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20 marzo 2009 Corriere del Mezzogiorno pag.9 Soluzione caso IRIIP-UNIVERSITA'

«Così lascerò l'Iriip ai cavalli» - Volpe conferma il progetto di acquisto della caserma Miale. Se otterremo l'ex scuola di Polizia non ci sarà più l'esigenza di avere le ultime strutture dell'Istituto di incremento ippico.


«Voglio uscire dalle polemiche e dalle guerre di religione. Se riusciremo ad acquisire la caserma Miale non ci sarà più l'esigenza di avere dalla Regione le ultime strutture dell'Istituto di incremento ippico. Non è mia intenzione penalizzare alcuno». Il rettore dell'Università di Foggia, Giuliano Volpe, dopo le rivelazioni del Corriere del Mezzogiorno sull'intenzione dell'Ateneo di acquistare la struttura dell'ex Scuola di polizia con l'appoggio finanziario della Regione Puglia, illustra le prossime tappe e conferma che si potrebbe essere a una svolta nell'annoso contenzioso Iriip-Università.
«È un'operazione non facile perché dobbiamo fare in modo che la stessa questura, che ha ancora alcune attività all'interno della caserma, non venga danneggiata. Sappiamo che il fondo immobi-liare della banca Bnl Paribas dovrebbe procedere alla vendita di questi beni entro il 2023. Dai primi contatti è emersa questa disponibilità spiega Volpe - dobbiamo chiaramente conoscere la valutazione di questo importante immobile».
Attualmente nella struttura di 16mila metri quadri coperti in piazzale Italia la questura svolge alcune attività, vista la presenza di mensa e poligono di tiro. Ci sono stati però già dei contatti tra Volpe la questura. «Il questore Bruno D'Agostino ha sempre visto come naturale la destinazione della caserma all'Università - spiega il rettore che ha già messo in moto una serie di contatti - Si lavorerà quindi per fare in modo che il ministero dell'Interno dia il suo placet alla vendita. Poi si possono trovare delle forme di felice e produttiva convivenza con la questura fino a quando avranno bisogno di quegli spazi, per altro molto pochi all'interno dell'immobile ».
Il ministero dell'Interno, che paga un affitto salato al fondo immobiliare dell'istituto di credito, potrebbe avere tutto l'interesse a non ostacolare il progetto. La Regione dal canto suo si è impegnata a sostenere finanziariamente l'acquisizione, grazie anche alll'apporto di fondi Fas. Nei progetti dell'Ateneo l'ex caserma diventerà la nuova sede della Facoltà di Economia. Ma l'immobile potrebbe ospitare anche il rettorato e una scuola di dottorato con residenze per studenti e docenti anche stranieri. Se ciò si concretizzerà, l'ex caserma rappresenterà anche l'ancora di salvataggio per l'Iriip che a quel punto resterà nella sua sede storica in via Caggese. «Resto della mia idea che l'Iriip debba essere rilanciato e che avrebbe bisogno di strutture più idonee. Ma con l'acquisizione della caserma non avremmo più l'esigenza di ottenere per Economia anche gli ultimi immobili», sottolinea Volpe. Il rettore sottolinea, tra l'altro, che se si acquisisse la caserma non si dovrebbe procedere a una lunga e costosa ristrutturazione, come nel caso dell'Iriip. Basterebbero piccoli interventi». Ma soprattutto quei 16 mila metri quadrati sarebbero immediatamente fruibili.
Parole che sono musica Franco Cuttano, animatore del Comitato pro Iriip. «Il tempo è galantuomo. La ragionevolezza alla fine è arrivata - afferma - ora mi auguro che non si lasci vegetare questa importante struttura che può essere un tassello importante dell'economia della Capitanata ». E sempre sul fronte dell'edilizia universitaria ieri è stato raggiunta un'intesa per la nascita, su un'area di 70 ettari in via Napoli di proprietà del Centro di ricerche agroalimentare, di un polo scientifico e tecnologico della ricerca e dell'innovazione. Una cittadella in grado di ospitare strutture destinate alla didattica, alla ricerca, alla sperimentazione, a laboratori nei settori biomedico e agro-alimentare.
Antonella Caruso
Costi inferiori
«Eviteremmo una lunga e costosa ristrutturazione, basterebbero piccoli interventi e quei 16 mila metri quadrati diventerebbero immediatamente fruibili»
da Corriere del Mezzogiorno

 

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