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Anas riapre il tratto SS 89 Rodi-San Menaio

Pubblicato martedì, 16 settembre 2014

Riaperta al traffico la SS 89 nel tratto tra il km 69,500 e il km 75,500 (lungomare “Rodi Garganico – San Menaio”): lo annuncia l’Anas. La Garganica era stata interdetta alla circolazione lo scorso 6 settembre a causa dell’enorme quantità di fango che si era riversata sulla Strada statale a seguito dell’alluvione che ha colpito il Gargano.

La riapertura è stata resa possibile grazie al lavoro di uomini e mezzi dell`Anas in collaborazione con la Protezione Civile, l’Esercito, le Forze di Polizia e le altre istituzioni intervenute nella zona nord della provincia di Foggia.

da Teleradioerre

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LUCERA – anno scolastico 2014/2015, il saluto del Sindaco e dell´Assessore Triggiani

Pubblicato martedì, 16 settembre 2014

“Con l’inizio ufficiale dell’anno scolastico 2014/2015 desideriamo rivolgere un saluto ed auguri sinceri a tutti coloro i quali si accingono ad intraprendere un nuovo ed entusiasmante percorso”.

Questo, l’incipit del messaggio augurale che il sindaco di Lucera Antonio Tutolo rivolge agli studenti del comune federiciano d’intesa con l’assessore all’Istruzione Federica Triggiani.

Il primo cittadino ha un pensiero anche per i più piccini “che per la prima volta entreranno in un’aula e dovranno affrontare il difficile e traumatico distacco dai genitori, fondamentale, però, per permettere loro di crescere e diventare autonomi; per gli studenti delle elementari, impegnati nel mettere a frutto le basi ricevute, avendo la responsabilità di costruire le fondamenta del proprio futuro”.

Poi l’invito, rivolto agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori “a sviluppare un proprio pensiero critico sul mondo e sul futuro che li vedrà protagonisti. Non dimenticate, però, che nella scuola, oltre all’istruzione, troverete anche l’occasione per stringere amicizie vere e vivere insieme momenti indimenticabili”.

“Ai docenti va tutta la nostra stima – prosegue Tutolo nella lettera – perché hanno scelto un lavoro di grande responsabilità: quello di riuscire a trasmettere l’entusiasmo e l’amore per il sapere, il senso del dovere e del rispetto. E un grande augurio rivolto ai genitori: “a loro spetta il delicato compito di essere sempre accanto ai propri ragazzi, soprattutto nei momenti di sconforto, quando crederanno di non farcela a superare le difficoltà.

La famiglia è, soprattutto oggi, il perno della nostra società e deve riuscire ad infondere serenità e nello stesso tempo il senso di responsabilità ed onestà”, conclude il Sindaco.

da Teleradioerre

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Orta Nova, parte oggi la Settimana della Cultura con la presentazione del libro del Prof. Palomba. Differita su 5 Reali Siti Web Tv

Pubblicato martedì, 16 settembre 2014
Orta Nova, parte oggi la Settimana della Cultura con la presentazione del libro del Prof. Palomba. Differita su 5 Reali Siti Web Tv

Il professor Alfonso Palomba

Prende ufficialmente il via quest’oggi la Settimana della Cultura, evento clou nel panorama delle attività culturali ortesi, organizzato anche quest’anno dall’Ass. Culturale L’Ortese con il Patrocinio del Comune di Orta Nova, dell’Unione dei 5 Reali Siti e in collaborazione con l’Unitre.

Alle 18:30 presso la Sala della Rimembranza presso il Palazzo Gesuitico sarà presentato il libro “Unione o disunione…in mezzo al guado” del Prof. Alfonso Maria Palomba.

Presenterà il libro anche il Dott. Antonio Ventura, storico del territorio. L’evento sarà ripreso e trasmesso in differita su 5 Reali Siti Web Tv.

Diverse associazioni collaborano all’evento ed esporranno le proprie opere presso il Palazzo Gesuitico, ieri invece ha avuto inizio anche il Torneo di Tennis che rientra nel programma delle attività, che quotidianamente seguiremo sul blog.

da Il Blog Dei Cinque Reali Siti

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FOGGIA – operai in via De Amicis 22: al via la messa in sicurezza dello stabile

Pubblicato martedì, 16 settembre 2014

Si torna a lavorare nello scheletro della palazzina crollata nella notte tra il 2 ed il 3 giugno. Una ditta privata, incaricata dal Comune, sta provvedendo a puntellare lo stabile e rinforzarne ossatura e solai

Lavori in corso in via De Amicis

Si torna a lavorare al civico 22 di via De Amicis, a Foggia, nello scheletro della palazzina crollata a seguito di una esplosione da fuga di gas nella notte tra il 2 ed il 3 giugno.

A seguito del crollo, numerose famiglie dello stabile sono state allontanate dalle rispettive abitazioni, mentre tre persone hanno perso la vita sotto le macerie. Si tratta dei coniugi Giusy Fiore e Luigi Veneziano, e di Antonio Morelli, deceduto dopo due settimane di agonia.

Quella notte, sotto le macerie, i vigili del fuoco estrassero vivo, per miracolo, il piccolo Salvatore Veneziano, di tre anni, che in via De Amicis ha perso entrambi i genitori.

Da questa mattina, gli operai di una ditta privata, incaricata dal Comune di Foggia, stanno provvedendo a puntellare l’intero stabile – un palazzone di sei piani risalente agli anni Sessanta – e a mettere in sicurezza la struttura portante ed i solai dei vari piani.

Una volta terminate le queste operazioni preliminari e superato il collaudo, le famiglie sfollate potranno fare ritorno nelle proprie abitazioni, ripristinando le pareti crollate. Sul posto, anche gli agenti della polizia municipale di Foggia.

FOTO | CROLLO DI VIA DE AMICIS, OPERAI AL LAVORO PER LA MESSA IN SICUREZZA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

da Foggiatoday

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FOGGIA – chiude il parco giochi al Cep per potatura alberi

Pubblicato martedì, 16 settembre 2014

L’assessorato all’Ambiente del Comune di Foggia rende noto che a partire da oggi, fino a giovedì 18 settembre, il parco giochi ubicato in viale Kennedy, al quartiere CEP, resterà chiuso per motivi di sicurezza per la potatura di alcuni alberi presenti all’interno del parco.

(immagine archivio, non riferita al testo)

da Stato Quotidiano

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FOGGIA – Comune di Foggia, via la carta e addio al “messo comunale”, figura ottocentesca

Pubblicato martedì, 16 settembre 2014

Il Presidente Miranda: “Piccola rivoluzione copernicana”

“SMS Alert”, Pec e Area Riservata per i consiglieri comunali. Sono queste le tre misure principali adottate dal Comune di Foggia per iniziativa del Presidente del Consiglio Comunale Luigi Miranda.

Una virtualizzazione dei servizi e, soprattutto, dei procedimenti, volta ad innovare la macchina burocratica di Palazzo di Città, con sostanziali risparmi economici, di lavoro e, soprattutto, di tempo.

Misure oggettivamente non straordinarie, come ha fatto notare questa mattina in sede di conferenza lo stesso Presidente, in quanto “Già adottate altrove da molto tempo, ma importanti in termini di certezza del diritto e dello svolgimento dei lavori”.

Da oggi, in pratica, tutti gli amministratori di Palazzo di Città hanno la possibilità (e il dovere) di accedere alle documentazioni ufficiali tramite la rete, con tanto di avviso sul telefonino tramite messaggio.

MILLE EURO OGNI SEDUTA DEL CONSIGLIO. Una ventata di ventunesimo secolo per una città ferma ai cosiddetti “messi comunali”: figura ottocentesca che, come ammette il presidente Miranda, fino a qualche settimana fa provvedeva alla consegna a mano e a domicilio delle documentazioni utili per tutte le funzioni riguardanti la macchina consiliare.

“Ci abbiamo messo appena tre settimane per avviare questa importante innovazione – ha aggiunto Luigi Miranda – in grado di snellire il lavoro di tutti e di migliorare il servizio in termini di efficienza, celerità e risparmio”.

Un punto, quest’ultimo, non marginale, se si considera – secondo i dati forniti dall’Ufficio di Presidenza – che il Comune produceva di media nell’arco di 45 giorni qualcosa come 30 cartoni da 5 risme di carta.

In pratica, ogni seduta consiliare, tra messi comunali da “mandare in giro”, carta da stampare, inchiostro e tempo di lavoro, costava circa mille euro ogni volta (e in un mese, la media è di almeno 3 consigli comunali).

WIFI NELL’AULA CONSILIARE E STREAMING IN ARRIVO. “Abbiamo anche introdotto il wifi nella Sala Consiliare del Comune per dare la possibilità a stampa e consiglieri stessi di partecipare in modo più attivo ai lavori”: un’altra novità interessante questa, la quale, a detta del Presidente del Consiglio Comunale, nell’arco di qualche settimana dovrebbe fare il paio con le dirette streaming da trasmettere sul sito del Comune di Foggia in occasione dei consigli comunali.

“Inoltre – ha aggiunto Miranda – è mia intenzione convocare la stampa ogni 45 giorni circa, per fare il punto sulla situazione dei lavori, delle delibere, delle commissioni e quant’altro”.

Alessandro Galano ed Edgardo Tufo da Foggiacittaaperta

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BARI –Emergenza maltempo, riaperto tratto SS89 tra Rodi e San Menaio

Pubblicato martedì, 16 settembre 2014

L’ANAS comunica che è stato riaperto al traffico l’altro tratto della strada statale 89 `Garganica`, tra il km 69,500 e il km 75,500 (lungomare “Rodi Garganico – San Menaio”), che era stato interdetto alla circolazione dieci giorni fa a causa dell’eccezionale versamento di fango, terra e detriti provenienti dai siti posti a monte della strada statale, che ne hanno occupato l’intera sede sino a quasi due metri di altezza.

La riapertura è stata resa possibile grazie al lavoro incessante di uomini e mezzi dell`Anas in concerto con la Protezione Civile, l’Esercito, le Forze dell`ordine e le altre istituzioni intervenute, nella zona nord della provincia di Foggia per mettere in sicurezza i tratti colpiti dal maltempo, rimuovere fango e detriti dal piano viabile, garantire l`accessibilità alle località isolate e ristabilire la normale viabilità.

da Stato Quotidiano

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FOGGIA – Enologia, Marketing e Turismo Enologico, Master UniFg

Pubblicato martedì, 16 settembre 2014

Ci sono due donne all’origine di questa nuova e molto interessante iniziativa dell’Università di Foggia. Due donne che agli aspetti teorico-scientifici hanno deciso di affiancare i cosiddetti aspetti pratici, legati perlopiù alla commercializzazione (intesa ad ampio raggio, dalla promozione alla vendita al dettaglio) di un prodotto tra i più comuni e diffusi sulle tavole di tutto il mondo. Il vino.

E’ stata della prof.ssa Antonella Baiano (docente di Scienze e tecnologie alimentari presso il Dipartimento di Scienze agrarie, degli alimenti e dell’ambiente, nonché Delegato del Rettore al Rapporto con gli studenti, dell’Università di Foggia) e della prof.ssa Barbara Cafarelli (docente di Scienze economiche e statistiche presso il Dipartimento di Economia, nonché Delegato del Rettore alla Statistica per la programmazione e la valutazione della qualità, dell’Università di Foggia) la coraggiosa idea di organizzare l’ormai prossimo Master (di primo Livello) in “Enologia, Marketing e Turismo Enologico”: un importante elemento di stimolo e confronto che mancava nell’Offerta formativa post laurea dell’Ateneo dauno, una scommessa che sintetizza l’attività dei due Dipartimenti e al tempo stesso coinvolge diversi attori del territorio.

Docenti, esperti, consulenti, commercianti all’ingrosso e al dettaglio, importatori e comunicatori del vino: una pluralità di voci che assicureranno al Master una piena riuscita, viste le premesse con cui parte e visto il vivo interesse riscosso verso i laureati che vogliono puntare molto sulla conoscenza specifica della post produzione vitivinicola.

Aperte le iscrizioni che proseguiranno fino al prossimo 27 ottobre (termine ultimo), il Master in in “Enologia, Marketing e Turismo Enologico” è stato organizzato in collaborazione con note aziende ed enti del settore, tra cui il Consorzio di tutela vini Doc Castel Del Monte, il Consorzio di tutela dei vini Doc Tavoliere e l’associazione di categoria Confcooperative (che accoglieranno gli studenti durante gli stage previsti dal piano didattico).

Il Master si articola in 1.500 ore, corrispondenti a 60 CFU (Crediti formativi universitari), il bando per potervi partecipare è reperibile al link http://www.unifg.it/postlaurea/master/enologia-marketing-e-turismo-enologico. «Si tratta dell’unico Master che mette insieme l’enologia, il Marketing e il Turismo Enologico con l’ambizioso scopo di formare una figura professionale realmente aderente alle esigenze di aziende vitivinicole, che sempre più vanno ad inserirsi in un contesto di fruizione turistica grazie all’esistenza di strutture ricettive spesso antiche annesse alle cantine – argomenta la prof.ssa Barbara Cafarelli –.

In particolare, attraverso il percorso didattico in aula e quindi attraverso gli stage programmati, la figura professionale formata sarà in grado di associare alle conoscenze scientifiche e tecniche di base, i saperi operativi necessari a lavorare in ruoli tecnico-commerciali e organizzativi.

La figura professionale formata, inoltre, sarà capace di gestire la produzione vitivinicola in ogni sua fase (con particolare attenzione alla qualità del prodotto e al rispetto dell’ambiente), la commercializzazione dei prodotti attraverso strumenti di marketing e strategie competitive, la promozione dei prodotti enologici attraverso l’ideazione di eventi enogastronomici e turistici».

Una sorta di esperto degli sviluppi sociali e delle possibilità economiche che orbitano attorno all’universo del vino, stando però al di fuori delle Università e delle Cantine. Un esperto nella promozione non solo economica, ma anche sociale, di un prodotto di cui molto spesso si conosce tutto ma non si ignorano le cose più semplici: il sofferto apporto produzione / costo al dettaglio; le peculiarità del mercato che lo accoglie; il perché di un particolare successo o di una particolare difficoltà a penetrare nelle abitudini delle persone.

«Ci stavamo lavorando da tempo – aggiunge la prof.ssa Antonella Baiano – convinte come siamo che si tratti di uno strumento utile all’approfondimento di una materia molto spesso improvvisata, come l’introduzione scientifica di un dato prodotto vinicolo all’interno di un dato mercato.

Il Master si occuperà quindi di viticoltura in ambiente caldo arido; tecnologie enologiche innovative; soluzioni impiantistiche per l’enologia; microbiologia enologica; tecniche Analitiche in Enologia; Qualità, certificazione e tracciabilità della filiera enologica; Imballaggi e condizionamento per il vino; chimica analitica per la valutazione della qualità nel settore enologico; informatica di base; marketing del vino; analisi e ricerche di mercato; metodi statistici per la misurazione della customer satisfaction; metodi statistici per le analisi sensoriali; progettazione di itinerari enoturistici e gastronomici, ricettività e accoglienza; gestione dell’azienda agraria vitivinicola; scouting di risorse; inglese commerciale; enogastronomia.

Noi puntiamo molto, nel senso che crediamo che questo Master possa davvero colmare una lacuna non solo scientifica ma anche sociale in un settore molto delicato come quello dell’enologia. Ciò non toglie che, se le adesioni e il seguito dovessero superare le nostre più rosee previsioni, il Master potrebbe divenire una vera e propria proposta formativa a disposizione del territorio». Le lezioni saranno tenute da docenti universitari e professionisti dei settore, ribadendo l’elevato profilo sociale e didattico che si prefiggono le coordinatrici del Master e i Dipartimenti che l’hanno promosso.

da Stato Quotidiano

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TORREMAGGIORE – Sorpreso a spacciare nel pieno centro cittadino di Torremaggiore, arrestato 27enne

Pubblicato martedì, 16 settembre 2014

Il giovane incontrava i suoi acquirenti in piazza Gramsci

È agli arresti domiciliari con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti Fabian Tavaglione, 27 anni, arrestato dai Carabinieri di Torremaggiore.

LO SPACCIO IN CENTRO. Dopo essere stato pedinato fino alla centrale Piazza Gramsci, i militari hanno notato il giovane che si stava avvicinando al finestrino di una Opel Astra di colore grigio, e gli stava cedendo qualcosa per poi ricevere delle banconote dal conducente del mezzo.

DOSE DI EROINA. Subito bloccati dai carabinieri, dopo una perquisizione, l’acquirente è stato trovato in possesso di una dose di eroina, mentre, Tavaglione aveva la somma di 35 euro, provento dell’attività illecita. Inoltre, nell’abitazione del giovane è stato trovato un involucro con all’interno la sostanza stupefacente del tipo eroina.

Tiziana Cuttano da Foggiacittaaperta

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FOGGIA – Infertilità maschile: all’Asl FG visite gratuite

Pubblicato martedì, 16 settembre 2014

Dopo la pausa estiva, dallo scorso 1 Settembre sono riprese, presso i tre consultori familiari dei due Distretti di Foggia, diretti dal dr. Michele Urbano, le visite gratuite per la prevenzione delle malattie andrologiche e, in particolare, dell’infertilità maschile.

Il Servizio è svolto dal dott. Francesco Di Millo, Specialista in Endocrinologia con competenze specifiche in Andrologia Medica. Avviato con successo lo scorso anno, l’attività di screening nasce in considerazione del netto incremento delle patologie andrologiche riscontrato negli ultimi 2-3 decenni e della scarsa informazione relativa a tali problematiche.

Secondo i dati della SIAMS (Società Italiana di Andrologia Medica), infatti, in Italia, a 18 anni un ragazzo su 3 è a rischio di infertilità e sono circa 5 milioni gli italiani con incapacità a procreare, definita come fallimento al concepimento di una coppia, dopo almeno 12 mesi di rapporti regolari non protetti; dati che rappresentano certamente un rilevante problema sociale.

Inoltre la non obbligatorietà del servizio militare ha fatto venir meno uno dei momenti più importanti, nel recente passato, per la valutazione obiettiva di questa problematica.

Il responsabile del Servizio effettuerà visite gratuite rispettando i seguenti orari: consultorio di via Alvarez: lunedì ore 9.00 – 11.00, consultorio di via Grecia: martedì ore 9.00 – 11.00 consultorio di via della Repubblica: giovedì ore 16.30 – 18.30. In caso di riscontro di problematiche specifiche, il paziente verrà indirizzato verso le strutture appropriate per ulteriori indagini.

da Teleblu

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SAN SEVERO – droga, arrestati coniugi, stavano cenando all’aperto

Pubblicato martedì, 16 settembre 2014

 

DETENZIONE di sostanze stupefacenti: arrestati coniugi a San Severo. Gli agenti del Commissariato di P.S. di San Severo, della Squadra Mobile di Foggia e del Reparto Prevenzione Crimine di Bari, hanno proceduto ieri ad una perquisizione domiciliare in via Taranto, dove i coniugi Pescume Michele, classe ‘83 e Del Forno Maria Soccorsa, classe ’82, entrambi pregiudicati, erano intenti a cenare all’aperto nei pressi dell’ingresso della loro abitazione. Alla vista degli agenti, i due hanno chiuso la porta in ferro, per impedire l’accesso ai poliziotti, con il chiaro intento di non far dare seguito alla perquisizione.

Chiesto l’ausilio ai Vigili del Fuoco, dopo aver aperto la porta d’ingresso, all’interno dell’abitazione gli inquirenti hanno rinvenuto 73 cipolline termo sigillate di eroina, del peso complessivo di 26 grammi, 47,92 grammi di eroina suddivisa in pezzi solidi avente il peso ognuno di 20 grammi, 14 grammi, 8 grammi e 5 grammi, 3.5 grammi di cocaina suddivise in 35 cipolline termo sigillate, un pezzo solido di hashish di grammi 35, un bilancino di precisione e centocinquantacinque euro in piccolo taglio, sicuramente provento dell’illecita attività.

Dopo le formalità di rito, su disposizione del P.M. di turno entrambi sono stati associati in carcere a Foggia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

da Stato Quotidiano

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SAN NICANDRO GARGANICO – coltivavano marijuana sul terrazzo: arrestati due fratelli

Pubblicato martedì, 16 settembre 2014

In tutto i militari hanno sequestrato 17 piante di marijuana e 100 gr circa di sostanza pronta per essere venduta. A casa dell’altro fratello, altre 28 piante distese ad essiccare per un peso complessivo circa mezzo chilo

Una delle piante sequestrate

 

Coltivavano marijuana sul terrazzo di casa, dove – spiegano i militari dell’Arma – “avevano allestito un vero e proprio laboratorio per l’essiccazione e la preparazione della stessa”.

E’ quanto scoperto dai carabinieri della stazione di San Nicandro Garganico che, per il fatto, hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, due fratelli del posto: Romeo e Nazario Esposito, rispettivamente di 53 e 40 anni.

Sospettando da tempo della loro attività illecita, i carabinieri hanno deciso di effettuare una perquisizione domiciliare a loro carico. Iniziativa che ha immediatamente acceso gli animi dei due sannicandresi. Il più grande dei due, infatti, alla vista dei carabinieri, ha letteralmente perso il controllo, iniziando a gridare ed inveire contro i militari, spingendo loro per impedire l’accesso nella sua abitazione ed incitando il fratello a fare lo stesso.

Nonostante le resistenze, però, i militari sono riusciti comunque ad entrare scorgendo sul terrazzo diverse piante di marijuana; altre piante erano presenti nel sottotetto. In tutto i militari hanno sequestrato 17 piante di marijuana.

Negli altri vani dell’abitazione, invece, è stata rinvenuta altra sostanza stupefacente per del peso complessivo di 100gr circa, già essiccata e pronta per essere venduta, essendo già debitamente confezionata in singole dosi. La perquisizione veniva estesa anche all’abitazione del fratello più giovane dove sono state rinvenute altre 28 piante di marijuana distese ad essiccare per un peso complessivo circa mezzo chilo.

FOTO | SAN NICANDRO, COLTIVAVANO MARIJUANA SUL TERRAZZO: ARRESTATI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

da Foggiatoday

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MANFREDONIA – – Incidente stradale a Manfredonia: auto contro tir, un morto sulla SS 89

Pubblicato martedì, 16 settembre 2014

Secondo le prime informazioni raccolte, i due mezzi procedevano negli opposti sensi di marcia: nel terribile schianto fontale, ha perso la vita il conducente della vettura, ma le sue generalità non sono ancora note

E’ di un morto il bilancio dell’incidente stradale avvenuto poco fa sulla strada statale 89, all’altezza dell’incrocio per San Giovanni Rotondo. Secondo le prime e sommarie informazioni raccolte sull’accaduto, per cause ancora in fase di accertamento, una utilitaria e un camion avrebbero impattato violentemente.

I due mezzi procedevano negli opposti sensi di marcia: nel terribile schianto fontale, il conducente della vettura ha perso la vita, ma le sue generalità non sono state ancora rese note. Sul posto, per i rilievi del caso, una pattuglia della polizia stradale ed i sanitari del 118.

A mettere in sicurezza il tratto stradale, una squadra dei vigili del fuoco con il supporto di una gru del comando provinciale di Foggia che dovranno tagliare le lamiere e disincastrare i mezzi per permettere a chi di dovere di procedere alla rimozione dei mezzi e alla bonifica del tratto di strada statale interessata.

da Foggiatoday

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FOGGIA – Da qui te ne devi andare»: 38enne accoltella nigeriano al “Rosati”

Pubblicato martedì, 16 settembre 2014

A dire dell’arrestato, lo straniero chiedeva l’elemosina insistentemente infastidendo le anziane signore che tutte le mattine si recavano al mercato a fare la spesa

Verso mezzogiorno il nigeriano era intento a chiedere l’elemosina nelle immediate vicinanze del banco di frutta e verdura di proprietà della mamma dell’arrestato. Pare ci sia stato un diverbio tra Campanile e lo straniero, sfociato poi nell’accoltellamento.

Il cittadino nigeriano è stato ricoverato presso il Pronto Soccorso fortunatamente, nonostante l’azione violenta che avrebbe potuto portare alla sua uccisione, le condizioni di salute sono migliorate tali da non essere giudicate dai sanitari preoccupanti.

Campanile in un primo momento si è reso irreperibile, poi però i militari sono riusciti a bloccarlo e ad ammanettarlo. Sono in corso le ricerche per del complice, già individuato dagli inquirenti. Lo straniero ha riconosciuto senza ombra di dubbio il suo aggressore.

Campanile è già noto in quanto nel 2007 era stato tratto in arresto scontando alcuni anni di carcere per il medesimo reato perpetrato nei confronti di un cittadino senegalese. Campanile deve rispondere per tentato omicidio.

da Il Mattino di Foggia & Provincia

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FOGGIA – E a Foggia l’Arte scende in strada

Pubblicato martedì, 16 settembre 2014

Riuscita iniziativa dell’associazione Piccole Arti, in collaborazione con il Comune, che ha visto la partecipazione di alcuni artisti provenienti anche da Campobasso

Portare l’arte in strada è sempre un bene”, ha riferito Elisabetta Fuiano “sia per noi artisti , che riusciamo ad attirare un maggior pubblico – siamo onesti, è sempre più difficile portare la gente nei musei – ma anche e soprattutto per la città stessa, per far sì che possa offrire qualcosa alla comunità”.

Alla serata ha preso parte anche l’Assessore alla Cultura Anna Paola Giuliani, che ha consegnato attestati di partecipazione a tutti gli artisti.

Le FOTO di “Insieme per l’Arte”. A Foggia anche da Campobasso

da Il Mattino di Foggia & Provincia

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FOGGIA – Nuovi revisori dei conti per Amgas e Ataf – E quelli rimossi corrono subito in tribunale

Pubblicato martedì, 16 settembre 2014

Nell’ultimo giorno utile Landella firma i decreti di revoca

 

Franco Landella

Sostituiti nell’ultimo giorno utile per evitare di dover pagare onerose buone uscita. Giunti ieri mattina sul tavolo degli amministratori di Amgas spa e Am service (società partecipata interamente da Amgas) e Ataf spa i decreti di nomina dei nuovi collegi dei revisori dei conti delle sue società comunali.

Il sindaco Franco Landella ha firmato i decreti la scorsa settimana, il 12 settembre nell’ultimo giorno utile del periodo, 45 giorni assegnati dalla legge ai neo sindaci per cambiare amministratori e collegi sindacali. Restano al momento al loro posto i due amministratori unici Massimo Russo e Gino Fiore, nominati il primo 4 anni fa, il secondo nella primavera scorsa dall’allora sindaco, Gianni Mongelli.

Per Ataf spa il nuovo collegio sindacale sarà presieduto da Massimo Fatone (commercialista molto vicino all’ex presidente della Provincia e deputato Antonio Pepe), gli altri due professionisti sono Giuseppe Marasco e Jessica Coco, in quota Forza Italia, l’ultima molto vicina, pare, al parlamentare Lucio Tarquinio.

A guidare, invece, l’organismo di controllo di Amgas sarà Roberto Delli Santi affiancato da Danilo Alicino, in quota al presidente del Consiglio Luigi Miranda e Anna Ilaria Giuliani che pare molto vicina al socialista Giulio Scapato. Ovvero l’ex consigliere comunale ed ex candidato della lista Lavoro e Libertà che ha al secondo turno ha fatto votare apertamente per Landella e non per il candidato di centrosinistra, Augusto Marasco, con il quale si era consumata la rottura.

Ma la revoca dei vecchi revisori, le cui nomine triennali non erano ancora scadute, potrebbe riservare al sindaco qualche grana. Sembra che i defenestrati siano pronti, infatti, a portare il primo cittadino in tribunale. Per i collegi revisori non si potrebbe applicare la norma dei 45 giorni entro i quali operare lo spoil system.

da Foggiacittaaperta

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FOGGIA – Elezioni provinciali, Ncd “avvisa” Mongiello: “Il nostro candidato presidente è Landella”

Pubblicato martedì, 16 settembre 2014

il partito stila i nomi dei dodici in lista

Sono Michele Bonfitto, Angelo Cotugno, Matteo De Feo, Paolo Dell’Erba, Leonardo De Luca, Ciro Matarante, Antonio Palmieri, Pasquale Palumbo, Mimmo Prudenza, Luca Reddavide, Massimo Venditti e Giovanni Zelano i 12 componenti la lista di candidati del Nuovo Centrodestra per le prossime elezioni per il rinnovo dell’Amministrazione Provinciale di Foggia.

L’INTERA PROVINCIA. “Abbiamo chiesto ai consiglieri comunali di Foggia di rinunciare alla candidatura per offrire una necessaria rappresentanza all’intero territorio provinciale – ha spiegato Franco Di Giuseppe nel corso della conferenza di nella sede provinciale del partito.

Accanto a lui il consigliere regionale Giannicola De Leonardis – che ha ribadito la volontà marcata di “dare un’impronta politica a queste elezioni. Chi vincerà dovrà farsi carico dei problemi di tutti i cittadini” – e il candidato presidente della Provincia Franco Landella, “scelto a garanzia dei comuni dell’intera provincia, attraverso la ritrovata centralità del capoluogo, e per l’opportunità di rendere omogeneo lo sviluppo dell’intero territorio”.

IL MESSAGGIO A MONGIELLO. Una candidatura quindi per Di Giuseppe non figlia di “un rapporto di amicizia (che pure c’è) o legata al successo dell’ultima campagna elettorale, ma di una scelta funzionale agli interessi del territorio”. Da qui l’invito a Paolo Mongiello, ex consigliere provinciale di Forza Italia, a “prendere atto che la sintesi e la condivisione trovata dalla coalizione di centrodestra è sulla candidatura del sindaco di Foggia, non su altri nomi”.

da Foggiacittaaperta

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FOGGIA – autobombe caterpillar e mitra: così agisce la “società” mafiosa

Pubblicato martedì, 16 settembre 2014

Viaggio nella mafia foggiana, un’organizzazione che non occupa le copertine ma che ha una storia lunga più di 35 anni, tra pizzi, autobombe, armi, incendi e stragi. E con un drammatico record: un attentato mafioso ogni 16 ore

Foggia, il far west “invisibile” delle cosche tra kalashnikov, bazooka e rapine in stile militare. C’è “la Società” basata sull’assenza di collaboratori di giustizia. Poi ci sono anche “i montanari” del Gargano, la cui principale attività è l’estorsione. E infine i commandos di Cerignola. Organizzano un attentato ogni tre giorni, ma nessuno ne parla. La Bindi: “Apriremo una sezione distaccata dell’Antimafia”

Immaginate 19 mezzi che incolonnati – inclusi un caterpillar, un’autocisterna con rimorchio, due Tir – procedono dentro la città. Immaginate di incrociarli e di notare che a bordo, no, non c’è gente qualunque, e lo capisci dall’abbigliamento, visto che tutti indossano un passamontagna e qualcuno un cappello in cuoio a falde larghe.

Li guardate sfilare mentre procedono incollati l’uno all’altro, nelle loro auto blindate, con i loro giubbotti antiproiettile e gli pneumatici ripieni di silicone. Sfilano sotto i balconi del centro abitato. Al collo portano delle ricetrasmittenti. E in mano hanno armi pesanti.

È la mezzanotte del 25 giugno, il gruppo si muove in perfetto stile paramilitare, ma non siamo nella periferia di Donetsk. “Presidente”, dice il questore di Foggia Piernicola Silvis a Rosy Bindi, durante una drammatica audizione dinanzi alla Commissione parlamentare antimafia, “nessuno ha parlato di questa vicenda. Nessuno lo sa. Neanche al cinema si vede una scena di questo genere. S’è trattato di un vero e proprio atto di guerra: un atto militare.

Se un’autobomba esplode, qui non lo viene a sapere nessuno, presidente, ma queste cose devono essere dette, perché non possiamo aspettare il morto eccellente, che ammazzino un procuratore della Repubblica, uno dei nostri o un bambino, o che facciano una strage in cui muoia qualche innocente per ricordarci che a Foggia c’è l’associazione criminale di stampo mafioso.

Questa città – continua il questore dinanzi alla Bindi – oggi è economicamente in ginocchio, strozzata dalle estorsioni e dal manto di silenzio che si coglie ovunque. È necessario inceppare con urgenza l’escalation dell’organizzazione, prima che sia tardi e che il livello delle sue azioni omicide s’innalzi a sfida aperta alle istituzioni dello Stato e agli uomini che le rappresentano”.

“Non è un film”

Dice bene il questore: “Nessuno lo sa. Eppure neanche al cinema si vede una scena del genere”. La notizia non ha trovato neanche lo spazio d’una breve di cronaca, nei giornali nazionali, niente di niente neanche nelle tv. E allora torniamo alla scena iniziale.

Il gruppo si ferma per un rifornimento al self service. Le immagini che il Fatto Quotidiano è in grado di mostrarvi in esclusiva mostrano l’uomo incappucciato che, affiancato il distributore, estrae la pistola ed esplode un colpo: il benzinaio nel gabbiotto li ha notati e l’uomo spara per intimorirlo, non per ucciderlo, sfondando la vetrata mentre i compagni terminano il rifornimento. La colonna riprende il cammino, siamo in viale Fortore, l’ultimo mezzo incolonnato rallenta, si mette di traverso, l’autista scende e gli dà fuoco.

Il gruppo ha bloccato la prima via d’accesso. Parte il cronometro: l’operazione è appena iniziata. Il resto della colonna continua a procedere verso l’obiettivo, in viale degli Artigiani, mentre altri due mezzi si dirigono nelle restanti vie d’accesso, per occuparle incendiando altri due Tir. In linea d’aria siamo a 500 metri dalla stazione ferroviaria, 700 metri dalla Questura, un chilometro dalla caserma dei Carabinieri: pieno centro abitato.

Il commando ha isolato un triangolo della città, nessun accesso è possibile, e s’è conservato una via di fuga provvidenziale, che di questo triangolo immaginario taglia l’ipotenusa, portando via verso le campagne. Il caterpillar seguito da un camion e dalle auto blindate è ora davanti all’obiettivo: il caveau di un istituto di trasporto valori, l’Np Service, che protegge una cassaforte con 23 milioni di euro. Ora immaginate l’escavatrice che sfonda il muro. Lo divelle.

La guardia giurata che all’improvviso vede la parete scomparire, frantumata e sollevata dinanzi ai suoi occhi, e il commando che inizia a sparargli addosso, sui vetri antiproiettile della cabina, per terrorizzarlo, mentre il braccio meccanico è già pronto per sollevare le casseforti e posarle nel camion.

“Non molliamo”

“Nessuno poteva aspettarsi una rapina di questo tipo”, dice Riccardo Serradifalco, amministratore delegato della Np Service. “Non molliamo”, continua, “anche se all’istante, quando ho pensato che fosse necessario l’intervento della Protezione civile per liberarci da quelle macerie, ho pensato che l’unica soluzione fosse andar via da questa città. È stato un attimo.

Ma quando ho visto arrivare sul posto le guardie giurate, i nostri dipendenti, che sono 50, mi sono chiesto: come si fa a lasciare 50 famiglie senza lavoro? Abbiamo ripreso a lavorare immediatamente, quella stessa mattina, tra la polvere e le macerie, trasferendo i caveau nella sede foggiana della Banca d’Italia. Per rimettere a posto le pareti ci abbiamo impiegato dieci giorni.

A breve ci trasferiremo in un’altra sede e devo ringraziare Bankitalia perché ha riconosciuto che non era soltanto un problema della Np Service, se ci fossimo fermati avremmo interrotto il flusso di denaro che circola intorno alla provincia di Foggia, incluse le pensioni”. Ma i foggiani, le loro pensioni, hanno potuto ritirarle in tempo. Perché la notte del 25 giugno, il commando, ha un problema.

Il “patto” criminale

Il primo camion incendiato non ha completamente bloccato la strada, una pattuglia della polizia riesce a incunearsi nel triangolo del commando, inizia il conflitto a fuoco, sull’asfalto non si conteranno né morti né feriti, ma circa 60 bossoli. “La volante – racconta il questore alla Commissione – s’è trovata davanti un’automobile che ha esploso 30 colpi di calibro 7,62 Nato.

C’erano due auto, con due kalashnikov, i nostri due poliziotti hanno reagito con 38 colpi: una sparatoria violenta. Gli assaltatori sono andati via e il caveau, con tutti i milioni di euro, è rimasto lì”. I rapinatori s’infilano in quel varco provvidenziale, imboccano la via di fuga, si dileguano nelle campagne. La rapina è fallita. “Il commando – dice l’investigatore – arriva da Cerignola.

Sono i migliori professionisti d’Italia per operazioni di questo genere”. Nel corso di alcune perquisizioni, riferite ad altri rapinatori, gli investigatori hanno rinvenuto lo schema per un’operazione in autostrada, anche questa sventata. Lo schema è sempre lo stesso: autotreni messi di traverso e incendiati, poi catene da un guardrail all’altro per impedire l’accesso delle forze dell’ordine, e varchi laterali per fuggire tra le campagne.

“Ma nessuna rapina sarebbe mai stata tentata – conclude l’investigatore – se non si fossero accordati per pagare una quota alla ‘Società’, la mafia foggiana, che altrimenti non l’avrebbe mai permesso”. È il segno di un “patto”. La mafia foggiana vive un momento di equilibrio nel quale può inserirsi la criminalità organizzata di Cerignola. “L’intera provincia di Foggia – dice Rosy Bindi al Fatto – è purtroppo prigioniera di questa situazione”.

La Società

È una mafia poco conosciuta, la “Società” di Foggia, ma può bastare un dato per descrivere la sua forza: la totale assenza di collaboratori di giustizia. Praticamente un record, nel panorama italiano, che dopo quelli di Cosa Nostra e Camorra, ha visto crescere negli anni anche i collaboratori affiliati alla ‘ndrangheta. Invece di “pentiti”, nella Società foggiana, non se ne conta neanche uno. E non si tratta di una mafia giovane, considerato che a battezzarla con il 416 bis ci ha pensato una sentenza del 1999, dopo che a riconoscerla, invece, ci pensò Raffaele Cutolo in persona, nell’hotel Florio, sulla statale che porta da Foggia a San Severo, in uno storico incontro del 5 gennaio 1979. La sua pervasività è micidiale: “A Foggia – continua il questore davanti alla Commissione – i nomi delle famiglie mafiose non si pronunciano neanche in casa. Il punto è che ci sono omicidi, autobombe, estorsioni dovunque”.

La terra dei fuochi

Adesso immaginate un’altra scena. È il 16 febbraio e sono le 7:40 di una domenica mattina quando esplode un’auto imbottita di esplosivo. Siamo in via Grieco – anche in questo caso pieno centro abitato – e non in Afghanistan. Dell’auto resta solo la scocca, l’abitacolo è completamente sventato, il tetto non c’è più. Qualcuno l’ha parcheggiata all’esterno della sede legale di tre società immobiliari, quelle della famiglia Zammarano, che ha sempre negato di aver pagato estorsioni.

Poteva essere una strage: “L’attentato non ha fatto vittime soltanto per un caso – dice l’investigatore – e perché erano le 7:40 di una domenica mattina”. L’ultimo attentato incendiario risale alla fine di agosto, un sabato notte, ai danni di una pizzeria.

Nei primi sei mesi del 2014, nella città di Foggia, se ne contano 67. Nell’intera provincia ben 259: ogni 16 ore, qui, esplode qualcosa. Poi c’è la microcriminalità: “Tra gennaio e febbraio – continua il questore – nella sola città di Foggia sono state rubate 420 automobili”. In sostanza: un furto ogni tre ore.

“Ti massacriamo”

Il proprietario dello Street Café ha inaugurato il bar da appena sette mesi quando ad aprile, secondo gli atti d’indagine, gli si parano davanti due esponenti della famiglia Francavilla, e lo “convocano” per un appuntamento, in un altro bar: vogliono 50 mila euro. Il 9 maggio si ripresentano e gli propongono di scegliere: se non può pagare si prendono direttamente il bar. Il proprietario prova a rivolgersi a una finanziaria, usando le credenziali del figlio, ma il finanziamento gli viene negato. Allora prova con gli usurai che, in un primo momento, gli garantiscono il prestito. Poi però non mantengono l’impegno.

E così il proprietario dello Street Café si presenta dai Francavilla a mani vuote: propone la cessione gratuita del bar e delle autovetture, pur di essere lasciato in pace, ma viene schiaffeggiato e minacciato: “Questo è solo l’acconto – gli dicono – oggi alle 18 devi portare 20mila euro e tra una settimana altri 30mila, altrimenti ti massacriamo”. Al proprietario non resta che una via d’uscita: la denuncia in questura e la squadra mobile li arresta.

Ma si tratta di un caso piuttosto raro. Le denunce per estorsione, nel 2012, sono state 11. Nel 2013 sono calate a 10. Nel primo semestre del 2014 sono soltanto 2.

La prima volta

Giovanni Panunzio era un imprenditore edile e fu ammazzato la sera del 6 novembre 1992: s’era rifiutato di pagare il “pizzo”. È il primo omicidio eccellente, a Foggia, legato a un’estorsione. Sono trascorsi ben 22 anni, eppure, in questa città non s’è ancora mai costituita un’associazione anti-racket. È nata un’associazione a Vieste, nel Gargano , dov’è presente la mafia dei “montanari”, anch’essa riconosciuta da una sentenza con 416 bis, ma a Foggia ancora no.

O meglio: la prima sarà inaugurata il 22 settembre, da Tano Grasso in persona, fondatore della Federazione anti-racket italiana. “Poche volte, in questi 25 anni, mi sono trovato dinanzi a una sottovalutazione così radicata del fenomeno mafioso” – dice Grasso –. “Per costituire la prima associazione anti-racket a Foggia è stato decisivo il sostegno del prefetto Luisa Latella e del questore Silpis.

Qui c’è un livello di omertà più radicata che in territori calabresi in mano alla ‘ndrangheta. È stato più difficile costituire un’associazione anti-racket qui, oggi, che a Palermo o a Gela negli anni 90.

E abbiamo avuto difficoltà persino con la magistratura che, in una sentenza depositata a febbraio, considera la nostra presenza in aula, quella dei nostri associati, come un tentativo d’influenzare il processo. Dimenticando che, se ci presentiamo in aula, è proprio per dimostrare che chiunque denunci un’estorsione non sarà mai solo”.

“Tentano d’influenzarci”

Nella sentenza firmata dalla prima sezione collegiale del Tribunale di Foggia, si legge dell’intervento “di associazioni che nelle loro finalità perseguono la ‘lotta’ al racket, mafioso o no che sia” e si parla di un “assetto” che ha “in qualche modo tentato, ma vanamente, di influenzare il lungo e articolatissimo dibattimento”. Il processo riguarda una serie di estorsioni commesse a Vieste, sul Gargano, terra dominata dalla mafia dei “montanari”. Quella dei “montanari” è la seconda organizzazione mafiosa che attanaglia la provincia foggiana e, anche in questo caso, l’attività principale è l’estorsione.

È una mafia radicata dagli anni 70, nata come “agro-pastorale”, ma poi evolutasi anche nel traffico di stupefacenti fino al territorio di Manfredonia. La storica faida tra i clan Li Bergolis e Romito, negli ultimi decenni ha provocato decine di vittime, mentre i Li Bergolis – secondo gli atti della Commissione parlamentare antimafia – negli anni 90 hanno stretto rapporti con esponenti apicali delle ‘ndrine calabresi De Stefano – Tegano – Libri e con la camorra legata al clan Zaza – Mazzarella di Napoli.

Oggi – come per la criminalità di Cerignola – i “montanari” hanno stretto “patti” o “alleanze” con le “batterie” della Società Foggiana. È in questo contesto che, a Vieste, nasce l’associazione anti-racket legata a Tano Grasso e, nel 2012, il proprietario di un ristorante denuncia l’estorsione.

Gli estorsori non sono affiliati ai clan, ma avendo minacciato e incendiato il ristorante, i pm chiedono l’aggravante del metodo mafioso che i giudici, però, non hanno invece ravvisato, ma il punto è un altro: l’idea che l’associazione anti-racket si presenti in aula per influenzare i processi, a Tano Grasso, proprio non va giù: “Significa disconoscere un quarto di secolo di storia e di cultura del Paese: aver rotto la solitudine del commerciante che denuncia, nel tribunale, durante i processi, è il modello che abbiamo creato nel 1990 a Capo d’Orlando”.

“Uccidere fa sentire potente”

Veronica De Donato è una ragazza bruna, rientrata a Foggia dopo anni trascorsi fuori città, dove la mafia le ha ammazzato i genitori e fatto sparire un fratello. Non è tornata per nostalgia. È tornata per vendetta. E uccide. “Purtroppo – dice Veronica – uccidere è anche una cosa che ti fa sentire potente, molto potente. (…) Disporre del destino di un altro essere – continua – è un’estasi che, provata una volta, poi non se ne può più fare a meno”.

Parole che hanno suscitato le ire di don Ciotti e l’associazione Libera quando, a febbraio, Veronica è andata in tutte le edicole: è la protagonista di un fumetto, il suo nome è “Lady mafia”, e le storie sono ambientate a Foggia. Il marketing sta funzionando: distribuzione nazionale e un video – “Lady mafia… no more rain” – che vede protagoniste, con immancabile scena lesbo, Veronica Ciardi e Sarah Nile, note per aver partecipato al Grande Fratello.

È solo un fumetto, spiega sul suo blog il direttore Loris Castriota Skanderbegh, che alle critiche risponde così: “È un fumetto che registra la realtà, non la esalta. È una amara realtà, che deve essere combattuta e cancellata: perché l’Antimafia e “Libera” non si concentrano su questi compiti, piuttosto che combattere contro un fumetto?”.

Resta il fatto che, in una città dove, per la nascita di un’associazione anti-racket, s’è dovuto attendere 22 anni dalla morte dell’imprenditore Panunzio, abbiamo un altro primato: il primo fumetto italiano che vede, come protagonista, seppure in veste vendicativa, Lady Mafia, una donna intenta a scalare le gerarchie mafiose per farsi giustizia.

Nella realtà, invece, qui esiste un comune denominatore tra le organizzazioni criminali: l’uso costante della violenza e un incredibile potenza di fuoco. Ed è in corso il salto di qualità.

Infiltrazioni nelle istituzioni

“La commissione parlamentare è stata a Foggia – dice Rosy Bindi – perché è necessario accendere una luce: è impressionante che situazioni periferiche così allarmanti siano ignorate. Qui c’è una caratteristica: l’incrocio tra mafie, in tre aree molto vaste, che hanno siglato un patto con la criminalità comune. C’è aggressività, violenza e spavalderia che fanno pensare: forse si ritengono non punibili.

Di certo il Prefetto, il Questore e tutte le forze dell’ordine non stanno sottovalutando la situazione, anzi, ma va rafforzato l’ambito della magistratura: bisogna creare una sezione distaccata della Direzione distrettuale antimafia. Sono certa che la maggioranza della società foggiana intende reagire, ma va sostenuta: Foggia è vittima della sottovalutazione, e della difficoltà di ammettere che si tratta di mafia, a volte anche dalla magistratura giudicante”.

Si contano infiltrazioni nelle amministrazioni? “Posso soltanto dire che ci sono realtà sotto osservazione”, conclude la Bindi. Di certo, c’è che nel Foggiano, di armi se ne trovano davvero a iosa.

L’arsenale della Capitanata

Il primo aprile la squadra mobile di Foggia perquisisce l’abitazione del cerignolano Francesco Russo. E gli investigatori non riescono a credere ai propri occhi: la stanza è enorme ed è piena zeppa di armi. “Armi lunghe e corte – racconta il questore a Rosy Bindi – e decine di pistole, fucili mitragliatori, fucili a canne mozze, kalashnikov, abbiamo trovato addirittura una mitragliatrice con il treppiedi da terra, da combattimento in guerra, bombe a mano, giubbetti antiproiettile, 18.000 proiettili di tutti i calibri”.

Non è l’arsenale del clan, ma il supermarket di Francesco Russo: “Si era persino fatto un book – continua il questore – con le fotografie delle armi che bisognava sfogliare con il prezzario. Lei vuole sapere quanto costava un kalashnikov? Costava 3.300 euro: c’era scritto! Sa cosa mi ha preoccupato, presidente? Ho visto nel book che è stato venduto un bazooka, ma per ora non lo abbiamo trovato. Chi ce l’ha questo bazooka adesso?”.

da il Fatto Quotidiano

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FOGGIA – Neanche inaugurato è già a rischio degrado: storia del nuovo Comando dei Vigili del Fuoco

Pubblicato lunedì, 15 settembre 2014

Occulto (Confsal): “Urgono vigilanza e fondi per terminare i lavori”

7Neppure inaugurato, Il nuovo Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Foggia è già a rischio degrado. Così come i suoi nuovi arredi e i suoi nuovi strumenti operativi, già acquistati ma tuttora accatastati nell’ex sala mensa dell’attuale Comando in via Fraticelli, in attesa di poter trovare al più presto la loro vera collocazione.A dipingere pedissequamente questo scenario è Luigi Occulto, segretario provinciale del sindacato Confsal dei Vigili del Fuoco di Foggia. Lui e l’intera squadra operativa del Corpo foggiano sono molto preoccupati.

Il

 

 

 

 

 

 

 

 

 

cantiere della futura “casa” dei Vigili del Fuoco sorge in via Napoli, di fronte alla concessionaria Toyota, ed è quasi del tutto terminato. Si tratterebbe soltanto di portare a termine alcune rifiniture e di ultimare la parte logistico-tecnologico della centrale operativa.

Tuttavia la tranche finale del finanziamento al progetto, e cioè l’ultimo dei 10 milioni di euro destinati dal Ministero dell’Interno al moderno impianto foggiano, giace bloccato nelle maglie della pianificazione d’intervento statale, forse dirottato, al momento, verso altre “priorità” nazionali, né si conoscono notizie certe in merito a quando questi fondi arriveranno.Nell’ispezione dello scorso maggio, l’ingegner Dante Pellicano, funzionario (peraltro foggiano) del Ministero dell’Interno, inviato a supervisionare lo stato dei lavori della nuova centrale, aveva comunicato ai Vigili del capoluogo dauno la brutta notizia, garantendo, pur tuttavia, massima solerzia da parte sua nel sollecitare il reperimento dei soldi necessari all’apertura del futuro Comando foggiano.

Durante l’ispezione era stato inoltre ravvisato un errore nell’esecuzione dell’impianto di scarico dei liquami, a cui si dovrà necessariamente trovare un rimedio “posticcio”, che, in futuro, in termini di manutenzione, potrà costare più dell’originale.Nel frattempo, in tutti i modi, il termine di consegna dell’opera pubblica è scaduto il 31 agosto scorso, secondo appello di una previsione che in prima istanza era stata fissata addirittura al 2013.Risultato: il nuovo Comando dei Vigili del Fuoco di Foggia, ora giace lì, sigillato e incustodito.

La ditta titolare del cantiere ha portato via con sé le chiavi e  la vigilanza che forniva quotidianamente all’area. E dunque il Comando foggiano nuovo di zecca, ora in preda all’abbandono, è entrato nel mirino di vandali e ladri, come dimostrano i rumori notturni al suo interno, segnalati più volte dai confinanti dell’area in soli 15 giorni di “vacatio regni”.La Prefettura di Foggia ha dato l’ok per il pattugliamento della zona una volta al giorno, ma “l’accesso” più a rischio è la rete di sbarramento di 1 metro soltanto,  dunque facilmente scavalcabile, e che, per di più, non affaccia sulla strada.Nemmeno gli stessi Vigili del Fuoco possono ispezionare i nuovi locali, se non previa autorizzazione della ditta costruttrice.   Sperano, allora, che il cambio di guardia al vertice possa portare un vento migliore.

Proprio oggi, infatti, Carlo Federico (napoletano, fino a ieri di stanza a Brindisi) diventa il nuovo comandante della caserma di via Fraticelli e va a sostituire Michele Di Tullio, che andrà a dirigere, invece il Corpo dei Vigili del Fuoco di Benevento.Sull’operato di Di Tullio al Comando foggiano, Luigi Occulto esprime più di una perplessità riguardo all’impegno messo in campo affinché la realizzazione della nuova caserma vada a buon fine.L’altra frecciata di Occulto va diritta al Ministero dell’interno: “A Roma stanno avendo poca considerazione per noi.In altre città del Nord i cantieri dei Comandi in costruzione sono più indietro del nostro, pur tuttavia non mi stupirei affatto se ricevessero prima di noi i sovvenzionamenti per rendere operative le nuove sedi.

E non mi stupirei se dietro tutto questo giocassero particolari accordi politici o rapporti di forza sindacale”.L’auspicio di Occulto (il cui sindacato si batte da tempo per la realizzazione in tempi rapidi della nuova struttura) è che il comandante Federico sappia fare meglio di Di Tullio per dirimere la complessa vicenda che in questo momento sta tenendo sotto scacco la futura centrale dei Vigili del Fuoco di Foggia.

“Auspichiamo – conclude Occulto – più impegno da parte del nuovo dirigente nel sollecitare il prefetto di Foggia e il Ministero affinché trovino un’immediata soluzione per la custodia temporanea della centrale in fase di ultimazione e affinché accelerino il processo di reperimento dei fondi per il completamento della stessa”.Il nuovo Comando dei Vigili del Fuoco rischia, in sostanza, di diventare un altro spiacevole caso record in materia di pubblica edilizia cittadina.

Una nuova “cattedrale nel deserto”, in una città dove l’annosa questione della custodia delle strutture pubbliche è diventata una delle più scabrose testimonianze di mala-amministrazione. In una città dove l’abbandono e lo stupro subìti in questi anni (solo per citare gli ultimi eclatanti esempi) dal Teatro Mediterraneo e dalla scuola media De Sanctis gridano ancora vendetta.Neppure inaugurato, il nuovo Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Foggia è già a rischio degrado. Così come i suoi nuovi arredi e i suoi nuovi strumenti operativi, già acquistati ma tuttora accatastati nell’ex sala mensa dell’attuale Comando in via Fraticelli, in attesa di poter trovare al più presto la loro vera collocazione.A dipingere pedissequamente questo scenario è Luigi Occulto, segretario provinciale del sindacato Confsal dei Vigili del Fuoco di Foggia. Lui e l’intera squadra operativa del Corpo foggiano sono molto preoccupati.

IL BLOCCO DEI FONDI MINISTERIALI. Il cantiere della futura “casa” dei Vigili del Fuoco sorge in via Napoli, di fronte alla concessionaria Toyota, ed è quasi del tutto terminato. Si tratterebbe soltanto di portare a termine alcune rifiniture e di ultimare la parte logistico-tecnologica della centrale operativa.Tuttavia la tranche finale del finanziamento al progetto, e cioè l’ultimo dei 10 milioni di euro destinati dal Ministero dell’Interno al moderno impianto foggiano, giace bloccato nelle maglie della pianificazione d’intervento statale, forse dirottato, al momento, verso altre “priorità” nazionali, né si conoscono notizie certe in merito a quando questi fondi arriveranno.

RISULTATI DELL’ISPEZIONE. Nell’ispezione dello scorso maggio, l’ingegner Dante Pellicano, funzionario (peraltro foggiano) del Ministero dell’Interno, inviato a supervisionare lo stato dei lavori della nuova centrale, aveva comunicato ai Vigili del capoluogo dauno la brutta notizia, garantendo, pur tuttavia, massima solerzia da parte sua nel sollecitare il reperimento dei soldi necessari all’apertura del futuro Comando foggiano.Durante l’ispezione era stato inoltre ravvisato un errore nell’esecuzione dell’impianto di scarico dei liquami, a cui si dovrà necessariamente trovare un rimedio “posticcio”, che, in futuro, in termini di manutenzione, potrà costare più dell’originale.Nel frattempo, in tutti i modi, il termine di consegna dell’opera pubblica è scaduto il 31 agosto scorso, secondo appello di una previsione che in prima istanza era stata fissata addirittura al 2013.

STRUTTURA IN PREDA ALL’ABBANDONO. Risultato: il nuovo Comando dei Vigili del Fuoco di Foggia, ora giace lì, sigillato e incustodito. La ditta titolare del cantiere ha portato via con sé le chiavi e la vigilanza che forniva quotidianamente all’area.E dunque il Comando foggiano nuovo di zecca, ora in preda all’abbandono, è entrato nel mirino di vandali e ladri, come dimostrano i rumori notturni al suo interno, segnalati più volte dai confinanti dell’area in soli 15 giorni di “vacatio regni”.La Prefettura di Foggia ha dato l’ok per il pattugliamento della zona una volta al giorno, ma “l’accesso” più a rischio è la rete di sbarramento di 1 metro soltanto,  dunque facilmente scavalcabile, e che, per di più, non affaccia sulla strada.Nemmeno gli stessi Vigili del Fuoco possono ispezionare i nuovi locali, se non previa autorizzazione della ditta costruttrice.IL CAMBIO DI

GUARDIA AL VERTICE. Le tute arancio foggiane addette alla sicurezza pubblica sperano, allora, che il cambio di guardia al vertice possa portare un vento migliore.
Proprio oggi, infatti, Carlo Federico (napoletano, fino a ieri di stanza a Brindisi) diventa il nuovo comandante della caserma di via Fraticelli e va a sostituire Michele Di Tullio, che andrà a dirigere, invece il Corpo dei Vigili del Fuoco di Benevento.Sull’operato di Di Tullio al Comando foggiano, Luigi Occulto esprime più di una perplessità riguardo all’impegno messo in campo affinché la realizzazione della nuova caserma andasse a buon fine.

“DIMENTICATI A ROMA”. L’altra frecciata di Occulto va diritta al Ministero dell’interno: “A Roma stanno avendo poca considerazione per noi. In altre città del Nord i cantieri dei Comandi in costruzione sono più indietro del nostro, pur tuttavia non mi stupirei affatto se ricevessero prima di noi i sovvenzionamenti per rendere operative le nuove sedi. E non mi stupirei se dietro tutto questo giocassero particolari accordi politici o rapporti di forza sindacale”.

L’APPELLO DI OCCULTO: “URGONO CUSTODIA, VIGILANZA E FONDI”. L’auspicio di Occulto (il cui sindacato si batte da tempo per la realizzazione in tempi rapidi della nuova struttura) è che il comandante Federico sappia fare meglio di Di Tullio per dirimere la complessa vicenda che in questo momento sta tenendo sotto scacco la futura centrale dei Vigili del Fuoco di Foggia.“Auspichiamo – conclude Occulto – più impegno da parte del nuovo dirigente nel sollecitare il prefetto di Foggia e il Ministero affinché trovino un’immediata soluzione per la custodia temporanea della centrale in fase di ultimazione e affinché accelerino il processo di reperimento dei fondi per il completamento della stessa”.

NUOVA “CATTEDRALE NEL DESERTO”?. Il nuovo Comando dei Vigili del Fuoco rischia, in sostanza, di diventare un altro spiacevole caso record in materia di pubblica edilizia cittadina.
Una nuova “cattedrale nel deserto”, in una città dove l’annosa questione della custodia delle strutture pubbliche è diventata una delle più scabrose testimonianze di mala-amministrazione.
In una città dove l’abbandono e lo stupro subìti in questi anni (solo per citare gli ultimi eclatanti esempi) dal Teatro Mediterraneo e dalla scuola media De Sanctis gridano ancora vendetta.

Fabrizio Sereno da Foggiacittaaperta

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FOGGIA – Roberto Delli Santi e Massimo Fatone presidenti dei collegi sindacali di Amgas e Ataf

Pubblicato lunedì, 15 settembre 2014

Le nomine firmate dal sindaco Franco Landella

Il sindaco di Foggia Franco Landella

A presiedere il collegio sindacale di Ataf SpA sarà Massimo Fatone, mentre i due nuovi componenti saranno Giuseppe Marasco e Jessica Coco. Alla guida del collegio sindacale di Amgas SpA, invece, ci sarà Roberto Delli Santi, coadiuvato da Danilo Alicino ed Anna Ilaria Giuliani.

da Stato Quotidiano

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BARI – Alluvione Gargano, Minervini: grazie a Protezione Civile evitata tragedia

Pubblicato lunedì, 15 settembre 2014

“IL raduno nazionale della Protezione civile che si svolgerà sul Gargano dal 18 al 21 settembre, manda un messaggio chiaro all’Italia, e cioè che il Gargano è vivo, che il Gargano sta lottando per riprendersi per intero la propria bellezza, la propria natura, per riqualificare il territorio, per superare gli elementi di criticità legati al dissesto idrogeologico.

E’ un modo molto significativo di concludere l’estate in questo spicchio di Mediterraneo che ha conosciuto il dolore ma che conosce anche l’orgoglio di chi si rimbocca le maniche e si mette a lavorare per rilanciare questo cuore verde della nostra Puglia”.

Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola questa mattina in Fiera del Levante per la presentazione dell’11esimo raduno nazionale della Protezione civile che per la prima volta si svolgerà in Puglia, a Pugnochiuso (Vieste).

“Si tratta di un evento veramente molto significativo – ha aggiunto Vendola – perché è il riconoscimento di quanto sia cresciuta la Protezione Civile in Puglia in questi anni. Ieri non era niente mentre oggi è una macchina, un gioiello, un’organizzazione che è capace di mettere insieme il cuore e il cervello, di donare una parte del proprio tempo di vita al servizio della comunità, del territorio, a servizio degli altri.

Un sistema che possiede anche la capacità di maturare esperienze, competenze, perché un volontario della Protezione Civile di fronte a un disastro, a una calamità naturale, deve sapere come comportarsi, deve essere attrezzato per agire in maniera adeguata, deve essere coordinato, diretto, formato.

Noi questo l’abbiamo fatto – ha concluso Vendola – e non è un caso che un importante raduno, che per tanti anni si è fatto in Trentino Alto Adige, oggi si faccia proprio in Puglia e proprio in quel Gargano che è stato ferito duramente dagli ultimi eventi alluvionali”.

“L’incontro di oggi è particolarmente importante per due ragioni fondamentali – ha aggiunto l’assessore regionale alla Protezione civile Guglielmo Minervini presentando l’iniziativa alla stampa – in primo luogo perché è il riconoscimento del lavoro della protezione civile pugliese per la maturazione di un volontariato di grande competenza e di grande capacità al quale abbiamo contribuito attraverso una serie di risorse in particolare sul piano delle attrezzature e della formazione.

Oggi la Puglia può vantare di avere un volontariato emblema della più raffinata e qualificata espressione di cittadinanza attiva tanto che è in grado di accogliere questo evento. La seconda ragione è che con questo raduno si lancia un messaggio forte e cioè che il Gargano è in piedi, non è chiuso per disastro ma è aperto con tutta la sua bellezza e capacità di accoglienza”.

“Se è stata evitata la tragedia – ha aggiunto Minervini – è perché in questi sette anni, dagli incendi del 2007 avvenuti sempre a Peschici ad oggi, il sistema ha raggiunto un livello di efficienza straordinario. Questo incontro è un’ottima occasione per dire continuiamo su questa strada e impegniamoci sul cammino della prevenzione, il che significa buona politica di governo e tutela del territorio e una guerra spietata al cemento abusivo e violento”.

Note sull’evento
La Protezione civile dunque sceglie la Regione del tacco d’Italia, da poco ferita dalle alluvioni nel Gargano, per un incontro di respiro nazionale. Dopo 11 anni di raduni in Trentino Alto Adige, dove si svolgeva anche il campionato italiano di sci della Protezione civile, i fondatori dell’iniziativa (Provincia autonoma di Trento, dipartimento della protezione civile nazionale e la rivista dell’ente) hanno deciso di trasformare il consueto incontro invernale in un raduno estivo nella suggestiva baia di Pugnochiuso, a Vieste, dal 18 al 21 settembre.

All’evento parteciperanno volontari della Protezione civile, funzionari e dirigenti degli enti e delle istituzioni a livello comunale, provinciale e regionale che si occupano di Protezione civile, rappresentanti istituzionali del dipartimento nazionale di Protezione civile della presidenza del Consiglio dei ministri. Un’occasione per rinsaldare i rapporti tra gli operatori, per creare nuove reti di contatti, per socializzare e partecipare a gare di nuoto, pallavolo, corsa e calcetto, organizzare gite ed escursioni e godersi il mare del Gargano.

È prevista la presenza di 500 ospiti che aumenteranno nella giornata di sabato 20 settembre in occasione del convegno nazionale in cui si discuterà sul futuro della protezione civile in relazione all’abolizione delle province, alla riduzione delle prefetture e alla riforma del titolo V della Costituzione.

Al convegno interverranno tra gli altri Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, Guglielmo Minervini, assessore alle Politiche giovanili e alla protezione civile, Franco Gabrielli, capo del dipartimento nazionale di Protezione civile. Il programma della manifestazione e le schede di iscrizione all’evento sono disponibili sul sito http://www.radunonazionalepc.it/.

(ph: PINO BONSANTO)

da Stato Quotidiano

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Manfredonia/Camerano – Solage Manfredonia, verso mobilità per 55 lavoratori

Pubblicato lunedì, 15 settembre 2014

“DAL prossimo 5 novembre, alla scadenza del periodo di Cassa integrazione straordinaria, dovrebbe essere attivata la procedura di mobilità per i 55 lavoratori della Solage di Manfredonia.

Il provvedimento dovrebbe interessare progressivamente tutte le unità dell’azienda”. E’ quanto emerge relativamente alla vertenza della Solage srl a socio unico di Manfredonia, ex Ingenia Spa del Gruppo Bontempi, azienda del Contratto d’Area di Manfredonia-Monte Sant’Angelo-Mattinata, occupantesi nella Zona industriale ex DI46 della lavorazione di Mobili metallici.

Da raccolta dati, l’azienda ha beneficiato dei fondi del II^Protocollo aggiuntivo con Investimenti ammessi a contributo (migliaia/€) pari a 7.193 e contributi pubblici pari a 5.412 m/Euro. La Solage – specializzata nella produzione e vendita di tavoli e sedie, con stabilimenti a Camerano (AN) e Manfredonia (FG) – ha presentato un piano concordatario al tribunale di Ancona che prevede una ristrutturazione del gruppo, con fitto di ramo d’azienda alla new-co B4 living “costituita per permettere una sostanziale continuità aziendale”.

IL 9 SETTEMBRE INCONTRO TRA RSU E RAPPRESENTANTE PROPRIETA’ NELLO STABILIMENTO DI MANFREDONIA. Per la Solage di Manfredonia si prospetta dunque la cessazione delle attività produttive. Così dopo la presenza, lo scorso 9 settembre in azienda, di Massimiliano Bontempi che ha incontrato una Rsu aziendale preannunciando una prossima chiusura delle attività con relatività messa in mobilità dei 55 lavoratori.

Da raccolta dati, i termini per la salvezza della società sarebbero oramai scaduti. Tra le cause della cessazione delle produzioni i fondi per il fitto del ramo d’azienda – alla new-co B4 living – utile per “la salvaguardia dello stabilimento di Camerano”. Come emerge dall’incontro svoltosi il 9 settembre nello stabilimento di Manfredonia, la proprietà avrebbe riferito come, dalla presentazione del concordato preventivo, spetterebbe ai commissari giudiziari il controllo della Solage di Manfredonia; a gravare sul futuro delle produzioni nello stabilimento sipontino “tanto l’aumento del fitto del ramo d’azienda quanto il pagamento di una sanzione – da parte della società – all’Agenzia dell’Entrate”.

Da raccolta dati, la prima adunanza dei creditori si sarebbe svolta nel febbraio 2014 con “inattesa irruzione degli ispettori dell’agenzia delle entrate”. Dunque il rinvio a maggio 2014, “tre mesi di tempo” che sarebbero serviti all’agenzia dell’Entrate per espletare il provvedimento e all’azienda per contestarlo. Dunque il giudice delegato avrebbe dato il via libera, dopo 15 giorni, per l’inserimento del provvedimento di contestazione all’azienda all’interno del concordato. A luglio 2014 i commissari giudiziari avrebbero smentito l’azienda anche sull’aumento del costo del fitto di ramo d’azienda.

Relativamente all’Agenzia dell’Entrate la sanzione complessiva, dopo ricorsi della società, sarebbe pari a circa 500mila euro.

PER LO STABILIMENTO DI CAMERANO 25 UNITA’ SU 74 IN MOBILITA’. Da ricordare come per lo stabilimento di Camerano la società ha chiuso l’accordo con i lavoratori prevedendo la mobilità di 25 unità (invece di 31) su 74, previa elargizione di incentivi per i dipendenti che usciranno fuori dall’organico. Previsto un periodo annuale di Cigs per i lavoratori che non accetteranno la mobilità. Diversamente, quanti non saranno interessati dagli ammortizzatori sociali, dovrebbero passare direttamente alle dipendenze della new-co B4 living.

“Non sembra esserci stata alcuna volontà della proprietà di salvare lo stabilimento di Manfredonia – dice a Stato l’Rsu aziendale Nicola Pasqua, che ha incontrato personalmente la proprietà nello stabilimento sito nell’ex DI46 – entro il 5 settembre i commissari giudiziari avrebbero atteso le comunicazioni della proprietà per il futuro della Solage di Manfredonia. Queste comunicazioni non sarebbero mai arrivate. Da qui la sempre più probabile dismissione dello stabilimento. L’ufficialità – conclude Pasqua a Stato – dovrebbe esserci nel momento in cui il giudice approverà l’apertura della mobilità per Manfredonia. Nel frattempo continuiamo a lavorare nel nostro stabilimento”. Per quanto riguarda il capannone ed i macchinari presenti nello stabilimento nell’ex DI46 a Manfredonia dovrebbero essere acquisiti dalla new-co B4 livin.

DAL 5 NOVEMBRE MOBILITA’ PROGRESSIVA PER TUTTE LE UNITA’ DI MANFREDONIA. “Sembrano non esserci più speranze – conclude Pasqua – neanche quelle di un rilevamento aziendale da parte di un impresa locale o del settore”. Nessuna novità intanto da parte della politica di Manfredonia. “Siamo in attesa di comunicazioni da parte del sindaco e dell’assessore alle attività produttive Antonio Angelillis. Posso solo esprimere il mio disappunto, e dunque di tutti i lavoratori, per il modo di procedere dell’azienda anche per la mancanza di rispetto dei dipendenti di Manfredonia che in 14 anni hanno svolto il loro lavoro sempre con grande professionalità. Ci siamo illusi. Forse ci hanno illusi nonostante la nostra fine sembra che sia stata già scritta”.

FOTOGALLERY RAFFAELE SALVEMINI – TUTTI I DIRITTI RISERVATI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

VIDEO SIT IN SETTEMBRE 2014 – A CURA DI RAFFAELE SALVEMINI – per info: r.salvemini@statoquotidiano.it

ALLEGATI – CONCORDATO PREVENTIVO Bontempi

CP34_2013_ANdecreto
proposta_ai_creditori

FOCUS – CONTRATTO D’AREA – DAGLI INVESTIMENTI AL CROLLO
RELAZIONE 2013
RELAZIONE 2012RELAZIONE 2011RELAZIONE 2010

da Stato Quotidiano

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FOGGIA – Vestizione infermieri a Foggia, il Nursind: “Riconoscere sacrosanto diritto”

Pubblicato lunedì, 15 settembre 2014

Altrimenti, fa sapere il sindacato, “chiederemo contestualmente, per gli iscritti Nursind, anche il pagamento del pregresso maturato, pari a 5 anni”

La segreteria provinciale Nursind ha messo in mora l’azienda ospedaliero-universitaria di Foggia in merito alla richiesta del riconoscimento del tempo di vestizione/svestizione – vale a dire il tempo necessario ad indossare la divisa – come orario di lavoro.

Il sindacato delle professioni infermieristiche conclude: “Se l’Azienda non provvederà a contrattualizzare in tempi brevi tale sacrosanto diritto, si ricorrerà al giudice del lavoro ed in quella occasione chiederemo contestualmente, per gli iscritti Nursind, anche il pagamento del pregresso maturato, pari a 5 anni.

 

 

da Foggiatoday

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RODI GARGANICO – Scatta la festa del Nuovo Centrodestra: i big del partito nel cuore del Gargano

Pubblicato lunedì, 15 settembre 2014

Dal 18 al 20 settembre a San Menaio si svolgerà la festa provinciale e regionale del Nuovo Centrodestra. Attesi Cicchitto, Quagliarello, Lorenzin, Leone e Cassano

Il Nuovo Centrodestra foggiano

E’ stato presentato questa mattina nella sede provinciale del partito, il programma della prima Festa regionale e provinciale del Nuovo Centrodestra, dal tema ‘Verso la Costituente popolare’. “Spesso la provincia di Foggia è stata un laboratorio politico dove si è discusso di scenari in itinere, e sarà così anche in questa occasione” ha spiegato l’on. Franco Di Giuseppe.

Mentre il consigliere regionale Giannicola De Leonardis ha sottolineato lo sforzo, attraverso l’importante appuntamento, di “riportare al centro dell’attenzione il Gargano come luogo turistico e contenitore di eventi, tutt’altro che piegato dalle calamità e ancora e sempre in grado di ospitare e accogliere chiunque”. La cornice, infatti, sarà quella dell’elegante struttura ‘Orchidea Blu’ di San Menaio (Vico del Gargano), funzionale e confortevole, e vedrà da giovedì 18 a sabato 20 settembre una sfilata di protagonisti della scena politica nazionale, regionale e locale.

Si inizia alle 16 della giornata inaugurale con il saluto del sindaco di Vico del Gargano, Michele Sementino e di Foggia Franco Landella, cui seguiranno gli interventi dell’on. Franco Di Giuseppe, dell’ex presidente della Provincia di Brindisi, Massimo Ferrarese, del presidente della VII Commissione Affari Istituzionali della Regione Puglia, Giannicola De Leonardis, dell’on. Antonio Leone, alla sua prima uscita pubblica dopo la nomina nel Consiglio superiore della magistratura, del sottosegretario al Lavoro e coordinatore regionale del Ncd, Massimo Cassano.

Alle ore 18 l’attesissimo intervento del Ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin. Venerdì 19 settembre doppio importante appuntamento: al mattino, dalle ore 10, dibattito ‘Da Foggia alla Capitanata: prospettive e sviluppo’ e conclusioni affidate al vicesindaco di Foggia, Francesco D’Emilio. Nel pomeriggio, dalle ore 17.30, toccherà ai consiglieri regionali del Nuovo Centrodestra (il presidente del gruppo Antonio Camporeale, Andrea Caroppo, Salvatore Greco, Domi Lanzilotta) coordinati dal loro collega Giannicola De Leonardis confrontarsi su ‘Sanità, ambiente, sviluppo, occupazione. Le sfide del Nuovo Centrodestra all’amministrazione Vendola: responsabilità e prospettive’.

Sabato 20 settembre, dalle ore 10, dibattito sul ruolo del NCD in Puglia e in Italia, presieduto dall’on. Antonio Leone, con interventi dei senatori Antonio Azzolini e Massimo Cassano e dell’on. Fabrizio Cicchitto,. Conclusioni affidate all’on. Nunzia De Girolamo, presidente del gruppo alla Camera dei Deputati.

Nel pomeriggio, alle 17.30, l’interessante confronto, moderato da Micky De Finis, tra il segretario nazionale dell’Udc, l’on. Lorenzo Cesa e il coordinatore nazionale di NCD, il senatore Gaetano Quagliariello, ‘verso la Costituente popolare’ cui dovrebbero approdare entrambi i partiti nelle prossime settimane.

da Foggiatoday

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FOGGIA – Accoltellamento via Rosati, vittima agli Avvocati di Strada: “Volevano i soldi dell’elemosina”

Pubblicato lunedì, 15 settembre 2014

Il 32enne nigeriano sarebbe stato aggredito e poi ferito con arma da taglio perché si sarebbe rifiutato di consegnare le somme ricavate dall’elemosina. L’accoltellamento al mercato di via Rosati

Mappa di via Rosati

In riferimento all’increscioso episodio avvenuto lo scorso sabato nei presi del mercato Rosati, ai danni di un cittadino di nazionalità nigeriana, aggredito da alcune persone e poi ricoverato per due ferite profonde da arma da taglio, lo sportello Avvocati e Psicologi di Strada di Foggia si è immediatamente attivato per fornire allo stesso supporto legale e psicologico.

Lo sportello Avvocati di Strada ha delegato il collega avv. Potito Marucci, il quale, in presenza di una interprete, ha fatto visita al povero ragazzo e ha raccolto una versione dei fatti che non coincide con quanto riportato nella immediatezza dell’accaduto. Pare, infatti, che il 32enne nigeriano sia stato avvicinato da persone di nazionalità italiana che gli avrebbero chiesto di consegnare loro la somma ricavate dall’elemosina dei generosi passanti e, al suo netto rifiuto, sarebbe stato aggredito fisicamente. Pertanto egli non sarebbe stato in alcun modo pressante o invadente nel richiedere l’elemosina in quella zona affollata del mercato.

Così Massimiliano Arena, coordinatore dello sportello cittadino: “Con la nostra abitudine a guardare sempre il lato bello delle cose, dobbiamo segnalare come la macchina del volontariato foggiano si sia subito attivata e ciò a riprova che, nonostante i commenti xenofobi e al limite dell’apologia di reato apparsi sul alcuni siti web contro il ragazzo ferito e le sue origini africane, Foggia e i foggiani hanno un cuore solidale, che forse deriva dalla memoria di tanti concittadini che per decenni sono stati costretti ad andare a cercare fortuna altrove”.

Il ragazzo ha ricevuto anche la visita di Carine Bizimana, consigliere comunale fittizia dei migranti, che è in stretto contatto lo sportello. L’avv. Potito Marucci valuterà ogni ipotesi processuale, ivi compresa la costituzione di parte civile sia della persona offesa sia dell’associazione Avvocato di Strada.

da Foggiatoday

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PESCHICI – sulle spiagge anche i volontari – Ecco come si ripulisce la baia di Calenella

Pubblicato lunedì, 15 settembre 2014

A decine affiancano i militari dell’Esercito e la Protezione civile

FOGGIA — Non c’è solo la macchina «ufficiale» dei soccorsi a rimboccarsi le maniche in questi giorni difficili per il Gargano. Anche residenti e, in alcuni casi, turisti si affiancano a militari e uomini della Protezione civile per provare a rimuovere le tonnellate di detriti causati dall’eccezionale ondata di maltempo e che hanno cambiato il volto ad alcune tra le più suggestive località della zona.

Volontari a Calenella

Sulla spiaggia di Calenella, stravolta dalla violenza dell’alluvione di due settimane fa e che per i tragici eventi si è ritrovata cambiata nei connotati, non solo nella giornata di ieri – di maggiore affluenza – ma anche stamani decine di volontari si sono prodigati nel rimuovere quanto il mare sta restituendo un po’ per volta: rami se non addirittura alberi di piccolo fusto, detriti di ogni genere, rifiuti speciali (costituiti da materiale di plastica e di altro genere), sono finiti sulla battigia rendendo lo scenario dei luoghi ancora più spettrale dopo la furia degli elementi. Le operazioni dei volontari proseguiranno anche in altre aree di Peschici nei prossimi giorni.

 

 

da Corriere del Mezzogiorno/Foggia

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FOGGIA – Ex municipalizzate, Landella firma i decreti: rinnovati i collegi sindacali di Ataf ed Amgas

Pubblicato lunedì, 15 settembre 2014

Il sindaco Landella valuta l’opportunità di adottare il “sistema dualistico” per quanto riguarda la futura governance delle ex municipalizzate

Franco Landella

Sono stati firmati dal sindaco di Foggia i decreti relativi al rinnovo dei collegi sindacali dell’ex aziende speciali Ataf e Amgas Spa.  Il collegio sindacale dell’azienda di via Motta della Regina sarà presieduta da Massimo Fatone, mentre i due nuovi componenti saranno Giuseppe Marasco e Jessica Coco. Alla guida del collegio sindacale di viale Manfredonia ci sarà Roberto Delli Santi, coadiuvato da Danilo Alicino ed Anna Ilaria Giuliani.

Ecco le parole di Franco Landella: “Si tratta di un primo step nel percorso che porterà al rinnovo della governance delle ex municipalizzate, dopo l’approvazione del regolamento da parte del Consiglio comunale, rispetto al quale stiamo verificando sul piano tecnico la possibilità di adottare il cosiddetto “sistema dualistico

. Uno strumento che allargherebbe la partecipazione nell’attività di governo e di controllo delle ex aziende speciali e sul quale anche la minoranza consiliare aveva espresso la propria apertura”.

da Foggiatoday

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FOGGIA – Anno nuovo, vita nuova: riapre il plesso scolastico ‘Foscolo-Gabelli’ di Segezia

Pubblicato lunedì, 15 settembre 2014

100 alunni, venti insegnanti e due collaboratori scolastici hanno accolto il sindaco Landella, l’assessore all’Istruzione Carla Calabrese e mons. Francesco Pio Tamburrino

Landella e Calabrese

Questa mattina, il sindaco Landella, l’arcivescovo di Foggia-Bovino, mons. Francesco Pio Tamburrino, e l’assessore comunale alla Pubblica Istruzione, Carla Calabrese, hanno inaugurato ufficialmente la sede ristrutturata del plesso di Segezia dell’Istituto Comprensivo ‘Foscolo-Gabelli’.

Con la presenza nella scuola della borgata, sindaco ed assessore hanno voluto simbolicamente porgere il saluto e gli auguri di buon anno scolastico a tutti gli istituti del capoluogo. Ad accogliere i rappresentanti delle istituzioni c’erano la prof.ssa Maria Grazia Nassisi, gli alunni, il personale della comunità scolastica e i genitori dei ragazzi.

La “re-inaugurazione” giunge dopo circa un anno e mezzo di chiusura dovuta agli improrogabili lavori di ripristino che sono stati svolti a cura del Comune sulla struttura. Oltre ad eliminare le infiltrazioni e curare la ridipintura delle aule, sono stati sistemati i bagni.

Hanno potuto far rientro gli oltre 100 alunni, tra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, una ventina di insegnanti, due collaboratori scolastici. Ma soprattutto, è stato possibile eliminare il disagio subito dalle famiglie negli ultimi due anni scolastici. Dopo il taglio del nastro, Monsignor Tamburrino ha impartito la benedizione alla struttura e a quanti la frequentano ogni giorno, rivolgendo loro parole di incoraggiamento per l’inizio dell’anno scolastico.

Il sindaco Landella ha detto: “Abbiamo voluto dare un segno trovandoci qui, insieme, oggi. La scelta del plesso di Segezia è indicativa dell’attenzione che l’Amministrazione ha per tutte le componenti della comunità foggiana, anche quelle che risiedono più lontane dal centro cittadino. Le borgate rurali foggiane rappresentano una parte importante della storia e della cultura del nostro territorio, delle tradizionali vocazioni economiche basate sull’agricoltura e la pastorizia.

Ma noi abbiamo voluto dar segno che ci siamo e vogliamo risolvere i problemi anche di un edificio scolastico periferico. Nonostante le difficoltà economiche, il Comune deve essere come un buon padre di famiglia, dire con sincerità quali sono i limiti delle sue capacità operative ma fare tutto quello che è in suo potere per risolvere i problemi”.

Il sindaco ha, poi, sottolineato l’importanza del ruolo della scuola per la crescita e la maturazione dei cittadini: “La scuola ha la responsabilità di curare la formazione dei nostri ragazzi, ma anche di sviluppare in loro un forte senso civico e una marcata identità territoriale».

Rivolto direttamente ai ragazzi ha poi aggiunto: «Dovete essere orgogliosi di essere foggiani e dimostrare ogni giorno di amare la vostra città. Dovete imparare a rispettare le cose che sono di tutti e rimproverare i vostri amici che non le rispettano. Voi siete la speranza di un futuro migliore per la nostra città: un futuro in cui quella parte di foggiani che imbrattano strade e edifici e compiono atti vandalici saranno una minoranza sempre più piccola e sempre più emarginata”.

Dopo un piccolo giro nelle classi per salutare i giovani studenti, Landella e Calabrese, accompagnati dai tecnici responsabili, hanno verificato lo stato di tutti i locali, identificando ancora alcuni interventi da effettuare per completare il suo restauro: il primo cittadino si è impegnato a far portare a termine i lavori in tempi brevi.

da Foggiatoday

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FOGGIA – “CSOA Scuria”: in 30 scatti i suoi primi 4 mesi

Pubblicato lunedì, 15 settembre 2014

da Il Mattino di Foggia & Provincia

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SAN MARCO IN LAMIS -paura per una voragine impressionante di 8 metri

Pubblicato lunedì, 15 settembre 2014

A riferirlo è il presidente del Gruppo Speleologico Montenero, nonché responsabile del Soccorso Alpino – Stazione Gargano, Gian Piero Villani. La voragine, che negli ambienti del settore va sotto il nome di Sinkhole, rivela una cavità carsica di ampie dimensioni.

La voragine apertasi a S. Marco in Lamis, in località Cime-Bosco Rosso

Intanto continua senza sosta l’attività del Gruppo e del “Soccorso Alpino – Stazione Gargano” di Borgo Celano nel campo delle esplorazioni e del soccorso. L’ultimo intervento è quello registrato l’8 settembre scorso in contrada “Murgetta”, nelle campagne tra Canosa di Puglia e Minervino Murge.

Un masso staccatosi dalla roccia intrappolò in una grotta Francesco Narciso, speleologo 42enne, impegnato in un’attività di esplorazione e studio di una grotta non ancora recensita.

da Il Mattino di Foggia & Provincia

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MATTINATA – Omicidio a Mattinata, muratore ucciso da nove colpi di fucile e pistola: interrogatori e stub

Pubblicato lunedì, 15 settembre 2014

Per tutta la notte i carabinieri incaricati delle indagini del caso hanno interrogato una decina di persone tra amici e parenti d Bartolomeo Bisceglia ed eseguito esami stub e interrogatori

Dieci persone interrogate nella notte e tre ‘stub’ eseguiti. Per tutta la notte, i carabinieri del comando provinciale di Foggia, insieme ai colleghi della stazione di Mattinata, hanno ascoltato amici e parenti di Bartolomeo Bisceglia, il muratore di 57 anni ucciso alle 18 di ieri, in località Mattinatella, nelle campagne tra Mattinata e Vieste, sul Gargano.

Sull’accaduto (un vero e proprio ‘agguato’ in stile mafioso, che però non collima con il passato della vittima ed il suo unico precedente per furto di gasolio) restano aperte tutte le possibili piste investigative, mentre emergono indicazioni più precise sulle modalità dell’esecuzione.

Bisceglia è stato ucciso con nove colpi di fucile calibro 12 e pistola calibro 9, che lo hanno attinto alla testa e al torace. Due i colpi fatali. Durante la notte, i carabinieri hanno sottoposto tre persone allo ‘stub’, l’esame che serve a verificare la presenza di polvere da sparo sulla pelle e sugli abiti.

Secondo quanto ricostruito dai militari, anche grazie alla testimonianza chiave del cugino della vittima – un 40enne incensurato che era in auto con Bisceglia al momento dell’agguato ne è rimasto illeso – la Renault Clio guidata dalla vittima non sarebbe stata affiancata da un altro mezzo, ma sarebbe stata sorpresa da una pioggia di proiettili esplosi all’uscita di una curva da tre persone incappucciate e armate di pistole e fucili nascoste dietro un cespuglio sul ciglio della strada.

Una versione dei fatti al vaglio dei militari incaricati delle indagini del caso, coordinate dal magistrato della procura di Foggia, Ileana Ramundo. L’agguato è avvenuto in località Mattinatella, lungo una strada interpoderale a circa un chilometro dalla provinciale 53.

da Foggiatoday

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FOGGIA – Videoclip del primo singolo di ‘Alla luce’, nuovo album della band foggiana Superzoo

Pubblicato lunedì, 15 settembre 2014

Il primo singolo – estratto da una tracklist di 10 pezzi ( 9 brani originali più la cover di Volami nel cuore) è un’originale reinterpretazione del pezzo firmato da Alberto Testa

È uscito il music video di “Volami nel cuore” primo singolo estratto dal nuovo disco dei Superzoo, intitolato Alla luce (Arnaldo Curti – 2014), distribuito in tutti i negozi di dischi dalla Edel e disponibile in tutti gli stores digitali dalla Believe.

Si tratta di una grintosa e personalissima rilettura del brano reso celebre da Mina, scelto come promotional clip per la presentazione del terzo album della band della nota vocalist Maria Pia Pizzolla.

Un progetto discografico che segna un passaggio importante per questa formazione pugliese – composta dal chitarrista Gianni Colonna, autore dei testi e delle musiche, dal bassista Francesco Rinaldi e dal batterista Alessandro delli Carri – che da anni porta avanti una ricerca musicale che unisce le sonorità del rock e dell’elettronica di respiro internazionale alla tradizione cantautoriale e pop italiana.

Il primo singolo – estratto da una tracklist di 10 pezzi ( 9 brani originali più la cover di Volami nel cuore) è un’originale reinterpretazione del pezzo firmato da Alberto Testa. Una canzone struggente e intensa che, nel nuovo video dei Superzoo, è tradotta attraverso la poesia di una storia animata che vede protagonisti i componenti della band in formato “puppets” realizzati da Emanuela Pizzolla e Carmen Russo per il video editing di Chiara di Meglio, Ting Ting Xie.

Un brano evergreen che permette la massima espressione delle capacità vocali e interpretative di Maria Pia Pizzolla e presenta in maniera ideale il nuovo percorso creativo dei Superzoo, band che, dopo il debut album Altri tipi di storie (disco prodotto nel 2003 dalla Sony con oltre 10.000 copie vendute ) e Soldi e farfalle (Afre Music 2008), torna dopo quattro anni con un disco ricco di collaborazioni con nomi di altissimo livello del panorama musicale italiano e internazionale.

Il singolo, infatti, ha visto alla batteria Michael Baker,drummer e producer tra gli altri di Whitney Houston, Sting, James Taylor, Elton John, Shaggy, Aretha Franklin e alla chitarra Marco Rinalduzzi, collaboratore di Giorgia, Mina e Baglioni. Due degli artisti che hanno partecipato alla realizzazione dell’album insieme a nomi del calibro Greg Howe (chitarrista di Michael Jackson, N’Sync, Justin Timberlake), del batterista Gary Wallish (Pink Floyd), del chitarrista Brett Garsed (Olivia Newton-John, Paul Gilbert), del celebre tecnico del suono e producer Matteo Cifelli (Tom Jones, Zucchero, Elio e le Storie Tese, Battiato), del vocalist Albert Hera, del tastierista Gianluca Tagliavini (PFM), del cantautore Gatto Panceri e del DJ producer Gianni Bini.

Contributi molto eterogenei per questo disco registrato tra Londra negli studi del noto sound engineer Marcel Van Limbeek e Foggia ( studi Kuore Nero), mixato ad Atalanta da Jason JJboogie Reichert (produttore fonico e chitarrista con Arrested Development) e masterizzato in Texas da Chris Athens (che ha lavorato con artisti del calibro degli AC-DC, Ozzy Osbourne, Beastie Boys e molti altri.

Alla luce è composto da 10 brani in italiano, ma caratterizzato da un’impronta sonora cosmopolita: è infatti, appena partita una campagna promozionale di diffusione del singolo nel circuito radiofonico internazionale.

Video music singolo https://www.youtube.com/watch?v=ZGtIucGh_Uo

Teaser album https://www.youtube.com/watch?v=lfmVgfJn6E0

Ascolto del disco in free streaming https://play.spotify.com/album/6jBuBd9p6Cb4clQW5ionuq

webzone:

http://www.superzoo.biz

https://www.facebook.com/superzoo.official?fref=ts

contatti:

info@superzoo.biz – pressoffice@superzooo.biz – (39) 389 4884258

da Foggiatoday

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Manfredonia: rinvenuti fucile e carico di cocaina

Pubblicato lunedì, 15 settembre 2014

La Squadra Volante di Manfredonia ha rinvenuto nei pressi di un podere alla periferia sud della città un fucile a canne mozze con matricola abrasa carico a pallettoni, un sacchetto con all’interno 10 confezioni di cocaina purissima, del peso complessivo di 13 kg del valore commerciale di circa 900mila euro, che messa sul mercato dopo essere stata tagliata, avrebbe più che quadruplicato il proprio valore.

Poco prima del rinvenimento dell’arma, una volante aveva notato alla periferia di Manfredonia un’auto di grossa cilindrata uscire da una strada interpoderale che a velocità sostenuta si immetteva sulla strada principale.

Nella stradina, gli agenti hanno notato anche una persona che tentava di nascondersi. Alla vista degli Agenti, l’uomo si è dato alla fuga facendo perdere le proprie tracce. Nel punto in cui cercava di nascondersi, la polizia ha rinvenuto il fucile.Sono in corso serrate indagini per identificare i responsabili dell’occultamento dell’arma e del carico di stupefacenti.

da Teleradioerre

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FOGGIA – Transumart: arriva a Foggia la collettiva itinerante dedicata alla transumanza

Pubblicato lunedì, 15 settembre 2014

Sarà visitabile fino al 5 ottobre la mostra collettiva “Transumart”, esposizione itinerante che ha toccato Castel di Sangro, Atri, Città Sant’Angelo e Ortona per concludere il suo viaggio nei percorsi storici della transumanza presso la sala Grigia del Palazzetto dell’Arte “Andrea Pazienza” di Foggia, in Via Galiani..

Promossa da Servizio Cultura del Comune di Foggia, il progetto espositivo di arte contemporanea nasce da un gemellaggio culturale con l’attivissima associazione culturale “L’incontro degli artisti”, di Montesilvano, impegnata nella ricerca e studio dei legami socio culturali che hanno unito Puglia e Abruzzo.

E sono 39 gli artisti che hanno realizzato le opere della mostra, curata da Gaetano Cristino e Massimo Pasqualone: Lino Alviani, Luciano Astolfi, Sonia Babini, Gino Berardi, Carma, Alfredo Celli, Ileana Colazzilli, Leone D’Aguì, Patrizia D’Andrea, Giuseppe De Matteo, Rita D’Emilio, Franca Di Bello, Mario Di Donato, Massimo Di Febo, Roberto Di Giampaolo, Franco Di Nicola, Amilcare Di Paolo, Mario Di Profio, Angela Di Teodoro, Gabriella Fabbri, Silvio Fortebraccio, Patrizia Franchi, Giacomo Giovannelli, Daniele Guerrieri, Giuseppe Liberati, Nadia Lolletti, Domenico Marcone, Giselda Marocchi, Violetta Mastrodonato, Lucio Monaco, Bruno Paglialonga, Leonardo Paglialonga, Gaetano Pallozzi, Roberta Papponetti, Nestore Presutti, Lucia Ruggieri, Marcello Specchio, Loriana Valentini e Gianfranco Zazzeroni.

La collettiva, ad ingresso libero, è aperta al pubblico dal marte­dì al sabato, dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20.

da Teleradioerre

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FOGGIA – Violenza a Foggia. Acli Capitanata: “L´intolleranza raggiunge livelli di allarme sociale”

Pubblicato lunedì, 15 settembre 2014

In merito all’ episodio di violenza che si è consumato a Foggia ieri mattina e che ha visto vittima un giovane extracomunitario, le Acli di Capitanata esprimono grande preoccupazione: “Accadimento ancor più inquietante perché perpetrato da un foggiano per una motivazione futile: il ragazzo accoltellato chiedeva la carità.

L’intolleranza verso i più deboli, spesso stranieri, esprime atteggiamenti, neanche tanto latenti, di insofferenza ed egoismo che rimandano ad un disagio sociale e urbano, in Capitanata.

In questo territorio – sottolinea il presidente provinciale delle Acli, Fabio Carbone – esistono forti criticità, innanzitutto socio-culturali, alle quali si aggiungono quelle dovute ad inadeguate politiche di inclusione sociale nei confronti dei cittadini extra-comunitari.

Il Presidente e la Presidenza provinciale delle Acli di Capitanata, oltre ad esprimere solidarietà e sostegno alla giovane vittima e alle comunità presenti nella città capoluogo, intensificheranno il loro impegno a sostegno della tutela di soggetti svantaggiati, della promozione dei processi interculturali, nonché di denuncia di atteggiamenti antidiscriminatori.

da Teleradioerre

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FOGGIA – Biblioteca provinciale: Capitanata protagonista di una mostra e del volume I Segni della storia

Pubblicato lunedì, 15 settembre 2014

E’ una sintesi critica di storia, archeologia e storia dell’arte il volume ‘Capitanata: I segni della storia’, edito da Claudio Grenzi e curato dal Prof. Saverio Russo, che martedì 16 settembre 2014 presenterà l’opera , alle ore 17.30, nell’Auditorium della Biblioteca Provinciale di Foggia ‘La Magna Capitana’.

Un lavoro corale, che in 136 pagine ( corredate da una ricca selezione di immagini a colori) raccoglie i saggi di Francesco Violante, Giuliano Volpe, di Pina Belli D’Elia, Rita Mavelli, Gaetano Cristino, Guido Pensato e dello stesso Russo, propone un’analisi divulgativa delle importanti novità registrate negli ultimi decenni nello studio delle discipline umanistiche rivolte a quest’area della Puglia settentrionale.

All’incontro di presentazione, insieme al curatore del volume, Professore ordinario di Storia moderna, è prevista la partecipazione della Storica dell’Arte Pina Belli D’Elia, di Giuliano Volpe, Presidente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici del MIBACT e di Silvia Godelli Assessore al Mediterraneo, Cultura, Turismo della Regione Puglia.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito degli eventi promossi dalla Biblioteca foggiana per celebrare i 180 anni di attività’ e, in occasione dell’evento, presso il Settore Fondi Speciali, sarà allestita una mostra bibliografica dal titolo La Capitanata nelle sue guide, una selezione dei libri che dalla fine dell’Ottocento ai nostri giorni hanno parlato di Foggia e della sua provincia, con un taglio di volta in volta divulgativo, fattuale, tematico, topografico, insieme ad alcuni racconti di viaggiatori.

Saranno inoltre in mostra tutti i materiali che gli autori hanno utilizzato per la stesura di Capitanata. I segni della storia. L’esposizione sarà visitabile sino al 27 settembre, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle 19.00 e il sabato dalle ore 9.00 alle 13.00.

da Teleradioerre

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L’ammiraglio Foffi: “Sicilia e Puglia le regioni più generose con i migranti”

Pubblicato lunedì, 15 settembre 2014

 

”La Sicilia e la Puglia sono da sole le Regioni che reggono un carico enorme, incredibile, ma lo fanno con una capacità, una sensibilità, una generosità, che sono decisamente uniche, come unica è stata la scelta italiana di intervenire in un momento così epocale in termini di disperazione”.

Lo ha detto l’ammiraglio di squadra Filippo Maria Foffi, comandante in capo della Squadra Navale parlando dell’operazione ‘Mare nostrum’ della Marina militare, nel corso della cerimonia di cessione del Comando delle Forze d’Altura e Commander of Italian Maritime Forces (Comitmarfor) fra l’ammiraglio di divisione Paolo Treu (cedente) ed il contrammiraglio Andrea Gueglio (subentrante).

In mattinata nel porto ionico la nave San Giusto ha sbarcato 1.722 migranti tratti in salvo nei giorni scorsi. ”Non sono gli ultimi. Ce ne sono – ha aggiunto Foffi – altri in arrivo, ma certo Taranto è prima assieme ad altre città, immagino Augusta per esempio, per dimostrare che esiste un’Italia generosa, altruista, capace di capire la sofferenza dei meno fortunati, capace di dimostrarsi accogliente. Sono veramente orgoglioso che a Taranto ci siano questi sentimenti e questa capacità. Siamo perfettamente consapevoli – ha concluso – del disagio che la città accetta e che la regione accetta”.

Treu cede l’incarico dopo più di un anno. Durante il suo mandato le navi delle Forze d’Altura sono state impegnate in numerose attività operative e addestrative, nazionali ed internazionali, tra le quali l’operazione ‘Mare Nostrum’. Gueglio assume il comando delle Forze d’Altura dopo aver assolto l’incarico di capo Ufficio Pianificazione Generale del III Reparto presso lo Stato Maggiore della Difesa.

da Resto al Sud

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Il Gargano capitale dei «runners» europei

Pubblicato lunedì, 15 settembre 2014

In piena attività l’or­ganizzazione del Gargano Running Week, il primo grande evento di running nel centro sud d’Italia. Oltre 1700 sono coloro che hanno già provveduto ad iscriversi all’appuntamento autunnale del 9-12 ot­tobre che farà diventare il Gargano ca­pitale sportiva.

Di essi sono fino a questo momento 507 gli sportivi che da dodici Paesi europei hanno fatto la loro iscrizione. Con loro parenti e amici che dall’estero li accompagneranno per rag­giungere Mattinata.

L’organizzazione, guidata da Davide Orlandi e che ha pure coinvolto tanti volontari garganici, ad iniziare dai componenti dell’ associazione mattinatese ‘Allenn” è pertanto soddi­sfatta di questi numeri, che vanno cre­scendo di giorno in giorno.

La stima, tenendo conto che le iscrizioni in corso si chiuderanno soltanto ad ottobre quando partiranno le gare, è di arrivare complessivamente a circa 3000 runners. A cui aggiungere tutti coloro che li seguiranno per assistere all’evento sportivo.

Si po­tranno incontrare gli amanti del trail, dello sky; del podismo, delle ultra-distan­ze, della velocità. Correre sul Gargano, attraversare le tre fasce: costa, campagna e foresta, rappresentate, nel logo, dai tre colori: blu, verde ulivo e verde cupo.

Da zero agli oltre mille metri sul livello del mare della Foresta Umbra, su tratturi antichi e single track tracciati ad hoc per i “Garganers” del prossimo Ottobre. Tre le distanze per il trail: 75,34 e 14 Km. Due le distanze previste. 10K e Mezza Maratona il tutto sotto il controllo della Fidal. L’evento, che non ha precedenti, è pos­sibile grazie alla sensibilità delle isti­tuzioni.

A partire da Puglia Promozione, agenzia della Regione Puglia, il vero mo­tore che per tre anni sosterrà, promuo­vendolo, l’evento. Sono stati creati servizi dedicati ai runners da parte delle strut­ture turistiche, la grande accoglienza pu­gliese troverà al sua massima espressione grazie all’impegno dei Comuni coinvolti e del Parco nazionale del Gargano.

Un grande appuntamento che fa della coralità il suo punto di forza.”Gargano Running Week, sottolinea Orlandi è l’emanazione di un territorio intero e farà conoscere il vero DNA di questa terra a tutto il mondo della sport”.

E’ in corso pure la straor­dinaria campagna di comunicazione che vede presente l’annuncio della manifestazione in tutt’Italia e all’estero, L’im­magine della costa garganica e delle Isole Tremiti già da alcuni mesi giganteggia nelle principali piazze, stazioni di tra­sporto; luoghi di aggregazione. Insomma un’occasione buona per vendersi sui mer­cati turistici diventati sempre piu competitivi.

Francesco Bisceglia da Ondaradio

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BARI – Regione/ Avviso per locazione migliorativa complesso immobiliare Baia dei Campi di Vieste

Pubblicato lunedì, 15 settembre 2014

Ai sensi della Deliberazione n.1728 dell’1.8.2014, la Giunta Regionale ha autorizzato il Servizio Demanio e Patrimonio a pubblicare l’Avviso pubblico per la locazione migliorativa del complesso immobiliare, di proprietà regionale, denominato “Centro pilota per lo sviluppo integrato del turismo in Puglia” sito in Vieste loc. Baia dei Campi.

[AVVISO PUBBLICO] – [DOMANDA PARTECIPAZIONE] – [ATTESTATO SOPRALLUOGO]

Offerta economica valutabile pari a un canone annuo di locazione di base pari a € 175.000,00.
Durata massima della locazione 30 anni.
Il criterio di aggiudicazione è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa per l’Amministrazione regionale.
Termine di scadenza delle offerte, da inviare a Regione Puglia- Servizio Demanio e Patrimonio- via Gentile, 52 70126 Bari, è giovedi 30 ottobre 2014 alle ore 13.

da Ondaradio

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Foggia/Mattinata/Manfredonia – Agguato a Mattinatella, profilo vittima ‘non inquadrabile’, no pista preferenziale

Pubblicato lunedì, 15 settembre 2014

 

PROSEGUONO le indagini dei Carabinieri del Comando provinciale di Foggia, e del Comando compagnia di Manfredonia, in seguito all’omicidio avvenuto ieri, verso le 18 a Mattinatella, con vittima Bartolomeo Bisceglia, 57enne di Mattinata. Da raccolta dati, l’uomo era in auto in compagnia di un conoscente quando sarebbe stato affiancato da un’altra autovettura che avrebbe inferto numerosi colpi di arma da fuoco contro il 57enne.

Il conoscente della vittima, rimasto illeso, ha poi effettuato una chiamata alle forze dell’ordine. L’omicidio è avvenuto in un tratturo di campagna, sulla litoranea Mattinata-Vieste, a sinistra dopo l’uscita delle gallerie. Bisceglia era diretto verso una masseria di terzi dove effettuava lavori di giardinaggio. Ieri sul posto, oltre al medico legale, anche il magistrato di turno, Ramundo, della Procura di Foggia.

ARRESTATO AD AGOSTO DAI CARABINIERI PER FURTI CARBURANTE. Da raccolta dati, Bartolomeo Bisceglia era stato arrestato nell’agosto 2014 – dai Carabinieri della Stazione di Mattinata, del Comando compagnia di Manfredonia – poiché colto in flagranza di reato dopo aver sottratto carburante da un’auto in sosta sulla S.P. 53 in località Mattinatella.

L’uomo era stato sorpreso a bordo di uno scooter mentre trasportava una tanica contenente gasolio. Durante la perquisizione del mezzo, i carabinieri avevano ritrovato, nel portaoggetti del motoveicolo, un trapano a batteria con la punta ancora bagnata di carburante.

INDAGINI. I carabinieri hanno effettuato 3 stub a soggetti ‘al di sotto di ogni sospetto’; non vi sono al momento piste d’indagine privilegiate; Bisceglia è ritenuto dagli inquirenti un soggetto di “bassissimo profilo criminale”, non avendo contatti, npn inquadrabile, non avendo precedenti specifici, compreso con lo spaccio di sostanze stupefacenti o collegamenti con determinati clan locali.

FOTOGALLERY VINCENZO MAIZZI – TUTTI I DIRITTI RISERVATI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

da Stato Quotidiano

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MANFREDONIA – Festa alla Frazione Montagna, in onore di S.Michele (Ftgallery)

Pubblicato lunedì, 15 settembre 2014

Festa alla Frazione Montagna, in onore di S.Michele 

SVOLTASI ieri – domenica 14 settembre – la 45^ Festa Patronale della Frazione Montagna – San Salvatore, in onore di San Michele Arcangelo.

FOTOGALLERY ANTONIO TROIANO – antoniotroiano8@gmail.com

da Stato Quotidiano

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FOGGIA – I primi 50 anni della Clinica San Francesco, fiore all’occhiello della Sanità privata

Pubblicato lunedì, 15 settembre 2014

Nel 1964 fu fondata dal dott. Gerardo Di Miscio, al quale è stata dedicata una statua. Il presidente, dott. Paolo Telesforo: “Dimostriamo che una sanità efficiente e meno onerosa per la collettività è possibile”

Nella foto Giuseppina Di Miscio e la statua dedicata a suo padre


La clinica San Francesco – fondata dal dott. Gerardo Di Miscio – compie cinquant’anni. Una struttura destinata a divenire, all’interno del Gruppo Telesforo, un vero e proprio fiore all’occhiello della sanità privata.

Oggi, è il genero del fondatore, il biologo e medico foggiano Paolo Telesforo, ad accettare con entusiasmo l’eredità e la sfida lanciatagli da suo suocero nel 1964, realizzando, grazie alla fusione con la Clinica Villa Serena, un grande polo sanitario punto di riferimento sul nostro territorio. ‘Le Case di Cura Riunite Villa Serena e Nuova Clinica San Francesco’ rappresentano un brillante esempio di “buona sanità”.

Al suo interno uno staff di oltre 130 unità tra medici, sanitari e collaboratori di comprovata esperienza esegue, quotidianamente, prestazioni sanitarie di altissimo livello.

La conferma arriva direttamente dall’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) che nel 2012 la elegge a miglior struttura ospedaliera nazionale per lo scompenso cardiaco congestizio. Lo asserisce anche “Micuro.it” il prestigioso portale web che individua, attraverso l’analisi delle cartelle cliniche, le migliori strutture sanitarie italiane sulla base di parametri fissati dal Ministero della Salute.

La guida on line inserisce le Case di Cura ‘Villa Serena e Nuova Clinica San Francesco’ al primo posto in Puglia, e tra i primi in Italia, per la cura delle patologie del ginocchio e per la cura dell’insufficienza cardiaca.

Così il presidente, dott. Paolo Telesforo: “Il nostro Gruppo dimostra, numeri alla mano, che una sanità efficiente e meno onerosa per la collettività non solo è possibile, ma nel mostro caso è una realtà.

Purtroppo gli sprechi della “mobilità passiva extraregionale” e i drastici tagli ai tetti di spesa cha abbiamo subito dimostrano quanto non ci sia, da parte della Regione, la volontà di avere una sanità che funzioni, bensì una volontà a costruire cattedrali nel deserto, che non funzionano.

La “malasanità” non ha in mano i bisturi, ma le delibere. Spero che questo sia chiaro e che i foggiani si ribellino difendendo il proprio diritto a una buona sanità pubblica e convenzionata”.

Una “casa della salute”, dunque, sempre pronta a non deludere le aspettative dei suoi lavoratori e sempre attenta alle esigenze dei suoi pazienti. L’offerta sanitaria dell’interno Gruppo Telesforo spazia dalla medicina e chirurgia generale all’ortopedia, dalla radiologia all’endoscopia digestiva fino alla fisiokinesiterapia.

Il Gruppo comprende anche una farmacia e ben cinque centri diagnostici e laboratori analisi che operano tra Foggia, Ascoli, Accadia e San Severo. Il ‘Gruppo Telesforo Universo Salute’ opera anche nel settore socio-sanitario assistenziale, residenziale, semiresidenziale e domiciliare grazie al lavoro svolto dalla Cooperativa Sanità Più.

In occasione del cinquantesimo anno di vita della clinica, il Gruppo Telesforo ha festeggiato il dottor Gerardo Di Miscio, scomparso sei anni fa. L’uomo e medico, il padre e l’amico, è stato ricordato ieri mattina proprio nella “Casa della salute” da lui fondata nel 1964, oggi struttura integrante delle Case di Cura Riunite. Non fu facile per il giovane chirurgo, ma la sua determinazione e la sua caparbietà gli permisero di realizzare da solo quel sogno covato sin dal primo giorno di università.

Un sogno inseguito e al quale mai avrebbe rinunciato come ci spiega la figlia maggiore, la dottoressa Giuseppina Di Miscio, apprezzata radiologa del Gruppo Telesforo: “Negli anni ‘60 nessuno credeva in quest’opera, ritenuta un’avventura pericolosa, un azzardo per quei tempi.

Ma mio padre non ha dato retta a chi cercava di frenare i suoi entusiasmi realizzando una Clinica all’avanguardia oggi punto di riferimento per la sanità territoriale. E’ sempre stato un precursore.

Il suo spirito libero, la sua caparbietà, la sua vivacità intellettuale e la passione per la chirurgia gli hanno permesso di superare tutte le difficoltà che ha incontrato nel suo percorso di vita, riuscendo a dare un segnale all’intera collettività dimostrando che quando si crede fortemente nella validità di un progetto, si riesce a portarlo a segno.

Tutti noi siamo consapevoli della grande importanza che ha la nostra opera in continuazione di quella da lui iniziata. Il suo entusiasmo nella vita e per la vita ci devono essere d’insegnamento per affrontare tutti i momenti, dai più brutti a quelli meravigliosi.

In questo giorno di festa mi piace ricordare di lui le sue qualità di professionista valente, dotato di uno straordinario bagaglio formativo, esperienziale, etico e scientifico.

Quando ero piccola eravamo inseparabili: lo seguivo ovunque lui andasse, persino in sala operatoria, sedevo su di uno sgabello e lo osservavo operare. Quando era in viaggio per lavoro insistevo: portami con te. Alcune volte mi raccontava delle sue avventure in collegio, frequentava il Collegio Bianchi di Napoli.

Alla sera mi parlava dei viaggi di Ulisse, perchè papà era un grande amante del mare e del mondo che lo circondava. Per me è stato un maestro di vita, per i collegi un esempio da seguire. E oggi lo ricordiamo nella speranza che ci trasmetta la chiave per capire il suo modo di essere e il suo modo di vivere il mondo”.

FOTO | CLINICA SAN FRANCESCO: I FESTEGGIAMENTI DEI 50 ANNI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E così, in tanti, hanno voluto rendere omaggio al medico di Sant’Agata di Puglia. C’erano i parenti, gli amici e i collaboratori, le due figlie Giuseppina e Annamaria, le nipoti Fabrizia, Consuelo e Giusy. In prima fila lo staff dirigenziale del Gruppo Telesforo, il dott. Paolo, Silvio De Pascale e Domenico Iavagnilio.

Poi tutto il personale medico delle ‘Case di Cura Riunite’ tra cui Luciano Limonciello, Giovanni Savino, Ottavio di Battista e Giuseppe Prencipe. Alla cerimonia è intervenuto anche il Senatore Emiddio Novi, il neo sindaco di Sant’Agata, Luigi Russo, e l’avvocato Giulio Gentile.

Le celebrazioni si sono aperte con la Santa Messa, officiata da Padre Antonio Belpiede, Procuratore Generale Ordine Frati Minori Cappuccini. Alla celebrazione eucaristica è seguita la presentazione della statua, realizzata dal noto scultore Francesco Granito, dedicata alla memoria del Dottor Di Miscio.

Un’opera in marmo, alta 180 cm, che ha impegnato l’artista apricenese per oltre 5 mesi di intenso lavoro. Un’impresa non facile soprattutto nella fase di riproduzione delle fattezze del volto.

Una fedele ricostruzione possibile grazie alle foto storiche recuperate e ai ricordi della figlia Giuseppina, dal primo giorno presenza costante nel laboratorio di Granito. A conclusione l’inaugurazione della mostra permanente “L’arte sanitaria: ecco i ferri del mestiere”. Una preziosissima collezione di testi e strumenti diagnostici a partire dal 1500 e fino ai giorni nostri.

da Foggiatoday

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FOGGIA – San Lorenzo in Carmignano, gioiello perduto?

Pubblicato lunedì, 15 settembre 2014

da Il Mattino di Foggia & Provincia

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FOGGIA — Pioggia di proiettili su un muratore – È giallo per l’omicidio di un 57enne

Pubblicato lunedì, 15 settembre 2014

Mattinata, interrogatori nella notte per il delitto di ieri

Il corpo di Bisceglia viene portato via (ph Cautillo)

Hanno lavorato per tutta la notte i carabinieri del comando provinciale di Foggia che stanno indagando sull’omicidio di Bartolomeo Bisceglia, il muratore di 57 anni, ucciso ieri sera nelle campagne di Mattinata.

Gli investigatori hanno sentito parenti e amici della vittima alla ricerca di qualche indizio utile per individuare il movente del delitto. Ascoltato per diverse ore anche il testimone oculare dell’uccisione dell’uomo, il cugino di Bisceglia che si trovava a bordo dell’auto della vittima quando c’è stato l’agguato.

Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri, intorno alle 18.30 di ieri Bisceglia e il cugino erano a bordo di una Renault Clio quando il mezzo sarebbe stato avvicinato da un’altra automobile, su cui viaggiavano due, forse tre persone. Una volta che hanno affiancato la Clio dalla parte del conducente, proprio dove era Bisceglia, i killer hanno fatto fuoco uccidendolo.

L’uomo ha poi perso il controllo del mezzo che si è ribaltato più volte finendo la sua corsa capovolgendosi al centro della carreggiata. Il cugino della vittima, rimasto miracolosamente illeso anche nell’incidente causato dalla sparatoria, è riuscito a dare l’allarme.

da Corriere del Mezzogiorno/Foggia

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FOGGIA – Black security, nuova protesta dei dipendenti: “Senza stipendio da 9 mesi”

Pubblicato lunedì, 15 settembre 2014

La richiesta dei lavoratori: un vertice in Prefettura

“Sono 100 le guardie particolari giurate dipendenti della Black Security a cui l’azienda non corrisponde più lo stipendio da mesi: il ritardo nella corresponsione di quanto ci è dovuto va da un minimo di 7 a un massimo di 9 mensilità, senza contare che nessuno di noi percepisce più gli assegni familiari. La situazione è insostenibile, non è più procrastinabile un intervento della Prefettura”.

LEGGI: Black Security, lavoratori a rischio: è guerra tra azienda e sindacati

“PAGAMENTI RITARDATI”. Sono le parole con cui i dipendenti dell’Istituto di Vigilanza Black Security lanciano un appello-denuncia. “Il ritardo dei pagamenti sta mettendo sul lastrico 100 famiglie foggiane – spiegano le guardie giurate in una nota -. Documenti alla mano, abbiamo denunciato la situazione all’Ispettorato del Lavoro e, come lavoratori e cittadini, crediamo di avere il diritto di pretendere che la Prefettura metta l’azienda di fronte alle proprie responsabilità.

La proprietà della Black Security – denunciano -, nonostante le nostre reiterate richieste di chiarezza, rifiuta il dialogo e, ad oggi, non ha ancora presentato un piano di rientro per annullare progressivamente i ritardi accumulati nell’erogazione degli stipendi. E non è tutto.

Da quando sono state fatte le prime denunce all’Ispettorato del Lavoro, i dipendenti che si sono esposti hanno un diverso trattamento rispetto agli altri lavoratori e sono quelli più penalizzati dai ritardati pagamenti”.

LE COMMESSE. La Black Security srl ha tuttora in essere importanti commesse per la vigilanza: Gruppo Ar-Princess, Terna spa, Alenia, Gruppo Banca della Campania, Monte dei Paschi di Siena, Banca Popolare di Novara, oltre a moltissimi contratti con gli esercizi commerciali della città: basti pensare – spiegano – che ogni notte, per il servizio di ronda, sono 8 le unità mobili che percorrono le strade del capoluogo e della provincia.

“Questo significa che da una parte l’azienda incassa, dall’altra continua a non pagare i propri dipendenti senza spiegare il perché di questo comportamento e rifiutando ogni possibilità di confronto e chiarimento”.

LA SICUREZZA SUL LAVORO. “Alla gravità della situazione inerente i ritardi nell’erogazione degli stipendi – concludono i lavoratori – si aggiunge un problema altrettanto serio, quello della sicurezza sul lavoro.

Il parco auto della Black Security è ormai fatiscente, obsoleto. Lo stato in cui versano le automobili che utilizziamo è a dir poco preoccupante e mette in grave pericolo l’incolumità non solo di noi lavoratori ma anche degli automobilisti che incrociano le nostre macchine sulle strade del capoluogo e di tutta la provincia.

E’ un problema che riguarda tutti. Su ognuna delle questioni che torniamo a denunciare, ancora una volta, è necessario che la Prefettura si attivi, sia vigile, presente, e che tutti gli organi competenti chiedano conto della situazione ai vertici aziendali. Il nostro obiettivo è quello di avviare la risoluzione di problemi seri, gravissimi, che riguardano i lavoratori della Black Security e l’intera comunità.

Le questioni che stiamo mettendo in evidenza stanno già avendo conseguenze drammatiche sulla vita quotidiana di 100 famiglie e potrebbero causare altri problemi gravissimi, se solo si pensa alla mancanza di adeguate condizioni di sicurezza sul lavoro che deriva dalle condizioni del parco auto”.

da Foggiacittaaperta

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LUCERA – Costruiscono un teatro e lo regalano alla città

Pubblicato lunedì, 15 settembre 2014

A Lucera nasce in villa comunale: investimento da 22mila euro, ma a costo zero per la collettività

Hanno costruito un piccolo teatro, nel cuore della Villa Comunale di Lucera, e lo regaleranno alla città. L’opera ha un valore di circa 22mila euro, ma non è costata un solo centesimo alla collettività: gli sponsor hanno provveduto ai materiali e 30 volontari si sono rimboccati le maniche per tirare su il manufatto.

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PROGETTO. La struttura, ispirata all’antica tecnica del compasso di Hassan Fathy utilizzata dal grande architetto italiano Fabrizio Càrola, nasce da un progetto degli ingegneri Luigi Di Carlo e Gianfranca Mastroianni e degli architetti Stefania Vestuto e Chiara Signora.

Alla realizzazione, che sarà presentata mercoledì 17 settembre (Palazzo Mozzagrugno, ore 19) nell’ambito della prima giornata del Festival della Letteratura Mediterranea, hanno lavorato Antonio Petrone, Daniela Gramegna e Anna Lucia Marucci.

IL WORKSHOP. Il progetto grafico è stato realizzato dall’architetto Antonio Elia Granieri, ma sono ancora tanti i nomi, i volti e le braccia delle persone che hanno partecipato al workshop di autocostruzione messo in piedi dall’Associazione Z’Unica con il coinvolgimento della meglio gioventù lucerina, donne e uomini di sudore e intelletto, studenti, manovali, architetti e ingegneri.

“Sono stati utilizzati 1500 mattoni – ha spiegato Antonio Petrone, uno dei promotori dell’iniziativa – Si tratta di materiale riutilizzato, mattoni provenienti da vecchio caseggiato andato distrutto”.

LA TECNICA. Il compasso di Hassan Fathy permette di costruire cupole e strutture curve senza l’uso delle costose centine e senza una particolare maestria da parte degli operai, poiché è il compasso a indicare dove porre i mattoni. Fabrizio Càrola, architetto oggi ottantaquattrenne, ha perfezionato la tecnica attraverso workshop e progetti in tutto il mondo, creando una scuola e formando giovani tecnici.

Tra questi, vi sono ingegneri e architetti che hanno costruito il Teatro Griot per regalarlo a Lucera. Il cantiere è stato aperto lo scorso 8 settembre. L’opera, quasi ultimata, sarà completata in poco meno di 10 giorni.

L’OPERA. “Stiamo costruendo quello che abbiamo chiamato Teatro Griot – ha aggiunto Luigi Di Carlo -, una semi cupola a spirale con al centro un braciere intorno al quale, come nella tradizione nord africana dei griot, i contastorie, si svolgeranno eventi culturali di vario genere: letture, incontri, concerti in acustico, lezioni di storia, filosofia, storia dell’arte.

Una piccola ‘università del sapere’ aperta a tutti”. Un’opera collettiva per la collettività. Un manufatto che è al tempo stesso simbolo e messaggio. Nella tecnica utilizzata, la stabilità dell’intera struttura è assicurata in pari misura da ogni singolo mattone e dalla peculiare disposizione di ciascun laterizio: tutti i singoli elementi hanno uguale importanza nel garantire elasticità e tenuta.

Alla stessa maniera, ciascuna delle persone coinvolte ha svolto un ruolo complementare e ugualmente importante rispetto al contributo fornito dai suoi compagni d’impresa.

IL PROGRAMMA. Da giovedì 18 settembre, la nuova struttura comincerà a ospitare una serie di eventi: arriveranno Fabrizio Càrola, Sandro Joyeux e la sua chitarra (domenica 21), Federico Maggiore e la storia del principe Manfredi (giovedì 25). La musica di Ettore Figliola e quella, in acustico, della Unza Unza Band s’impadroniranno della scena venerdì 26 e sabato 27 settembre. Domenica 28, alle 11.30, il Teatro Griot ospiterà la lezione di Lorenzo Canova, storico dell’arte romano.

Nei giorni a seguire, l’attrice Diletta Rossi leggerà L’Asino d’oro di Apuleio e arriverà l’architetto Franco Purini. Il programma si arricchirà ulteriormente e sarà aggiornato sulla pagina facebook dell’associazione, intanto il Teatro Griot è già una realtà che sta suscitando meraviglia, sorpresa e, soprattutto, tanta partecipazione.

da Foggiaciattaaperta

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FOGGIA – Piazza D’Aloiso, tentano di far saltare in aria il postamat. Rapina sventata dalla polizia

Pubblicato lunedì, 15 settembre 2014

Con 2 barre metalliche esplosive: tecnica insolita

Sventata nella notte appena trascorsa una tentata rapina (messa in atto con una tecnica piuttosto insolita, prima d’ora sconosciuta nel capoluogo dauno) allo sportello automatico dell’ufficio postale “Foggia 9” di piazza D’Aloiso, al Rione Martucci.

I malviventi hanno tentato di far saltare in aria il dispositivo per i prelievi forzando la protezione in plastica della fessura di erogazione del denaro per poi introdurre all’interno due barrette metalliche ripiene di materiale esplosivo e a loro volta collegate ad una miccia.

Prima però, intorno alle 4 di notte, i malviventi hanno commesso un passo falso: hanno cioè rotto la vetrata della porta d’ingresso dell’ufficio postale facendo scattare l’allarme collegato con il commissariato di polizia, il quale ha potuto, così, inviare prontamente due volanti sul posto che sono riuscite a mettere in fuga i rapinatori evitando che questi riuscissero ad azionare il dispositivo esplosivo già pronto per essere azionato.

Al momento sono in corso le indagini della polizia che, al fine di risalire agli autori e alla precisa dinamica del tentato colpo, si serviranno dei filmati registrati dalle telecamere dell’ufficio postale e dagli apparecchi di videosorveglianza degli esercizi commerciali della zona.

Sventata nella notte appena trascorsa una tentata rapina (messa in atto con una tecnica piuttosto insolita, prima d’ora sconosciuta nel capoluogo dauno) allo sportello automatico dell’ufficio postale “Foggia 9” di piazza D’Aloiso, al Rione Martucci.

TECNICA INSOLITA. I malviventi hanno tentato di far saltare in aria il dispositivo per i prelievi forzando la protezione in plastica della fessura di erogazione del denaro per poi introdurre all’interno due barrette metalliche ripiene di materiale esplosivo a loro volta collegate ad una miccia.

SVENTATA RAPINA. Prima però, intorno alle 4 di notte, i malviventi hanno commesso un passo falso: hanno cioè rotto la vetrata della porta d’ingresso dell’ufficio postale facendo scattare l’allarme collegato con il commissariato di polizia, il quale ha potuto, così, inviare prontamente due volanti sul posto che sono riuscite a mettere in fuga i rapinatori evitando che questi riuscissero ad azionare il dispositivo esplosivo già pronto per essere azionato.

LE INDAGINI DELLA POLIZIA. Al momento sono in corso le indagini della polizia che, al fine di risalire agli autori e alla precisa dinamica del tentato colpo, si serviranno dei filmati registrati dalle telecamere dell’ufficio postale e dagli apparecchi di videosorveglianza degli esercizi commerciali della zona.

da Foggiacittaaperta

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Dopo San Severo, notte di roghi anche a San Giovanni Rotondo: 2 auto in fiamme

Pubblicato lunedì, 15 settembre 2014

Accade nel weekend, in pieno centro: ignote le cause

 Notte di roghi a San Giovanni Rotondo, quella tra venerdì e sabato appena trascorsi: in piazza Europa, nel cuore del centro pedegarganico, è andata a fuoco una Fiat Panda, mentre contemporaneamente anche una Opel Meriva veniva divorata dalle fiamme in via Tagliamento, poco distante dal primo incendio.

L’intervento dei vigili del fuoco, accorsi insieme ai carabinieri e al soccorso stradale, è servito a sedare i due roghi: tutto lascia pensare che siano di origine dolosa anche se sono ancora in corso le indagini per risalire alle cause.

L’episodio incendiario di San Giovanni Rotondo, somiglia, seppur in dimensioni ridotte, alla notte di follia occorsa a San Severo pochi giorni fa, martedì scorso, quando sempre in ore notturne ben sette auto sono andate in fiamme contemporaneamente in diverse zone della città.

Notte di roghi a San Giovanni Rotondo, quella tra venerdì e sabato appena trascorsi: in piazza Europa, nel cuore del centro pedegarganico, è andata a fuoco una Fiat Panda, mentre contemporaneamente anche una Opel Meriva veniva divorata dalle fiamme in via Tagliamento, poco distante dal primo incendio.

IGNOTI GLI AUTORI. L’intervento dei vigili del fuoco, accorsi insieme ai carabinieri e al soccorso stradale, è servito a sedare i due roghi: tutto lascia pensare che siano di origine dolosa anche se dovrebbero essere ancora in corso le indagini per risalire alle cause.

EPISODIO ANALOGO A SAN SEVERO. L’episodio incendiario di San Giovanni Rotondo, somiglia, seppur in dimensioni ridotte, alla notte di follia occorsa a San Severo pochi giorni fa, martedì scorso, quando sempre in ore notturne ben sette auto sono andate in fiamme contemporaneamente in diverse zone della città.

da Foggiacittaaperta

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Agguato a Mattinata, ucciso muratore cinquantasettenne

Pubblicato lunedì, 15 settembre 2014

La vittima era in auto con un cugino

Un uomo di 57 anni, Bartolomeo Bisceglia, di Mattinata, è stato ucciso con colpi di arma da fuoco sparati da due, forse tre persone non ancora identificate.

LE PRIME INFORMAZIONI. L’omicidio – a quanto si è saputo – è avvenuto in una strada di campagna, mentre l’uomo, un muratore, stava andando nella sua masseria, insieme con un cugino, a bordo di un’auto. Sull’episodio indagano i carabinieri del Comando provinciale di Foggia. Il commando avrebbe utilizzato pistole e un fucile

da (fonte Ansa)

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FOGGIA – G.Amodeo: con Landella presidente Provincia spinta per Moldaunia

Pubblicato sabato, 13 settembre 2014

 

IN una nota stampa, “il Movimento Moldaunia si congratula col Sen. Lucio Tarquinio per l’ oculata scelta della candidatura del Sindaco di Foggia alla Presidenza della Provincia e nel contempo formula a quest’ultimo i migliori auguri per la sua elezione.

L’elezione di Franco Landella alla Presidenza della Provincia, già impegnato ad approvare una delibera comunale di adesione al progetto Moldaunia, semplificherebbe l’ iter procedurale per arrivare al referendum per l’autonomia della Capitanata, per cui si invitano tutti i Sindaci e Consiglieri Comunali della Provincia, che hanno a cuore l’interesse ed il riscatto della Capitanata dalla soggezione pugliese, a convergere i loro voti sul Sindaco di Foggia, al di là e al di sopra della propria appartenenza politica, così come è avvenuto a livello parlamentare per l’elezione a membro del C.S.M. del Sen. Antonio Leone di Manfredonia”. Lo dice l’ing. Gennaro Amodeo.

da Stato Quotidiano

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