FOGGIA – GEMA precisa le affermazioni di Benvenuto
Di seguito una nota di Gema spa in merito alle dichiarazioni rilasciate ieri durante i lavori del Consiglio comunale dal consigliere comunale Angelo Benvenuto, e riportate oggi dalla Gezzetta del Mezzogiorno.
‘La dichiarazione sull’operato di GEMA SpA dell’ex Assessore Dottor Angelo Benvenuto, attualmente consigliere comunale, apparsa oggi sulla Gazzetta del Mezzogiorno nell’articolo sullo svolgimento del Consiglio Comunale di Foggia ci costringe ad una precisazione.
I 40 milioni di euro, a cui si riferisce il Dr. Benvenuto, sono somme ancora potenzialmente dal riscuotere e non “non versate” come leggiamo dall’articolo.
Affermazione, tra l’altro, che per la sua gravità potrebbe essere oggetto di querela per diffamazione. Ma basandoci sulla assoluta buona fede del Dr. Benvenuto ed eventualmente del giornalista Santigliano, riteniamo opportuno ed importante fare chiarezza.
I 40milioni di euro in questione rappresentano innanzitutto il 17% del carico di tutti i tributi consegnati dal Comune di Foggia a GEMA per la riscossione dal 2000 ad oggi.
E’ un carico definito tecnicamente coattivo, cioè da riscuotere non con un semplice avviso al contribuente ma con le procedure esecutive legate alla specifica attività del concessionario di riscossione.
Tale carico, e anche questo è bene chiarirlo, è composto da varie tipologie. In pratica in questi 40milioni di euro ci sono: – partite oggetto di ricorso da parte di contribuenti che hanno impugnato dinanzi al giudice la validità dell’imposta; – partite già “riconsegnate” al Comune poichè a seguito di procedure fatte da GEMA il contribuente risulta impossibilitato al versamento (quote che vengono definite inesigibili e che il Comune deve discaricare); – somme che il Comune ha recentemente consegnato a GEMA e che sono appunto in corso di riscossione e per le quali non sono maturati ancora i tempi tecnici per l’attività coattiva.
A questo punto è chiaro che la somma a cui si riferisce il Dr. Benvenuto ha un “valore” e soprattutto un peso diverso da quello che potrebbe sembrare. “Ritengo – afferma Lanfranco Tavasci Presidente GEMA – che in generale è necessario fare sempre molta attenzione prima di fare o scrivere affermazioni così gravi e delicate.
Mi fa invece sicuramente più piacere far emergere che la percentuale media di riscossione annua dei carichi comunali è pari al 93%. E questo solo grazie alla collaborazione e alla fiducia che si è ormai consolidata tra i tecnici dell’Ufficio tributi del Comune e gli operatori GEMA’.
da Teleradioerre
FOGGIA – Funerali sindaco Vassallo, a Foggia bandiera a mezz’asta
Bandiera a mezz’asta in segno di lutto in occasione dei funerali del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, ucciso dalla camorra alcuni giorni fa.
Il Comune di Foggia ha aderito alla proposta dell’ANCI che ha chiesto, per voce del presidente Sergio Chiamparino, ai comuni italiani di manifestare la propria solidarietà con una manifestazione di lutto ufficiale.
“Il grave episodio deve farci riflettere sulla necessità di rilanciare il ruolo di avanguardia della legalità che le istituzioni devono rappresentare nella vita pubblica del nostro Paese – è il commento del sindaco di Foggia, Gianni Mongelli -.
Oggi, raccogliendo l’invito del sindaco di Torino, gli amministratori foggiani vogliono rimarcare il proprio impegno a mantenere sempre viva l’attenzione su questo tema.
Il sacrificio estremo del sindaco Vassallo deve essere di esempio per tutti noi sindaci, spronandoci a perseguire con tenacia la strada della legalità e dell’onestà, coinvolgendo in questo percorso i cittadini, il cui supporto diventa indispensabile nella lotta al contrasto del malaffare.
Difendere il proprio territorio dall’occupazione malavitosa è un dovere di tutti, impegnarsi a farlo significa garantire ai nostri figli il diritto di vivere pienamente la propria esistenza serenamente e senza condizionamenti.
Alla famiglia Vassallo – conclude il sindaco – va la nostra solidarietà e l’invito a mantenere vivo il ricordo di un uomo giusto e onesto che ha immolato la propria vita per difendere i valori in cui credeva”.
da Teleradioerre
FOGGIA – Borgo la Rocca: tutto pronto per il Landforce
Si terrà domani, 11 settembre, a partire dalle ore 9,30 in località Borgo La Rocca, sulla statale 16 tra Foggia e San Severo, il LandForce organizzato dal Consorzio Agrario provinciale di Foggia concessionario esclusivista del marchio Landini.
Si tratta di un importante evento con una imponente organizzazione che porterà tantissimi agricoltori proveniente da numerose regioni del Sud Italia nei pressi di Foggia.
E’ una occasione di crescita per gli agricoltori di Capitanata che avranno la possibilità di sperimentare le novità del settore delle macchine agricole.
da Teleradioerre
TORREMAGGIORE – prima riunione del tavolo verde cittadino
Si è tenuto ieri presso la Sala del Trono del Castello Ducale di Torremaggiore, il primo incontro per la costituzione del Tavolo verde Cittadino, sotto forma assembleare aperta a tutti: cittadini, organizzazioni sindacali, imprenditori agricoli, trasformatori, commercianti, professionisti del settore e politici.
Ad aprire l’incontro il Sindaco della Città Vincenzo Ciancio e l’assessore al ramo Antonello Coletta che hanno illustrato le motivazioni e gli obiettivi di questo tavolo verde.
Il primo obiettivo è sicuramente quello di superare qualsiasi divisione e cercando di fissare delle mete concrete per la valorizzazione e il sostegno al mondo agricolo.
In pratica, come ha detto lo stesso Primo Cittadino, ‘non un tavolo di chiacchiere, ma un tavolo operativo utile ad individuare azioni concrete e utili al sostegno del comparto’.
La partecipazione del pubblico intervenuto è stata sicuramente molto attiva e partecipata e il Sindaco durante i lavori ha accolto tutti i suggerimenti provenienti dagli intervenuti in maniera da poter poi mettere a frutto tali suggerimenti nel lavoro operativo del Tavolo Verde Cittadino. L’Amministrazione Comunale di Torremaggiore, come ci ha spiegato l’Assessore Coletta, ‘non sarà assente dai tavoli e dai livelli istituzionali dedicati all’agricoltura e cercherà di intercettare tutte le risorse possibili a sostegno del comparto.
Parteciperemo alle riunioni del GAL, dei vari tavoli verdi provinciali e regionali, e a tutte quelle inniziative che vogliano concretamente dare una svolta a questo settore primario per leconomia del nostro territorio’.
da Teleradioerre
Lucera – Lucera ” BRUCIA ! ” domenica 12 sett. ore 21 piazza duomo Lucera
l Comitato “Salute e Territorio di Lucera” e il Movimento “Lucera Cittadinanza
Attiva“ organizzano in data 12 settembre 2010 a Lucera, in Piazza Duomo, l’
incontro pubblico < LUCERA “BRUCIA”: fatti e misfatti con documenti e video nella città d’arte di Lucera >.
Lucera “Brucia” è la ricostruzione di quanto accaduto la mattina del 10 luglio
a Lucera dove ben 30 ettari di boschetto comunale sono andati interamente
devastati a causa di un incendio che oltre ad essere doloso sembra essere
contornato da elementi anomali e poco chiari. Gli interrogativi sono tanti.
Noi
cercheremo di fornire elementi utili alla ricerca della Verità e Giustizia.
Ma Lucera “Brucia” e anche il racconto di ulteriori episodi che interessano
principalmente l’uso e abuso a cui ancora una volta il ns territorio, e quindi
il nostro ambiente, è tenuto a soggiacere, e noi a farne le spese in termini
di
salute, malattie e morti indotte da un non corretto utilizzo delle risorse
naturali che abbiamo a disposizione e dal seguire logiche di sviluppo
economico
diametralmente opposte a quella che è la principale e naturale vocazione del
nostro territorio…
Per tutto questo, raccontato con estrema oggettività tramite fatti, documenti
e video, invitiamo l’intera cittadinanza di Lucera e gli organi di stampa in
indirizzo ad intervenire.
IL COMITATO “SALUTE E TERRITORIO DI LUCERA” E IL MOVIMENTO “LUCERA CITTADINANZA ATTIVA“
Foggia – UBRIACO TENTA SEQUESTRO BAMBINA, UCRAINO ARRESTATO A FOGGIA
Era in preda ai fumi dell’alcol e quando ha visto la bambina l’ha strattonata ed afferrata stringendola a se’.
E’ stato l’intervento dei passanti a liberare la piccola dalle mani dell’uomo. E’ accaduto a Foggia, protagonisti della vicenda un cittadino ucraino di 51 anni che e’ stato arrestato con l’accusa di sequestro di persona e lesioni personali: la vittima e’ una bambina italiana di sei anni.
Ieri pomeriggio, in via San Severo lo straniero – in evidenza stato di ebbrezza – ha incrociato la piccola che stava passeggiando mentre la madre era poco lontana.
Dopo averla salutata con un “ciao”, l’uomo ha afferrato la bambina con entrambe le braccia, stringendola e allontanandosi. Le grida della piccola hanno allarmato alcuni passanti che sono intervenuti liberando la minorenne che ha subito una lesione ad un fianco.
Subito dopo e’ intervenuta la madre, che ha telefonato al “112″. Una pattuglia e’ giunta dopo pochi minuti, e ha rintracciato lo straniero al rione Candelaro, ad un centinaio di metri dal luogo dell’aggressione.
L’uomo aveva anche una ferita lacero contusa alla testa forse causata nel corso del litigio con i passanti intervenuti per salvare la piccola.
Lo straniero, si e’ giustificato dicendo solo di aver bevuto whisky e di non ricordarsi nulla, mentre la ragazzina e’ stata trasportata al pronto soccorso dove i medici le hanno riscontrato un forte stato di shock, guaribile in sei giorni.
da Agi.it/Bari
PIETRAMONTECORVINO (Fg) – Suoni, Sapori e Colori di Terravecchia – A Palazzo Dogana la presentazione dell’edizione 2010 – Il 17 settembre le delegazioni Unesco a Pietramontecorvino
Ci saranno anche le delegazioni Unesco di Forlì e di Foggia, venerdì 17 settembre, all’inaugurazione di “Suoni, Sapori e Colori di Terravecchia”.
Le delegazioni, ricevute dal sindaco Rino Lamarucciola e dal presidente della Pro Loco Francesco Iannantuono, saranno accompagnate lungo l’itinerario del borgo medievale di Pietramontecorvino e all’interno del complesso di Palazzo Ducale. “Suoni, Sapori e Colori di Terravecchia” si svolgerà anche nelle giornate del 18 e del 19.
Il programma dell’evento sarà illustrato alla stampa lunedì 13 settembre, a Foggia, nella sala giunta di Palazzo Dogana alle ore 11. La manifestazione, giunta alla sua quindicesima edizione, è organizzata dalla Pro Loco col patrocinio del Comune di Pietramontecorvino.
Mostre, visite guidate, convegni, degustazioni e ricostruzioni storiche dei mestieri e dei costumi del medioevo danno vita a colori, sapori e suoni del nucleo urbano più antico del paese.
Quest’anno, l’evento è arricchito dalla giornata inaugurale del primo convegno annuale delle “Città socialmente responsabili”, in programma il 18 settembre, alle ore 10 nel Palazzo Ducale, con il dibattito sul futuro del Mezzogiorno sul quale si confronteranno Gianni Pittella, Lino Patruno, Nichi Vendola, Adriano Giannola e Olger Adonai Arias Sànchez, consigliere Ambasciata di Costa Rica.
“Suoni, Sapori, Colori di Terravecchia” sarà presentato a Palazzo Dogana per marcare, anche simbolicamente, il nuovo percorso intrapreso concordemente dai comuni dei Monti Dauni con l’Ente Fiera e la Provincia di Foggia: un cammino che, all’interno dell’Ottobre Dauno, avrà la sua prima tappa in “Piccoli Comuni Grandi Eventi”, una rassegna nella rassegna dedicata ai centri dell’entroterra foggiano e ai loro progetti di sviluppo sostenibile.
Comunicato Stampa Comune di Pietramontecorvino
Deliceto: Notizie Storiche – Baroni Popolo e Città – Domani la presentazione del volume
Continua la rivalutazione storico e culturale del vivace borgo dei Monti Dauni, questa volta verrà presentato domani sabato 11 settembre 2010 nella Sala Europa di Deliceto alle ore 18:30, il secondo volume del compianto storico locale Amedeo Iossa dal titolo: Deliceto – Notizie Storiche.
L’evento culturale, organizzato dall’Archeoclub “G. Bracca” di Deliceto con il patrocinio del Comune di Deliceto, vedrà la presenza di illustri relatori come:
il prof. Pasquale CORSI, ordinario di Storia Medievale presso l’Università di Bari; l’ing. Carmine SURIANO; l’avv. Nicola BUONUOMO, il dott. Stefano IEFFA; la prof.ssa Grazia IOSSA, curatrice del volume.
Gli interventi saranno moderati dal prof. Paolo Carmine PACELLA, Giornalista, Presidente dell’Archeoclub “G. Bracca” di Deliceto e collaboratore con il periodico d’informazione sociale e culturale Elce.
Il volume diviso in due tomi di circa 800 pagine, ripercorre la storia di Deliceto dall’anno 1000 fino al 1700 ed è molto importante sia per la quantità che per la qualità delle notizie.
Nel volume sono riportate alcune notizie interessanti per la storia della cittadina dauna quali: la donazione di Aytardus del 1086 tradotta dal prof. Paolo Carmine Pacella, l’elenco del primo libro dei battezzati del 1547 ed il Catasto Onciario del 1740 che è una sorta di censimento della popolazione di Deliceto relativo a quel periodo storico.
La presentazione postuma di questo volume, rappresenta un altro tassello di crescita culturale e sociale del paese, la crescita di una comunità non può prescindere dalla conoscenza della propria storia e delle proprie origini.
da Teleblu
CHIANCIANO – Laboratorio politico Udc, De Leonardis a Chianciano – Il consigliere De Leonardis nella cittadina toscana
L’Udc muove i primi, significativi passi verso il Partito della Nazione annunciato nel cuore dell’estate da Pierferdinando Casini.
E lo fa con un ‘Laboratorio delle idee’ al quale partecipano gran parte dei big del partito a livello nazionale e regionale (presente anche Giannicola De Leonardis, presidente della settima Commissione Affari Istituzionali della Regione Puglia), e la prima sessione della Scuola nazionale permanente di formazione politica, da oggi venerdì 10 fino a domenica prossima 12 settembre.
Particolarmente interessanti e ricchi di contenuti gli appuntamenti e i dibattiti, e altrettanto autorevoli gli ospiti.
Nella prima giornata si parlerà di ‘Italia dalla Prima Repubblica al bipartitismo: radiografia di una crisi’ con i politologi e docenti universitari Ernesto Galli Della Loggia, Piero Alberto Capotosti, Francesco D’Onofrio, Luigi Frati e Mauro Magatti, e nel pomeriggio è annunciata la partecipazione di Ciriaco De Mita, Nichi Vendola, Dario Franceschini, Fabrizio Cicchitto e Savino Pezzotta.
Domani, sabato 11 settembre il tema centrale sarà ‘Al centro la responsabilità nazionale’ e verrà discusso, tra gli altri, da Raffaele Bonanni, Piero Grasso, Ferdinando Adornato, Rocco Buttiglione, Roberto Formigoni, Italo Bocchino, Massimo Cacciari, Giuseppe Fioroni e Giuseppe Pisanu.
La conclusione domenica prossima, con gli ultimi interventi e l’intervista di Enrico Mentana a Pierferdinando Casini.
da Teleblu
Candela., rimandata la 3ª Festa del Popolo della Libertà – Di seguito la nota del Pdl
A causa delle avverse condizioni meteorologiche, la 3ª Festa del Popolo della Libertà di Candela subisce uno spostamento di data.
Rimandata a venerdì 17 a partire dalle ore 18.00 la riflessione bipartisan sul ruolo della politica a Candela, sugli scenari attuali e quelli futuri di un comune che è uno dei crocevia economici del Mezzogiorno.
Posticipato a sabato 18 alle ore 18.00 il dibattito “A 150 anni dall’unità d’Italia, idee per un federalismo equo”.
Restano confermati, invece, per domenica 12 l’aperitivo-dibattito delle ore 11.30 con il Senatore Francesco Amoruso e l’Onorevole Antonio Pepe, e l’incontro pubblico delle ore 19.00 moderato dal giornalista Micky De Finis con il vice presidente della Camera Onorevole Tonio Leone.
Il tutto si svolgerà in piazza Plebiscito.
da Teleblu
CELENZA VALFORTORE – Celenza e il Parco della Salute – Sabato 18 e domenica 19, attenzione puntata sul progetto dei Monti Dauni – Due giorni di confronto nel primo convegno delle “Città socialmente responsabili”
Sabato 18 e domenica 19 settembre, gli otto comuni dei Monti Dauni protagonisti del Piano Integrato di Sviluppo Territoriale “Parco della Salute” ospitano il primo convegno annuale delle “Città socialmente responsabili”.
Sabato 18 settembre, alle ore 10, i due giorni di convegno saranno aperti a Pietramontecorvino, nel Palazzo Ducale, dalla discussione su “Il Mezzogiorno tra presente e futuro in Italia e in Europa”: sarà Lino Patruno, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno, a presentare il vicepresidente del Parlamento Europeo Gianni Pittella e il suo libro “Domani a Mezzogiorno”.
Seguiranno gli interventi di Saverio Lamarucciola (sindaco di Pietramontecorvino), del presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e del presidente Svimez Adriano Giannola.
Ospite d’onore della giornata il consigliere dell’Ambasciata di Costa Rica, Olger Adonai Arias Sànchez. Domenica 19 settembre, nel Monastero di San Nicola a Celenza Valfortore, la seconda giornata del convegno si aprirà alle ore 10 con la presentazione di Pino Aprile e del suo ultimo libro, “Terroni”.
A seguire, gli interventi di Francesco Santoro (sindaco di Celenza Valfortore), Antonio Pepe (presidente della Provincia di Foggia), Angela Barbanente (assessore all’Assetto del Territorio della Regione Puglia), Claudio Bocci (Federculture) e Domenico Iannantuoni (Comitato No-Lombroso). Chairman dei due giorni Michele Di Cesare, Megatrend Università di Belgrado.
Attenzione puntata sul “Progetto per l’Appennino Dauno Settentrionale: la costruzione di un territorio socialmente responsabile” attraverso lo strumento del foresight territoriale.
Un articolato piano di sviluppo che rappresenta la sfida di otto comuni dei Monti Dauni (Casalnuovo Monterotaro, Casalvecchio di Puglia, Castelnuovo della Daunia, Celenza Valfortore, Motta Montecorvino, San Marco la Catola e Volturino) uniti per centrare gli obiettivi di crescita e di benessere condiviso attinenti a un nuovo modello di governance territoriale, turismo sostenibile, ambiente, energie rinnovabili, internazionalizzazione delle imprese, sviluppo urbano e formazione professionale. Il progetto punta ad integrare nel piano anche i comuni di Biccari, Carlantino, Lucera, Torremaggiore e Volturara Appula.
Il Pist Parco della Salute, che ha superato il primo esame della Regione Puglia ed è stato ammesso alla fase di negoziazione, si configura quale Piano Integrato di Sviluppo Territoriale di un ambito territoriale che si estende su una superficie di circa 769 chilometri quadrati e un bacino di oltre 11mila abitanti. Il progetto s’incardina nella Pianificazione Strategica di Area Vasta “Monti Dauni”.
La zona interessata si connota come “comprensorio ecologico- termale” dove sviluppare il turismo legato alla valorizzazione di luoghi, strutture, qualità ambientali e modus vivendi che favoriscono il benessere psico-fisico.
Obiettivo alla base del piano è innescare processi di sostenibilità sociale, ambientale ed economica attraverso la costruzione di un sistema a rete dei giacimenti terapeutici presenti sul territorio, riconducibili alle risorse naturalistiche e storico-culturali, nonché al potenziamento dei servizi socio sanitari e socio assistenziali che il territorio è in grado si esprimere, intercettando la domanda di salute e di benessere.
Il “Parco della salute” sviluppa il sistema della cooperazione territoriale attraverso azioni comuni volte a integrare l’offerta di servizi socio assistenziali sul territorio e a costruire veri e propri “percorsi della salute”. A questo proposito, il progetto prevede diversi interventi di qualificazione delle risorse esistenti.
La realizzazione del “Parco della Salute”, inoltre, prevede una serie di interventi di riqualificazione e di rigenerazione urbana degli spazi aperti dei centri storici, di recupero e riconversione ad uso culturale e turistico-ricettiva di alcuni siti di particolare pregio.
Il progetto, poi, interviene sul sistema dei percorsi ecologici, naturalistici, archeologici, boschivi e dei corsi d’acqua che caratterizzano tutta l’area.
Un obiettivo importantissimo da perseguire attraverso il “Parco della Salute” è quello di garantire l’accessibilità e la mobilità del territorio con interventi di ripristino, sistemazione, ammodernamento e ampliamento della viabilità principale e secondaria.
Un capitolo fondamentale per assicurare la piena e sicura fruizione del patrimonio rappresentato dall’insieme degli otto comuni.
Celenza Valfortore
Celenza Valfortore, in provincia di Foggia, è un borgo di 1800 abitanti. Posto a un’altitudine di 480 metri, è ubicato nel versante nord dei Monti Dauni a circa 60 chilometri da capoluogo e a immediato ridosso del confine con il Molise.
Lo scorso anno, una giuria di giornalisti ha assegnato al Comune di Celenza Valfortore il riconoscimento “Paese Ospitale 2009”, premio regionale con la valutazione di parametri attinenti a “bellezza del paesaggio”, “interesse storico culturale”, “qualità degli eventi”, “accoglienza e ospitalità”. Celenza affaccia sul grande lago di Occhito, una delle dighe in terra battuta più grandi d’Europa.
Nel cuore del centro storico, si conservano integri alcuni pregevoli elementi della sua epica medievale: la torre merlata e il palazzo baronale, le antiche porte d’accesso alla città.
La dea Cecere è il simbolo del paese. Nel gonfalone, l’antica divinità è raffigurata con una cornucopia colma di spighe di grano.
Un auspicio di abbondanza e prosperità per un borgo dove l’agricoltura riveste ancora un ruolo economico, sociale e culturale di grande rilievo. Lo stemma è sormontato da una corona con cinque torri, quelle relative alle porte che anticamente chiudevano il paese nella fortezza feudale.
Di particolare interesse la manifestazione che ogni anno, in estate, fa tornare il paese indietro nel tempo. L’antica Celenna, cittadina celebrata dai libri di storia che raccontano di cavalieri, soldati e briganti, torna a vivere a metà agosto.
In quei giorni, Celenza Valfortore è l’unico luogo in Europa dove la circolazione dell’euro e il tempo vengono sospesi: assieme ai costumi, le osterie, i mestieri e le armi del tempo che fu, sono ripristinate anche le monete forgiate dalla storia millenaria di un paese che è stato crocevia di dominazioni e culture diverse.
Con “Vivi il borgo”, infatti, torna l’antico conio in uso ai tempi della dominazione spagnola. Il paese si trasforma in un unico, grande “set cinematografico” con oltre 200 figuranti che hanno il compito di trasportare cittadini e visitatori indietro nel tempo in un intreccio di epoche e influenze diverse: quella spagnola del ‘500, austriaca del ‘700, francese di fine settecento, fino all’epoca borbonica con l’architettura, i monumenti, i costumi, la musica e persino la moneta di quei periodi storici.
La ricostruzione storica che ha reso possibile l’organizzazione dell’evento è stata possibile grazie a due inventari del 1702 e del 1759 racchiusi nel libro “Celenza Valfortore nella storia” di Michele Cerulli.
Il centro storico di Celenza offre un colpo d’occhio davvero notevole. La parte feudale del paese si sviluppa tra vicoli e “ruarelle” che costeggiano case arroccate l’una all’altra, attraversate da caratteristiche stradine.
Del borgo originario, di origine medioevale, restano oggi la struttura urbanistica, il palazzo baronale con il suo torrione appartenente all’antico castello dei Gambacorta, alcune porte d’ingresso al borgo, il Monastero delle Clarisse, il monastero di Santa Maria delle Grazie e alcune chiese.
Al paese, nel 1700, si accedeva attraverso cinque porte, tre delle quali vengono ricostruite grazie a un effetto scenico.
Le due porte esistenti sono quelle di “San Nicola” (entrata dal versante campano) e quella della “Porta Nova” (ingresso dalla regione molisana) mentre quelle da ricostruire sono la porta di “Sant’Antonio” (entrata dalla regione Puglia), la “Portella” (la porta d’ingresso al Castello) e la “Porta del Muro Rotto”.
A guardia delle cinque porte ci sono gli armigeri in divisa dell’epoca borbonica con relativi archibugi.
Per le vie del borgo si può incappare in qualche brigante che, munito di pistolone, cercherà di turbare i signorotti in abiti d’epoca simulando finte estorsioni.
Celenza, infatti, fu interessata anche dal vasto fenomeno del brigantaggio. Anzi, i capi dei fuorilegge delle due bande più famigerate del territorio, “Vardarelli” (il vero nome era “Meomartino”) e “Varanelli” (detto “Titta”) erano nativi proprio di Celenza.
Nel circuito del borgo si svelano angoli e spiazzi caratteristici, portali riccamente scolpiti, fontanili, scorci di antichi palazzi di ricche famiglie locali, vecchie chiese e antichi monasteri.
Tutto il borgo è rischiarato solo da fiammelle e torce, imbandierato con stendardi borbonici e dei Gambacorta. Artisti di strada, giocolieri, mangiafuoco, trampolieri e sbandieratori contribuiscono a rendere unica l’atmosfera di questo particolare evento.
Comunicato Stampa Comune di Celenza Valfortore (Fg)
San Severo – LA LUNGA ODISSEA DEL FAMIGERATO “AUTOVELOX DI CHIEUTI”.
E’ trascorso poco più di un anno e siamo ancora qui a parlare dell’Autovelox di Marina di Chieuti…. questa volta però, per discutere della recente deliberazione dell’Autorità per la Vigilanza sui contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture, organo al quale i “Consiglieri di minoranza” del comune di Chieuti si sono rivolti per avere un parere sulla conformità e rispondenza della Convenzione stipulata tra il Comune di Chieuti e AC Foggia, avente ad oggetto la regolamentazione della sosta e la rilevazione delle infrazioni al C.d.S., alle disposizioni in materia di appalti pubblici di servizi.
Il tutto in ragione del fatto che il Comune di Chieuti ha arbitrariamente affidato all’AC Foggia, il su menzionato servizio di regolamentazione della sosta e di rilevazione delle infrazioni al C.d.S senza esperire (come da Legge), alcuna procedura di evidenza pubblica.
Ebbene, sul punto, con la delibera n. 50 del 27 luglio 2010 l’Autorità per la Vigilanza sui contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture, è stata chiara ed ha precisato che: “i servizi oggetto della convenzione stipulata con l’AC Foggia devono essere affidati dal Comune a seguito di procedura ad evidenza pubblica, nel rispetto delle disposizioni in materia di appalti pubblici di servizi”.
L’amministrazione comunale di Chieuti ,pertanto, utilizzato erroneamente lo strumento della convenzione ex art. 15 L. 241/1990, avrebbe sottratto i servizi di regolamentazione della sosta e di rilevazione delle infrazioni al C.d.S all’applicazione della normativa sull’evidenza pubblica.
Una decisione, quella dell’Autorità per la Vigilanza sui contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture importante che fa ben sperare in una tanto attesa e definitiva soluzione della questione “Autovelox Marina di Chieuti” di cui noi Movimento Consumatori, come Associazione di tutela dei diritti dei Cittadini, ne auspichiamo la immediata rimozione a seguito di provvedimento dell’Ill.mo Sig. Prefetto di Foggia.
Desideriamo rammentare che, fino a quando il Prefetto non dichiari l’illegittimità delle due postazioni, non sarà possibile “per i multati” richiedere sia le somme versate che i punti patente indebitamente sottratti.
Pertanto noi M.C. continuando nella ns. costruttiva opera di presentazione Ricorsi, attendiamo pronti e solerti, il momento opportuno a scendere in campo per il recupero del maltolto.
Per ulteriori informazioni e/o delucidazioni a riguardo, sono a disposizione sia la Sezione M.C. di San Severo 338.7979600 che lo Sportello M.C. di Foggia 0881.665803
Dr. Bruno Maizzi Presidente Prov.le M.C. Foggia – San Severo
Comunicato Stampa Movimento Consumatori Sezione di San Severo
POSSIDENTE – Anche Trenitalia… si ferma in Basilicata. Due treni – Potenza-Foggia in tilt per ore
La tratta ferroviaria Potenza – Foggia di Trenitalia resta senza dubbio quella meno curata da parte dell’azienda.
I disservizi sono all’ordine del giorno, nonostante la Regione Basilicata abbia investito un consistente numero di euro per consentire alle ferrovie di «ammodernare non solo i convogli, ma l’intero servizio, migliorandone la fruibilità con particolare riferimento alla puntualità e al decoro dei treni».
L’ultimo disservizio in ordine di tempo è stato quello di ieri quando un convoglio proveniente da Foggia diretto a Potenza a causa di un guasto meccanico al motore, si è fermato alla stazione di Possidente intorno alle ore 8.
Non potendo continuare il percorso è stato fatto tornare alla stazione di Lagopesole abilitata allo scambio perché dotata di doppio binario in attesa dell’intervento tecnico. Anche il convoglio successivo ha però subito la stessa sorte.
I viaggiatori hanno dovuto subire l’ennesimo disservizio arrivando a destinazione con molto ritardo causato dal blocco dei convogli che necessariamente si è spalmato sull’intera rete.
«Viaggiare con la ferrovia – ha detto Rocco, uno studente che doveva raggiungere Potenza – su questa tratta è diventato impossibile: orari sballati, treni fatiscenti, guasti ai convogli e molto altro.
Eppure la nostra regione – ha continuato lo studente – ha ultimamente sottoscritto un accordo con le ferrovie, sottraendo la somma da elargire ad altri servizi, ma Trenitalia continua imperterrita nel considerarci alla stregua del terzo mondo.
Questa mattina – ha continuato il viaggiatore – ero in attesa del treno alla stazione di Lagopesole nella sala d’aspetto. Ad un certo punto è giunto un signore con la scopa in mano e nel giro di un minuto ha “pulito” il locale.
Ovviamente, ha fatto quello che poteva in cosi poco tempo. Questa è la realtà delle ferrovie in questa tratta. Il motore che si guasta? E’ solo una piccola cosa» ha concluso sconsolato lo studente. Per i pendolari è stata una mattinata da dimenticare.
da La Gazzetta del Mezzogiorno
FOGGIA – sbarca in Corea “Written in Italy” – Dal 18 al 22 ottobre la mostra letteraria farà tappa a Seoul
Su invito dell’Ambasciata d’Italia e dell’Istituto italiano di cultura di Seoul, l’ottava tappa della mostra “Written in Italy” si terrà nella Capitale della Corea del Sud. Dal 18 al 22 ottobre la prima mostra itinerante internazionale della letteratura italiana tradotta in altre lingue – organizzata dall’associazione culturale Cittadini di Macondo – sarà allestita presso la Sogang University di Seoul, nell’ambito delle manifestazioni culturali previste per la decima edizione della “Settimana della lingua italiana nel mondo” promossa dal Ministero degli affari esteri.
Quella di Seoul è l’ottava tappa di “Written in Italy”, dopo Foggia, Roma, Cordoba in Argentina, Leuca, Skopje, Vilnius e Amsterdam. Con il suo viaggio in Asia la mostra tocca così il terzo continente, dopo America ed Europa.
Come per le altre tappe, anche in Corea del Sud verranno esposti 500 degli oltre 1400 libri che compongono la biblioteca di “Written in Italy”: l’allestimento esporrà le traduzioni di almeno 350 autori italiani, in rappresentanza di 12 alfebeti e 43 lingue (Afrikaans, Albanian, Arabic, Bosnian, Bulgarian, Catalan, Chinese, Corean, Croatian, Czech, Danish, Dutch, English, Estonian, Finland, Flemish, French, Friulano, German, Greek, Hebrew, Hindi, Hungarian, Indonesian, Japanese, Latvian, Lithuanian, Macedonian, Norwegian, Polish, Portuguese, Romanian, Russian, Sardo, Serbian, Slovak, Slovenian, Spanish, Swedish, Thay, Turkish). Gli organizzatori ritengono che – sul piano della visibilità internazionale – quella di Seoul, insieme a quella di Amsterdam, sia la sede più prestigiosa che accoglie la mostra.
da Daunia News
Foggia – DROGA: POLIZIA ARRESTA 18 PERSONE A FOGGIA
La polizia di Foggia sta eseguendo l’arresto di 18 persone accusate di detenzione e spaccio di droga.
L’indagine, denominata ‘Andromeda’ e iniziata nella primavera del 2009, ha permesso di scoprire un collaudato sodalizio delinquenziale responsabile della detenzione e dello spaccio di ingenti quantitativi di svariati tipi di sostanze stupefacenti.
Il luogo solitamente utilizzato per lo spaccio era vicino ad un bar che si trova nei pressi dello stadio di calcio di Foggia ‘Pino Zaccheria’. Attraverso le numerose intercettazioni telefoniche e’ emerso che il gruppo criminale era solito sostituire continuamente le schede sim utilizzate solo per lo spaccio.
Parte della droga proveniva da Parma tramite un pregiudicato foggiano li’ residente. Uno dei principali indagati e’ Giovanni Mastropasqua, gia’ noto come trafficante di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti che spacciava con la collaborazione della moglie e il figlio minore di 15 anni, arrestato in flagranza di reato nell’ottobre dello scorso anno.
Nel corso delle indagini sono stati sequestrati 400 grammi di cocaina, 200 di eroina, 300 di hashish e 100 di marijuana. I dettagli del blitz saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si svolgera’ in mattinata presso la questura di Foggia. .
da Agi.it
L’Italia (unita) compie un secolo e mezzo: ma Sud e Nord fanno pensare – La politica come vedova rassegnata
Mentre si programmano qua e là timide iniziative non ancora ben definite, a macchie di pelle di leopardo, per la celebrazione annunziata del secolo e mezzo dall’unità politica del Paese, va di pensare all’attuale dimensione delle differenze esistenti tra Sud e Norditalia.
I temi che si agitano nascono sin dal primo decennio del nuovo Stato e restano a fasi alterne gli stessi, soltanto quali enunciati di soluzione in particolari tempi di effetti tampone.
Si comincia con gli sbarchi di numerose popolazioni presso lidi americani, sfuggendo al nodo socio-economico ed esportando un po’ di mala vita meridionale. Negli anni successivi è continuata l’emigrazione transoceanica ed è iniziata quella europea.
Da un buon trentennio il flusso esodale ha trovato stanza di accoglienza presso le aree interne progredite del Settentrione e del Centro. Con la mania di conquiste coloniali s’è pensato di issare il tricolore nel continente nero ed in Albania.
È subentrata la Cassa del Mezzogiorno dalle grandi amplificazioni estese pure oltre i naturali confini del territorio.
La Riforma agraria ha dato la terra ai contadini, ma questi, senza gi essenziali servizi in sede hanno abitato una casa e lavorato su di un’area senza alcuna prospettiva di miglioramento; anzi, oggi si trovano al centro delle piccole assegnazioni di stato il sito dei depositi nucleari della Trisaia nel Materano.
In ultimo sono stati realizzati poli industriali in Campania, Taranto, Sicilia, Sardegna, la stessa Melfi in Basilicata. Però le potenzialità di tali interventi sono rallentate da congiunture varie, dal deficit di strutture unitarie, dalla politica clientelistica, dalla criminalità organizzata.
A proposito di questo, restano comunque le famose cinque piaghe locali, in Puglia con la sacra corona unita, nel napoletano con la camorra, in Calabria con la ndrangheta, in Sicilia con la mafia, in Sardegna con i sequestri.
La disoccupazione segna indici alti di percentuale anomala rispetto ad altre zone. La percentuale oltretutto non fa emergere la diffusa chiazza nera del lavoro di costrizione o di sfruttamento.
I giovani in parcheggio sono una fila senza interruzione. In ultimo, lo spopolamento progredente mette in seria crisi la piccola vitalità municipale, in via di riduzione a semplice espressione comunale prima di alunni per la pubblica istruzione, di leve della cultura e dei servizi, priva di prospettive valide nell’intento di far crescere le istituzioni nell’ambito circolare delle relazioni e delle promozioni sociali.
La famiglia, che pure è il fulcro di comunità, di aggregazione, di presidio, assottigliata qual è in unità quasi mononucleari, è aperta a tutti i venti, rischia la declassificazione in optional del tempo libero che va incontro in una società disgregata, a tutte le patologie di cui soffre il matrimonio.
Ovviamente, si compiono sì gli anni giubilari di questo Stato post-monarchico, ed oggi repubblicano, ma di pari passo non avanza in parallelo lo Stato sociale. La politica sembra una vedova rassegnata alla nostalgia del retorico risorgimento, è visibile sì nella donna turrita che ne rappresenta l’immagine geografica, però non ha smessi gli abiti della prima ora, perché tuttora veste di incognite irrisolte.
Aldo Viviano da quotidianopuglia.it
BARI – ‘Con la nuova legge sull’energia il Governo elude la sentenza della Corte costituzionale’ – La Regione ribadisce: “Lo sviluppo del nucleare è inutile”
Dal Governo nazionale nuove misure urgenti in materia di fonti energetiche. Di seguito una nota dell’assessore all’Ambiente della Regione Puglia, Lorenzo Nicastro: “Con la legge n. 129 del 13 agosto 2010, di conversione del decreto legge n. 105 dell’8 luglio 2010, il Governo nazionale ha approvato nuove misure urgenti in materia di fonti energetiche. Sorprende, in primo luogo, il tempismo del Governo che, nel periodo estivo e in falsa ottemperanza di quanto disposto dalla Corte Costituzionale in materia di energia nucleare, ci regala una nuova puntata del conflitto Stato-Regioni in relazione alla installazione di nuove centrali nucleari.
Tale legge prevede l’intesa con le Regioni interessate dagli insediamenti nucleari solo in apparenza. Infatti, come previusto dal comma 4 dell’art. 1, in caso di mancato raggiungimento dell’intesa prevista, il Governo interviene con commissari ad acta, poteri straordinari e risorse pubbliche per procedere alla scellerata operazione di realizzazione di centri nucleari. contestiamo fermamente tale nuovo provvedimento per una serie di ragioni.
In primo luogo la norma sembra eludere il giudicato della Corte Costituzionale che aveva ribadito la necessità di una piena condivisione con i territori interessati attraverso la definizione di una specifica intesa (si ricorda in tal senso che la precedente versione della norma prevedeva la mera audizione dei presidenti della regione nell’ambito del Consiglio dei Ministri).
Continuiamo a sostenere l’iniquità della previsione di commissari ad acta su temi che, di fatto, espropriano il territorio del sacrosanto diritto di autodeterminazione e di scelte strategiche sul proprio territorio. In secondo luogo, ribadiamo l’inutilità dello sviluppo del nucleare in assenza di una visione strategica e di un piano nazionale energetico che definisca le strategie italiane sul tema. Non sarà forse che gli interessi economici di pochi prevalgano sugli interessi collettivi?”
da quotidianopuglia.it
BARI – Alla Puglia 53 mln di € per la sostenibilità energetica – Previsto anche il miglioramento dell’attrattività negli edifici scolastici regionali
Ben 240 milioni di euro del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (Fesr) arriveranno nelle casse delle 4 Regioni dell’Obiettivo I (Puglia, Sicilia, Calabria e Campania) per finanziare interventi di adeguamento alle norme in materia di sostenibilità energetica e di miglioramento dell’attrattività negli edifici scolastici statali nel triennio 2010 – 2013: di questi, 53 milioni 180mila euro sono destinati alla Puglia (24,14% del totale).
L’iniziativa è frutto dell’intesa tra i Ministeri dell’Istruzione e dell’Ambiente, l’Upi (Unione Province Italiane) e l’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani). Se ne è parlato ieri a Bari nel corso di un incontro a cui hanno partecipato i rappresentanti dei Comuni delle Province di Bari, Bat e Foggia e dei Ministeri.
C’è tempo fino al 31 ottobre per presentare i progetti on-line e al 15 novembre in cartaceo , da scegliere tra una vasta gamma di possibilità dell’Asse II, dalla messa a norma degli impianti all’abbattimento delle barriere architettoniche, alla realizzazione di impianti sportivi e laboratori culturali, a lavori di efficientamento energetico e sostenibilità ambientale: le scuole dovranno elaborarli e presentarli alla commissione giudicatrice, che li valuterà e approverà i migliori, per poi passare alla fase di attuazione vera e propria.
I fondi sono destinati a scuole statali del Primo e Secondo Ciclo (dei 220 milioni di euro del Ministero dell’Istruzione, 37 milioni di euro sono rivolti alle prime, con un tetto di 350mila a istituto, 16 milioni alle seconde, con un tetto di 750mila ciascuna; dei 20 milioni del Ministero dell’Ambiente, per ogni scuola la cifra oscillerà tra 750mila a 2 milioni di euro), che alla fine dei lavori dovranno dimostrare i risultati alla Commissione Europea attraverso la presentazione delle certificazioni.
Un’iniziativa resa possibile “dalla grande sinergia tra i Ministeri e gli Enti locali proprietari degli immobili – ha affermato il vicedirettore dell’Ufficio Scolastico Regionale della Puglia, Mario Angelini – che si è concretizzata in un protocollo d’intesa e che è dovuta al fatto che tutti hanno la stessa finalità di realizzare scuole ecosostenibili”.
Gli interventi però dovranno riguardare esclusivamente questioni di natura straordinaria e non di manutenzione ordinaria, come ha spiegato la responsabile Pon Scuola del Ministero dell’Istruzione, Annamaria Leuzzi: “I fondi europei sono fondi aggiuntivi extra e non consentono l’edificazione ex novo di strutture scolastiche o lavori ordinari – ha affermato la Leuzzi – per questo motivo la selezione dei progetti sarà molto dura, perché sarà inutile effettuarli su edifici che comunque già di per sé presentano carenze strutturali gravi (ad esempio l’adeguamento alle normative antisismiche)”.
Grande soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale al Diritto allo Studio, Alba Sasso, che ha parlato di “risultato dovuto alla grande intesa tra istituzioni per il bene della collettività”. Un incontro analogo con i Comuni interessati si terrà oggi a Lecce. Per informazioni sulle modalità di partecipazione e per scaricare i moduli dei bandi è possibile consultare i siti Internet dei 2 Ministeri.
Antonella Paparella da quotidianopuglia.it
FOGGIA – Il sindaco: ‘Ora a Foggia è il tempo di scelte anche dure e impopolari’ – Mongelli: “Il dissesto è una iattura, un peso insopportabile per la città”
“Oggi assumiamo la responsabilità di compiere scelte che influenzeranno il futuro della città per i prossimi 10 anni, perché nessuno in quest’Aula vuole e può tirare a campare e tutti dobbiamo assumere ad interesse primario quello della comunità alla quale apparteniamo”.
Il sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, ha introdotto così la relazione al Consiglio comunale convocato per discutere sul pronunciamento della sezione regionale di controllo per la Puglia della Corte dei Conti, così come richiesto dai gruppi consiliari della minoranza di centrodestra “allarmati da questo documento”, come ha affermato il capogruppo del PdL, Raimondo Ursitti. All’appello hanno risposto 37 consiglieri.
“Bene hanno fatto i consiglieri di minoranza a promuovere questo dibattito – ha esordito Mongelli – perché è arrivato il momento di condividere le riflessioni che ciascuno di noi, ne sono certo, ha compiuto in queste settimane. Personalmente, non ho difficoltà a confessare di non avere escluso alcuna opzione, compresa quella del dissesto che per il sindaco e la Giunta potrebbe essere la via d’uscita più semplice dalla crisi finanziaria.
Ma, l’ho detto e lo ripeto, questo è il tempo della responsabilità – ha sottolineato il sindaco – compresa quella di adottare misure molto prossime a quelle previste dalle norme sul dissesto: misure forti e impopolari; scelte decise a cui seguono fatti concreti”. Mongelli si è detto “positivamente colpito dal lavoro che sta svolgendo la Commissione di garanzia e controllo” e “soddisfatto” dell’interlocuzione con il Collegio dei Revisori dei Conti. “Il dissesto è una iattura – ha concluso la sua introduzione il sindaco – un peso insopportabile per la città”.
da quotidianopuglia.it
Adesso basta col saper vincere e perdere
Mai nella storia del Tar, non solo di quello pugliese, una sentenza è stata giornalisticamente attesa come quella che ha dato ragione alla Camera di Commercio di Bari e alla Federcommercio di Luigi Farace e torto alla Regione Puglia, ripristinando la ripartizione dei seggi e dei voti per il rinnovo delle cariche camerali.
I magistrati del tribunale amministrativo per primi si saranno meravigliati dell’attenzione dedicata da quotidiani e tg locali, tutti a favore della Regione, alla sola attesa di una sentenza, tanto che è sembrata più una intimidazione, un avviso ai giudicanti, che informazione, presentazione.
Per sentenze ben più importanti, anche come interesse, curiosità popolare (questa è davvero da poche decine di addetti ai lavori, di contendenti) non ci sono mai stati i pezzi di presentazione, aboliti anche nel giornalismo del pallone. Per due giorni consecutivi, appunto quelli che hanno preceduto la sentenza del presidente Allegretta (notoriamente fissata, dopo la “sospensiva”, per l’8 settembre), i quotidiani locali, hanno gareggiato nel pubblicare addirittura lo stesso titolo della Gazzetta, altro fatto comicamente insolito.
Come se fosse una sentenza epocale. Il titolo di ieri della Gazzetta diceva: “A Mezzogiorno la pubblicazione della motivazione sulla vicenda relativa alla Camera di Commercio di Bari: Farace, in attesa del sì del Tar. Le associazioni: battaglia in aula”. Titolo dell’inserto pugliese del Corriere della Sera: “Farace, battaglia al Tar. Regione-Federcommercio, i giudici decidono oggi”. Mercoledì la Gazzetta ha avviato la presentazione o, se si preferisce, l’intimidazione, con un titolo-lenzuolo in cui la Regione esortava il Tar a restare addirittura fuori, almeno così sembrava dal titolo, che strillava, testualmente: “Il contenzioso, il caso della Camera di Commercio. Farace, la parola al Tar. La Regione: resti fuori.
Il cartello di associazioni: Federcommercio porti i tabulati. Azienda di traslochi: nella carta intestata dell’Associazione è riportato un numero telefonico che corrisponde ad una ditta di facchinaggio”. Tanto il “Federcommercio porti i tabulati” quanto “il numero telefonico corrisponde ad una ditta di facchinaggio” erano segnalazioni al Tar di altri elementi negativi, per Farace, forse sfuggiti ai giudici.
Alcuni giornali hanno pubblicato 2 titoli al giorno. Davvero mai visto nulla di simile, non soltanto per una decisione del Tar, di tutti i Tar. Nei testi, nemmeno a dirlo, si dava per incerta, anzi per incertissima, una sentenza che poi, nei resoconti giornalistici di ieri è stata definita scontata, facilmente prevedibile.
Ci siamo dilungati sui pezzi e sui titoli di presentazione perché confermano indiscutibilmente che era un vero “ciambotto” quello tentato alla Camera di Commercio di Bari, come lo abbiamo ripetutamente definito in questa rubrica e negli editoriali della nostra emittente tv “Rtg Puglia” (riprenderanno lunedì).
Il Tar ha avuto il merito di far decidere le prossime elezioni camerali dai voti, non da una evidente e antidemocratica prepotenza della Regione, purtroppo firmata da Vendola. Vendola ha preferito lasciarsi coinvolgere nel “ciambotto”, più della Confindustria di Alessandro Laterza e di altri “ciambottisti”, invece di aggiudicarsi il merito toccato impeccabilmente al Tar e alla sospensiva della dott.ssa Durante, entrambi sottoposti ad una pressione giornalistica davvero senza precedenti.
Vendola ha sbagliato anche dopo la sentenza, dicendo ai cronisti: “Non voglio commentare questa notizia”. Troppo comodo non commentarla. Invece, gli conveniva farlo, visto che, con il “non commento”, diventa lui il più sconfitto in questa vicenda anche democraticamente negativa, dopo essere stato ripetutamente esortato (anche nei titoli di questa rubrica) a non lasciarsi coinvolgere in questa porcheria, a cambiare semmai i dirigenti regionali che lo aiutavano a sbagliare come aveva fatto per i manager Asl. Farace è stato anche insolitamente troppo buono, con “coloro che non voglio essere illuminati”.
Si è limitato a vincere dicendo: “Sono felice per un provvedimento che ripristina il regolare funzionamento della procedura per il rinnovo del Consiglio. L’obiettivo è ripartire con un’attività decisa in favore delle aziende di Bari e provincia”. Ma non v’è dubbio che Farace abbia saputo vincere.
Adesso è augurabile che gli autori del “ciambotto” riescano a loro volta a saper perdere, riportando la loro opposizione nelle regole e nei doveri della democrazia, invece di rischiare che altre supplenze, giudiziarie o di altro tipo, si concludano allo stesso modo. Questi anni difficili, se non infami, obbligano anche le Camere di Commercio ad unirsi contro la crisi, non di immiserirsi, minoranza e maggioranza, in conflitti mai all’altezza di ciò che i contendenti sono riusciti ad essere come imprenditori di indiscutibile successo, anche per Bari e la sua provincia. Successo da ripetere ora, alla grande, anche nell’area metropolitana. Basta, insomma, anche col saper vincere e perdere.
GIS. da quotidianopuglia.it
Sopportata meglio la crisi nel Sud
In base all’ultimo rapporto Svimez sui dati del 2009, il prodotto interno lordo cala del 4,5% con una caduta più ampia rispetto di quella registrata nell’anno precedente -1,5%, ma inferiore rispetto a quella dell’Italia -5,2%. Il PIL del Sud l’anno scorso si è attestato sui 361,3 miliardi, a fronte dei 1.520,8 miliardi dell’intero prodotto nazionale. E’ significativa la flessione dei consumi finali interni -1,6%e un tracollo degli investimenti lordi -9,6%. I consumi finali interni calano più al Centro-Nord -4%, che nel Meridione -3,5%.
Il prodotto a prezzi concatenati nel triennio 2007-2009 si è ridotto nell’insieme del 5,7% nel Mezzogiorno e del 4,9% nel resto del Paese. L’occupazione ha subito un decremento di 3,2 punti percentuali e la produttività scende del 1,8%. Il calo nel Meridione tra il 2008 e il 2009 si è attestato sul 3,2% a fronte di una performance del -1,3% riscontrata tra il 2007 e il 2008. Significativo è anche il calo degli investimenti lordi, che nel Mezzogiorno segna un – 9,6%, dopo la flessione già registrata l’anno precedente -3,7%.
Nel Centro- Nord il decremento è stato più ampio -13,0%, come nel 2008, -4,1%. Per quanto riguarda i singoli settori economici, al Sud l’industria nel 2009 vede cadere il prodotto del 13,5% e l’occupazione del 7,4%; i servizi indietreggiano sul primo fronte del 2,7% e sul secondo fronte del 1,9%; l’agricoltura accusa una flessione del prodotto pari al 4,7% e degli occupati del 3 per cento.
Tutti questi numeri, secondo il rapporto Svimez, evidenziano che il ciclo recessivo ha interessato tutto il Paese Italia, con intensità lievemente maggiore nel Centro-Nord, dove il calo degli investimenti è stato più ampio. La caduta dei consumi ha mostrato lunghezza ed intensità eccezionali, interessando tutte le regioni, tutti i macro settori e tutte le principali componenti della domanda.
Il Rapporto 2010 Svimez spiega quindi come il Mezzogiorno d’Italia ha subito fortemente la crisi, ma senza risentirne più di tanto. Anzi molti dati su citati, hanno dimostrato che il Sud, ha sopportato la crisi economica meglio del Centro-Nord. Tutto questo dimostra come il Mezzogiorno d’Italia subisca meno gli effetti del ciclo economico, specie quello internazionale, offrendo un quadro della situazione più rosea rispetto alle previsioni, portando in prospettiva elementi di fiducia e di speranza.
A. S. da quotidianopuglia.it
Vendola: ‘In Puglia Berlusconi è sempre il benvenuto. Non chiederò niente ma parlerò di Sud’ – “Lasciamo fuori le contese politiche”
Il palcoscenico della Fiera è “rigorosamente istituzionale: lasciamo fuori le contese politiche e diamo risposte alla crisi del Sud.
Penso sia giusto parlare solo delle sue pene e delle sue potenzialità dopo 30 anni di silenzio, di criminalizzazione del Sud.
Dobbiamo nutrire grandi ambizioni impedendo che il Sud sia raccontato in maniera malevola e preconcetta.Abbiamo bisogno di dargli coraggio”.
Così, se il Sud è “il coraggio di un sindaco ucciso” anche il Nord può essere “cialtrone”. Vendola cita a dimostrazione “lo scandalo delle Molinette perché se lo scambio di sacche di sangue fosse accaduto al Sud, avremmo avuto un’altra stigmatizzazione ossessiva e violenta: ci sono cialtroneria e negatività, mafie e dolori al Sud come ci sono al Nord”. Poi qualifica come istituzionale il tono del discorso che terrà domani.
Nessun round politico contro Berlusconi (sempre che sia confermata la sua presenza): “Sono fino in fondo presidente di una grande regione del Sud e non ho mai usato le sedi istituzionali come piattaforme improprie. Nè chiederò nulla. Il mio ruolo è continuare a governare e proporre al centrosinistra che la coalizione cominci dalle primarie come riappropriazione della politica dal basso. Ora è espropriata dalle oligarchie. Inve-ce deve tornare a essere bene pubblico”.
E se “Berlusconi è sempre il benvenuto in Puglia”, Vendola non gli risparmia frecciate: “La sua solitudine dentro al palazzo e nella società è impressionante”. Dove sarò fra 2 anni? “Non per superstizione ma non voglio ri-spondere. Spero però che sia messo in archivio il libro del Berlusconismo e che un po’ del mio inchiostro serva alla scrittura costruttiva del Paese”.
B.M. da quotidianopuglia.it
LUCERA “BRUCIA”
Il Comitato “Salute e Territorio di Lucera” e il Movimento “Lucera Cittadinanza Attiva“ organizzano in data 12 settembre 2010 a Lucera, in Piazza Duomo, l’ incontro pubblico < LUCERA “BRUCIA”: fatti e misfatti con documenti e video nella città d’arte di Lucera >.
Lucera “Brucia” è la ricostruzione di quanto accaduto la mattina del 10 luglio a Lucera dove ben 30 ettari di boschetto comunale sono andati interamente devastati a causa di un incendio che oltre ad essere doloso sembra essere contornato da elementi anomali e poco chiari.
Gli interrogativi sono tanti. Noi cercheremo di fornire elementi utili alla ricerca della Verità e Giustizia.
Ma Lucera “Brucia” e anche il racconto di ulteriori episodi che interessano principalmente l’uso e abuso a cui ancora una volta il ns territorio, e quindi il nostro ambiente, è tenuto a soggiacere, e noi a farne le spese in termini di salute, malattie e morti indotte da un non corretto utilizzo delle risorse naturali che abbiamo a disposizione e dal seguire logiche di sviluppo economico diametralmente opposte a quella che è la principale e naturale vocazione del nostro territorio…
Per tutto questo, raccontato con estrema oggettività tramite fatti, documenti e video, invitiamo l’intera cittadinanza di Lucera e gli organi di stampa in indirizzo ad intervenire.
Comunicato stampa IL COMITATO “SALUTE E TERRITORIO DI LUCERA”
E IL MOVIMENTO “LUCERA CITTADINANZA ATTIVA“
SAN SEVERO – uno scossone al Pug – Il sindaco provoca gli assessori ai lavori pubblici e all’ambiente
Pug da mettere in moto: il sindaco Gianfranco Savino stuzzica gli assessori Antonio Pistillo (lavori pubblici e urbanistica) e Massimo D’Amico (ambiente) in modo che si attivino per portare a compimento il nuovo strumento urbanistico.
Lo “scontro” sta nella mancata integrazione dei Piani ambientali comunali con il Pug.
“Gli adempimenti consequenziali alle delibere di consiglio comunale e di giunta comunale per il completamento dell’iter burocratico del Pug – spiega il primo cittadino -, richiedono indubbiamente un impegno rilevante da parte delle dirigenze delle aree interessate.
Ovviamente, vanno tenuti nella dovuta considerazione i piani ambientali e i relativi piani di risanamento, i piani o programmi a valenza territoriale e ambientale in attuazione dell’indirizzo dettato in materia dallo stesso consiglio comunale a maggio 2010”.
da Daunia News
CANDELA – lavoro sommerso: due denunciati – Denunciati dai Cc un imprenditore agricolo e un mediatore africano
Un imprenditore è stata denunciato dai carabinieri della locale stazione e dal Nucleo carabinieri dell’Ispettorato del lavoro di Foggia perché avrebbe occupato cittadini extracomunitari privi del permesso di soggiorno.
E’ il bilancio di appositi controlli effettuati in un’azienda agricola in contrada “La Croce”. Denunciato a piede libero anche un cittadino del Ghana per mediazione illegale di manodopera: l’uomo lucrava 5 euro al giorno da ogni lavoratore come compenso per avergli trovato lavoro.
Quest’ultima operazione segue ad un’analoga attività investigativa che ha portato alla denuncia di altre due persone (datore di lavoro e “caporale”) e all’arresto di un cittadino extracomunitario che non aveva rispettato il provvedimento di espulsione.
da Daunia News
FOGGIA – Scippa una donna, bloccato dal figlio: arrestato 41enne
Ha scippato la collanina ad una donna di 46 anni, ma è stato inseguito e bloccato dal figlio della stessa. E’ accaduto ieri mattina in via Pesola a Foggia, dove gli agenti delle volanti hanno tratto in arresto C. G. 41 anni pregiudicato di San Severo, accusato di furto con strappo.
L’uomo era in sella ad una bicicletta, quando ha compiuto il reato. Alla scena ha assistito il figlio della vittima che lo ha inseguito e bloccato insieme ad una guardia giurata che si trovava nei paraggi. Subito dopo è giunta sul posto una volante della polizia che ha provveduto ad ammanettare il pregiudicato.
da Teleradioerre
FOGGIA – Conferenza programmatica annuale del Lions Club “Giordano” di Foggia
Sabato 11 settembre, a partire dalle ore 19,30, presso il Ristorante “La villa dei Gourmets” il Lions Club Foggia “Umberto Giordano” terrà la serata inaugurale dell’anno sociale 2010-2011. L’incontro si svolgerà alla presenza del dottor Rocco Saltino, Governatore del Distretto Lions 108Ab.
Dopo un cocktail di benvenuto ed il tradizionale tocco di campana, l’ordine del giorno prevede la relazione programmatica del Presidente, il dott. Ettore Gaudiosi, che illustrerà i diversi Service ed iniziative messi in cantiere dal Club “Giordano”.
Varata un’iniziativa piuttosto rara nel suo genere: è stato realizzato un Sito internet che raccoglie tutti i Lions Club di Foggia e che si chiama appunto lionsclubfoggia.it. All’interno, dopo qualche pagina di presentazione che serve per scegliere il Club che si vuole visitare, è possibile trovare nel Blog del Sito tutti gli Eventi eseguiti nello scorso anno sociale, e presto saranno inseriti anche tutti quelli in programma.
La sua funzione sarà non solo quella di portare alla conoscenza del pubblico ogni iniziativa che il singolo Club va a svolgere, ma, soprattutto, di lasciarne traccia.
Per dare maggiore visibilità alla manifestazione, è stata invitata la cittadinanza, tramite manifesti e lo stesso Sito internet. Per partecipare è necessario richiedere un invito nominativo alla mail del Club umbertogiordano@lionsclubfoggia.it o tramite SMS al n°3496212633.
da Teleradioerre
PUGLIA – Miss Italia : in cinque rappresenteranno la Puglia
La Puglia è chiamata al televoto e si prepara a digitare i suoi numeri a partire da sabato 11 settembre.
A Salsomaggiore domina la bellezza pugliese con cinque Miss a rappresentare la regione nelle Finali del Concorso in diretta su Rai Uno: “Miss Wella Professionals Puglia” Anna Rita Granatiero (numero 06), “Miss Puglia” Giulia Vecchio (numero 12), “Miss Deborah Milano Puglia” Alessia Lippolis (numero 29), “Miss Liabel Puglia” Annapia Caterina Digiglio (numero 40), “Miss Sasch Modella Domani Puglia” Dalila Trovisi (numero 45).
Per votare da telefono fisso occorre digitare il numero 894.003 (otto-nove-quattro-zero-zero-tre), attendere che il messaggio preregistrato richieda di digitare il numero di gara della concorrente prescelta e, quindi, digitare entrambe le cifre di cui tale numero si compone (dunque anche lo zero, nel caso delle numerazioni da uno a 9).
Per votare tramite Sms, bisognerà comporre un messaggio costituito dal solo numero di gara della concorrente prescelta, indicando tutte e due le cifre, e inoltrarlo al numero 47333 (quattro-sette-tre-tre-tre). E’ possibile esprimere 4 voti per ogni sessione di voto (sei in totale) nelle serate di sabato 11 settembre e domenica 12 settembre, mentre nella terza serata (13 settembre) per le prime 6 sessioni sarà possibile esprimere tre voti per ogni sessione di voto.
Per la finale si avranno a disposizione cinque voti per utenza telefonica, sia fissa che mobile. Incrocia le dita l’agente regionale di Miss Italia Mimmo Rollo, che con la sua Agenzia Parole & Musica è esclusivista per le selezioni pugliesi del Concorso, già soddisfatto dello straordinario successo: la Puglia è, infatti, la regione maggiormente rappresentata a Salsomaggiore, se si considera che nella quota del Lazio ci sono due Miss elette tramite selezione fotografica.
Le Miss pugliesi hanno già mostrato il loro talento e sono state apprezzate nelle trasmissioni andate in onda su Miss Italia Channel, il canale web del Concorso, ed i loro sostenitori si sono riuniti nei gruppi che popolano i social network.
Ora scatta l’operazione televoto: la Puglia più bella sogna la corona, undici anni dopo Manila Nazzaro, e con cinque bellezze in gara i pugliesi possono tornare a sognare.
da Teleradioerre
CAPITANATA – Minervini domani a Vico per focus su mobilità del Gargano
Domani giornata in Capitanata per l’assessore alla mobilità Guglielmo Minervini. Partendo alle 12 da Cagnano Varano, percorrerà in treno il tratto fino a Vico del Gargano con i dirigenti delle Ferrovie del Gargano per verificare lo stato della rete.
Alle 15.30 incontrerà i responsabili dell’area vasta di Foggia nella sede dell’aula consiliare di Vico per fare il punto sui progetti di mobilità ciclabile presentati dai Comuni. Infine alle 17 presso l’auditorium comunale di Vico sarà al convegno “Nuova Mobilità per lo Sviluppo del Gargano”.
Interverranno: Antonio Pepe, Presidente provincia di Foggia, Luigi Damiani, sindaco di Vico del Gargano, Stefano Ciurnelli, docente Università Iuav di Venezia e curatore del Piano regionale dei trasporti, Roberto Pucillo, amministratore unico di Alidaunia, Daniele Giannetta, direttore esercizio Autolinee Ferrovie del Gargano e Nicola Vascello, commissario APT Foggia.
Il convegno ha come obiettivo lo sviluppo di concrete e fattibili idee progettuali relative al miglioramento della mobilità viaria, ferroviaria e aerea del Gargano.
da Teleradioerre
Foggia – Ambiente, Pellegrino (Udc) : “Dove sono finiti i soldi degli Ato?” – Il consigliere provinciale sollecita il Pepe
Il consigliere provinciale di Foggia dell’Unione di Centro Pasquale Pellegrino ha avanzato richiesta scritta al Presidente della Provincia di Foggia, on. Antonio Pepe, per avere notizie sulle motivazioni per cui l’Amministrazione Provinciale non procede ancora al trasferimento delle somme dovute agli ATO. Pellegrino ricorda al Presidente Pepe che con delibera n.491 del 18/7/2007 fondi Asse 3 Linea d’intervento A
– Azione 1 “Sostegno alle autorità per la gestione dei rifiuti urbani nei quattro bacini di utenza, dotazione di contenitori necessari ad incrementare la raccolta differenziata, la Giunta provinciale ha disposto la ripartizione della somma complessiva di 1.500.000,00euro riveniente dal Piano Triennale per l’ambiente.
Successivamente alla costituzione dei Consorzi di Bacini Ato FG/1 e Ato FG/3la giunta provinciale con delibera n.191 del 17/4/2009 ha assegnato le somma attribuite ai singoli Comuni e non liquidate così determinate: 121.638,725euro all’Ato FG/1 e 461.336,350euro all’Ato FG/3.
A tali somme vanno aggiunte quelle relative all’incremento della raccolta differenziata agli Ato della provincia di Foggia. A riguardo la Provincia di Foggia con Determina del Servizio Ambiente del 30/11/2009 (N.3936/6.15/Reg. Deter.) ha disposto il trasferimento complessivo di 2.597.834,00 agli Ato, di cui 1.377.432,07 all’Ato FG/3 non ancora trasferiti.
“Chiedo al Presidente della Provincia, sottolinea Pasquale Pellegrino, se le somme attribuite agli ATO (compresi quelli all’ATO FG/3) sono ancora disponibili e sul perché non vengono ancora trasferite a distanza di oltre un anno dalle determine dirigenziali”.
da Teleblu
Foggia – Cultura, ultimi giorni per “Rifiniscila” – Cambia il finale di un romanzo e vola in elicottero alle Isole Tremiti
- Madame Bovary di Gustave Flaubert, Il Barone Rampante di Italo Calvino e I Nani di Mantova di Gianni Rodari: cosa sarebbe successo ai protagonisti se fosse stato uno dei lettori a scrivere il finale?
Parte da questa domanda l’idea del concorso ideato dall’associazione culturale GlobeGlotter con l’intento di avvicinare i curiosi al piacere della lettura, stimolandoli a tirare fuori estro e creatività.
I brani dovranno essere inviati entro e non oltre il 24 settembre a rifiniscila@globeglotter.it , e non superare le 5.500 battute, spazi inclusi.
Gli elaborati, dopo essere stati pubblicati sul sito www.globeglotter.it , saranno votati da una giuria popolare sul web e da un comitato di cui fanno parte Giuliana Sgrena, Michele Trecca, il giornalista-scrittore Salvatore Giannella, l’editore Claudio Grenzi, lo scrittore Francesco Morocco, la libraia Agata Diakoviez e la fondatrice di GlobeGlotter, Antonietta D’Introno.
I primi tre classificati, oltre al volo in elicottero per le Isole Tremiti, vinceranno la pubblicazione del loro finale su un instant book che sarà distribuito durante LibriAmo, la rassegna del libro itinerante che dal 30 settembre al 7 ottobre vedrà la Puglia coinvolta, dal Gargano al Salento, in un programma di iniziative “da prendere al volo”.
Tutte le istruzioni sul sito www.globeglotter.it/rifiniscila
LibriAmo, giunta alla decima edizione, è ideata e organizzata da GlobeGlotter, associazione culturale composta da docenti e artisti pugliesi che dal 1991 organizza eventi e incontri per promuovere la lettura, lo scambio culturale, la creatività. LibriAmo si lega ogni anno a un mezzo di trasporto diverso, rimarcando il legame metaforico che unisce il viaggio e la lettura.
Dopo reading nei treni e bookcrossing su bici e Vespe, letture nei camper e in punta di piedi, quest’anno tocca al volo, all’idea di una lettura che fa volare la nostra fantasia. “Scripta Volant” è il motto di questa edizione: le città e le librerie pugliesi coinvolte diventeranno tra il 30 settembre e il 7 ottobre cantieri letterari a cielo aperto.
Incontri con autori, laboratori, reading, attività di bookcrossing, giochi e attività di entertainment legate ai libri e alla creatività.
da Teleblu
CANDELA – c’è la Festa del Popolo della libertà – Dal 10 al 12 settembre incontri e dibattiti sulla situazione politica, presente anche Leone
Si terrà dal 10 al 12 settembre la terza edizione della Festa del popolo della libertà. Tema di questo appuntamento: “Guardiamo avanti!”. Nella tre giorni di incontri e dibattiti con autorevoli personalità del mondo politico sia locale che nazionale, infatti, si parlerà dell’impegno del Pdl a dare nuovo impulso alla politica.
Una politica del fare che esca dalla fase attuale di stallo per impegnarsi concretamente nella costruzione del nostro futuro partendo dal basso, ovvero dalle esperienze e dalle esigenze dei singoli da convogliare in un unico progetto di rinnovamento economico e sociale.
Per questo la Festa parte venerdì 10 con una riflessione bipartisan. Le forze politiche locali, quelle di Palazzo di Città e quelle di opposizione, si confronteranno pubblicamente in piazza sul ruolo della politica a Candela, sugli scenari attuali e quelli futuri di un comune che è uno dei crocevia economici del Mezzogiorno.
Sabato 11 settembre il dibattito si allargherà al panorama italiano, alle idee e strategie per un federalismo equo, consapevole e responsabile che porti alla ripresa del Paese. Politica a tutto tondo, invece, per il gran finale di domenica 12 con l’intervento del coordinatore regionale , sen. Francesco Amoroso, del presidente della Provincia di Foggia, on. Antonio Pepe, e del vice presidente della Camera, on. Antonio Leone che condividerà con la platea la sua esperienza politica.
da Daunia News
BARI – Regione, casse in rosso: fornitori a secco – Allarme lanciato dal vicecapogruppo del Pdl: “Situazione a rischio”
Tiene banco la situazione finanziaria della Regione. Sull’argomento scende in campo Massimo Cassano, vice capogruppo del Pdl: nella sua disamina i rischi che corrono le aziende fornitrici di servizi dell’ente di via Capruzzi. “Da mesi la cassa della Regione Puglia – sostiene – è chiusa per colpa del Governo Vendola che ha sforato il Patto di stabilità.
Ci sono centinaia di aziende, fornitori della Regione Puglia, che non vengono pagati ed hanno maturato crediti talmente alti da rischiare di fallire e dover mettere per strada migliaia di lavoratori e le loro famiglie.
Così come apprendiamo che circa 400 dipendenti delle prefetture pugliesi, ormai da oltre cinque mesi attendono di essere pagati per il lavoro svolto durante le operazioni elettorali delle regionali scorse”.
Poi Cassano scende nei dettagli. “Si tratta di circa 700mila euro – aggiunge – che la Regione dice di non avere, o di non poter spendere, mentre invece vediamo che in molti altri casi il Governo regionale continua a spendere e sperperare denaro.
Delle due l’una: o la Regione non può spendere neanche un euro, e in tal caso ci chiediamo in base a che cosa vengano invece sborsate somme come quella per le liquidazioni, oppure la Regione continua a spendere lo stesso pagando solo quello e quelli che le conviene pagare in questo momento. Sarà mica l’ennesima interpretazione legislativa ‘creativa’ dell’assessore Pelillo”
da Daunia News
TRINITAPOLI – parte la rassegna “LibriAmo” – Manifestazione del libro itinerante con un unico scopo: mettere al centro il lettore
Dal 30 settembre al 7 ottobre, da Foggia a Lecce, per le strade o nelle librerie “complici”, nuovi e vecchi lettori potranno partecipare agli eventi di LibriAmo, la rassegna del libro itinerante ideata e organizzata dal Centro di Lettura “GlobeGlotter” Lingue e culture in movimento con sede a Trinitapoli, giunto quest’anno alla decima edizione.
Nichi Vendola, Nicola Lagioia, vincitore del premio letterario Viareggio 2010, don Tonio Dell’Olio, responsabile del network internazionale di Libera – associazione contro le mafie, Paolo Comentale, direttore artistico del teatro Casa di Pulcinella di Bari, solo alcuni degli ospiti di questa edizione dedicata al tema del volo.
“Leggere vuol dire possedere più parole – commenta Antonietta D’Introno, responsabile e fondatrice dell’Associazione – e quindi più concetti e più strumenti per capire il mondo, anzi, i mondi e le persone che li abitano”.
Anche quest’anno il format della rassegna si rinnova, in controtendenza rispetto ad altre manifestazioni simili. I protagonisti assoluti di LibriAmo sono i lettori, i veri padroni delle opere letterarie e nel contempo gli animatori di laboratori, iniziative di bookcrossing e incontri in varie città della Puglia.
da Daunia News
Foggia – Il sindaco presenta in Consiglio la proposta per scongiurare il dissesto – Nel prossimo trimestre minori spese e maggiori entrate aggiuntive per 34 milioni – Sintesi della relazione svolta dal sindaco, Gianni Mongelli, in Aula consiliare
Sulle risultanze dell’istruttoria della Sezione regionale di controllo per la Puglia della Corte dei conti e del successivo deliberato n. 59/PRSP/2010 (rif. Adunanza del 7 luglio 2010), si formulano deduzioni ed osservazioni su alcuni aspetti del citato deliberato e si individuano atti da sottoporre all’attenzione del Consiglio comunale che possano, nell’immediato, significativamente attenuare le “condizioni di difficoltà finanziaria e di insolvenza” dell’Ente comunale, così come richiesto dalla Sezione regionale di controllo della Corte dei conti nel suo deliberato (…).
(…) Uno dei presupposti fondamentali su cui il Magistrato istruttore della Sezione di controllo della Corte dei conti dimostrava l’insolvenza dell’ente è stata, certamente, la situazione dei pagamenti dei debiti esigibili, rilevata al 30/4/2010 dal servizio economico finanziario dell’ente che riportava un ammontare di 49.701.783,36 euro.
La novità positiva da evidenziare è che, alla data del 31 luglio 2010, i pagamenti dei debiti esigibili sono scesi a 39.577.074,18, per effetto degli incassi della fiscalità locale, di una contrazione della spesa corrente avviata già in sede di riequilibrio 2009 oltre che dagli incassi della manovra correttiva legata al titolo IV dell’entrata per la sola competenza del 2009 (3.503.870,37). (…)
(…) Con delibera di C.C. n 26 del 19/03/2010 sono stati riconosciuti debiti fuori bilancio per 4.803.986,40 nei confronti di AMGAS spa e AMGAS Blu spa, ma resta sospeso il riconoscimento dei debiti fuori bilancio rivenienti da sentenze esecutive (2.000.000) oltre che le spese per utenze ENEL e AQP riferite ad anni precedenti (circa 3.800.000) ed i compensi agli avvocati per contenziosi dell’ente (2.000.000).
Le relative procedure di riconoscimento, nel rispetto dell’art. 194 del TUEL, saranno oggetto di approvazione da parte del Consiglio comunale nel mese di settembre e, allo stato, trovano adeguate coperture finanziarie con l’alienazione di immobili comunali puntualmente indicati nel bilancio di previsione 2010, recentemente approvato. (…) All’esito della procedura di alienazione dei compendi immobiliari di proprietà dell’ente, i proventi, stimati in 11.970.000 (valutazione prudenziale), saranno devoluti al ripiano dei debiti fuori bilancio. (…) Al fine di dare compiutezza alle azioni di recupero in termini di cassa e quindi rendere “credibili” le azioni già intraprese, sono necessari, quale arco temporale, ancora tre mesi. (…)
(…) Gli interventi correttivi da porre in essere con immediatezza si prefiggono di operare, in termini di gestione corrente, limitando la gestione finanziaria all’assolvimento delle obbligazioni già assunte, delle obbligazioni derivanti da provvedimenti giurisdizionali esecutivi e di obblighi speciali tassativamente regolati dalla legge, al pagamento delle spese di personale, di residui passivi, di rate di mutuo, di canoni, imposte e tasse, ed, in generale, limitata alle sole operazioni necessarie per evitare che siano arrecati danni patrimoniali certi e gravi all’ente.
Saranno, da subito, esplicitati precisi indirizzi affinché la dirigenza dell’ente possa convenire con i creditori un piano di rateizzazione del pagamento del debito di durata non superiore a tre anni, compreso quello in corso.
(…) Entro il mese di settembre saranno approntati gli atti propedeutici al fine di poter pervenire alla definizione delle nuove procedure legate alla riscossione volontaria e coattiva delle entrate tributarie ed extratributarie. Infatti, allo stato, la normativa di riferimento individua nel 31 dicembre 2010 il termine della periodo transitorio, entro il quale, quindi, dovranno essere indette le procedura di evidenza pubblica per l’affidamento del servizio o, comunque, definire le procedure che si intendono adottare a partire dall’1 gennaio 2011.
In questa occasione e, nella consapevolezza che le entrate proprie degli Enti Locali sono e ancor più saranno la risorsa per far fronte alle necessità della collettività amministrata, è allo studio una proposta unitaria che terrà conto di numerosi fattori ed eventi che andranno a scadere nello stesso periodo (31 dicembre 2010):
• riscossione volontaria e coattiva della TARSU (GEMA s.p.a. fino al 31.12.2010);
• riscossione volontaria e coattiva dell’ICI (GEMA s.p.a. fino al 31.12.2010);
• riscossione coattiva delle infrazioni al codice della strada (GEMA s.p.a. fino al 31.12.2010);
• riscossione coattiva delle sanzioni amministrative (GEMA s.p.a. fino al 31.12.2010);
• riscossione e accertamento canone occupazione suolo pubblico (AIPA s.p.a. fino al 31.12.2010);
• riscossione e accertamento imposta affissione e pubblicità (AIPA s.p.a. fino al 31.12.2010);
• ricognizione del territorio finalizzato all’accertamento TARSU (AMICA s.p.a. fino al 31.12.2010);
• ricognizione del territorio finalizzato all’accertamento ICI (AMICA s.p.a. fino al 31.12.2010).
In aggiunta a queste, si sta valutando di porre in essere procedure esternalizzate anche di altre entrate extra tributarie al fine di garantire un flusso di cassa puntuale e, di contro, avviare tempestivamente le procedure moratorie nei confronti di coloro che non ottemperano a quanto dovuto.
Di seguito si elencano quelle per le quali maggiore potrà essere, l’effetto in termini di efficacia ed economicità dell’azione di riscossione:
• riscossione canoni concessori;
• riscossione canoni fiere e mercati;
• riscossione canoni di locazione;
• riscossione servizi pubblici a domanda individuale (ad es.: impianti sportivi, refezione scolastica, frequenza scuole materne, uso impianti/strutture per mostre ed eventi, …)
• riscossione volontaria infrazioni al codice della strada;
• riscossione volontarie sanzioni amministrative.
(…) Questa attività nel suo complesso riguarda flussi annuali di entrate ordinarie di oltre 50.000.000,00 oltre a quelle rivenienti a seguito di accertamento coattivo e alle minori spese di organizzazione interna in termini di risorse umane e strumentali (…)
(…) Sul patrimonio la manovra è ben più ampia e complessa e non si sostanzia esclusivamente in termini di dimissioni finalizzate al ripristino degli equilibri finanziari (…) Quello che non appare, nelle considerazioni della Corte dei conti, è che le attività riguardanti la valorizzazione e l’alienazione di immobili del patrimonio comunale sono pienamente inserite nelle politiche che l’Ente ha organizzato e sta organizzando per il raggiungimento di sempre più emergenti finalità istituzionali proprie degli enti locali, tendenti:
• all’impiego produttivo del patrimonio ai fini della generazione di “reddito”, elemento che ha richiesto e richiede la gestione integrata delle informazioni;
• a migliorare i costi della manutenzione allo scopo di non subire gli effetti moltiplicatori negativi del deperimento dei manufatti e del conseguente degrado sociale e fisico delle aree dove sorge il manufatto stesso;
• a elevare gli standard di governo del territorio urbano attraverso la determinazione delle destinazioni, generando riqualificazione anche con il concorso di risorse private;
• a conseguire vantaggi fiscali dalla gestione dinamica del patrimonio;
• a utilizzare determinati cespiti come leva per finanziare gli investimenti.
• all’incremento delle entrate locali.
In quest’ottica, cinque interventi urbanistici, approvati con la forma dell’Accordo di programma ex art. 34 TUEL e ratificati dal Consiglio comunale il 14.01.2010, genereranno entrate pari a complessivi € 10.317.364,00, entro 10 anni, di cui circa € 3.000.000,00 entro ottobre 2010 come corrispettivo dei permessi a costruire relativi ai primi stralci. (…)
(…) Un forte riflesso di patrimonializzazione si determinerà con la definizione dei due programmi di Housing sociale – uno sulle zone “F”; l’altro di iniziativa comunale e coordinato al Piano casa nazionale e regionale – da cui si attendono complessivamente 313 alloggi più ulteriori aree edificabili che entreranno nel patrimonio comunale, contribuendo a incrementarne i valori; a ridurre oneri assai ingenti attualmente sostenuti dall’Ente pari a circa 6.000.000 l’anno spesi dal Comune per 954 famiglie; a fronteggiare la domanda di alloggi popolari che proviene da una platea di 2.700 richiedenti. Il solo programma sulle zone “F” genererà entrate pari a 3.800.000 nell’arco di 10 anni.
In termini di entrate programmate, sono da inserire quelle relative a convenzioni con soggetti privati nell’ambito della realizzazione di n. 16 impianti fotovoltaici, che genereranno introiti sotto forma di royalties pari a € 15.221.040,00 (nell’arco di vent’anni), di cui € 1.956.000,00 saranno incassate dall’Ente entro ottobre 2010 quale rata quinquennale anticipata.
Sempre entro ottobre 2010, i risultati di una puntuale attività inerente una più efficiente gestione del rapporto pubblico-privato relativo all’uso del suolo a fini edificatori, condurrà a introiti per l’Ente pari a € 10.664.400,00, derivanti per la massima parte dalla acquisizione di aree commerciali al patrimonio comunale, nell’ambito della attuazione di quanto previsto in accordi di programmi integrati in fase avanzatissima di realizzazione, e della successiva valorizzazione delle aree stesse. (…)
(…) Il contenzioso civile cui è esposto l’ente ammonta ad un importo rilevante di circa 30 milioni di euro tra decreti ingiuntivi opposti (27.547.983,12) e non opposti (2.608.342,57) a seguito di ricorso non solo di terzi creditori vincolati da rapporti contrattuali, ma anche dalle tre società partecipate dal Comune. (…)
(…) È stato avviato da 6 mesi un rigoroso percorso di risanamento delle società partecipate dall’ente, tra l’altro con la nomina di amministratori unici in capo alle società in sostituzione dei vecchi CdA, che ha portato, da subito, ad una rivisitazione dei bilanci di dette società con la svalutazione di partite insussistenti, ad una rivisitazione dei conti economici divenuti di fatto insostenibili per il socio unico Comune di Foggia ed all’avvio di procedure di accordo di ristrutturazione del debito, ai sensi dell’art. 182 bis della L.F., per AMGAS spa e ATAF spa che si prevede possano andare a buon fine entro fine anno. (…)
(…) L’assolvimento delle funzioni dei servizi indispensabili riflette il deterioramento dei flussi di cassa, come evidenziato dall’insufficienza delle entrate correnti (tributarie, da trasferimenti ed extratributarie) a coprire le spese ricorrenti, inclusive delle rate di mutui e prestiti, in un contesto di persistente debole posizione di liquidità, accentuata dal quasi esaurimento delle somme liberamente concedibili in anticipazione dal tesoriere. (…)
SITUAZIONE DI CASSA
(…) Necessita operare con immediatezza, in termini di gestione corrente, limitando la gestione finanziaria all’assolvimento delle obbligazioni già assunte, delle obbligazioni derivanti da provvedimenti giurisdizionali esecutivi e di obblighi speciali tassativamente regolati dalla legge, al pagamento delle spese di personale, di residui passivi, di rate di mutuo, di canoni, imposte e tasse, ed, in generale, limitata alle sole operazioni necessarie per evitare che siano arrecati danni patrimoniali certi e gravi all’ente.
Piano di rientro sulla cassa
minore spesa incassi previsti
riduzione spesa corrente 2010 11.300.000,00
riduzione spesa corrente 2011
Personale 1.000.000,00
acquisti di beni 500.000,00
prestazioni di servizi 8.000.000,00
9.500.000,00
Entrate titolo IV dell’entrata – manovra correttiva 2009
Prusst 1.081.155,26
Accordi di programma 207.999,11
Terreno Via Lussemburgo 2.785.512,55
Centro direzionale Fiera 2.134.742,80
Condoni edilizi 250.000,00
6.459.409,72 ottobre ‘10
Royalties fotovoltaico 1.956.000,00 ottobre ‘10
Acquisizione aree commerciali 10.664.400,00 dicembre ‘10
20.800.000,00 19.079.809,72 39.879.809,72
Piano delle alienazioni a copertura
dei debiti fuori bilancio 11.970.000,00 dicembre ‘10
RENDICONTO DELLA GESTIONE 2009
(…) Il conto del bilancio 2009 vedrà una cancellazione di residui attivi e di residui passivi per importi considerevoli (parliamo complessivamente di un importo di circa € 450.000.000) che daranno certezza ai risultati finanziari: il risultato contabile di gestione ed il risultato contabile di amministrazione. (…)
(…) Il conto del bilancio 2009 chiuderà, in linea con le indicazioni di disavanzo presunto indicate nella delibera di riequilibrio 2009, con un ulteriore disavanzo di ammnistrazione di circa € 10.000.000 che sarà coperto, quasi nella sua interezza, con tagli della spesa corrente.
INDEBITAMENTO
(…) Preso atto che il considerevole indebitamento è pari al 86% delle entrate correnti dell’esercizio 2009 e che il peso delle quote di capitale e interessi per i mutui contratti incide sensibilmente sulla cassa dell’ente, il Comune di Foggia non ha contratto finanziamenti nell’esercizio 2010 e non intende attivarne sino al 31/12/2010. (…)
Ufficio Stampa – Città di Foggia – Staff Sindaco – Ufficio Comunicazione
Foggia – Il Consiglio comunale approva la manovra antidissesto e impegna l’Amministrazione a svolgere ogni azione utile al risanamento
Il Consiglio comunale ha approvato una mozione che impegna l’Amministrazione comunale ad adottare tutte le misure ritenute necessarie ad evitare il dissesto finanziario, a partire dalle azioni indicate dal sindaco, Gianni Mongelli, nella relazione con cui è stato aperto il dibattito sul pronunciamento della Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti per la Puglia.
Il documento è stato votato a favore da 23 consiglieri dei gruppi di maggioranza; contrari 12 consiglieri dei gruppi di minoranza, ai quali si sono aggiunti i consiglieri dell’UdC, Pasquale Mennuno, e del gruppo misto, Eugenio Iorio.
La mozione prevede:
• controllo stringente sulle spese correnti e divieto all’impegno di spese per servizi non espressamente previsti per legge;
• dismissione di tutte le utenze non funzionali all’Ente;
• immediata rinegoziazione dei contratti pluriennali di forte incidenza economica e forte contenimento delle spese per prestazioni di servizi;
• contenimento della spesa del personale;
• dismissione di tutte le locazioni destinate ad attività non ritenute necessarie;
• individuazione delle aree di evasione fiscale dei tributi comunali e recupero delle annualità non ancora prescritte;
• definizione delle procedure legate alla riscossione volontaria e coattiva delle entrate tributarie ed extratributarie con indizione delle procedure di evidenza pubblica per l’affidamento del servizio;
• recupero dei fitti attivi arretrati derivanti dagli immobili comunali;
• accelerazione delle procedure per la cartolarizzazione degli immobili;
• accelerazione delle procedure di alienazione dei fondi di proprietà comunale;
• recupero delle entrate extratributarie;
• proposta di dilazione dei debiti senza oneri per il Comune e ricostituzione di un’adeguata provvista finanziaria nel medio termine attraverso un significativo recupero di liquidità con risorse straordinarie;
• istituzione del Fondo svalutazione crediti.
Inoltre, l’Amministrazione comunale è impegnata a: approvare il Bilancio di previsione entro il 31 dicembre di ogni anno; definire una transazione per le somme da versare ai creditori entro tempi certi e nell’ambito di una percentuale definita; monitorare costantemente le azioni messe in campo ed assumere le determinazioni conseguenti alla loro attuazione.
Per volontà del Consiglio, la mozione sarà inviata a: Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti per la Puglia; Prefetto di Foggia; Presidente della Regione Puglia; Presidente della Provincia di Foggia; Presidente del Collegio dei revisori del Comune di Foggia; assessori del Comune di Foggia; dirigenti del Comune di Foggia.
“Non abbiamo affrontato l’attività amministrativa e questo dibattito per fare guerra ad alcuno o per assumere il ruolo del medico pietoso – ha affermato il sindaco, Gianni Mongelli, in conclusione del dibattito – Ciò che più mi rammarica, però, è non avere ascoltato una sola proposta alternativa a quelle presentate dall’Amministrazione. Noi abbiamo scelto di mettere in campo azioni che, a nostro parere, elimineranno, con efficacia ed immediatezza, i presupposti del dissesto individuati dalla Corte dei Conti.
Senza abdicare al nostro ruolo e alle nostre responsabilità. Le dimissioni avrebbero potuto essere un’alternativa e le avrei presentate se avessi individuato un singolo atto favorevole alla città che solo il commissario avrebbe potuto adottare – ha concluso il sindaco – Così non è ed io non intendo arrendermi ad un destino solo apparentemente ineluttabile”.
Ufficio Stampa – Città di Foggia – Staff Sindaco – Ufficio Comunicazione
San Raffaele: dimissioni e conflitti di interesse
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Gli affari sporchi di malasanità con finanziamenti pubblici e profitti privati di don Verzé (Berlusconi e i sinistrati locali) sulla pelle dei pugliesi hanno le ore contate.
Inizia a franare il muro di connivenze e omertà del governatore Vendola.
A seguito della martellante inchiesta di ITALIA TERRA NOSTRA, si è dimesso l’avvocato Paolo Ciaccia, socio di studio – a Taranto in via Domenico Acclavio 24 – dell’avvocato Michele Pelillo, attuale assessore regionale al bilancio.
Ciaccia era stato inserito dalla giunta regionale nel Cda della Fondazione san Raffaele del Mediterraneo in qualità di presidente.
Pelillo ha impostato la sua campagna elettorale proprio sul san Raffaele.
Strabuzzate gli occhi? Date un’occhiata al suo sito online.
A questo assessore pro tempore ITALIA TERRA NOSTRA pone un semplice quesito, anche alla luce della legge sulla trasparenza in vigore in Puglia.
Assessore pro tempore Michele Pelillo per caso don Verzé o chi per lui ha finanziato il suo tour elettorale?
Nell’attesa di una doverosa risposta sotto a chi tocca di questi politicanti da strapazzo che hanno dimenticato di essere dipendenti dei cittadini.
La scelta è semplice: tornare a casa o finire in galera.
A presto Vendola e “compagni”, pardon soci.
da Italia Terra Nostra
Miss Italia: la Puglia al televoto.
A partire da sabato 11 settembre cinque Miss rappresenteranno la regione nelle Finali del Concorso in diretta su Rai Uno. Ecco le modalità per votare
La Puglia è chiamata al televoto e si prepara a digitare i suoi numeri a partire da sabato 11 settembre. A Salsomaggiore domina la bellezza pugliese con cinque Miss a rappresentare la regione nelle Finali del Concorso in diretta su Rai Uno: “Miss Wella Professionals Puglia” Anna Rita Granatiero (numero 06), “Miss Puglia” Giulia Vecchio (numero 12), “Miss Deborah Milano Puglia” Alessia Lippolis (numero 29), “Miss Liabel Puglia” Annapia Caterina Digiglio (numero 40), “Miss Sasch Modella Domani Puglia” Dalila Trovisi (numero 45).
Per votare da telefono fisso occorre digitare il numero 894.003 (otto-nove-quattro-zero-zero-tre), attendere che il messaggio preregistrato richieda di digitare il numero di gara della concorrente prescelta e, quindi, digitare entrambe le cifre di cui tale numero si compone (dunque anche lo zero, nel caso delle numerazioni da uno a 9).
Per votare tramite Sms, bisognerà comporre un messaggio costituito dal solo numero di gara della concorrente prescelta, indicando tutte e due le cifre, e inoltrarlo al numero 47333 (quattro-sette-tre-tre-tre). È possibile esprimere 4 voti per ogni sessione di voto (sei in totale) nelle serate di sabato 11 settembre e domenica 12 settembre, mentre nella terza serata (13 settembre) per le prime 6 sessioni sarà possibile esprimere tre voti per ogni sessione di voto. Per la finale si avranno a disposizione cinque voti per utenza telefonica, sia fissa che mobile.
Incrocia le dita l’agente regionale di Miss Italia Mimmo Rollo, che con la sua Agenzia Parole & Musica è esclusivista per le selezioni pugliesi del Concorso, già soddisfatto dello straordinario successo: la Puglia è, infatti, la regione maggiormente rappresentata a Salsomaggiore, se si considera che nella quota del Lazio ci sono due Miss elette tramite selezione fotografica.
Le Miss pugliesi hanno già mostrato il loro talento e sono state apprezzate nelle trasmissioni andate in onda su Miss Italia Channel, il canale web del Concorso, ed i loro sostenitori si sono riuniti nei gruppi che popolano i social network. Ora scatta l’operazione televoto: la Puglia più bella sogna la corona, undici anni dopo Manila Nazzaro, e con cinque bellezze in gara i pugliesi possono tornare a sognare.
Comunicato stampa Agenzia Parole & Musica di Domenico Rollo
Sesta Giornata Nazionale ABIO a Foggia
Sabato 25 settembre 2010 – Sesta Giornata Nazionale perAmore, perABIO
Appuntamento con i 5.000 volontari ABIO in 100 piazze per i diritti dei bambini in ospedale
Sabato 25 settembre torna l’appuntamento con i volontari ABIO per la Sesta Giornata Nazionale “perAMORE, perABIO”.
A Foggia sarà possibile incontrare i volontari ABIO nel Piazzale Villa Comunale.
Per l’intera giornata nelle 100 piazze coinvolte sarà possibile incontrare i 5.000 volontari ABIO, che sono presenti tutto l’anno con il loro sorriso nelle pediatrie al fianco dei bambini, degli adolescenti e dei loro genitori.
Essi racconteranno in cosa consiste la loro attività, promuoveranno la Carta dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti in Ospedale, offriranno contro offerta un cestino di pere a tutti coloro che vorranno sostenere ABIO.
I volontari ABIO sono persone che tra i vari impegni di studio, lavoro e famiglia hanno scelto di dedicare un po’ del loro tempo ai bambini e agli adolescenti che si trovano in ospedale e ai loro genitori.
Dal primo gruppo nato a Milano nel 1978 ABIO è cresciuta, ora i volontari sono 5.000 e sono ben 63 le Associazioni ABIO presenti in tutta Italia.
Per raccontare la loro esperienza e per portare al di fuori dei reparti di pediatria il loro messaggio sull’importanza di un ospedale a misura di bambino, ogni anno i volontari ABIO si ritrovano nelle piazze delle città in cui prestano il loro servizio.
L’aiuto di tutti permetterà alle Associazioni ABIO di realizzare corsi di formazione per introdurre nuovi volontari nei reparti e garantire così una presenza qualificata e costante, caratteristiche principali del volontariato ABIO. Grazie al successo delle edizioni precedenti, le Associazioni ABIO hanno potuto concretizzare questo obiettivo: anche quest’anno, i volontari ABIO chiedono la partecipazione di tutti per poter portare il sorriso di un volontario accanto ad ogni bambino in ospedale.
La Sesta Giornata Nazionale ABIO ha ricevuto come sempre il sostegno delle istituzioni: l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del Ministero della Salute e della Polizia di Stato. Gode inoltre del Patrocinio del Segretariato Sociale Rai.
Anche le istituzioni locali – Regioni, Province, Comuni – testimoniano il loro supporto all’iniziativa mediante la concessione del Patrocinio.
Il sito di Fondazione ABIO Italia www.abio.org sarà costantemente aggiornato con le piazze interessate dall’evento e tutte le informazioni ed i materiali di comunicazione sulla Giornata Nazionale.
ABIO, Associazione per il Bambino in Ospedale ONLUS, è stata fondata a Milano nel 1978 per promuovere l’umanizzazione dell’ospedale. I volontari ABIO si occupano di sostenere e accogliere, in collaborazione con medici e operatori sanitari, bambini e famiglie che entrano in contatto con la struttura ospedaliera. Fondazione ABIO Italia ONLUS coordina e promuove, sul territorio nazionale, l’attività delle Associazioni ABIO locali che con i loro 5.000 volontari offrono un valido e costante supporto ai bambini e alle loro famiglie.
Fondazione ABIO ha organizzato per il 6 ottobre un corso di formazione per volontari ABIO che andranno ad ampliare il servizio di volontariato ABIO presso la Neuropsichiatria Infantile degli “Ospedali Riuniti”di Foggia e per avviare il servizio nel reparto di Pediatria.
Comunicato stampa ABIO
FOGGIA – XXX° Congresso Nazionale Forense, il 15 settembre si vota
Gli avvocati foggiani sono chiamati ad eleggere i loro rappresentanti al XXX° Congresso Nazionale Forense gli iscritti all’Ordine degli Avvocati di Foggia. L’assemblea per le votazioni si terrà il 15 settembre 2010 alle ore 9,30 in prima convocazione e alle ore 10,00 in seconda convocazione, presso la Sala degli Avvocati del Consiglio dell’Ordine presso il Tribunale di Foggia.
Possono partecipare alla votazione dei delegati tutti gli avvocati iscritti all’Albo degli Avvocati di Foggia al 31/12/2009 con indicazione della scheda di non oltre 8 nominativi di avvocati iscritti all’Albo degli Avvocati di Foggia pari a 2/3 del numero dei delegati da eleggere.
Hanno, invece, diritto di partecipare ai lavori Congressuali gli Avvocati e i Praticanti che si iscrivono al Congresso accettandone il Regolamento. “Foggia ha sempre rivestito un ruolo importante nel panorama nazionale dell’avvocatura, spiega il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati Nicola Marino, ecco perchè siamo convinti che i delegati al congresso nazionale sapranno dare il loro contributo anche in questa occasione”.
Dalle votazioni del 15 settembre emergeranno i nomi dei 12 delegati al congresso nazionale, a cui si aggiungerà di diritto il Presidente degli Avvocati di Foggia, che si terrà a Genova dal 25 al 27 novembre 2010 e che avrà come tema di discussione “L’avvocatura nella società tra sistema economico e tutela dei diritti”, con ampliamento del dibattito su “Diritti umani e ruolo sociale dell’avvocatura”.
da Teleradioerre
Foggia – Entro la fine di settembre arrivano i fondi ai bietocoltori pugliesi – Arriveranno 1.600.000 dall’ABSI a titolo di anticipazione
L’importante boccata di ossigeno in favore dei bieticoltori pugliesi giungerà – salvo inaccettabili imprevisti – il 17 settembre prossimo, quando si riunirà il Consiglio di Amministrazione dell’Associazione Bieticolo Saccarifera Italiana, di cui fanno parte sia le associazioni dei produttori che dei trasformatori dell’intero territorio nazionale, per deliberare di procedere all’anticipazione della somma di 1.600.000 euro da corrispondere ai produttori.
Al contempo la Regione Puglia si impegnerà ad accreditare all’ABSI tale somma entro la prima decade di gennaio, attraverso un documento redatto congiuntamente dall’Assessorato regionale alle Risorse Agroalimentari e dall’Assessorato al Bilancio, Programmazione e Finanze.
Sono gli esiti della riunione odierna presso l’Assessorato alle Risorse Agroalimentari, dove l’Assessore al ramo Dario Stefàno ha convocato le organizzazioni dei produttori e i vertici dell’Associazione Bieticolo Saccarifera. “Un plauso va all’Assessore Stefàno – tiene a precisare il Presidente della Coldiretti Puglia, Pietro Salcuni – e alla sua struttura, per l’efficacia nell’opera di mediazione con l’ABSI.
E’ stato scongiurato il rischio di danneggiare ulteriormente un settore importante per l’economia regionale e nazionale. Si è evitato al contempo l’abbandono della pratica colturale, dato che la conversione di 16mila ettari di terreno ad altre colture già ampiamente produttive creerebbe solo ulteriori e dannose eccedenze in altri comparti”.
Sono, infatti, 16mila gli ettari coltivati a barbabietola da zucchero in Puglia, per un valore di 50milioni di euro, di cui circa 10mila nella sola provincia di Foggia, con un valore di 35 milioni di euro.
“A seguito del progetto di rilancio dello zuccherificio del Molise e del bacino bieticolo saccarifero meridionale – ha spiegato il Direttore della Coldiretti Puglia, Antonio De Concilio – la Regione si era impegnata a corrispondere ai produttori la somma di 1.600.000 euro con determinazione dirigenziale esecutiva n. 189 del 2010 a titolo di de minimis.
Le note vicende legate al patto di stabilità hanno congelato l’intera operazione finanziaria. Nonostante la Regione Puglia abbia fornito ad agosto rassicurazioni circa l’onorabilità dell’impegno di spesa, l’ABSI non ha voluto rischiare e si è rifiutata di anticipare le somme. Almeno fino ad oggi, quando finalmente si è trovato l’accordo”.
da Sud News
MONTE SANT’ANGELO – Alessandro sparito in paese c’è chi sa ma non vuole parlare»
«A Monte Sant’Angelo c’è qualcuno che sa ma non parla». Ne è convinta Annalisa Loconsole, presidente del comitato pugliese dell’associazione delle famiglie e degli amici delle persone scomparse, a proposito di Alessandro Ciavarrella, il diciottenne di Monte Sant’Angelo di cui non si sa più nulla dall’11 gennaio dello scorso anno, allorchè uscì di casa, poco dopo le dieci, dicendo ai familiari di avere un incontro con alcuni amici, e che sarebbe tornato per l’ora di pranzo.
«Arriva un momento, nella vita di tutti noi – ha spiegato Loconsole – in cui viene richiesto uno sforzo, o meglio un dovere civile. Chiunque abbia un indizio deve, anche in forma anonima, comunicarlo, perchè è giusto che la famiglia sappia. E’ giusto che conosca la verità, amara o dolorosa che sia, ma pur sempre la verità».
Deludenti le ricerche fino a questo momento; deludente anche l’unica pista investigativa. Qualche tempo fa vennero comparate tracce biologiche di Alessandro, rilevate in un garage, con quelle di due ragazzi, due amici che il giovane avrebbe dovuto incontrare proprio la mattina della sua scomparsa.
Ma i risultati hanno fatto cadere l’ipotesi accusatoria Oggi, però, il ricordo di Alessandro sta lentamente scivolando nel dimenticatoio. I riflettori si stanno spegnendo, c’è un progressivo disinteressamento dell’opinione pubblica.
Forse una scelta voluta; una strategia attuata da chi vuole sotterrare, per sempre, la sua scomparsa, la sua memoria. Indice puntato contro gli amici di Alessandro da parte dei ragazzi della sezione foggiana di “Libera” (Mario Nobile, Giuliano Sereno, Valentina Scopece e Salvatore Spinelli (tutti di età compresa tra i 19 e i 24 anni) che, senza giro di parole, denunciarono i «silenzi della comunità» locale, spiegando che «al di la di qualsiasi matrice, la cosa più importante da condannare è la scandalosa omertà dei suoi amici.
È impossibile, infatti, credere che in un paese, piccolo come Monte Sant’Angelo, nessuno abbia visto niente. Si deve per forza sapere qualcosa, solo il comportamento omertoso è in se per se un comportamento mafioso».
Di Alessandro se ne parlò anche nel corso dell’incontro con don Luigi Ciotti, presidente dell’associazione nazionale contro le mafie “Libera”, il quale sottolineò quanto fosse inspiegabile il comportamento degli amici del ragazzo, e ciò non può non addolorare la famiglia; non solo, ma sono proprio gli amici «che devono assolutamente trovare il coraggio di dire tutto ciò che sanno».
Il sacerdote si soffermò anche sul ruolo delle istituzioni, che devono svolgere il loro lavoro e, soprattutto – disse – «continuare ad alimentare la speranza che non deve essere mai spenta». Genitori e fratelli hanno sempre escluso che Alessandro si sia potuto allontanare spontaneamente e che possa continuare a non dare notizie, sapendo dello stato d’ansia di genitori e fratelli.
da La Gazzetta del Mezzogiorno
Foggia – Amgas ed Edison verso un accordo sul vettoriamento del gas e sui debiti – La società milanese “più conciliante” sulla proposta di transazione
“Le posizioni di Amgas ed Edison sono certamente più conciliabili oggi che in passato e siamo fiduciosi sul buon esito della trattativa, se questa proseguirà ad essere condotta con la consueta disponibilità e con rispetto e fiducia reciproci”.
E’ il commento dell’amministratore unico di Amgas, Massimo Russo, e del presidente del CdA di Amgas Blu, Alfonso De Pellegrino, all’esito della riunione operativa con i rappresentanti del gruppo energetico, svoltosi questa mattina a Milano in Foro Buonaparte.
Al centro del confronto l’accordo sul credito vantato da Edison – circa 11,8 milioni residui dopo il versamento di 3,2 milioni da parte della società comunale – per la fornitura di metano ad Amgas Blu. Una transazione necessaria, innanzitutto, a portare a compimento la cessione dell’80% delle quote della stessa Blu; quindi a sbloccare il corrispettivo ottenuto da Amgas per il vettoriamento del gas all’interno delle proprie reti e recuperare i fondi necessari a garantire l’ordinaria amministrazione.
Su questo punto, in particolare, gli amministratori delle società foggiane hanno raccolto l’informale disponibilità allo svincolo parziale del pignoramento contestualmente alla sottoscrizione dell’accordo.
“Abbiamo riscontrato un atteggiamento positivo e collaborativo – afferma Alfonso De Pellegrino – concretizzatosi nella misura contenuta della differenza tra la nostra offerta e la loro richiesta, ormai ridottasi a circa un milione di euro”.
“Hanno ben compreso la serietà del nostro atteggiamento e la concretezza della nostra proposta – aggiunge Massimo Russo – poiché è l’unica compatibile con il nostro piano industriale. Diversamente, si avrebbe un insopportabile riflesso negativo sull’equilibrio finanziario dell’accordo con tutti i creditori di Amgas”. Le parti si sono aggiornate alla settimana prossima per un’analisi più dettagliata delle rispettive proposte di accordo.
Ufficio Stampa – Città di Foggia – Staff Sindaco – Ufficio Comunicazione
Foggia – Verso l’accordo tra Comune e U. S. Foggia Calcio per la gestione dello stadio – La Giunta approva la convenzione da sottoporre al voto del Consiglio comunale
L’Unione Sportiva Foggia Calcio potrà gestire integralmente lo stadio ‘Pino Zaccheria’ per i prossimi 15 anni, accollandosi i costi di funzionamento, manutenzione ordinaria e straordinaria e garantendo lo svolgimento dell’attività alle associazioni sportive che hanno sede e palestre nei locali sottostanti le tribune.
Il Comune di Foggia, proprietario dell’impianto, eviterà di accollarsi l’onere dei lavori – 1,3 milioni – da eseguire per aumentare la capienza degli spalti dagli attuali 7.500 posti ai 17.697 potenzialmente assegnati dagli organismi di controllo sportivi e ministeriali.
Sono i termini fondamentali dello schema di convenzione tra Comune e U. S. Foggia Calcio approvato dalla Giunta, nella seduta di mercoledì 8 settembre, e che sarà sottoposto al vaglio del Consiglio comunale per la sua approvazione definitiva.
I presupposti dell’accordo sono individuabili, per un verso, nella urgenza di procedere ai lavori di adeguamento dello stadio, come formalmente richiesto più volte dalla Prefettura e dai competenti organi istituzionali; per altro verso, nel crescente numero di abbonamenti sottoscritti per assistere al campionato di calcio 2010/2011, tale da essere soddisfatto a fatica con l’attuale capienza dell’impianto.
Il Comune ha già speso 535.723,20 euro per migliorare la sicurezza della tribuna ovest, dell’anello superiore della curva sud e del settore ospiti della curva nord. Per completare l’intervento, il progetto approvato dalla Giunta a settembre del 2008 prevede l’ulteriore investimento di 1.579.079: 228.000 euro per il completamento delle opere necessarie all’agibilità fino a 7.500 spettatori, che resteranno a carico dell’Amministrazione comunale; 1.351.079 per arrivare a 17.697 spettatori, che saranno investiti dall’U. S. Foggia Calcio.
La convenzione, inoltre, obbliga la società ad eseguire questi lavori entro 3 anni dall’ultimazione dell’intervento di competenza comunale.
Alla società calcistica sono ceduti in uso: il campo da gioco e gli spogliatoi; i locali, le strutture accessorie e le pertinenze, compresa l’area di prefiltraggio. Sono esclusi dalla convenzione i palazzetti di basket e pallavolo ‘Russo’ e ‘Preziuso’.
L’atto obbliga l’U. S. Foggia ad “assicurare continuità di utilizzo dei locali alle Associazioni Sportive, che da anni utilizzano pagando secondo il tariffario comunale le 3 palestre ubicate sotto la Curva sud, le 2 palestre e le 2 sedi sociali ubicate sotto la Tribuna est e la sede sociale (Associazione Italiana Arbitri FIGC) ubicata sotto la Curva nord”.
La sub concessione avrà medesima durata della concessione ed i canoni – circa 25.000 euro l’anno – saranno appannaggio della società calcistica, che assume la titolarità di tutte le utenze e l’obbligo di pagare la tassa per i rifiuti solidi urbani relativamente all’intero impianto.
Inoltre, l’U. S. Foggia gestirà, direttamente o indirettamente la pubblicità interna all’impianto e i locali adibiti a punti di ristoro.
A rafforzare il legame tra la squadra e la città, sulla tribunale est sarà installato, a cura e spese della società, un tabellone di 20 metri di lunghezza e 1,5 metri di altezza con la scritta ‘Città di Foggia’ preceduta e seguita dallo stemma civico.
Stadio e strutture connesse sono affidati in gestione esclusivamente per usi sportivi, salvo autorizzazione dalla Giunta Comunale, e la società risponderà di tutti i danni provocati allo stadio.
Escluso, infine, il rinnovo tacito della convenzione, che sarà risolta in caso di fallimento dell’U. S. Foggia o qualora si verifichino gravi inadempienze da parte della stessa.
“Finalmente ci avviamo a regolare i rapporti tra l’Amministrazione comunale e la società che gestisce la nostra amata squadra di calcio – commenta l’assessore all’Istruzione e Formazione, Matteo Morlino – avendo cura di tutelare le associazioni che meritoriamente promuovo la pratica sportiva anche a livello dilettantistico e amatoriale”.
“La positiva collaborazione con l’U. S. Foggia Calcio ci consentirà di valorizzare un pezzo del nostro patrimonio e favorirà l’attuazione degli ambiziosi programmi della società calcistica, anche a vantaggio dell’immagine della nostra città – afferma il sindaco, Gianni Mongelli – Ora attendiamo serenamente le valutazioni e i contributi del Consiglio comunale, consapevoli di aver posto le basi per un ulteriore passo in avanti verso la razionalizzazione delle spese e il controllo oculato della gestione finanziaria”.
Ufficio Stampa – Città di Foggia – Staff Sindaco – Ufficio Comunicazione
Inceneritori di rifiuti: follia vendoliana
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In un raggio di pochi chilometri della Capitanata in provincia di Foggia (nord Puglia) – zona densamente abitata e coltivata – il governatore della regione, Nicola Vendola ha autorizzato illegalmente, non uno, bensì quattro inceneritori di rifiuti pericolosi, in barba oltretutto, non solo a specifici vincoli legislativi, ma perfino alla valutazione di impatto ambientale (VIA) e alla valutazione ambientale strategica (VAS, in caso di più impianti limitrofi). Senza contare i progetti in fase di approvazione.
Il primo è quello della Marcegaglia in località Paglia (agro di Manfredonia ma ai confini con il territorio di Cerignola, ovvero Borgo Tressanti, Borgo Mezzanone, cioè Foggia, dove insiste il dimenticato lager per immigrati).
Il secondo è della Caviro, azienda di Faenza, progetto già arrestato con la mobilitazione popolare l’anno scorso ma ora riproposto e localizzato in un altro posto (zona Bonassisa).
Ciliegina sulla torta: una turbogas ed un inceneritore all’Incoronata, nei pressi di numerosi centri abitati (Incoronata, Foggia, Carapelle, Orta Nova, Ordona, Stornara, Stornarella, Cerignola, Zapponeta, Manfredonia), un bosco protetto, il fiume Cervaro e all’omonimo santuario della madonna Incoronata.
Di che si tratta?
Di impianti targati Fenice Spa, vale a dire Fiat.
Infine: raddoppio di un altro impianto per rifiuti ospedalieri (ossia pericolosi) proprio a Cerignola città.
Cittadine e cittadini – ovvero 700 mila persone – non sono mai state informate né coinvolte, come prescrive la Convenzione europea di Aarhus, ratificata da una legge dello Stato italiano.
In sintesi.
Un anno fa il giornale ItaliaTerra Nostra insieme ai cittadini del Comune di Carapelle, sulla base di rilievi scientifici e giuridici bloccò l’iter di un inceneritore della Caviro – Carapelle Energia s.r.l.
Nel 2009 il sindaco Alfonso Palomba – dopo essere stato smascherato da ITN – innestò la marcia indietro: “La gente ha diritto alla qualità della vita di cui stiamo parlando e chiunque sia dotato di buon senso non può che inoltrarsi per questa via. Un buon sindaco deve tutelare la comunità”.
(Il video con le dichiarazioni del sindaco A. Palomba)
A quanto pare forse a causa del gran caldo estivo sembra il primo cittadino Palomba perde il buon senso visto che prende di nuovo accordi con la Caviro – Carapelle Energia s.r.l..
Infatti il 29 luglio 2010 convoca una seduta straordinaria del Consiglio Comunale, informa la giunta di un incontro avvenuto con i responsabili della Carapelle Energia s.r.l. il 21/06/2010 i quali propongono una nuova ubicazione, a circa sei chilometri dal centro abitato, ai confini del comune di Cerignola (località Bonassisa), vicino al fiume Carapelle, ad un tiro di schioppo da Borgo Tressanti già colpita dall’inceneritore Marcegaglia.
Come incentivazione, per la realizzazione dell’impianto, la ditta romagnola propone al comune alcuni vantaggi economici sul consumo di energia elettrica. Stop.
Nella delibera del consiglio comunale n.21 del 29/07/2010 si evince che il sindaco non prende posizione, anzi se ne lava le mani e propone la solita commissione di controllo a chiacchiere. Non è tutto.
Allora un passo indietro.
Il 18 dicembre 2006 la regione Puglia esprime un diniego alla centrale a turbogas di Foggia.
In un comunicato stampa dell’ente presieduto da Nichi Vendola si legge:
Si è chiusa oggi a Roma, con il parere negativo della Regione, la conferenza di servizi finalizzata alla costruzione di una centrale a turbogas da 400 MW a Foggia, nell’area di Borgo Incoronata.
La Regione ha motivato il suo no con le scelte di politica energetica che sta compiendo, coerentemente all’impostazione della prima ipotesi di PEAR.
“A fronte di un forte avanzo nel saldo regionale fra produzione e consumo di energia – ha spiegato l’assessore all’Ecologia Michele Losappio – l’installazione di nuove centrali a turbogas, che anche con le più innovative tecnologie aggravano comunque i livelli di inquinamento, è possibile e praticabile solo con una contemporanea riduzione delle fonti di produzione maggiormente inquinanti sul territorio regionale, a partire dal carbone.
In assenza di tale contingenza, a Foggia come a San Severo la Regione non ritiene confacente ai propri indirizzi scelte che approfondirebbero tali squilibri. L’assenza a tutt’oggi di una indiscutibile e manifesta volontà dell’amministrazione comunale conferma la complessità della problematica e la necessità di affrontarla in primo luogo con scelte.
Effetto poteri forti: 4 anni dopo la Regione ci ripensa ed autorizza.
Sarà atterrata a Bari qualche mazzetta?
Anche la città di Peppino di Vittorio non è stata risparmiata dall’andazzo affaristico sulla pelle dei residenti. In effetti, con la delibera numero 127 del 29 luglio 2010 la regione Puglia ha approvato la procedura di valutazione impatto ambientale (VIA) riguardante un impianto di smaltimento e recupero rifiuti pericolosi nella zona industriale di Cerignola (Fg).
Sul documento è posta la firma del dirigente dell’Ufficio Programmazione, Politiche Energetiche, V.I.A. E V.A.S Ingegnere Gennaro Russo in base alla documentazione presentata da. Leonardo Antonino, in qualità di legale rappresentante della Ecocapitanata S.r.l., con sede legale in Cerignola (Fg).
Quest’ultima ha presentato alla Regione Puglia un progetto concernente l’impianto già esistente di termodistruzione di rifiuti sanitari e rifiuti speciali in genere, tra cui in prevalenza i rifiuti ospedalieri trattati, ubicato nella zona industriale di Cerignola, che prevede un aumento di quantitativo giornaliero di incenerimento da 500 kg/ora a 625 kg/ora.
L’impianto in questione ha iniziato a funzionare nel 1994 con una potenzialità iniziale di 250 kg/h, poi incrementata a 500 kg/h ed era stato autorizzato alle emissioni in atmosfera dei residui di combustione utilizzando un bruciatore a gasolio da 652 kW alla temperatura di 980°C.
Il calore rilasciato non viene però recuperato.
Conseguentemente non si tratta di un termovalorizzatore, ma di un vero e proprio inceneritore vecchia maniera.
Il compito di tale impianto dovrebbe essere anche quello di ricavare da questi rifiuti CDR (Combustibile Derivato da Rifiuti), il quale poi andrebbe bruciato negli inceneritori vari (cementifici compresi).
Noi riteniamo che le aziende che hanno il compito di rendere inerti e recuperare rifiuti speciali e pericolosi andrebbero controllate permanentemente da enti pubbici appositamente preposti e da tecnici esperti altamente specializzati e al di sopra di ogni sospetto, condizione assai rara e che non ci risulta in essere nel caso in questione.
Nel documento si spiega, inoltre, che l’inceneritore non comporta produzione di acque reflue per cui gli scarichi idrici associati all’impianto sono sono scarichi civici direttamente convogliati nella fogna pubblica e uno scarico di acque meteoriche che vengono trattate nella rete fognante pubblica gestita da Acquedotto Pugliese.
Visto che le acque reflue finiscono direttamente nelle fogne esiste,come previsto dal D.Lgs 133/05, un analizzatore dei fiumi (in particolare per il Candelaro e il Carapelle) provvede continuamente a registrare i valori delle polveri totali, monossido di carbonio, acido cloridrico e anidride solforosa nell’acqua.
E’ noto che questi impianti già sono dannosi per la parte di combustibile regolato per legge (vecchia, obsoleta e inadeguata alla luce delle “nuove” scoperte sull’enterazione sugli organismi viventi delle micro e nano particelle) , ma se introduciamo anche materiale radioattivo chi ci assicura che non avremo un aumento esponenziale della tossicità sulla salute umana e sul territorio?
Ciononostante il Comitato Regionale di V.I.A, rilevato che l’azienda ha risposto in modo soddisfacente alle richieste effettuate, ritiene di poter esprimere parere favorevole di compatibilità ambientale. Queste decisioni accrescono il sospetto di falsificazione di documenti per rendere i rifiuti pericolosi già “puliti” prima ancora che entrino in strutture adatte allo smaltimento, consentendo in questo modo alle aziende che ne producono di abbassano i costi di smaltimento, in quanto li conferiscono direttamente in discarica.
Governatore Vendola ha perso la bussola? Ora come la mettiamo?
Isabella Antonacci, Maria Rosaria Fergola, Michele Matassa, Gianni D’Addario da Italia Terra Nostra
FOGGIA – Foggia Jazz Festival: questa sera le Voci di Corridoio – La serata inaugurale, rinviata per maltempo, si terrà a ottobre, al Teatro del Fuoco
Atmosfere anni Quaranta, quelle degli anni d’oro del jazz, per un concerto imperdibile. La seconda giornata in compagnia del ‘Foggia Jazz Festival’ vedrà esibirsi una delle band più apprezzate e originali del panorama musicale italiano.
Questa sera, sul palco allestito in piazza XX Settembre, a partire dalle 22.00, si esibiranno ‘Le Voci di Corridoio’ (nella foto), gruppo formato da cinque voci e tre strumentisti che ripercorreranno le più celebri canzoni che hanno fatto parte della storia musicale e del costume italiano a cavallo tra anni Trenta e Quaranta.
La lunga serata in compagnia della trentunesima edizione del festival comincerà, però, alle 19.00, nel cortile di Palazzo Dogana, con la proiezione della pellicola ‘Glenn Miller Story’. Alle 20.00, prima del concerto in piazza XX Settembre, toccherà al quartetto guidato dalla voce di Paola Repele, che riempirà di suoni il cortile di Palazzo di Città.
Il ‘Premio Ninni Maina’, in programma ieri sera in piazza Cesare Battisti e rinviato per maltempo, si terrà a ottobre, sul palco del Teatro del Fuoco.
Luigi de Martino da Teleradioerre
FOGGIA – PON e POIN, al via la fase operativa della Cabina di Regia
Inizia la fase operativa della Cabina di Regia della Provincia di Foggia insediatasi lo scorso 6 settembre per la ‘Programmazione 2007-2013 – Fondo di sviluppo regionale’ per la presentazione dei piani di interventi finalizzati alla riqualificazione degli edifici scolastici pubblici in relazione alla efficienza energetica, alla messa a norma degli impianti, all’abbattimento delle barriere architettoniche, alla dotazione di impianti sportivi e al miglioramento dell’attrattività degli spazi scolastici con riferimento al ‘PON’ ‘Ambienti per l’apprendimento’ ed al ‘POIN’ ‘Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico’.
Per il ‘PON’ l’ammontare delle risorse complessive a disposizione degli istituti della provincia di Foggia è di 2 milioni 562mila 228 euro (l’importo massimo finanziabile per ogni singolo progetto è di 750mila euro) mentre per il ‘POIN’ l’ammontare delle risorse complessive a disposizione degli istituti della provincia di Foggia è di 2 milioni di euro.
Per quest’ulti! ma programmazione sono previsti in Puglia solo 3 interventi, finanziabili per un importo massimo per ogni singolo progetto di 750mila euro. Ciascun istituto potrà presentare la propria candidatura unicamente ad uno dei due programmi.
“Abbiamo inviato ai dirigenti scolastici degli Istituti del secondo ciclo della Provincia di Foggia la cosiddetta scheda di indagine conoscitiva al fine di predisporre il piano degli interventi. – spiega l’assessore provinciale ai Lavori Pubblici Domenico Farina.
- Vi è, infatti, la necessità di acquisire le informazioni dei bisogni e delle esigenze utili degli Istituti in oggetto per l’eventuale successiva candidatura al bando.
Abbiamo, dunque, chiesto che tali informazioni possano pervenire presso gli uffici del settore manutenzione e gestione edilizia scolastica e patrimonio immobiliare, entro l’inizio della prossima settimana – prosegue l’assessore Farina.
- La Cabina di Regia, che ha già individuato i criteri di priorità per la scelta delle candidature, acquisirà tutti i progetti che le scuole presenteranno e che andranno a costituire il cosiddetto ‘parco progetti’ da considerare successivamente per eventuali altri finanziamenti in disponibilità dell’Ente o per altri ba! ndi.
L’Amministrazione provinciale ha in programma di presentare la candidatura di progetti validi, completi e competitivi. La Cabina di Regia – conclude l’assessore Farina – individuerà lo staff tecnico utile alla predisposizione degli atti funzionali alle proposte di candidatura e che sarà composto da personale dell’Amministrazione provinciale e da personale degli uffici tecnici degli Istituiti che saranno candidati”.
Si segnala, inoltre, che è possibile scaricare la scheda di indagine conoscitiva dal sito della Provincia di Foggia www.provincia.foggia.it
da Teleradioerre
FOGGIA – Rifiuti, Amica: interventi straordinari in via de Petra, Villaggio Artigiani e Circonvalazione
Si continua a lavorare incessantemente per migliorare le condizioni igieniche della città. Nei giorni scorsi, a causa dell’interruzione di alcuni mezzi, si era registrato un accumulo di rifiuti ai bordi dei cassonetti tale da determinare situazioni di criticità specie nelle zone periferiche cittadine.
Come si può notare dalle foto allegate al comunicato stampa, i dipendenti di Amica hanno espletato servizi straordinari in via De Petra, nell’area del Tribunale e in parte della Macchia Gialla; sempre in mattinata è iniziata l’attività di bonifica in tutta la zona di Villaggio Artigiani e lungo la circonvallazione.
Mentre quattro squadre speciali formate ciascuna da due autisti, cinque raccoglitori e due mezzi (carico laterale e navette) hanno effettuato la raccolta in quei punti di maggiore concentrazione dei rifiuti, altre maestranze hanno garantito il servizio ordinario di spazzamento e raccolta del centro cittadino e delle periferie, Amica comunica, altresì, che, d’intesa con la Proprietà, oltre al noleggio di tre mezzi si stanno valutando altre ipotesi per fronteggiare il problema del blocco dei mezzi che ormai si manifesta frequentemente a causa dell’obsolescenza dell’intero parco mezzi.
da Teleradioerre
FOGGIA – strade dissestate, sopralluogo di Pepe e Farina – Presidene e assessore provinciale ai lavori pubblico tornano a chiedere i 6milioni alla Regione
“La Provincia è in prima linea e continuerà ad esserlo affinché si possano trovare tutte le soluzioni utili al raggiungimento del primario obiettivo del miglioramento delle condizioni di viabilità nelle zone dei Monti Dauni”.
E’ quanto rimarcato dall’assessore provinciale ai lavori pubblici, Domenico Farina, all’indomani del sopralluogo effettuato assieme al presidente della Provincia, Antonio Pepe, e di alcuni dirigenti e tecnici dell’Ente su alcune strade dei Monti Dauni.
“Abbiamo, inoltre, in programma altri sopralluoghi nei prossimi giorni che ci permetteranno di avere l’esatta contezza degli interventi, ormai improrogabili, per la messa in sicurezza di diverse strade della zona – prosegue l’assessore Farina –.
Per farlo è quanto mai necessario e urgente avere a disposizione le economie residue rivenienti dai cosiddetti ‘Fondi Introna’ che ammontano a circa 6 milioni di euro”. Ieri mattina l’assessore Farina ha inoltrato una richiesta di sollecitazione all’assessore regionale ai lavori pubblici, Fabiano Amati, in cui si evidenzia “l’urgenza di trasferire dalla Regione alla Provincia i fondi necessari, già da tempo destinati, con delibera di questa Amministrazione, all’esecuzione di lavori su alcune strade del Subappennino Dauno”.
“Attendiamo – conclude l’assessore Farina – l’apposito provvedimento della Giunta Regionale certi della comprensione e della sensibilità al problema prospettato e continuando a mantenere un costante livello di attenzione nei confronti di una problematica che la Provincia di Foggia desidera risolvere in tempi brevi e in maniera incisiva”.
da Daunia News
FOGGIA – Hotels.com, boom di ricerche on-line su Foggia – Capoluogo dauno nella “top five” delle prenotazioni nel mese di agosto preceduto solo da Capri e Bellaria di Rimini
Il capoluogo dauno nella “top five” dei luoghi più ricercati sul sito di prenotazione alberghiera Hotels.com nel mese di agosto. Al primo posto Capri (+490% rispetto al 2009). Al secondo posto, con un incremento del 465%, Bellaria (Rimini), una delle mete più gettonate dagli italiani in vacanza nella riviera romagnola.
Completano la top 5 Lampedusa (+431%), Foggia (+428%) e Göteborg (+397%), città svedese sede, ad agosto, di un grande festival musicale, il “Way Out Fest”. “Gli italiani – si legge in una nota di Hotels.com – hanno deciso di trascorrere, più degli altri anni, le vacanze estive nel proprio Paese; sono infatti ben 12 le città italiane nella top 20 di quelle che hanno avuto un incremento maggiore nelle ricerche ad agosto.
Tra le mete più gettonate si trovano molte città di mare: Capoliveri (+375%), uno degli otto comuni dell’isola d’Elba frequentatissimo durante i mesi estivi; Savona (+353%), città fra le più amate del ponente ligure; Cervia (+317%), una delle località preferite dai giovani amanti della vita notturna.
A classiche mete del turismo estivo si aggiungono tuttavia anche alcune eccezioni di rilievo; troviamo infatti in classifica anche la capitale economica cinese Shanghai (+390%), e Brema (+330%), la più antica città-stato tedesca”.
da Daunia News
LESINA -stop al “progetto sicurezza” – Non ci sono soldi e il Viminale rimanda ai prossimi fondi destinati ai “Pon”
Non ci sono soldi e così il progetto di video-sorveglianza per installare 61 telecamere a Lesina e a Lesina Marina viene rinviato a data da… destinarsi. E’ quanto ha comunicato all’amministrazione comunale il ministero degli Interni dopo la richiesta 264mila euro che potevano arrivare tramite la prefettura.
E il Viminale ha infatti comunicato che il progetto potrà essere finanziato con successive risorse da reperirsi nel corso del programmazione ministeriale 2007-2013 del Programma operativo nazionale per la sicurezza.
Secondo quanto ipotizzato dall’amministrazione municipale, per prevenire atti vandalici e preservare la sicurezza della comunità, occorre installare otto telecamere nel centro abitato di Lesina, più una telecamera puntata sull’area di parcheggio dei camper, quattro telecamere sulla palestra comunale di via Rossini, un’altra telecamera su piazzale Nord-Ovest e l’ultima sulla zona imbarco di via Banchina Vollaro.
da Daunia News
MATTINATA – sogna una Fondazione museale – Per raccogliere le collezioni “Basso” e “Sansone” ma anche per ampliare le offerte riservate ai turisti
Mettere insieme le collezioni private per dar vita a una fondazione museale. Un polo d’attrazione in più da aggiungere a quello turistico che ha i suoi punti di forza nel mare e nelle bellezze del Parco nazionale del Gargano.
Un’impresa a cui il sindaco Roberto Prencipe tiene in modo particolare e su cui sta lavorando alacremente. Ecco perché la nuova amministrazione di centrosinistra ha reso noto di voler perseguire su questa strada mettendo insieme le collezioni “Basso” e “Sansone” in modo da poter esporre il materiale messo insieme in tanti anni di lavoro dai due ricercatori in modo da creare un polo culturale di particolare attrazione per i cosiddetti “turisti culturali” a caccia di testimonianze storiche e archeologiche. Insomma, Mattinata, città del mare e del sole, si prepara a cucirsi addosso anche i panni di paese dal sapore… culturale.
da Daunia News
FOGGIA – Passo Breccioso: furto da 300mila euro
Furto da 300mila euro all’ impianto di biostabilizzazione di Passo Breccioso in via Trinitapoli a Foggia. Asportati all’interno della struttura tre mezzi pesanti: due pale meccaniche gommate ed un carrello elevatore, utilizzato per movimentare le balle di rifiuti a secco.
Il valore del furto – fanno sapere da Amica – si aggirerebbe intorno ai 300mila euro. Si tratta di mezzi acquistati recentemente e non ancora immatricolati.
Il colpo è stato messo a segno in nottata. Stando alla ricostruzione degli agenti di Polizia, intervenuti sul posto dopo la segnalazione del furto, i malviventi sarebbero entrati all’interno dell’impianto utilizzando il cancello principale.
Attualmente – dicono gli inquirenti – è in corso un’attività di perlustrazione nei casolari di campagne che circondano il biostabilizzatore. Il servizio di guardiania dell’intera area da qualche giorno è gestito direttamente dalla Daunia Ambiente.
Va detto, inoltre, che l’impianto di biostabilizzazione entrerà in funzione solo tra qualche giorno; con grande probabilità proprio lunedì prossimo – dicono da Amica. Si tratta di un impianto che, con i suoi 14.000 metri quadrati di superficie, è il più grande tra quelli finora realizzati in Puglia. Il biostabilizzatore, al momento, potrà essere utilizzato per lo smaltimento dei rifiuti provenienti dal comune di Foggia.
Tatiana Bellizzi da Teleradioerre
Cerignola: domani la prima vendemmia su beni confiscati alla mafia -Giannatempo: “un segnale di speranza per le nostre comunità“
Prenderà il via domani la prima vendemmia su terreni confiscati alla mafia a Cerignola. Operai italiani ed immigrati, regolarmente assunti, lavoreranno insieme per raccogliere circa quattro ettari di uva da tavola.
L’iniziativa è inserita nell’ambito del progetto, realizzato dall’associazione Libera, intitolato “Grappolo dei diritti: Lavoro, legalità, libertà” e patrocinato dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati ad organizzazioni criminali.
L’Amministrazione comunale ha affidato a Libera – in collaborazione con la Confederazione italiana agricoltori, la cooperativa Terre di Puglia Libera terra e la cooperativa Pietra di Scarto di Cerignola – la raccolta dell’uva sui terreni confiscati alla mafia.
L’ultima tappa in ordine di tempo del percorso di collaborazione tra Comune e Libera, che si sta rivelando proficua.
E sabato 11, alle 10, si terrà un’iniziativa pubblica presso il vigneto confiscato in località Scarafone, dove verrà distribuita l’ uva, con il sostegno di Cgil, Cisl e Uil, negli alberghi diffusi di Cerignola e Foggia in cui vivono gli immigrati, molti dei quali impegnati nella raccolta dei pomodori e sfruttati dalle mafie del caporalato.
“Questa speciale vendemmia costituisce un segnale di speranza per la nostra comunità, che non cederà alla pressione della criminalità – afferma il sindaco Antonio Giannatempo – siamo intenzionati a proseguire questa lotta e a offrire il nostro totale sostegno ai cittadini stranieri che arrivano dalle nostre parti per lavorare ma che sono schiavizzati dai caporali”.
Nel pomeriggio una delegazione del Comune, di Libera, della Cia e dei sindacati raggiungerà Castelvolturno, nel casertano, per portare l’uva agli immigrati ospiti del Centro Fernandes della Diocesi di Capua.
A seguire si terrà un momento di incontro e scambio sul tema “La legalità nel mondo del lavoro e l’uso sociale dei beni confiscati alle mafie”, a cui prenderanno parte i giovani, selezionati con bando pubblico, che a giorni costituiranno la cooperativa “Le Terre” di don Peppe Diana, il sacerdote barbaramente ucciso nel 1994 da esponenti del clan dei Casalesi. La cooperativa gestirà terreni confiscati alla camorra in provincia di Caserta. (L)
da Teleblu
FOGGIA – Rocchetta: Comune Certificato ISO 14001
13313 è il numero di “Certificazione Ambientale UNI EN ISO 14001″ assegnato, tra i pochi in Italia, a Rocchetta Sant’Antonio. “Questo importante riconoscimento internazionale”, afferma il Sindaco Ranieri Castelli “riempie di orgoglio la nostra piccola comunità, attesta il corretto comportamento e il controllo che il nostro Comune mantiene nei confronti di tutte le attività ambientali che esso esercita”.
A tale risultato si è giunti attraverso delle tappe che hanno visto: la realizzazione di una analisi ambientale iniziale; la predisposizione di una politica ambientale; la definizione di un programma di miglioramento delle proprie prestazioni ambientali;
l’applicazione di una metodologia di gestione basata su procedure scritte ed internazionalmente riconosciute; lo svolgimento di attività di verifica effettuate da un organismo di certificazione quale CERTIQUALITY.
Mentre, il supporto tecnico nelle varie fasi dell’iter di preparazione è stato dal Prof. Giuseppe Nicoletti dell’Università degli Studi di Foggia e dal suo staff.
“Noi siamo fortemente consapevoli del valore del nostro territorio” afferma l’assessore alle attività produttive Alfonso Di Stefano, e vogliamo usare questo valore per promuovere i prodotti, i servizi, e per creare nuove opportunità turistiche e di crescita economica nel rispetto dell’ambiente”.
La qualità dell’aria, la qualità dell’acqua, la gestione del verde, la viabilità, l’inquinamento atmosferico, la gestione dei rifiuti, l’utilizzo delle risorse naturali, la gestione degli edifici e delle strutture di proprietà e tante altre attività, entrano così a far parte di un Sistema di Gestione Ambientale, internazionalmente riconosciuto.
“Oltre all’ISO 14001″ continua Di Stefano “l’Amministrazione comunale è impegnata sul fronte della certificazione ambientale EMAS, della Bandiera Arancione che potrebbero essere assegnate la prossima primavera, oltre che sul Patto dei Sindaci riguardanti le politiche di risparmio energetico e riduzione delle emissioni in atmosfera”.
“Tutto questo testimonia ancora una volta la serietà del lavoro svolto” sostiene il Sindaco Castelli “e la nostra determinazione nella ricerca di validi supporti per il governo più efficiente del territorio comunale per migliorare le condizioni di vita della nostra comunità“.
da Teleradioerre
Lucera – AVVISO PUBBLICO RECLUTAMENTO ALLIEVI PER SELEZIONE CORSO DI FORMAZIONE IN “TECNICO INSTALLATORE E MANUTENTORE DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI E TECNICO – MANUTENTORE DI IMPIANTI EOLICI” – AVVISO N. 2 BANDO FORMA.TEMP BONUSASAPERSI
La Società Consortile Prospettiva Subappennino SCpA con sede in Via IV Novembre n. 63 a Lucera
regolarmente accreditata quale Ente di formazione presso il Forma.Temp, Fondo per la formazione
professionale dei lavoratori in somministrazione,
VISTO
- il Bando pubblico n. 2 per il finanziamento di percorsi formativi individuali mediante assegnazione di
voucher formativi emanato da Forma.Temp (Fondo per la formazione dei lavoratori in somministrazione con
contratto a tempo determinato);
- l’intenzione di Prospettiva Subappennino SCpA di partecipare al Bando suddetto con la presentazione di
un progetto formativo per la formazione di “Tecnici installatori e manutentori di impianti fotovoltaici e di
Tecnici manutentori di impianti eolici” costituendo un’aula con un numero minimo compreso tra cinque e
dieci allievi ed un numero massimo non superiore alle diciotto unità,
INDICE
una selezione spontanea di candidati che volessero partecipare al suddetto Corso di formazione.
I candidati devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
- lavoratori in attesa di missione che abbiano lavorato almeno 132 giorni e che siano occupati dal
almeno 45 giorni di calendario. A questi lavoratori per la durata dell’intervento formativo viene
riconosciuta la copertura della contribuzione previdenziale ai sensi dell’art. 14 del CCNL;
- ai partecipanti al Corso di formazione inoltre Form.Temp riconoscerà e finanzierà un’indennità di
frequenza per le ore effettivamente svolte pari a 5 euro orari lordi.
I modelli di domanda sono disponibili presso gli uffici di Prospettiva Subappennino SCpA in Via IV Novembre
n. 63 a Lucera e dovranno pervenire entro le ore 13,00 del 1 Ottobre 2010. Per qualsiasi informazione gli
uffici consortili sono aperti dal Lunedì al Venerdì dalle 9,00 alle 13,00.
Si precisa che il Corso di formazione si terrà solo nel caso in cui Forma.Temp approverà il voucher formativo
per ogni singolo candidato richiedente.
IL DIRETTORE IL PRESIDENTE
Valerio Ricci Raffaele Cariglia
Comunicato Stampa Prospettiva Subappennino SCpA L’Ufficio Segreteria
Foggia – “Questo è il tempo della responsabilità e delle scelte, anche dure e impopolari” – Mongelli apre il Consiglio comunale sul pronunciamento della Corte dei Conti
“Oggi assumiamo la responsabilità di compiere scelte che influenzeranno il futuro della città per i prossimi 10 anni, perché nessuno in quest’Aula vuole e può tirare a campare e tutti dobbiamo assumere ad interesse primario quello della comunità alla quale apparteniamo”.
Il sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, ha introdotto così la relazione al Consiglio comunale convocato per discutere sul pronunciamento della sezione regionale di controllo per la Puglia della Corte dei Conti, così come richiesto dai gruppi consiliari della minoranza di centrodestra “allarmati da questo documento”, come ha affermato il capogruppo del PdL, Raimondo Ursitti. All’appello hanno risposto 37 consiglieri.
“Bene hanno fatto i consiglieri di minoranza a promuovere questo dibattito – ha esordito Mongelli – perché è arrivato il momento di condividere le riflessioni che ciascuno di noi, ne sono certo, ha compiuto in queste settimane.
Personalmente, non ho difficoltà a confessare di non avere escluso alcuna opzione, compresa quella del dissesto che per il sindaco e la Giunta potrebbe essere la via d’uscita più semplice dalla crisi finanziaria.
Ma, l’ho detto e lo ripeto, questo è il tempo della responsabilità – ha sottolineato il sindaco – compresa quella di adottare misure molto prossime a quelle previste dalle norme sul dissesto: misure forti e impopolari; scelte decise a cui seguono fatti concreti”.
Mongelli si è detto “positivamente colpito dal lavoro che sta svolgendo la Commissione di garanzia e controllo” e “soddisfatto” dell’interlocuzione con il Collegio dei Revisori dei Conti.
“Il dissesto è una iattura – ha concluso la sua introduzione il sindaco – un peso insopportabile per la città”.
Ufficio Stampa – Città di Foggia – Staff Sindaco – Ufficio Comunicazione
FOGGIA – Agricoltura: sale il prezzo del grano, ottimisti i produttori
10 € in più rispetto alla scorsa settimana per una crescita delle quotazioni, da fine luglio ad oggi, del 30%. Numeri che per gli agricoltori sono ossigeno, dopo mesi di apnea dovuta alla caduta libera dei prezzi del grano duro.
La Borsa Merci della Camera di Commercio di Foggia ha fissato il prezzo del cereale a 225 € la tonnellata, ridando entusiasmo ai produttori che ora possono finalmente sperare di vendere ad un prezzo molto più remunerativo il proprio raccolto, compreso quello che giace invenduto da tempo nei silos.
Cavalcando l’onda positiva, gli agricoltori e Confagricoltura, sperano di poter arrivare a toccare, entro la fine di settembre, quota 250 € la tonnellata.
Elena Nigro da Teleradioerre
FOGGIA – Consiglio comunale, un minuto di silenzio in memoria del sindaco di Pollica
Un minuto di silenzio per commemorare la memoria del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, barbaramente ucciso dalla camorra per il suo impegno per la legalità.
Su proposta del consigliere comunale di Sinistra Ecologia e Libertà, Leonardo De Santis, l’apertura del Consiglio comunale in svolgimento al Comune di Foggia è stata dedicata al ricordo del primo cittadino campano freddato in un agguato alcuni giorni fa.
Ufficio Stampa – Città di Foggia – Staff Sindaco – Ufficio Comunicazione
Manfredonia in lutto per la morte del sindaco Vassallo – Riccardi: “Il sindaco di Pollica non ha seminato invano”
Il sindaco-pescatore di Pollica, fervente ambientalista e strenuo difensore della legalità nel suo territorio, Angelo Vassallo, 57 anni, è stato ucciso domenica sera con nove colpi d’arma da fuoco mentre si trovava nella sua auto.
Una cortina di lutto è discesa su molti Comuni italiani, lutto che anche il Comune di Manfredonia condividerà con le bandiere listate a mezz’asta.
È quanto ha stabilito il sindaco Angelo Riccardi, per testimoniare vicinanza e solidarietà alla famiglia del primo cittadino e all’intera comunità del Cilento.
“Il sindaco Vassallo è sempre stato in prima fila nelle battaglie contro l’abusivismo, per la tutela dell’ambiente e la cura del territorio, tanto è vero che, con il suo operato, ha trasformato la piccola realtà di Pollica in un gioiello di buona amministrazione e un caso esemplare riconosciuto e apprezzato da cittadini e turisti -ha dichiarato il sindaco di Manfredonia, concludendo- Angelo Vassallo non ha seminato invano”.
Ufficio Stampa e Comunicazione – Città di Manfredonia




