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notiziario S.F.I.D.A./news - Intervista al Dott. Antonio URSITTI
Dirigente Uff.Prov.Agricoltura - Direttore dell’Istituto Incremento Ippico di Foggia (IRIIP).
di Tiziana de Nisi Lembo (28/06/2007)


D.- Direttore Ursitti da quando riveste questo incarico all’istituto ippico?
R.- Da circa due mesi.
D.- Che cosa intendete fare di nuovo per questo istituto?
R.- Una prima iniziativa è proprio quella di costituire un centro di ippoterapia perché abbiamo dei cavalli che sono idonei a questo servizio e credo sia un servizio pubblica da svolgere che può integrarsi con il servizio privato laddove vi fossero iniziative private.
D.- Direttore lei per “ippoterapia” che cosa intende un servizio non ludico ma specifico per i disabili?
R. Certamente, la finalità è in sintonia con l’art.5 dello statuto della Regione Puglia e si riferisce alle famiglie che hanno bambini o congiunti disabili. Io non sono un medico ma so che i risultati ottenuti sono abbastanza soddisfacenti.
D. - Quali innovazioni e miglioramenti le pensa di apportare a questo centro ippico?
R. - Al momento è prematuro mi accontenterei di riuscire ad arrivare, anche se in forma minima, l’ippoterapia, che è un servizio non di poco conto se viene praticato bene. Le altre iniziative le lascerei un po’ al tempo anche perché c’è ancora questa diatriba con l’Università per cui la funzione che resta pubblica è notoria è del solo incremento ippico. Mentre per quanto riguarda la sede si vedrà, c’è questo contenzioso in corso e preferirei non fare riferimenti e valutazioni personali.
D.- Se lei avesse una bacchetta magica che cosa farebbe per quei cavalli che io stessa ho visto in condizioni un po’ precarie?
R. - Lei è venuta a far visita all’Istituto perché doveva rendersi conto per quanto riguardava la possibilità di praticare l’ippoterapia per lo meno in forma minimale, e allo scoperto perché non abbiamo strutture coperte dove poterle praticare. Attualmente anche gli animali stessi sono in condizioni che non corrispondono alle norme di sostenibilità perché sono in stalle vecchie e obsolete che andrebbero rimodernate. I cavalli hanno bisogno di stare anche fuori, all’aperto. Spero quanto prima che la struttura o almeno parte del terreno retrostante possa essere utilizzato per attività anche ricreative per l’ippica.
D. - Abbiamo appena appreso di un altro bel progetto volto proprio alla città di Foggia che riguarda la polizia a cavallo. Ci spiega meglio di cosa si tratta?
R. - L’iniziativa è quella di creare una pattuglia ippomontata per la quale servono due cavalli dei quali un idoneo è stato trovato proprio all’Istituto ippico. Il comandante Saetti del corpo forestale è disponibile di fare questa pattuglia ippomontata che dovrebbe presidiare sia il Bosco dell’Incoronata proprio come stazione forestale periferica e sia le aree verdi urbane e perturbane della città. Quindi sarebbe il corpo forestale a fare questo servizio ed anno già quattro agenti che sono in grado di cavalcare i nostri stalloni murgesi.
Comunicato Stampa - S.F.I.D.A. (Sindacato Famiglie Italiane Diverse Abilità – sez. Foggia )

 

 


 

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