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Manfredonia, “intimidazione a responsabile ospedale, condanna”

Pubblicato mercoledì, 28 gennaio 2015
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Manfredonia – ATTO intimidatorio ai danni di un “responsabile della direzione sanitaria dell’ospedale San Camillo De Lellis”. Da raccolta dati, ieri pomeriggio verso le ore 18 all’interno del parcheggio dell’ospedale – durante l’orario di servizio dell’uomo – ignoti avrebbero tagliato i copertoni anteriori e posteriori dell’auto di proprietà del responsabile. Sul posto una pattuglia della polizia. L’associazione ‘Libero Impegno’ di Manfredonia e tutti i colleghi del responsabile della direzione sanitaria, vittima dell’atto intimidatorio, “condannano in una nota i fatti avvenuti, confidando in una rapida individuazione del responsabile del gesto”.

da statoquotidiano

 

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Cerignola – Amici del Buongusto nuova stagione teatrale

Pubblicato mercoledì, 28 gennaio 2015
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Questa Associazione, coerente con la propria mission, anche quest'anno propone una commedia in vernacolo cerignolano, incentrata sulla famiglia Cantalanotte. Il 28 Febbraio, l' 1 ed il 2 Marzo prossimi, nella superba cornice del Teatro Mercadante, per il NONO anno consecutivo, andranno in scena le nuove gesta dei Cantalanotte. Quest'anno Cilluzzo (eccellentemente interpretato da Angelo Labia) e Iaiella (interpretata da una straordinaria Gianna Graziano) dovranno districarsi con l'invadenza de " I cuggein ciau né", che costituisce anche il titolo della commedia. Come i più ricorderanno, negli anni sessanta, ai tempi del boom economico, Cerignola fu fra i maggiori "fornitori di braccia" per le aziende del Nord, determinando biblici flussi migratori. La caratteristica principale degli emigranti in cerca di lavoro nelle fabbriche del Nord, fu quella di tornare a Cerignola ad agosto (mese di chiusura delle fabbriche) per le vacanze estive, che realizzavano a spese dei parenti che li ospitavano. In quel mese ostentavano il loro diverso status di "nordici", ritenuto "superiore", esibendo per il Corso abbigliamenti a dir poco estrosi, esprimendosi con un italiano assai maccheronico e, soprattutto, salutando gli amici e compaesani con l'espressione "ciau né", che costituì la loro etichetta identificativa. Nella commedia in argomento Iaiell~ pur di accontentare i suoi cugini "nordici", il furbo ed opportunista Savino (Francesco cotugno) e la moglie, la timorosa Santella (Dora Labia), con la complicità di un negoziante napoletano doppiogiochista, Pasquale (Raffaele Pacifico), ordisce una sorta di congiura alle spalle ed a danno di Cilluzzo, che si complica per le irruenti intrusioni delle civettuole ed intriganti comari Cietta (Chiara cannone) e Ciandella (Antonella Tedeschi), dello stravagante compare Angiuludd (Saverio Giordano) e del malizioso ed impertinente figlioletto dei Cantalanotte, Cenzino (Vincenzo Belluna). Chi ne sconta le conseguenze sono, da un lato, la figlia dei Cantalanotte, Sinella (Marina leva), ed il suo fidanzato, Mattiuccio (Michele Avello) , che continuano inutilmente ad inseguire il proprio matrimonio e, dall'altro, i coniugi proprietari della casa per vacanze di Margherita di Savoia, Salvatore (Mario Massafra) e Addolorata (Raffaella Cimmarrusti), che inseguono il pagamento del mese di fitto della casa. In tutto questo, le situation-comedy che si esprimono e si sviluppano, faranno certamente sbellicare dalle risate e, quindi, divertire il pubblico, così come è sempre avvenuto negli otto anni precedenti. Va sottolineato, a conclusione, che questa Associazione finalizza la commedia di quest'anno al "battesimo" ed alla promozione della neonata Associazione "INSIEME PERL'AUTISMO – UN MONDODENTROIL MONDO- ONLUS".

 

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Vertenza Sangalli Vetro, Sindaco di Iasio: “L’azienda accetti l’amministrazione straordinaria. Il Governo ci aiuti a trovare investitori”

Pubblicato mercoledì, 28 gennaio 2015
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Roma – Si è conclusa la riunione presso il Ministero dello Sviluppo Economico legata alla vertenza Sangalli Vetro. Il Sindaco di Monte Sant'Angelo, Antonio di Iasio, al termine dell'incontro dichiara: "Sangalli non sarà più un nostro interlocutore. L'unica cosa che gli resta da fare è accettare l'amministrazione straordinaria, come chiesto anche dal Ministero, e farsi definitivamente da parte. Il Governo però ora intervenga con forza su questa vertenza. Abbiamo bisogno di nuovi investitori". "Sangalli, fino ad ora, ha solo giocato, offendendo i cittadini del nostro territorio. Ha offeso, peraltro, tutte le Istituzioni che dall'inizio si sono resi disponibili a risolvere la questione, dal Ministero alla Regione, dai Comuni di Monte Sant'Angelo, Manfredonia, Mattinata ai Sindacati" – hanno dichiarato i Sindaci di Iasio, di Monte Sant'Angelo, e Riccardi, di Manfredonia. Al tavolo – presieduto dal dott. Giampietro Castano (responsabile dell'Unità per la gestione delle vertenze delle imprese in crisi del Mise) – insieme ai sindaci di Monte Sant'Angelo, Manfredonia e Mattinata, i Sindacati nazionali e locali, l'Azienda. Per la Regione Puglia, l'Assessore al Lavoro, Leo Caroli, e il Presidente Nichi Vendola, che ha dichiarato: "La Regione Puglia e la Regione Friuli Venezia Giulia condividono la battaglia, così come la condividono i lavoratori". Il tavolo ministeriale è stato aggiornato a mercoledì 4 febbraio 2015.

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REATI AMBIENTALI QUATTRO DENUNCIATI DAL CORPO FORESTALE DELLO STATO

Pubblicato mercoledì, 28 gennaio 2015
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Nell'ambito di apposite operazioni di polizia giudiziaria finalizzate alla prevenzione e alla repressione dei reati ambientali, i Comandi Stazione di Cagnano Varano, Umbra e UTB di Umbra alle dipendenze del Coordinamento Territoriale di Mone Sant'Angelo, in diverse distinte operazioni hanno deferito a piede libero all'Autorità Giudiziaria quattro soggetti intenti ad esercitare attività venatoria in area protetta. I controlli sono stati estesi in varie località del territorio Garganico e in particolare nei paesi di Monte Sant'Angelo, Vico del Gargano, Carpino e Ischitella. Posti sotto sequestro penale probatorio armi e munizionamento. I responsabili dovranno rispondere a vario titolo di introduzione di armi e munizioni in area protetta, disturbo della fauna selvatica, rifiuto di fornire le proprie generalità sull'identità personale ed esercizio venatorio in zone vietate dalle leggi vigenti. Per segnalazioni in danno all'ambiente comporre il numero verde 1515.

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Presentato “l’Amico Giusto” uno sportello antiracket e antiusura che sarà disponibile al numero verde 800.900.767, a breve inoltre sarà istituita la Consulta Comunale sulla Legalità

Pubblicato mercoledì, 28 gennaio 2015
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Presentato dal Sindaco Francesco Miglio, dal vice sindaco Francesco Sderlenga e dall'assessore alla Legalità, Michele Emiliano, lo sportello antiracket e antiusura “l'Amico Giusto” promosso dalla Confesercenti che sarà realizzato in collaborazione con il Comune di San Severo. Lo sportello è stato illustrato dagli esponenti della Confesercenti Carlo Simone, presidente provinciale e Francesco Parente, presidente cittadino ed è raggiungibile gratuitamente al numero verde 800.900.767. “Lo sportello – spiega il presidente cittadino Francesco Parente – si occuperà in una prima fase dell'ascolto e del supporto morale agli imprenditori e poi metterà a disposizione i propri servizi e la consulenza legale oltre a costituirsi parte civile in un'eventuale fase processuale”. I rappresentanti della Confesercenti hanno anche lanciato l'idea di istituire una Consulta Comunale sulla Legalità, che allarghi la partecipazione alle altre associazioni, movimenti e rappresentanti istituzionali oltre che i rappresentanti delle forze dell'ordine. “Lo sportello antiracket e antiusura – spiega il Sindaco Francesco Miglio – è un ulteriore passo in avanti nell'intento di non lasciare soli i commercianti, gli imprenditori e i cittadini. A breve avvieremo anche le procedure per istituire la consulta sulla legalità coinvolgendo tutti i movimenti e le associazioni attive sul territorio. L'obiettivo è educare la comunità al rispetto delle regole e promuovere ulteriori iniziative che possano contribuire a raggiungere tale risultato”. L'assessore alla Legalità Michele Emiliano ha infine ribadito l'importanza che tali iniziative rivestono per assicurare alla comunità una maggiore tranquillità e vivibilità. “L'Amministrazione Comunale e un Sindaco – ha concluso l'assessore alla Legalità Michele Emiliano – non hanno poteri di indagini né di controllo. Ma con queste iniziative possono contribuire a quel cambio di mentalità necessario affinché la collettività tutta rispetti le regole e diminuiscano i fenomeni illegali. Con questa iniziativa dello sportello antiracket e con la Consulta sulla Legalità la comunità tutta potrà sentirsi ascoltata e avrà le istituzioni al proprio fianco, ma è necessario che tutti collaborino informando le forze dell'ordine di comportamenti o azioni che possono minare la tranquillità cittadina”.

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Rinvio a giudizio per dirigenti e amministratori dell’Amica di Foggia. Udienza il 24 febbraio

Pubblicato mercoledì, 28 gennaio 2015
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Arriva il rinvio a giudizio per 14 persone nell'inchiesta sul fallimento di Amica, azienda del Comune di Foggia per l'igiene urbana fallita per un debito di circa 600 milioni di euro. A prendere la decisione che grava su dirigenti e amministratori, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Foggia Rita Curci durante l'udienza preliminare. Archiviate le posizioni dell’ex vice prefetto Michele di Bari, dell’ex sindaco Orazio Ciliberti e degli ex assessori Italo Pontone, Angelo Benvenuto e Michele Del Carmine, oltre che di Carlo Marconi. Andranno invece a processo Pasquale Santamaria, Elio Aimola, Giovanni Ricci, Michele Simone, Maria Teresa Zingrillo, Saverio Balestrucci, Raffaele Brigida, Fabrizio Cangelli, Mario Mancaniello, Michele Milano, Giuseppe Salvato, Leonardo D’Aiuto, Lucia Murgolo e Fortunato Stati. Dall'indagine portata avanti dalla Guardia di finanza, con il coordinamento dei sostituti procuratori Enrico Infante e Giuseppina Gravina, emerge l'accusa per gli imputati, coinvolti a vario titolo dal falso in bilancio alla bancarotta fraudolenta e distrazione di fondi pubblici. Tra le contestazioni dell’accusa quella di “aver omesso di richiedere il pagamento delle somme dovute dal Comune per il conferimento e il trattamento dei rifiuti, mai pagate all’Amica, e d’aver omesso qualsiasi azioni a tutela di questi crediti verso il Comune”.

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Gargano, San Nicandro, caccia al cinghiale, denunciato

Pubblicato mercoledì, 28 gennaio 2015
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San Nicandro Garganico (Fg) – In località “Monte D’Elio in agro del Comune di San Nicandro Garganico, nel Parco Nazionale del Gargano personale del locale Comando Stazione Forestale, che aveva già rilevato nei giorni precedenti, l’esistenza di lacci in acciaio lungo una recinzione per la cattura del cinghiale, con l’uso di apparati video opportunamente apposti, sorprendeva una persona originaria del luogo mentre si introduceva nell’area protetta, con in spalla un fucile da caccia. La stessa è stata identificata e denunciata all’Autorità Giudiziaria per introduzione di armi nel Parco Nazionale del Gargano, per attività venatoria con mezzi vietati (lacci), in giornata non consentita e inoltre per omessa custodia di armi, in quanto, al momento della perquisizione, la carabina è stata trovata carica e pronta all’uso incustodita nel veicolo di proprietà del trasgressore.”.

DA STATOQUOTIDIANO

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Amministrazione provinciale in crisi. Niente soldi per scuole e strade

Pubblicato mercoledì, 28 gennaio 2015
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FOGGIA – L’amministrazione provinciale versa “in una grave crisi finanziaria”. Per l’edilizia scolastica, le strade provinciali e l’ambiente risorse non ce ne sono e il presidente Francesco Miglio non potrà in alcun modo far contrarre all’ente nuovi mutui. Ma soprattutto l’amministrazione dovrà tagliare drasticamente “l’elevata spesa per le utenze”. I fornitori di gas, energia elettrica, gasolio e telefonia hanno inviato numerosi solleciti a causa delle fatture non pagate e minacciano di interrompere la fornitura di questi servizi. A preoccupare soprattutto la fornitura di gas metano alle scuole superiori. E’ il quadro molto preoccupante contenuto in una lettera, di cui il Corriere del Mezzogiorno rivela importanti aspetti, che il dirigente del settore finanziario della Provincia, Rosa Lombardi ha inviato al presidente, Francesco Miglio, al segretario generale, Filippo Re, al collegio dei revisori dei conti e al neo capo di gabinetto. Nonché a tutti i dirigenti di Palazzo Dogana.

La Corte dei Conti

Una condizione economico-finanziaria, sulla quale si era già espressa in modo pesante, la Corte dei Conti, e che stride con quanto accaduto nelle ultime settimane: con i partiti del centrosinistra a traccheggiare per le deleghe che Miglio ha poi affidato a sei consiglieri provinciali. “Finti” assessori, perché la legge non prevede più questo ruolo, che potranno fare ben poco. Il rischio però è che si aggravi la spesa per le utenze con consiglieri che, in forza delle deleghe ottenute, chiedono stanze “dove poter lavorare”, cancelleria, e uso dei telefoni. Stando al dirigente, Lombardi la grave situazione finanziaria e le “forti criticità” sono legate alla riduzione delle risorse finanziarie da parte del Governo. Nell’anno appena iniziato le ricadute sul bilancio dai tagli operati dal governo Renzi ammonteranno per la Provincia di Foggia a 20 milioni di euro. I tagli ai costi della politica, acquisto di beni servizi, consulenze, automezzi sono stati di 5milioni e 400 mila, nel 2014. A questo si dovrà sommare una riduzione dei trasferimenti per il 2015 di 14 milioni e 200 mila euro. Data questa condizione, a Palazzo Dogana si potrà fare ben poco. Il dirigente degli uffici finanziari ha elencato i settori per i quali non sarà possibile spendere: niente mutui, nessuna spesa per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza, nessuna assunzione a tempo indeterminato, anche nell’ambito della procedura di mobilità. Nessuna proroga di contratti effettuati con l’istituto del comando, attribuzione di incarichi di consulenza o studio, o rapporti di lavoro flessibile. Nonostante questa fosse la condizione il presidente Miglio, prima che scattassero le disposizioni legislative, ha firmato il decreto che ha permesso ad un funzionario di San Severo di svolgere funzioni di dirigente a Palazzo Dogana con l’istituto del comando. Miglio il decreto lo ha firmato a fine dicembre, il divieto è scattato il primo gennaio. C’è poi il capitolo dolente delle spese per le utenze per le quali “nonostante i ripetuti solleciti ai dirigenti competenti, non si registra alcun provvedimento teso alla razionalizzazione e riduzione”. La Lombardi ha quindi disposto che i dirigenti dovranno controllare e vidimare ogni singola fattura, ricordando quindi “la responsabilità amministrativo-contabile” a carico di ognuno di loro. Infine il dirigente finanziario sottolinea che “non c’è alcuna copertura finanziaria per spese che non siano derivanti da contratti del personale, fitti passivi, imposte e tasse, trasferimenti vincolati, obblighi legati a provvedimenti giurisdizionali”.

da corrieredelmezzogiorno.it

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Urp Manfredonia: “bonus sociale per luce e gas”

Pubblicato mercoledì, 28 gennaio 2015
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L’Ufficio Relazioni con il Pubblico (U.R.P.) della Città di Manfredonia informa che: in conformità a quanto previsto dal DPCM n. 159 del 5 dicembre 2013 nonché dal Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 7 novembre 2014, a partire dal 2 gennaio 2015, ai fini della presentazione della domanda di bonus elettrico e/o bonus gas da parte dei clienti domestici in condizioni economiche disagiate, non potranno essere utilizzate le certificazioni ISEE rilasciate nell’anno 2014. Si comunica, inoltre, che con determina n. 1/DCCA/2015, l’autorità per l’Energia Elettrica e il Gas ha definito alcune misure transitorie per la richiesta di rinnovo del bonus energia a seguito dell’introduzione del nuovo regime ISEE. La determina definisce una proroga per la presentazione di RINNOVO da parte di richiedenti che non siano riusciti neppure a presentare la ricevuta di presentazione della DSU. In tali casi il termine di scadenza di rinnovo è spostato all’ultimo giorno del mese successivo, ovvero per i bonus il cui termine era fissato a fine gennaio e fine febbraio 2015 il termine è spostato rispettivamente a fine febbraio e fine marzo 2015 (Art.2). Qualora alla scadenza del termine utile del rinnovo già prorogato, il soggetto richiedente non abbia ancora ottenuto l’attestazione ISEE (Art.1.1) ma solo la ricevuta di presentazione della DSU può essere utilizzato un modello ad hoc nel quale viene inserito un valore ISEE stabilito in 0.1. Qualora il valore ISEE, successivamente acquisito dalla banca dati INPS, risulti superiore ai livelli fissati per l’accesso al bonus, la domanda di rinnovo, transitoriamente accolta, verrà revocata per carenza di titolo. (Art.14)

da statoquotidiano

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Polizia locale e polizia provinciale insieme per presidiare maggiormente il territorio e garantire l’ordine pubblico in città

Pubblicato mercoledì, 28 gennaio 2015
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Proseguono le azioni di contrasto all'illegalità e di controllo del territorio programmate dell'Amministrazione Comunale per rispondere alle esigenze di maggiore sicurezza avanzate dai sanseveresi. Dalle scorse ore la Polizia Locale, diretta dal maggiore Ciro Sacco, potrà contare anche sull'apporto di maggiori uomini e mezzi messi a disposizione dalla Polizia Provinciale, diretta dal colonnello Luigi Marino. La prima azione congiunta è stata eseguita martedì 27 gennaio e ha permesso di controllare 38 veicoli e riscontrare 20 sanzioni per il non rispetto al Codice della Strada. “Questa iniziativa – spiega il Sindaco Francesco Miglio – che vedrà partecipare gli agenti della Polizia Provinciale al controllo del territorio intende garantire maggiore sicurezza ai cittadini facendo fronte comune tra le istituzioni. Inoltre la collaborazione della Polizia Provinciale ci consentirà di presidiare maggiormente il territorio per fronteggiare la mancanza degli organici ridotti delle forze dell'ordine". Una azione programmata dall'Amministrazione Comunale che si affiancherà ai servizi notturni e serali che vedono gli agenti municipali già impegnati con il commissariato di pubblica sicurezza. "Nelle azioni di controllo del territorio e di prevenzione dei reati – conclude il sindaco Francesco Miglio – gli agenti di polizia locale svolgono un ruolo determinante e saranno a disposizione dei cittadini tra le strade della città anche per raccogliere informative riservate e utili alle indagini delle forze dell'ordine. Per contrastare la microcriminalità e gli atti vandalici é necessario che tutta la comunità sanseverese reagisca e abbatta il muro dell'omertà".

 

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Manfredonia, Riviera Sud, furto energia elettrica, 3 arresti

Pubblicato mercoledì, 28 gennaio 2015
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Manfredonia – I Carabinieri della Compagnia di Manfredonia hanno tratto in arresto, in località Scalo dei Saraceni, un italiano e due rumeni, il 53enne B.G., il 23enne C.B.I. ed il 24enne C.I.C., per furto aggravato e continuato. I militari eseguivano, in particolare, un controllo presso un panificio regolarmente in attività, ma privo di contratto di fornitura con la società distributrice dell’energia elettrica. Al momento dell’accesso, i Carabinieri potevano verificare che il forno era regolarmente in funzione con tutti i macchinari accesi ed il proprietario al lavoro. A specifica richiesta, l’uomo non era in grado di fornire alcuna giustificazione in merito alla mancanza di una regolare fornitura di elettricità. I Carabinieri, quindi, effettuavano un sopralluogo, riuscendo ad individuare un allaccio abusivo all’esterno dell’edificio. La successiva verifica effettuata in merito agli ultimi cinque anni, consentiva di appurare una sottrazione di energia elettrica per un ammontare pari a 185.000 euro. Nello stesso contesto, le verifiche in atto venivano quindi estese anche agli appartamenti ubicati in loco ed in particolare a quello occupato dai fratelli rumeni, appurando che anche in questo caso, le utenze domestiche erano abusivamente collegate all’esterno per un danno quantificato pari a circa 6.000 euro. Gli arrestati sono stati sottoposti ai domiciliari.

da statoquotidiano

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LA GIUNTA VENDOLA DISCRIMINA I BAMBINI DELLE SCUOLE DELL’INFANZIA PARITARIE

Pubblicato mercoledì, 28 gennaio 2015
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“È una assoluta vergogna quella che la Giunta Regionale ha ratificato con la delibera n. 2632 del 16 dicembre 2014 pubblicata il 20/01/2015. La Giunta ha violato l’art. 3 della Costituzione Repubblicana e la Legge Regionale 31/09 firmata dallo stesso On. Vendola, ha messo in atto una vera discriminazione verso tutti i bambini che frequentano le Scuole dell’Infanzia Paritarie non profit della Regione Puglia negando il contributo per la mensa riconosciuto solo ai bambini che frequentano le scuole statali e comunali. Chiedo al Presidente Vendola e all’Ass. Sasso quale differenza colgono tra bambini, quali peccati hanno fatto questi bambini per essere negati di un diritto che viene garantito solo ad alcuni di loro. Con quali parole spieghereste a questi bambini che sono considerati diversi da altri e privi di alcuni diritti.” Queste le prime parole di Fabio Daniele, Presidente Regionale FISM – Federazione Italiana Scuole Materne – dopo la pubblicazione della delibera sul Piano Regionale del diritto allo studio 2014. Infatti, disattendendo quanto stabilito dalla legge regionale n.31/2009, da tutti riconosciuta come una delle miglior normative regionali in materia di diritto allo studio, il Governo Vendola e la maggioranza che lo sostiene ha attuato un taglio del 63% del capitolo di spesa destinato ai bambini che frequentano la scuola paritaria non profit. Si tratta di un duro colpo inferto al settore scolastico Pubblico del non profit e a tutte le famiglie pugliesi che rischiano di non aver garantiti i servizi quali la mensa. “Le Scuole dell’Infanzia Paritarie non profit, continua Fabio Daniele, non richiedono assistenzialismo ma semplicemente un riconoscimento economico per quanto svolge all’interno del sistema scolastico Pubblico e pari trattamento ai bambini che la frequentano su servizi essenziali, quali mensa e trasporto, così come sancito dalla Legge Regionale. La questione va sicuramente inserita in un quadro molto più ampio che riguarda il ruolo che svolge la Scuola Paritaria in Italia che è quello di garantire la libertà di educazione e di scelta dei genitori così come sancito dalla Costituzione Repubblicana, contro una visione della Società secondo la quale solo lo Stato può e deve svolgere il servizio pubblico di educazione e di istruzione. Questa visione porta ad atteggiamenti che violano anche il diritto costituzionale dei bambini che sono “uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” di fatto discriminandoli. È, inoltre, da ricordare alla nostra classe politica che senza la presenza della Scuola Pubblica Paritaria, l’Istruzione Statale sarebbe al collasso e non riuscirebbe più a svolgere neanche le sue funzioni essenziali. LA NOSTRA BATTAGLIA HA INIZIO: con azioni politiche, indirizzando le nostre scelte elettorali verso chi garantirà la libertà di scelta educativa e assenza di discriminazioni verso chi frequenta le nostre scuole, e giudiziarie valutando una richiesta di sospensiva al Tar Puglia. Sono lotte che facciamo per il futuro delle nuove generazioni e in nome e nel ricordo dei nostri padri costituenti che combattendo nella resistenza il nazifascismo hanno consentito che in Italia ci fosse una Costituzione che non permetta nessuna discriminazione.”

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Il CRA-CER di Foggia recupera i semi che venivano conservati nelle fosse granarie

Pubblicato mercoledì, 28 gennaio 2015
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Sabato 31 Gennaio 2015 ore 9.30, nel corso dell'incontro organizzato dal Centro di Ricerca per la Cerealicoltura di Foggia a San Nicandro Garganico (FG), presso la Fondazione Zaccagnino in Località San Nazario, saranno presentate le attività del progetto di "Recupero, caratterizzazione, salvaguardia e valorizzazione di leguminose e cereali da granella e foraggio in Puglia" denominato SaveGrainPuglia. Il progetto, finanziato dalla Regione Puglia e coordinato a livello regionale dall'Istituto di Bioscienze e BioRisorse del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bari (CRN-IBBR), vede impegnato il Centro di Ricerca per la Cerealicoltura in una importante operazione di recupero, catalogazione, caratterizzazione e conservazione delle principali specie e varietà di cereali della provincia di Foggia ormai abbandonate e non più coltivate. L'incontro apre un ciclo di appuntamenti destinati a presentare l'iniziativa e le possibili ricadute che da esse potrebbero derivare in seguito allo sfruttamento dei risultati del progetto. All'appuntamento saranno presenti il dott. Nicandro Di Salvia in qualità di Presidente della Fondazione Zaccagnino, il dott. Gaetano Laghetti, direttore del CNR-IBBR di Bari e coordinatore del progetto SaveGrainPuglia, il dott. Pasquale De Vita, ricercatore e responsabile scientifico del CRA-CER, il dott. Fernando Di Chio consulente agronomo del progetto SaveGrainPuglia, ed il dott. Giovanni Cera, responsabile provinciale della Confederazione Italiana Agricoltori (CIA). L'incontro è rivolto agli attori della filiera cerealicola impegnati sia nella produzione primaria che nella trasformazione (produzione di pane, pizza, pasta e dei prodotti da forno) ed ha l'obiettivo di promuovere lo scambio di conoscenze, esperienze sulla coltivazione, l'utilizzo e la trasformazione di antiche e/o obsolete varietà di frumento duro (Saragolla o duro di Puglia, Dauno III, Cappelli, Grifoni 235,) e frumento tenero (Bianchetta, Maiorche, Carosella, Risciola) per secoli conservati nelle fosse granarie del Tavoliere delle Puglie. "L'intervento si è reso necessario – spiega il dott. Pasquale De Vita – in quanto nel nostro territorio, gran parte delle risorse genetiche accumulate nel corso dei secoli sono andate perse. Prima, e appena dopo la seconda guerra mondiale nella penisola italiana si stimava la presenza di oltre 400 varietà di frumento mentre nell’ultimo ventennio, la presenza di vecchie varietà si è ridotta al 1%. La nostra provincia, da tutti nota come il granaio d'Italia, ha risentito in modo particolare del drastico impoverimento varietale e della perdita di biodiversità". "Il valore della biodiversità è particolarmente importante per l'agricoltura – continua il dott. Pasquale De Vita – per millenni i popoli hanno coltivato una vasta gamma di specie per migliorare la produzione e diversificare l'alimentazione. Tale valore è nuovamente apprezzato oggi, per la ricerca di sistemi produttivi a basso impatto ambientale, capaci di mantenere la fertilità del terreno, assicurare la genuinità degli alimenti e la salubrità dell'ambiente.                                                                                  

Campo di grano coltivato con Saragolla di Puglia antica varietà autoctona

Da ciò nasce l'esigenza di recuperare, preservare e custodire questo antico e prezioso patrimonio varietale regionale". Il progetto SaveGrainPuglia "Recupero, caratterizzazione, salvaguardia e valorizzazione di leguminose e cereali da granella e foraggio in Puglia – uno dei cinque progetti integrati finanziati nell’ambito del Piano di sviluppo rurale dalla Regione Puglia, ha l'obiettivo di recuperare le risorse genetiche a rischio di erosione, caratterizzarle dal punto di vista morfo-agronomico, creare banche dati e promuovere la conservazione sia in situ (nelle aziende agricole) che ex situ (nelle banche del germoplasma). Le attività sui cereali sono condotte dal CRA Centro di Ricerca per la Cerealicoltura di Foggia, è sono focalizzata sull'analisi storica del territorio, la raccolta georeferenziata dei luoghi di recupero dei materiali genetici, l'allevamento di un campo catalogo e di conservazione; la caratterizzazione morfologica, agronomica, tecnologica e nutrizionale, delle varietà antiche e/o obsolete, la realizzazione di schede descrittive e la definizione di strategie di conservazione in nel luogo di origine. Durante l'incontro, i partecipanti avranno la possibilità di conoscere i semi delle specie/varietà antiche di cereali e di leguminose del nostro territorio grazie all'allestimento di un banchetto dimostrativo e, di segnalare varietà antiche, testi antichi, ricette di prodotti tipici a base di cereali e personaggi storici da intervistare.

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400 posti di lavoro per il ‘Parco acquatico’ di Foggia. “Spazio per i giovani anche in posizioni apicali”

Pubblicato mercoledì, 28 gennaio 2015
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400 posti di lavoro, parco acquatico, archeologico, mobilità sostenibile, pista ciclabile, strutture commerciali e una ricettiva. Un mega progetto che torna a galla dopo uno stallo lungo tre anni. Stiamo parlando di Foggia e della realizzazione del "Parco acquatico con annesse strutture commerciali e polo turistico-archeologico", quest'ultimo nella zona sottoposta a vincolo archeologico. Obiettivo la riqualificazione del sito della Medusa. Soggetto proponente è la società marchigiana “Genera Consulting”, con sede a Numana in provincia di Ancona, che scelse la Capitanata perchè strategica e in grado di avvicinare il nord barese e la provincia di Pescara. Dalle Marche sono pronti ad investire oltre 200 milioni di euro per l’area vicina al casello autostradale A14, in un tratto tra la SS 673 e la SS 89. Si parla di circa 100 ettari. In questi giorni, la Commissione consiliare Territorio ha dato un’accelerata importante all’iniziativa. A breve, i rappresentanti della Commissione si pronunceranno prima di trasferire gli atti in Consiglio comunale per la discussione. Nell’ultima riunione erano presenti l'assessore De Filippis, i tecnici comunali ma anche Bernardo Marinelli responsabile incaricato del gruppo marchigiano. Presenti anche i consiglieri Longo, Cataneo, Rizzi (a cui è molto cara proprio la riqualificazione della Medusa), Marasco, Sciagura, De Rosa, Fiore e Di Pasqua. Marinelli ha spiegato che oltre ai 400 posti di lavoro diretti ed altri nell'indotto, vi saranno circa 18 milioni di euro di opere pubbliche. “Abbiamo ripreso una progettualità giacente – spiega Cataneo a l’Immediato -. Oltre a parco acquatico e strutture commerciali sono previste una scuola materna e un ampio parco urbano”. Prevarranno le strutture commerciali no-food. Per quanto riguarda il cibo, infatti, si punta ad un’area per prodotti locali a km 0 in collaborazione con le associazioni di categoria. Ma ciò che conta di più è senz’altro il ritorno in termini occupazionali. “Foggia ha un’alta percentuale di disoccupati ma altrettanti sono i ragazzi con ottimi livelli di istruzione – commenta Cataneo -. Per questo ci sarà spazio per i giovani anche nelle posizioni apicali della struttura. Dobbiamo esaltare l’investimento che le famiglie hanno fatto sui propri ragazzi in termini affettivi ed economici”. Un ruolo lo rivestirà anche la Regione Puglia per la valutazione delle licenze, soprattutto in relazione alle strutture commerciali. Ma questo è un discorso da affrontare in futuro. Entro dieci giorni la Commissione si esprimerà per poi passare la palla al Consiglio comunale. Sono questi gli step più ravvicinati. “È probabile – evidenzia Cataneo – che tra dieci giorni possa esserci un ulteriore motivo di valutazione che riguarderà anche la struttura aeroportuale. Chi investe ha interesse ad avere un sistema trasporti adeguato alle esigenze. E non parlo solo del Gino Lisa. Il Parco può dare un’ulteriore motivazione per rafforzare il sistema, dalla linea ferroviaria ad alta velocità fino, perché no, ai voli charter”.  

da l'immediato

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AqP sospende erogazione dell’acqua, a Troia Furto agli impianti di sollevamento idrici: interrotta l’erogazione dell’acqua a Troia

Pubblicato mercoledì, 28 gennaio 2015

Troia – Disagi fino alle 7 di oggi, a Troia, dove l’Acquedotto pugliese ieri mattina si è vista costretta ad interrompere la regolare erogazione dell’acqua a causa di un furto agli impianti di sollevamento idrici sulla strada provinciale che collega Foggia a Troia. I disagi sono stati avvertiti esclusivamente negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo. Al fine di limitare gli eventuali disservizi, AqP ha provveduto alla fornitura integrativa di acqua mediante autobotti, che sono state dislocate presso i luoghi indicati dall’amministrazione Comunale..

da FoggiaToday

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Funzionamento Masselli-Mascia, incontro con dg Asl

Pubblicato mercoledì, 28 gennaio 2015
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San Severo – IL funzionamento e l’importanza del presidio ospedaliero Teresa Masselli-Mascia di San Severo sarà oggetto, oggi, mercoledì 28 gennaio alle ore 16 della IV commissione consiliare Servizi Socio Sanitari. Alla commissione consiliare parteciperà anche il direttore generale dell’Asl Foggia ing. Attilio Manfrini e i sindaci dei Comuni del bacino d’utenza del presidio ospedaliero. “La seduta della commissione consiliare – spiegano i consiglieri comunali e il presidente della commissione, Arcangela De Vivo – servirà a fare il punto sull’efficienza dei servizi sanitari offerti all’utenza, sulle criticità presenti e a programmare il futuro del plesso ospedaliero nell’intento di renderlo sempre più efficace al fabbisogno sanitario dell’intero territorio”. L’Amministrazione Comunale, nell’intento di porsi come contenitore di programmazione e del fabbisogno delle esigenze sanitarie, ha interessato la IV commissione consiliare al fine di avere un quadro chiaro sulle criticità presenti nei servizi e definire con le istituzioni preposte un piano di intervento teso a migliorare la sanità locale. “Il Comune di San Severo – conclude il sindaco Francesco Miglio – ha il compito con i sindaci dei Comuni che maggiormente usufruiscono dei servizi del nosocomio sanseverese di battersi per la tutela dell’ospedale e il suo funzionamento”.

da statoquotidiano

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Nuzziello: “sì alla ‘carta di credito’ per celiaci”

Pubblicato mercoledì, 28 gennaio 2015
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Foggia – “UN’IDEA a cui avevo lavorato, già a suo tempo, in sede di Consiglio regionale e che faciliterebbe di molto la vita dei celiaci oltre ad alleggerire in modo significativo le spese sostenute dalla Regione Puglia in questo settore”. E’ il commento della consigliera regionale Anna Nuzziello alla proposta lanciata dall’Aic (Associazione italiana celiachia) di Puglia, attraverso il suo presidente, Michele Calabrese. L’istanza dell’Aic, in pratica, contempla la sostituzione dei buoni spesa (che l’ente di via Capruzzi concede per l’acquisto dei prodotti senza glutine) con una tessera elettronica, una sorta di carta di credito (da utilizzare presso gli esercizi convenzionati e le farmacie) il cui budget verrebbe scalato ad ogni spesa e che consentirebbe ai celiaci di compiere acquisti alimentari in tutta Italia. Un provvedimento, sottolinea Calabrese, “che ridurrebbe notevolmente lo spreco di carta utilizzata per i ‘buoni spesa’, l’impiego di risorse umane e finanziarie da parte delle Asl e, non da ultimo, il disagio del cittadino celiaco costretto a recarsi periodicamente presso gli uffici competenti per ritirare i ticket”. “La ‘dematerializzazione dei buoni’ – spiega Anna Nuzziello – sarebbe un provvedimento che migliorerebbe la qualità della vita dei celiaci, garantendo loro maggior privacy, autonomia e libertà di spesa all’atto dell’acquisto. Anche attraverso provvedimenti come questo passa la piena inclusione sociale dei soggetti affetti da celiachia, una patologia molto diffusa, che solo in Puglia riguarda oltre 11mila individui, ma che, è bene ricordarlo, non figura, a tutt’oggi, tra le voci in capitolo dei Livelli essenziali di assistenza previsti dallo Stato, penalizzando i soggetti celiaci. Ne è dimostrazione l’abrogazione da parte della Corte costituzionale (proprio a causa dello status “extra Lea” della celiachia) del provvedimento regionale che, grazie all’approvazione di un emendamento da me proposto, voleva rendere uguale, per uomini e donne portatori della patologia, il contributo mensile per l’approvigionamento dieto-terapeutico, rimuovendo, così, il discrimine di genere sul fabbisogno alimentare. Un importo che, anche così come era stato previsto dalla Regione (140 euro mensili), sarebbe stato estremamente insufficiente per il fabbisogno alimentare dei soggetti celiaci ma avrebbe comunque rappresentato un passo in avanti. La ‘carta di credito’ paventata oggi dall’Aic, allora, – continua la consigliera regionale – può rappresentare un primo importante strumento per iniziare a garantire una vera integrazione sociale per i soggetti celiaci. La strada dell’informazione e delle soluzioni terapeutiche in tema di celiachia è ancora lunga, nonostante i positivi passi in avanti compiuti dalle istituzioni locali, come l’Università di Foggia, cui va il mio convinto plauso per il rivoluzionario progetto di ricerca denominato ‘Gluten Friendly’. Ma, come detto, di strada da compiere nel settore ce n’è ancora tanta – sottolinea Anna Nuzziello – a partire da un ripensamento degli esami endoscopici per diagnosticare la patologia, attualmente troppo invasivi. In tal senso basterebbe un esame del dna, con un risparmio di coinvolgimento fisico e psicologico per il paziente, al fine di stabilire l’eventuale presenza e il tipo di celiachia nel soggetto. Considerando l’ottimo lavoro svolto finora dall’assessore regionale alla Salute, Donato Pentassuglia, uomo politico che antepone il cuore alla burocrazia, auspico dunque – conclude la consigliera Nuzziello – che anche attraverso il suo contributo si inizi a percorrere la strada maestra che possa trovare degne e rapide risoluzioni alle questioni fin qui poste in tema di celiachia”.                             da statoquotidiano

 

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Foggia, cane scivola in tombino aperto: salvato dal 115

Pubblicato mercoledì, 28 gennaio 2015
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Non si sa da quanto tempo fosse in trappola, se qualche giorno o poche ore. Fatto sta che questa mattina i suoi guaiti, sempre più deboli, hanno attirato l’attenzione di un automobilista in transito su via Ascoli dove – all’altezza di una nota sala ricevimenti foggiana – vi era un pozzetto della luce aperto, che ha inghiottito un meticcio color miele di media taglia. L’automobilista ha immediatamente lanciato l’allarme ai vigili del fuoco del comando provinciale di Foggia che, giunti sul posto, hanno tratto in salvo il cane. Dagli elementi raccolti, il cane potrebbe essere rimasto vittima – suo malgrado – di una squadra di predoni del rame che avrebbe aperto il pozzetto e tranciato i cavi dell'elettricità per rubarne l’anima rossa, ma che è poi fuggita con il solo chiusino di ghisa da rivendere sul mercato nero. Prima di procede al salvataggio dell’animale, infatti, è stata interpellata la società che si occupa dell’energia per la pubblica illuminazione. I tecnici Enel hanno dovuto interrompere la tensione dei cavi, lasciati tranciati e scoperti, che costituiva un grave pericolo sia per il cane che per gli operatori intervenuti. Messa in sicurezza la zona, gli uomini del 115 hanno provveduto a liberare l’animale che sarà sottoposto alle cure e agli accertamenti veterinari del caso.

da FoggiaToday

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MOSTRA SULL’OMOCAUSTO IN BIBLIOTECA PROVINCIALE LA MAGNA CAPITANA DI FOGGIA

Pubblicato mercoledì, 28 gennaio 2015
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Tra gli eventi organizzati da Arcigay Foggia “Le Bigotte” in occasione del Giorno della Memoria, (come l'incontro con le studentesse e gli studenti di alcuni istituti superiori di Foggia e l'evento Triangoli della Memoria tenuto al circolo Arci Murales), ha allestito una mostra sull'Omocausto all'interno dello spazio espositivo della Biblioteca Provinciale Magna Capitana di Foggia. La mostra, della quale si potrà fruire fino a martedì 3 febbraio, presenta attraverso  parole e immagini cos'è stato l'Omocausto. Negli anni che vanno tra il 1933 e il 1945 si stima che almeno 100 mila uomini siano stati arrestati come omosessuali e  tra i 5 e i 15 mila hanno finito con l'essere internati nei vari campi di concentramento. Solo a partire dagli anni Ottanta si è cominciato a riconoscere anche questo episodio di storia inerente la più ampia realtà della persecuzione nazista. All'interno dei lager, i gay era segnalati con un triangolo rosa, mentre le lesbiche con il triangolo nero delle asociali. Gli omosessuali nei campi subivano umiliazioni e torture, venivano sottoposti a folli sperimentazioni pseudoscientifiche che per la maggior parte di loro ne ha decretato la morte. 

 

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L’appello dell’avv. Eugenio Gargiulo al neo eletto Consiglio dell’ Ordine Avvocati di Foggia: impedite che oltre un centinaio di giovani avvocati del distretto di Foggia siano cancellati dall’albo in quanto……poveri!!!

Pubblicato mercoledì, 28 gennaio 2015
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Si sono concluse, dopo tre giorni di votazioni, le elezioni riguardanti il rinnovo del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati della provincia di Foggia. Ad aggiudicarsi la vittoria è stata la lista "Avvocatura Futura", con il suo candidato Presidente avv. Stefano Pio Foglia. Il nuovo Consiglio è composto, oltre che dallo stesso Foglia, da Grazia Nuccia Casale, Roberto Caso, Marco Angelo Ciliberti, Roberto Colucci, Laura De Maio, Nicola Famiglietti, Gaetano Giglio, Tiziana Bianca Grassone, Savino Lacerenza, Valentina Lucianetti, Marco Merlicco, Ettore Luigi Palomba, Enrico Alfredo Pellegrini, Diego Petroni, Giulia Antonia Petrucci, Carolina Rita Scarano, Silvana Sinigaglia, Lorenzo Taggio, Stefano Tedeschi, Augusto Ulivieri.  Il neo Consiglio rimarrà in carica per il quadriennio 2015-2018.  Al neo eletto Consiglio dell'Ordine di Foggia si propone immediatamente la soluzione di un gravissimo problema : entro il mese di febbraio, se nessuno interverrà, oltre un centinaio di giovani avvocati del distretto di Foggia e Lucera si vedranno costretti a cancellarsi dall'albo dell'ordine degli avvocati di Foggia, non per motivi disciplinari o di scarso impegno , ma in quanto privi di un reddito ,o comunque con un reddito troppo basso per far fronte agli impegni richiesti dalla Cassa Forense. Ecco la vicenda in sintesi: Tramite PEC ( ovvero posta elettronica certificata )  nella notte tra il 10 e l'11 dicembre ( giuro che ad alcuni avvocati la Pec è arrivata a mezzanotte!!!) la Cassa Forense ha inviato  a circa 50.000 avvocati, non ancora iscritti alla Cassa Forense , le lettere con le quali  viene intimato il pagamento dell'oneroso contributo di iscrizione ( ora per legge divenuto obbligatorio) alla previdenza forense congiuntamente per gli anni 2014 e 2015 .  Nel contempo con la medesima  missiva è stato concesso un breve arco di tempo  di 90 giorni dalla ricezione (art 12, 1 comma,   del Regolamento di attuazione) entro cui gli avvocati intimati potranno presentare al Consiglio Forense di appartenenza la istanza di cancellazione dall'albo professionale di competenza. In parole povere,  ha appena avuto inizio , se nessuno interverrà nel frattempo per sospendere l'iniquo provvedimento normativo, la cd. "mattanza" degli avvocati più poveri (tra cui oltre 30.000 legali giovani, con reddito basso e spesso eguale a zero) ai quali, non potendo far fronte al pagamento degli esosi contributi richiesti, non resterà altra scelta che rinunciare all'iscrizione presso gli albi professionali, tenuti dai consigli degli ordini sparsi sul territorio nazionale. La legge n. 247 del 31 dicembre 2012 (entrata in vigore il 2 febbraio 2013) che  è stata resa esecutiva dal Regolamento di attuazione , licenziato dal governo il 21 agosto 2014, sta per compiere un'ingiustizia sociale enorme , costringendo alla cancellazione e , di fatto, "sopprimendo" oltre trentamila avvocati ( soprattutto i più giovani) impossibilitati – a causa del basso reddito ed , in moltissimi casi addirittura nullo- ad iscriversi alla Cassa Forense , facendo fronte ai suoi onerosi contributi previdenziali richiesti  ( circa 2.000 euro da versarsi, per esempio, nel solo 2015!) Difatti, non percepire un euro, se si è avvocati, al giorno di oggi, può essere "catastrofico" in quanto implica non potere far fronte alle numerose spese obbligatorie , in primis quella prevista per la Cassa di Previdenza Forense che comporta un esborso annuo non inferiore a 2000 euro. E se non si può far fronte a tale incombenza , la conseguenza è "essere fatti fuori" dal mondo dell'avvocatura! L'avv. Eugenio Gargiulo, 44 anni di Foggia, uno dei principali leader della rivolta  'No Alla Cassa Forense Obbligatoria' nei giorni scorsi ha chiesto apertamente al Governo ed alle istituzioni di abrogare immediatamente la legge cd. "taglia-avvocati" in quanto la stessa è palesemente viziata da profili di incostituzionalità. Ed ora il coraggioso ed indomito avvocato pugliese chiede pubblicamente anche al neo eletto Consiglio del popoloso Ordine di Foggia (oltre 3.500 avvocati!!!) di intervenire per scongiurare la ingiusta condanna professionale della cancellazione per oltre un centinaio di suoi giovani e meno giovani avvocati in difficoltà finanziarie. Non è giusto- conclude l'avv. Eugenio Gargiulo- che la professione ed il titolo di avvocato , faticosamente guadagnato, possa essere perso solo perche si è  dei ……poveri in giacca e  cravatta!!! 

avv. Eugenio Gargiulo

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APRICENA – AMIANTO: CONTRIBUTI COMUNALI PER LO SMALTIMENTO

Pubblicato martedì, 27 gennaio 2015
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APRICENA – Bonificare i tanti siti ancora esistenti ad Apricena in cui è presente l’eternit e combattere l’abbandono illegale dell’amianto nelle campagne. Con questi obiettivi il Comune di Apricena avvia le procedure per la pubblicazione di un bando a sportello con in quale fornire contributi economici ai Cittadini per l’eliminazione controllata del materiale attraverso ditte specializzate. Sono state stanziate somme per un tetto massimo di contributo di 2.500 euro per ogni intervento. “E’ un primo passo – commenta il Sindaco Antonio Potenza – che punta alla salvaguardia e alla tutela del nostro territorio. Abbiamo messo l’Ambiente ai primi posti nella nostra azione amministrava, attivando il confronto con Cittadini, Associazioni e Comitati. E sono in cantiere altri importanti iniziative”. “Con questo provvedimento sullo smaltimento dell’amianto – va avanti Potenza – diamo esecuzione ad un progetto in cantiere già dal 2012, fortemente voluto dalla nostra Amministrazione su spinta del Consigliere Comunale con delega alla Salute Pubblica Giuseppe Specchiulli. Si tratterà di un bando a sportello, le cui modalità verranno rese note nei prossimi giorni. Pertanto chiediamo ai Concittadini interessati di preparare tutta la documentazione.” “La battaglia contro l’abbandono dell’amianto – prosegue il Sindaco – è uno dei punti a cui teniamo maggiormente. Con questo contributo alla Cittadinanza siamo convinti che sarà disincentivato lo smaltimento illegale di un materiale letale per la nostra incolumità”. “Ringrazio la Giunta Comunale e questa Amministrazione per aver in poco tempo dato seguito ad una importante iniziativa”, aggiunge il Consigliere Specchiulli. “Un’attenzione testimoniata sia dalla prossima pubblicazione di questo bando che dall’adesione alla campagna “Puglia Eternit Free” promossa da Legambiente e dalla Regione Puglia. Si tratta di un progetto che consente, gratuitamente, di poter effettuare un sopralluogo per rilevare la presenza di amianto in aree urbane, industriali e agricole”. Per aderire alla campagna “ Puglia Eternit Free” si può compilare un apposito modulo disponibile negli uffici comunali e scaricabile dal sito del Comune a questo link (http://www.comune.apricena.fg.it/apricena/po/mostra_news.php?id=424&area=H), raggiungibile anche dai profili Facebook e Twitter del Comune di Apricena. “Attraverso questo tipo di iniziative – riprende il Sindaco Potenza – contiamo di aumentare la sensibilità della Popolazione su una tematica importante come lo smaltimento controllato dell’eternit. Ringrazio il Consigliere Specchiulli per l’impegno profuso. Come Amministrazione proseguiremo anche in futuro su questa strada per cercare di risolvere, in via definitiva, un problema che da decenni riguarda il nostro territorio”.

Ufficio Stampa Comune di Apricena               

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Sannicandro Garganico – Crisi nera per la “Zaccagnino”. A Bari chiesto il commissariamento

Pubblicato martedì, 27 gennaio 2015
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A Bari continua il pressing della politica sulla Asp "Zaccagnino" di San Nicandro Garganico. Dopo il consigliere regionale foggiano Pino Lonigro, ci pensa il presidente del gruppo Sel, Michele Losappio, a sollecitare una presa di posizione netta dell'assessore alla Salute, Donato Pentassuglia. “Tale situazione, frutto del contrasto assoluto fra la direzione politica e la struttura tecnico amministrativa ha portato l’Asp alla paralisi ed è all’attenzione dell’assessore grazie ad una interrogazione del consigliere Sel Pino Lonigro, interrogazione cui non è pervenuta ancora risposta. “In realtà – precisa Losappio – la risposta che Sel sollecita non è quella cartacea, ma sono i fatti e cioè il commissariamento dell’Asp. Questo è quanto sollecitiamo ed attendiamo dall’assessore”. A pesare maggiormente sarebbe lo "stallo che ha determinato il blocco delle attività socio-assistenziali che non sono ancora state avviate a distanza di 4 anni e mezzo dall'insediamento dell'attuale Consiglio di amministrazione". Qualche tempo il presidente della commissione bilancio Lonigro aveva richiesto una "indagine urgente sulla gestione della Asp". “Ho chiesto di dar corso a un’immediata verifica della condotta gestionale del presidente e del consiglio di amministrazione dell’Asp 'Vincenzo Zaccagnino’ – aveva spiegato il consigliere di via Capruzzi -perché mi giungono notizie alquanto sconcertanti di una cattiva e inadeguata conduzione di un’importante azienda pubblica del Gargano di servizi alla persona. Innanzitutto il licenziamento senza giusta causa del direttore generale, Immacolata Panettieri, da parte del consiglio di amministrazione della Fondazione. La stessa è stata reintegrata dal Tribunale di Lucera, con un provvedimento che ha avuto ricadute ingenti sulle casse dell’Asp soccombente, condannata al pagamento di parcelle legali e spese di giustizia, nonché al ristoro del danno richiesto dall’avvocato Panettieri, oltre allo stipendio dell’altro direttore generale assunto subito dopo il licenziamento della precedente". Poi, i "provvedimenti inadeguati che ledono la dignità professionale" del Consiglio di amministrazione. Adesso, dopo mesi di silenzio, potrebbe arrivare la decisione forte del governatore Nichi Vendola, con un atto che ricalcherebbe la pesante decisione presa a Foggia con la Asp De Piccolellis.

Da l’immediato

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Sgominata la banda che rubava auto. Tra gli arrestati Rizzi, fuggito dall’ospedale di Foggia

Pubblicato martedì, 27 gennaio 2015
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Fine dei giochi per la banda di ladri d’auto. Stamattina la Polizia di Stato ha dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del tribunale di Bari, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di 7 persone, (4 in carcere e 3 ai domiciliari), tutte con precedenti, ritenute responsabili, a vario titolo, di furto aggravato, ricettazione ed estorsione. Il provvedimento restrittivo è scaturito dalle indagini avviate dal personale del commissariato di polizia di Bitonto e della squadra mobile, nel novembre 2012, a seguito dell'evasione, dall'ospedale di Foggia, del 33enne Francesco Rizzi, e alla sua successiva cattura avvenuta a Manerbio sul Garda, Brescia, il 30 maggio 2013. La banda rubava veicoli e mezzi agricoli nel territorio di Bitonto per poi effettuare richieste estorsive alle vittime, nel più classico “cavallo di ritorno”. Numerosi i colpi, soprattutto tra aprile e maggio 2013 quando vennero realizzati almeno 14 episodi di furto aggravato, estorsione o tentata estorsione. All'esecuzione della misura hanno collaborato anche unità cinofile e personale del reparto prevenzione crimine.

Da l’immediato

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La IV Commissione Consiliare mercoledì 28 gennaio alle 16 incontra il direttore generale dell’Asl Foggia e i sindaci dell’Alto Tavoliere per discutere del funzionamento e dell’importanza del presidio ospedaliero “Masselli-Mascia”

Pubblicato martedì, 27 gennaio 2015
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Il funzionamento e l'importanza del presidio ospedaliero Teresa Masselli-Mascia di San Severo sarà oggetto mercoledì 28 gennaio alle ore 16 della IV commissione consiliare Servizi Socio Sanitari. Alla commissione consiliare parteciperà anche il direttore generale dell'Asl Foggia ing. Attilio Manfrini e i sindaci dei Comuni del bacino d'utenza del presidio ospedaliero. "La seduta della commissione consiliare – spiegano i consiglieri comunali e il presidente della commissione, Arcangela De Vivo – servirà a fare il punto sull'efficienza dei servizi sanitari offerti all'utenza, sulle criticità presenti e a programmare il futuro del plesso ospedaliero nell'intento di renderlo sempre più efficace al fabbisogno sanitario dell'intero territorio". L'Amministrazione Comunale, nell'intento di porsi come contenitore di programmazione e del fabbisogno delle esigenze sanitarie, ha interessato la IV commissione consiliare al fine di avere un quadro chiaro sulle criticità presenti nei servizi e definire con le istituzioni preposte un piano di intervento teso a migliorare la sanità locale. "Il Comune di San Severo – conclude il sindaco Francesco Miglio – ha il compito con i sindaci dei Comuni che maggiormente usufruiscono dei servizi del nosocomio sanseverese di battersi per la tutela dell'ospedale e il suo funzionamento".

 

 

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Ataf: Landella bocca Dicecca, ma relazione dell’azienda

Pubblicato martedì, 27 gennaio 2015
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Difende la sua scelta con forza, invitando i detrattori ad attendere i risultati prima di esprimersi e ricordando alle voci critiche che piovono dal centrosinistra, PD in particolare, gli sfasci compiuti con il fallimento Amica e la decozione di Amgas ed Ataf ("si guardino allo specchio prima di parlare"). Replica veemente all'ex primo cittadino Gianni Mongelli perché lui, il sindaco Landella, "non si vergogna di nulla" e nessun metro di misura può dire oggi se siano "meglio gli amministratori  unici o i consigli di amministrazione". Saluta e ringrazia gli uscenti, Gino Fiore, Massimo Russo e Danilo Santoro, "esempio di senso di responsabilità nella gestione della cosa pubblica" invitandoli a "collaborare" coi nuovi CdA "perché avranno bisogno anche della loro esperienza". Quindi rivendica la scelta di allargare la guida delle ex municipalizzate a tre componenti politici, rifiutando la teoria del "debito elettorale" perché la politica, sostiene, è anche questo, "condivisione e soddisfacimento di chi ti ha sostenuto"; fa rilevare la scelta di ridurre la spesa dei compensi del 20% ed  annuncia un piano della mobilità che rivedrà alla radice le scelte compiute dal passato governo del centrosinistra, in particolare in tema di parcheggi e sosta tariffata "da rivedere completamente". E' un Franco Landella senza freni quello che oggi in conferenza stampa ha presentato i 12 volti alla guida delle aziende comunali. Un parto sofferto quello del primo cittadino, avvenuto con non poche difficoltà per giungere ad una quadra quanto più soddisfacente possibile per i partiti della coalizione, peraltro in fibrillazione in queste ore e tornati in pressing sul rimpasto di giunta. Lui frena, riconduce i mal di pancia alle "fisiologicità" della politica e reclama rispetto per le sue scelte. LANDELLA VS DI CECCA. Quindi torna sul tema caldo del momento, la mobilità, attesa anche la condizione estremamente critica in cui versa Ataf e che rischia di "peggiorare, e con essa la questione occupazionale, alla luce della controversa questione dell'isola pedonale, prorogata in totale assenza di un armonico ripensamento del piano del traffico e della mobilità cittadina" sono tornate oggi a tuonare le sigle sindacali, che chiedono un incontro urgente la Prefetto Tirone. Ma il sindaco non ha dubbi: "Sostenere che i conti dell'Ataf peggiorano a causa dell'isola pedonale è strumentale. Il piano della sosta tariffata è stato nefasto, la gestione dei parcheggi fallimentare e per colpe non certo imputabili alla politica". E giù con l'affondo al dirette generale, Di Cecca, "la parte esecutiva dell'azienda", al quale Landella rimprovera di "non aver saputo centrare alcuno degli obiettivi del piano di risanamento da lui stesso sottoscritti". Un siluro che arriva dritto dritto in via Motta della Regina. Secca la replica del direttore: "Data l'asimmetria di posizione tra sindaco e dirigente, non ritengo di replicare. Se il sindaco vorrà, risponderò direttamente a lui". IL PESO DELL'ILLEGALITA' SU ATAF. Intanto in una dettagliata relazione inviata da ATAF al Comune lo scorso 8 gennaio, l’azienda di trasporto illustra in maniera dettagliata come e perché la gestione della sosta a pagamento sia arrivata  ad un punto di rottura. Sosta illegale, altissimo numero dei permessi per disabili, totale assenza di controllo da parte della polizia municipale. Disastrosi i dati del monitoraggio effettuato dall’azienda di trasporto lo scorso 11 novembre. Su 234 auto parcheggiate nelle aree blu, solo 100 avevano pagato la sosta, delle restanti 134, 60  auto parcheggiate illegalmente e ben 74 in permesso per disabili. Per le casse dell’Ataf significa un mancato introito pari al 60%. Ma non solo. Il monitoraggio di Ataf ha rivelato una percentuale altissima di permessi per disabili: in una sola giornata, ben 800 in sosta. Un numero addirittura otto volte superiore alla disponibilità. Oltre ai posti in concessione nominativa, la legge prevede, infatti, 1 posto ogni 50 per i disabili. Dunque 100 su 5mila stalli blu presenti in città. Una situazione che si trascina da tempo. L’Ataf sin dal 2012 avrebbe  segnalato la vicenda al Comune e chiesto controlli, fornendo  targhe, strade, numeri di permessi, ma nessuno avrebbe mosso un dito, "tantomeno, scrive l’azienda, la Polizia Municipale".  Oggi, al netto delle spese, i ricavi sono ridotti ad 80 mila euro l’anno a fronte delle 800mila del 2012. Difficile far quadrare i conti e garantire i posti di lavoro.

Da FoggiaToday

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Scontro totale tra Asl e cliniche private, a rischio migliaia di lavoratori. Telesforo e Salatto insieme contro Manfrini

Pubblicato martedì, 27 gennaio 2015
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Si è consumato oggi il primo atto della "guerra" tra il direttore generale dell'Asl di Foggia, Attilio Manfrini, e gli imprenditori della sanità privata. Da Piazza della Libertà è partita infatti la comunicazione alla Regione Puglia con la quale l'azienda prende atto della "volontà delle case di cura Villa Igea, San Michele e Case di Cura Riunite Villa Serena e Nuova San Francesco a non voler sottoscrivere gli accordi contrattuali relativi all'anno 2014". Un modo per dire a Bari: fate le verifiche necessarie sulle cliniche e decidete se sia il caso o meno di revocare l'accreditamento. Un fendente mortale, diretto a Paolo Telesforo e Potito Salatto, per la prima volta insieme per uno scontro complesso, che potrebbe tirarsi dentro il futuro di un ente che apparentemente non sembrerebbe centrar nulla: la sede foggiana del Don Uva. Nella partita di fuochi incrociati, però, a rischiare sono solo migliaia di lavoratori del settore. Il motivo è presto detto. Questa fetta della sanità "privata accreditata" lavora con l'Asl (e dunque con la Regione Puglia) che, attraverso i contratti, rimborsa le prestazioni rese ai pazienti. Dunque, rientra in quell'importante capitolo di spesa (circa 7,5 miliardi di euro dei pugliesi) che ogni anno viene destinato ai bisogni di salute. Solo che, mentre le prestazioni vengono rese quotidianamente, gli accordi arrivano con ritardi clamorosi, spesso superiori ad un anno. Di conseguenza, le imprese non sanno fino a dove spingersi con l'erogazione di servizi per non rimetterci di tasca propria. "Sicuramente ci troviamo in una situazione senza precedenti – spiega Telesforo -, è un vero e proprio atto di ritorsione che mette a repentaglio il futuro di 600 lavoratori. Non è certo un dispetto a noi imprenditori, perché in ogni caso possiamo ricollocarci, ma alle centinaia di famiglie che rischiano il posto di lavoro.

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Queste sono le conseguenze di chi sottopone un contratto a gennaio 2015, mentre doveva essere sottoscritto a gennaio, massimo febbraio del 2014. Lo stesso è stato fatto nel 2013, con il contratto firmato solo ad ottobre 2014". Poi attacca direttamente Manfrini, sostenendo che avrebbe violato la legge anticorruzione: "Sono state affidate diverse consulenze ad un parente stretto, nonostante sia espressamente vietato dalla normativa". Ironico invece Potito Salatto: "È il primo atto doveroso e legittimo del direttore generale: ci hanno sottoposto un contratto ex post, dopo averci fatto lavorare con cifre completamente diverse basate sugli acconti – afferma a l'Immediato -. Poi è evidente che mi trovo costretto a fare 3 anni di cassa integrazione alla clinica San Michele di Manfredonia. A Bari – conclude – hanno chiarito quali sono le possibilità del management, sostenendo che le risorse economica per le case di cura ci sono. All'Asl di Foggia pensano invece di muoversi diversamente e noi ne prendiamo atto. Così si mandano a casa centinaia di lavoratori per le decisioni autonome di alcune persone…".

da l'immediato

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Colpo al supermercato GM di Cerignola, in manette un minorenne. Caccia ad altri due

Pubblicato martedì, 27 gennaio 2015
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L’intensificazione dei servizi di controllo del territorio da parte del Commissariato di Polizia di Cerignola con la collaborazione dei carabinieri, ha consentito, nella serata di sabato, l’arresto di un 17enne incensurato cerignolano, dopo che il minorenne, con altri due complici in corso di identificazione,  ha consumato una rapina nel supermercato GM in via Corsica. Intorno alle 18.30, gli agenti della Squadra Volanti del Commissariato di Polizia di Cerignola, su segnalazione della Sala Operativa della Compagnia carabinieri, sono intervenuti in via Corsica, dove era stata segnalata una rapina ad opera di tre giovani mentre all’interno era intervenuto un carabiniere libero dal servizio. I tre giovani, armati di cacciavite, coltello e pistola, sotto la minaccia delle armi, si  sono impossessati di una delle casse per poi fuggire. Il carabiniere ha inseguito e bloccato il rapinatore attardatosi a causa del peso della cassa, ingaggiando con una furibonda colluttazione che ha costretto il 17enne a mollare la cassa; tuttavia,  il rapinatore è riuscito a fuggire, divincolandosi dalla presa e fuggendo in via Taormina. I tre malfattori, durante la fuga, si sono disfatti della pistola e del cacciavite che, unitamente alla cassa, recante ancora all’interno l’intero bottino ammontante a circa 60 euro, venivano recuperati da personale della locale Compagnia carabinieri lungo la via di fuga. Nella circostanza, le armi sono state sequestrate e la cassa restituita. All’insaputa degli agenti della volante, la scena della colluttazione era stata già vista da altro agente del Commissariato di Cerignola, che si trovava in servizio in zona in abiti civili. Pertanto, l’agente, dopo aver comunicato quanto visto, ha seguito un giovane bloccandolo in via Ivrea con l’ausilio della volante. Dalla successiva estrapolazione delle immagini del sistema di video sorveglianza del supermercato, è emerso che il giovane fermato era quello che nelle immagini presentava l’abbigliamento più particolare e, quindi, più facilmente individuabile ed era quello armato di cacciavite: in particolare, scarpe di marca a fasce con punta e tacco catarifrangenti, pantalone di tuta di colore scuro, con effige colorata sulla gamba sinistra, e giubbotto modello bomber dal quale fuoriusciva un cappuccio di colore scuro. Il giovane è finito ai domiciliari. Caccia agli altri due.

da l'immediato

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Orienta in progress

Pubblicato martedì, 27 gennaio 2015
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Sono partite le attività di orientamento nelle scuole primarie di secondo grado e secondarie che aderiscono al progetto “Orienta in progress”, sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD, promosso da Euroform Lavoro in partnership con Arci Pablo Neruda di San Marco in Lamis, Arciragazzi di Foggia, Coop. Bel Lombroso di San Marco in Lamis, Coop. Cantieri di Innovazione Sociale di San Giovanni Rotondo e i sette Istituti che hanno aderito all’iniziativa. Il progetto, della durata di due anni, ha come finalità la riduzione della dispersione e del disagio scolastico. Saranno coinvolte 44 classi, per in totale di oltre 1000 studenti per ogni anno,  in attività scolastiche ed extrascolastiche, con attività diversificate per le scuole medie e per le scuole superiori. I ragazzi, accompagnati da tre staff di professionisti del settore, andranno alla scoperta dei propri punti di forza per riuscire a scegliere efficacemente il futuro scolastico e professionale.  Sono previsti incontri di classe, mini gruppi nella stanza dei “FuoriClasse”  e attività creative/artistiche presso i  Laboratori Urbani ArteFacendo di San Marco in Lamis e San Giovanni Rotondo e in alcune associazioni di Rodi Garganico e Ischitella. I risultati previsti sono quelli di migliorare la consapevolezza delle scelte future (studio o lavoro) che il giovane dovrà affrontare, sollecitando il potenziale espresso e inespresso dell’allievo/a e mettendo loro a disposizione strumenti tecnici e relazionali. “E’ una grande sfida, un progetto ambizioso. I nostri ragazzi, i nostri figli, spesso scelgono il proprio futuro scolastico seguendo motivazioni poco concrete e poco utili (amici, vicinanza, amori adolescenziali e scelte genitoriali), rischiando di perdere la possibilità di sviluppare le reali capacità possedute. In qualità di Dirigenti Scolastici e quindi di tutori dei minori, non potevamo lasciarci sfuggire questa grande opportunità per i nostri studenti”. Queste le parole del prof. Antonio Tosco, Presidente Comitato Tecnico Scientifico che supervisiona il progetto insieme al team management.

 

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Nuova organizzazione centro dialisi Monte Sant’Angelo

Pubblicato martedì, 27 gennaio 2015
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In merito all'interruzione nei giorni dispari del servizio dialisi presso l'Ospedale di Monte Sant'Angelo, affidato all'IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza con Convenzione ASL FG n.1235/2011, la Casa Sollievo precisa che il servizio dialisi prosegue regolarmente e non ci sono progetti di sospensione. L'organizzazione è stata semplicemente rimodulata, come in ogni altro servizio, in rapporto ai carichi di lavoro e che a riguardo non esistono conflitti con la Convenzione stipulata. La precedente organizzazione con accessi quotidiani, risalente al 2012, era rapportata al trattamento di 12 pazienti, divenuti 7 nel 2015, a fronte di 8 "posti rene" disponibili. L'attuale nuova organizzazione prevede quindi che l'attività di dialisi venga svolta per ogni paziente per tre volte alla settimana soddisfacendo pienamente il loro fabbisogno e senza che ciò produca loro il minimo disagio. Qualche disagio invece potrebbe verificarsi per alcuni operatori sanitari che, pur essendo residenti a Monte Sant'Angelo, a causa delle recenti modificazioni organizzative devono completare il proprio orario di lavoro in  altra sede. Questo chiarimento si è reso necessario in risposta alle prese di posizione di alcuni esponenti politici locali.

 

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Conferenza stampa del Sindaco Francesco Miglio e dell’assessore alla legalità Michele Emiliano per la presentazione dello sportello antiracket e antiusura “l’Amico Giusto” promosso dalla Confesercenti

Pubblicato martedì, 27 gennaio 2015
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Il Sindaco Francesco Miglio e l'assessore alla Legalità Michele Emiliano presenteranno mercoledì 28 Gennaio alle 11.30 nella sala rossa “Raffaele Recca” del Comune di San Severo lo sportello antiracket e antiusura “l'Amico Giusto” promosso dalla Confesercenti che sarà realizzato in collaborazione con il Comune di San Severo.

Alla conferenza stampa interverranno:

Francesco Miglio, Sindaco di San Severo;

Michele Emiliano, Assessore alla Legalità del Comune di San Severo;

Francesco Parente, Presidente della Confesercenti San Severo;

Giuseppe Rodelli, coordinatore cittadino Confesercenti;

Carlo Simone, Presidente Provinciale Confesercenti;

Franco Granata, Direttore Provinciale Confesercenti.

“Lo sportello antiracket e antiusura – spiega il Sindaco Francesco Miglio – e il numero verde che sarà messo a disposizione dei cittadini e delle imprese sarà un ottimo strumento per contrastare il racket delle estorsioni, l'usura e tutte le forme di illegalità presenti sul territorio”.

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CRISI ATISALE: IL SINDACO CONVOCA PER MERCOLEDI’ INCONTRO CON I VERTICI AZIENDALI

Pubblicato martedì, 27 gennaio 2015
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E' stato convocato per mercoledì pomeriggio, dal sindaco Paolo Marrano, l'incontro con i vertici di Atisale a seguito della decisione dell'azienda, che gestisce le saline di Margherita di Savoia, di avviare la procedura di concordato preventivo presso il Tribunale di Foggia. Una decisione che arriva come un fulmine a ciel sereno e che ha provocato una forte preoccupazione nel sindaco e in tutta l'Amministrazione comunale. La salina è una delle prime risorse economiche del paese e, per questo, la situazione di crisi annunciata da Atisale potrebbe avere gravi conseguenze, soprattutto occupazionali su un territorio già fortemente in crisi. “Abbiamo immediatamente convocato i vertici di Atisale – annuncia il sindaco Paolo Marrano – per verificare l'effettiva situazione debitoria della società e avviare un tavolo di confronto e di concertazione che allargheremo a tutte le forze politiche e sindacali della città”. Per Marrano è prioritario l'impegno dell'Amministrazione comunale “per scongiurare il peggio in una comunità, come quella di Margherita di Savoia, che vive da troppo tempo momenti di difficoltà in tutti i settori economici”.

 

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Sara D’Amario e la sua “Kikka”. Torna a Foggia l’attrice e scrittrice

Pubblicato martedì, 27 gennaio 2015
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Dopo Un cuore XXL, romanzo per ragazzi con cui ha vinto il Premio Sirmione 2014, è la volta di Kikka (Fanucci, 2014), com'è il nome della protagonista di questo suo secondo libro nel quale tornano anche gli amatissimi personaggi del precedente. Ma a tornare è soprattutto lei, l'autrice e attrice di successo Sara D'Amario, di recente al cinema con l'ultimo film del trio Aldo, Giovanni e Giacomo: Il ricco, il povero e il maggiordomo (il più grande successo al box office del periodo natalizio, dove Sara interpreta la moglie di Giacomo). Mercoledì 28 gennaio, alle ore 18.30, a meno di un anno dalla sua prima volta a Foggia, Sara D'Amario torna nello spazio live della libreria Ubik per presentare il suo Kikka, titolo già in vetta alle classifiche del genere narrativo per ragazzi. L'indomani, giovedì 29 gennaio, alle ore 10.30, l'autrice incontra per la seconda volta gli studenti del Liceo classico V. Lanza, ospite dei Ritorni Extravaganti organizzati dalla docente Mariolina Cicerale. Un ritorno non casuale, tutt'altro, visto che a legare il nome della D'Amario alla città di Foggia è stata proprio un'allieva del liceo foggiano la quale, fan della scrittrice torinese, aveva suggerito all'organizzatrice degli eventi culturali del Lanza di invitare la sua autrice del cuore. Kikka (Fanucci Editore, 2013; collana: teens; 13 euro; 304 pagine). Zucchero e la Serpentessa si sono dati il loro primo bacio un anno, tre mesi e due giorni fa… Ma oggi la Serpentessa sembra terribilmente insoddisfatta e Zucchero molto preoccupato. Lei cerca qualcosa, lui non la capisce. Come due raggi di sole accecanti arrivano Achille e Kikka, bellissimi gemelli. Achille, fisico perfetto e sorriso da infarto, gioca a calcio negli Allievi della Juventus. Kikka, splendida e irresistibile, nasconde dietro gli occhi azzurri un terribile segreto… Il fascino dei gemelli travolgerà come un uragano le vite di Zucchero, della Serpentessa e di tutti i loro amici. Alla fine di questo terzo anno di liceo nessuno sarà più come prima. Sara D'Amario. Nata a Moncalieri, il 4 febbraio del 1972. Oltre che autrice per ragazzi è  attrice di teatro, cinema e televisione. Nel 2002 prende parte al film Casomai, diretto da Alessandro D'Alatri; nel 2004 recita nella fiction Le stagioni del cuore di Antonello Grimaldi. Diventa nota al grande pubblico per la partecipazione alla soap opera Vivere, dove dal 2005 fino all'estate del 2007 interpreta il ruolo dell'affascinante ma alquanto instabile Claudia Pisani. Nel 2008 ritorna sul grande schermo con i film Colpo d'occhio di Sergio Rubini, Caos calmo di Antonello Grimaldi e Il cosmo sul comò di Marcello Cesena, e sul piccolo schermo con Io ti assolvo, film tv per la regia di Monica Vullo, e Distretto di Polizia 8. Nel 2009 esordisce nelle vesti di scrittrice con il romanzo Nitro, edito da Baldini Castoldi Dalai. Dal 2010 torna sul piccolo schermo nella soap opera CentoVetrine, dove interpreterà il personaggio di Viviana Guerra. Nello stesso anno recita nel film La banda dei Babbi Natale, al fianco di Aldo, Giovanni e Giacomo, con i quali aveva già lavorato. Nel 2012 prende parte alla serie televisiva Il commissario Nardone interpretando il ruolo dell'assassina Rina Fort. È la protagonista femminile del film Il ricco , il povero, il maggiordomo di Aldo, Giovanni e Giacomo.

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Foggia, il 2015 si apre con la festa di don Bosco

Pubblicato martedì, 27 gennaio 2015

Foggia – L’ATTUALITA’ della testimonianza nel bicentenario della nascita. Il 2015 si apre con la Festa di don Bosco. A distanza di 200 anni dalle opere del sacerdote ripercorrere l’attualità di una testimonianza non ha miglior dimensione che viverla davvero attraverso l’impegno. Il 30 gennaio il via ai festeggiamenti perché di una festa si tratta per Emmaus, un modo vincente di sapere che la vita è la gioia morale, in questo caso la vicinanza ai giovani che don Bosco promuoveva vivacemente nell’espressione “amare ciò che piace ai ragazzi, trovarsi con loro, prendere parte ai loro giochi”. Il ludico si innesta da subito con “Un tesoro da scoprire” il 30 gennaio alle 9.30 presso la Casa del Giovane con i ragazzi di prima media. Pomeriggio intensissimo con il convegno “Don Michele de Paolis costruttore di futuro con Emmaus a Foggia” alle 17.30 presso il Tribunale della dogana della Provincia di Foggia. Un convegno significativo, importante per la città, intervenendo Marino Valente, presidente dell’Associazione Emmaus; don Gigi Giovannoni, salesiano, sul tema “1982 l’intuizione del lavoro in rete (CNCA e SCS)”; Lucio Cavazzoni, presidente Alce Nero, su “La scommessa del biologico” e l’onorevole Livia Turco che concluderà parlando di “Don Michele, un incontro bello e importante”. Modera Giuseppe D’Urso. Celebrare don Bosco, per Emmaus, è vivere la testimonianza attraverso le opere e ricordare insieme un uomo, un sacerdote scomparso, don Michele de Paolis, vuol dire attualizzare un messaggio di speranza per le nuove generazioni, per i giovani, dando loro le coordinate del vivere pienamente la vita assaporandone la scottante verità attraverso il suo esempio. Sabato 31 gennaio “Festa Giovane” alle 18.30 al Villaggio don Bosco con il Laboratorio musicale assieme al gruppo Scalabriniano “Scala Music” a partire dalle 16.00 per cui è gradita l’iscrizione presso la segreteria. Domenica 1 febbraio Celebrazione Eucaristica alle 11.00 presso Villaggio don Bosco presieduta da Mons. Domenico Cornacchia, Vescovo di Lucera Troia. Chiude lo spettacolo di domenica 8 febbraio alle 19.00 presso Auditorium Santa Chiara: “Affari pe’santi” a cura dell’Opera Salesiana “San Giuseppe” di Molfetta.

da statoquotidiano

 

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Resta alta l’attenzione della polizia in città, che – come disposto dal questore di Foggia, Piernicola Silvis – ha incrementato i controlli del territorio da parte degli agenti della Sezione Volanti, in collaborazione con gli uomini del Reparto Prevenzione Crimine. Nel fine settimana, l’attenzione della polizia si è concentrata specificatamente sul contrasto dei furti di auto, considerato che nel 2014 sono stati ben 1500 i veicoli rubati nella sola città di Foggia. Così, gli uomini del dirigente Pasquale Fratepietro, nella serata tra venerdì e sabato, hanno recuperato due auto rubate – entrambe Opel – già smontate e nascoste all’interno di una villetta in via Castelluccio, di proprietà di una coppia di coniugi che è stata denunciata per ricettazione. A portare la polizia a questo indirizzo, è stata la segnalazione partita dal sistema di allarme dell’appartamento che aveva rilevato, al suo interno, la presenza di un’auto rubata indicata, a sua volta, dal sistema satellitare montato sulla vettura. Quando gli operatori sono intervenuti sul posto hanno trovato due auto dello stesso modello, già parzialmente smontate e caricate su un Furgone Fiat Iveco. Alla polizia, l’uomo ha tentato di imbastire una spiegazione plausibile, dicendo di aver trovato le auto abbandonate lungo via Trinitapoli e di averle caricate sul suo furgone con l’intenzione di ricavare dalle stesse ferro. La spiegazione non ha convinto gli operatori, che hanno denunciato l’uomo per ricettazione, insieme alla consorte

Pubblicato martedì, 27 gennaio 2015
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Resta alta l’attenzione della polizia in città, che – come disposto dal questore di Foggia, Piernicola Silvis – ha incrementato i controlli del territorio da parte degli agenti della Sezione Volanti, in collaborazione con gli uomini del Reparto Prevenzione Crimine. Nel fine settimana, l’attenzione della polizia si è concentrata specificatamente sul contrasto dei furti di auto, considerato che nel 2014 sono stati ben 1500 i veicoli rubati nella sola città di Foggia. Così, gli uomini del dirigente Pasquale Fratepietro, nella serata tra venerdì e sabato, hanno recuperato due auto rubate – entrambe Opel – già smontate e nascoste all'interno di una villetta in via Castelluccio, di proprietà di una coppia di coniugi che è stata denunciata per ricettazione. A portare la polizia a questo indirizzo, è stata la segnalazione partita dal sistema di allarme dell'appartamento che aveva rilevato, al suo interno, la presenza di un'auto rubata indicata, a sua volta, dal sistema satellitare montato sulla vettura. Quando gli operatori sono intervenuti sul posto hanno trovato due auto dello stesso modello, già parzialmente smontate e caricate su un Furgone Fiat Iveco. Alla polizia, l'uomo ha tentato di imbastire una spiegazione plausibile, dicendo di aver trovato le auto abbandonate lungo via Trinitapoli e di averle caricate sul suo furgone con l'intenzione di ricavare dalle stesse ferro. La spiegazione non ha convinto gli operatori, che hanno denunciato l'uomo per ricettazione, insieme alla consorte

 

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Valerio Massimo Manfredi a Foggia, storia e grande musica per un racconto leggendario

Pubblicato lunedì, 26 gennaio 2015
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Chi si aspettava una semplice presentazione di un libro sarà rimasto sorpreso. Valerio Massimo Manfredi, presentato dal professore Giuliano Volpe ed accompagnato dal Maestro Gianna Fratta, ha incontrato questa mattina i suoi lettori nella libreria Ubik di piazza Umberto Giordano a Foggia. L'incontro fa parte di una serie di tappe previste per il terzo appuntamento della rassegna Musica Civica e che ha portato lo scrittore sabato a San Severo, al teatro Verdi, e oggi a Foggia, prima alla Ubik, in serata al teatro del Fuoco. Atteso da una platea numerosa ed incuriosita, per quello che è stato un incontro informale, Manfredi ha toccato vari temi, dall'archeologia alla comunicazione, intesa in questo caso come divulgazione scientifica. “Il sapere scientifico – ha detto lo scrittore – deve essere tradotto in modo tale che sia compreso tanto dallo studente universitario, quanto da quello liceale, ma senza dimenticare che deve arrivare anche a studenti delle scuole medie ed elementari. Il fine ultimo di questa trasmissione del sapere è costruire una memoria comune, patrimonio dell'umanità intera”. In occasione della terza tappa della rassegna Musica Civica, Valerio Massimo Manfredi presenta la sua ultima fatica editoriale, “Le meraviglie del mondo Antico”, un racconto leggendario capace di farci rivivere la grandiosità di un passato mitico: questo è il grande pregio del libro firmato dallo scrittore emiliano. Ad accompagnare la presentazione del libro il concerto “Le sette meraviglie di Mozart”, una raccolta delle migliori sette opere di uno dei più grandi geni della storia della musica. Sette opere di Mozart come sette sono le meraviglie del mondo antico, dalla Grande Piramide di Cheope a Giza alla statua di Zeus ad Olimpia, dal faro di Alessandria in Egitto al Mausoleo di Alicarnasso, dai Giardini Pensili di Babilonia al colosso di Rodi, finendo con l'Artemision di Efeso. Di questi monumenti scolpiti per l'eternità nella storia dell'umanità, Manfredi ci svela i segreti, ci spiega le simbologie.

da l'immediato

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Foggia, incidente stradale circonvallazione: morto Giulio Carella Tragico incidente sulla circonvallazione, alle porte di Foggia: muore 43enne

Pubblicato lunedì, 26 gennaio 2015
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Sono ancora da accertare le cause del grave incidente stradale avvenuto questa sera, poco prima delle 20, lungo la circonvallazione di Foggia, all’altezza dello svincolo per il tratturo Camporeale. Nel violento impatto tra un’auto e un tir una persona ha perso la vita. La vittima si chiamava Giulio Carella, di 43 anni. Secondo le prime informazioni raccolte, l'uomo era alla guida di una Nissan Pixo che, per cause ancora in corso d'accertamento, si è scontrata frontalmente con un tir, il cui conducente è rimasto illeso. Sul posto, una squadra dei vigili del fuoco del comando provinciale di Foggia ed i sanitari del 118 che hanno prestato le prime cure al 43enne che, però, è deceduto poco dopo il ricovero in ospedale. Sull'accaduto sono in corso le indagini della polstrada.

da FoggiaToday

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Troia, presentata mozione del movimento “Libertà è Partecipazione” che chiede consigli comunali in streaming

Pubblicato lunedì, 26 gennaio 2015
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TROIA –  Il movimento politico “Libertà è Partecipazione”, attraverso il consigliere comunale Giuseppe Beccia ha presentato nei giorni scorsi una mozione che chiede di attivare un servizio di trasmissione in streaming delle sedute del Consiglio comunale, delle Commissioni consiliari e di tutti gli incontri aventi rilevanza pubblica. La mozione verrà discussa e votata nel corso del primo consiglio comunale utile. Prima di noi, già il Movimento 5 Stelle di Troia aveva avanzato questa richiesta in data 09.06.2014, senza ottenere risposte dall’Amministrazione Cavalieri a noi è sembrato giusto rinnovare la proposta in modo ufficiale e porla all’attenzione di tutto il consiglio comunale con l’auspicio che questa volta i consiglieri la accolgano e diano seguito ad una richiesta che giunge da più parti e che, ormai, è praticata già da molte amministrazioni comunali. Peraltro anche nello Statuto Comunale del Comune di Troia, al Titolo III, è previsto che il Comune garantisca la massima partecipazione dei cittadini alla vita dell’ente locale e si impegni a dare massima pubblicità alla sua attività. Nel Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, inoltre, si stabilisce all’art. 4 che al pubblico venga assicurata la “possibilità di seguire, nel miglior modo, i lavori del Consiglio”. Garantire la massima trasparenza dell’attività amministrativa è un prerequisito fondamentale per stimolare la partecipazione dei cittadini.  La trasparenza, inoltre, garantisce la massima correttezza delle dinamiche istituzionali e non consente a nessuno di fare dietrologie o divulgare notizie non veritiere. Con l’attivazione di un servizio di streaming i cittadini, anche qualora impossibilitati a partecipare fisicamente ai consigli comunali, sarebbero messi nelle condizioni di ascoltare, capire, verificare e farsi un'idea dell’attività amministrativa senza intermediari.  Ci auguriamo che il Sindaco e tutto il Consiglio non resteranno indifferenti di fronte a questa esigenza.

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Un evento formativo per un nuovo Umanesimo

Pubblicato domenica, 25 gennaio 2015
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L’arcidiocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, con il coordinamento dell’Ufficio Diocesano per la Pastorale della Salute, ha attivato per l’anno 2015 l’Evento Formativo di Pastorale Socio Sanitaria quale Percorso di Alta Formazione all’Impegno Sociale, Educativo, Etico e Sanitario, i cui contenuti, elaborati dal Dott. Paolo Balzamo, avranno come riflessione il tema: “UNA FORMAZIONE INTEGRALE PER UNA CURA GLOBALE. VERSO IL NUOVO UMANESIMO”. Non c’è documento della Chiesa che non richiami la ferma necessità di una formazione che renda abili a prendersi cura della persona nella sua globalità. In un contesto socio-culturale nel quale si nota una tendenza a rimuovere la dimensione notturna della vita, la promozione di un nuovo Umanesimo costituisce, infatti, una

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fida impegnativa per guarire da deliri di onnipotenza e di immortalità. Attraverso l’evento si intende promuovere nei collaboratori e nei partecipanti la consapevolezza etico-pastorale quale valore aggiunto nei “Servizi alla persona”, tramite i principi di sussidiarietà, espressione dell’inalienabile libertà umana; di solidarietà e di corresponsabilità educativa, da declinarsi come responsabilità specifica di ognuno di noi per la collettività. Appare urgente, dunque, concorrere ad una umanizzazione del mondo della salute. Papa Benedetto XV, nella sua enciclica Deus Caritas Est, ha ricordato che “ la competenza professionale è una prima fondamentale necessità, ma da sola non basta. Si tratta, infatti, di essere umani, e gli esseri umani necessitano sempre di qualcosa in più di una cura solo tecnicamente corretta. Hanno bisogno di umanità…” L’evento si articolerà attraverso diciotto workshop residenziali, da tenersi ogni mercoledì pomeriggio, dal 28 gennaio al 10 giugno 2015, dalle ore 16:00 alle ore 19:00, presso l’Auditorium “Valentino Vailati” di Manfredonia (FG). Gli interventi formativi consisteranno in lezioni magistrali; tavole rotonde; presentazione di casi clinici; verifica con prova scritta. 

da manfredonianews

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FEDERICO II di SVEVIA e la FALCONERIA, Museo Civico di Foggia

Pubblicato domenica, 25 gennaio 2015
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La conferenza, dopo i saluti delle Autorità, sarà introdotta dai Presidenti delle Associazioni organizzatrici, Carmine de Leo per gli Amici del Museo  e Gigliola Di Filippo per il Soroptimist International, oltre che della socia Soroptimist Mariella Livriero. Carmine de Leo presenterà quindi il volume di Angelo Capozzi “I Saraceni di  Federico II a Lucera: la cultura, la guerra, la falconeria…”  ; seguiranno le relazioni dello stesso Capozzi: “Le origini ed il simbolismo della falconeria”; di Antonio Di Corcia: “L’esperienza di un falconiere foggiano” e di Filomena Carducci “L’importanza della scuola, dei progetti legati al territorio”. Un interessante appuntamento per conversare su un singolare episodio delle vicende storiche di Capitanata, la presenza nella cittadina di Lucera di un contingente di Saraceni ribelli che vi erano stati forzosamente trasferiti da Girgenti in Sicilia, per ordine  dell’imperatore Federico II di Svevia, che in quel tempo risiedeva soprattutto nella reggia di Foggia. Una vera e propria pulizia etnica ante litteram dalla Sicilia alla nostra provincia. per sdraricare i Saraceni dal loro territorio di origine ed utilizzarli come artigiani e truppe al seguito degli eserciti dell’imperatore. Ribellatisi ancora più volte al governo Svevo e poi, morto Federico II, anche ai nuovi regnanti di casa d’Angiò, furono poi definitivamente cacciati da Lucera nell’agosto del  1300 per ordine di Carlo II d’Angiò tramite il condottiero Giovanni Pipino di Barletta, un notaio prestato alle armi, che seppe ricavare nuove entrate per la corte Angioina attraverso la vendita di migliaia di Saraceni come schiavi in varie regioni del Sud e l’applicazione di una  particolare e nuova tassazione per i paesi della Capitanata per ammortizzare le spese della spedizione e per recuperare le tasse già pagate dalla distrutta comunità Saracena. Una parte dei  Saraceni abiurata la loro fede per quella Cristiana, si integrarono nella nostra regione; cosa restò dei loro costumi, delle loro abitudini ? forse qualche singolare soprannome che col tempo divenne un vero e proprio cognome, come i Saracino, i Moreo ed altri ed anche la passione per la falconeria. Di questo vero e proprio sport della caccia col falcone ed altri uccelli tratterranno nella conferenza Angelo Capozzi ed il falconiere Di Corcia; mentre Filomena Carducci interverrà illustrando i progetti nella scuola inerenti queste vicende storiche.

di  AMICI MUSEO CIVICO FOGGIA –  SOROPTIMIST INTERNATIONAL 

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Ordine Avvocati di Foggia: eletto il nuovo Consiglio. Successo per la lista Avvocatura Futura

Pubblicato domenica, 25 gennaio 2015
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Si sono concluse, dopo tre giorni di votazioni, le elezioni riguardanti il rinnovo del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati della provincia di Foggia. Ad aggiudicarsi la vittoria è la lista Avvocatura Futura con il suo candidato Presidente avv. Stefano Pio Foglia. Al voto 1810 avvocati del Foro di Foggia. La lista ha vinto grazie all'elevato consenso attribuito non solo ai singoli candidati ma anche grazie al voto attribuito all'intera squadra che ha visto infatti eleggere tutti i propri 21 candidati. Il nuovo Consiglio è composto, oltre che dallo stesso Foglia, da Grazia Nuccia Casale, Roberto Caso, Marco Angelo Ciliberti, Roberto Colucci, Laura De Maio, Nicola Famiglietti, Gaetano Giglio, Tiziana Bianca Grassone, Savino Lacerenza, Valentina Lucianetti, Marco Merlicco, Ettore Luigi Palomba, Enrico Alfredo Pellegrini, Diego Petroni, Giulia Antonia Petrucci, Carolina Rita Scarano, Silvana Sinigaglia, Lorenzo Taggio, Stefano Tedeschi, Augusto Ulivieri. Si è contrapposta a 'Avvocatura Futura' la lista 'L'Alternativa' che non ha eletto nessun candidato. "Questo voto acclara inequivocabilmente il successo della lista 'Avvocatura Futura' – ha dichiarato il candidato Presidente della lista vincente Stefano Pio Foglia – Ci congratuliamo con tutti i colleghi perché il dato dei votanti è un motivo di orgoglio per l’intera avvocatura del circondario del Tribunale di Foggia. Onore ai nostri avversari e congratulazione a tutti i miei colleghi che sono stati eletti". Il neo Consiglio, che rimarrà in carica per il quadriennio 2015-2018, procederà nei prossimi giorni all’elezione di consigliere presidente, consigliere segretario e consigliere tesoriere.

da teleradioerre

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Conflitto d’interessi al Parco del Gargano? Premi per oltre 70mila euro (soldi pubblici). Il caso arriva in Parlamento

Pubblicato sabato, 24 gennaio 2015
parcogargano

Approda all’attenzione del Governo Renzi la determinazione dirigenziale n. 578/2014 del Parco Nazionale del Gargano, con cui sono stati definiti gli obiettivi operativi e le azioni per l’anno 2013 assegnati alla struttura organizzativa dell’Ente. Il deputato 5 Stelle De Lorenzis, infatti, ha presentato un'interrogazione parlamentare per porre sotto i riflettori la decisione dell’Ente che gestisce l’area naturale protetta. “È stato disposto di destinare 71.253 euro in premi relativi alla struttura organizzativa dell’ente – dichiara il deputato pugliese Diego De Lorenzis (M5S) –. Peccato che tali premi siano stati attribuiti, in pieno conflitto di interessi, dal dottor Luca Soldano, in qualità di ex direttore dell’Ente. Soldano, infatti, dopo aver terminato la sua attività, è stato incaricato dall’attuale direttore, di formulare la misurazione e valutazione della performance ‘organizzativa’, ‘individuale’, e di ‘risultato’ per il personale dipendente dell’Ente, per l’anno 2013: cioè il medesimo in cui lo stesso era a capo dell’Ente”. In pratica, secondo il parlamentare salentino 5 Stelle, l’attuale direttore ha chiesto al precedente di autovalutarsi e quantificare i premi di performance da erogare ai dipendenti che in quel periodo erano sotto la sua supervisione. Premi, per un totale di 68.000 euro, che non sono altro che soldi pubblici dei contribuenti. “Come si può ritenere che tale processo di misurazione e valutazione della performance sia stato eseguito in maniera indipendente, trasparente, secondo criteri di meritocrazia, se il direttore deve valutare se stesso e tutti coloro che lavoravano in posizione a costui subordinata? – continua Diego De Lorenzis (M5S) – Inoltre, sul sito del Parco Nazionale del Gargano, nella parte relativa alla pagina ‘amministrazione trasparente’, i link alle retribuzioni dei dirigenti non sono attivi, pertanto è davvero impossibile per la cittadinanza effettuare un controllo pubblico sui soldi distribuiti soprattutto a livello dirigenziale dall’Ente”. Per questo, il portavoce 5 Stelle ha presentato un'interrogazione parlamentare indirizzata al ministro dell’Economia e delle Finanze ed al ministro dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare. Ai dicasteri viene chiesto di chiarire sulla gestione della pianta organica e sull’organizzazione interna dell’Ente e, soprattutto, di fare luce sui premi in denaro che, “anche qualora non assegnati su base discrezionale, risultano davvero incomprensibili nell’attuale drammatica situazione di crisi che sta vivendo il Paese”, conclude De Lorenzis.

da l'immediato

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Gargano stuprato, ordinanza di demolizione per le lottizzazioni abusive a Macchia

Pubblicato sabato, 24 gennaio 2015
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Demolire e ripristinare quei luoghi. Questa l’ordinanza del Comune di Monte Sant’Angelo per quelle zone in località Macchia colpite da lottizzazioni abusive. L’estate scorsa, un’operazione congiunta di Forestale e Polizia municipale fece esplodere il caso. L’area interessata è quella in contrada Chiusa dei Santi – Calafico – zona Asi. Ad eseguire gli accertamenti ci pensò il personale tecnico dell’UTC di Monte Sant’Angelo con ordine di dissequestro preventivo disposto dal Gip del Tribunale di Foggia. Motivo: “lottizzazione ed occupazione abusiva di terreni demaniali e privati a scopo edilizio”. L'ordine di demolire riguarda 26 privati. In particolare si fa riferimento ad un’area complessiva di oltre 6 ettari (65.062 mq) ed alla “realizzazione di opere che hanno comportato una trasformazione urbanistica ed edilizia del terreno stesso in violazione alle prescrizioni degli strumenti urbanistici, vigenti o adottati. Vennero costruiti circa 40 fabbricati con annesse opere di urbanizzazione primarie e secondarie (alcune non ancora ultimate). Per non parlare, poi, della trasformazione del fondo attraverso numerosi frazionamenti e successive vendite di quote del terreno a innumerevoli acquirenti, che per loro caratteristiche e per la sua destinazione secondo gli strumenti urbanistici, denunciano in modo non equivoco la volontà dei proprietari a destinare i terreni all’edificazione. L’area interessata dall’attività di lottizzazione abusiva, originariamente era destinata a zona agricola (oggi è zona a vocazione industriale) e l’attività di frazionamento dei terreni ha formato appezzamenti di estensione inferiore all’unità colturale minima, pari a 5.000 mq, il che conferma ulteriormente lo scopo edificatorio dei frazionamenti stessi.

da l'immediato

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I CAPPUCCINI A FOGGIA E LA STORICA CHIESA DI SANT’ANNA

Pubblicato sabato, 24 gennaio 2015
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Oggi, 24 gennaio 1579, la raccolta fondi per la costruzione del convento di Sant'Anna e l'arrivo dei frati cappuccini a Foggia. I Cappuccini giunsero per la prima volta a Foggia nel 1579. Alcuni nobili e facoltosi della Città, come Cola Zuccaro, realizzarono per i Frati un Convento sorto fuori della Città ai margini del Tratturo Regio Foggia-San Severo (il sito del Convento è l’attuale Parco dell’Iconavetere. Tuttora c’è una strada che dalla Porta Arpana conduceva al Convento: Via Cappuccini).  Annessa al Convento era la Chiesetta intitolata nel 1611 a S. Maria di Costantinopoli (inizialmente doveva intitolarsi a S. Maria delle Grazie). La Chiesetta fu in seguito ampliata per erigere cappelle gentilizie, e per accogliere i fedeli sempre più numerosi, in particolare, gli Abruzzesi che scendevano a Foggia per la transumanza. I Frati, come è nel loro stile, pur non avendo diretta responsabilità nella cura delle anime, ebbero a cuore i poveri. Nel 1588, con l’approvazione delle autorità cittadine, si realizzò a Foggia un “Monte di Pietà” promosso dai Frati a favore dei poveri, suggerendo alla Ved. Zuccaro, Sig.ra Rosa Del Vento, senza prole, di costituire coi suoi beni il fondo di detta opera di carità, anziché destinarli al Convento. Nel 1693, su invito di Mons. Antonio de Sangro, Vescovo di Troia, i Frati svolsero una missione cittadina, animata e guidata dal predicatore P. Antonio da Olivadi (Catanzaro). In quella occasione, a ricordo della feconda missione, furono piantate sette croci dove ora è il recinto della Chiesa di Monte Calvario o delle Croci. In seguito le croci furono coperte da tempietti o cappelle e due croci furono eliminate per costruirvi la Chiesa del Calvario. Dopo il terremoto del 20 marzo 1731 la Chiesa del Convento ospitò il Sacro Tavolo della Madonna dei Sette Veli, portato lì perché fosse gelosamente custodito in luogo sicuro, giacché la Chiesa dei Frati non subì danni. Fu in questa Chiesa che si verificarono le prime apparizioni della Madonna al popolo foggiano accorso ad implorarLa. In un secondo tempo, il S. Tavolo fu portato nella Chiesa di S. Giovanni Battista, dove continuarono le apparizioni. A memoria di questo evento, i Cappuccini si onorano ancora oggi di sorreggere il S. Tavolo nelle solenni processioni. Nel 1811, durante il regno napoleonico, come tutti i Conventi e i Monasteri, anche il Convento dei Cappuccini di Foggia fu chiuso a causa delle leggi eversive e i Frati dovettero abbandonare la Città. Vi ritornarono nel 1817, quando i Borboni ripresero il governo del Regno delle Due Sicilie, e poterono fruire non solo della Chiesa, ma anche del Convento, a differenza delle altre Comunità religiose che ne rimasero prive. La soppressione degli Ordini Religiosi imposta dallo Stato Unitario nel 1867 sortì il definitivo allontanamento da Foggia dei Frati Cappuccini. Il Convento e la Chiesa divennero demanio militare e utilizzati come caserma di cavalleria; in seguito, negli anni trenta del ‘900, vi fu un raggruppamento di artiglieria pesante. I Frati, pur dispersi dopo la soppressione, mantennero vivi i legami con Foggia, anzi alcuni di loro con i propri mezzi acquistarono la casa di Giuseppe Milano, duca di S. Paolo dei Principi di S. Nicandro, nelle vicinanze della Chiesa delle Croci. L’atto di acquisto fu sottoscritto da P. Francesco Maria da Apricena, Provinciale dei Cappuccini, il 17.5.1882. La casa il 17.9.1882, dopo alcuni adattamenti, divenne Convento (il secondo). Dopo alcuni anni, nel 1891, accanto al Convento, grazie al concorso di benefattori e alla generosità dei “terrazzani”, fu eretta la Chiesa intitolata a S. Anna: fu consacrata quindici anni dopo da Mons. S. Bella, il 6.5.1916. Il Convento, con decreto dell’8.6.1892 del Ministro Generale dell’Ordine, P. Eusebio da Ancona, divenne Sede della Provincia religiosa Cappuccina di S. Angelo, comprendente i numerosi conventi delle province civili di Foggia, Benevento, Avellino, Caserta, Campobasso ed Isernia. Nel 1916 fu ospite nel Convento di S. Anna P. Pio da Pietrelcina, che vi rimase per circa sette mesi, lasciando il ricordo della sua edificante presenza, ma anche quello di terribili rumori, provenienti dalla sua cella, segni della presenza di satana che assaliva il pio religioso. Nel 1931 alla Provincia di Foggia dei Frati Minori Cappuccini fu civilmente riconosciuta la personalità giuridica. Il 2.2.1932 Mons. F.M. Farina con lo stesso decreto trasferiva la sede della Vicaria Curata di S. Maria delle Grazie nella Chiesa di S. Anna e la erigeva a Parrocchia, affidando la cura pastorale ai Frati Cappuccini, previa Convenzione tra il Vescovo e P. Bernardo d’Alpicella, Ministro Provinciale, datata 1.11.1931. Due anni dopo l’erezione a Parrocchia, la Chiesa fu restaurata internamente e gli affreschi della parte alta delle pareti e del soffitto di V. Penati, raffiguranti S. Anna, S. Michele Arc., S. Francesco d’Assisi ed episodi della vita di S. Fedele da Sigmaringa e di S. Corrado da Parzan, furono ritoccati dal Prof. F.sco Paolo Grilli. Fu restaurata nuovamente negli anni cinquanta, quando fu necessario intervenire per riparare i danni subiti dai bombardamenti aerei del 1943. In quella circostanza, nel 1953, fu decorata dal pittore foggiano Vito Fasano. Più tardi, nel 1958, benefattore Andrea Marasco, fu rifatta la pavimentazione della Chiesa. Con Regio Decreto del 14.12.1942 la Parrocchia di S. Anna fu civilmente riconosciuta come Ente Ecclesiastico. Nell’immediato dopoguerra (seconda guerra mondiale) Mons. Farina e il Padre Provinciale tentarono vanamente di rientrare in possesso dell’antico Convento e dell’annessa Chiesa di S. Maria di Costantinopoli, ridotti, anche per le vicende belliche, ad un cumulo di macerie, e far ricostruire tutto a spese dello Stato, con i fondi stanziati per riparare i danni bellici. La richiesta, più volte inoltrata al Ministero competente, non fu accolta. L’area dove sorgeva l’antico Convento è ora Parco dell’Iconavetere, realizzato dal Comune di Foggia in occasione del 250° anniversario delle Apparizioni della Madonna dei Sette Veli. Nel parco si erge un’edicola commemorativa accanto al rudere del vecchio Convento o dell’antica Chiesa. Negli anni 1986-1991, durante il ministero parrocchiale di P. Gianmaria Digiorgio, a spese dell’Assessorato ai Lavori Pubblici della Regione Puglia e col concorso generoso dei fedeli, furono eseguiti lavori di restauro e di ristrutturazione, sia in Chiesa che nel Convento, dalla Ditta Giovanni Di Modugno sotto la direzione dell’Arch. Sandro Sergio Salvati. Il restauro delle statue, della bussola d’ingresso, del coro e del portone della chiesa è opera della Ditta Riondino (Foggia). I lavori in Chiesa possono considerarsi completamento delle opere di trasformazione realizzate nel 1969-70, suggerite dalla Riforma Liturgica. Originariamente vi erano cinque altari; nel 1969 furono demoliti quattro altari; ora vi è uno solo in marmo nella Cappella laterale. Anche la balaustra fu eliminata nel 1969. Ora nel presbiterio tutti gli elementi sono in legno scuro: ambone, mensa, tabernacolo, sede per il celebrante, scanni per i ministranti, base e croce che regge l’antico Crocifisso. I nuovi banchi per i fedeli e il nuovo confessionale, sono stati forniti dalla Ditta Genuflex di Maser (Treviso) nel 1988. Finiti i lavori di restauro e completato l’arredamento della Chiesa, questa fu riaperta al culto il 26.7.1988 da Mons. G. Casale col rito della benedizione dell’altare.

(di Tommaso Palermo, da  manganofoggia)

 

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Grillini all’Hotel degli Atleti di Foggia, c’è l’europarlamentare D’Amato. Strategie verso le Regionali

Pubblicato sabato, 24 gennaio 2015
Tavolo

Rosa D’Amato, europarlamentare del Movimento 5 stelle all’Hotel degli Atleti di Foggia per spiegare come le piccole e medie imprese possano attingere fondi dalla commissione europea senza passare da Regione e Comune. E’ l’info day con slide illustrate da un progettista del settore, Andrea Boffi. Un vero e proprio seminario in cui un uditorio attento prende appunti: “Spegnere i cellulari”, chiedono dal tavolo dei relatori. L’orario di inizio rispetta quello scritto sul manifesto di Efdd Group cui appartengono i grillini in Europa. Si sono incontrati una mezz’ora prima dell’inizio, una riunione veloce degli attivisti dopo il voto online per le Regionalie. Tra gli eletti, la più suffragata è la foggiana Rosa Barone, 145 voti, alle Comunalie ne ottenne 570. Farmacista, 38 anni, rimanda qualunque comunicazione a dopo il primo febbraio quando il Movimento si incontrerà per definire come muoversi in questa campagna elettorale.  Il gruppo che faceva capo a Vincenzo Rizzi, eletto al comune e poi espulso con un post sul blog di Grillo, si è riconvertito in associazione, alcuni sono andati via, altri   frequentano il meet-up di Franco Cuttano, 100 persone nei locali in via Bari, uno dei più radicati in città, qualcun altro è partito da sigle come ‘Risveglio civile’ per aggregarsi ai nuclei pentastellati. In prima fila Nunzio Lops, il “saggio” del gruppo, ex simpatizzante di Fi e antesignano grillino a Foggia, dipendente della Regione che, per questo, “non si è candidato”. A parlare di lui è Rosa Bevilacqua, avvocato di Vieste dove governa Fi da vent’anni passando senza soluzione di continuità da Spina Diana a Ersilia Nobile. Forti pressioni sull’amministrazione sui temi dell’ambiente, del turismo, dell’occupazione: “Il governo Vendola ci ha oscurati ed emarginati”. E’ tra le quattro donne selezionate dal web, una vera onda rosa (circa la metà della scelta sul web è stata quella di una donna) in tutta la Puglia, stando a questa prima fase di consultazioni. Seguirà in questi giorni la designazione del candidato presidente, in teoria tutti gli eletti nelle province pugliesi sono candidabili. La Capitanata punta su Vincenzo D’Errico, imprenditore che gestisce un albergo a Rodi e Luigi La Riccia, di San Marco in Lamis, dipendente pubblico. Bevilacqua non pensa alle quote rosa per la Regione per cui si batte il comitato del Pd 50/50: “Non abbiamo mai reclamato la legge, la ritengo un po’ offensiva, forse nel loro tradizionale sistema di partiti le donne vengono messe da parte e fa bene Elena Gentile (europarlamentare Pd, ndr) a rivendicare questa parità”. Comizi, anzi, agorà, incontri con i cittadini, autofinanziamento, supporto reciproco: in questo modo i grillini si preparano alle Regionali. Ma quanti ne contano sul Gargano? “Non siamo quantificabili, non abbiamo il problema del pacchetto tessere, è attivista non solo chi è certificato iscrivendosi al blog ma anche chi ogni giorno è in contatto con la gente e con le famiglie verso cui è a disposizione per qualunque chiarimento”. In nessun comune della Capitanata i grillini hanno rappresentanti istituzionali, c’era Rizzi ma è stato espulso. In ogni caso il loro attivismo sul territorio si fa sentire e, una volta in Regione, “non escludono convergenze sui temi”. Agli inizi di febbraio terranno un incontro per definire le strategie di questa campagna elettorale, primo banco di prova per i 5 stelle che nelle ultime elezioni, fra politiche ed europee, in Puglia si sono attestati al 23-24%. “Noi ce la metteremo tutta, i temi del programma li stiamo approntando. Sarei curiosa di sapere come spendono i loro fondi europei gli altri parlamentari pugliesi, Fitto, Gentile. Vogliamo sconfiggere il gigantismo industriale, sono tarantina – dice Rosa D’Amato – l’Ilva e l’ambiente gestiti da Vendola sono stati un disastro. C’è da ricostruire il tessuto delle pmi che sono molto meno pilotabili, ora dobbiamo entrare nell’ingranaggio con i cittadini e scoperchiare il pentolone”. Si fa chiamare “portavoce” e bolla la parola onorevole: “Non lo sono più di qualunque altra persona. Ci metteremo a disposizione per tutta la campagna elettorale, tra noi è forte lo spirito civico, molti provengono dall’associazionismo”.

da l'immediato

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Foggia, straripamento, fiume Cervaro sotto controllo

Pubblicato sabato, 24 gennaio 2015
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Foggia – LE Guardie EcoZoofile di FareAmbiente stanno monitorando il fiume Cervaro. Dopo la triste esperienza di dicembre 2013, quando il fiume Cervaro straripò creando danni e non pochi disagi alle aziende alle campagne della zona, l’Amministrazione Comunale di Foggia sta impegnando pattuglie delle Guardie EcoZoofile di FareAmbiente e della Polizia Municipale per monitorare l’andamento del fiume nella parte sud del capoluogo dauno. Stamattina c’è stato un sopralluogo da parte di tecnici e dell’assessore all’Ambiente, Francesco Morese. Dopo il sopralluogo si è ritenuto opportuno far monitorare il fiume sia nel versante della statale 16 zona ASI, sia verso la strada comunale 17 alle spalle del bosco dell’Incoronata. Questo pomeriggio un fuoristrada delle Guardie EcoZoofile di FareAmbiente, in due distinti interventi, ha soccorso due automobilisti che erano rimasti impantanati nel fango creatosi a causa della insistente pioggia, caduta ininterrottamente dalla notte scorsa. Al momento la situazione è sotto controllo e l’assessore Morese è in continuo contatto con le guardie di FareAmbiente per gli sviluppi eventuali del caso.

da statoquotidiano

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Imu sui terreni agricoli, caos a quattro giorni dalla scadenza. Insorge il sindaco di Biccari

Pubblicato sabato, 24 gennaio 2015
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E' caos sull'Imu che grava sui terreni agricoli. Nonostante le numerose istanze presentate dai sindaci dei comuni montani e il mancato provvedimento  di sospensione del TAR Lazio, rimane valida la scadenza del 26 gennaio. Quindi a pochi giorni dalla scadenza c'è il rischio che i proprietari (non coltivatori) di terreni agricoli tra 281 e 600 metri d'altitudine siano chiamati a pagare. Succede anche in provincia di Foggia, soprattutto sui Monti Dauni dove sono diversi i centri che hanno le sedi municipali al di sotto dei 600 metri, ma i terreni in piena montagna. E' il caso di Biccari dove il giovane sindaco Gianfilippo Mignogna dopo aver minacciato di spostare il municipio sul Monte Cornacchia  è pronto a recarsi dal prefetto per consegnare la fascia i perchè il problema relativo al pagamento dell'IMU sui terreni agricoli non è stato ancora risolto."Dispiace dirlo, ma quello che sta accadendo a proposito dell' IMU agricola non è degno di uno Stato civile. La certezza del diritto è un miraggio. I cittadini sono trattati peggio di sudditi o servi. L'autonomia costituzionale dei Comuni è solo un lontano ricordo. Importerà anche a pochi, ma senza una soluzione decente consegnerò la mia fascia al Prefetto e mi farò commissariare. "Loro" possono anche aver deciso di essere i mandanti, ma di sicuro io non sarò mai l'esecutore materiale di questo furto ai danni dei Piccoli Comuni montani".

da teleradioerre.it

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Foggia, “progetto Moldaunia? Comune ascolta”

Pubblicato sabato, 24 gennaio 2015
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Foggia – LA commissione consiliare “Affari Generali ed economia” del Comune di Foggia, presieduta da Giuseppe Pertosa, ad inizio settimana ha discusso della proposta referendaria presentata dai promotori del progetto “Moldaunia”. L’incontro monotematico è stato formalmente dedicato alla richiesta avanzata al Consiglio comunale di deliberare in tema di “Distacco della Provincia di Foggia dalla Regione Puglia ai fini della aggregazione della provincia stessa alla Regione Molise – Richiesta di referendum consultivo alla Amministrazione provinciale”. Su invito del presidente della commissione, hanno partecipato anche l’ingegner Gennaro Amodeo, presidente del movimento “Progetto Moldaunia” e l’avvocato Giuseppe Mucciarone, presidente del comitato referendario “Daunia chiama Molise”. Alla seduta hanno preso parte, oltre ai componenti della commissione, anche i componenti della commissione “Regolamenti” ed alcuni capigruppo consiliari, che hanno assicurato come la proposta verrà inserita tra gli accapo del primo Consiglio comunale del 2015, in virtù del principio costituzionalmente garantito di autodeterminazione delle popolazioni locali. Una seduta a cui hanno partecipato anche alcuni Consiglieri comunali, per avere delucidazioni e chiarimenti sulle ragioni storiche, politico-amministrative, territoriali, giuridiche (anche quelle contenute nelle norme statutarie e regolamentari), delle comunità locali che rappresentano i pilastri fondanti l’iniziativa in questione.

da statoquotidiano

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IMU: “GOVERNO MANTIENE IMPEGNI, BENE MARTINA. SOSPIRO DI SOLLIEVO SOPRATTUTTO PER IL GARGANO, TERRITORIO FERITO DALLA CALAMITA’ NATURALE”

Pubblicato venerdì, 23 gennaio 2015

Può certamente tirare un sospiro di sollievo il Gargano, il territorio ferito dalla calamità naturale di gravita inusitata, per l'esito positivo del Consiglio dei Ministri straordinario sull'Imu agricola montana che, con il lavoro del Ministro per le Politiche Agricole Maurizio Martina e su proposta del premier Matteo Renzi, ha fissato nuovi criteri per il pagamento con esenzione totale per 3456 comuni (prima erano 1498) e parziale per 655. Siamo soddisfatti perché di fatto sono stati mantenuti gli impegni assunti a rivedere anche per il 2014 i criteri individuati per la delimitazione dei terreni agricoli con l'esenzione per tutti nei comuni montani e a favore dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali, o a chi a loro affitta, in quelli parzialmente montani". E' il commento del Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, alla notizia delle decisioni del Consiglio dei Ministri sull'Imu. "E' stato riconosciuto il valore dell'agricoltura quale 'bene comune'– aggiunge il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – dal premier Matteo Renzi e dal ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina che hanno dimostrato grande sensibilità nei confronti di quanti vivono e lavorano nelle aree di montagna dove svolgono un  ruolo di presidio del territorio insostituibile per l'intera collettività". Il testo prevede che a decorrere dall`anno in corso, 2015, l`esenzione dall`imposta municipale propria (IMU) si applica: ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, ubicati nei Comuni classificati come totalmente montani, come riportato dall`elenco dei Comuni italiani predisposto dall`Istat;  ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, di cui all`articolo 1 del decreto legislativo del 29 marzo 2004 n. 99,  iscritti nella previdenza agricola, ubicati nei Comuni classificati come parzialmente montani, come riportato dall`elenco dei Comuni italiani predisposto dall`Istat. Tali criteri si applicano anche all`anno di imposta 2014.

Federazione Regionale Coldiretti Puglia   

 

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Il servizio dialisi a Monte Sant’Angelo prosegue regolarmente

Pubblicato venerdì, 23 gennaio 2015
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"Il servizio dialisi a Monte Sant'Angelo prosegue regolarmente", Casa Sollievo risponde alle perplessità sollevate dall'Assessore alle Politiche Sociali. "Con riferimento alla nota inviata a questa direzione il 15 gennaio u.s., sentito il dott. Aucella, primario del reparto interessato, si comunica che il servizio dialisi a Monte Sant'Angelo prosegue regolarmente e non ci sono progetti di sospensione; l'organizzazione abitualmente viene modulata, come ogni altro servizio, in rapporto ai carichi di lavoro; non esistono conflitti con la convenzione stipulata 1235/2011" – comunica la direzione generale dell'Irccs Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo in risposta alle preoccupazioni e perplessità sollevate dal Vicesindaco e Assessore alle Politiche Sociali, Felice Scirpoli, che lunedì 12 gennaio aveva scritto appunto alla Direzione generale di Casa Sollievo e all'Assessore regionale alla Sanità Pentassuglia. "Da più parti c'erano state segnalate interruzioni nel servizio dialisi presso il Presidio sanitario di Monte Sant'Angelo. La risposta della direzione generale di Casa Sollievo – Ente convenzionato per il servizio Dialisi previsto dalla convenzione n.1235 del 09/08/2011 – ci lascia ben sperare. Grazie anche a quanti si sono prodigati per segnalare queste situazioni, che, insieme, abbiamo superato" – dichiara l'Assessore Scirpoli.

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Nomine ex municipalizzate, Rauseo indignato: “Da Landella ennesimo scempio. Ormai il re è nudo”

Pubblicato venerdì, 23 gennaio 2015
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"Indignati per l'ennesimo scempio da Prima Repubblica". Così il segretario cittadino del Pd Mariano Rauseo commenta le notizie relative al ritorno dei cda nelle ex municipalizzate del Comune di Foggia e le relative nomine effettuate questa mattina dal sindaco Franco Landella. "Oggi il centrodestra scrive una brutta pagina di politica. Aver optato per un clamoroso salto nel passato è qualcosa che deve far indignare profondamente la città, già alle prese con una crisi senza precedenti. L'aver incrementato la tassazione non è bastato a questo governo che con il provvedimento ultimo partorito da Landella & Co. è di fatto tornato a moltiplicare i centri di spesa della politica, a tutto discapito della efficienza e della buona gestione. E ancora Rauseo – avevano scelto di affidare la gestione delle aziende comunali ad amministratori unici esperti e di provata esperienza. Ed i risultati ci hanno dato ragione della bontà della scelta. Il centrodestra, invece, si è rivelato miope ed assetato di poltrone". "Ormai il re è nudo – rincara Rauseo -. L'ultimo atto non fa altro che confermare la morsa dei debiti elettorali in cui è stretto il sindaco che si barcamena tra false promesse e scelte inadeguate. Non ultima l'interdizione del centro città al traffico (chiamarla isola pedonale è troppo!) che si sta riversando sulle spalle di commercianti e lavoratori Ataf, a serio rischio tagli. L'unica cosa riuscita a Landella sino ad ora è stato tagliare nastri rivenienti dalla passata amministrazione. E di questo dovrebbe ringraziare il passato governo di centrosinistra e le sue scelte, da lui sempre osteggiate in qualità di consigliere di minoranza e di cui oggi beneficia a piene mani". L'ex sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, affida invece a Facebook il suo sfogo: "Siamo alla pura lottizzazione politica con le aziende comunali utilizzate come elementi di scambio. Addio alle scelte che hanno dato risultati. Siamo tornati indietro nel tempo e nei principi. Vergogna!".

da L'immediato

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