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La Cittadella è una realtà. Entro due anni potrebbe essere già operativa. E se l’Università puntasse al campus, cambierebbe la faccia della città.

Il verde e gli affari nel cuore di Foggia

di Luca D’ANDREA

Quotidiano l’ATTACCO – venerdì, 16 febbraio 2007

 

La Cittadella è una realtà. Entro due anni potrebbe essere già operativa. E se l’Università puntasse al campus, cambierebbe la faccia della città.Il verde e gli affari nel cuore di Foggia di Luca D’ANDREA (17/02/2007)

Tra dieci anni a Foggia potrebbe essere così: un grande polmone verde nel centro della città, una grande struttura organizzata per i servizi reali alle imprese, un campus universitario attrezzato come ogni città che si rispetti. Merito della Cittadella dell’economia, la mega struttura che sorgerà nella zona attigua alla Fiera di Foggia e riunirà le strutture economiche di Camera di Commercio, Comune e Provincia di Foggia, Assindustria e ente Fiera. La Regione, dal canto suo, si è riservata quattro ettari che potrebbe destinare all’Università di Foggia che così potrebbe che così potrebbe lasciare la struttura dell’IRIIP. E sulla contesa, emergono le opinioni diverse del Rettore Muscio e del direttore dell’ex Isef, Luca Cangelli, il primo più cauto del secondo a valutare la proposta.

LA POLEMICA. L’ira del rettore Antonio Muscio dopo le accuse rivoltegli durante una trasmissione televisiva “Su di me parole vergognose”
E sull’ IRIIP Cangelli apre a nuove soluzioni
Martedì sera. Negli studi televisivi di una emittente locale si parla dell’annosa questione dell’ExIRIIP. Da un lato i supporter dei Cavalli stalloni, dall’altra i rappresentanti istituzionali. C’è Arcangelo Sannicandro, capogruppo di Rifondazione alla Regione Puglia; cìè Luca Cangelli, direttore del Corso di laurea in scienze motorie ed ex assessore all’istituzione della Giunta Agostinacchio, ma soprattutto grande amico del rettore dell’Università di Foggia, prof. Antonio Muscio. Che proprio in quella trasmissione era assente. Non per volontà, ma perché non invitato. “E’ stata una vergogna – commenta il rettore -, sono stato offeso, insultato, preso in giro senza potermi difendere. Non sono stato invitato e in mia assenza si sono permessi di trattarmi in quel modo. Sono molto amareggiato, soprattutto per le parole di persone che pensavo serie, persone impegnate politicamente”.
Muscio non nasconde la sua amarezza, evidentemente non ha gradito la pioggia di parole che sono cadute sulla sua testa. E non ha gradito nemmeno essere messo al muro per – si dice – aver rifiutato una alternativa all’ ex IRIIP. “Non è mai stata inoltrata alcuna proposta – spiega -. Personalmente ho appreso dei quattro ettari dalla stampa, perché a me non è mai arrivato nulla.
E poi, come pensano di fare le proposte? Per discutere di queste cose dobbiamo sederci a un tavolo tecnico, valutare ogni dettaglio, capire. E i soldi spesi finora, chi ce li dà? Chi ci restituisce i sette milioni di euro spesi per la ristrutturazione? Sembra quasi che qui l’unica decisione spetti a me. Io non sono l’Università.
L’Università è composta da un consiglio di amministrazione, da un senato accademico, da una direzione amministrativa. A decidere non è il rettore. Se stiamo a questo, io non ci sto alle provocazioni, non accetto comportamenti del genere. Anche il presidente Vendola mi ha riconosciuto una sobrietà istituzionale, perché io lo sono per convinzione.
Quando potrò parlare seriamente con chi ha qualcosa da proporre, lo farò. Ma voglio proposte, non parole”. Più possibilista, invece, lo stesso Cangelli, che firmò l’accordo di programma in qualità di rappresentante del Comune di Foggia. “Certo, se l’opzione è scegliere tra i 1.500 metri quadrati dell’ ex IRIIP e i 4 ettari collocati nella Cittadella dell’economia, penso che sia meglio l’ultima ipotesi. Però non mi sento di criminalizzare l’accordo di programma. A quei tempi l’IRIIP era un terreno abbandonato, dove i ragazzi andavano a fare motocross e le coppiette a passare i loro momenti di intimità. Non c’era assolutamente nulla. Invece adesso sono usciti tutti questi comitati. Per carità, ognuno ha le proprie ragioni per protestare, ma sarebbe il caso di ragionare tra persone di buon senso, senza pregiudizi e togliendosi dalla testa l’idea che l’Accordo di programma penalizzi l’IRIIP”.
Poi Cangelli torna sulla sera della trasmissione che ha fatto infuriare Muscio. “io non sono il difensore dell’Università e non ero lì in quella vece, ma solo per portare la mia testimonianza sull’Accordo di programma. Credo, però, che si sia esagerato, che ci sia stata dell’ironia di troppo. Ma invece di pensare a questo, guardo con interesse a quanto detto da Sannicandro. Il consigliere regionale ha detto che ci sono circa 5 miliardi delle vecchie lire da investire. Guardando a questa possibilità e avendo a disposizione 4 ettari di terreno, considerando che saremmo inseriti in un contesto come quello della Cittadella dell’economia, credo ci siano i presupposti per un nuovo accordo di programma. Certo, qualcuno dovrà pure risarcire l’Università di quanto speso fino a oggi, ma credo siano problemi risolvibili in un contesto di persone di buon senso”.

Ipse dixit. Quando il rettore pensava di lasciare l’IRIIP per andare in un altro luogo
Maggio 2005, All’indomani delle elezioni che lo avevano visto vittorioso per la terza volta, il rettore dell’Università degli studi di Foggia, prof Antonio Muscio, affermava a La Gazzetta del Mezzogiorno del 20 maggio la possibilità di trovare un altro luogo dove realizzare la facoltà di economia, lasciando libero così l’IRIIP. <<Andrò alla Regione per uscire dallo stallo – dice il Rettore – non escludo la possibilità di trovare sedi alternative per Economia, nella stessa zona, previo parere del Consiglio di facoltà>>.
In altre parole: gli interventi già fatti rimangono, ma rimarrebbe in via Maggese anche l’Istituto per l’Incremento Ippico, come chiede da tempo una petizione. Nella stessa zona, l’Università deve ristrutturare l’ex palestra Galliani, destinata a diventare biblioteca della facoltà di Economia. Nel carnet anche la realizzazione della nuova palazzina (da affiancare a quelle già esistenti) per Agraria e torna in discussione anche l’ampliamento Giurisprudenza.
La facoltà storica dell’Ateneo rimasta in via IV novembre potrebbe allargarsi in altri edifici, che non saranno, dice Muscio, l’ex Upim e neppure il palazzo della bonifica, ipotesi entrambe tramontate, << C’è qualcos’altro nei paraggi che dobbiamo valutare>> conclude sibillino il rettore. (La Gazzetta di Capitanata)
da L’ATTACCO

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