22ma edizione 2011 della ricerca annuale del Sole 24 Ore dedicata alla Qualita' della vita sul territorio. Foggia all'ultimo posto.
Foggia gia' nel 2010 occupava il penultimo gradino. Quest'anno completa la discesa con piazzamenti tra l'82mo e il 106mo posto in tutte le sei aree di indagine. In particolare sul fronte dell'Ordine pubblico e' ultima assoluta per le estorsioni e terzultima per l'incidenza dei furti di automobili, che risulta quasi cinque volte la media nazionale. Analizzando i singoli parametri, Foggia e' in affanno ad esempio nell'occupazione femminile e dei giovani dai 25 ai 34 anni (19% e 45% i rispettivi tassi) e sui tempi della giustizia civile, sul Pil (pari a 16mila euro pro capite, la meta' di Bologna) e i consumi pro capite (718 euro, contro una media di 1.079 euro).
Siamo la citta' piu' invivibile d'Italia
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( Non pubblichiamo piu' gli indirizzi email dei partecipanti al forum per evitare lo spam)
invia un un email a info@foggiaweb.it
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Gianni Mongelli l’ultimo garibaldino

Pubblicato venerdì, 3 febbraio 2012 • Argomento Comune di Foggia, Su Foggia • • Commenta questo articolo 3 Commenti

da Annibale

L' ultimo garibaldino

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Ultimo commento da Aldo:
Viva l'Italia...
Ultimo commento da Antonio:
Ui' a Zchi'll !!!!!!!!!!!
Ultimo commento da Giorgio:
Corbezzoli!!!!

La politica amministra​tiva locale sulle orme di quella nazionale

Pubblicato venerdì, 3 febbraio 2012 • Argomento Comune di Foggia, Su Foggia • • Commenta questo articolo Un Commento

da Giacomo Folla

La politica amministrativa locale sulle orme di quella “nazionale” (e peccato però che più di frequente nel suo humus principale nell’agone provinciale allargato, quasi sempre a tale appellativo si cerca ad ogni modo di anteporre una idea quanto mai non altra e alta d’intendere le fondamenta della gestione della polis a cui i cittadini con l’atto del voto delegano le redini ai propri rappresentanti candidati-proposte-preposti), cerca di rimarginarsi dalle ferite inferte da un patto destabilizzato ed ormai protratto all’incancrenirsi (anche se solo apparentemente) tra pubblica opinione e avamposti di partito.

Almeno così infatti si lasciava trapelare (a parte quella sua idea di base, di cui sopra, senza troppi optional e fronzoli per la testa in partenza) dal fomento al fermento, che la pubblica assise cittadina, col rinnovato mandato “pro tempore” al G. Mongelli 2, andava plasmandosi quasi “su misura”, su una Città quanto mai apparsa tetra ed obsoleta (appiattita alla paranoia al malessere ed al degrado sociale), e che lasciata anche a terra, nella congiuntura del periodo storico, da qualche tv e quotidiano locale, viene dunque costretta ad “abdicare” su se stessa sospinta anzitempo nel baratro del dimenticatoio dell’avvenire, per ciò che concerne una certa fase critica di sistema e di monetizzazione linfatica sterile delle casse, prosciugate si dice, da una inclemente indecenza della spesa pubblica, soverchiante un clientelismo allarmante con l’aggravante assistenzialista, e con nessun programma “retrogrado” indirizzato allo sviluppo sociale ed al sistema monetario convergente del territorio , tranne che a vantaggio dei flussi e delle scelte riguardanti solo il filone aleatorio rimuginante infrastrutturale delle merci e della grande distribuzione d’insediamento industriale, dalle orme simili anche se assai sbiadite (ad esempio) di quelle alla Solidarnòsc (che ora strozzata dalla crisi incombente, e dal traballare delle borse, sembra d’incanto daltonica ai propri colori politici e agli schieramenti rinserrati, con il rattristamento collettivo d’appartenenza causale, anche se non privo di qualche sorrisetto al retrogusto agrodolce da “lacrima coccodrillo” come “attenuante generica” di forza maggiore).

Insomma che questa nuova fase del Mongelli bis “all’uva passa” (per citare F.Battiato), possa fare dimenticare, in una ipotetica ubriacatura istantanea (da burocrati “Evtusènko”) la fase delle poltrone e delle porte girevoli del periodo Ciliberti (la dove anche determinate scelte di natura di tesseramento cozzavano con gli angoli irregolari di cottura dell’emergenza delle cartolarizzazioni e delle sciagurate evenienze di gestione), piuttosto che quella indeterminabile “Agostinacchio-bis”, lascia tutta da intendersi (e allo stesso tempo sospesa) la questione sul ribaltone ad essa procrastinato in questo determinato periodo storico della politica italiana.

Così finalmente in cerca di nuova credibilità all’estero e in Europa, e così finto denigrata da queste parti. In un mix controvertibile tra un pozzo di San Patrizio ed il manuale Cencelli.
Giacomo Folla

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Ultimo commento da Giorgio:
cap d cazz!

Corbezzoli​, i garibaldin​i!

Pubblicato venerdì, 3 febbraio 2012 • Argomento Sud Indipendente • • Commenta questo articolo 6 Commenti

da Giovanni

Domani, sabato 4 febbraio, saranno piantumati due corbezzoli in onore di due garibaldini foggiani, Maldacea e Albanese (ma questo era di Molfetta).

Il 2011 è passato, ma non è mai troppo tardi per mostrare il proprio servilismo alle autorità italiane che da 150 anni ci affamano, ci esiliano e ci maltrattano in tutti i modi.
Sindaci, direttori scolastici, autorità e intellighenzia sgomitano per mostrarsi più italiani degli italiani … padani.

Gli studenti, poverini, assorbono e si preparano a diventare i nuovi kapo’.

Ormai siamo in tanti ad aver capito la fregatura, ma ancora non abbiamo molta voce…

Giovanni

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Ultimo commento da raffaele de seneen:
E' stata persa una grande occasione nel 2011 per iniziare a parlare veramente di Unità d'Italia, mi dispiace che sia ...
Ultimo commento da Giorgio:
Io non entro nella questione storica. Cose di 150 anni fa mi interessano poco. Ma mi chiedo che bisogno c'e' ...
Ultimo commento da Antonio:
Unita’ d’Italia?Ma stiamo scherzando? Cavour(Un razzista d’altri tempi) e Garibaldi,con la Dinastia Sabauda…………. Infatti la prima pulizia etnica del mondo occidentale è ...

Piano sosta tariffata a Foggia: Ora tocca ai Giudici di Pace “delegitti​marlo”!

Pubblicato mercoledì, 1 febbraio 2012 • Argomento ATAF, Comune di Foggia, Parcheggi, Tribunale di Foggia • • Commenta questo articolo Un Commento

da  Eugenio Gargiulo

A oltre quattro mesi dalla sua entrata in vigore, quasi tutto è stato ormai detto e “denunciato” dai cittadini, dalle associazioni dei consumatori , e da autorevoli “giuristi” in merito al nuovo piano della sosta tariffata, varato dal Comune di Foggia.

E’ stata evidenziata, in primis, da più parti, la assoluta sproporzione tra i parcheggi contraddistinti dalle strisce blù e quei pochi (gratuiti) rimasti contrassegnati dalle strisce bianche; così come è stato, altresì, fatto rilevare come immotivatamente siano state denominate come “zone di rilevante interesse urbanistico” anche quartieri di edilizia popolare ( come San Pio X) , che nulla hanno di “storico” o “monumentale”, degno di una specifica tutela.

I comitati e le associazioni di cittadini hanno anche posto in rilievo come molte “strisce blù” siano state collocate in zone cittadine ove preesistevano “divieti di sosta” , in strade anguste ed , addirittura, in alcuni casi documentati fotograficamente, in piena curva , a ridosso delle fermate di autobus, e, perfino, sui marciapiedi!!!

Ciò nonostante gli “ausiliari del traffico” e gli “operatori della sosta” ,collocati in strada dall’ATAF ( azienda municipalizzata che gestisce i parcheggi “tariffati”), hanno , in questi quattro mesi, dispensato contravvenzioni “a iosa”, da 39 euro cadauna, per sosta priva di ticket di parcheggio,, “rimpinguando” , così, non poco le esangui casse comunali.

Molti cittadini “sanzionati” hanno preferito sborsare quanto dovuto, ma alcuni hanno deciso di rivolgersi a un legale per “impugnare” la contravvenzione elevatagli , al fine di ottenere, per i motivi sopra evidenziati, l’ annullamento della stessa.

Ora , pertanto, la “palla” è passata ai Giudici di Pace dauni , chiamati a valutare la fondatezza dei ricorsi presentati dai cittadini e, quindi, a pronunciarsi giuridicamente sulla questione della legittimità o meno del piano di sosta tariffato varato dal Comune di Foggia.

E quanto decideranno i magistrati foggiani  costituirà certamente un importante precedente, sulla scorta di quanto già affermato sull’argomento dai “colleghi” di Bari e di Salerno, o dallo stesso TAR del Lazio che, in circostanza analoghe, hanno sempre deciso a scapito dei Comuni, autori di piani di sosta tariffati assolutamente “invasivi” delle città , attuati dietro il pretesto della qualificazione delle aree cittadine come zone di “particolare rilevanza urbanistica”!

Non ci tocca , quindi, che attendere le prime pronunce giurisprudenziali dei Giudici di Pace di Foggia , dalle quali potrà evincersi qualcosa di “meno fumoso” in merito alla legittimità o meno del piano di sosta tariffato varato dal Comune dauno.
Avv. Eugenio Gargiulo

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Ultimo commento da Mongelli vattinn!!!:
la mia udienza è fissata ai primi di aprile... sono fiducioso! le delibere sono assolutamente illegittime e scritte con i ...

ARRIVANO DI NUOVO LE CARTELLE DELL’AIPA PER I PASSO CARRABILI DAVANTI ALLE CASE DELLA NUOVA 167

Pubblicato mercoledì, 1 febbraio 2012 • Argomento Comune di Foggia, Quartieri • • Commenta questo articolo Nessun commento

da NICOLA RUSSO

Passo CarrabileDENUNCIA CIRCA LA QUESTIONE DELLA TASSA EMESSA DAL COMUNE DI FOGGIA E CIOE’ L’OBBLIGO DEL PASSO CARRAIO NON RICHIESTO DA NESSUNO DEGLI ABITANTI, MA DETERMINATO A DETTA DEGLI OPERATORI DELLA AGENZIA AIPA, DA UN IPOTETICO INVITO ALL’ ENTRATA DEI BOX REALIZZATO DAGLI STESSI RESIDENTI .

RIBADISCO IL CONCETTO, GIA’ DENUNCIATO L’ANNO SCORSO, CON IL QUALE SI SPECIFICA CHE NESSUNA RICHIESTA DI PASSO CARRABILE E’ STATA FATTA E CHE DAVANTI ALLE AREE DI PROPRIETA’ DEI SOCI, PAGATE REGOLARMENTE, NON C’E’ UN MARCIAPIEDE REALIZZATO DAL COMUNE CON DIVERSE ALTEZZE E CHE NELLA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI CASI NON SONO PRESENTI SCIVOLI O INVITI ALLE SALITA.

PERTANTO INVITO IL COMUNE CHE PRIMA DI RICHIEDERE ULTERIORMENTE LA TASSA IN QUESTIONE AI CITTADINI ,DI SANARE LE MANCANZE (COMPLETAMENTO DELLE OPERE DI URBANIZZAZIONE,BANDO PER AREE RESIDUE,BONIFICA DELLE ZONE DEGRADATE, DISINFESTAZIONE E DERATTIZZAZIONE) CHE A DISTANZA DI UN ANNO DALL’ULTIMA RICHIESTA DI PAGAMENTO DELLA TASSA NULLA E’ STATO FATTO .

INOLTRE INVITO L’AIPA, CONCESSIONARIA INCARICATA ALLA RISCOSSIONE DELLA TASSA,A PROCEDERE NUOVAMENTE ALL’ANNULLAMENTO DELLA CARTELLA.

SI INVITA, PERTANTO, IL SINDACO E L’ASSESSORE ALL’ANNONA E URBANISTICA, A PROGRAMMARE UN INCONTRO URGENTE PER RISOLVERE IN VIA DEFINITIVA LA QUESTIONE EVITANDO A TUTTI ULTERIORI FASTIDI

Nicola Russo

Vice Presidente della Terza Circoscrizione

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L’AMICO DELL’AMICA (e di Foggia)

Pubblicato lunedì, 30 gennaio 2012 • Argomento Comune di Foggia, Immondizia • Tags: , , Commenta questo articolo Un Commento

da Nico Baratta

Raccolta differenziata AMICA FoggiaSembrerebbe un inizio di un romanzo rosa, noir dalle venature a luci rosse, forse.
Nulla di tutto ciò: non sono ancora pronto o in vena di scrivere libri. Forse un domani, se qualcuno avrà la pazienza di sopportarmi. …Speriamo!
Foggia sappiamo bene che sta soffrendo, agonizzante nella sua stessa intima democrazia svilita da forze amiche che non riescono a spartirsi quei beni che noi foggiani, dal dopoguerra, abbiamo accumulato.
Proprietà comunali oggi vendute per far fronte alla crudele mannaia del dissesto che incombe sulle nostre teste.
Beni ottenuti con l’allora beneplacito di un regime che ha costruito e bonificato aree oggi abitate e produttivamente attive.
Un bene comune che doveva esser reinvestito e che ci tocca vendere al miglior offerente per tenere dritta la schiena innanzi alla restante parte dello stivale.
Come sapete tutti tra i beni di casa, il gioiello AMICA, oramai svalutato, è stato dichiarato fallito.
La nostra azienda ex municipalizzata fallita e ciò ha determinato il fallimento di un’amministrazione, tanto da far rimbombare alle cronache italiane che Foggia è la prima città per aver fatto fallire un’azienda pubblica.
Una notizia che, purtroppo, ci relega ancor più in basso in quell’odiosa classifica che ritengo menzognera e faziosamente razzista.
Nell’ultimo Consiglio Comunale tenutosi a Foggia il 27 gennaio, Foggia ha fornito prova della sua tenacia, della sua onestà d’animo, della sua coerente visione dei fatti, racchiusa nella pazienza e fermezza di un uomo che, contro tutti –lasciatemelo dire-, ha voluto l’unanimità di un consiglio diviso a prescindere.

Nello stesso tempo, però, il Sindaco è stato attaccato con veemenza su scelte soggettive in merito al rinnovamento per Foggia, poi mitigate da interrogativi in essere sul futuro delle sorti della città.

Gianni, scusate la confidenza, oggi è chiamato a decidere sulle sorti di una città, con scelte difficili, anche impopolari ma necessarie per il bene comune della nostra cara amata Foggia.

E a quanto pare, lo sta facendo da solo poiché i paletti posti sul suo percorso decisionale non sembrano averlo disarcionato, lo hanno solo irritato e data la forza di andare avanti senza alibi.
L’amico dell’Amica (e di Foggia), Gianni Mongelli, Sindaco di Foggia, no: lui è il capo, anche se amico dell’ex municipalizzata e di tutti noi suoi concittadini, che responsabilmente ha deciso di fornire a quest’azienda un manager preparato e scevro da ogni legame cittadino.
Ha fatto bene!
Doppia nazionalità, incorruttibile, preparato nella sua materia la comunicazione ma, anche e soprattutto, professionista specializzato nella progettazione di sistemi per la raccolta differenziata, il giovane Raphael Rossi, classe 1974, dalle ultime voci di Corso Garibaldi, sarà il futuro manager della fallimentare Amica.

Non un curatore fallimentare, bensì uno che rilancerà l’azienda e contribuirà a ridare dignità a Foggia, semmai facendoci comprendere che i rifiuti sono materiali da rimettere in ciclo e non da buttare.

Presentato dal Sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, e dal Governatore Vendola durante la giornata inaugurativa della casa dello Studente, il dott. Raphael Rossi (nella foto) sarà l’apripista del secondo ciclo del Governo Mongelli, unitamente a un altro giovane sessantottino, l’On. Francesco Boccia.

Insomma, un nuovo ciclo all’insegna dell’under 50, del tanto atteso rinnovamento di una giunta che stenta a ringiovanire.
Attenzione, che mentre sto scrivendo questo editoriale, a Palazzo di Città si sta decidendo la sorte governativa di Foggia e spero che l’amico Gianni tenga duro, altrimenti la città subirà l’ulteriore smacco.

La notizia dell’ingaggio di Raphael, unitamente a quella di Boccia e sempre che si converga su un’unica decisone sulla nuova giunta, ha prodotto, come sempre, critiche oltre ai meritati elogi al Sindaco. “chi sarà mai quest’uomo”, “…ma sapete che a Napoli è stato cacciato?”, “è filo-rosso, se la fa con i comunisti…”.

Chiacchiere di cantine oltre gomito, che hanno la sola fondatezza nella mendace diffusione di notizie costruite ad hoc per infangare un uomo e il suo operato.
E mi rivolgo a tutti i “signori bianchi, azzurri, neri, col fiore, il cuore e lo scudo” che dovrebbero apprezzare la determinazione di un uomo resosi impopolare per colpe altrui e di chi gli sta molto vicino.
E’ vero, da Torino è andato via poiché ha denunciato atti di corruzione, e pure da Napoli per non essersi inchinato ad assunzioni proposte.
Incorruttibile, affermo. E ciò dovrebbe far riflettere a quella parte politica che lo avrà al suo fianco, non chi oggi è minoranza. Raphael sa bene cosa dovrà fare a Foggia e sa bene con chi ha che fare.
Noi, cittadini, parte civile di una città sommersa dai rifiuti di una politica clientelare e che cresce a dismisura in verticale, abbiamo, a mio avviso, l’onere di contribuire alle nuove regole che a breve verranno imposte per il decoro cittadino.
Abbiamo il dovere di collaborare e non lasciare in balìa dei soliti volponi chi ha scelto la consulenza piuttosto che il mandato politico.
Un grazie lo rivolgo alla giornalista Milena Gabanelli per aver fatto conoscere, attraverso Report, il simpatico e preparato Raphael, per aver fatto accendere la lampadina dell’idea al nostro Sindaco.
E ringrazio tutti quelli che vorranno sostenere il dott. Raphael Rossi, unitamente al nostro Sindaco, Gianni Mongelli, nel lavoro da intraprendere.
Termino con un mio suggerimento: Foggia ha bisogno di una maggiore collaborazione con le Istituzioni, quelle che ci devono garantire sicurezza a 360°. Sui rifiuti, da sempre, c’è stato un grande e proficuo business parallelo alla malavita.
Con ciò credo che conferire uno strumento di maggior tutela a chi gestirà questo “affare”, sia il miglior scudo per difendersi a probabili infiltrazioni e attacchi mafiosi.
Ecco perché suggerisco al Sindaco, caro amico Gianni, di investire Raphael o mettergli accanto una persona che ricopra, fra le altre, gratuitamente la funzione di Assessore ai Beni Comuni a garanzia dell’operato.
E’ solo un suggerimento, ma una necessità che dev’essere svolta da chi non è politicamente partitico.

Buon lavoro, cari amici e cari concittadini.

Ad Maiora!
Nico Baratta

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Ultimo commento da massimo miscio:
Ringrazio pubblicamente la Gabanelli che ha "fatto accendere la lampadina" ,che pensavamo fulminata,nella testa del nostro sindaco, e che forse ...

Internet e libertà di stampa : Newsletter, blog, forum, newsgroup, mailing list, chat, non possono essere “oscurate” unitamente al sito-web che le “ospita”.

Pubblicato lunedì, 30 gennaio 2012 • Argomento Tribunale di Foggia • • Commenta questo articolo Nessun commento

da Avv. Eugenio Gargiulo

Le informazioni ed i testi offensivi , relativi all’onore ed alla reputazione di organi rappresentativi di un’associazione, propalati via internet da un “forum”, presente all’interno di un sito-web di satira politica, non possono essere “sanzionate” tramite il provvedimento cautelare penale dell’oscuramento del sito internet e delle pagine-web che “ospitano” il medesimo.

Lo ha deciso il Tribunale di Foggia che, con una sua recentissima pronuncia, non ha inteso accogliere l’istanza
di “oscuramento” di un sito Internet, noto ai navigatori del web per i suoi salaci commenti di satira politica, avanzata dal PM sulla scorta della possibile commissione del reato di diffamazione a mezzo stampa, realizzatosi attraverso la pubblicazioni di pareri ingiuriosi,espressi da alcuni utenti del sito, in relazione ad alcuni personaggi di una data associazione culturale locale.

Il problema giuridico, estremamente attuale, che il Tribunale dauno si è trovato ad affrontare, nel caso di specie, è stato quello di valutare se la diffusione via internet di informazioni offensive possa equipararsi -
ai fini della ammissibilità del sequestro, ed anche della sussistenza della aggravante ex art. 595 comma 3 del codice penale – alla pubblicazione a mezzo stampa.
Infatti, come sostenuto anche dalla Suprema Corte, sulla scorta del dettato costituzionale, la stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure, mentre si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.(in tal senso vedasi Cassazione Penale, Sezione V, sentenza n. 27996 del 2004) .

Il Tribunale di Foggia ha risolto la questione, oggetto di vivaci dispute dottrinarie, sottoposta alla sua attenzione, richiamando nella sua pronuncia la sentenza del Supremo Collegio, Sezione III, in data 11 dicembre 2008, ed evidenziando che “Le garanzie costituzionali in tema di sequestro della stampa non si applicano agli interventi effettuati su un “forum” di discussione nell’ambito di un sito internet, in quanto non rientrano nella nozione di “stampato” o “di prodotto editoriale” cui è estesa, ai sensi dell’art. 1 L n. 62 del 2001, la disciplina della legge sulla stampa”.

Il Tribunale dauno ha, altresì, precisato che , nella motivazione della sentenza indicata, la Corte di Cassazione ha affermato, in via ulteriore, come l’inclusione nella nozione di “stampa” dei nuovi mezzi di espressione del libero pensiero – quali “newsletter”, “blog”, “newsgroup”, “mailing list”, “chat”, messaggi
istantanei, etc. – non possa avvenire prescindendo dalle caratteristiche specifiche di ciascuno di essi, con ciò rimettendo all’apprezzamento del magistrato, chiamato a giudicare, la valutazione circa la specifica qualificazione di “prodotto editoriale” di ciascuno di essi.

Ed invero, nella propria pronuncia , dopo aver opportunamente discriminato tra “diritto di libera manifestazione del pensiero” e “libertà di stampa”, il Tribunale di Foggia ha precisato come “gli interventi dei partecipanti al forum presente in un sito-web non possono essere fatti rientrare nell’ambito della nozione di stampa, neppure nel significato più esteso ricavabile dalla L. 7 marzo 2001, n. 62, art. 1, che ha esteso l’applicabilità delle disposizioni di cui alla L. 8 febbraio 1948, n. 47, art. 2 (legge sulla stampa) al
“prodotto editoriale”, stabilendo che per tale, ai fini della legge stessa, deve intendersi anche il “prodotto realizzato su supporto informatico, destinato alla pubblicazione o, comunque, alla diffusione di informazioni presso il pubblico con ogni mezzo, anche elettronico.
Il semplice fatto che i messaggi e gli interventi siano visionabili da chiunque, o almeno da coloro che si siano registrati nel forum, non fa sì che il forum stesso, che è assimilabile ad un gruppo di discussione,
possa essere qualificato come un prodotto editoriale, o come un giornale online, o come una testata giornalistica informatica.
Si tratta quindi di una semplice area di discussione, dove qualsiasi utente o gli utenti registrati sono liberi di esprimere il proprio pensiero, rendendolo visionabile a tutti gli altri soggetti autorizzati ad accedere al forum, ma non per questo il forum resta sottoposto alle regole ed agli obblighi cui è soggetta la stampa (quale quello di indicazione di un direttore responsabile o di registrazione) o può giovarsi delle guarentigie in tema di sequestro che l’art. 21 Cost., comma 3, riserva soltanto alla stampa, sia pure latamente intesa, ma non genericamente a qualsiasi mezzo e strumento con cui è possibile manifestare il proprio pensiero.

Anche la interpretazione evolutiva della norma costituzionale – ha , infine, osservato il Tribunale dauno- al fine di adeguarla alle nuove tecnologie sopravvenute ed ai nuovi mezzi di espressione del libero pensiero non può comportare che i nuovi mezzi di comunicazione del proprio pensiero (newsletter, blog, forum, newsgroup, mailing list, chat, messaggi istantanei, e così via) possano, tutti in blocco, solo perché tali, essere inclusi nel concetto di stampa ai sensi dell’art. 21 Cost., comma 3, prescindendo dalle caratteristiche specifiche di ciascuno di essi.

Sicché, se i “messaggi”, lasciati su un forum di discussione (che, a seconda dei casi, può essere aperto a tutti indistintamente, o a chiunque si registri con qualsiasi pseudonimo, o a chi si registri previa identificazione) sono equiparabili ai messaggi che potevano e possono essere lasciati in una bacheca (sita in un luogo pubblico, o aperto al pubblico, o privato) e, così come quest’ ultimi, anche i primi sono mezzi di comunicazione del proprio pensiero o anche mezzi di comunicazione di informazioni, ma non entrano (solo in quanto tali) nel concetto di stampa, sia pure in senso ampio, e quindi ad essi non si applicano le limitazioni in tema di sequestro previste dalla legge.

Differente sarebbe stato il discorso qualora, invece, il sito in questione fosse stato realizzato mediante la tecnica denominata “mirror” (pagina web speculare di un’ altra esistente), e quindi non strutturato come un “ social forum”, “blog” o “newsgroup”, aperto ad un gruppo di interlocutori coinvolti in discussione, bensì contenente – sotto la voce “contributi” della home page – un elaborato critico, sicuramente suscettibile di censure ed anche potenzialmente oggetto di tutela, in via di urgenza, davanti al Giudice Civile, ma non circoscrivibile ad un messaggio privo di portata editoriale.
In quel caso, infatti, il sito non potrebbe più qualificarsi come un “contesto dialogico”, aperto ai contributi degli utenti, ma rappresenterebbe il mezzo di divulgazione di un elaborato critico, destinato ad un numero indeterminato di lettori. (vedasi in tal senso Tribunale Cassino, sezione II, 26 giugno 2009)
Avv. Eugenio Gargiulo

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Strisce blu…. Si nascondono e all’improvviso guardano sui cruscotti delle auto…

Pubblicato sabato, 28 gennaio 2012 • Argomento ATAF, Comune di Foggia, Parcheggi • Tags: Commenta questo articolo Nessun commento

da foggiano

I proverbi antichi non sbagliano.
Fin da bambino ho sentito ripetere, dagli anziani dell’epoca, questo ritornello.
Oggi condivido totalmente e ne sottopongo uno a tutti gli amici che leggono:
I fungi a rocchie i fess a cocchije
Infatti nelle strade con le strisce blu di coppie di questo tipo ce ne sono tante e tutte pagate dagli spennati contribuenti foggiani. Per fare cosa?
Niente assolutamente niente. Si nascondono e all’improvviso guardano sui cruscotti delle auto e se non sei un fulmine di guerra a prendere il bigliettino ti ritrovi con 40 euro di multa da pagare.
Fanno il loro dovere potrà obiettare qualcuno.
Chi commina multe dovrebbe essere una persona integerrima e multare anche se stesso quando parcheggia nelle zone blu senza pagare ed esporre il tichet.
Infatti questi personaggi forti della loro impunità parcheggiano e non pagano.
Un esempio? In via Scillitani i due “pubblici ufficiali” addetti a quella zona parcheggiano e non pagano.
FOGGIANI ALLE PROSSIME ELEZIONI VOTIAMO SOLO PER CHI SI IMPEGNERA’ A LIBERARCI DALLE STRISCE BLU E DA QUESTI FUGURI!!!!!!

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FOGGIA – L’AUDITORI​UM DEL MALESSERE… Spacciatori e tossici si spartiscono le aree interne fatiscenti, già oltre il limite della sicurezza edile…

Pubblicato giovedì, 26 gennaio 2012 • Argomento Comune di Foggia, Immondizia, Incivilta', Su Foggia • • Commenta questo articolo 10 Commenti

da Nico Baratta
Ex auditorium Parco San Felice FoggiaImmerso in un grande prato verde, spesso addobbato con i colori delle bottiglie, carte stracce, buste e arredato da pali di ferro e legno senza seggiole, né lampade, sorge una struttura in mattone che un tempo doveva essere un auditorium per le nuove generazioni musicali foggiane.
Realizzata con fondi pubblici, l’ex auditorium è stato più volte al centro di polemiche e pseudo – riqualificazioni: peccato che tutti i buoni intenti per salvare questa struttura sono stati vanificati dalla non curanza delle varie amministrazioni comunali che si sono succedute negli ultimi quindici anni.
Idee su idee, progetti dopo progetti, l’ex auditorium oggi è il rifugio dell’illegalità, forse anche di qualche senza fissa dimora, ahinoi, poi cacciato da chi in quel luogo abusa dell’assenza dello Stato, così da delinquere in pieno giorno.

Spacciatori e tossici si spartiscono le aree interne fatiscenti, già oltre il limite della sicurezza edile.

Una sicurezza che è aggravata principalmente dallo stato di sporcizia in cui versa l’ex auditorium, presentandosi senza pudore, a chi per curiosità lo visita, colmo d’immondizia, ricoperto da vetri rotti, con alcuni muri rivestiti con lamiere pericolosissime, colorato da siringhe sanguinanti dei drogati, e, ciliegina sulla torta, finanche da gabinetti con tazze stracolme di fetide e nauseabonde feci umane, sicuro veicolo di infezioni virali e potenziali mezzi epidemici.
Bisogna intervenire, e al più presto prima che qualcuno ci rimetta la pelle.
Non bastano le parole o le ovazioni rivolte a qualche predicante in nome della società civile che si erge solo per sua notorietà.

Ci vogliono fatti, interventi concreti che interdicano la struttura per poi decidere seriamente cosa farne, e non solo nei periodi di campagne elettorali.
Innanzitutto l’ASL dovrebbe porre i sigilli all’ex auditorium; mi meraviglio come possa passar inosservato un tal pericolo per la salute pubblica, una mina vagante prossima all’innesco.
Osservandola da molto vicino e nel suo interno, prendendo rischi sulla mia incolumità personale, d’acchito mi sovviene in mente che l’ex auditorium non necessita di ristrutturazione, bensì di abbattimento.

ex auditorium Parco San felice FoggiaNaturalmente è una mia valutazione non tecnica, spinta da ciò che ho osservato.

Ma come avviene per tutte le scelte lascio giustamente decidere ai tecnici: solo loro possono produrre una perizia tecnica sulle sorti della struttura.
L’ex auditorium doveva essere anche un centro di aggregazione, di cultura e arte: ebbene, possiamo farlo ritornare tale se le volontà politiche di Foggia convergano sul reinvestimento del patrimonio urbano locale.

Da qualche tempo in città sono emersi alcuni proponimenti su futuro della struttura come per esempio farla diventare la casa delle associazioni.

E’ un’idea ma che, secondo me, svilirebbe il fine del manufatto edile collocato in un’area dove al suo esterno esiste un ampio anfiteatro utilissimo per spettacoli, oltre che un parco che potrebbe ospitare migliaia di persone desiderose di eventi culturali e artistici all’aperto.

Tempo fa proposi come casa delle associazioni la struttura di Piazza Mercato: pensiamoci cari concittadini.
Ci vogliono soldi e il Comune di Foggia ora è povero.

Ma ciò non deve scoraggiare future scelte poiché Foggia ha persone, pubbliche e private, abili nell’intercettare finanziamenti pubblici a progetti erogati dalla Comunità Europea: sfruttiamoli prima che terminino i tempi di presentazione delle domande (FESR non vi dice nulla?).
Quella struttura potrebbe diventare anche un’attrattiva per invitare realtà culturali da tutta Italia dove al suo interno potrebbe avere un piccolo occhio dello Stato per un grande servizio, fornendolo di un locale H24 di Stazione di Polizia (come mi è stato suggerito da un amico che da anni si batte per la riqualificazione dell’area).

Ricordo a tutti che lì c’è Parco San Felice, il nostro polmone verde cittadino, che vive tra difficoltà urbane e delinquenti senza scrupoli che potrebbero essere persuasi sapendo che in loco lo Stato c’è.
Uniamo le forze a regaliamo a Foggia un auditorium, fulcro del Parco della Musica.
L’invito che rivolgo all’Amministrazione Comunale, a quella Provinciale e Regionale, all’Università, alle Associazioni foggiane, allo Stato, è di intervenire nel più breve tempo possibile sull’ex auditorium di Parco San Felice, mettendolo in sicurezza e programmando riqualificazioni prevalentemente con fondi pubblici europei.
Se poi il settore del privato è interessato a far investimenti co-finanziati con il pubblico ma con l’obbligo di fornire servizi e lavoro, si faccia avanti e dia dimostrazione delle capacità imprenditoriali che a Foggia spesso latitano.

Intervenite per cortesia prima che si aggravi la condizione in cui versa l’ex auditorium.

Auditorium Parco San Felice Foggia

 

Degrado a Parco San felice

Ad Maiora

Nico Baratta

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Ultimo commento da dolores:
Concordo pienamente con quello che dice giovanni! Provai ad ispezionare anche io seppur con curiosa superficialità quella fatiscente struttura tempo addietro, ...
Ultimo commento da dolores:
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che il Sindaco intervenga subito... un plauso a Nico Baratta per il coraggio della denuncia... adesso occorre fare forza comune ...

Lettera aperta di un 28enne non laureato a Michel Martone

Pubblicato martedì, 24 gennaio 2012 • Argomento Su Foggia, Universita' di Foggia • • Commenta questo articolo 6 Commenti

da Adelmo Monachese

Salve,

quella che segue è una mia lettera aperta in merito alla dichiarazione odierna di Michel Martone.

Vi prego di leggerla e, se volete, diffonderla.

Adelmo Monachese, 28 anni, Foggia.

Lettera aperta di un ragazzo ventottenne del sud dai mille lavori precari e che ancora non si è riuscito a laurerare a Michel Martone, il giovane e brillante trentottenne viceministro Michel Martone figlio di cotanto padre (Papà Antonio, infatti, è stato a lungo avvocato generale in Cassazione, ex presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati. Un pezzo grosso della magistratura, nominato da Brunetta per presiedere la Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità, e finito coinvolto nell’inchiesta sulla P3 e frequentatore di cene a casa di Denis Verdini. Il piccolo Michel ottene una consulenza al ministero guidato da Brunetta, legatissimo al padre).

Mi dovete aiutare a risolvere è permettermi di parlare faccia a faccia, o con una lettera aperta nei vostri giornali/programmi/siti, con Michel Martone che, oggi durante un convegno della Regione Lazio, ha dichiarato: “Se a 28 anni non sei laureato sei uno sfigato”.

Sono la persona adatta per parlargli: ho 28 anni e ancora non mi sono laureato. Vivo a Foggia e stavo cercando di laurearmi a Bari in Scienze della comunicazione mantenendomi con vari ed eventuali lavori.

Breve riepilogo, sono: studente fuori corso, pendolare, lavoratore saltuario, sottopagato e a nero.
Sto mollando l’Università (mi mancano quattro esami e ho una media del 28/29, di preciso non la ricordo ma non è inferiore a quanto vi ho indicato) perchè da quando mi sono iscritto le tasse, le tariffe dei treni e i prezzi dei libri sono solo aumentate.

Le borse di studio? Non ne parliamo: sono un traffico così oscuro che una volta mi capitò di ascoltare nei corridoi dell’Università le grida di una ragazza che arrabbiatissima perchè non aveva avuto accesso alla borsa di studio nonostante vivesse con la sorella condividendone condizioni economiche e familiari e anche di rendimento didattico che, però, l’aveva ricevuta.

Capita così di lavorare il sabato sera in pizzerie i cui titolari hanno la terza elementare e, per compilare un assegno, chiedono a te quanti zeri vanno in “diecimila” e tu, che non hai nemmeno il conto corrente, glielo spieghi.

La tariffa in pizzeria è di 30 euro il sabato, 25 gli altri giorni.

Il regionale per Bari, il più economico, andata e ritorno costa 16,80 euro; prima allo stesso prezzo potevi prendere l’espresso (tutti i foggiani pendolari per Bari hanno impresso nella memoria lo storico espresso delle 06:30 che partiva da Torino Porta Nuova la sera prima, salirci era come entrare dentro una gigantesca scarpa da ginnastica usatissima) che ora non c’è più.

Quindi mi capitava di spendere in un sol giorno 16,80 solo per i biglietti per arrivare in Ateneo e seguire una lezione più breve del mio solo viaggio d’andata, o per farmi mettere una firma e poi tornare in stazione (si, funziona ancora così, le firme con la penna sulla carta), oppure prendere appuntamento con un professore, farsi i 123 km e trovare la porta del suo ufficio chiusa, nessun biglietto, nessun avviso, nessuna notizia lasciata al portinaio, niente, così ti giri e ti rifai i 123 km all’inverso (posso fare nomi cognomi e date di tutto ciò che vi sto raccontando).

Le e-mail e il telefono per i professori non sono strumenti di uso quotidiano, almeno nel rapporto con gli studenti, eppure se capita di vederli al bar hanno sempre con un telefono in mano.

Conosco bene i professori, assistenti, ricercatori e i loro comportamenti da bar, avendo lavorato ANCHE nel bar all’interno dell’Università degli studi di Foggia, quell’Università famosa perchè il precedente magnifico rettore vi ha sistemato tutta la famiglia, famiglia in senso molto ampio, anche i parenti acquisiti, facendo la fortuna di Striscia la notizia, Le iene, W l’Italia di Iacona e Report.

Sono sempre lì a dire quanto sia sottovalutato il loro contributo, poi però c’è sempre un loro collega a dire che quello che fino a poco prima si stava lamentando è il cancro dell’Università.
Ma non voglio sproloquiare: spendo 16,80 per andare a Bari e per risparmiare mi porto i panini e l’acqua da casa, ogni giorno di lezione sembra che mi stia organizzando per una pasquetta, invece cerco solo di limitare i costi.

Così per tre giorni ti alzi alle 05:30 e torni a casa alle 20:30 e nei restanti giorni della settimana dovresti studiare, però devi anche lavorare per pagarti tutto il pacchetto “Università”, nel frattempo non sarebbe male guastare almeno un po’ le lenzuola del letto e, magari, farsi una vita sociale.
Velocemente i lavori che ho fatto: cameriere, barista, traslocatore, giardiniere, animatore per bambini, autista, impiegato INPS, lavoratore IPERCOOP, Babbo Natale, addetto alle pulizie su barca a vela. INPS e IPERCOOP regolari, con i contributi, tutti gli altri a nero, senza nessun tipo di formazione professionale.
Vorrei guadagnarmi da vivere scrivendo e da Settembre 2011 ho deciso, con enormi dubbi e critiche da parte di famiglia e amici, di dedicarmi solo a quello, rinunciando alle 600 euro da barista.

Scrivo per un free press della mia città che mi paga 150 euro al mese. Sarebbero 5 euro al giorno.

Non posso dirvi quanto fa all’ora perchè non è possibile calcolare in ore il lavoro del giornalista.

O forse si, potrei anche calcolare la mia retribuzione oraria segnandomi il tempo che si passa in redazione, gli spostamenti tra gli eventi da seguire, i tempi di scrittura e di preparazione ai temi da affrontare, ma preferisco non farlo perchè…dovete permettermi di dire queste cose ad alta voce prima che Martone, crescendo, dalla poltrona istituzionale che occuperà di qui a vent’anni dica ai futuri giovani che sono dei “bamboccioni”.
Io non sono nessuno, non rappresento nessuno, non faccio parte di nessuna associazione studentesca, sindacale, di protesta, nessun movimento, nessuna avanguardia.

Eppure nelle vene dell’Italia pulsa un sangue fatto di un esercito di ragazzi e ragazze come me, senza genitori ai ministeri o ai comuni o alle province.

Ragazzi che non faranno i notai perchè i genitori sono notai, non faranno i medici perchè i genitori sono medici, non faranno come i figli di avvocati che nonostante abbiano la facoltà di giurisprudenza nella loro città vanno a studiare fuori, in una Università più “facile” perchè tanto poi hanno lo studio di famiglia con la scrivania e la targhetta già pronta.

Nei treni regionali lavati da cima a fondo un UN secchio e UNO straccio con meci sono migliaia, MIGLIAIA di persone che partono da casa col buio e tornano a casa con lo stesso buio, che fanno del treno il loro ufficio, la loro sala da pranzo, il loro luogo di studio.

Persone che, come me, restano “intrappolati” in un treno nuovo di zecca in mezzo alla campagna senza che il personale dia loro una spiegazione e, dopo tre quarti d’ora vengono fatti scendere nella stazione di Cerignola Campagna al saluto di: “Prendente i prossimi treni che passeranno, non sappiamo quali”.
Il prete anti camorra Don Aniello Manganiello qualche giorno fa è venuto nella mia città per parlarci della sua esperienza a Scampia dicendo che il senso della politica è chiedersi “Cosa si può fare per risolvere questo?” , “Come usciamo da questo problema?” e non dire “Se a 28 non sei laureato sei uno sfigato”.

Puntare il dito verso chi è rimasto indietro non è un comportamento da tenere in una società civile e democratica, è un comportamento da giungla.

Berlusconi poco prima di farsi da parte ebbe il tempo di dire, a proposito della crisi: “In Italia i ristoranti sono pieni”.

Si, sono pieni da laureati e laureandi che fanno i camerieri.

Vi ho scritto questa lettera di getto, spero non vi risulti pesante e senza senso.

Se vi interessa saperne di più sulla mia storia potrei scrivere altro e vi assicuro che ne avrei da raccontare.

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Ultimo commento da Jerry:
Cavolo che fortuna, io mi sono laureato a 27 anni, 11 mesi e 29 giorni, cioè alla vigilia del mio ...
Ultimo commento da massimo:
Ecco che a pochi giorni dalla sua affermazione a dir poco blasfema cominciano ad apparire notizie sulla "facile e rapida" ...
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Ogni Governo ci ha purtroppo abituato alle deliranti esternazioni dei suoi Ministri: Dal "bamboccioni" del compianto Padoa Schioppa al ...

Cosa fanno le forze dell’ordin​e?

Pubblicato martedì, 24 gennaio 2012 • Argomento Delinquenza • • Commenta questo articolo 7 Commenti

da Dott. Alberto Geraci
Quanto vorrei sapere cosa fanno le forze dell’ordine in merito ad un criminale che viaggia in bicicletta e aggredisce donne sole con buste della spesa e varie tempestandole di pugni e inviandole all’ospedale per arraffare pochi euro e facendo molti danni. Denti rotti, occhi neri e polsi rotti ect.
Di questo passo finiremo fuori classifica e non all’ultimo posto!
Distinti saluti
Dott. Alberto Geraci

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Ultimo commento da Alberto Sorrentino:
Un buco da 60 milioni di euro all'AMICA pagati da tutti i cittadini con la tassa immondizia e i magistrati ...
Ultimo commento da Mario Del giudice:
Ah ecco percio' in italia non funziona niente. Se invece i giudici rispettassero la legge alla lettera a quest'ora non ...
Ultimo commento da federico:
Be' no,Mario. L'interpretazione della legge è un'attività molto vasta e complessa che ha per obiettivo andare al di là del ...

I miracoli pare che si avverino anche in una città sul lastrico della credibilit​à istituzion​ale.

Pubblicato martedì, 17 gennaio 2012 • Argomento Comune di Foggia • • Commenta questo articolo Nessun commento

da Maurizio Lisi
I miracoli pare che si avverino anche in una città sul lastrico della credibilità istituzionale (anche se questo magari due o tre anni fa al rinnovarsi del logico e lecito mandato amministrativo non si sapeva, o non poteva per forze di cose maggiori o minori, sapersi).
E si perché di questi tempi, il tampone e relativo riempimento di terra rossa battuta su di una voragine stradale in una delle tre corsie di V.le Primo Maggio nei pressi, o meglio all’altezza dell’ingresso (civili) del Tribunale di Foggia, è da annoverarsi nel caso inconsueto appunto di un vero e proprio miracolo.

Il mal vezzo della bruttura e della trascuratezza delle strade della capitanata in genere ed di quelle del suo capoluogo, è un fatto ormai tanto risaputo che puntualmente trascurato con altrettanta rigettata assuefazione, ma che una voragine di quasi un metro per un metro, stanziale ed in bella mostra per mesi e mesi in totale abbandono ed indifferenza in mezzo alla carreggiata di una delle arterie più trafficate della città, fa obbiettivamente urlare allo “scandalo” oneroso, soprattutto come detto se poi quest’ultima non si presenta ri-coperta adeguatamente ed asfaltata con catrame una volta provveduta alla sua “scomparsa” (seppur temporanea).

Le ipotesi del sua sistemazione coatta dunque, lasciano poco adito a che, tale gesto inconsueto sia stato perpetrato per mano dell’ufficio comunale addetto all’urbanistica e alla manutenzione stradale, in quanto proprio la scarsità delle risorse e dei fondi comunali come si sa (anche per un metro quadro di catrame), non fanno pensare a nulla di buono in proposito.
Più ovvio e probabile che tale riparazione, sia stata intrapresa da un cosiddetto gesto di cittadinanza attiva e propositiva, da parte di un cittadino o di un gruppo di abitanti della zona, magari stanchi di sentirsi dire al telefono l’ennesima bufale su un’ulteriore proroga dell’imminente (e puntualmente disattesa ) manutenzione della voragine in questione.
Tutto si sa, oggi come oggi in tempi d’effetto boomerang e di crisi economica avanzata, è corso al rincaro, dai carburanti alle varie accise, alle polizze assicurative stradali per auto e moto, per giungere alle riparazioni delle auto.
Ed in un epoca in cui si rende persino incerto il futuro dell’assistenza sanitaria gratuita la dove vi fosse necessità, forse era davvero giusto che quella buca fosse finalmente (anche se momentaneamente) coperta.
E se neanche questa ipotesi non sarebbe fino in fondo priva di permeante verità, pensare che un ciclista o un pedone, nell’atto di transitare in quel posto o nell’attraversare la strada, distratto possa aver potuto incappare in quella camaleontica ed ostica fossa, non può che far propendere (come detto) di buon grado ed auspicio al fatto (per quanto paradossalmente proficuo), del miracolo ultraterreno per parte di alieni chissà, provenienti da Marte.

Maurizio Lisi

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Parcheggi blu….gradirei sapere il motivo per il quale gli operatori che verificano la messa in regola delle auto parcheggiate all’interno delle NUOVE strisce blu si muovono a coppia ( uno con pettorina arancione e l’altro con abiti blu da vigile urbano)….inizialmente ne erano in tre…

Pubblicato martedì, 17 gennaio 2012 • Argomento ATAF, Parcheggi • • Commenta questo articolo Un Commento

da Raffaele

Buongiorno, gradirei sapere il motivo per il quale gli operatori che verificano la messa in regola delle auto parcheggiate all’interno delle NUOVE strisce blu si muovono a coppia ( uno con pettorina arancione e l’altro con abiti blu da vigile urbano)….inizialmente ne erano in tre…vabè.
Spero non percepiscano due stipendi dal comune ma , come sembrerebbe più giusto, uno diviso in due visto che in due fanno il lavoro di uno, cioè verificare e nel caso sanzionare il mezzo non in regola.
Mi sono posto questa domanda quando entrando in macchina alle ore 11 del mattino ( cioè quando i due avevano già verificato fino a quell’ora la regolarità delle auto parcheggiate almeno 10 volte) avendo tolto il pass residente dal cruscotto visto che stavo lasciando il parcheggio e avendolo subito dopo riposizionatolo d’istinto sul cruscotto alla vista dei “due”, mi sono sentito dire dopo un colpetto da padrone di sto c…..della stada sul vetro : quello lo deve mettere prima non dopo……per tre volte abbassato il vetro ho cercato di far capire al tizio in arancione, l’altro era imbarazzato, che come aveva potuto notare ero entrato appena in macchina, l’avevo accesa e stavo andando via quindi il pass era stato lì dove lo aveva visto e rivisto dalla mattina e che stando per lasciare il parcheggio non era necessario che stesse in bella vista come era stato lì dal giorno prima.
Adesso mi si spieghi anche quale autorità hanno e chi li autorizza a trattare chi che sia come loro simili, grazie Raffaele.

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Ultimo commento da Mongelli vattinn!!!:
Quelli con la pettorina arancione sono le "dame di compagnia" degli Ausiliari del Traffico. Non hanno alcun potere ed alcuna ...

Alberi tagliati da un imprendito​re!!!! L’amminist​razione sotto schiaffo..​….

Pubblicato domenica, 15 gennaio 2012 • Argomento Provincia di Foggia • Tags: Commenta questo articolo Nessun commento

Via Aldo Moro Manfredoniada il foggianello
Egregio Signor Sindaco,amministratori giornalisti e cittadinanza di Manfredonia, ecco cosa accade nella nostra città quando un Imprenditore facoltoso decide si eliminare gli alberi che danno fastidio al proprio palazzo.
Arbitrariamente alle 6 di mattina senza nessuna autorizzazione RIPETO SENZA AUTORIZZAZIONE chiama i suoi operai, taglia con la motosega gli alberi e senza che nessuno muova un dito chiude e piastrella indisturbato !

I vigili chiamati su posto appena arrivati sono stati allontanati dall’imprenditore e anche l’assessore Zingariello li presente non ha mosso un dito!
VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA!!!
Allego documentazione fotografica……………. CON QUESTO PRECEDENTE ORA SI PUO’ FARE TUTTO TANTO SI RESTA IMPUNITI!!!!!!!!!!!!!

 

Alberi segati a Manfredonia

Alberi tagliati illegalmente a Manfredonia

Alberi a Manfredonia

 

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Un euro per Parco S. Felice” in merito all’intervento del cons. circ. Nicola Russo

Pubblicato sabato, 14 gennaio 2012 • Argomento Quartieri, Su Foggia • • Commenta questo articolo Un Commento

da Massimo Fragassi

In riferimento all’intervento del consigliere circoscrizionale Nicola Russo, per evidenti ragioni di opportunità, chiarezza e trasparenza, riteniamo precisare quanto segue.

L’ammontare dei fondi raccolti dal Comitato civico “Un euro per Parco S. Felice” è di 7368,24 €, (ben lungi, ahinoi, dai 17.000 € indicati dal consigliere, attingendo a dati a noi sconosciuti ed evidentemente errati).

Di tale somma 7200 € sono stati investiti per l’acquisto delle attrezzature da gioco, il restante (38,44 €, al netto delle spese di gestione del conto) devoluto in beneficenza alla mensa della Caritas diocesana di Foggia. Alleghiamo alla presente il rendiconto dei movimenti bancari e la fattura rilasciata dall’azienda produttrice dei giochi acquistati (documenti peraltro già resi noti alla cittadinanza e agli organi di informazione locale nella conferenza stampa appositamente indetta dal Comitato in data 16 giugno 2010).

Ciò detto, nella nota del sig. Russo si critica l’investimento dei fondi raccolti nell’acquisto di attrezzature da gioco (eufemisticamente definite “giostrine”) in luogo di opere per la sistemazione di telecamere di sicurezza e per la riparazione dell’impianto di illuminazione in quel di Parco S. Felice.

Al riguardo, non senza stupore, constatiamo come il consigliere circoscrizionale confonda l’attività e le finalità del nostro Comitato civico (appositamente costituito da associazioni e singoli cittadini per l’acquisto di nuove attrezzature da gioco per Parco S. Felice) con i compiti spettanti alle istituzioni locali cui compete la cura e la gestione del Parco (tra cui, regolamento comunale alla mano, la stessa circoscrizione di cui il consigliere è vicepresidente).
La tenuta ordinaria del Parco e la sua manutenzione sono questioni di rilievo su cui è necessaria un’azione concreta e non più differibile di tutti gli enti competenti (terza circoscrizione compresa).
In mancanza, suggeriamo al consigliere Russo, così attento alle questioni del Parco, di farsi promotore, da cittadino, della costituzione di un Comitato civico che raccolga fondi per i fini da lui individuati, a cui, da cittadini, saremo felici di dare il nostro contributo economico.

Dalla medesima nota apprendiamo che il sig. Russo si dichiara soddisfatto di sapere “finalmente, che fine hanno fatto i soldi raccolti”.
A prescindere dai dati economici e dai documenti contabili forniti nella richiamata conferenza stampa dello scorso giugno, ci preme sottolineare come la terza circoscrizione, in quanto partner dell’iniziativa, sia stata periodicamente aggiornata degli sviluppi del progetto nella persona del suo Presidente.
Al riguardo, ci preme informare il sig. Russo che la gestione delle comunicazioni all’interno del consiglio circoscrizionale non rientra nei compiti statutari previsti dal nostro Comitato.

Al di là delle battute, rattrista constatare il persistere nella nostra città di polemiche politiche di piccolo cabotaggio anche su iniziative di pubblica beneficenza.
Foggia ha bisogno dell’impegno serio e disinteressato di tutti e l’auspicio è che “Un euro per Parco San Felice” sia solo la prima di tante altre iniziative del medesimo tenore per migliorare la nostra città.

Cogliamo l’occasione della presente nota per ringraziare tutti i cittadini, le associazioni e le istituzioni che, a vario titolo, hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo, dando loro appuntamento a parco S. Felice, domani mattina alle 10, per l’inaugurazione del nuovo parco giochi.
Massimo Fragassi
Presidente Comitato “Un euro per Parco S. Felice”
Allegati :

Fattura acquisto giochi

Elenco movimenti conto corrente

 

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visto che ti premeva tanto chiarire che i soldi sono stati raccolti dall'associazione, mi preme ricordati e far presente a ...

Cosa succede in citta’?

Pubblicato venerdì, 13 gennaio 2012 • Argomento Delinquenza • • Commenta questo articolo Un Commento

da Salvatore Valerio

Parafrasando il noto brano del ” Vasco” nazionale…

Certo il nuovo Prefetto dottor Giovanni Monteleone ha trovato una situazione in città alquanto ” effervescente”.

Nei primi giorni del 2012 nella città di Foggia ci sono stati parecchi fatti:la bomba all’Equitalia , episodi di vandalismo in numerosi esercizi pubblici a Capodanno, rapine ai Super Mercati, le solite risse in piazzetta,ed il primo omicidio perpetrato ai danni di un esponente di primo piano della criminalità foggiana.Un agguato avvenuto nei pressi di una scuola,poco prima dell’uscita dalla stessa degli alunni del Pascal.

Questi fatti avvenuti nei primi 10 giorni del 2012 meritano una profonda riflessione.

Ma una riflessione fine a se stessa non servirebbe se ad essa non facessero seguito delle azioni poste in essere dalle Istituzioni.

Azioni atte , quantomeno, a ridurre le possibilità che si ripropongano prossimamente .

Oramai Foggia è da considerarsi al pari di un malato grave.

Non servono più cure palliative che riducono i sintomi, occorre una cura di natura “eziologica” capace cioè di estirpare la malattia nel sue essere.Curare la causa della malattia.Lo sappiamo tutti che è difficile intervenire in maniera così drastica ma bisogna farlo.

A tal riguardo l’Associazione Politico Culturale “laboratorio di Evoluzione Politica e delle idee” ritiene doveroso fare un APPELLO al nuovo PREFETTO e al MINISTRO DELL’INTERNO affinchè si provveda con estrema urgenza alla convocazione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica al fine di prendere decisioni importanti per arginare questa pericolosa deriva di ordine sociale.

Il problema Foggia diventi una urgenza nazionale.

Si provveda ad implementare i servizi destinati alla sicurezza dei cittadini

Non si può risparmiare in sicurezza!

Salvatore Valerio
Presidente dell’Associazione Politico Culturale
“Laboratorio di Evoluzione Politica e delle idee

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Ultimo commento da Jerry:
Magari si avverasse, sig. Valerio. Infatti il tema della sicurezza è uno di quelli più importanti e spinosi. In periodi ...

MAL’ARIA – una mia riflession​e su Foggia.

Pubblicato venerdì, 13 gennaio 2012 • Argomento Delinquenza, Provincia di Foggia • • Commenta questo articolo Nessun commento

da Nico Baratta
Mai permettersi di abbassare la guardia, la sicurezza innanzitutto.

Mafia a FoggiaIn una città come la nostra, appunto Foggia, dove l’attuale malavita organizzata è aderente a quella garganica tale da rendere tutta la provincia un territorio ad alto rischio malavitoso, non possiamo più permetterci di stare a guardare.
Zittire e assistere a efferati regolamenti di conti tra bande rivali, chinare il capo innanzi a ripetute rapine in centri commerciali, e poi scippi, spaccio di droga, prostituzione dilagante sia in pieno centro cittadino sia in periferia, bullismo e schiaffi per un rimprovero tra estranei, scorribande di ciclomotori e auto, schiamazzi notturni, pizzi da sborsare e usurai da arricchire, sono fenomeni che, ahinoi, fanno di Foggia una città insicura, violenta.
Pare proprio che a Foggia soffia una brutta aria, si respira Mal’Aria.
Le ultime vicende che hanno terrorizzato il centro dauno sono senz’altro la risultante di alcune lacune che da anni ci portiamo dietro.
Foggia e la sua provincia non sono più quei territori che mentre servivano lo Stato venivano da esso assistiti. Sono divenuti il magazzino dello Stato Centrale e succursale di ripiego per quello regionale e dove, giorno dopo giorno, ogni sua struttura viene dislocata in altre realtà urbane.
Un impoverimento dello status quo territoriale, privato da importanti servizi che elevano il grado di vivibilità e sicurezza di una provincia già per se martoriata perché è meridionale, depauperata dalle infrastrutture e proprietà comuni che sarebbero servite a rilanciare Foggia e la sua provincia nei momenti più bui, come quello attuale, è la sintesi di una cattiva gestione del mezzo della politica.
Mezzo che dovrebbe essere tenuto sempre efficiente con buone pratiche messe in campo dai nostri rappresentanti eletti con l’urna, e che invece è trampolino di lancio per alcuni e tasche piene e potere per altri.
Spesso l’appello che si ascolta dai mass media è chiedere aiuto alla Procura della Repubblica, lo Stato in casa propria. Ma se mancano i mezzi, come può la Procura fornire risposte fattive a parte quelle della repressione?

Quest’ultima è sempre efficiente ma svilisce la funzione di un organo e declassa un territorio, che potrebbe investire nella collaborazione e legalità collettiva traendo benefici tali da invertire la rotta del declassamento.
Mal’Aria appunto, aria malsana, infestata dalla violenza e dall’illegalità.
Aria che respiriamo quotidianamente senza che c’irriti le narici, aria che ci droga nel pensiero e che poi diventano azioni.
Aria malsana corroborata dalla nostra indolente trascuratezza nel denunciare (fa molto male dirlo), mescolata con quella di chi si ossigena nell’omertà rionale, è l’aria che trasforma Foggia da vitale a mortale.
Aria edulcorata dal facile guadagno, amara quando si paga pegno. Mal’Aria che investe le giovani generazioni raggirandole con mendacia ricchezza esteriore.
Chissà quando riavremo la nostra Foggia fiorente, la nostra Capitanata ridente, con tutti quei servizi che un tempo la rese una delle province più produttive del Belpaese. Chissà…
Poco più di 48 ore fa, Foggia e la sua provincia hanno vissuto momenti di terrore. Dall’ex storico boss della mafia locale freddato con colpi d’arma da fuoco, al traffico d’armi e droga, da liti violente terminate tragicamente; perfino un tentato suicidio sventato a distanza per merito di una passione.
Segnali, anzi fatti che marcano indelebilmente la Capitanata relegandola tra le province più pericolose d’Italia.
L’ultimo violento marchio è stato tatuato sulla pelle di tutti noi in pieno giorno, davanti a una scuola, poco dopo alcuni minuti dell’uscita degli alunni.
Tredici proiettili hanno crivellato in pieno giorno un corpo che apparentemente era calmo che, un tempo non molto lontano, fece piangere famiglie, sezionò la città in aree da controllare illegalmente, un corpo che terrorizzò Foggia.
Tredici proiettili sparati dai suoi stessi simili malavitosi che vorrebbero impossessarsi della nostra città e rimettere in gioco quegli antichi equilibri illegali che potrebbero determinare l’eclisse dell’intera Capitanata. Un attimo e la morte ammazzata si è impossessata della nostra città capoluogo mettendo fine a una vita, per ora, malauguratamente.
Momenti già noti ai foggiani ma obliati da altri pensieri che corredano la nostra indigente quotidianità causata dall’incalzante necessità di uno Stato che ha bisogno di fare cassa.
Momenti che hanno costruito una parte della tragica storia di Foggia.
Mal’Aria, malsana e violenta, aria cruenta e diffidente, che penetra nelle nostre menti e non ci abbandona.
Foggia e la sua provincia negli ultimi anni sono state svestite da tutto ciò che in decenni, da Dopoguerra, ha realizzato col sudore della propria fronte.
Da Foggia sono andate via il Distretto Militare, la Banca d’Italia è stata ridotta a un caveau di passaggio e il Poligrafico e Zecca dello Stato trasformato in uno stabilimento copia/incolla per targhe auto e grattini, in barba a tutti quei trascorsi di produttrice di moneta.
La stazione ferroviaria e l’Ente Fiera ridotte ai minimi termini, mentre una scuola di Polizia è stata alienata fra i beni inutili del Mezzogiorno d’Italia. Un tribunale foggiano che arranca tra migliaia di cause inevase mentre attende, forse per sempre, uomini e mezzi: la promessa di pulcinella per intenderci.
Mentre quello lucerino sta per dirci addio.
Strutture, queste elencate, che con la loro presenza garantiva un alto livello di guardia per la città, con migliaia di pattuglie delle Forze dell’Ordine, dislocate sull’intera provincia foggiana coordinata da altrettante professionalità provviste di mezzi e forti consensi del popolo grazie all’azione quotidiana che in quel tempo i politici mettevano in campo per il bene del Territorio.
Tuttavia devo registrare un’azione che sta mettendo la barra dritta a chi, con la violenza che genera anche omertà, sta cercando di far terra bruciata dei nostri beni, dei nostri cari.
A Manfredonia il recente insediamento della DIA -Direzione Investigativa Antimafia-, centro efficiente ma oberato dai molti casi di lupara bianca e omicidi di faide che la Montagna del Sole vomita con disprezzo, purtroppo non basta. Foggia e la sua provincia ha bisogno di altro, di uomini che sappiano osservare, ascoltare, parlare, proporre, fare; ha bisogno della Cultura della Legalità e del Rispetto.
Uomini che anche con la Politica rimettano in casa nostra quei servizi che garantivano una presenza massiccia di divise.
Non basta accogliere in casa lo Stato se questo non ha i mezzi per contrastare le azioni malavitose. Procuratori, questori, colonnelli, maggiori, commissari, uomini in divisa dediti allo Stato non possono da soli garantirci quella sicurezza e legalità che vorremmo.
Loro hanno bisogno di noi, della determinazione delle associazioni, della nostra collaborazione, della nostra forza di fare gruppo e fronte comune a tutte queste forme di devianze che potrebbero scipparci il nostro territorio, se non l’hanno già fatto.
Mal’Aria, non facciamoci avvelenare.

Ad Maiora!
Nico Baratta

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1 Euro per Parco San Felice…. questi soldi come tanti altri dovevano e potevano essere utilizzati per scopi diversi…non nell’acquisto per 17.000,00 Euro (soldi dei cittadini) di giochi per bambini.

Pubblicato martedì, 10 gennaio 2012 • Argomento Quartieri, Su Foggia • • Commenta questo articolo Nessun commento

da Nicola Russo
In riferimento al telegiornale di teleradierre delle 14:00 di oggi 10/1/2012, durante il quale si e’ messo al corrente il cittadino di che fine ha fatto 1 Euro per Parco San Felice, faccio presente che questi soldi come tanti altri dovevano e potevano essere utilizzati per scopi diversi come la riqualificazione del parco, lapulizia, l’illuminazione, la sorveglianza, la messa in sicurezza del parco e non nell’acquisto per 17.000,00 Euro (soldi dei cittadini) di giochi per bambini ed ulteriori 4.200,00 Euro finanziati dal Comune (sempre soldi del cittadino) per il montaggio di queste giostrine.
E’ inevitabile dire “ma di cosa stiamo parlando”. Foggia e’ una citta’ che ha bisogno di essere ripulita, di essere resa sicura, di essere rappresentata e guidata in ogni campo da gente competente e capace di fare il proprio lavoro e non da gente che si preoccupa solo della forma e non della sostanza.
E’ giusto che i nostri figli abbiano un luogo dove potersi divertire ma è ancora più giusto frequentare un luogo dove non bisogna preoccuparsi dello sporco, dell’insicurezza e della mancanza di illuminazione che nelle ore serali favorisce lo spaccio e la delinquenza minorile.
Allora caro Sindaco, perche’ prima di decidere di finanziare 4.200,00 euro per favorire l’istallazione di giostrine che dureranno poco, perche’ non ha chiesto un incontro con le circoscrizioni coinvolte nel progetto “Salva parco san felice”, le quali le avrebbero ricordato che con il vice sindavo Lucia Lambresa con delega all’ora di asssessore alla sicurezza erano state chieste l’installazione di telecamere per la sorveglianza del parco e soprattutto la concessione di quei locali ad associazioni giovanili proprio per la riqualificazione dello stesso.
Quindi Sindaco e’ di questo che dobbiamo parlare e non di aria fritta.

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FOGGIA – GIOVENTÙ ITALIANA: PERICOLOSAMENTE ALLA MERCÉ DI TUTTI

Pubblicato sabato, 7 gennaio 2012 • Argomento Comune di Foggia, Concorsi e Appalti, Su Foggia • • Commenta questo articolo 3 Commenti

da Nico Baratta
Foggia - Palestra Gioventu' Italiana Foggia, 05 gennaio 2012, ore 21.45, Gioventù Italiana, in Via Matteotti, nuovamente rovinata dall’incuria, dalla cattiva gestione delle opere pubbliche abbandonate e mai controllate.
In questi giorni abbiamo assistito, ancora una volta, allo sfondamento della parete che chiude la Gioventù Italiana, e precisamente durante la settimana che ha preceduto il Santo Natale.

In tutti questi giorni il plesso fatiscente è stata la dimora di qualcuno, forse extracomunitari, forse senza tetto in cerca di riparo.
Naturalmente non si sa chi sia stato, perché e nessuno ha verificato, presumo.
Come ho scritto all’inizio di quest’articolo, alle ore 21.45 ho visto che l’apertura era stata coperta da una lastra di ferro dei cartelloni pubblicitari.
Allertato dal continuo muoversi della lastra causato dal forte vento che in questi giorni sta interessando la città, ho provveduto a chiamare i Vigili del Fuoco e la Polizia Municipale che hanno preso atto del problema e mi hanno assicurato l’intervento di messa in sicurezza della lastra.
Preciso che la lastra era pericolosa poiché era arrugginita e poteva cadere sulle auto o sbattere sulle vicine abitazioni a pian terreno e, ancor più grave, colpire qualche passante.
Degrado Palestra Gioventu' ItalianaNell’occasione, ho fatto alcune foto col cellulare all’interno della struttura: un vero schifo.
Non so se all’interno vi fosse qualcuno che, alla mia presenza si è nascosto, ma il sentore era quello poiché ho intravisto cartoni messi come tende e capi di abbigliamento ammucchiati.

Stamattina, 06 gennaio 2012, festa dell’Epifania, mi sono recato nuovamente sul luogo per verificare che la lastra fosse stata tolta.
Con piacere vedo che in zona c’erano alcune pattuglie della Polizia Municipale e una squadra di muratori.

Mi avvicino all’impiegato che coordinava i lavori di messa in sicurezza dell’ingresso della Gioventù Italiana che mi fa ragguaglia sui lavori da svolgere.

Mi dice anche che L’Assessore alle Politiche Sociali ,Pasquale Pellegrino, ha coordinato il tutto affinché al plesso fosse garantita la chiusura con mattoni e calce.
A mio parere un plauso all’Assessore poiché non era lui che doveva coordinare i lavori, bensì quello dei Lavori Pubblici.

A Pasquale Pellegrino, ai due muratori, all’impiegato comunale e alcuni uomini della Polizia Municipale che hanno provveduto ai lavori in un giorno di festa senza batter ciglio, vanno i ringraziamenti dei residenti che erano preoccupati della situazione che si era instaurata.
Palestra Gioventu' Italiana a FoggiaInoltre, c’è da porre in evidenza il mancato inizio dei lavori di ristrutturazione del plesso fatiscente.

La ditta che si è aggiudicata i lavori è la Ra.Co. s.r.l. con un importo complessivo di oltre € 539mila più gli oltre € 16mila per lavori di sicurezza.

I lavori dovevano iniziare il 26/06/2011 e terminare a luglio, la stessa ditta che ha lavorato per la ristrutturazione del Teatro Giordano.

Detto questo, si comprende bene il perché la Gioventù Italiana è ancora in quello stato.

“Centro di Ascolto per le donne, il Centro Antiviolenza e l’Ufficio Mediazione in ambito civile e penale, questi dovevano essere i servizi che il plesso doveva fornire entro il 2011.

Oggi quel plesso è ancora in balia alla mercé di tutti, abbandonato a visite fugaci di persone bisognose ignare dei pericoli celati.

Il mio personale appello è rivolto all’Amministrazione Comunale affinché ponga termine a tutto questo e solleciti l’inizio dei lavori alle maestranze appaltate e a chi ha rilevato la Gioventù Italiana.

In città non possiamo convivere con questi pericoli.
Come vedete, se il cittadino si adopera per collaborare con il Comune, si ottiene qualcosa.

Capisco che non sempre va nel verso giusto, ma iniziamo questo 2012 con buone intenzioni, semmai osservando il bicchiere mezzo pieno.
Amici, Foggia deve cambiar volto, abitudini se vuole scalare quella maledetta classifica che la penalizza e con essa tutti noi.
Ad Maiora
Nico Baratta

Gioventu' Italiana a Foggia

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Ultimo commento da Marco Ferrazzano:
Io purtroppo le pago, ma sono obbligato. Se potessi non le pagherei. Le tasse non pagate vanno in investimenti, consumi, ...
Ultimo commento da milovic:
scusa non ho afferrato.vorresti far intendere che tu le tasse non le paghi?
Ultimo commento da Marco Ferrazzano:
Gente, pagate le tasse che i soldi vanno tutti a finire in ..... immondizia...... 539.000 euro oltre 1 miliardo delle ...

Sono tanti misteri di foggia,ad esempio un altro è il teatro giordano,oppure la cattedrale,come mai sono ancora chiusi?

Pubblicato giovedì, 5 gennaio 2012 • Argomento Su Foggia • • Commenta questo articolo 8 Commenti

Da Zorro
Ciao a tutti,ciao jerry.
Purtroppo quello della diga di Occhito e un problema che ricordo abbastanza bene.
Purtroppo ancora una volta è uno dei tanti problemi che emergono e vengono sotterrati a nostro discapito.
Sono tanti misteri di foggia,ad esempio un altro è il teatro giordano,oppure la cattedrale,come mai sono ancora chiusi?
Mi unisco a Jerry nell’appello rivolto.Vogliamo delle risposte e subito!
un abbraccio dal vostro ZORRO

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Ultimo commento da Giovanni:
Cos'ha fatto l'ARPA riguardo all'inceneritore "La Fenice" di Melfi?
Ultimo commento da zorro:
il problema fondamentale di questa storia è che chi ne paga di tutto questo siamo sempre noi.nonostante le rassicurazioni che ...
Ultimo commento da Informato sui fatti:
Non smentisco niente. L'attacco ai fiumi, ai laghi e alle falde da parte delle ecomafie , e' una realta'. Ci stanno ...

Alga rossa…cosa bevo e cosa bagna la mia pelle quando mi lavo…

Pubblicato martedì, 3 gennaio 2012 • Argomento Su Foggia • • Commenta questo articolo Nessun commento

da Jerry
So che anche alcuni rappresentanti delle istituzioni e amministrazione locali leggono il forum e mi rivolgo a loro.
Cortesemente voglio chiedervi notizie sull’ alga rossa presente nella diga di Occhito. Balzò alle cronache nel 2007, se non ricordo male, comunque 5 anni fa all’ incirca.
Da allora buio e silenzio totale. Ho (e abbiamo) il diritto di sapere come stanno le cose, che cosa esce dai miei rubinetti, quindi cosa bevo e cosa bagna la mia pelle quando mi lavo.
Perchè tutto questo silenzio?
Grazie anticipatamente.
Jerry.

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..Se a Natale mi sono rivolto a babbo natale questa volta mi rivolgo alla befana…

Pubblicato lunedì, 2 gennaio 2012 • Argomento Su Foggia • • Commenta questo articolo 2 Commenti

DA ZORRO
In primis auguri di buona fine (quella di sicuro l’abbiamo fatta) e buon principio di 2012!!!
Vorrei tirare tanto le somme di quest’anno che mi sta lasciando, ma sinceramente forse ho scelto un momento ECONOMICO poco opportuno.
Mi trovo qui a scrivervi nel bel mezzo della vigilia di capodanno col senno di una persona che non vede l’ora che quest’anno vada via per lasciare il posto ad un altro. non perchè il 2012 sarà migliore ma perchè ,come si dice: piu scura della mezzanotte non puo essere.
Quindi la speranza è l’ultima a morire.
Se a Natale mi sono rivolto a babbo natale questa volta mi rivolgo alla befana.
Qualcuno prima o poi mi ascolterà ed esaudirà i miei desideri(a proposito di speranza…).

Cara befana a posto di portare doni a chi gia ce l’ha perchè non fai felice qualche persona come me disoccupata non con soldi ma con in piccolo lavoro che faccia vivere dignitosamente me e la mia famiglia?
cosa abbiamo fatto per meritare l’indifferenza generale?
o meglio cosa dobbiamo fare per dire al mondo che se anche ai loro occhi siamo invisibili ,meritiamo di vivere la vita come ogni altro essere umano che si rispetti su questa faccia di terra ?
SONO STANCO delle solite promesse di gente inutile che vuole solo rimpinguarsi le tasche con il mio sangue.
SONO STANCO di gente che promette la luna ma poi si tratta di una luce flebile.
SONO STANCO di vedere che i politici prendono stipendi e pensioni d’oro senza lavorare per i nostri diritti.
SONO STANCO di vedere i sindacati far finta di riunirsi nelle manifestazioni contro il governo e poi riunirsi allo stesso tavolo per spartirsi le varie pagnotte.
SONO STANCO DI VEDERMI SCAVALCARE DAL SOLITO RACCOMANDATO POLITICO per avere un posto da lavascale dove tra parentesi avrei eseguito il mio lavoro in maniera impeccabile…
QUESTO purtroppo è discorso che non fa parte solo di quest’anno passato ,ma è da parecchio tempo che questo cancro si è infiltrato stabilmente nella nostra società! Echi ne fa le spese di tutto cio? provate a indovinare?
Chi come me è figlio di un dio minore, uomo di altri tempi che crede ancora nella meritocrazia (UTOPIA CHE NON ESISTE PIU).
A volte mi sento don chisciotte che combatte contro i mulini a vento..
Ma io sono ZORRO e combatterò qualsiasi ingiustizia perpetrata a chi come me soffre e note le ingiustizie .
UN BUON ANNO e un abbraccio a tutti.
Un augurio particolare al mio compagno di lotte JERRY.

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Ultimo commento da Marco Ferrazzano:
Si stanno verificando situazioni drammatiche ma la politica sembra non comprenderlo : esegue gli ordini che vengono da un elite ...
Ultimo commento da Jerry:
Ciao zorro e grazie davvero. Non posso che associarmi al tuo giusto grido e richiesta di vedersi riconosciuti i sacrosanti ...

BUON ANNO 2012

Pubblicato sabato, 31 dicembre 2011 • Argomento Abusivismo, Aereoporto, AMGAS, ATAF, Cani e animali, Commercio, Comune di Foggia, Concorsi e Appalti, Corruzione, Delinquenza, Elezioni, Fiere e mercati, Foggia Calcio, Immondizia, Incivilta', Moldaunia, Parcheggi, Provincia di Foggia, Pubblica Amministrazione, Quartieri, Sanita', Stranieri, Su Foggia, Sud Indipendente, Tralicci, Tribunale di Foggia, TV Locali, Universita' di Foggia, Vigili Urbani • • Commenta questo articolo Nessun commento

BUON ANNO 2012!!!

TANTA FELICITA’ PER TUTTI

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Pietrocola…Questo bravo signore ha rilasciato autorizzazione alla musica all’aperto a tutto volume…

Pubblicato sabato, 31 dicembre 2011 • Argomento Commercio, Comune di Foggia, Incivilta' • • Commenta questo articolo Nessun commento

da c.d.
Questo bravo signore ha rilasciato autorizzazione alla musica all’aperto a tutto volume ad un bar di via Manerba anche per ore di riposo e quiete (tra le 14 e le 16) contrariamente alla legge che egli stesso dovrebbe tutelare.
Cosa si può fare per evitare che accadano queste sconcezze?

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Cimitero di Foggia, una trentina di bare abbandonat​e in un cassonetto dei rifiuti

Pubblicato venerdì, 30 dicembre 2011 • Argomento Comune di Foggia, Incivilta', Su Foggia • • Commenta questo articolo Nessun commento

da Avv. Maurizio Antonio Gargiulo
Questa è la notizia appresa, oggi in web, tramite un organo di stampa locale e che non può chiaramente passare inosservata, specie a chi, come me, fa del senso civico una questione di sopravvivenza.

Fa male vedere queste immagini.
Fa male leggere questa storia e questa indifferenza istituzionale. Non è ammissibile reputarsi comunità sana di mente se manca il rispetto per i defunti.
E’ una questione che va anche al di là del codice penale (CapoII – dei delitti contro la pietà dei defunti – dall’art.407 all’art.413) che comunque tutela, in maniera energica, il diritto dei nostri defunti e dei parenti (ricordarlo non fa male!).
Il senso civico di un popolo si misura proprio dal rispetto che è in grado di manifestare verso chi riposa in pace.
Oggi quel senso civico, sporcato da tante nefandezze di degrado urbano,ha trovato la vera morte in un gesto di mal curanza e di nefandezza unico, almeno per come letto e noto.

Come si può, in attesa di una dovuta e necessaria ristrutturazione di una cappella pericolante, ubicare in giacenza esterna diverse “bare viventi” come se fossero dei rifiuti?
Mio Dio …è il minimo che ogni religioso e credente,come me, dovrebbe urlare a fronte di tutto questo.
Che il Vescovo di Foggia tuoni a fronte di questa ennesima nefandezza urbana. Che la Procura della Repubblica di Foggia intervenga d’ufficio per i dovuti e necessari accertamenti. Che Palazzo Città, immediatamente, provveda a risolvere il problema e contemporaneamente provveda a dare degna copertura, anche provvisoria, a queste bare. I nostri cari non possono e non devono essere mai trattati come rifiuti (speciali….ma che definizione umana è?) .
Sono esseri umani anche dopo la morte!
Rispetto dunque!La stampa è invitata TUTTA a tenere alta l’attenzione su quanto denunciato da Vostri stessi colleghi su quanto avviene nel cimitero di Foggia.
Che non cali oblio su questa vicenda finché non sarà DEGNAMENTE RISOLTA da chi di competenza. Grazie
Avv. Maurizio Antonio Gargiulo

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….il Natale vero non si vive piu da un sacco di tempo….

Pubblicato lunedì, 26 dicembre 2011 • Argomento Su Foggia • • Commenta questo articolo Un Commento

da ZORRO
Innanzitutto volevo augurare un buon natale e un buon santo stefano a tutti in particolare al mio amico jerry che come al solito con i suoi interventi riesce sempre ad inquadrare i problemi da un ottica piu realistica e veritiera.
Purtroppo mi trovo a constatare a mie spese che il Natale vero non si vive piu da un sacco di tempo. purtroppo i valori e i principii che animavano questa santa ricorrenza stanno lasciando spazio a gli egoismi personali, alla falsità e alla menzogna di chi vede questa festa come un motivo per speculare o per farsi scusare di un toro che ha fatto senza capire il danno recato.
La cosa peggiore è che quando tutto questo ti accade nella tua famiglia non resta che trovarti di fronte all’ennesimo dilemma: lasciamo da parte le incomprensioni perchè è Natale e tutti dobbiamo essere piu buoni…..oppure anche nel giorno di Natale continui a combattere la tua lotta personale per il tuo rispetto, per i tuoi ideali, per i tuoi principi e o perche credi ancora in un qualcosa che per te è ancora piu forte della falsità che ci circonda?
Io ho scelto di rimanere solo con chi la pensa come me tenendo fuori dalle mie mura l’invasione di falsità che fuori bussava alla mia porta per fregarmi per l’ennesima volta.
Per un avolta non ho pensato al giorno di Natale ma ai 364 giorni che lo hanno preceduto…vi posso assicurare che non sono stati assolutamente belli anzi….le stesse persone che sono venute a bussare alla mia porta sono le stesse che mi hanno fatto male.. .nel mio cuore ,li dove si trova il mio natale le ho anche perdonate, ma fuori ,nel mondo della menzogna devono stare lontani da me.
Ma questa è solo la mia esperienza personale che troverà riscontro in qualche altra esperienza delle vostre oppure verrà presa come lo sfogo di una depressione post natalizia.
L’importante è che voi ascoltiate sempre la voce del vostro cuore perche nel mondo siete importanti, tutti e indistintamente partecipate alla sua costruzione o al suo disfacimento.
Cio’ avviene a seconda come vi comportate. Non sono un moralista, sono solo stanco dello schifo che mi gira intorno.
Un abbraccio a tutti dal vostro zorro.
ciao jerry.

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Ultimo commento da Jerry:
Credo che sono parole sante le tue e soprattutto nell' ultima parte hai racchiuso un concetto importante in cui molti ...

…sono emigrata 8 anni fa”, nella civile “mantova”….

Pubblicato lunedì, 26 dicembre 2011 • Argomento Abusivismo, Commercio, Comune di Foggia, Delinquenza, Immondizia, Su Foggia • • Commenta questo articolo 5 Commenti

da Alessia Del Prete
Salve, sono emigrata 8 anni fa”, nella civile “Mantova” .
Ogni volta che scendo a foggia, vedo rifiuti ( basta farsi un giro al martucci- via del mare-trinitapoli)
Questa sarebbe la Foggia capitale ? vero sindaco.
Un mare di abusivi (da quelle di frutta verdura- botti- ect. )
esistono i vigili urbani a foggia?

Cosa dire dei cantieri edili sparsi ovunque ,stessa cosa delle favelas ,la giunta Ciliberti aveva parlato della riqualificazione dei quartieri degradati martucci- borgo croci. avete visto qualcosa?

Foggia, ultima nella classifica del sole 24 ore, prima senza ombra di dubbio nl nell’ ILLEGALITA”.
In questa citta’ c’e’ il popolo che fa “cio” che vuole , tanto lo stato deve ancora arrivare.
Tanto la magistratura si deve ancora “svegliare” .

solo i cittadini vedono :
- favelas abusive
- munnezza (nonostante si paga la tassa)
- chi vuole vivere in una citta”NORMALE costretto ad emigrare.

forse alla classe politica destra,sinistra ,imprenditoriale piace questa FOGGIA .

Sono curiosa di sapere quanti foggiani sono emigrati dal 2006ad oggi.
Sono curiosa di sapere chi comprera” quel mare di CASE in costruzione.
saluti. auguri. alessia del prete mantova

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Ultimo commento da Mimmo:
Ciao a tutti, anch'io per motivi di lavoro sono stato costretto ad emigrare ed ora vivo in una civilissima città delle ...
Ultimo commento da segeziano:
Ciò che più fa male è l'apatia della gente. E' troppo facile aspettare che siano gli altri a FARE. Nonostante ...
Ultimo commento da massimo miscio:
Cara Alessia,nonostante sia emigrata da 8 anni nella "civile Mantova" noto che sei a conoscenza di parecchio sulla nostra città,e ...

25 Dicembre… Oggi è Natale ma preferisco dire che è soltanto il 25 dicembre….

Pubblicato domenica, 25 dicembre 2011 • Argomento Su Foggia • • Commenta questo articolo 4 Commenti

da Jerry
Oggi è Natale ma preferisco dire che è soltanto il 25 dicembre.
Mettendo in cassaforte il significato religioso scremato da tutto il resto col quale l’ uomo lo ha inquinato, ciò che ne rimane è una montagna di falsità.
E’ il giorno in cui si sfoggiano i vestiti migliori per andare a messa e sentirsi a posto con la coscienza, sporca dei precedenti 364 giorni; è il giorno in cui ti scambi l’ ennesimo “segno di pace” con gente sconosciuta che, forse, è lì per i tuoi stessi motivi.
E’ il giorno in cui ci si sente dire: “Auguri anche a casa…”, magari da persone che prima di questo giorno non t’ avevano manco ca…to di striscio o, peggio ancora, da chi fino al giorno prima se poteva t’ammazzava!
E’ il giorno in cui ti senti obbligato a invitare qualche parente e non per il vero piacere di farlo, ma perchè ti ci senti costretto dalle circostanze (“se no pare brutto”…).
E’ il giorno del picco del consumismo, che non ha nulla a che vedere con la nascita di nostro Signore Gesù Cristo.
E’ il giorno della retorica, quindi, in cui si elargiscono auguri a tutta forza, anche a chi teniamo sui maroni e li riceviamo da chi ci tiene sui suoi, salvando le dovute eccezioni…insomma, in qualche modo il significato del Natale, a pensarci un po’ più approfonditamente, viene falsificato da quest’ atteggiamento ipocrita e viscido.
Niente buon Natale, quindi, ma soltanto buona giornata ai pochi onesti e giusti che, come tutte le cose rare, sono sempre più preziosi perchè appartenenti ad una razza ormai in via di estinzione!
Jerry.

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Ultimo commento da federico:
E' anche il giorno in cui ci si ricorda di quando eravamo bambini e si stava con mamma e papà,zii,nonni,a ...
Ultimo commento da dolores:
ieri abbiamo regalato un monopattino al nostro filgioletto di 4 anni, con la speranza che tra 3 , 4 anni, ...
Ultimo commento da massimo:
Per una volta sono d'accordo con Jerry .... e concordo anche con Agostino ..... il modo in cui molti si ...

BOICOTTA IL BOTTO ILLEGALE

Pubblicato domenica, 25 dicembre 2011 • Argomento Fiere e mercati, Su Foggia • • Commenta questo articolo Nessun commento

Vendita di fuochi pirotecnici a Foggiada Avv. Maurizio Antonio Gargiulo

Come ogni anno spuntano, in questi giorni di festa ed inogni angolo di Foggia, le diverse bancarelle “di color verde”,verosimilmente non autorizzate, pronte a vendere ogni genere di botti di fine anno.

Premesso che personalmente non ho nulla contro la festa “coloratae rumorosa” della mezzanotte del 31 dicembre, in quanto parte integrante di una tradizione popolare meridionale meritevole di rispetto, non sono, invece,assolutamente a favore della vendita incontrollata di tali materiali pirotecnici, specie se questa è indirizzata ai minori.

Ritengo che solo i punti autorizzati dovrebbero essere il riferimento per gli utenti del 31 dicembre.
Solo in questo caso c’è, infatti,un riscontro fiscale e un maggiore rispetto delle regole previste in materia di vendita. Tutte queste costruzioni improvvisate sanno, invece, di ben altro.
Passando con la macchina sto scorgendo, in questi giorni e più spesso, in prossimità proprio di questi gazebo pericolanti ed arrangiati, solo molti ragazzini in procinto, verosimilmente, di acquistare, chiaramente incautamente, ogni tipologia di botto, nonostante il divieto di vendita esistente per loro.
Altra particolarità, questi punti si riempiono solo di sera, come si può notare anche dalla foto scattata velocemente oggi pomeriggio; cosa molto strana.
Vendita di botti sulle bancarelle di FoggiaIn Viale Francia ne hanno addirittura bruciato uno alcuni giorni dopo la sua costruzione;cosa ancora più strana.

Tutto questo, ripeto, sa di non legale, per non dire altro.
L’auspicio, dunque, di chi oggi denuncia, come accaduto in passato, èquello di vedere un maggior controllo, se possibile, da parte delle Forze dell’Ordinepreposte e questo, magari, fin dall’inizio, cioè precludendo il sorgeredi tali costruzioni e provvedendo, di conseguenza, all’immediata rimozione di quelle eventualmente già visibili, salvo possibili autorizzazioni pubbliche (non credo attualmente esistenti in molti casi).
Se manca il punto vendita illegale viene meno/si limita la vendita illegale!
Poche parole a Prefetto/Questore intenditore….

Solo in questo modo, cioè con un controllo territoriale preventivo, forse avremo la fortuna di non leggere, il giorno 1 gennaio 2012, il solito bollettino di guerra.

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…Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo…

Pubblicato domenica, 25 dicembre 2011 • Argomento Su Foggia • • Commenta questo articolo Nessun commento

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 2,1-14

Natale a FoggiaIn quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio.

Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta.

Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo.

C’erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l’angelo disse loro: «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia».

E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva:

«Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama».

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