott. Deni Aldo Procaccini, il Componente del Collegio Sindacale Dott. Massimo Fatone, il Sindaco di Foggia Ing. Gianni Mongelli, il Sindaco di Zapponeta Dott. Domenico Rizzi, l’Assessore Comunale Ing. Matteo Agnusdei, la Presidente del Club Unesco di Foggia Dott.ssa Floredana Arnò, l’ing. De Bellis, il Dott. Domenico Faleo, numerosi Primari e Ordinari universitari, Dirigenti medici, amministrativi e tecnici degli Ospedali Riuniti e il personale di assistenza dell’Azienda.
da Teleradioerre.it
Condividi in FacebookManfredonia – Aggressioni randagi, obbligo Anagrafe per proprietari di cani

Aggressioni randagi in città, ordinanza sindacale: obbligo anagrafe canina per i proprietari e detentori, a qualsiasi titolo, dei cani (fonte image archivio: buteraweb)
DETENZIONE, morte, cessione definitiva: proprietari e detentori di cani, a qualsiasi titolo, sono ora tenuti a comunicare all’Anagrafe canina, presso il Servizio veterinario del Distretto di Manfredonia – A.S.L. FG – in Via Barletta o all’Ambulatorio veterinario dell’A.S.L. presso l’E.N.P.A. in Località Posta del Fosso – la detenzione entro i primi 6 mesi di vita dell’animale ovvero entro 30 giorni, se randagi; la cessione definitiva, la scomparsa, la morte del cane entro 15 giorni dall’avvenimento; l’identificazione, tramite microchip (sistema di riconoscimento elettronico) inserito sottocute, entro 90 giorni dall’iscrizione all’Anagrafe canina, presso il Servizio veterinario del Distretto di Manfredonia – A.S.L. FG – sito in Via Barletta ovvero presso l’Ambulatorio veterinario dell’A.S.L. sito presso l’E.N.P.A. in Località Posta del Fosso.
E’ quanto disposto con una recente ordinanza sindacale, che segue una recente iniziativa dell’Enpa di Manfredonia, con presenza del sindaco Riccardi.
Sanzioni per i trasgressori. Per i trasgressori dell’ordinanza prevista una sanzione amministrativa pecuniaria prevista dall’art. 17 della Legge Regionale 03/04/1995 n. 12, da € 38,73 a € 232,40.
In caso di reiterazione della stessa violazione, la sanzione sarà applicata sempre nella misura massima, fatta salva l’applicazione delle norme previste dal Codice Penale in caso di inosservanza della presente ordinanza.
Le disposizione del codice penale in caso di mancanza di microchip. Nel caso d’inadempienza, l’organo di Polizia operante, ha facoltà per motivi di Pubblica Sicurezza di interdire la circolazione, in luogo pubblico o aperto al pubblico, pena l’applicazione dell’art. 650 del C.P., dei cani privi di microchip. Le disposizioni non si applicano ai cani in dotazione alle Forze Armate, ed ai Corpi di pubblica sicurezza.
L’allarme randagismo. La disposizione segue una serie di “reiterate segnalazioni e lamentele in materia di aggressione da parte di cani randagi, con conseguenti rischi per la salute dei cittadini, in particolare per le fasce più esposte, quali i bambini, gli anziani, ecc.”. In precedenza, la Regione Puglia, al fine di realizzare sul proprio territorio un corretto rapporto uomo – animale – ambiente, in attuazione della legge 14 agosto 1991 n. 281, ha approvato la Legge Regionale 3-4-1995 n. 12 “Interventi per la tutela degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo”.
“Il Comune di Manfredonia, nell’ambito della propria attività istituzionale ed in attuazione delle predette disposizioni normative, intende promuovere, disciplinare e coordinare la tutela degli animali di affezione, anche al fine di scongiurare fenomeni di aggressione da parte di cani randagi, nonché perseguire gli atti di crudeltà ed i maltrattamenti degli stessi e prevenire il loro abbandono”.
ENPA MANFREDONIA: IL SOVRAFFOLLAMENTO, I RUMORI: LE CONTESTAZIONI DEI RESIDENTI. “ENPA, LA PASSATA ORDINANZA: 321 OSPITI DU 183 AL CANILE. LIMITI RISPETTATI?”.
Da ricordare che nell’Enpa di Manfredonia si era raggiunta la quota di 321 cani – al 31 agosto 2011 – a fronte di un nulla osta sanitario rilasciato dal Servizio Veterinario dell’Asl Foggia pari ad 184 presenze canine.
Da qui, il sindaco di Manfredonia, tramite ordinanza sindacale, aveva stabilito il divieto a chiunque di introdurre cani all’interno della struttura in località Posta del Fosso in agro di Manfredonia (zona D/32) oltre il numero massimo di 184 autorizzato.
Non definito se il limito sia stato oggi rispettato. Da segnalare che diverse sono state le segnalazioni, in zona canile, di rumori notturni causa la presenza degli animali.
Allo stesso modo proteste per i cattivi odori derivanti dallo smaltimento dei rifiuti organici in zona artigianale.
Altre segnalazioni chiedono invece chiarezza sul piano di lottizzazione nell’area e la presenza del canile: dunque se la struttura sia stata realizzata secondo le autorizzazioni previste dalla legge.
Ad ogni modo la struttura continua a svolgere regolamente le proprie funzioni.
UNA GIORNATA NELL’ENPA DI MANFREDONIA: “LE ADOZIONI ? GRATUITE” (REPORT AGOSTO 2011)
da Stato Quotidiano
ASL Foggia: protocollo con l’A.d.O.S. per l’Ipertermia Oncologica
Lo scorso 9 maggio, presso la sede dell’ASL Foggia, si è svolta una conferenza stampa con sottoscrizione del Protocollo di intesa tra l’AdOS “Sergio Lombardi” e l’ASL di Foggia, per l’attivazione di un Servizio di Ipertermia Oncologica, presso il Day hospital oncologico dell’Ospedale “F. Lastaria” di Lucera.
L’ADOS, che assiste i pazienti oncologici, è da tempo impegnata nell’acquisto della dotazione strumentale utile per il Servizio di Ipertermia, attualmente non disponibile nella Regione Puglia.
Il Servizio di Ipertermia consiste nel riscaldamento fino a 43esimo degli organi colpiti dal tumore; tale riscaldamento aumenta l’efficacia dell’azione dei farmaci chemioterapici.
Per l’attuazione del progetto, il Direttore Generale della ASL, Attilio Manfrini, ha disposto l’utilizzo dei locali dell’Ospedale “Lastaria” di Lucera e la disponibilità di personale specializzato.
Il Day hospital oncologico di Lucera sarà l’unica struttura presente in Puglia ad offrire il Servizio di Ipertermia e a diventare un aiuto per tutti i pazienti che non dovranno più affrontare viaggi e liste di attesa, per poter curare le loro patologie.
da Ce.Se.Vo.Ca.
FOGGIA – «la Asl non paga, io ricorro alla magistratura»
Dura la vita imprenditoriale in queste condizioni; snervante la condizione di chi attende di essere pagato, ma non vede il becco di un quattrino complici ritardi e inerzie di una burocrazia lenta e farraginosa; deludente e mortificante l’idea di uno stato di crisi aziendale non perchè si finirà in default ma perchè gli altri sono inadempienti. Semplicemente non pagano.
E non serve sbraitare per ottenere il dovuto. Sono queste le considerazioni o meglio le constatazioni amare in un contesto peraltro di criticità che hanno spinto nei giorni scorsi uno dei più noti rappresentanti della sanità privata. Tito Salatto ad esternare la delusione.
Così a nome dell’Aiop, l’associazione italiana della sanità privata, Tito Salatto ha scritto lettere a destra e manca: sindacati, prefetto, Asl, presidente del Tribunale e chi più ne ha più ne metta per rendere tutti partecipi di uno stato di cosa che determina una sola parola: crisi.
Non solo economica, ma in maniera evidentemente indotta, anche occupazionale; una incertezza sotto punti di vista che determina tagli ma soprattutto una sola parola ed uno stato d’animo: delusione.
Cosa sta succedendo, dottor Salatto
«La solita storia: la Regione ha la volontà di stipulare i nuovi contratti (da tempo scaduti) e pagare velocemente i fornitori, anche con transazioni; il nuovo direttore generale della Asl di Foggia si è impegnato e si impegna a pagare anche gli arretrati, poi tutto si arena…
In che senso?
«Che i tecnici non “muovono le carte, fatto salvo per alcuni».
Discriminazioni? Perché?
«Non lo so forse esistono delle priorità nella crisi a vantaggio della trasparenza.Chi è il reale “capo” della tecnocrazia? Chiediamo alle Organizzazioni sindacali di difendere anche i dipendenti delle strutture sanitarie private».
E allora?
«Non ci suicideremo. L’unica nostra sicurezza sarà ricorrere alla magistratura penale e a quella civile per i danni.E che dire dei ritardi autorizzativi con conseguenti accreditamenti che hanno colpito i soliti noti? Si continuerà così? Si sono fatti ulteriori controlli per autotutela come fu per alcuni? Le Case di Cura desiderano solo equità, trasparenza e giustizia. Abbiamo appreso che alcuni agivano senza le necessarie autorizzazioni».
Un sistema che non garantisce…
«Non si riesce ad ottenere il dovuto anche dopo sentenze civili e dispositivi della giustizia amministrativa.La Regione paga la ASL, ma la ASL non paga le strutture private ospedaliere pur avendone i mezzi e nonostante siano stati effettuati i controlli dovuti. Mancano i saldi 2011, nessun acconto per il 2012, nessun tetto di spesa, nessun raccordo con la rappresentanza ufficiale dell’associazione più rappresentativa datoriale AIOP (Associazione Italiana Ospedalità Privata)».
Difficile andare avanti…
«Le Case di cura private pagano dipendenti, contributi, fornitori, tasse e banche che senza contratto non sono disponibili ad ulteriori anticipazioni. Per quanto sopra rappresentato, il Gruppo Salatto dichiara dunque lo stato di crisi aziendale con immediata sospensione degli stipendi, lì dove necessario, sino all’ottenimento dei suoi diritti per salvare le aziende del Gruppo medesimo».
Irrevocabilmente deciso?
«Non vedo e non vediamo altre vie d’uscita se non il ridimensionamento. Ma è ora che qualcuno si muova. Non è solo uno sfogo questo, ma anche un appello»
da La Gazzetta del Mezzogiorno
Condividi in FacebookFOGGIA – Ospedali Riuniti senza ostetriche e infermieri «I turni sono massacranti»
Non ce la fanno più, in più occasioni lo hanno detto, ed ora tornano a gridarlo con la speranza che qualcosa si muova. Ritmi insostenibili, reparti sguarniti, turni massacranti agli ospedali riuniti laddove la pianta organica è ferma ad una decina di anni fa, mai rimpolpata se non in rari casi e le rotazioni sono state l’unico escamotage per cercare di attenuare il disagio.
«Ne va dell’assistenza, della qualità del lavoro, del servizio in corsia che una volta veniva garantito senza se e senza ma», gridano oggi i sindacalisti delle sigle più disparate operanti:il segretario territoriale Fsi, il segretario provinciale NurSind Foggia Achille Capozzi, Giampietro Giuseppe. Così hanno preso carta e penna ed hanno inviato l’ennesimo grido d’allarme: «Con la speranza che stavolta la direzione generale del policlinico non rimanga sorda agli appelli», dicono.
«Le scriventi organizzazioni sindacali – dicono nella nota inviata anche a Vendola – in più occasioni hanno evidenziato, sia per iscritto che verbalmente, gravi emergenze che espongono a rischi sia l’utente che il personale. Ormai è noto alla direzione della grave carenza di personale infermieristico, tecnico, ostetrico, al punto che risulta assolutamente impossibile programmare turni di lavoro al minimo della sicurezza;la direzione, concentrata essenzialmente sulle prossime nomine. La riorganizzazione delle attività operatorie effettuate dalla direzione di presidio con il servizio infermieristico qualche anno fa ha prodotto positivamente: riduzione del numero di ore di lavoro straordinario, riduzione del numero di giornate in pronta disponibilità del personale. Infatti conseguentemente a tale riorganizzazione, si registrò anche un incremento del numero di interventi operatori, riduzione delle liste di attesa, e dei tempi di degenza, tutto a favore della qualità dell’efficienza e quindi dell’utenza. Da un paio di anni però stiamo assistendo al gioco del massacro poiché il numero di infermieri è stato ridotto rispetto al numero presente al momento della riorganizzazione, sono aumentate il numero di giornate di pronta disponibilità ed il personale viene sottoposto a turni estremamente stressanti, tanto che si registra un incremento delle giornate di malattia. Tutto a danno dell’utenza.La Direzione si attiva ad aprire nuove strutture e a pensare ad aprirne di ulteriori, che già pongono in ginocchio la organizzazione del personale, si veda ad esempio la nuova struttura di Rianimazione dove il personale lavora in condizioni di stress ormai da mesi.Dopo tanti sacrifici i dipendenti aspettano le tanto sognate ferie per potersi rilassare ma ciò sarà estremamente difficile dovendo prevedere turni di lavoro con una singola unità infermieristica in servizio. Significa che dopo quindici giorni di calendario di ferie (compreso i festivi), al rientro ci si dovrà sobbarcare immediatamente dei raddoppi di turno e quindi come se i dipendenti non fossero mai stati in ferie.Il personale in servizio presso l’Azienda Ospedaliera OO.RR. di Foggia si è visto attribuire una fascia economica dopo ben 3 anni, diversamente da quanto stabilito dal contratto di lavoro e da quanto accade nella vicinissima Azienda ASL di Foggia; quindi personale della stessa qualifica sottoposto a lavoro maggiormente stressante guadagna molto meno di un pari collega in servizio presso la vicinissima Azienda ASL. E’ questo il sistema premiante? Pertanto, nel preannunciare lo stato di agitazione del personale che il giorno 28 maggio farà sentire la propria protesta in un sit in presso l’ingresso degli Uffici Amministrativi, la F.S.I. ed il Nursind chiedono a questa Direzione quanto segue: assunzione di infermieri per il numero di posti vacanti nell’attuale vigente ed approvata dotazione organica; immediata riformulazione della dotazione organica del personale di assistenza (infermieri, tecnici, ostretriche, OSS, Ausiliari) in rapporto alle reali esigenze organizzative delle attività che questa Azienda è chiamata a fronteggiare; pagamento delle spettanze al personale chiamato a svolgere lavoro straordinario entro il mese successivo a quello effettuato e non già dopo 4 mesi, se tutto va bene; ripristino delle giornate di pronta disponibilità al personale entro i limiti stabiliti dal Contratto di Lavoro (6 giorni al mese pro-capite); ricontrattazione di un piano organizzativo delle Sale Operatorie secondo le attuali risorse; programmazione del piano delle ferie senza che questi comporti una riduzione del personale presenti nel turno di lavoro; attribuzione di una fascia retributiva al personale escluso dall’ultima attribuzione; saldo produttività anni 2008-2009-2010-2011 ed acconto anno 2012 così come da contrattazione integrativa».
da La Gazzetta del Mezzogiorno
LUCERA – Striscia la Notizia a Lucera: cittadini in difesa dell’ospedale Lastaria
Fabio e Mingo hanno raggiunto in piazza i cittadini inviperiti. Ai microfoni degli inviati di Striscia anche il sindaco Pasquale Dotoli e il direttore sanitario, dott. Francesco Meddadri

Un cittadino con Mingo
Dopo la protesta degli amministratori di Lucera davanti la Asl del capoluogo dauno e il colloquio tra Manfrini e Barbara Matera, per evitare la chiusura del Lastaria di Lucera si mobilitano anche le telecamere di Striscia La Notizia.
Bagno di folla nel centro federiciano per urlare a gran voce il diritto alla salute.
Una struttura efficiente che da più di 50 anni garantisce assistenza sanitaria ai cittadini di 17 paesi limitrofi, alcuni anche provenienti dalla Campania.
Una struttura per la quale sarebbero stati spesi 6 milioni di euro per renderla ancor più tecnologica e funzionale.
Striscia la Notizia a Lucera: foto protesta ospedale Lastaria

Tra la gente si fa strada la paura che l’ospedale di Lucera possa chiudere i battenti. Per questo motivo i lucerini sono scesi in piazza e hanno presidiato davanti al nosocomio insieme agli inviati del programma satirico di Antonio Ricci, Fabio e Mingo.
IL SERVIZIO DI STRISCIA: CLICCA QUI
Con loro anche il primo cittadino Pasquale Dotoli e il direttore sanitario, dott. Franco Mezzadri. L’idea che un domani si possa finire tra i corridoi degli ospedali Riuniti di Foggia fa male. Cittadini preoccupati, soprattutto anziani, chiedono alla Regione Puglia maggiore considerazioni e un ripensamento circa l’idea di includere la struttura ospedaliera di Lucera nel piano di riordino.
da FoggiaToday
LUCERA – VIDEO – Ospedale: Consiglio dice no a indebolimento del Lastaria

I consiglieri comunali di Lucera hanno devoluto il gettone di presenza, nella seduta consiliare di oggi, per le spese di trasporto in vista della trasferta barese di venerdì 11 maggio e non più giovedì 10.
La deliberazione finale, tesa alla conservazione della struttura ospedaliera lucerina così come è oggi, è stata approvatta alla unanimità dei presenti e verrà recepita dai tredici comuni dei Monti Dauni Settentrionali nelle loro rispettive assemblee.
Tutto liscio al primo appello, registrato alle 19.53 e con tre sole assenze. Introduzione affidata al Presidente del Consiglio Comunale, Giuseppe Pica, che ha indugiato sull’ipotesi legata all’atto aziendale che prevede il passaggio di diversi reparti dell’Ospedale ‘Lastaria’ di Lucera da struttura complessa in semplice.
Quasi tutti presenti i Sindaci dei Monti Dauni settentrionali e due consiglieri regionali di opposizione Giannicola De Leonardis (UdCap) e Leonardo Di Gioia (PdL). Intervenuto anche il neo primo cittadino di Celenza Valfortore Massimo Venditti e sono sopraggiunti anche i dirigenti medici Lembo, Benvenuto, Triggiani, Cipriani, Mezzadri.
Paglione: “Striscia La Notizia primo passo, ma siamo pronti ad iniziative eclatanti”
Luca Paglione ha aperto il dibattito sostenendo che: “la troupe televisiva di Striscia La Notizia con Fabio e Mingo effettuerà un sopralluogo nel primo pomeriggio di domani, mentre venerdì mattina 11 maggio saremo a Bari per una manifestazione di protesta in via Capruzzi. Non escludiamo iniziative anche più eclatanti”
Lamarucciola: “Errore cullarsi, protesta necessaria per ottenere ascolto da Vendola”
Saverio Lamarucciola, Sindaco di Pietra Montecorvino, si è espresso in termini perentori.
“Mettere da parte le appartenenze politiche ha dimostrato la centralità della problematica che si somma a tutte le altre. Sono convinto che ci dovrà essere un interesse maggiore da parte delle Autorità Regionali. Oggi mi sono visto raggiungere da una telefonata dall’ingegner Manfrini dichiaratosi disponibile ad incontrare Comitato e Sindaci dopo l’incontro di venerdì con le strutture tecniche regionali. Sembrerebbe che il Presidente Vendola e l’Assessore alla Sanità Ettore Attolini vogliano rivedere alcune indicazioni. Non dobbiamo fermarci, bisogna andare avanti, è l’unica possibilità che abbiamo. Il ‘Lastaria’ non va nemmeno ridimensionato ma, anzi, potenziato. La Cardiologia non va soppressa perché le manca la Rianimazione. Bisogna, invece, fornire di rianimazione la Cardiologia stessa.
Ci siamo affidati troppo, forse, alla via del dialogo. Si deve cercare ed ottenere un appuntamento con Vendola perché sappia che i Monti Dauni necessitano di maggiori attenzioni.
Trattative vanno intavolate, ma su basi certe, senza proposte alternative. Pensiamo anche alla sorte del Tribunale e al suo futuro. Ringrazio Di Gioia e De Leonardis per la presenza che hanno garantito pur di tenere in piedi l’Ospedale del territorio che merita, alla luce dei numeri, di non essere indebolito nei servizi.”
Gianfilippo Mignogna: “Non arrendiamoci: bisogna difendere il Lastaria sino in fondo”
Battagliero il Sindaco di Biccari Gianfilippo Mignogna: “Siamo vicini a Lucera perché il Lastaria è l’Ospedale dell’Appennino e non di una sola città. Evitiamo proteste annacquate dal buonismo e dal politicamente corretto, bisogna tenere dritta la barra e sostenere l’azione del Comitato. Sento parlare di proposte alternative e di trattative, ma aspetterei di capire se e quali tagli verranno imposti alle altre strutture ospedaliere, solo allora se ne potrà riparlare.”
Cesare Baldi: “Con la carne dura ci vuole il coltello tagliente”
Non meno forti, quasi esplosive, le dichiarazioni rese dal Sindaco di Volturara Appula Cesare Baldi. “Mi chiedo perché vi siano fondi per le strutture private quando vengono a diminuire per quelle pubbliche. Qualche mese orsono ci siamo portati a Bari per avere un colloquio con Vendola, che è arrivato senza sapere della nostra venuta. Lasciamo da parte promesse e trattative: occorre una mobilitazione forte! Con la carne dura ci vuole il coltello tagliente. Dalle parole si passi ai fatti con direttive che smuovano la situazione.”
Dotoli: “Non scherziamo: andiamo avanti per la nostra strada”
“Faccio appello alla compostezza che mi deriva dal mandato di Sindaco, ma fatico a contenermi, in quanto le belle parole concertazione e discussione vengono a cadere. Pensate agli avvicendamenti all’Assessorato alla Sanità e alla direzione dell’Asl provinciale. È stato un atto politico e non tecnico che ha puntato il dito solo contro l’Ospedale di Lucera, l’unico ad essere colpito dalla scure dei tagli, salvo ritrattare all’annuncio di proteste. Abbiamo una sanità in cui hanno forza le sole pressioni politiche, dimenticando che la Capitanata è fatta di persone, che non vestono una casacca politica, ma sono cittadini come tutti gli altri. Non si capisce perché si intenda fare del nostro presidio una Cenerentola ospedaliera rispetto ad un’altra struttura. Poi, forse per caso, dopo le ore 12 di oggi ho ricevuto un fax che annunciava la conferenza stampa di presentazione del nuovo Day Hospital Oncologico presso gli uffici della Azienda Sanitaria Locale, che ha dirottato l’orario di svolgimento al pomeriggio di mercoledì. Domani, con noi, avremo ‘Striscia La Notizia’. Sarà l’occasione per difendere le ragioni del Lastaria. E non dimentichiamoci del Tribunale e dell’Agenzia delle Entrate.” Così Dotoli furente come in poche altre circostanze.
Mezzadri: “Al nostro territorio manca tutto, ma la salute non può venir meno”
Accorato l’intervento del dottor Franco Mezzadri direttore sanitario dell’Ospedale Lastaria.
“Ho operato dal basso, nel territorio, anche e soprattutto nell’area preappenninica dove ho riscontrato un certo abbandono per la tematica della salute. I cittadini vanno tutelati in questo diritto, specie in un’area a cui manca tutto: dalle strutture alle infrastrutture stradali. Che ci siano, allora, alternative in forma di risposta e di offerta. Il Direttore Sanitario degli Ospedali Riunti di Foggia mi ha parlato di difficoltà nei ricoveri, chiudendo Lucera, vi saranno ulteriori problematiche nel garantirli. Bisogna pensarci.”
Benvenuto: “L’Ospedale di Lucera vanta i riscontri migliori di Capitanata”
Il dottor Angelo Benvenuto, primario di struttura complessa, ha snocciolato alcuni numeri: “Novemila ricoveri, nel 2011, di cui 1600 circa a beneficio di cittadini foggiani. Ciò vuol dire che Foggia è diventata meno ricettiva, senza contare la qualità assistenziale che offriamo. La unità operativa di Medicina Generale che rappresento, con 32 posti di oggi letto passerebbe ai 12 posti di Medicina e 12 di Immunodegenza, ma parlo a nome di tutti gli operatori del Lastaria. È la proposta in sé che va discussa. Rispetto ai dati del 2011 abbiamo fornito i migliori riscontri in ambito provinciale.”
Ventrella: “Pronti allo sciopero della fame e ai blocchi stradali”
Discorso al fulmicotone di Angelo Ventrella:“Mortificazione e oltraggio per un territorio svenduto. Ci prendono in giro senza avere considerazione per alcunché se non per il campanile politico e il proprio elettorato.
Perché chiudere il nosocomio Lastaria quando i numeri ci danno ragione? Di chi è la colpa? Vogliamo partire dalla basi epidemiologiche? Allora bisognerebbe potenziare Geriatria, Cardiologia, Lungodegenza.
Servirebbe tutto questo alla luce dei dati. Vendola ha impostato la campagna elettorale, vincendola, sul tema della Sanità.
La deospedalizzazione ha senso se si può seguire l’ammalato con assistenza ambulatoriale e domiciliare.
Si sta delineando una guerra tra poveri che genererà mobilità passiva, anche extraregionale, con bilanci in sofferenza per la Regione. La redistribuzione, semmai, va rivista alla luce dei 1.600 posti letto che, insieme, si contano a vantaggio di Foggia e di San Giovanni Rotondo. Non so, a questo punto, servirebbe uno sciopero della fame e un blocco stradale.”
Di Ianni: “Vogliamo conoscere le cifre: con il 5 per mille salviamo l’Ospedale”
L’Assessore comunale e provinciale alle Finanze Raffaele Di Ianni ha esordito interrogandosi sui costi effettivi che derivano dalla prosecuzione delle attività ospedaliera, a Lucera ed in pieno regime. “Il territorio vuole conoscere le cifre necessarie, con il 5 per mille, ogni cittadino potrebbe fornire il suo contributo, potrebbe essere questa una proposta valida che, con il Senatore e Vice Sindaco Costantino Dell’Osso, abbiamo concordato assieme.”
Tutolo: “Non siamo solo un serbatoio di voti”
Il consigliere Antonio Tutolo ha sferzato la destra e la sinistra: “Siamo in discussione perché non godiamo di rappresentanza politica, perciò si deve fare in modo che cresca una classe dirigente in grado di prevenire anche gli sprechi derivanti dagli affitti passivi: è lì che bisogna intervenire, me lo sarei aspettato da Vendola, essendomi candidato con lui. Invito il consigliere Di Gioia ad interrogare la Regione sui costi derivanti dal fitto di determinate strutture.”
Miano: “Ci è stata propinata una polpetta avvelenata”
Michele Miano, consigliere e medico, ha parlato di “polpetta avvelenata per un bacino di utenza di oltre 60mila abitanti, contando i centri del Preappennino e il Beneventano. 9mila ricoveri, 2mila interventi chirurgici, l’anno passato nel nostro Ospedale, valgono un’attenzione finora mancata. Bisogna salvare il presidio evitando ricadute negative sull’economia: dal commercio alle strutture ricettive. Si faccia sentire il grido di orgoglio di una terra bistratta e dileggiata.”
Di Battista: “Siamo uniti ma senza risultati dobbiamo dimetterci tutti!”
“Su un punto siamo tutti d’accordo: abbiamo riscoperto il valore dell’unità di intenti per mettere al riparo il comprensorio di Lucera e dell’Appennino dal rischio di perdere Ospedale, Tribunale e chissà cos’altro ancora. Quando si è eletti amministratori si deve operare in sua difesa. Qualora non dovessimo sortire gli effetti sperati, corroborati da garanzie certe, si deve essere in grado di andare oltre. Ci si deve dimettere: andiamo a farlo in Prefettura, tutti! Non è mera provocazione la mia, anzi, una riflessione complessiva sulle criticità del territorio.” Lo ha spiegato, con lucidità mancata ad altri, l’avvocato e consigliere Francesco Di Battista
Leonardo Di Gioia: “Striscia La Notizia non basta, occorre concretezza”
Pragmatica la sortita del consigliere regionale pidiellino Leonardo Di Gioia: “Non ci si deve dividere sul piano della politica e per le differenze territoriali. Il diritto alla salute va tutelato a prescindere. A mio avviso il Lastaria è un presidio importante per la Capitanata e la funzionalità che le si deve attribuire. Superiamo i localismi, perché anche altri consiglieri possano intervenire aldilà dell’appartenenza territoriale. Negli ultimi sette anni la Regione ha dilapidato un patrimonio, in termini sanitari, non essendo riuscita a controllare appalti e servizi. Abbiamo l’obbligo di razionalizzare la spesa in una provincia sottorappresentata sul piano dei consiglieri e con un solo Assessore, le cui dichiarazioni sull’Ospedale di Lucera meriterebbero un convegno a parte. Chiaro il riferimento all’assenza dell’Assessore regionale al Welfare Elena Gentile. “Occorre un atto di responsabilità per un territorio spesso relegato come parte ultima della Puglia. Il ‘Lastaria’ è un presidio provinciale che gode dell’attenzione da parte della provincia tutta.”
LUCERA – oggi al “Lastaria” arrivano Fabio e Mingo
C’è attesa per il servizio dei due inviati di Striscia la Notizia
Oggi pomeriggio alle ore 16, Fabio e Mingo di Striscia la Notizia faranno visita all’ospedale “Lastaria” per realizzare uno dei loro servizi. Tanta la curiosità. Attorno all’ospedale lucerino si stanno sollevando tante polemiche per il forte rischio di chiusura e declassamento. Tra smentite e rilancio di idee per salvare il nosocomio federiciano.
da Daunia News
Condividi in FacebookFOGGIA – ASSISTENZA PRECARIA OO.RR
La scrivente O.S. in più occasioni ha evidenziato, sia per iscritto che verbalmente, gravi emergenze che espongono a rischi sia l’utente che il personale. Di quanto da noi evidenziato, la Direzione non ha ritenuto ad oggi, dover dare alcuna risposta, segnali di colloquio o, come ci si aspettava, proposte riorganizzative tese ad eliminare i rischi oggettivamente presenti.
Ormai è noto alla Direzione della grave carenza di personale infermieristico, Tecnico, ostetrico, al punto che risulta assolutamente impossibile programmare turni di lavoro al minimo della sicurezza accettabile per non parlare della programmazione delle ferie estive. Però questo non pare interessare la Direzione, concentrata essenzialmente sulle prossime nomine!!
Il personale di assistenza diretta (infermieri, ostetriche) e indiretta (tecnici, ausiliari)hanno al loro attivo un numero eccessivo di giorni di ferie non godute negli anni precedenti per esigenze di servizio, oltre ad un elevato numero di ore effettuate oltre il normale orario di servizio e non retribuito per cui dovrà essere recuperato. La riorganizzazione delle attività operatorie effettuate dalla Direzione di Presidio con il Servizio Infermieristico qualche anno fa, ed approvato dalle OO.SS. ha prodotto positivamente: riduzione del numero di ore di lavoro straordinario, riduzione del numero di giornate in pronta disponibilità del personale, arrivando a rispettare quanto previsto dal contratto di lavoro, allungamento delle ore di utilizzo delle sale operatorie.
Infatti conseguentemente a tale riorganizzazione, si registrò anche un incremento del numero di interventi operatori, riduzione delle liste di attesa, e dei tempi di degenza, tutto a favore della qualità dell’efficienza e quindi dell’utenza. Da un paio di anni però stiamo assistendo al gioco del massacro poiché il numero di infermieri è stato ridotto rispetto al numero presente al momento della riorganizzazione, sono aumentate il numero di giornate di pronta disponibilità, il personale viene sottoposto a turni estremamente stressanti, tanto che si registra un incremento delle giornate di malattia. Tutto a danno dell’utenza!! La Direzione si attiva ad aprire nuove Strutture e a pensare ad aprirne di ulteriori, che già pongono in ginocchio la organizzazione del personale. Dopo tanti sacrifici il personale aspetta le tanto sognate ferie per potersi rilassare ma…. ciò sarà estremamente difficile dovendo prevedere turni di lavoro con una singola unità infermieristica in servizio.
Significa che dopo quindici giorni di calendario di relax, al rientro dalle ferie ci si dovrà sobbarcare immediatamente di raddoppi di turni e….. addio al relax!! Ma di sicurezza si vuole parlare?
Le responsabilità per eventuali probabili errori su chi ricadono? E per quale compenso? Il personale in servizio presso l’Azienda Ospedaliera OO.RR. di Foggia si è visto attribuire una fascia economica dopo ben 3 anni, diversamente da quanto stabilito dal contratto di lavoro e da quanto accade nella vicinissima Azienda ASL di Foggia; quindi personale della stessa qualifica sottoposto a lavoro maggiormente stressante guadagna molto meno di un pari collega in servizio presso la vicinissima Azienda ASL. E’ questo il sistema premiante? La F.S.I. vuole ricordare, a se stessa e a chi ha il governo aziendale, che negli ospedali si cura il cittadino affetto da qualche patologia, non si costruiscono autovetture!!
Negli ospedali, poiché aziende pubbliche, ci deve essere trasparenza! Se ciò è imposto da particolari condizioni politiche-economiche, allora si deve poter fare a meno di qualche profilo professionale meno utile in questo momento, rispetto a quello indispensabile, oltre a pensare ad una riorganizzazione delle strutture e non a crearne di nuove! Pertanto, nel preannunciare lo stato di agitazione del personale che il giorno 28 maggio c.a. farà sentire la propria protesta in un sit in presso l’ingresso degli Uffici Amministrativi, la F.S.I. chiede a questa Direzione quanto segue: •
Assunzione di infermieri per il numero di posti vacanti nell’attuale vigente ed approvata dotazione organica; • Immediata riformulazione della dotazione organica del personale di assistenza (infermieri, tecnici, ostretriche, OSS, Ausiliari) in rapporto alle reali esigenze organizzative delle attività che questa Azienda è chiamata a fronteggiare; •
Pagamento delle spettanze al personale chiamato a svolgere lavoro straordinario entro il mese successivo a quello effettuato e non già dopo 4 mesi, se tutto va bene!! • Ripristino delle giornate di pronta disponibilità al personale entro i limiti stabiliti dal Contratto di Lavoro (6 giorni al mese pro-capite); • Ricontrattazione di un piano organizzativo delle Sale Operatorie secondo le attuali risorse; •
Programmazione del piano delle ferie senza che questi comporti una riduzione del personale presenti nel turno di lavoro; • Attribuzione di una fascia retributiva al personale escluso dall’ultima attribuzione; • Saldo produttività anni 2008-2009-2010-2011 ed acconto anno 2012 così come da contrattazione integrativa.
Qualora la Direzione ancora una volta non darà risposta a queste legittime richieste tese a tutelare sia il personale che l’utenza, ci vedremo costretti ad attivare ulteriori forme di lotta oltre quelle preannunciate.
Comunicato Stampa fsifoggia
LUCERA – Comitato per la difesa dell’Ospedale “F. Lastaria”
MERCOLEDI’ POMERIGGIO, ALLE ORE 16.00, FABIO E MINGO DI STRISCIA LA NOTIZIA FARANNO VISITA ALL’OSPEDALE LASTARIA PER REALIZZARE UNO DEI LORO PER CANALE 5!!!
Comunicato Stampa Comitato per la difesa dell’Ospedale “F. Lastaria”
Condividi in FacebookLUCERA – Salvaguardare l’Ospedale “Lastaria”, la Cisl scrive al Presidente Vendola.
Segreterie Territoriali Foggia comunicato stampa
“E’ un presidio sanitario fondamentale per il territorio”. Il sindacato schierato al fianco dei Sindaci e delle popolazioni di Lucera e dei Monti Dauni che protestano contro i tagli. Sul futuro del “Lastaria”, chiesta alla Regione Puglia la convocazione di un incontro urgente con le Parti Sociali ed i Sindaci dei Comuni interessati. Foggia, 8 maggio 2012 – La Cisl si schiera con i Sindaci di Lucera e dei Monti Dauni che protestano contro gli ulteriori tagli all’Ospedale “Francesco Lastaria” di Lucera .
Una lettera aperta per chiedere di salvaguardare la struttura ospedaliera è stata inviata al Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, dai segretari generali territoriali della CISL e della CISL Funzione Pubblica, Emilio Di Conza e Giovanni Dalessandro. Con la missiva, i sindacati manifestano a Vendola “forte e totale contrarietà all’ulteriore drastico ridimensionamento dell’Ospedale di Lucera che la dirigenza dell’ASL di Foggia, di concerto con la Regione Puglia, si appresterebbe a mettere in atto”.
La CISL esprime “piena solidarietà e partecipazione alla mobilitazione popolare ed istituzionale, culminata nello svolgimento di un Consiglio Comunale congiunto dei Comuni di quell’area, scesi in campo unitariamente nella strenua difesa dell’Ospedale del territorio”.
Secondo la CISL, “lo storico presidio ospedaliero, ubicato nel Comune di Lucera, rappresenta un punto di riferimento irrinunciabile per il pieno godimento del Diritto alla Salute di una vasta area territoriale che interessa, oltre che la Città di Lucera, ben 13 Comuni dei Monti Dauni.
Si tratta di un ampio bacino di utenza di circa 100.000 abitanti che non può essere ulteriormente penalizzato, in quanto – si legge nella lettera indirizzata anche al Presidente della Commissione Sanità regionale, Dino Marino, ed all’Assessore Regionale alla Sanità, Ettore Attolini – questi cittadini già soffrono le gravissime difficoltà sociali, economiche, occupazionali causate dell’evidente stato di abbandono in cui è stata lasciata quest’area della Puglia negli ultimi anni, a partire dal degrado della rete dei trasporti, che ne sta causando il progressivo isolamento”.
Per questi motivi, a parere della CISL “la volontà della dirigenza dell’Asl di Foggia di proseguire nella razionalizzazione del sistema sanitario provinciale, sacrificando l’Ospedale ‘Lastaria’ e destinandolo inesorabilmente alla chiusura, appare assolutamente ingiustificabile, soprattutto perché non supportata dalle doverose valutazioni socio-politiche né da adeguati rilievi tecnici ed organizzativi”.
A tal proposito, CISL e CISL FP provinciali “auspicano, da parte della Regione Puglia e dell’Asl di Foggia, l’avvio di un confronto serio ed approfondito, che consenta la precisa conoscenza della situazione in tutta la Capitanata e, al tempo stesso, di definire scelte concertate con le Parti Sociali e con le Rappresentanze Istituzionali e degli Enti Locali, che non siano evidentemente penalizzanti per alcuni territori, come nel caso dell’Ospedale di Lucera e del Subappennino”. Pertanto, le segreterie provinciali di CISL e CISL FP di Foggia chiedono al Presidente Vendola “la convocazione di un incontro urgente per individuare, di concerto con i Sindaci dei Comuni interessati, gli interventi che interesseranno il nosocomio di Lucera, che deve rimanere presidio sanitario fondamentale per l’intero territorio di Capitanata”.
Cisl Foggia – Ufficio Stampa
FOGGIA – Asl Foggia, Marino: ‘Soddisfazione per nomina staff dirigenziale’
“Apprendo con soddisfazione che il direttore dell´Asl Foggia, ingegner Attilio Manfrini, ha nominato il direttore sanitario e il direttore amministrativo, completando così lo staff dirigenziale che lo affiancherà nella gestione dell´azienda sanitaria locale”.
Così il presidente della III commissione regionale Sanità, Dino Marino, commenta la notizia delle nomine dello staff dell´Asl Foggia.
“La scelta per il direttore sanitario – continua il presidente Marino – è ricaduta sul dottor Luigi Pacilli, professionista serio ed affermato, oltre ad essere uno dei pochi pugliesi che è riuscito a superare il corso da direttore generale.
E’ una scelta che sicuramente riconosce la professionalità e la competenza del dottor Pacilli e che saprà essere un valore aggiunto nella gestione dell´Asl targata Manfrini.
Non conosco il direttore amministrativo personalmente ma mi fido ciecamente delle scelte del direttore Manfrini che ha dimostrato in questi mesi di gestione di voler riorganizzare la struttura avviando un piano di rilancio.
Ora che lo staff dirigenziale è al completo – conclude il presidente Marino – sono certo che i risultati non tarderanno ad arrivare in termini di qualità dei servizi esistenti e di realizzazione di nuovi che sapranno rispondere alle esigenze dell´utenza”.
da Teleradioerre
ASL Foggia – LA FUTURA LICENZIA ALTRI 2 DIPENDENTI (Totali n. 10 Licenziati )
la Cooperativa Futura continua a percepire soldi dalla Asl di Foggia , ultima determina percepita al 23/03/2012 è quella N. 1627 e N.1628, circa 798 mila euro, (in questa …l’Asl ha pagato due bimestri, due bimestri gennaio-aprile 2012, compreso il maggior costo del personale, questo mai pagato ai dipendenti, che non usufruiscono di un Contratto Sanitario Legale e corrente a tutti gli effetti di legge, cosa evidente che la Asl li paga per questo tipo di contratto.
I Dipendenti della Futura dei 7 Centri Psichiatrici, non percepiscono lo Stipendio del mese di Luglio 2012.
Ad oggi sono in arretrato e la 11 mensilità.
E non ricevono ancora il CUD Aziendale per le dichiarazioni dei Redditi 2011.
Attualmente alla Futura sono arrivati ben 13 Decreti di Ingiunzione di Pagamenti, nell’anno 20012, fatti da molti dipendenti della stessa, di cui n.10 di questi già licenziati, da gennaio 2012 e gli ultimi 2 dipendenti, appena licenziati tra il 23 e il 26 aprile 2012.
Altri decreti ingiuntivi sono stati fatti anche da personale non socio, e per questi colleghi tutt’ora in servizio, crediamo che avranno serie rappresaglie e vessazioni di tutti i generi, con trasferimenti illegittimi senza alcuna regola sindacale. La Futura per bloccare i nostri decreti ingiuntivi ha fatto di tutto, perfino negando la consegna di buste paghe.
Questo ha fatto si che i dipendenti hanno ricevuto l’annullamento dei decreti temporaneamente a motivo della mancanza dei prospetti paga non consegnati ai dipendenti.
Abbiamo perciò denunciato la Cooperativa Futura alla Guardia di Finanza e all’Ispettorato del Lavoro di Foggia.
L’Ispettorato del Lavoro di Foggia, ci ha opposto molta resistenza, ha fatto di tutto per non protocollare le denuncie, ma poi ha desistito in quando abbiamo minacciato gli ispettori di denuncia e il ricorso stante alle forze dell’ordine.
La Futura ha licenziato i seguenti dipendenti:
Mancino Gerarda (C.A. di Deliceto);
Infante Antonio (C.A. di Deliceto);
Tarquinio Alessandro (C.A. di Deliceto);
Di Florio Anna Maria (C.A. di Deliceto);
La Ferrara Angelo (C.A. il Ciclamino di Foggia);
La Ferrara Pasquale (C.A. il Ciclamino di Foggia);
Golub Svitlana (C.A. il Ciclamino di Foggia);
Lo Russo Francesco (C.A. il Ciclamino di Foggia);
Bruno Filomena (CRAP Iniziativa Vita di Foggia);
Di Gioia Lucia (CRAP Iniziativa Vita di Foggia);
Poi per una questione di carenza di personale, altri 3 licenziamenti , sono stati temporaneamente sospesi. Prima di attuare i licenziamenti, i colleghi in questione, sono stati fatti oggetto di continue vessazioni sul lavoro e trasferimenti obbligati, contro ogni regola sindacale. Poi è seguito il licenziamento.
Adesso per motivi di carenza di personale, causati dai licenziamenti illegittimi hanno generato una situazione molto carente dal punto di vista di gestione degli stessi centri sotto organici, e di una mancata erogazione dei turni di lavoro, svolti addirittura con la presenza di un solo operatore per turno , compreso anche il turno notturno.
Pertanto i turni nei Centri Psichiatrici, vengono effettuati con personale obbligato a turnare , anche a più turni giornalieri, e anche per il turno di notte, che generalmente viene effettuato con n.2 operatori, adesso si fanno i turni a 1 solo operatore. Le strutture vengono abbandonate tutte nelle mani dei coordinatori che con insistenza richiedono il personale ad esubero che la Futura ha sempre affermato di avere, e che a generato la crisi finanziaria.
Ma la Futura continua ad essere assente. Forse l’esubero non è mai esistito, solamente per far scivolare lì la colpa della crisi finanziaria. Quindi il servizio offerto è scadente. Gli ospiti abbandonati a se stessi.
Assistenti sociali e infermieri costretti per mancanza di personale ad effettuare turni, non consoni alle loro competenze specifiche: a somministrare il vitto, a cucinare e a effettuare anche le pulizie, questo continua a succedere nella CRAP Nuova Dimensione di Foggia, in Via degli Aviatori n.2, dove il suo Coordinatore il dott. Lo Conte Antonio, per favorire le sue educatrici professionali vicine, costringe gli operatori a turnazioni massacranti e senza i dovuti riposi consentiti per legge, perché alle sue vicine educatrici, 2 in particolare, deve concedere giorni di ferie in giorni festivi, e operatori che turnano da soli la notte in una struttura residenziale di 14 ospiti non tanto tranquilli.
Poi c’è il dott. Oliverio responsabile sanitario, che continua a dire che tutto è a posto, e che le cose si aggiustano. Strana anche la politica di questo ex dott. Psichiatra, un tempo responsabile compartimentale, al C.I.M. di Foggia della Psichiatrica. Un tempo agguerrito oppositore della Futura, ne contestava con altri medici del CIM, tutte le metodiche psichiatriche e gestione della Futura, e da acerrimo nemico, poi passa a paladino della Futura: ….. forse l’assunzione nella stessa Futura di un suo nipote di 2 grado come operatore e poi suo concorso all’Asl, e il posto fisso come radiologo all’Ospedale Riuniti di Foggia.
Ognuno ha il suo prezzo, in fin dei conti.
Doveva sdebitarsi del favore al sen. Morra. Il dott. Oliverio è dirigente sanitario a Foggia nei centri psichiatrici della Futura. Un solo operatore effettua anche il turno notturno contro ogni regola sindacale e di legge, anche al Ciclamino, C:A. di Foggia, in Via Leone 13°, dove la struttura ha perso 4 Oss per i licenziamenti.
Come anche il Centro diurno di Deliceto, che ha gli stessi problemi per il personale.
Altri 2 operatori sono stati trasferiti dalla CRAP di Panni alla CRAP di Anzano di Puglia, forse regalo di nozze al Vice Pres. Angelo Casullo che a breve deve sposare l’operatrice , sua futura moglie, trasferita.
Quindi anche nella CRAP di Panni manca personale. Manca in tutti i 7 centri dislocati nella provincia.
Ditemi voi come è possibile gestire 7 centri senza personale, poveri ospiti gestiti e povere famiglie degli ospiti che non sanno nulla in che mani vengono gestite le vite e la salute dei propri cari. Gli ospiti abbandonati a se stessi, poiché sono senza custodia: < ..alcuni ospiti scompaiono dalle strutture poiché non c’è personale sufficiente a sorvegliarli e vengono ritrovati dopo 5 ore dall’altra parte della città, alla Macchia Gialla di Foggia, dalla Polizia di Stato..> .
Fatti questi mai avvenuti.
E’ stato sospesa l’erogazione del gas metano per cucinare , per mancato pagamento delle fatture, nella Comunità Nuova Dimensione a Foggia. Agli ospiti viene continuamente servito un pasto freddo. Quando le cose non vanno o non ci sono operatori che turnano, l’unico operatore telefona al Panificio Colonna, e si passa alla pizza e secondi piatti. E loro intascano milioni di euro alla faccia degli operatori senza stipendi da 11 mesi, e i poveri pazienti..che soffrono già per la loro condizione disagevole, poi anche metterli alla fame. In altra struttura, il Ciclamino di Foggia, staccano la linea telefonica perché non vengono pagate le bollette telefoniche dalla Futura, lasciando la struttura isolata anche in caso di urgenze o ricoveri.
La Futura è famosa per le inadempienze nel pagare, i dipendenti e le forniture, tanto che già molte di queste, non regalano più nulla, senza pagamento e che la stessa Futura adesso si rivolge a forniture a basso costo e di Pescara, tanto che gli ospiti sono continuamente malati di diarrea cronica. Poi ditemi voi quale assistenza o che assistenza questi signori offrono ai poveretti, pazienti e famiglie di questi.
Chissà se i poveri familiari sanno veramente i problemi che i loro familiari degenti sono costretti a subire da una cooperativa, guarda caso che intasca milioni di euro all’anno, e poi offre vitto e alloggio scadente, ai suoi gestiti.
Questo tutto alla faccia dell’art. 32 della costituzione.
Comunicato stampa I Dipendenti della Futura
Condividi in FacebookManfredonia – Truffa, peculato: sospeso dirigente Ginecologia. L’indagine
CON delibera dell’Asl/Fg, il dr. F.G. – dipendente dell’Azienda in qualità di Dirigente medico presso il P.O. di Manfredonia – è stato sospeso dal servizio, con “privazione dello stipendio a decorrere dalla data di adozione del provvedimento”.
Durante il periodo di sospensione dal servizio al dirigente medico sarà corrisposta l’indennità alimentare, pari al 50%, della retribuzione, oltre agli assegni familiari e alla retribuzione individuale di anzianità “ove spettanti”. “Provvedimento immediatamente esecutivo”.
La relazione è del Dirigente dell’Area Gestione del Personale, dr. Liberatore Armando, sulla base dell’istruttoria effettuata dal dr. Tanzi Savino Antonio.
In precedenza la Procura della Repubblica di Foggia, con nota del 17/04/2012 pervenuta in data 20/04/2012, aveva comunicato di aver esercitato, nell’nell’ambito del procedimento penale, la conseguente azione (penale) nei confronti del citato Dirigente medico specialista in ginecologia.
I provvedimenti seguono una serie di lunghe ed articolate indagini della Guardia di Finanza Compagnia di Manfredonia, comandante Ten. Enrico Della Valle, (con analoghi provvedimenti dell’Asl Foggia nei riguardi di altri dipendenti dell’azienda).
In particolare si fa riferimento ai reati p. e p. dall’ art. 81, comma 2 (reato continuato), dall’art. 314, comma 1, 2 e 61 n° 11 (peculato – con circostanze aggravanti comuni) e dall’art. 640, comma 2 n° 1, del C.P. (truffa).
In seguito i provvedimenti dell’Asl con la sospensione citata. Da CCNL della Dirigenza Medico/Veterinaria e altri: ”Il Dirigente può essere (infatti, ndR) sospeso dal servizio con privazione della retribuzione e con sospensione dall’incarico, anche nel caso in cui venga sottoposto a procedimento penale che non comporti la restrizione della libertà personale o questa sia comunque cessata (..) salvo che l’Azienda non proceda direttamente (…)”.
da Stato Quotidiano
Allarme spiaggiamenti: il Parco informa la task force
Vero allarme o solo una sfortunata serie di coincidenze? Dall’inizio 2012 un preoccupante fenomeno si verifica lungo le coste del Gargano: lo spiaggiamento di animali marini, il cui numero nel primo trimestre è già doppio rispetto al dato complessivo dell’intero 2011 (già quattordici i casi registrati).
Per chiarire le cause e l’entità del problema prontamente si è attivato il Presidente del Parco Nazionale del Gargano, l’Avv. Stefano Pecorella, che, dopo una disamina con gli uffici interni preposti, ha deciso di informare e coinvolgere anche il Ministero dell’Ambiente, la Regione Puglia, l’Ispra e l’Arpa al fine di porre in essere tutte le contromisure del caso.
“In merito agli spiaggiamenti di animali marittimi che si registrano lungo le coste del Gargano in questo periodo – scrive Pecorella -, vorrei sottoporre all’attenzione delle Autorità interessate i dati acquisiti dagli uffici che mi supportano e che traggono spunto dalle notizie che il Servizio Veterinario dell’ASL FG 1 ha l’accortezza di fornire costantemente a questo Ente.
Il significativo aumento del numero degli spiaggiamenti, avvenuti nel periodo che va dal 2010 ad oggi, così come risulta dal prospetto riepilogativo che si allega alla presente, necessita della dovuta attenzione perché quando gli animali sono rinvenuti morti, le cause del decesso risultano ‘sconosciute e non determinabili’, quando invece risultano ancora in vita la deriva è causata dal presunto ‘raffreddamento dell’acqua e dalle condizioni meteo-marine’.
Spesso – sottolinea il Presidente -gli animali ritrovati appartengono alla specie Tartaruga Comune (Caretta) e più raramente si tratta di delfini (Tursiops Truncatus). Il sistema ambientale ci manda dei messaggi che dobbiamo decodificare il prima possibile e con i mezzi più idonei. La tutela e la salvaguardia dell’intero territorio non sono affatto argomenti procrastinabili e serve il serio e costante impegno di tutti, ciascuno per le proprie competenze e specificità. In questi termini il Parco vigilerà e terrà accese le luci su queste vicende.”
Non è ancora possibile identificare le cause dalle quali scaturirebbe l’increscioso fenomeno. In virtù di eventi del recente-passato, è ipotizzabile che esse potrebbero essere di origine “naturale” (perentorio sbalzo della temperatura o presenza di batteri nelle acque che lambiscono le coste garganiche) o legate alla “pressione antropica” (sonar utilizzati o dalle imbarcazioni o dalle apparecchiature impiegate per i sondaggi petroliferi).
Per fare luce sulla situazione e schiarire qualsiasi dubbio, l’Ente Parco alza la soglia di attenzione e chiama chiunque possa contribuire ad accertare le cause di tali fenomeni a partecipare attivamente alla vita e tutela del nostro ecosistema.
da Manfredonianews.it
Condividi in FacebookCerignola, potenziati i servizi socio-sanitari a favore dei cittadini
Regione Puglia e Asl Foggia potenziano e realizzano le strutture
Potenziare e migliorare l’offerta dei servizi socio-sanitari a disposizione dei cittadini. Queste le finalità del programma di interventi di infrastrutturazione territoriale avviati dall’Asl di Foggia con il sostegno della Regione Puglia.
Interventi che interessano l’area di Cerignola ed i comuni dei cinque reali siti, con l’obiettivo di avvicinare i presidi sanitari e garantire nuove tipologie di presa in carico dei pazienti e delle loro famiglie.
Dai lavori di potenziamento del 118 alla realizzazione dell’asilo nido aziendale dell’Ospedale Tatarella; dalla creazione del Centro Diurno per Autismo all’inaugurazione del Centro di Salute Mentale di Cerignola.
Senza dimenticare la prolifica attività del Cercat ed il taglio del nastro della nuova sede dell’Asl di Orta Nova che ospita il C.I.M., il S.E.R.T., il 118 e la Guardia Medica.
Quella del 14 aprile, dunque, è stata una giornata particolare, itinerante, alla scoperta di cantieri in fase di ultimazione e di sedi sanitarie ormai operative.
Spazio Sociale ha sentito Elena Gentile, assesora al Welfare Regione Puglia, Ettore Attolini, assessore alla Sanità Regione Puglia, Attilio Manfrini, direttore Asl Foggia.
Asl Foggia
da Spazio Sociale
Troia, l’utopia possibile che integra i pazienti con disagio mentale
Dal 26 al 28 aprile si svolgerà ‘Sportiva…Mente’. 18 squadre al torneo di calcio
“Nelle competizioni sportive si dice che l’importante è partecipare, stare insieme. Ma in questo caso, i partecipanti di ‘Sportiva… Mente – l’utopia possibile’ hanno voglia di vincere, il desiderio della vittoria”. Giuseppe Pillo, responsabile del Centro Salute Mentale di Troia è l’ideatore del progetto che da quattro anni racconta l’idea di un’integrazione possibile, di un’integrazione che punta a superare il pregiudizio e lo stigma verso le persone affette da disagio mentale.
La ricetta è semplice e si basa sul concetto dello scambio di relazioni. Dalla partita di calcio al corteo in piazza, dall’esposizione artistica al concerto. Insomma, “attraverso gli scambi – aggiunge Pillo – si offre l’opportunità a persone escluse di potersi riappropriare di un ruolo, di un loro posto nella società”.
Per questo, ‘Sportiva…mente – l’utopia possibile’ – che ha ricevuto la Medaglia dal presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano – ha assunto in questi primi anni una grande importanza socio-riabilitativa. L’iniziativa – promossa dall’Asl di Foggia in collaborazione con l’associazione ‘Tutti in Volo’, Anpis e Comune di Troia – può contare infatti su una grande partecipazione di pubblico e di atleti. 18 le squadre partecipanti al torneo, fra queste la G.S. ‘Linz’ dell’Austria, la U.P.C. ‘St. Camillus’ Bierbeek del Belgio e la G.S. ‘Megallo’ Budapest dell’Ungheria, segno della grande attenzione internazionale verso il progetto che mette al centro dell’interesse le persone con disagio mentale. Persone fragili, considerate diverse. Ma è proprio la loro diversità che le rende uniche, speciali. “Noi siamo a favore delle differenze – evidenzia Pillo – . Delle differenze di sesso, di razza, di religione, perché troppo spesso queste persone vengono segregate, emarginated. Noi, invece, abbiamo imparato tanto da loro”.
E poco importa se quello che viene definito ‘matto’ “schiamazza, urla”, perché è il suo modo “per essere visibile”. Ed allora, il corteo che giorno 26 aprile si aprirà per le strade di Troia dando inizio alla manifestazione, sarà contraddistinto da “fischi, suoni di trombette perché è il modo dei ‘matti’ per richiamare l’attenzione” ricorda Pillo. Oltre alle partite di calico, che si disputeranno il 27 e 28 aprile presso lo Stadio Comunale di Troia, l’evento prevede anche una manifestazione di condivisione partecipata: il 28 aprile, a Foggia, nell’isola pedonale di Corso Vittorio Emanuele, è prevista la ‘Corte dei Miracoli’, con stand espositivi, prodotti tipici, spettacoli e animazione di piazza.
da Spazio Sociale
Condividi in FacebookCerignola, un Centro diurno per pazienti con disagio mentale
La struttura di Salute Mentale, in viale Di Vittorio, è stata inaugurata il 14 aprile
Un Centro diurno per pazienti con disagio mentale.
Un luogo sicuro e all’avanguardia in cui vivere momenti di socializzazione, di attività laboratoriali, con l’idea di favorire una maggiore integrazione nel territorio delle persone affetto da problemi psichiatrici.
E allo stesso tempo, di garantire un prezioso supporto ai loro familiari quotidianamente impegnati nei lavori di cura ed assistenzali. Il Centro di Salute Mentale di Cerignola si trova in viale Giuseppe Di Vittorio.
La struttura, promossa dall’Asl di Foggia in sinergia con la Regione Puglia, è stata inaugurata lo scorso 14 aprile e punta a migliorare i servizi socio-assistenziali e sanitari a disposizione dei cittadini di Cerignola e della provincia di Foggia. Spazio Sociale ha incontrato Antonello Bellomo, direttore del Dipartimento Salute Mentale Asl Fg.
Asl Foggia
da Spazio Sociale
FOGGIA – Campo nomadi, ultimatum al Comune se resta così costretti alla chiusura
Dall’ispezione della Asl sono emerse molte carenze – Per l’amministrazione sarà una lotta contro il tempo

Il campo di Arpinova
Nel campo nomadi non ci sono le condizioni minime di vivibilità. L’amministrazione comunale deve intervenire, altrimenti la Asl lo chiuderà.
Gli ispettori del servizio di igiene pubblica dell’azienda sanitaria locale hanno eseguito una decina di giorni fa un sopralluogo e invitato formalmente l’amministrazione ed in particolar modo l’assessorato ai Servizi sociali a ripristinare le condizioni minime di sicurezza e igiene.
Il verbale con il quale si elencano le gravi carenze igienico sanitarie è stato inviato per conoscenza anche alla Procura della Repubblica.
Il campo ad oggi ospita 67 famiglie, 138 i bambini che vivono nei container e nelle roulotte in una condizione di grande degrado per assenza di controlli e per responsabilità degli stessi Rom.
Baracche fatiscenti, vespai, allacci abusivi di energia elettrica, immondizia non raccolta per mesi, la tubatura della fogna nera rotta con conseguenti uscite di liquami, cani randagi e sporcizia. Sporcizia ovunque.
LA TRAGEDIA DEL 2008 - I vigili del fuoco sono intervenuti più di una volta per gli attacchi abusivi alla rete elettrica realizzati dagli ospiti del campo e per evitare nuove tragedie.
Come quella occorsa il 19 dicembre del 2008 quando in un incendio, che coinvolse una quindicina di baracche a causa di un corto circuito di una stufetta, morì un bambino di tre anni che stava dormendo e che nessuno riuscì a salvare.
E fu dopo quella tragedia che si intervenne ad Arpinova realizzando i sottoservizi, sistemando i container.
IL COMUNE – L’assessorato ai Servizi sociali guidato da Pasquale Pellegrino ha già eseguito dei sopralluoghi, avuto un incontro con la Asl, convocato una conferenza di servizio e avviato primi interventi di bonifica, come la rimozione delle baracche fatiscenti e disabitate. Si stanno reperendo circa sessantamila euro. Ma uno dei primi problemi da risolvere è quello della corrente elettrica.
«Abbiamo eseguito un computo metrico per installare in ogni container un contatore per l’energia elettrica – spiega l’assessore – gli intestatari dei contatori saranno dunque le famiglie rom che d’ora in poi dovranno pagarsi la bolletta».
Ogni due mesi dalle casse comunali escono circa 7mila euro, circa 50mila euro all’anno per la bolletta energetica del campo Rom. «Dobbiamo eliminare due problemi: il pericolo di questi allacci fuorilegge e fuori norma che mettono a rischio la stessa incolumità dei nomadi.
E dobbiamo risparmiare i soldi di queste bollette». Per questo si investiranno circa 10mila euro per fornire ogni container di contatori. Contemporaneamente sarà bonificato il campo, ripristinata la condotta saltata e poi bisognerà risolvere il problema della vigilanza.
Antonella Caruso da Corriere del Mezzogiorno/Foggia
Condividi in FacebookFOGGIA – Passivo di Bilancio solo a carico dei lavoratori ???
Ancora una volta, gli errori delle politiche aziendali dell’ASL di Foggia, ricadono sulle spalle dei lavoratori che non hanno posizioni apicali.
Il rischio c’è ed è concreto ed è quanto si evince dopo la presentazione, nella seduta del giorno 12/04/2012, da parte della Direzione Generale dell’A.S.L., del bilancio aziendale ed i fondi contrattuali.
I Bilanci aziendali relativi agli anni 2009-2011 registrano un passivo di circa 2 milioni di euro, per straordinario e disagio (reperibilità,indennità di turno, ecc), di contro, nei fondi contrattuali, residuano circa 4 milioni di euro che dovrebbero essere attribuiti alle quasi 3000 unità lavorative dell’area di comparto(operai,impiegati,ausiliari, infermieri, tecnici,ecc),per un ammontare (una tantum)di circa 1.330 euro l’anno, relativi agli anni 2009-2011.
L’idea della Direzione Generale è stata quella di coprire il disavanzo di bilancio aziendale, utilizzando le spettanze del personale,attribuendo,quindi, solo il 50% del dovuto, come premio di produzione, circostanza,questa, non ritenuta attuabile per la Dirigenza SPTA, alla quale sono state elargite, per intero, le somme derivanti non già da verifiche di risultato effettuate dal nucleo di valutazione, ma con una semplice autocertificazione, che evidentemente non ha tenuto conto dello splafonamento effettuato dal personale del comparto, da loro stessi autorizzato alla effettuazione di ore di lavoro straordinario. Ovviamente, l’organizzazione sindacale F.S.I. si è dichiarata indisponibile a continuare una trattativa basata su tali presupposti.
E a tal proposito ci chiediamo se questa Italia, ridotta alla bancarotta da mal governo e mala gestione, la debbano salvare i pensionati, gli operai ed i dipendenti del comparto!!! E’ mai concepibile che i soldi per incentivare il personale,mancano solo per i dipendenti del comparto?
E perchè le assunzioni risultano bloccate solo per il personale infermieristico, tecnico, ostetrico,ecc?
Domande, queste che rivolgiamo ai Direttori Generali dell’ASL Foggia e Azienda ospedaliera universitaria di Foggia che pare governino preservando alcune categorie (la Casta dei Dirigenti), a discapito degli altri lavoratori.
Si redigono delibere di assunzioni a tempo determinato per personale dirigente, sia medico che amministrativo, senza che venga evidenziata l’effettiva necessità di tali figure.
Quando, invece, si parla di personale di comparto, ci si sente rispondere che le assunzioni sono bloccate! Prova ne è…. Che tutti i posti di dirigenti previsti nella dotazione organica, sono stati occupati, quelli del comparto, che maggiormente servono all’utenza, restano vacanti, perché irrimediabilmente bloccati dalla Regione Puglia!
Senza pensare che nei confronti dei cittadini, le attività vengono svolte essenzialmente dai lavoratori del comparto. Inoltre, appare evidente una anomalia di base: se i Dirigenti auto-certificano di aver raggiunto i risultati fissati, significa che tutto il personale, tutta l’equipe ha partecipato, lavorato e contribuito al raggiungimento del risultato.
Ma alla fine, a rimetterci è solo l’ultimo anello della catena produttiva.
Pertanto, appare evidente che se se le due direzioni strategiche delle Aziende Sanitarie di Capitanata intendono continuare a gestire la cosa pubblica in questo modo “amicale” e/o di “protezionismo di casta”, non potranno mai trovare l’accordo con la F.S.I. che, nel preannunciare forme di lotta tese a rendere chiara e trasparente la gestione della cosa pubblica, chiede all’utenza, alle forze politiche locali, ai rappresentanti politici regionali, di intervenire con forza per ristabilire quelle regole che vengono ventilate “come scudo” in questi giorni, caratterizzati da forti sacrifici, quali: equità, trasparenza, economicità e professionalità.
Il Segretario Provinciale
Achille Capozzi
Comunicato Stampa Federazione Sindacati Indipendenti . SEGRETERIA TERRITORIALE FOGGIA
Allarme spiaggiamenti: il Parco informa la Task Force
Vero allarme o solo una sfortunata serie di coincidenze?
Dall’inizio 2012 un preoccupante fenomeno si verifica lungo le coste del Gargano: lo spiaggiamento di animali marini, il cui numero nel primo trimestre è già doppio rispetto al dato complessivo dell’intero 2011 (già quattordici i casi registrati).
Per chiarire le cause e l’entità del problema prontamente si è attivato il Presidente del Parco Nazionale del Gargano, l’Avv. Stefano Pecorella, che, dopo una disamina con gli uffici interni preposti, ha deciso di informare e coinvolgere anche il Ministero dell’Ambiente, la Regione Puglia, l’Ispra e l’Arpa al fine di porre in essere tutte le contromisure del caso.
“In merito agli spiaggiamenti di animali marittimi che si registrano lungo le coste del Gargano in questo periodo – scrive Pecorella -, vorrei sottoporre all’attenzione delle Autorità interessate i dati acquisiti dagli uffici che mi supportano e che traggono spunto dalle notizie che il Servizio Veterinario dell’ASL FG 1 ha l’accortezza di fornire costantemente a questo Ente.
Il significativo aumento del numero degli spiaggiamenti, avvenuti nel periodo che va dal 2010 ad oggi, così come risulta dal prospetto riepilogativo che si allega alla presente, necessita della dovuta attenzione perché quando gli animali sono rinvenuti morti, le cause del decesso risultano ‘sconosciute e non determinabili’, quando invece risultano ancora in vita la deriva è causata dal presunto ‘raffreddamento dell’acqua e dalle condizioni meteo-marine’.
Spesso – sottolinea il Presidente -gli animali ritrovati appartengono alla specie Tartaruga Comune (Caretta) e più raramente si tratta di delfini (Tursiops Truncatus).
Il sistema ambientale ci manda dei messaggi che dobbiamo decodificare il prima possibile e con i mezzi più idonei.
La tutela e la salvaguardia dell’intero territorio non sono affatto argomenti procrastinabili e serve il serio e costante impegno di tutti, ciascuno per le proprie competenze e specificità.
In questi termini il Parco vigilerà e terrà accese le luci su queste vicende.”
Non è ancora possibile identificare le cause dalle quali scaturirebbe l’increscioso fenomeno. In virtù di eventi del recente-passato, è ipotizzabile che esse potrebbero essere di origine “naturale” (perentorio sbalzo della temperatura o presenza di batteri nelle acque che lambiscono le coste garganiche) o legate alla “pressione antropica” (sonar utilizzati o dalle imbarcazioni o dalle apparecchiature impiegate per i sondaggi petroliferi).
Per fare luce sulla situazione e schiarire qualsiasi dubbio, l’Ente Parco alza la soglia di attenzione e chiama chiunque possa contribuire ad accertare le cause di tali fenomeni a partecipare attivamente alla vita e tutela del nostro ecosistema.
Ufficio Stampa Parco Nazionale del Gargano da manfredonianews.it
Condividi in FacebookFOGGIA – Asl Fg e Cercat, un’intesa per migliorare i servizi verso i disabili
Attraverso la convenzione si potranno individuare gli ausili tecnici e protesici più adeguati
Migliorare la qualità della vita e l’offerta dei i servizi in favore delle persone con disabilità attraverso l’individuazione più adeguata degli ausili tecnici e protesici. Il tutto, riducendo i costi a carico del servizio pubblico.
Questo il senso della convenzione stipulata tra l’Asl di Foggia ed il Cercat di Cerignola per garantire la formazione di Equipe valutative per il Dipartimento di Riabilitazione.
In pratica, sarà più facile per l’Asl prescrivere gli elementi assistivi più adatti non solo dal punto di vista tecnico e della disabilità, ma anche da quello economico. Spazio Sociale ha sentito Paolo Tanese, presidente ESCOOP, Elena Gentile, assessora al Welfare della Regione Puglia.
Promosso dalla Regione Puglia circa un anno fa e gestito dall’ESCOOP, il Centro per l’Esposizione, la Ricerca e la Consulenza sugli Ausili Tecnici è una sorta di fiera permanente sulle innovazioni, gli ausili ed i servizi a disposizione delle persone con disabilità. Un luogo dove sviluppare ricerca, offrire consulenza, individuare gli elementi assistivi adeguati al tipo di disabilità. E adesso, con la convenzione, fa un ulteriore salto di qualità.
La Convenzione, dunque, punta ad offrirà vantaggi alla ASL Fg, tra i quali l’uniformità di valutazione per chi richiede la prescrizione di ausili tecnici e protesici di particolare impegno economico, un’alta tecnologia meccanica, elettronica ed informatica quali, ad esempio, sistemi di mobilità e abbattimento delle barriere architettoniche, ed una razionalizzazione della spesa finalizzata alla valutazione dell’appropriatezza della prescrizione degli stessi ausili richiesti.
Asl Foggia
Cercat
da spazio sociale
Cerignola, potenziati i servizi socio-sanitari a favore dei cittadini
Regione Puglia e Asl Foggia potenziano e realizzano le strutture
Potenziare e migliorare l’offerta dei servizi socio-sanitari a disposizione dei cittadini.
Queste le finalità del programma di interventi di infrastrutturazione territoriale avviati dall’Asl di Foggia con il sostegno della Regione Puglia.
Interventi che interessano l’area di Cerignola ed i comuni dei cinque reali siti, con l’obiettivo di avvicinare i presidi sanitari e garantire nuove tipologie di presa in carico dei pazienti e delle loro famiglie.
Dai lavori di potenziamento del 118 alla realizzazione dell’asilo nido aziendale dell’Ospedale Tatarella; dalla creazione del Centro Diurno per Autismo all’inaugurazione del Centro di Salute Mentale di Cerignola.
Senza dimenticare la prolifica attività del Cercat ed il taglio del nastro della nuova sede dell’Asl di Orta Nova che ospita il C.I.M., il S.E.R.T., il 118 e la Guardia Medica. Quella del 14 aprile, dunque, è stata una giornata particolare, itinerante, alla scoperta di cantieri in fase di ultimazione e di sedi sanitarie ormai operative.
Spazio Sociale ha sentito Elena Gentile, assesora al Welfare Regione Puglia, Ettore Attolini, assessore alla Sanità Regione Puglia, Attilio Manfrini, direttore Asl Foggia.
Asl Foggia
da spazio sociale
A Parco San Felice sbuca una vipera: ci sarà un nido a Foggia?

Che il ‘polmone verde’ foggiano è ormai ridotto a una vera e propria discarica a cielo aperto non è certamente una novità né motivo di orgoglio foggiano.
Quel che però in queste ore desta preoccupazione e sconcerto è il ritrovamento di una vipera in quel parco frequentatissimo già dalle prime ore del mattino per attività di footing e jogging.
Inoltre da sempre famiglie, ragazzi e anziani si ritrovano lì per trascorrere alcune ore ‘immersi’ nel verde.
Gli operatori ecologici dell’Amica, incaricati di sostituire gli operatori delle cooperative del verde fallite nella pulizia del parco, hanno trovato una vipera di piccole dimensioni tra i cespugli.
La scoperta ha fatto scattare il timore che vi possa essere un nido tra il verde del parco.
Sul posto è arrivata anche Eliana Maccione, presidente della Guardia nazionale Ambientale della provincia di Foggia, che ha assicurato che il rettile verrà rimesso nel suo habitat naturale. La vipera è stata consegnata ai veterinari della Asl.
Laura Zotti da Il Quotidiano Italiano
Condividi in FacebookASL Foggia: La prevenzione nutrizionale nell’anziano
Giovedì 19 aprile 2012, dalle ore 15.30, presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Foggia (via Napoli), l’ASL Fg organizza – nell’ambito dell’Anno Europeo dell’anziano – l’incontro “La prevenzione nutrizionale nell’anziano”, nell’ambito del workshop “Interventi di prevenzione nutrizionale” – Incontro con gli stakeholders.
Interverranno Agostino Sevi, Preside della facoltà di Agraria; Attilio Manfrini, Direttore Generale ASL Fg; Zina Flagella, Presidente S.A.N.U. (Scienze degli Alimenti e Nutrizione Umana); Francesco Carella, Direttore Dipartimento Prevenzione ASL Fg; Michele F. Panunzio, Direttore S.I.A.N. ASL Fg (Servizio Igiene Alimenti Nutrizione); Maria Teresa Balducci, coordinatrice regionale del sistema di sorveglianza “Passi D’Argento” su “Le evidenze di “Passi D’Argento”; Vincenzo Cipriani, Presidente Ass. Alzheimer “S. Rita” di Foggia su “L’integrazione socio-assistenziale: una esperienza originale”; Elena Gentile, Assessora al Welfare della Regione Puglia su “La programmazione regionale in favore degli anziani”; Mario Simonelli, Sindaco di Orsara di Puglia su “Un progetto di integrazione socio-assistenziale”; Matilde Greco, delegato provinciale dell’Ordine Biologi di Foggia su “La diagnostica di laboratorio nella malnutrizione dell’anziano”; Alba Mazzeo, Presidente della Fondazione Maria Grazia Barone su “Il progetto di Residenza Socio Sanitaria Assistenziale per anziani”.
da Ce.Se.Vo.Ca.
ORTA NOVA – La ASL apre la nuova sede territoriale e potenzia i servizi
Calvio: “Vinta una battaglia; ora rafforziamo le attività di prevenzione”
“La comunità ortese ha vinto la più che legittima battaglia per il miglioramento della qualità dei servizi sanitari”. Così la sindaco Iaia Calvio annuncia l’inaugurazione della nuova sede dei servizi territoriali della ASL Foggia, che avverrà il prossimo 14 aprile. Nella struttura, realizzata su un terreno comunale ceduto gratuitamente alla Regione Puglia, saranno ospitati il C.I.M., il S.E.R.T., il 118 e la Guardia Medica.
“Ora tanto il C.I.M. che il S.E.R.T. potranno davvero garantire l’assistenza ai pazienti e il sostegno alle loro famiglie – afferma il consigliere comunale Potito Mauriello, delegato alla Sanità e presidente della Commissione Sanità dell’Unione dei 5 Reali Siti – così come i servizi di emergenza e urgenza potranno svolgersi in ambienti adeguati a svolgere questo delicato servizio”.
“La sinergia operativa del Comune e dell’Unione con la Regione Puglia e la ASL hanno scongiurato la chiusura del C.I.M., paventata nei mesi scorsi, e determinato un sensibile potenziamento e miglioramento della sanità territoriale – aggiunge la sindaco Iaia Calvio – A partire da sabato prossimo, questa stessa sinergia dovrà applicarsi al rafforzamento delle attività di prevenzione del disagio psichiatrico e di quello determinato dalle dipendenze per ridurre gli onerosi costi sociali, e non solo finanziari, derivanti da queste patologie”.
Ufficio Stampa CITTÀ DI ORTA NOVA
FOGGIA – Il Sert di Foggia punta al miglioramento della disintossicazione e disassuefazione dalle varie forme di dipendenza in centri specializzati in queste cure.
Mercoledì 11 Aprile alle ore 9,00 presso l’Ordine dei Medici di Foggia si terrà un importante seminario dal titolo: “Accreditamento del percorso diagnostico terapeutico e assistenziale per Centri e Moduli di osservazione diagnosi e detox”.
L’evento, organizzato dal SERT ( Servizio per le Tossicodipendenze) diretto dal dr. Giuseppe Mammana della ASL di Foggia in collaborazione con ACUDIPA ( Associazione per la Cura delle Dipendenze Patologiche) e con il patrocinio di CREA ( Comitato Regionale Enti Ausiliari), illustrerà il senso e gli scopi dell’accreditamento e dei relativi requisiti generali e specifici per le strutture, pubbliche e private, che si occupano, in modo specifico, di dipendenze patologiche proponendo l’integrazione delle stesse.
I lavori si apriranno alle 9,00 con i saluti del Direttore Generale della ASL , ing. Attilio Manfrini, del dr. Matteo Giordano, direttore Dipartimento Dipendenze Patologiche ASLFG e della dr.ssa Lucia Montemurro, Presidente CREA.
Relatore del seminario di formazione sarà Patrizio La Monaca , qualificato esperto consulente della Regione Emilia Romagna in sistemi di gestione della qualità nel settore sanitario. Seguiranno una importante relazione del dr. Mammana sui vari sistemi di disintossicazione e disassuefazione nelle attuali forme di dipendenza da sostanze e da comportamenti (come il gambling) e successivi lavori di gruppo .
Gli esiti del lavoro congressuale saranno offerti come suggerimenti tecnici ai competenti organismi della Regione Puglia
Area Comunicazione Sociale SerT Foggia
Dr.ssa Venturina Giusto
FOGGIA – La sicurezza sul lavoro nella Provincia di Foggia. Linee di azione 201-2012
COMUNICATO AGLI ORGANI DI INFORMAZIONE:
“SICUREZZA SUL LAVORO NELLA PROVINCIA DI FOGGIA.
LE LINEE DI AZIONE 2011 – 2012.”
ANALISI DEL FENOMENO
Preliminarmente occorre precisare che la Regione Puglia per l’anno 2011 ha assegnato alla ASL FG, per il tramite principalmente degli SPESAL, l’obiettivo non solo di attuare quanto previsto dal Piano Regionale della Prevenzione (comprendente 11 Progetti tra cui quello indicato come Incidenti/Infortuni sui Luoghi di Lavoro), ma anche l’obiettivo di attuare il Piano Straordinario di Vigilanza negli ambienti di lavoro edili.
Più precisamente gli obiettivi strategici indicati nella pianificazione regionale sono i seguenti:
• Analizzare le criticità della realtà e determinare gli indicatori di bisogno;
• Potenziamento attività di controllo e vigilanza nel settore edile, in agricoltura e negli altri comparti con raggiungimento degli obiettivi indicati dal Piano regionale (10 % dei cantieri edili; 2 % delle aziende agricole; 700 unità produttive di altri comparti);
• Favorire i criteri di omogeneità degli interventi;
• Favorire le attività di informazione e assistenza verso lavoratori;
• Favorire il coordinamento dei soggetti istituzionali preposti alle azioni di contrasto degli infortuni sul lavoro anche attraverso il sostegno agli RLS;
Dall’analisi dei dati riepilogativi delle attività svolte dagli SPESAL nella Provincia di Foggia si evince che nel corso dell’anno 2011 sono stati ispezionati cantieri edili pari al 14 % delle notifiche preliminari pervenute ai sensi della vigente normativa: nel corso delle ispezioni è risultato non a norma il 30% circa dei cantieri e sono state irrogate sanzioni nei confronti innanzitutto (circa 80 %) dei datori di lavoro.
Negli altri comparti (agricolo, industria e servizi) è risultato non a norma il 20 % delle attività produttive ispezionate.
Le inchieste svolte in collaborazione con INAIL e le Procure della Repubblica di Foggia e Lucera hanno riguardato n. 304 infortuni sul lavoro (generalmente a prognosi grave) e n. 103 malattie professionali.
Le attività di formazione poste in essere direttamente dai Servizi SPESAL ovvero in collaborazione con altre Istituzioni hanno interessato n. 1.380 lavoratori di vari comparti.
INIZIATIVE ADOTTATE
• Attivazione del “Centro di Ricerca, Formazione e Controllo sulla sicurezza del lavoro” nei locali (in comodato d’uso gratuito) della vecchia infermeria dello stabilimento ex Enichem di Macchia – Monte S. Angelo in collaborazione con l’Università degli Studi di Foggia Dipartimento di Scienze Mediche e del Lavoro;
• Attivazione del Centro Stress e Disadattamento Lavorativo presso lo SPESAL area centro di Foggia;
• Corsi di Formazione rivolti agli operatori SPESAL in materia di rischio chimico (REACH) e per il Piano regionale di prevenzione in Agricoltura organizzati dalla Regione Puglia- Assessorato alle Politiche per la Salute;
• Sostegno alla rete dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza – RLS anche mediante un corso di aggiornamento della durata di 36 ore, articolate in nove giornate, rivolto a 55 lavoratori RLS;
• Coordinamento con gli altri Enti preposti a funzioni di controllo (es. Direzione Provinciale del Lavoro, Vigili del Fuoco, ecc.) all’interno del Comitato di Coordinamento ex art. 7, D Lgs 81/08 e dell’Organismo Provinciale ex DPCM 21.12.07, art. 2, c. 3;
INTERVENTI PROGRAMMATI
La Regione Puglia – Assessorato alle Politiche della Salute ha indicato agli SPESAL il numero delle aziende da ispezionare nel corso del 2012 ai fini del raggiungimento dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) pari al 5%. Inoltre, nello schema sottostante, sono indicate le azioni prioritarie per l’anno 2012 in materia di implementazione della vigilanza e dei controlli, di aggiornamento del personale e di diffusione delle buone pratiche nei luoghi di lavoro.
DETTAGLIO AZIONE
1. Comparto Agricoltura: potenziamento dell’attività di vigilanza e controllo dei Servizi di Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro Numero aziende da controllare sulla base della programmazione regionale: 90
2. Realizzazione di percorsi di aggiornamento professionale per il personale dei servizi di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro; Partecipazione a congressi/convegni di aggiornamento dedicati alle tematica di cui Piano Regionale della Prevenzione – 2012.
3. Ottimizzazione della governance per la tutela della salute in Edilizia. Realizzazione di un archivio informatizzato e georeferenziato dei cantieri edili attraverso l’attivazione di un sistema operativo per la trasmissione informatizzata, da parte dei committenti/responsabili dei lavori, delle notifiche preliminari ex art. 99, D. Lgs 81/08;
Fornitura materiale informatico.
4. Interventi di comunicazione e diffusione della cultura della prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro – comparto agricolo, rivolti al mondo delle scuole, alle imprese ed ai lavoratori, senza oneri a carico dei destinatari – organizzazione di corsi di formazione per datori di lavoro ed RLS del comparto agricolo ;
- giornate dedicate alla conoscenza delle tematiche specifiche del comparto agricolo negli Istituti Tecnici Agrari.
Il Coordinatore degli SPESAL
Dr. Antonio Fanelli
Comunicato Stampa AZIENDA SANITARIA LOCALE DELLA PROVINCIA DI FOGGIA
Sicurezza del Lavoro | Corsi di Formazione | HACCP
Condividi in FacebookFOGGIA – Caso all’Asl ventilatori polmonari assegnati in ritardo
Il problema c’è ed è anche avvertito.
Va avanti dal giorno in cui all’Asl hanno deciso una stretta sulle assegnazioni in ragione di una inchiesta penale che ha coinvolto imprenditori e funzionari.
Ma adesso l’interrogativo he si pone è questo: è giusto che a pagarne le conseguenze siano i pazienti che ne hanno bisogno?
La questione – è presto detto – riguarda la disponibilità dei ventilatori polmonari, una carenza avvertita soprattutto in quelle divisioni, come il reparto pneumologico del D’Avanzo, dove più alta è la percentuale di pazienti che richiedono l’apparecchiatura vitale.
A prendere posizione è l’Ada onlus l’ associazione dauna per l’asma che chiede appunto la disponibilità in tempi stretti della cosiddetta Niv (la ventilazione meccanica non invasiva) con i ventilatori polmonari.
«Nella provincia di Foggia vi sono diverse centinaia di pazienti pneumopatici con associate insufficienze respiratorie ipercapniche croniche. La maggior parte di questi pazienti si ricovera più di 2-3 volte all’anno», spiega Giovanni Ciliberti presidente dell’Ada e primario della divisione pneumologica del D’Avanzo.
«Per i pazienti più gravi, circa il 40%, il miglioramento clinico si ottiene solo con la ventilazione meccanica non invasiva (Niv) che ha la funzione di eliminare l’anidride carbonica in eccesso favorendo il recupero funzionale dei muscoli in fatica respiratoria.
In parole povere la Niv permette ai muscoli respiratori di ricuperare parte della propria efficienza allo stesso modo di quello che avviene in un ciclista durante una prolungata spinta in salita».
In provincia di Foggia gravi disagi subiscono i pazienti affetti da insuffienza respiratoria cronica ipercapnica che necessitano di Niv a causa del ritardo con cui l’Asl consegna i ventilatori prescritti dai reparti pneumologici.
Nel giro di pochi giorni dalla dimissione vengono meno, in molti pazienti i benefici ottenuti con la Niv praticata durante il ricovero.
Il risultato è drammatico per il frequente aggravamento delle condizioni cliniche con ripresa dei sintomi che spesso è la causa di un ulteriore ricovero anche a distanza di pochi giorni dalla precedente dimissione (ulteriore aumento della spesa per ricoveri) l’assunzione di farmaci aggiuntivi (ulteriore aumento della spesa farmaceutica) .
Eppure le linee guida relative alla prescrizione di ventilatori meccanici che l’associazione italiana pneumologi ospedalieri (AIPO) della Puglia ha inviato alla Regione prevedono la consegna del ventilatore domiciliare già durante il ricovero nei giorni che precedono la dimissione al fine di adattare il paziente alla macchina.
«Il ritardo è dovuto al fatto che da noi non è ancora operante alcun atto deliberativo che permetterebbe l’utilizzo di queste apparecchiature come già avviene in altre province (Brindisi, Bari etc.) dove i ventilatori prescritti vengono consegnati entro 5 giorni dalla prescrizione e non dopo oltre un mese, come avviene nell’Asl di Foggia.
Oltre ai cittadini ed ai pazienti chi altro paga per questo spreco di risorse economiche che avviene in un periodo particolare della sanità pugliese causato dalla chiusura di reparti e di interi ospedali?
L’Ada onlus di Foggia invita la direzione generale dell’Asl ad accelerare i termini per l’approvazione della delibera che consentirebbe ai pazienti di ottenere il ventilatore entro pochi giorni dalla prescrizione», conclude Ciliberti. Ed è un problema che si è andato via via incancrenendo negli ultimi tempi non attese non più tollerabili- par di capire – a completo svantaggio di pazienti che ne hanno bisogno.
e.t. da La Gazzetta del Mezzogiorno
Condividi in FacebookLa Asl Foggia e la Regione pronte a sperimentare la Pet-Therapy sul territorio
Foggia - La Asl Foggia e la Regione pronte a sperimentare la Pet-Therapy sul territorio. Il Convegno “Benessere e Pet-Therapy: quando è l’uomo ad aver bisogno degli animali” si concretizza in un nuovo percorso finalizzato ad avviare terapie con l’ausilio degli animali .
Il convegno, che ha permesso di sviscerare l’argomento attraverso numerosi interventi che hanno spaziato dalla formazione del personale svolto dalla Facoltà di Medicina Veterinaria Università degli Studi di Teramo ai benefici riscontrati dalla Regione Emilia Romagna, ha consentito di evidenziare i vari aspetti delle terapie svolte con l’ausilio degli animali ed è servito ad accendere i riflettori sulla materia.
“Occorre dare un seguito a questa iniziativa – ha spiegato il presidente della commissione sanità della Regione Puglia, Dino Marino -, costruendo un progetto pilota nella ASL Foggia, utilizzando finanziamenti nazionali, aziendali e regionali. Sono certo che con il direttore dell’Asl Foggia, Attilio Manfrini, che è un manager che conosce il nostro territorio ed ha la capacità di misurarsi con questo importante ruolo, potremo avvieremo una serie di sperimentazioni che potranno essere prese in considerazione anche a livello nazionale.
Una iniziativa apprezzata anche dal direttore dell’Asl di Foggia, Attilio Manfrini, che si è detto favorevole a sperimentare non solo nel Comune di Vieste ma sul tutto il territorio provinciale la Pet-Therapy.
“Il nostro impegno maggiore per l’immediato futuro – conclude il direttore Manfrini – è quello di combattere la resistenza alle innovazioni. L’avvio di progetti di Pet-Therapy nelle strutture sanitarie e di riabilitazione locali è sicuramente un obiettivo che possiamo non solo raggiungere ma addirittura estendere sul territorio. Il servizio di prevenzione dell’Asl Foggia che abbiamo è uno dei migliori in Italia e possiamo fare sempre di più per creare occasioni di benessere al cittadino”.
Al termine della manifestazione sono stati rilasciati nel proprio ambiente naturale tartarughe marine e uccelli selvatici dell’osservatorio faunistico provinciale.
Per info:
dott. Luigi Urbano
Direttore Servizio Veterinario Prov.le Area C Asl Foggia
Tel.0881.884192
da 
FOGGIA – La Asl Foggia e la Regione pronte a sperimentare la Pet-Therapy sul territorio
La Asl Foggia e la Regione pronte a sperimentare la Pet-Therapy sul territorio
Il Convegno “Benessere e Pet-Therapy: quando è l’uomo ad aver bisogno degli animali” si concretizza in un nuovo percorso finalizzato ad avviare terapie con l’ausilio degli animali
La Pet-Therapy sarà a breve sperimentata a Vieste attraverso un progetto pilota pronto ad espandersi sul tutto il territorio dell’Asl Foggia.
È quanto emerso dal convegno “Benessere e Pet-Therapy: quando è l’uomo ad aver bisogno degli animali” svoltosi a Vieste e promosso dall’azienda sanitaria locale in collaborazione con l’Università degli Studi di Teramo Facoltà di Medicina Veterinaria, la Regione Puglia, la Provincia di Foggia, il Comune di Vieste, l’associazione Unica, l’Enpa e Legambiente.
“In questi anni – spiega il direttore del Servizio Veterinario Provinciale dell’Asl Fg, Luigi Urbano – molte esperienze di Pet-Therapy sperimentate in tutta Italia ci hanno mostrato quali sono i benefici del rapporto uomo-animale per il miglioramento della qualità della vita. Oggi è necessario sostituire la fase pionieristica praticata in maniera spontanea a esperienze articolate con caratteri scientifici e praticate nelle strutture sanitarie locali, del resto la Regione Puglia si è già dotata nel 2008 grazie al presidente della commissione sanità, Dino Marino, di una legge in materia, è ora, quindi, di compiere un passo successivo e di applicare quanto legiferato in materia alla quotidianità affiancando la Pet-Therapy ai trattamenti convenzionali”.
Il convegno, che ha permesso di sviscerare l’argomento attraverso numerosi interventi che hanno spaziato dalla formazione del personale svolto dalla Facoltà di Medicina Veterinaria Università degli Studi di Teramo ai benefici riscontrati dalla Regione Emilia Romagna, ha consentito di evidenziare i vari aspetti delle terapie svolte con l’ausilio degli animali ed è servito ad accendere i riflettori sulla materia.
“Occorre dare un seguito a questa iniziativa – ha spiegato il presidente della commissione sanità della Regione Puglia, Dino Marino -, costruendo un progetto pilota nella ASL Foggia, utilizzando finanziamenti nazionali, aziendali e regionali. Sono certo che con il direttore dell’Asl Foggia, Attilio Manfrini, che è un manager che conosce il nostro territorio ed ha la capacità di misurarsi con questo importante ruolo, potremo avvieremo una serie di sperimentazioni che potranno essere prese in considerazione anche a livello nazionale.
Creando sinergie con le strutture riabilitative grazie alla Pet-Therapy saremo anche in grado di creare nuova occupazione. Sarà mio impegno portare sui tavoli istituzionali questo progetto”.
Una iniziativa apprezzata anche dal direttore dell’Asl di Foggia, Attilio Manfrini, che si è detto favorevole a sperimentare non solo nel Comune di Vieste ma sul tutto il territorio provinciale la Pet-Therapy.
“Il nostro impegno maggiore per l’immediato futuro – conclude il direttore Manfrini – è quello di combattere la resistenza alle innovazioni.
L’avvio di progetti di Pet-Therapy nelle strutture sanitarie e di riabilitazione locali è sicuramente un obiettivo che possiamo non solo raggiungere ma addirittura estendere sul territorio.
Il servizio di prevenzione dell’Asl Foggia che abbiamo è uno dei migliori in Italia e possiamo fare sempre di più per creare occasioni di benessere al cittadino”.
Al termine della manifestazione sono stati rilasciati nel proprio ambiente naturale tartarughe marine e uccelli selvatici dell’osservatorio faunistico provinciale.
Area Comunicazione
Per info: dott. Luigi Urbano direttore servizio veterinario provinciale Area C Asl Foggia 0881.884192
Comunicato Stampa ASL Foggia
VIESTE- Liberate al largo di Vieste 4 tartarughe marine ospitate dal Centro di Recupero di Manfredonia gestito da Legambiente
Sono state rilasciate questa mattina, al largo di Vieste, 4 esemplari di tartarughe marine appartenenti alla specie Caretta caretta curate dal Centro di Recupero di Legambiente, a Manfredonia.
Alla liberazione, avvenuta grazie al supporto dei mezzi della Guardia di Finanza, Carabinieri e Capitaneria di Porto, hanno assistito i veterinari della ASL di Foggia, i rappresentanti del Centro Cultura del Mare di Manfredonia e gli operatori del CRTM di Legambiente.
‘Negli ultimi 5 mesi, ben 137 esemplari sono stati ospitati dal centro – dichiarano congiuntamente Antonio Nicoletti, responsabile nazionale del settore aree protette e biodiversità di Legambiente e Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – un dato che dimostra come la struttura si proponga sempre più come una delle principali in Italia a servizio delle più importanti azioni di tutela delle tartarughe, e come punto di eccellenza attraverso cui Legambiente promuove azioni di sistema per mitigare gli impatti negativi sulla specie.
Punto di forza dell’esperienza – continuano i due rappresentanti dell’associazione ambientalista – è quello di continuare nel coinvolgimento attivo e nella sensibilizzazione degli operatori economici del litorale, della popolazione locale e dei turisti, favorendo soprattutto una forte interazione e partecipazione delle marinerie e dei pescatori nel recupero degli esemplari.
Il nostro ringraziamento va alla Capitaneria di Porto di Vieste, al Centro di Cultura del Mare ed alla Lega Navale di Manfredonia, nonchè al settore nautico della Guardia di Finanza, ai Carabinieri ed alle Capitanerie di porto che in più di un’occasione hanno offerto un prezioso supporto alle attività del Centro di Recupero’.
da Teleradioerre
VIESTE – Anche la Guardia Costiera di Vieste al convegno “Benessere e Pet-therapy”
Questa mattina la Guardia Costiera di Vieste ha partecipato al convegno “Benessere e Pet-therapy”, organizzato dal Servizio Veterinario della ASL di Foggia con l’Università degli Studi di Teramo ed al termine dei lavori, ai numerosissimi scolari delle scuole di Vieste intervenuti all’evento, sono state mostrate da vicino, oltre a rapaci curati e fatti tornare in libertà dai veterinari, quattro esemplari di tartarughe “Caretta-Caretta”, spiaggiate sulle nostre coste, sottoposte alle cure del caso ed ora pronte a riprendere il largo in mare.
I bambini si sono mostrati entusiasti alla vista di questi grandi rettili, alcuni lunghi più di 50 cm e con un peso intorno ai 50 kg e si sono trattenuti molto per fotografarli ed osservarli, come mai era loro successo prima.
Le tartarughe, poi, all’interno di grandi vasche, sono state trasportate a bordo delle motovedette della Guardia Costiera, dei Carabinieri di Manfredonia e di un gommone della Guardia di Finanza, seguite dagli attenti veterinari e dal personale militare imbarcato.
Raggiunto il largo, lontano da possibili pericoli derivanti dalle reti da posta, sono state rimesse in acqua e, come se non vedessero l’ora di tornare in mare, si sono allontanate, nuotando con vigore e riappropriandosi senza problemi del loro naturale habitat. Questa operazione conclude così il naturale impegno di coloro che operano in mare e che hanno il compito di salvaguardare l’ambiente marino, intervenendo in caso di pericolo, ma anche adoperandosi per preservarlo e ripopolarlo.
L’evento sociale, però, non distoglie la Capitaneria di Porto dalle operazioni di Polizia Marittima, infatti nelle prime ore del mattino sono stati effettuati sequestri di reti da posta illegali dall’unità navale dipendente, per un totale di circa 2000 metri, nelle acque ricadenti nel Circondario di Vieste.
da Teleradioerre
San Giovanni Rotondo – “L’Ufficio assistenza protesica della ASL rimarrà a San Giovanni Rotondo”

Il sindaco di San Giovanni Rotondo L.Pompilio con il ministro Fitto (ST, archivio)
A seguito di sentori legati a presunte politiche mirate ad impoverire i servizi che l’ASL offre sul nostro territorio e, nello specifico, il paventato spostamento dell’ufficio di assistenza protesica dal Comune di San Giovanni Rotondo a quello di San Nicandro Garganico, il Sindaco Luigi Pompilio ha indirizzato un fax di protesta con richiesta di un incontro urgente al Commissario Straordinario ASL della Provincia di Foggia, Ing. Attilio Manfrini, volta ad evitare tale trasferimento.
Quest’ultimo, dopo intercorsi contatti telefonici, con nota acquisita agli atti di questo Comune in data 22.03.2012 recante Prot. N. 7653, ha comunicato che non è stata apportata alcuna modifica al funzionamento dello sportello di front office dell’ufficio di assistenza protesica presente sul territorio di San Giovanni Rotondo e che i cittadini potranno continuare a rivolgersi, come in precedenza, agli uffici siti in Piazza Europa.
Anche questa volta, grazie all’intervento deciso del nostro Sindaco, si è riusciti a sventare la perdita di tale importante servizio.
da Stato Quotidiano
Condividi in FacebookLUCERA – Comunicato stampa successivo all’incontro con Manfrini
Nella mattinata di ieri 26 marzo si è tenuto l’incontro presso la sede della ASL di Foggia col neo Direttore Generale Ing. Manfrini , un incontro cercato già quando era D.G. Castrignanò e che solo ora grazie alla disponibilità immediata fornita dal nuovo D.G. ha avuto luogo.
Il D.G. sta programmando un’intera ristrutturazione della ASL suddivisa in 4 macro aree ognuna delle quale ha un presidio ospedaliero di riferimento. Per tanto per quanto riguarda la direzione generale Lucera è considerato uno dei quattro punti di riferimento ospedaliero, e per quanto riguarda il suo pensiero il Lastaria ha pari dignità e considerazioni come tutti gli altri presidi.
Il Lastaria sarà quindi dotato delle risorse umane e tecnologiche necessarie a continuare il suo funzionamento.
A breve si risolverà il problema del day surgery dell’oculistica trovando una soluzione corrispondente al fabbisogno minimo di funzionalità della stessa unità operativa. Inoltre gli assetti organizzativi interni saranno adeguati a quelle che sono le disposizioni e le normative sanitarie.
Il Direttore Generale ha intenzione di avere una serie di incontri con i vari direttori delle singole unità ospedaliere al fine di adeguare al meglio il funzionamento dei presidi come l’implementazione di day surgery come da disposizioni ministeriali.
L’unico aspetto che al momento intacca direttamente l’ospedale di Lucera, è la disposizione ministeriale in merito alla chiusura dei punti nascita al di sotto dei 500 parti/anno.
Possiamo pertanto affermare che il Lastaria continua ad operare nella piena autonomia ed efficienza che l’hanno sempre caratterizzato, l’utenza può rivolgersi alla struttura e troverà l’assistenza corrispondente alle discipline richieste.
L’azione del Comitato continua la sua attività di pungolo, mantiene alta l’attenzione sulla problematica e si impegna a cogliere per tempo eventuali intenzioni negative sull’ospedale e ad essere vigili sull’effettivo potenziamento di risorse.
Il D.G. ha riconosciuto che la struttura funziona adeguatamente e presenta alcuni indici di prestazione migliori rispetto ad altri ospedali.
Il Comitato richiede che venga redatta una Carta di Servizi, di cui al momento la struttura è sprovvista, al fine di garantire un migliore accesso ai servizi offerti dalla struttura per i cittadini.
Il Comitato auspica che si riattivi al più presto la commissione consiliare sul Lastaria, e fa appello a tutte le forze politiche affinché si impegnino a mantenere alta l’attenzione nei confronti di tale situazione.
Il Comitato per la Difesa dell’Ospedale Lastaria
Michele De Santis, Marianna de Leo, Luca Paglione
FOGGIA – R.S.U. 2012 nel comparto sanità
A conclusione della R.S.U. 2012 nel comparto sanità questa O.S. è risultata la lista più votata all’Azienda Ospedaliero-Universitaria “OO.RR” di Foggia raddoppiando i rappresentanti sindacali da tre a sei mentre nella ASL Foggia i rappresentanti sono stati incrementati da tre a quattro.
A seguito di questo gran risultato ottenuto questa O.S. ha organizzato per il giorno 29 Marzo alle ore 16, presso la Sala Consiliare della Provincia di Foggia sita in via P. Telesforo n.25, un incontro dibattito sul tema:
“ANALISI DEL VOTO
PROGRAMMA TRIENNALE”
All’incontro sarà presente la Segreteria Nazionale ed i rappresentanti delle Istituzioni.
Il Segretario Provinciale
Achille CAPOZZI
Comunicato Stampa Federazione Sindacati Indipendenti SEGRETERIA TERRITORIALE FOGGIA
VIESTE – “Benessere e Pet-Therapy: quando è l’uomo ad aver bisogno degli animali”
Se ne discute alla presenza di illustri ospiti a Vieste il 29 Marzo 2012
“Benessere e Pet-Therapy: quando è l’uomo ad aver bisogno degli animali” è il tema del convegno in programma a Vieste il 29 marzo alle 9 presso l’hotel i Melograni in via Lungomare Europa, 48.
L’appuntamento promosso dall’Asl di Foggia, in collaborazione con l’Università degli Studi di Teramo Facoltà di Medicina Veterinaria, la Regione Puglia, la Provincia di Foggia, il Comune di Vieste, l’associazione Unica, l’Enpa e Legambiente intende aprire un tavolo di discussione sui benefici provenienti dalla Pet-Therapy.
Ad aprire il convegno saranno i saluti di Dino Marino, Presidente della Commissione Sanità della Regione Puglia, l’onorevole Antonio Pepe, Presidente della Provincia di Foggia, il dottor Attilio Manfrini, direttore generale dell’Asl Foggia, il dottor Franco Carella, direttore del dipartimento di Prevenzione dell’Asl di Foggia e il sindaco del Comune di Vieste, dott.ssa Ersilia Nobile.
La tematica sarà poi approfondita dagli interventi del dottor Luigi Urbano, direttore del servizio veterinario provinciale Area C Asl Foggia, del professor Fulvio Marsilio, Preside della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Teramo e dal professor Augusto Carluccio, Preside del Corso di Laurea Tutela e Benessere Animale. Si entrerà nel vivo del dibattito con la dottoressa Sonia Amendola, presidente dell’associazione “Unica”, con il dottor Antonio Lauriola, responsabile del servizio Informo Servizio Veterinario del dipartimento di Sanità Pubblica dell’Usl di Modena, con la dottoressa Annalisa Lombardini, responsabile del progetto Pet-Therapy Regione Emilia Romagna e con la dottoressa Giovanna Dicarlo, psicologa.
Parteciperanno all’iniziativa anche il responsabile nazionale relazioni istituzionali Enpa, il senatore Maurizio Pieroni, il responsabile nazionale aree protette Legambiente, dottor Antonio Nicoletti e il vicepresidente del centro “Cultura del Mare”, il professor Giovanni Simone.
Al termine della manifestazione, a cui parteciperanno anche le scolaresche del Comune di Vieste, saranno liberati nel proprio ambiente naturale tartarughe marine e uccelli selvatici dell’osservatorio faunistico provinciale. “Alla luce dei risultati positivi – spiega il direttore del servizio veterinario provinciale Area C Asl Foggia, Luigi Urbano – che la Pet-Therapy sta riscontrando in tutta Italia affiancata alle terapie mediche per alcune patologie o per i disagi emotivi di bambini e anziani, riteniamo indispensabile lavorare anche in Puglia per il raggiungimento di questi obiettivi. Si tratta di un primo evento importante per accendere i riflettori sui benefici che gli animali possono portare all’uomo anche per migliorare il proprio stato di salute”.
Area Comunicazione
Per info: dott. Luigi Urbano direttore servizio veterinario provinciale Area C Asl Foggia 0881.884192
Condividi in FacebookFOGGIA – Sicurezza sul lavoro, Amica rischia grosso – Gli ispettori danno 30 giorni all’azienda
I verbali dei tecnici della servizio Spesal della Asl -Le visite cominciate dopo la morte di Antonio Di Gennaro

I mezzi della Amica
Un mese per mettersi in regola e per garantire condizioni di sicurezza ai lavoratori della fallita società Amica; altrimenti, prima ancora dei creditori, sarà la Asl di Foggia ad apporre i sigilli all’azienda.
È il contenuto dei verbali di ispezione dello Spesal (il servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro) della Asl Foggia a tenere banco in queste ore, con un vertice in prefettura e un impegno formale dell’amministrazione comunale e della curatela fallimentare a mettersi in regola quanto prima.
Gli ispettori della Asl hanno rilevato violazioni in materia di sicurezza negli impianti, negli uffici, presso le officine.
Molte delle carenze erano note, alcune le avevano denunciate i sindacati nei mesi scorsi.
Altre rischiavano di bloccare i servizi con evidenti e gravi ripercussioni sulla raccolta.
Pericolo che per il momento è stato scongiurato con gli impegni assunti dal Comune con la Asl.
Le ispezioni sono scattate dopo la denuncia dei sindacati all’indomani della morte di Antonio Di Gennaro, dipendente della società deceduto mentre lavorava nella discarica di Passo Breccioso.
Incidente sul quale non si conoscono ancora le risultanze alle quali è approdata l’inchiesta della Procura della Repubblica che è ancora in corso. Ma in questo momento sono gli ispettori dello Spesal a fare più paura ai vertici dell’azienda e, in maniera indotta, all’amministrazione comunale.
Secondo alcune indiscrezioni negli impianti manca la segnaletica e le aree di sicurezza per la movimentazione dei mezzi; vi sono problemi, inoltre, anche per la pavimentazione dell’autoparco; sono stati poi trovati estintori non revisionati negli uffici, prodotti privi di contrassegni.
Carenze igieniche e nel corredo dei lavoratori, l’assenza di un corrimano in una scalinata.
Gli spogliatoi e le docce di corso del Mezzogiorno non era suddivisi tra uomini e donne. Ma per questo la curatela aveva già provveduto, in quanto le lavoratrici utilizzano bagni e spogliatoi della palazzina in via Fratelli Biondi.
Ieri mattina sono partiti alcuni interventi per mettersi in regola. Come raccontavano alcuni autisti, è stata delimitata l’area nel piazzale di manovra. «Questa è la prescrizione dello Spesal per la quale ci vorranno alcune settimane – spiega la curatrice Mirna Rabasco – abbiamo comunque, grazie alle transenne e alla segnaletica che prontamente ci ha messo a disposizione il sindaco, un percorso sicuro per i mezzi in uscita e in entrata. Entro lunedì copriremo le buche e poi si provvederà a rifare l’intera pavimentazione con una gara».
Nel verbale di chiusura dell’ispezione c’erano anche violazioni riguardanti i mezzi rilevate dagli ispettori mesi fa prima del fallimento. Violazioni che sono state già sanate.
È stato anche indispensabile pagare la sanzione amministrativa di 1200 euro.
Antonella Caruso da Corriere del Mezzogiorno/Foggia
Condividi in FacebookBARI – Sanità pugliese trema ancora a Bari e Foggia altri indagati
Dalla vecchia indagine sugli accreditamenti (nel capoluogo), alla più recente inchiesta foggiana sugli appalti nella Asl. La sanità torna in primo piano con un’altra probabile ondata di inchieste che partono dai palazzi di giustizia e arrivano in quelli della politica.
E c’è di mezzo ancora una volta l’ex assessore Alberto Tedesco, ma anche l’ex vicepresidente della giunta Alessandro Frisullo, già arrestato per i suoi rapporti con Tarantini e oggi a processo.
Quello sugli accreditamenti è un vecchio fascicolo della Finanza, finito oggi sulla scrivania del procuratore aggiunto Lino Giorgio Bruno. Una quarantina gli indagati tra politici, dipendenti regionali e imprenditori. Al centro, una serie di atti che – secondo l’accusa – avrebbero finito per favorire alcune cliniche private. La novità, rispetto alle vecchie indagini, sono i collegamenti scoperti dai finanzieri tra una delle strutture finite nel mirino e uno spettacolare fallimento avvenuto a Bari negli anni scorsi: i soldi del «crac», insomma, sarebbero stati reinvestiti nella sanità.
Secondo le indagini, dunque, i proprietari di una o più strutture private – grazie all’intervento politico – avrebbero ottenuto accreditamenti con la Regione cui non avrebbero avuto diritto.
Un esempio è la Kentron, una clinica di Putignano già al centro di numerosi accertamenti, il cui accreditamento è stato approvato due volte dopo che un blitz dei Nas aveva indotto gli uffici ad annullare la prima.
In questi mesi la Finanza ha riesaminato le migliaia di intercettazioni telefoniche e le decine di informative prodotte negli ultimi due anni. E nel caso della Kentron è saltata fuori un’intercettazione del 27 novembre 2007, quando la giunta regionale approvò – assessore era ancora Alberto Tedesco, quel giorno assente – il primo accreditamento della struttura: l’allora vicepresidente Sandro Frisullo chiamò uno dei proprietari della struttura e passò il telefono a Nichi Vendola. «Auguri e complimenti», è il senso della frase pronunciata dal governatore a proposito del via libera. L’indagine non riguarda in alcun modo il presidente, ma potrebbe avere incrociato alcuni altri esponenti della prima giunta-Vendola: gli ultimi atti depositati in procura contengono infatti numerosi riferimenti politici.
Ben più complicata la situazione a Foggia, dove l’inchiesta dei Carabinieri ha incrociato un’iniziativa simile portata avanti dalla Finanza. Proprio gli echi di questa inchiesta, secondo indiscrezioni politiche, avrebbero portato alle dimissioni dell’ex direttore generale della Asl, Ruggero Castrignanò, e forse anche a quelle dell’ex assessore regionale Tommaso Fiore.
Il fascicolo è cominciato con una «normale» inchiesta (coordinata dal procuratore capo di Foggia, Vincenzo Russo, con il pm Antonio Laronga) che esattamente un anno fa è culminata in una serie di arresti con le accuse di corruzione, turbativa d’asta e falso: nel mirino piccole forniture per ospedali del Foggiano.
Ma poi dalle perquisizioni nell’abitazione di uno degli arrestati sarebbero saltate fuori alcune foto che testimoniano il coinvolgimento di un esponente politico. E l’indagine si è allargata a fatture per operazioni inesistenti emesse da alcune cooperative del servizio 118 e pagate dalla Asl: parte dei fondi – questa è l’ipotesi – potrebbe essere finita nelle tasche dei politici.
Negli scorsi mesi risultano approfondimenti compiuti a carico di almeno 4 consiglieri regionali, di cui uno dell’opposizione. Ieri il presidente della commissione Sanità, Dino Marino, ha definito «destituita di ogni fondamento» la notizia di un’indagine a suo carico.
g.l. – m.s. da La Gazzetta del Mezzogiorno
Condividi in FacebookBARI – Sanità, due nuove inchieste a Bari e a Foggia

Indagati Tedesco e Marino, terremoto sul Pd.
Accreditamenti e forniture, decine e decine di indagati.
Il senatore, ex assessore, coinvolto con altre 44 persone: l’ipotesi di reato è che la giunta regionale abbia concesso convenzioni a strutture sanitarie che non ne avevano i requisiti.
E per le forniture nei guai il presidente della commissione sanità alla Regione
Forse è il caso per un momento di non parlare di ostriche e cozze pelose.
Perché sul Partito democratico pugliese, e sull’intero governo regionale di centrosinistra, sta per abbattersi qualcosa che è più di una semplice bufera.
Il tema è la sanità. Quindi è una storia di soldi.
Le inchieste sono due e riguardano i massimi esponenti del partito. La prima nasce dalla procura di Bari.
La seconda da quella di Foggia.
La prima ha come protagonista principale il senatore Alberto Tedesco, ex assessore alla Sanità.
La seconda il consigliere regionale, e presidente della commissione sanità, Dino Marino.
Sono entrambi indagati, e con loro altre decine e decine di persone, per lo più dirigenti dell’assessorato e della Asl di Foggia.
Tedesco è indagato con altre 44 persone nella maxi inchiesta sugli accreditamenti delle cliniche. L’ipotesi di reato è che la giunta regionale abbia concesso convenzioni a strutture sanitarie che non ne avevano i requisiti. E che lo abbiano fatto sulla base di premesse false.
La giunta sarebbe però stata indotta in falso dalle strutture regionali e da alcuni assessori compiacenti, tra cui appunto l’assessore Tedesco, che invece avrebbero avuto interessi all’accreditamento della clinica.
L’inchiesta parte dalla clinica Kentron di Putignano, oggetto di una lunga inchiesta del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza coordinata dall’allora pm (oggi assessore) Lorenzo Nicastro.
L’indagine, che partendo dall’imprenditore Ritella sfiorava i vertici del Partito democratico, aveva portato al sequestro e poi al dissequestro della clinica (che poi aveva ottenuto un nuovo accreditamento, avendo messo le carte a posto). Quell’inchiesta non era però mai stata chiusa ed è finita, dopo l’andata di Nicastro, sulla scrivania dei pm Francesco Bretone e Marcello Quercia.
Il fascicolo è stato ripreso, incrociato con stralci dell’indagine effettuata dai carabinieri che si erano occupati del senatore Tedesco, aggiornato in alcuni punti. E l’indagine è rinata tanto da raccontare in maniera assai efficace – dicono gli investigatori – il reale intreccio tra politica e macchina amministrativa.
Un intreccio che ha permesso a imprenditori privati di arricchirsi alle spalle delle casse regionali e spesso della salute dei cittadini.
La Finanza ha depositato nelle scorse settimane l’informativa finale che ora è al vaglio del procuratore aggiunto Giorgio Lino Bruno, che coordina tutti i fascicoli sulla pubblica amministrazione: sta a lui, insieme con i sostituti, decidere il da farsi.
Assai delicata è anche l’indagine che ha condotto la procura di Foggia con i carabinieri del Nas di Bari. L’indagine è coordinata direttamente dal procuratore Vincenzo Russo ed è una prosecuzione di quella che a dicembre portò agli arresti di sei persone tra medici, imprenditori e dirigenti della Asl. Scavando in quell’inchiesta – e sui computer di alcuni indagati – i carabinieri avrebbero ricostruito una rete di interessi che porta diritto al presidente della commissione sanità della Regione, Dino Marino, che per questo è stato iscritto nel registro degli indagati.
Il reato dal quale è partita l’indagine è di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, falso e truffa ai danni del servizio sanitario nazionale. Al centro dell’indagine ci sono una serie di forniture ospedaliere andate a imprenditori “amici”: il meccanismo era sempre il solito, con la politica che faceva pressione sui dirigenti della Asl e i funzionari che forzavano le pratiche per favorirli.
Alla politica si arriva dopo che un anno fa furono arrestati due imprenditori, Raffaele Granatiero e Nazario Di Stefano, il tecnico Giovanni Bruno e Vincenzo Nuzziello, noto imprenditore foggiano e fratello del consigliere regionale Anna Nuzziello.
Oggetto dell’indagine era una gara d’appalto deliberata nel 2008 per l’acquisto di attrezzature sanitarie che servivano a marchiare i ferri delle sale operatorie degli ospedali di Manfredonia, Cerignola, San Severo e Lucera, per renderli sempre riconoscibili in caso di furto.
L’operazione era costata 208mila euro e secondo la procura era assolutamente inutile.
«La gara d’appalto era stata fatta – spiegarono gli inquirenti – senza che, tra l’altro, i direttori sanitari dei quattro ospedali della Asl avessero mai inoltrato alcuna segnalazione circa la necessità e l’urgenza di acquistare la strumentazione, ritenuta non essenziale».
In quell’occasione furono perquisite le abitazioni degli arrestati oltre che gli uffici e la direzione generale della Asl.
E proprio quelle perquisizioni avrebbero permesso all’indagine di fare il salto di qualità e di raggiungere il livello politico. Non solo.
A casa di Vincenzo Nuzziello furono trovati gli atti del bando di gara, con le offerte delle altre società partecipanti alla gara stessa. Ben cinque ditte (la Css di Foggia, la Medical Shuttle, la Genko Italia, la For Medical e la Effe Multiutility di Urbino) che erano tutte indirettamente controllate da Nuzziello.
L’imprenditore, grazie a informazioni che riusciva a ottenere in anteprima sui bandi, creava una serie di società e partecipava da solo al bando in modo tale da essere certo di aggiudicarselo. Un meccanismo che ha ripetuto in diverse occasioni e che ora potrebbe metterlo ancora una volta nei guai.
(21 marzo 2012)
”Gravi indizi contro Tedesco capo di una cupola sulla Sanità”
Le motivazioni della sentenza dei supremi giudici, che confermano anche la pericolosità sociale dell’ex assessore, per il rischio di recidiva, e la necessità di misure cautelari
Sono “gravi” gli indizi di colpevolezza con riferimento all’accusa di essere a capo di una organizzazione a delinquere, che lottizzava la sanità pubblica in Puglia, a carico dell’ex senatore del Pd, ora passato al gruppo misto, Alberto Tedesco. Lo sottolinea la Cassazione, nelle motivazioni della sentenza 9117 depositata oggi e relativa all’udienza dello scorso 16 dicembre.
I supremi giudici confermano anche la pericolosità sociale di Tedesco, per il rischio di recidiva, e la necessità di misure cautelari. Ad avviso della Cassazione, “la cessata carica di assessore regionale alla Sanità (ricoperta durante la prima giunta Vendola, ndr) non ha fatto venir meno il pericolo di recidiva, dal momento che Tedesco “continua a mantenere relazioni e rapporti con burocrati e funzionari rimasti all’interno dell’amministrazione sanitaria grazie anche al suo rilevante ruolo politico di senatore della Repubblica”.
Aggiunge inoltre la Suprema Corte, confermando la richiesta di arresti domiciliari formulata dal Tribunale del riesame di Bari lo scorso 18 aprile – su ricorso del pm, mentre il gip aveva chiesto la misura per il meno grave reato di corruzione – che il rischio di reiterazioni dei reati è rappresentato soprattutto “dai dimostrati collegamenti e interessi che l’indagato ha con la ‘Aesse Hospital’, società operante nel settore della sanità e facente capo alla famiglia Tedesco”.
Per quanto riguarda l’accusa di essere a capo, con “frenetica ingerenza”, di una “rete in progress” che coinvolgeva manager, imprenditori e dirigenti, la Cassazione ritiene che il riesame abbia “coerentemente motivato” sui “gravi indizi”, dimostrando, allo stato degli atti, “l’esistenza di un contesto associativo, capeggiato da Tedesco, finalizzato all’acquisizione della gestione e del controllo di concessioni, autorizzazioni, appalti e servizi pubblici per la realizzazione di profitti e vantaggi ingiusti, anche a favore di imprenditori utilizzati per sostenere la propria campagna elettorale”. Per due volte, lo scorso 20 luglio e il 15 febbraio, il Senato ha respinto la richiesta di arresto per Tedesco.
GIULIANO FOSCHINI da Bari.Repubblica.it
Condividi in FacebookBARI – Giunta regionale pugliese, i provvedimenti approvati
La giunta regionale pugliese si è riunita oggi ed ha approvato una serie di provvedimenti di cui informa una nota dell´ufficio stampa della Regione. Il dott. Attilio Manfrini, già Commissario all´azienda Sanitaria di Foggia, è stato nominato dalla giunta regionale Direttore Generale per un periodo di tre anni, a decorrere dalla data di insediamento con rapporto esclusivo e regolato da contratto di diritto privato.
L´esecutivo ha approvato le indicazioni degli obiettivi generali, di settore e specifici per l´Agenzia regionale per le attività irrigue e forestali. La giunta regionale ha attribuito le funzioni di Osservatorio Regionale per le Biodiversità all´Ufficio Parchi e Tutela della Biodiversità del Servizio Assetto del Territorio.
In particolare, si tratta di funzioni conoscitive e propositive per la conservazione, fruizione e valorizzazione della biodioversità e del patrimonio ambientale della Regione e dei caratteri identitari di ciascun ambito del territorio regionale, nonchè per la sensibilizzazione e mobilitazione partecipativa della società pugliese verso un quadro di sviluppo sostenibile e tutela ambientale.
L´esecutivo ha infine valutato – si legge nel comunicato – la qualità delle acque di balneazione per le province pugliesi in base al campionamento effettuati dall´Arpa Puglia.
da Teleradioerre
Condividi in FacebookASL Foggia – COOPERATIVA FUTURA ULTIMO ATTO
Un incontro era già in programma tra la dirigenza Asl, dott. Manfrini e la cooperativa Futura, di Monteleone di Puglia.
Con l’arrivo del finanziamento regionale dei 100 milioni di euro destinati all’Asl di Foggia per le strutture psichiatriche private ed accreditate, la direzione Asl doveva concludere con tutte le strutture la ripartizione di queste somme (determine) attraverso l’ incontro con tutte le dirigenze e pianificare le rispettive determine.
Il dott. Manfrini aveva promesso l’incontro con il cda Futura, ma questo tentativo è fallito in quanto lunedì 12 marzo , erano assenti il responsabile compartimentale della sanità mentale, il dott. Bellomo e il dott. Pillo, consulente della Futura.
L’incontro poi è stato rimandato a giovedì 15 mattina. Giovedì mattina, invece si sono presentati al 4 piano di piazza Libertà a Foggia, oltre all’intero cda Futura, anche il sen. Carmelo Morra, forse per facilitare il colloquio e il facile accordo da stipulare e per ricevere le somme destinate alla Futura per
il lavoro svolto.
La Futura è in arretrato di 3 mensilità, da gennaio a marzo 2012, che l’asl non gli dà un becco di un quattrino.
E mentre i lavoratori non percepisco lo stipendio di 13 mensilità, la futura invece ha intascato tutte le
determine per l’anno 2011 (circa 2,5 milioni di euro).
Il sen. Morra ha aspettato per circa un’ora, con il rimanente Cda Futura, nella sala di aspetto del Dott. Manfrini al 4 piano dell’Asl di Foggia, poi ha chiesto urgentemente alla segretaria del dott. Manfrini di essere ricevuto, ma lo stesso dott. Manfrini uscendo dal suo studio ha detto al sen. Morra che loro non avevano alcun incontro, e che quindi non poteva né ricevere lui e ne la Futura.
Mandando così su tutte le furie il sen. Carmelo Morra che imprecava con i suoi fedelissimi e li invitava a recarsi presso lo studio del legale della Cooperativa Futura, per diffidare l’Asl di Foggia.
I Lavoratori
Comunicato Stampa
Riorganizzazione sanità, Bordo (PD): “Basta interventi frammentari; la Regione deve coordinare la programmazione delle ASL”
“La riorganizzazione del servizio sanitario non puo’ procedere con interventi frammentari e disarticolati tra loro: la Regione deve coordinare le singole iniziative delle ASL per evitare squilibri territoriali e disservizi agli utenti”.
E’ Michele Bordo, deputato del PD, a chiedere l’immediata attivazione di un “tavolo tecnico – politico presso l’assessorato regionale alla Salute per programmare organicamente la seconda parte del piano di rientro, fissando obiettivi chiari e misure operative coerenti”.
La richiesta nasce anche dalla verifica dell’esistenza di un atto di indirizzo della ASL Foggia, assunto dall’ex direttore generale Ruggero Castrignano’, che prevede la drastica riduzione delle strutture complesse oggi esistenti nei diversi ospedali della Capitanata ed in modo particolare presso il San Camillo De Lellis di Manfredonia.
“Se attuata – continua Bordo – questa decisione provocherebbe il progressivo declino del presidio ospedaliero manfredoniano e in prospettiva anche la sua possibile chiusura.
Le professionalita’ mediche piu’ mature, di fronte ai tagli dei posti per primari, potrebbero giustamente scegliere di emigrare verso altri nosocomi, dove proseguire la carriera, determinando la progressiva riduzione della qualit¢ dei servizi e di conseguenza degli utenti.
L’accelerazione che il presidente Vendola vuole imprimere all’attuazione del piano di rientro non pu determinare scelte frettolose, sbagliate e che non producono tra l’altro alcun beneficio finanziario. Il diritto alla salute dei cittadini non si garantisce con scelte ragionieristiche senza intervenire sugli sprechi e gli eccessi.
I bisogni si assicurano facendo una seria programmazione regionale, tagliando le spese inutili, facendo il centro unico per gli appalti, controllando la spesa dei farmaci, impedendo i fenomeni di corruttela e le inefficienze, investendo sulla medicina di base.
La Regione non puo’ continuare ad intervenire in modo sporadico e senza un disegno strategico, perche’ in questo modo rischia solo di aggravare situazioni gia’ molto difficili.
La decisione di ridurre cosi’ drasticamente il numero delle strutture complesse in Capitanata e, in modo particolare, a Manfredonia non puo’ essere assunta dal solo direttore generale della ASL, al quale chiedo di revocare l’atto di indirizzo ereditato – conclude Michele Bordo – ma deve essere parte di una programmazione piu’ ampia e articolata dell’offerta sanitaria in provincia di Foggia”.
Ufficio stampa PD Capitanata
Condividi in FacebookI DIPENDENTI DELLA FUTURA PRONTI ALLO SCIOPERO GENERALE SE NON RICEVONO GARANZIE ECONOMICHE GIA’ DA MARTEDI’ PROSSIMO.
Continua il disagio dei lavoratori della Cooperativa Futura, che al 20 marzo c.m., sono a credito di ben 13 mensilità arretrate.
I dipendenti infatti hanno ricevuto le mensilità di febbraio e marzo 2011, al 17 dicembre 2011. Questa situazione è diventata insostenibile , a detta dei lavoratori che continuano a lavorare pur non percependo i loro ben meritati stipendi.
I lavoratori di Foggia hanno intimato all’Azienda il blocco totale della loro attività lavorativa nei centri psichiatrici di Foggia, se non ricevono dovute garanzie per il loro futuro economico, e sono pronti a fare esplodere la loro rabbia, protestando alla Asl di Foggia, tutto questo già entro martedì prossimo.
Il Cda Futura ha cercato in queste ultime settimane, di avere un dialogo con la dirigenza Asl, e con il nuovo Direttore Generale Dott. Manfrini, e ma andato male il tentativo, tanto che già martedi scorso si dovevano incontrare e l’incontro è stato rimandato a giovedì 15 marzo.
Colpo di scena anche giovedì 15 mattina, l’intero staff del Cda Futura con il sen. Carmelo Morra in testa, si sono fatti annunciare all’ufficio del dott. Manfrini al 4° Piano, ma il Direttore dell’Asl, si è rifiutato di riceverli, mandando su tutte le furie il sen. Carmelo Morra.
Purtroppo sono anni che la Futura riceve aiuti e spinte politiche per il contratto di lavoro con l’Asl di Foggia, che continua a proroghe illimitate senza dare certezze future ai dipendenti che sopportano tutto questo stress, lavorando gratis se non a volontariato.
Da considerare che l’80% dei dipendenti provengono dai localite del sub-appennino dauno e le spese della benzina con il caro carburante che aumenta sono molto eccessive.
Altri decreti ingiuntivi sono stati e vengono depositati al tribunale di Foggia, qualcuno intravede un possibile mossa fallimentare dell’Azienda che porterebbe allo stremo i lavoratori, illudendoli che tutto si aggiusterà.
Questa è la politica di Nicola Saggese, che continua a tenere filo diretto con i lavoratori di Foggia, promettendo la fine della crisi imminente e che tutto si aggiusterà, ( nonostante i 5 milioni di euro di debiti che vanta la Futura per la negligenza del suo staff dirigenziale) perché c’è il sen. Morra che vede e provvede.
Altra notizia è l’avvento di una futura gara d’appalto che l’asl potrebbe indire e che la Futura porterebbe i lavoratori alle porte per poi lasciare ad altri, lo strascicante peso che si trascina da anni, il loro fallimento…..
I lavoratori stressati, vessati, le strutture fatiscenti, prive di personale, con personale deluso senza visione del proprio futuro lavorativo e dignitoso, carenza di personale, personale che non riesce a lavorare a svolgere il proprio lavoro perché non è motivato, non può prendere le ferie perché manca il personale. Non ci sono controlli, non viene fatto alcun controllo.
Diteci voi come può una si fatta Cooperativa oltrepassare ed andare oltre un iter per il suo accreditamento regionale, mai intrapreso.
Forse possibile solo nella testa di Nicola Saggese, che continua a buttare sempre e le stesse storielle che al di là delle nuvole ci sarà sempre un domani, il domani che verrà, ………martedì prossimo forse……
I Lavoratori
Comunicato Stampa
Ancora discariche di ethernit e amianto nella città di Lucera.
Il 18 febbraio 2012, il Comando di Polizia Municipale di Lucera, unitamente a personale dell’ASL-FG ha rinvenuto, presso la località Sportelle, più precisamente sulle particelle 105 e 106 del foglio 78 agro di Lucera, numerose lastre di ethernit custodite in sacchi di plastica, oltre che accatastate libere su supporto in ferro servito probabilmente per facilitarne il trasporto e l’abbandono.
Accertato che questo materiale contiene amianto e che qualora danneggiato oppure sottoposto all’azione degli agenti atmosferici può rilasciare in atmosfera fibre pericolose cancerogene facilmente inalabili e considerato che l’area oggetto dell’abbandono di questo dannosissimo materiale è ubicata a poche decine di metri da uno degli accessi al quartiere Lucera 2, frequentato da cittadini e operatori agricoli che vi transitano per raggiungere i propri fondi, si deve provvedere a rimuovere con urgenza il materiale accumulato.
Sarà la ditta Tecneco Servizi Generali srl con sede in Foggia alla via Manfredonia, l’azienda che si occuperà della bonifica dell’area in località Sportelle interessata da questo indecoroso abbandono di lastre di ethernit ed altri rifiuti contenenti amianto.
da newsetvlucera.it
Condividi in FacebookORTANOVA – L’ISOLAMENTO DEI 5 REALI SITI
Con stupore apprendiamo l’imminente chiusura del Centro di Salute Mentale di Orta Nova, dove tante sono le famiglie dei 5 Reali Siti ( Orta Nova, Carapelle, Ordona, Stornara e Stornarella) che vi si recano per le cure del caso.
Con la chiusura del CIM a Orta Nova i pazienti si dovranno spostare su Cerignola, il che aggraverebbe, ulteriormente, i tanti problemi che trovano a dover affrontare quotidianamente.
Questo territorio, peraltro, è già carente di strutture sanitarie come un pronto soccorso ( per ogni emergenza, infatti, bisogna correre a Foggia o a Cerignola ), servizi primari per effettuare radiografie e/o visite specialistiche per le quali bisogna aspettare mesi nonché il presidio di guardia medica composto da un solo medico che per effettuare le visite domiciliari è costretto a chiudere l’ambulatorio con notevole disagio per l’intera collettività.
Non solo ma per effettuare analisi di laboratorio con prelievi a domicilio ( si pensi alle persone inferme e agli anziani) bisogna aspettare un mese. Se verrà chiuso anche il C I M siamo al completo isolamento dei 5 Reali Siti, tenuto anche conto che alcune figure professionali come lo psichiatra e lo psicologo non sono già più operanti da mesi ed i pazienti sono costretti a recarsi a Cerignola.
La Cisl di ORTA NOVA lancia un appello all’ Assessore Regionale alla Sanità e al Direttore Generale ASL di Foggia, affinché non solo non venga soppresso il CIM ma venga anche ripristinato il servizio di psichiatria che con le sue figure professionali tanto e bene operava su territorio.
Il Coordinatore USC – CISL
Antonio Abruscio
FOGGIA – CS Conferenza Stampa Fondazione Barone
La Fondazione Barone prima R.S.S.A. di Foggia Conferenza stampa di presentazione di un importante protocollo d’intesa tra la storica struttura foggiana e l’Asl di Capitanata. Presenti, tra gli altri, mons. Francesco Pio Tamburrino, Arcivescovo della Diocesi di Foggia-Bovino, ed Elena Gentile, Assessore Regionale al Welfare. La Fondazione “Maria Grazia Barone” è la prima struttura di Foggia che diventa Residenza Socio Sanitaria Assistenziale per anziani (R.S.S.A.).
Lunedì 12 marzo alle ore 12.00, infatti, presso la sede dell’istituto, sito in via Marchese De Rosa n° 1, sarà siglato un importante protocollo d’intesa tra il Presidente della storica struttura foggiana, Alba Mazzeo, ed il Commissario Straordinario dell’Azienda Sanitaria Locale, Attilio Manfrini.
Contestualmente alla firma si terrà una conferenza stampa per illustrare i dettagli dell’accordo.
La convenzione, tra i suoi vari punti, prevede che, nell’ambito delle attività socio assistenziali e sociosanitarie integrate a favore degli anziani, l’Asl di Foggia si avvalga delle prestazioni della R.S.S.A.
“Maria Grazia Barone” per ben 83 posti letto; l’Azienda Sanitaria Locale usufruirà del lavoro della Fondazione per l’assistenza residenziale a favore di anziani non autosufficienti che non necessitano di prestazioni sanitarie complesse, ma che richiedono un alto grado di assistenza alla persona.
Si tratta, infatti, di interventi di tipo assistenziale e socioriabilitativo ad elevata integrazione sociosanitaria a persone che non sono in grado di condurre una vita autonoma e le cui patologie, non in fase acuta, prevedono limitati livelli di ricuperabilità dell’autonomia.
La Fondazione Barone garantirà le prestazioni avvalendosi delle proprie strutture, attrezzature e personale qualificato, tutto secondo la normativa vigente.
Dunque, un altro importantissimo tassello che si inserisce nella secolare storia della Fondazione “Maria Grazia Barone”.
Dopo gli interventi dei due firmatari, che illustreranno tecnicamente l’accordo contrattuale, sono previsti i contributi del Sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, del Presidente della Provincia, Antonio Pepe, dell’Assessore Regionale al Welfare, Elena Gentile, e dell’Arcivescovo della Diocesi di Foggia-Bovino, mons. Francesco Pio Tamburrino.
All’incontro con la stampa saranno anche presenti il Prefetto di Foggia, Giovanni Francesco Monteleone, il Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Foggia-Bovino, mons. Filippo Tardio, e gli assessori alle Politiche Sociali di Comune e Provincia, Pasquale Pellegrino e Antonio Montanino.
L’Ufficio delle Comunicazioni Sociali
Condividi in Facebook




