
Caso IRIIP
Sbagliare è umano, perseverare è diabolico.
Allacciandomi alle dichiarazioni del 20
dicembre 2005 dell’ex sindaco di Foggia avv. Agostinacchio ci tengo
ad affermare che perseverare a difendere uno sciagurato accordo di
programma che fa acqua da tutte le parti e che richiede
l’annullamento della nostra storia e delle nostre radici foggiane è
un atto politicamente criminoso se si elude e si trascura la
Petizione popolare in atto già sottoscritta da ben oltre 7.000
cittadini che chiedono la salvaguardia dell’IRIIP e
dell’ippodromo-galoppatoio di Foggia.
Tra
i sottoscrittori: un Ministro, il Sindaco di Foggia, sindaci della
provincia, deputati, assessori, consiglieri, una medaglia d’oro
olimpionica e tante persone di buona penna e cultura.
Strappare l’anima al nostro Deposito cavalli stalloni di Foggia e
far colare il cemento “accademico” (con alchimie burocratiche e
parole magiche come “Campus Polivalente”) su quella area verde
dell’ippodromo è come strappare alla città di Foggia un altro pezzo
della sua carta d’identità e di questo passo arriveremo a chiamarla:
“ex-Foggia”.
Un
sacrificio troppo alto e non richiesto se si tiene conto che furono
volutamente escluse, da quel tavolo programmatico, le associazioni
ippiche/allevatoriali, quelle culturali, gli amici degli animali,
gli ambientalisti, l’UNIRE che a quel tavolo avrebbero potuto
evidenziare gli innumerevoli errori e bloccare sul nascere quella
scelta che chiedeva uno sproporzionato e nefasto sacrificio, nonché
un vergognoso tradimento verso quei galantuomini agricoltori
foggiani (i Marseglia, i Di Biase, i Pedone, i Nannarone) che tempo
fa, con spirito di sacrificio e passione per i cavalli, si
accollarono le rilevanti spese per la ristrutturazione di quella
maestosa struttura per i danni subiti nell’ultima guerra.
E’
ancora vivo il ricordo della metodica e sistematica SCONCERTAZIONE
applicata dall’Amministrazione Agostinacchio che preferiva decidere
e firmare mentre altri, fuori, manifestavano contro.
Oggi, fortunatamente, pare che tiri un’altra aria.
Una
svolta! parola tanto usata e spesso tradita in campagna elettorale.
Questa volta si auspica la svolta del BUONSENSO!
Salvare la struttura ippica e rilanciarla per farla interagire con
tutti i settori che ci distinguono e ci appartengono per storia e
tradizione.
Un
vero volano di sviluppo!
L’autonomia dell’ Università di Foggia non è in pericolo, è una
realtà.
Trasferire la Facoltà di Economia in una sede più adatta e dignitosa
può farle solo bene, mentre l’ Istituto Incremento Ippico di Foggia,
senza quella sua eccellente struttura ippica del Piacentini, creata
proprio per i cavalli, può solo morire e perderemo i 100 pregiati
stalloni vanto della Città, della Capitanata e dell’intera Puglia.
Perseverare è diabolico! Dov’è l’oscuro fine?
FOGGIA, 21 dicembre 2005 f.to Franco
Cuttano
(componente
del Comitato pro-IRIIP)