Guida al turismo sul Gargano

 

 

 

 

GUIDA AL TURISMO sul GARGANO

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Gargano per ciclisti

 

Tutte le escursioni vanno prenotate alla segreteria del Centro visita del Parco Nazionale del Gargano di Monte Sant’Angelo al n. di tel. e fax 0884 565444 o tramite e-mail a info@ecogargano.it almeno 5 giorni prima

 

Guida cicloturistica su due ruote alla scoperta della naturaQuesta guida ha come obiettivo quello di promuovere l’uso della bicicletta, sensibilizzando al suo utilizzo quale mezzo ideale per scoprire angoli del territorio della Daunia, con la loro ricchezza storica, culturale e naturalistica.

L’andar piano, rispetto alle velocità dei veicoli a motore e dei frenatici ritmi moderni, consente di godere della libertà di fermarsi ad osservare, a respirare i profumi ed ascoltare i suoni che altrimenti rimarrebbero sconosciuti.

Questa guida descrive itinerari da percorrere in bicicletta in quasi ogni parte della nostra provincia, non privilegiando il gesto atletico collegato al percorrere un itinerario piuttosto che un altro, ma ponendo l’attenzione su cosa è possibile osservare.

I percorsi si sviluppano prevalentemente su strade provinciali e comunali poco trafficate dove i rischi, connessi alla viabilità degli autoveicoli, sono ridotti comunque non inesistenti. Ciò considerato si raccomanda, sempre ed ovunque, la massima attenzione, il buon senso ed il pieno rispetto del Codice della Strada.

Assessore allo Sport e Turismo Provincia di Foggia

Nicola Vascello

 


 

 

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Mappa del Gargano


Come si arriva


Mangiare nel Gargano


Un itinerario coast to coast per vedere il Gargano camminando sulle acque


Gargano per ciclisti e Gargano per centauri


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AVVERTENZE

Si raccomanda di:

Rispettare le norme del Codice della Strada.

Effettuare un’attenta lettura della descrizione dell’itinerario prima di percorrerlo.

Chiedere chiarimenti alle persone eventualmente presenti quando si ha il dubbio di procedere nella corretta direzione

Utilizzare il tipo di bicicletta suggerito nella descrizione dell’itinerario, perché tale valutazione è dettata dalle condizioni delle strade e dalle eventuali salite presenti.

L’utilizzo del casco è fondamentale.

Utilizzare un abbigliamento comodo e soprattutto ricco di colori sgargianti, al fine di rendersi maggiormente visibili agli occhi degli automobilisti.

Utilizzare un abbigliamento “a strati” che faciliti la possibilità di vestire o svestire indumenti a seconda delle condizioni climatiche.

Cosa portare:

Abbondante acqua, soprattutto per quegli itinerari ove è difficile il suo approvvigionamento.

Casco.

Attrezzi per effettuare la sostituzione o la riparazione della camera d’aria in caso di foratura.

Pompa.

Contachilometri.

Giacca a vento.

Necessario per una medicazione (cerotti, salviette disinfettanti e bende).

Barrette energetiche, frutta.

Telefono cellulare.

Carta e penna per eventuali annotazioni.

Crema solare.

Fotocamera digitale.

Considerazione circa la descrizione degli itinerari e le misurazioni rilevate

Considerazioni circa i dati relativi alle distanze

La descrizione dei luoghi, e della sequenza delle deviazioni e degli incroci, è spesso talmente dettagliata da rendere il dato della distanza (parziale o totale) superfluo e non strettamente necessario per percorrere l’itinerario. Ciò nonostante ogni itinerario è corredato dal dato delle distanze, utile sia a valutare la lunghezza del percorso che l’approssimarsi di luoghi ove sono presenti elementi di particolare interesse, eventuali deviazioni o tratti impegnativi. La rilevazione delle distanze è stata effettuata incrociando sia le letture del contachilometri della bicicletta, sia quello della macchina, durante i sopralluoghi successivi, sia attraverso l’uso di uno specifico software di navigazione.

Ciò nonostante, una differente taratura del contachilometri della bicicletta di colui che percorre l’itinerario, potrebbe produrre misurazioni sostanzialmente differenti circa il dato “distanza totale”, da quelle riportate sulla guida. Pertanto si raccomanda di utilizzare soprattutto i dati relativi alle distanze parziali che, pur in presenza di scostamenti dai dati rilevati dal proprio contachilometri, contengono tale disparità entro limiti accettabili.

Condizioni del manto stradale

Per quanto attiene alle condizioni del manto stradale, queste sono riferite al periodo in cui sono stati effettuati i sopralluoghi (estate-autunno 2008) e pertanto potrebbero attualmente aver subito variazioni. Alcuni itinerari sono sconsigliati in alcuni periodi dell’anno sia a causa di possibili tratti innevati o ghiacciati nel periodo invernale, sia perché privi di tratti ombrati nel periodo estivo.

Quota e pendenza

La quota (altezza misurata in metri rispetto al livello del mare), unitamente al dato della pendenza (dislivello in metri, incontrato nel percorrere 100 metri su un percorso ideale perfettamente orizzontale), costituiscono un utile elemento per valutare quanto l’itinerario potrebbe essere impegnativo. Persone poco allenate, o dotate di biciclette non adeguate ad affrontare salite, dovrebbero preferire itinerari sostanzialmente pianeggianti con salite brevi e comunque di pendenza mai superiore al 5%.

Descrizione dei luoghi

In ogni itinerario sono riportati i luoghi in cui sono presenti elementi di interesse sia storico, naturalistico e culturale. Deve essere il ciclista a programmare il tempo da dedicare all’itinerario eventualmente prevedendo i tempi per effettuare le varie soste e visite. È inoltre sempre opportuno verificare che i luoghi che si intendono visitare, risultino effettivamente fruibili. In alcune località balneari, musei e parchi archeologici potrebbero essere visitabili solo su prenotazione, altrettanto potrebbe accadere con i luoghi religiosi. Riserve naturali e più in generale aree naturali protette che godono di una sorveglianza diretta da parte del Corpo Forestale dello Stato necessitano di apposite richieste da indirizzare con qualche giorno di anticipo. Le informazioni sui luoghi di interesse turistico e culturale (riportate nella sezione “Descrizione generale” di ogni itinerario) non sono esaustive, ma costituiscono un invito al lettore ad effettuare una più attenta ricerca.

Intermodalità

La Provincia di Foggia è particolarmente estesa e voler raggiungere una località dei Monti Dauni partendo da Vieste potrebbe comportare un viaggio di oltre 150 chilometri. L’uso della macchina per raggiungere la località di partenza dell’itinerario può essere spesso una scelta irrinunciabile, ma in alcuni casi è possibile usufruire dei collegamenti ferroviari. Grazie ad un accordo siglato tra gli enti gestori di collegamenti ferroviari regionali e la Regione Puglia, è persino possibile viaggiare su treni regionali con la propria bici e non pagando alcun supplemento, oltre l’ordinario biglietto del viaggiatore. Se dunque percorrere decine di chilometri in bicicletta immersi nella natura, o in luoghi ricchi di storia, procura già una grande soddisfazione, questa è ancor maggiore quando, utilizzando il treno per raggiungere la località di partenza dell’itinerario, si è consapevoli di non aver compiuto alcun gesto che possa arrecare danno al nostro patrimonio ambientale. Ogni ciclista dovrebbe testimoniare con il proprio comportamento che è possibile salvaguardare la natura anche con piccoli gesti quotidiani come l’uso della bicicletta, del treno o dei mezzi pubblici.

 

 

Le escursioni in mountain bike sul promontorio sono adatte agli amanti della natura a ritmo di pedale. Di sicuro le zone più idonee sono quelle a ridosso della Foresta Umbra, tra i territori di Mattinata, Monte Sant'Angelo, Vico del Gargano, Peschici e Vieste. Per i meno esperti meglio le strade comunali, mentre per i più navigati , l'alternativa è rappresentata dalle mulattiere e dei sentieri naturali creati dal passaggio degli animali.

Un percorso consigliato dal Parco Nazionale del Gargano è quello che da Sfinalicchio porta a Caritate (la lunghezza è di 53,5 Km per un dislivello di 789 metri e una difficoltà medio-alta). Esso segue il confine tra il territorio di Vieste e Peschici: parte dalla costa e sale verso la Statale 89, attraverso suggestive colline coperte di macchia mediterranea e secolari pinete.

Dopo 9 km si entra nella Foresta Umbra in località Caritate, da qui si sale verso Sfilzi, costeggiando l'omonima riserva naturale integrale. Da Sfilzi si prosegue per Baracconi, Caserma Murgia, Torre Palermo, Ginestra Superiore, Ginestra Inferiore.

 

E…State Camminando
Itinerari a piedi e in bici nel Parco Nazionale del Gargano

 


Attraverso il Gargano in biciclettaContinua l’esperienza positiva di “E….State Camminando”. Dopo il successo riscontrato negli anni passati grazie alla curiosità di turisti e vacanzieri anche per la stagione estiva 2006 il Centro visita di Monte Sant’Angelo propone una serie di itinerari a piedi e in bicicletta per soddisfare la voglia di conoscere e di scoprire di quanti sono ospiti del nostro territorio.
Turismo e Parco Nazionale del Gargano, ormai da tempo, hanno consolidato la loro “Amicizia” attraverso la condivisione di valori indirizzati non solo verso la tutela e la salvaguardia dell’Ambiente, ma anche verso la promozione del territorio mediante una conoscenza più approfondita di bellezze storiche e architettoniche, di tradizioni culturali, di antichi mestieri praticati da genti che per anni hanno modellato e cambiato un paesaggio dagli scenari indescrivibili, di buoni sapori di una cucina fatta di piatti semplici e genuini, che ancora oggi incantano i palati di escursionisti e camminatori.
E…State Camminando è un programma di escursioni che si rivolge ai vacanzieri, curiosi di conoscere queste peculiarità del Gargano. Ogni giorno, accompagnati dalle guide Ufficiali del Centro Visita del Parco di Monte S. Angelo, sarà possibile scoprire angoli particolari che fanno di questo posto un paradiso unico al mondo.

Cicloamici FoggiaEscursioni

Sulle tracce del Capriolo

Escursione nella Foresta Umbra, dove la maestosità dei faggi si manifesta con esemplari che superano i 40 metri di altezza o dove il timido capriolo ha trovato rifugio all’ombra dei millenari tassi, che per secoli continuano ad affascinare curiosi ed escursionisti con le loro leggende.
Quando: ogni lunedì dalle 9.00 alle 13.00
Gruppo minimo 10 pax

Gli Eremi del Silenzio

A 8 km da Monte Sant’Angelo, si erge l’Abbazia benedettina di Santa Maria di Pulsano, che domina i valloni steppici del Parco, scelti dai monaci eremiti, già dal VI secolo d. C. come dimora di preghiera solitaria.
Visita ai locali abbaziali e escursione all’eremo di San Giovanni.
Quando: ogni martedì dalle 17.00 alle 20.00
Gruppo minimo 10 pax

Suoni del buio e sapori della notte

Molti animali, che abitano i boschi e le foreste, hanno abitudini diverse dalle nostre: preferiscono uscire di notte. I loro rumori, fischi o gemiti sono la testimonianza della loro presenza. Durante la nostra escursione, non sarà difficile imbattersi in ricci, volpi o cinghiali, gufi, pipistrelli e barbagianni alla ricerca delle loro prede.
A fine escursione, intorno al fuoco, una grigliata di carne e formaggi del Gargano delizierà il nostro palato.
Quando: ogni mercoledì dalle 19,30 alle 23.00
Gruppo minimo 10 pax

Impara l’arte
Dopo una visita nel centro storico della Città dalle origini antiche, legate al Santuario di San Michele Arcangelo nella grotta delle Apparizioni, la nostra escursione prosegue nelle vie del centro storico per la scoperta delle antiche botteghe artigiane per la lavorazione della pietra sacra, del legno ma anche di ricami e delle stoffe, per imparare e conoscere arti e mestieri rari e a volte unici.
Quando: ogni giovedì dalle 9.00 alle 13.00
Gruppo minimo 15 pax

Le Isole Tremiti

L’intreccio di storia e bellezza della natura ci fanno vivere un angolo dell’Adriatico che non trova uguali.
Dopo il giro delle grotte marine e la visita dell’Isola di San Domino, la nostra escursione continua sull’Isola di San Nicola. L’Abbazia di Santa Maria delle Tremiti, il Castello La Torre del Cavaliere e la Tomba di Diomede saranno le tappe del nostro itinerario.
Secondo la leggenda, nata per volontà di Diomede, che giunto in Italia, dalla guerra di Troia, dopo aver fondato alcune città nella Daunia, gli erano avanzati dei “sassolini” che butta in mare generando le Isole.
Quando: ogni venerdì dalle 9.00 alle 18.00
Gruppo minimo 10 pax

I sapori dei pascoli

Ritornare alla semplicità della terra e della campagna, passando una giornata lontano dalla routine quotidiana.
Poter osservare dove vivono gli animali allevati sul Gargano e di cosa si nutrono, passando dai pascoli pietrosi ai boschi fitti di querce e agrifogli, sarà il principale obbiettivo della nostra passeggiata. Durante l’escursione, però, nel bosco, una degustazione di formaggi ci consente di assaporare il profumo e i sapori della terra.
Quando: ogni sabato dalle 9.00 alle 13.00
Gruppo minimo 15 pax

Il Parco in due ruote
Escursione in bicicletta per conoscere il Parco in due ruote.
Partendo da località “cassano” si attraversa il “bosco Quarto” fino a giungere al cutino “pandolfe” dove poi si prosegue per la piana di “stizze”. Un itinerario di circa 10 km che ci consente di conoscere i diversi ambienti caratterizzanti il territorio del Parco Nazionale del Gargano.
Quando: ogni domenica dalle 9.00 alle 13.00
Gruppo minimo 8 pax massimo 15

Tutte le escursioni vanno prenotate alla segreteria del Centro visita del Parco Nazionale del Gargano di Monte Sant’Angelo al n. di tel. e fax 0884 565444 o tramite e-mail a info@ecogargano.it almeno 5 giorni prima
 


 

Gargano per centauri

 

Anche gli amanti delle moto possono trovare sul Gargano avventura ed emozione in estate. Il primo itinerario parte da Manfredonia e arriva a Vieste, seguendo la vecchia strada per Mattinata (SS 89) per poi proseguire per la testa del Gargano.

Per chi non avesse voglia di andare sino a Vieste, c'è un percorso alternativo, con panorama mozzafiato, ed è quello che collega Mattinata con Monte Sant'Angelo: una ventina di chilometri di curve e tornanti tra le montagne che cadono a picco sul mare. Un'altra località da raggiungere, se non altro per vivere l'emozione della roccia desertica, è Rignano Garganico, le cui alture rappresentano il punto privilegiato di osservazione del Tavoliere nell'intera provincia.

 

GARGANO " ON THE ROAD"

Una delle mete piu' ghiotte per i motociclisti del Sud e' senza dubbio il Gargano : ad attirarli sono le sue strade tortuose e ben asfaltate, gli scorci suggestivi e tanto diversi tra loro che questo angolo di Puglia offre dietro ogni curva.

Vale la pena di afforntare un tour in moto da queste parti, magari prevedendo anche un pernottamento, cosi' da diluire la fatica del viaggio e assaporare appieno l'atmosfera magica di una zona che pare essere un mondo a parte.

Lasciata l'autostrada A14 a Foggia e percorsi una quarantina di chilometri verso Manfredonia si viene proiettati in una realta' distante anni luce dallo stress cittadino : qui le tempistiche sono diverse, scandite dell'andatura ondeggiante della strada che rallenta il passo e rende piacevole la guida in moto.

Arroccati sul promontorio che si protende verso l?adriatico, i Comuni del Gargano sorridono al mare e guardano sorgere il sole tutto l'anno, e si stendono lunghe le fresche ombrose propaggini della Foresta Umbra, rigogliosa e , a tratti, impenetrabile.

La SS98 trascina rapida il motocislista oltre Manfredonia, scorre alle pendici di Monte Sant'Angelo e si spinge fino a Mattinata attraversando con le sue lunghe gallerie il ventre della montagna : poi la Statale si arrende a una natura sovrastante, e diventa una coraggiosa Provinciale tutta curve e tornanti ( la SP 53).

Il nastro d'asfalto scivola lungo il fianco dello "sperone" spingendosi a tratti fino al ciglio di strapiombi mozzafiato sul mare.

Dopo Baia delle Zagare, la Provinciale rientra ma si puo' scegliere di seguire la diramazione verso destra e addentrarsi tra i tornanti che conducono alla piccola baia di Pugnochiuso ( poca storia e tanto turismo), passando poi per "Porto Greco" e riguadagnando la Provinciale 53.

Da qui si procede piu' vicini al mare, costeggiando le spiagge candide sino a Vieste : la raggiungiamo da Sud dopo averla scorta attraverso la cornice offerta dai suoi "faraglioni", simboli essi stessi del Gargano.

Prima di addentrarci nel centro storico di Vieste ci fermiamo ad ammirare il monolite denominato " Pizzomunno" : 25 metri di roccia bianca che si erge dal mare a dominare una spiaggia, la piu' orientale del Gargano, insignita piu' volte per il suo mare cristallino, della Bandiera Blu.

Da Vieste la SP 53 cede il passo alla SP 52 che conduce a Peschici, addentrandosi nel fitto della vegetazione, offrendo uno scorcio ancor piu' vario di questo splendido esempio di biodiversita'.

La strada gira attorno alla Baia di Manacore, poi si tuffa verso il centro abitato che e' una bomboniera di palazzi storici e scorci da cartolina.

E con un po' di fortuna ci si potra' regalare un tramonto, il sole rosso che scende dietro del resto della penisola, che in certi momenti pare lontana anni luce.

E se la chiamano " perla del Gargano" un motivo ci sara'.

 

Info on the road : Deviazioni consigliate

Per chi non volesse percorrere la strada costiera, suggeriamo di percorrere in moto la strada che collega Mattinata a Monte Sant'Angelo (SS 272), teatro negli anni passati di numerosi Rally del Gargano : tornanti a picco sul mare e asfalto in ottime condizioni ne fanno un percorso ideale per le " due ruote".

 

 

 

PESCHICI E DINTORNI

viaggio nel Gargano meno conosciuto

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