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CERIGNOLA – Savino Zaba, a Cerignola per il progetto ´La tua città, la tua casa´

Pubblicato : martedì, 23 settembre 2014

Savino Zaba e la città di Cerignola insieme. Un duetto speciale per un evento di grande interesse: il progetto ‘La tua città, la tua casa’, in programma venerdì 3 ottobre alle ore 19.30 presso l’Ex Opera di Cerignola.

Un’iniziativa promossa e voluta proprio dal conduttore radio-televisivo Rai, che punta ad informare e a sensibilizzare la cittadinanza, e i giovani in particolare, su alcuni temi di ampio respiro socio-culturale, più che mai di attualità nella nostra città, come: il rispetto dell’arredo urbano, l’osservanza delle regole della sicurezza stradale, la tutela dell’ambiente, la lotta al vandalismo ed il contrasto ad ogni forma di illegalità.

E’ lo stesso Zaba ad aver prestato il suo volto, gratuitamente e con grande entusiasmo, per lanciare dei messaggi attraverso una campagna di affissione di manifesti 6×3 fruibile dal mese di ottobre in tutta la città. Un atto di amore per Cerignola, quello dell’artista Zaba, che dichiara: “Un parco giochi distrutto è un’offesa per ognuno di noi, lo sversamento illegale di rifiuti nelle nostre campagne è un attacco alla nostra salute e alle nostra economia.

Ognuno di noi può fare qualcosa per voltare pagina, ma smettiamola di far finta di niente, come se nulla ci riguardasse. Non possiamo continuare a subire passivamente tutto ciò che fa male. Ormai non vivo più a Cerignola da vent’anni, ma mi sento ancora parte integrante di questa comunità.

Mi piacerebbe che all’evento partecipassero davvero tutti i cerignolani, che ci confrontassimo e provassimo ad urlare a gran voce che Il bene collettivo è il bene di ognuno di noi”.

L’evento avrà luogo all’interno del nuovissimo Museo del Grano, visitabile al pubblico per la prima volta in assoluto. A seguire, è previsto un evento-spettacolo con giovani artisti cerignolani.

da Teleradioerre

CERIGNOLA – Solo e armato di coltello rapina la farmacia Cibelli, poi scappa in moto

Pubblicato : venerdì, 12 settembre 2014

E’ accaduto ieri sera, a Cerignola, in via Pietro Mascagni. Ad agire un uomo solo: nessun palo o complice a ‘guardargli le spalle’ né all’esterno dell’attività, né sul mezzo. Sull’accaduto indaga la polizia

E’ ancora da quantificare il bottino della rapina messa a segno alle 19.30 di ieri, ai danni della farmacia ‘Cibelli’, di via Pietro Mascagni, a Cerignola. Mancava poco alla chiusura dell’attività quando un rapinatore solitario, con il volto travisato da passamontagna e armato di coltello, ha fatto irruzione nella farmacia e – dietro la minaccia dell’arma – si è fatto consegnare dai dipendenti tutto l’incasso della giornata.

Agguantato il bottino, lo stesso è fuggito a bordo di una motocicletta, dileguandosi per le vie della città. Nessun palo o complice a ‘guardargli le spalle’, né all’esterno della farmacia, né sul mezzo pronto per la fuga.

Sull’accaduto sono in corso le indagini degli agenti di polizia del commissariato ofantino, diretti dal vicequestore aggiunto Loreta Colasuonno. L’attività di via Mascagni è dotata di impianto di videosorveglianza: formalizzata la denuncia, le immagini saranno presto visionate dagli inquirenti per risalire all’identità del rapinatore.

da Foggiatoday

CHIETI – Kalashnikov, Smith & Wesson: ecco l’arsenale della banda dei cerignolani che rapinarono le poste a Rapino

Pubblicato : giovedì, 11 settembre 2014

I quattro malvimenti avevano ingaggiato un ripetuto e spericolato conflitto a fuoco con le forze dell’ordine, prima che i militari li arrestassero dopo un lungo inseguimento

I Carabinieri del Comando Provinciale di Chieti, coadiuvati da personale di rinforzo dell’8° Reggimento Carabinieri Lazio, hanno concentrato le ricerche in un’area boschiva compresa tra i Comuni di Bucchianico e Casacanditella (CH) dove, presumibilmente, i quattro rapinatori, negli istanti successivi agli eventi, si erano nascosti dopo aver abbandonato l’autocarro Iveco per dileguarsi a piedi.

da Il Mattino di Foggia & Provincia

CERIGNOLA – Agricoltura: Cerignola chiede lo stato di calamità naturale

Pubblicato : lunedì, 8 settembre 2014

L’Amministrazione Comunale di Cerignola ha richiesto alla Regione Puglia la dichiarazione dello stato di calamità naturale per il suo territorio.

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Le continue ed intense precipitazioni, spesso a carattere temporalesco, unite a forti sbalzi di temperatura, hanno determinato un calo di produzione notevole, superiore al 35% della produzione lorda vendibile totale, del pomodoro, dell’uva da tavola e da vino, delle olive da olio e da tavola e, più in generale, di tutte le ortive ed ancora di frutti come pesche, susine e albicocche>>.

La stagione è ormai compromessa, insomma, < >.

Giannatempo, infine, offre solidarietà concreta ai sindaci dei Comuni del Gargano duramente colpiti dall’alluvione che ha sconvolto quella parte della provincia di Foggia: <>. /gg

da Teleblu

CERIGNOLA – «no alla camorra» Il Comune parte civile nel processo su traffico rifiuti

Pubblicato : domenica, 7 settembre 2014

Il Comune di Cerignola sarà parte civile contro i 18 imputati del processo «Black land» su un presunto traffico illecito di migliaia e migliaia di tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi, stoccati in siti della Campania e sversati soprattutto nel Foggiano, anche nell’agro di Cerignola.

Con una delibera approvata 48 ore fa «la giunta Giannatempo ha ufficializzato» si legge in una nota diffusa da Palazzo di città «la costituzione di parte civile del Comune di Cerignola nel processo penale in capo ai 18 presunti responsabili, quattordici persone fisiche e quattro aziende, dell’allarmante e massiccio sversamento illecito di rifiuti pericolosi, speciali e non, nei terreni agricoli e nelle cave di Cerignola, oltre che nell’agro di Ordona e Apricena, scoperto dall’inchiesta giudiziaria “Black Land” della direzione distrettuale antimafia di Bari, a cui compete il procedimento di natura penale».

Con il provvedimento adottato, l’amministrazione comunale di Cerignola «ha dato dunque seguito agli intendimenti espressi in una precedente deliberazione, la 158 dello scorso 9 maggio» dicono dal Comune.
Sulla vicenda interviene anche il primo cittadino: «La costituzione di parte civile dell’ente nel procedimento penale è assolutamente doverosa – ha detto Antonio Giannatempo – in quanto rappresenta l’unico mezzo per richiedere, in caso di condanna degli imputati, il risarcimento dei danni procurati dagli stessi al nostro territorio».

Secondo quanto rilevato dai carabinieri e dai consulenti chimici nominati dalla Dda, e che hanno effettuato le operazioni di carotaggio dopo gli arresti ed il maxi-sequestro di beni (vedi scheda a parte, ndr), nell’agro cerignolano sarebbero state interrate 15mila tonnellate di rifiuti.

«La camorra campana, la criminalità locale e qualche compiacente agricoltore cerignolano, non pensino di poter perpetuare questo scempio ai danni del nostro territorio: senza il consenso interessato di alcuni nostri concittadini, sarebbe stato molto più difficile per i malfattori lo sversamento abusivo dei rifiuti nel nostro agro», l’atto di accusa del sindaco (anche se va rimarcato come non venga contestato il grave reato di ecomafia e l’indagine è coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia perchè il traffico di rifiuti è reato di sua competenza).

«Sul fronte dei rifiuti Cerignola, la cui superficie totale coltivata è pari a 50mila ettari, il più alto valore a livello regionale, è una città sotto assedio: un attacco gravissimo e congiunto da parte della criminalità campana» prosegue la nota del Comune «che trae profitti colossali dallo smaltimento illegale dei rifiuti, e di istituzioni che hanno deciso di trasformare il nostro territorio in una enorme pattumiera. Questo è il premio che, secondo qualcuno, ci spetta per aver salvato dal caos tanti Comuni che non sapevano che fare con la loro immondizia».

Non manca una note polemica contro la Regione. «Mesi fa i sindaci del caritatevole consorzio di igiene ambientale Bacino Fg/4 hanno chiesto in una lettera al presidente della giunta regionale Nichi Vendola un incontro urgente» prosegue la nota dell’amministrazione «per discutere delle conseguenze prodotte sulle popolazioni locali dall’esistenza di quelle discariche abusive inquinanti nel territorio della Capitanata, la cui presenza era stata evidenziata proprio dall’inchiesta “Black Land”.

Una risposta in questo senso alle rivendicazioni delle desolate lande del Tavoliere, Vendola non si èmai scomodato a darla: ha invece “narrato”, lo scorso 25 luglio, in una conferenza stampa di presentazione di una scelta “avveniristica” della Regione – il tutto poi sancito da una delibera approvata dalla Giunta regionale a fine agosto – il futuro prossimo dell’Interporto di Cerignola: un luogo in cui verranno effettuate le operazioni di trasbordo dei container di rifiuti solidi urbani prodotti da diversi comuni garganici, prima del conferimento nel generoso impianto di Forcone Cafiero, sempre, naturalmente, a Cerignola, contravvenendo così alle decisioni sia dell’Ato Foggia che della stessa Regione, che prevedevano lo smaltimento di questi rifiuti nella discarica di Foggia».

da La Gazzetta del Mezzogiorno

CERIGNOLA – Solo e armato di taglierino svuota le casse di una farmacia: bottino da 1500 euro

Pubblicato : giovedì, 4 settembre 2014

E' accaduto ieri sera a Cerignola. Sull'accaduto indaga il commissariato ofantino

Ammonta a 1500 euro il bottino della rapina messa a segno ieri sera, ai danni della Farmacia di Levante a Cerignola. Erano le 20.30 di ieri quando un rapinatore, solo e armato di taglierino, ha fatto irruzione dell’attività di Viale di Levante, nel centro ofantino, e minacciando i presenti, si è fatto consegnare l’intero incasso della giornata. Sull’accaduto sono in corso le indagini degli agenti di polizia del commissariato di Cerignola.

da Foggiatoday

CERIGNOLA – Tenta di rubare un’auto, poi recapita all’agente una testa di capretto

Pubblicato : giovedì, 4 settembre 2014

Fatti accaduti a luglio. Tentato furto e intimidazione le accuse per un trentenne pregiudicato di CerignolaPrima ha tentato di rubare un’auto e poi è andato a casa dell’agente di polizia che lo aveva sorpreso lasciando davanti al portone un sacchetto con una testa di capretto e la scritta «infame».

Per il tentativo di furto e l’intimidazione è stato arrestato a Cerignola (Foggia) Leonardo Dimmito, di 30 anni, pregiudicato per spaccio di droga. L’uomo era ricercato dal 14 luglio scorso, quando è stato riconosciuto da un agente fuori servizio, in via XXV Aprile, mentre si trovava a bordo di una Fiat Panda con l’antifurto in funzione. Dimmito, che stava cercando di manomettere il blocco accensione, ha visto l’agente ed è fuggito.

Tre ore dopo, quando il poliziotto è tornato a casa ha trovato davanti la porta il pregiudicato che anche in questo caso è riuscito a scappare. Alla maniglia del portone era legata una busta di plastica con la testa di capretto e il messaggio: «infame».

da Corriere del Mezzogiorno/Foggia

CERIGNOLA – Tragedia a Cerignola: travolta e uccisa 83enne

Pubblicato : mercoledì, 3 settembre 2014

 L'anziana è stata travolta in retromarcia con una Fiat Punto da sua sorella

Una donna di 83 anni, Giovanna Labia, è stata travolta e uccisa da una Fiat Punto di una parente. La terribile tragedia è avvenuta alla periferia di Cerignola

da Il Mattino di Foggia & Provincia

CHIETI – Fuga, spari e inseguimenti per una rapina da 500 euro: arrestati tre ladri in trasferta

Pubblicato : martedì, 2 settembre 2014

 Sono di Cerignola: per bloccarli, impegnate 25 pattuglie

E’ finita la caccia all’uomo. Anzi, ai tre uomini che lunedì mattina si sono resi protagonisti di una rapina alle Poste di Rapino, un paese della provincia di Chieti (bottino 500 euro) e della successiva fuga con inseguimento e sparatoria con i carabinieri, durante la quale un militare è rimasto ferito da schegge di un finestrino raggiunto da proiettili. 25

PATTUGLIE E 50 UOMINI PER TROVARLI. Tutti di Cerignola gli autori dell'assalto: fuggiti prima su una Lancia Lybra poi su un autocarro, sono due 33enni con precedenti per rapina e un 46enne con precedenti per furto.

I tre, abbandonati i due automezzi, hanno proseguito la fuga a piedi, nascondendosi nella boscaglia della Val Di Foro, ma alla fine, forse anche a causa della pioggia e del freddo, non hanno retto, pressati dai carabinieri del Reparto operativo del comando provinciale di Chieti e da quelli delle Compagnie di Chieti, Ortona e Lanciano, che hanno dato vita ad una vera e propria caccia all'uomo con l'impiego di 25 pattuglie e 50 uomini, e l'ausilio, per alcune ore, di un elicottero.

ALTRE DUE DENUNCE. Il primo a finire nelle rete dei militari è stato il 46enne, bloccato mentre percorreva a piedi le campagne adiacenti la strada statale Val Di Foro nel Comune di Vacri; quindi è toccato al secondo malvivente, trovato in possesso di 945 euro, che cercava di dileguarsi nella boscaglia intorno al Comune di Villamagna. Il terzo, invece, è stato fermato a Francavilla al Mare a bordo di un'auto giunta da Cerignola con due persone a bordo entrambe denunciate per favoreggiamento personale.

LE RICERCHE. I tre, condotti nel carcere di Chieti, sono accusati di tentato omicidio, rapina, porto abusivo di arma, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e spari in luogo pubblico. Le ricerche dei carabinieri sono ora finalizzate a trovare le armi, un fucile mitragliatore e un fucile calibro 12. I colpi esplosi dai rapinatori in fuga sarebbero stati una quarantina.

da Foggiacittaaperta

CERIGNOLA – Aggredisce la moglie in auto, mentre guida con i figli a bordo: arrestato 31enne

Pubblicato : lunedì, 25 agosto 2014

L'aggressore aveva colpito ripetutamente la moglie sia a mani nude che con il proprio telefono cellulare, provocandole un trauma cranico ed una tumefazione palpebrale, con prognosi di 25 giorniHa aggredito a mani nude e con il proprio telefono la moglie 27enne. Tutto mentre erano in viaggio, lui al volante, lei sul lato passeggero

. E’ quanto scoperto dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Cerignola che per l’accaduto hanno arrestato Egentjan Yzeiraj, autotrasportatore albanese di 31 anni, già noto alle forze dell’ordine per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.

Tutto è partito da una richiesta giunta sul 112 da parte dei medici dell’ospedale “Tatarella” dove era una donna in condizioni fisiche precarie. Analizzando la gravità delle ferite riportate e considerando il suo complessivo stato fisico – definito dai medici “allarmante” – i sanitari avevano intuito che la donna potesse essere stata vittima di violenza.

Avviate immediatamente le indagini, si scopriva che la vittima, una donna di 27 anni, aveva un passato di violenze ed eventi analoghi ad opera del marito. Dopo una breve attività di ricerca, i carabinieri sono riusciti a rintracciare e bloccare in strada il 31enne, il quale – come accertato dalle successive indagini – aveva aggredito la moglie provocandole un trauma cranico ed una tumefazione palpebrale, con prognosi di 25 giorni.

L’intera violenza era accaduta in autovettura, mentre i due – insieme ai figli di 2 e 6 anni – stavano raggiungendo la loro abitazione in provincia di Brescia. L’aggressore aveva colpito ripetutamente la moglie sia a mani nude che con il proprio telefono cellulare, il tutto mentre guidava.

Ulteriori indagini hanno permesso di dimostrare l’abitualità della condotta del indagato. Le cause che hanno scatenato la violenza sono da ricondurre a dissidi di natura familiare che sembrerebbero coinvolgere le famiglie d’origine dei due coniugi. Alla luce dell’estrema gravità dei fatti l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto ed, espletate le formalità di tiro, associato presso la casa circondariale di Foggia, a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.

da Foggiatoday

CERIGNOLA – Agguato fallito a Cerignola, l’ira della Fp Cgil: “Qualcuno si è spinto in facili promesse?”

Pubblicato : venerdì, 22 agosto 2014

Michele Corsino, coordinatore settore Igiene Ambientale della Fp Cgil: "Va fatta chiarezza sull'accaduto per garantire serenità ai lavoratori della Sia"“

Chiediamo a tutte le istituzioni di alzare il livello di attenzione e vigilanza. l’episodio non può che allarmarci e ci spinge a domande su cosa stia davvero accadendo alla Sia di Cerignola”.

E’ quanto afferma in una nota il coordinatore del settore Igiene Ambientale della Fp Cgil di Capitanata, Michele Corsino, a proposito del tentato agguato ai danni di un lavoratore dell’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti nel bacino Foggia/4. Il fatto è accaduto lo scorso lunedì: due uomini dopo aver posizionato rami di albero su una strada poco distante dalla sede della Sia, hanno costretto l’operatore ad arrestare il proprio mezzo privato, ma a quanto pare non era lui l’obiettivo dell’azione. “Al lavoratore va la nostra solidarietà.

Crediamo sia impossibile dover lavorare in questo clima e con tali condizioni”, afferma Corsino, che due mesi fa aveva denunciato le difficoltà economiche che vive il Consorzio a causa dei mancati trasferimenti dei Comuni soci, in primis quello capofila, il Comune di Cerignola.

“Ai ritardi nei pagamenti, alla ridotta operatività e causa della scarsa manutenzione dei mezzi, alla conseguente precaria organizzazione del servizio, si sommano episodi preoccupanti. Vogliamo capire se ci siano attenzioni particolari e di che tipo, o se qualcuno si è spinto in facili promesse: trattandosi di azienda pubblica va ricordato che le selezioni per ipotetiche assunzioni o quant’altro non possono che passare attraverso procedure di evidenza pubblica e concorsi”.

“Per questo motivo – afferma il segretario generale della Fp Cgil, Felice Zinno – chiediamo alle istituzioni preposte di compiere ogni azione per fare chiarezza su quanto accaduto, garantire una tranquilla gestione dell’attività all’azienda e assicurare a tutte le maestranze di poter svolgere serenamente il proprio lavoro”.

da Foggiatoday

CERIGNOLA – Agguato fallito a Cerignola? La preoccupazione del sindaco: “Qui non si vive più”

Pubblicato : giovedì, 21 agosto 2014

Il passaggio di un automobilista sulla strada comunale San Samuele potrebbe aver sventato un agguato nei pressi della Sia. Il sindaco: "Faremo un fronte comune per rispondere all'assalto di una criminalità affatto sprovveduta

Sindaco Giannatempo

"Avevano ostruito la carreggiata lasciando rami di albero sull’asfalto per costringere la vittima designata a fermarsi con il proprio veicolo, così da portare a termine il loro agguato. Il primo automobilista a trovarsi di fronte l’ostacolo, però, non era il loro bersaglio, e così  due malviventi pronti a colpire hanno dovuto precipitosamente darsi alla fuga.

E’ quanto accaduto, intorno alle 17, sulla strada comunale San Samuele, a circa un chilometro di distanza dalla sede della Sia e dalla discarica di Forcone Cafiero. “Chiediamo un’ulteriore intensificazione delle azioni di controllo e presidio del territorio di Cerignola alle forze dell’ordine, che pure svolgono un lavoro eccezionale”, afferma il sindaco Antonio Giannatempo.

“Quanto successo nei giorni scorsi desta in tutti noi grande preoccupazione perché conferma, per l’ennesima volta, come la criminalità locale non si fermi davanti a niente, riuscendo a muoversi a suo piacimento, in qualsiasi punto della città e ad ogni ora.

Non sappiamo chi fosse il vero bersaglio dell’agguato; è certo, però, che chi ha agito si sentiva sicuro di poter compiere in tutta tranquillità un delitto in pieno giorno e su una strada di campagna trafficata perché utilizzata dagli autisti dei camion che trasportano rifiuti e dai dipendenti della Sia”.

“Stiamo facendo tutto il possibile, nei limiti delle nostre competenze, per cercare di creare un fronte comune a livello istituzionale per rispondere all’assalto di una criminalità molto meno sprovveduta di quanto si pensi e che invece sta dilagando. Quella di Cerignola, lo dico con grande tristezza, è da troppi anni una situazione assolutamente particolare che non può più essere affrontata adottando provvedimenti di ordinaria amministrazione.

Qui si rischia di non vivere più”. “L’episodio mi lascia fortemente sgomento e preoccupato, visto che è avvenuto molto vicino alla sede della società e che al centro delle attenzioni di qualcuno potrebbe essere finita proprio la Sia – dice Francesco Vasciaveo, amministratore unico della società

-. Ultimamente, viste le tensioni legate alle innumerevoli richieste di un lavoro in Sia diverse persone si sono recate negli uffici aziendali, rivendicando anche con toni minacciosi il loro diritto ad un posto di lavoro. Non si era mai arrivati però, ad assistere a fatti come quello di lunedì scorso”.

“Per chiarezza, e per non ingenerare inutili aspettative occupazionali, voglio ribadire che, al momento, non esistono possibilità lavorative in Sia, né su tutto l’Ambito Territoriale gestito dall’azienda, per il semplice fatto che manca totalmente la copertura finanziaria necessaria per l’assunzione di nuovo personale Il clima che si respira tra i dipendenti è decisamente pesante, non solo in seguito a questa  criminosa azione, ma anche per una serie di tensioni dovute all’incertezza della situazione operativa, riguardante in particolare la gestione degli impianti di smaltimento dei rifiuti e dei servizi di raccolta.

Per quanto mi riguarda, quest’ultimo episodio mi porterà ad assumere a breve decisioni legate al mio ruolo nell’azienda”.

da Foggiatoday

La Cicogna vola a togliere le scarpe sul Duomo di Cerignola

Pubblicato : martedì, 19 agosto 2014

Ve le ricordate? sono le scarpe che da mesi deturpavano il nostro Duomo…erano più di 4 mesi che facevano brutta mostra appese alla facciata della nostra cattedrale. 

Possibile che nessuno abbia mai avuto dieci minuti per andarle a togliere? Qualche giorno fa durante una chiacchierata con l'amico Savino Gammino della ditta Dicataldo abbiamo pensato di provare a toglierle utilizzando il camion con cestello in dotazione a Savino, che ricordo si occupa della manutenzione dell'illuminazione stradale e altro.

 Operazione riuscita in parte perché volevamo togliere anche il pallone che è finito in alto sul portone centrale ma era troppo in alto, comunque l'importante è essere riusciti a togliere quel vergognoso segno del non rispetto per la nostra cattedrale. Nel video potrete vedere tutte le fasi del recupero e il tempo occorso per farlo…nemmeno 5 minuti

Patrizio Maggio (La Cicogna)

CERIGNOLA –Sgarro «A Cerignola le zone F diventano residenziali con il Ferragosto»

Pubblicato : martedì, 19 agosto 2014

 

«L’avevamo detto che non ci avrebbero fatto andare in ferie e così è stato. “Avviso pubblico di manifestazione d’interesse per l’individuazione di aree da destinare alla realizzazione di interventi di Edilizia Residenziale Sociale”. La legge regionale a cui si fa riferimento risale all’oramai lontano 2008 (L.R. n. 12 del 21/05/2008 ).

Giannatempo & Co. si accorgono oggi, nel 2014, che esiste questa legge e dopo aver fatto decadere i vincoli di PRG sulle aree una volta destinate all’edilizia pubblica chiedono (..) ai cittadini di manifestare interesse verso un avviso pubblicato il giorno 21/07/2014, visibile sul sito pochi giorni dopo e con scadenza dopodomani».

Descrive così il segretario del PD di Cerignola, Tommaso Sgarro, l’intervento in campo urbanistico del centrodestra locale. «In pratica un contentino ai pochi attenti (..) che in questo mese estivo con uffici quasi chiusi e con tecnici a supporto in ferie possono richiedere di far parte di quel gruppo di proprietari terrieri in zona F, indistintamente F, trasformandole da zone d’interesse pubblico in zone edificabili, col margine di un 10% di volumetria da rendere ad uso sociale».

«Per mesi –continua Sgarro- abbiamo chiesto se si fosse a conoscenza delle reali necessità abitative della comunità cerignolana e mai una risposta. Oggi vien fuori che per poter essere idonei serve verificare il surplus degli standard di Piano e del fabbisogno abitativo. Chiediamo: chi dovrà farlo e sulla base di quali dati? L’altra opposizione, ovviamente, risultava assente, oppure concentrata a capire fischi per fiaschi sul nodo ferroviario in area interporto, oppure a capire se a chi per loro questo avviso potesse tornare utile».

da Stato Quotidiano

CERIGNOLA – perseguita ex ragazza, arrestato 38enne

Pubblicato : sabato, 9 agosto 2014

 GLI agenti del Commissariato di Polizia di Cerignola, diretti dal Vice Questore Aggiunto D.ssa Loreta Colasuonno, hanno notificato un’ordinanza di Custodia Cautelare, agli arresti domiciliari, per M.M., classe 1977, per il reato di atti persecutori – stalking – nei confronti di una ragazza, con la quale aveva avuto una relazione sentimentale.

La relazione fra i due giovani, iniziata circa 3 anni fa, si era interrotta, per incompatibilità di carattere, nel mese di marzo 2013, per volere della donna. Da questo momento, l’uomo aveva cominciato a perseguitare la donna, seguendola, contattandola telefonicamente, nonché mediante l’utilizzo dei più famosi social – network, utilizzando falsi nick-name per non essere riconosciuto.

da Stato Quotidiano

BARI – Fermati dai Carabinieri, li feriscono – Arrestati due uomini di Cerignola

Pubblicato : venerdì, 8 agosto 2014

Denunciato un complice. Lesioni giudicate guaribili in tre e in 20 giorni per i due pubblici ufficiali

Forze dell'ordine 6 I carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bari hanno arrestato due persone di 40 e 38 anni, delle quali non sono state rese note le generalità, e denunciato un 33enne per aver ingaggiato una colluttazione e ferito agenti dell’Arma che li avevano bloccati in via Cagnazzi mentre si aggiravano in atteggiamento sospetto tra le auto in sosta.

I due arrestati e il loro complice denunciato, tutti di Cerignola (Foggia) e con precedenti penali, sono accusati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. I due carabinieri feriti hanno riportato lesioni giudicate guaribili in tre e 20 giorni

da Corriere del Mezzogiorno/Foggia

CERIGNOLA – Rifiuti del Gargano nell’interporto Cerignola; Giannatempo: non esiste

Pubblicato : domenica, 27 luglio 2014

“La soluzione dei problemi lasciati volutamente irrisolti da qualcuno non può comportare ulteriori danni per territori, come il Basso Tavoliere, che hanno già pagato un prezzo alto per la solidarietà offerta in tante occasioni a chi non sapeva come smaltire i propri rifiuti.”

E’ questo, in sintesi, il pensiero dei Sindaci di Cerignola e San Ferdinando di Puglia, Antonio Giannatempo e Michele Lamacchia, rispettivamente presidente e vicepresidente del comitato esecutivo del Consorzio di Igiene Ambientale Bacino Fg/4 e soci proprietari dell’Interporto di Cerignola, che in una conferenza stampa tenutasi oggi nel Palazzo di Città di Cerignola – presente anche l’avvocato Licia Morra, presidente del Cda di “Ofanto Sviluppo Srl – Interporto di Cerignola” – hanno espresso la propria posizione di assoluta contrarietà all’accordo siglato da Regione Puglia e Ferrovie del Gargano, che dà il via libera alla realizzazione di un progetto, denominato “Trasporto intermodale rifiuti solidi urbani dei Comuni del Gargano”, proposto dai 16 Comuni garganici dell’Ambito di Raccolta Ottimale 5 della Provincia di Foggia: questo prevede, a partire dall’inizio del 2015, il trasferimento dei rifiuti indifferenziati prodotti negli stessi comuni, attraverso la rete ferroviaria, all’Interporto di Cerignola – che si trasformerebbe di fatto in un centro di stoccaggio – per il successivo conferimento nell’impianto di Forcone Cafiero, sempre a Cerignola. Un accordo presentato con inusitata enfasi a Bari dal Presidente della Giunta Regionale, Nichi Vendola, dagli assessori all’Ambiente, Lorenzo Nicastro, e ai Trasporti, Giovanni Giannini, insieme al Presidente di Ferrovie del Gargano, Vincenzo Scarcia, e che è il frutto di trattative durate tre anni tra tutte le parti interessate.

O quasi tutte, perché chi dovrebbe ricevere l’immondizia, cioè i Comuni di Cerignola e San Ferdinando, e gli altri facenti parte del Consorzio, così come i vertici della società “Ofanto Sviluppo Srl – Interporto di Cerignola”, non ne sapevano assolutamente nulla e sono venuti a conoscenza del regalo di mezza estate solo grazie ai giornali. “Spero che si sia trattato di una semplice boutade – ha detto con invidiabile ottimismo il Sindaco di San Ferdinando di Puglia, Michele Lamacchia -.

Non è nemmeno ipotizzabile che tutti i rifiuti del Gargano arrivino qui. Nessuno ha chiesto permessi o autorizzazioni ai soci del Consorzio e dell’Interporto; l’impianto di Forcone Cafiero e lo stesso Interporto non sono assolutamente nella disponibilità della Regione Puglia. Siamo noi i proprietari delle due strutture, e noi siamo stati assurdamente scavalcati da chi ha fatto i conti senza l’oste. Ogni territorio deve dotarsi di strutture idonee per lo smaltimento dei propri rifiuti: lo prescrive il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani>>.

Ad ovviare alle altrui negligenze non può essere sempre il Consorzio deii Comuni del Basso Tavoliere, < Lamacchia si riferisce all’immondizia conferita nell’impianto di Forcone Cafiero proveniente da tanti comuni, privi di impianti, della Capitanata e di altre zone della regione.

Vendola, considerato un pasdaran dell’ambientalismo ma sempre un po’ distratto quando c’è da tutelare l’ambiente in provincia di Foggia, ha ringraziato a suo modo Giannatempo, Lamacchia e gli altri sindaci di quella che evidentemente considera una landa desolata della Puglia, definendo “un salto epocale” il trasporto sui treni delle Ferrovie del Gargano dei rifiuti che prendono il posto dei normali viaggiatori, che paiono una specie in estinzione.

“L’iniziativa senza precedenti in Italia”, così l’ assessore regionale Giannini ha definito il progetto che ha fatto gongolare di gioia FerGargano, non è compatibile con l’idea di sviluppo del territorio dei nostri sindaci

. “Il Tavoliere non può essere istituzionalmente trasformato in un immondezzaio – ha detto il primo cittadino cerignolano Antonio Giannatempo -. Non può vivere del business dei rifiuti ma deve crescere grazie alle tante eccellenze enogastronomiche della nostra terra. I prodotti agricoli, con l’attuazione del presunto provvedimento avveniristico e illuminato annunciato dalla Regione, subirebbero un ulteriore deprezzamento.

Se questa è la solidarietà offerta dai vertici della Regione a quello che è il territorio preso maggiormente di mira dalla camorra campana con lo sversamento illegale dei rifiuti….>>. Giannatempo ha ricordato inoltre che in provincia di Foggia < In questo modo, non sarebbero serviti assolutamente a niente gli sforzi profusi, durati quattro anni, per ottenere le autorizzazioni necessarie all’ammodernamento e miglioramento della struttura, vedi Valutazione Ambientale Strategica, Valutazione di Impatto Ambientale e Autorizzazione Integrata Ambientale.

"Abbiamo lavorato tanto per arrivare a questo – ha concluso Giannatempo – mentre la stragrande maggioranza degli altri Ambiti di Raccolta Ottimali sono all’anno zero. Possiamo utilizzare soldi del Cipe e fondi europei per migliorare le performance nel ciclo della gestione dei rifiuti, per non parlare dei crediti vantati dalla Sia. L’ Interporto, infine, per la cui riqualificazione stiamo cercando soluzioni adeguate, ha ancora un valore, e non può essere affossato da una sua eventuale trasformazione in una gigantesca pattumiera"

. Ph copertina – marchiodoc

da Stato Quotidiano

CERIGNOLA – Assistenza ai non autosufficienti, sindacati denunciano il mancato utilizzo delle risorse nell´Ambito di Cerignola

Pubblicato : venerdì, 25 luglio 2014

Risorse pubbliche, destinate a cittadini in condizioni di non autosufficienza gravissima ed i loro nuclei familiari, bloccate da circa quattro anni nelle casse degli Enti Locali.

Succede nell’Ambito Territoriale di Cerignola dove, in un periodo di grave crisi socio-economica, ancora non vengono erogati i sussidi previsti a favore di quelle famiglie “che assicurano assistenza continuativa ai loro parenti in condizioni di non autosufficienza gravissima e che hanno scelto di far proseguire la permanenza a domicilio in alternativa al ricovero in struttura residenziale”.

A denunciare l’odiosa situazione sono le segreterie territoriali CGIL, CISL e UIL di Foggia, unitamente ai rispettivi sindacati dei pensionati SPI, FNP e UILP, che hanno inviato una lettera al Commissario ad acta per la procedura di assistenza indiretta personalizzata del Comune di Cerignola, Rosaria Claudione, e al Sindaco, Antonio Giannatempo, responsabile dell’Ambito Territoriale di Cerignola, per chiedere un incontro urgente.

Le organizzazioni sindacali manifestano “forte preoccupazione per le gravi inadempienze nell’istruttoria delle 555 domande di Assistenza Indiretta Personalizzata che il Comune di Cerignola non ha elaborato, non permettendo a persone in condizioni di non autosufficienza gravissima e ai loro nuclei familiari di accedere all’erogazione di misure di sostegno economico”.

"Rilevato che a distanza di quattro anni il suddetto Ambito non ha ancora concluso il procedimento di istruttoria con l’approvazione della graduatoria finale degli aventi diritto” i sindacati chiedono “di conoscere le motivazioni dell’ingiustificato ritardo che sta causando gravissimi danni ai possibili beneficiari”.

“Un ritardo gravissimo in quanto la finalità generale della misura è di grande rilievo sociale”, rilevano i sindacati, ed è quella “di rimuovere ovvero ridurre l’incidenza che i vincoli economici e il disagio derivante da reddito insufficiente possono esercitare sulla scelta e sulla capacità di un nucleo familiare di prendersi carico, per la parte di competenza, del lavoro di cura di una persona in condizione di fragilità derivante da non autosufficienza gravissima favorendo così il ricorso ai servizi domiciliari e comunitari per prolungare la permanenza del soggetto non autosufficiente nel proprio contesto di vita familiare e sociale e riducendo il ricorso alle prestazioni residenziali e semiresidenziali, quando le condizioni di salute e il contesto abitativo lo consentano”.

da Teleradioerre

CERIGNOLA – Controlli a tappeto Polstrada su autodemolizioni, 3 denunce a Cerignola

Pubblicato : giovedì, 24 luglio 2014

Le strutture investigative della Polizia Stradale hanno da poco portato a termine una maxi-operazione su tutto il territorio italiano, che rientra nel fitto calendario di impegni sul fronte della sicurezza stradale e del rispetto della legalità da parte degli esercizi pubblici in qualche modo connessi con la circolazione stradale.

Nei giorni scorsi, la Polizia Stradale tramite i propri operatori specializzati in attività di polizia giudiziaria, ha realizzato controlli amministrativi a tappeto sulle attività di autodemolizione con l’obiettivo di verificare gli aspetti autorizzativi, quelli di gestione dei procedimenti attinenti ai veicoli destinati alla cessazione dalla circolazione, di tutela ambientale e di prevenzione e repressione di reati contro il patrimonio. 92 esercizi, 315 persone e 3045 tra veicoli e parti di veicoli controllati hanno portato all’accertamento di 52 illeciti amministrativi e 43 penali e sono tuttora in corso accertamenti sui veicoli o parti di veicoli oggetto di controllo per scongiurare ulteriori illecite provenienze.

In particolare, sui 92 esercizi controllati, 5 sono risultati del tutto abusivi e, pertanto, i rispettivi gestori sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria e le strutture immediatamente sequestrate con apposizione di sigilli. 11 persone sono state denunciate per i reati di ricettazione e riciclaggio di veicoli, dando luogo al sequestro di motori di autovetture di illecita provenienza (motori Mercedes, Porsche, Audi, Fiat, Ford, ecc), con proposta di revoca dell’autorizzazione ad esercitare l’attività all’Autorità competente.

L’attività criminale ed il modus operandi posti in essere dagli indagati consisteva essenzialmente nel ricettare veicoli provento di furti; successivamente i mezzi, anziché essere ceduti integri, venivano riciclati mediante commercializzazione dei singoli pezzi, abilmente smontati, in modo da rendere più difficoltoso risalire alla loro provenienza.

In 14 controlli sono emersi reati ambientali per abbandono o deposito in modo incontrollato di rifiuti, violazioni varie delle prescrizioni dell’autorizzazione (ad esempio per il superamento del quantitativo massimo di veicoli o parti di veicoli), smontaggio di veicoli prima di aver proceduto alla relativa operazione di bonifica per separare olii esausti, filtri olio, liquidi di raffreddamento, accumulatori, ecc.

La Polizia Stradale si è trovata di fronte a vere e proprie aree prive di depuratori e disoleatori con dispersione di rifiuti nel terreno e nel sistema fognario; depositi improvvisati di pneumatici e parti di veicoli a volte coperti da tettoie in eternit malandate. Non sono mancate pertanto le segnalazioni alle Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale (ARPA) nonché, in alcuni casi, ai Vigili del Fuoco per la mancanza del certificato di prevenzione incendi.

In Puglia la Polizia Stradale ha controllato nr. 10 esercizi ubicati nella nella provincia di Bari Lecce e Foggia, sono state identificate 52 persone e controllati 370 tra veicoli e parti di essi che hanno portato all’accertamento di nr. 4 illeciti amministrativi, nr. 1 penale ed uno ambientale e sono tuttora in corso accertamenti sui veicoli o parte di veicoli, oggetto di controllo al fine di stabilire la loro liceità e per scongiurare ulteriori illecite provenienze.

A Cerignola (Fg) in un autodemolitore, nr. 3 persone venivano deferite alla competente A.G. per i reati di ricettazione e riciclaggio di veicoli, dando luogo al sequestro di un carro attrezzi avente il numero identificativo del telaio contraffatto, e di alcuni componenti di veicoli industriali tra i quali, cabine, assali, ponti, cassone isotermico ecc..

L’attività criminale ed il modus operandi posti in essere dagli indagati consisteva essenzialmente nel ricettare veicoli provento di furti; successivamente i mezzi, anziché essere ceduti integri, venivano riciclati mediante commercializzazione dei singoli pezzi, abilmente smontati, in modo da rendere più difficoltoso risalire alla loro legittima provenienza. l’intera area veniva posta sotto sequestro con apposizione dei sigilli.

Al suindicato esercizio è stato contestato un reato ambientale per abbandono o deposito in modo incontrollato di rifiuti, smontaggio di veicoli prima di aver proceduto alla relativa operazione di bonifica per separare olii esausti, filtri olio, liquidi di raffreddamento accumulatori ecc.

da Stato Quotidiano

CERIGNOLA – ok efficientamento energetico scuola Aldo Moro

Pubblicato : giovedì, 24 luglio 2014

LA Giunta Comunale ha approvato il progetto esecutivo, redatto dal Dirigente del settore Lavori Pubblici, l’ingegner Clorindo Izzillo, riguardante un intervento di efficientamento energetico per la Scuola Elementare e Materna “Aldo Moro”.

Un’azione di miglioramento della sostenibilità ambientale e delle prestazioni energetiche del patrimonio edilizio del settore terziario nell’ ambito dell’ Area Vasta “Capitanata 2020”: Si tratta di uno dei progetti beneficiari dei finanziamenti previsti dal Programma Operativo FESR Puglia 2007/2013 Asse II – Linea 2.4 – Azione 2.4.1. L’importo totale è di un milione di euro, di cui 623.746,90 per lavori a base d’asta, 50.001,46 per oneri di sicurezza, 170.010,40 per costo del personale, 156.241,24 euro per somme a disposizione dell’Amministrazione Comunale.

A definire il Programma Stralcio di Interventi di Area Vasta era stata, nel maggio del 2009, una deliberazione della Giunta regionale, che aveva finanziato, per complessivi 5.691.631,00 euro, interventi per l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e per l’adozione di tecniche per il risparmio energetico nei diversi settori d’impiego, così come progetti per la promozione dei risparmio energetico e dell’impiego di energia solare nell’edilizia pubblica non residenziale.

In seguito, la Cabina di Regia del Piano Strategico di Area Vasta “Capitanata 2020 — Innovare e Connettere” aveva approvato l’ordine prioritario degli interventi: quello proposto dal Comune di Cerignola era stato valutato come meritevole di finanziamento. Con una delibera di Giunta del 2 marzo 2012, era stata programmata, a carico dell’Ente, una quota di cofinanziamento pari al 15% per la realizzazione dell’ opera pubblica, inserita nel relativo Piano Triennale 2012 -2015.

da Stato Quotidiano

CERIGNOLA – al via i “campi antimafia”

Pubblicato : lunedì, 21 luglio 2014

Sono iniziati oggi i campi di volontariato di “E!State Liberi!”, organizzati da Arci, CGIL, Spi Cgil, Flai Cgil, Presidio Libera Cerignola in collaborazione con “Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”.

Una manifestazione che vede protagonisti ragazzi provenienti da tutta Italia impegnati in provincia di Foggia per lavorare sui terreni confiscati alla criminalità organizzata, in particolare, in quello di contrada Toro gestito dalla cooperativa “Pietra di scarto” e in quello di contrada Scarafone gestito dalla cooperativa “Altereco”.

Saranno due le “spedizioni di volontariato”: il primo gruppo, composto da 14 ragazzi, sarà impegnato fino al 27 luglio, mentre il secondo, formato da 21 componenti, sarà a Cerignola dall’1 al 10 agosto.

Supportati dai volontari dello Spi Cgil di Ravenna (per il primo campo) e di Ferrara (per il secondo) i ragazzi saranno ospitati presso la struttura ex Gil di via Napoli di Cerignola, mentre per i pasti ci si avvarrà dell’ospitalità del centro sociale don Antonio Palladino. "E!state Liberi" è la rappresentazione più efficace della memoria che diventa impegno, è il segno tangibile del cambiamento necessario che si deve contrapporre alla "mafiosità materiale e culturale" dilagante nei nostri territori.

Ed anche a Cerignola le giornate di “E!state Liberi” seguiranno tre momenti di attività diversificate: il lavoro agricolo o attività di risistemazione del bene, la formazione e l'incontro con il territorio per uno scambio interculturale. Nello specifico, saranno diversi i momenti formativi e d’incontro, organizzati dal locale presidio.

Si spazierà dalla conoscenza della città e dei suoi personaggi illustri, grazie alle guide di OltreBabele, all’incontro con le realtà impegnate sul fronte dell’immigrazione e dell’integrazione sociale (Avvocato di strada, Flai, Ghetto Out Nelson Mandela), passando per alcuni momenti di autentico svago come la partecipazione del presidio alla Festambiente di Monte Sant’Angelo. (L.P)

da Teleblu

CERIGNOLA – Che fine ha fatto Vito Masciaveo?

Pubblicato : venerdì, 18 luglio 2014

Proseguono le indagini dell'uomo scomparso il 23 aprile Allarme da Cerignola: 'Chi sa qualcosa collabori'

Il Commissariato di Cerignola sta continuando incessantemente le ricerche di Vito Masciaveo, l’uomo di 55 anni scomparso la sera del 23 aprile scorso e la cui auto era stata ritrovata il giorno seguente in via Ascoli con alcune macchie di sangue sul sedile del guidatore. 

LA SCOMPARSA. Secondo la ricostruzione della moglie, l’uomo era rientrato a casa, il giorno prima della scomparsa, intorno alle 18.30, dopo un viaggio a Milano. Per gli inquirenti, invece, era stato a Canosa da un’altra donna e dopo cena Masciaveo si era recato in campagna per portare da mangiare ai cani, come faceva ogni sera.

LE IMMAGINI. Le immagini immortalate dalle telecamere presenti nel casolare avevano ripreso l’uomo che, mentre dava da mangiare ai cani, parlava al telefono. La conversazione era durata 10 minuti ed era stata effettuata con un telefono di cui nessuno conosceva l’esistenza.

I DATI DELLA SIM. Gli agenti stanno analizzando e confrontando i traffici della cella telefonica in questione per poter recuperare i dati presenti nella sim dell’uomo. Masciaveo, dopo la chiamata, è stato poi ripreso nella sua auto da un’altra telecamera mentre percorreva la strada del ritorno: da quel momento di lui si sono poi perse le tracce.

STALKING. Dalle indagini è inoltre emerso che Masciaveo e la sua famiglia erano vittime di stalking da parte di una donna, un’amante dell’uomo, che gli era stata vicina durante il suo ultimo periodo di detenzione nel 2008.

La donna inviava fino a 100 sms intimidatori al giorno sia all’uomo che ad altri membri della famiglia, costretti a cambiare numero.  Gli investigatori hanno poi trovato, in luoghi di pertinenza della donna, alcune tracce di sangue che saranno confrontate con quelle ritrovate nell’auto di Masciaveo. 

INVITO A COLLABORARE. “Chiediamo a chiunque abbia visto qualcosa di collaborare anche in forma anonima – ha dichiarato Loreta Colasuonno, dirigente del commissariato di Cerignola –. Non è possibile che nessuno abbia visto niente”.

Tiziana Cuttano da Foggiacittaaperta

CERIGNOLA – Nascondeva armi e auto della mala: arrestato incensurato

Pubblicato : venerdì, 18 luglio 2014

Si chiama "piano operativo di sicurezza", il servizio di controllo del territorio predisposto dal Ministero dell'Interno per reprimere i fenomeni di criminalità comune e che vede coinvolti uomini del commissariato di Cerignola e personale del Reparto Prevenzione Crimine di Bari.

Tratto in arresto Vito Conversano, 52 anni e residente proprio nel casolare in contrada Santa Maria dei Mansi 3, persona ritenuta insospettabile, dato il suo stato di incensurato e di persona sconosciuta alle forze di polizia e, molto probabilmente, per tale motivo scelto come custode delle armi e dell'auto rubata, il cui ruolo e' al vaglio degli uffici investigativi di del commissariato ofantino.

da Il Mattino di Foggia & Provincia

CERIGNOLA – al setaccio con il “Piano Operativo di Sicurezza”

Pubblicato : venerdì, 18 luglio 2014

Ottimi i risultati ottenuti in quattro giorni del controllo straordinario del territorio, che proseguirà per i prossimi giorni, per frenare l'ascesa della criminalità locale, sempre più spavalda.

Identificate complessivamente 130 persone, di cui 48 pregiudicate; controllate 31 persone sottoposte a provvedimenti limitativi della libertà personale; elevate 10 contravvenzioni al codice della strada e ritirata una patente di guida.

Effettuate 6 perquisizioni domiciliari e sequestrata della sostanza stupefacente del tipo marijuana per complessivi 5 grammi, con conseguente segnalazione alla Prefettura del detentore; identificate 3 donne comunitarie dedite al meretricio sulle arterie statali in agro di Cerignola, due delle quali denunciate per inosservanza del provvedimento del foglio di via obbligatorio

da Il Mattino di Foggia & Provincia

CERIGNOLA – Arrestato il cerignolano ricercato per la rapina alla banca di Carsoli

Pubblicato : venerdì, 18 luglio 2014

E’ stato arrestato dai Carabinieri un ventiquattrenne cerignolano individuato come uno dei due autori della rapina avvenuta, lo scorso 4 luglio, presso l’istituto bancario TERCAS di Carsoli, in provincia de L’Aquila.

Dalla ricostruzione fatta dagli inquirenti, alla luce delle dichiarazioni dei testimoni della rapina, è stato proprio Vincenzo De Palma l’uomo che ha fatto irruzione nella banca del comune abruzzese, con il volto coperto da una calza, aggredendo un impiegato.

Il giovane ceirignolano, durante la rapina, ha, infatti minacciato un dipendente stringendogli il collo per far agire indisturbato il suo complice, ancora non identificato, che ha prelevato oltre 9.000 euro per poi fuggire insieme a bordo di una Fiat Croma.

I Carabinieri di Cerignola, dopo aver delineato l’identikit del rapinatore, grazie alla descrizione dei testimoni e risalendo alla proprietà dell’auto usata per la fuga, si sono recati presso l’abitazione del sospettato, dove però si trovava solo la convivente.

La donna ha riferito alle forze dell’ordine che aveva visto da poco l’uomo – da cui aveva ricevuto 140 euro, corrispondente ad un taglio di banconote rubate presso la banca TERCAS – ma che era fuggito senza dirle dove sarebbe andato. Con l’acquisizione della prova sono partite le ricerche che hanno portato alla cattura del rapinatore, ora richiuso nel carcere di Foggia con l’accusa di rapina in concorso.

da Teleradioerre

CERIGNOLA – Soldi per gli aborti in ospedale, i due medici oggi davanti al gip

Pubblicato : martedì, 15 luglio 2014

 sono accusati di concorso in concussione

FOGGIA - Sono previsti per la tarda mattinata-primo pomeriggio di oggi gli interrogatori di Osvaldo Battarino e Giuseppe Belpiede, i due medici dell’ospedale Giuseppe Taratella accusati di concussione in concorso e posti agli arresti domiciliari la scorsa settimana.

Secondo la tesi dell’accusa i due sanitari avrebbero chiesto e ottenuto denaro da ragazze per l’ intervento di interruzione volontaria di gravidanza. Per i pm «i due professionisti, sfruttando la condizione di essere gli unici medici dell’ospedale di Cerignola a non essere obiettori di coscienza e sfruttando altresì la soggezione psicologica delle pazienti, determinata dalla paura di non riuscire ad ottenere la prestazione entro novanta giorni dall’inizio della gravidanza, effettuavano gli aborti a pagamento, durante il normale orario di servizio, nei locali e mediante le attrezzature appartenenti alla struttura ospedaliera pubblica di Cerignola».

I due medici, secondo indiscrezioni, al gip del tribunale di Foggia che li interrogherà dovrebbero sostenere la loro completa estraneità ai fatti loro contestati.

da Corriere del Mezzogiorno/Foggia

UDINE – Rapinarono BCC di Manzano: arrestati due cerignolani, si cercano complici

Pubblicato : martedì, 15 luglio 2014

Si tratta di Antonio Di Bitonto e Marco Traversi, già ai domiciliari per una rapina presso la filiale del Monte dei Paschi di Siena di Ceparana

Sono cerignolani due dei quattro malviventi che il 3 aprile scorso misero a segno una rapina alla Banca di Credito Cooperativo di Manzano, in provincia di Udine.

Si tratta di Antonio Di Bitonto e Marco Traversi che si trovavano ai domiciliari per via di un arresto in flagranza di reato compiuto dai carabinieri di Ceparana per un episodio analogo consumato nella filiale del Monte dei Paschi di Siena.

I militari dell’Arma sono riusciti a risalire ai due grazie alla macchina – ritrovata abbandonata dopo la rapina – con la quale il gruppo si era allontanato. Due di loro fecero irruzione in banca armati e con il volto coperto, riuscendo a portar via un bottino di 10mila euro. Le indagini proseguono per risalire ai due complici

da Foggiatoday

CERIGNOLA – al via i lavori di rifacimento delle strade

Pubblicato : lunedì, 14 luglio 2014

 

Hanno preso il via, e dovrebbero durare poco meno di una settimana, i lavori di sistemazione del manto di asfalto in numerose strade dell’abitato di Cerignola.

Gli interventi, affidati alla ditta “Dauniasfalti S.r.l.” e del costo di 15mila euro, sono stati resi necessari dalle situazioni di pericolo per il transito veicolare e pedonale determinate dal deterioramento del manto stradale di diverse vie.

da Teleradioerre

CERIGNOLA – Costrette a pagare per abortire in ospedale – Due medici ai domiciliari per concussione

Pubblicato : venerdì, 11 luglio 2014

Cerignola, chiedevano 100 euro per aggirare il protocollo

 Due medici dell’ospedale Tatarella di Cerignola sono stati arrestati e posti ai domiciliari con l’accusa di concussione in concorso.

I due sono accusati di aver chiesto a donne denaro per provvedere all’interruzione volontaria della gravidanza. Le misure cautelari sono state notificate dai carabinieri del centro ofantino. I sanitari coinvolti nella vicenda sono Osvaldo Battarino e Giuseppe Belpiede.

COME FUNZIONAVA - Il costo di un intervento di interruzione volontaria della gravidanza sarebbe a carico del Servizio sanitario nazionale. I due professionisti, invece, chiedevano somme di danaro spiegando che grazie al loro intervento l’aborto sarebbe avvenuto tempestivamente e senza l’attesa prevista dal protocollo ordinario. Secondo quanto emerso dalle indagini, i medici chiedevano alle pazienti che si rivolgevano loro circa 100 euro. La denuncia è scattata proprio da una delle donne che ha deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine.

da Corriere del Mezzogiorno/Foggia

CERIGNOLA – A Cerignola buone prassi da esportare: madre racconta la favola di Niccolò

Pubblicato : giovedì, 10 luglio 2014

Studente con disabilità, con le sue difficoltà motorie e cognitive, ha conseguito la licenza di scuola media alla Pavoncelli con il massimo dei voti, 10 e lode

Nella foto Niccolò

Tutti potrebbero avere l’opportunità di crescita e formazione che è stata data a mio figlio Niccolò, se si realizza la collaborazione attiva e partecipata tra scuola, famiglia e operatori.

Per questo voglio condividere con le altre famiglie l’esperienza del suo percorso scolastico, perché rappresenta una buona pratica didattica per le scuole che hanno studenti con esigenze particolari.

Niccolò quest’anno ha conseguito la licenza di scuola media con il massimo dei voti, un 10 e lode che è frutto non della compassione per la sua condizione, ma degli sforzi e sacrifici che uno studente con disabilità, con le sue difficoltà motorie e cognitive ha preteso da se stesso, senza mai arrendersi al primo ostacolo, incoraggiato dal supporto della psicologa che ha costruito per lui un percorso cucito su misura, individuando le strategie adatte, con la condivisione e collaborazione dell’insegnante di sostegno e la complicità di tutti i docenti curriculari.

Da mamma di due gemelli con disabilità, nella mia città mi sono battuta per ottenere per loro e per gli altri bambini che affrontano ogni giorno le difficoltà di una vita in salita, quanto spetta loro di diritto, tanto nell’assistenza domiciliare, quanto nella formazione scolastica, intraprendendo un cammino di consapevolezza che ha portato alla nascita di un’associazione e cooperativa che da un decennio opera sul territorio, garantendo assistenza e servizi dedicati ai bambini con disabilità, che possono ora contare, a scuola come a casa, sulla competenza di operatori specializzati e formati, in grado di affiancare, insegnanti, psicologi, neurologi e tutte quelle figure professionali che contribuiscono alla conquista della condizione di normale specialità.

Tante ansie e paure mi hanno assalita al momento del passaggio dalla scuola primaria alla scuola media. Non riuscivo a immaginare come se la sarebbe potuta cavare con tutte quelle materie e con la moltiplicazione dei docenti, che avrebbero dovuto interagire con l’insegnate di sostegno e la consulente specialistica che segue il suo percorso extrascolastico .

Quello che è successo, in questo percorso di studi presso la scuola ‘Pavoncelli’ di Cerignola, ha di gran lunga superato le attese. Si è davvero andati oltre i diritti acquisiti che la legge 104 sancisce, grazie alla disponibilità a migliorarsi dimostrata da tutto il corpo docente e dalla straordinaria affinità del gruppo classe.

I compagni di Niccolò non lo hanno mai considerato diverso, anche se nelle esposizioni orali parlava lentamente e i suoi compiti scritti erano realizzati al computer, perché non avrebbe prodotto nulla di leggibile con una penna in mano.

Ogni tema trattato, ogni argomento di studio e prova di verifica è stata riadattata alle sue esigenze, tutto è stato studiato su misura per lui, usufruendo degli ausili didattici e informatici che gli hanno consentito di studiare alla stessa maniera degli altri, sostenendo interrogazioni e prove di verifica insieme ai suoi compagni, senza diversità di trattamento.

Un atteggiamento che straordinariamente è stato mantenuto anche in occasione delle prove finali. È per me uno straordinario esempio di inclusione sociale riuscita, di solidarietà e amicizia tra compagni di classe e eccezionale intesa tra equipe specialistica e docenti curriculari, che hanno messo al centro il benessere dello studente.

Tutti i docenti hanno preso in carico la formazione scolastica di mio figlio, che non è stata esclusivo compito dell’insegnante di sostegno e dell’assistente scolastica specialistica, e hanno anche dimostrato di aver colto nella presenza di Niccolò in classe, un’occasione anche per loro per imparare a utilizzare programmi indispensabili per lui.

Gli hanno detto che è stato il loro pallone d’oro, quando lui, nei ringraziamenti conclusivi della sua tesina d’esame sui mondiali ha riconosciuto ad ognuno il prezioso contributo nel suo percorso di studi, ma anche di crescita personale. Credo che, al di là degli ausili, degli strumenti che facilitano l’attività didattica di questi studenti che devono misurarsi con le difficoltà connesse alle loro disabilità, l’aiuto più prezioso che possano ricevere in dono è questo scambio umano che è reciproco arricchimento.

Grazie a te, Niccolò, per avermi regalato l’emozione della promozione con lode, un premio sudato con fatica, e grazie a voi tutti, preside e insegnanti, compagni di classe di Niccolò, per avergli permesso di dimostrare di essere capace, nonostante tutto.

da Foggiatoday

CERIGNOLA – Scoperta centrale della marijuana: stop a giro d’affari di 400mila euro, tre arresti

Pubblicato : martedì, 8 luglio 2014

Individuata ampia piantagione di canapa in località "Giardino", tra Cerignola e Zapponeta, su un'area demaniale di circa 4.000 metri quadrati. Dallo stupefacente sequestrato si sarebbero ricavate almeno 220.000 dosi da immettere sul mercato

                                         Un momento del blitz

Come una piccola industria, una vera e propria filiera corta per la coltivazione, essiccazione e preparazione della marijuana.

E’ quanto scoperto dai carabinieri della compagnia di Cerignola ed i colleghi del 6° Nucleo Elicotteri di Bari Palese in un campo in località “Giardino”, tra Cerignola e Zapponeta. Già da tempo i militari stavano monitorando la zona, con servizi predisposti anche dall’alto, con l’ausilio di telecamere ad infrarossi e attrezzatura tecnica in grado di catturare immagini anche a 5-6 km di distanza.

Così, nel corso di un normale servizio di largo raggio in agro di Cerignola, i carabinieri hanno individuato la presenza di una piantagione di marijuana estesa su un’area demaniale di circa 4.000 metri quadrati, ben nascosta tra la folta vegetazione mediterranea

. IL VIDEO DEL BLITZ

Un’organizzazione professionale, con il terreno diviso in quadranti e organizzato in quattro macroaree. Innanzitutto un’area vivaio, dove era stata allestiva una vera e propria serra, dentro la quale vi erano 27 contenitori di polistirolo contenenti complessivamente 5.400 piantine di marijuana dell’altezza di circa 5-6 cm ciascuna, pronte per il travaso; poi un’area destinata alla coltivazione delle piante.

Ancora, vi era un’area di essicazione, sulla quale erano collocate, in modo ordinato, una accanto all’altra, 250 cassette di plastica di colore nero contenenti infiorescenze di marijuana per complessivi 84 kg e un’area di stoccaggio, costituita da un vecchio casolare ed un capanno in lamiere utilizzata per il deposito della marijuana.

Al suo interno, alcuni involucri di cellophane contenenti 500 grammi di marjuana pronta per essere spacciata. Per il fatto, i militari hanno arrestato, in flagranza di reato tre soggetti: due di Trinitapoli – Vincenzo Lombardi e Giuseppe Nenna entrambi di 58 anni – e Francesco Napoli, 48enne di Melicucco, in provincia di Reggio Calabria. I tre sono indagati per aver allestito un’attività illecita organizzata finalizzata alla coltivazione, produzione, detenzione e commercio di marijuana con l’aggravante dell’ingente quantitativo.

La marijuana sequestrata, sottoposta ad accertamenti tecnici presso il Laboratori Analisi Sostanze Stupefacenti, risultava contenere un principio attivo di THC pari al 6%. Pertanto, dal quantitativo sequestrato, si sarebbero potute ricavare 220.000 dosi che avrebbero fruttato sul mercato illecito un corrispettivo di circa 400.000 euro.

da Foggiatoday

CERIGNOLA – Tre rapine in due mesi, luci dello shopping spente a Cerignola: “#Noinonciarrendiamo”

Pubblicato : lunedì, 7 luglio 2014

La protesta di Patty e Stefano, titolari dell'attività "Folli follie" nel centro ofantino. Il 12 luglio "spengono" la città e scendono in piazza per spiegare perchè non si arrendono. Con loro, tutta la città di Cerignola“

Noi non ci arrendiamo”. Lo dicono Patty e Stefano, di “Folli Follie”, a Cerignola, e ci credono tanto. Al punto da trasformare la loro convinzione in slogan, con tanto di hashtag: #NONCIARRENDIAMO.

 Stiamo parlando dei titolari dell’attività che in soli due mesi ha subito tre rapine, nel centro ofanti. I colpi, messi a segno il 7 ed il 14 maggio ed il 1° luglio, hanno distrutto il lavoro di una vita. “In due soli mesi hanno gettato nello sconforto chi con tanto sacrificio cerca di tirare la carretta giorno per giorno”, spiegano in un post su Fb. “La riflessione immediata è stata quella di scappare via, di fuggire da questa città che sembra non avere speranze.

Ma noi siamo stati abituati a combattere e a non arrenderci. Non vogliamo darla vinta a questi sciacalli senza ritegno. Vogliamo solo evidenziare che se i furti avvengono è perché c'è chi acquista la merce rubata”. Il dito puntato è quindi contro la ricettazione, “reato penale oltre che un atto immorale e vergognoso”, spiegano.

“Il primo segnale di solidarietà sarebbe quello di rifiutarsi di acquistare merce di dubbia provenienza. Ci piace sperare di vedere questa città, la nostra città, rinascere e divenire civile. Le istituzioni devono attivarsi per proteggerci di più e noi cercheremo di non arrenderci, sebbene lo sconforto è tanto.

In questo momento e ci auguriamo che arrivi quanto prima una svolta seria”. “Così come ci auguriamo che ci sia una "rivolta" generalizzata di tutte le attività commerciali perché da soli non si va da nessuna parte, mentre tutti insieme potremmo davvero provare a dare una sterzata”.

A pochi giorni da questo post, il 5 luglio – sempre sulle pagine dei social network – si tirano le somme di queste parole affidate al buon senso di lettori, amici e amici di amici. “Davvero non pensavamo di ricevere così tanto sostegno morale e materiale”, scrivono meravigliati sulla propria pagina il 5 luglio. “Cerignola ha mostrato il suo lato migliore, quello in cui noi crediamo e per il quale vogliamo investire ogni nostra piccola risorsa umana e professionale. Abbiamo deciso di resistere e reagire. Abbiamo sollecitato una mobilitazione generale delle attività commerciali, affinché qualcuno prenda maggiormente a cuore le angosce che ci assillano quotidianamente”.

“La nostra esortazione a rimanere uniti e compatti e a non sconfortarsi ha dato un esito positivo. Lo speravamo di cuore. La provocazione è lanciata, adesso non possiamo più fermarci. Sabato 12 luglio noi spegneremo in segno di protesta le luci della nostra attività commerciale per 15 minuti. Dalle 20:30 alle 20:45 ci fermeremo e spiegheremo ai nostri clienti il motivo per cui lo stiamo facendo”.

da Foggiatoday

Corato (Ba) – Cerignolana diventa miss la notte prima degli esami

Pubblicato : lunedì, 7 luglio 2014

Più di tremila persone hanno applaudito l’elezione di Marisa Maggio, la seconda foggiana che si qualifica per Miss Puglia, incoronata dal presidente di giuria, il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani, Luigi Scimè.

Come da tradizione, grande successo di pubblico domenica sera in piazza Cesare Battisti a Corato per l’inaugurazione ufficiale del tour pugliese di Miss Italia. A vincere la fascia “Miluna” è stata una 18enne di Cerignola. Alta un metro e 75 centimetri, occhi marroni, capelli castani, la Maggio ha avuto il tempo per prepararsi alla tappa nonostante tra poche ore debba sostenere gli esami orali per la maturità scientifica.

Marisa a settembre vuole intraprendere il percorso universitario iscrivendosi alla facoltà di Psicologia per diventare criminologa. “Ho partecipato a Miss Italia perché è il mio sogno da quando avevo 14 anni, infatti era tanta la voglia che anche negli ultimi due anni ho gareggiato fuori concorso”.

Marisa si definisce “timida, determinata e testarda” e se dovesse entrare a far parte del mondo dello spettacolo le piacerebbe diventare modella o attrice.

da Stato Quotidiano

CERIGNOLA –Rapine, Specchio: sicurezza a rischio a Cerignola

Pubblicato : sabato, 5 luglio 2014

 Dopo l’ennesimo atto vandalico con tentativo di rapina ad un’attività commerciale del centro cittadino a Cerignola, prende posizione il presidente Confcommercio di zona, Vincenzo Specchio.

“Il tasso di sicurezza in questa città è pari a zero e le regole di civiltà sono completamente saltate. Siamo lasciati soli dalle Istituzioni a combattere contro la crisi e i delinquenti. Da mesi -ha evidenziato il rappresentante di Confcommercio – chiediamo insistentemente all’Amministrazione Comunale di farsi carico seriamente del problema sicurezza attraverso anche l’intervento della Prefettura”.

da Stato Quotidiano

CERIGNOLA –“Dal Governo oltre 1 mln per scuole di Cerignola”

Pubblicato : sabato, 5 luglio 2014

 «Il Presidente del Consiglio e Segretario del PD Matteo Renzi, fin dal suo discorso di fiducia alle Camere tenuto il 24 febbraio 2014, ha insistito sulla necessità di un Piano di rilancio e messa insicurezza delle scuole Italiane.

Cerignola avrà a disposizione una cifra importante per poter migliorare e finalmente poter fare adeguata manutenzione agli edifici scolastici della città – Commenta il Segretario cittadino del PD-. Il governo sostenuto dal Partito Democratico ha mantenuto i suoi impegni, ora bisognerà vigilare sugli interventi da realizzare per garantire la qualità dei lavori».

Tutti i sindaci che hanno risposto all’appello del Presidente del Consiglio del 3 marzo scorso segnalando interventi di edilizia scolastica immediatamente cantierabili, finanziati completamente con fondi propri e per i quali sbloccare il patto di stabilità, hanno trovato accoglimento nei DPCM firmati dal Presidente in giugno.

Per gli altri sindaci che – rispondendo all’appello del governo – hanno chiesto finanziamenti o lo sblocco del patto per interventi che inizieranno nel 2015, si aprirà una nuova possibilità con il prossimo Documento programmatico di economia e finanza e con i mutui in fase di attivazione con oneri a totale carico dello Stato.

da Stato Quotidiano

CERIGNOLA – venticinque anni per il centro “Vita” della famiglia Salatto

Pubblicato : mercoledì, 2 luglio 2014

 Ha spento 25 candeline il Centro Medico di Riabilitazione "Vita" di Cerignola, di proprietà dell'imprenditore Potito Salatto. Un compleanno celebrato ieri sera alla presenza del vescovo Felice di Molfetta e del sindaco del centro ofantino

Antonio Giannatempo e di numerosi ospiti e parenti della struttura sanitaria. Nato nel 1989 il centro di riabilitazione "Vita" – con 88 posti letto e 120 prestazioni domiciliari giornaliere – è stato creato dalla famiglia Salatto con l'obiettivo di offrire un supporto assistenziale ed un impegno civile alla cittadinanza dell'interno circondario.

Una struttura che ha contribuito a ridurre il fenomeno della migrazione sanitaria passiva dando anche possibilità di occupazione alla popolazione locale.

Una mission voluta dall'imprenditore Potito Salatto che nel corso di questi 25 anni si è sempre impegnato rinnovando gli ambienti ma soprattutto le apparecchiature dotando la struttura di Cerignola delle più avanzate tecnologie e strumentazioni diagnostiche e terapeutiche.

Tutto naturalmente nell'ottica di garantire al paziente le migliori cure. Una struttura che ha raggiunto elevanti standard di qualità anche per il rispetto della normativa per l'eliminazione delle barriere architettoniche, la prevenzione dei rischi ambientali, il controllo igienico degli alimenti e la particolare cura del rapporto umano nei riguardi degli ospiti e dei loro familiari.

Un centro medico di riabilitazione all'avanguardia così come è stato anche evidenziato più volte dallo stesso vescovo di Molfetta che, nel corso del suo giro tra i piani della struttura, si è complimentato con medici e infermieri per la loro professionalità ma, soprattutto, per la loro disponibilità verso i pazienti.

(Luca Pernice) da Teleblu

San Severo, Cerignola, 2 arresti del Commissariato

Pubblicato : giovedì, 26 giugno 2014

Foggia – PERSONALE del Commissariato di San Severo ha arrestato La Pietra Rocco, nato a San Severo nel 1971, in esecuzione dell’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Foggia. 

A cura del Commissariato di Cerignola, arrestato Americo Matteo, nato a Cerignola il 1986, in esecuzione dell’Ordine di Carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia per rapina, furto, truffa e ricettazione.

da Stato Quotidiano

PESARO – Foggiani nelle Marche rubano carico di pentole

Pubblicato : giovedì, 26 giugno 2014

I carabinieri di Saltara e Fano hanno arrestato tre persone per il furto di 13mila pezzi di pentolame vario, rubati in una ditta di Calcinelli di Saltara. In manette sono finiti Sergio Cormio, 38 anni, Savino Cortese, 37 anni Raffaello Carretti, 47 anni, tutti e tre di Cerignola (Foggia).

I militari li hanno sorpresi a bordo di due autocarri dove avevano caricato le pentole, del valore di circa 130mila euro. I tre sono ra nel carcere di Villa Fastiggi, a Pesaro.

da La Gazzetta del Mezzogiorno

CERIGNOLA – Rubano carico di fitofarmaci dalla sua azienda ma lui vuole assumerli: in manette dieci cerignolani

Pubblicato : mercoledì, 25 giugno 2014

 In una circostanza – raccontano gli investigatori – quando il titolare dell'azienda specializzata nella vendita di fitofarmaci di Cisterna di Latina derubata dal gruppo criminale, si è presentato per sporre denuncia in commissariato ha affermato che avrebbe voluto conoscere gli autori di questo lavoro pesante e sarebbe stato disposto ad assumerli se loro avessero voluto lavorare onestamente.

Stamattina alle prime luci dell'alba gli agenti del Commissariato di Cerignola, unitamente al personale dello SCO e della squadra mobile hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 12 persone (due sono sfuggite alla cattura) accusate a vario titolo di reati contro il patrimonio. Carcere per Alessandro Cirulli, Vincenzo Carosiello e Cataldo Cirulli.

All'appello manca il capo che pianificava ed organizzava nei dettagli i colpi. Questi primi tre vengono accusati di tre rapine commesse: a Carapelle il 12 marzo 2013, quando portarono via un'Audi A8 ad un automobilista; a Canosa di Puglia il 18 febbraio del 2013 e a Cerignola il 3 maggio dello scorso anno, in entrambi i casi, compiute ai danni di un camionisti che trasportavano pneumatici.

Durante il colpo avvenuto nel barese vennero esplosi anche numerosi colpi d'arma da fuoco contro l'autovettura della polizia a testimonianza della pericolosità del gruppo. Manette ai polsi anche per Domenico Monterisi, Michele Seccia, Raffaele Iannelli, Angelo Girardi, Donato Sciusco, Matteo Seccia e Gaetano Bruno, questi ultimi sono accusati di aver compiuto furti in numerose aziende del nord Italia di grossi quantitativi di derrate alimentari, elettrodomestici, fitofarmaci e gasolio agricolo.

da Il Mattino di Provincia & Provincia

Riparte Miss Italia dalla Puglia: dopo Brindisi, tappa a Cerignola

Pubblicato : domenica, 22 giugno 2014

 il 3 luglio Le selezioni al concorso di bellezza vengono organizzate in esclusiva dall'agenzia foggiana "Parole & Musica" di Mimmo Rollo. Possono iscriversi gratuitamente le ragazze di età compresa tra i 18 e i 30 anni compilando il modulo sul sito missitalia.it.

Erica Fusco

Laurea in Gestione delle risorse umane e una specialistica in “Progettazione e gestione formativa nell'era digitale”, il primo volto Miss Puglia ad essere scelto per le selezioni di Miss Italia è Erica Fusco, 25 anni di Carovigno, che ieri a San Michele Salentino (Br) ha conquistato la fascia di Miss Wella Professionals nell'anteprima regionale del tour pugliese di Miss Italia. La prossima selezione ufficiale di Miss Italia in Puglia si terrà giovedì 3 luglio a Cerignola. Possono iscriversi gratuitamente le ragazze di età compresa tra i 18 e i 30 anni compilando il modulo sul sito missitalia.it.

da Il Mattino di Foggia & Provincia

CERIGNOLA – Nuovi giochi in villa e nei parchi per un´estate a misura di bambino

Pubblicato : sabato, 21 giugno 2014

Nuovi giochi nella villa comunale e nei principali altri parchi attrezzati della città, per renderli efficienti per la stagione estiva ormai cominciata. Il provvedimento, a cura del settore Ambiente, sarà realizzato a partire dalla settimana che comincia domani. 

Due le fasi che caratterizzeranno l’operazione: una prima vedrà la sistemazione dei giochi esistenti, con le riparazioni di quelli danneggiati o con l’utilizzo dei giochi giacenti in magazzino e fin qui non utilizzati.

 Successivamente, ormai in luglio, arriveranno nuove attrazioni per i più piccoli, in sostituzione dei giochi rotti ed irrecuperabili o resi obsoleti dalle nuove normative in materia di sicurezza. A partire da lunedì, gli interventi che restituiranno ai bimbi parchi fruibili e sicuri riguarderanno anche l’area dei giochi di Via San Ferdinando (adiacenze ex commissariato), i parchi Due Giugno, Dalla Chiesa (Mezza luna), di Piazza Ventimiglia, di Via Lagonegro, di Piazza Santa Barbara, di Via Pietro Micca. Qui, saranno sistemate anche le panchine, danneggiate o usurate.

da Teleradioerre

FOGGIA – ferisce a coltellate convivente, arrestato

Pubblicato : sabato, 21 giugno 2014

 Un uomo di 26 anni ha ferito la convivente con un coltello procurandole varie lesioni e costringendola a far ricorso alle cure dei sanitari dell'ospedale: e' accaduto a Cerignola, in provincia di Foggia, dove i carabinieri hanno rintracciato e arrestato

V.I., di origine albanese. Il giovane sottoponeva la donna alle sue vessazioni da molto tempo e gia' altre volte la vittima aveva dovuto ricorrere alle cure mediche.

da bari.repubblica.it

CERIGNOLA – Tenta di violentare prostituta, ristretto in carcere a Foggia

Pubblicato : sabato, 21 giugno 2014

I Carabinieri della Stazione di Cerignola hanno tratto in arresto Difonzo Giovanni, di anni 48, resosi responsabile del reato di rapina e tentata violenza sessuale nei confronti di una prostituta.

La vittima veniva avvicinata sulla S.S. 98. Giunti in un luogo isolato, il malintenzionato metteva in opera il proprio disegno criminoso; difatti, dopo aver preso con violenza e minacce la borsa della vittima, costringeva la malcapitata a subire atti sessuali contro la sua volontà.

La donna riusciva a dileguarsi ed avvertire le forze dell’ordine; interveniva immediatamente una pattuglia che rintracciava il rapinatore e lo bloccava. Riconosciuto dalla donna veniva tratto in arresto ed associato al carcere di Foggia.

da Stato Quotidiano

CERIGNOLA – Maltrattamenti, ricettazione, furto, rapina e tentata violenza sessuale: 4 arresti a Cerignola

Pubblicato : sabato, 21 giugno 2014

Vuthaj Islam è stato arrestato per lesioni ai danni della sua compagna. Francesco Deluca è stato fermato per furto di auto. Arrestati altri due uomini, rispettivamente per sottrazione indebita di energia elettrica, e rapina e tentata violenza sessuale

Vuthaj Islam e Francesco Deluca

Quattro arresti effettuati dai Carabinieri di Cerignola, nella giornata di ieri. 

MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA E LESIONI PERSONALI Per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, i militari hanno arrestato Vuthaj Islam, ventiseienne di origine albanese. L’intervento è giunto in seguito ad una chiamata al 112, proveniente dall’abitazione dell’uomo, il quale poco prima aveva aggredito, ferendola con un coltello, la propria convivente, procurandole diverse lesioni, medicate presso il locale ospedale. Prontamente venivano attivate le ricerche dell’aggressore che veniva rintracciato e tratto in arresto. Le indagini accertavano, inoltre, che le condotte vessatorie del marito andavano avanti da molto tempo e già altre volte la malcapitata aveva dovuto ricorrere alle cure mediche. L’uomo è stato associato al carcere di Foggia.

RICETTAZIONE

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cerignola individuavano sottoponendolo a fermo d’indiziato di delitto DELUCA Francesco, 38enne, in quanto sorpreso, nei pressi di casolare abbandonato ben nascosto da una fitta vegetazione, intento a smontare un’autovettura risultata rubata a Bari. Accurata ispezione dei luoghi permetteva ai militari operanti di rinvenire ulteriori tre veicoli in parte già smontati e diverse targhe di veicoli rubati. L’arrestato è stato tradotto al carcere di Foggia.

FURTO AGGRAVATO

I Carabinieri della Stazione di Cerignola hanno tratto in arresto in flagranza di reato L. R., 38enne, poiché, per procurare indebitamente energia elettrica per la propria abitazione, predisponeva ed installava un sofisticato marchingegno alla rete elettrica, sottraendo indebitamente energia elettrica per un valore di circa 6000 euro. È stato sottoposto agli arresti domiciliari.

RAPINA E TENTATA VIOLENZA SESSUALE

I Carabinieri della Stazione di Cerignola hanno tratto in arresto DIFONZO GIOVANNI, di anni 48, resosi responsabile del reato di rapina e tentata violenza sessuale. Vittima, una prostituta, avvicinata dall’uomo sulla S.S. 98. Giunti in un luogo isolato, Difonzo prelevava prima con la forza la borsa della vittima, costringendola successivamente a subire atti sessuali contro la sua volontà. La vittima è riuscita a scappare e ad avvertire le forze dell’ordine, che hanno presto rintracciato l’uomo e tratto in arresto.

da Foggiatoday

ORTONA -Commando di cerignolani rapinò portavalori e mise a ferro e fuoco la A14: nove arresti

Pubblicato : sabato, 21 giugno 2014

Armati e con volto travisato rapinarono furgone portavalori della Aquila di Ortona fra i caselli di Vasto Nord e Vasto Sud. Le indagini condotte dai carabinieri della cittadina abruzzese

GLI AVVENIMENTI | Alle ore 08:10 circa, del 14.12.2012, sull’autostrada A/14 fra i caselli di Vasto Nord e Vasto Sud, un commando composto da una decina di individui ben organizzati ed armati di fucili a pompa e kalashnikov, perpetravano una spietata rapina ai danni di un furgone portavalori della società “Aquila” Srl di Ortona.

Il gruppo d’assalto bloccava l’autostrada in entrambi i sensi di marcia spargendo sull’asfalto chiodi a tre punte ed esplodendo, contestualmente, numerose raffiche di mitra.  Le cruenti fasi duravano circa 20 minuti; il tempo necessario per far arrestare a colpi di mitra la marcia del portavalori, disarmare e immobilizzare a terra le tre guardie giurate, tagliare la cappotta del mezzo e impossessarsi della considerevole somma di 600mila euro.

Subito dopo, i rapinatori, scavalcando la recinzione autostradale, fuggivano a bordo di due autovetture sottratte, con le armi, ad alcuni passanti in transito. Dopo alcuni minuti, nel trambusto creatosi nell’area interessata, il personale dell’Aliquota Operativa di della compagnia di Vasto recuperava e repertava un primo passamontagna utilizzato e perso dai malavitosi durante la fuga.

Nel frattempo si allertavano le centrali operative dei comandi limitrofi e venivano svolti gli accertamenti urgenti sulla scena del crimine che permettevano di repertare ed acquisire bossoli, armi, chiodi ed altro, che si riveleranno utile alle successive investigazioni. Alle 09:10 circa, l’Arma di Montefalcone nel Sannio intercettava nel proprio territorio un furgone che, alla vista dei militari, effettuava una manovra repentina imboccando una strada sterrata in aperta campagna.

Ne scaturiva un breve inseguimento che terminava l’uscita fuori strada del veicolo, dal quale scendevano almeno sette soggetti che si dileguavano a piedi nella folta vegetazione del territorio circostante, compreso fra i comuni di Trivento e Montefalcone del Sannio.

All’interno dell’abitacolo venivano recuperati alcuni passamontagna, due fucili a pompa, un kalashnikov e due “bussolotti” contenenti parte del denaro provento della rapina per complessivi 220mila euro, mentre tra la vegetazione venivano recuperati altri passamontagna.

La procura della Repubblica di Vasto assumeva la direzione delle indagini, e il pool di magistrati – dott. Giancarlo Ciani e dott.ssa Enrica Medori – delegavano esclusivamente i carabinieri del Nucleo Operativo di Vasto, sotto la direzione del maggiore Giancarlo Vitiello e del tenente Domenico Fiorini, il proseguo delle investigazioni.

LE INDAGINI | I primi accertamenti furono eseguiti sul mezzo (il furgone recuperato a Montefalcone del Sannio), che dagli accertamenti risultava provenire dal cerignolano. Infatti il mezzo era intestato ad un soggetto pregiudicato della città ofantina e ceduto in conto vendita ad altro pregiudicato non risultava provento di “furto”.

Le informazioni acquisite dal personale della Compagnia conducevano gli investigatori nel centro storico di San Salvo dove il gruppo armato si era ricompattato dopo la rapina per sostituire le autovetture rubate. Li venivano acquisiti filmati estrapolati dalle immagini della videosorveglianza di immobili privati riuscendo così a ricostruire le fasi della fuga dei rapinatori, individuando il percorso fatto dagli stessi, il locale utilizzato come base ed il furgone “pulito” intercettato e fermato a Montefalcone del Sannio a bordo del quale erano saliti i malviventi per darsi alla fuga. In tale contesto, operando una perquisizione mirata compiuta d’iniziativa, si procedeva al primo arresto di un componente della “banda”: Di Gregorio Simone di San Salvo.

Alle 20, senza mai interrompere le ricerche dei fuggitivi, il personale dell’Arma di Bojano riusciva ad individuare nelle campagne di Trivento un secondo componente del gruppo criminale, uno degli esecutori materiali: Costantino Vincenzo. Il Nucleo Operativo di Vasto redigeva un’informativa preliminare nella quale si evidenziavano già precisi “indizi” nei confronti di numerosi soggetti per la maggior parte provenienti da Cerignola legati, a vario titolo, al furgone abbandonato.

Nel frattempo, presso la Procura della Repubblica di Vasto gli arrestati venivano iscritti al procedimento penale numero 1450/12 R.G.N.R. mod. 21 per i seguenti reati: tentato omicidio, rapina aggravata, incendio doloso, ricettazione, detenzione di armi da guerra ed altro.

FOTO | ARRESTATI CERIGNOLANI, PER LA RAPINA A PORTAVALORI A VASTO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo circa un mese d’investigazioni, il comando di Vasto trasmetteva una seconda informativa di reato che metteva in evidenza il ruolo di altri individui tutti provenienti da Cerignola (supportati da dati ricavati dalle intercettazioni telefoniche, tabulati telefonici, controllo del territorio, assunzioni di sommarie informazioni rese da persone informate sui fatti e attività di O.C.P.). I neo indagati venivano sottoposti a perquisizione personale e locale nonché veniva richiesto ed ottenuto dall’A.G. competente di procedere, a loro carico, a prelievo salivare per accertamenti biologici.

Le indagini continuavano incessantemente senza tralasciare nulla tanto che venivano analizzate migliaia di dati scaturiti dal traffico di “celle” telefoniche, su schede italiane e greche (in quanto i rapinatori avevano in uso anche utenze mobili greche), che il giorno della rapina avevano attivato i ponti ripetitori ubicati nel territorio interessato dalla vicenda.. Quest’ultima attività di polizia giudiziaria permetteva di deferire alla Procura della Repubblica di Vasto un’altro individuo, Morra Matteo, proprietario di un’autodemolizione a Cerignola, ritenuto componente del commando.

Successivamente venivano svolti accertamenti presso l’ospedale civile della città foggiana al fine di verificare se la sera della rapina, il 14 dicembre 2012 o il giorno successivo, vi fossero stati soggetti che avevano ricevuto cure al pronto soccorso. L’ipotesi che i malviventi, fuggendo nella fitta vegetazione, si fossero procurati delle gravi lesioni risultò proficua infatti, risultò che due pregiudicati locali e precisamente Patruno Antonio (il quale al momento era sottoposto alla misura della semi libertà con obbligo fare rientro ogni sera in Carcere alle ore 23:00) e Cirulli Emilio erano stati visitati presso il pronto soccorso il 15 dicembre,.

Nel frattempo arrivavano i risultati delle comparazioni, effettuate dal R.I.S. di Roma, dei profili estrapolati dai reperti con quelli dei soggetti indagati; attività tecnica che permetteva di stabilire l’esatta corrispondenza con altri soggetti. Veniva redatta una terza informativa nella quale, in sostanza, indicate le risultanze ottenute, dai sequestri degli indumenti, dalle intercettazioni fatte sui telefonini cellulari, in uso a Cerignola, dall’escussione delle persone informate sui fatti e dalle risultanze del R.I.S. di Roma.

Informativa che permetteva all’A.G. competente di emettere decreto di fermo di Indiziato di delitto a carico di Surace Cono, Patruno Antonio e Morra Matteo (il primo di origine siciliana e i restanti di Cerignola ritenuti sicuramente appartenenti al gruppo di fuoco) successivamente convertite in misure cautelari da parte del G.I.P. di Vasto.

Con l’ultima informativa del dicembre 2013, nella quale si sottolineavano ulteriori elementi investigativi acquisiti a carico di altri due indagati nonché i risultati di altri accertamenti di “compatibilità” del loro DNA con i reperti analizzati dal R.I.S., si richiedeva e otteneva dalla Procura della Repubblica di Vasto l’emissione di altre due misure cautelari in carcere a carico di Cirulli Emilio e Losurdo Francesco, ritenuti anche quest’ultimi parte del gruppo di fuoco

. Dopo gli ultimi arresti, le indagini continuavano con la collaborazione dei carabinieri della compagnia di Cerignola, che portava all’identificazione e al successivo arresto degli ultimi due componenti del commando, Sciusco Vincenzo e Caputo Leonardo, che venivano ritenuti responsabili materiali, in concorso, della rapina, mediante la comparazione dei profili biologici prelevati sui passamontagna rinvenuti nel Fiat Scudo utilizzato per la fuga e dal traffico telefonico degli apparecchi cellulari da loro utilizzati.

da Foggiatoday

FOGGIA – A14, sulla Foggia Cerignola fallisce assalto a tir

Pubblicato : mercoledì, 18 giugno 2014

Probabilmente i banditi hanno abbandonato il mezzo pesante a causa di un guasto al motore

A14, sulla Foggia Cerignola fallisce assalto a tir

Un camionista polacco è stato rapinato e sequestrato lungo la A14 nel tratto tra Foggia e Cerignola. Il colpo è fallito a causa di un guasto al motore . Ad agire un commando composto da cinque malviventi

 

da Il Mattino di Foggia & Provincia

BARLETTA – Via Foggia, tentato furto in una villetta. Arrestati due cerignolani

Pubblicato : mercoledì, 18 giugno 2014

Un terzo uomo, anche lui di Cerignola, è stato denunciato a piede libero

Cercano di entrare in una villetta mentre i proprietari sono in casa e per loro scattano le manette. I carabinieri della Compagnia di Barletta hanno arrestato due 32enni di Cerignola, volti già noti alle forze dell'ordine, per tentato furto in abitazione.

I militari sono intervenuti a seguito di una telefonata al “112” effettuata dai proprietari della villa, insospettiti dall’’abbaiare dei cani. Arrivati sul posto, in via Foggia, i Carabinieri hanno individuato due soggetti che con fare sospetto si stavano allontanando a piedi. Fermati e sottoposti a perquisizione sono stati trovati in possesso di giraviti, di una torcia e due cappellini.

Un terzo uomo, anche lui cerignolano, di 46 anni, era a bordo di una Yaris e alla vista dei militari si è dato alla fuga, ma è stato bloccato e denunciato in stato di libertà per ricettazione poiché trovato in possesso di una centralina di auto di provenienza furtiva.

I due fermati sono stati riconosciuti da alcuni passanti come gli stessi che avevano scavalcato poco prima la recinzione della villetta, e sono finiti in manette. Su disposizione della Procura della Repubblica di Trani, sono stati associati presso la locale casa circondariale e dovranno rispondere di tentato furto e di possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.

da Barlettalive.it

PD: Cerignola tra i comuni senza Piano comunale d’emergenza

Pubblicato : martedì, 17 giugno 2014

L’Italia ha un territorio ad alto rischio sismico ed idrogeologico. Il costo della mancata prevenzione misurata dal costo dei danni provocati da terremoti, frane a alluvioni, dal 1944 al 2012, è stimata in 242,5 miliardi di euro, 3,5 miliardi l’anno, di cui il 10% per dissesti idrogeologici (fonte ANSA).

Da questi dati è evidente come sia necessario la prevenzione sismica, che si attua attraverso misure di rafforzamento delle costruzioni e la messa a punto di adeguati piani di emergenza. Il piano di emergenza rappresenta un indispensabile strumento per la prevenzione dei rischi.

La legge n. 100 del 12 luglio 2012 prevede che entro 90 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento i Comuni approvino il piano di emergenza comunale, redatto secondo i criteri e le modalità riportate nelle indicazioni operative del Dipartimento della Protezione Civile e delle Giunte regionali. Il 12 ottobre 2012 il Dipartimento ha inviato una nota alle Regioni e alle Province Autonome chiedendo una prima ricognizione sulla pianificazione di emergenza comunale.

Inoltre, come previsto dalla legge n. 265 del 1999 è competenza del Sindaco – quale prima autorità di protezione civile – informare la popolazione sulle situazioni di pericolo per calamità naturali. I programmi di previsione e prevenzione sono lo strumento per individuare le priorità di intervento e i tempi con cui attuare azioni di protezione civile, in funzione della pericolosità di un evento, della vulnerabilità del territorio e della disponibilità finanziaria.

In Puglia 233 Comuni hanno ottemperato all’obbligo della legge 100/2012, solo nove comuni non l’hanno fatto, tra questi il COMUNE DI CERIGNOLA!!!! Cerignola è tra i comuni diffidati dall’associazione Cittadinanza attiva, come atto preliminare per i comuni inadempienti, nella speranza che questi si mettano in regola.

In altre zone dell’Italia, la Protezione Civile sta già effettuando simulazioni, ad esempio, di terremoti per attuare i rispettivi piani di emergenza, simulazioni in cui vengono coinvolte intere città (ad esempio Salerno in cui è stato simulato il maremoto).

(PD Cerignola)

CERIGNOLA – “Cerignola Nostra” e “Bella di Cerignola” concluderanno la tappa foggiana de “La Puglia in più”

Pubblicato : giovedì, 12 giugno 2014

Saranno le storie dell’associazione “Cerignola Nostra “ e del Consorzio di tutela “Bella di Cerignola” a concludere domani sera la tappa foggiana della campagna itinerante

“La Puglia in più” . L’appuntamento è per domani venerdì 13 giugno alle ore 17.30 nella sala dell’ex opera Piano – San Rocco di Cerignola dove il presidente del movimento LPPV Dario Stefàno racconterà le impressioni della tappa nel territorio foggiano grazie anche al racconto di Giuseppe Patruno, Presidente dell’associazione “Cerignola Nostra” e a Giuseppe Dibisceglia, Direttore del Consorzio di tutela oliva da mensa DOP

La Bella Daunia cultivar “Bella di Cerignola” che saranno intervistati dal giornalista Tito Manlio Altomare. “Le due esperienze che racconteremo domani sera – sottolinea Dario Stefàno – sono emblematiche del buon governo regionale di questi ultimi nove anni: cultura e identità produttive rendono perfettamente l’impegno delle politiche regionale per la crescita economica e sociale attraverso la valorizzazione delle risorse che abbiamo in Puglia.

Il territorio foggiano ci conferma le potenzialità enormi che conosciamo e sui abbiamo investito e sulle quali vanno recuperate quelle criticità storiche che ne hanno frenato le ambizioni. Ma la prospettiva è chiara".

"Chi fa politica e si misura con l’esercizio del governo – conclude Stefàno – ha il dovere di misurare la portata delle politiche messe in atto, degli strumenti usati e degli obiettivi raggiunti. Guai se la politica non attingesse al serbatoio di motivazioni ed entusiasmo che è la dimensione del rapporto diretto con le persone in carne ed ossa.

È questo il senso del tour La Puglia in più". La giornata di domani venerdì 13 giugno prevede i seguenti appuntamenti: Ore 9.00 –Cerignola, IPOSEA industria Agroalimentare Ore 10.30 – Foggia, Coop Futuragri

Ore 11.30 – Foggia, DARe – distretto tecnologico agroalimentare Ore 13.00 – Ascoli Satriano, SADA srl (Località San Carlo/Ascoli Satriano ) O

Ore 14.30 – Orsara di Puglia, Azienda agricola e alta gastronomia, complesso turistico di Beppe Zullo Ore 16.00 – Manfredonia, Mercato ittico, incontro con i pescatori

Ore 17.00 – Cerignola, Azienda “La Bella di Cerignola”

Ore 17.30 – Cerignola, ex opera Piano – San Rocco per dibattito serale.

da Teleradioerre

FOGGIA – FI Cerignola: boom centrodestra a Foggia e Orta Nova, bene

Pubblicato : lunedì, 9 giugno 2014

 “CONGRATULAZIONE agli amici Franco Landella e Gerardo Tarantino, che a Foggia e Ortanova riportano alla vittoria un centrodestra nuovo e frizzante”.

Forza Italia di Cerignola esprime soddisfazione per i risultati del ballottaggio, che hanno registrato il primato dei moderati sui candidati del Partito Democratico. A Ortanova col 50,78% Tarantino supera il sindaco uscente Iaia Calvio, dopo un primo turno in cui il centrodestra si era presentato diviso.

“Questo risultato – spiegano il coordinatore cerignolano di Fi, Gianvito Casarella, il vice Gerardo Defeudis, con i consiglieri comunali Paolo Vitullo, Onofrio Bombino, Mario Distefano, Arcangelo Marro, Nicola Netti ed il sindaco Antonio Giannatempo – testimonia l’esigenza di andare compatti all’appuntamento con le urne

. A Tarantino i migliori auguri di buon lavoro”. Nel capoluogo dauno, l’impresa dell’ex coordinatore provinciale del Pdl è di quelle che entusiasmano: dopo un primo turno comunque in vantaggio (+2% sul piddino Augusto Marasco), gli apparentamenti avevano fatto temere.

“Congratulazioni a Franco – scrive la compagine azzurra cerignolana – che ha saputo infondere il giusto spirito in questa campagna elettorale, malgrado la crescente e dilagante disaffezione della gente verso le istituzioni. Ora, dal buon governo, deve nascere una stagione nuova di giovani amministratori di comprovata esperienza che dovranno sforzarsi di tenere il timone in questo momento di forte tempesta”.

AMMINISTRATIVE, FOCUS PROVINCIA DI FOGGIA

APRICENA : Antonio Potenza (4.026 – 47,72%, 11 seggi) prevale su Michele Lacci (3.721 voti, 44,11%, 5 seggi).

BICCARI: conferma per Gianfilippo Mignogna (1.252 voti, 63,07 %, 7) prevale su Giovanni Picaro, 3 seggi)

CASTELLUCCIO VALMAGGIORE: sindaco Giuseppe Campanaro (559 voti, 57,56%, 7 seggi), prevale su Donato Coppolella (412, 42,43%, 3)

CASTELNUOVO DELLA DAUNIA: sindaco Guerino De Luca 437 voti, 43,48

CELLE SAN VITO: eletto sindaco Palma Maria Giannini 84 voti, 57,53

DELICETO: eletto sindaco Antonio Montanino

FOGGIA: eletto sindaco Landella

LESINA: eletto sindaco Pasquale Tucci

LUCERA: eletto sindaco Tutolo

MATTINATA: nuovo sindaco Michele Prencipe

ORTA NOVA: eletto sindaco Tarantino

POGGIO IMPERIALE: eletto sindaco Alfondo D’Aloiso (678 voti, 37,45)

SAN SEVERO: eletto sindaco Francesco Miglio

SANT’AGATA DI PUGLIA: eletto sindaco Gino Russo, 684 voti, 47,27 %

STORNARELLA: eletto sindaco Massimo Colia

TROIA: eletto sindaco Cavalieri Leonardi (1746 voti, 37.80%)

VOLTURARA APPULA: eletto sindaco Leonardo Russo, 177 voti, 50,42 %

VOLTURINO: eletto sindaco Antonio Santatroce, 687 voti, 57,63%

da Stato Quotidiano