Corriere del Mezzogiorno – Sabato, 21 aprile 2007
“E' una ricchezza per il territorio, un luogo dell'anima e una struttura con un alto valore storico e culturale".
Agricoltori
contro l’Università:
”L’Iriip non si tocca”
Antonio Barile, presidente regionale della Cia difende l’Istituto di incremento ippico foggiano
FOGGIA –L’Università di Foggia dovrà fare i conti anche con la Confederazione italiana agricoltura della Puglia nella sua battaglia per ottenere le ultime quattro palazzine dell’IRIIP. <L’università si è ostinata in maniera incomprensibile. L’IRIIP deve restare lì dov’è. E’ una ricchezza per il territorio che da valore alle attività dell’agricoltura e della zootecnia. E credo che questa sia anche la posizione della Regione>. Lo afferma il presidente regionale della Cia, Antonio Barile che sostiene apertamente la battaglia del Comitato pro Istituto di incremento, disconoscendo l’accordo di programma tra Regione, Comune e Università che prevede il trasferimento dell’IRIIP altrove e la cessione all’ateneo di tutto il complesso immobiliare. <<Quell’accordo di programma è sbagliato e in ogni caso non mi interessa. Credo invece che la comunità foggiana sia interessata, nella piattezza del Tavoliere, a mantenere un luogo dell’anima qual è questo istituto. Sono molto preoccupato per il destino del galoppatoio che esiste ancora. Del resto all’università la Regione ne ha offerto un’alternativa>>.
Ma la Regione all’ateneo ha offerto un suolo. Nulla di più. L’università non ha milioni di euro per costruire ex novo una cittadella universitaria. Ha solo i fondi per ristrutturare le palazzine che attende dall’IRIIP?
<<Utilizza quelli per iniziare. Come si fa a pensare ad un ateneo che si sviluppa al centro della città? Io credo che ci siano interessi certi che vogliono trasformare un bene comune in un bene privato>>.
Ma come si fa a pensare ad un galoppatoio, ai cavalli al centro della città?
<<I foggiani vogliono ritrovarsi in quel luogo, che fu realizzato con i soldi della comunità. Oltre tutto il ripristino totale del galoppatoio avrebbe anche valore paesaggistico per la città di Foggia>>.
Però l’accordo di programma non prevede la soppressione della sede IRIIP di Foggia, prevede solo che uffici e cavalli invece di restare in via Caggese si trasferiscano altrove, alla periferia della città, come nel caso dell’ipotesi di Masseria Giardino.
<<Con il trasferimento verrebbe snaturato, perché quella struttura ha un valore storico e culturale. Oggi l’agricoltura non è solo produttiva, svolge un’azione multifunzionale, offre servizi diversi. I produttori acquistano valore anche dal contesto. Ecco l’importanza dell’IRIIP>>.
Ma la posizione della Cia Regionale non è la stessa di quella provinciale, guidata da Michele Col angelo che è invece per il rispetto dell’accordo di programma e pro Università.
<<Non mi sembra che ci siano discrepanze. Siamo sullo stesso fronte. La valutazione su quell’accordo di programma è unanime>>
di Antonella Caruso
