UN "MAGNIFICO"
BUONSENSO
L'annuncio di
Antonio Muscio all'indomani della riconferma: - Economia non più all'ex
Iriip
«Troverò una sede alternativa»
-
E per ampliare Giurisprudenza si pensa a un edificio in centro
GdM –Cronaca di Foggia pag.3 – 20 Maggio 2005
E’
l’edilizia il primo impegno del rettore confermato. Il piano di sviluppo
strategico.
L’acquisizione del suolo per costruire
la nuova sede della facoltà di Medicina e Chirurgia è il primo atto(almeno
in senso cronologico) del Miscio-ter: <<In realtà era un intervento in
itinere, definito già da una settimana – dice il magnifico riconfermato – ma
non ho voluto ufficializzarlo prima, perché sarebbe sembrata campagna
elettorale>>.
Antonio Muscio
all’indomani delle elezioni che l’hanno decretato per la terza volta
consecutiva alla guida dell’Ateneo ha ripreso a lavorare a ritmi sostenuti.
Il confronto con il preside Ricci, che ha riportato soltanto 11 voti in
meno, ha comunque sancito la presenza di una componente critica nell’Ateneo
con la quale il rettore dovrà confrontarsi e Muscio lo farà scegliendo il
settore cui tiene di più, quello dell’edilizia. I problemi di spazi e di
logistica s’intersecano con il futuro dell’intero Ateneo. Per questo, il
primo adempimento del rettore sarà la presentazione a Dipartimenti e facoltà
del Progetto di sviluppo strategico <<Sono le direttive che segneranno il
prossimi anni dell’Università >>, spiega Muscio. Ma il punto nodale è, come
detto l’edilizia e Medicina è soltanto il primo passo per completare
l’espansione dell’Ateneo. L’altro adempimento da completare è la
ristrutturazione dell’ex ospedale di via Arpi, destinato alla facoltà di
Lettere e Filosofia che già <<abita>> nella strada più antica di Foggia, da
trasformare in area della cultura. Muscio parla anche della controversa
questione dell’ex IRIIP, dove sono state già realizzate alcune aule
(compresa l’aula magna) per Economia: <<Andrò alla Regione per uscire dallo
stallo – dice il Rettore – non escludo la possibilità di trovare sedi
alternative per Economia, nella stessa zona, previo parere del Consiglio di
facoltà >>. In altre parole: gli interventi già fatti rimangono, ma
rimarrebbe in via Caggese anche l’Istituto per l’incremento ippico, come
chiede da tempo una petizione. Nella stessa zona, l’Università deve
ristrutturare l’ex palestra Galliani, destinata a diventare biblioteca della
facoltà di Economia. Nel carnet anche la realizzazione della nuova palazzina
(da affiancare a quelle già esistenti) per Agraria e torna in discussione
anche l’ampliamento Giurisprudenza. La facoltà storica dell’Ateneo rimasta
in via IV novembre potrebbe allargarsi in altri edifici, che non saranno,
dice Muscio, l’ex Upim e neppure il palazzo della bonifica, ipotesi entrambe
tramontate, <<C’è qualcos’altro nei paraggi che dobbiamo valutare >>
conclude sibillino il rettore.
Anna
Langone