CORSERA-Corriere del Mezzogiorno, 21 NOV
2004 -pag.11.
Matarrese
attacca Fitto che vuole spostare l’IRIIP a Castelluccio dei Sauri:
“L’istituto non andrà via da Foggia. ...farò un ippodromo a Bari”.
Il presidente dell’UNIRE (Unione Nazionale Incremento Razze Equine) parla
di programmi e di come promuovere l’ippica in Puglia.
Roma- L’istituto per l’incremento ippico deve
restare a Foggia. Parola di Antonio Matarrese, il quale da un mese è alla
guida del potentissimo ente Unire. L’imperativo per l’esponente dell’Udc è
la promozione dell’ippica, della cultura del cavallo e dunque: “La famiglia
Matarrese è pronta con altri imprenditori a realizzare un ippodromo a Bari”.
D. -Presidente Matarrese, la Regione vuole
spostare l’IRIIP a Castelluccio dei Sauri, per ospitare nelle stalle e nei
locali del centro di ricerca - ubicati nelle vicinanze della villa comunale
di Foggia - la facoltà di Economia. Il ministro Gianni Alemanno è contrario
a questa scelta, ha firmato con altri una Petizione e ha auspicato
l’assorbimento dell’Iriip da parte dell’Unire, per trasformarlo da ente
regionale in ente statale. Lei che ne pensa?
R. -“Lunedì incontrerò alcuni dirigenti del
centro di ricerca. Sono assolutamente contrario al trasferimento dell’Iriip,
perché sarebbe un ulteriore colpo per l’attività ippica che al Sud è ancora
molto marginale. Io sono stato chiamato all’UNIRE proprio per sviluppare
l’Ente e farò di tutto per il centro foggiano”
D. -Quale funzione svolge l’UNIRE?
R. -“Innanzitutto dell’incremento della
razza equina. Noi ci occupiamo di tutto ciò che riguarda i cavalli, che in
Italia sono 300mila. Il nostro ente vive delle entrate, che ammontano ad
oltre 3 milioni di euro annui, che arrivano dalle scommesse. Ogni giorno,
infatti, duemilioni di italiani giocano nelle sale corse facendo circolare
circa 7 milioni di euro: il mondo dell’ippica, infatti, è enorme e conta
nomi insospettabili. E’ stato Giulio Andreotti, un appassionato, ad
inventare l’UNIRE. All’ippica sono interessati anche Della Valle, Tronchetti
Provera”.
D. -Nel Mezzogiorno l’ippica è un settore
ancora poco seguito, forse perché mancano ippodromi?
R. -“In Italia sono 44, ma pochi nel Sud e
in Puglia due: quelli di Taranto e di Castelluccio dei Sauri. Il mio impegno
è diffondere la cultura del cavallo, che è il simbolo del combattente, del
guerriero: pensiamo alla Ferrari che come logo ha il cavallino rampante.
Certo, mettiamo nel conto anche l’immagine non positiva che dell’ippica
rimandano le notizie delle scommesse clandestine, ma dobbiamo superare
questo handicap. Venerdì come Udc incontreremo gli industriali della
provincia di Bari e io ho intenzione di coinvolgerli nella realizzazione di
un ippodromo anche a Bari, tanto più perché l’UNIRE contribuisce a
realizzare gli impianti la cui gestione rientra nelle nostre attività.
Insomma, il gruppo Matarrese è pronto a collaborare con chi sarà
disponibile”.
D. -Crede di riuscire a convincere Fitto a
non spostare l’IRIIP?
R. -Mi auguro di si. Fitto è un presidente
lungimirante e noi alleati dobbiamo aiutarlo a non crearsi inimicizie. Se fa
torto a Foggia, non posso apprezzarlo: sono uomo dell’Udc, del centrodestra
e gli ricordo che ha bisogno anche del mio partito”.
D. -Ma quanto conta l’UNIRE?
R. -“Tantissimo e non solo per i milioni di
persone che gravitano intorno. Io sono stato nominato con un decreto del
Presidente della Repubblica su indicazione del Ministro Alemanno. C’è stato
il via libera del Consiglio dei Ministri, quindi delle Commissioni
Agricoltura di Camera e Senato dove i partiti all’unanimità hanno espresso
parere favorevole alla mia nomina; dopo un altro passaggio nel Consiglio dei
Ministri e il Quirinale ha firmato la nomina. Nel consiglio di
amministrazione, infine, sono rappresentati partiti di centrodestra e
centrosinistra”.
Rosanna Lampugnani