monnezza
da Alex
Purtroppo continuo ad essere duro verso la cittadinanza foggiana, come già ho scritto precedentemente, terroni siamo e terroni resteremo.
E’ assurdo continuare a vedere gente che butta la spazzatura sulle strade, infischiandosene dei cassonetti.
L’AMICA non fà in tempo a pulire che nel giro di poche ore si rivedono i cumuli di spazzatura.
Siamo nel 2010 pero il livello di civiltà in questa città è da quarto mondo. Chiediamo a gran voce di sviluppare l’aeroporto e poi scarichiamo cumuli di spazzatura e vecchi elettrodomestici nelle sue vicinanze.
Via Ascoli è diventata veramente orribile e ci lamentiamo che non c’è sviluppo.
Lo sviluppo di una provincia dipende sopratutto dal comportamento civile dei cittadini, quindi, immaginate che sviluppo possiamo avere con questa mentalità fallimentare.
Scusate lo sfogo
Alex
Appello ai simpatizzanti del Progetto MOLDAUNIA
da Gennaro AMODEO
Si chiede a tutti i cittadini, che hanno a cuore la realizzazione del Progetto, di inviare, con qualsiasi mezzo ( epistolare, telefonico, e-mail / telefoggia@inwind.it ), all’On. Gianni Mongiello, editore di TELEFOGGIA, una valanga di richieste per la concessione di una trasmissione settimanale, di almeno mezz’ora, incentrata sul confronto diretto tra il sottoscritto ed un rappresentante delle forze politiche, sindacali e sociali, invitato a rotazione, alla quale possano partecipare anche i telespettatori da casa, con interventi telefonici diretti, per fare osservazioni sul tema MOLDAUNIA e/o rivolgere domande agli ospiti della trasmissione.
Forza!!! Contribuite in massa all’abbattimento del muro di omertà che paralizza la Capitanata.
Il Presidente M.P.P.M.
(Ing. Gennaro AMODEO)
Lasciando stare i commenti su che tipologia di piste ciclabili abbiamo qui a FG…
da Jerry
Ciao Chicco. Senz’ altro il c.d.s. va rispettato, però ti faccio notare che a Parco San Felice esiste una pista ciclabile.
Lasciando stare i commenti su che tipologia di piste ciclabili abbiamo qui a FG, comunque per accedervi devi per forza passare dal marciapiede e quindi in mezzo ai pedoni, se ci sono.
Il tipo che l’ ha investita nemmeno sulla pista ciclabile può stare, per cui lascio a te fare 2+2.
Mamma mia però che malpensiero che esterni!
Addirittura le guardie giurate che rompono le cose per avere il lavoro sicuro! Non esageriamo: mi sembra una foggianità bell’ e buona!
Come al solito ci declassiamo sempre più di quello che siamo in realtà e ciò che succede di brutto qui a FG non succede in nessun’ altra parte…questa caratteristica tutta foggiana e molto periclosa perchè contribuisce a darsi la zappa sui piedi e anche a giustificare, indirettamente, quanto di negativo succede proprio perchè “qui siamo a Foggia”, non so se mi spiego.
La verità è un’ altra: qui esistono, come in tutto il mondo, persone oneste e meno oneste; chi ha voglia di lavorare e chi no; chi è fortunato e chi meno; chi è incivile e chi no; chi è invidioso di colui che è riuscito a diventare vigile urbano e chi no…inoltre se vogliamo far lavorare gli operatori ecologici tutte le sei ore anzichè trovarli nei bar, facciamo una cosa, sporchiamo anche noi fino all’ inverosimile, così invece di terminare le loro pulizie dopo due o tre ore per poi andare nei bar a finire la giornata lavorativa, saranno costretti a pulire fino alla fine del loro turno: ti sembrerebbe una proposta sensata?
Il problema è che hanno le zone assegnate e anche se a 100 metri dalla loro ci sono cumuli di immondizia, strano ma vero non rientra nelle loro competenze spostarsi fuori zona e provvedere, salvo disposizioni diverse. E va bene che FG è diventata una città prevalentemente lasciata a sé stessa, ma cerchiamo di non esagerare.
Ovviamente non ce l’ ho con te in prima persona ma con quanti spesso scrivono per portare troppi paragoni declassanti tra noi e altri posti.
Ovviamente, però, alla fine ognuno pensi quel che crede.
Ciao da Jerry.
Ho letto e do il mio pieno appoggio alla lettera-proposta di Raffaele De Seneen sulla toponomastica.
da Giovanni Palmulli
Ho letto e do il mio pieno appoggio alla lettera-proposta di Raffaele De Seneen sulla toponomastica.
Sarebbe ora che anche le vittime dell’unità venissero ricordate.
Ho appena ricevuto (su FB) un elenco di circa 500 insorgenti dauni fucilati o uccisi tra il 1861 e il 1864.
Veramente raccapricciante leggere i cognomi, tutti molto familiari, di tanti uomini e donne, soprattutto giovani, “eliminati” come in una tragica partita a scacchi, dalla “competizione unitaria”.
Sto elaborando il file in modo da renderne più facile la consultazione e in modo che ognuno possa verificare se può fregiarsi di un antenato che ha sacrificto il proprio sangue per la patria duosiciliana.
Appena pronto lo posterò sul sito dei Comitati Due Sicilie o su Facebook.
Ai partecipanti al forum di Foggiaweb, penso in particolare ad Annibale, Chicco, Jonnykey, oltre che allo stesso Raffaele, chiedo di fare il possibile di uscire dal mondo virtuale e divenire reali mediante un incontro tra noi, in modo da formare un nucleo che possa operare sul territorio di Capitanata. Contattatemi.
C’è un compatriota di S.Giorgio a Cremano che dice d’incontrasi tutte le domeniche mattina con gli altri compatrioti locali e che ognuno s’impegna a portare un amico ogni volta, … e il gruppo cresce sempre più.
Si potrebbe fare qualcosa del genere e penso che sia un nostro preciso dovere.
Saluti a tutti, Giovanni Palmulli
…quell’impedito che guidava il motociclo, il patentito se ce l’ha l’avrà preso alla panunzio.
da Chicco
Come al solito le forze dell’ordine arrivano sempre prima del linciaggio a questi elementi ma in ritardo quando ci sono vittime.
Per colpa di queste teste calde viviamo in uno stato che vieta la libertà individuale.
Caro Jerry la colpa principale del fattaccio che è successo a quella povera bambina è senza dubbio di quell’impedito che guidava il motociclo, il patentito se ce l’avrà preso alla panunzio.
Ma in minima parte è anche dei genitori perchè le biciclette sui marciapiedi non possono stare. Articolo 3 comma 33 del codice della strada: “Marciapiede: parte della strada, esterna alla carreggiata, rialzata o altrimenti delimitata e protetta, destinata ai pedoni.
” In altre città del meridione ti elevano la contravvenzione se vai con la bici sul marciapiede.
Riguardo l’altro argomento sui danneggiamenti dellla proprietà pubblica, sei proprio sicuro che sono 4 balordi che distruggono tutto e non le guardie giurate che lo fanno per trovare lavoro?
Rispondendo a Gianfranco, per legge anche uno non lavora mai (anche se risulta che lo fa) ha diritto alle ferie, cmq vedrai che a settembre gli spazzini torneranno nei bar ( qualcuno che lavora pero’ c’è, si vedono ogni tanto vicino alle case di assessori, a curare il verde ecc ).
L’amica l’hanno messa in liquidazione e i sindacati sono riusciti a non far licenziare i lavoratori difendendo chi non fa il proprio lavoro ( e se le forze dell’ordine tramite giudice si permettono di verificare se i netturbini lavorano o meno apriti cielo).
Poi si lamentano perchè volevano togliere il livello di carriera ai netturbini.
Quando arrivera’ l’aumento l’aumento della tarsu c’è ne saranno delle belle anche se non capisco perchè esista ancora visto che è stata abolita per legge.
Poi volevo ringraziare i giornalisti delle tv locali ( sovvenzionati dagli aiuti di stato ) che con tanto entusiamo scrivono articoli sugli asili nido: “Il 1° settembre a varcare la porta di uno degli asili nido comunali sarà un bambino straniero. Finalmente un segnale positivo, di accoglienza e integrazione. 211 le domande presentate delle quali ne sono state accolte 194.
Un calo di quasi il 50% rispetto alle 400 iscrizioni presentate l’anno scorso” ma che bravo giornalista sarà un inviato del tg4.
Il giornalista ha fatt a scuper’t dell’acqua cavd ma lo sa che quando il prezzo di qualcosa aumenta e non tutti se lo possono permettere, anche se aiutati dallo stato, i cristian ci rinunciano o si arrangiano come possono.
Poi ci mancava la chicca di gala: Dal 1° settembre le 28 educatrici dell’asilo Montessori, con alle spalle oltre 34 anni di esperienza, sono state licenziate con una lettera inviata dal gestore ma “moralmente’ firmata dal Comune.
Le lavoratrici vengono licenziate e i netturbini che non fanno un ca.. dalla mattina alla sera tutti assunti o portati a livelli di carriera.
Un paio di gg. fa una bambina è stata investita a Parco San Felice.
da Jerry
Un paio di gg. fa una bambina è stata investita a Parco San Felice.
Sembra chestesse sul marciapiede e un motociclista, evidentemente uno dei tanti che non fa distinzioni tra marciapiedi e strada, l’ ha investita mandandola in ospedale.
Su questa odiosa vicenda che lascia trasparire molte lacune sulla sicurezza da parte dell’ amministrazione e mancanza di senso civico da parte nostra -uso il plurale perchè riguarda tutti- qualcuno ha giustamente additato ciò che non è stato fatto o che è fino ad ora rimasto inascoltato per rendere più vivibile e serena quella zona. Sono sicuramente d’ accordo ma ci tengo a precisare che, quando si parla di campi di calcetto con le reti rotte, di strutture lasciate a marcire e in balìa di forsennati senza un minimo di amor proprio e dignità per cui proiettano le loro insoddisfazioni e castrazioni mentali rompendo e sporcando di tutto, beh allora le colpe sono soprattutto di questi ultimi.
Le reti, i cestini, la sala musica e le altre cose, prima di rompersi, erano sane!
Il parco prima di sporcarsi (soprattutto tra la sera e il mattino presto) diventando il clone di una discarica, era pulito!
Sull’ amministrazione comunale si possono esternare tanti disappunti, ma abbiamo almeno il coraggio e l’ onestà di ammettere che siamo noi per primi a doverci correggere.
Semmai fosse rimasto qualche neurone e un millesimo di grammo di coscienza, chi si comporta così incivilmente dovrebbe solo VERGOGNARSI e capire che la vergogna, in questo caso, non è una punizione né un sentimento degradante, bensì una ghiotta occasione per poter migliorare sé stessi e risorgere a persona nuova!
Jerry.
…quali siano i motivi della ridotta attività dell’Amica
da Gianfranco
Riprendo le argomentazioni di Marco R., chiedendomi quali siano i motivi della ridotta attività dell’Amica nel ritiro dei rifiuti urbani, dell’assenza ormai cronica di netturbini per lo spazzamento delle strade, degli addetti alla manutenzione del verde, dei vigili urbani per le strade della città.
La sensazione forte, non certo per piangersi addosso, è che sia una città abbandonata a se stessa.
C’è ancora qualcuno che organizza e controlla il concreto espletamento di questi servizi ?
E non mi si dica che è una congiuntura legata al mese di agosto ed alla turnazione delle ferie del personale …
Lettera aperta al Comune di Foggia
da Raffaele de Seneen
Sig. Sindaco Comune di
F O G G I A
Sig. Dirigente Uff. Toponomastica
Comune di
F O G G I A
Vengo a conoscenza, anche se con ritardo, di nuove disposizioni, emanate a livello nazionale, a cui i Comuni dovranno attenersi nel completare, ridefinire e/o migliorare le indicazioni delle vie (anche quelle di accesso) cittadine.
A me pare questa l’occasione propizia perché si metta mano a qualche “ingiustizia”, dimenticanza o atteggiamento di “succube” conformismo storico.
Vengo alle proposte di intitolazione di nuove vie cittadine:
SILVESTRO FIORE
Nativo di Foggia, figlio di terrazzano, terrazzano anche lui e poi bracciante, primo capo-lega dei contadini di Foggia, assassinato nel 1909.
A Silvestro Fiore risulta già intestata una via cittadina (forse dal 1991), ma la stessa mi risulta occupata (usurpata) anche se ufficialmente ancora inserita nella toponomastica cittadina e riportata dalle mappe “Google”.
INSORGENTI DELLA DAUNIA (BRIGANTI)
E ci terrei alla specificazione in parentesi perché, così marchiati, sono meglio riconoscibili.
Non devo farLe la storia, o l’altra storia, dell’Unità d’Italia, ma passati 150 anni, mi pare più giusto che doveroso, ricordare, ma i numeri e i nomi non li sapremo mai, quanti non accettarono quel tipo di processo unificante e lo avversarono in armi, ribellandosi a torto o a ragione, nel bene e nel male, perdendo la vita in combattimento, molti di più impiccati o fucilati, a centinaia se non a migliaia. Annoverando fra questi anche tanti, uomini e donne, che furono travolti dagli eventi per effetto della famigerata legge “Pica” anche se non “briganti”.
Non vedo perché dopo 150 anni, finalmente e meglio chiariti motivi e metodi di quell’evento storico, non si possa “compensare” con una via intitolata agli “Insorgenti della Daunia – Briganti” il cippo sul torrente Ciccallente in agro di San Marco in Lamis voluto, qualche anno fa, dalla nostra Amm.ne Provinciale per ricordare i Lancieri di Montebello lì caduti in uno scontro (o un agguato) con i “Briganti”.
Una via così intestata non scalfirà affatto i sentimenti unitari, di chi in questi crede, visto che la nostra città, da subito, li ha esaltati con importanti vie e piazze dedicate a Garibaldi, Cavour e Vittorio Emanuele.
NICOLA PERIFANO (Medico-Insorgente)
Valgono le precedenti motivazioni, aggiungendo che il Perifano, nativo di Foggia, non è il classico “brigante” pastore, zappaterra, diseredato, renitente alla leva ecc., ma un medico, chirurgo del 3° Dragoni napoletani pluridecorato, quindi ex ufficiale medico borbonico che sceglie di non passare dall’altra parte e si unisce alla “banda” di Angelo Maria del Sambro (Lu Zàmbre, di San Marco in Lamis) e con questi viene catturato il 28 giugno 1862 in località “Cardinale”, in un casolare vicino alla strada che da San Marco in L. porta a Sannicandro G., presso la tenuta del possidente don Giuseppe Luigi Ciavarella.
Nicola Perifano, unitamente ad altri componenti la “banda”, verrà fucilato sul posto, senza alcun processo, lo stesso giorno della cattura.
Penso che l’Unità d’Italia si celebri meglio ricordando, almeno a livello locale, anche questa figura, in una prospettiva di giusta serenità storica, e in un’unione ideale che va dal Perifano al concittadino Maldacea Moisè (via intestata) anch’egli arruolatosi giovanissimo nel Reggimento borbonico Principessa e poi fra i “Mille” della prima ora.
EMIGRANTI MERIDIONALI
Non c’è da spendere parole per una tale intitolazione. Il fenomeno è ben conosciuto per epoche e numeri. Continua ancora.
Questo è parte della nostra Storia, con tutto il rispetto per (Via) Baden Powell.
Distinti saluti, Raffaele de Seneen
LUCIA LAMBRESA ,se ci sei batti un colpo !!!!
da Marco R.
LUCIA LAMBRESA ,se ci sei batti un colpo !!!!
Meno male che doveva mettere ordine ,vuole armare i vigili urbani , ma i vigili urbani a Foggia ci sono????
Ricordo che quando era sindaco AGOSTINACCHIO a chiunque andava senza casco o saliva, ad esempio, con gli scooter sui marciapiedi di Piazzale Italia veniva RITIRATO lo SCOOTER !!!
Invece nonostante la lite con il morto in piazzetta.. avvenuta qualche tempo fa, oggi vediamo ragazzi senza casco ,nel centro , a fare quello che vogliono.
Solo a FOGGIA si verifica. In altre citta’ linea dura : mezzo sequestrato, multa pesante !!!
A Foggia ci sono operai addetti al verde,vigili urbani ect., ma QUESTI FANNO IL LORO LAVORO???
Il dissesto non influisce su queste vicende, perche’ la citta’ di Foggia ha in organico piu operai e vigili di Parma !!!
Andate a vedere Parma come e’ pulita con il verde ben curato,imentre da noi e’ tutto uno SCHIFO!!!!
POLITICI SVEGLIATEVI IN QUEL COMUNE DORMIENTE ..sia la sinistra ,che la destra
marco r.
Sport Calcio US Foggia : Prima scoppola in Lega Pro 1^ Div. per il nuovo Foggia di Zeman
da Filippo Mucciarone
La ragione della prima scoppola che sancisce anche la prima sconfitta ‘interna’ del Foggia dell’era Zemanlandia bis (2-3 contro la Lucchese alla 2^gior. di campionato), va forse ricercata prima ancora che nell’imprevedibile ‘spalshdown’ del calcio di fine Agosto, anche soprattutto nell’ideale teoria dei primi numeri delle reti segnate ed incassate in appena 2 gare ufficiali in prima divisione l. p. dalla formazione rossonera (la più giovane per media d’ età dell’intero panorama dell’ex serie C) guidata dopo 16 anni (anche se allora in A, e quest’anno in versione ‘guest-star’) dal tecnico boemo: ben 5 a 3.
Il che, evitando stolide grullerie scontate di periodo ma soprattutto nell’ottica della plusvalenza della categoria, è già (stricto sensu) tutto un programma.
Se vieppiù si considera cioè, che con il 4 3 3 spinto all’inverosimile quale quello ormai attuato puntualmente dalle squadre di zemaniana gloriosa memoria (e proprio anche di originaria etichettatura come lo fu il primo Foggia dei Miracoli), a fortiori e a prescindere da svariate vicissitudini legate all’ assemblaggio e all’allestimento del gruppo e alla sua crescita tattica tramite il consolidamento dell’apprendimento degli schemi in campo (carichi di lavoro e fatica or dunque a parte), come non meravigliarsi più del giusto (o del dovuto) se difatti alla fine non si scopra che l’acqua calda. Certo, altresì, che al cospetto di una squadra organizzata e ben messa in campo come appunto la neo- promossa Lucchese allenata da tre stagioni (con quella in corso) consecutive da mister Favarin, i satanelli di Zeman hanno pure dato l’impressione di passare come dalle stelle alle stalle (concedendo quasi per intero il primo tempo all’ iniziativa ed al mordente assai in palla dei toscani) rispetto alla buona prova molto più costante e assai disinvolta della 1^ giornata in trasferta contro la Cavese (tuttavia a sua volta ancora in fase di pieno sbandamento per via del fortissimo ritardo con cui i campani ancora tutt’ora vanno discettando e non facilmente per l’allestimento della rosa).
Ma è comunque palese tirando le somme nell’ambito degli interi 90 min.di Foggia Lucchese, che la reazione del Foggia a dispetto di qualche voce squinternata di parte (isolata e fracassona) sugli spalti dell’ ‘Aragona’ di Vasto (in un campo dove si è disputato un match a porte chiuse per far scontare la prima delle due giornate di squalifica imposte dalla lega all’US Foggia a monte dei disordini avvenuti allo ‘Zaccheria’ nell’ultima partita della passata stagione), è stata un mix tra una sugna ed una susina (specie nell’occasione del 2-2 firmato dallo strale bomberino Insigne con un sicuro e preciso colpo di testa ad un quarto d’ora dalla fine, prima dell’1-2 ‘swahili’ di Kone al 5^ min della ripresa), a totale differenza dello starnazzare vero e proprio che la compagine rossonera dauna ha prostrato letteralmente in favore dei pari colori-ospiti toscani, maggiormente (e in abbacchiamento) per ciò che ha riguardato il reparto difensivo arretrato (a mò di supplì) durante l’arco del primo tempo.
Tanto più che neanche lo squittire al seguito, paventato, di qualche tifoso foggiano-doc, dopo l’ eventuale stripparsi di braciole sui balconi di qualche abitazione sovrastante l’Aragona, ha potuto cercare di restringere l’attuale ‘styling-subatomico’ e ‘sprizzo-strappalacrime’ del symposium stratiforme e perpetuo carico di dovizie e curiosità in merito.
Soprattutto dopo l’agghiacciante ‘uno-due’ del doppio vantaggio ospite già entro la prima frazione del match (a segno Bertoli e Marotta nei primi 45 min rispettivamente al 38esimo ed al 45esimo minuto).
Chiuderà definitivamente il conto finale delle reti, Grassi per i toscani, poco oltre l’80esimo min. in seguito ad un ingenuo rigore causato dal portiere Ivanov in uscita kamikaze su Biggi scattato sul filo del fuori gioco sull’out destro. Se è infatti questa la musica costeggiante che si prospetta di ascoltare (più o meno in maniera ondivaga e gracchiante per l’intera stagione) in relazione alle sorti e alle avventure del Foggia-Zemaniano versione 2010\011 in questo girone b del campionato lega-pro, non resta che richiamare stridente un mai desunto Sursum Corda.
filippo mucciarone
Extracomunitari
da Jerry
Saluto tutti ed Emmaus al quale voglio dire un paio di cose.
Non voglio entrare nel merito della questione umana perchè siamo tutti esseri umani e in teoria avremmo tutti gli stessi diritti.
Però c’ è da dire che ognuno, della sua proprietà, può fare quello che vuole, anche murarla o mettere i cancelli.
Quando si parla di stranieri, tema molto scottante, non si tiene conto che si tratta di gente alla quale è stato permesso di venire qui per portarci la loro disperazione stazionando ai semafori o nei centri commerciali per chiedere soldi nella migliore delle ipotesi, non per arricchirci: è l’ esatto opposto!
La nostra economia è in bilico anche per questo e chi ha seguito Report sulle vicende dei buchi neri finanziari che ruotano intorno ai cosiddetti centri di accoglienza, lo sa bene.
La loro presenza qui fa comodo a chi gestische politicamente i centri e ne trae beneficio dall’ enorme emorragia di denaro pubblico ad essi legata…una buona parte di loro viene qui e delinque, vuoi perchè già lo faceva prima, vuoi perchè spinto dal bisogno, ma comunque delinque (stupri, rapine in ville, omicidi, furti che si aggiungono a quelli già perpetrati da certi nostri connazionali, aggravando la situazione) mentre un’ altra parte si arrangia come può, anche onestamente.
Tra questi ci sono coloro che lavorano stagionalmente nelle campagne e il fatto che “arricchiscono” la nostra economia è una favoletta che bisogna smettere di raccontare una volta per tutte.
Invece di importare il 90% circa dei pomodori dall’ Olanda, è un esempio su un fatto vero, che si faccia come si faceva un tempo, coltivarli sul nostro territorio in modo autoctono.
Si abbassi la pressione fiscale e si dia la possibilità ai datori di lavoro, agli imprenditori agricoli, di assumere manodopera evitandogli anche di essere strozzato dalle lobby dei salsifici napoletani e salernitani che dettano legge sui prezzi e su altro.
Non ci vuole un genio per capire che in queste condizioni avremmo molta manodopera ITALIANA a dimostrazione che non è assolutamente vero che quello del bracciante agricolo è un lavoro che nessun italiano vuol fare.
Un altro punto sul quale non sono d’ accordo è che chi è di religione islamica “rispetta” il credo degli altri. Esclusi i cosiddetti musulmani moderati (che per fortuna esistono ma sono una minoranza) io non credo a questa storiella ma se proprio qualcuno vuol rendersene conto di persona, faccia un viaggio in uno qualsiasi dei Paesi islamici e provi a fare il segno della Croce e a pregare il suo cristianesimo per strada in mezzo alla gente.
Non ci permettono nemmeno di costruire una chiesa in quei luoghi, cosa che noi, invece, gli permettiamo di fare e le molte moschee in Italia lo dimostrano.
Come se non bastasse, oggi Gheddafi in visita a Roma ha dichiarato che l’Islam dovrebbe essere la religione di tutta l’ UE; se vai in Libia e dichiari la stessa cosa sulla nostra religione, dubito che ti lascino ripartire…
Ma parliamo di africani, tanto per prendere uno dei popoli migranti come esempio . Ce ne sono circa un miliardo (nel 2005 erano 920 milioni); qualcuno mi dica dove li dovremmo mettere qui in Italia.
Li dobbiamo accogliere tutti? Sarebbe materialmente impossibile anche volendo e se ce lo potessimo permettere.
Già, poterselo permettere, perchè non dimentichiamo che sempre più famiglie italiane non riescono ad arrivare a fine mese e le cose vanno di male in peggio.
Grazie al precariato (legge 30 creata da Maroni, Lega Nord, e rivista dall’ assassinato Biagi) stiamo precipitando nel burrone e quando toccheremo il fondo, tra poco, non rimarrà nulla nemmeno per noi e i nostri figli; come possiamo sistemare altre persone?
Comunque io dico sempre che la coerenza è una delle prime cose importanti nella vita, perciò non bisogna solo predicare ma anche dare per primi il buon esempio.
Quindi mi rivolgo a quanti si eleggono a paladini in difesa di quei poveracci e li invito ad accoglierli in casa loro.
Mi rivolgo a tutti i “don” della Chiesa, istituzione risaputamente ricca e li invito non solo a parlare manifestando “preoccupazione” per quanti dormono per strada o in altri rifugi di fortuna, ma soprattutto ad accoglierli in casa loro.
Siamo tutti “fratelli”, giusto? Bene, allora che si cominci a dare il buon esempio con azioni concrete!
Jerry.
Cronaca di un rientro dalle ferie estive
da Gianfranco
Ieri sono rientrato dalle ferie, Marche e Abruzzo.
Appena entro in Foggia, avverto nuovamente il suono dei clacson delle auto, ai quali avevo perso l’abitudine dopo qualche settimana fuori dalla mia città.
Clacson utilizzati qui in vece dei citofoni, lì per far divertire il piccolo al volante dell’auto di papà, vabbè, ormai ci siamo abituati …
Cerco di arrivare a casa mia con l’auto, trovo una Golf bianca con un tizio che chiacchiera con un passante, l’auto al centro della carreggiata ad ostruirla completamente, e la conversazione non è certo telegrafica, anzi: attendo perchè non voglio incaxxarmi appena rientrato in città, ma dopo un pò suono il clacson (si, anch’io, quasi non ricordavo più dove si azionasse) per avvertirli che avrei l’ardire di passare con l’auto, non vi dico le loro occhiatacce ed i vaffa.
Tra me e me penso: normale amministrazione qui da noi.
Noto poi con dispiacere che le strade attorno a casa mia (zona 167 – macchia gialla) sono sporche all’inverosimile, in effetti, riflettendo, non vedo una macchina spazzatrice dell’Amica da mesi.
Ai bordi delle strade c’è una miriade di carte e di bottiglie in plastica ingiallita, schiacciate dalle auto in sosta, che trasportate dal vento impediscono al cancello carrabile di casa mia di scorrere ed aprirsi regolarmente.
Penso: è successo tante altre volte a Foggia, però in vacanza non ho mai visto una cartaccia per strada, ma tant’è …
Nel pomeriggio esco con i piccoli, spesa per la settimana che viene e parco giochi per rendergli meno traumatico il ritorno in città.
Al centro commerciale, la scena è la stessa descritta da Gianluca: un’orda di ragazzoni di colore che più o meno educatamente ti sollecitano a contribuire alla loro sopravvivenza: non basta un mio cortese rifiuto, stavolta devo incaxxarmi per davvero !
Scene mai viste nelle altre città visitate quest’estate, mai, e di centri commerciali ne avrò visitati come minimo una decina.
Al ritorno verso casa, mi fermo alla prima area giochi che incontro: breve sosta, perchè è letteralmente devastata, dai giochi alle panchine, non risparmiando la pubblica illuminazione e la pavimentazione dei percorsi pedonali.
Più avanti altro parco giochi, scena simile: delle altalene è rimasta (per ora) solo la struttura in legno, i cavallini a molla decapitati. Opera di ragazzacci, così come a parco san Felice, penso: pazienza, a casa.
Il pensiero va alle aree dedicate ai piccoli dei paesi della costa marchigiana, aiuole con fiori ed erba, quadrotti in feltro pressato ovunque per attutire le cadute a terra dei piccoli, giochi come nuovi e snodi delle altalene lubrificati periodicamente … che esagerazione !
Ieri sera un giro in piazzetta, tanto per riprendere le consuete abitudini.
Zona pedonale per lasciare qualche attimo i piccoli scorazzare in libertà … neanche per idea, decine di scooter, quasi sempre gli stessi, con su adolescenti (in coppia) senza casco, a “sgommare” soddisfatti delle proprie bravate, a fare zig zag fra la gente sempre più anestetizzata a tutto.
Nelle tantissime zone pedonali nelle quali ho passeggiato in vacanza, spesso neanche le bici potevano transitare.
A tarda sera ritorno a casa, ma la full immersion evidentemente non è terminata: le sirene dei sistemi di allarme degli appartamenti del mio quartiere hanno deciso di suonare tutti insieme, probabilmente per il forte vento (e per la scarsa attenzione dei proprietari nel chiudere gli infissi).
Risultato, notte insonne fino alle tre, quando il vento decide di dare tregua: ma quelle ore trascorse in veglia mi hanno fatto riflettere.
Possibile che siamo ormai abituati a tutta la inciviltà che ci è intorno, spesso anche contribuendo noi stessi ad alimentarla?
Possibile che la sporcizia, l’incuria, il menefreghismo, il vandalismo, la tracotanza di molti, siamo fenomeni ai quali abbiamo talmente fatto il callo da conviverci con rassegnazione, con la benedizione di forze dell’ordine ed istituzioni locali che nulla fanno per estirpare questi segni di quotidiano degrado che, come ben afferma Gianluca, ci fanno poi vergognare della nostra, comunque amata, città?
Possibile che ci accorgiamo della normalità del vivere civile solo quando trascorriamo qualche giorno fuori da Foggia?
Foggia e Parma
da Franco Delli Carri
In questa citta’ c’e poca voglia di LAVORARE , e’ un sistema marcio .
Nella “civile” parma ci sono 90 vigili urbani part time , 75 fissi ( quasi quanto i nostri vigili urbani foggiani).
Una domanda : quanti vigili a Foggia sono dietro la scrivania ??
perche” a Foggia i vigili non si vedono MAI ??
Io che vado da mio figlio a Parma ,vedo ordine nelle strade , le auto NON stanno in terza, quarta fila ,come da noi.
Non vedo LAVAVETRI , non vedo auto sui MARCIAPIEDI..
Se i vigili urbani non sono capaci di mettere ordine in questa citta’ meglio mandarli a casa, assumere gente valida,vogliosa di lavorare..
Passiamo alla raccolta dei rifiuti, verde pubblico. A Parma ci sono solo 650
operai !!! a Foggia sfiorano oltre 1000 !!!
Basta fare un giro per Parma ,per vedere una citta”pulita : il verde curato , il verde a Parma 10 volte in piu’ di quello di Fggia. Come mai qui con poco verde , molti operai,coop ,amica, Foggia servizi,ect.. la citta’ fa’ pena ?
I sindacati dove sono oggi??
I partiti dove sono?? E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI FARE PULIZIA , tagliare e licenziare gli operai che non fanno il proprio lavoro !!!!
Io come cittadino PAGO le TASSE, voglio vedere il risultato, non vedere montagne di RIFIUTI, verde mai curato…
Caro sindaco mi auguro che tu metta ordine, perche’ questa citta’ in mano a certi personaggi, sindacati, politici, e’ diventata uno SCHIFO!!!
Come mai a Parma nonostante la presenza di meno operai e piu’ verde da curare , i risultati si vedono, mentre a Foggia no??
Poi, in seguito, bisognerebbe fare pulizia al Comune ,dove ci sono consiglieri , assessori , pronti ormai per andare a Maria Grazia Barone, sia di dx ,che sx… diamo spazio alle nuove leve e non ai vecchi TROMBONI …
franco delli carri
Chi non si ribella per migliorare significa che ama vivere nel letame
da Gianluca Russo
sono un foggiano ,per motivi lavorativi nelle marche, sono sceso nella mia
citta” durante le ferie, cosi mi sono portato con me un amico marchigiano , dato che abbiamo fatto una vacanza sulla montagna del sole.. il gargano..
il viaggio verso Foggia, verso il vasto tavoliere, entriamo in Foggia uno
spettacolo poco bello da vedere ,via san severo immondizia ,edilizia fai da te” in parole povere uno schifo, cosi arriviamo a casa dei miei .. cosi dato il
caldo decidiamo di farci un giro nel centro commerciale, nemmeno il tempo di scendere dalla macchina ,ragazzi di colore con un modo di fare tutt’ altro che educato chiedono soldi, per evitare offese da parte di questi ,decidiamo di dare un po”di monete..
vorrei sapere dove sono le istituzioni in questa citta”, nelle marche queste cose non si vedono !!!
cosi arrivata la sera iniziamo a prepararci per goderci le ferie sul gargano…. beviamo qualcosa ultima notte foggiana, intorno le 23 30 sentiamo un odore ,non abbiamo capito se odore di immondizia, letame, parlo con i miei genitori , mi riferiscono che questo odore, si sente da mesi, dopo questa figura , prima di portare amici marchigiani a foggia,ci pensero’ tre volte, forse chi ci abita ormai abituato a tutto cio’, forse al politico piace vivere in questo modo, ma da foggiano,amo la mia citta’ , ma ora che iniziate a darvi da fare, perche’ c’e’ TROPPO DEGRADO ..
vorrei sapere cosa fanno al comune,vorrei sapere dove sono le istituzioni in questa citta”..
chi non si ribella per migliorare significa che ama vivere nel letame..
gianluca russo ancona
e-mail ricevuta dal sindaco di Rodi garganico in risposta all’articolo: “Rodi garganico il paradiso che non c’è”.
da beachfire
Per compiutezza d’informazione, inoltro di seguito, l’e-mail ricevuta dal sindaco di Rodi Garganico in risposta all’articolo: “Rodi garganico il paradiso che non c’è”.
Dagli argomenti espressi nell’e-mail in parola, si evince che l’attitudine principale del primo cittadino di Rodi garganico è quella di insultare, offendere, chi, seppur in forma anonima, rappresenta obiettivamente (foto allegate) evidenti condizioni di degrado e sporcizia presenti nel comune di Rodi garganico.
email del Sindaco
Pregiatissimo infame, Lei è certamente una di quella sottospecie di essere umano che crede di ergersi a paladino di un suo probabile io che tutto può.
Se avesse almeno le palle di sottoscriversi e quindi di farsi identificare forse potrei pensare che almeno mezza palla la possiede, ma lei si cela nell’anonimato e si permette di infangare un paese che certo non merita eventuali turisti come Lei o come tanti che contribuiscono al degrado non rispettando le regole del vivere civile solo pechè sono in vacanza e tutto gli è dovuto.
Ma mentre stò scrivendo al sol pensiero di dare spiegazioni ad una persona insignificante come Lei mi vengono i conati di vomito che meriterebbero almeno una faccia decente per essere ricevuto.
Al contrario della Sua vigliaccheria chi Le fa onore di rispondere è :
Carmine d’Anelli
Si vergogni
Post su Rodi da Stato Quotidiano
Rodi garganico, il paradiso che non c’è – tra degrado, sporcizia e l’indifferrenza dei sornioni amministratori pubblici che fingono di non vedere.
Vieni nella perla del gargano recita lo slogan promozionale, tra il profumo delle zagare e le spiagge dorate, qui vivrai la tua vacanza ecc… certo il mare è bello ed anche le spiagge sono sommariamente pulite, ma scrutando con più attenzione dietro le quinte, tra i vicoli del paese, si apre uno scenario desolante con sporcizia, degrado e situazioni a limite della legalità.
Nella zona antistante il mercato coperto, punto frequentatissimo dai tanti ospiti oltre che dai residenti, si erge un palazzo fatisciente ricoperto interamente in eternit (fibrocemento misto ad amianto), molto deperito in più parti con presumibile dispersione di particelle di amianto che sicuramente raggiungono anche i bar posti nelle vicinanze dove ogni sera si affollano gitanti ed habitué.
Stesso scenario si ripete percorrendo l’unica scalinata che porta giù al mare ,sotto la costa, dove un’altra pseudo costruzione è completamente ricoperta di eternit, alla bella vista dei tantissimi villeggianti che vanno su e giù per le scale.
Scendo in spaggia, mi avvicino agli scogli, e lì vedo uno spettacolo desolante con spazzatura e degrado diffusi, scorgo nel muro antistante degli scarichi (provenienti da chissà dove), dal quale fuoriesce del liquido che si riversa in mare, lì vicino alcuni bagnanti si aggirano un po’ indignati tra sporcizia e arruginiti ferri da costruzione.
Mero far notare, che alcune strutture turistiche lì erette ,sotto la costa, sono praticamente costruite quasi sulla battigia (mi chiedo.. se siano stati rispettati i vincoli imposti dalla legge).
Proseguendo in direzione lido del sole, si notano dalla spiaggia, proprio sopra i binari del treno alcuni evidenti solchi causati probabilmente dalle intense piogge, ed adiacenti, alcune costruzioni erette sulla bianca roccia.
Sotto, sulla sabbia, una insolita distesa di ombrelloni e sdraio vuoti (seppur nel mese di agosto)… probabili avamposti monopolistici eretti (fortezza difensiva – come nel deserto dei tartari di Dino Buzzati) contro le potenziali minacce di futuri concorrenti.
Aggirandosi tra i vicoli del paesino si osservano tantissimi divieti .. spesso ignorati dai più con macchine e motorini che scorazzano a marmitte roboanti nelle piccole viuzze, associati spesso dalle urla e sacchetti d’immondizia abbandonati qua e là da alcuni dimoranti del luogo.
Mi chiedo dove siano gli amministratori pubblici di Rodi garganico e soprattutto se pensano per il futuro di prendersi cura di questi luoghi dimenticati.
Buona estate 2010.
Migranti sgomberati da Cicerone
da Emmaus
Per caso ieri stavamo in compagnia di padre Arcangelo ed i ragazzi del
campo di lavori “Io Ci Sto”.
Quando arrivati a Cicerone, località a pochi chilometri da Foggia, abbiamo assistito allo sgombero da parte dei carabinieri dei migranti stagionali che vivono nella vecchia struttura.
A quanto pare a far scattare la denuncia è stato il proprietaio del fondo:
Casa Sollievo della Sofferenza. Ve lo racconta, a chi interessa.
Chiesa chiusa per i migranti.
Succede a Cicerone, località a pochi chilometri da Foggia, dove da anni i migranti si ritrovano d’estate per la raccolta dei pomodori.
Oltre sessanta persone, tutte di provenienza africana, sono state sgomberate dal luogo in cui avevano trovato riparo dai Carabinieri giunti sul posto su denuncia dei proprietari del fondo: Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo.
I migranti da anni, per questioni logistiche e lavorative, avevano eletto quell’appezzamento di terreno come ‘casa’ d’appoggio.
Del resto, la stessa Regione Puglia sapendo che a Cicerone si concentrano centinaia di migranti stagionali, ha fatto installare anche quest’anno le cisterne d’acqua potabile ed i bagni chimici. Ma non è servito a nulla.
Perché oggi, senza alcun tipo di preavviso, i migrati sono stati sbattuti fuori dal terreno.
Anzi. I proprietari hanno provveduto anche a murare il cancello d’entrata dell’intera struttura, nonché la porta che dava accesso al capannone in cui dormivano alcuni stranieri.
Ed è stata murata anche la piccola chiesetta dell’Oasi della Divina Misericordia.
Chiesetta mai utilizzata dai migranti – anche se in evidente stato di abbandono – perché tutti di religione musulmana e rispettosi del luogo di culto che professa una fede diversa dalla loro.
Da stanotte, quindi, gli oltre sessanta migranti – quasi tutti con regolare permesso di soggiorno – non hanno più neanche un mezzo tetto sulla testa.
A segnalare profonda preoccupazione per quanto sta accadendo è padre Arcangelo Maira, missionario scalabriniano, che è venuto a conoscenza dello sgombero nel corso del suo quotidiano giro per i ‘villaggi di cartone’, dove in capanne montate con materiali di recupero e tenute in piedi con lo spago vivono in precarie condizioni igienico-sanitarie i migranti stagionali.
Padre Arcangelo stava accompagnando i giovani che partecipano al campo di lavoro ‘Io Ci Sto’.
“E’ assurdo quello sta succedendo – dice padre Arcangelo – .
In questi posti i migranti stazionano da diversi anni. Alcuni di loro vivono qui anche d’inverno e non si sono mai verificati episodi negativi.
Sono stati cacciati senza alcun preavviso, senza dar loro la possibilità di trovare un’altra soluzione.
Per di più da un luogo che per tradizione e convenienza logistica è da sempre stato interessato al loro soggiorno.
Lo sa bene anche la Regione Puglia – prosegue padre Arcangelo – che in
collaborazione di Medici Senza Frontiere ha fatto installare anche quest’anno i bagni chimici e le cisterne d’acqua potabile”.
Ma allora che sta succedendo? “E’ chiaro – evidenzia il missionario – che serve più dialogo fra le istituzioni per evitare che si ripetano situazioni di
questo genere.
Ma bisogna anche migliorare il livello di accoglienza di quanti vengono nella nostra terra per raccogliere i pomodori che arricchiscono la nostra economia.
E poi, mi sembra anche chiaro che all’interno della stessa chiesa c’è ancora qualche diffidenza verso i migranti.
Lo dimostra questa chiesa chiusa”. Padre Arcangelo è anche riuscito a contattare monsignor Michele Castoro, vescovo della diocesi di San Giovanni Rotondo-Manfredonia-Vieste, ma “è rimasto alquanto interdetto dopo che gli ho raccontato quello che stava avvenendo”.
Ora il problema rimane la sistemazione dei migranti. Ai margini della strada, intanto, ci sono tutte le loro robe.
Materassi, televisori, cucine, vestiti, buste.
Sono tutti scoraggiati, sfiduciati.
Padre Arcangelo e gli altri volontari del campo ‘Io Ci Sto’ hanno provato a contattare vari enti per trovare qualche soluzione.
Ma non ci sono tende, non ci sono luoghi di accoglienza. Stanotte i lavoratori stagionali dormono sulle zolle dei terreni che circondano la struttura.
Per fortuna siamo in estate, anche se le condizioni igienico-sanitarie restano molto precarie. Domani, forse, si troverà qualche risposta positiva. Non rimane che aspettare.
Intanto, dopo tanti anni la chiesa dell’Oasi della Divina Misericordia ha chiuso le porte.
Speriamo non il suo cuore.
Gli abitanti di via Benedetto Croce non hanno mai conosciuto un vigile urbano.
da Luigi Sereno
La sicurezza delle arterie periferiche della città sono messe a dura prova per la spericolatezza spesso di giovani che con moto e auto si “sfidano” sull’alta velocità incuranti dei pericoli che possono creano ai passanti, specie anziani e bambini.
Le continue segnalazioni alle autorità competenti per queste vere e proprie bravate a tutt’oggi non hanno sortito alcun effetto. L’arteria maggiormente presa di mira è via Benedetto Croce fra i due incroci San Ciro e zona stadio.
Le famiglie hanno paura persino quando impegnano le strisce pedonali per raggiungere negozi, supermercati e parco.
Il comune e per esso l’ufficio traffico deve intervenire con urgenza e con tutti gli strumenti e mezzi per frenare e colpire spregiudicatezza di questi novelli “centauri”. (Anche con autovelox).
Gli abitanti di via Benedetto Croce non hanno mai conosciuto un vigile urbano. L’ampia e vasta area è completamente ignorata dalla polizia municipale.
Nelle prossime settimane il Comitato promotore-pro sicurezza
Protesterà contro questo stato di abbandono e di negligenza.
Luigi Sereno segretario cittadino PdCI.
Il semaforo di via Galliani
da Giovanni Palmulli
Dopo mesi di attesa è finalmente entrato in funzione il semaforo di via Galliani alla confluenza con viale Fortore.
Purtroppo, alla buona notizia se ne aggiunge una cattiva: non è più possibile svoltare a sinistra, da viale Fortore verso via Galliani o verso la Fiera. Questo divieto colpisce soprattutto i lavoratori dell’Officina Trenitalia che affaccia su viale Fortore. Questi, per andare verso la Fiera, dovranno sobbarcarsi ben due semafori e fare un svolta molto stretta, quasi una inversione ad U, al semaforo del sottovia Scillitani. Non parliamo poi dei camion e degli autoarticolati che in uscita dall’Officina dovranno fare tale manovra!
Una soluzione così innaturale, come purtroppo ce ne sono tante in città, favorirà inevitabilmente le infrazioni di chi cercherà una via “più breve” ed aumenterà il rischio di incidenti, cioè proprio quello che si voleva evitare con l’installazione del semaforo. Già ieri se ne è verificato uno tra un’auto e un motociclo, causato forse proprio da manovre improprie.
Tutte le innovazioni al traffico dovrebbero avere lo scopo di facilitare e snellire i flussi veicolari. Infatti in molte città si stanno eliminando i semafori agli incroci sostituendoli con rotatorie, ma fatte come si deve e non come certe che furono fatte a Foggia o come altre che ancora ci sono in città. Certo non si possono fare rotatorie anche dove lo spazio non lo consente, ma almeno si installino semafori “intelligenti” a regolare il traffico di incroci altrettanto intelligenti! Foggia è nota per i lunghi tempi di attraversamento e la scarsa fluidità veicolare, sproporzionati alla consistenza abitativa e alla grandezza della città. Ed ora, con questo provvedimento, al già congestionato semaforo del sottovia Scillitani, si aggiungeranno tutti i veicoli che devono recarsi verso via Galliani e che prima svoltavano prima del detto semaforo.
Poichè non voglio solo criticare, ma anche proporre soluzioni, mi permetto di suggerire la riapertura del varco appena chiuso e settare il semaforo a tre varianti: verde solo per chi va dritto, verde per chi va dritto e per chi svolta a sinistra verso via Galliani o la Fiera, e rosso per tutti, questo naturalmente dal punto di vista di chi proviene dalla Fiera su viale Fortore. Così come ce ne sono su Viale Michelangelo, per esempio.
Approfitto dell’occasione per rinnovare l’invito a rivedere l’incrocio del cavalcavia di via Manfredonia con la Tangente Settentrionale, e con Viale Manfredi in particolare. E’ incredibile che chi, provenendo dalla Stazione FS e vuole proseguire sulla stessa Tangente verso Via San Severo, debba abbandonare la Tangente, infilarsi nel caotico traffico cittadino di via Castiglione e via Onorato per poi riprendere la tangente dopo l’incrocio. Tutto il nodo potrebbe risolversi con una grande e ben fatta rotatoria oppure, soluzione al risparmio, affiancare una corsia a quella già esistente che viene dall’incrocio, che vada verso l’incrocio e prosegua su via S.Alfonso verso via S.Severo. Ho verificato su Google: lo spazio c’è. Basta eliminare quell’assurda ed inutile aiuola spartitraffico assolutamente impropria in uno spazio così importante per lo scorrimento del traffico veicolare cittadino.
Giovanni Palmulli
Semaforo incrocio v.le Fortore/via Galliani
da Sotiris
Tornato dalle ferie e percorrendo viale Fortore in direzione stazione F.S. mi sono accorto che subito dopo l’officina grandi riparazioni F.S. è stato “opportunamente” posto in essere un semaforo, ma con mio grande stupore ho notato che non è più possibile svoltare a sinistra per tornare indietro o percorrere via Galliani.
Nei pochi secondi che ho atteso il via libera del semaforo ho notato che parecchi automobilisti hanno contravvenuto a tale disposizione di divieto svoltando a sinistra per tornare indietro e questo mi ha fatto riflettere sulla inopportunità da parte di chi ha ritenuto di privare l’automobilista ( già tartassato e costretto a circolare su strade ormai ridotte a delle vere e proprie gruviere…) di tale ed utilissima occasione costringendo l’autista ad arrivare sino in fondo alla strada dove, dopo aver atteso un secondo semaforo, ( con file interminabili di auto in coda…) viene permesso di svoltare a sinistra invertendo il senso di marcia.
Mi sono altresì chiesto cosa succederà nel periodo della commemorazione dei defunti e compatisco i lavoratori dell’officina F.S. che devono necessariamente a fine lavoro percorrere sino in fondo la strada e solo dopo aver atteso il segnale verde di due semafori, con relative code, poter invertire la marcia per tornare a casa magari dalla parte opposta della città.
Ma la cosa più assurda è ciò che con questa “scellerata decisione “ dovranno “patire” i camionisti che scaricano merce all’officina F.S. e che possiedono enormi camion con tanti semiassi per trasporti eccezionali i quali saranno inevitabilmente costretti a girare tutta la città per poter invertire il senso di marcia impossibilitati a farlo lì dove tale manovra è resa possibile per una comune auto.
Invito pertanto chi di dovere a rivedere il tutto considerando l’opportunità di ripristinare la svolta a sinistra subito dopo l’officina in ragione anche del fatto che il semaforo deve rappresentare “ una sicurezza” per gli automobilisti e non un problema a meno che il divieto non sia stato posto per far “cassa” con delle multe che inevitabilmente arriveranno ai poveri automobilisti foggiani.
Sotiris
Per Annibale 1955
da Jerry
Ciao e grazie per avermi risposto. Beh, le opinioni vanno sempre rispettate ed io rispetto le tue pur non condividendole.
Gran parte di quello che volevo dirti è già stato scritto da altri due utenti del forum e in modo molto chiaro, quindi non mi dilungherò e scriverò soltanto un paio di cose.
La prima è che la Lega ci odia -letteralmente- e ci considera al di sotto degli africani. La fine che faremmo in mano a questa gente è chiara come il sole di questi giorni.
Votare e far andare al potere chi ci odia sarebbe la massima espressione della demenzialità!
Se hai dei figli, che lavorino o meno, pensaci prima di mettere una croce sulla Lega semmai decidessi di votarla…la “meritocrazia” fantascientifica nella Lega è a dir poco ridicola e qualcun’ altro ti ha già spiegato il perchè.
E anche se hanno già risposto su quest’ altro tema, quello degli arresti eccellenti, voglio comunque ricordarti anch’ io che i rischi li corrono quei poveracci di carabinieri e poliziotti che con uno stipendio ridicolo in confronto ai rischi che corrono e con le pallottole contate (poco più di 20 e te le devi far bastare in caso di conflito a fuoco!) sono i veri attori protagonisti, insieme alla regia a cura dei magistrati impegnati in prima linea.
I politici non fanno altro che raccogliere gli applausi e darsi il merito guadagnandone in immagine pubblica proprio perchè in giro c’ è molta gente con poca capacità di giudizio, che assorbe passivamente tutto quello che gli viene preconfezionato nei TG e giornali di parte!
La salute economica e sociale di Foggia, ora, è gravemente ammalata; con la Lega al potere andrebbe incontro al decesso.
Un’ ultima cosa: federalismo fiscale. Senza entrare nei meandri tecnici, riporto un esempio eclatante di federalismo fiscale già in atto, cioè quello della nostra moneta unica e della gestione economica da parte
dell’ UE anzichè della sola Italia.
Che le cose vadano da schifo è fuori dubbio, altrimenti non staremmo qui a parlarne(!); immaginiamo cosa sarebbe se applicassimo questo modello alle Regioni italiane…non dico altro perchè non ci vuole un genio per fare 2+2!
Cordiali saluti.
Jerry.
A proposito della Lega Nord
da Piesax
Risolvere i problemi atavici come quelli che attanagliano la nostra provincia, e l’intero Sud dell’Italia è impresa ardua. Se c’è una sola possibilità di vincere la battaglia contro il sottosviluppo, questa passa attraverso un’analisi che spazzi via i luoghi comuni. Uno fra quelli più resistenti è quello che vede il Nord ed in particolare la Lega Nord come esempio virtuoso da imitare.
Non condivido alcune cose scritte da Annibale55:
1) “Tutti i leghisti possono diventare ministri, assessori e sindaci, per meriti, solo per meriti, senza sistema di padrinaggio”, tale affermazione è smentita dalla candidatura di Renzo Bossi, il Trota, alla carica di consigliere della Regione Lombardia. Quali erano i meriti di costui se non quello di essere figlio del capo indiscusso della Lega? Le bocciature multiple all’esame di maturità?
2) “Non mi si dica che Maroni non ha fatto piazza pulita di un bel po’ di criminali e non abbia confiscato numerosissimi beni mafiosi”, io dico che i criminali li arrestano le forze dell’ordine su indagini condotte dalle stesse e dalla magistratura, il ministro ha un ruolo marginale.
Molti boss sono stati arrestati anche quando i ministri erano democristiani doc e il sospetto che la Dc avesse legami con la mafia era più che fondato.
Il capo della mafia stragista Totò Riina, fu arrestato quando al ministero degli interni c’era Nicola Mancino demitiano di lungo corso. Maroni, come esponente del governo e del parlamento, ha approvato lo scudo fiscale per il rientro dei capitali dall’estero, che è stato un enorme regalo per la mafia e tutte le associazioni criminali che hanno potuto, con pochi spiccioli far rientrare in Italia enormi quantità di denaro, che è facile scommettere andranno ad aumentare il potere dei colletti bianchi mafiosi, vero cancro dell’intera nazione e del sud in particolare.
3) Che ci fa Bossi, allora, insieme a Berlusconi? Il fine giustifica i mezzi, se il fine è quello di combattere il malaffare e la corruzione nonchè le lobbies mafiose, stare al governo con chi è accusato, (accusa mossa nel 1998 dalla Lega stessa) di aver creato il proprio impero economico e poi politico sfruttando l’appoggio delle stesse, è una contraddizione troppo grande per essere considerate una semplice scelta contingente.
La classe dirigente del meridione d’Italia è pessima, non ho nessuna intenzione di difenderla, ma non credo che i modelli sui quali rifondarla possano essere le spade e gli scudi di plastica della propaganda leghista. Penso invece a modelli in po’ più lontani nel tempo ma sicuramente molto più vicini geograficamente, gli scritti di Gaetano Salvemini e Tommaso Fiore sono senz’altro dei punti di riferimento molto più appropriati per capire cosa era il sud Italia prima dell’unità e quali furono i drammatici errori commessi dai primi governi nazionali che anzichè tener fede alle promesse produssero degli ulteriori guasti alla società meridionale, che malgrado i tanti nostalgici del Regno delle Due Sicilie non era certamente una società moderna ed efficiente, ma semifeudale con il potere in mano ai latifondisti ed ai vescovi, con una mediocre borghesia tutt’altro che illuminata e una larghissima parte della popolazione che viveva nella miseria più nera. E’ da qui che bisogna ripartire e con grande dignità chiedere allo Stato di ridurre in maniera definitiva innanzitutto quel gap infrastrutturale che umilia la nostra economia.
Una tale richieste la può fare solo una classe dirigente che non abbia scheletri mafiosi e appettiti di denaro pubblico da soddisfare, questa credo dovrebbe essere la nostra vera ambizione non quella di emulare un Calderoli o uno Speroni di turno.
Saluti
Piesax
Non ci meravigliamo che l’itaglia va a rotoli, certo documentarsi solo al tg4 o con il giornale o con libero fa sempre
da Chicco
Caro annibale,
spero che tu stai scherzando, poi non ci meravigliamo che l’itaglia va a rotoli, certo documentarsi solo al tg4 o con il giornale o con libero fa sempre
un certo effetto.
Il movimento lega nord si riferisce alla secessione della padania ( mai esistita) dallo stato italiano. Ci hanno fatto pure un film che si chiama La repubblica di San Gennaro, veditelo che è bello.
Io ce la darei molto volentieri la secessione in cambio di un risarcimento eclatante, della rinascità economica del sud itaglia e della reale storia dell’unità d’itaglia sui libri di testo e in cambio di un risarcimento eclatante.
1. – Umberto Bossi si è “diplomato” alla scuola radio elettra (privata). Ora la Gelmini (ministro dell’……zione così si chiama) gli vuole dare una laurea honoris causa in Scienze della Comunicazione e ci credo, siccome ha un problema fisico (secondo te oltre allo stipendio di politico gli danno anche la pensione d’invalidità?) sa comunicare a parole (parolaccie pardon, sono più corte da pronunciare e fanno capire bene il significato) oppure con un gesto: dito medio alzato (se lo alzi tu la cassazione ti dice che è reato e ti fa pagare una multa).
Come il volta gabbana di Capezzone, il signorino Umberto, da ex comunista prese le redini del giornalista e politico Bruno Salvadori (il vero fondatore della lega nord, che aveva in testa ben altri obiettivi, che non sono quelli di Bossi). E ogni tanto ci fa ridere con qualche sua frase: “ noi leghisti ce l’abbiamo duro “ si vede proprio tra lui e il suo compagno se la strazzano a tirarlo su con gli ”aiutini” (c’è chi ci mette di più, e la promuovono ministra, che poi hanno il coraggio di lamentarsi sulla legge pro prostituzione), o con le famosi frasi sulla bandiera italiana, se il nonno che abbiamo in comune facesse rispettare la costituzione a quest’ora bossi non stava al governo.
Bossi il 5 gennaio 1994, al processo ENIMONT è stato condannato con sentenza definitiva dalla Cassazione a 8 mesi di reclusione per violazione della legge sul finanziamento pubblico ai partiti.
Bossi è stato in seguito condannato per il reato di vilipendio alla bandiera italiana per averla vilipesa in più occasioni, il 26 luglio e il 14 settembre 1997.
(All’inizio del 2006 la pena prevista per il reato di opinione, grazie al suo amico mister B, è stata modificata dall’originaria detentiva, che prevedeva fino a tre anni di reclusione, ad una pecuniaria: multa fino al massimo di 5000 euro.
Bossi è stato condannato a 1 anno definitivo dalla Cassazione per affermazioni verbali di istigazione a delinquere in occasione di due comizi della Lega Nord a Bergamo, in cui si incitavano i militanti leghisti a “cacciare i fascisti dal Nord anche con la violenza”
- Roberto Maroni 4 mesi e 20 giorni per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale durante la perquisizione della polizia nella sede leghista di via
Bellerio a Milano, per aver morsicato la gamba dell’ufficiale di polizia, dopo la caduta in terra
- Renzo Bossi, bocciato per ben tre volte alla maturità ( due alla scuola
pubblica e la terza alla scuola privata “Collegio Arcivescovile Bentivoglio di
Tradate “, e per farsi bocciare a una scuola privata c’è ne vuole) alla quarta
ce l’ha fatta a prendersi il diploma sempre in una scuola privata, in cui ha
assistito anche un ispettore del ministero dell’Istruzione. Trova a fare il portaborse in Europa alla faccia di tutti i precari laureati d’Italia.
Renzo Bossi nel gennaio 2009 è stato nominato membro dell’Osservatorio
dell’Expo di Milano sulla trasparenza e l’efficacia del sistema fieristico lombardo, organismo tutto composto da leghisti.
Team menager della squadra nazionale padana e inventore e promotore di “Rimbalza il clandestino”. Insomma: 12.000 euro netti mensili strameritati.
- Alessandro Costa (lega nord), di Barbarano Vicentino, assessore alla
Sicurezza e vigile urbano (quindi due stipendi) gestiva un sito di escort.
- Roberto Calderoli l’11 giugno 2007 viene iscritto al registro degli indagati, con l’ipotesi di appropriazione indebita, dalla Procura della Repubblica di Lodi nell’indagine sui comportamenti del banchiere Giampiero Fiorani e di Antonveneta.
Per non parlare di tutte le porcate che ha fatto, tipo il fatto di far camminare i maiali sul suolo dove doveva essere costruita una moschea, oppure con le vignette di maometto ( potevano pure andare in guerra)
2 Si i problemi della gente: finanziare progetti inutili, togliere le multe
delle quote latte agli allevatori disonesti in barba a quelli che hanno fatto
di tutto per pagare, agevolare l’agricoltura del nord a discapito di quella
meridionale, a non eliminare gli sprechi tipo le provincie perché ci sono molti posti clientelari leghisti ( vedi la moglie di calderoli dove sta) a rubare
soldi nei fas per far mangiare gli imprenditori del nord, a mettere i cartelli
in dialetto, a fare le ronde, a fregarsi lo stipendio di roma ladrona, e molto
altro ancora
3. Infatti come vedi stanno ancora la.
4. che ci fa bossi assieme a Berlusconi? Mangiare pure lui e sa gli interessi
di amici e company tu lo sai che prima della loro unione sui giornale della
padania c’erano molti articoli in cui bossi dava del mafioso a Berlusconi?
5. Maroni ha fatto qual cosina e per di più la maggior parte del decreto
sicurezza fu creata dal governo Prodi, che per colpa di mastella ( ora di nuovo nel pdl) e per colpa di Bertinotti luxuria e company brutta non fu mai attuata.
Per di più se non mettiamo in atto le norme UE sulla confisca dei beni mafiosi ci sarà una altra apertura d’infrazione nei confronti dell’itaglia, tipo quella di rete 4, cmq quelli che hanno fatto piazza pulita non sono ne’ Maroni e ne altri politici bensì le forze dell’ordine e i magistrati che si fanno tanto nel
mazzo con i pochi mezzi a disposizioni con le varie leggi porcata ad personam e ad aziendam e con uno stipendio da fame.
Visto che siamo in dissesto, caro sindaco prendi spunto:
- dall’amministrazione comunale di Torremaggiore, che si sono decurtati il 30 % dell’indennità ( annibale il tuo caro Maroni ha disposto solo una riduzione del 7 % per i comuni tra i 15000 e i 250.000 abitanti).
- I tagli di stipendi, telefonini e auto blu, decisi dal presidente della
Provincia di Brindisi, Massimo Ferrarese.
A Jerry. Allora solo allora cominceremo a riprenderci la nostra dignita’.
da Annibale 1955
Gent.mo Jerry,
sono contento della tua replica perche’ mi da modo di spiegare meglio i concetti espressi nel mio precedente post.
La Storia dell’Unita’ d’Italia e’ vera ed accertata da quasi tutte le fonti storiografiche. Ma, essendo storia di panni sporchi , molti preferiscono non declamarla e pubblicizzarla o, perlomeno, non divulgare quelle parti meno indecorose e imbarazzanti della tragica vicenda.
Purtuttavia, giammai auspicherei un predominio della Lega di Bossi nel Sud o in Italia: questo movimento si riferisce al Nord Italia e alla Padania in particolare, e rappresenta quegli interessi, soprattutto della gente comune del Nord, stanca del malaffare e dal malgoverno italiano e consapevole ormai che Garibaldi e i francesi hanno occupato e colonizzato anche le loro terre in nome dell’Unita’ d’Italia. L’Italia , un paese , uno Stato senza un popolo : i massoni ( Garibaldi, Cavour, ecc.) hanno fatto l’Italia ma non gli italiani.
Pero’ propio perche’ antitaliani e, quindi, antimalavita, antimalaffare, antimalgoverno, anticosche italiane, ecc. i Leghisti adottano un sistema che dovremmo imitare al sud.
1) Tutti i leghisti possono diventare ministri, assessori e sindaci, per meriti, solo per meriti, senza sistema di padrinaggio e di arricchimento facile ( patti economici di malaffare). Gli amministratori leghisti devono essere considerati puliti dalla gente, dall’opinione pubblica per poterli candidare.
Questi signori amministratori leghisti, seguono corsi di formazione politica organizzati dalla stessa Lega, prima di candidarsi e dopo la candidatura. Sono preparati e condividono la morale politica e sociale del loro mandato.
2) Il fine settimana gli amministratori leghisti devono presentarsi davanti al partito o in assemblee pubbliche e dare conto di quello che hanno fatto durante la settimana : come si sono adoperati per i problemi concreti della gente che li ha eletti.
3) Se nell’opinione pubblica emerge il sospetto che alcuno di essi si intrallazza o “ruba”, la lega non ha bisogno di avvisi di garanzie, interventi della magistratura o altro : li sbattono fuori dal Partito su due piedi, in un solo secondo dicendo chiaro e tondo la verita’.
Bene! Immaginiamo di praticare gli stessi principi anche con i nostri Amministratori.
1) Potremmo chiedere ai nostri amministratori come mai, ad esempio, l’Azienda Giardino di 500 fertilissimi ettari, frutto di una donazione al Comune di Foggia, e’ in perdita e in stato di abbandono. Immagina se li avessi io 500 ettari ( in fondo sono anche i miei). Invito qualcuno degli amministratori a rispondere a riguardo pubblicamente.
2) Riguardo al punto del sentimento dell’opinione pubblica riguardo l’onesta’ degli amministratori … ( soprattutto dopo il buco perpetrato al Comune) : be’, allora nei partiti rimarrebbero in pochi o forse sarebbero affollati di persone per bene, desiderose di essere protagonisti della realizzazione del bene comune.
Che ci fa Bossi, allora, insieme a Berlusconi? Il fine giustifica i mezzi.
I ministri leghisti fanno il loro dovere sia difendendo gli interessi della loro gente sia operando con lealta’ nei confronti dell’Italia tutta.
Non mi si dica che Maroni non ha fatto piazza pulita di un bel po’ di criminali e non abbia confiscato numerosissimi beni mafiosi.
Quindi, se aboliamo il sistema italiano e riusciamo a far capire ai nostri amministratori
- che sono loro ad essere a servizio della gente e non il contrario
- che siamo noi cittadini i protagonisti e i mandanti del loro operato,
- che non devono dare conto a nessun potentato nazionale e locale, ma solo devono pensare a soddisfare i bisogni della citta’ e della gente
- che soprattutto non devono fare malaffari
allora , solo allora, cominceremo a riprenderci la nostra dignita’.
Foggia – degrado
da Controversus
Il popolo si domina con le banalità.
La gente ha bisogno di venire infarcita di piccoli problemi quotidiani, per non venire a contatto con realtà orribilmente devastanti che non reggerebbe.
Ecco perché non si citano mai i rifiuti tossici (ma non è esatto, bisognerebbe dire velenosi e letali), di cui siamo sommersi dal nord di Cavour e Garibaldi, sul filo logico di Annibale.
Ecco perche non si dice che siamo diventati discariche a cielo aperto o sotterranee.
Ecco perché non si parla delle navi affondate, piene di veleni, anche al largo del Gargano.
I casi di cancro aumentano a dismisura?
Non importa, cerchiamo di non pensarci, succede agli altri; preoccupiamoci, piuttosto, dei marciapiedi sconnessi (che andrebbero comunque messi a posto, chi dice di no, ma non lo possiamo fare noi con le parole).
Arrivano vagonate piene di materiali che farebbero impallidire Satana, le quali sostano per giorni in stazione?
E’ niente, a paragone del sacchettino che il foggianello impenitente butta fuori del cassonetto (forse, povero sprovveduto, è talmente abituato a trovarlo pieno, che trova inconcepibile vederlo svuotato).
La notte non si dorme per un puzzo orrendo, da vomitare, che investe la Capitanata? Ma che scoperta, lo sanno pure i sassi, che origine ha!
Questa è la risposta pubblicata tempo fa su questo forum pretenzioso.
A questo proposito direi che, nonostante tutto, è una frase azzeccata: alcuni foggiani sono come i sassi, immobili e impassibili di fronte a tutto.
Come i sassi ricevono tutto quello che gli cade addosso: pioggia, terra, tutto il pattume del mondo. “Però non possiamo fare niente – diranno i sassi, miracolosamente animati. – La situazione è dominata dalla criminalità, in combutta con il potere politico, e questa è il dominio più forte del mondo”. Quindi non c’è alternativa, morire di tumore o per una pallottola. Invece esiste una via d’uscita: andare via.
“Andate via”, tuonano i patiti del “Dopotutto, siamo una gran bella città!”. Oh, guarda, si dà il caso che adesso non tutti siano in possesso degli spiccioli necessari per acquistare una casa a Montecarlo, come il cognato di Fini. A pensarci bene, nemmeno per traslocare.
Ah, forse qualcuno non ha nemmeno un lavoro?
Magari si potrebbe decidere di lottare, per riconquistare la dignità persa da secoli di resa agli eventi?
E’ quello che ha tentato di fare Gianni Lannes, messo subito a tacere; però gli hanno “solo” incendiato l’auto, che caritatevoli! “Forbidden, parlare e risvegliare le coscienze assopite!”
Potrebbe succedere un prodigio, i cittadini sonnacchiosi si riscuotono e pensano, pensano:”Oh, caspita, mi stanno prendendo per i fondelli e stanno programmando la mia fine, materiale, sociale e civile! Non so come fare, ma devo agire, anche solo per esprimere il mio dissenso”.
Miracolo! E’ quasi una rivoluzione. Si estenderà a macchia d’olio o rimarrà una goccia di rugiada caduta, come una lacrima, sul sasso freddo e immoto?
In tal caso sappiate, politici corrotti, politicanti inconcludenti, giornalisti compiacenti, affaristi traviati, che anche una goccia riesce, col tempo, a scavare la pietra!
Controversus
Per Annibale1955
da Jerry
Ciao, ti saluto.
Una curiosità. Supponendo che fosse vero quello che hai scritto e che realmente la storia si dovrebbe riscrivere, tu auspichi il federalismo in Italia?
La vedi come la “giusta” soluzione per tutto, Foggia compresa? Cioè, vorresti far governare la Lega, in pratica?
Jerry.
FOGGIA , citta’ della Puglia. Perche’ il nostro degrado.
da Annibale 1955
FOGGIA , citta’ della Puglia. Perche’ il nostro degrado.
Foggia e’ una citta’ dello Stato delle Due Sicilie e da circa 1 secolo e mezzo subisce la dominazione dei Piemontesi e dei Lombardi, sotto il controllo delle Organizzazioni criminali da sempre conniventi con la Stato Italiano .
Dall’Unita’ D’Italia, infatti, Foggia e’ una delle citta’ piu’ arretrate da un punto di vista della qualita’ della vita, come rilevano le recenti statistiche del Sole 24ore.
Prima che Garibaldi venisse a prendere in giro le popolazioni meridionali e a truffarle , Foggia conobbe grandi splendori con il Regno delle Due Sicilie : economia e agricoltura fiorente, il Teatro Ferdinandeo ( Oggi Teatro Umberto Giordano) , la Villa Comunale e tanti splendori settecenteschi e ottocenteschi.
Nelle PUGLIE ed in BASILICATA vi erano importantissimi opifici di lana, di cotone e di lino, la cui produzione veniva esportata in tutto il mondo.
Vi erano anche centinaia di filande di cui molte motorizzate.
Famose anche le fabbriche di presse olearie e di macchine agricole di Foggia e di Bari. Non meno importanti erano le aziende agricole e chimiche, le numerosissime flottiglie per la pesca ed i cantieri navali.
Poi quando Garibaldi consegno’ le Duesicilie ( Stato con oltre 1400 anni di storia) , Foggia comincio’ una lunga decadenza al pari delle altre citta’ meridionali.
Emigrazione di massa e poverta’ mentre gli invasori Piemontesi al soldo di Cavour e Vittorio Emanuele II saccheggiavano le migliori risorse di questa terra, massacravano le popolazioni, imponevano la legge dell’Occupazione militare del territorio, stupravano le nostre bisnonne.
Adesso le popolazioni della Provincia di Foggia pagano ancora quel genocidio e quell’occupazione.
E’ lecito sperare che le nuove generazioni di politici locali facciano verita’ sulla Storia della loro Terra, non fosse altro per dare dignita’ ad un popolo, come quello foggiano, ghettizzato ed in preda alla criminalita’ politica e militare al soldo dei potentati della Repubblica Italiana.
Sarebbe simbolico cambiare solo i nomi di alcune strade e piazze :
Corso Garibaldi ( un mercenario di Nizza, ladro di cavalli)
Piazza Cavour ( un piduista massonico piemontese che porto’ in Piemonte tutte le ricchezze dello Stato duosiciliano comprese le riserve del Banco di Napoli), insomma colui che ci lascio’ di ” culo per terra”.
Attualmente a Foggia, come tutti i meridionali, siamo costretti a soggiacere al sistema italiano del malaffare e del malgoverno. Dai rappresentanti locali di questo sistema non sembra venire alcuna aria di cambiamento.
Cosa che si verifica nelle Regioni settentrionali che auspicano con il federalismo il cambiamento del sistema Italia , esprimendo delle rappresentanze politiche, come la Lega Nord, orientate a cambiare lo stato di cose attuali, non piu’ tollerabile dalla gente, al Sud come al Nord.
Allego video
Il nuovo apparato dei vigili urbani, che sono uno peggio dell’altro.
da Chicco
Stavo facendo un discorso generale, è normale che alcuni si credono Dio, tipo quel carabiniere che ha cacciato dal bar due gay perchè si sono abbracciati, e ci sono molti altri esempi.
Per fortuna a Foggia fino adesso ho incontrato forze dell’ordine in gamba, parlo di polizia e carabinieri, ma non posso dire lo stesso del nuovo apparato dei vigili urbani, che sono uno peggio dell’altro.
Le aggressioni fisiche vengono giustificate solo per legitima difesa ( non sempre pero’ si puo’ dimostrare ) mentre se si subisce un torto, il civile ha tutto il diritto di mandare a quel paese l’agente ( sentenza positiva della cassazione ).
Se un pingopallino da un pugno a un agente per qualsiasi motivo allora è giusto che deve pagare andando in galera (dovrebbe andare anche se la vittima non è un agente ), le pene a cui mi riferivo facevano parte di un discorso più ampio e non del singolo caso.
Errare è umano quindi a sto punto mettiamo le tecnologie al posto degli uomini visto che non fanno distinzioni.
Saluti.
Il ritorno del ‘Surrealismo Cosmico’ di Zeman
da Filippo Mucciarone
Altro giro altra corsa. Prego si accomodino (per tanto che attiene al catino ‘Zac’. ci si rivede il 3 Ott.010) pure sugli spalti al gran spettacolo del calcio. (Oggi al ‘Liberati’ di Cava dei Tirreni contro la Cavese i satanelli di Zeman faranno a meno del seguito in massa pure previsto da un esodo di un popolo di fede rossonera amareggiato da una assenza atavica di bel gioco come l’ avevano abituati i Pavone Casillo e Zeman nel ciclo magico agli albori degli anni ’90 tra B ed A che segnò l’incedere plateale e dorato ,‘made in italy’, della tradizione fiabesca di Zemanlandia).
Neppure del resto nel retroterra di quello che (a scanso di scontati e protratti equivoci) nel costume (di un lembo) del Paese e di un Mezzogiorno in stallo perenne da situazione con ‘l’ acqua alla gola’ , ‘l’annacquamento del capitale’ alla fine sino in fondo, dalla sponda tradizionale e pallonata che si rispetti, come una cornucopia d’ Ambiente e d’Animo, è quindi ad oggi sembrata (almeno sulla carta) non poter più ritornare nei fatti ma solo negli uomini che la resero tale.
Ad appannaggio dei mille rivoli e tiriteri che sgorgavano via veloci ed inconsistenti in quegli anni sgonfi e depressi sul panorama dauno calcistico rossonero, a dispetto di dovizia dei mille rabdomantici fantasmi che vi hanno aleggiato.
Ritornano dunque a tutti gli effetti sulla scena in un surplus di affetti ed emozioni i protagonisti di quell’era calcistica ormai storica e patrimonio riflesso che fu, indubbiamente anche per l’intera Città e Provincia, e con loro il carico di promesse ed aspettative in un calcio che da allora appunto non è stato più lo stesso anche per più logici e convertiti fattori monetari economici sociali, che come in un prisma, sembrano stati irradiati e quindi sempre più scarnificati (in larghissima parte) disseminati e dissimulati dall’ aura dei valori e della disciplina dello sport.
Affari e televisioni sembrano aver catalogato infatti negli ultimi dieci anni, il cablaggio della mente e delle abitudini a portata di tutti, come una sorta di ‘Arte totale’ preromantica in salsa selvaggia, i cui ‘Wagner-adepti’ dell’occasione trasformati su scala nazionale e non in quella che poi l’avanzamento tecnologico delle telecomunicazioni in genere, non ha potuto evidentemente anche poi in maniera lecitamente plausibile far fare da riscontro (dato che diventa persino un attimo ‘voltagabbana’chiedersi oggi cosa sia il libero mercato nella selva fitta e collusa tra ‘sponsor’ politica e popolazioni) a quelle che possono essere anche le altrettanto lecite migliorie ed aspettative su scala ‘culturale-assistenziale’, puntualmente sovente osteggiate e rese inesplicabili dalle relative consuetudini barocche in un epoca stilizzata dall’ usa e getta come dal mordi e fuggi tra una partita e l’altra o tra un empito soggettivo o meno, tra scorpori dal sapore ‘pop’ di socializzazione.
Ma è anche per questo, soprattutto per questo, che oggi forse l’appuntamento con la storia si accinge a ripetersi.
E i cui strambotti e riverberi possono risultare (nell’ ambito scanzonato dell’attesa) per forza di cosa tenui e costanti attraverso la ‘perdita di guagagno’ che il range che sta alla sindrome del pallone può addurre come a quella profana (assolutamente da recuperare e cercare di ricoltivare con l’andare allo stadio la domenica) della passione calcistica di un popolo.
Potendone risultare anche maggiormente amplificata.
Si riparte allora nuovamente da Cava D. T. contro la Cavese, sotto altre insegne ed auspici.
Dal ‘punto di partenza’ da cui, tre stagioni fa, l’illusione del gol della vipera Mastronunzio (in pieno extra time) concesse ancora poche ore di vita al sogno rossonero di poter tornare dopo oltre dieci anni di C in B.
Speranza vanificata sette giorni dopo e a 180 secondi finali nel match dell’ ultimo spareggio play-off ad Avellino con i lupi irpini bianco verdi.
Adesso tocca nuovamente al Ceco Boemo al suo staff ed e ai suoi giovani atleti riaccendere l’interrutore e possibilmente anche le luci per tentare almeno in parte (per ora) di emulare la giostra e la buona-novella della prima Zemanlandia a vent’anni di distanza.
E allora subito pronti, al vaglio della 1^ giornata ufficiale di campionato lega pro 1^ div. (per il girone b di terza serie professionistica del calcio italiano), con il sotto a chi tocca.
Il ‘nuovo mattino’ , seguito nel frattempo, alle troppe bollicine del calcio
champagne e dalla sua raffinata estetica calcistica, potrebbe riserbare ancora troppe espressioni sin ora soppresse da queste parti, così da poter diventare il ‘surrealismo cosmico’ che faccia risvegliare da un bel sogno anziché da un incubo.
di filippo mucciarone
Punti di vista
da Jerry
Voglio solo esprimere un punto di vista riguardo alle forze dell’ ordine.
Egregio Chicco, rispetto quello che scrivi ma le cose possono essere lette anche al contrario.
Mi spiego. Sei certo che alcuni delle forze dell’ ordine si credono Dio?
Forse si, per carità, sono uomini come altri.
Però il punto è che se io avessi un complesso di inferiorità, mi farebbe “comodo” credere che è chi mi sta di fronte a credersi Dio e non io a sentirmi inferiore!
Ma anche se ci trovassimo di fronte a un vigile, poliziotto o carabiniere che si crede superiore, ciò non giustifica aggressioni fisiche o verbali nei loro confronti.
Nessuno dice che bisogna mettersi a cuccia in loro presenza, ma nemmeno di assumere atteggiamenti di prosopopea e aggressività.
Chi li aggredisce come si fa anche qui a Foggia, lo fa perchè crede che chi gli sta di fronte è un nemico, quindi entriamo nel patologico…chi paga deve pagare in proporzione al reato commesso?
Bene, sono d’ accordo, perciò se io aggredisco un vigile e mi becco un anno CHE SIA UN ANNO FATTO IN GALERA DALL’ INIZIO ALLA FINE E NON UN ANNO SULLA CARTA!
Queste misure fasulle, invece, contribuiscono a creare ancora di più sfiducia nella gente e anche negli agenti interessati e possiamo fare i moralisti quanto vogliamo, ma alla fine la realtà è che ci penseranno un po’ di più, una prossima volta, a svolgere al meglio i propri servizi.
Questi concetti sono molto elementari ma spesso si perdono di vista.
Saluti anche a te.
Jerry.
Ci sono cittadini foggiani che armati di scope e palette si sono puliti la strada da soli
da Chicco
Ci sono cittadini foggiani che armati di scope e palette si sono puliti la strada da soli : che ca.. la paghiamo a fare la tarsu e meno male che non l’hanno ancora trasformata in TIA.
Oltretutto si dice che deve aumentare (ovviamente funziona sempre così : una cosa va male e facciamo pagare le conseguenze a chi paga già le tasse; mentre a quelli che hanno creato i disagi gli diamo gli auguri di buon proseguimento lavorativo al massimo gli facciamo avanzare di carriera).
Grazie all’aiuto dei sindacati e dei politici mangia soldi hanno messo in liquidazione l’Amica ( i politici che sbraitano ora, dov’erano quando è iniziata tutta la storia? si va da agostinello a finire al nostro ex sindaco) ma non hanno il coraggio di licenziare quelli che non fanno il loro lavoro.
Visto che personale non c’è possiamo mettere a spazzare a gratis i detenuti italiani, almeno servono a qualcosa.
Visto che di detenuti italiani c’è ne sono abbastanza perchè non applicare lo “Status dei cittadini di paesi terzi che siano residenti di lungo periodo?”
Per quanto riguarda il bike center ( figuriamoci quando nel 2012 entreranno in commercio le smart elettriche ) la colpa non è delle provincie, la colpa è del governo che non le ha ancora abolite ( la moglie di calderoli e parentopoli ringraziano, alla faccia dei terroni imparentati), eppure berlusconi l’ha tanto decantato nel suo programma elettorale.
Sperando che tutti quelli che hanno usufruito del contributo statale ( che è rimasto ) le bici elettriche le abbiamo acquistate altrove perchè i commercianti a Foggia hanno fatto ilcartello.
Il top oltre alle bici elettriche sarebbe costruire una mini metropolitana elettrica che si alimenta tramite pannelli solari, così togliamo dalla strada quelle scatole di per se già pericolose per non parlare degli autisti che come la maggior parte dei foggiani considera la freccia un’optional, quindi attenti a non essere inculati due volte
A parte che bisogna sentire anche la seconda parte in causa, per rispettare le
forze dell’ordine bisogna essere rispettati o dobbiamo rispettare anche chi si
crede Dio onnipotente? ovviamente dopo il nostro presidente.
Chi sbaglia deve pagare in base alla proporzione del reato, non in base alla pena sproporzionata ecc
