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CERIGNOLA – Giannatempo rimpasta la giunta
Mennuni va ai Lavori pubblici, Sipione ai Servizi sociali
Grandi cambiamenti all’interno della giunta ofantina. Il sindaco Antonio Giannatempo procede con il rimasto degli assessori e nomina Pasquale Mennuni nuovo titolare dei Lavori Pubblici. L’esponente UdCap prende il posto del dimissionario Savino Santoro. Altro volto nuovo in giunta è quello di Rosario Sipione, nuovo assessore ai Servizi sociali.
Lascia la giunta, invece, Michele Romano, che però sarà messo alla guida di una nuova agenzia territoriale che si andrà a costituire, nella quale continuerà ad occuparsi di sviluppo del territorio. Cambia il responsabile all’agenzia dell’agricoltura: Pasquale Barrasso è sostittuito da Michele Specchio.
Il neoassessore Mennuni, infine, lascia il posto di consigliere a Luigi Borracino, primo dei non eletti nelle liste dell’Udc.
da Daunia News
Condividi in FacebookFERMO – Fitofarmaci e concimi chimici rubati: arrestato pregiudicato cerignolano
Settanta quintali di fitofarmaci e concimi chimici rubati due giorni fa in un’azienda dell’Astigiano, la Verde e Vino Agricoltura, sono stati recuperati dalla polizia stradale a Porto San Giorgio in provincia di Fermo a bordo di un camion Iveco 80 condotto da un pregiudicato di Cerignola.
L. C. 50 anni, è stato arrestato. Il valore della merce, che può essere commercializzata solo con una specifica autorizzazione, ammonta a 200 mila euro.
A insospettire gli agenti che hanno fermato l’autocarro per un controllo, è stata la documentazione di accompagnamento del materiale, non in regola.
Messo alle strette, il camionista ha confessato di essere uno degli autori del furto.
I complici non sono stati ancora individuati.
Tommi Guerrieri da Teleradioerre
Condividi in FacebookSan Severo: arrestato il rapinatore della Banca Popolare di Puglia e Basilicata
Il rapinatore è stato rintracciato a bordo della sua Fiat 500 dopo un breve inseguimento nei pressi di Piazza Duomo.
Nel cofano la giacca di colore bianco indossata durante il colpo

San Severo
E’ stato individuato e arrestato il 21enne di Cerignola che il 17 maggio ha rapinato la filiale della Banca Popolare di Puglia e Basilicata a San Severo insieme a un complice.
Ad incastrare C.G. sono state le riprese delle telecamere di sorveglianza dell’istituto di credito. Si vede il giovane che sotto la minaccia del taglierino obbliga i dipendenti all’apertura della porta per consentire l’ingresso di un secondo complice, con il quale fugge via dopo aver sottratto 9mila euro.
L’operazione è durata poco più di un minuto, sufficiente per riuscire a svelare l’identità del ragazzo ritratto a volto scoperto all’interno del bussolotto.
Il rapinatore è stato rintracciato a bordo della sua Fiat 500 dopo un breve inseguimento nei pressi di Piazza Duomo. La successiva perquisizione personale ha permesso agli agenti della polizia di trovare nelle tasche dei suoi pantaloni due banconote da 5 euro appartenenti, per progressione di numeri, ai contatti rapinati in banca.
Nel cofano la giacca di colore bianco indossata durante il colpo.
da FoggiaToday
Condividi in FacebookFermo: fitofarmaci e concimi chimici rubati, arrestato cerignolano
Il furto era avvenuto due giorni fa. Blitz della Polstrada di Porto San Giorgio. I complici vengono ancora ricercati. Il valore della merce ammonta a 200mila euro

Bliz della Polstrada
Settanta quintali di fitofarmaci e concimi chimici rubati due giorni fa in un’azienda dell’Astigiano, la Verde e Vino Agricoltura, sono stati recuperati dalla polizia stradale a Porto San Giorgio in provincia di Fermo a bordo di un camion Iveco 80 condotto da un pregiudicato di Cerignola. L. C. 50 anni, è stato arrestato.
Il valore della merce, che può essere commercializzata solo con una specifica autorizzazione, ammonta a 200 mila euro. A insospettire gli agenti che hanno fermato l’autocarro per un controllo, è stata la documentazione di accompagnamento del materiale, non in regola.
Messo alle strette, il camionista ha confessato di essere uno degli autori del furto. I complici non sono stati ancora individuati.
da FoggiaToday
Condividi in FacebookCERIGNOLA – 22 scuole per “Cer..in..teatro”
Finite le selezioni il 30 maggio appuntamento con il gala finale
Ventidue scuole medie da tutta la provincia di Foggia e da Bat alla seconda edizione di “Cer…in…teatro”, manifestazione che vede coinvolti in progetti artistici centinaia di alunni. Le selezioni, in vista della serata di gala del 30 maggio, si sono tenute in tre giorni nell’auditorium dell’Itas “Pavoncelli”.
“E’ andata decisamente bene anche stavolta – è il commento della professoressa Anna Di Terlizzi, responsabile del progetto – l’idea era e rimane quella di arricchire l’offerta formativa ai nostri ragazzi utilizzando strumenti didattici alternativi rispetto a quelli classici”.
da Daunia News
Condividi in FacebookCerignola – ATTENTATO BRINDISI, DI VITTORIO: “ATTO DI UNA GRAVITA’ MAI VISSUTA”
ZUNINO: “SI E’ SCELTO DI COLPIRE IL LUOGO IN CUI SI COLTIVA LA CULTURA DELLA LEGALITA’”
“Un atto di una gravità mai vissuta si è consumato ai danni di un’intera comunità che piange per il piuì grave dei lutti: la fine di una giovanissima vita, decisa e provocata con crudele determinazione”. E’ Baldina Di Vittorio ad esprimere “il profondo cordoglio e l’affettuosa solidarietà” dell’associazione Casa Di Vittorio ai familiari delle vittime dell’attentato di Brindisi ed all’intera comunità brindisina “sfregiata dalla vigliaccheria stragista”.
“La scelta di attaccare la scuola esprime la precisa volonta’ di colpire il luogo in cui si coltiva e diffonde la cultura della legalità e della cittadinanza – aggiunge la direttrice Giovanna Zunino – L’attentato di Brindisi fa tragicamente emergere la complessità di una terra, quella pugliese, in cui ancora tanto e’ l’impegno da profondere e le azioni da intraprendere per bonificarla dall’inquinamento criminale e affermare la piena agibilità del diritto a vivere senza il peso dell’incubo mafioso”.
Comunicato Stampa Associazione Casa Di Vittorio
Condividi in FacebookCERIGNOLA – Gestione rifiuti
“In un momento particolare per la Capitanata per i numerosi problemi relativi alla gestione dei rifiuti, mentre si parla dell’imminente accensione dell’inceneritore vicino Borgo Tressanti, arriva a Cerignola, dopo aver incontrato il sindaco De Magistris a Napoli, Paul Connet, chimico ambientale, professore emerito della St. Lawrence University di Canton- New York.
Si tratta dell’ideatore della strategia Rifiuti Zero! Verrà a spiegarci come si può fare a meno di discariche ed inceneritori e come giungere in di 10 passi ad un società con zero rifiuti! Questo obiettivo lo stanno perseguendo centinaia di città nel mondo a partire da San Francisco fino alla recente adesione di Napoli. Negli ultimi 26 anni, il prof.Paul Connet, ha tenuto, in 54 paesi del mondo e in 49 stati negli USA, oltre 2500 incontri sul tema della gestione dei rifiuti .
Cerignola ha aderito con delibera comunale del 13 dicembre 2011 alla strategia Rifiuti Zero, e quindi rientra al settantaduesimo posto fra i comuni che in Italia hanno fatto propria questa “rivoluzione in corso”. Nella giornata del 23 maggio 2012 il prof. Connet sarà: -Ore 11:00 con gli studenti e i docenti dell’ I.I.S.S. “A.Righi” e delle scuole che aderiscono all’evento, nell’Aula Consiliare di Palazzo di Città.
-Ore 18.30 in Piazza Matteotti (dinanzi al Teatro Mercadante) dove terrà una Conferenza Stampa aperta ai cittadini, ai rappresentanti delle Istituzioni, dell’Associazionismo e alle Organizzazioni della Società civile.”
Partecipano all’organizzazione dell’evento I.I.S.S. “A.Righi” di Cerignola, L’associazione Prima Persona, L”associazione La meglio gioventù,
Comitato Contro gli Inceneritori di Cerignola
Condividi in FacebookCERIGNOLA – arrestato per cumulo di pene
Si tratta del 32enne Matteo Carosiello
Gli agenti del commissariato di Cerignola hanno arrestato Matteo Carosiello, 32 anni, del luogo. E’ accusato di numerosi reati contro il patrimonio tra cui anche, furti e rapine e riciclaggio di veicoli rubati,.
Il giovane è stato arrestato in esecuzione provvedimento di cumulo di pene emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia. Carosello deve espiare la pena residua di anni 8 mesi 2 e giorni 27 di reclusione per reati contro il patrimonio, ricettazione e altro.
da Daunia News
Si era barricato in casa dopo la condanna – Arrestato latitante 25enne a Cerignola
È ritenuto responsabile di una rapina nel Pescarese – Fermato anche un 31enne per vari furti e riciclaggio
Luigi Tarantino
Si era barricato in casa da parecchio tempo in un anonimo condominio in via Alassio 10 a Cerignola. Luigi Tarantino, 25 anni, è stato arrestato dalla polizia: il giovane era ricercato da sei mesi, poiché su di lui pendeva un provvedimento definitivo per una rapina in una banca del pescarese.
Da tempo la polizia sorvegliava quell’abitazione e Tarantino è stato riconosciuto mentre si affacciava alla finestra dell’appartamento per verificare quali fossero le condizioni climatiche esterne.
Tarantino deve scontare quasi quattro anni di reclusione per un provvedimento definitivo della Corte d’appello dell’Aquila per una rapina in banca avvenuta il 10 gennaio del 2008 a Scafa in provincia di Pescara.
Sempre mercoledì la polizia ha eseguito un provvedimento restrittivo nei confronti di Matteo Carosiello di 31 anni, accusato di numerosi reati contro il patrimonio tra cui anche, furti e rapine e riciclaggio di veicoli rubati
Luca Pernice da Corriere del Mezzogiorno/Foggia
Condividi in FacebookCerignola/Manfredonia –Lionetti: inceneritore, si acquistano macchinari per il combustibile
COMBUSTIBILE per l’inceneritore Marcegaglia. E’ quanto afferma Antonio Lionetti, rappresentante del movimento politico La Cicogna di Cerignola. “Nel Verbale di Deliberazione n.22 del 24.04.2012 si dichiara che il Consorzio SIA si accinge all’acquisto di specifici macchinari per le attività previste dall’Ordinanza della Regione Puglia n. 1 del 2 aprile 2012″.
“Si tratta dell’allineamento degli impianti complessi della Provincia di Foggia per il conferimento della frazione secca combustibile presso l’impianto di produzione CDR in agro Manfredonia”.
In sostanza, per Lionetti si andrebbe verso la preparazione di combustibile per l’inceneritore Marcegaglia. “Il tutto alla modica cifra di 661.870 euro”.
Non chiaro, dice Lionetti, “se e in quale misura tale importo sia finanziato dalla Regione Puglia”. Durante lo scorso consiglio comunale “Loredana Lepore, ha presentato un’interrogazione urgente per ottenere chiarimenti sulla vicenda da Giannatempo, nelle sua duplice funzione di Sindaco di Cerignola e Presidente del Consorzio SIA FG/4. Nello specifico si è chiesto di conoscere in che misura l’operazione potrà avere ripercussioni di natura economica-finanziaria per il Consorzio e di conseguenza per il Comune di Cerignola”.
La domanda nasce dalla “preoccupazione legata alle risapute difficoltà di cassa della Società Consortile, dei Comuni consorziati e, infine, del Comune di Cerignola, che sono tante e tali da ipotizzare problemi sul pagamento degli stipendi degli operatori ecologici nei prossimi mesi.
Inoltre, non si comprende come possa il Consorzio SIA FG/4 intraprendere programmi di investimento singolarmente, atteso che si è già in procinto di modificare sostanzialmente l’organizzazione regionale e provinciale della gestione dei rifiuti, che vedrebbe di fatto l’unificazione degli attuali consorzi di bacino in strutture di livello provinciale”.
In parole povere, “sorge un plausibile dubbio che il Consorzio starebbe per prendere impegni economici a carico dei 9 comuni consorziati”, tra cui Cerignola, quando con molta probabilità fra un mese potrebbe sparire “ingurgitato” da una struttura a gestione provinciale, con a capo il Sindaco Mongelli di Foggia”.
La risposta di Giannatempo è sintetica, affermando che «la delibera serve per sollecitare la Regione ad inviare il finanziamento».
Da qui La Cicogna chiede di sapere se la Delibera non abbia già disposto l’acquisto dei macchinari. E in caso affermativo con quali soldi e di quali soggetti erogatori.
da Stato Quotidiano
Condividi in FacebookCerignola – Rifiuti, consorzio con Ase? Giannatempo pensi a stipendi
“EMANARE l’ennesima ordinanza per imporre, ancora una volta, all’Ato Fg4 di accoglierel’immondizia di mezza Capitanata – per ulteriori sei mesi e “a saldo zero” – significa farsivere e proprie beffe della comunità di Cerignola, evidentemente ritenuta dall’assessorato provinciale all’Ambiente pattumiera del territorio. Il tutto con la benedizione del sindaco, Antonio Giannatempo, il cui silenzio/inerzia sulla delicata vertenza rischiano di fardeflagrare il sistema”.
Il consigliere provinciale del Partito Democratico, Rino Pezzano, torna a puntare i riflettori sul problema ambientale che attanaglia il territorio, mettendo in guardia gli enti preposti dal continuare con la “politica dello struzzo”.
“Le sofferenze della Sia srl sono arcinote. Ennesima testimonianza ne sono i recenti scioperi messi in atto dal personale, costretto a sospendere il servizio per vedersi riconoscere diritti sacrosanti. Il sindaco, con soluzioni tampone, recupera e garantisce ma le diffuse ed annose inadempienze dei Comuni conferenti non lasciano presagire tempi migliori.
Per non parlare dello lo stato in cui versa la discarica in località Forcone Cafiero, ormai imploso”.
“E’ evidente che l’emergenza ha perso, ormai da tempo, gli originali caratteri della precarietà ed eccezionalità, configurandosi come una duratura organizzazione extra ordinem che si è affiancata a quella ordinaria, paralizzandone spesso l’operatività. Maquel inquieta maggiormente è che su queste basi, tutt’altro che solide, si prende a discutere dell’ipotesi di un consorzio intercomunale tra AMICA SpA (Foggia), ASE SpA (Manfredonia) e SIA Srl per gestire in house il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti fino al 2015”.
“Una discussione che rischia di rivelarsi non solo sterile, ma azzardata e pericolosa. Non solo perché dovrà tener conto, a breve, delle nuove normative in tema di Ato e di servizi pubblici locali; ma, in particolare l’idea di consorzio, della imminente sentenza della Corte d’appello sul destino giuridico di Amica spa, già dichiarata fallita, che rischia di minare alle fondamenta l’intero progetto, votando al completo tracollo finanziario anche le società collegate”.
“Ecco perché è doveroso oggi per Comune, Provincia, Regione e Consorzio di Bacino prendere atto delle politiche fallimentari fin qui condotte in materia ambientale e tornarea ridiscutere di soluzioni future,fattive e concrete, per la riorganizzazione del ciclo dei rifiuti.
Con cognizione di causa. E celermente”.
Libera – Cerignola: Libera la città
Lo scorso 9 maggio, il Coordinamento provinciale di Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, dopo i recenti eventi criminali, ha indetto la manifestazione “Libera la città” a Cerignola.
Il corteo è partito da Viale Russia, dove ha sede il Commissariato di Polizia e si è mosso per le principali vie cittadine, per concludersi nei pressi della Caserma dei Carabinieri.
In serata, presso la sede di “ExOpera”, si è tenuta la manifestazione “Ricordare per resistere… sui passi di Peppino”, un omaggio di musica e parole a Peppino Impastato, l’attivista politico siciliano ammazzato dalla mafia il 9 maggio 1978.
Il 29 maggio 2012 è in programma un’altra manifestazione cittadina per la legalità.
da Ce.Se.Vo.Ca.
CERIGNOLA – polizia arresta due persone
Si tratta di Gerardo Traversi e del rumeno Adrian Ionut Fulga
Due arresti da parte degli agenti del commissariato di Cerignola. Si tratta di Gerardo Traversi, 50enne del luogo e di Adrian Ionut Fulga, 25enne rumeno residente nel centro ofantino. Traversi è stato arrestato in ottemperanza a ordine di esecuzione per espiazione pena detentiva in regime di semilibertà giusto provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Foggia, Ufficio Esecuzioni Penali per una pena residua di anni 2 mesi 10 giorni 11.
Fulga, invece, è stato arrestato in ottemperanza a ordine di esecuzione per espiazione pena detentiva in regime di detenzione domiciliare giusto provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Foggia, Ufficio Esecuzioni Penali, per una pena residua di anni 1 mesi 10 giorni 1.
da Daunia News
CERIGNOLA – Pd: “Il rischio di default finanziario è concreto”
“Un pericolo che non riguarda soltanto la giunta comunale ma tutti i cittadini”
Il rischio concreto di default finanziario grava come un macigno sul Comune di Cerignola. E’ l’allarme lanciato dal locale Partito democratico. “Un pericolo – si legge in una nota – che non riguarda soltanto la giunta comunale ma tutti i cittadini di questa città. Anche per questo, ma non solo, non è tempo di demagogia e allarmismo fine a sé stesso, ma di fatti e proposte concrete. A riguardo, come è risaputo, non solo l’amministrazione comunale non si è mossa per tempo, quando la Gema ha cominciato a essere inadempiente rispetto ai pagamenti dovuti, ma ha continuato a tergiversare in un tira e molla che si è rivelato improduttivo, rispetto alla gravità del problema e all’urgenza della soluzione. In uno con l’azione di rivalsa giudiziaria, dunque, che potrebbe approdare a nulla di concreto, occorre sperimentare altre idee”. E’ il Pd lancia la proposta. “Il sindaco di Cerignola, in sinergia con gli altri sindaci interessati (Foggia, Vieste, San Nicandro Garganico) sensibilizzi sulla questione l’Anci regionale e nazionale e, insieme a loro, tutti i parlamentari e le forze politiche di questa provincia in modo che, tutti insieme, si faccia pressione sul governo nazionale per un suo intervento, l’unico possibile per evitare un disastro che potrebbe avere gravissime conseguenze per i cittadini. Questa proposta, peraltro, è stata già formulata dal nostro consigliere comunale Michele Longo, in sede di commissione bilancio”.
da daunia News
UDINE – Per un mese in albergo senza pagare un euro – condannati cerignolani
Per un mese hanno alloggiato in albergo insieme a parenti e fidanzate. Di giorno in giorno hanno fatto lievitare il conto fino a quasi 5.000 euro, rimandavano sempre il pagamento dicendo di dover assistere il nonno, gravemente malato, ricoverato in ospedale a Udine. Ma era tutta una scusa. Alla fine non hanno pagato neanche un centesimo.
Per questo due fratelli, Mosè e Davide Bucci, di 36 e 27 anni, di Cerignola (Bari), sono stati condannati dal Giudice del Tribunale di Udine a due mesi di reclusione per insolvenza fraudolenta.
I fatti risalgono al 2007, quando per un mese, dall’8 novembre all’8 dicembre, i due avevano alloggiato in un hotel di Udine.
da La Gazzetta del Mezzogiorno
CERIGNOLA (Foggia) -Nascondeva in box 120 kg di hashish – Arrestato venticinquenne a Cerignola
OPERAZIONE DELLA POLIZIA
La sostanza si trovava all’interno di un’auto rubata – Era destinata a rifornire il mercato del Foggiano

Centoventi chili di hashish per un valore di oltre un milione di euro sono stati sequestrati dagli agenti di polizia di Cerignola e della squadra mobile di Foggia. La droga è stata trovata nascosta in quattro grandi scatoloni, all’interno di una Mercedes risultata rubata che era parcheggiata all’interno di un box di Pasquale Pio Granato, 25 anni nativo di San Giovanni Rotondo e residente a Cerignola, arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e ricettazione.
I CONTROLLI – Ieri mattina i poliziotti hanno effettuato dei controlli all’interno di un circolo in via di Levante, alla periferia del centro ofantino. Nel corso dei controlli gli investigatori si sono insospettiti dello strano atteggiamento di Granato: così nella sua auto la polizia ha trovato alcune chiavi e due telecomandi. Uno dei telecomandi ha aperto un box che si trova alla periferia di Cerignola.
All’interno del locale gli inquirenti hanno trovato una Mercedes E500 al cui interno vi erano quattro scatoloni che contenevano in tutto 120 chili di hashish.
Secondo quanto riferito dagli investigatori si tratta di droga denominata «Gold II», una delle migliori sostanze stupefacenti presenti sul mercato internazionale e proveniente dalla rotta albanese.
Sempre secondo la polizia dalla droga sarebbe stato possibile ricavare quasi 600mila dosi destinati a fornire tutto il mercato di Cerignola e dei centri limitrofi.
Luca Pernice da Corriere del Mezzogiorno/Foggia
Condividi in FacebookCerignola: trovato cane decapitato, salvi cuccioli attaccati al suo corpo
Sono intervenuti i volontari dell’associazione “Gli Amici di Balto”. Tratti in salvo i cuccioli di soli trenta giorni. Il Comitato Difesa Animali striglia l’amministrazione comunale

I cuccioli tratti in salvo
Macabro ritrovamento nel primo pomeriggio di ieri nei pressi del cimitero di Cerignola. Una scena raccapricciante che ha lasciato il segno tra i volontari de “Gli Amici di Balto” – associazione che si prende cura di cani randagi, abbandonati o maltrattati, con l’intento di darli in adozione a persone che possano amarli e garantire loro una vita migliore – che hanno assistito ad una scena agghiacciante, di un cane randagio femmina con la testa decapitata e dei suoi sei cuccioli di soli trenta giorni ancora attaccati al suo corpo.
Quel corpo martoriato dal quale i piccolissimi animali a quattro zampe non avrebbero mai voluto staccarsi. Non è stato semplice nemmeno per i volontari portarli via. Terrorizzati e provati dall’accaduto, i sei cuccioli sono stati accompagnati in ambulatorio, dove hanno ottenuto le prime cure e l’assistenza sanitaria.
“Crediamo fortemente che l’amministrazione comunale debba prendere seri provvedimenti. Noi volontari ormai siamo soli, non riusciamo più a sopperire a tutto, non abbiamo nessun tipo di aiuto dall’ amministrazione eppure ci stiamo sostituendo a loro, raccogliamo cuccioli, li curiamo a spese nostre, li sterilizziamo e cerchiamo di farli adottare” tuona il Comitato Difesa Animali.
Gli stessi chiedono fortemente che si faccia luce sull’uccisione della cagna, si denunci l’accaduto e si indaghi per trovare il colpevole; che in città si mettano dei manifesti in cui si invitano i cittadini al rispetto dei cani randagi e delle telecamere nelle zone periferiche. E che l’amministrazione comunale si faccia carico delle spese per cibo, vaccini e sterilizzazioni.
da FoggiaToday
Condividi in FacebookCerignola – INIZIATIVA DELLA REGIONE PUGLIA A CHIUSURA DEGLI EVENTI OSPITATI NEL PROPRIO STAND
IL LIBRO E IL DOCUMENTARIO INDESIDERABILI PRESENTATI AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO
La Regione Puglia ha scelto la presentazione del volume e del documentario Indesiderabili come evento di chiusura delle iniziative organizzate al Salone Internazionale del Libro di Torino dall’assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo in collaborazione con l’Associazione Pugliese Editori.
L’appuntamento è in programma lunedì 14 maggio, alle ore 12.00, al Padiglione 3-Stand R29.
Libro e film sono incentrati sulle storie delle donne che a partire dal 1939 furono internate nel campo femminile di Rieucros perché ritenute ‘responsabili della crisi economica, sociale e politica attraversata dalla Francia’. Tra loro anche una giovanissima Baldina Di Vittorio, tra le protagoniste dell’antifascismo europeo.
L’opera nasce da una proposta di ricerca di Bernardo Milano diretta da Chiara Cremaschi ed è accompagnata da schede didattiche curate da Giovanna Bertazzoli, Alessandra Gaffurini e Mirella Castagnoli.
La pubblicazione è stata realizzata con il contributo di Cgil, Regione Puglia, Comune di Cerignola e associazione Casa Di Vittorio.
A presentarli, oltre ad autrici e registe, saranno: Ersilia Alessandrone Perona, presidente del Museo diffuso e direttore dell’Istituto Piemontese storia, resistenza e società contemporanea, la sceneggiatrice Paola Rota e il direttore dell’associazione Casa Di Vittorio Giovanna Zunino.
Comunicato Stampa associazione Casa Di Vittorio
FOGGIA – Il Comune celebra la 61° Giornata della Bontà con la consegna a 3 scolaresche di Foggia, Cerignola e San Severo del premio ‘Livio Tempesta’
Foggia festeggia la 61° Giornata della Bontà con le scolaresche della Capitanata a cui è stato assegnato il premio intitolato a Livio Tempesta. L’incontro e la cerimonia di premiazione, patrocinate dalla sezione regionale del Centro Nazionale per la Bontà nella Scuola, si svolgeranno sabato 5 maggio, a partire dalle 10.30, presso la Sala Rosa del Palazzetto dell’Arte (via Galliani, 2 – Foggia).
Il programma prevede i saluti del sindaco di Foggia Gianni Mongelli, dell’assessore comunale alla Formazione e Istruzione Maria Aida Episcopo, del dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Giuseppe De Sabato, del presidente nazionale e del delegato regionale del Centro Nazionale per la Bontà nella Scuola Antonio Lerario e Fabrizio Felli.
Seguiranno gli interventi di Rina Di Giorgio Cavaliere, delegata provinciale del Centro Nazionale per la Bontà nella Scuola, e della dirigente scolastico e referente del comitato cittadino del premio ‘Livio Tempesta’, Lucia Magaldi.
Le scolaresche premiate provengono dal Circolo San Ciro di Foggia, la media Marconi di Cerignola e il liceo di San Severo.
Ufficio Stampa Citta’ di Foggia – Staff Sindaco – Ufficio Comunicazione/Formazione e Istruzione
CERIGNOLA (Foggia) -Travolto da un’auto, muore ciclista – Rintracciato il conducente della vettura
L’incidente è avvenuto tra Cerignola e San Ferdinando – Il 33enne è deceduto durante il tragitto in ambulanza

Un uomo di 33 anni, Salvatore Stranetti, di Barletta (Bat), è morto investito da un’auto, il cui conducente è poi fuggito, mentre era sulla sua bicicletta e percorreva la strada statale 16, nel tratto che collega Cerignola a San Ferdinando di Puglia.
L’uomo, secondo quanto hanno accertato gli agenti della polizia stradale che indagano sull’incidente, è stato tamponato violentemente da un’auto il cui conducente non si è fermato a soccorrerlo ed è fuggito. A nulla è valso l’intervento degli operatori del 118 che hanno provveduto a trasportare il ciclista nell’ospedale di Barletta: il 33enne è morto durante il tragitto. Il conducente della vettura subito dopo l’impatto era fuggito facendo perdere le tracce ma è stato rintracciato e fermato: si chiama Carmine Vietri, di 55 anni, di San Ferdinando di Puglia. Viaggiava a bordo di una Lancia Libra di colore grigio
da Corriere del Mezzogiorno/Foggia
Cerignola, ricercatore scopre case su Marte
Usando il software Google Earth, Ianneo non è nuovo a risulati eclatanti
ROMA - Resti di una città su Marte. Li avrebbe scoperti il ricercatore italiano Matteo Ianneo, originario di Cerignola, che, negli anni scorsi, aveva individuato strutture sul pianeta rosso che rassomigliavano a volti umani.
Per individuare le presunte costruzioni su Marte, Ianneo ha utilizzato il software Google Earth; il pianeta è stato anche mappato con immagini ottenute da un satellite, fotografie aeree e un sistema lanciato dalla Nasa in collaborazione con Google. La “grande città” scoperta su Marte dal foggiano Matteo Ianneo può essere trovata usando le seguenti coordinate su Google Earth: 1°52’27.22″N 81°11’54.95″W.
da Daunia News
CERIGNOLA – Guardia nazionale ambientale recupera civetta ferita
Sulla strada provinciale “98” in direzione Canosa
Giaceva sul ciglio della strada provinciale “98”, impossibilitata al volo, perché ferita ad una zampa, la civetta recuperata dai volontari della Guardia nazionale ambientale e consegnata alla Asl veterinaria di Cerignola
da Daunia News
FOGGIA – Biomassa Circolo GAIA
Foggia, una città che a breve sarà assediata dall’inquinamento atmosferico , derivante da centrali elettriche troppo spesso camuffate da energia da fonti rinnovabili.
Una città che si troverà circondata da una cappa di CO2 (responsabile dei cambiamenti climatici), di NOx (ossidi di azoto) , principali colpevoli di piogge acide; di SO2 (anidride solforosa) che per inalazione può causare edema polmonare; di Diossine e furani (PCDD + PCDF); di PM 10 ( polveri sottili) ; di PM 2,5 ( polveri sottili) e di calore proveniente dalle centrali a biomassa, dagli inceneritori e dagli impianti a turbogas che in parte sono già funzionanti ed in parte sono da realizzare nel giro di qualche anno, in quanto sono già autorizzate o in via di autorizzazione.
E’ sempre meglio ricordare quali sono e dove sono:
Candela : centrale turbogas della Edison da 400 MW elettrici e circa 1000 MW termici ( in funzione);
San Severo: centrale turbogas da 400 MW elettrici e circa 1000 MW termici con già in previsione il raddoppio( in funzione) ; Cerignola : inceneritore di rifiuti ospedalieri di Ecocapitanata( in funzione);
Manfredonia :Borgo Tressanti alla località Feudo della Paglia (presso Borgo Fonterosa) in agro di Manfredonia ma vicinissimo a Foggia e Cerignola) un termavalorizzatore dell’ Eta ( Marcegaglia) da 16,8 MW elettrici e 61,9 MW termici che brucerà 100.000 tonnellate di CDR prodotto trattando la frazione secca separata e biostabilizzata dei rifiuti provenienti dagli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) di FG1 (Lesina), FG3 (Foggia), FG4 (Cerignola) e FG5 (Deliceto) ( fra breve entrerà in funzione) ;
Foggia : Rignano Scalo ex Eridania centrale a biomassa vegetale da 13MW elettrici e 45 Mw termici della ENTERRA Spa , formata da SE di San Severo e dal Gruppo Percassi (del patron dell’Atalanta), che brucerà sansa vergine, vinaccia e cippato ( già autorizzata);
Carapelle località Bonassisa (o ‘Buonassisi’): di recente è stato pubblicato l’avviso relativo all’avvio di una procedura di Verifica di assoggettabilità a V.I.A. (Valutazione d’Impatto Ambientale) per la società Carapelle Energia S.r.l., per una centrale a “biomasse” della Caviro di Faenza (del gruppo Tavernello, proprietario della vecchia distilleria a Carapelle), proposta inizialmente e poi accantonata già nell’estate 2010. Una centrale da 11MW elettrici, che si presume inferiore a 50 MW termici (soglia termica per cui è necessaria la VIA, al posto della semplice autorizzazione unica che brucerà vinaccia ;
S.Agata di Puglia ( località Viticone) : centrale a biomasse della Agritre, Gruppo Tozzi, (Tozzi Renewable Energy) S.r.l. che consiste nell’installazione di una centrale termoelettrica (inceneritore) da 80 MW termici e 25 ,2 MW elettrici a ciclo combinato, alimentata a biomasse vegetali solide ( paglia e cippato), da realizzarsi nel territorio di Sant’Agata di Puglia, in località Viticone, ai confini con i comuni di Deliceto e Candela.
L’impianto si prefigura come il più grande d’Italia per quanto riguarda impianti di cogenerazione a biomassa, che non sia CDR. Questo impianto in sede in sede di conferenza di servizi A.I.A. (Autorizzazione integrata Ambientale), presso la Provincia di Foggia, ha ricevuto in prima battuta il parere negativo dell’A.R.P.A., agenzia regionale preposta alla salvaguardia delle condizioni ambientali, soprattutto in relazione alla tutela della salute dei cittadini e della collettività. Senza dimenticare l’inceneritore “Fenice” di Melfi, ai confini di Candela.
Sembra essere una vera e propria aggressione al nostro territorio a favore di imprenditori che si stanno riciclando in ambito energetico, continuando a perseguire una politica energetica sempre più disastrosa per gli abitanti e la terra dell’intera Capitanata. In una prospettiva annessoria del territorio.
Tutto ciò avviene nel totale disinteresse degli enti locali che, purtroppo per noi cittadini, pensano solo a far cassa per sistemare i propri bilanci in dissesto per le dissennate politiche messe in atto, senza tener conto della salute dei propri cittadini e non solo .
L’ente pubblico di programmazione , la provincia di Foggia, non ha ancora redatto un “Piano provinciale per l’Energia”, sempre annunciato e mai tradotto in fatti, né tantomeno ha espresso opinioni su tutte le centrali. Si comporta come un ente super partes fra i cittadini e le imprese che propongono, svolgendo solo il ruolo di ente tecnico e non anche politico e di tutela dei cittadini.
Legambiente Circolo “ Gaia “ di Foggia chiede all’Amministrazione Provinciale che, all’interno delle varie conferenze di servizio per il rilascio delle autorizzazioni, esprima il proprio parere, qualunque esso sia e non che se ne lavi le mani e si erga a soggetto terzo e neutro, in quanto essa è deputata alla programmazione del territorio. Cosa che viene richiesta a tutti altri enti locali interessati, specie quelli che hanno le centrali ai loro confini assumendosi le responsabilità e ricordando che l’aria non rispetta i confini amministrativi. Il tutto a partire dalla conferenza di Servizi per il rilascio dell’AIA per la centrale a biomassa di S.Agata di Puglia della Agritre.
Legambiente Circolo “Gaia” chiede alla ASL che finalmente venga istituito il registro dei tumori della provincia di Foggia, nella convinzione che è a partire dai dati che si può capire cosa stia avvenendo nel nostro territorio.
L’impressione che si ha è che tutti ( a partire dai sindaci) facciano finta di nulla, quasi come se la salute dei cittadini fosse un’opzione secondaria della loro attività di governo. Invece, vogliamo ricordare che sono i primi responsabili del ben-essere della popolazione che amministrano.
Insomma su questo si gioca il destino del nostro territorio ed è meglio adottare il principio di precauzione, che scoprire fra vent’anni i danni che tutte le istallazioni di centrali faranno alla salute dei cittadini e del territorio.
Il presidente
Tonino Soldo
Comunicato Stampa LEGAMBIENTE Circolo GAIA
CERIGNOLA – Incontro su nuovi servizi raccolta differenziata nel quartiere Fornaci
Un incontro pubblico sui nuovi servizi di raccolta differenziata nel quartiere Fornaci a Cerignola si terrà questa sera, giovedì 3 maggio, alle 21 presso il salone parrocchiale di San Trifone (Via dei Tigli, Cerignola), nell’ambito della campagna comunicativa “E’ meglio un mondo solo grigio o a colori ?”.
La serata, promossa dal Comune di Cerignola e alla quale parteciperanno i tecnici della Cooperativa E.R.I.C.A., servirà a chiarire eventuali i dubbi sulle nuove modalità di conferimento dei rifiuti e sarà aperta a tutti i cittadini che dal 7 maggio saranno interessati alla raccolta differenziata porta a porta. Il punto informativo si terrà sempre davanti alla chiesa di San Trifone, domenica 6 maggio dalle 10 alle 13.
da Teleradioerre
Condividi in FacebookFOGGIA – La Provincia di Foggia pronta per il passaggio al digitale terrestre
Ormai manca poco anche per noi abitanti della Puglia che, nelle prossime settimane, sarà interessata dallo spegnimento della televisione analogica a favore di quella digitale.
L’Italia, alla pari della maggior parte dei Paesi europei, è prossima alla transizione del segnale televisivo in tutto il suo territorio. Ormai manca poco anche per noi abitanti della Puglia, regione che sarà interessata, nelle prossime settimane, da ciò che comunemente viene chiamato “switch-off” e che significa semplicemente lo spegnimento della televisione analogica a favore di quella digitale.
Manfredonia, nello specifico, passerà dall’analogico al digitale giovedì 24 maggio 2012.
Una transizione che è stata accostata ad un evento epocale quale fu il passaggio dalle immagini televisive in bianco e nero a quelle a colori. Come in quel caso viene tracciato un confine netto fra il “prima” e il “dopo”: un deciso salto in avanti che segna una forte accelerazione nella naturale evoluzione tecnologica della televisione.
I lavori di switch-off in tutto il territorio pugliese verranno eseguiti dal 18 maggio al 5 giugno 2012. Tutte le trasmissioni tv analogiche verranno spente a favore dall’accensione di quelle digitali, che sarà possibile vedere unicamente attraverso un decoder o un apparecchio televisivo con sintonizzatore digitale integrato. La transizione coinvolgerà, in Puglia, 258 Comuni e ben 4 milioni di telespettatori.
Come comunica il Sottosegretario del Ministero dello Sviluppo Economico, Massimo Vari, “E’ stato predisposto un piano di interventi a favore dei cittadini. Infatti gli abbonati al servizio radiotelevisivo che non ne abbiano già usufruito in passato, di età pari o superiore a 65 anni (da compiersi entro il 31/12/2012) e che abbiano dichiarato nel 2011 (redditi 2010) un reddito pari o inferiore a €10.000. possono utilizzare un buono del valore di 50 Euro, messo a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento per le Comunicazioni, per l’acquisto di un decoder digitale interattivo”. L’elenco dei rivenditori che aderiscono all’iniziativa messa in atto dal Ministero è consultabile al seguente link: http://www.decoder.comunicazioni.it/decoder/cap/SearchCAP.jsp
Per chiunque desideri ulteriori informazioni è attivo il Call Center Consumatori del Ministero dello Sviluppo Economico / Dipartimento per le Comunicazioni: 800.022.000 (dal lunedì al sabato, esclusi i giorni festivi, dalle ore 8:00 alle ore 20:00), altrimenti si può consultare il sito www.decoder.comunicazioni.it
Di seguito il calendario dello switch-off nella nostra provincia, fornito dal Ministero Sviluppo Economico (MSE) e dalla Fondazione Ugo Bordoni (FUB):
Provincia di Foggia:
• 18 maggio: i Comuni di Foggia, San Severo, San Paolo di Civitate,Chieuti, Apricena, Lesina, Poggio Imperiale, Serracapriola, San Nicandro Garganico, San Marco in Lamis, Rignano Garganico, e aree limitrofe.
• 21 maggio: i Comuni di Lucera, Cagnano Varano, Carpino, Rodi Garganico, Peschici, Ischitella, Vico del Gargano, Vieste, Carapelle, Troia, e aree limitrofe.
• 24 maggio: i Comuni di San Giovanni RoTondo, Monte Sant’Angelo, Manfredonia, Ordona, Castelluccio del Sauri, Deliceto, Bovino, Ascoli Satriano, Orta Nova, Cerignola, Stornara, Stornarella, e aree limitrofe.
• 1 giugno: Comune di Candela e Comuni confinanti.
da Puglialive
CERIGNOLA – Cocaina, hashish, marijuana – Tre blitz antidroga a Cerignola
OPERAZIONE DEI CARABINIERI
Tra gli arresti anche quello di Rita Moretti – Si ipotizza una alleanza con i clan foggiani
Tre i blitz antidroga messi a segno da carabinieri e polizia a Cerignola anche nel corso delle perquisizioni e dei controlli predisposti all’indomani della bomba che ha distrutto l’automobile di un maresciallo dei carabinieri.
MARIJUANA - Quattro chili e 300 grammi di marijuana sono stati sequestrati nel corso di un blitz messo a segno dai carabinieri di Cerignola dove sono state anche arrestate due persone, Francesco Perchinunno, di 30 anni, e un albanese di 25 anni, Enkeled Sinaj. Nel corso di un servizio di controllo i carabinieri hanno notato, nei pressi di via Napoli, una Mercedes Classe A con a bordo due uomini che, alla vista della pattuglia, hanno assunto un atteggiamento sospetto.
È nato così un inseguimento lungo la statale 16 fino a quando i militari hanno notato il mezzo imboccare l’uscita per Stornara: prima di raggiungere il centro abitato i due uomini hanno lanciato dal mezzo un grosso contenitore di cartone al cui interno gli inquirenti hanno trovato i 4 chili e 300 grammi di marijuana.
I due sono poi stati arrestati poco dopo nel centro di Stornara. Dalle analisi è emerso che dalla droga si potevano ottenere circa 8mila dosi per un valore di quasi 40mila euro.
HASHISH – Sei, invece, i chili di hashish sequestrati dalla polizia lungo la statale 16 tra Foggia e Cerignola. La droga era nascosta in uno zainetto nell’automobile condotta da Rita Moretti, 33 anni, figlia di Rocco Moretti, esponente di spicco della criminalità organizzata di Foggia.
La droga, otto panetti di hashish avvolti da nastro isolante, erano stati occultati in uno zainetto trovato sul tappetino del lato passeggero dell’automobile.
Un arresto particolare, quello di Rita Moretti, perché potrebbe aprire uno scenario insolito nel mercato della droga che vedrebbe, anche se si tratta ancora solo di ipotesi investigative, dei contatti tra foggiani e cerignolani.
Luca Pernice da Corriere del Mezzogiorno/Foggia
Condividi in FacebookScafa: cerignolano accoltellato in casa, si cercano i tre aggressori
L’accoltellamento potrebbe essere una vendetta maturata nell’ambito del traffico di stupefacenti.

Carabinieri e Ambulanza
Sottoposto ad intervento chirurgico, le sue condizioni sono serie ma non è in pericolo di vita
Ieri mattina un cerignolano 31enne è stato accoltellato a Scafa, in provincia di Pescara, all’interno della sua abitazione.
Tre individui si sono introdotti in casa dopo aver forzato la porta d’ingresso.
Prima di darsi alla fuga hanno aggredito e colpito la vittima con alcuni fendenti alla gamba, al tronco e a un braccio.
Soccorso dai sanitari del 118, l’uomo è stato subito trasferito all’ospedale di Chieti dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. M.A., queste le iniziali del suo nome, è in condizioni serie ma non in pericolo di vita.
I carabinieri della compagnia di Popoli e della stazione di Scafa diretti dal capitano Lo Giudice, hanno avviato le indagini e le ricerche dei tre aggressori , i quali dovranno rispondere del reato di tentato omicidio.
L’accoltellamento potrebbe essere una vendetta maturata nell’ambito del traffico di stupefacenti, avendo M.A. dei precedenti per spaccio.
da Foggiatoday
Cerignola – Bomba contro auto di carabiniere – Le indagini portano a Trinitapoli
L’ATTENTATO A CERIGNOLA
Nella città dove lavora il maresciallo c’è stato un precedente: furono sparati proiettili contro la caserma
Una quindicina di carabinieri della Cio, la Compagnia di intervento operativa più altre unità dei reparti speciali, come i cinofili.
È il dispositivo che dalle prossime ore sarà a disposizione del comando provinciale di Foggia per le indagini sulla bomba esplosa venerdì notte in viale Russia, alla periferia di Cerignola che ha completamente distrutto l’automobile della moglie di Sabino Natale, il maresciallo in servizio alla stazione di Trinitapoli.
I militari della Cio collaboreranno con quelli della territoriale nei controlli e nelle perquisizioni che, dal giorno dell’esplosione, sono stati predisposti nell’area ofantina della provincia di Foggia.
Uomini in più, dunque, disposti direttamente dal comando regionale dei carabinieri per capire il movente dell’attentato e rintracciare al più presto i suoi autori.
L’ATTENTATO - L’esplosione ha completamente distrutto la Toyota Yaris del maresciallo, parcheggiata nei pressi della sua abitazione, in viale Russia a pochi metri dal commissariato di polizia.
Una deflagrazione che poteva avere conseguenze più gravi. Quindici le automobili danneggiate dalle fiamme e dai pezzi di lamiera dell’utilitaria: parti di automobile che hanno raggiunto anche i piani più alti degli edifici, che si trovano nella zona.
Sin dal giorno successivo gli investigatori del reparto operativo di Foggia e della compagnia di Cerignola, coordinati dal sostituto procuratore Sofia Anfossi si sono messi in moto per capire chi voleva colpire il maresciallo.
E anche per questo le indagini, secondo alcune indiscrezioni, si stanno concentrando sia a Cerignola, la città dove il militare vive e sia a Trinitapoli suo luogo di lavoro.
Le immagini della distruzione


LE INDAGINI - Sulla vicenda gli inquirenti mantengono in più stretto riserbo anche per evitare di compromettere le indagini. Indagini che sembrano indirizzarsi sempre di più sull’attività del maresciallo. Descritto dai colleghi come un professionista serio e responsabile gli investigatori stanno verificando le «pratiche» sulle quali stava lavorando. La sensazione è che, nella sua attività, il maresciallo Natale possa aver dato fastidio a qualcuno che opera nell’illegalità ed è stato intralciato nella sua azione dalle indagini del carabiniere. Gli inquirenti stanno anche cercando di capire se la bomba in viale Russia possa essere messa in relazione – come effettivamente sembra – con i proiettili di pistola sparati, un mese e mezzo fa, da ignoti contro la caserma dei carabinieri di Trinitapoli. Uno di questi colpi raggiunse, di rimbalzo, proprio l’automobile del maresciallo parcheggiata fuori la caserma. Intanto si spera di ricevere informazioni al più presto anche dai carabinieri del Ris (Reparto investigazioni scientifiche) di Roma che stanno lavorando sui resti dell’automobile recuperati in viale Russia. Indagini utili a chiarire il tipo di esplosivo utilizzato per realizzare la bomba. Non si esclude che possa essere stato adoperato del tritolo: stesso esplosivo trovato l’8 novembre scorso, sempre a Cerignola, davanti al portone di una palazzina dove vivono una decina di famiglie di poliziotti.
Luca Pernice da Corriere del Mezzogiorno/Foggia
Condividi in FacebookCarapelle vorrebbe un inceneritore ma Cerignola e Orta Nova no
CARAPELLE – Un altro inceneritore potrebbe sorgere a Carapelle, a darne notizia il consigliere provinciale dell’IdV Massimo Colia.
Ancora una volta coinvolto l’agro di Cerignola che già batte i piedi per la presenza di due inceneritori, quello di Borgo Tressanti del Gruppo Marcegaglia e quello di Ecocapitanata. Disappunto anche da Orta Nova attraversata dall’elettrodotto.
“Sono 5 gli inceneritori autorizzati finora dalla Regione Puglia nella provincia di Foggia che fanno alzare il livello di guardia trascinando l’intera provincia in una grave emergenza ambientale fra inceneritori, trivellazioni e cosiddette centrali a biomassa” lamentava già mesi fa il Coordinamento Provinciale Contro gli Inceneritori.
E ora l’ennesima notizia che fa temere i cittadini per la propria salute: nel Comune di Carapelle starebbero valutando l’ipotesi di impiantare un inceneritore di biomasse della potenzialità di circa 11 megawatt. A proporlo è la soc. Caviro di Faenza che già nel 2010 si era fatta avanti con una medesima proposta accantonata dalle istituzioni locali.
L’impianto dovrebbe sorgere in località Bonassisa, zona di particolare pregio agricolo e tra le aree rurali più densamente abitate della Capitanata. L’area individuata dista circa 20 km da Cerignola e solamente 4 dall’inceneritore della Marcegaglia di Borgo Tressanti.
“Solo 4 chilometri dividerebbero le due ciminiere tossiche, nel mezzo ettari e ettari di colture agricole pregiate e cittadini ignari di cosa gli stiano riservando nel prossimo futuro – commenta Antonio Lionetti del Mp La Cicogna -. Una proposta scellerata che non può trovare alcuna giustificazione energetica plausibile, considerando anche la poca disponibilità di biomasse da ardere nel nostro territorio.
C’è da ipotizzare che la Caviro avvierà l’iter autorizzativo per un impianto a biomasse per poi giungere a mero inceneritore di combustibili da rifiuti. Cerignola ha il diritto sancito per legge di esprimere la propria opinione e il sindaco di Cerignola deve essere parte attiva sin da subito” conclude Lionetti suggerendo un confronto immediato con gli altri sindaci interessati e la mobilitazione dei cerignolani impegnati in provincia, i consiglieri Rino Pezzano e Franco Demonte e l’assessore Domenico Farina.
“Non aspettiamo, come al solito, che i giochi siano fatti per poi intentare ricorsi amministrativi dispendiosi e dall’esito imprevedibile. Il Tavoliere delle Puglie non può diventare la Piana dell’Inferno, tra immense e incontrollate discariche abusive e ciminiere sputa veleni”.
Allo stesso modo Massimo Colia in una lettera chiede al “Comune di Carapelle di ritirare eventuali pareri favorevoli concessi e alla Regione Puglia e alla Provincia di Foggia di sospendere tutte le procedure di autorizzazione in corso, con la speranza che finalmente inizi il percorso delle nostre comunità verso la sostenibilità ambientale”.
Infine il coordinamento ricorda alle istituzioni che Foggia è stata “classificata dal Piano Regionale della Qualità dell’Aria (PRQA) in fascia C, cioè ad alto traffico e inquinamento industriale contemporaneamente, con livelli di inquinamento atmosferico da risanare con assoluta urgenza, e non da aggravare ulteriormente”.
da Il Quotidiano Italiano/Foggia
Cerignola – Bomba a carabiniere, Tatarella: reazione dei poteri pubblici

I resti dell'autovettura del Maresciallo dei CC, dopo l'incendio doloso (ST)
FUTURO e Libertà di Capitanata è al fianco del Carabiniere in servizio a Cerignola ai cui danni è stato perpetrato un vile e gravissimo atto intimidatorio.
“A lui e alla sua famiglia vanno tutta la solidarietà e la vicinanza delle donne e degli uomini onesti di questo territorio, che vede nei tutori dell’ordine il baluardo più solido e sicuro per la propria vita serena”.
“La sfida della criminalità organizzata, che alza il tiro fino a colpire i tutori dell’ordine e i rappresentanti della legge e dello Stato, deve ricevere una risposta immediata e durissima”.
“Siamo grati al Procuratore della Repubblica di Foggia, dottor Vincenzo Russo, per avere ancora una volta trovato le parole giuste per esprimere i sentimenti e le istanze di una comunità che non vuol vivere sotto il tallone della paura e della violenza.
Serve un’energica reazione dei poteri pubblici a ogni livello, ed anche una forte mobilitazione delle coscienze, per la quale i militanti e i simpatizzanti di Futuro e Libertà si impegneranno in prima persona”, termina nella nota il coordinatore provinciale di Fli Fabrizio Tatarella.
da Stato Quotidiano
CERIGNOLA – in piazza il “Movimento 5 stelle”
Anche nel centro ofantino l’iniziativa “Zero Privilegi Puglia”
“Ogni anno ogni cittadino pugliese spende 12 euro per pagare i propri i rappresentanti in consiglio regionale. Quattro in più ripsetto alla Lombardia”. E’ quanto scrivono in una nota gli esponenti del “Movimento 5 stelle”, in piazza il 6 maggio a Cerignola con l’iniziatva “Zero Privilegi Puglia”.
Si tratta di una raccolta firme che punta a introdurre una proposta di legge regionale che prevede, tra le altre cose, il dimezzamento degli stipendi dei consiglieri regionali, portandoli dagli attuali 10 mila a 5 mila euro al mese netti, la totale abolizione dell’assegno di fine mandato e del vitalizio”.
Tagli che, si spiega, “porteranno un risparmio di circa 10 milioni di euro all’anno e 48 milioni a legislatura”. Le stime sui costi, rivelano i “grillini”, “sono della Uil e mettono immediatamente a nudo il sistema elefantiaco posto in piedi dalla politica pugliese, tanto elefantiaco che il presidente Nichi Vendola continua ad essere uno dei governatori più retribuiti d’Italia, con 12.800 euro al mese”.
Gli affiliati del movimento, in collaborazione con “La Cicogna”, allestiranno il banchetto per la raccolta firme di fronte alla Villa Comunale.
da Daunia News
CERIGNOLA – in arrivo 20 carabineri del Cio
Primo provvedimento dopo l’attentato al maresciallo Natale
Venti carabinieri in più provenienti dal Cio per rafforzare l’organico a Cerignola. Sono attesi già domani i militari della compagnia di intervento operativo dell’Arma che arriveranno in città subito dopo l’attentato compiuto venerdì notte ai danni del maresciallo Sabino Natale, in servizio a Trinitapoli.
La sua auto è stata fatta esplodere con un potente ordigno nella nottata di venerdì. Sul caso procedono le indagini coordinate dal pm Sofia Anfossi e condotte dal nucleo operativo provinciale e dalla compagnia dei carabinieri di Cerignola.
I militari, sin da subito, hannio effettuato una decina di perquisizioni tra Cerignola e Trinitapoli. Si attende ora l’esito degli esami del Ris sui pezzi dell’auto. Alcuni frammenti, dopo il botto, sono finiti a oltre cento metri dal luogo dell’esplosione. Al vaglio il tipo di materiale usato per fabbricare l’ordigno.
da Daunia News
CERIGNOLA – la Regione a difesa del murale di Di Vittorio
Vendola e Gentile: “Pronti a intervenire per restituirlo alla comunità”
Recuperare un bene che appartiene a Cerignola, palcoscenico delle più autentiche lotte per l’emancipazione dei lavoratori. La Regione scende in campo per restituire alla comunità ofantina il murale di Giuseppe Di Vittorio. “Ho raccolto dal presidente Vendola la sua incondizionata disponibilità a sostenere l’iniziativa del comitato promotore per il recupero dell’opera”, ha dichiarato l’assessore regionale Elena Genitle.
“Al bando – ha proseguito – ogni tentativo maldestro di trasformare la vicenda nella sagra del populismo”. “Giuseppe Di Vittorio rappresenta ancora oggi la trama di valori e di ideali a cui si ispira la nostra azione di governo sui temi del lavoro, dei diritti e dell’eguaglianza sociale”, ha spiegato Nichi Vendola.
“L’aver sostenuto l’esperienza di Casa Di Vittorio a Cerignola – ha aggiunto – fortemente voluta dalla figlia Baldina, conferma il forte legame con la storia del movimento operaio pugliese e di quella città, Cerignola, che fu palcoscenico delle più nobili battaglie per l’emancipazione degli sfruttati”.
da Daunia News
TORINO – Ricettazione, arrestato cerignolano
A CASELLE TORINESE
Fermato insieme con altre due persone in Piemonte – «Erano pronti per commettere una rapina»
Tre giovani, con precedenti penali, sono stati arrestati dai Carabinieri per ricettazione e riciclaggio e denunciati per possesso ingiustificato di arnesi da scasso e porto abusivo di armi.
I NOMI – Sono Michele Stratagemma, 21 anni, Sergio Magnis, 24 anni, entrambi di Settimo Torinese e Matteo Lupano, 19 anni, di Cerignola (Foggia). Sono stati sorpresi nei pressi al supermercato Mercatone Uno di Caselle Torinese a bordo di un’auto rubata e avevano una pistola giocattolo, caschi, maschere e guanti. Gli investigatori sospettano che stessero per commettere una rapina.
da Corriere del Mezzogiorno/Foggia
CERIGNOLA – Attentato contro auto di un carabiniere – Il procuratore Russo: «Noi, lasciati soli»
L’allarme del magistrato di Foggia dopo l’episodio – «Stato assente, non è arrivata neanche una telefonata»
Questo è un atto di guerra, una risposta della criminalità alle inchieste e alle indagini in corso perché li stiamo tallonando. Ci vogliono intimidire, ma non si illudano: non accadrà. Le perquisizioni nelle prossime ore saranno a tappeto.
Ma questo tipo di violenza così eccezionale e singolare, questo segno forte di belligeranza merita che il Paese si interroghi su quanto sta accadendo in Capitanata.
È un’emergenza nazionale. Purtroppo noi qui siamo soli, soli, più soli che mai. Che cosa deve accadere che ci vengano ad uccidere nelle nostre case, nelle caserme?»
Parole dure, amare ma ponderate quelle del procuratore della Repubblica di Foggia, Vincenzo Russo che sabato all’alba è giunto sul luogo dell’esplosione per stare accanto al maresciallo dei Carabinieri e alla sua famiglia sotto choc per l’attentato subito.
Per mostrare che magistrati e forze dell’ordine fanno fronte comune e non indietreggiano. Per dare forza a chi in queste ore, in queste settimane sta indagando toccando evidentemente interessi, legami, affari della criminalità, della mafia locale che tenta con rabbia e violenza di «difendere» il suo territorio.
Le immagini della distruzione

Vincenzo Russo
NESSUNA SOLIDARIETÀ – «Noi dopo quanto accaduto non abbiamo ricevuto da nessuno, a livello nazionale, una telefonata. Qualcuno che ci abbia chiesto cosa sta accadendo qui, di cosa abbiamo bisogno. Nessuno.
La presenza dello Stato deve essere costante, anche per un incoraggiamento. La Capitanata è una provincia abbandonata, di cui sembra non importare a nessuno oltre i suoi confini.
Per una rapina in un supermercato spesso ci sono servizi nei tg nazionali. E quanto accade qui sembra sia solo un problema nostro. Lo è – aggiunge con forza il procuratore – ma ha una rilevanza che deve interessare il Paese. Non è possibile essere lasciati soli. Io ho il diritto di lamentarmi come cittadino e come magistrato».
Il procuratore Russo in diverse occasioni ha richiamato l’attenzione sulla pericolosità della criminalità di Capitanata della quale sono stati portati alla luce anche gli agganci con il clan dei Casalesi. Sulle infiltrazioni, sulla difficoltà spesso degli investigatori a rompere il muro di omertà, la paura che spinge anche gli onesti a girarsi dall’altra parte.
AUTO FUORI USO – Ma ora un uomo dello Stato, quale è il procuratore della Repubblica di Foggia, è allo Stato che chiede di esserci. «Faccio solo un esempio per far comprendere in che modo lavoriamo. La polizia giudiziaria non ha più auto di servizio.
La prossima settimana penso che darò io 400 euro per fare le riparazioni a due autovetture. Perché si è arrivati al punto di non poter uscire neppure per notificare dei documenti.
Ho scritto, telefonato – racconta ancora Russo – mi si risponde “stiamo vedendo” “stiamo facendo”. Sono molto arrabbiato, è anche questo un segno di un tale disinteresse, di una disaffezione che riguarda anche le istituzioni locali».
«Noi da oggi saremo ancora più combattivi. Non subiremo. Ma su questo territorio è indispensabile accedere i riflettori nazionali».
Antonella Caruso da Corriere del Mezzogiorno/Foggia
CERIGNOLA – attentato a Cc: la paura di “Libera”
Don Cotugno: “Questa è ormai una città allo sbando, occorre svegliarsi”
“Il presidio cittadino di Libera – associazioni, nomi e numeri contro le mafie rinnova la propria stima e vicinanza all’Arma dei Carabinieri ed in particolare modo al maresciallo Sabino Natale, in servizio presso la caserma di Trinitapoli e vittima di una ignobile intimidazione”.
«Solo l’incontro tra l’antimafia sociale e quella istituzionale – commenta don Pasquale Cotugno, referente del presidio cittadino – può imprimere un cambiamento alle sorti di questa città. Entrare nelle scuole, parlare con i più giovani, far comprendere loro che la legalità conviene.
I coraggiosi operatori della giustizia di Cerignola troveranno in noi di Libera, come già avvenuto in passato, il partner più naturale per iniziative in tal senso».
La deflagrazione di ieri, intanto, però, non può non chiamare in causa il ceto dirigente di una città ormai allo sbando: «E’ un problema politico ma anche di società civile: la classe politica è ormai ininfluente su ogni versante, a cominciare da quello della legalità.
Inviluppata nelle sue polemiche autoreferenziali, la classe politica cittadina ha perso, ormai da tempo, le briglie della città. Allo stesso tempo l’assenza di un terzo settore e di un mondo dell’associazionismo propositivo ed integrato al tessuto cittadino continua a far emergere, in tutta la sua gravità, il degrado sociale e la rottura di ogni più elementare senso di comunità. Bisogna davvero ricominciare da zero e “Libera”, come sempre, sarà in prima fila».
da Daunia News
CERIGNOLA – attentato a Cc: interviene il Fondo antiusura
“Un momento difficile per l’intera provincia”, il caso dell’Amica a Foggia
Anche il Fondo antisura in campo per la solidarietà al carabinieri a cui è stata icnendiata l’auto della moglie. “Il gravissimo atto d’intimidazione – si legge in un comunicato – compiuto ai danni di un umile servitore dello Stato dimostra ancora una volta quanto sia invasiva ed arrogante la presenza delle organizzazioni criminali nel contesto socio-economico della Capitanata.
Estorsioni, usura, traffico di droga e riciclaggio rappresentano ormai un mezzo per la criminalità per condizionare in maniera sempre più incisiva l’economia locale.
Di fronte a situazioni eccezionali, occorrono iniziative e rimedi di carattere altrettanto eccezionali,di cui lo Stato deve farsi carico.L’episodio di ieri, gli attentati intimidatori che giornalmente si susseguono in città, la presenza di infiltrazioni criminali in un’azienda pubblica, l’Amica, brillantemente messa a nudo dall’autorità giudiziaria e forze dell’ordine,devono indurre il governo centrale ad incrementare,con ogni urgenza, la sua presenza sul territorio”.
da Daunia News
CERIGNOLA – attentato al Cc: in campo il Fli
Solidarietà al militare e invito alla comunità a reagire
Anche “Futuro e Libertà” di Capitanata è al fianco del carabiniere in servizio a Cerignola ai cui danni è stato perpetrato un vile e grave atto intimidatorio. “La sfida della criminalità organizzata- si legge in una nota -, che alza il tiro fino a colpire i tutori dell’ordine e i rappresentanti della legge e dello Stato, deve ricevere una risposta immediata e durissima.
Siamo grati al Procuratore della Repubblica di Foggia, dottor Vincenzo Russo, per avere ancora una volta trovato le parole giuste per esprimere i sentimenti e le istanze di una comunità che non vuol vivere sotto il tallone della paura e della violenza.
Serve un’energica reazione dei poteri pubblici a ogni livello, ed anche una forte mobilitazione delle coscienze, per la quale i militanti e i simpatizzanti di Futuro e Libertà si impegneranno in prima persona”.
da Daunia News
Cerignola- Bomba auto maresciallo: proseguono le indagini
Senza sosta le indagini per far luce sull’attentato dinamitardo avvenuto la scorsa notte in
via Russia a Cerignola. Un ordigno rudimentale dall’elevatissimo potenziale esplosivo e’
stato piazzato nell’auto, una Toyota Yaris del maresciallo Sabino Natale che presta
servizio a Trinitapoli.
Nella deflagrazione il mezzo e’ andato totalmente distrutto. Non si
esclude che la bomba sia stata innescata a con un telecomando a distanza. I pochi resti
saranno inviati ai Ris di Roma per accertate il tipo di sostanza utilizzata. Intanto
proseguono le indagini che si stanno concentrando sull’attività istituzionale del
sottufficiale.
Tatiana Bellizzi da Teleradioerre
CERIGNOLA – Bomba auto, Libera: “Città allo sbando, chi ha la forza di riprendersela?”
L’esplosione della scorsa notte in viale Russia ripropone con forza il tema della sicurezza e del rispetto delle regole a Cerignola. Il presidio cittadino di “Libera – associazioni, nomi e numeri contro le mafie” rinnova la propria stima e vicinanza all’ intera Arma dei Carabinieri ed in particolare modo al maresciallo Sabino Natale, in servizio presso la caserma di Trinitapoli e vittima di una ignobile intimidazione.
Lo svolgimento del proprio lavoro con scrupolo, rigore ed onestà è un prerogativa degli operatori della giustizia di Cerignola, che va premiata e salvaguardata da qualunque attacco malavitoso, così come è già avvenuto a novembre, quando un chilo e mezzo di tritolo venne piazzato presso le abitazioni di alcuni poliziotti nel quartiere Fornaci.
Oggi come allora “Libera” sente l’urgenza di rinnovare l’invito nei confronti delle istituzioni locali alla collaborazione reciproca: «Solo l’incontro tra l’antimafia sociale e quella istituzionale – dichiara Don Pasquale Cotugno, referente del presidio cittadino – può imprimere un cambiamento alle sorti di questa città.
Entrare nelle scuole, parlare con i più giovani, far comprendere loro che la legalità conviene. I coraggiosi operatori della giustizia di Cerignola troveranno in noi di Libera, come già avvenuto in passato, il partner più naturale per iniziative in tal senso».
La deflagrazione di ieri, intanto, però, non può non chiamare in causa il ceto dirigente di una città ormai allo sbando: «E’ un problema politico ma anche di società civile: la classe politica è ormai ininfluente su ogni versante, a cominciare da quello della legalità. Inviluppata nelle sue polemiche autoreferenziali, la classe politica cittadina ha perso, ormai da tempo, le briglie della città.
Allo stesso tempo l’assenza di un terzo settore e di un mondo dell’associazionismo propositivo ed integrato al tessuto cittadino continua a far emergere, in tutta la sua gravità, il degrado sociale e la rottura di ogni più elementare senso di comunità. Bisogna davvero ricominciare da zero e “Libera”, come sempre, sarà in prima fila».
da Teleradioerre
CERIGNOLA – Bomba auto, Giannatempo: gesto vile che non intimidisce la città e le forze dell’ordine
“Tutta la città di Cerignola esprime il suo sdegno per il gravissimo e vile attentato dinamitardo verificatosi in nottata contro un servitore dello Stato, un uomo che ogni giorno compie il suo dovere per garantire la sicurezza dei cittadini. A lui e alla sua famiglia, come ai nostri Carabinieri e a tutte le forze dell’ordine, esprimo tutta la solidarietà dell’Amministrazione Comunale”.
Così il Sindaco di Cerignola, Antonio Giannatempo, commenta l’attentato avvenuto in viale Russia, dove è stato piazzato un ordigno nell’auto di proprietà del maresciallo dell’Arma dei Carabinieri, Sabino Natale, che presta servizio nella caserma di Trinitapoli. Una deflagrazione violentissima, quella avvenuta peraltro in una strada molto trafficata, a soli 50 metri dalla sede del Commissariato di Pubblica Sicurezza.
Un’esplosione che avrebbe potuto provocare una strage ma che per fortuna ha causato solo un grande spavento tra i residenti e danni ingenti a diverse altre auto, oltre che a due dei palazzi che si affacciano su Viale Russia.
E’ il secondo attentato alle forze dell’ordine a Cerignola nel giro di pochi mesi: a novembre, era stato infatti ritrovato un chilo e mezzo di tritolo a pochi metri di distanza da un condominio nel quartiere Fornaci, in cui vivono diversi poliziotti. “Non dobbiamo farci intimidire, non deve prevalere la logica di chi cerca di imporre un clima di terrore nella nostra città – aggiunge Giannatempo-.
Atti odiosi come quello della scorsa notte sono la reazione della malavita locale all’eccezionale azione di contrasto al crimine svolta dalle forze dell’ordine, che non si faranno certo impaurire dagli autori di questo gesto infame.
Portare avanti il lavoro che ci aspetta per migliorare la vita delle nostre città è la risposta migliore che possiamo dare ai criminali che non vogliono piegarsi al rispetto delle regole”.
Giannatempo invita però ancora una volta tutti i cittadini ad offrire piena collaborazione alle forze dell’ordine tutte le volte che se ne presenta la necessità: “Bisogna capire che quella in corso contro i criminali non può essere una guerra solo delle forze dell’ordine ma deve essere la guerra di una comunità che non ne può più di chi vuole piegare un’intera città ai propri sporchi disegni”.
da Teleradioerre
CERIGNOLA – Corsi di formazione teorico-pratici per LA COMUNICAZIONE AUMENTATIVA ALTERNATIVA (CAA)
NELLE PIÙ COMUNI FORME DI DISABILITÀ DALLA TEORIA ALLA PRATICA: STRATEGIE E STRUMENTI (ASSISTENTI ALL’AUTONOMIA E ALLA COMUNICAZIONE DI I E II LIVELLO)
L’Associazione Superamento Handicap di Cerignola, nell’ambito delle iniziative programmate, al fine di promuovere e sensibilizzare la cittadinanza sulle tematiche legate al mondo della disabilità, realizzerà con il Gruppo Multi-Professionale ASAC-DSA (www.disabilita-asac.it), nei mesi di giugno-luglio 2012, i corsi di formazione teorico-pratici per “LA COMUNICAZIONE AUMENTATIVA ALTERNATIVA (CAA) NELLE PIU’ COMUNI FORME DI DISABILITA’ DALLA TEORIA ALLA PRATICA: STRATEGIE E STRUMENTI” (Assistenti all’ Autonomia e alla Comunicazione) di I° e II° livello in collaborazione con: Cooperativa Sociale SuperHando, Cooperativa Sociale SocialService.
I corsi di formazione saranno diretti dal GRUPPO ASAC-DSA e avranno una durata 75h, sono rivolti a: Insegnanti, Logopedisti, Psicologi, Pedagogisti, Assistenti all’ Autonomia e alla Comunicazione.
L’iniziativa è patrocinata dall’ Ambito Territoriale di Cerignola e tutti gli incontri si terranno presso la Sala Conferenze del Palazzo di Città di Cerignola. Sono aperte le iscrizioni, il numero previsto dei partecipanti è 25. I corsi si effettueranno solo se si raggiungeranno il numero previsto.
Comunicato Stampa Associazione Superamento Handicap di Cerignola
Cerignola, bomba auto. Un testimone: ho visto volare il cofano
L’auto distrutta dalla bomba era una Toyota Yaris di proprietà della moglie del maresciallo Sabino Natale, che opera nella stazione carabinieri di Trinitapoli. Solo per un caso nessuno e’ rimasto ferito ma la deflagrazione e’ stata potentissima. Non si esclude, al
momento che possa trattarsi di tritolo.
Scenario inquietante in villa Russia. Infranti i vetro di tutte le abitazioni della zona. Le fiamme sono arrivate al sesto piano dello stabile al civico 14. Ho visto uno pneumatico infuocato schizzare via – ci ha raccontato una residente –
mentre un altro ci ha detto di aver visto volare il cofano della Yaris. L’onda d’urto ha avvolto l’intero quartiere. Per meglio capire la potenza dell’esplosione, basti pensare che i motori dei climatizzatori posti all’esterno della facciata dello stabile di viale Russio, si sono letteralmente sciolti.
Tatiana Bellizzi da Teleradioerre
Condividi in FacebookCERIGNOLA – Notte da incubo, esplode una bomba – Distrutta l’auto di un carabiniere
Le fiamme divampate nella notte: coinvolti altri mezzi – A novembre scorso un ordigno fu rinvenuto nei pressi di un condominio dove abitano 10 poliziotti
Poteva causare danni più gravi la bomba carta esplosa nella notte alla periferia di Cerignola piazzata sotto l’automobile di un carabiniere. La deflagrazione è avvenuta intorno all’una di notte in viale Russia al civico 14 dove la Toyota Yaris di proprietà di un maresciallo dei carabinieri in servizio a Trinitapoli è letteralmente saltata in aria.
Un’esplosione devastante tanto che alcuni pezzi di carrozzeria hanno raggiunto anche i balconi ai piani alti degli immobili che si trovano nella zona. Numerosi i vetri di finestre e balconi andati in frantumi.
Le immagini della distruzione
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La Toyota si è incendiata e le fiamme hanno avvolto anche altre auto in sosta accanto al mezzo del militare. Sul posto alcune pattuglie dei Vigili del Fuoco e dei carabinieri. Tante le persone scese in strada spaventate per il forte boato.
Scene di guerriglia
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Un’esplosione che solo per caso non ha provocato feriti: i rottami dell’automobile sono volati anche a diverse centinaia di metri e sicuramente, se ci fosse stato qualche passante o qualche altra automobile in transito nella zona, non si sarebbero potuti evitare feriti. Questa mattina nella caserma dei carabinieri sono giunti il comandante provinciale il colonnello Vito Antonio Diomeda, il comandante del reparto operativo il maggiore Pasquale del Gaudio e anche il procuratore capo Vincenzo Russo.
Sull’accaduto gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo anche se, da indiscrezioni, pare che l’attentato sia legato all’attività lavorativa della vittima. Molto probabilmente il maresciallo, descritto dai colleghi come un militare scrupoloso e molto professionale, nel compimento del suo lavoro potrebbe aver dato fastidio a qualcuno. Non è escluso che il maresciallo dei carabinieri nel corso della sua attività quotidiano possa aver creato problemi a chi opera nell’illegalità.
Nel novembre del 2011 venne ritrovato del materiale esplodente davanti ad una palazzina di Cerignola dove vivono una decina di famiglie di poliziotti. L’esplosivo, – un tubo utilizzato per l’irrigazione dei campi, contenente circa un chilo e mezzo tra tritolo non puro era privo di innesco idoneo all’esplosione – fu ritrovato al rione Fornaci, la zona residenziale di Cerignola.
Luca Pernice da Corriere del Mezzogiorno/Foggia
Condividi in FacebookCerignola: è morto Romano D’Antonio, esponente politico della città ofantina
Leader insieme a Michele Di Stefano del Pdl cittadino, fu dirigente storico del Msi prima e di Alleanza Nazionale dopo. Fu anche consigliere provinciale di An

Romano D'Antonio
E’ morto nella tarda mattinata di oggi Romano D’Antonio, uno dei maggiori e noti esponenti della politica cerignolana. D’Antonio è salito al cielo al termine di una malattia breve e fulminante a soli 56 anni. Leader insieme a Michele Di Stefano del Pdl cittadino, fu dirigente storico del Msi prima e di Alleanza Nazionale dopo.
Era stato consigliere comunale e capogruppo consiliare, assessore ai Lavori Pubblici nel primo mandato targato Giannatempo, consigliere provinciale e capogruppo di An a Palazzo Dogana. Michele Di Stefano: “Grazie a Romano per il bene che mi ha voluto e tutto l’aiuto che mi ha offerto in questo anno difficile.
Mi ha sorretto e incoraggiato in tutte le occasioni in cui lo sconforto sembrava prendere il sopravvento. Adesso il vuoto, è enorme, ma è enorme anche il patrimonio che ci ha lasciato in termini di umanità e capacità politiche”. Franco Reddavide:
“Fu lui che mi convinse a buttarmi nella mischia. E’ stato un maestro, di cui ho preso il posto come capogruppo consiliare di An quando fu nominato assessore ai Lavori Pubblici. Cercai, per così dire, di rubargli i segreti del mestiere, di un modo di fare politica apprezzato anche dagli avversari.
Quanto da lui fatto per questa città mi induce a cercare di emularlo.
E’ stato un esempio da tutti i punti di vista, anche per la dignità con cui ha vissuto la malattia”. Antonio Giannatempo: “Se ne va un uomo che è stato un grande politico, una persona perbene, un amico – così lo ricorda il Sindaco Antonio Giannatempo -.
La sua morte, oltre che addolorarci profondamente, impoverisce ulteriormente il panorama politico locale, che avrebbe avuto più che mai bisogno della sua saggezza, della sua moderazione, del suo equilibrio, della sua capacità di ascoltare le ragioni degli altri, di quelli che erano gli avversari e mai i suoi nemici politici.
Pur mantenendo ferme le sue convinzioni, è sempre stato pronto a confrontarsi con chi non la pensava come lui.
La bonarietà, l’affabilità, la disponibilità nei confronti del prossimo, l’educata ironia che lo contraddistinguevano e le sue capacità di mediazione nella risoluzione di tutte le controversie politiche mancheranno terribilmente sia a noi, suoi compagni di partito, che alle altre formazioni politiche. A nome dell’intera Amministrazione Comunale e del Consiglio Comunale, porgo alla sua famiglia le mie più sentite ed affettuose condoglianze”. Fabrizio Tatarella: “L’improvvisa perdita di Romano D’Antonio mi colpisce profondamente negli affetti e nei ricordi più cari. Sul piano personale piango la scomparsa dell’amico che condivideva con me giorno e mese di nascita, del mio primo segretario, del mio primo capogruppo al Comune di Cerignola, Ma non è meno rilevante la perdita sul piano politico.”
“Formatosi nel sindacato” dice ancora il coordinatore provinciale di Fli “D’Antonio aveva conservato l’attitudine alla ricerca costante del confronto e dell’intesa. Non ebbe mai dubbi o tentennamenti sulla scelta di aderire da missino ad Alleanza Nazionale e da alleantino al Popolo della Libertà.
Ma anche nei momenti di più aspra contrapposizione e incomprensione nella comunità della destra cerignolana, tenne dritta la barra del dialogo. I suoi diciassette anni al servizio della comunità di Cerignola e i suoi dieci a quello della Capitanata gli hanno meritato considerazione e rispetto unanimi. A sua moglie e ai suoi tre figli vanno le affettuose, fraterne condoglianze mie di tutti gli aderenti a Futuro e Libertà.”
da Foggiatoday
Arrestati latitanti di Cerignola, sorpresi a rubare in un negozio di Bologna
Hanno tentato la fuga ma sono stati costretti a desistere per via di una recinzione. Uno dei due, ferito ad un braccio, era latitante da un paio di anni e doveva scontare una pena di quasi dieci anni

Carabinieri
E’ finita la latitanza di due cerignolani arrestati dai carabinieri di Bologna dopo un tentativo di furto ai danni di un negozio di abbigliamento.
La cattura dei due pregiudicati è avvenuta la sera del 25 aprile. I due 33enni, dopo essersi accorti della presenza dei militari dell’Arma sono fuggiti, ma sono stati costretti a desistere per via di una recinzione.
Su di loro pendeva una serie di condanne. B.B., in particolare, era latitante da un paio d’anni. Doveva scontare una pena a 9 anni e 8 mesi di carcere. Nella fuga si è fratturato un braccio ed è ora piantonato in stato di arresto all’ospedale Maggiore, mentre D.F. – ricercato per una rapina in banca – è stato medicato e portato in carcere.
da Foggiatoday
Condividi in FacebookCerignola – «Rapinarono banca a Matera», arrestati
In manette due trentenni di Cerignola. Il colpo fu effettuato il 20 novembre scorso: bottino 20mila euro
Accusati di aver fatto una rapina nella filiale di Matera della Banca Popolare di Bari, in via La Martella, il 28 novembre 2011, con un bottino di 20 mila euro, due uomini – Giuseppe Fratepietro, di 36 anni, e Francesco Dimeo (34), entrambi di Cerignola (Foggia), con precedenti penali – sono stati arrestati dai Carabinieri. I particolari degli arresti sono stati illustrati stamani, in una conferenza stampa, dal capitano Michele Basilio del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Matera.
L’arresto è stato disposto dal gip di Matera, Rosa Bia, su richiesta del pm Alessandra Susca, dopo che l’analisi delle impronte digitali lasciate nella banca, fatta dal Ris di Roma, aveva permesso di accertare la responsabilità dei due uomini, che avevano agito con il viso coperto e disarmati. Fratepietro è stato fermato in un’abitazione a Foggia, mentre a Dimeo l’ordine di arresto è stato notificato a Bologna, dove era stato arrestato, insieme a un altro uomo di Cerignola, per un furto in un negozio di abbigliamento
da Corriere del Mezzogiorno/Foggia
Condividi in FacebookBologna, in manette ricercati cerignolani
Presi mentre scappavano dai carabinieri per un furto – Sui due uomini, 33enni, pendevano una serie di condanne
FOGGIA – Li ha traditi una recinzione, mentre scappavano dai carabinieri che li inseguivano per un tentativo di furto in un negozio d’abbigliamento. Francesco Dimeo e Bruno Buttiglione, entrambi di 33 anni e residenti a Cerignola, sono stati arrestati nella tarda serata di ieri a Bologna. Su di loro pendeva una serie di condanne.
LATITANTI - Buttiglione, in particolare, era latitante da un paio d’anni. Doveva scontare una pena a 9 anni e 8 mesi di carcere. Nella fuga si è fratturato un braccio ed è ora piantonato in stato di arresto all’ospedale Maggiore, mentre Dimeo – ricercato per una rapina in banca – è stato medicato e portato in carcere
da Corriere del Mezzogiorno/Foggia
Condividi in FacebookCERIGNOLA – si differenzia a colori
Dal 7 maggio il nuovo servizio di raccolta differenziata dei rifiuti in zona Fornaci
“E’ meglio un mondo solo grigio o a colori?”. E’ la domanda che fa da slogan alla campagna di comunicazione promossa dal Comune di Cerignola per l’avvio della raccolta differenziata. Il nuovo servizio di gestione dei rifiuti prenderà il via il prossimo 7 maggio dal quartiere Fornaci e riguarderà circa 2.000 cittadini. La raccolta differenziata domiciliare riguarderà diverse tipologie di rifiuti, ovvero umido, carta e cartone, vetro, plastica e metalli, e indifferenziato.
Dal 30 aprile la SIA/FG4 distribuirà ad ogni famiglia un kit composto da sacchetti color lattice e un contenitore in plastica per i rifiuti organici; un bidone bianco per carta e cartone; uno giallo per la plastica; uno verde per il vetro e il bidone grigio per l’indifferenziato. Da lunedì 7 maggio i contenitori dovranno essere esposti al di fuori delle abitazioni tutte le mattine dalle 7 alle 8 (ad esclusione della domenica), secondo il calendario contenuto nell’opuscolo informativo che verrà consegnato insieme al kit.
A ridosso dell’avvio dei nuovi servizi, ci sarà una campagna di comunicazione realizzata dalla Cooperativa E.R.I.C.A., leader nazionale nel settore, che prevede, oltre che l’affissione di manifesti, la consegna a tutte le utenze delle Fornaci di una lettera a firma del Sindaco Antonio Giannatempo e dell’Assessore all’Ambiente Stefano Palladino, in cui verranno spiegati in modo dettagliato i cambiamenti in atto nel servizio di raccolta dei rifiuti. Verrà anche consegnato un “centalogo”, ovvero l’elenco di cento materiali di uso comune nella vita domestica e la relativa destinazione. Per maggiori informazioni sono inoltre in programma due incontri pubblici nel corso dei quali si chiariranno tutti i dubbi e si risponderà alle domande dei cittadini. Entrambe le serate si svolgeranno alle 21 nel salone parrocchiale di San Trifone: la prima è in programma domani, venerdì 27, mentre la seconda è fissata per giovedì 3 maggio. Sempre davanti alla chiesa di San Trifone, domenica 6 maggio dalle 10 alle 13, ci sarà anche un punto informativo.
da Daunia News
Condividi in FacebookCerignola, potenziati i servizi socio-sanitari a favore dei cittadini
Regione Puglia e Asl Foggia potenziano e realizzano le strutture
Potenziare e migliorare l’offerta dei servizi socio-sanitari a disposizione dei cittadini. Queste le finalità del programma di interventi di infrastrutturazione territoriale avviati dall’Asl di Foggia con il sostegno della Regione Puglia.
Interventi che interessano l’area di Cerignola ed i comuni dei cinque reali siti, con l’obiettivo di avvicinare i presidi sanitari e garantire nuove tipologie di presa in carico dei pazienti e delle loro famiglie.
Dai lavori di potenziamento del 118 alla realizzazione dell’asilo nido aziendale dell’Ospedale Tatarella; dalla creazione del Centro Diurno per Autismo all’inaugurazione del Centro di Salute Mentale di Cerignola.
Senza dimenticare la prolifica attività del Cercat ed il taglio del nastro della nuova sede dell’Asl di Orta Nova che ospita il C.I.M., il S.E.R.T., il 118 e la Guardia Medica.
Quella del 14 aprile, dunque, è stata una giornata particolare, itinerante, alla scoperta di cantieri in fase di ultimazione e di sedi sanitarie ormai operative.
Spazio Sociale ha sentito Elena Gentile, assesora al Welfare Regione Puglia, Ettore Attolini, assessore alla Sanità Regione Puglia, Attilio Manfrini, direttore Asl Foggia.
Asl Foggia
da Spazio Sociale







