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QUOTIDIANO di FOGGIA

21 marzo 2008

Il rettore!?

Non è oro quello che luccica

All’apertura augurale dell’anno accademico 2008 tenutosi l’ 1.3.08 presso il “Maneggio Gustavo Nannarone” dell’IRIIP di Foggia in Via Caggese, oggi sciaguratamente trasformato in  un’ ennesima aula magna, il rettore di Foggia prof. Antonio Muscio probabilmente già sapeva che gli italiani peccano in matematica (notizia passata sui TG nazionali).     A quell’evento, ospite illustre il Ministro prof. Padoa Schioppa, c’eravamo anche noi del Comitato pro-IRIIP a sentire tutti.     Non poteva sfuggirci la prof.ssa Assunta Pinto risaputa ex-tifosa del centro-destra ora incredibilmente convinta tesserata diessina (una pillola amara fatta ingoiare ai tanti iscritti storici del partito) seduta in prima linea con fascia tricolore a rappresentare (senza voti elettorali) la nostra città (la Pinto pare abbia ultimamente tentato di convincere l’erede del defunto benefattore Michele Pedone per sottrarre le antiche carrozze all’IRIIP ostacolando di fatto la programmata istituzione del Museo – manovra poco decente ma utile a sgombrare la via per ultimare la vergognosa occupazione a favore della facoltà di economia in cui la Pinto risulta docente).     Alla Pinto poco importa la volontà dei circa 10.000 sottoscrittori pro-IRIIP!     Nemmeno poteva sfuggirci l’intervento soddisfatto e compiaciuto del rettore che dettava ai pochi presenti annoiati da tutta quell’iniziale americanata messa in scena (i primi 300 posti  privilegiati, più della metà erano vuoti), i dati di valutazione inerenti allo sviluppo dell’Ateneo di Foggia sotto la sua lunghissima e sovrana gestione accademica (addirittura 9 anni resi possibili da un discutibile suo decreto rettoriale).     Tornando alla matematica (sicuri di essere rimandati a settembre dal magnifico), constatiamo dai dati divulgati dal Rettore che nel 2000, su 4 Falcoltà, i docenti e i collaboratori-ricercatori in servizio erano in tutto 175 (rispettivamente 118+57) e gli studenti e le matricole in tutto 9.894 (8.250+1.644).     Praticamente, esclusi i dipendenti amministrativi, il rapporto tra accademici e studenti era 1 a 56.     A otto anni dalla sua istituzione l’Ateneo foggiano, con 5 Facoltà, passa addirittura dai 175 ai 700 tra docenti e ricercatori (343+357) mentre, in percentuale, molto meno è l’aumento di studenti e matricole che da 9.894 aumentano appena di 14.650 (12.000+2.650), ovvero un rapporto accademici/studenti che da “1 a 56”  passa a “1 a 20”.     Insomma, per farla breve…  in otto anni gli accademici aumentano di 4 volte e gli studenti di appena mezza volta il loro numero (se il rapporto iniziale fosse stato rispettato, attualmente gli studenti sarebbero dovuti essere circa 40.000).     A dirla tutta, l’Università di Foggia ha sicuramente prevalso su tutte le altre Università nel creare occupazione ma solo all’interno della sua istituzione e se qualche laureato senza “santi in paradiso” ha trovato lavoro è solo perché è fuggito in altre città e nazioni.     Una sciagura del nostro territorio che trattiene i peggiori o i mediocri (salvo eccezioni e ce ne sono) e fa scappare i migliori.     Questa la dice lunga e spiega quanto spreco e quanto male si sta facendo alle nostre tasche e soprattutto ai tanti bravi ma indifesi studenti pur di assicurare ai parenti dei docenti (in primis al Rettore) e agli amici degli amici un posto di lavoro sicuro e ambito anche se immeritato (possiamo dirlo in base alle letture proposte da molti giornali che accusano e ci spiegano come i concorsi e la “oculata” selezione su docenti e ricercatori è tutta una farsa e che “parentopoli” è una vergognosa realtà dell’Ateneo foggiano).     Il soddisfatto magnifico rettore Antonio Muscio che figuraccia avrebbe fatto con Striscia la Notizia sull’accademica parentopoli foggiana?     Se poi pensiamo che la nostra Università è giovanissima ed è stata retta fino ad oggi da un solo ed unico rettore che non può addossare colpe ai suoi inesistenti precedessori, le colpe sono ancora più pesanti.     Basta fare un giro su INTERNET (che non dimentica…) e digitare sul motore di ricerca Google: “rettore antonio muscio ” per scoprire quante cose negative si leggono sul conto del Magnifico a cominciare da parentopoli, passando per le promesse non mantenute (bitume davanti all’Ateneo, assunzione coniuge del docente Corrado Crocetta, accordo segreto con il Comitato pro-IRIIP per battere il candidato avversario e tanto altro…) fino all’ incredibile appropriazione degli antichi mobili e delle sedie sabaude dell’IRIIP (Istituto lasciato volutamente credere morto ma in realtà sempre vivo ed attivo).     Un patrimonio prestigioso targato Foggia in carico alla Regione Puglia passato in mano all’Ateneo senza una delibera, senza un formale e autorevole consenso del Consiglio Regionale.     Pare sia bastato una telefonata e un foglio di carta intestata a firma del dirigente dell’Ufficio Demanio regionale Francesco Damone (oggi consigliere regionale) per ordinare all’allora facente funzioni (prossimo alla pensione) dott.Scialandrone dell’IRIIP, l’infelice consegna.     Con questa irrilevante, incompleta ed inconsueta azione burocratica (per non dire altro…) la meravigliosa e storica Sala Consigliare del prestigioso Deposito Cavalli Stalloni di Foggia (ovvero l’IRIIP, vivo e attivo) è stata violentata, denudata ed impoverita con una sostituzione di sedie vecchie e comuni.     Tutto ciò come se il preziosissimo arredo storico fosse roba loro! ASSURDO!!!     Ci fu anche una denuncia e un tentativo di recupero del sopraggiunto e scrupoloso direttore dell’IRIIP avv. Gianfranco Caputo, ma pare che il tutto fu messo a tacere.     E’ da tempo che il Comitato pro IRIIP si chiede che fine abbiano fatto le 30 sedie sabaude e la poltrona presidenziale, chi se le gode e se sono ancora tutte unite o sono state divise e distribuite (in una casa anche una sola di quelle sedie prestigiose fa scena… e il silenzio del rettore non ci aiuta a capire e ci spinge ad immaginare di tutto… e di questi tempi tutti hanno spesso riscontrato che la fantasia supera la realtà).     Così come da tempo invitiamo il rettore a riconsegnare il maltolto (cosa che ci promise alcuni giorni prima della sua ultima riconferma a Magnifico rettore come a dire: “ Se il Comitato pro IRIIP non mi attaccherà alle elezioni in “zona cesarini”, appena riconfermato, prometto che da rettore provvederò a trovare altra sede alla Facoltà di Economia e riconsegnare il tutto, struttura IRIIP compresa”.  - Vedasi articolo pubblicato sulla GdM - Cronaca di Foggia del 20 maggio 2005 ).     Ma ritorniamo alle esternate soddisfazioni del prof. Muscio in merito al suo lungo operato.     Come può sostenere positivamente una così sciagurata scelta programmatica di edilizia universitaria che ha voluto un Ateneo con le sue Facoltà disperse in vari punti della città occupando vecchie strutture e quindi procurando un notevole sperpero di danaro pubblico per le dovute e costosissime ristrutturazioni (la ristrutturata e inadeguata sede della facoltà di economia nella metà dell’IRIIP è l’esempio) per ritrovarsi con sedi accademiche di scarsa agibilità?     Una scelta che ha e sta causando più caos, ingorghi, più inquinamento, in tutta la città con una perdita di tempo per i cittadini e per gli stessi studenti condannati a fare i pendolari.     Senza mettere in conto che Foggia è riconosciuta città a rischio e che l’Università foggiana, con la sua scelta sconsiderata di occupare strutture di vecchia data potrebbe, di colpo, ritrovarsi in ginocchio a causa di un disastroso evento sismico.     Un buon amministratore con tantissimi milioni di euro ricevuti e che ancora continua a percepire, avrebbe fatto molto meglio.     Un quartiere universitario ex-novo funzionale ed eccellente che può ancora essere creato in quei 4 ettari messi a disposizione dalla Regione Puglia.     Un complesso accademico che con razionalità andrebbe ad inserirsi e ad arricchire la già programmata “cittadella dell’economia” a pochi metri dall’IRIIP insieme alla Camera di Commercio, agli Uffici comunali e all’Ente Fiera di Foggia.     Fino a quando non usciremo dalle peggiori classifiche economiche, fino a quando la popolazione non usufruirà della paventata ricchezza promessa, fino a quando i nostri figli laureati rimarranno disoccupati e saranno costretti ad emigrare, tutte le costose istituzioni accademiche create dal magnifico rettore rimarranno solo grossi carrozzoni utili solo a garantire un posto privilegiato ai loro parenti.     Su questo non c’è dubbio!!!     E’ inutile farsi incorniciare con aggettivi superlativi: “ Eccellenza Magnifico Chiarissimo Rettore Prof. Antonio Muscio”  se quel che luccica non è oro!     Piuttosto, il rettore dovrebbe riascoltare l’intervento del giovane rappresentante degli studenti Claudio Amorese (è già sul web) e capirà che c’è poco da essere soddisfatto.     All’inaugurazione, da genitori preoccupati, avremmo gradito sentire il magnifico rettore parlare dell’istituzione del Codice etico”  (richiesta inevasa dell’Assessore regionale all’Università Domenico Lomelo) già attuato dall’Ateneo barese.     Ma questa mancanza si spiega… eccome!

Per la cronaca, mentre si avviava il noioso evento accademico (ringraziamo il succitato studente che ha avuto la capacità di animarlo nei suoi 19 minuti d’intervento), numerosi alunni

della scuola De Amicis (4 classi), accompagnati dai loro insegnanti, inebriati e felici, si accingevano a terminare la loro visita alle bellissime scuderie del Deposito Cavalli Stalloni di Foggia dove hanno potuto conoscere un pezzo importante della loro storia foggiana e pugliese e godersi, meravigliati, i circa 100 stalloni di pregio e vedere la bellezza dei nostri morelli Murgesi. L’ospitale funzionario dell’IRIIP dott. Franco Troiano è stato salutato caramente dagli insegnanti con un accorato:“ Grazie, grazie!” mentre gli ingordi alunni ripetevano in coro:

“possiamo ritornare!”  

 

Foggia, 20 marzo 2008                           f.to          Franco Cuttano

                                                                  (componente del Comitato pro IRIIP)

              

 

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