Archivi per Tag 'Casalnuovo Monterotaro'
CASALNUOVO MONTEROTARO – Lucera-Ponte Fortore: questa mattina sopralluogo dei tecnici della Provincia
Si cominciano a fare passi concreti per la sistemazione di una delle arterie più importanti del Subappennino, la Lucera-Ponte Fortore. Questa mattina sul municipio di Casalnuovo Monterotaro si è svolto, infatti, un incontro tecnico-operativo al quale hanno preso parte i sindaci di Casalnuovo Pasquale De Vita e di Castelnuovo Lello Cicchetti, in rappresentanza degli altri sindaci della zona, e i tecnici dell’Amministrazione provinciale di Foggia l’ing. Franco Castello e i geom. Giovanni Lembo e Antonio Alberta. «L’incontro ha riguardato in particolare – ha dichiarato l’ing. Castello – le modalità di intervento sulla strada provinciale n. 5 Lucera-Ponte Fortore e la situazione dei punti di frana che insistono sull’arteria, prima di dare materialmente inizio ai lavori«.
Per la sistemazione e l’ammodernamento della S.P. n. 5 la Provincia a fine 2011 aveva espletato e definito l’appalto dei lavori dell’importo complessivo di 1 milioni e 180 mila euro, con l’impegno di cantierizzare i lavori entro la primavera di quest’anno. «Sembra che tutto proceda secondo i programmi stabiliti – ha affermato il sindaco De Vita – compresa la volontà comune di intervenire prioritariamente sul tratto Pietramontecorvino-Castelnuovo-Casalvecchio-Casalnuovo, che è quello più dissestato, quasi al limite della praticabilità«.
«Sul problema strade abbiamo portato avanti tante battaglie, ma non per un egoismo campanilistico – ha ribadito De Vita – piuttosto per la oggettiva constatazione di uno stato di disagio e di pericolo a cui sono esposti i nostri cittadini e chiunque percorra le strade di collegamento verso i nostri paesi. E’ innegabile che Casalnuovo e i Monti Dauni, messi nelle condizioni di uscire dall´isolamento, rappresentano una straordinaria opportunità di sviluppo per l’intera provincia di Foggia«.
A conclusione dell’incontro, sindaci e tecnici hanno svolto un sopralluogo operativo sulla S.P. n. 5 e sulle arterie di intersecazione n. 6 Castelnuovo-Lucera e n. 8 Lucera-Sculgola per un migliore coordinamento degli interventi. Tra qualche settimana, dunque, si potranno vedere i cantieri aperti sulla Lucera-Ponte Fortore e l’auspicio di tutti è che questa volta sia veramente la volta buona!
Per l’Ufficio stampa
da Teleradioerre
Foggia, dove la “monnezza” è di strada
Denuncia del Wwf: “Raccolta differenziata o sporcizia indifferenziata”
Regnano i rifiuti per le strade di Foggia.
E sul triste fenomeno ecco la lente d’ingrandimento del Wwf di Foggia, che denuncia il degrado che si vive, con tanto di problemi e rischi.
“Vieste, Cagnano Varano, Carpino, Casalnuovo Monterotaro, Castelluccio dei Sauri, Castelnuovo della Daunia, Faeto, Motta Montecorvino, Rignano Garganico, San Marco la Catola, Volturara Appula, Volturino, Deliceto, Panni e Sant’Agata di Puglia – evidenziano dal Wwf – sono i quindici i Comuni della Capitanata per i quali la Regione Puglia ha adottato un provvedimento di nomina di commissari ad acta per non essere stati in grado di superare la soglia del 15% in materia di raccolta differenziata dei rifiuti.
È un provvedimento che ha raggiunto in tutto 46 comuni pugliesi”.
L’obiettivo di questo e altri collegati provvedimenti della Regione, osserva il Wwf Foggia, è condivisibile in quanto è quello di realizzare una raccolta differenziata efficace in un territorio che oggi è al primo posto ma solo per le discariche abusive. “Fondamentale per realizzare una raccolta differenziata estesa ed efficace è – ricorda il Wwf – la cosi detta “ecotassa” cioè la Legge regionale che determina i criteri per una corretta gestione della raccolta dei rifiuti.
In base a tale provvedimento legislativo, aumentando significativamente la raccolta differenziata i cittadini risparmieranno notevolmente sulla Tarsu (Tassa Rifiuti Solidi Urbani) e ciò come conseguenza del risparmio che il Comune realizzerà per lo sversamento in discarica”.
Aumentano i rifiuti e anche la Tarsu.
“Al presente evidenzi il presidente Carlo Fierro – a Foggia stanno solamente arrivando gli avvisi di pagamento della salatissima Tarsu aumentata del 30% lo scorso anno fra le proteste dei cittadini e le rassicurazioni degli amministratori di una soluzione dell’emergenza rifiuti alla luce dei fatti poi disattesa.
Quello che non si riesce bene a comprendere è il criterio utilizzato dalla giunta regionale per individuare i comuni non ricicloni commissariati. Ci si chiede, infatti, perché a Foggia la raccolta differenziata funziona? L’unico dato certo che appare ai cittadini è quello di una sporcizia indifferenziata”.
da Daunia News
Condividi in FacebookProvincia di FOGGIA – A Gas Natural 16 Comuni nel Foggiano
Il colosso catalano acquisisce Favellato Reti – Si espande in Puglia e anche nel Beneventano e in Molise

La sede ad Aquaviva delle Fonti
Gas Natural, la multinazionale energetica spagnola attiva nei settori del gas e dell’elettricità, punta ancora una volta sul Mezzogiorno acquisendo l’intera partecipazione di Favellato Reti, società molisana (con sede adIsernia) del gruppo Favellato che opera nei settori dell’energia, delle costruzioni e dell’agroalimentare. Gas Natural Distribuzione Italia —società di Gas Natural Fenosa che ha la sua sede italiana ad Acquaviva delle Fonti, in provincia di Bari — fra i leader mondiali dell’energia, amplia così la sua quota di mercato in Italia nelle attività di distribuzione di gas in 28 nuovi comuni e raggiunge 440.297 punti di riconsegna.
Favellato Reti è infatti titolare di concessioni per la distribuzione del gas naturale in 16 comuni della Provincia di Foggia (San Paolo di Civitate; Celenza Valfortore; Motta Montecorvino; Pietramontecorvino; Volturino; Castelluccio Valmaggiore; Casalvecchio di Puglia; Casalnuovo Monterotaro; Castelnuovo della Daunia; Carlantino; San Marco La Catola; Faeto; Celle San Vito; Alberona; Roseto Valfortore e Volturara Appula), 8 della provincia di Benevento e 4 della provincia di Isernia, per circa 324 chilometri di rete e 9.669 punti di riconsegna.
Con questa operazione — si legge in una nota diramata dalla società — Gas Natural Fenosa dà continuità alla strategia di crescita in Italia estendendo gli investimenti nel settore regolato della distribuzione del gas e facendo leva sulla disponibilità finanziaria di capitale privato, oltre che sull’esperienza tecnica maturata in un grande gruppo nel gestire, in regime di concessione, infrastrutture di pubblica utilità. L’insieme delle società Italiane di Gas Natural Fenosa ha realizzato nel 2011 un Ebitda (utile al lordo di interessi, imposte e ammortamenti) di 70 milioni di euro, in aumento del 5,4% rispetto al 2010. Gas Natural Vendita Italia ha collocato sul mercato nazionale circa 506 milioni di metri cubi per un totale di 5.548 GWh, dei quali 2.718 GWh alla clientela residenziale e commerciale e 2.829 agli operatori all’ingrosso.
Con l’acquisizione di Favellato Reti , Gas Natural Distribuzione Italia ha invece raggiunto i 6.736 chilometri di rete (+15,2% rispetto al 2010) e i 440.297 punti di riconsegna (+4,3% sul 2010), attraverso cui distribuisce gas naturale a più di 200 Comuni italiani di 8 Regioni: Puglia, Sicilia, Calabria, Basilicata, Lazio, Abruzzo, Campania e Molise.
In Puglia la multinazionale spagnola opera in 48 comuni, 30 dei quali soltanto nella provincia di Foggia. I restanti sono ripartiti tra le province di Bari (9 comuni), Brindisi (5 comuni) e Taranto (4 comuni) e discendono dall’acquisizione della Nettis di Acquaviva delle Fonti nel 2004.
L’ingresso del colosso catalano in Italia risale al 2002 e ancora una volta con un’acquisizione al Sud. Anzi, una doppia acquisizione: quella delle siciliane Smedigas e Soreco (famiglia Brancato)
Marzia Campagna da Corriere del Mezzogiorno/Foggia
Condividi in FacebookCASALNUOVO MONTEROTARO – Sindaci riconsegnano fasce tricolori per protesta
Dal prefetto alzano la voce dei Comuni colpiti dal sisma del 2002
Singolare protesta dei sindaci dei comuni foggiani interessati dal terremoto del 2002.
Questa mattina hanno consegnato al prefetto Francesco Monteleone le loro fasce tricolori.
Erano presenti tutti gli otto primi cittadini: quello di Casalnuovo Monterotaro, Pasquale De Vita, insieme ai sindaci di Casalvecchio di Puglia; Mauro Piccirilli, Castelnuovo della Daunia, Ernesto Cicchetti; Pietramontecorvino, Rino Lamarucciola; San Marco La Catola, Michele Fascia; Carlantino, Dino D’Amelio; Celenza Valfortore, Francesco Santoro, e Serracapriola, Marco Camporeale.
“Il nostro è un gesto simbolico – ha spiegato De Vita – ma emblematico della grave situazione che stanno vivendo i nostri paesi”. L’iniziativa nasce dopo la decisione del governo di concedere la proroga dello stato di criticità post-terremoto fino al prossimo 30 aprile e non, come richiesto, fino al 31 dicembre 2012.
“E’ una mini proroga che indigna – si sostiene – la nostra “mossa” è stata necessaria per far capire alle istituzioni centrali la gravità della situazione che stiamo vivendo”. “A Roma non hanno capito nulla del problema per il quale protestiamo – protestano i sindaci – credono – concludono – di aver risolto tutto con un’ordinanza di un mese”.
da Daunia News
Condividi in FacebookSAN MARCO LA CATOLA – Vince il presepe di San Marco La Catola
Grande soddisfazione ed entusiasmo a San Marco La Catola il cui presepe si è classificato al primo posto nella quarta edizione del concorso di arte presepiale “Natale in Casa Daunia” promosso dall’Amministrazione provinciale di Foggia e che ha visto al secondo e terzo posto i presepi realizzati, rispettivamente, a Deliceto e Castelluccio dei Sauri.
La cerimonia di premiazione si è svolta a Palazzo Dogana alla presenza dei sindaci e dei rappresentanti delle Pro-loco e delle associazioni dei 13 comuni dei Monti Dauni che hanno partecipato all’iniziativa svoltasi dalla metà di dicembre 2011 alla metà di gennaio 2012: Alberona, Castelluccio Valmaggiore, Celenza Valfortore, Troia, Biccari, Bovino, Casalnuovo Monterotaro, Celle San Vito, Pietra Montecorvino, Sant’Agata di Puglia, Deliceto, San Marco La Catola e Castelluccio dei Sauri.
Il primo premio assegnato al Comune di San Marco La Catola è consistito in 1.500 euro e in un’artistica targa ricordo con incisa la motivazione del premio: “Per l’originalità della sceneggiatura posta alla base di tutto il lavoro presepiale. L’opera ha riprodotto, in maniera sobria ma incisiva e con gradevoli effetti cromatici, il cuore del paese e lo ha animato con essenziali e significative figure protagoniste di una vicenda reale della comuni- Vince il presepe di San Marco La Catola tà”. La motivazione è stata letta dal presidente della giuria avv. Michele Clima. Presenti alla cerimonia di premiazione, oltre all’autore del presepe Leonardo Ieronimo, anche il sindaco di San Marco La Catola, avv. Michele Fascia ed il vicesindaco Giuseppe Grosso. <>.
Questa la dichiarazione del sindaco Fascia a conclusione della cerimonia. Il presepe vincitore è stato regalato dall’autore alla Chiesa di San Nicola di Mira di San Marco La Catola, dove può essere visitato, mentre una sua gigantografia è stata affissa in municipio. Il secondo posto, con un premio di 1.000 euro, è stato conquistato, come detto, dal Comune di Deliceto, la cui Pro loco “ha saputo rappresentare e realizzare tutto il territorio delicetano con la forza di una grande radice ridotta a grotta della natività e la poetica e caparbia manualità dei mille pastorini e casette. Il presepe si è distinto per unicità e autenticità”.
Il terzo premio, della consistenza di 500 euro, è stato assegnato a Castelluccio dei Sauri “per aver ben interpretato l’intero spirito dei precetti del bando di concorso. L’opera è una godibile ricostruzione di un angolo pittoresco del borgo storico, ricca di particolari rievocativi degli usi e costumi locali. Notevole anche il paesaggio naturalistico”. Menzioni speciali di merito, inoltre, sono state conferite al presepe realizzato dalla Pro loco di Sant’Agata di Puglia “per la sapiente proposta di una grotta naturale come ambiente ospitante la rappresentazione.
Il presepe è stato occasione di rivisitazione mnemonica dello scomparso convento di San Pasquale” e al presepe realizzato dall’associazione “Agorart” di Biccari, con il patrocinio del Comune, “per aver saputo valorizzare un luogo poco conosciuto del territorio proponendo l’installazione in un chiostro storico. L’opera, rappresentante fedelmente il sito naturalistico del lago Pescara, è stata corredata da un originale libro illustrativo di fattura artigianale, presupposto imprescindibile di futura memoria”. <>.
Tutti i comuni partecipanti al concorso presepiale organizzato dalla Provincia di Foggia, hanno ricevuto un attestato di partecipazione e sono stati omaggiati di una gigantografia rappresentante il loro presepe. Le foto sono state scattate dal fotografo Edmondo di Loreto, membro della commissione.
Dino De Cesare da Meridiano16
Condividi in FacebookLucera – Le scuole del Subappennino vicine all’Europa
Le scuole del Subappennino dauno vicine all’Europa. E’ accaduto all’Open day promosso dall’Istituto sociopsico- pedagogico “Antonio Rosmini” di Lucera, che nei mesi scorsi aveva lanciato il concorso “Conoscere le lingue avvicina i popoli e… le persone”.
Le scuole del Subappennino hanno risposto in maniera entusiastica all’iniziativa e nel corso della manifestazione sono state premiate le nove classi di scuola media partecipanti, prime fra tutte la scuola di Motta Montecorvino che ha conquistato il primo premio.
Nell’occasione centinaia di ragazzi, con i loro genitori, hanno “invaso” l’aula magna dell’istituto non solo per presenziare alla cerimonia di premiazione, ma anche per conoscere da vicino l’offerta formativa della scuola che, a giudicare dai tantissimi ragazzi presenti, rimane una delle scuole piú “gettonate” del territorio subappenninico. Merito anche delle numerose iniziative che il Rosmini mette in campo e che, affiancate al classico iter scolastico, rendono il percorso di studi interessante, dinamico e soprattutto facilmente spendibile nel mercato del lavoro. <> – ha sottolineato il dirigente scolastico del Rosmini, Giuseppe De Angelis – << quanto per quel valore aggiunto dato dai progetti che vanno ad integrare quel tipo di formazione.
Si può dire che il Rosmini ha girato il mondo attraverso gli scambi culturali, è finito per farsi conoscere in Europa e negli Stati Uniti con progetti didattici e linguistici molto interessanti. Il mondo del lavoro oggi piú che mai è alla ricerca di figure specializzate, soprattutto nel campo delle lingue, e il Liceo Le scuole del Subappennino vicine all’Europa umanistico e linguistico Rosmini di Lucera offre oggi sicuramente molte piú chance ai giovani che vogliono costruire il proprio futuro su basi solide>>.
Per questo il preside De Angelis e le docenti intervenute ( la referente Maria Giovanna De Luca, Ada Zuppa, Ofelia Fatone, Maria Michela Livrieri, Patrizia Rinaldi e Giovanna Ferrandino) nel corso dell’Open day, hanno tenuto a presentare l’offerta formativa dell’istituto Rosmini, che si diversifica su tre indirizzi di studi: quello delle scienze umane, quello linguistico e l’indirizzo delle scienze umane con opzione economico-sociale, corroborato da tutta una serie di attività, comprese quelle dei laboratori multimediali, del laboratorio teatrale e delle attività sportive.
Qualche parola deve essere necessariamente spesa per il corpo docente, composto da professionalità altissime e “certificate” grazie anche all’aggiornamento continuo, come quello con i corsi per l’uso delle nuove tecnologie informatiche, piattaforme e classi virtuali, preparazione di materiali didattici digitali. Insomma, soprattutto grazie all’indirizzo linguistico e con l’adesione ai Progetti comunitari e agli scambi culturali periodicamente promossi, il Rosmini offre concretamente l’opportunità di abituare i giovani a rapportarsi con culture europee ed extraeuropee.
Tornando al concorso, a brillare su tutte – prima classificata come detto – è stata la scuola media di Motta Montecorvino, diretta dal dirigente Vincenzo Meomartino, che ha realizzato un plastico <>.
Con gli alunni hanno interagito i docenti referenti del progetto Andreina Cioffi, Maria Teresa Savino e Leonardo Dedda. Al secondo posto si è classificata la scuola media di Biccari, che ha realizzato un video <>. Al terzo posto si sono classificate, exaequo, le classi 3A di Casalnuovo Monterotaro, 3C di Carlantino e 3A di Pietramontecorvino. Premi speciali sono stati assegnati inoltre alle scuole medie di Roseto Valfortore, Castelnuovo della Daunia, Castelluccio Valmaggiore, Carlantino e Volturino (docenti referenti Marisa Marzano, Antonietta De Pasquale, Francesco Clemente e Rosa Maria Cantarella).
Dino De Cesare da Meridiano16
Condividi in FacebookFOGGIA – Serata di premiazione del presepe vincitore della quarta edizione di natale in casa daunia
Quarta Edizione di Natale in Casa Daunia.
Serata di Premiazione del presepe vincitore.
Sala gremita di gente a Palazzo Dogana, il 29 Febbraio, per la premiazione del presepe vincitore della quarta edizione di Natale in Casa Daunia, sostenuta dalla Provincia di Foggia e dalla partecipazione del Liceo Scientifico Guglielmo Marconi, che ha contribuito con il progetto La Storia del Presepe in Capitanata, diretto dal professor Francesco Paolo Corvino, tutor del corso, e dai docenti di storia e filosofia Antonietta Pistone e Michele Campiti, con il prezioso intervento dei presepisti dauni Michele Clima e Ciro Inicorbaf, coadiuvati dall’esperto fotografo Edmondo Di Loreto.
Alla serata, presentata dalla Dirigente del Liceo Marconi, professoressa Michelina Boccia, hanno partecipato i comuni dei monti dauni in gara: Alberona, Castelluccio Valmaggiore, Celenza Valfortore, Troia, Biccari, Bovino, Casalnuovo Monterotaro, Celle San Vito, Pietra Montecorvino, Sant’Agata di Puglia, Deliceto, San Marco La Catola e Castelluccio dei Sauri.
La serata è stata allietata dal duo pianistico composto da Giuseppina Scravaglieri e Manuela Cappelli, artiste torinesi che si sono esibite in un concerto a quattro mani sulle musiche di Bernstein, Nino Rota e Astor Piazzolla, bissando, a richiesta del pubblico in sala.
Gli alunni del liceo scientifico Marconi, Raffaella Schiavone e Marino Moschella, hanno poi letto la relazione finale del gruppo progetto, che ha così commentato l’esperienza “In questo anno scolastico 2011/2012, anche il liceo scientifico Marconi di Foggia ha partecipato alla quarta edizione di “Natale in casa Daunia” con il progetto “La storia del presepe in capitanata”, coordinato dal tutor prof. Francesco Paolo Corvino e dai professori Antonietta Pistone e Michele Campiti con la presenza qualificata dei presepisti Ciro Inicorbaf, Michele Clima e l’esperto fotografo Edmondo Di Loreto.
Scopo del progetto è stato quello di riconoscere, esprimere e rappresentare la storia e le tradizioni del nostro territorio attraverso i particolari e l’originalità delle opere presepiali locali.
L’esperienza è stata accompagnata dall’osservazione di immagini e diapositive fotografiche e soprattutto arricchita dalle conoscenze trasmesseci dagli esperti.
Stimolanti sono state le riflessioni proposte dai nostri docenti sulle fonti della storia e sulla simbologia. Particolarmente interessanti le visite guidate presso il centro storico della nostra città di Foggia, e a Bovino.
La visita al centro storico di Foggia ha dato la possibilità a tutti i partecipanti di verificare personalmente la corrispondenza tra le opere presepiali di Michele Clima e alcune aree come la via Arpana, il portale della Pianara e la zona esterna corrispondente all’antico Piano delle Fosse.
A Bovino, invece, abbiamo potuto apprezzare un antico mulino ad acqua, il Castello, la Cattedrale e il Museo civico con le stele antropomorfe risalenti all’epoca neolitica riprodotte nell’opera presepiale che ha vinto la terza edizione di “Natale in casa Daunia”.
Nel nostro ultimo incontro con gli esperti, abbiamo invece potuto visionare particolari molto interessanti dei presepi partecipanti a questa quarta edizione di “Natale in casa Daunia”.
Le opere presepiali dei 14 centri del subappennino dauno sono state proiettate attraverso diapositive che suddividevano le realizzazioni artistiche in:
- tradizionali, cioè ambientate nella chiesa madre del luogo, come i presepi di Alberona, Castelluccio Valmaggiore e Celenza Valfortore;
- monumentali, come il presepe di Troia realizzato presso la chiesa dei missionari per raccogliere fondi a favore delle popolazioni africane;
-presepi raffiguranti luoghi particolari come quelli di Biccari, Bovino, Casalnuovo Monterotaro, Celle San Vito, Pietra Montecorvino e Sant’Agata di Puglia;
- presepi rappresentanti elementi particolari di costruzione come quelli di Deliceto, San Marco La Catola e Castelluccio dei Sauri.
Il presepe di San Marco La Catola riproduce la scena di un matrimonio riparatore che si svolge in paese all’alba.
Segnaliamo la pubblicazione “Natale nel Medioevo” che manifesta l’interesse dell’Università di Pisa per l’exultet della cattedrale di Troia, con un San Giuseppe esterno alla grotta in atteggiamento pensoso e fisicamente isolato dalla scena della natività.
Anche l’Università di Torino si è occupata di questi studi e delle tecniche di allestimento presepiale che nel 1600 prevedevano l’uso di pastori in cartapesta rivestiti di stoffa, già rinvenibili nel Convento di Santa Chiara di Foggia e nel presepe di Ottavio D’Amico, con pastori dell’altezza di un palmo e mezzo (una terzina).
Siamo perciò convinti di aver partecipato all’attività di un gruppo-progetto che ha potuto apprezzare elementi della storia territoriale e dell’arte presepiale locale che non tutti hanno il privilegio di vedere e conoscere.
Nell’ambito delle iniziative concernenti il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, il nostro liceo ha preso parte alle celebrazioni anche con una visita guidata presso i Musei della città di Torino, e di Venaria Reale.
La nostra esperienza culturale intende perciò riaffermare il valore della storia popolare e delle tradizioni del nostro territorio nell’auspicio di ripartire da qui per riprendere i fili di un legame inscindibile e forte con la storia nazionale del nostro paese.
Questa esperienza, vissuta per un così importante anniversario del nostro paese, ha preso vita già diversi mesi fa, colorando il viaggio di istruzione a Torino di alcune classi del liceo Marconi di un interessantissimo percorso volto a raccontare la storia dell’Italia dall’Unità nazionale a oggi.
Un entusiasmante viaggio tra mostre incredibili e iniziative di vario genere dedicate a raccontare questo secolo e mezzo di storia in modo critico, che ci ha fatto guardare l’Italia con occhi diversi e più esperti: non una successione di avvenimenti, ma una storia di persone; i protagonisti sono gli italiani considerati nella loro diversità e raccontati in tutte quelle fasi che li hanno visti unirsi in un sentimento di comune appartenenza.
Significativa è stata la partecipazione al concerto tenuto in onore dei cinquecento anni dalla nascita di Andrea Provana, ricordato per l’epica partecipazione alla battaglia di Lepanto dalle pianiste Giuseppina Scravaglieri e Manuela Cappelli; esperienza gratificante e coinvolgente al punto che le due squisite musiciste piemontesi, ospiti, oggi, del liceo “ Marconi”di Foggia, hanno voluto regalare, a noi alunni ed alla scuola tutta, il concerto di questa sera.
Vogliamo condividerlo con tutti i presenti ed in modo particolare con i rappresentanti dei quattordici comuni che hanno partecipato alla quarta edizione del concorso Natale in Casa Daunia come testimoni di quella Capitanata che ha contribuito all’unificazione italiana.
Questa sera sarà raccontata la storia dell’intesa, dell’affetto e della collaborazione nati dall’incontro tra nord e sud in onore del centocinquantesimo anniversario italiano al fine di sentirci parte di una pluralità di narrazioni e di linguaggi che rappresentano il nostro splendido paese. Grazie”.
Tutte le amministrazioni locali hanno ricevuto dall’Assessore alla Cultura della Provincia, l’Avvocato Elvira Consiglio, un attestato di partecipazione alla competizione presepistica. L’assessore alla Cultura della Provincia di Foggia ha poi premiato i vincitori della quarta edizione di Natale in Casa Daunia.
Hanno ricevuto menzione speciale i presepi di Biccari e di Sant’Agata di Puglia per la loro ambientazione naturalistica che ricorda il paesaggio ambientale nel quale i due borghi sono immersi.
Si è classificato al terzo posto il presepe di Castelluccio dei Sauri per la costruzione particolare.
Ma anche gli altri due presepi sono stati premiati per la stessa ragione. Secondo posto al presepe di Deliceto. Mentre primo classificato è risultato il presepe di San Marco La Catola, che presenta la curiosità di aver riportato la scena di una storia realmente accaduta, quella di un matrimonio riparatore che si svolge all’alba in paese.
Alcuni particolari ritraggono, infatti, lo sposo che si reca di nascosto in chiesa per celebrare il rito.
La soddisfazione del borgo premiato ha fatto eco a quella del Liceo scientifico G. Marconi di Foggia che nella relazione finale scritta dai ragazzi partecipanti al progetto aveva individuato nel presepe di San Marco La Catola la particolarità della vicenda rappresentata, che in qualche modo significa anche una possibile interpretazione laica del mistero della Natività religiosa, mescolando sacro e profano, e riproducendo così, come dovrebbe fare l’arte, la vita nel suo naturale svolgersi.
Comunicato stampa dei dipartimenti di Disegno e Storia dell’Arte e di Storia e Filosofia del Liceo Scientifico Guglielmo Marconi di Foggia
CASALNUOVO MONTEROTARO – Sciolta la sezione dell’Idv
A comunicarlo l’ex segretario cittadino Rino Carrassi
Si è sciolto il Gruppo dell’Italia dei valori di Casalnuovo Monterotaro. A comunicarlo in una nota stampa l’ex segretario cittadino del partito di Di Pietro, Rino Carrassi. “Con il Gruppo consiliare del Comune di Casalnuovo Monterotaro, – si legge nella nota – comunico la fuoriuscita dell’Italia dei Valori, appresa la notizia del commissariamento del Partito a Foggia ad opera di un commissario che ha calpestato le più elementari regole democratiche, umiliando l’impegno e la partecipazione della militanza più vera e spontanea”.
“Il nostro impegno politico continuerà, – conclude Carrassi – anzi si intensificherà nell’interesse della comunità cittadina, al fianco del consigliere regionale Orazio Schiavone”.
da Daunia News
Condividi in FacebookCARLANTINO (Fg) – Sisma 2002: ricostruzione bloccata
Il sindaco D’Amelio: “E’ necessario e urgente prorogare lo stato d’emergenza”
“E’ necessario e urgente prorogare lo stato di emergenza relativo al terremoto del 2002.
La ricostruzione, pur essendo passati 10 anni, non è stata completata e altri tetti rischiano di crollare, soprattutto dopo le eccezionali nevicate delle scorse settimane”.
Dino D’Amelio, sindaco di Carlantino, si unisce così alla richiesta già avanzata dal primo cittadino di Casalnuovo Monterotaro, Pasquale De Vita, e dai sindaci del cratere sismico della Capitanata.
“Il rischio riguarda anche le abitazioni che confinano con quelle dove il tetto è crollato: il pericolo è che le continue infiltrazioni d’acqua possano seriamente compromettere la stabilità strutturale degli edifici attigui”.
La mancata proroga dello stato d’emergenza, oltre a bloccare il completamento della ricostruzione, causerà disorganizzazione e disorientamento riguardo all’utilizzo dei fondi già stanziati poiché non è stata predisposta una gestione transitoria che sostituisca l’attuale struttura.
“Voglio esprimere la mia solidarietà a Pasquale De Vita, sindaco del comune più colpito dal terremoto del 2002 dopo quello molisano di San Giuliano.
A Casalnuovo Monterotaro, come a Carlantino, l’evento sismico di 10 anni fa è una ferita ancora aperta”.
Le lungaggini burocratiche, la scarsità dei fondi messi a disposizione e una sostanziale sottovalutazione delle conseguenze del terremoto in Capitanata hanno causato il procedere “a singhiozzo” di una ricostruzione ancora incompleta.
A Carlantino sono state sistemante solo le abitazioni classe A (la prima abitazione con ordinanza di sgombero totale) mentre restano ancora senza interventi diverse abitazioni di “classe B” (la prima abitazione con ordinanza di sgombero parziale) e molte di “classe C” (la prima abitazione senza ordinanza di sgombero).
Non solo, restano insoluti i problemi legati al bilancio comunale che, a causa dei mancati introiti delle tasse comunali, si è ulteriormente aggravato.
I proprietari delle case soggette a ordinanza di sgombero, infatti, hanno beneficiato dell’esenzione parziale dell’I.C.I. e della Tarsu e i comuni non hanno diritto al relativo rimborso. Infine, c’è il problema del rimborso dell’I.V.A. sulle spese per i lavori di ricostruzione
Ufficio Stampa Comune di Carlantino
CASALNUOVO M.RO – Vendola incontra i sindaci del cratere sismico
La mobilitazione del Comitato dei sindaci del cratere sismico pugliese per la mancata proroga dello stato di criticità per la ricostruzione post-terremoto comincia a dare i primi frutti.
Da Bari, a seguito dell’incontro svoltosi venerdì pomeriggio, 10 febbraio, tra il presidente della Giunta regionale e i sindaci dei comuni interessati, giungono infatti notizie rassicuranti, anche se non bisogna ancora abbassare la guardia, circa un impegno forte e deciso della Regione Puglia sul Governo centrale per garantire la proroga dello stato di criticità fino al 31 dicembre 2012.
E’ quanto dichiarato al termine dell’incontro Pasquale De Vita, sindaco di Casalnuovo Monterotaro e portavoce dei primi cittadini che hanno partecipato alla riunione con il presidente Vendola e l’assessore alle Opere pubbliche della Re-
Vendola incontra i sindaci del cratere sismico.
La delegazione dei sindaci del cratere era composta, oltre che dal sindaco Pasquale De Vita, dai sindaci di Casalvecchio di Puglia Mauro Piccirilli, di Castelnuovo della Daunia Ernesto Cicchetti, di Pietramontecorvino Rino Lamarucciola e di San Marco La Catola Michele Fascia. «L’impegno del presidente Vendola è stato confortante – ha detto De Vita – anche perchè è una situazione del tutto paradossale, in quanto abbiamo gli stanziamenti pronti per essere utilizzati, abbiamo una ricostruzione in corso, ma non abbiamo la possibilità normativa e legislativa di poter continuare i lavori».
Il meccanismo burocratico – è stata la denuncia unanime dei sindaci – si è inceppato da quando la Protezione civile non ha prorogato lo stato di criticità. CG0002480 del 16/01/2012 riguardo, appunto, la mancata proroga a tutto l’anno 2012 del regime ordinario in termini di somma urgenza di cui all’OPCM n. 3916/ 2010, per il parere negativo del ministero dell’Economia e delle Finanze.
Ora, dopo l’incontro di Bari, l’auspicio e anche la speranza di tutti – ha concluso il sindaco De Vita – è che il Governo dia in tempi brevissimi le risposte alle richieste avanzate, dando uno sbocco positivo alla delicata situazione
Dino De Cesare da Meridiano16
Condividi in FacebookCASALNUOVO MONTEROTARO – Sisma del 2002: chiesta proroga stato di criticità
Nuovo allarme del sindaco del paese della Puglia più colpito da quell’evento
Il sindaco di Casalnuovo Monterotaro, il paese della Puglia maggiormente colpito dal terremoto del 31 ottobre 2002, torna a sollecitare con forza l’adozione, da parte del Governo centrale, del provvedimento dello stato di criticità post-terremoto, senza del quale il processo di ricostruzione, peraltro ben avviato, subirebbe il blocco totale.
In una nota ad oggetto “Richiesta proroga O.P.C.M. 3916/2010″, inviata al capo del dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli, al presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, al prefetto di Foggia, Francesco Monteleone, al sub-commissario per gli eventi sismici nella provincia di Foggia, Giuseppe Capriulo e all’assessore regionale ai lavori pubblici, Fabiano Amati, il sindaco Pasquale De Vita scrive, tra l’altro .
“Questo Comune è stato colpito dal sisma del 31/10/2002 e fino alla data del 31/12/2011 ha operato in virtù della O.P.C.M. 3916/2010; a causa della mancata proroga della suddetta O.P.C.M. la ricostruzione è rimasta purtroppo ferma (e sono trascorsi ben 54 giorni!); nel 2011 sono stati otto gli incontri che questo Comune ha effettuato in seguito a crolli di abitazioni colpite dal sisma del 2002; nella notte del 22 febbraio è crollata l’ennesima abitazione in fascia D, prossima ad un locale pubblico (macelleria); nelle casse di questo Comune non c’è più un euro in quanto ancora non sono rientrate le compensazioni dei tributi comunali sospesi (1.400.000,00 euro) in seguito all’evento sismico; le unità immobiliari inserite in graduatoria senza copertura finanziaria sono n. 381; le abitazioni con ordinanza di sgombero non presenti in graduatoria sono n. 180”
da Daunia News
PIETRAMONTECORVINO (Fg) – Pietra e Parco della Salute, esempio di buone prassi Un altro riconoscimento per il Pist che mette insieme otto comuni dei Monti Dauni
Prima il riconoscimento della Regione Puglia, poi quello di “Urbanpromo 2011” e infine, in questi giorni, la citazione all’interno di “Progetto Capitanata”: il Parco della Salute, progetto di rigenerazione urbana che integra le direttrici di sviluppo di Pietramontecorvino con quelle di altri sette comuni dei Monti Dauni, negli incontri che si sono svolti per approfondire le proposte della Cgil sullo sviluppo della provincia è stato indicato come uno degli esempi da seguire per innescare dinamiche positive.
“E’ un fatto molto importante”, dichiara Rino Lamarucciola, sindaco di Pietramontecorvino. “Il Parco della Salute è il Piano Integrato di Sviluppo Territoriale (Pist) che vede Pietramontecorvino in prima fila accanto ai Comuni di Casalnuovo, Casalvecchio, Castelnuovo, Celenza, Motta Montecorvino, San Marco la Catola e Volturino.
Si tratta, al contempo, di un’idea e di uno strumento sul quale stiamo puntando con grande determinazione per trasformare in realtà le potenzialità di sviluppo del nostro territorio”, continua Lamarucciola. L’ambito territoriale del Pist mette insieme otto comuni dei Monti Dauni per un’estensione di circa 769 chilometri quadrati.
La zona si connota come “comprensorio ecologico- termale” dove sviluppare il turismo legato alla valorizzazione di luoghi, strutture, qualità ambientali e modus vivendi che favoriscono il benessere psico-fisico.
In sostanza, l’area dei Monti Dauni settentrionali punta a diventare il ‘laboratorio europeo del benessere’, un insieme integrato di luoghi e servizi che offra attività connesse al mantenimento dell’efficienza psico-fisica non solo degli anziani e dei disabili ma di tutte quelle famiglie che si orientano su offerte che coniughino unicità dei paesaggi, cultura, genius loci e salubrità.
L’obiettivo? Innescare processi di sviluppo con la costruzione di un sistema a rete dei giacimenti terapeutici presenti sul territorio (le terme di Castelnuovo, le proprietà di acque e fanghi di fiumi e torrenti, le strutture socio-sanitarie già operanti, i maneggi dove svolgere l’ippoterapia).
La realizzazione del “Parco della Salute”, inoltre, prevede una serie di interventi di riqualificazione e di rigenerazione urbana degli spazi aperti dei centri storici, di recupero e riconversione di alcuni siti di particolare pregio.
Il progetto, poi, interviene sul sistema dei percorsi ecologici, archeologici e dei corsi d’acqua che caratterizzano tutta l’area.
Ufficio Stampa Comune di Pietramontecorvino
Vendola incontra PA Subappennino: proroga stato criticità post-terremoto

Nichi Vendola (© Marco Merlini / LaPresse)
LA mobilitazione del Comitato dei sindaci del cratere sismico pugliese per la mancata proroga dello stato di criticità per la ricostruzione post-terremoto comincia a dare i primi frutti.
Da Bari, a seguito dell’incontro svoltosi venerdì pomeriggio, 10 febbraio, tra il presidente della Giunta regionale e i sindaci dei comuni interessati giungono infatti notizie rassicuranti – anche se non bisogna ancora abbassare la guardia – circa un impegno forte e deciso della Regione Puglia sul Governo centrale per garantire la proroga dello stato di criticità fino al 31 dicembre 2012.
«La Regione Puglia si è impegnata a incontrare il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà per sollecitare un intervento del Governo riguardo ai problemi dei Comuni del Subappennino dauno i quali, in seguito al mancato rinnovo della proroga dello stato di criticità dallo scorso 31 dicembre, non possono più utilizzare le risorse a disposizione per la ricostruzione dei territori colpiti dal terremoto del 31 ottobre 2002. Inoltre, la Regione si è impegnata ad utilizzare circa 15 milioni di euro dei fondi Fas di propria competenza per la ricostruzione dell’edilizia abitativa nei territori colpiti dal sisma«, è quanto dichiarato al termine dell’incontro da Pasquale De Vita, sindaco di Casalnuovo Monterotaro e portavoce dei primi cittadini che hanno partecipato alla riunione con il presidente Nichi Vendola e l’assessore alle Opere pubbliche della Regione Puglia Fabiano Amati. La delegazione dei sindaci del cratere era composta, oltre che dal sindaco Pasquale De Vita, dai sindaci di Casalvecchio di Puglia Mauro Piccirilli, di Castelnuovo della Daunia Ernesto Cicchetti, di Pietramontecorvino Rino Lamarucciola e di San Marco La Catola Michele Fascia.
«L’impegno del presidente Vendola è stato confortante – ha detto De Vita – anche perchè è una situazione del tutto paradossale, in quanto abbiamo gli stanziamenti pronti per essere utilizzati, abbiamo una ricostruzione in corso, ma non abbiamo la possibilità normativa e legislativa di poter continuare i lavori«.
Il meccanismo burocratico – è stata la denuncia unanime dei sindaci – si è inceppato da quando la Protezione civile non ha prorogato lo stato di criticità. «Questo – hanno sottolineato i sindaci intervenuti – ha comportato la perdita da parte di Vendola dell’incarico di commissario straordinario per la ricostruzione e la conseguente assenza di una figura autorizzata a gestire le risorse«.
«La Protezione civile – ha affermato il sindaco De Vita – che di anno in anno prorogava lo stato di criticità, quest’anno ha ricevuto parere sfavorevole del ministero dell’Economia secondo il quale noi operiamo in regime straordinario.
Ma questo non è vero perchè noi operiamo in regime ordinario, facendo ad esempio le gare per assegnare gli appalti dei lavori«. «Tuttavia – hanno aggiunto i sindaci – ora non possiamo più pagare le imprese e neppure rimborsare gli affitti delle abitazioni ai cittadini che hanno provveduto all’autonoma sistemazione«.
«Solo nel mio Comune – ha ricordato il sindaco di Casalnuovo – sono bloccate 60 pratiche, sette milioni di euro e 30 cantieri. Se la trattativa per ottenere i 15 milioni di euro dei Fas per la ricostruzione dovesse andare in porto, ne servirebbero ancora 95 per arrivare ai 110 milioni necessari a ricostruire l’atro 50% delle case, ma per noi l’importante è non fermare la ricostruzione«.
«Ora, dopo l’incontro di Bari, l’auspicio e anche la speranza di tutti – ha concluso il sindaco De Vita – è che il Governo dia in tempi brevissimi le risposte alle richieste avanzate, dando uno sbocco positivo alla delicata situazione«.
da Stato Quotidiano
CASALNUOVO MONTEROTARO – terremoto 2002: chiesta la proroga dello stato di criticità
Durante l’incontro tra Vendola e i sindaci dei centri colpiti da quel sisma
La mobilitazione del comitato dei sindaci del cratere sismico pugliese per la mancata proroga dello stato di criticità per la ricostruzione post-terremoto comincia a dare i primi frutti.
Da Bari, a seguito dell’incontro svoltosi venerdì tra il presidente della giunta regionale e i sindaci dei comuni interessati giungono infatti notizie rassicuranti – anche se non bisogna ancora abbassare la guardia – circa un impegno forte e deciso della Regione Puglia sul Governo centrale per garantire la proroga dello stato di criticità fino al 31 dicembre 2012.
“La Regione Puglia si è impegnata a incontrare il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Antonio Catricalà, per sollecitare un intervento del Governo riguardo ai problemi dei Comuni del Subappennino dauno i quali, in seguito al mancato rinnovo della proroga dello stato di criticità dallo scorso 31 dicembre, non possono più utilizzare le risorse a disposizione per la ricostruzione dei territori colpiti dal terremoto del 31 ottobre 2002.
Inoltre, la Regione si è impegnata ad utilizzare circa 15 milioni di euro dei fondi Fas di propria competenza per la ricostruzione dell´edilizia abitativa nei territori colpiti dal sisma”, è quanto dichiarato al termine dell’incontro da Pasquale De Vita, sindaco di Casalnuovo Monterotaro e portavoce dei primi cittadini che hanno partecipato alla riunione con il presidente Nichi Vendola e l’assessore alle opere pubbliche della Regione Puglia, Fabiano Amati.
La delegazione dei sindaci del cratere era composta, oltre che dal sindaco Pasquale De Vita, dai sindaci di Casalvecchio di Puglia Mauro Piccirilli, di Castelnuovo della Daunia Ernesto Cicchetti, di Pietramontecorvino Rino Lamarucciola e di San Marco La Catola Michele Fascia.
“L’impegno del presidente Vendola è stato confortante – ha detto De Vita – anche perchè è una situazione del tutto paradossale, in quanto abbiamo gli stanziamenti pronti per essere utilizzati, abbiamo una ricostruzione in corso, ma non abbiamo la possibilità normativa e legislativa di poter continuare i lavori”.
Il meccanismo burocratico – è stata la denuncia unanime dei sindaci – si è inceppato da quando la Protezione civile non ha prorogato lo stato di criticità. “Questo – hanno sottolineato i sindaci intervenuti – ha comportato la perdita da parte di Vendola dell’incarico di commissario straordinario per la ricostruzione e la conseguente assenza di una figura autorizzata a gestire le risorse”. “La Protezione civile – ha affermato il sindaco De Vita – che di anno in anno prorogava lo stato di criticità, quest´anno ha ricevuto parere sfavorevole del ministero dell’Economia secondo il quale noi operiamo in regime straordinario. Ma questo non è vero perchè noi operiamo in regime ordinario, facendo ad esempio le gare per assegnare gli appalti dei lavori”.
“Tuttavia – hanno aggiunto i sindaci – ora non possiamo più pagare le imprese e neppure rimborsare gli affitti delle abitazioni ai cittadini che hanno provveduto all´autonoma sistemazione”.
“Solo nel mio Comune – ha ricordato il sindaco di Casalnuovo – sono bloccate 60 pratiche, sette milioni di euro e 30 cantieri. Se la trattativa per ottenere i 15 milioni di euro dei Fas per la ricostruzione dovesse andare in porto, ne servirebbero ancora 95 per arrivare ai 110 milioni necessari a ricostruire l´atro 50% delle case, ma per noi l´importante è non fermare la ricostruzione”.
“Ora, dopo l’incontro di Bari, l’auspicio e anche la speranza di tutti – ha concluso il sindaco De Vita – è che il Governo dia in tempi brevissimi le risposte alle richieste avanzate, dando uno sbocco positivo alla delicata situazione”.
da Daunia News
Condividi in FacebookBARI – Comuni colpiti dal terremoto del 2002 – La Puglia sollecita lo sblocco dei fondi
Incontro tra Vendola e i sindaci del Subappennino dauno – Sarò chiesta la proroga dello stato di emergenza

Il terremoto a San Giuliano (foto LaPresse)
La Regione Puglia si è impegnata a incontrare il sottosegretario alla presidenza del consiglio Antonio Catricalà per sollecitare un intervento del governo riguardo ai problemi dei dodici Comuni del Subappennino dauno i quali, in seguito al mancato rinnovo della proroga di stato di emergenza, dallo scorso 31 dicembre non possono più utilizzare le risorse a disposizione per la costruzione dei territori colpiti dai terremoti del 2002.
Inoltre, l’ente si è impegnato utilizzare circa 15 milioni di euro dei fondi Fas di propria competenza, per la ricostruzione dell’edilizia abitativa nei territori colpiti dai sismi.
Lo ha reso noto Pasquale Devita, sindaco di Casalnuovo Monterotaro e portavoce dei primi cittadini che oggi hanno partecipato a una riunione sul tema con il presidente e l’assessore alle Opere pubbliche della Regione Puglia, Nichi Vendola e Fabiano Amati.
«L’impegno del presidente è stato confortante – ha detto Devita – anche perchè è una situazione del tutto paradossale, in quanto abbiamo gli stanziamenti pronti per essere utilizzati, abbiamo una ricostruzione in corso, e non abbiamo la possibilità normativa e legislativa di poter continuare i lavori».
Il meccanismo burocratico, spiegano i sindaci, si è inceppato da quando la Protezione civile non ha prorogato lo stato di criticità.
«Questo – sottolineano – ha comportato la perdita da parte di Vendola dell’incarico di commissario straordinario per la ricostruzione, e la conseguente assenza di una figura autorizzata a gestire le risorse».
«La Protezione civile – afferma Devita – che di anno in anno prorogava lo stato di criticità, quest’anno ha ricevuto parere sfavorevole del ministero dell’Economia secondo il quale noi operiamo in regime straordinario». «Non è vero – rimarca – noi operiamo in regime ordinario, facendo ad esempio le gare per assegnare gli appalti dei lavori».
Tuttavia, aggiungono i sindaci, «ora non possiamo più pagare le imprese e neppure rimborsare gli affitti delle abitazioni ai cittadini che hanno provveduto all’autonoma sistemazione». «Solo nel mio Comune – ricorda Devita – sono bloccate 60 pratiche, sette milioni di euro e 30 cantieri».
«Se la trattativa per ottenere i 15 milioni di ero dei Fas per la ricostruzione dovesse andare in porto – spera il sindaco – ne servirebbero ancora 95 per arrivare ai 110 milioni necessari a ricostruire l’atro 50% delle case: ma per noi – conclude – l’importante è non fermare la ricostruzione».
da Foggiatoday
Casalnuovo Monterotaro – Casalnuovo per Benin
Il Benin chiama, Casalnuovo risponde. Solidarietà senza frontiere a Casalnuovo Monterotaro, la cittadina del Subappennino nord gravemente colpita dal terremoto del 31 ottobre 2002.
Nei giorni scorsi il sindaco Pasquale De Vita e la Giunta comunale hanno accolto il Console della Repubblica del Benin, Giuseppe Gambardella, che era accompagnato da altri tre funzionari del Consolato, che ha sede a Napoli ed ha giurisdizione su tutta l’Italia meridionale: Tourè Fatout, Antonio Scotto e Lucrezia Botta. Oltre che dal sindaco De Vita, la delegazione del Comune di Casalnuovo era composta dal vice sindaco Pasquale Codianni, dagli assessori Ida Fiscante e Daniela Di Fiore e dalla responsabile dell’Ufficio tecnico comunale arch. Pina Iacobbe.
Scopo della missione del Console del Benin a Casalnuovo (e in altri centri del Sud Italia) è stato quello di chiedere aiuti economici ed umanitari che possano essere utili all’elevamento dello stato di benessere della popolazione beninese, come la realizzazione di ulteriori pozzi per l’acqua potabile in modo da cercare di ridurre il rischio di epidemie e di strutture scolastiche dove queste ultime sono inesistenti.
Il console Gambardella (che tra l’altro a Casalnuovo ha avuto modo di incontrare due suoi amici di vecchia data, Antonio Latella e Michele Iannantuoni) ha spiegato che la sua attività e quella dei suoi collaboratori della sede di Napoli riceve notevole sostegno e impulso dall’ambasciatore a Roma, Rosemonde Deffon Yakoubou, da associazioni Onlus ed ecclesiastiche in Italia e da privati cittadini benefattori che hanno contribuito a finanziare e costruire ben otto pozzi idraulici.
Inoltre, grazie ad altri Casalnuovo per il Benin apporti istituzionali, si è riusciti ad attivare un primo programma di ospitalità per sei bambini beninesi presso altrettante famiglie italiane; sono state donate protesi per la sordità; è stato realizzato un progetto educativo e di ospitalità per i bambini orfani grazie all’aiuto dei frati del convento di San Filippo Smaldone Molto è stato fatto e molto intendiamo realizzare per il futuro – ha aggiunto il Console – Il Benin, come ha dichiarato Papa Benedetto XVI durante il suo viaggio nel piccolo Stato dell’Africa occidentale, è un Paese in pace, interna ed esterna.
Le istituzioni democratiche funzionano, sono realizzate nello spirito di libertà e responsabilità e quindi la giustizia e il lavoro per il bene comune sono possibili e garantiti .
Dichiarando la disponibilità dell’amministrazione comunale a venire incontro alle richieste e alle esigenze del Benin, il sindaco De Vita ha assicurato che Il Comune di Casalnuovo contribuirà a questa gara di solidarietà a favore della popolazione del Benin finanziando la costruzione di un pozzo per fornire di acqua potabile le zone dove la scarsità di tale risorsa è fonte di sofferenze nonché di malattie per la popolazione .
Dopo il tragico evento del sisma del 2002, per il quale la nostra cittadina ha ricevuto tantissimi aiuti materiali e umanitari da enti, associazioni e benefattori da tutta Italia – ha ricordato il sindaco – Casalnuovo non si è sottratto a sua volta quando c’è stato bisogno di portare aiuto ad altre comunità in difficoltà e lo ha fatto partecipando alla realizzazione di un pozzo in Tanzania, aiutando le popolazioni dell’Aquila nel terremoto del 2008 e, ultimamente, sostenendo con contributi economici la ricerca scientifica per la lotta alle neoplasie infantili della Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo .
A conclusione dell’incontro, in uno spirito di amicizia e di convinta solidarietà reciproca, il console Gambardella ha donato la bandiera del Benin al sindaco De Vita, il quale ha ricambiato donando al Console alcuni libri sulla storia e le tradizioni di Casalnuovo.
da Meridiano16
FOGGIA – Emergenza neve, gli interventi eseguiti dai carabinieri in Capitanata
A seguito delle copiose precipitazioni nevose degli ultimi giorni sono moltiplicate le richieste di intervento giunte sia al numero di pronto intervento 112 sia alle Stazione Carabinieri capillarmente presenti nel territorio della Provincia di Foggia.
Numerose le richieste di informazioni sulla viabilità delle strade, sull’apertura di scuole ed uffici pubblici, per segnalare guasti e interruzioni di somministrazione di servizi ma anche numerose richieste di intervento di persone rimaste “intrappolate” nelle abitazioni, ferme per strada con il veicolo in panne o isolate in località rurali.
Nell’ambito delle numerose operazioni di soccorso ed assistenza alle popolazioni dei comuni nella Provincia di Foggia sono state condotte le seguenti attività:
-i Carabinieri delle Stazioni di Pietramontecorvino e Biccari, con autovetture di servizio, hanno trasportato presso l’ospedale civile di Lucera due donne, entrambe in stato interessante, prossime al parto: una già interessata dalla rottura del sacco amniotico ha dato alla luce, dopo circa venti minuti dall’arrivo presso il nosocomio un maschietto; l’altra, dopo poche ore, una bimba.
Gli stessi militari hanno trasportato presso la citata struttura ospedaliera una donna settantanovenne di Pietramontecorvino, un ottantaduenne ed un cinquantunenne, entrambi di Castelnuovo della Daunia, ed un settantaduenne di Casalnuovo Monterotaro affetto da crisi respiratorie; hanno altresì provveduto a recapitare, presso il domicilio di un ottantenne di Volturino una bombola di ossigeno oltre a numerosi medicinali salvavita in favore di pazienti di Casalvecchio di Puglia e Casalnuovo Monterotaro;
-in Orsara di Puglia (FG) i Carabinieri di quella Stazione si sono recati in località “spuntoni – giardinetto” presso un’abitazione rurale rimasta isolata e, appreso che la neonata lì presente nata lo scorso gennaio era da due giorni impossibilitata a nutrirsi per essere la madre rimasta priva di latte materno, si sono immediatamente adoperati per reperire latte presso la locale farmacia dove le scorte son risultate terminate.
Attraverso accertamenti anagrafici hanno appreso della presenza di altra neonata domiciliata località rurale, anche questa isolata, i cui familiari erano in possesso di latte artificiale. I Carabinieri hanno raggiunto quella località isolata riuscendo ad approvvigionare latte consegnato poi alla piccola;
-i Carabinieri della Stazione di Accadia nel corso di servizio perlustrativo, hanno prestato soccorso ad un’autovettura di proprietà dell’ASL FG/3 rimasta bloccata lungo la s.p. 136, a bordo della quale vi era un dializzato settantaquattrenne. I militari hanno trasportato l’uomo presso l’ASL di quel centro. Successivamente su richiesta dei familiari, i militari sono intervenuti sulla S.P. 101 ove hanno tratto in salvo un trentaquattrenne residente ad Accadia rimasto intrappolato interno della sua autovettura coperta dalla neve e, verosimilmente colto da crisi di panico, rimasto privo di sensi. I Carabinieri lo hanno aiutato a riprendersi e lo hanno condotto presso il presidio ASL;
-in Rocchetta Sant’Antonio a seguito di segnalazione pervenuta sul 112 i carabinieri di quella stazione hanno soccorso una ragazza del 1975 che, causa le precipitazioni nevose, era impossibilitata raggiungere, in contrada “case sparse brela” l’abitazione del genitore ultraottantenne invalido ed abbisognevole di un’urgente medicazione a causa di recente intervento chirurgico;
-in Deliceto a seguito di richiesta di quegli uffici comunali, i Carabinieri della locale Stazione sono intervenuti lungo la S.P. 103 dove era stata segnalata auto bloccata dalla neve. A bordo dell’utilitaria i militari hanno accertato la presenza di una sessantenne colta da malore poichè sottoposta a seduta di radioterapia presso Ospedali Riuniti Foggia. I Carabinieri l’hanno trasbordarla sul mezzo militare e, unitamente agli altri occupanti dell’autovettura l’hanno accompagnata presso l’abitazione di residenza;
-in Serracapriola una pattuglia della locale Stazione Carabinieri ha partecipato ad una staffetta sino al limite di territorio con la limitrofa Compagnia di Termoli per la consegna di medicinali urgenti destinati a una farmacia molisana e fornito supporto alla viabilità di ambulanze rimaste bloccate;
-a Torremaggiore una pattuglia della Stazione Carabinieri ha accompagnato i sanitari della postazione 118 in due interventi di soccorso (codice verde) poichè l’ambulanza in turno era sprovvista di catene;
-sulla ss16 – Ripalta – pattuglie dell’Arma hanno svolto servizio di viabilità e fornito supporto ai VV.FF. nella rimozione di un mezzo pesante messosi di traverso sulla sede stradale a causa del ghiaccio.
da Teleradioerre
Condividi in FacebookBARI – Maltempo, caos sulle strade pugliesi – A Candela interviene l’Esercito
Neve, chiusa la ferrovia per Potenza - Donna incinta trasportata in elicottero

A causa delle abbondanti nevicate notturne, è stata chiusa nel tratto tra i caselli di Candela e Cerignola ovest, l’autostrada A16 che collega la Puglia con la Campania. In provincia di Bari, è parzialmente isolato il comune di Spinazzola, sulla Murgia barese.
Sulla strada provinciale 230 è avvenuto un blocco stradale per un pullman finito di traverso sul tratto tra Minervino Murge e Spinazzola.
La sala operativa regionale della Protezione civile riferisce di incolonnamenti tra Altamura e Corato. La polizia stradale segnala presenza di ghiaccio sulla statale 16 tra Barletta e Bari e sulla Santeramo-Matera.
Neve in provincia di Bari

CODE - Sulla sp 655, nei pressi di Candela, si è creato un incolonnamento di 2 chilometri a causa della neve. Qui i volontari hanno distribuito bevande calde agli automobilisti e sono intervenuti i militari dell’esercito e i vigili del fuoco per sgomberare la strada. Sulla statale 100, che collega Bari con Taranto, si può viaggiare solo avendo catene a bordo. Sulla A14, in prossimità dei caselli, sono in corso operazioni di filtraggio con controllo che a bordo di auto e mezzi pesanti ci siano le catene da utilizzare in casi di necessità.
A FOGGIA – Continua a nevicare anche a Foggia dove il Comune, sin dalle prime ore della giornata, ha provveduto a gettare sale nei pressi delle strutture e degli uffici pubblici della città. Una città vuota: pochissime, infatti, le persone che hanno sfidato il freddo per uscire.
Difficoltà, soprattutto, nelle zone della periferia dove il ghiaccio ha causato non pochi disagi alla circolazione stradale ma anche ai pedoni. Le scuole restano chiuse anche oggi, così come a San Severo e a Cerignola, dove la chiusura delle scuole è stata prolungata fino a domani.
L’APPELLO – Prosegue il servizio di assistenza e di monitoraggio per i senza fissa dimora da parte dell’associazione foggiana Fratelli della Stazione. «Il nostro servizio si è fatto itinerante – scrivono su Facebook – per monitorare le situazioni più critiche e non si è fermato neanche nel weekend… La situazione di chi non è riuscito a trovare un riparo è dura, ma Foggia sta rispondendo molto bene». Per segnalazioni si può contattare l’associazione attraverso www.fratellidellastazione.com o il cellulare 340.310.11.48.
IN CAPITANATA – Sulla statale per Candela bloccate circa cento persone: camionisti, automobilisti ma anche alcuni che viaggiavano a bordo di pullman di linea. I vigili del fuoco del comando provinciale di Foggia, che stanno operando da diverse ore hanno chiesto anche l’intervento di alcuni elicotteri per trasferire le persone in punti di raccolta e più sicuri. Il problema è aggravato da una violenta bufera di neve.
Numerosi anche i disagi nelle campagne e nelle masserie alcune delle quali risultano del tutto isolate.
A San Paolo di Civitate un agricoltore ha chiesto l’intervento di uno spazzaneve perché impossibilitato ad uscire dalla masseria e recarsi in città per fare scorta di viveri.
Stessa situazione registrata in diverse zone dei Monti Dauni come Casalnuovo Monterotaro e Casalvecchio di Puglia. Problemi di viabilità sono segnalati anche lungo la strada statale 90 che da Foggia porta a Napoli.
GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
11.40 – Si segnalano, anche situazioni di forte criticità sulla S.P. 236 (da Santeramo in Colle, in direzione Matera) e rallentamenti con transito alternato su un’unica corsia sulla S.S. 96 (Toritto – Altamura) al Km. 88, in località «Pescariello». Traffico a rilento, per mezzi bloccati sulla carreggiata, sulla S.P. 235 (Altamura – Gioia del Colle).
11.45 – La circolazione ferroviaria è sospesa per neve sulle linee di Ferrovie dello Stato che collegano la Puglia con la Campania e con la Basilicata. Lo rende noto il Gruppo ferroviario, spiegando che la circolazione è ferma sulle tratte Foggia-Benevento, Foggia-Potenza e Barletta-Spinazzola. Il traffico di Ferrovie dello Stato è inoltre rallentato sulle principali linee regionali: Bari-Foggia, Lecce-Bari, Bari-Taranto e Brindisi-Taranto.
Tratti ghiacciati in salita e difficoltà di transito sulla S.P. 113 (Monopoli tratto Alberobello ) e sulla S.P. 127 (Santeramo in Colle – Acquaviva ). Tratti ghiacciati anche sulla S.P. 236 tra Sannicandro di Bari e Cassano Murge.
Rallentamenti sulla S.S. 172 (Alberobello-Putignano) e sulla S.S. 100 (nel tratto Gioia del Colle – Cellamare). Il transito sull’Autostrada A/14 (tratto Bari-Taranto) è consentito solo ai veicoli leggeri muniti di catene o pneumatici invernali ed è ancora interdetto ai mezzi pesanti superiori ai 75 quintali.
Si rinnova la raccomandazione agli automobilisti di far uso dei propri autoveicoli solo in caso di estrema urgenza e gravità e, in presenza di precipitazioni nevose, di circolare muniti di catene a bordo o di pneumatici termici antineve.
11.35 – Il Comitato operativo viabilità insediatosi in sede permanente, presso questa Prefettura, attese le avverse condizioni meteorologiche che stanno interessando, in questi giorni, il territorio provinciale informa che risultano, attualmente, interdette al traffico, per impraticabilità, le seguenti strade provinciali: -230 Gravina in Puglia – Spinazzola -238 Altamura – Corato -151 Altamura – Ruvo. -239 (Alberobello – Noci) -161 (Noci, in località Barsento) -181 (Canale di Pirro – nei pressi di Alberobello – frazione Coreggia) -96 Castellana – Alberobello -146 Castellana – Selva di Fasano.
11.30 – Scuole chiuse anche a Bisceglie e Giovinazzo. I sindaci, vista la situazione meteo, hanno deciso di bloccare gli ingressi negli istituti di qualsiasi ordine e grado.
Luca Pernice da Corriere del Mezzogiorno/Foggia
Foggia – Neve nel foggiano ci si prepara alla nuova ondata di maltempo

Foto Vitofrancesco Sara Rita
Le precipitazioni nevose caratterizzeranno anche le giornate di lunedì 6 e martedì 7.
I sindaci di 8 comuni del Subappennino chiedono lo stato di calamità naturale.
Sindaci ordinano chiusura delle scuole
Non è ancora finita.
Dopo la tregua di questa domenica, la Capitanata, compreso il capoluogo dauno, si apprestano ad affrontare un inizio di settimana all’insegna della neve.
Ebbene sì.
Lunedì 6 e martedì 7 le precipitazioni nevose interesseranno nuovamente il foggiano.
Probabilmente però i fiocchi cominceranno a cadere dalla tarda sera di domenica. Intanto è allerta nei paesi del Subappennino dauno dove sindaci di Casalnuovo Monterotaro, Casalvecchio di Puglia, Castelnuovo della Daunia, Pietramontecorvino, Celenza Valfortore, Carlantino, San Marco La Catola e Volturino, hanno chiesto al presidente Vendola, al Servizio di Protezione Civile della Regione Puglia, all’Assessore regionale ai lavori pubblici, Fabiano Amati, al Presidente della Provincia di Foggia Antonio Pepe e al Prefetto di Foggia Francesco Monteleone, lo “stato di calamità naturale”.
E nel frattempo divampa la polemica sulla morte di un anziano a Deliceto.
Purtroppo per lui l’ambulanza del 118 è rimasta bloccata sulla provinciale che collega Bovino a Deliceto, a causa delle auto in panne che hanno bloccato il transito del mezzo di soccorso. In queste ore è il ghiaccio a tenere banco.
I mezzi spargisale sono in azione ovunque e i volontari della Protezione Civile si preparano alla nuova ondata di maltempo. In alcuni paesi è già stata ordinata la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado
da Foggiatoday
Foggia – Nuovo orario per tutti gli uffici postali della provincia di Foggia
Da mercoledì inizia il pagamento delle pensioni di febbraio
Da mercoledì in tutti gli uffici postali di Foggia e provincia inizia il pagamento delle pensioni di febbraio. Poste Italiane desidera informare i propri clienti che è entrato in vigore il nuovo orario per tutti gli uffici postali.
L’ orario di apertura al pubblico è adesso per gli uffici a doppio turno dalle ore 8.25 alle ore 19.10, dal lunedì al venerdì (il sabato chiusura 12.35).
Gli uffici postali monoturno aprono invece alle ore 8.25 e chiudono alle 13.35, dal lunedì al venerdì (il sabato chiusura alle 12.35).
Nell’ambito degli uffici monoturno, osservano orario 8.15 – 13.45, dal lunedì al venerdì (il sabato chiusura alle 12.45), i seguenti uffici postali: Alberona, Anzano di Puglia, Candela, Carlantino, Casalnuovo Monterotaro, Casalvecchio di Puglia, Castelluccio dei Sauri, Castelluccio Valmaggiore, Castelnuovo della Daunia, Celenza Valfortore, Chieuti, Faeto, Foce Varano, Ischitella, Isole Tremiti, Monte Sant’Angelo 1, Monteleone di Puglia, Motta Montecorvino, Ordona, Panni, Poggio Imperiale, Rignano Garganico, Rocchetta Sant’Antonio, Roseto Valfortore, San Giovanni Rotondo 1, San Marco La Catola, Sannicandro Garganico 1, Sant’agata di Puglia, Segezia, Volturara Appula, Borgo Libertà, Celle San Vito, San Menaio.
Poste Italiane
Condividi in FacebookFoggia – arrestata romena per estorsione

Controlli carabinieri (ST- archivio)
I Carabinieri delle Stazioni di Casalnuovo Monterotaro e di Pietramontecorvino hanno tratto in arresto in flagranza di reato una donna rumena, A.G. 23enne, responsabile del reato di estorsione.
L’operazione di servizio è stata eseguita a conclusione di un’articolata attività di indagine scaturita da una denuncia sporta da un cittadino di un comune del sub-appennino dauno al quale, a più riprese, mediante minacce di danneggiamento della sua autovettura e abitazione, erano stati richiesti alcune centinaia di euro in contanti.
La notte scorsa, a fronte di un’ulteriore richiesta, è stato predisposto apposito servizio finalizzato all’individuazione della responsabile di tale richiesta e, all’atto della consegna del denaro, avvenuta nei pressi del centro commerciale “La Mongolfiera” di Foggia, l’autrice delle richieste estorsive è stata bloccata e tratta in arresto.
Nella circostanza si è presentata all’incontro in compagnia di una Connazionale 19enne, la quale nel corso dell’attività, si è rifiutata di fornire le proprie generalità ai Carabinieri che l’hanno denunciata in stato di libertà.
L’arrestata è stata tradotta presso la casa circondariale di Foggia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono in corso approfondimenti per individuare eventuali responsabilità dell’indagata in altre analoghe fattispecie criminose, commesse in danno di cittadini della zona.
da Stato Quotidiano
Casalnuovo, stop ai contributi post-terremoto: Comune contro il Governo
Vibrata protesta del sindaco del paese più colpito dal sisma del 31 ottobre 2002
“Con gli ultimi provvedimenti il Governo tecnico ha deciso di bloccare la macchina della ricostruzione post-terremoto a Casalnuovo Monterotaro, il paese più colpito dal sisma del 31 ottobre 2002, e negli altri centri del cratere sismico pugliese, invece di agevolare il completamento degli interventi necessari per il rientro nell’ordinario di tutte le famiglie ancora senza una casa”.
Lo afferma il sindaco di Casalnuovo, Pasquale De Vita, intervenendo in merito alla nota inviata dalla Protezione civile a firma del capo Ddpartimento, Franco Gabrielli. Nel documento, trasmesso anche ad altre regioni colpite da calamità naturali, si comunica l’impossibilità di prorogare di un altro anno lo stato di criticità nei rispettivi territori, ovvero il provvedimento che consente il funzionamento della struttura commissariale e degli uffici sisma dei singoli paesi.
Lo stop è motivato dalla mancata ‘bollinatura’ degli atti da parte del Dipartimento per l’Economia e le Finanze, per problemi procedurali che al momento non consentono la proroga dello stato di criticità. “Sono venuto a conoscenza per le vie brevi di quanto riportato nella nota della Presidenza del Consiglio – Dipartimento della Protezione Civile n.DPC/CG0002480 del 16/01/2012 riguardo la mancata proroga a tutto l’anno 2012 del regime ordinario in termini di somma urgenza di cui all’OPCM n. 3916/2010, per il parere negativo del ministero dell’Economia e delle Finanze.
Esprimo lo sdegno della comunità che rappresento e la mia forte preoccupazione per la conseguente inevitabile interruzione della ricostruzione degli edifici di questo Comune” – questa la vibrata protesta del sindaco De Vita in una nota inviata al presidente del consiglio, Mario Monti, al capo del dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli, al presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, al prefetto di Foggia, Francesco Monteleone, al presidente della Provincia di Foggia, Antonio Pepe, al commissario per gli eventi sismici, Giuseppe Capriulo e ai sindaci del cratere pugliese di Carlantino, Casalvecchio di Puglia, Castelnuovo della Daunia, Celenza Valfortore, Motta Montecorvino, Pietramontecorvino, San Marco La Catola, Serracapriola, Chieuti e Lucera.
da Daunia News
Condividi in FacebookCasalnuovo Monterotaro – A Casalnuovo una “valigia di libri” per la nuova biblioteca
A quasi dieci anni di distanza non si ferma la solidarietà post-terremoto a favore della popolazione di Casalnuovo Monterotaro. Grazie ai Lions Club, infatti, la Befana ha portato in dono alla cittadina del Sub Appennino nord al confine con il Molise, gravemente colpita dal sisma del 31 ottobre 2002, una nuova e grande biblioteca civica e scolastica.
Nelle vesti di Re Magi sono arrivati a Casalnuovo venerdì 6 gennaio il Past Governatore del Distretto 108/AB Giuseppe Vinelli, il Vice Past Governatore Francesco Barracchia e la dirigente della Biblioteca provinciale di Foggia Enrichetta Fatigato, accompagnati da oltre venti altri rappresentanti e soci Lions della provincia di Foggia e Bari.
Sul municipio di Casalnuovo gli ospiti sono stati accolti dal vice sindaco Pasquale Codianni, con gli assessori Ida Fiscante e Daniela Di Fiore e la dirigente dell’Ufficio tecnico comunale arch. Pina Iacobbe.
Scopo della “missione” è stato quello di donare ai ragazzi del locale istituto comprensivo la “Valigia dei libri” della Biblioteca provinciale, che saranno sistemati nella nuova e accogliente biblioteca allestita nei locali scolastici, visitati con ampia soddisfazione dalla delegazione lionistica, alla quale il dirigente scolastico Michele Boccamazzo ha espresso <>.
Successivamente nella maestosa sala del Centro sociale per A Casalnuovo una “valigia di libri” per la nuova biblioteca l’infanzia, realizzato con una spesa di circa 400 mila di euro proprio dai Lions e intitolato alla memoria del Prof. Pasquale Loizzi, ideatore del progetto e all’epoca Governatore distrettuale, si è svolta la cerimonia ufficiale della giornata nel corso della quale la dott.ssa Fatigato ha illustrato il progetto della nuova biblioteca civica che occuperà l’intera ala dell’edificio “Giuseppe Mandes” (ex scuola elementare) e che sarà dotata di diverse sale per lettura, catalogazione testi, laboratori e un’ampia sala convegni multifunzionale. A quasi dieci anni di distanza non si ferma la solidarietà post-terremoto a favore della popolazione di Casalnuovo Monterotaro.
Grazie ai Lions Club, infatti, la Befana ha portato in dono alla cittadina del Sub Appennino nord al confine con il Molise, gravemente colpita dal sisma del 31 ottobre 2002, una nuova e grande biblioteca civica e scolastica.
Nelle vesti di Re Magi sono arrivati a Casalnuovo venerdì 6 gennaio il Past Governatore del Distretto 108/AB Giuseppe Vinelli, il Vice Past Governatore Francesco Barracchia e la dirigente della Biblioteca provinciale di Foggia Enrichetta Fatigato, accompagnati da oltre venti altri rappresentanti e soci Lions della provincia di Foggia e Bari.
Sul municipio di Casalnuovo gli ospiti sono stati accolti dal vice sindaco Pasquale Codianni, con gli assessori Ida Fiscante e Daniela Di Fiore e la dirigente dell’Ufficio tecnico comunale arch. Pina Iacobbe. Scopo della “missione” è stato quello di donare ai ragazzi del locale istituto comprensivo la “Valigia dei libri” della Biblioteca provinciale, che saranno sistemati nella nuova e accogliente biblioteca allestita nei locali scolastici, visitati con ampia soddisfazione dalla delegazione lionistica, alla quale il dirigente scolastico Michele Boccamazzo ha espresso <>.
A portare il saluto dei Lions sono stati il Past e il Vice Past Governatori, Giuseppe Vinelli e Francesco Barracchia, i quali hanno affermato che i Lions per questa nobile iniziativa hanno pensato come sempre a Casalnuovo Monterotaro, paesefrontiera tra la Puglia e il Molise, la cui cittadinanza potrà usufruire di questo utilissimo servizio.
Ma occorre far sì che la Biblioteca, come centro propulsore di cultura, non sia solo il luogo in cui i nostri ragazzi cresceranno e trascorreranno parte delle loro giornate, ma anche punto d’incontro per i genitori che impareranno a dialogare tra di loro per i propri figli. La solidarietà e la generosità dei Lions per Casalnuovo continua a farsi strada – ha affermato il vice sindaco Pasquale Codianni chiudendo l’incontro – Per questo il consiglio comunale ha recentemente deliberato di riconoscere solennemente l’Associazione Lions Club quale “Ente Benefattore della Comunità di Casalnuovo Monterotaro”, proclamando ogni socio Lions “degno di onore e riconoscenza” da parte delle istituzioni locali e di tutta la cittadinanza di Casalnuovo Monterotaro.
Il paese, la comunità locale, può ora ricambiare questo nuovo gesto solidale facendo sì che la biblioteca civica di Casalnuovo diventi punto di riferimento e d’incontro a vari livelli istituzionali e scolastici.
Dino De Cesare da meridiano16
Casalnuovo – A Casalnuovo commemorato il card. Pietro Parente
Il figlio più illustre di Casalnuovo Monterotaro, il cardinale Pietro Parente, uno dei più grandi teologi della Chiesa, è stato commemorato nel suo paese nativo a 25 anni dalla sua morte. E’ stata una semplice ma toccante cerimonia civile e religiosa, promossa dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la Parrocchia, che ha coinvolto l’intera comunità che non dimentica il “suo” Porporato, il quale ha lasciato il vuoto non solo in tutto il mondo ecclesiastico, ma soprattutto nella sua piccola cittadina che il 16 febbraio del 1891 gli dette i natali e che il 16 maggio del 1988 gli ha intitolato la via principale del paese, oggi appunto Corso Cardinal Pietro Parente (ex Corso Vittorio Emanuele II) ed il 12 agosto del 1998 gli eresse un busto bronzeo in piazza Plebiscito. Era il 29 dicembre del 1986 quando, all’età di 96 anni, il cardinale Parente lasciava la vita terrena inducendo il Papa Giovanni Paolo II a definirlo, durante le esequie in Vaticano, <>.
La cerimonia di commemorazione, svoltasi lunedì 26 dicembre, ha avuto un prologo nell’antica abbazia di Maria SS. della Rocca con la deposizione da parte del sindaco Pasquale De Vita di una corona di fiori sulla tomba dove sono deposte, per suo stesso volere, le spoglie del cardinale ed è proseguita nella chiesa matrice, stracolma in ogni ordine di posti di cittadini e fedeli, con la celebrazione di una Messa in suffragio officiata da Mons. Michele Di Ruberto, arcivescovo dell’antica diocesi di Biccari- Tertiveri e concelebrata dal parroco don Mario De Crescenzo; don Raffaele Antonacci, parroco della chiesa di S, Francesco Antono Fasani di Lucera; don Pio Zuppa, dirigente dell’Ufficio scuola della diocesi di Lucera-Troia e docente nel seminario regionale di Molfetta e don Carlo Orsagna,
Cappellano dell’ospedale di Lucera, presenti tra le altre autorità il Colonnello Giuseppe Santomarco, in servizio presso il Comando Militare Esercito di Campobasso; il comandante del- la locale stazione dei carabinieri Mar.llo Massimiliano Martino e i sindaci dei Comuni limitrofi. Nel corso di una dotta e chiara omelia Mons. Di Ruberto (originario di Pietramontecorvino), che è stato per lunghi anni segretario particolare nonché attento biografo del Porporato casalnovese, ha illustrato la figura e l’opera del card. Parente <>, mettendo in rilievo alcuni aspetti del suo pensiero teologico, <>, sottolineando <>. <>.
Proprio Mons. Di Ruberto nel 1991 ha raccolto in un volume (“Bibliografia del card. Pietro Parente”) la copiosa opera dell’illustre Principe della Chiesa, ricca di ben 427 titoli, tra monografie, opuscoli, articoli e volumi in materia prevalentemente filosofia e teologica, tra i quali “L’Io di Cristo”, tra le sue opere fondamentali, fino ad uno dei suoi ultimi libri, “La crisi della Verità e il Concilio Vaticano II”.
Ordinato sacerdote a Roma il 18 marzo 1916, il card. Parente fu rettore del seminario di Benevento fino al 1926, allorchè fu chiamato alla cattedra di teologia dommatica dell’Ateneo Lateranense e nel 1930 anche a quello di Propaganda Fide. Il 15 settembre 1955 Pio XII lo nominò arcivescovo di Perugia, ma nel ’59 Giovanni XXIII lo richiamò a Roma affinchè desse il suo contributo teologico per la preparazione del Concilio e fu nominato perciò Assessore del S. Uffizio, in pratica il vice dell’allora cardinale Ottaviani.
Fu elevato alla porpora cardinalizia il 28 giugno del 1967 dal Papa Paolo VI. Negli ultimi anni della sua vita il cardinale Parente, anche a causa dell’età avanzata, diradò le sue visite a Casalnuovo e alla sua terra di Capitanata. L’ultima volta fu il 31 maggio del 1978, quando pronunciò la “bolla papale” per l’elevazione a Basilica del santuario dell’Incoronata di Foggia.
Chiudendo la cerimonia il sindaco Pasquale De Vita ha tenuto a sottolineare che <>. <>. La manifestazione si è conclusa con l’inno alla Madonna della Rocca, Protettrice di Casalnuovo, intonata dal Corale parrocchiale e scritta dallo stesso cardinale e con un entusiasmante e applaudito concerto del gruppo “The Christmas Gospel Choir” di Lucera
Dino De Cesare da Meridiano16
Condividi in FacebookCASALNUOVO MONTEROTARO – I Lions Club donano una biblioteca a Casalnuovo Monterotaro
A quasi dieci anni di distanza non si ferma la solidarietà post-terremoto a favore della popolazione di Casalnuovo Monterotaro. Grazie ai Lions Club, infatti, la Befana ha portato in dono alla cittadina del Sub Appennino nord gravemente colpita dal sisma del 31 ottobre 2002 una nuova e grande biblioteca civica e scolastica.
Nelle vesti di Re Magi sono arrivati a Casalnuovo venerdì 6 gennaio il Past Governatore del Distretto 108/AB Giuseppe Vinelli, il Vice Past Governatore Francesco Barracchia e la dirigente della Biblioteca provinciale di Foggia Enrichetta Fatigato, accompagnati da oltre venti altri rappresentanti e soci Lions della provincia di Foggia e Bari.
Sul municipio di Casalnuovo gli ospiti sono stati accolti dal vice sindaco Pasquale Codianni, con gli assessori Ida Fiscante e Daniela Di Fiore e la dirigente dell’Ufficio tecnico comunale arch. Pina Iacobbe.
Scopo della “missione” è stato quello di donare ai ragazzi del locale istituto comprensivo la “Valigia dei libri” della Biblioteca provinciale, che saranno sistemati nella nuova e accogliente biblioteca allestita nei locali scolastici, visitati con ampia soddisfazione dalla delegazione lionistica, alla quale il dirigente scolastico Michele Boccamazzo ha espresso «il vivo ringraziamento degli insegnanti e degli alunni per questo dono importante e significativo per la crescita umana e culturale dei ragazzi del posto e dei paesi viciniori«.
Successivamente nella maestosa sala del Centro sociale per l’infanzia si è svolta la cerimonia ufficiale della giornata, nel corso della quale la dott.ssa Fatigato ha illustrato il progetto della nuova biblioteca civica che occuperà l’intera ala dell’edificio “Giuseppe Mandes” (ex scuola elementare) e che sarà dotata di diverse sale per lettura, catalogazione testi, laboratori e un’ampia sala convegni multifunzionale. A portare il saluto dei Lions sono stati il Past e il Vice Past Governatori, Giuseppe Vinelli e Francesco Barracchia, i quali hanno affermato che «i Lions per questa nobile iniziativa hanno pensato come sempre a Casalnuovo Monterotaro, la cui cittadinanza potrà usufruire di questo utilissimo servizio. Ma occorre far sì che la Biblioteca, come centro propulsore di cultura, non sia solo il luogo in cui i nostri ragazzi cresceranno e trascorreranno parte delle loro giornate, ma anche punto d’incontro per i genitori che impareranno a dialogare tra di loro per i propri figli«. «La solidarietà e la generosità dei Lions per Casalnuovo continua a farsi strada« – ha affermato il vice sindaco Pasquale Codianni chiudendo l’incontro –
«Per questo il consiglio comunale ha recentemente deliberato di riconoscere solennemente l’Associazione Lions Club quale “Ente Benefattore della Comunità di Casalnuovo Monterotaro”, proclamando ogni socio Lions “degno di onore e riconoscenza” da parte delle istituzioni locali e di tutta la cittadinanza di Casalnuovo Monterotaro. Il paese, la comunità locale, può ora ricambiare questo nuovo gesto solidale facendo sì che la biblioteca civica di Casalnuovo diventi punto di riferimento e d’incontro a vari livelli istituzionali e scolastici«.
da Teleradioerre.it
Casalnuovo Monterotaro, macellava e conservava la carne in frigo con energia “rubata”

Contatori Enel relativi ad operazione Cc
Nel corso del servizio preventivo, che ha interessato anche i comuni di Castelnuovo della Daunia e Casalnuovo Monterotaro, i Carabinieri hanno proceduto ad una perquisizione domiciliare presso l’abitazione ed un capannone adiacente di proprietà di F.M. durante la quale hanno notato che quello stabile era adibito allo stoccaggio ed alla lavorazione clandestina delle carne per uso alimentare, senza alcun tipo di autorizzazioni sanitaria prevista. A destare sospetto anche una vistosa manomissione del contatore Enel da cui si è poi accertato in essere un furto di energia elettrica per alimentare le celle frigorifere lì presenti. Con l’ausilio del servizio veterinario dell’ASL di Lucera è stata accertata l’irregolarità della trattazione delle carni; i Carabinieri hanno elevato una sanzione amministrativa di euro 30.000 ai sensi del Dlgs nr.193/2007 in materia di autorizzazioni sanitarie.
Sulla base delle verifiche espletate da addetti Enel è stato stimato in 50.000 euro l’ammontare del furto di energia elettrica.
E’ stato così accertato che il pregiudicato, titolare di una macelleria in quel centro, ha utilizzato un cavo elettrico di proprietà dell’Enel, trafugato presumibilmente dalla rete elettrica pubblica esterna, per compiere la manomissione e avvantaggiarsi dell’indebita fornitura di elettricità. L’arrestato dopo le formalità di rito è stato tradotto presso la casa circondariale di Lucera a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
CASALNUOVO MONTEROTARO – Casalnuovo saluta Capodanze: carovana di spettacolo ed entusiasmo
E’ ripartita con una lunga scia di grande successo e di sfrenato entusiasmo la carovana multietnica di Capodanze. Per sei giorni, dal pomeriggio del 28 dicembre alla mattinata del 2 gennaio, Casalnuovo Monterotaro è diventato capitale italiana del folk popolare: ballo, danza, canto, concerti e strumenti musicali.
Una manifestazione di notevole spessore culturale e di grossa levatura internazionale, che ha richiamato artisti, cantanti, gruppi musicali e insegnanti di danza e che in una parola sola si chiama “Capodanze”, evento artistico e culturale promosso nell’ambito del progetto “Apulia Bal Folk” patrocinato dalla Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo, giunto quest’anno alla sua 13^ edizione e per il primo anno ospitato a Casalnuovo, dove l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Pasquale De Vita ha messo in campo una organizzazione logistica che non ha lasciato nulla al caso e che si è avvalsa della spinta propulsiva di tutta l’amministrazione comunale e degli uffici preposti.
Pizzica, tarantella, danze occitane, francesi, gitane, balcaniche: una “full immersion” di musica multietnica dal vivo, che ha coinvolto circa 400 addetti al lavoro tra musicisti, danzatori, gruppi musicali e stagisti. Una manifestazione che si fregia anche di un simbolico manifesto culturale che inneggia a: “Capodanze, come Zingaria, è il festival della Puglia che si apre al ballo folk multietnico e tradizionale; che difende, recupera e diffonde la cultura popolare senza bisogno di contaminarla; che mette insieme le diverse etnie senza (con) fonderle, anzi difendendone l’identità… un fiume di musiche e balli per un’invasione pacifica di centri storici, strade, cortili e piazze, conquistate con l’allegria contagiosa della carovana folk… il tutto condito con itinerari turistici, gastronomici, artigianali e l’ospitalità della gente di Puglia, in questo caso di Casalnuovo Monterotaro”.
Insomma una manifestazione, come ha riconosciuto lo stesso Francesco Marino, presidente dell’Associazione Carovana Folkart che, con il direttore artistico Paolo Serra, è l’anima di Capodanze: «Anche quest’anno la manifestazione ha mantenuto le promesse, mettendo in luce validi artisti e gruppi della Puglia, di altre regioni italiane e dell’estero, di cui fra qualche anno sentiremo sicuramente parlare a grandi livelli«.
«Siamo orgogliosi e onorati di aver ospitato quest’anno la Carovana di Capodanze« – ha dichiarato con soddisfazione il sindaco Pasquale De Vita salutando gli artisti – «un evento internazionale che, oltre a contribuire alla ripresa sociale del paese ancora alle prese con la ricostruzione post-terremoto, porterà Casalnuovo all’attenzione degli ambienti artistici e musicali italiani ed esteri e rappresenterà sicuramente una buona occasione in chiave turistica per far conoscere il paese e il suo territorio«.
da Teleradioerre






