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da Garganopress del 5 giugno 2007

 

IRIIP: I CITTADINI DEVONO SAPERE!

articolo del Comitato Pro Iriip

 

La riunione del Consiglio comunale di Foggia tenutasi Venerdì 1 giugno 2007, per discutere e votare l’ OdG: “Mantenimento dell’IRIIP nella sua storica sede di via Caggese”, è stata rinviata. Il Sindaco, davanti al copioso pubblico (quasi tutto pro IRIIP), ha riconosciuto che il caso IRIIP/Università è “argomento molto seguito dai cittadini” e ha fatto bene a stabilire che la seduta spostata a venerdì 15 giugno 2007 debba essere monotematica per il necessario approfondimento affinché tutti i consiglieri possano “conoscere per deliberare”.

Se la nobile motivazione di rinvio del Sindaco Ciliberti è quella, se vuole veramente che i consiglieri siano messi in condizione di capire… dovrebbe necessariamente invitare prima o durante la discussione del 15 giugno, i due assessori regionali incaricati Barbanente e Lomelo, un rappresentante del Comitato pro IRIIP e un rappresentante dell’Ateneo foggiano. Un atto da “buon padre di famiglia” trasparente e costruttivo. Altre manovre da politicanti, altre dichiarazioni fuorvianti serviranno solo a peggiorare la situazione e a far incartare quei consiglieri che credono di essere furbi… “ho firmato, ma quando arriverà il momento mi defilo…, ho firmato, ma dirò di non aver letto e credevo…” . Pensiamo ad uno dei 24 consiglieri firmatari, il forzista Gianni De Rosa che ha firmato l’OdG per “il mantenimento dell’IRIIP…”. Ora leggiamo sulla stampa che il De Rosa chiede addirittura la distruzione/ trasformazione della struttura ippica auspicando che il nefasto accordo (da sempre illegale e ormai risolto) venga attuato. Il navigato consigliere sostiene di aver firmato senza leggere e ricevere copia della richiesta (un po’ alla Maroni…) ma l’avrebbe comunque fatto per dare la possibilità agli altri consiglieri di presentare la richiesta di OdG. per discuterlo. Insomma, un Voltaire foggiano. Il navigato consigliere s’incarta quando dice questo perché sa che la sua firma era stata chiesta solo per dare maggior forza all’ oggetto della richiesta presentata, non per altro. Lo prova il fatto che la sua firma risulta la ventesima e non una delle prime 8 utili per avviare la discussione in Consiglio comunale. Il De Rosa mette il carro davanti ai buoi quando con tono da “ispettore” chiede a noi del Comitato dove sia scritta questa ufficiale posizione della Regione che concede un suolo regionale (20 volte più dei 2.500 pretesi dall’IRIIP) per la costruzione “ex-novo” della Facoltà di economia. Per risposta gli ribadiamo che non può esserci una delibera ufficiale di concessione se prima non viene richiesta dall’interessato. Di sicuro esiste una delibera regionale che ha già previsto e preparato il percorso per la concessione all’Ateneo foggiano mettendo quel suolo a disposizione solo per fini accademici. Pertanto, vorremmo dire al De Rosa che anziché dubitare sulla disponibilità della Regione, dovrebbe chiedere al Rettore (che sa di questa disponibilità) perché non si attiva. E’ il Rettore che deve produrre l’atto primario e necessario di richiesta!
Insomma il navigato consigliere, come dicevamo, si è un po’ incartato…vabbè, passiamo oltre.
Nessun equivoco quindi, ribadiamo che sia la Petizione pro IRIIP firmata anche da Ciliberti e il capogruppo diessino Angelo Castelluccio, sia l’OdG richiesto dai 24 consiglieri comunali chiedono la salvezza della storica struttura ippica del Piacentini “ Cavalli Stalloni di Foggia”. Una struttura da sempre attiva con circa 100 cavalli di pregio che il Rettore sosteneva essere pericolosa per la salute (presto smentito clamorosamente da due relazioni emesse dagli uffici preposti alla sicurezza dopo un approfondito sopralluogo). E’ utile ricordare che il Comitato pro IRIIP e i suoi 8.000 sostenitori si battono contro la distruzione e l’occupazione del Deposito e del suo Parco-ippodromo con finalità di rilancio così come programmato con il “Progetto pro-IRIIP”. Bene! Passiamo al paradosso: - la
Vice-sindaco Assunta Pinto (che vive il caso IRIIP/Università con un grandissimo conflitto d’interessi essendo anche docente di quella Facoltà che vuole per se l’IRIIP) la stessa che con arroganza e incompetenza emette note illegittime (vedesi nota del 9.5.2007 protocollo generale n.42275 inviata alle Aziende partecipate), anziché fare lo “squalo accademico” che ingoia tutto ciò che gli è a tiro, anziché proporre altri “scippi” a danno dell’IRIIP mirando al museo delle carrozze con la scusa di onorare la “memoria” (che sa di funerale, e qui nessuno è morto!), dovrebbe prodigarsi a convincere il capriccioso magnifico rettore prof. Antonio Muscio dell’Università degli studi di Foggia a restituire le sedie sabaude e gli antichi mobili presidenziali patrimonio inalienabile dell’IRIIP incredibilmente ancora in suo possesso.
L’Istituzione ippica, che tanto amano e rispettano con i “ma” e con i “però” del tradimento, in quanto regionale non è mai stata in pericolo perché fortunatamente non è competenza di costoro (immaginando i loro auspici è meglio che sia spostato a Taranto dove il rispetto è assicurato). Far credere ai cittadini che tanto si è firmato perché si voleva sostenere l’ Istituzione anziché difendere la struttura ippica e i suoi 100 stalloni è una presa in giro, un ennesimo esempio di “ladri di verità” che per nascondere la cattiva azione, sono costretti ad esternare curiose motivazioni, mettendo una pezza sulle loro coscienze che piangono dalla vergogna e gli dicono con una vocina piccina piccina: “ stai perdendo dignità! Senza dignità non vali nulla come la tua firma! Giorno 15 c.m. RISCATTATI! Fai ancora in tempo!”. Bene, ora passiamo alla circostanza che riteniamo la più grave. Subito dopo la seduta consigliare, nei TG delle TV locali, abbiamo potuto ascoltare, separatamente uno dopo l’altro, il consigliere forzista Landella e il diessino Piemontese dare spiegazioni sulle loro posizioni. Le TV avrebbero potuto risparmiare tempo e spazio se avessero fatto un solo servizio con il giovane diessino e il capogruppo forzista appena dietro ad annuire con espressione soddisfatta, semplicemente perché le loro nefaste posizioni su quell’ attiva e prestigiosa struttura ippica colma di pregiati cavalli erano incredibilmente simili. I telespettatori mai hanno ricevuto un servizio tanto scadente e fuorviante perché i maggiori protagonisti, che hanno sollevato il caso e che avrebbero potuto far capire la loro soluzione, sono stati incredibilmente ignorati. Ma poi, cosa centra il giovane diessino (che nemmeno ha firmato l’OdG) se i protagonisti sono i 24 consiglieri con il capogruppo della margherita Vittorio Panniello primo firmatario? Se il Pannielo non era di loro gradimento avrebbero potuto optare per il consigliere prof. Trecca o tanti altri dei 24 per far conoscere ai telespettatori l’opposta posizione a Landella e Piemontese. E poi, con quale coscienza civica e democratica si esclude la possibile intervista ad uno di quei circa 80 pro IRIIP disciplinati e presenti in Aula consigliare? E’ comportamento normale evitare di sentire l’ opinione sulle motivazioni del rinvio di un componente di quel Comitato pro IRIIP, protagonista indiscusso, che con propria richiesta motivata ha prodotto l’OdG dei 24 consiglieri? Noi siamo quella “cittadinanza attiva” nata spontanea, apartitica tanto invocata e auspicata dai diessini Piemontese e Castelluccio ma ci rendiamo conto che finora questi, con i loro comportamenti, si limitano alle chiacchiere. Ci rendiamo anche conto che abbiamo tanto da imparare perché non conosciamo questi giochi di “alta o altra” politica. FATECI CAPIRE!! Di certo molti pro-IRIIP presenti (uomini, donne, ragazzi e un bel gruppo di studenti universitari, circa 20) mai entrati in quell’Aula sono rimasti tristemente impressionati vedendo la strana squallida scenografia consigliare. Cittadini semplici e numerosi in piedi di “QUA” e tante poltrone vuote di “LA”. La frase che più girava tra loro guardando quelle poltrone vuote era: “ecco da dove derivano la maggior parte dei malori di questa nostra città!” Infatti, in quella “zona-consiglieri” vuota per le assenze copiose, poche, pochissime erano veramente giustificate, le altre, gli atri, si presume siano stati giustificati solo dalla vergogna di essere ascoltati e giudicati. Noi del Comitato pro IRIIP vorremmo tanto sbagliarci ma i segnali di tradimento sono forti! Ancor più squallido il bla…bla…bla… interessato di chi ha proposto di proseguire la seduta cercando di strumentalizzare l’OdG al solo scopo di far cadere quella maggioranza palesemente in difficoltà sul caso IRIIP. Un interesse di partito su una questione di interesse storico e di sviluppo cittadino, proposta e sviluppata da quella predetta “cittadinanza attiva” sostenuta da 8.000 firme. In questo triste scenario una sola nota positiva: quell’incontro sempre sperato e cercato dal Comitato pro IRIIP, l’ incontro dei tre studenti di Forza Nuova lì presenti (Domenico, Costantino e il simpatico silenzioso grande biondo) con i circa 20 studenti universitari pro IRIIP. Un incontro costruttivo prima acceso e poi cordiale con un finale amichevole arricchito da scambi di sorrisi e numeri telefonici per un arrivederci: “Venite a trovarci al Circolo ippico La Contessa, vi spiegheremo tutto quello che c’è da sapere” dicevano gli studenti pro IRIIP (tra questi alcuni di economia), “ …, con vero piacere! Noi non siamo pro-Rettore, non siamo contro di Voi e i cavalli, vogliamo solo una sede definitiva e compatibile, non importa dove “ rispondevano i tre di Forza Nuova, dimostrando più saggezza di chi, da Magnifico, sostiene che l’unica strada attualmente possibile sia quella di continuare ad imporre addirittura alla “irrispettosa” Regione, per mano del suo cast di avvocati (pagati con i soldi nostri), le sue condizioni irremovibili. E mentre il capriccioso Rettore prof. Antonio Muscio vuole convincerci che è l’interprete della volontà dei foggiani arrivando a dire sulla carta stampata: “ …si continua ad avere scarso rispetto nei confronti della città e dei cittadini… che non meritano questo spettacolo indecoroso”, il Comitato si arricchisce di un altro importante consenso, quello dell’ Università verde di Capitanata a cui va il merito di essersi prodigata per effettuare gli scavi archeologici nel Parco-Ippodromo dell’IRIIP. Il suo presidente Mario Pasqua ha esternato precise posizioni pro IRIIP con un articolo riportato sull’ultimo settimanale di Foggia&Foggia n. 257/2007 dal titolo: “In Via Caggese deve starci solo l’IRIIP”.

 

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