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SAN SEVERO – Un bassotto, un pastore tedesco e un volpino protagonisti del progetto ‘Pet Therapy’

Pubblicato mercoledì, 16 aprile 2014

 

Presentati i risultati di 'Pet Therapy: quando è l'uomo ad aver bisogno degli animali'. I miglioramenti certificati da esperti e professionisti e confermati dalle madri dei piccoli pazientiAisha, volpino italiano protagonista del progetto“I risultati sono andati al di sopra delle più rosee aspettative: la pet therapy si è dimostrata efficace sotto ogni punto di vista”.

Così Luigi Urbano, direttore del servizio veterinario (Area C) della ASL FG, che ha curato il progetto “Pet Therapy quando è l'uomo ad aver bisogno degli animali”, organizzato in collaborazione con la facoltà di Medicina veterinaria di Teramo.   Nel corso di una manifestazione tenutasi questa mattina presso il teatro Giuseppe Verdi di San Severo, sono stati resi noti i risultati raggiunti durante quella che può essere considerata la prima sperimentazione avviata in Puglia.

“Il progetto ha avuto due fasi distinte: – ha spiegato ancora Urbano – la prima ha visto protagonisti 15 bambini seguiti dal Centro di Neuropsichiatria infantile della Azienda Sanitaria Locale, la seconda ha avuto come destinatari altrettanti piccoli pazienti affetti da patologie della sfera autistica. In particolare, tre bambini con difficoltà a deambulare, che non erano riusciti a migliorare con una normale riabilitazione, dopo quattro mesi di pet therapy hanno cominciato a muovere i primi passi autonomamente.

Tutto certificato da esperti e professionisti e confermato dalle madri che hanno vissuto in prima persona i benefici della terapia”.

FOTO | ‘PET THERAPY: QUANDO È L'UOMO AD AVER BISOGNO DEGLI ANIMALI’

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Si tratta di una serie di sperimentazioni che stiamo svolgendo con interesse tra Foggia e San Severo la cui finalità è verificare la possibilità di continuità di questa terapia, ma anche quale sia, tra le varie forme di pet therapy, quella più efficace. È un ottimo banco di sperimentazione” ha chiarito il direttore generale della ASL FG Attilio Manfrini.

Pienamente raggiunto l'obiettivo, dunque, e concrete possibilità di un prosieguo della sperimentazione, grazie all’impegno e alla professionalità dell’equipe formata da medici veterinari, psicologi, fisioterapisti e conduttori professionisti, a completa disposizione dei piccoli pazienti. E, naturalmente, grazie ai protagonisti della terapia: il pastore tedesco Paco, il bassotto Otto e il volpino italiano Aisha

. da Foggiatoday

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FOGGIA – Questioni Meridionali, è Big Bang. Anteprima di due giorni, protagonista: l’universo

Pubblicato mercoledì, 16 aprile 2014

Mercoledì 16 aprile, Sala Farina. Giovedì 17, Ubik

Ritorna Questioni Meridionali, il festival ideato da SpazioBaol, in collaborazione con la libreria Ubik di Foggia. Di scena, questa volta, un’anteprima di due giorni, con inizio domani, mercoledì 16 aprile.

Protagonista, l'universo. Parlare di scienza e di scoperte dell'uomo facendone anche uno spettacolo o, per meglio dire, uno “spettacolo-conferenza”: è “Dal Big Bang alla civiltà in sei immagini”, la performance in programma domani sera, alle ore 20.30, alla Sala Farina di Foggia (costo 5 euro, inviti disponibili alla Ubik).

A condurre per mano il pubblico, in un viaggio affascinante che intreccia scienza, arte, filosofia, pensiero razionale e tecnia, un giovane astrofisico già di fama internazionale e uno dei più importanti autori e saggisti italiani, rispettivamente Amedeo Balbi e Antonio Pascale.

Il primo dei due, pertanto, di recente ospitato da Fabio Fazio a “Che tempo che fa”, è anche l'autore del libro in programma giovedì 17 aprile, alle ore 19, nello spazio live della libreria di Piazza U. Giordano, dal titolo “Cercatori di meraviglia” (Rizzoli, aprile 2014). Si tratta di un'anteprima al sud Italia, dopo la “prima” romana di qualche settimana fa

. LO SPETTACOLO. I due protagonisti e interpreti, intrecciano un racconto che ci porta dall’origine dell’Universo fino ai nostri giorni. Il filo conduttore si basa tutto su sei immagini: sei icone che rappresentano altrettanti punti di svolta nell’evoluzione fisica del cosmo e nell’evoluzione culturale della specie umana.

Le tre scelte da Balbi, che riguardano più strettamente l’evoluzione dell’universo, si alternano a quelle scelte da Pascale, che seguono invece il filo rosso della nascita del pensiero razionale nell’uomo.

Ma il contrasto è solo apparente: il risultato è infatti un elaborato intreccio di arte, scienza, tecnologia e cultura, che mostra lo stretto legame tra l’essere umano, l’universo e la sua storia. Dal Big Bang alla nascita delle stelle, al sorgere del pensiero razionale e scientifico, dall’arrivo delle prime molecole organiche sulla Terra al progresso tecnologico: una narrazione ricca di suggestioni scientifiche, intellettuali e artistiche, per mostrare che l’uomo è legato all’universo e alla sua storia, ma è allo stesso tempo in grado, grazie alla ragione, alla cultura e alla tecnica, di orientare il cammino della sua evoluzione e della sua felicità (inviti disponibili presso la libreria Ubik al costo di 5 euro).

IL LIBRO. Tutti i grandi protagonisti della storia della scienza hanno qualcosa in comune: un’ingenua, entusiastica curiosità, l’abitudine di osservare, la consapevolezza di non possedere a priori la verità. È l’atteggiamento dei “cercatori di meraviglia” che da sempre anima chi tenta di capire il mondo interrogando direttamente la natura (con risultati migliori dopo Galileo, grazie all’uso sistematico del metodo sperimentale). Per mostrare questo approccio in azione, Amedeo Balbi, astrofisico e brillante divulgatore, ha individuato sei grandi domande che potrebbe porre anche un bambino (La Terra si muove o sta ferma?

Perché le cose cadono verso il basso? Cos’è l’elettricità? Cos’è il calore? A che velocità viaggia la luce? Di cosa è fatta la materia?) e racconta come nei secoli gli scienziati si siano cimentati a rispondere. Arriva così a intessere storie affascinanti come quelle di Faraday, il libraio che inventò la dinamo, o di Becquerel, scopritore della radioattività, o di Cavendish che “pesò la Terra”, solo per citarne alcune.

E, in tutto questo, ci dimostra che la scienza non è una materia fredda e asettica, ma un percorso appassionante fatto da persone in carne e ossa, innamorate dell’universo e con l’ossessione di capirlo.

 da Foggiacittaaperta

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FOGGIA – ’Capo Free – Ghetto Out’, la Regione Puglia fa sul serio e spiega il progetto alle associazioni

Pubblicato mercoledì, 16 aprile 2014

Oggi pomeriggio l'incontro in Prefettura Un incontro per illustrare a tutte le associazioni della provincia di Foggia impegnate nel campo dell’accoglienza e dell’integrazione dei cittadini migranti, il piano ’Capo Free – Ghetto Out’, che riguarda la chiusura del ghetto di Rignano Garganico. I

l villaggio di cartone che sorge a pochi chilometri da Foggia, che ogni estate ospita oltre mille braccianti agricoli stranieri, sarà smantellato. Lo aveva già annunciato nei giorni scorsi l’assessore alla Cittadinanza Sociale della Regione Puglia, Guglielmo Minervini. Ora, però, il progetto entra nel vivo e la Regione punta a dare concretezza alle parole dello stesso Minervini: “L’obiettivo è chiudere Rignano entro il 1° luglio”.

L’INCONTRO Una sfida complessa, ambiziosa. Anche per questo, serve il coinvolgimento del mondo associativo, di chi ogni giorno ha a che fare con le tematiche migratorie conosce bene i problemi. Di conseguenza, all’incontro in programma oggi pomeriggio in Prefettura (ore 16) il Prefetto di Foggia Luisa Latella ha chiamato a raccolta quasi tutte le realtà.

Dai sindacati alle associazioni agricole, dalle Caritas diocesane della Capitanata al mondo del volontariato. La lettera è chiara. Gli assessori regionali al Welfare ed alla Sanità, Elena Gentile, ed alla Cittadinanza Sociale, Guglielmo Minervini, “illustreranno le iniziative assunte dalla Regione Puglia nell’ambito del ‘Piano di Azione sperimentale per un’accoglienza più dignitosa ed il lavoro regolare dei migranti in agricoltura – Capo Free – Ghetto Out”.

da Foggiacittaaperta

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FOGGIA – fugge a controllo CC, arrestato 19enne dopo inseguimento

Pubblicato mercoledì, 16 aprile 2014

MOMENTI di paura nel corso della notte a Foggia, quando una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile, durante un posto di controllo in viale Candelaro, ha intimato l’alt ad una Fiat Palio. Il conducente del mezzo, incurante dell’invito a fermarsi, ha invece tentato di investire i militari ed accelerato la marcia.

I Carabinieri della Compagnia di Foggia hanno iniziato quindi un inseguimento a sirene spiegate, che è durato quasi 20 minuti, con i fuggitivi che attraversavano gli incroci semaforici alla velocità di oltre 100 Km/h, rischiando più volte di provocare gravi incidenti stradali o di investire gli sbigottiti pedoni.

Giunta all’altezza di via Consagro, la gazzella dei Carabinieri è riuscita ad affiancare la Fiat Palio ma il conducente, per tutta risposta, ha sterzato bruscamente per speronare l’auto dei militari e spingerla fuori strada. Il fuggitivo di lì a poco perdeva il controllo del mezzo terminando la corsa contro un muro. Illeso il conducente, un 19enne foggiano, che ha opposto un’ulteriore resistenza ai Carabinieri tentando prima di fuggire a piedi e, una volta raggiunto, aggredendo vanamente i militari con calci e pugni per poi essere arrestato.

Identificati anche i due minori a bordo del mezzo che, poco dopo, si sono presentati spontaneamente in caserma. Al termine degli accertamenti sono state chiarite le ragioni della fuga: il 19enne guidava senza patente ed assicurazione, dopo aver preso l’auto del nonno, a sua insaputa, per andare in discoteca.

da Stato Quotidiano

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VICO DEL GARGANO – Carpino, uccide a pugni un 75enne, arrestato 48enne

Pubblicato mercoledì, 16 aprile 2014

                                                                                                 Foto Piazza del Popolo Carpino

 I Carabinieri della Compagnia di Vico del Gargano hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Foggia nei confronti di Di Viesti Antonio, 48 anni, residente a Santa Venerina (CT) responsabile del delitto di omicidio volontario.

Alle ore 18.00 circa del 25 agosto 2013, giungeva alla postazione del servizio 118 di Carpino una richiesta di intervento in Piazza del Popolo, ove era stata segnalata la presenza di una persona ferita a terra. Giunti immediatamente sul posto, gli operatori sanitari individuavano il soggetto da soccorrere in Fusillo Giuseppe, il quale giaceva a terra, in stato di incoscienza, con il viso completamente coperto di sangue.

L’uomo veniva trasportato presso l’ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo, ove gli veniva diagnosticato un “trauma cranio facciale”, con prognosi riservata e ricovero in sala rianimazione. Il 3 ottobre 2013, Fusillo, dopo un periodo di degenza presso il reparto di neurochirurgia del citato nosocomio, veniva trasferito presso il centro di riabilitazione “Fondazione Padre Alberto Mileno Onlus – Istituto San Francesco di Assisi”, con sede a Vasto (CH), ove decedeva il successivo 11 novembre.

All’esito dell’esame autoptico, la causa della morte veniva individuata in una “insufficienza cardio respiratoria acuta, determinatasi per una condizione di imponente edema cerebrale in esiti di imponente trauma cranio – facciale”, affermando quindi con certezza il nesso tra il decesso della vittima ed il grave trauma cranio facciale riportato da Fusillo il 25 agosto 2013.

Le indagini poste in essere dai Carabinieri della Compagnia di Vico del Gargano risultavano alquanto ardue, in quanto, sebbene Fusillo avesse patito le lesioni in pieno giorno, in una piazza gremita di persone, nessuno forniva ai Carabinieri elementi utili, se non il fatto che vi era stato un litigio tra due persone, non meglio indicate.

Le attività dei Carabinieri finalizzate all’individuazione dell’autore dell’omicidio, convergevano immediatamente nei confronti dei membri della famiglia Di Viesti, abitante in quel centro, nei pressi dell’abitazione del Fusillo, con i quali quest’ultimo aveva avuto spesso diverbi molto accesi, spesso sfociati in violente colluttazioni, per questioni legate a futili motivi, in occasione dei quali i Carabinieri del locale Comando Stazione erano intervenuti, relazionando puntualmente.

Grazie agli elementi raccolti venivano poste in essere indagini di tipo tecnico e le investigazioni convergevano nei confronti del Di Viesti Antonio, con il quale la vittima aveva avuto numerose liti, confermate dalle relazioni di servizio dei Carabinieri e dalle numerose denunce – querele per i reati di lesioni, ingiurie e minacce sporte presso il locale Comando Arma.

L’attività tecnica d’indagine forniva, infatti, numerosi elementi che consentivano di individuare l’autore della brutale aggressione che aveva condotto alla morte di Fusillo Giuseppe proprio in Di Viesti Antonio, residente nella provincia di Catania, il quale il 25 agosto 2013 si trovava in Carpino, ove si era recato per trascorrere un periodo di vacanza con i familiari. Infatti è emersa un’ossessiva preoccupazione del predetto circa l’esito delle indagini, l’esistenza di possibili intercettazioni in atto, il tenore delle dichiarazioni che l’ex moglie ed il figlio, convocati dai Carabinieri, avrebbero potuto rendere e la loro conoscenza di dettagli dell’accaduto che poteva solo avergli riferito l’indagato.

Inoltre i carabinieri accertavano una vera e propria fuga notturna di Di Viesti da Carpino la notte del 25 agosto 2013, alla volta della Sicilia. Le indagini consentivano, quindi, di raccogliere numerosi elementi probatori nei confronti di Di Viesti, fornendo un quadro indiziario chiaro ed univoco sulle responsabilità dello stesso in ordine al reato di omicidio volontario e non preterintenzionale, come ribadito dal Giudice, in quanto le fratture facciali riscontrate dai sanitari e confermate dall’esame autoptico danno conto di più e più colpi inferti con inaudita violenza, tanto da non poter dubitare che l’autore delle percosse, dirette anche alla testa, volesse uccidere la vittima. Di Viesti è stato rintracciato dai militari della Compagnia Carabinieri di Vico del Gargano nel comune di Santa Venerina (CT), presso la sua abitazione ed associato alla Casa Circondariale di Catania.

da Stato Quotidiano

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SAN GIOVANNI ROTONDO – gli operatori turistici fanno “rete”

Pubblicato mercoledì, 16 aprile 2014

Iniziativa di Confocommercio, accordo raggiunto tra le strutture ricettive presenti su viale dei Cappuccini

 Soggetto capofila e referente del contratto è Giovanni D'Addetta dell’Hotel Abete. Il nucleo promotore vede la partecipazione dell’Hotel Sollievo di Anna Morcavallo; l’Hotel San Michele di Nicola Morcavallo, l’Hotel Caggiano di Lucia Cassano e l’Hotel le Terrazze sul Gargano di Paola Fabbrini.

Siglato a San Giovanni Rotondo il primo contratto di rete Confcommercio tra operatori turistici. L’accordo è stato raggiunto tra strutture ricettive che sono tutte presenti su viale dei Cappuccini nella città di San Pio. Il contratto di rete è un modello di cooperazione tra aziende molto importante per far crescere le piccole e medie imprese e che l’organizzazione presieduta da Damiano Gelsomino sta spingendo sul territorio anche per il terziario.

da Daunia News

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FOGGIA – sul podio del Premio “Rete città sane”

Pubblicato mercoledì, 16 aprile 2014

Secondo posto per il progetto “La medicina narrativa in ospedale”

 

Un premio con menzione speciale su originalità e innovazione. Il progetto “La medicina narrativa in ospedale”, presentato dall’Assessorato alle politiche sociali del Comune di Foggia con l’Azienda ospedaliero-universitaria Ospedali Riuniti di Foggia, ha vinto il secondo premio partecipando al Bando Oscar della Salute 2014

Premio nazionale della Rete città sane Oms, che ha visto in competizione i progetti di 18 Comuni italiani in 3 possibili aree tematiche: stili di vita, disuguaglianza di salute, ambienti favorevoli alla salute.

Il progetto foggiano premiato realizza un ponte tra il linguaggio tecnico della medicina ed il vocabolario del paziente che scivola inevitabilmente verso una caratterizzazione emotiva, quindi da un ruolo relazionale e terapeutico al racconto dell’esperienza di malattia da parte del paziente, nella condivisione dell’esperienza con il medico che lo cura.

Il premio è stato ritirato a Molfetta, nel corso della due giorni del meeting italiano Città sane, da Antonio Battista, direttore sanitario dell’Azienda ospedaliero- universitaria Ospedali Riuniti di Foggia e coordinatore tecnico scientifico della Rete pugliese Città sane Oms di cui il Comune di Foggia detiene il coordinamento.

da Daunia News

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FOGGIA – Incidente stradale sulla Statale 16: si scontrano auto e bisarca, muore 22enne

Pubblicato mercoledì, 16 aprile 2014

Lo scontro frontale tra un'autovettura e una bisarca, fatale a un ragazzi di 22 anni, è avvenuto sulla Statale 16 nel tratto di strada che collega Foggia a San Severo

Si chiamava Giorgio Casorio il ragazzo di 22 anni che ieri sera ha perso la vita in un incidente stradale sulla Statale 16 tra Foggia e San Severo. La vittima era alla guida di una Reanault Modus quando si è scontrata frontalmente con una bisarca carica di auto. Sul posto hanno operato i vigili del fuoco e gli uomini della Polstrada.

da Foggiatoday

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FOGGIA – Arcigay Foggia, vino & balli popolari per combattere l’omofobia

Pubblicato martedì, 15 aprile 2014

Il ricavato per sostenere la Giornata del 17 maggio

Il 17 maggio si celebrerà anche a Foggia la ‘Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia’. Ed allora, per prepararsi al meglio cosa c’è di meglio che combattere l'omofobia ballando a ritmo di musica folk e bevendo del buon vino? Un modo per socializzare, per avvicinarsi ai temi LGTB e per imparare, perché no, anche le danze popolari.

E’ da qui che Arcigay Foggia 'Le Bigotte', in collaborazione con Tolleranza Zero e l'associazione ‘Musica è’, è partita per organizzare una serata in vista dell’appuntamento del 17 maggio. ‘Vino & balli popolari. Verso la Giornata Internazionale contro l’omofobia’ è il titolo, infatti, della serata di musica, ballo e degustazione di Bacco in programma venerdì 18 aprile, a partire dalle ore 21, presso la caffetteria/libreria Tolleranza Zero.  

L’INIZIATIVA “Per ogni bicchiere di vino che berrete – fanno sapere gli organizzatori – una parte del ricavato andrà a finanziare l'evento che Arcigay Foggia organizzerà in piazza a maggio”. Ma non solo. "Durante la serata sarà inoltre possibile scoprire e imparare le danze folk grazie all'associazione Musica è".

Lo scorso anno l’associazione diede vita ad una giornata ricca di eventi e spunti di riflessione sul tema. Musica, letture, fotografie, pensieri. Ed il racconto diretto di chi l’omofobia o la transfobia l’ha subita sulla propria pelle. Per esempio a scuola, dove i carnefici erano i compagni di classe, magari con il complice silenzio di qualche professore che proprio non tollerava le diversità.

Lo scorso anno, in piazza, l’associazione ‘Le Bigotte’ provò a raccontare tutto questo, a puntare l’attenzione su delle situazioni troppo spesso taciute, vissute in modo drammatico solo dalle vittime. E quest’anno, scenderanno in piazza per promuovere altri attimi di riflessione, per denunciare ogni violenza fisica, morale o simbolica legata all’orientamento sessuale

. UN NUOVO SITO Anche perché quella del 17 maggio non è una data casuale: è stata scelta nel 2007 perché è la ricorrenza dalla rimozione dell’omosessualità dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie pubblicata dall’Organizzazione mondiale della sanità avvenuta nel 1990. Intanto, per far conoscere maggiormente tutte le iniziative ed i servizi offerti,

Arcigay Foggia ‘Le Bigotte’ ha lanciato sulla rete il nuovo sito internet raggiungibile all’indirizzo www.arcigayfoggia.it. Nella home page campeggia in bella evidenza una foto della bandiera arcobaleno, simbolo del movimento LGTB, che ricorda che la nostra regione si sta preparando per il Puglia Pride 2014, in programma il 28 giugno a Lecce.

  e.m. da Foggiacittaaperta

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FOGGIA – Il ‘Foggia Village’ ed il ‘Distretto Urbano’ per rilanciare commercio ed imprese

Pubblicato martedì, 15 aprile 2014

 Presentati gli accordi di programma delle due realtà

Da una parte il Distretto Urbano del Commercio, dall’altra il Foggia Village. In due giorni la città di Foggia prova a fare quello in cui ha fallito negli ultimi anni: avviare accordi di rete fra le imprese artigiane e commerciali – ed anche i cittadini – per favorire lo sviluppo e la crescita economica del territorio.

FOGGIA VILLAGE Il ‘Foggia Village’, che punta a diventare la più importante struttura di collegamento per le imprese, è nato in seno al Villaggio Artigiani. Dalle trentasei aziende che per prime si insediarono nel 1976 con 110 addetti si è passati oggi alle oltre mille imprese con più di tremila addetti; da un’area iniziale di ventitremila metri quadrati si è passati ai 400centomila metri quadrati di oggi. Numeri che rilevano l’espansione e l’importnza strategico del Villaggio Artgiani che adesso, su spinta dell’AICS Comitato Provinciale di Foggia e degli imprenditori che popolano l’area, prova a sfruttare le sue potenzialità.

Come? Attraverso la sottoscrizione di accordi di programma che hanno l’obiettivo di far diventare la zona punto di riferimento economico  e commerciale non solo della Capitanata, ma dell’intero Mezzogiorno. Diverse le imprese per numero e tipologia di settore che si sono messe insieme per fare rete e sfruttare tutte le occasioni di crescita, ma il numero – confidano i promotori – è destinato ad aumentare.

DISTRETTO URBANO DEL COMMERCIO Il Distretto Urbano del Commercio è nato  ufficialmente ieri mattina con la firma dell’accordo da parte dei sottoscrittori: Comune di Foggia, Camera di Commercio, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e CNA. “Il nostro obiettivo principale – ha detto Pippo Cavaliere, assessore comunale alle Attività Produttive – era quello di fornire uno strumento di governance capace di individuare le linee prioritarie di intervento per favorire lo sviluppo e la valorizzazione delle attività commerciali e di un pezzo importante della nostra città”.

A breve sarà pubblicato un bando di manifestazione d’interesse per includere nel programma tutti i soggetti impegnati nella fornitura di servizi di pubblica utilità, “come associazioni imprenditoriali, organizzazioni sindacali, associazioni di consumatori, fondazioni, istituti di credito e associazioni di volontariato al fine di ottenere la massima condivisione delle scelte che nel futuro investiranno la zona di intervento” ha detto Cavaliere. Inoltre, la perimetrazione del distretto non sarà rigida, ma potrà subire modifiche di ampliamento.  Presenza di addensamenti di esercizi commerciali, connessione con punti di rilevanza del territorio e sviluppo di mobilità sostenibile saranno gli aspetti chiave del distretto.

da Foggiacittaaperta

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Quindicesimo anniversario Università di Foggia: le iniziative

Pubblicato martedì, 15 aprile 2014

ANZICHE’ concentrare le celebrazioni in un solo giorno – quello in cui effettivamente ricade il 15esimo anniversario del riconoscimento dell’autonomia all’Università di Foggia, ovvero il prossimo 5 agosto – l’Ateneo dauno ha pensato di onorare questa ricorrenza con un calendario celebrativo: un contenitore culturale molto ampio attraverso cui veicolare proposte didattiche, culturali e sociali il cui comune denominatore resta la celebrazione del 15esimo anniversario dell’Università di Foggia.

«In realtà abbiamo già cominciato a celebrare questa importante scadenza – dichiara il Rettore dell’Università di Foggia, prof. Maurizio Ricci – con l’adozione temporanea di un logo celebrativo, una lieve integrazione grafica che appunto in calce al logo originale riporta due date importanti per l’Università: quella del 1999 quando nacque, quella del 2014 anno in cui si potrebbe considerare chiusa la fase di impianto dell’Ateneo per passare a quella di consolidamento.

Ma naturalmente non ci sarà solo questo nelle nostre celebrazioni, ma anche una galleria permanente realizzata in collaborazione con enti e artisti del territorio; quindi la cerimonia d’inaugurazione dell’anno accademico alla presenza del Ministro Stefania Giannini; l’Open Day a cui stiamo lavorando per schiudere le porte dei nostri uffici e dei nostri edifici alla cittadinanza.

E ancora l’agognato trasferimento di Medicina e chirurgia ai nuovi plessi del Polo Biomedico di via Napoli, un evento a suo modo storico per diverse ragioni. L’obiettivo è ricordare al territorio che questa Università è patrimonio di tutti, che quindi tutti devono concorrere alla difesa dei risultati che in questi primi quindici anni abbiamo ottenuto».

Di fatto l’idea è stata quella di far confluire, all’interno di questo ampio contenitore celebrativo, tutte le iniziative in programma fino al prossimo autunno: non facendosi rappresentare da eventi straordinari, ma piuttosto attribuendo il giusto rilievo a momenti molti significativi per la vita dell’Ateneo.

«Quelli in cui è stata sancita l’autonomia della nostra Università sono stati giorni concitati ma, forse proprio per questo, giorni bellissimi – racconta il prof. Antonio Muscio, primo Rettore dell’Università di Foggia –. Giorni in cui sapevamo di essere di fronte a un traguardo storico, a una conquista sociale, e proprio per questo ne avvertivamo la grande responsabilità.

Naturalmente che ci fosse una disponibilità di massima da parte del MIUR lo sapevamo, ma tra le intenzioni e l’ufficialità molto spesso passa la vita intera. Tuttavia eravamo consapevoli del fatto che tutto il territorio, le istituzioni pubbliche in primo luogo, avessero fatto sistema come non mai: compatti per il conseguimento di un grande obiettivo.

Foggia ebbe, e ora mi riferisco al Decreto ministeriale, la sua Università in una giornata di sole meraviglioso, una giornata d’agosto entrata a far parte delle date più importanti della mia vita. Sono orgoglioso di averla rappresentata come Rettore per anni (dal 1999 al 2008), ma soprattutto di aver contribuito a fondarla, di averla vista crescere come se fosse stata uno dei miei figli».

Molto significativa anche la testimonianza diretta del senatore Ortensio Zecchino, che il 5 agosto 1999 firmò il Decreto ministeriale che sancì la nascita dell’Università di Foggia. «Quindici anni di vita sono pochi per un’Istituzione universitaria, eppure in questo breve tempo l’Università di Foggia ha saputo conquistare un posto di rilievo nel panorama nazionale, come attestano i lusinghieri giudizi degli organi ufficiali di valutazione.

La memoria va oggi alla data in cui ebbi l’onore di firmare, come Ministro, il decreto che ne sancì la nascita, come soggetto autonomo – ha dichiarato invece l’allora Ministro MIUR Ortensio Zecchino –. Quell’atto segnò la conclusione di un lungo percorso e il coronamento di molte battaglie. Il primo passo si era realizzato nel piano quadriennale per l’Università 1986-1990, di cui fui relatore in Senato.

Quel piano stabilì che le nuove Università programmate dovessero nascere per “gemmazione” da sedi di consolidata esperienza. L’Università di Foggia nacque così “gemmata” e sotto la tutela di quella di Bari. La decisione di dar vita a nuove Università, quasi tutte al Sud, scatenò in quel tempo i soliti “benpensanti”, preoccupati per la “licealizzazione” del sistema universitario.

Questo fu motivo polemico ricorrente in buona parte della stampa nazionale, dimentica della storica carenza di strutture universitarie al Sud (per sette secoli il Mezzogiorno peninsulare aveva potuto contare sulla sola Università di Napoli) e, al contrario, della storica disseminazione di sedi universitarie, anche di piccola dimensione, nel Centro-Nord (squilibrio specifico che dice molto sulle cause del più generale squilibrio socio-economico tra le due Italie!).

Ultimo ostacolo all’autonomia dell’Università di Foggia fu il distacco, fisiologicamente traumatico, dall’Università gemmante, che impose al Ministro pro-tempore, interventi di mediazione, compensazione e conciliazione non sempre facili. Oggi che l’Ateneo di Capitanata è una realtà ben viva, questi ricordi debbono accrescere il compiacimento per la “scommessa” fin qui vinta e stimolare nuove energie per le sfide che si delineano su orizzonti sempre più vasti».

La presentazione di questa prima tranche di appuntamenti – a cui evidentemente ne seguiranno altri – è stata oggetto della conferenza stampa convocata questa mattina, alle ore 11, presso la Sala Consiglio di Palazzo Ateneo in via Gramsci 89/91 a Foggia, alla presenza del Rettore prof. Maurizio Ricci, del direttore del Dipartimento di Medicina clinica e sperimentale prof. Lorenzo Lo Muzio, del direttore del Dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche prof.ssa Maria Pia Foschino, del delegato del Rettore all’Orientamento, tutorato, job palcement prof.ssa Lucia Maddalena e alla responsabile dell’Area comunicazione e affari istituzionali dott.ssa Rosa Muscio.

Qui di seguito le prime iniziative e appuntamenti già calendarizzati per la celebrazione del 15esimo anniversario: gli altri, quelli al momento ancora in allestimento, saranno resi noti non appena diverranno ufficiali. 12 marzo – 30 settembre Adozione temporanea logo 15esimo anniversario dell’Università di Foggia «1999.2014 Insieme da 15 anni»

Sulla corrispondenza e sulla comunicazione istituzionale dell’Università di Foggia è stato apposto il logo che celebra i primi 15 anni dalla costituzione dell’Ateneo, avvenuta per Decreto ministeriale dell’allora Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sen. Ortensio Zecchino il 5 agosto 1999. Un modo per trasferire, anche all’esterno dell’Università di Foggia, un sentimento diffuso di appartenenza territoriale e culturale.

Il nuovo logo verrà adottato fino alla fine delle celebrazioni. 1-30 aprile / 1-30 settembre Campagna di comunicazione 2014.15 «Guarda lontano, resta vicino» Con la fattiva collaborazione dei Comuni di Foggia, San Severo, Manfredonia, Lucera e Cerignola, che hanno concesso l’affissione gratuita di un consistente numero di manifesti, la Campagna di comunicazione 2014.15 dell’Università di Foggia è stata concepita sulla base di una provocazione, quasi un ossimoro: un invito esplicito, rivolto soprattutto agli studenti, a stare bene attenti alle opportunità ma a sfruttare con intelligenza la possibilità di studiare nella propria terra di origine.

Un messaggio che l’Università di Foggia, mai come stavolta, ha sentito suffragato dai fatti, forte del 12esimo posto assoluto ottenuto nella graduatoria Anvur 2004-2010 sulla VQR che ha posizionato il nostro Ateneo tra i migliori d’Italia per la qualità della ricerca scientifica. Varata in versione cartacea, sulle più diffuse testate web locali e regionali e su alcuni social network, la campagna si rivolge soprattutto ai giovani.

Per la prima volta, inoltre, l’Università di Foggia ha varato una campagna multi soggetto con diversi attori protagonisti e con la declinazione di diversi messaggi, chiamando in causa alcuni dei suoi progetti migliori come STAR* AgroEnergy, D.A.Re., Safe Meat, Quafety e alcuni dei suoi valori aggiunti come CUS e CLA al fine di restituire un unico coordinamento strategico. Palazzo Ateneo (via Gramsci 89/91, Foggia) Galleria permanente di Palazzo Ateneo «Acquario di Palazzo Ateneo, grafiche allievi Accademia di Belle Arti di Foggia» «Acquario di Palazzo Ateneo, fotografie di Franco Cautillo» «Rettorato di Palazzo Ateneo, esposizione maestro Michele Circiello» In realtà si tratta del ripristino di un’antica consuetudine dell’Università di Foggia, quella di concedere l’ampio ingresso di Palazzo Ateneo (detto anche «acquario», per com’è stato architettonicamente concepito) agli artisti locali e no che ne facevano richiesta per allestirvi delle mostre.

Partendo quindi dal presupposto che l’Università di Foggia si impegna nuovamente a dare spazio a tutti gli artisti che ne faranno richiesta, come primo passo per ripristinare l’ampio spazio condiviso di Palazzo Ateneo abbiamo ospitato 16 opere grafiche realizzate dagli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Foggia, messe a disposizione dal presidente dell’AA.BB. Foggia prof. Nicola Delle Noci e dal direttore dell’AA.BB. Foggia prof. Pietro Di Terlizzi: le opere verranno ciclicamente avvicendate, in modo da dare spazio a tutti gli allievi dei vari corsi di studio.

Oltre alle opere grafiche dell’AA.BB Foggia, a breve verranno installate anche 64 fotografie storiche del repertorio del reporter Franco Cautillo (stampate per gentile concessione dall’azienda specializzata In Media di Foggia): le immagini ritraggono i momenti più significativi della vita dell’Ateneo all’interno dei momenti più significativi della Capitanata, dagli ospiti ai grandi eventi che hanno segnato la città. Cambia aspetto anche il Rettorato di Palazzo Ateneo, che grazie alla disponibilità del maestro foggiano Michele Circiello – del quale hanno scritto tra gli altri anche Ettore Scola e Lucio Dalla – assume sembianze un po’ più storiche attraverso la pittura fortemente stilizzata di Circiello (che ha dedicato tutta la sua produzione artistica ad «accertare le tracce dei vari passaggi storici e antropologici in Capitanata»). 28 aprile, ore 11: aula magna V. Spada Dipartimento di Economia (via Caggese 1, Foggia) Cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2013.14 «Il ritorno di un Ministro MIUR a distanza di 15 anni»

Quindici anni dopo la presenza di un Ministro MIUR, in occasione dell’inaugurazione del primo anno accademico 1999/2000 toccò all’allora Ministro sen. Ortensio Zecchino, il nuovo anno accademico – il primo del mandato rettorale del prof. Maurizio Ricci – verrà appunto inaugurato dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca senatrice Stefania Giannini. Una cerimonia che, insieme ai già tanti significati culturali, scientifici e sociali, si carica di un ulteriore significato: certificare, attraverso il ritorno di un Ministro MIUR, il termine della prima fase di impianto dell’Ateneo dauno, per passare a una fase di consolidamento e definitiva affermazione. 5 maggio, ore 11: Centro di ricerca biomedica Emanuele Altomare (via Napoli, Foggia)

Trasferimento dei Dipartimenti di Medicina clinica e sperimentale e Scienze mediche e chirurgiche «Medicina, il passaggio alla nuova sede» Forse in questi primi 15 anni di vita dell’Ateneo dauno è stata la facoltà, poi sdoppiatasi nei Dipartimenti di Medicina clinica e sperimentale (diretto dal prof. Lorenzo Lo Muzio) e Scienze mediche e chirurgiche (diretto dalla prof.ssa Maria Pia Foschino), che ha più sofferto della mancanza di spazi idonei per docenti e studenti: per questo, essendo pronti i locali di alcuni dei corpi di fabbrica che compongono il nuovo Centro di ricerca biomedica intitolato alla memoria di Emanuele Altomare, abbiamo ritenuto opportuno celebrare anche il trasferimento dei Dipartimenti di Medicina clinica e sperimentale e di Scienze mediche e chirurgiche presso la nuova e avveniristica struttura di via Napoli.

Un traguardo a suo modo storico, che gli studenti e i docenti vivono con grande entusiasmo e con comprensibile attesa. Un nuovo inizio, affidato a una sede ritenuta all’avanguardia sia sul piano architettonico che sul piano didattico scientifico. 19 maggio, dalle ore 9.30 alle 11 aula magna V. Spada Dipartimento di Economia A seguire attività di tutti i Dipartimenti ma sempre all’interno del Dipartimento di Economia Open Day dell’Università di Foggia

«L’Ateneo apre le porte alle città» Una giornata intera trascorsa tra appuntamenti, manifestazioni, incontri e dibattiti finalizzati alla più approfondita conoscenza di tutti i Dipartimenti dell’Ateneo, in modo da osservare da vicino com’è cambiata e com’è cresciuta, in questi anni, l’Università di Foggia.

Un primo momento plenario, organizzato presso l’aula magna Valeria Spada del Dipartimento di Economia, si concluderà con la premiazione degli studenti dell’ultimo anno della secondaria superiore che hanno partecipato alla II edizione di Maths challenge, gara di logica, comprensione testi e matematica che si inserisce tra le tante iniziative che su diversi fronti sono volte a stimolare i giovani e a valorizzare le eccellenze.

Alle 11,30 i Dipartimenti si racconteranno a tutto tondo, sempre all’interno della struttura dell’ex Iriip: tutte le proposte e le offerte dei vari corsi ma anche le opportunità di cui si potrebbe usufruire studiando all’Università di Foggia. Giugno – Luglio Porta l’Università in vacanza «Il camper dell’Offerta formativa in tour presso il Gargano» Tutor e personale specializzato si confrontano con chi d’estate frequenta il Gargano: oltre 4 milioni di presenze ogni anno.

Vacanzieri ma non solo, anche residenti a cui non è mai capitato – per una ragione o per un’altra – di approfondire la conoscenza dell’Università di Foggia. Dodici tappe on the road con il Camper dell’Università di Foggia per uscire dai palazzi e andare incontro ai sogni e ai bisogni degli studenti e dei loro famigliari. Dodici strutture della Capitanata, segnatamente del Gargano, che hanno scelto di collaborare con noi offrendo (gratuitamente, anzi ospitando a loro spese il nostro personale) la propria realtà come scenario per una discussione sulle opportunità, sul futuro, sulle prospettive di un Ateneo giovane ma molto intraprendente.

 

FOTOGALLERY MAIZZI/STATO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

da Stato Quotidiano

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SAN SEVERO – Olio, Mongiello: “Necessario il Salone dell’olio a Expo 2015″

Pubblicato martedì, 15 aprile 2014

“EXPO 2015 deve garantire spazio adeguato all’olio: l’alimento che meglio definisce la nostra identità culturale”.

Lo ha affermato l’on. Colomba Mongiello, componente della Commissione Agricoltura della Camera, intervenendo alla presentazione della 12° edizione del Premio Sirena d’Oro di Sorrento. “L’olio è uno dei pilastri della Dieta Mediterranea – ha continuato Mongiello – quindi del nostro millenario modello di alimentazione che dobbiamo valorizzare, diffondere e tutelare nel confronto con le centinaia di Paesi che parteciperanno all’evento mondiale.

E’ un’istanza avanzata dalle migliaia di ottimi produttori italiani che il Ministero dell’Agricoltura e il Governo devono accogliere e trasformare in investimento sulla qualità produttiva Made in Italy. Un’attenzione che deve concretizzarsi da subito con la rimodulazione finanziaria della PAC olivicola, che oggi prevede un plafond insufficiente a sostenere gli investimenti necessari a migliorare la produzione e ampliare la commercializzazione del nostro olio, e l’intensificazione della lotta alla contraffazione, partendo dall’applicazione rigorosa della legge ‘salva olio’.

L’olivicoltura italiana è ad un punto di svolta – ha concluso Colomba Mongiello – e ciascuno deve compiere fino in fondo la propria parte per costruire il suo miglior futuro radicato nella qualità e nell’identità”.

da Stato Quotidiano

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FOGGIA – Anps Foggia, dono uova pasquali reparto pediatria Riuniti

Pubblicato martedì, 15 aprile 2014

Cioccolato (ST – Fonte image: abagnomaria.blogosfere.it)

GIOVEDI’ 17 aprile, l’ANPS di Foggia donerà delle uova pasquali di cioccolato ai piccoli degenti del reparto di chirurgia pedriatica presso il plesso della maternità degli OO.RR. di Foggia. La delegazione dell’anps, ha già preso accordi con il dr. GALLO Giuseppe per donare ai bambini ricoverati le uova, alle ore 17.50 – 18.00 circa.

 

da Stato Quotidiano

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FOGGIA – Elezioni Foggia, candidati e dirigenti under 40 chiedono di rinnovare la lista

Pubblicato martedì, 15 aprile 2014

 

RAPPRESENTARE ed essere candidati nella lista del Partito Democratico di Foggia è una responsabilità che abbiamo scelto di assumere per trasformarla in un’opportunità di cambiamento.

Vogliamo e possiamo vincere le elezioni perché vogliamo e dobbiamo interpretare la richiesta di rinnovamento della nostra rappresentanza che proviene dalla base del Partito Democratico e, più ancora, dai cittadini con cui ci confrontiamo quotidianamente.

Sono loro a chiederci di candidare gente nuova per costruire il futuro a cui aspirano. Sono loro a dirci che astensionismo e voto di protesta sono anche il frutto della nostra inerzia di fronte all’urgenza del cambiamento. Sono loro a sollecitare la presenza in lista di donne e uomini diversi dai protagonisti degli ultimi 15-20 anni in Consiglio comunale o nella Giunta.

E’ questo il messaggio chiaramente lanciato agli italiani con il profondo e positivo rinnovamento attivato dal segretario nazionale Matteo Renzi; rilanciato con chiarezza e lealtà dal segretario provinciale Raffaele Piemontese, dal sottosegretario Ivan Scalfarotto e dal candidato alle primarie Lorenzo Frattarolo.

Altrettanto profondamente e positivamente chiediamo si faccia a Foggia per sostenere con ancora maggiore forza politica ed elettorale il candidato sindaco Augusto Marasco. 
Abbiamo la sensibilità, la competenza e la qualità per chiedere ai cittadini di avere fiducia in noi.

Abbiamo la responsabilità, il coraggio e la sfrontatezza per chiedere ai cittadini e al Partito Democratico di affidarci la sua rappresentanza nel Consiglio comunale di Foggia.

Massimiliano Arena

Lia Azzarone

Claudia Colangione

Luigi Daniele Alfonso

De Pellegrino Davide

Emanuele Patrizia Lusi

Francesco Pastore

Gianluca Ruotolo

Mario Salcuni

da Stato Quotidiano

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FOGGIA – auto pirata investe donna in pieno centro, grave

Pubblicato martedì, 15 aprile 2014

UN’AUTOVETTURA ha investito senza fermarsi una donna in pieno centro a Foggia. Secondo una prima raccolta dati l’incidente sarebbe avvenuto poco dopo le 13.30, quando una vettura urta violentemente una signora, che stava rientrando nella sua abitazione all’altezza di via Scillitani.

La vittima dopo i primi soccorsi si trova, ora ricoverata in codice rosso presso gli Ospedali riuniti di Foggia. L’appello rivolto dai parenti ai cittadini e alle Forze dell’ordine è quello di aiutarli ad intercettare una Ford Fiesta vecchio tipo targata PZ equipaggiata dal lato posteriore di un gancio a traino. Sul caso indaga la locale Compagnia dei Carabinieri.

da Stato Quotidiano

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SAN SEVERO – Impianto compostaggio a San Severo: interrogazione PD

Pubblicato martedì, 15 aprile 2014

                                                                                              Interno impianto compostaggio

IL Gruppo consiliare del PD ha presentato una interrogazione urgente al presidente della Regione, Nichi Vendola e all’assessore all’ambiente, Lorenzo Nicastro, in merito alla richiesta di istallazione di un impianto da 60 mila tonnellate per il trattamento aerobico dei rifiuti urbani organici presso la ex Safab, nell’agro di San Severo in località contrada Ratino.

Con l’odg si chiede di bloccare la realizzazione dell’impianto, proposto dalla Gesafin immobiliare SPA di Roma attraverso la richiesta di VIA, perché a San Severo proprio attraverso la programmazione regionale è previsto già un altro impianto pubblico finanziato dalla Regione con i fondi strutturali.

“Sarebbe davvero grave – sostiene il gruppo regionale del PD – l’impatto di un ulteriore impianto aerobico in una contrada dove esiste già una centrale a turbogas di 380 MW. Inoltre, vicino allo scalo di Rignano G. che dista pochi chilometri dall’ubicazione dell’impianto richiesto è prevista una centrale a Biomassa di 20MW e l’impianto in questione sorgerebbe sul tratto Foggia- San Severo della SS16, tristemente nota per le tante morti causate dalla presenza di una quantità eccessiva di trasporto pesante”.

“L’assessorato regionale all’ambiente – aggiungono i Consiglieri del PD – non può permettere un ulteriore scempio che rovinerebbe il paesaggio, le culture di pregio del territorio e darebbe uno schiaffo alla tutela del territorio, cosa che metterebbe in discussione la stessa politica ambientale regionale

. Il gruppo del PD vigilerà sugli atti della Regione e sarà al fianco della popolazione di San Severo che vuole preservare e tutelare il proprio territorio”.

interrogazione integrale

da Stato Quotidiano

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MANFREDONIA – Forestale: raro esemplare capriolo ‘Bambi’ ritrovato nel Gargano, recintato da allevatore

Pubblicato martedì, 15 aprile 2014

Un esemplare protetto di capriolo garganico, specie simbolo del Parco Nazionale del Gargano in quanto specie autoctona a rischio di estinzione, è stato ritrovato in un’area recintata dove era tenuto in cattività da un allevatore.

Si tratta di una femmina di circa 1 anno catturata in tenera età ed allevata in una area confinata ai margini della foresta. Il piccolo “bambi” del Gargano, così lo hanno battezzato i forestali, risponde al rischiamo dell’allevatore e rappresenta il primo esemplare allevato in cattività di cui si ha notizia nel Parco Nazionale del Gargano.

L’animale è importantissimo per lo studio scientifico della popolazione di capriolo Garganico specie autoctona del territorio, rimasta isolata dal resto dell’Italia e quindi non inquinata geneticamente, perché può fornire informazioni utili dal punto di vista genetico, morfologico ed etologico.

Sul Gargano la sua presenza è circoscritta alla Foresta Umbra e alle zone limitrofe nella faggeta d’alto fusto e la sua presenza nel territorio del Parco testimonia l’esistenza di un habitat intatto e adeguato alle esigenze alimentari della specie.

L’importanza del ritrovamento è anche dovuta al fatto che essendo l’animale “avvicinabile”, consente una serie di verifiche sino ad ora difficili senza catture traumatizzanti; basti pensare alla difficoltà nel reperire anche solo foto di capriolo garganico ritratte in natura.

Resta da comprendere se anche il “bambi” del Gargano sia rimasto privo della madre per colpa dei bracconieri, e quali siano state le circostanze che hanno portato alla sua cattura.

Per il momento la giovane femmina di capriolo è stata messa in sicurezza dal Corpo forestale dello Stato, che lo ha reso disponibile ai veterinari del Parco e al Centro Studi Naturalistici, tempestivamente informati del ritrovamento che ne verificheranno lo stato di salute dell’animale e valuteranno le successive azioni.

Il Presidente del Parco, l’avv. Pecorella, prontamente avvisato, ha ringraziato il Comandante Malaspina del Corpo Forestale per la brillante operazione di rinvenimento, ed ha sottolineato l’importanza sul territorio della presenza e dei risultati della Forestale.

Ha aggiunto, inoltre, la necessità di garantire le cure e le attenzioni necessarie da prestare alla giovane del capriolo, raro esempio di animale selvatico diventato domestico con le attenzioni dell’uomo. Certo, dovranno essere verificate le circostanze inerenti il ritrovamento in stato di cattività dell’animale che è bene ricordare essere specie protetta.

da Stato Quotidiano

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FOGGIA – Tangenti, Gip rigetta la richiesta dei domiciliari: Biagini resta in carcere

Pubblicato martedì, 15 aprile 2014

Il dirigente del comune di Foggia accusato di concussione e tentata concussione. Per la difesa non sussisterebbe il pericolo di inquinamento delle prove e della reiterazione del reato

                                   Palazzo di Giustizia

 Il Gip per le indagini preliminari del Tribunale di Foggia, Marco Ferrucci, ha rigettato la richiesta degli arresti domiciliari presentata dall’avv. Giulio Treggiari, legale di Fernando Biagini, il dirigente del comune di Foggia accusato di concussione e tentata concussione nell’ambito dell’inchiesta della Procura e della Squadra Mobile che indagano su una tangente di 80mila euro che l’imprenditore Lello Zammarano avrebbe sborsato quale compenso per accelerare l’iter di locazione dei futuri uffici giudiziari di piazza Padre Pio. Secondo la difesa di Biagini, non sussisterebbe il pericolo di inquinamento delle prove e della reiterazione del reato, essendo il dirigente al Suap, sospeso dall’incarico

da Foggiatoday

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FOGGIA – Ladri di agnelli messi in fuga da polizia e vigilantes: sei gli animali portati via

Pubblicato martedì, 15 aprile 2014

Solo il pronto intervento di una pattuglia delle Volanti e di alcuni vigilantes della ditta Casalino ha messo in fuga i ladri che stavano operando in un centro di ricerca e sperimentazione di Borgo Segezia

Sei agnelli sono stati rubati la scorsa notte all'interno del Centro per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura di Borgo Segezia. Il furto poteva essere ancora più ingente se non ci fosse stato il pronto intervento di una pattuglia delle Volanti della questura e di alcuni vigilantes della ditta Casalino in servizio in quella zona.

Secondo quanto ricostruito, i ladri avrebbero aperto un varco nella recinzione e forzato l’ingresso di una stalla con una spranga in ferro. Mentre stavano caricando gli ovini su un mezzo, però, è giunta una pattuglia della polizia e dei vigilante della Casalino. Una guardia giurata ha anche sparato un colpo di pistola in aria a scopo intimidatorio.

Il pronto intervento degli investigatori ha messo in fuga i ladri che sono riusciti a portare via solo sei agnelli.

da Foggiatoday

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FOGGIA – Al premio ‘Rete Città Sane OMS’ Foggia seconda con ‘La Medicina Narrativa in Ospedale’

Pubblicato martedì, 15 aprile 2014

Il progetto ha vinto il secondo premio con menzione speciale su originalità e innovazione, partecipando al Bando Oscar della Salute 2014 Premio nazionale della Rete Città Sane OMS

                                   La consegna del premio

Il progetto “La medicina narrativa in Ospedale”, presentato dall’assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Foggia con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria OO.RR. di Foggia, ha vinto il secondo premio con menzione speciale su originalità e innovazione, partecipando al Bando Oscar della Salute 2014 Premio nazionale della Rete Città Sane OMS, che ha visto in competizione i progetti di 18 comuni italiani in tre possibili aree tematiche: stili di vita, disuguaglianza di salute, ambienti favorevoli alla salute.

Il progetto foggiano premiato realizza un ponte tra il linguaggio tecnico della medicina ed il vocabolario del paziente che scivola inevitabilmente verso una caratterizzazione emotiva, quindi da un ruolo relazionale e terapeutico al racconto dell’esperienza di malattia da parte del paziente, nella condivisione dell’esperienza con il medico che lo cura.

Il premio è stato ritirato a Molfetta, nel corso della due giorni del Meeting italiano Città Sane, dal dott. Antonio Battista, direttore sanitario e coordinatore tecnico scientifico della Rete Pugliese Città Sane OMS di cui il Comune di Foggia detiene il coordinamento.

Il Comune di Foggia, inoltre, nell’ambito degli interventi dedicati agli amministratori e referenti tecnici degli aderenti alla Rete Italiana Città Sane ha relazionato sulla tematica: “Progetto Città Sane OMS:

Sviluppare politiche locali per la salute ed i programmi sanitari” nella quale è stata illustrata la sperimentazione condotta con l’Ordine dei Medici di Bari attraverso i medici “fiduciari”, un’importante opportunità per intervenire al meglio nella programmazione delle politiche della salute delle amministrazioni locali.

“Bisogna creare comunità in grado di rispondere alle sfide e ambienti favorevoli alla salute, migliorando la leadership e la governance partecipativa per la salute”, ha sottolineato l’assessore Pasquale Pellegrino, vicepresidente per le città del Sud Italia dell’associazione.

da Foggiatoday

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TORREMAGGIORE – si aggiravano armati e su uno scooter nei paraggi del Lidl: arrestati

Pubblicato martedì, 15 aprile 2014

Giovanni Cardone e Francesco Testa sono stati arrestati dai carabinieri. Indossavano scaldacolli e caschi per non farsi riconoscere. Nella fuga si sono liberati del fucile, dei guanti e delle cartucce

 

I due arrestati

Giovanni Cardone, 19 anni, e Testa Francesco di 27, sono stati arrestati dai carabinieri di San Severo dopo esser stati sorpresi nei pressi del supermercato Lidl di via Leccisotti a Torremaggiore, transitare a bordo di uno scooter con i caschi, i guanti e gli scaldacolli.

Ad attirare l’attenzione dei militari è stata la dinamica del passaggio effettuato dai due giovani. I carabinieri, infatti, hanno notato lo scooter rallentare proprio nei pressi dell’esercizio commerciale, i due scrutare all’interno e poi allontanarsi nuovamente.

Ai militari non è sfuggito un altro rilevante particolare: il passeggero dello scooter aveva il braccio destro disteso lungo il corpo, come a sorreggere qualcosa nascosta sotto al giubbino. Motivo, questo, che ha spinto gli uomini in divisa a procedere a un controllo.

Alla loro vista, però, Testa e Cardone hanno lasciato cadere un fucile a canne mozze e si sono dati a precipitosa fuga, durante la quale si liberavano di caschi, guanti e quattro cartucce calibro 13. Fuga che terminava grazie all’intervento di un’altra pattuglia del 112. Il 27enne e il 19enne veniva bloccati e immediatamente dichiarati in arresto per detenzione illegale e porto in luogo pubblico di fucile, ricettazione dell’arma e di alterazione delle sue caratteristiche tecniche e associati al carcere di Foggia.

Recuperata l’arma – un fucile carico a due canne affiancate calibro 12 rubato nel dicembre 2013 a Torremaggiore e perfettamente funzionante e pronto all’uso, (e modificata attraverso l’accorciamento sia delle canne, sia del calcio per aumentarne la potenzialità lesiva a breve distanza, nonché agevolarne l’occultamento ed il porto), al momento dell’arresto i due giovani indossavano ancora gli scaldacolli, utilizzati durante la fuga per non farsi riconoscere, essendo già ben noti agli uomini dell’Arma.

Dalle successive indagini è emerso che i caschi presentavano strisce di adesivi sia sulle scritte che riportano le marche, sia sulla parte superiore delle visiere; il ciclomotore utilizzato risultava privo della targa di identificazione. Le risultanze emerse, pur non essendo sufficienti a contestarne il relativo reato, hanno avvalorato la tesi che i due dovessero commettere una rapina ai danni del supermercato Lidl di Torremaggiore e che, solo il tempestivo intervento dei carabinieri abbia scongiurato il verificarsi del grave fatto delittuoso.

FOTO | TORREMAGGIORE, SORPRESI ARMATI NELLE VICINANZE DEL LIDL: ARRESTATI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

da Foggiatoday

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FOGGIA – Discariche napoletane, gli arrestati non parlano

Pubblicato martedì, 15 aprile 2014

Potrebbero iniziare i carotaggi all’interno della ex cava di Ordona dove sarebbero stati sversati i rifiuti

                                                                                                                                Rifiuti bruciati

Hanno deciso di fare scena muta alle domande del gip, avvalendosi della facoltà di non rispondere, le dieci persone – imprenditori e i proprietari terrieri della Capitanata – arrestati dai carabinieri del comando provinciale di Foggia nell’ambito del blitz Black Land che ha scoperto che i rifiuti prodotti dalla Campania venivano sversati in diverse zone del foggiano.

Sabato mattina, per rogatoria, sono stati interrogati i tre campani, detenuti nel carcere di Avellino. Ieri mattina è stata la volta dei detenuti nel carcere dauno: tutti gli arrestati hanno deciso di non rispondere alle domande del gip.

Intanto nei prossimi giorni – probabilmente tra giovedì e venerdì – la procura e i militari dell’Arma potrebbero iniziare i carotaggi all’interno della ex cava di Ordona dove, come è emerso dalle indagini, sarebbero stati sversati la maggior parte dei rifiuti – in particolare fanghi di depurazione – che giungevano da numerose parti della Campania, all’impianto di compostaggio della Biocompost Irpino di Bisaccia (Avellino).

Qui il rifiuto avrebbe dovuto subire il trattamento previsto, utile a trasformare il fango di depurazione in un ammendante da agricoltura, ossia un fertilizzante. Invece gli scarti venivano solo tritati e poi trasportati nel foggiano e gettati illegalmente nella ex cava che si trova, peraltro a poche centinaia di metri da Herdonia, un sito di notevole interesse archeologico.

da Corriere del Mezzogiorno/Foggia

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LECCE – Operazione contro la criminalità, denunciate 32 persone -trovate 31 armi e sequestrati 38 chili di marijuana

Pubblicato martedì, 15 aprile 2014

Venticinque arresti, 32 persone denunciate, 45 attività commerciali controllate, 31 armi sequestrate e oltre 38 chili di marijuana.

Sono alcuni dei numeri dell'operazione denominata Demetra e messa a segno negli ultimi 30 giorni a Cerignola. 

Un'operazione decisa dalla Direzione Centrale Anticrimine condotta dagli agenti della squadra mobile di Foggia, del commissariato di Cerignola e dello Sco, il Servizio centrale operativo. Quello presentato rappresenta un modello da esportare in altre zone italiane ad alta densità criminale. Dal 13 marzo ad ieri la polizia ha messo a segno una serie di interventi di prevenzione e di repressione su tutto il territorio ofantino.

Tra i settori interessati il contrasto alle armi, alla droga ma anche alle scommesse clandestine in sale giochi illegali fino alle corse di cavalli illegali. Particolarmente interessanti il sequestro dell'ingente quantitativo di armi, molte delle quali da guerra, sequestrate in un'abitazione di Cerignola.

Inoltre la polizia ha scoperto che il padre dell'uomo arrestato per la detenzione delle armi nascondeva in una piccola stalle nella sua masseria oltre 38 chili di marijuana. L'operazione ha permesso una diminuzione del 15% dei delitti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le persone arrestate sono aumentate del 130% mentre quelle denunciate hanno subito un incremento del 200%.

da Corriere del Mezzogiorno/Foggia

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FOGGIA – Ciclista travolto e ucciso nel Foggiano, ad investirlo forse un’auto pirata

Pubblicato martedì, 15 aprile 2014

L'incidente è avvenuto a Borgo Segezia – La vittima è un agricoltore di 65 anni

Potrebbe trattarsi di un investimento pirata l'incidente avvenuto ieri sera a Borgo Segezia, ad una decina di chilometri da Foggia in cui è morto Leonardo Colantuono un agricoltore di 65 anni. Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri la vittima, che vive in una campagna della zona, ieri sera, intorno alle 9 l'agricoltore stava raggiungendo la sua abitazione a bordo della bicicletta quando, lungo la statale 90, sarebbe stato travolto da un'automobile.

A dare l'allarme un automobilista che stava percorrendo la stessa statale e non ha fatto in tempo a scansare il corpo dell'uomo che giaceva al centro della carreggiata. Sul posto i carabinieri che hanno avviato le indagini e che stanno cercando anche di chiarire la dinamica.

Secondo una prima ipotesi l'uomo potrebbe essere stato investito da una prima automobile che non si è fermata per prestare soccorso. Secondo un'altra ipotesi l'uomo potrebbe avere avuto un malore cadendo dalla bicicletta, rimanendo inerme sull'asfalto. Sarà l'autopsia a chiarire le cause del decesso e la dinamica dell'investimento.

da Corriere del Mezzogiorno/Foggia

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FOGGIA – Da Foggia per Emergency le marachelle di Federica

Pubblicato martedì, 15 aprile 2014

Resterà aperta fino al 30 aprile la mostra «Federica e le sue marachelle» alla biblioteca provinciale «La Magna Capitana» di Foggia. Ma chi è Federica?

È la nuova simpatica creatura vignettistica nata dalla matita del disegnatore foggiano Umberto Romaniello: questa divertente striscia racconta le gag di una bimba di cinque anni (l’alter ego della vera figlia di Romaniello, che si chiama proprio Federica) che combina alcune marachelle, che cerca di capire il mondo degli adulti e di affermare la sua identità.

L’inaugurazione di sabato 12 aprile ha avuto un grande successo di pubblico, e ha messo in luce la nuova vena creativa di Romaniello che abbiamo conosciuto agli esordi soprattutto come vignettista satirico, collaboratore di Pubblico, Satillirina, il blog di Repubblica Bari:

«Mi sono occupato di satira e continuo a farlo tuttora per alcune collaborazioni, come quella per il Vernacoliere – afferma – ma ho provato a cimentarmi in qualcosa di diverso, che richiamasse Mafalda e Charlie Brown. Le strisce sono nate dall’osservazione quotidiana di mia figlia al mare e di come interagisce con il mondo.

Appartiene ai piccoli, ma ragiona da grande e le sue birichinate ne disegnano il tratto della sua già spiccata personalità. Tanto intrepida e strafottente quanto tenera e coccolona – prosegue -. Ha paura dei moscerini, ma per i suoi ideali affronterebbe persino un leone affamato.

Detesta il formaggio, ne sentirebbe l’o d o re persino se ermeticamente sigillato in una cassetta di zinco». Umberto Romaniello non è stato il solo protagonista della mattinata in Biblioteca: ha diviso la scena con le due figlie ricciolute e sorridenti, quella di carta e quella in carne e ossa, una piccola star, vezzosa e dalla curiosità spesso disarmante, ovviamente contenta di tanta celebrità e di tanta attenzione, ma anche con il gruppo dei volontari di Emergency di Foggia.

Proprio dalla sede di Milano dell’associazione fondata da Gino Strada è arrivata la proposta di usare una delle vignette di Federica per le attività di divulgazione nelle scuole. Un blog (http://lemarachelledifederica.blogspot.it/), una pagina facebook e la comunità dei fan di Federica è cresciuta in un batter di ciglia, da settembre scorso ad oggi.

Anche l’ex ministro dei Beni Culturali Massimo Bray, in una visita lo scorso novembre a Canne della Battaglia, vicino Barletta, ha potuto apprezzare le gesta di Federica e dell’elefantino Barca, grazie alla collaborazione con Archeologica Servizi, dando così al progetto una ribalta nazionale.

«Sono contento dell’appre zzamento che la striscia di Federica sta ricevendo a tutti i livelli – aggiunge Romaniello, talento autodidatta – questa è una sfida per me, in cui mi sono lanciato con grande entusiasmo, e per questo ringrazio tutti quelli che mi circondano per l’affetto e il sostegno».

[Enza Moscaritolo] da La Gazzetta del Mezzogiorno

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MANFREDONIA – La Via Crucis dello scultore S.Bruno nella cappella vecchia di S.Francesco di Manfredonia

Pubblicato martedì, 15 aprile 2014

Via Crucis Cappella San Francesco (Ph: Franco Rinaldi)

NELL’ANTICA “Cappella vecchia di San Francesco”, denominata dal popolino “a tombe de Sanda Marìje” presso il Cimitero di Manfredonia, costruita nel 1927 – e gestita da sempre dal “Terz’Ordine Francescano” della Chiesa di Santa Maria delle Grazie e tuttora dall’Ordine Francescano Secolare, a cui è affidata la sepoltura dei morti – in altorilievo sulle lunette delle nicchie sono scolpiti numerosi momenti della Via Crucis e raffigurazioni di Santi e Sante sul letto di morte realizzati dal grande maestro scultore-cartapestaio pugliese Salvatore Bruno.

Le opere a rilievo in terracotta di grande livello artistico risalgono alla fine degli anni ’20, e avrebbero bisogno di un immediato restauro per conservarle al meglio nel tempo.

L’umidità e la polvere, purtroppo, stanno a poco a poco danneggiando i personaggi delle meravigliose sculture e i colori originali dei dipinti delle varie Stazioni della Via Crucis e delle altre opere ubicate nella suddetta tomba. Nella tomba di “Sanda Marije” da sempre considerata in loco la più bella di tutte le antiche tombe, sono stati sepolti nel tempo, anche numerosi esponenti di famiglie gentilizie di Manfredonia.

NOTE STORICHE SULLA VIA CRUCIS. La “Via Crucis” (dal Latino), “Via della Croce” detta anche “Via Dolorosa”, è una pratica di pietà con la quale la Chiesa commemora l’itinerario della passione e morte di Cristo. La Via Crucis ebbe forte impulso al tempo delle Crociate, e veniva vissuta recandosi personalmente nei luoghi dove Cristo aveva subito la passione e morte. Tale pratica ebbe diffusione, non solo in Italia, mediante i pellegrini che di ritorno dalla Terra Santa fecero edificare il Calvario e gli altri momenti della Passione di Cristo nelle loro comunità.

Dal 1342 i frati Minori Francescani che avevano in custodia i Luoghi Santi della Palestina furono i principali diffusori della Via Crucis.

                                                                    San Leonardo da Porto Maurizio (ST)

Uno dei maggiori propagatori fu San Leonardo da Porto Maurizio, frate minore francescano che durante le sue missioni in Italia diede vita a più di cinquecento Via Crucis. Oggi tutte le chiese cattoliche hanno affissa alle pareti interne una sequenza della “Via dolorosa”, composta da quattordici Stazioni, così rappresentate: 1^ Gesù è condannato a morte – 2^ Gesù è caricato della Croce – 3^ Gesù cade per la prima volta – 4^ Gesù incontra la Madre – 5^ Gesù è aiutato a portare la croce da Simone di Cirene – 6^ Santa Veronica asciuga il volto di Gesù – 7^ Gesù cade per la seconda volta – 8^ Gesù ammonisce le donne di Gerusalemme – 9^ Gesù cade per la terza volta – 10^ Gesù è spogliato delle vesti – 11^ Gesù è inchiodato sulla croce – 12^ Gesù muore in croce – 13^ Gesù è deposto dalla croce – 14^ Il corpo di Gesù è deposto nel sepolcro.

 

 

BIOGRAFIA DELLO SCULTORE SALVATORE BRUNO. La Via Crucis e le altre opere scultoree di valore conservate nella “Cappella vecchia di S.Francesco” denominata in loco “a tombe de Sanda Marije” nel cimitero di Manfredonia, insieme alla stupenda Via Crucis (14 Stazioni, di terracotta e cartapesta, custodita nella Chiesa del Convento di San Matteo) sono tra le più belle esistenti in Provincia di Foggia realizzate dal grande scultore-cartapestaio Salvatore Bruno, di scuola leccese poi barese di adozione. Questi nacque a Lecce il 18 dicembre 1893.

Fu allievo da giovanissima età dei maestri Achille De Lucrezi e Antonio Maccagnani. Agli inizi della sua carriera di scultore, aprì a Lecce un laboratorio d’arte insieme al fratello Carmelo. Nel 1933, stimolato da Padre Renzulli, all’epoca parroco della chiesa di San Rocco di Bari, per il quale aveva eseguito alcuni altorilievi di Santi, si trasferì nel capoluogo pugliese, dove aprì una propria bottega ed operò fino alla sua morte.

Tra i suoi allievi di maggior prestigio: P. Andino, Angelo e Giuseppe Colella, Giuseppe Faraone, Bovalacci, Briguglio, Rollo De Sanctis e suo figlio Nicola Bruno. I personaggi dei vari pannelli della Via Crucis e di alcuni Santi e Sante sul letto di morte, della tomba di Santa Maria di Manfredonia, e quelli della Via Crucis di San Matteo, realizzati a rilievo e con un’arte raffinata, sono stati scolpiti nel momento della loro massima espressività. Nel contemplarli, si rimane estasiati e si rivive commossi attraverso di loro la Passione di Cristo e il momento di travaglio da questa vita sul letto di morte di alcuni Santi.

Ad onor di cronaca, va ricordato, che numerose sacre statue e gruppi statuari dello scultore Salvatore Bruno, sfilano in occasioni delle processioni dei Misteri e Venerdì Santo in numerose Città pugliesi, quali: Bari – Ruvo di Puglia – Palese – Valenzano – Modugno – Rutigliano – Manduria – etc). Tra i suoi restauri più importanti in cartapesta: il soffitto del Teatro Curci di Barletta e il Cassettonato della Chiesa di Santa Chiara di Lecce.

Nel 1949 fu premiato alla Fiera del Levante per la realizzazione di alcune raffigurazioni plastiche. Va altresì evidenziato, che lo scultore Bruno è stato anche autore di pupi per presepi, sacre statue, realizzati in terracotta, ceramica e cartapesta. Molte di queste opere sono conservate in numerose chiese non solo in Italia ma anche all’estero (Stati Uniti, Londra, Parigi, Malta e persino in Africa a Mogadiscio).

Lo scultore Salvatore Bruno morì Bari nel 1998.

Via Crucis di San Matteo, di Salvatore Bruno – Tratta dal calendario 2010 pubblicato dal Convento di San Matteo

LA VIA CRUCIS DI SAN MATTEO . Per quando concerne la Via Crucis di San Matteo, realizzata da Salvatore Bruno nel 1927, va ricordato che la stupenda Opera è stata custodita per decenni dai frati francescani presso la Chiesa di Santa Maria di Manfredonia, e fu poi trasferita presso il convento di San Matteo di San Marco in Lamis, agli inizi degli anni ’80, durante i lavori di restauro della Chiesa di Santa Maria e di alcuni locali dell’annesso convento.

Va evidenziato che i personaggi delle 14 Stazioni della Via Crucis di San Matteo realizzati in terracotta e cartapesta, sono di una bellezza straordinaria, e sono scolpiti nel solco della tradizione francescana. • Le immagini fotografiche della Via Crucis della Tomba di Santa Maria di Manfredonia e della Chiesa di Santa Maria sono di Franco Rinaldi •

Una immagine della Via Crucis di San Matteo di Salvatore Bruno è stata tratta dal Calendario del 2010 pubblicato dal Convento di San Matteo di San Marco in Lamis.

• Le immagini di Ruvo di Puglia – Statuario di S. Bruno – tratte da “l’Albero di Natale 2010”. • L’Opera di Salvatore Bruno a Malta – Foto tratta dall’archivio del prof. Franco Stanzione. (A cura di Franco Rinaldi, cultore di storia e tradizioni popolari di Manfredonia)

FOTOGALLERY A CURA DI FRANCO RINALDI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

da Stato Quotidiano

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FOGGIA – arriva il Big Bang di Questioni Meridionali

Pubblicato lunedì, 14 aprile 2014

Pascale (MPANNI)

 RITORNA “Questioni Meridionali”, il festival ideato da SpazioBaol, in collaborazione con la libreria Ubik di Foggia. Di scena, questa vota, un’anteprima di due giorni, 16 e 17 aprile, per raccontare l’universo e per parlare di scienza e scoperte dell’uomo in un modo del tutto innovativo, contando anche sulla collaborazione del Liceo scientifico G. Marconi, forte del progetto Cielo, Astronomia per tutti che la scuola cura in collaborazione con la Società Astronomica Italiana. Protagonisti, un astrofisico di fama internazionale e uno dei più importanti autori e saggisti italiani: Amedeo Balbi e Antonio Pascale.

LA DUE-GIORNI. Mercoledì 16 aprile, alle 20.30, alla sala Farina di Foggia, si comincia con lo spettacolo-conferenza Dal Big Bang alla civiltà in sei immagini, scritto e interpretato dall’astrofisico Amedeo Balbi, giovane ricercatore all’Università Tor Vergata di Roma, recentemente ospitato da Fabio Fazio a “Che tempo che fa”, e da Antonio Pascale, scrittore napoletano, autore dell’ultimo

Le attenuanti sentimentali (Einaudi, 2013; lo scorso gennaio ospite del Piccolo Teatro Impertinente di Foggia per la rassegna Book Party organizzata insieme con la libreria Ubik). Il costo del biglietto è di appena 5 euro, per uno spettacolo a dir poco insolito, almeno da queste parti (inviti disponibili in libreria). Giovedì 17 invece, alle 19.00, cambio di scena, con la presentazione del libro di Amedeo Balbi, Cercatori di meraviglia (Rizzoli, 2014), nello spazio live della libreria Ubik di Foggia (in anteprima nel sud Italia e seconda presentazione in assoluto, dopo la “prima” di Roma). Balbi parte dalla considerazione oggettiva che tutti i grandi protagonisti della storia della scienza hanno qualcosa in comune: un’ingenua, entusiastica curiosità, l’abitudine di osservare, la consapevolezza di non possedere a priori la verità. È l’atteggiamento dei “cercatori di meraviglia” che da sempre anima chi tenta di capire il mondo interrogando direttamente la natura. A conversare con lo scienziato, l’autore Antonio Pascale e il direttore artistico della libreria Ubik, Michele Trecca.

LO SPETTACOLO – Dal Big Bang alla civiltà in sei immagini. I due protagonisti e interpreti, intrecciano un racconto che ci porta dall’origine dell’Universo fino ai nostri giorni. Il filo conduttore si basa tutto su sei immagini: sei icone che rappresentano altrettanti punti di svolta nell’evoluzione fisica del cosmo e nell’evoluzione culturale della specie umana. Le tre scelte da Balbi, che riguardano più strettamente l’evoluzione dell’universo, si alternano a quelle scelte da Pascale, che seguono invece il filo rosso della nascita del pensiero razionale nell’uomo.

Ma il contrasto è solo apparente: il risultato è infatti un elaborato intreccio di arte, scienza, tecnologia e cultura, che mostra lo stretto legame tra l’essere umano, l’universo e la sua storia. Dal Big Bang alla nascita delle stelle, al sorgere del pensiero razionale e scientifico, dall’arrivo delle prime molecole organiche sulla Terra al progresso tecnologico: una narrazione ricca di suggestioni scientifiche, intellettuali e artistiche, per mostrare che l’uomo è legato all’universo e alla sua storia, ma è allo stesso tempo in grado, grazie alla ragione, alla cultura e alla tecnica, di orientare il cammino della sua evoluzione e della sua felicità (inviti disponibili presso la libreria Ubik al costo di 5 euro).

IL LIBRO – Cercatori di meraviglia (Rizzoli, aprile 2014). Tutti i grandi protagonisti della storia della scienza hanno qualcosa in comune: un’ingenua, entusiastica curiosità, l’abitudine di osservare, la consapevolezza di non possedere a priori la verità. È l’atteggiamento dei “cercatori di meraviglia” che da sempre anima chi tenta di capire il mondo interrogando direttamente la natura (con risultati migliori dopo Galileo, grazie all’uso sistematico del metodo sperimentale).

Per mostrare questo approccio in azione, Amedeo Balbi, astrofisico e brillante divulgatore, ha individuato sei grandi domande che potrebbe porre anche un bambino (La Terra si muove o sta ferma? Perché le cose cadono verso il basso? Cos’è l’elettricità? Cos’è il calore? A che velocità viaggia la luce? Di cosa è fatta la materia?) e racconta come nei secoli gli scienziati si siano cimentati a rispondere.

Arriva così a intessere storie affascinanti come quelle di Faraday, il libraio che inventò la dinamo, o di Becquerel, scopritore della radioattività, o di Cavendish che “pesò la Terra”, solo per citarne alcune. E, in tutto questo, ci dimostra che la scienza non è una materia fredda e asettica, ma un percorso appassionante fatto da persone in carne e ossa, innamorate dell’universo e con l’ossessione di capirlo.

L’AUTORE – Amedeo Balbi. Astrofisico dell’Università di Roma Tor Vergata. Accanto a un prestigioso curriculum accademico (ha, fra le altre cose, lavorato alla University of California a Berkeley con il Nobel George Smoot e collaborato alla missione spaziale Planck dell’ESA), si è dedicato alla divulgazione, curando dal 2006 keplero.org, uno dei più seguiti blog scientifici italiani, pubblicando La musica del Big Bang (2007), Seconda stella a destra (2010), Il buio oltre le stelle (2011) e il fumetto Cosmicomic (con Rossano Piccioni; 2013) e collaborando con il Post, con quotidiani e periodici e con trasmissioni radio e tv.

da Stato Quotidiano

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BENEVENTO – dopo servizio ‘Iene’, controlli su parroco foggiano

Pubblicato lunedì, 14 aprile 2014

 SVOLTISI venerdì scorso gli accertamenti del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Benevento nella canonica della parrocchia di San Biagio vescovo di Limatola. Lo riporta Il Mattino. Nel mirino le attività economiche di un parroco originario di Foggia “balzato agli onori della cronaca grazie a un blitz delle ‘Iene’ su segnalazione di un gruppo di cittadini”.

“I militari avrebbero setacciato registri e rubriche del sacerdote alla ricerca di prove e riscontri sulla gestione di alcuni immobili della parrocchia, appartamenti e locali commerciali dati in fitto a quanto pare in nero, dichiarando al fisco la formula del comodato d’uso gratuito”. “Gli inquirenti hanno anche acquisito i filmati della trasmissione Mediaset e al momento stanno verificando le dichiarazioni rese dal religioso”, come riporta Il Mattino.

da Stato Quotidiano

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FOGGIA – Confesercenti diffonde la cultura commerciale

Pubblicato lunedì, 14 aprile 2014

Altri tre appuntamenti nell'ambito del programma attuativo della Regione Puglia  

Il direttore di Confesercenti Foggia

 Proseguono gli incontri sulla divulgazione della cultura commerciale promossi dal Cat della Confesercenti Foggia nell'ambito del programma attuativo della Regione Puglia. Ancora tre gli appuntamenti in programma sempre alle ore 17.30, presso la sala conferenze della Confesercenti in via Manfredonia e realizzati in collaborazione con "Impresa Donna", Sos Impresa e Federazione italiana franchising.

Domani, 15 aprile, si parlerà di "Assistenza allo sviluppo di nuove imprese" con Pasquale Di Biase dell'Università di Foggia. Il 22 aprile, si discuterà di "franchising" con Alfonso Ferrara, vicepresidente regionale della Confesercenti Puglia. Il ciclo di incontri terminerà il 29 aprile, quando si affronterà il tema relativo a "Diffusione della legalità per lo sviluppo del commercio e difesa dall'usura e dal racket" con Pippo Cavaliere, presidente della Fondazione "Buon Samaritano" di Foggia.

Un percorso di avvicinamento alla cultura commerciale per meglio conoscere i diritti e le opportunità a disposizione del settore. Temi già affrontati nelle prime tre tappe del ciclo quando si è parlato di "Nuova disciplina regionale del Commercio e Sviluppo del Duc" con Franco Granata, direttore della Confesercenti Foggia, "Promozione di Impresa Donna e Pari opportunità" con Teresa Musacchio, presidente regionale di "Impresa Donna" della Confesercenti, e "Applicazione del Codice di Consumo" con Luana Di Laura, dottoressa in legge.

da Daunia News

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SAN SEVERO – “La Sindrome di Spock”

Pubblicato lunedì, 14 aprile 2014

Mercoledì prossimo apre la mostra d'arte contemporanea

Si svolgerà a San Severo nei locali del "Caffè Tra le Righe", in via de Cesare 13, la mostra d'arte contemporanea "La Sindrome di Spock".

L’inaugurazione è in programma mercoledì prossimo. La mostra rimarrà aperta fino al 30 aprile. Esporranno Maurizio Fusillo (1990, professore di Web Design all'accademia di belle arti di Foggia, già menzione per le arti elettroniche al Premio Nazionale delle arti 2013) e Delia Dellisanti (1994) dell'Accademia di Belle Arti di Bologna. Il testo critico è a cura di Antonino Foti (Accademia di Belle Arti di Foggia)

da Daunia News

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FOGGIA – Disabile morto in ospedale, indagate dodici persone

Pubblicato lunedì, 14 aprile 2014

Aveva 15 anni, è deceduto la scorsa settimana – Era stato ricoverato ai Riuniti il 17 marzo

 La Procura ha emesso dodici avvisi di garanzia per la morte di Giuseppe Fatone, il ragazzo di Manfredonia di soli 15 anni, tetraplegico dalla nascita, deceduto la scorsa settimana all’Ospedale Riuniti di Foggia dove era ricoverato dal 17 marzo scorso. Il provvedimento del Pm titolare dell’inchiesta, Vincenzo Bafundi coinvolge i medici, gli anestesisti, il primario di pediatria e il personale infermieristico che nel corso del ricovero si sono occupati del bambino.

Un atto dovuto. Non è stata ancora formalizzata l’ipotesi di reato, non essendo stata eseguita l’autopsia che verrà fatta lunedì. «Accertamento tecnico non ripetibile», questa è la motivazione contenuta nei dodici provvedimenti notificati sabato. Non solo al personale dell’ospedale di Foggia, ma anche quello di Manfredonia dove il ragazzo era giunto la notte del 17 marzo per problemi respiratori e poi di lì era stato trasferito in ambulanza al Riuniti.

Sono stati raggiunti da avvisi di garanzia: Giacomo Ciavarella, Pasquale La Torre, Antonio Tancredi, Elvira Impagnatiello, Arcangela Giuliani, Anna Maria Capone e Raffaele Santamaria dell’ospedale sipontino; Giuseppe Maestri, Antonella Cotoia, Maria Antonietta Matera, Decorosa D’Ademo e Antonio Longo del Riuniti.

La Procura ha incaricato due consulenti: un anatomopatologo di Lecce, Roberto Vaglio e un anestesista rianimatore, Silvio Salvatore per eseguire l’autopsia alla quale saranno ammessi anche i consulenti di parte. L’intervento è previsto nella tarda mattinata. Una vicenda straziante quella di Giuseppe che era giunto di notte all’ospedale di Manfredonia per problemi respiratori.

Le sue condizioni erano abbastanza serie ed era quindi stato trasferito nella stessa notte a Foggia, al reparto di Pediatria. Qui a seguito di esami clinici gli era stata diagnostica una bronco-polmonite e date le difficoltà respiratorie era stato trasferito nella divisione di Rianimazione. Giuseppe è rimasto ricoverato una decina di giorni e per consentirgli di respirare gli era stata praticata una tracheotomia.

Poi il 28 marzo il ragazzo è tornato in pediatria per la convalescenza. Alla mamma e al papà, che attendono di poter celebrare il funerale del proprio bambino, nel reparto di Rianimazione era stato spiegato anche come andava pulita la cannula della tracheotomia.

La tragedia si è consumata la notte tra il 3 e il 4 aprile: intorno alle 23 il papà di Giuseppe ha chiesto ad un’infermiera del reparto di pediatria di aiutarlo perché la cannula non si riusciva a pulire. L’infermiera, notato che c’erano dei problemi, ha chiesto l’intervento di un anestesista da Rianimazione.

Ma durante quell’intervento dell’anestesista il ragazzo è deceduto. Sarà l’autopsia a chiarire cosa abbia provocato la morte di Giuseppe, che frequentava il primo anno dell’Istituto tecnico commerciale Toniolo. «Era sempre sorridente», il ricordo dei compagni di scuola.

da Corriere del Mezzogiorno/Foggia

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FOGGIA – “comunali”: il programma dei Gd di Capitanata

Pubblicato lunedì, 14 aprile 2014

Il segretario provinciale Di Noia: «I nomi sono importanti, ma il cambiamento si radica con le idee»

                                   L'incontro dei Giovani democratici di Capitanata

Trasparenza amministrativa, partecipazione democratica, sostenibilità ambientale, promozione del lavoro, diritti civili, rinascita culturale e pratica sportiva.

I Giovani democratici di Capitanata irrompono nel teatro delle “comunali” con la forza delle loro idee programmatiche che sottopongono ai candidati sindaco dei 18 Comuni in cui si voterà il 25 maggio. Il segretario provinciale dei Gd, Francesco Di Noia ha presentato l’agenda programmatica.

«I nomi sono importanti, ma il cambiamento si radica con le idee – spiega Di Noia – e noi ne abbiamo elaborate con il principale obiettivo di favorire la partecipazione e rafforzare l’attenzione alle esigenze poste dai giovani.

A partire da un’amministrazione trasparente, prima e migliore garanzia del corretto e onesto agire di chi ci rappresenta, e svincolata dalle prassi clientelari. Sorteggiare gli scrutatori per i seggi elettorali, ad esempio, deve essere la regola, non l’eccezione.

Piuttosto che l’assistenza e la clientela, i Comuni devono promuovere occupazione e autoimprenditorialità giovanile offrendo maggiori e più qualificate informazioni ai giovani. Scorrendo le statistiche regionali, risulta evidente un’asimmetria informativa tra le province e le città pugliesi che penalizza la Capitanata».

da Daunia News

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MANFREDONIA – Paludi Sipontine, trascrizione retrocessioni beni tra Consorzio e Comune

Pubblicato lunedì, 14 aprile 2014

COME da recente atto del dirigente del III settore, dr. Michelangelo Nigro, il Comune di Manfredonia procederà alle retrocessioni reciproche di beni con il Consorzio per la Bonifica della Capitanata di Foggia, cpme indicato nell’ordinanza del Commissario per la Liquidazione degli Usi Civici di Bari.

Di conseguenza saranno inviati gli atti necessari alla Conservatoria dei RR.II. di Foggia affinché agli stessi venga data giuridica esecuzione. In particolare, si fa riferimento a quanto indicato nell’ordinanza del Commissario perla Liquidazione degli Usi Civici di Bari n. 1/2011 del 28-11-2011, nonché dell’Atto di Transazione sottoscritto il 9 ottobre 2009 tra il Comune di Manfredonia ed il Consorzio per la Bonifica della Capitanata di Foggia. Tra l’altro si fa riferimento a cespiti siti in località “Paludi Sipontine”.

In passato, 1978, a seguito dell’opposizione agli atti relativi alla sistemazione demaniale del Comune di Manfredonia prodotta dal Consorzio per la Boni fica della Capitanata, dalla SUDIM (Società Immobiliare Meridionale), dalla Snia Viscosa s.p.a., da Caterino Matteo e da Carpano Irene, il Commissario agli Usi Civici, essendo risultato vano il rituale tentativo di conciliazione, con decreto del 3 ottobre 1983, istituiva il contenzioso nei confronti di tutti i suddetti opponenti.

Esperiti senza esito numerosi tentativi per definire bonariamente la vertenza soprattutto tra il Comune di Manfredonia ed il Consorzio per la Bonifica della Capitanata, con ordinanza del Commissario del 4/10/1991 veniva disposta la rinnovazione della consulenza già svolta, a mezzo dell’ing. Michele Spizzico, al fine di meglio delimitare i confini del comprensorio denominato ex”Paludi Sipontine”, con la individuazione della congiungente Ponte Vecchio — Cola Sollicito ed accertare gli usi civici gravanti sulle terre oggetto del giudizio.

Nelle more dell’espletamento di tale mezzo istruttorio, il Comune di Manfredonia ed il Consorzio per la Bonifica della Capitanata riprendevano le trattative per definire transattivamente la controversia, che si concretizzavano, una prima volta, nella bozza di transazione redatta nell’anno 2000, la quale, però, contenendo delle imprecisioni nell’indicazione dei dati catastali nonché una evidente contraddizione “fra il riconoscimento della demanialità civica del latifondo denominato Paludi Sipontine e quanto richiamato all’art. 5 circa la inesistenza “e comunque della “cessazione anche per estinzione di qualsivoglia gr avame d’uso”, veniva rimessa alle parti perché provvedessero ad inserire tutte le modifiche ed integrazioni necessarie per una maggiore chiarezza delle clausole ed una migliore individuazione catastale delle aree oggetto della transazione.

Nell’ulteriore corso del giudizio il Comune di Manfredonia ed il Consorzio per la Bonifica della Capitanata comunicavano al Commissario agli Usi Civici di aver transatto la vertenza con atto del 09/10/2009, precisando di aver provveduto a rimodulare il contenuto dell’art. 5 della bozza di transazione e ad approvare un nuovo elenco dei terreni da reintegrare di cui alla clausola n. 3) della bozza di transazione.

ATTO INTEGRALE

da Stato Quotidiano

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FOGGIA – GD Foggia: occupazione scuola media abbandonata, errore

Pubblicato lunedì, 14 aprile 2014

                                                                               Foggia, aerea (fonte image: ManganoFoto)

L’OCCUPAZIONE avvenuta nel fine settimana della scuola media Giovanni XXIII, abbandonata ed in stato di degrado, da parte di alcune realtà locali giovanili è l’ennesimo sintomo di una cronica mancanza di spazi nella nostra città.

Più che addentrarci nelle diatribe consuetudinarie e di principio che si vedono ad ogni occupazione, ci preme sottolineare la mancanza a Foggia di spazi di socialità, di cultura di aggregazione che possano divenire motori di trasformazione culturale”.

“Ogni spazio pubblico, nella nostra città, anche se con buone potenzialità, è destinato a scadere presto nell’incuria o nella microcriminalità, lasciando insoddisfatta la domanda giovanile di spazi di socialità (vedasi il caso di Parco San Felice, che in pochi anni è decaduto in un degrado che dovrebbe far vergognare la città e le amministrazioni, specie se si considerano le enormi potenzialità dell’area).

Questo avviene per la mancanza di un serio piano urbanistico che opponga alla città che abbiamo oggi dinanzi agli occhi, nella quale l’unica esigenza soddisfatta è quella residenziale, una città in cui gli spazi di aggregazione sappiano divenire centri attrattivi e promotori di socialità e cultura”.

“Non possiamo pertanto non vedere con interesse l’occupazione di questi giorni, che ha per il merito di riproporre il tema degli spazi (sulla quale anche noi GD avevamo interrogato i candidati alle primarie) come punto nevralgico di un rinnovamento della città.

Si tratta di una domanda che chi si propone come futura classe dirigente della città non può eludere. In una campagna elettorale troppo spesso tesa allo sforzo di conservare vecchi equilibri, vorremmo come abbiamo già detto nelle scorse settimane che il centrosinistra foggiano e il Partito Democratico elaborino una visione completa e strutturata della questione, convinti che il tema sia assolutamente decisivo per il futuro di Foggia”

. (Nota stampa a cura dei Giovani Democratici Foggia, segr. Luigi Daniele)

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MANFREDONIA – Enea Manfredonia: asta pubblica per vendita del sito (L’ATTO)

Pubblicato lunedì, 14 aprile 2014

                                                                                                            Enea Manfredonia

L’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) indice un’asta pubblica per la vendita del sito ENEA di Monte Aquilone ubicato in Manfredonia (FG) S.S. 89 Garganica – km 178,700. L’importo a base d’asta è di 800 mila euro.

L’aggiudicazione sarà a favore dell’offerta più vantaggiosa per l’ENEA, che dovra’ essere in aumento rispetto al prezzo a base d’asta. L’asta si terrà al Centro Ricerche ENEA, località Granatello, Portici (NA) il 9 maggio 2014 alle ore 10. Il centro ENEA di Manfredonia ha chiuso i battenti sia per motivi di assolvimento delle funzioni inizialmente assegnate all’apertura sia per motivi di spending review.

Si ricorda, inoltre, che un anno fa (aprile 2013) il sindaco di Manfredonia incontrò i responsabili Enea del territorio per una proposta di acquisizione della struttura, degli impianti e dell’area (circa 7 gli ettari). Attesa per la definizione dell’intesa.

ALLEGATO

da Stato Quotidiano

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FOGGIA – Metropol, C.Pompa: Filcams passa da protesta a collaborazione

Pubblicato lunedì, 14 aprile 2014

                                                                                                  Servizio di Vigilanza

 ISTITUTO di Vigilanza Metropol srl: “dopo gli ennesimi accordi sottoscritti il 3 marzo 2014 ed il primo aprile 2014, in riferimento alla erogazione delle mensilità di Gennaio 2014 e Febbraio 2014 e poi disattesi per l’ennesima volta da parte dell’Istituto di Vigilanza Metropol srl, abbiamo notato come la FILCAMS-CGIL nella persona del suo R.S.A sia passato da ruolo di Sindacato di denuncia e di protesta nei confronti della Soc. Metropol srl ad un sindacato di collaborazione con l’azienda”.

“Infatti per la giornata del 14/04/2014 la UILTuCS-UIL ha dichiarato l’ennesima giornata di sciopero di tutto il personale e abbiamo potuto notare come la R.S.A della FILCAMS-CGIL si sia prodigata in prima persona e attraverso i suoi iscritti a garantire la copertura delle postazioni di lavoro anche tramite doppi turni e mancati riposi”.

Lo dice in una nota la R.S.A Aziendale UILTuCS-UIL Pompa Ciro.

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FOGGIA – Oltre le lagnanze (e la politica), Romano: come riqualificare V.le Fortore

Pubblicato lunedì, 14 aprile 2014

VIS a vis, face to face, è tempo di lasciare i socialnetwork e scendere a guardarsi negli occhi per disegnarsi a vicenda e riscrivere una nuova cultura della condivisione. Per uscire dalla periferia dell’anima. Si disegnano a vicenda anche i cittadini di Foggia che cercano di fare la differenza e si riconoscono.

Quelli che Domenica a Viale Fortore, in tempo di scambio di auguri, hanno scambiato e concretizzato l’impegno, partendo dal Bar Ludovico. Quelli che abbandonano le lagnanze, vedono ciò che non va e disegnano un’altra città possibile.

A partire dalla riqualificazione di Viale Fortore e Villaggio artigiani. Pochi mesi fa gli abitanti della zona e i commercianti, quali il signor Del Sambro e la signora De Simio, hanno piantato otto alberi, si sono autotassati, ripulito dai rifiuti e dall’incuria il verde presente e coltivato specie diverse di piante, oltre a fare opera di divulgazione culturale riguardo a una delle zone storiche di Foggia, quella del Salnitro, un’antica officina e fabbrica di polvere da sparo visibile dal fossato presente nelle retrovie di Viale Fortore lato via Manfredonia.

Dall’ambizione del professore e glottologo Nando Romano prende il via il progetto di far rifulgere a nuova vita la zona creando il Parco del Salnitro “Nei progetti amministrativi quest’area è edificabile, ma se proprio dovrà esserci uno stabile, sarà necessario impiantarci un giardino, dedicare – in particolare durante le festività – attenzione al valore della zona attraverso mercatini e attività come ad esempio un’infiorata, apponendovi un tabellone per ricordare il Salnitro, coinvolgendo le scuole e facendo da tramite per accogliere turisti e ospiti già dall’entrata a Foggia.

Ricordiamo che la zona è strategica per approdare al Gargano, ma anche far giungere turisti, e l’immagine che ne ha l’esterno non è delle migliori”. Molti dubbi affiorano sulla presenza delle istituzioni, ma soprattutto sulla sensibilità culturale e umana del cittadino, se si pensa che Francesco Marinelli, presidente del Comitato per il Villaggio artigiani, ha rilanciato la zona richiedendo di diritto la raccolta differenziata della stessa, l’asfaltazione delle buche, la presenza costante dell’illuminazione e igiene

“Siamo nati 18 mesi fa nel Dicembre 2012, quando ci siamo posti in ascolto dei residenti della zona e abbiamo appurato la presenza di interessi dei costruttori, che mentre dovrebbero gestire il verde pubblico ci chiamano abusivi solo per averli richiamati alle regole e ad una coscienza rispetto alla presenza di cantieri aperti ma abbandonati, a tutto vantaggio dei costruttori”.

Approfondendo la questione, si viene a conoscenza di una cittadinanza che non fa numero, una cittadinanza che si libera dall’egoismo e dal presenzialismo di facciata e, mentre non si palesa, fornisce camion agli anziani privati della dialisi, e cibo alle famiglie indigenti della zona. Perché esistono ancora e le periferie. Persone, zone, scuole, quartieri e problemi. Periferici.

Periferici perché misconosciuti, rimossi, ritenuti inutili e perciò non raccontati. Eppure quelli che non permettono il vero rilancio, laddove dimenticati. Proprio di fronte incombe la visione del casermone del Silo, di epoca fascista e, a detta di Nando Romano e della signora De Simio residente della zona – ricettacolo di topi, casupole abbandonate o rifugi di fortuna per rom, prevalentemente, un altro problema di cui farsi carico.

“Per non parlare dei mezzi pubblici che non ci fanno accedere al centro, dopo aver soppresso la fermata 23, siamo costretti a giri lunghissimi e stressanti”spiega la signora De Simio. Problema misconosciuto e ingigantito dall’ignoranza dei danni che può arrecare, il ripetitore telefonico posto nella zona Viale Fortore,

“Uno spazio sconfinato, quello che abbiamo di fronte, se procedessimo all’abbattimento del Silo, dove potrebbe trovare spazio questo traliccio, le cui emissioni sono altamente dannose e la cui legislazione in Italia, è ancora carente”.

Una cittadinanza che richiede l’aiuto delle istituzioni per le buche e i servizi sociali, ma vuole restare “apolitica”. Una cittadinanza così politica ben venga, se fosse una partecipazione ai problemi della polis. Vuole restare slegata dai partiti politici e dal meccanismo di scambio, fa sapere Romano: “Una cosa è l’amministrazione, di cui richiediamo il funzionamento, un’altra la politica”.

(A cura di Mariapina Panella – mariapina.panella@libero.it)  

 

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da Stato Quotidiano

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MANFREDONIA – targa in memoria Tenente Angelo Velasquez

Pubblicato lunedì, 14 aprile 2014

Manfredonia, targa in memoria di Angelo Velasquez (Ph: Comune di Manfredonia)

 L’INTERVENTO del Sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi, nel corso della cerimonia di scopritura della targa che intitola una via al manfredoniano Angelo Velasquez. (fonte Comune di Manfredonia).

 

“La nostra città, come tanti altri comuni d’Italia, grandi e piccoli, ha dato un significativo contributo di sangue nel corso delle vicende, che hanno visto coinvolto il nostro Paese a partire dalla sua unificazione.

Non sempre, però, è stato tributato il dovuto e dignitoso riconoscimento a chi ha compiuto il sacrificio supremo, donando la propria vita, perché noi potessimo vivere liberi nella nostra terra ed essere artefici del nostro destino”. “Manfredonia ha, in verità, saputo distinguersi e non ha mai dimenticato i suoi figli, che per terra, per mare e per i cieli hanno difeso e onorato la patria.

Accanto, infatti, alle lapidi, come quella in Piazza del popolo, e ai monumenti, come quello nella Villa comunale, nel corso degli anni ha sottoposto all’attenzione, alla riflessione e al ricordo di tutti il nome di questi suoi figli, dedicando loro delle vie, perché la loro vita, le loro imprese, i loro gesti fossero di monito e di esempio per tutti”. “Oggi scopriamo quella in ricordo di Angelo Velasquez, tenente del 10° reggimento di fanteria ‘Regina’.

Il 1943 fu un anno cruciale per le sorti della seconda guerra mondiale e per la storia del nostro Paese: la caduta del Fascismo e l’armistizio. I giorni, successivi all’8 settembre, furono drammatici per le centinaia di migliaia di soldati italiani, lasciati allo sbando dai vertici politici e militari. La rappresaglia tedesca fu feroce e belluina. Più di mezzo milione di essi fu arrestato, moltissimi deportati o uccisi”.

“Oltre alle stragi più famose, c’è anche quella avvenuta in una piccola isola greca, Kos, di fronte alla città turca Bodrun, l’antica Alicarnasso, ai primi di ottobre del 1943. 103 giovani ufficiali dell’esercito italiano furono arrestati e trucidati dalla rabbia tedesca.

Tra di essi anche il nostro concittadino, Angelo Velasquez. Che, appena trentenne, fu strappato alla vita e agli affetti più cari, che, là lontano, nella solitudine e nel silenzio di una sofferenza atroce, erano sempre davanti ai suoi occhi e nel suo cuore. Né possono consolare i versi famosi del commediografo Menandro: ‘Muore giovane chi è caro agli dei‘.

Una vita spezzata, prematuramente, lascia ferite insanabili nelle persone amate e negli amici veri: un dolore atroce, che i ricordi più dolci acuiscono e alimentano ogni giorno di più in un silenzio amaro, che spinge a parlare con la persona cara perduta. E ogni gesto, e ogni oggetto, rimasto tra i ricordi, diventa il nostro interlocutore”.

“Io non so signora Pina, quante volte lei ha letto e riletto e quante lacrime ha versato su quella cartolina postale, l’ultima che Angelo le inviò il 13 luglio del 1943. Non mi è difficile immaginarlo, pensando alla tragedia che l’ha colpita e che ha accompagnato tutta la sua vita dal momento della terribile notizia. Io sono certo, caro amico Vittorio, che quelle parole d’affetto sconsolato, intense, piene di angoscia, con le quali ti ricordava e si rivolgeva a te in quella cartolina, ormai ingiallita, le hai scolpite nel tuo cuore e sono state per te testamento spirituale e strazio che hanno segnato tutta la tua vita.

Quello strazio, che solo in parte è stato attenuato dal gesto pietoso e generoso dell’amico, che ti ha portato da quel paese lontano un pugno di terra, di quella terra che accolse i miserandi resti di tuo padre”. “Consentimi di rileggertele quelle parole, oggi, qui davanti alla tua cara mamma, alla tua sposa, ai tuoi figliuoli, ai parenti, agli amici, perché siano per tutti, a cominciare da me, di monito e motivo di profonda riflessione”. “Caro Vittorino, perché sei così piccolo e non puoi comprendere il mio dolore, non puoi confortarmi, non puoi aiutarmi.

E continui a vivere nella tua beata innocenza. Come è triste il povero papà, quanto soffre, non sai che calvario è la sua giovane vita. Tu non mi conosci e nulla sai di me, tutto ignori. Quanto vorrei abbracciarti, tu piccola mia creatura sei il mio conforto. Ma tu sorridi beato e mi lasci nel mio abbattimento. Abbiti tanti bacioni dal tuo papà. Salutami e baciami tanto tanto il piccolo Vittorino, il mio piccolo grande amore. Angelo.”

da Stato Quotidiano

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MANFREDONIA – CA1 Manfredonia, presunta presenza di Processionaria, Monaco: verificare

Pubblicato lunedì, 14 aprile 2014

PROBABILE infestazione di ‘Processionaria del Pino’ nel comparto CA1 di Manfredonia. E’ quanto segnalato con una missiva inviata al Comune di Manfredonia da Mauro Monaco, vice-presidente dell’Associazione di Volontariato Noi Manfredonia, nata per la tutela dei diritti e delle aspettative dei residenti dei nuovi comparti edificatori (CA1-2-4-5-9).

“La lettera è stata inviata tramite PEC al protocollo del Comune di Manfredonia in data 17/02/2014. Ad oggi come associazione non abbiamo ricevuto nessun riscontro. Da nostra raccolta dati – dice Monaco – la pineta sarebbe di proprietà del Comune di Manfredonia, poiché è stata ceduta dal comparto Ca1 quando sono stati costituiti i consorzi”.

“Non siamo degli esperti, ma dalle foto, e da ricerche fatte, pare che si tratterebbe proprio dell’epidottero in questione. Ieri 13 aprile 2014, sono tornato nella pineta la situazione è la stessa, se non peggiorata. Il problema della processionaria non è da sottovalutare, lo stesso Parco Nazionale del Gargano ha deciso di intervenire urgentemente a San Giovanni Rotondo a causa dei possibili danni irreversibili per l’attacco della processionaria.

E il nostro Comune cosa fa?”, si chiede Monaco. Nella nota inviata al sindaco ed all’assessore all’ambiente del Comune di Manfredonia, il vice presidente dell’Associazione di volontariato Noi Manfredonia, Mauro Monaco, “sottopone alla attenzione degli amministratori una possibile infestazione da parte di un lepidottero comunemente identificato come “processionaria del pino” (nome Scientifico Thaumatopoepa pityocampa), con area interessata la pineta a nord del comparto e le aiuole presenti in Via Antonio Gentile (onfine cava)”.

“Nel caso in cui si trattasse de lepidottero in questione, potrebbero presentarsi problematiche di diverso genere. Innanzitutto essi, creando necrosi alle foglie, possono causare la morte dell’albero. In secondo luogo risulterebbero pericolosi sia per gli animali domestici che per l’uomo, perché l’eventuale contatto con i pel della processionaria causa un eritema papuloso (simile a quello causato dalle cd “gatte pelose”, un altro componente della famiglia dei lepidotteri) che generalmente sparisce in qualche giorno, risultando molto pericoloso se il contatto avviene con gli occhi, il naso, la bocca o peggio con le vie respiratorie digestive”.

Allegando le relative immagini, l’Associazione Noi Manfredonia ha chiesto “gentilmente delle opportune verifiche, considerata anche la vicinanza delle abitazioni limitrofe”.

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Stato Quotidiano

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FOGGIA – Distretto Urbano Commercio, firmato accordo per la costituzione

Pubblicato lunedì, 14 aprile 2014

“OGGI abbiamo approvato uno strumento fondamentale per garantire la ripresa delle attività economiche e commerciali cittadine”.

Pippo Cavaliere ha aperto così la conferenza stampa di presentazione del DUC – Distretto Urbano del Commercio che nella mattinata di oggi ha visto ufficialmente la nascita con la firma dell’accordo da parte dei sottoscrittori: Comune di Foggia, Camera di Commercio, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e CNA.

“Ringrazio i partner dell’iniziativa – ha detto Cavaliere -, che hanno immediatamente condiviso l’impulso dell’amministrazione comunale e hanno permesso il raggiungimento dell’obiettivo. Il nostro obiettivo principale era quello di fornire uno strumento di governance capace di individuare le linee prioritarie di intervento per favorire lo sviluppo e la valorizzazione delle attività commerciali e di un pezzo importante della nostra città. Obiettivo pienamente raggiunto con la firma odierna.

Il prossimo, immediato passo sarà quello di allargare la partecipazione attraverso un avviso pubblico di manifestazione di interesse che renda possibile l’ingresso di altri soggetti, come associazioni imprenditoriali, organizzazioni sindacali, associazioni di consumatori, fondazioni, istituti di credito e associazioni di volontariato al fine di ottenere la massima condivisione delle scelte che nel futuro investiranno la zona di intervento”. Disciplinato dal Regolamento Regionale n. 15 del 15 luglio 2011, il Distretto Urbano del Commercio è un organismo di governance che persegue politiche organiche di riqualificazione del commercio per ottimizzare la funzione commerciale e dei servizi al cittadino.

In termini di gestione, l’organismo di gestione sarà costituito da un distretto esecutivo, composto dai soggetti fondatori, e un’assemblea del distretto, che vedrà la partecipazione di tutti i soggetti in possesso dei requisiti previsti che faranno domanda di adesione. “Il DUC – ha spiegato il dirigente Paolo Affatato – ha una enorme valenza urbanistica. La genesi del progetto possiamo riferirla al 2011, con l’approvazione della perimetrazione dell’area di rigenerazione urbana.

Successivamente, nel 2012 definimmo il documento programmatico del commercio, che favorì l’individuazione delle tipologie di intervento derivate da una analisi delle reali esigenze del territorio e degli operatori. Infine, nel 2013 siamo giunti a siamo giunti alla perimetrazione del Distretto, attraverso un confronto diretto con gli addetti ai lavori.

Ovviamente, per natura il DUC non è uno strumento rigido e quindi non lo è anche la perimetrazione, che in futuro potremo rivedere. Un elemento fondamentale che caratterizza questo intervento è quello della partecipazione, che permetterà di arrivare a scelte condivise attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini e degli operatori economici”.

Distretto Urbano Commercio, firmato accordo per la costituzione (st)

Uno dei benefici del DUC – oltre la promozione di sinergie operative – è quello dell’accesso a finanziamenti, erogati attraverso bandi pubblici, specificatamente dedicati al Distretto.

“L’utilizzo di questi fondi – ha evidenziato l’assessore Cavaliere – porterà sicuri benefici, in considerazione del fatto che saranno destinati alla sicurezza, allo sviluppo di aree di parcheggio, all’arredo urbano e altre tipologie di intervento derivate da scelte condivise”.

da Stato Quotidiano

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SAN NICANDRO GARGANICO – Gd: D’Apote nuovo segretario

Pubblicato lunedì, 14 aprile 2014

Eletto durante il primo congresso del movimento giovanile del Pd

                                                                                   Una veduta di San Nicandro Garganico

E’ Antonio D’Apote, già membro della segreteria del Pd locale e della segreteria provinciale Gd, il nuovo segretario dei Giovani democratici di San Nicandro Garganico.

L’elezione durante il primo congresso dei Giovani democratici sannicandresi, l’Associazione giovanile del Pd di San Nicandro che comprende ragazzi tra i 15 e i 30 anni. D’Apote succede a Enzo Panizio, segretario eletto dall’assemblea costituente nell’ottobre 2012, in carica fino allo scorso anno e poi trasferitosi in altra città per motivi di studio.

da Daunia News

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SAN GIOVANNI ROTONDO – Londra, da “Casa Sollievo” una nuova terapia contro l’epatite C

Pubblicato lunedì, 14 aprile 2014

L'Unità di Epatologia recluta 24 pazienti, coordinando i centri italiani coinvolti nella sperimentazione

                                                                                          La ricercatrice Alessandra Mangia

LONDRA – Presentati a Londra i risultati di Ion-1, un importante studio clinico di fase 3 per valutare l'efficacia della terapia orale contro il virus dell'epatite C da genotipo 1 utilizzando una combinazione a base di due farmaci antivirali diretti, il Sofosbuvir e il Ledipasvir, con o senza Ribavirina.

Lo studio è stato presentato da Alessandra Mangia, medico responsabile dell'Unità di Epatologia dell'Irccs “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo, durante il congresso internazionale sul fegato del 2014, organizzato dall’European Association for Liver Study.

Lo studio ha arruolato ben 865 pazienti con genotipo 1 inclusi 139 cirrotici. 24 pazienti sono stati reclutati direttamente dallo staff di Alessandra Mangia che ha coordinato anche il reclutamento di tutti i centri italiani coinvolti nella sperimentazione.

Dopo sole 12 settimane di terapia, la percentuale di risposta è stata impressionante: l’eradicazione dal virus C è stata dimostrata nel 98% dei pazienti di genotipo 1. Questo equivale a dire che questi pazienti sono curabili con una terapia orale senza Interferone e senza Ribavirina.

Nei pazienti che non hanno risposto, il mancato successo è da attribuirsi in 2 casi ad una ricaduta alla sospensione del farmaco, ed in un altro caso alla mancata aderenza del paziente al consiglio di assumere giornalmente la compressa. Solo 13 pazienti hanno deciso di abbandonare lo studio, non per effetti collaterali ma per motivi personali. L’altro aspetto molto importante di questi risultati è l’assoluta sicurezza di questa terapia.

Gli effetti collaterali osservati nel corso della terapia sono stati sia poco numerosi che lievi. In molti casi si è trattato di sintomi aspecifici come stanchezza e cefalea. Il genotipo 1 è il genotipo più comune in Italia, interessa il 65-70% dei soggetti infettati dal virus dell’epatite C ed è la prima causa di cirrosi epatica e di cancro del fegato in Italia.

da Daunia News

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FOGGIA – Ecco Foggia Village, il futuro delle imprese artigiane di Foggia

Pubblicato lunedì, 14 aprile 2014

 Dalle transazioni digitali alla rete wi-fi gratuita, alle fonti di finanziamento

                                   Antonio Nunziante (in piedi) e Cesare Gaudiano

38 anni, quando nel 1976 nacque, il villaggio artigiani di Foggia contava 36 aziende, oggi ve ne sono più di 1.000 sparse su 400mila metri quadrati.

E agli artigiani si sono unite imprese di servizio e di commercio. Tantto basta per dare il senso di Foggia Village, il volto nuovo del più grande polmone produttivo della città che, su iniziativa del presidente del Conart Antonio Nunziante e del leader del Terzo Settore in Capitanata Cesare Gaudiano, ha presentato il grosso ventaglio di opportunità offerte alle aziende che vi operano o che vogliono insediarsi. Nonostante la crisi e le difficoltà di agibilità che sconta l'area produttiva.

da Il Mattino di Foggia & Provincia

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SAN SEVERO – Giuliani ci riprova

Pubblicato lunedì, 14 aprile 2014

Giuliano Giuliani ci riprova. L'ex sindaco di San Severo a capo della lista civica "San Severo in Cammino" ha ufficializzato la sua candidatura alle prossime amministrative del 25 maggio.

“Un politico deve necessariamente parlare all’intero popolo ed è ora che si tutelino gli interessi dei cittadini tutti, io da Sindaco non mi stancavo di ascoltare i problemi di ciascuno di voi, questo mi ha sempre contraddistinto.

Il popolo non crede più nella politica, nei vecchi partiti, ecco perché pur rimanendo con i miei valori di sempre, quelli che trasmetterò ai miei nipoti e che porterò con orgoglio fino alla morte, ho voluto scendere in campo con una lista civica, appoggiata dalla migliore destra – dichiara il candidato sindaco per San Severo Giuliano Giuliani – chi vi dice abbasseremo le tasse, fare questo o quell’altro per voi, sedeva già in consiglio, ebbene perché non ha fatto, da lì, prima delle elezioni qualcosa per voi?"

da Teleradioerre

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SAN MARCO IN LAMIS – il ministro Galletti e l´assessore Gentile inaugurano l´asilo nido

Pubblicato lunedì, 14 aprile 2014

E’ stato il ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti, ad inaugurare il nuovo e moderno asilo nido di San Marco in Lamis. Con il ministro anche l’assessore regionale alla sanità, Elena Gentile, e il sindaco Angelo Cera.

Una struttura moderna, ospitale e colorata, caratterizzata da un notevole isolamento termico delle murature e da un sistema di riscaldamento a pavimento.

Al suo interno un grande spazio polivalente, cucina e sala mensa. una struttura straordinaria costruita secondo i criteri dell’edilizia sostenibile e della bio architettura con l’uso di tecnologie legate al risparmio energetico.

da Teleradioerre

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LUCERA – Stefano Montagano è il candidato sindaco di ´Amo Lucera´

Pubblicato lunedì, 14 aprile 2014

Stefano Montagano, giovane imprenditore nel campo agricolo, è il candidato sindaco della lista 'Amo Lucera'.

"Accetto la candidatura a Sindaco per la prestigiosa Città di Lucera con passione ed entusiasmo perché io amo Lucera. Lucera mi affascina da sempre; conosco ogni angolo della città. Da Sindaco dimostrerò che Lucera ha delle potenziali enormi di sviluppo.

Con un minimo impegno Lucera già nel 2015 aumenterà il suo Prodotto Interno Lordo (PIL) di parecchi milioni di Euro". "Io non ho mai fatto politica – dichiara Montagano – sono un imprenditore e come tale ragiono con i numeri in testa, e i numeri non potranno che darmi ragione sulla fattibilità del progetto che ho in mente.

A breve verrà stilato il programma elettorale della lista civica che mi vuole Sindaco della città di Lucera. Il mio piano di azione economica non sarà fantasia politica ma sarà, anzi è, la strada valida, percorribile ed efficace per diffondere SUBITO lavoro e benessere a TUTTI".

da Teleradioerre

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FOGGIA – Lavoro nero: controllate 62 aziende nel foggiano

Pubblicato lunedì, 14 aprile 2014

I Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia con l’ausilio del Nucleo Carabinieri Ispettorato del lavoro hanno effettuato specifici servizi finalizzati al contrasto del lavoro sommerso e dell’intermediazione illecita: ispezioni che hanno interessato soprattutto il settore agricolo.

Sono state controllate 62 aziende, elevando sanzioni per complessivi 149.600 euro. Segnalati due titolari di ditte per la lavorazione di prodotti agricoli di Cerignola, poiché avevano impiegato presso le proprie attività rispettivamente 5 e 18 lavoratori irregolari.

A carico degli stessi sono state elevate le sanzioni amministrative di 22.000,00 euro e 79.200,00 euro, inoltre è stato emesso il provvedimento di sospensione dell’attività lavorativa fino ad avvenuta regolarizzazione. A Manfredonia i Carabinieri hanno riscontrato altri illeciti in due aziende agricole che impiegavano lavoratori non regolarmente assunti, comminando multe rispettivamente per 4.400 euro e 44.000.

In un terzo caso, sempre a Manfredonia, la titolare di un’azienda agricola di nazionalità rumena è stata deferita all’Autorità Giudiziaria per aver impiegato un lavoratore non regolarmente assunto e senza rispettare la prevista normativa in materia di sicurezza.

da Teleradioerre

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FOGGIA – Prostituzione: cinque arresti FOTO/VIDEO

Pubblicato lunedì, 14 aprile 2014

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gestivano furti e mercato del sesso sulla Statale 673, tra la rotonda di Via Napoli e quella di Via Lucera. Cinque persone di nazionalità albanese e rumena sono state arrestate dai Carabinieri per sfruttamento della prostituzione.

L’organizzazione capeggiata da Eraldo Jaholli organizzava le piazzole dove le donne, tutte di nazionalità rumena, esercitavano la propria attività. Ciascun componente del gruppo traeva profitto da una ragazza a cui spesso era legato sentimentalmente e a sua volta corrispondeva una percentuale del guadagno al capo della banda. Le prestazioni sessuali, il cui prezzo standard era di 20 euro, non erano tuttavia la principale fonte di guadagno.

Le lucciole, infatti, approfittavano del contatto con il cliente per derubarlo di contanti, carte di credito e talvolta preziosi. Le indagini sono partite proprio dal dato relativo all’incremento di furti e rapine ai danni di numerosi automobilisti sul tratto di statale interessato dall’attività illecita. Il numero dei rati predatori, in realtà, potrebbe essere anche più alto a causa dei numerosi clienti che per tenere nascoste le proprie abitudini sessuali hanno scelto di no denunciare.

da Teleradioerre

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FOGGIA – Cislaghi: cambiare Foggia? E’ anche colpa del PD

Pubblicato lunedì, 14 aprile 2014

Se non venisse dal segretario provinciale del PD la dichiarazione di voler cambiare Foggia ci sarebbe da prenderla sul serio ma, purtroppo, visto chi ha fatto questa dichiarazione, siamo obbligati a ricordargli che è anche per colpa del Partito Democratico, oltre che delle destre, se a Foggia c’è bisogno di cambiare il modo di amministrare la città.

Il segretario Provinciale del PD ci deve spiegare perché non ha mai voluto aprire una discussione sulla “parità di genere” nei consigli d’amministrazione delle aziende partecipate, come da proposta che gli abbiamo consegnato pochi giorni dopo la manifestazione “se non ora quando”, perché il PD non ha mai chiesto la rotazione di tutti i dirigenti comunali, perché il PD non ha mai chiesto che si facesse chiarezza su come si sono accumulati i debiti dell’amministrazione comunale (a ogni debito corrisponde una determina firmata da un dirigente o una delibera approvata da una maggioranza consigliare), perché il PD non ha mai chiesto un bando pubblico per l’affidamento delle strutture sportive.

Stiamo ancora aspettando una seria autocritica per come questo partito ha lasciato la città alla fine della consigliatura Ciliberti. Ricordiamo al segretario provinciale del PD che i debiti accumulati negli anni di Agostinacchio e Ciliberti hanno causato il fallimento della partecipata AMICA, hanno obbligato all’adozione del piano della sosta tariffata per ripianare i conti di ATAF, hanno imposto la vendita dell’80% della proprietà di AMGAS per sanare i debiti accumulati.

Gli ricordiamo anche che la debitoria di AMICA ha rischiato di causare il dissesto del Comune di Foggia, evitato solo grazie a una sentenza del Tribunale che, raro caso in Italia, ha definito fallibile una società partecipata pubblica per la raccolta dei rifiuti urbani.

Oggi, come cinque anni fa, il PD fa dichiarazione di voler cambiare per porre rimedio ai guasti che il PD stesso, oltre alle destre, ha causato. Risibile il paragone con le primarie vinte dal presidente Vendola su Boccia perché, in quel caso, non è cambiata la coalizione ma, anzi, si è schierata coesa contro le destre.

Risibile ricordare che in un comune della provincia il PRC governa insieme all’UDC, perché quella alleanza è stata fatta al turno di ballottaggio, dopo che il PD aveva perso al primo turno, per contrastare la coalizione delle destre come era stato fatto alle scorse comunali di Foggia.

Il segretario provinciale del PD dimostra che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire perché lui non ha voluto ascoltare le critiche che abbiamo fatto, prima alla candidatura dell’architetto Marasco (una candidatura ostile alla coalizione), poi alle dichiarazioni programmatiche sull’edilizia e sulla rigenerazione urbana (prevede 200 a mq. per abbattimenti e ricostruzioni) e, per ultimo, la nomina dell’ing. Fiore amministratore di ATAF senza uno straccio di piano per il rilancio del servizio.

L’apertura della coalizione all’UDC è stata solo l’ultima violazione agli accordi di coalizione, accordi che Piemontese, al pari dell’architetto Marasco, ha dimostrato di non conoscere e, soprattutto, di non voler rispettare. Riteniamo difficile che il PD sia un interlocutore della sinistra diffusa perché, sia per le politiche europee, sia al governo nazionale, sia nel nostro comune, ha dimostrato di soffrire di strabismo continuando a guardare a destra, a prestare attenzione alle richieste delle banche, dimenticandosi dei valori di solidarietà e giustizia sociale propri della sinistra.

E’ per questi valori dimenticati dal PD foggiano che abbiamo messo le nostre forze, le nostre idee, i nostri compagni, a disposizione di un progetto di riunificazione della sinistra che valorizzi la pluralità di pensiero che la distingue partendo dalla presentazione della lista “L’Altra Foggia a Sinistra” con Gianfranco Piemontese candidato sindaco.

Una lista che non sarà soltanto di testimonianza e resistenza contro uno scivolamento a destra della politica cittadina (gli altri candidati sindaco hanno tutti una storia di destra o centrodestra). Una lista che saprà rappresentare, dando voce, a una città che vuole cambiare per affrontare il disagio sociale partendo dalla tutela dei diritti dei più deboli, dei giovani disoccupati, di chi aspetta una casa popolare da anni mentre la città è stata sommersa dal cemento della speculazione edilizia, da chi cerca un lavoro perché l’ha perso a causa di anni di malgoverno locale e nazionale.

Il segretario del circolo “CheGuevara”

 Fiorenzo Giorgio Cislaghi

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MANFREDONIA – ‘Made of Limestone’: due giovani raccontano il Gargano (Video)

Pubblicato lunedì, 14 aprile 2014

RUN away or stay? Fuggire o restare? È su questa domanda che nasce un documentario amatoriale ad opera di due fratelli, Andrea e Marco Nasuto, di 22 e 24 anni, nati e cresciuti sul Gargano, a Manfredonia. Due laureati, uno in International Finance e l’altro in ingegneria Aerospaziale, entrambi con offerte di studio in Europa e Nord America ed entrambi con lo stesso quesito in testa: andarsene o rimanere? E così è iniziato un viaggio, lì nel posto dove sono nati.

Appassionati di corsa, hanno realizzato il documentario correndo ed incontrando persone e con esse storie, raccontandosi e consentendo agli altri di raccontare se stessi. “Sì, è un documentario sulla nostra terra, sul Sud, sul Gargano, sul nostro paese –raccontano a Stato i due giovani-, ma è in fondo un po’ uno specchio, un ritratto sociale, umano ed economico del nostro paese.

Vivendo all’estero ci siamo accorti che noi garganici siamo fatti di una pasta, di una materia comune.Lo abbiamo chiamato “Made of Limestone” cioè “Fatti di pietra calcarea” come lo è la nostra terra”. Di seguito il trailer del documentario lanciato pochi giorni fa. Il 24 aprile sarà online l’intero documentario, totalmente gratuito.

da Stato Quotidiano

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