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BARI-FOGGIA – Minervini: ‘Ecco le biciclette all’Università di Foggia’
‘Oggi abbiamo 143 nuovi alleati nella sfida per la sostenibilità nelle scelte di mobilità che abbiamo lanciato in Puglia. Sono gli studenti universitari foggiani che hanno adottato le biciclette assegnate con il programma Cicloattivi’.
L’assessore regionale alle infrastrutture e mobilità Guglielmo Minervini, che non ha potuto prender parte alla cerimonia, manda così il suo messaggio per la consegna delle biciclette avvenuta presso l’atrio di Palazzo Ateneo a Foggia.
Una piccola quota di esse sarà affidata anche ai dipendenti dell’università per andare al lavoro.
‘Ciascuno di noi – spiega Minervini – con il proprio comportamento, con la scelta della bicicletta, dice che vuole dare il proprio contributo attivo per costruire un mondo sostenibile. Per questo abbiamo chiesto la disponibilità a mettersi in gioco agli studenti, invitandoli a soddisfare diversamente il proprio bisogno di mobilità che, come dicono le statistiche, si esaurisce gran parte in un raggio di 5km’.
Le biciclette, donate dalla Regione alle Università, sono tutte pieghevoli per favorire il trasporto intermodale, non solo in treno ma anche sui bus interurbani e urbani, e sono dotate di una matricola di riconoscimento.
Sono state affidate agli studenti in comodato gratuito per un anno e sono provviste di una copertura assicurativa. I criteri di assegnazione sono stati condivisi con il Consiglio studentesco che ha dato priorità al merito e alle condizioni economiche dei ragazzi. ‘Abbiamo bisogno – conclude Minervini – di persone innamorate del futuro per capire che ci sono molte cose del modo in cui viviamo oggi che dobbiamo rivedere profondamente’.
da Teleradioerre
Condividi in Facebook11 dicembre/15 aprile . Treni, la Puglia isolata
Il «tavolo» che non c’è e le promesse mancate
Minervini disse: entro Marzo . Ora ammette: tempo scaduto
Vendola scrive a Passera . L’inaccettabile baratto
Ricordate le promesse della politica (il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna e del capogruppo Pd, Antonio Decaro: «Tutto il Consiglio in treno di notte») all’indomani dell’entrata in vigore del nuovo orario invernale di Trenitalia per bloccare la sciagurata scelta della società ferrovaria di «tagliare» i treni, fermare i convogli a Bologna costringendo i passeggeri pugliesi a cambiare treno all’alba e salire sui lussuosi Frecciarossa per poi arrivare nella stazione di Milano?
Quattro mesi dopo (era l’11 dicembre del 2011) quella rivoluzione nel trasporto ferroviario che causa disagi ai passeggeri da e per il Sud, tagliando di fatto in due il Paese, nulla è accaduto. Anche del tavolo, annunciato da Passera a Vendola non si sa più nulla.
Gli incontri dell’assessore regionale Guglielmo Minervini con i vertici delle Fs, la lettera del presidente Nichi Vendola al premier Monti, il vertice di qualche settimana fa di Vendola e Minervini con il ministro dello Sviluppo Passera oltre alle annunciate iniziative a sostegno della battaglia dei cittadini e della Gazzetta (del presidente del Consiglio Regionale e del capogruppo del Pd alla Regione «anche noi insieme ai pugliesi di notte in treno») di fatto non hanno risolto il problema: le tariffe sono rimaste quelle – alte – decise dall’amministratore di Trenitalia Moretti e nulla è cambiato per quanto riguarda la fermata obbligatoria a Bologna cui sono costretti i passeggeri diretti da Lecce e Bari a Milano.
Insomma i tentativi della politica, comprese le campagne di denuncia (sul palazzo del presidente della Regione Puglia sventola ancora quell’enorme cartello «La Puglia non è un binario morto, ridateci i treni»), alla fine sono risultati vani, praticamente un fallimento della politica.
Le uniche novità (?) sono i due dossier della Regione Puglia con i quali ci viene spiegato (ma c’era bisogno?) che Trenitalia tratta il Nord meglio del Sud. A Fronte di tutto questo nulla è cambiato: i treni da Lecce a Milano e viceversa continuano a fermare sempre a Bologna. Mentre del tavolo annunciato dal ministro Passera (a Vendola e Minervini) «entro marzo» non se ne sa più nulla.
Non sappiamo se la promessa del ministro Passera – che lo scorso 22 febbraio fece dichiarare a Minervini e Vendola di aver «trovato un ministro attento, non una controparte ma un interlocutore attento»- di convocare un tavolo, resterà una promessa o si tramuterà in un atto concreto.
E soprattutto se con il nuovo orario estivo il ministro avrà modo di imporre a Moretti di ricollegare la Puglia al resto del Paese, cioè «di riequilibrare l’offerta di servizi tra nord e sud del Paese» e soprattutto di abolire il cambio a Bologna.
Il ministro sappia che la Puglia non dimentica
da La Gazzetta del Mezzogiorno
Bari – La nuova campagna Ryanair: Venite sul Gargano, solo 3 ore da Bari
Sul sito della compagnia aerea si legge: “Gargano easy to reach”.
Il servizio Pugliairbus non convince soprattutto per i tempi e le distanze. Parlano Andrea Casto e Maria Luisa D’Ippolito

Gargano Easy to Reach
Se è vero che Pugliairbus, il servizio navetta che trasporterà i turisti dall’aeroporto Bari/Palese al Gargano, viene già pubblicizzato sul sito di Ryanair, è altrettanto vero che suona strano lo spot della compagnia aerea: “Gargano easy to reach”, che tradotto in italiano significa “facile da raggiungere”.
Tra lo stupore generale e la soddisfazione di veder pubblicizzato il proprio territorio, sono in parecchi a chiedersi come mai la Regione Puglia abbia puntato su Pugliairbus (“soluzione-rimedio”), rimandando o ritardando la decisione di riattivare i voli dal Gino Lisa.
Prima di tuffarci senza respiro nella vicenda, probabilmente è il caso di fare una premessa e di ricordare che in autobus si impiega meno tempo per raggiungere Roma da Foggia che i paesi del Gargano dall’aeroporto Bari/Palese e viceversa.
Alcuni dati sono chiari: 3 ore e 27 minuti dividono l’aeroporto barese da Rodi Garganico e Peschici Calenella, 2 ore e 41 minuti da Vieste, 1 ora e 59 minuti da Mattinata e 1 ora e 40 minuti da Monte Sant’Angelo.
Preoccupanti se si pensa che una volta atterrati, i turisti potrebbero attendere delle ore prima di salire a bordo della navetta.
L’incremento delle corse giornaliere e la durata del servizio, prorogato fino al 28 ottobre, non sono stati sufficienti ad allontanare le polemiche esplose nei confronti dell’assessore regionale ai Trasporti.
Con Pugliairbus il tentativo di superare l’emergenza Gino Lisa non convince e potrebbe persino non bastare a garantire l’afflusso di milioni di turisti, soprattutto di quelli del Nord Europa che – sottolinea Guglielmo Minervini – preferiscono la bassa all’alta stagione.
Il dato incontrovertibile è che se ci fosse stato il Gino Lisa, l’alternativa al Pugliairbus – forse Capitanairbus – avrebbe comportato un risparmio medio di un terzo del tempo, come da tabella pubblicata sul sito di Mondo Gino Lisa.
E probabilmente sarebbe stato meglio, come sostenuto dal presidente Andrea Casto, concentrare tutte le risorse messe a disposizione, esclusivamente per la ripresa dei voli dall’aeroporto foggiano, sommando il mezzo milione di euro investito per Pugliairbus al milione della Regione Puglia, ai 400mila euro della Camera di Commercio e ai 500mila di Comune e Provincia. La Darwin Airlines avrebbe garantito un altro anno di voli.
Maria Luisa D’Ippolito, nel ricordare che per gli operatori del turismo il 2012 è da considerarsi un anno perso, dichiara che “i bus sono una mera surroga che non cambierà le connotazioni del movimento turistico sul Gargano.
Né, stante i tempi di percorrenza e le discrepanze con le coincidenze dei voli, può diventare sostitutivo del trasporto privato su gomma”.
Interrogata sulla vicenda legata allo scalo foggiano, D’Ippolito afferma che “l’ipotesi di accordo con l’unico vettore chiamato in causa, Air Vallèe, così come pubblicizzata, forse ormai sfumata, non può essere condivisibile né per collegamenti proposti, né per affidabilità, tanto meno per tariffe”.
Il capo delegazione FAI di Foggia ci ricorda come – a parer suo – sia mancata una reale volontà di dare continuità all’operatività del Gino Lisa e come Minervini e Di Paola – anche per il tramite di Raynair – stiano dando continuità a programmi di promozione turistica della Puglia che non passano né per l’aeroporto di Foggia, né per quello di Grottaglie.
Pugliairbus divide e non unisce quindi. “Uno sforzo apprezzabile” – afferma De Leonardis – “ma che non può e non deve essere orientato unicamente in quella direzione”.
Si va avanti così. In attesa di firme, proposte e soluzioni alternative.
In attesa che il Gino Lisa possa ritornare definitivamente a decollare. L’ardua sentenza spetta ai turisti, ai vertici Raynair e agli operatori del settore.
I tempi e le distanze garantiti dal servizio navetta, non possono che aumentare il rischio che Pugliairbus venga valutato dagli utenti come un disservizio.
In un futuro prossimo, invece, a pagarne le spese potrebbero essere la compagnia aerea e il turismo sul Gargano.
Per un ulteriore approfondimento vi rimandiamo all’INTERVISTA AD ANDREA CASTO, presidente di Mondo Gino Lisa, l’associazione/community che segue lo sviluppo e la crescita dell’Aeroporto di Foggia ca più di tre anni.
Max Na“
Condividi in FacebookMANFREDONIA – Da Manfredonia a Tremiti con il metrò del mare
Torna il collegamento marittimo tra Manfredonia e le Isole Tremiti. Già dal prossimo mese di giugno le due località turistiche del Gargano saranno nuovamente collegabili attraverso il servizio di metrò del mare.
Lo ha detto l’assessore regionale ai Trasporti, Guglielmo Minervini, intervenendo ad una conferenza stampa a Mattinata.
L’assessore ha evidenziato il lavoro svolto dal consigliere regionale Franco Ognissanti che ha fortemente voluto il ripristino del collegamento marittimo. ‘Lo sperimenteremo – ha affermato l’assessore – nella forma di metrò del mare.
Si tratta della prima volta in assoluto in Puglia ed è un ulteriore dimostrazione di come il governo regionale mostri attenzione sulle potenzialità di sviluppo turistico nel Gargano.
Il metrò del mare collegherà Manfredonia con Vieste, Peschici, Rodi Garganico e le Isole Tremiti.
La Regione Puglia ha trasferito l’attuazione del progetto alla Provincia di Foggia che in questi giorni avvierà la gara d’appalto per assegnare alla conpagnia di navigazione che se l’aggiudicherà l’importante servizio.
Saverio Serlenga da Teleradioerre.it
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Lo afferma il consigliere regionale De Leonardis (UdCap) che ritiene necessario l’aumento dei voli da e per l’aeroporto dauno
“Bisogna aumentare i collegamenti aerei da e per il ‘Gino Lisa’ e non solo le navette”.
Lo afferma Giannicola De Leonardis, consigliere regionale dell’UdCap, che interviene sul delicato tema dell’aeroporto foggiano.
“L’impegno dell’assessore regionale ai Trasporti Guglielmo Minervini e dell’amministratore unico di Aeroporti di Puglia Domenico Di Paola – afferma De Leonardis – nel supplire alla chiusura dell’aeroporto civile ‘Gino Lisa’ con il potenziamento dei bus e delle navette da e per l’aeroporto di Bari Palese è apprezzabile, ma non può e non deve essere orientato unicamente in quella direzione: perché tre ore di pullman per raggiungere Vieste da Bari, per fare solo un esempio, non stimoleranno certo il turismo internazionale tanto auspicato, e il Gargano necessita di ben altri collegamenti infrastrutturali per sfruttarne le enormi potenzialità”.
“Investire sul potenziamento delle navette e dei collegamenti via gomma va bene, – conclude il consigliere regionale – nella piena consapevolezza però che occorre ben altro, anche nell’immediato, e Minervini e Di Paola hanno dei ruoli e delle responsabilità ben precise, che non possono essere delegate in maniera disomogenea e confusa”.
da Daunia News
Bari – Pugliairbus, Minervini: Gargano accessibile dall’aeroporto di Bari

L'assessore Guglielmo Minervini alla CCIA di Foggia (archivio, image N. Saracino)
ANCHE nel 2012 il Gargano sarà facile da raggiungere dall’aeroporto di Bari e quindi da tutto il mondo.
“Il collegamento bus che partirà dal 1° aprile è già pubblicizzato sui portali Ryanair di mezza Europa visitati da milioni di viaggiatori”, ha spiegato questa mattina l’assessore regionale alle infrastrutture strategiche e mobilità Guglielmo Minervini nel corso della presentazione del servizio, alla quale è intervenuto a Mattinata con il Sindaco Luigi Roberto Prencipe, i rappresentanti del Consorzio Gargano Mare, e l’amministratore unico di Aeroporti di Puglia Domenico Di Paola.
Ma questa non è l’unica novità del servizio Pugliairbus. “Quest’anno rafforziamo – spiega Minervini – il diritto di mobilità aerea per tutti i pugliesi con l’avvio di cinque corse giornaliere dirette fra Taranto e l’aeroporto di Brindisi, che si aggiungono alle 3 con fermate intermedie assicurate da Trenitalia, e il collegamento fra Foggia e l’aeroporto di Bari che passa da due a cinque corse giornaliere”.
Tornando al Pugliairbus fra l’aeroporto del capoluogo regionale e Manfredonia, Mattinata, Vieste, Rodi Garganico , Peschici, sperimentato con successo nell’estate 2011, Minervini sottolinea che “Quest’anno potenziamo il servizio sia dal punto di vista quantitativo che della durata (le ultime corse partiranno il 28 ottobre).
C’è un gruppo lungimirante di operatori turistici attorno al quale il sistema territoriale si sta organizzando e che ci ha permesso un collegamento più strutturato, che guarda alla destagionalizzazione dell’offerta turistica e a drenare parte 3 milioni i passeggeri che passano dallo scalo barese e che, soprattutto dal nord Europa, non vanno in vacanza a luglio o ad agosto”.
“Questa attività – ha concluso Minervini – non pregiudicherà il progetto Capitanata in corso per la riattivazione del Gino Lisa.
Il protocollo d’intesa con gli enti locali che abbiamo predisposto ci è sembrato il percorso migliore, che crea una strategia di sistema, perchè vogliamo cha la capitanata sviluppi tutte le sue potenzialità”.
È possibile ottenere informazioni sui percorsi e gli orari e prenotare ed acquistare i biglietti online sul sito http://pugliairbus.aeroportidipuglia.it/ oppure su www.aeroportidipuglia.it
da Stato Quotidiano
MATTINATA – Pugliairbus “Gargano Easy”: si parte
Martedì la presentazione del collegamento tra l’aeroporto di Bari/Palese e Calenella
Sarà presentato martedì 27 marzo, alle ore 11, presso il museo civico di Mattinata, il Pugliairbus “Gargano Easy” che collega direttamente l’aeroporto di Bari/Palese con la stazione delle Ferrovie del Gargano di Calenella, attraverso tre fermate intermedie.
Si partirà già dal mese di aprile quest’anno partirà già ad aprile. All’incontro interverranno l’assessore regionale alla mobilità, Guglielmo Minervini, l’amministratore unico di Aeroporti di Puglia, Domenico Di Paola e il sindaco di Mattinata, Lucio Roberto Prencipe.
da Daunia News
Nastri trasportatori nel porto di Manfredonia: lunedì incontro con Fabiano Amati
L’assessorato regionale Opere pubbliche e Protezione civile, Fabiano Amati, ha convocato per lunedì 19 marzo 2012, alle ore 10.30, a Bari, un tavolo tecnico presso la sede dell’assessorato, per discutere delle problematiche relative al completamento dei lavori di realizzazione dei nastri trasportatori nel porto di Manfredonia.
All’incontro parteciperanno, tra gli altri, la vice presidente della Giunta regionale, Loredana Capone, l’assessore regionale alle Infrastrutture, Guglielmo Minervini, il presidente del Consorzio ASI di Foggia, Franco Mastroluca, il presidente della Provincia di Foggia, Antonio Pepe, il sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi e il sindaco del Comune di Monte Sant’Angelo, Andrea Ciliberti.
da Manfredonia24.net
Condividi in FacebookTrenitalia, la Puglia isolata da tre mesi La politica in silenzio
Ricordate le promesse della politica all’indomani dell’entrata in vigore del nuovo orario invernale di Trenitalia per bloccare la sciagurata scelta della società ferrovaria di «tagliare» i treni, fermare i convogli a Bologna costringendo i passeggeri pugliesi a cambiare treno all’alba e salire sui lussuosi Frecciarossa per poi arrivare nella stazione di Milano?
Tre mesi dopo (era l’11 dicembre del 2011) quella rivoluzione nel trasporto ferroviario che causa disagi ai passeggeri da e per il Sud, tagliando di fatto in due il Paese, nulla è accaduto.
Anche del tavolo, annunciato da Passera a Vendola non si sa più nulla.
Gli incontri dell’assessore regionale Guglielmo Minervini con i vertici delle Fs, la lettera del presidente Nichi Vendola al premier Monti, il vertice di qualche settimana fa di Vendola e Minervini con il ministro dello Sviluppo Passera oltre alle annunciate iniziative a sostegno della battaglia dei cittadini e della Gazzetta (del presidente del Consiglio Regionale e del capogruppo del Pd alla Regione «anche noi insieme ai pugliesi di notte in treno») di fatto non hanno risolto il problema: le tariffe sono rimaste quelle – alte – decise dall’amministratore di Trenitalia Moretti e nulla è cambiato per quanto riguarda la fermata obbligatoria a Bologna cui sono costretti i passeggeri diretti da Lecce e Bari a Milano.
Insomma i tentativi della politica, comprese le campagne di denuncia (sul palazzo del presidente della Regione Puglia sventola ancora quell’enorme cartello «La Puglia non è un binario morto, ridateci i treni»), alla fine sono risultati vani, praticamente un fallimento della politica.
Non sappiamo se ora la promessa del ministro Passera – che lo scorso 22 febbraio fece dichiarare a Minervini e Vendola di aver «trovato un ministro attento, non una controparte ma un interlocutore attento»- di convocare un tavolo, resterà una promessa o si tramuterà in un atto concreto.
E soprattutto se con il nuovo orario estivo il ministro avrà modo di imporre a Moretti di ricollegare la Puglia al resto del Paese, cioè «di riequilibrare l’offerta di servizi tra nord e sud del Paese» e soprattutto di abolire il cambio a Bologna.
Il ministro sappia che la Puglia non dimentica.
FRANCO GIULIANO da La Gazzetta del Mezzogiorno
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FOGGIA – Autolinea Monte Sant’Angelo – Manfredonia – Polo Ospedaliero di Foggia
Le Segreterie di FILT-CGIL, FIT-CISL e UILT-UIL, esprimono soddisfazione per la conferma del servizio diretto Monte Sant’Angelo – Manfredonia – Polo Ospedaliero di Foggia e per la conferma degli attuali livelli occupazionali.
Si è risolta positivamente la vicenda del servizio sperimentale Monte Sant’Angelo – Manfredonia – Polo Ospedaliero di Foggia che rischiava di essere interrotto definitivamente a causa della impossibilità di finanziarlo con risorse proprie dell’Amministrazione provinciale di Foggia.
Nel corso dell’incontro promosso dall’Assessore ai trasporti dott. Leonardo Lallo, a cui va attribuito in gran parte il merito del risultato ottenuto, è stato illustrato a FILT-CGIL, FIT-CISL e UILT-UIL, le difficoltà oggettive entro cui egli ha dovuto operare, per contemperare il rispetto dei contratti di servizio in essere, con la nuova domanda di trasporto pubblico avanzata da numerosi cittadini-lavoratori, in un contingente quadro di grave difficoltà economiche.
Ciononostante, grazie al positivo contributo dell’Assessore regionale Elena Gentile e alla dimostrata sensibilità istituzionale dell’Assessore regionale ai Trasporti Guglielmo Minervini, è stato possibile reperire le risorse finanziarie necessarie per assicurare il servizio fino al prossimo 31 dicembre, garantendo in tal modo il diritto alla mobilità e la conferma degli attuali livelli occupazionali. Un risultato positivo, frutto della mobilitazione di CGIL-CISL e UIL e della pronta risposta dell’Amministrazione provinciale a cui va dato atto dell’impegno e del senso di responsabilità dimostrato.
LE SEGRETERIE TERRITORIALI
FILT-CGIL (Santarcangelo) FIT-CISL (Lo Muzio) UILT-UIL (Tavano)
Bari – Minervini: niente aumenti per abbonamenti Fs Eurostar-Regionali

L'assessore ai Trasporti, Guglielmo Minervini (giornaledipuglia.com)
“ABBIAMO evitato che i pendolari dal 1 marzo pagassero un doppio abbonamento per viaggiare sui treni regionali e a lunga percorrenza”. L’assessore alle infrastrutture e mobilità Guglielmo Minervini sgombra subito il campo dalle voci che sono circolate in questi giorni.
L’accordo, raggiunto questo pomeriggio con la direzione regionale di Trenitalia e lunga percorrenza, interessa coloro che coprono lunghe distanze in treno per raggiungere il posto di lavoro o di studio, ad esempio da Lecce o Foggia a Bari, e per abbreviare i tempi di percorrenza o di attesa utilizzano anche i treni intercity, eurostar o freccia, oltre ai treni del trasporto regionale.
Questo continuerà a essere possibile attraverso un abbonamento con estensione regionale, il cui differenziale ricade a carico della Regione. Fino a marzo ci sarà una proroga dell’attuale regime dichiarato insostenibile da Trenitalia, poi ad aprile ci sarà un leggero adeguamento anche del contributo regionale.
“Come ha ricordato la stessa nota di Trenitalia – spiega Minervini – sono solo cinque le regioni italiane che si fanno carico del costo tra i due abbonamenti e la Puglia continuerà a essere fra queste, attraverso un importante contributo economico.
Se abbiamo deciso di rafforzare la nostra partecipazione è per andare incontro all’interesse dei pendolari che potranno usufruire ancora di questa agevolazione”.
da Stato Quotidiano
Manfredonia-Ospedale, salvo il bus – «Corse garantite per tutto il 2012»
L’annuncio al termine di un vertice a Bari con Minervini – Lallo (Provincia): ora razionalizzazione dei servizi

Salva la tratta
L’autobus Manfredonia-Monte Sant’Angelo-Polo ospedaliero di Foggia sarà attivo fino al 31 dicembre 2012.
Lo annuncia il sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi, al termine di un vertice a Bari con l’assessore provinciale Leonardo Lallo e Guglielmo Minervino, assessore regionale ai Trasporti. «La Regione Puglia si impegna a garantire la continuità del servizio di trasporto pubblico», ha anunciato il sindaco su Facebook e sul sito ufficiale del Comune. La prosecuzione della corsa era stata messa in discussione per la mancanza di fondi.
«Devo dare atto della grande disponibilità dell’assessore Minervini – ha commentato il sindaco Riccardi – nei confronti di un problema al quale sono interessati numerosi cittadini che dal Gargano devono raggiungere le strutture ospedaliere di Foggia».
L’assessore Lallo ha invece annunciato che la Provincia di Foggia avvierà una «opportuna attività di razionalizzazione dei servizi automobilistici finalizzato a eliminare quelle corse poco frequentate a beneficio di quelle che hanno una notevole utenza».
da Corriere del Mezzogiorno/Foggia
MANFREDONIA – Resta il pullman per l’ospedale di Foggia
Positivo l’incontro che il sindaco Ricciardi e l’assessore provinciale Lallo hanno avuto con Minervini
“La Regione Puglia si impegna a garantire la continuità del servizio di trasporto pubblico Monte Sant’Angelo – Manfredonia – Polo Ospedaliero di Foggia fino al 31 dicembre 2012”. Lo ha dichiarato l’assessore alle infrastrutture e ai trasporti della regione puglia, Guglielmo Minervini, a conclusione dell’incontro avuto presso la sede dell’assessorato a bari con il sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi, e l’assessore ai trasporti della Provincia di Foggia, Leonardo Lallo.
Nel corso dell’incontro è stata esaminata la situazione della corsa automobilista Monte Sant’Angelo – Manfredonia – Polo Ospedaliero di Foggia, la cui prosecuzione è stata messa in discussione per mancanza dei necessari fondi.
“Devo dare atto della grande disponibilità dell’assessore Minervini – ha commentato il sindaco Riccardi – nei confronti di un problema al quale sono interessati numerosi cittadini che dal Gargano devono raggiungere le strutture ospedaliere di Foggia”.
L’assessore Lallo dal canto suo ha annunciato che la provincia di Foggia avvierà una opportuna attività di razionalizzazione dei servizi automobilistici della provincia finalizzato a eliminare quelle corse poco frequentate a beneficio di quelle che hanno una notevole utenza.
da Daunia News
Condividi in FacebookTreni, Puglia isolata Ma Passera promette a Vendola… un tavolo
ECCO IL TESTO DEL COMUNICATO DIFFUSO DALL’UFFICIO STAMPA DELLA REGIONE:

Vendola e Minervini
“Oggi è stata giornata molto positiva perché abbiamo istruito e aperto dossier su tre diverse problematiche.
Prima fra tutte quella relativa alla vertenza cruciale di Trenitalia che ha spaccato letteralmente in due l’Italia, isolando la Puglia e il resto del Mezzogiorno e negando di fatto il diritto alla mobilità; poi quella relativa all’inserimento dei porti di Bari, Brindisi e Taranto all’interno dei corridoi europei sui quali il Governo italiano svolge una funzione positiva; infine quella relativa agli incentivi per il settore del mobile imbottito e agli interventi per la riconversione del settore”.
Lo ha detto il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola al termine dell’incontro svoltosi questo pomeriggio a Roma con il Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera.
“Abbiamo avuto un’interlocuzione molto attenta da parte del Ministro – ha detto Vendola – e una comprensione positiva delle ragioni sollevate dalla Puglia. E’ un incontro che ci dà fiducia. Certamente un’ulteriore verifica potremo farla quando ci sarà la riunione di approfondimento con Trenitalia”.
Per l’assessore alle infrastrutture strategiche e mobilità Guglielmo Minervini che con il Presidente Vendola ha partecipato all’incontro questo pomeriggio a Roma, “il ministro Passera ha preso coscienza che l’Italia è divisa in due e che non è solo un problema di treni ma anche di investimenti sulle reti ferroviarie.
Abbiamo trovato un ministro attento, non una controparte ma un interlocutore che ha assunto l’impegno di convocare subito Trenitalia a un tavolo tecnico per riequilibrare l’offerta di servizi tra nord e sud del Paese.
Molleremo solo quando la Puglia sarà rispettata”.
I collegamenti ferroviari a lunga percorrenza dal Mezzogiorno scontano l’inadeguatezza dell’infrastruttura e in tal senso spiega Minervini: “Va riscattata la frattura della Puglia dal resto del Paese.
Abbiamo posto la questione della strozzatura del binario unico sulla Termoli-Lesina e il Ministro ci ha anticipato che è già in corso un’istruttoria con Rfi per la definizione del fabbisogno finanziario per l’ammodernamento e la velocizzazione della linea adriatica e che poi il governo sarà pronto a formalizzare il suo impegno”.
Trattata anche la questione della disparità di servizi tra nord e sud del Paese che ha visto negli ultimi due anni un taglio del 60% dei treni notte sulla linea adriatica e del 38% dei treni contribuiti da finanziamenti dello Stato, a fronte del taglio di un solo treno contribuito nel centro-nord cui si è aggiunto perfino un sensibile incremento dei treni ad alta velocità.
“Il dossier preparato dalla Puglia – ha spiegato Minervini – che fotografava questa divaricazione insopportabile è servito per una presa di coscienza. Dal governo è arrivata l’indicazione politica a riequilibrare il servizio attraverso la discussione in un tavolo tecnico con Trenitalia che dovrà concludersi entro marzo, per avere effetto sul nuovo orario”.
Nel dettaglio la Puglia ha chiesto che venga riequilibrata l’offerta del servizio universale considerando la maggiore presenza di treni ad alta velocità sulle linee del centro nord Italia; che vengano ripristinati i collegamenti diretti con Milano, Torino, Trieste e Venezia, eliminando lo stop obbligatorio a Bologna; che siano riattivati i collegamenti notturni e che almeno uno di questi parta da Taranto.
“Adesso ci aspettiamo – sottolinea Minervini – una significativa inversione di tendenza da parte di Trenitalia”.
Nel corso dell’incontro si è parlato anche dei porti e dei corridoi europei. “Abbiamo ricevuto rassicurazioni – ha detto Minervini – sull’integrazione del porto di Taranto nel corridoio Helsinki/La Valletta e il governo si è impegnato a proseguire la propria attività in sede comunitaria per il prolungamento del corridoio Baltico-Adriatico, che oggi inspiegabilmente si ferma a Ravenna, e che abbiamo chiesto trovi la sua naturale prosecuzione fino in Puglia”.
Per quanto riguarda infine la questione legata alla crisi del mobile imbottito, il Ministro Passera ha dato mandato agli uffici del Ministero di individuare le risorse disponibili in modo tale da consentire, quanto prima, la sottoscrizione dell’accordo di programma per chiudere così positivamente la vertenza.
da La Gazzetta del Mezzogiorno
Bari – Vendola e Minervini a Passera: “Impegno per un tavolo con Trenitalia”

Il ministro C. Passera (ST - lettera43.it)
“OGGI è stata giornata molto positiva perché abbiamo istruito e aperto dossier su tre diverse problematiche.
Prima fra tutte quella relativa alla vertenza cruciale di Trenitalia che ha spaccato letteralmente in due l’Italia, isolando la Puglia e il resto del Mezzogiorno e negando di fatto il diritto alla mobilità; poi quella relativa all’inserimento dei porti di Bari, Brindisi e Taranto all’interno dei corridoi europei sui quali il Governo italiano svolge una funzione positiva; infine quella relativa agli incentivi per il settore del mobile imbottito e agli interventi per la riconversione del settore”. Lo ha detto il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola al termine dell’incontro svoltosi questo pomeriggio a Roma con il Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera.
“Abbiamo avuto un’interlocuzione molto attenta da parte del Ministro – ha detto Vendola – e una comprensione positiva delle ragioni sollevate dalla Puglia. E’ un incontro che certamente ci dà fiducia. Certamente un’ulteriore verifica potremo farla quando ci sarà l’incontro di approfondimento con Trenitalia”.
Per l’assessore alle infrastrutture strategiche e mobilità Guglielmo Minervini “il ministro Passera ha preso coscienza che l’Italia è divisa in due e che non è solo un problema di treni ma anche di investimenti sulle reti ferroviarie. Abbiamo trovato un ministro attento, non una controparte ma un interlocutore che ha assunto l’impegno di convocare subito Trenitalia a un tavolo tecnico per riequilibrare l’offerta di servizi tra nord e sud del Paese.
Molleremo solo quando la Puglia sarà rispettata”.
I collegamenti ferroviari a lunga percorrenza dal Mezzogiorno scontano l’inadeguatezza dell’infrastruttura e in tal senso spiega Minervini: “Va riscattata la frattura della Puglia dal resto del Paese.
Abbiamo posto la questione della strozzatura del binario unico sulla Termoli-Lesina e il Ministro ci ha anticipato che è già in corso un’istruttoria con Rfi per la definizione del fabbisogno finanziario per l’ammodernamento e la velocizzazione della linea adriatica e che poi il governo sarà pronto a formalizzare il suo impegno”.
Trattata anche la questione della disparità di servizi tra nord e sud del Paese che ha visto negli ultimi due anni un taglio del 60% dei treni notte sulla linea adriatica e del 38% dei treni contribuiti da finanziamenti dello Stato, a fronte del taglio di un solo treno contribuito nel centro-nord cui si è aggiunto perfino un sensibile incremento dei treni ad alta velocità.
“Il dossier preparato dalla Puglia – ha spiegato Minervini – che fotografava questa divaricazione insopportabile è servito per una presa di coscienza. Dal governo è arrivata l’indicazione politica a riequilibrare il servizio attraverso la discussione in un tavolo tecnico con Trenitalia che dovrà concludersi entro marzo, per avere effetto sul nuovo orario”.
Nel dettaglio la Puglia ha chiesto che venga riequilibrata l’offerta del servizio universale considerando la maggiore presenza di treni ad alta velocità sulle linee del centro nord Italia; che vengano ripristinati i collegamenti diretti con Milano, Torino, Trieste e Venezia, eliminando lo stop obbligatorio a Bologna; che siano riattivati i collegamenti notturni e che almeno uno di questi parta da Taranto.
“Adesso ci aspettiamo – sottolinea Minervini – una significativa inversione di tendenza da parte di Trenitalia”. Nel corso dell’incontro si è parlato anche dei porti e dei corridoi europei.
“Abbiamo ricevuto rassicurazioni – ha detto Minervini – sull’integrazione del porto di Taranto nel corridoio Helsinki/La Valletta e il governo si è impegnato a proseguire la propria attività in sede comunitaria per il prolungamento del corridoio Baltico-Adriatico, che oggi inspiegabilmente si ferma a Ravenna, e che abbiamo chiesto trovi la sua naturale prosecuzione fino in Puglia”.
Per quanto riguarda infine la questione legata alla crisi del mobile imbottito, il Ministro Passera ha dato mandato agli uffici del Ministero di individuare le risorse disponibili in modo tale da consentire, quanto prima, la sottoscrizione dell’accordo di programma per chiudere così positivamente la vertenza.
da Stato Quotidiano
MANFREDONIA – Il porto di Manfredonia da tre mesi senza rimorchiatore
Nasce l’associazione che riunisce Bari, Brindisi e Taranto – Minervini: «Potrà entrarci anche l’autorità sipontina»

Senza rimorchiatore da tre mesi. E da sei anni commissariato. Se i tre principali porti di Puglia — Bari, Brindisi e Taranto — uniscono le loro forze per raggiungere obiettivi ambiziosi, il quarto — quello di Manfredonia — resta fermo. Anzi va indietro. Perché un porto senza rimorchiatore non può fare passi in avanti. Dopo che il bando per il nuovo rimorchiatore è andato deserto, oggi associazioni, agenzie marittime, la società San Cataldo (che espleta il servizio di rimorchio in Puglia) e il commissario dell’Autorità portuale Gaetano Falcone si ritroveranno intorno a un tavolo alla ricerca di una soluzione. Il primo passo verso un progetto più ampio. Falcone, infatti, non ha digerito l’esclusione del porto di Manfredonia dal progetto Apulian Ports presentato ieri.

Il porto di Manfredonia
«La portualità regionale — spiega — è unica, pertanto bisognerebbe avere una strategia comune. Speriamo che in questo ambizioso progetto possa presto rientrare anche il porto di Manfredonia, anche alla luce della sollecitazione del presidente Nichi Vendola al ministro Corrado Passera sulla nomina di un presidente per l’Autorità portuale».
Rassicurazioni in tal senso arrivano dall’assessore regionale ai Trasporti Guglielmo Minervini: «Non c’è alcuna volontà di escludere il porto di Manfredonia, che potrà anzi integrarsi nel progetto non appena avrà il pieno possesso dei poteri».
Il riferimento è lo stesso fatto da Falcone: l’assenza di un presidente dell’Autorità portuale, commissariata ormai da sei anni (la previsione iniziale era di sei mesi).
Tra le sofferenze in cui versa la struttura, ci sono la scarsa movimentazione delle merci (900 mila tonnellate nel 2011 rispetto ai 6milioni di Bari, i 10 di Brindisi e i 28 di Taranto) e il mancato insediamento di aziende importanti come la Sfir, che dopo la chiusura dello zuccherificio di Foggia aveva pensato a una delocalizzazione nell’area portuale di Manfredonia.
Progetto bocciato dal consiglio comunale nel 2006. La struttura è in stato di abbandono. Per rimetterla in sesto occorrono 60 milioni di euro, come annunciato da Falcone, che spera in un sostegno della Regione. «Lo abbiamo già fatto per altri porti— puntualizza Minervini — ma è necessario che alle parole seguano i progetti. Quando arriveranno, li valuteremo».
Marzia Campagna da Corriere del Mezzogiorno/Foggia
Condividi in FacebookManfredonia – Coesione e sinergia istituzionale per crescita e lavoro
Castrignano: “Nuovo protagonismo degli enti locali, Sistema per l’innovazione del territorio, Organismo che pianifichi e supporti stabilmente lo sviluppo territoriale: tre azioni sinergiche per il futuro della Capitanata”.
Minervini: “Qui finalmente si respira aria nuova, nessun elenco della spesa ma vere priorità territoriali di sviluppo e una visione d’insieme”.
Damiano: “DARe e LOTRAS, due modelli di eccellenza da sostenere. I giovani irrompano nella società e nella politica”
Una straordinaria partecipazione di cittadini e di giovani ha fatto da cornice al confronto pubblico promosso dall’Associazione Lavoro&Welfare sabato scorso sulle azioni per rilanciare la crescita e lo sviluppo territoriale in Capitanata.
E’ stata significativa la condivisione dei rappresentanti istituzionali del Comune di Foggia, della Provincia e della Regione rispetto all’analisi e alle proposte puntualizzate in un documento programmatico presentato nel corso dell’iniziativa.
Le risorse e le potenzialità di cui dispone il territorio con particolare riferimento ai suoi comparti produttivi di maggior rilievo, devono essere supportate da tempestivi interventi di completamento e riqualificazione infrastrutturale, nonché da iniziative di aggregazione tra enti locali e tra imprese.
Gli ambiti in cui agire sono principalmente: le grandi infrastrutture della mobilità e delle risorse idriche, i sistemi e le aree produttive, le nuove tecnologie, le politiche attive per il lavoro.
“E’ inoltre indispensabile, ha detto Salvatore Castrignano, coordinatore provinciale di Lavoro&Welfare, promuovere sinergicamente un nuovo protagonismo dei Comuni maggiori e degli altri locali in Capitanata per corrispondere in modo tempestivo ed autorevole al ruolo istituzionale prefigurato dalla legge “SalvaItalia” anche in tema di pianificazione dello sviluppo. Occorre poi dar vita al Sistema per l’innovazione del territorio e ad un Organismo che pianifichi e supporti stabilmente ogni azione di sviluppo dal basso nel sistema Capitanata”.
Per l’Assessore regionale alle infrastrutture strategiche e alla mobilità Guglielmo Minervini, “in questo confronto ho respirato aria nuova. Nessun elenco della spesa e rimostranze per altrui responsabilità, ma indicazioni di specifiche priorità territoriali di sviluppo, da realizzare in una visone d’insieme attivandoci tutti con determinazione. Giusto monitorare e rinnovare l’Intesa Istituzionale sottoscritta il 28 dicembre 2006”.
L’On.le Cesare Damiano, Presidente nazionale dell’Associazione Lavoro&Welfare, in conclusione ha affermato, tra l’altro, che “ il Distretto Agricolo Regionale – DARe e il polo logistico intermodale della LOTRAS costituiscono due modelli di eccellenza da sostenere con incisività.
Quanto ai giovani, presenti numerosi all’incontro, è necessario che essi irrompano con il loro entusiasmo e con le loro idee innovative nell’impegno politico e sociale per imporre le loro domande e le loro aspirazioni al cambiamento e alla crescita del territorio”.
Condividi in FacebookMANFREDONIA – Il bus che porta all’ospedale di Foggia arriva alla Regione
Giovedì importante incontro tra l’assessore provinciale Lallo e Minervini: obiettivo ripristinare il servizio
Giovedì 23 febbraio, l’assessore provinciale ai trasporti, Leonardo Lallo, incontrerà a Bari l’assessore regionale alla mobilità, Guglielmo Minervini, per discutere ed affrontare la questione inerente il mantenimento del servizio di trasporto sulla tratta Monte Sant’Angelo-Manfredonia-Polo Ospedaliero di Foggia. La riunione, convocata dallo stesso assessore Minervini, sarà utile per verificare la possibilità di reperire le risorse necessarie per garantire il proseguimento della corsa.
“Siamo fiduciosi che il vertice di giovedì sarà risolutivo della problematica e determinerà un esito positivo – afferma l’assessore Lallo – Nell’interlocuzione con il governo regionale ci faremo ovviamente interpreti delle istanze e delle sollecitazioni che in queste settimane sono state formulate, in particolare dalle organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Faisa-Consail e Faisa-Cisal.
Il nostro obiettivo ed il nostro impegno restano comunque orientati alla tutela di tutte le esigenze e di tutti gli interessi dei viaggiatori di Capitanata: da quelli del Comune di Manfredonia e Monte Sant’Angelo sino a quelli delle altre comunità del Gargano”.
da Daunia News
Foggia – Servizio Pubblico di linea diretto Monte Sant’ Angelo-Manfredonia-Polo Ospedaliero di Foggia
L’attivazione da settembre 2011 del servizio diretto Monte Sant’Angelo – Manfredonia – Polo Ospedaliero di Foggia, sebbene in via sperimentale, si è resa necessaria in seguito alle richieste avanzate dalle amministrazioni comunali di Monte Sant’Angelo e Manfredonia per soddisfare le pressanti e legittime richieste dei cittadini e lavoratori interessati.
L’Amministrazione Provinciale, all’atto della istituzione del servizio si era impegnata, in seguito alla verifica positiva dei dati di traffico, a reperire le risorse economiche necessarie o, in alternativa, razionalizzando alcuni servizi esistenti relativi alle autolinee Vieste-San Giovanni Rotondo, Mattinata-San Giovanni Rotondo e Cerignola- San Giovanni Rotondo al fine di renderlo “minimo” ai sensi della L.R. n.18/2002.
Il servizio di nuova istituzione ha registrato, nonostante la concorrenza di un servizio abusivo, un trend positivo via via crescente fino a rilevare la presenza di circa 3500 viaggiatori nel mese di gennaio 2012 con una media, per ciascuna autocorsa, di 25 utenti a fronte di una media viaggiatori di 4/5 utenti a corsa dei servizi esistenti sulle autolinee sopra citate.
Appare, pertanto, fuori luogo il provvedimento dell’Amministrazione Provinciale con cui, in data 15/02/2012, ha comunicato al COTRAP, nonostante i risultati positivi del traffico viaggiatori, di sospenderlo definitivamente dal prossimo 1° marzo, richiedendo contestualmente la riattivazione di quelle autocorse sospese in virtù della razionalizzazione, in considerazione della impossibilità a reperire fondi aggiuntivi/integrativi.
Un provvedimento contraddittorio in quanto, stante l’attuale situazione economica, è stata la stessa Amministrazione provinciale a prevedere opportunamente l’alternativa della razionalizzazione dei servizi, modulando l’offerta delle autocorse esistenti con una azione oculata di riduzione in alcune fasce orarie con scarsissima affluenza, che non ha prodotto alcun disagio all’utenza compensando in tal modo, senza spese aggiuntive per la collettività, i costi per l’attivazione di un servizio che si è rivelato di pubblica utilità.
Pertanto, considerata la funzione sociale del servizio in parola, le scriventi OO.SS. si appellano alla sensibilità istituzionale dell’Assessore ai Trasporti provinciale dott. Leonardo Lallo, affinché provveda ad assicurare agli attuali utenti del servizio, in gran parte lavoratori e cittadini che si recano per motivi di salute presso i principali ospedali foggiani, il diritto alla mobilità ottimizzando l’uso delle poche risorse pubbliche disponibili privilegiando i servizi con maggior affluenza di viaggiatori.
In caso negativo, invitano l’Assessorato Regionale ai Trasporti ad attivare la vigilanza sull’esercizio dei servizi di TPRL al fine di accertare l’efficienza, efficacia e qualità dei servizi stessi in funzione del numero medio dei viaggiatori trasportati. Allegano alla presente una petizione di cittadini utenti rendendosi disponibili per un auspicabile incontro sindacale prima di intraprendere, eventualmente, idonee e incisive iniziative sindacali.
Distinti saluti. Foggia, 16 febbraio 2012 LE SEGRETERIE TERRITORIALI FILT-CGIL (Santarcangelo) FIT-CISL (Lo Muzio) UILT-UIL (Tavano) \ \ \ -, ALLA CORTESE ATIENZ10NE DEL/LA DOTT.GUGLIELMO MINERVINI
ASSESSORE INFRASTRUTTURE E MOBILITA’ DELLA REGIONE PUGLIA VIA DE RUGGERO N.58 FAX 0805405601 DOTT.ANTONIO PEPE PRESIDENTE DELLA PROVINCIA 01 FOGGIA PIAZZA XX SETIEMBRE FAX 0881720007 DOTT.lEONARDO LAUO ASSESSORE AI TRASPORTI DELLA PROVINCIA DI FOGGIA FAX 0881315264 FAX 0881791266 DOTT.SSA ROSARIA MILENA SPINEllO DIRIGENTE SERVIZIO TRASPORTI DELLA PROVINCIA DI FOGGIA FAX 08817918710 PRESIDENTE DELLA )( COMMISIONE CONSILIARE TRASPORTI E ASSETIO DEL TERRITORIO FAX 0881791255 DOTT.GIUSEPPE vtNEtLA PRESIDENTE COTRAP FAX 0805790900 DOTI.ANGELO RICCARDI SINDACO DEL COMUNE DI MANFREDONIA FAX 0884519239 DOTT.ANDREA CILIBERTI SINDACO DEL COMUNE DI MONTE SANT’ANGELO
Con la presente,i sottoscritti utenti del servizio di linea diretto Monte Sant’ Angelo-Manfredonia-Polo Ospedaliero
CHIEDONO a quanti in indirizzo di adoperarsi affinchè siano adottati atti amministrativi che diano continuità al servizio attivato in via sperimentalé dal Ol/09/2011,atteso che il suddetto servizio è di utilità pubblica e frequentato sia da personale ospedaliero sia da utenti che si recano per motivi di salute presso gli Ospedali Don Uva”Ospedalì Riuniti-Colonello D’Avanzo.
Tale servizio oltre ad essere di nostro gradimento è frequentato – !”r quotidianamente da circa 120 utenti
A tal fine si fa presente che il suddetto servizio a contribuito a ridimensionare servizi concorrenziali che sanno di cartello.
Comunicato Stampa FILT-CGIL FIT-CISL UILT-UIL ( SEGRETERIE TERRITORIALI FOGGIA )
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Manfredonia, da Bari si sollecita la nomina del presidente dell’Autorità portuale
Il presidente della Regione Puglia, Vendola, scrive al ministro Passera
La Regione Puglia ha chiesto al ministro delle infrastrutture e trasporti, Corrado Passera, “di aprire formalmente la procedura per la nomina del presidente dell’Autorità portuale di Manfredonia, ai sensi della vigente legge 84/94, onde consentire l’ordinario funzionamento di tale Ente”.
Ricordato come il Tar Lazio con propria sentenza depositata il 13 dicembre scorso, “ha accolto i ricorsi proposti dal commissario dell’Autorità portuale di Manfredonia, Gaetano Falcone, per l’annullamento del Dpr 12/10/07 che prevedeva la liquidazione e lo scioglimento dell’Ente in questione rendendo l’atto citato privo di effetti”, la Regione Puglia nel prendere atto di tale provvedimento del giudice amministrativo, “pur ribadendo il proprio orientamento circa l’opportunità dell’estensione della circoscrizione dell’Autorità portuale di Bari anche al porto di Manfredonia prevista dal DM del 19/11/2007 allo scopo di realizzare una gestione sistemica ed integrata dei porti in questione, ritiene tuttavia indifferibile il superamento della gestione commissariale che si protrae da oltre sei anni”.
La lettera del governatore della Puglia, Nichi Vendola, è stata resa nota al sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi che, accompagnato dal consigliere regionale Franco Ognissanti, si è affrettato ad incontrare l’assessore regionale alle infrastrutture, Guglielmo Minervini, per chiedere spiegazioni sulla esclusione del porto di Manfredonia dall’annunciata associazione “Apulian Ports” formata dalle tre Autorità portuali di Brindisi, Taranto e Levante comprendente i porti di Bari, Monopoli e Barletta.
La finalità della App è quella di muoversi come unico soggetto rappresentante la portualità pugliese nel sistema internazionale. Una iniziativa di notevole portata nel contesto della razionalizzazione dei traffici marittimi lungo la costa pugliese mirata – veniva spiegato – a sviluppare azioni di marketing del sistema portuale pugliese che da un lato comporti il giusto bilanciamento tra l’esigenza di promuovere un marchio territoriale comune nel contesto delle relazioni internazionali, e dall’altro metta a sistema e valorizzi le specificità di eccellenza di ciascun scalo marittimo.
“Da parte della Regione Puglia – ha puntualizzato l’assessore Minervini – non c’è alcuna preclusione nei confronti del porto di Manfredonia come attesta la sottoscrizione, assieme al sindaco di Manfredonia e al Commissario all’Autorità portuale di Manfredonia, del Protocollo che prevede l’allargamento della circoscrizione della stessa Autority, e l’inclusione su sollecitazione del sindaco Riccardi, dell’Autorità portuale di Manfredonia nel comitato di Regia e nel Comitato infrastrutture della Governance della logistica e mobilità della Regione Puglia.
Anche nella App è prevista l’inclusione di Manfredonia allorquando sarà chiarita la condizione dell’Autorità portuale. Il perdurare oltre ogni ragionevole indugio dello stato commissariale dell’ente, non conscnte – rileva Minervini – un dialogo paritario con le altre Autorità.
E’ necessario pertanto che l’Autorità portuale di Manfredonia sia perfezionata in ogni suo organo come previsto dalla normativa vigente in modo che il dialogo e dunque le azioni abbiano una valenza paritaria”.
Di qui il passo sul inistro delle infrastrutture per la nomina del Presidente dell’Autority presupposto per la costituzione dei previsti organi tecnici e amministrativi.
da Daunia News
Nascerà l’Apulian Ports e Manfredonia sta a guardare!
Ormai da tempo le autorità portuali della Puglia stanno dialogando tra di loro per creare una sinergia: ottimizzazione dei costi, flussi navali, servizi e tutto ciò che di buono può portare un sistema sinergico.
Da tempo denunciamo la mancanza di una gestione programmatica della nostra area portuale che continua a crescere, ad ottenere fondi ma non si muove.
Uno stallo che porta conseguenze alla città di Manfredonia in termini di immagine e di sviluppo occupazionale.
Le cause sono ben note a tutti.
Un braccio di ferro tra destra e sinistra cittadina che per ben otto anni ci ha visto divisi in Parlamento, alla Regione, alla Provincia ed a Palazzo di città.
Autorità portuale di Manfredonia o Autorità portuale del Levante?
Lo scorso anno l’intesa tra il Sindaco Riccardi ed il Commissario dell’Ap Nino Falcone, (che ricopre anche la carica di consigliere comunale nelle file dell’opposione) sul riconoscimento dell’Autorità Portuale di Manfredonia
“L’Associazione Porti di Puglia contribuirà allo sviluppo sinergico dei porti pugliesi, garantendo e rispettando l’autonomia dei singoli scali”.
Il presidente dell’Autorità portuale di Taranto, Sergio Prete, giudica “molto positivamente la costituzione dell’App – Apulian Ports”, l’associazione che unisce le autorità portuali pugliesi del Levante (Bari, Barletta e Monopoli), di Taranto e di Brindisi.
“Ne sono stato uno dei promotori. Una delle applicazioni più concrete – spiega Prete – sarà quella di dare voce con più forza al ruolo dei porti pugliesi in ogni ambito, evidenziando ulteriormente il ‘naturale’ ruolo strategico di piattaforma logistica ed intermodale nel Mediterraneo. Anche per tale ragione e’ stata condivisa la scelta di Taranto come sede legale”.
L’Assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità, Guglielmo Minervini, interrogato non più tardi di qualche mese fa dalla redazione di ManfredoniaNews.it sulle ragioni della nostra esclusione da questo importante progetto portuale ci rispose: “… a breve dovrò parlare con il Sindaco Riccardi…”. Gli sviluppi di quella conversazione è sotto gli occhi di tutti.
Forse l’ex Sindaco di Manfredonia Paolo Campo aveva ragione in merito all’Autorità Portuale del Levante.
Se non siamo capaci di gestire le cose nostre lasciamolo fare agli altri che sono più bravi di noi!
Raffaele di Sabato da manfredonianews.it
Condividi in FacebookFoggia – Festa Don Bosco 2012
Si avvicina la giornata di festa del 4 febbraio!vi segnaliamo che il treno da Foggia arriverà proprio alla nuova fermata Don Bosco, e non come erroneamente indicato alla fermata Vaccarella. Dalla Fermata Don Bosco è raggiungibile a piedi il Ns Villaggio!
Vi aspettiamo numerosi!
Sabato 4 febbraio 2012
ore 15.45 – Stazione di Foggia
Ritrovo presso la stazione di Foggia per prendere il treno delle ore 16.00 per la Stazione Don Bosco, nel Villaggio Don Bosco
ore 16.30 – Stazione Don Bosco
Inaugurazione fermata ferroviaria “Stazione Don Bosco”
Tagliano il nastro:
Elena Gentile- Assessore alle Politiche Sociali, Regione Puglia
Guglielmo Minervini – Assessore ai Trasporti, Regione Puglia
Saluti e ringraziamenti dell´Associazione Comunità sulla strada di Emmaus
ore 17.30 – Villaggio Don Bosco, Località Vaccarella – SS. Foggia-Lucera, Km 4
Celebrazione Eucaristica con il Vescovo Monsignor Domenico Cornacchia
ore 18.30
Buffet, stand gastronomico presso l´atrio dell´Auditorium
Festa di Piazza animata con giochi popolari, corsa nei sacchi e giochi per i più piccoli
Associazione Comunità sulla strada di Emmaus
MANFREDONIA – Foggia-Manfredonia verso il treno-tram – Accordo firmato tra Rfi e Regione Puglia
Oggi si è tenuta la riunione a palazzo San Domenic L’intesa dovrebbe essere ratificata il 28 febbraio a Roma


Un vettore di Ferrovie del GarganoUn accordo di massima sul passaggio della linea ferroviaria Foggia-Manfredonia dall'attuale gestione di Rfi alla Regione Puglia, con l'attivazione del treno-tram è stato raggiunto oggi a Manfredonia tra le parti. L'intesa dovrebbe essere ratificata il prossimo 28 febbraio a Roma, in un incontro che si terrà nella sede del ministero delle Infrastrutture.
LA RIUNIONE
All’incontro di oggi, tenutosi presso palazzo San Domenico, hanno preso parte il sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi, il coordinatore del settore tecnico del ministero, Giuseppe Mele, l’assessore regionale ai Trasporti, Guglielmo Minervini; l’ingegner Paolo Pallotta, delegato di Rfi, e il presidente di Ferrovie del Gargano, Vincenzo Scarcia.
L’introduzione della tecnologia del treno-tram sulla linea ferroviaria Manfredonia-Foggia è la soluzione individuata dal Piano regionale dei trasporti, dal Piano territoriale di coordinamento provinciale di Foggia e dal Piano urbano della mobilità di Manfredonia per raggiungere la valorizzazione della linea ferroviaria e «risolvere – è stato ricordato nell’incontro – le pesanti interferenze che l’infrastruttura produce all’interno della città».
IL MEZZO
Il treno-tram è un veicolo con caratteristiche tranviarie che si comporta come tram all’interno del tessuto urbano: arriverà fino all’imbocco di corso Manfredi; il treno, invece, si immetterà sulla linea ferroviaria che porta a Foggia, dopo il nodo di scambio ferro-gomma di Manfredonia ovest, che sarà realizzato in prossimità degli ipogei Capparelli.
da Corriere del Mezzogiorno/Foggia
Condividi in FacebookManfredonia, arriva il treno tram
Novità sulla tratta ferroviaria Foggia Manfredonia.
Arriva il Treno Tram.
Due gli obiettivi fondamentali: valorizzare la linea ferroviaria e risolvere le pesanti interferenze che l’infrastruttura ferroviaria produce all’interno della città di Manfredonia.
Il treno tram è un veicolo con caratteristiche tranviarie che si comporta come un tram all’interno della città e come un treno quando si immette su una linea ferroviaria.
La trasformazione in percorso tranviario degli ultimi tre chilometri della linea ferroviaria consente di eliminare la barriera attualmente rappresentata dal binario ferroviario e di realizzare una serie di collegamenti stradali e pedonali con il lungomare.
La presenza del tram, che con le sue sette fermate da Siponto a Piazza Marconi costituirà un vero e proprio asse della mobilità urbana, agevolerà la riqualificazione di tutte le aree ferroviarie dismesse che l’amministrazione comunale sta acquisendo dalle ferrovie.
In uscita dal centro abitato di Manfredonia, a partire dal nodo di scambio ferro-gomma di Manfredonia Ovest (Ipogei Capparelli), dove è prevista la corrispondenza con tutte le linee automobilistiche provenienti da Mattinata, Monte Sant’angelo e Vieste, il treno tram si immette sulla linea ferroviaria circolando come un convoglio ferroviario.
Il ripristino del punto di incrocio di Amendola consentirà di effettuare collegamenti ogni 30 minuti.
Domani 1 febbraio 2012 alle ore 10,30 presso il Municipio di Manfredonia la presentazione ufficiale del progetto alla presenza del sindaco Angelo Riccardi, dell’assessore regionale ai Trasporti, Guglielmo Minervini e del progettista Stefano Ciurnelli. Presenti i vertici di Trenitalia, RFI e Ferrovie del Gargano.
Saverio Serlenga da Teleradioerre
Condividi in FacebookBARI — Aeroporto di Foggia, incontro in Regione – Proposto un accordo con Air Vallée
Alla compagnia area si chiede collegamento con Linate – Minervini: “Lavoreremo anche sul fronte della domanda”
Un piano organico per la promozione del Gargano nel panorama turistico internazionale e una proposta in grado di definire l’alleanza con Air Vallée, la compagnia che ha mostrato interesse per riattivare i voli di linea dal Gino Lisa di Foggia.
È il bilancio dell’incontro tenutosi a Bari tra l’assessore regionale ai Trasporti, Guglielmo Minervini, le istituzioni della Capitanata (il presidente della Provincia Antonio Pepe, il sindaco Gianni Mongelli e il presidente della Camera di commercio Eliseo Zanasi) e i vertici di Aeroporti di Puglia (con l’amministratore unico, Domenico Di Paola e il direttore generale, Marco Franchini). La compagnia aerea, che ha avviato contatti con la società di gestione, ora dovrà procedere alla verifica della fattibilità dell’intesa.

La sala d'attesa del Gino Lisa
La Regione ha dato mandato di trovare soluzioni tecniche per avviare un collegamento con Milano (Linate) e uno accessorio con Torino. L’obiettivo è mettere a disposizione dell’utenza quattro voli giornalieri alla settimana. La Regione ha a disposizione risorse complessive pari a 1,2 milioni, ma vorrebbe ottenere dal vettore l’impegno a garantire il collegamento per almeno un anno. Dovrebbe essere utilizzato un velivolo da 30 posti e la sostenibilità commerciale del servizio si mantiene su una media mensile di 23 passeggeri.
L’intento è trovare una soluzione per raggiungere tale livello di riempimento (con «copertura» pubblica in caso di insuccesso periodico).
Il nodo da sciogliere, comunque, è non scendere al di sotto dei 15 posti che sarebbe il limite di sostenibilità finanziaria del volo.
Sul fronte del marketing i soggetti sono intenzionati ad aggredire i mercati soprattutto dell’area del Nord Europa (in pole position la Germania). «La sospensione dei voli dal Gino Lisa — chiarisce Minervini — è stata una conseguenza traumatica per il territorio ma si è resa necessaria, come ormai noto, a causa delle difficoltà di offrire nuovi contributi e dei limiti dell’infrastruttura».
Il progetto di marketing territoriale mirato alla promozione turistica delle aree pregiate del Gargano si declinerà in diverse forme e vedrà la partecipazione degli enti locali per promuovere un pacchetto unico di collegamenti aerei, bus navetta e proposte ricettive che sarà ratificato in un protocollo d’intesa redatto nei prossimi giorni.
Il tutto con un partner importante: Ryanair.
«Lavoreremo — conclude Minervini — anche sul fronte della domanda. È un approccio sistemico che ci siamo assunti l’onere di coordinare per operare in modo deciso e efficace sul diritto di accesso alla mobilità per tutti i cittadini e per la valorizzazione dell’integrazione del traffico aereo pugliese con le potenzialità turistiche della capitanata».
Vito Fatiguso da Corriere del Mezzogiorno/Foggia
Condividi in FacebookManfredonia – Aree dismesse e Treno Tram: 2 incontri con FS. Comune: definire

Il sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi (St)
DUE gli incontri fissati, nei prossimi giorni, per la linea ferroviaria Manfredonia-Foggia e l’acquisizione delle aree dismesse di pertinenza. Due incontri dai quali la PA di Manfredonia spera di conseguire “decisioni definitive”.
Il primo incontro avverrà a Roma mercoledì 25 gennaiopresso la direzione di FS – Sistemi urbani; il secondo a Manfredonia il primo febbraio indetto dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti al quale sono stati invitati a partecipare l’assessore regionale alle infrastrutture e mobilità Guglielmo Minervini, l’AD di Trenitalia Vincenzo Soprano, l’AD di RFI Michele Mario D’Elia, il Direttore generale per il trasporto pubblico locale Virginio Di Battista, il direttore generale per le infrastrutture ferroviarie Vincenzo Cinelli, il presidente Ferrovie del Gargano Vincenzo Scarcia.
“I due incontri – rileva il sindaco Angelo Riccardi – rappresentano il risultato del pressing che da oltre un anno questa amministrazione sta conducendo per definire una questione che investe una parte fondamentale dello sviluppo della città dal punto di vista strutturale, urbanistico e dunque economico”.
Anche se nello specifico il primo riguarda le aree in dismissione di pertinenza della stazione ferroviaria di Manfredonia, e il secondo il progetto di potenziamento delle linea Manfredonia-Foggia mediante introduzione del Treno-tram e dunque trasferimento del sedimento ferroviario da RFI alla Regione Puglia, entrambi i meeting sono infatti “complementari per la definizione unitaria della questione sul tappeto”.
L’incontro di Roma sarà la prosecuzione di colloqui tenuti a Bari presso la Regione Puglia, mentre l’altro di Manfredonia è stato promosso dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
“Una circostanza – annota Riccardi – che attesta l’attenzione e interesse di FS per le problematiche della tratta ferroviaria per Foggia e per le aree da tempo ormai dismesse di pertinenza della vecchia stazione campagna.
Il mio auspicio – avanza il sindaco – è quello di addivenire ad un accordo complessivo soddisfacente per entrambe le amministrazioni in un momento in cui, sono convinto, la cooperazione sia fondamentale per risolvere quelle questioni in sospeso”.
Il Comune di Manfredonia da oltre un anno ha formalizzato la richiesta di acquisire le aree con relativi immobili esistenti in dismissione ricompresi nel perimetro cittadino tra Piazza della Libertà, Viale Kennedy, Strada litoranea del sole, Piazzale Marinai d’Italia.
Una notevole fascia inglobata ormai tra viale Aldo Moro e Viale del sole, una zona della città urbanizzata e interessata ad importanti sistemazioni urbanistiche in funzione anche del nascente nuovo porto turistico. Le trattative intercorse tra Comune di Manfredonia e FS parevano giunte ad un punto di coesione.
Focus. Come comunicato, relativamente alla tratta ferroviaria Manfredonia-Foggia, dovrebbero essere 4 le nuove coppie di corse in aggiunta alle 5 esistenti da attivare nei prossimi giorni. Così in base a quanto annunciato dalla Pubblica Amministrazione.
A riguardo “forte disappunto” era stato espresso dai confederali dopo che “nel territorio di Capitanata, nell’ambito del TPL esercitato sulle ferrovie, in occasione del nuovo orario entrato in vigore il 12/12/2011 (precedentemente al citato accordo), è stata adottata un fortissima contrazione dell’offerta sulla tratta Foggia-Manfredonia con una riduzione delle corse pari al 60% ed una soppressione totale del servizio ferroviario nei giorni festivi”.
“I Comuni interessati – avevano detto i sindacati – devono attivarsi per trovare soluzioni immediate per dare risposte alle fasce più deboli degli utenti che utilizzano giornalmente il treno (…). Il popolo dei pendolari ha bisogno di risposte concrete ed immediate, utilizzando risorse esigibili nel presente senza escludere ipotesi future di implementazioni tecnologiche e progetti che, essendo tali, non possono dare risposte nell’immediato (ogni riferimento al Tren-tram è sembrato voluto, ndR). Parlare solo di futuro, a volte, può significare non risolvere i problemi del presente”.

Stazione Manfredonia (ST)
L’incontro di Bari tra Minervini, Riccardi, Palumbo e rappresentanti FS. Con l’incontro il Comune aveva intenzione di risolvere definitivamente la questione Treno-tram e l’acquisizione delle aree dismesse delle Ferrovie dello Stato. “Ma così invece non è stato”. Il sindaco Riccardi col quale era l’assessore all’urbanistica Matteo Palumbo ha stigmatizzato, “anche vivacemente”, l’atteggiamento definito “strumentalmente dilazionatorio” di Ferrovie dello Stato presente a Bari con i massimi responsabili di Ferservizi (ingegner Pallotta) e del settore investimenti (ingegner Ferrazza).
I responsabili citati hanno chiesto infatti di “rinviare ad altro incontro la trattativa”. Una richiesta “drasticamente respinta” dalla delegazione di Manfredonia: tanto il sindaco Riccardi quanto l’assessore Palumbo avevano ricordato i “passi avanti” fatti nei precedenti incontri ora bloccati dal temporeggiamento inaspettato di FS.
“Forte disappunto” sarebbe stato espresso anche dall’assessore regionale Minervini “per la leggerezza con quale le Ferrovie sta trattando una questione di grande peso e responsabilità per il Comune di Manfredonia e per la stessa Regione Puglia”.
“Il rischio – ha affermato Minervini – è quello di perdere i finanziamenti già stanziati (due stazioni intermedie, le cui opere finanziate per 2,8 milioni di euro sono già state appaltate, ndR) e, nel caso specifico del Treno-Tram di Manfredonia, già impegnati dal momento che è stata espletata la gara d’appalto per la realizzazione di due stazioni intermedie sul tratto urbano del Treno-Tram.
Oltre al danno diretto, avremo anche – ha osservato Minervini – le giuste rampogne del Governo per non essere in grado di spendere i fondi ottenuti per investimenti strutturali. Oltre al danno anche la beffa. E’ una situazione – ha rimarcato Minervini – del tutto inaccettabile nella quale ognuno si assume le proprie responsabilità”.

L'avvocato Gaetano Prencipe di Manfredonia, già sindaco dell'Ente dal novembre 1995 al maggio 2000 (ST)
Aree dismesse. Trenitalia temporeggia. In discussione la base della trattativa.
Comune non vuole andare oltre gli 1,4 milioni di euro. In settimana riprendono le trattative per la cessione delle aree dismesse: ma – contrariamente all’asta pubblica di FS, andata deserta, con valutazione pari a 2 milioni – il Comune sarebbe pronto a trattare partendo da una “base inferiore a 1,5 milioni di euro”. Come già comunicato, l’Ente di Manfredonia ha rinunciato all’istanza di sospensiva nel ricorso al Tar Puglia contro FS., relativamente alla controversia per l’acquisizione del bene dismesso nei pressi della Stazione .
Lo scorso 22 dicembre, il Tar Puglia – I^ sezione – si è infatti pronunciato sul ricorso del Comune, rappresentato e difeso dall’avv. Gaetano Prencipe, contro Ferservizi s.p.a. e Ferrovie dello Stato s.p.a., non costituite.
Con il ricorso l’Ente chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del bando pubblicato da Ferservizi s.p.a., avente ad oggetto la vendita del complesso immobiliare costituito dai beni ubicati nell’ambito della stazione ferroviaria, nel centro abitato del Comune di Manfredonia, tra la Piazza della Libertà, Viale Di Vittorio, Viale A. Moro, Viale Kennedy, Strada Litoranea del Sole, Piazzale Marinai d’Italia, e rivenienti dalla dismissione dello Scalo Ferroviario della Stazione di Manfredonia.
Nel corso della Camera di consiglio del 21 dicembre l’avvocato Prencipe ha infatti comunicato la rinuncia dell’Ente all’istanza di sospensiva. Questo in considerazione dell’asta di gara di FS andata deserta e dunque priva di acquirenti.
Il Comune tenterà l’acquisizione del bene dismesso (essendo prioritaria la realizzazione del piano Treno-tram) ma sulla base economica stabilita in precedenza e dunque distante dalle somme indicate da FS nell’asta pubblica.
L’Ente confida in un prezzo inferiore al milione e 400mila euro. FS partirebbe dai 2 milioni di euro base della stessa asta pubblica. Si tratta. Ricordando che il Comune non rinuncerà comunque al ricorso al TAR: una sorta di asso nella manica da estrarre al momento giusto. Se FS scende il ricorso resterà nel cassetto. Se FS non smuoverà al ribasso l’offerta l’Ente proseguirà ad opporsi in via giudiziaria.
L’area interessata da sviluppo di volumetria del CB6. Un’area importante, quella della Stazione, anche considerando la prossima realizzazione del Porto Turistico, nonchè dei complessi alberghieri, in bilico con possibili cambi di destinazione d’uso.
Il compendio in dismissione di FS ricade prevalentemente nel comparto CB6, aree di espansione misto residenziale più attrezzature di interesse generale. Si è parlato in questo caso di una “bassa volumetria destinata a crescere considerevolmente” in seguito alla vendita dei suoli.
In particolare lo strumento urbanistico ha previsto la realizzazione di servizi attinenti il costruendo porto turistico in fase di realizzazione. “Il resto ricade in zona Area ferroviaria e Viabilità Urbana”.
Tagli e condizioni treni. L’interrogazione dei parlamentari.
da Stato Quotidiano
GOVERNO - Mezzogiorno, il dossier per l’Ue fra sette giorni - Il ministro Barca: “Forte coesione fra i presidenti delle Regioni, sindaci e ministri”
Il dossier su ‘il mezzogiorno e l’Europa’, al quale sta lavorando il governo, sara’ pronto la prossima settimana.
Lo ha spiegato il ministro per la Coesione Territoriale, Fabrizio Barca, uscendo da Palazzo Chigi al termine dell’incontro che l’esecutivo ha tenuto con i presidenti delle Regioni e i sindaci del mezzogiorno.
Barca ha spiegato che ‘’abbiamo raccolto ulteriori elementi per il documento che scriveremo e che sara’ pronto all’inizio della prossima settimana’’. Il ministro ha sottolinato che ‘’c’e’ forte coesione tra i presienti delle Regioni, i sindaci, i ministri e il premier per capire che se l’Italia e’ il volano della crescita per l’Europa il sud e’ il volano della crescita per l’Italia’’. Sull’incontro è intervenuto l’ex ministro per gli Affari Regionali Fitto: “È molto importante che il presidente Monti abbia riconosciuto l’azione avviata dal nostro Governo per il Sud – afferma Raffaele Fitto -.
Quanto alla questione trasporti il tavolo di approfondimento individuato, appare lo strumento migliore per trattare con Trenitalia sui tagli dei treni a lunga percorrenza da e per il Sud e va nel senso auspicato nella interrogazione bipartisan che, come deputati del Sud, abbiamo presentato nei giorni scorsi al Governo».
Per l’assessore Minervini: “Non è più solo una questione tecnica. C’è un carattere squisitamente politico nel problema dei collegamenti a lunga percorrenza che stiamo sollevando. La politica deve riconquistare il suo ruolo rispetto alle scelte di programmazione”.
da quotidianopuglia
Trenitalia e i viaggi al Sud: ora è certo c’era anche la beffa
Ma quanto costa viaggiare da Bari a Milano, o magari da Lecce a Torino con le nuove tariffe di Trenitalia?
Insomma a quanto ammonta la beffa della maggiorazione del biglietto, dopo aver già subito il danno della cancellazione dei treni notturni? La domanda rimbalza da giorni sulle pagine della «Gazzetta» che per prima, ormai un mese fa, ha scoperto che insieme all’orario ferroviario invernale (che prevede l’imperdonabile soppressione dei collegamenti diretti notturni tra Puglia e Nord Italia) è stata introdotta (nottetempo) anche una maggiorazione delle tariffe tra il 50 e il 60%. Un assurdo che ha suscitato le proteste della Regione Puglia e la pronta risposta di Trenitalia che ha annunciato rassicurante a partire dal 22 dicembre la «riduzione degli aumenti», ripristinando se non i convogli notturni, almeno le vecchie tariffe.
Solo danno, insomma, e niente beffa. Un impegno ufficiale del quale si è giustamente compiaciuto il governatore Nichi Vendola mentre l’assessore al ramo, Guglielmo Minervini, chiosava: «Evidentemente funziona così. Con Trenitalia bisogna alzare la voce».
Sembrava fatta. Senonchè i nostri giornalisti hanno voluto vederci chiaro, e dopo aver atteso pazientemente l’arrivo della fatidica data del 22 dicembre, hanno provato ad acquistare i biglietti ferroviari per il Nord alle nuove tariffe ridotte. Sorpresa: dello sconto tanto sbandierato non si trova traccia.
Tutto come prima: prezzi tra il 50 e il 60% in più.
Con un solo nuovo dettaglio: Trenitalia ha effettivamente introdotto una formula di tariffa integrata chiamata «Treni notte + AV» (dove AV sta per alta velocità) con un prezzo che se non è proprio identico a quello in vigore un anno fa, comunque gli si avvicina. Ma il punto, e qui veniamo alla polemica di queste ore, è che i biglietti a tariffa ridotta sono a numero chiuso. Insomma se li aggiudica solo chi arriva per primo.
Il nostro collega Franco Giuliano lo ha scritto sulle pagine della «Gazzetta», definendo quei biglietti a disponibilità limitata «una offerta promozionale» (all’incirca quello che sono), beccandosi però per due giorni di seguito la dura reprimenda delle Ferrovie dello Stato.
«Desideriamo porre fine alla pretestuosa polemica sui prezzi delle tariffe integrate dei biglietti Treni notte + AV, in vigore dal 22 dicembre scorso – scrive da ultimo il portavoce dell’amministratore delegato di FS – ribadendo il concetto, forse poco chiaro all’autore dell’articolo ma fortunatamente noto ai viaggiatori (e anche all’assessore regionale Minervini), che non si tratta di un’offerta promozionale o stagionale ma di un nuovo sistema strutturale di prezzi studiato ad hoc per questa tipologia di servizio, e approvato dal ministero dei Trasporti che lo ha inserito nel Contratto di Servizio con scadenza nel 2014. Quali promozioni hanno una durata tanto lunga?
Quindi ribadiamo: andare da Bari a Milano con la tariffa integrata Notte + AV costa 60,30 euro, spostarsi da Lecce a Venezia costa 63 euro, da Brindisi a Torino 73,20 euro. Senza inganni e senza dietrologie».
Tutto chiaro quindi? Niente affatto.
Tornando a fingerci normali viaggiatori, ieri abbiamo provato a navigare sul sito Trenitalia.it così come suggerito dal portavoce FS, con l’intento di acquistare il famoso biglietto «a tariffa integrata», ma per l’ennesima volta non siamo riusciti a trovarne traccia.
Al contrario abbiamo ritrovato la sconsolante conferma che per andare da Bari a Milano (se lo si vuole fare di notte) occorre cambiare a Bologna, bisogna viaggiare per 9 ore e 38 minuti e pagare un biglietto in seconda classe di 83 euro. Sconto? Zero. Il sito ci conferma pure che per andare da Brindisi a Torino se «pretendiamo» di arrivare soltanto in 11 ore e 34 minuti (con il solito cambio a Bologna) dobbiamo pagare 108 euro (sempre seconda classe, che la prima costa 127), mentre se accettiamo di viaggiare per quattordici ore (14 ore!) e di fare due cambi (uno a Pesaro e l’altro a Piacenza) il prezzo può scendere fino a 76 euro. Anche in questo caso però nessuno sconto. Se poi abbiamo davvero urgenza c’è la soluzione dieci ore e mezza e due cambi: si parte «comodamente» alle 4:00 del mattino e si paga 131 euro in seconda classe oppure 171 in prima.
Sconti? Anche questa volta niente. Ma le famose tariffe integrate «Treni notte + AV» allora? Visto che sul sito internet non le abbiamo trovate, chiediamo aiuto al call center (54 centesimi per minuto + 30 centesimi alla risposta). Squilla, ci risponde l’operatrice «A413» alla quale chiediamo di prenotarci un posto sul Bari-Milano alla tariffa «Treno notte + AV»: e questa volta la ragazza senza nome finalmente in modo chiaro conferma che i biglietti a prezzo ridotto sono a disponibilità limitata e che i biglietti scontati sono terminati.
Ma quanti ce ne sono disponibili? chiediamo. «Non lo sappiamo, dipende» risponde la giovane, senza poter spiegare da che cosa dipenda. Se vogliamo partire dunque non ci resta che acquistare a prezzo intero, vale a dire col biglietto maggiorato del 50%. Tentiamo di prenotare su altre tratte e anche provando a cambiare orari di partenza, ma la musica non varia: tutti i biglietti a tariffa ridotta sono esauriti. In verità anche due giorni fa avevamo fatto la stessa verifica al call center, e della identica risposta fornita da un’altra operatrice avevamo puntualmente scritto. «Per quanto riguarda la risposta fornita dal call center – replicava ieri il portavoce di Moretti – sono già in corso accertamenti interni». Temiamo che le operatrici da indagare adesso siano diventate due.
Il danno dei treni notturni cancellati insomma c’è stato. Ora sappiamo con certezza che c’è stata anche la beffa.
CARLO BOLLINO
Treni, Minervini contro Moretti «Ora si dimetta»
E’ pur vero che la Puglia è stata tempestiva, forse la prima tra le regioni italiane nel reagire all’aumento del 63% delle tariffe ferroviarie e al taglio dei collegamenti da e per il Sud. Anche se poi alle assicurazioni verbali dei vertici delle Fs, non sono seguite azioni concrete. Non solo, a distanza di quasi un mese dall’entrata in vigore del nuovo orario invernate di Trenitalia, le tariffe dei biglietti sono rimaste invariate, e scoperto che dietro a quella idea di creare l’hub a Bologna, cioè far cambiare treno ai viaggiatori provenienti dal Sud, in realtà si nasconde un progetto politico ben più complesso: tagliare in due il Paese, realizzare cioè la vera secessione leghista, a cominciare dai collegamenti ferroviari.
Assessore Guglielmo Minervini, di fronte a tutto questo, cosa pensate di fare?
«Consapevoli che oramai si tratta di una questione politica che non riguarda solo una azienda ma il governo del Paese, intendiamo aprire una vertenza con il ministro delle Infrastrutture Passera. Sono insopportabili l’assenza e il silenzio della politica in queste scelte che hanno un rilievo poco tecnico e molto sociale. E persino economico. Qui è in gioco una leva fondamentale per la questione sociale del Paese. Un pilastro del welfare, un fattore strategico per lo sviluppo del Mezzogiorno. E non stiamo parlando solo di pesanti deficit infrastrutturali, ma della politica dei servizi ferroviari che sta riportando il Mezzogiorno agli anni cinquanta».
Assessore, sembra di ascoltare le stesse argomentazioni dei suoi colleghi di qualche anno fa, quando spiegavano anche loro le ragioni dei ritardi infrastrutturali che hanno portato la Puglia a non avere il doppio binario, l’Alta velocità e treni da paese civile. Oggi siamo allo stesso punto di partenza. Cinquanta anni dopo i pugliesi ascoltano le stesse parole.
«E’ vero. Ma solo in parte. Il deficit infrastrutturale ha radici antiche. Ma lo smantellamento dei servizi è un fatto di gravità inaudita e solo recente. Ed è su questo che al nuovo governo chiediamo di assumere impegni politici precisi. E lo chiediamo sia sul piano istituzionale come grande regione del Mezzogiorno, sia, mi auguro, anche come forze politiche democratiche con un ulteriore spirito bipartisan. Insomma la ricucitura della divisione ferroviaria chiediamo diventi un ingrediente fondamentale delle misure per lo sviluppo che il governo si appresta a varare. Un Sud a scartamento ridotto non può dare il contributo che merita alla ripresa del Paese».
Se questo fosse avvenuto in una regione del Nord sarebbero già sorte le barricate.
«Qui stiamo a ripetere le stesse argomentazioni di sempre. A lungo abbiamo subìto il fango di una certa egemonia leghista; abbiamo abbassato la testa di fronte alle discriminazioni infrastrutturali più insopportabile. Non siamo stati in grado di reagire di fronte ad una alterata allocazione delle risorse. Ora il punto limite è stato raggiunto».
E dunque, ci dica come pensate di alzare il livello del dibattito che possa par torire risultati concreti.
«Stiamo preparando un dossier sui nodi della Puglia da sottoporre al ministro Passera. E il tema dei collegamenti ferroviari rappresenta la prima grande questione. Le nostre barricate iniziano da qui».
Quanto tempo ci vorrà per avere un risultato?
«Contiamo di aprire la vertenza sin da gennaio».
Mauro Moretti vi aveva assicurato che avrebbe rivisto le tariffe, ad oggi, per gli utenti che consultano il sito, di quella promessa non c’è traccia. L’amministratore delegato dell’azienda di Stato aveva addirittura omesso di spiegare lo smantellamento quasi integrale del servizio notte. Insomma siete/ siamo stati presi in giro da Moretti, un manager di Stato?
«Un amministratore delegato che non è più in grado di garantire un servizio pubblico universale, e lo ammette, dovrebbe seriamente rivedere il suo ruolo».
Assessore, sta chiedendo le dimissioni di Moretti?
«Se fossimo in uno Stato serio sarebbero state già richieste».
Lo faccia lei.
Minervini a questo punto preferisce non rispondere. «Chiudiamo qui dice. È meglio».
FRANCO GIULIANO
I pugliesi presi in giro
Non disturbate il manovratore. E’ poco piaciuta a Trenitalia l’intervista pubblicata ieri sul nostro giornale all’assessore ai Trasporti della Regione Puglia Guglielmo Minervini che a difesa dei viaggiatori pugliesi, ingannati a suo dire sui prezzi dei biglietti, ha chiesto le dimissioni dell’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti.
«E’ falso – ha scritto in una lettera di precisazione il portavoce dell’amministratore Moretti e direttore centrale dei Media delle Ferrovie dello Stato, Federico Fabretti – affermare che a distanza di quasi un mese dall’entrata in vigore del nuovo orario invernale di Trenitalia, le tariffe dei biglietti sono rimaste invariate, come sostiene l’autore dell’articolo riferendosi ai prezzi dei Notte+ Alta velocità per i collegamenti dalla Puglia al Nord Italia e viceversa, e che ci sia stato un inganno sui prezzi». Spiegando che «dal 22 dicembre 2011 in tutti i canali di vendita di Trenitalia (biglietterie, agenzie di viaggio, self-service, sito web, call center) è disponibile l’offerta «Notte+Alta velocità». Quindi anche sul sito Trenitalia.com». «Chiunque – insistono le Fs – poteva e può verificarlo. L’offerta su questo canale di vendita è visibile, da quel giorno, a tutti nella videata in cui compaiono tutte le offerte/prezzi e/o le tariffe previste per il treno prescelto. Modalità univoca per tutta Italia».
Ebbene: falso non è quello che ha scritto la Gazzetta, ma quanto dice il direttore dei Media delle Fs. Il quale non spiega che, contrariamente a quanto annunciato il 17 dicembre scorso, Trenitalia (dopo la nostra scoperta di aumenti del 63% dei biglietti e la protesta e l’intervento di Vendola e Minervini) non ha mai ridotto quelle tariffe così come dichiarò con tanto di comunicato ufficiale. Nel quale scriveva che: «Dal 23 dicembre prossimo verranno reintrodotte le vecchie tariffe con un supplemento «Alta Velocità» da Bologna a Milano. In sostanza se fino al 10 dicembre scorso il biglietto da Lecce-Milano costava 60 euro, con la nuova tariffa integrata si pagherà 66,80 euro».
Quella promessa che portò il presidente Vendola a dire vittorioso che quella «era una buona notizia, certamente un passo importante nella controversia con Trenitalia» e l’esito «di una lunga e complessa trattativa», non è mai stata manutenuta. Anche ieri – così come abbiamo fatto tutti le volte che abbiamo scritto su questo tema tanto caro alle migliaia di lettori-vittime dei disagi causati dalla scelta dell’azienda ferroviaria – siamo andati sul sito ufficiale di Trenitalia.com e anche ieri le tariffe ufficiali dei treni-notte da Brindisi a Milano sono rimaste a 92 euro, più l’eventuale cuccetta; Ma le tariffe a 66,80 che dovevano entrare in vigore dal 22 dicembre, annunciate? «Signore, lei – ci spiega l’operatore numero 401 del call center a pagamento al numero 89.20.21 – si riferisce alle offerte promozionali a posti limitati». E quanti sono i posti limitati? «Non si sa – risponde. Nè per oggi, nè per domani però, sono disponibili. L’unica tariffa disponibile è quella di 92 euro, 110 in prima classe».
Insomma, i biglietti aumentati del 63%, contrariamente a quanto l’amministratore delle Fs Moretti aveva assicurato al presidente Vendola e all’assessore Minervini, non sono mai stati ridotti. Sono «comparse» solo delle offerte speciali (al prezzo di 66,80 euro) ma trovarle è come vincere al «Gratta e Vinci».
Ha ragione dunque Minervini a dire «che siamo stati ingannati».
Ieri sera abbiamo spiegato all’assessore (che da giorni continuava a sollecitare chiarimenti sul mancato aggiornamento delle tariffe pubblicate all’amministratore di Trenitalia, Soprano) qual era il motivo della clamorosa «beffa». Chissà, adesso che abbiamo scoperto l’altra bugia di Trenitalia come reagirà il presidente Vendola che alla notizia della riduzione delle tariffe aveva detto: «Questo è un risultato che appartiene a tutta la Puglia e che restituisce significato e valore ai collegamenti a lunga percorrenza. Ma la nostra richiesta di ripristinare il valore sociale del trasporto pubblico e di garantire il diritto universale alla mobilità di tutti i cittadini non si ferma qui».
La lettera di Trenitalia contiene poi delle risposte alle affermazioni rilasciate dall’assessore nell’intervista.
In sintesi, ricorda Fs, che «è compito dello Stato e non di una SpA, ancorché a capitale pubblico, occuparsi del welfare».
E che «i collegamenti notturni rientrano fra quelli del Servizio Universale, il cui committente è il Governo con un apposito Contratto di Servizio. In presenza, quindi, di perdite per 134 milioni di euro generate nel 2011, bisognava scegliere tra il cancellarne metà o riorganizzarli. «Trenitalia – continua – ha proposto al Committente – il Ministero dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti – una soluzione: mantenerli sostanzialmente tutti, lasciando ai treni notte, appunto, il servizio “notturno” e di far proseguire il viaggio di giorno con i treni ad Alta Velocità che già esistono, che quindi non necessitano di contributi, mantenendo sostanzialmente inalterato il prezzo».
La lettera delle Ferrovie si chiude con una «diffida al giornale dal continuare a diffondere informazioni in modo distorto e strumentale».
Rispondiamo che la Gazzetta continuerà a fare il proprio mestiere: scoprire le mezze verità (o peggio), come questa dei biglietti, spacciati come ridotti, in realtà scontati solo per posti limitati.
FRANCO GIULIANO
da La Gazzetta del Mezzogiorno
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