Gazzetta del Mezzogiorno – Capitanata
Mercoledì, 20 giugno 2007
POLITICA - Cannerozzi replica a Colangelo
Rifondazione contro i Ds sulla vicenda Iriip-Università
è finita l’esperienza dell’Unione
Ancora polemiche a sinistra sulla questione Università-Iriip dopo il voto del Consiglio comunale di Foggia che ha visto alcuni pezzi della maggioranza votare con l’opposizione. Dopo le pesanti accuse del segretario provinciale dei Ds, Sabino Colangelo, rivolte a Rifondazione, si registra la replica del segretario di Prc, Fedele Cannerozzi: «Una reazione scomposta quella del segretario provinciale dei DS che tradisce la debolezza delle argomentazioni e tenta di distrarre l’attenzione da quello che è il dato politico più importante emerso allo scorso Consiglio Comunale di Foggia.
Ben oltre 20 consiglieri appartenenti alla maggioranza di centrosinistra hanno espresso sull’Irip una posizione non gradita né ai DS, né al sindaco Ciliberti, né al Rettore Muscio. Da quel momento è iniziata una serrata opera di “c o nv i n c i m e n t o ” diretta a far mutare orientamento ai consiglieri, una attività non proprio rispettosa dell’autonomia e della dignità dei consiglieri stessi i quali, in alcuni casi, si sono sentiti in dovere di dichiarare di aver firmato senza sapere».
«Il Sindaco, che avrebbe potuto e dovuto far tesoro di una così rara unitarietà di intenti tra i suoi consiglieri di maggioranza, ha invece convocato una riunione di coalizione per tentare di dissuadere i firmatari dal proseguire la loro iniziativa. Ma l’intento non è stato raggiunto e alla fine dell’incontro ciascuno è rimasto sulle sue posizioni, anche perché nessuna concreta alternativa è stata proposta a chi aveva sottoscritto l’ordine del giorno “pro Irip”. I Ds, allora, devono spiegare all’intera coalizione perché, pur non essendo riusciti a convincere gli alleati di centrosinistra della bontà della loro posizione in merito all’Irip, hanno dimostrato di essere disposti a tutto (anche a votare un ordine del giorno preparato da An, rinunciando al proprio) pur di far prevalere il proprio punto di vista, sebbene si sia rivelato minoritario all’interno della coalizione», aggiunge Cannerozzi. Va ricordato che ai lavori del Consiglio comunale mancavano i consiglieri di Idv e Uder (in tutto 6) e almeno altri cinque-sei tra Sdi e Margherita.
«Ci chiediamo: ma allora, esiste ancora una coalizione plurale di centrosinistra a Foggia, in cui ciascuno ha il diritto ed il dovere di concorrere alla determinazione della linea politica? Intendono i DS dichiarare chiusa l’esperienza dell’Unione a Foggia? Oppure ritengono i DS di avere l’esclusiva nel determinare temi, tempi e modi della politica di coalizione rispetto ai quali qualsiasi voce di dissenso deve essere perseguita come un reato di lesa maestà e accusata, addirittura, di avvelenare il clima politico? Ci vogliono tutti zitti ed allineati? Ci chiariscano i Ds queste cose perché, se così è, ci organizziamo diversamente», aggiunge Cannerozzi che difende l’operato della Regione accusando indirettamente il Comune e i Ds per «l’inerzia e gli innumerevoli errori commessi dall’amministrazione del capoluogo».
