da Il Campanile dell'8 settembre 2008
FOGGIA: COMITATO PRO IRIIP, un progetto da 10 milioni di Euro . Il Movimento spinge per il rilancio del Deposito Cavalli Stalloni, per le sue attività e per il suo Parco Equestre. Obiettivo: restituire l’istituto agli antichi splendori .
Questa estate una corposa delegazione del Comitato pro Iriip ha avuto un incontro con gli assessori comunali Michele Salatto (Urbanistica) e Franco Mercurio (Lavori Pubblici). Oggetto del colloquio: il rilancio dell’Iriip e del suo Parco Equestre ‘Pila e Croce’ (conosciuto anche come Area ex-ippodromo). L’area è parte integrante del prestigioso Deposito Cavalli Stalloni di Foggia (oggi Iriip), realizzato sui venti ettari di suolo di proprietà regionale. Una istituzione, parte integrante della storia della città di Foggia, che deve essere rilanciata.
Lo chiedono i diecimila sottoscrittori della Petizione popolare pro Iriip, i tantissimi appelli sin qui registrati e, soprattutto, il Comitato di sostegno che chiede con forza l’intervento regionale.
Primo atto concreto, frutto dell’incontro con gli amministratori comunali, la presentazione di un progetto con l’obiettivo di accedere a fondi Fse e Fers nell’ambito della programmazione di ‘Area vasta - Riqualificazione urbana’.
Si tratta di un disegno di sviluppo condiviso da numerose associazioni operanti sul territorio, che coinvolge operatori dei settori dell’ambiente, della cultura, del sociale, dello sport, dell’agricoltura, del turismo, che accompagnano il Comitato pro Iriip in questa importante iniziativa.
I promotori del Movimento si dicono “certi” della validità del progetto, “capace di salvare ‘capra e cavoli’, risolvendo l’annosa diatriba tra l’Iriip e l’Università di Foggia e aumentando di molto la qualità della vita della nostra città”.
“Siamo anche certi che qualcosa di buono stia veramente accadendo”, dicono fiduciosi gli animatori del Comitato, che concludono: “Pare difficile immaginare che un progetto così incredibilmente sostenuto dalla città possa essere trascurato dai nostri amministratori".
Il progetto, partendo dalle notizie che inquadrano il Deposito Cavalli Stalloni nella storia della città di Foggia, passa attraverso la descrizione delle sue funzioni, dei servizi, dello sviluppo dell’Istituto.
L’Iriip non appartiene agli appassionati delle attività equestri ma alla cultura e al futuro del Capoluogo dauno e dell’intera provincia, andando ad inserirsi in un Sistema (come dimostra il progetto) legato alle naturali vocazioni del territorio foggiano.
Ricerca, salvaguardia ed incremento delle razze autoctone; Formazione volontariato a cavallo per il controllo e la tutela del territorio; Ippovie; Agriturismo; Ippoterapia; Latte di asina e di cavalla con proprietà anallergiche; Inseminazione artificiale. E’, questo, un elenco di nuove attività promosse e generosamente incentivate altrove. “Necessario, quindi, rilanciare il Complesso Iriip di Foggia”, dicono al Comitato, che elenca una lunga serie di obiettivi mettendo in evidenza le potenzialità economiche derivanti dallo sviluppo del progetto.
Il disegno progettuale, si legge nelle conclusioni del documento, consiste nella ristrutturazione e riqualificazione dell’intera area di proprietà dell’Iriip con il ripristino della pista equestre interamente protetta, della tribunetta preesistente, del rettangolo di lavoro, dei recinti e delle altre strutture necessarie per l’attività d’Istituto.
Oltre a ciò, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita, è prevista anche la realizzazione di un parco naturalistico, un parco archeologico, una pista ciclabile, diversi camminamenti e tant’altro non in contrasto con le attività equestri. Ma anche una sistemazione a verde con destinazione pluriuso per il tempo-libero fruibile dall’intera cittadinanza con particolare attenzione verso le famiglie dei diversamente abili, i pensionati, le scuole, gli studenti e le associazioni che operano nel sociale.
L’intera area messa a disposizione dell’Iriip verrà tenuta in sicurezza, vigilata da un servizio di controllo a cavallo (Vigili urbani, Carabinieri o altri).
Nella proposta progettuale inoltre è prevista la gestione dell’intera struttura in forma singola o associata (pubblico-privata).
Il costo complessivo per rendere funzionale l’intervento è stato quantificato in dieci milioni di euro.
