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CERIGNOLA – Cannibalizzavano auto rubate e riciclavano i pezzi: tre arresti e due denunce a Cerignola

Pubblicato : venerdì, 18 aprile 2014

Si tratta di Giandonato Dimodugno 41enne, Wahbi Said di 29 anni e Rabhi Mokhtar di 35, tutti già noti alle forze dell'ordine per i medesimi reati. Il materiale sequestrato ammonta a 100mila euro

L'Audi A3 "cannibalizzata"

Nel pomeriggio di mercoledì 16 aprile, il personale del commissariato di Polizia di Cerignola, agli ordini del vicequestore aggiunto, Loreta Colasuonno, ha eseguito tre fermi  per il reato di riciclaggio e ricettazione in concorso, di veicoli provento di furto, nei confronti di Dimodugno Giandonato, classe 1973, Wahbi Said, classe 1985 e  Rabhi Mokhtar, classe 1979, già noti alle forze di polizia. In particolare il 41enne, che a suo carico annovera diversi precedenti, tra cui alcuni specifici in materia di riciclaggio e ricettazione.

In particolare, gli agenti, visto il dilagante fenomeno di riciclaggio e di ricettazione di autovetture di media e grossa cilindrata, hanno effettuato un’attività info-investigativa, individuando una delle zone in cui un’organizzazione criminale, dedita all’attività di riciclaggio, celava le autovetture rubate e successivamente le smontava al fine di catalogarle e rimetterne in commercio i pezzi di ricambio, sotto la copertura di autodemolizioni.

Dopo aver localizzato il luogo dove i veicoli venivano materialmente “cannibalizzati”, a qualche centinaio di metri dal centro cittadino, i poliziotti hanno deciso di iniziare un lungo servizio di osservazione, col fine di porre fine all’illecita attività.

Trascorse alcune ore dall’inizio dell’attività investigativa, da un fabbricato di Via Ivrea, hanno visto uscire un furgone di colore bianco, condotto da Dimodugno, il quale, dopo aver richiuso il cancello assicurandolo con un lucchetto, è ripartito con il furgone in direzione centro città.

Essendo il mezzo provvisto di finestrini posteriori, gli agenti di polizia hanno intravisto alcuni pezzi di carrozzeria, di colore rosso, al suo interno. Individuato  il fabbricato, all’interno del quale si svolgeva l’attività di riciclaggio, gli operatori in divisa, udendo ancora rumori di ferraglia provenire dall'interno, decidevano di intervenire scavalcando il cancello richiuso da Dimodugno.

Avendo udito  i rumori provocati dagli agenti, dal box usivano due individui che alla vista della Polizia, si davano alla fuga cercando di guadagnare le scale che conducevano al tetto del fabbricato. Dopo averli bloccati,la Polizia rinveniva una scocca d’autovettura Audi A3, appena “cannibalizzata”, risultata rubata lo scorso 15/04 a Trani

. FOTO: RICICLAVANO PEZZI DI AUTO RUBATE: TRE ARRESTI A CERIGNOLA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La perquisizione veniva quindi estesa agli box ivi esistenti, e all’interno di uno di essi si rinvenivano le parti di una scocca d’autovettura, di colore rosso, appartenenti ad una Fiat Panda, risultata anch’essa rubata a Potenza.

Il colore dei pezzi di carrozzeria rinvenuti all’interno di quest’ultimo box era identico ai pezzi di carrozzeria visti all’interno del Fiat scudo condotto da Dimodugno notato allontanarsi in precedenza.

Per perfezionare l’attività d’indagine, gli Agenti decidevano di continuare l’osservazione, al fine di verificare se Dimodugno sarebbe tornato per prelevare le scocche delle auto.

Dopo alcuni minuti, gli agenti, udivano dei rumori provenire dall’ingresso del fabbricato, e notavano che la Fiat Scudo di colore bianco condotta dal 41enne, aveva fatto rientro, e si avviava in direzione del box all’interno del quale i poliziotti si erano nascosti; giunto in prossimità del box in questione, gli agenti decidevano d’intervenire e bloccarlo, ma Dimodugno, compresa la situazione, accelerava la marcia lungo il viale, cercando di raggiungere la parte posteriore del fabbricato, dove era possibile scavalcare la recinzione e darsi alla fuga per i campi adiacenti; cosa questa che non avveniva in quanto veniva raggiunto e bloccato.

Dimodugno e i due cittadini extracomunitari venivano dichiarati in stato di fermo e, dopo le formalità di rito, venivano accompagnati presso la Casa Circondariale di Foggia. Al fine di approfondire ulteriormente l’attività d’indagine, si decideva di effettuare un controllo all’interno di un’autodemolizione di proprietà di M.T., classe 1960, al fine di rinvenire le parti meccaniche mancanti delle due autovetture rinvenute.

Dal controllo non venivano recuperati parti d’autovettura, ma ugualmente la Polizia rinveniva altri pezzi d’autovettura nonché un propulsore di nuova costruzione, del quale sia il M.T. che il suo operaio, I.D., classe 1962, cittadino romeno, non sapevano fornire spiegazioni plausibili circa il loro possesso. I due venivano denunciati a piede libero per il reato di ricettazione.

Successivamente si è appurato che il propulsore apparteneva a una Fiat 500 di nuova costruzione, risultata rubata in data 31/03/2014. Il valore di tutto il materiale sottoposto a sequestro, nelle due distinte operazioni, ammonta a circa 100 mila euro.

da Foggiatoday

LECCE – Operazione contro la criminalità, denunciate 32 persone -trovate 31 armi e sequestrati 38 chili di marijuana

Pubblicato : martedì, 15 aprile 2014

Venticinque arresti, 32 persone denunciate, 45 attività commerciali controllate, 31 armi sequestrate e oltre 38 chili di marijuana.

Sono alcuni dei numeri dell'operazione denominata Demetra e messa a segno negli ultimi 30 giorni a Cerignola. 

Un'operazione decisa dalla Direzione Centrale Anticrimine condotta dagli agenti della squadra mobile di Foggia, del commissariato di Cerignola e dello Sco, il Servizio centrale operativo. Quello presentato rappresenta un modello da esportare in altre zone italiane ad alta densità criminale. Dal 13 marzo ad ieri la polizia ha messo a segno una serie di interventi di prevenzione e di repressione su tutto il territorio ofantino.

Tra i settori interessati il contrasto alle armi, alla droga ma anche alle scommesse clandestine in sale giochi illegali fino alle corse di cavalli illegali. Particolarmente interessanti il sequestro dell'ingente quantitativo di armi, molte delle quali da guerra, sequestrate in un'abitazione di Cerignola.

Inoltre la polizia ha scoperto che il padre dell'uomo arrestato per la detenzione delle armi nascondeva in una piccola stalle nella sua masseria oltre 38 chili di marijuana. L'operazione ha permesso una diminuzione del 15% dei delitti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le persone arrestate sono aumentate del 130% mentre quelle denunciate hanno subito un incremento del 200%.

da Corriere del Mezzogiorno/Foggia

CERIGNOLA – “Pietra di Scarto” organizza la Festa delle Autoproduzioni

Pubblicato : venerdì, 11 aprile 2014

La Cooperativa Sociale “Pietra di Scarto”, in collaborazione con il Gruppo di Acquisto Solidale “I Facc’ Tust’”, nato in seno alla cooperativa stessa grazie al progetto regionale “Associazionismo Familiare 2009”, e il Comune di Cerignola, organizza per domenica 13 aprile la prima “Festa delle Autoproduzioni” che avrà luogo a partire dalle ore10.00 fino alle 22.00 in Piazza della Repubblica a Cerignola.

Saranno presenti numerosi piccoli autoproduttori provenienti dalla provincia e non solo per esporre i propri prodotti e raccontare le proprie esperienze di produzioni dal basso: dai monili in materiale riciclato ai cosmetici 100% naturali, dal caciocavallo podolico figlio delle antiche transumanze ad olive e olio prodotti su beni confiscati alla mafia.

“L’idea che sta alla base di questa iniziativa – dichiara Alessia Lenoci, autoproduttrice e promotrice dell’iniziativa – è quella di dare dignità a tutte quelle piccole esperienze, anche di eccellenza, che hanno provato a fare della propria attività testimonianza di un altro modello di economia e di vita, che mette al centro le persone e le relazioni. Riuscire a raccontare queste storie significa rappresentare una miriade di realtà capaci di produrre, lavorare e pensare in armonia con se stessi, con gli altri e con la natura”.

Durante la giornata sono previste degustazioni, momenti di confronto aperto con i produttori e la visione del documentario “Genuino Clandestino” che bene rappresenta spirito e valori della manifestazione.

da Lanotiziaweb

CERIGNOLA – rapinano sede MPS di Aulla: 3 arresti | Video

Pubblicato : giovedì, 10 aprile 2014

Aulla – Rapina e arresto in meno di venti minuti grazie a una mirabile operazione coordinata dei carabinieri. Immediatamente arrestato il terzetto proveniente da Cerignola, provincia di Foggia, che oggi ha assaltato la filiale del Monte dei Paschi di Siena di Aulla.

In manette Marco Traversi, Pasquale Calvio (entrambi trentatreenni) e il ventottenne Pasquale Di Bitonto, che alle 15,10 hanno assaltato la filiale del Monte dei Paschi di Aulla. In due all’interno, il terzo a bordo di una Lancia Lybra rubata nella serata di martedì a Livorno.

I rapinatori si avventano sul primo sportello minacciando il cassiere con due taglierini. Non è in grado di aprire il cassetto. Allora, scavalcano il bancone e si avventano su un secondo impiegato che riesce a soddisfarne le richieste.

Poi via sulla Lybra, dirigendosi verso Podenzana. Immediato è scattato l’allarme, con il comando provinciale di Massa che, in collegamento con quello spezzino ha fatto scattare il piano anti rapina, secondo il quale in base al luogo dove sono commessi questo tipo di reati, in pochissimo tempo si è in grado di allestire il maggior numero di posti di blocco su tutte le direttrici.

Cinque minuti infatti ed erano operativi sul territorio, da Albiano a Santo Stefano, dalle colline della Lunigiana alla Spezia otto posti di blocco. Sono le 15,28 quando la Lancia Lybra transita sulla provinciale che arriva a Ceparana. I militari in strada intimano l’alt, ma il terzetto prosegue la sua corsa e scatta un inseguimento con i malviventi che sembrano avere la meglio, salgono verso piazza Castello, quella più centrale di Bolano, dove i militari però li pizzicano.

Stavano ultimando l’operazione che li avrebbe resi praticamente imprendibili: erano scesi dalla Lybra che avrebbero lasciato in loco, per salire su una Fiat Doblò intestata ad un residente a Cerignola, completamente pulita. Anzi, in due erano saliti nel vano posteriore portabagagli, mentre il terzo si stava mettendo alla guida, era praticamente fatta.

Ma i carabinieri li hanno riconosciuti e bloccati. E la perquisizione ha dato esiti positivi: ritrovati i quasi 5mila euro di refurtiva, insieme ai cutter, alle due ricetrasmittenti con le quali dall’interno della banca è stato tenuto il contatto con l’autista per informarlo del corso degli eventi, cappellini da baseball, paracolli, occhiali scuri, i passamontagna, diverse schede di telefonini.

Le indagini sono ancora in corso: i carabinieri ritengono che possa esserci un basista, e altri complici perché l’equipaggiamento sequestrato fa pensare anche a diversi altre rapine in programma, e che comunque questo “colpo” sia stato studiato a tavolino lungamente. Non si spiegherebbe altrimenti l’accortezza di presentarsi con un’auto rubata poche ore prima sul luogo del delitto, e poi individuare a Bolano, ad almeno 20 chilometri di distanza rispetto ad Aulla il luogo per “ripulirsi” e scappare definitivamente.

Dopo gli arresti dei mesi scorsi, con la banda dei trasferisti napoletani che ha infestato non solo la provincia della Spezia e di Massa Carrara completamente sgominata, ecco un’altra operazione dei Carabinieri, che ha messo a frutto la sintonia tra la compagnia di Pontremoli e Sarzana, con i militari di Ceparana, Aulla, Licciana Nardi e Ceparana, questi ultimi protagonisti fisicamente dell’arresto. (tratto da ilsecoloxix.it)

CLICCA QUI PER IL VIDEO (su iltirreno.it)

 

da Lanotiziaweb

CERIGNOLA – Cerignolano: rapina da 10 mila euro

Pubblicato : lunedì, 7 aprile 2014

Le vittime sono due dipendenti della ditta "Di Nunno s.r.l." che avevano raccolto denaro da alcune slot machine della zona ofantina

Improvvisamente, una volta giunti all'altezza del bivio per la lupara, sono stati affiancati da un'alfa 147 con a bordo tre malviventi incappucciati ed armati di di fucile a canne mozze. Gli stessi hanno intimato ai due dipendenti di fermare la corsa e di scendere dal veicolo.A quel punto, armi in pugno, li hanno costretti a farsi consegnare quanto raccolto fino a quel momento.

da Il Mattino di Foggia e Provincia

CERIGNOLA – “Il leone è ferito ma non è morto” e “La devono sentire pure i morti la botta”

Pubblicato : domenica, 6 aprile 2014

Telecamere e intercettazioni incastrano due estorsori

Avevano tentato di estorcere denaro a un imprenditore agricolo di Cerignola, Riccardo Picca, classe 1984, e Francesco Marrone, classe 1976, entrambi di San Ferdinando di Puglia, smascherati dagli agenti del Commissariato di Cerignola grazie alle telefonate minatorie che i due avevano effettuato da cabine telefoniche.

 

 L’ESTORSIONE. L’estorsione era partita quando i due, dopo aver danneggiato dei pescheti e alcuni ceppi del vigneto di proprietà della vittima, gli avevano chiesto 50mila euro minacciando l’uomo per telefono. L’imprenditore aveva denunciato, a novembre 2013, le minacce e l’estorsione, ma la svolta delle indagini è avvenuta a gennaio quando uno dei due malviventi, nel corso di una telefonata, aveva lasciando intendere di essere di San Ferdinando.

  LE IMMAGINI. L’attività investigativa ha avuto un punto di svolta grazie alle immagini di un circuito di videosorveglianza  che ritraeva i due estorsori mentre effettuavano una chiamata presso una cabina di Margherita di Savoia. I due aveva negato di conoscere la vittima, di avere mai effettuato telefonate da cabine telefoniche e negavano di essersi recati spesso, nei mesi precedenti, a Margherita di Savoia. 

LE CONVERSAZIONI. Nel corso della conversazione tra i due emergeva il pericolo di fuga, presupposto essenziale per l’emissione del provvedimento di fermo. Infatti, i due affermavano di non dover andare da nessuna parte e che ‘il leone è ferito ma non è morto’. Picca e Marrone iniziarono a ragionare su chi avesse contribuito alla loro identificazione, concentrando la loro attenzione sulle guardie campestri. Incominciarono anche a concordarsi su come vendicarsi affermando che ‘la devono sentire pure i morti la botta’.

 IL FERMO. I due estorsori sono stati fermati nella sala giochi gestita da Picca e durante la perquisizione sono stati trovati in possesso di 3 cipolline di cocaina e di un tocchetto di hashish.

I due dovranno rispondere di concorso in tentata estorsione e detenzione di sostanza stupefacente. Inoltre, durante la perquisizione nella sala giochi, è stato arrestato Massimo Ronzullo, classe 1980, trovato in possesso di 13,4 grammi di hashish, divisa in numerosi tocchetti.

. Tiziana Cuttano da Foggiacittaaperta

CERIGNOLA – ferito pregiudicato ad una coscia

Pubblicato : sabato, 5 aprile 2014

È accaduto ieri sera in zona cittadella del centro ofantino

Si è presentato in ospedale con una ferita d'arma da fuoco alla coscia destra. Stiamo parlando di Antonio La Forgia pregiudicato cerignolano di 48 anni.

L'uomo, interrogato dagli agenti di polizia ha dichiarato di essere stato ferito da uno sconosciuto mentre stava nei pressi della sua abitazione in zona Cittadella nel centro ofantino. da Il Mattino di Foggia e Provincia

CERIGNOLA – tentata estorsione: fermate due persone

Pubblicato : sabato, 5 aprile 2014

La vittima è un imprenditore agricolo, i due indagati traditi dalle telefonate

 La richiesta di soldi, 50mila euro, quindi, il danneggiamento di alcuni alberi dei pescheti e di alcuni ceppi del vigneto di proprietà in agro di Cerignola e San Ferdinando di Puglia. 

Gli agenti del commissariato di Cerignola hanno fermato Riccardo Picca e Francesco Marrone, rispettivamente di 29 e 38 anni, entrambi di San Ferdinando di Puglia. Dovranno rispondere di tentata estorsione e anche di detenzione di sostanza stupefacente. Gli agenti li hanno fermati nella sala giochi gestita da Picca.

I due erano in possesso di hashish e cocaina. Per quanto riguarda la richiesta di denaro, con tanto di minacce, i due sono traditi dalle telefonate minatorie effettuate da cabine telefoniche individuate dagli inquirenti.

Le indagini  sono iniziate nel novembre del 2013, quando l’imprenditore aveva deciso di presentare la denuncia.  Le telefonate sono state fatte non solo alla vittima, ma anche a due guardie campestri di San Ferdinando di Publia; nelle telefonate alle guardie campestri i due indagati intimavano di avvertire la vittima che doveva pagare.

 Soltanto nello scorso mese di gennaio si è giunti all’individuazione dei fermati in quanto uno degli autori delle telefonate estorsive, nell’ultima telefonata, volendo incutere timore nella vittima dicendo di essere di Cerignola, sbagliava pronunciando, per metà, la parola San Ferdinando. 

da Daunia News

CERIGNOLA – “Mercadante”: arrivano Casagrande e D’Aquino

Pubblicato : venerdì, 4 aprile 2014

I due attori napoletani protagonisti di “Prigioniero della Seconda Strada”

                                                                                                                                         L'attrice Tosca D'Aquino

 Saranno Maurizio Casagrande e Tosca D’Aquino a chiudere la 34.ma rassegna di prosa del Teatro “Mercadante”, organizzata dall’Amministrazione comunale di Cerignola in collaborazione con il Teatro pubblico pugliese. Domani (sipario ore 21) va in scena “Prigioniero della Seconda Strada”, spettacolo della compagnia

“La Contrada – Teatro Stabile di Trieste”, tratto dall’omonima opera del grande commediografo Neil Simon. La regia è di Giovanni Anfuso.

  da Daunia News

CERIGNOLA – approccio multidisciplinare alla disabilità con Superamento Handicap

Pubblicato : giovedì, 3 aprile 2014

L’Ass. Superamento Handicap di Cerignola, nell’ambito delle iniziative programmate al fine di promuovere e sensibilizzare la cittadinanza sulle tematiche legate al mondo della disabilità, in collaborazione con la Coop. Sociale SuperHando ed esperti del metodo della Comunicazione Aumentativa Alternativa, delle Tecnologie Assistive e Cognitivo Comportamentale, organizza il corso teorico-pratico

"Approccio multidisciplinare alla disabilità", nei mesi di aprile-giugno 2014, presso la Sala Conferenze del Comune di Cerignola. Possono prendervi parte insegnanti, logopedisti, psicologi, pedagogisti, psicomotricisti, educatori, laureandi, Al termine del corso, rivolto a 25 partecipanti, sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Era possibile iscriversi telefonando al numero 0885.090244 (lun - venì, dalle ore 10.00 alle 12.00) o rivolgendosi alla Coop. Sociale SuperHando (Via Trento, 27A) entro lo scorso 28 marzo 2014.

da Ce.Se.Vo.Ca.

CERIGNOLA – Assalti a portavalori, scoperto arsenale di armi a Cerignola

Pubblicato : martedì, 1 aprile 2014

 Sequestrati anche fucili da guerra Un arsenale di armi e munizioni è stato scoperto a Cerignola da personale della Squadra Mobile della Polizia nel box annesso all'abitazione di un pregiudicato locale che è stato arrestato e che sarebbe legato alle organizzazioni locali specializzate negli assalti ai furgoni portavalori.

L'operazione è stata condotta con personale del servizio centrale operativo, del commissariato locale ed equipaggi del reparto prevenzione crimine.

ARMI DA GUERRA In particolare, sono stati sequestrati 10 fucili mitragliatori e 4 armi corte, anche da guerra, 8 silenziatori, 2 bombe di tipo artigianale, 55 caricatori, 2 giubbotti antiproiettile, uno storditore elettrico, 9 borsoni e bidoncini contenenti alcune migliaia di munizioni, di vario calibro, nonchè un 'catalogo' riportante le fotografie e le caratteristiche tecniche di numerose armi.

L'INTERVENTO L'operazione, condotta da un apposito gruppo di lavoro si inquadra in un più ampio dispositivo anticrimine finalizzato al contrasto delle organizzazioni malavitose pugliesi dedite alle rapine ai danni di furgoni portavalori, perpetrate con tecniche di tipo militare.

In tale ambito negli ultimi mesi, investigatori del Servizio centrale operativo e delle Squadre Mobili pugliesi hanno disarticolato quattro diversi gruppi criminali ritenuti responsabili di almeno 15 assalti a furgoni portavalori commessi, negli ultimi 3 anni, su tutto il territorio nazionale.

Ulteriori dettagli saranno forniti nel corso della conferenza stampa che si terrà alle ore 16.30 al Commissariato di Cerignola.

da Foggiacittaaperta

CERIGNOLA – droga, armi, 5 arresti dei Carabinieri

Pubblicato : giovedì, 27 marzo 2014

I Carabinieri hanno tratto in arresto in flagranza di reato Pellegrino Domenico, 20 anni, per il reato di detenzione illecita finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti.

I militari avevano predisposto un apposito servizio di osservazione, controllo e pedinamento per accertare l’attività di spaccio svolta da Pellegrino e dopo alcune ore di appostamento il disegno criminoso appariva chiaro: lo stupefacente era abilmente occultato in un barattolo interrato nei pressi dell’autovettura dello spacciatore dal quale lo stesso attingeva all’occorrenza per distribuire la droga ai clienti.

Bloccato e sottoposto a perquisizione personale venivano rinvenuti complessivamente 70 grammi circa di hashish suddivisi in dosi pronte per lo spaccio e 65 euro provento dell’attività di spaccio. L’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

CERIGNOLA: UNA PERSONA ARRESTATA IN ESECUZIONE DI UN ORDINE DI CARCERAZINE PER ATTI PERSCUTORI. I Carabinieri hanno arrestato Montanaro Salvatore, 43 anni, in quanto colpito da ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia in sostituzione della misura degli arresti domiciliari, per atti persecutori, a cui era sottoposto. L’aggravamento scaturisce dalle continue violazioni delle prescrizioni imposte dalla misura degli arresti domiciliari compiute dallo stesso. STORNARA:

UNA PERSONA ARRESTATA IN ESECUZIONE DI UN ORDINE DI CARCERAZINE PER FURTO E RICETTAZIONE. I Carabinieri hanno tratto in arresto Ferorelli Vito, in quanto colpito da ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Parma dovendo il reo espiare una pena di anni 1 e mesi 9 di reclusione per aver commesso i reati di furto e ricettazione a Parma in data 1.10.2012.

STORNARA: DUE PERSONE ARRESTATE PER RICETTAZIONE IN CONCORSO. I Carabinieri hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto C.N., 33 anni e D.I., 30 anni, entrambi rumeni, per il reato di ricettazione in concorso, in quanto sorpresi alla guida di autovettura Fiat Panda risultata rubata ad Orta Nova il 10 marzo scorso.

Ulteriori accertamenti hanno permesso di appurare che i due arrestati avevano cambiato la targa del veicolo che è stato sottoposto a sequestro in attesa di restituzione al legittimo proprietario, mentre i due rumeni sono stati associati alla Casa Circondariale di Foggia.

da Stato Quotidiano

CERIGNOLA – Operazione della Mobile: sequestro di armi, cocaina e munizioni, tre arresti

Pubblicato : lunedì, 24 marzo 2014

Trovati 450 grammi di cocaina da 32mila euro

La Squadra Mobile di Foggia e il Commissariato di Cerignola hanno tratto in arresto tre persone Pasquale Campanale, incensurato classe 1993, Leonardo Perchinunno, classe 1994, e Ilaria Di Meo, classe 1994.

LE PERQUISIZIONI. In un box di proprietà di Campanale sono stati trovati 450 grammi di cocaina ancora da tagliare suddivisa in pezzi di 50 grammi posti sottovuoto. La sostanza stupefacente dopo il taglio avrebbe garantito circa 8.000 dosi per un valore di 32.000 euro. Inoltre, Perchinunno e Di Meo, che già avevano patteggiato la pena di un anno di reclusione, sono stati trovati in possesso di 10 grammi di hashish, 4 cipolline di marijuana e l’attrezzatura per il taglio.

SEQUESTRATE ARMI. Inoltre, altre perquisizioni hanno permesso di sequestrare 2 fucili a canne mozzate calibro 12, una pistola calibro 7,65 con matricola abrasa e 342 cartucce per pistola di vario calibro.

Tiziana Cuttano da Foggiacittaaperta

CERIGNOLA – Libera: Giornata memoria vittime delle mafie

Pubblicato : venerdì, 21 marzo 2014

 SI terrà domenica 23 marzo all’interno della Villa Comunale di Cerignola, a partire dalle ore 10, la “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie” , organizzata dal locale presidio di ‘Libera – associazioni, nomi e numeri contro le mafie’.

L’annuale appuntamento, giunto ormai alla sua diciannovesima edizione, e che a livello nazionale è promosso da Libera in tandem con Avviso Pubblico, ricorda tutte le vittime innocenti delle mafie.

Oltre 900 nomi di semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perchè, con rigore e coerenza, hanno compiuto il loro dovere.

Un elenco dal quale – come sottolinea Libera – “mancano tantissime altre vittime, impossibili da conoscere e da contare”. Memoria ma anche impegno, come recita l’intitolazione dello stesso appuntamento. Ed è su questi due aspetti che il presidio di Libera Cerignola ‘Hiso Telaray’ promuove e struttura la propria attività sul territorio: formazione, prevenzione, integrazione, impegno nelle scuole, riutilizzo sociale dei beni confiscati.

«La giornata della Memoria rappresenta uno snodo fondamentale – commenta don Pasquale Cotugno, referente cittadino di Libera – e per la nostra associazione e per l’intera comunità cerignolana. Permette a Libera di rinnovare il proprio impegno partendo proprio dal passato, ricordando le vittime di mafia del proprio territorio, ricordando la terribile stagione passata, caratterizzata, tra le altre cose, dal vuoto dell’antimafia sociale. Dall’altra parte costringe un’intera comunità a fare i conti con il proprio presente, a guardarsi in faccia consapevole di ciò che è stato, ma forse non ancora del tutto conscia dei rischi che sta correndo.

Il recupero dell’etica nei pubblici incarichi, la serietà e il rigore nella gestione della cosa pubblica, devono essere accompagnati da uno scatto culturale che riguarda anche i semplici cittadini, gli amministrati, la cui partecipazione al bene comune deve trovare nuove e più incisive forme di realizzazione. Per questo ricordiamo, per questo c’impegniamo».

Di seguito il programma della mattinata:

Ore 10: Raduno in Villa Comunale

Ore 10,30: Presentazione della Giornata della memoria dell’impegno nel ricordo delle vittime di mafia

Ore 10,45: Proiezione del cartone animato “Giovanni e Polo e il mistero dei pupi” (proiezione ogni 30 minuti)

Ore 11,15: Laboratorio artistico “Coloriamo la memoria”

Ore 12,30: Conclusione dei lavori e ricordo delle vittime di mafia di Capitanata.

da Stato Quotidiano

CERIGNOLA – impianti sportivi, defibrillatori semiautomatici in arrivo

Pubblicato : giovedì, 20 marzo 2014

Entro pochi giorni tutti gli impianti sportivi di Cerignola verranno dotati di defibrillatori semiautomatici esterni.

                                                                      Il sindaco di Cerignola Antonio Giannatempo

Il Comune ne ha fatto richiesta, ottenendoli, all’ Assessorato regionale alle Politiche Giovanili e Sport, che li ha messi gratuitamente a disposizione dei Comuni attuando le “Linee guida sulla dotazione e l’utilizzo di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri salvavita” contenute nel decreto ministeriale del 24 aprile 2013 sulla disciplina della certificazione dell’ attività sportiva non agonistica e amatoriale.

L’obiettivo è salvaguardare la salute dei cittadini che praticano attività motorie e sportive: a tal fine, sia le società sportive professionistiche e dilettantistiche sia le scuole con annesse palestre sono tenute a dotarsi di tali macchinari, che servono ad interrompere con uno shock elettrico l’aritmia ventricolare che nella grande maggioranza dei casi è la causa di un evento imprevedibile come l’arresto cardiaco, dal quale rimangono colpite ogni anno in Italia circa 60muila persone.

Le manovre salvavita e la defibrillazione precoce possono arrivare a triplicare la sopravvivenza delle persone colpite. E’ previsto anche l’obbligo di formare personale pronto ad intervenire tempestivamente in casi di questo tipo.

I defibrillatori attualmente disponibili sul mercato permettono a personale non sanitario specificamente addestrato di effettuare con sicurezza le apposite procedure prima dell’ arrivo dell’equipaggio dell’emergenza sanitaria.

I macchinari saranno consegnati al consigliere comunale delegato allo Sport, Marcello Moccia, alla cui presenza verrà effettuato il collaudo. “Nelle scuole e nelle associazioni sportive di Cerignola verrà formato personale apposito – dice lo stesso Moccia -. Tutto ciò consentirà a chi pratica un’attività sportiva a qualsiasi livello di poterlo fare in tutta tranquillità e sicurezza”.

da Stato Quotidiano

CERIGNOLA – Assaltarono tir fingendosi poliziotti: arrestato il rapinatore con la maschera bianca

Pubblicato : venerdì, 14 marzo 2014

Stefano Alberto Biancolillo di Cerignola è stato incastrato dalle tracce biologiche trovate dai Ris di Roma sulla maschera bianca con la quale partecipò alla rapina di un tir sulla Statale 16 bis

Assaltarono tir fingendosi poliziotti: arrestato il rapinatore con la maschera biancaLa maschera bianca

Rapina aggravata, sequestro di persona, detenzione illegale di armi e ricettazione: queste le accuse mosse nei confronti di Stefano Alberto Biancolillo, 23enne tratto in arresto dai carabinieri di Cerignola in esecuzione di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Foggia su richiesta della locale Procura della Repubblica.

I fatti risalgono al 15 gennaio 2013 quando intorno alle due di notte un camionista, mentre percorreva la Statale 16 bis, alla guida di un Tir che trasportava derrate alimentari provenienti dal Nord, arrivato nei pressi di Cerignola, era stato affiancato da un’autovettura di colore blu munita di lampeggiante, il cui passeggero, con una paletta simile a quella in dotazione alle forze dell’ordine, gli intimava di fermarsi.

Dopo aver parcheggiato in una piazzola di sosta, la vittima veniva raggiunta da cinque persone armate e dal volto travisato che lo obbligavano a salire sulla loro vettura e a sdraiarsi con il viso rivolto verso il sedile. Dal mezzo venivano asportati i bancali con le derrate alimentari, mentre il camionista veniva liberato all’altezza del Km 630, dopo un paio di ore.

Il malcapitato specificava ai carabinieri che i rapinatori erano armati di pistole e di un fucile a canne mozze e tra il gruppo c’era un componente indossava una maschera bianca. Le indagini portavano subito ad un importante risultato. I militari dell’Arma, infatti, nella prima mattinata dello stesso giorno, effettuavano un controllo presso un autoparco di Cerignola rinvenendo in un box un’autovettura Audi A6 con il motore ancora caldo, compendio di furto, cui erano state apposte targhe risultate rubate.

All’interno del mezzo, poi, c’era una paletta in uso alle forze dell’ordine con la scritta Polizia di Stato, un fucile a canne mozze risultato provento di furto, tre pistole di cui una cromata e con la canna modificata, risultata anch’essa provento di furto, munizioni per pistola e fucile, un lampeggiante, tre ricetrasmittenti, un inibitore di frequenze radio, guanti, bolle di accompagnamento afferenti il carico appena rapinato ed una maschera in plastica di colore bianco.

Cerignola, arrestato rapinatore con la maschera bianca: le foto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tutti gli oggetti rinvenuti nel box venivano fatti visionare dal camionista che riconosceva, senza ombra di dubbio, la maschera bianca indossata da uno dei rapinatori e la pistola cromata brandita dal medesimo, il fucile a canne mozze e la documentazione di accompagnamento della merce trasportata in cui era confluita anche la sua busta paga.

!Le armi, la maschera ed i guanti in sequestro venivano inviati al Ris di Roma. Gli esami di laboratorio davano esito positivo, vale a dire cioè che nella maschera di colore bianco venivano trovate tracce biologiche il cui profilo genetico corrispondeva a quello di Biancolillo, già annoverato tra i sospettati. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato associato alla casa circondariale di Foggia, ma nel frattempo continuano incessanti le indagini per dare un volto agli altri componenti della banda criminale.

da FoggiaToday

CERIGNOLA – Minaccia ex fidanzata con un’ascia

Pubblicato : mercoledì, 12 marzo 2014

I carabinieri arrestano un 27enne – Aveva vecchi rancori con la famiglia della ragazza

 I carabinieri di Cerignola hanno arrestato un 27enne con l'accusa di lesioni personali, minaccia e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Secondo quanto accertato dai carabinieri, giunti sul posto dopo una segnalazione al 112, il giovane stava minacciando con un’accetta, la sua ex-fidanzata. Inoltre dopo averla accompagnata a casa, si era avventato contro l’intera famiglia, aggredendo con pugni e calci il padre, la madre e i fratelli, provocando lesioni con diversi giorni di prognosi ad ognuno di essi

. L'aggressore è stato rintracciato pochi minuti dopo: all'interno della sua automobile i carabinieri hanno trovato l'accetta. Dalle indagini è emerso che tutto sarebbe stato causato da vecchi rancori tra lui e la famiglia della ex fidanzata.

da Corriere del Mezzogiorno/Foggia

CERIGNOLA – minaccia ex con accetta e picchia i suoi familiari: arrestato 27enne

Pubblicato : mercoledì, 12 marzo 2014

La vicenda sarebbe scaturita da futili motivi di rancore personale e pregresse vicissitudini di contrasto tra la famiglia dell'ex-fidanzata e l'arrestato

Vito Sblendorio, 27enne di Cerignola, è stato arrestato per i reati di lesioni personali, minaccia e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Mentre era all’interno della propria autovettura, il ragazzo ha minacciato, brandendo un’accetta, la sua ex fidanzata con la quale aveva da poco cessato una convivenza.

Poi, dopo averla accompagnata a casa, si è avventato contra la famiglia di lei, aggredendo con pugni e calci il padre, la madre e i fratelli, e provocando a ciascuno lesioni con diversi giorni di prognosi.

L’aggressore, dopo la segnalazione al 112, veniva rintracciato poco dopo dai carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile, il quale, espletate le formalità di rito, veniva arrestato e trasferito nel carcere di Foggia.

La vicenda sarebbe scaturita da futili motivi di rancore personale e pregresse vicissitudini di contrasto tra la famiglia dell’ex-fidanzata e l’arrestato.

da FoggiaToday

CERIGNOLA – incendiato negozio consigliere Reddavide

Pubblicato : lunedì, 10 marzo 2014

 “A nome dell’Amministrazione Comunale, esprimo la mia più affettuosa solidarietà a Luca Reddavide e alla sua famiglia. per l’episodio di cui sono rimasti vittime.

Che si sia trattato di un atto vandalico o di una qualche forma di intimidazione, quanto avvenuto merita lo sdegno dei cittadini onesti per il gesto infame subito da una persona di cui tutti conosciamo il valore”.

Così il Sindaco di Cerignola, Antonio Giannatempo, manifesta la sua vicinanza al capogruppo consiliare dell’Udicap, dopo che la scorsa notte è stato dato alle fiamme il negozio di proprietà di sua moglie.

“Sappiamo che Luca non si lascerà intimidire e proseguirà con più forza di prima il suo impegno su tutti i fronti – aggiunge il primo cittadino-.

Al tempo stesso, rinnovo pubblicamente il mio appello a chi, a livello nazionale e locale, gestisce l’ordine pubblico: siamo in una situazione di emergenza assoluta, la pressione del crimine organizzato e non si è fatta insostenibile, e sarebbe arrivata l’ora di dare a questa comunità risposte concrete in merito al potenziamento degli organici delle forze dell’ordine”.

da Stato Quotidiano

CERIGNOLA – vittime violenza, c’è la “Stanza Rosa”

Pubblicato : sabato, 8 marzo 2014

                                                                                                                      Assessore regionale Elena Gentile

 È stata intitolata a Titina Cioffi, la maestra cerignolana barbaramente uccisa dal marito lo scorso dicembre, la Stanza Rosa inaugurata questa mattina presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “Tatarella” di Cerignola alla presenza, tra gli altri, dell’assessora regionale alle Politiche della Salute e Welfare Elena Gentile, dei vertici aziendali della ASL FG e della dirigente del commissariato di Cerignola Loreta Colasuonno.

La stanza rosa del “Tatarella”, la prima in provincia di Foggia, come ricordato dal dirigente medico dell’Ospedale Rocco D’Alessandro, si pone come punto di partenza di un percorso riservato alle vittime di violenza, identificate con un codice rosa.

Si rivolge non solo alle donne, ma a tutti i soggetti maggiormente esposti a rischio di abuso e violenza. “In questo spazio protetto – ha spiegato il direttore generale della ASL FG Attilio Manfrini – chi subisce violenza troverà una task force interistituzionale che provvederà a fornire cure sanitarie e psicologiche adeguate, nonché, grazie ad un accordo con la Polizia di Stato, consulenza di carattere giuridico”.

“Questo percorso – ha commentato Michele Greco, direttore del Pronto Soccorso di Cerignola – ci offre l’opportunità di un cambiamento istituzionale e organizzativo: prima, non avendo punti di riferimento precisi, all’arrivo in pronto soccorso di una vittima di violenze ci affidavamo al buon senso, ma al momento di formalizzare la denuncia, la donna troppo spesso si chiudeva a riccio e cambiava versione.

Oggi la partecipazione attiva anche di personale della polizia di stato ci permetterà di fornire un intervento adeguato e strutturato”. “Ho chiesto – ha concluso Elena Gentile – di dedicare questa stanza a Titina, che era stata l’insegnante di mio figlio, non perché la conoscevo personalmente, ma perché sono convinta che la storia delle persone non debba evaporare con il tempo. Da oggi, chi passerà per il pronto soccorso del ‘Tatarella’, dovrà pensare a lei e ricordarla leggendo il suo nome sulla targa.

L’istituzione delle stanze rosa, dei centri antiviolenza, la legge contro il femminicidio in corso di approvazione alla Regione sono la risposta a quanto le donne della nostra terra ci chiedono: un intervento concreto che punti alla tutela delle donne vittime di violenza, che passi attraverso la prevenzione, la formazione, ma anche l’assistenza economica e alloggiativa, l’inserimento lavorativo ed il sostegno economico.

Ad oggi sul territorio regionale sono attivi diciannove centri antiviolenza e sei case rifugio, ma vogliamo che ogni provincia sia messa nelle condizioni di fornire alle vittime di violenza l’aiuto più appropriato. Questo è l’obiettivo della legge, concepita non nei luoghi di potere, ma frutto del confronto attivo di innumerevoli donne”. In chiusura l’invito dell’assessora Gentile all’amministrazione comunale di Cerignola affinchè completi la filiera con l’apertura di un centro di ascolto e antiviolenza e l’augurio che anche in città nasca un’associazione impegnate in via esclusiva nella lotta alla violenza sulle donne

. L’istituzione della Stanza Rosa si inserisce nell’ambito di un interesse più amplio per la problematica, che la ASL FG ha già manifestato con l’attivazione degli Sportelli di Ascolto per le donne vittime di violenza e la partecipazione alla “Rete contro la violenza alle donne ed ai minori della Provincia di Foggia.

da Stato Quotidiano

CERIGNOLA – il Pd incontra i cittadini

Pubblicato : sabato, 8 marzo 2014

Il comizio è in programma domani davanti alla villa comunale

 Interporto, Piano commercio, la situazione politica cittadina, ma anche la presentazione della nuova giovanile democratica e il lancio dell’iniziativa del 14 marzo, organizzata presso la  Sala consiliare, e attraverso la quale il Pd intende presentare e discutere le sue proposte in tema di sviluppo dell’offerta lavorativa, della rete d’impresa e delle opportunità di start-up per i giovani con la comunità cerignolana.

Domani, davanti alla villa comunale, alle ore 12, il Pd incontrerà i cittadini. Al comizio interverranno il capogruppo del Pd, Michele Longo, il nuovo segretario dei Giovani democratici, Daniele Dalessandro e il segretario cittadino del Pd, Tommaso Sgarro.

da Daunia News

Polstrada in azione tra Cerignola e San Severo

Pubblicato : giovedì, 6 marzo 2014

Ricettazione e riciclaggio. Con questa accusa la Polstrada di Foggia in collaborazione con gli agenti del distaccamento di Cerignola ha arrestato un cittadino albanese, Artur Hajdari, 45enne residente in provincia di Milano.

L’uomo era alla guida di un autocarro Fiat Iveco Daily, risultato rubato a Trezzano sul Naviglio, e stava transitando sul tratto Foggia-Cerignola dell’autostrada A14.

Un’altra operazione condotta sempre  dalla Polizia Stradale  è stata effettuata nei pressi del casello autostradale di San Severo. Gli agenti del distaccamento di San Severo hanno sequestrato una Ford Mondeo SW di proprietà di Ignatov Hitrov residente in Bulgaria, e guidata dal rumeno Lucian Stinga, residente in provincia di Pesaro e Urbino, il quale trasportava un eccessivo quantitativo di attrezzi per lavori edili. Anche gli attrezzi, insieme 329 kg di cavi di rame sono stati posti sotto sequestro.

da Teleradioerre

CERIGNOLA – Rubavano auto, le smontavano e rivendevano i pezzi di ricambio: tre arresti a Cerignola

Pubblicato : mercoledì, 5 marzo 2014

Il fermo dopo i controlli della Polizia

Riciclavano e ricettavano alcuni veicoli rubati le tre persone arrestate dalla polizia di Cerignola: Florin Meregiu, 36 anni, Ion Nadoleanu, 29 anni e Domenico Borrelli, 65 anni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL RICICLAGGIO. Dopo alcuni controlli, la polizia ha individuato una delle zone in cui un’organizzazione criminale, dedita all’attività di riciclaggio, nascondeva le automobili rubate e le smontava per catalogarle e rimettere in commercio i pezzi di ricambio, sotto la copertura di autodemolizioni.

SMONTAVANO I MEZZI. Durante un appostamento gli agenti hanno notato i tre giungere a bordo di due automobili e subito dopo iniziare a smontare i mezzi con l'aiuto di una quarta persona. A quel punto gli agenti sono intervenuti riuscendo a bloccare i tre, mentre un quarto complice è riuscito a fuggire.

IL SEQUESTRO. Sono ancora in corso le indagini per risalire al centro demolizione a cui i tre arrestati facevano capo e da dove i pezzi di ricambio sarebbero stati immessi nel mercato parallelo. Nel frattempo è stato sequestrato tutto il materiale rinvenuto che ammonta a circa 100 mila euro.

Tiziana Cuttano da Foggiacittaaperta

CERIGNOLA – Nelle tasche 15 dosi di cocaina: due arresti a Cerignola

Pubblicato : lunedì, 3 marzo 2014

Trovati in possesso di 15 dosi di cocaina per complessivi 9 grammi, Si tratta di Raffaele Cassano di 40 anni e di Michele Caputo di 57, accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I due sono stati fermati durante un consueto posto di blocco , ma quando si sono accorti della presenza dei militari hanno tentato di tagliare la cordaSono stati sorpresi a bordo della propria autovettura mentre avevano con sé 15 dosi di cocaina.

Si tratta di Raffaele Cassano di 40 anni e di Michele Caputo di 57, accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I due sono stati fermati durante un consueto posto di blocco , ma quando si sono accorti della presenza dei militari hanno tentato di tagliare la corda.

A quel punto hanno abbandonato il veicolo ed hanno proseguito la fuga a piedi tra le vie del centro ofantino. Bloccati e sottoposti a perquisizione sono stati trovati in possesso di 15 dosi di cocaina per complessivi 9 grammi,  1600 euro e tutto il materiale per tagliare e confezionare la sostanza stupefacente. 

da Il Mattino di Foggia e Provincia

CERIGNOLA – violenza sessuale, lividi e ferite, arrestato 41enne

Pubblicato : lunedì, 3 marzo 2014

 I Carabinieri della Stazione di Cerignola hanno tratto in arresto in flagranza di reato Rapciuc Mitica, rumeno, 41 anni, per il reato di violenza sessuale, in quanto sorpreso nella pubblica via mentre abusava sessualmente di una connazionale di 40 anni.

L’aggressore, dopo averle strappato i vestiti, ha gettato a terra la povera vittima ed ha iniziato ad abusare di lei; l’abominevole atto è stato interrotto solo grazie all’intervento della pattuglia dei carabinieri i quali hanno dovuto letteralmente staccare lo stupratore dal corpo della vittima.

La donna è stata ricoverata presso il locale pronto soccorso in stato di shock e con il corpo ricoperto di lividi ed abrasioni varie. Dopo le medicazioni del caso la medesima è stata dimessa. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato associato alla casa circondariale di Foggia.

da Stato Quotidiano

CERIGNOLA (FOGGIA) – Furto e ricettazione 5 arresti a Cerignola

Pubblicato : lunedì, 24 febbraio 2014

 Gli agenti della Squadra Mobile di Foggia hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di cinque persone accusate di aver fatto parte di una banda dedita al furto e alla ricettazione.

Gli arrestati sono Rocco Giuliano, di 50 anni, Vincenzo Ruglio, di 49 anni, Angelo Pugliese, di 42 anni e Nicola Marinaro, di 39 anni, tutti di Cerignola, e Domenico Pasquariello, di 36 anni, di Foggia.

L’ordinanza è stata firmata dal gip del tribunale di Foggia Antonio Buccaro su richiesta del pm Alessandra Fini. Gli arrestati sono accusati di associazione per delinquere finalizzata al furto di autoveicoli e alla ricettazione.

Le indagini sono scattate da accertamenti su rapine a furgoni blindati e hanno consentito di appurare che l'associazione criminale era articolata secondo uno schema consolidato e con ruoli ben definiti.

da La Gazzetta del Mezzogiorno

CERIGNOLA – Un arresto a Cerignola per riciclaggio e ricettazione di autovetture

Pubblicato : mercoledì, 19 febbraio 2014

Un cerignolano di 48 anni, Giovanni Battista Valentino, è stato arrestato dagli agenti del Commissariato di Cerignola per il reato di riciclaggio e ricettazione di veicoli provento di furto.

L’uomo – già noto agli uffici di Polizia per precedenti di riciclaggio e ricettazione di autovetture – è stato fermato a seguito di azioni investigative che hanno consentito alla Polizia di individuare una delle zone in cui un’organizzazione criminale celava le autovetture rubate e successivamente le smontava al fine di catalogarle e rimettere in commercio i pezzi di ricambio, sotto la copertura di autodemolizioni.

Dopo aver localizzato i terreni dove le autovetture venivano smontate gli agenti hanno individuato un uomo a bordo di una Peugeot di nuova immatricolazione, che abbandonava l’auto e si dileguava a piedi, facendo perdere le proprie tracce.

Dopo un’ora, nello stesso luogo è giunta un’altra autovettura, con a bordo tre persone, una delle quali Giovanni Valentino, i quali dopo aver scaricato alcune cassette in plastica, contenenti utensili per lo smontaggio dei veicoli, hanno cominciato a sezionare la Peugeot, smontando targa, cofano motore e sportello lato guida, che successivamente è stato caricato a bordo dell’autovettura di proprietà del Valentino.

Gli agenti, a questo punto, sono intervenuti riuscendo a bloccare Valentino mentre i due complici sono riusciti a dileguarsi percorrendo un canale di scolo che si trovava nelle vicinanze.

L’autovettura in questione è risultata rubata nella stessa giornata a Triggiano, in provincia di Bari. Si è proceduto alle verifiche presso l’autodemolizione di proprietà del Valentino, situata nelle vicinanze del luogo ove era stata rinvenuta la Peugeot.

Qui, sono stati rinvenuti diverse parti di ricambio, pertanto gli agenti della Polizia di Stato hanno deciso di sequestrare preventivamente tutta l’area.

Il valore del materiale rinvenuto e sottoposto a sequestro ammonta a circa 200 mila euro. Valentino è stato condotto in carcere a Foggia. da Teleradioerre

CERIGNOLA – Rapina ad una stazione di servizio a Cerignola

Pubblicato : mercoledì, 19 febbraio 2014

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ammonta a oltre 16mila euro il bottino del colpo al titolare di una stazione di servizio di Cerignola rapinato ieri mattina.

La vittima stava portando l'incasso ad una cassa continua quando e' stato avvicinato da due persone che lo hanno minacciato portandogli via i 16mila euro.

da (AGI)

CERIGNOLA – Paparella: “D’Alessandro risponda sulle neoplasie”

Pubblicato : domenica, 16 febbraio 2014

Ricerhe malattie neoplastiche; www.innovazionepiemonte.it)

“MIO malgrado sono costretto a replicare alle dure dichiarazioni del consigliere Dalessandro lesive della mia dignità personale e politica e a tutelare la mia persona nelle sedi opportune. Nel merito mi viene contestato di avere difficoltà a comprendere la lingua italiana e di non essermi contraddistinto in Consiglio Comunale con interventi significativi.

Colgo l’occasione per invitare il sig. Dalessandro a festeggiare con me il conseguimento imminente della laurea in Economia dopo quella in Giurisprudenza. Se ciò non bastasse ritengo che gli interventi in Consiglio Comunale debbano essere costruttivi e non frutto di inutili slogan propagandistici (vedi quello sui dati sulle neoplasie).

Non ricordo in tal senso interventi di Dalessandro tranne quello in cui orgogliosamente attaccava pubblicamente il sottoscritto per aver espresso legittime tesi su questioni di interesse collettivo. Non comprendo le ragioni di tale accanimento ma poiché mi ritengo persona rispettosa del ruolo istituzionale che rivesto accolgo l’invito del collega e gli propongo di sottoscrivere una richiesta di assemblea pubblica al fine di analizzare i diversi aspetti delle truffe all’INPS perpetrate negli ultimi tempi e perché no, isolare e stigmatizzare pubblicamente i responsabili.

Sono certo che il consigliere Dalessandro coinvolgerà elementi di spicco del suo Partito che oggi ricoprono ruoli dirigenziali in diverse associazioni di categoria. Mi spiace constatare che Dalessandro non ricorda quando, nel 2005, ricoprendo il ruolo di vice-sindaco ed assessore alle attività produttive, preferì non occuparsi della vertenza braccianti e della crisi del settore vitivinicolo.

Ci spieghi perché solo oggi si preoccupa di un problema importante come quello delle truffe all’INPS. Poiché comprendo benissimo il significato della parola “etica” mi piacerebbe affrontare con Dalessandro anche il problema delle liste di attesa per le visite specialistiche, delle modalità adottate per il conferimento di incarichi dalla ASL e perché no del modus operandi della Sanitaservice in merito al reclutamento della forza lavoro.

Sono convinto che il consigliere Dalessandro non tema alcun confronto sul tema ed assieme al sottoscritto smentirà tutti coloro che sostengono che i partiti politici oggi sono esclusive agenzie di collocamento ove i parenti ed amici trovano il tanto sospirato “posto di lavoro”. Comunque – tralasciando “titoli”, “titolati”, “miracolati” e “protetti” – confido nella vigilanza di chi quotidianamente ha ruoli di responsabilità nella sanità pubblica e che dovrebbe rispondere al mio appello a chiarire i numeri delle neoplasie

. Tanto dovevo.

(Testo a cura di Leonardo Paparella; Consigliere Comunale – Cerignola Democratica)

CERIGNOLA – Sferra pugno e rapina macellaio: arrestato. Due giorni prima aveva acquistato carne

Pubblicato : sabato, 15 febbraio 2014

Pasquale Vannulli è stato arrestato dagli agenti del commissariato di Cerignola per la rapina compiuta presso la macelleria di via Tenente Paolillo

Continua incessante l’attività degli uomini del commissariato di polizia di Cerignola, diretti dal vice questore aggiunto, Loreta Colasuonno, nel contrastare il reato più diffuso in città negli ultimi tempi, quello delle rapine in danno di attività commerciali, come quella compiuta alle 7.20 di ieri mattina presso la macelleria di via Tenente Paolillo, traversa di corso Garibaldi.

La volante, giunta immediatamente sul posto, apprendeva che a compiere il reato era stato un uomo di corporatura robusta, con una folta barba scura che aveva impedito all’esercente di chiudere la porta d’ingresso, dopo che questi era andato a gettare l’immondizia, spingendola dall’esterno Il macellaio, accortosi del pericolo, ha cercato di tirare l’uomo all’interno del negozio per guadagnare la fuga.

Ma quando i due sono caduti sul pavimento è nata una colluttazione nel corso della quale il macellaio ha gridato chiedendo aiuto, mentre il rapinatore ha cercato di estrarre il portafogli che la vittima aveva nella tasca sinistra del pantalone.

Non riuscendoci, però, ha sferrato un pugno alla vittima colpendolo tra l’orecchio e lo zigomo sinistro. Solo allora, poiché la vittima era rimasta stordita dal dolore causatogli dal pugno, il malfattore è riuscito ad impossessarsi del portafogli – contenente la somma di 250 euro e documenti vari – per poi guadagnare la fuga.

Ma il malcapitato non si arrendeva. Uscito dall’esercizio commerciale, ha visto il malvivente salire a bordo di una Lancia Y vecchio tipo, di colore grigio chiaro, fuggire in senso contrario a quello di marcia su corso Garibaldi.

La descrizione fornita dalla vittima ha consentito agli agenti di polizia di concentrare l’attenzione subito su Pasquale Vannulli, 35enne pluripregiudicato, nonché sorvegliato speciale della P.S. con obbligo di soggiorno, sia per la descrizione fisica che per l’autovettura, identica a quella della madre.

Rintracciato in viale Levante alle 9.45, l’uomo ha tentato la fuga, ma invano. Nel suo portafogli sono stati trovati 249 euro.

Condotto negli uffici del commissariato e sottoposto a riconoscimento formale mediante individuazione di persona, il trentacinquenne veniva riconosciuto come l’autore della rapina, anche perché la vittima aveva avuto modo di guardarlo anche due sere prima, quando il rapinatore, recatosi in macelleria per acquistare della carne, aveva insospettito il titolare, che in quella circostanza aveva avuto il timore di subire una rapina e per questo si era sporto all’esterno constatando che l’uomo era solo e che era salito a bordo della utilitaria.

Accompagnata presso il Pronto Soccorso del locale nosocomio, la vittima veniva giudicata guaribile in tre giorni. Pasquale Vannulli, dopo le formalità di rito, è stato associato alla casa circondariale di Foggia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Ancora una volta è da sottolineare la circostanza che, nonostante vicino alla macelleria vi fossero altri esercizi commerciali aperti, tra cui un paio di bar, con numerosi avventori, nessuno è accorso in aiuto del malcapitato. 

da Foggiatoday

CERIGNOLA – Cerignola Democratica su cifre tumori

Pubblicato : giovedì, 13 febbraio 2014

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa a firma di Leonardo Paparella, consigliere comunale di Cerignola Democratica“

E’ con stupore che apprendiamo la leggerezza con cui il direttore sanitario f. f. dell’ospedale ‘G. Tatarella’ di Cerignola, dott. Rocco Dalessandro, abbia messo in circolazione dati sensibili riguardanti uno dei temi più delicati e sentiti dalla collettività: la diffusione delle neoplasie in provincia di Foggia nell’ultimo decennio e conseguenti decessi per tumore.

 E’ semplicemente inaccettabile, oltre che eticamente discutibile, che un dirigente dipendente della sanità pubblica si renda autore di un’azione oggettivamente superficiale, tanto più grave perché – apprendiamo – trattasi di dati ufficiosi, assolutamente non vidimati dal competente Ministero, la cui diffusione, dunque, non solo è da ritenersi totalmente inutile ai fini della comprensione dell’eventuale recrudescenza ovvero scarsa incidenza dell’andamento del fenomeno tumorale sul territorio, ma evidentemente inopportuna. 

Le cifre, infatti, resterebbero assolutamente sterili, non ancorate ad alcun parametro che possa restituire il 'termometro' della situazione. Altrimenti detto, se l’obiettivo del dott. Dalessandro era quello, seppur lodevole, di rassicurare la popolazione sulla scorta dell’onda emotiva che i recenti decessi hanno determinato nella comunità cerignolana, ebbene l’obiettivo è stato palesemente mancato.

Al contrario, numeri in libertà rischiano di peggiorare ancor più il clima e la percezione dei cittadini. Scenario che sicuramente non sfuggirà al direttore generale dell’Asl Foggia, dott. Attilio Manfrini, al quale chiediamo con forza di far cessare quanto prima questo pericoloso valzer di cifre.

Chiediamo, inoltre, se sia a conoscenza dell’atto compiuto dal direttore sanitario f. f., Rocco Dalessandro, ovvero se sussista un’autorizzazione alla pubblicazione suddetta. Il tema neoplasia è argomento troppo delicato e sensibile per permettere qualsivoglia leggerezza, tanto più se a compierla è un dirigente sanitario. 

E’ evidente come il caso riproponga oggi più di ieri il tema della deleteria commistione tra politica e sanità: il tentativo di inseguire lo spot politico ha prodotto, questa volta, il più marchiano degli errori etici. Se ne traggano le dovute conclusioni”.  

  da Teleradioerre

CERIGNOLA – Il “numero 23″ incastra i rapinatori: due arresti a Cerignola

Pubblicato : mercoledì, 12 febbraio 2014

 Immortalati dalle telecamere di sicurezza private di un cittadino

Manette ai polsi per Michele Matera 22 anni e Salvatore Iacovone cerignolani 19enne entrambi volti già noti alle forze dell'ordine accusati di aver commesso sabato scorso un colpo da 3mila euro in danno del market “Gm” in via Corsica nel centro ofantino.

Sono in corso indagini per riuscire ad identificare il terzo complice.Le telecamere di un cittadino privato li hanno immortalati proprio mentre si dirigevano a volto scoperto nel supermercato che subito dopo avrebbero rapinato.

L'abbigliamento indossato dai malviventi era talmente tanto insolito e vistoso che non ha lasciato spazio a dubbi investigativi: una felpa con il numero 23 e un giubbotto verde.

Manette ai polsi per Michele Matera 22 anni e Salvatore Iacovone cerignolani 19enne entrambi volti già noti alle forze dell'ordine accusati di aver commesso sabato scorso un colpo da 3mila euro in danno del market “Gm” in via Corsica nel centro ofantino.

Sono in corso indagini per riuscire ad identificare il terzo complice. Dalle immagini dell'occhio elettronico si vede chiaramente i due scendere da una Opel Zafira, percorrere a piedi a volto scoperto tutta via Siracusa.

Giungere nei pressi dell'attività commerciale, calare il passamontagna sul viso, infrangere a calci la vetrina e, una volta dentro, minacciare i dipendenti per poi fuggire via con il cassetto del registratore.

Fondamentali per le investigazioni anche le dichiarazioni di alcuni testimini presenti al momento delle rapina. I malviventi, a detta ddegli stessi, hanno tagliato la corda a bordo di una Opel guidata da un complice.

In meno di 48 ore gli agenti del commissariato di Cerignola sono riusciti a risalire ai due autori; nello specifico Michele Matera si nascondeva nell'abitazione dei genitori nel centro ofantino, mentre Salvatore Iacovone è stato individuato a Trinitapoli a bordo proprio del veicolo utilizzato per la fuga.

Il giovane è stato bloccato dopo un breve inseguimento ed è stato trovato in possesso della felpa con il numero 23 stampato sul retro nonché i pantaolini della tutta utilizzati durante il colpo.

da Il Mattino di Foggia e Provincia

CERIGNOLA – 3 arresti per furto aggravato in concorso

Pubblicato : mercoledì, 12 febbraio 2014

NEL corso di un servizio straordinario del controllo del territorio in particolar modo finalizzato alla repressione dei reati predatori ed al controllo delle aree rurali i militari della Stazione Carabinieri di Cerignola hanno tratto in arresto in flagranza di reato D.V.P., rumena, 42 anni, nullafacente, già nota alle forze dell’ordine, M.A., rumeno, 52 anni, nullafacente, già noto alle forze dell’ordine, U.S., rumeno, 42 anni, nullafacente, già noto alle forze dell’ordine, tutti per il reato di furto aggravato in concorso, poiché sorpresi mentre asportavano 2 quintali circa di olive da un fondo agricolo (valore complessivo 150,00 euro circa).

La refurtiva è stata prontamente recuperata e restituita al legittimo proprietario. Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari così come disposto dalla competente Autorità Giudiziaria.

da Stato Quotidiano

BARI –colpo al caveau di un istituto di vigilanza Bloccato un cerignolano

Pubblicato : martedì, 11 febbraio 2014

 Hanno utilizzato una escavatrice per sfondare il caveau e portare via due casseforti – una delle quali è stata successivamente recuperata – i componenti del commando, una quindicina di persone, che questa mattina intorno alle 4 hanno compiuto un assalto nella sede dell’istituto di vigilanza "Sicurcenter", a Santo Spirito, alla periferia di Bari.

Nel corso dell’azione 'in stile militarè – come è stata definita dagli investigatori – uno dei malfattori ha sparato un colpo di fucile contro l’unico guardiano che era in servizio in quel momento e che è rimasto illeso grazie al giubbotto antiproiettile che indossava.

L’uomo, nel corso delle fasi dell’assalto, è riuscito a dare l’allarme a polizia e carabinieri che sono intervenuti sul posto, intercettando e inseguendo alcuni componenti del commando con i quali si sono verificati conflitti a fuoco, senza feriti.

Uno dei rapinatori è stato bloccato e arrestato. I malfattori, per agevolarsi la fuga, hanno cosparso il manto stradale di chiodi a cinque punte e hanno bloccato gli svincoli delle strade attigue (statale 16 nord e sud e provinciale 91) con cinque distinti mezzi, tra cui tre bus risultati rubati a Potenza, ora sottoposti a indagini scientifiche da parte degli investigatori.

Ancora impossibile determinare l’ammontare del bottino anche se pare che la cassaforte recuperata contenesse buona parte dei valori custoditi nel caveau.

Le casseforti sono state caricate su due mezzi pesanti, ma una è stata subito recuperata dagli agenti della polizia dopo un inseguimento e un conflitto a fuoco, senza feriti, avvenuto nei pressi della poligonale per Bitonto all’altezza di Palese: i malfattori hanno abbandonato il mezzo contenente la cassaforte e sono riusciti a fuggire.

Colpi di arma da fuoco sono stati sparati da componenti del commando anche contro i carabinieri che hanno sorpreso due persone – giunte sul posto a bordo di un’Audi A8 – mentre stavano spargendo chiodi a cinque punte sulla provinciale 231 per bloccare il traffico in direzione dell’istituto di vigilanza.

Uno dei rapinatori ha puntato l’arma contro i militari ma la pistola si è inceppata: i carabinieri hanno risposto con le loro armi di ordinanza costringendo uno dei malfattori a stendersi per terra.

L’uomo, un quarantenne di Cerignola (Foggia), Giuseppe Detto, con precedenti penali, è stato arrestato, mentre il complice è riuscito a fuggire. I militari hanno recuperato la vettura e hanno sequestrato una pistola semiautomatica, una Smith and Wesson, con matricola cancellata, utilizzata dai due rapinatori.

Gli agenti delle Volanti hanno inoltre sequestrato un’altra auto di grossa cilindrata usata dal commando nelle adiacenze del poligonale. Si tratta di un’Audi Rs4 che risulta essere stata rubata nella primavera dello scorso anno.

All’interno è stata trovata una pistola calibro 9, con cane armato e caricatore pieno, un pacco di colpi calibro 9, un centinaio di cartucce per Kalashnikov, una cinquantina di cartucce a pallettoni, 10 passamontagna, due giubbotti antiproiettili, arnesi per scasso, uno strumento per tranciare un guard rail in autostrada funzionale – secondo gli investigatori – a creare un tratturo come via di fuga, e bossoli di Kalashnikov; segno che chi era all’interno dell’auto ha fatto fuoco.

Altri componenti del commando, a bordo di una vettura di grossa cilindrata, hanno anche sparato contro una pattuglia di un istituto di vigilanza che si era trovata a passare nei pressi del luogo dove è avvenuta la rapina. Ricerche sono tuttora in corso per trovare tutti componenti della banda.

da La Gazzetta del Mezzogiorno

CERIGNOLA – Quattordicenne disperata chiama il 112: “Presto, papà sta picchiando mia madre”

Pubblicato : lunedì, 10 febbraio 2014

Due persone sono state arrestate a Cerignola per maltrattamenti in famiglia e lesioni. Si tratta di un rumeno e di un cerignolano entrambi di 37 anni. Due episodi diversi ma accomunati da violenza e tipologia di reato

Due episodi differenti ma accomunati dalla medesima violenza; altrettante persone arrestate dai carabinieri di Cerignola per i reati di maltrattamento in famiglia e lesioni personali. E’ la cronaca dell’ultimo servizio di largo raggio effettuato dai militari del centro ofantino che hanno arrestato in flagranza di reato N. G., cittadino rumeno, e D.S., cerignolano, entrambi di 37 anni e già noti alle forze dell’ordine per i medesimi reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.

Nel primo caso, ad allertare i militari è stata la telefonata di una ragazzina giunta al 112: era disperata perché il padre stava picchiando la madre. Quando i carabinieri del Radiomobile sono giunti nella loro abitazione hanno trovato una scena agghiacciante: una donna priva di sensi che giaceva a terra il marito che la percuoteva con un manico di scopa.

La donna è finita in ospedale con 10 giorni di prognosi ed indagini più approfondite hanno permesso di scoprire che anche la figlia minorenne subiva regolarmente analoghe violenze. Il quadro della vicenda è fin troppo cruento: madre e figlia hanno taciuto a lungo per paura di violenze ancora maggiori e ritorsioni, dato che erano state anche più volte minacciate di morte se mai avessero osato farne parola con qualcuno.

La donna e la ragazzina (di anni 14) vivevano ormai da anni in condizioni di semi schiavitù, il loro aguzzino mandava la moglie a lavorare come bracciante agricola e la figlia per svolgere piccole commissioni. Proprio per questo motivo sembrerebbe essere scaturita la più violenta delle liti: il padre aveva ordinato alla figlia di andare a comprare le sigarette ad un distributore automatico.

Ma al rifiuto della ragazzina, che aveva paura della strada buia da percorrere fino al distributore, è scattato il raptus di follia interrotto solo grazie all’intervento dei carabinieri Mentre parte dell’equipaggio si prendeva cura della donna, altri carabinieri sono intervenuti in soccorso di un'altra famiglia del posto, arrestando per i medesimi reati D.S., già noto alle forze dell’ordine per maltrattamenti in famiglia, violenza, minaccia, atti persecutori e lesioni personali. 

Questa volta l’evento che ha spinto la vittima a denunciare i fatti è stata una violenta aggressione consumata mentre la donna teneva in braccio la figlia nata da appena 25 giorni. Secondo quanto accertato dai carabinieri, sembrerebbe che la relazione fosse caratterizzata da alti e bassi con i più cruenti episodi di violenza verificatisi durante la gravidanza ed in prossimità della nascita dei figli; simili esplosioni di violenza, infatti, si sono consumate all’arrivo del primogenito – ormai un bimbo di 7 anni – e dopo l’arrivo della bimba secondogenita.

L’uomo era incapace di controllarsi e di garantire un ambiente familiare sano, tanto che all’intervento dei familiari della vittima ha aggredito anche loro sostenendo che a casa sua era lui il padrone. Anche in questo secondo caso, la tragedia si è conclusa grazie all’intervento dei carabinieri che hanno arrestato l’uomo e lo hanno immediatamente associato alla Casa Circondariale di Foggia a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

da Foggiatoday

CERIGNOLA – Per sfuggire ai carabinieri finisce fuori strada: in macchina 10 grammi di hashish

Pubblicato : lunedì, 10 febbraio 2014

L'uomo, 26enne di Cerignola, è ai domiciliari per detenzione di stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. Nello stesso giorno, fermato anche un 18enne del posto mentre cedeva cocaina ad un coetaneo

Detenzione di stupefacente e resistenza a pubblico ufficiale. Continuano ad essere questi i reati più diffusi e riscontrati a Cerignola nell’ambito dei consueti servizi di controllo del territorio a largo raggio. Nel corso del passato fine settimana i carabinieri della compagnia di Cerignola hanno arrestato, in due distinte operazioni, i cerignolani Stefano Mastrangelo, di 26 anni, e Matteo Clemente, di 18, entrambi già noti alle forze dell’ordine, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

I militari hanno atteso il passaggio di Mastrangelo il quale, alla vista degli operanti, pur di sottrarsi al controllo, si è dato alla fuga a bordo della sua Ford Focus lanciandosi a tutta velocità in direzione di Stornara. L’inseguimento, durato alcuni chilometri, è terminato con l’uscita fuori strada dell’autovettura del giovane che è stato immediatamente bloccato dopo un estremo tentativo di fuga a piedi per le campagne limitrofe.

Il Mastrangelo, peraltro sotto effetto di sostanze stupefacenti, ha cercato di svincolarsi e di scagliarsi contro i militari operanti. La perquisizione nell’autovettura ribaltata ha consentito di rinvenire 10 grammi di hashish già suddivisa in dosi ed occultati in due flaconi di un noto farmaco. A lui è stato contestato anche il reato di resistenza a pubblico ufficiale.

Flagranza di reato, invece, per Clemente, sorpreso mentre cedeva la droga ad alcuni clienti in strada. Immediatamente bloccato e sottoposto a perquisizione il 18enne è stato trovato in possesso di 0,5 grammi circa di cocaina e 105 euro circa ritenuto provento dell’attività di spaccio della serata. Lo stesso era accompagnato da un suo amico, denunciato in stato di libertà per porto ingiustificato di coltello a serramanico con lama lunga 15 centimetri che, secondo i militari, faceva da guardia del corpo al giovane spacciatore. Entrambi gli arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari così come disposto dalla competente autorità giudiziaria.

da Foggiatoday

CERIGNOLA – Maltrattamenti in famiglia e lesioni, arrestato bracciante agricolo romeno

Pubblicato : lunedì, 10 febbraio 2014

Ha picchiato violentemente la moglie – Anche la figlia 14enne avrebbe subito violenze

Nelu Gorean, un bracciante agricolo romeno di 37 anni, residente a Cerignola è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.

Quando i militari sono arrivati nell'abitazione della famiglia dell'uomo hanno trovato la moglie priva di sensi che giaceva a terra e il romeno che la picchiava con un manico di scopa.

La vittima è stata accompagnata al pronto soccorso dove è stata medicata per lesioni e ferite giudicate guaribili in 10 giorni. Nel corso delle indagini è emerso che anche la figlia di 14 anni ha subito le violenze e angherie da parte dell'uomo.

La donna non aveva mai denunciato le violenze perché minacciata, anche di morte, dal compagno: così per alcuni anni le due donne vivevano – è emerso dalle indagini – in condizioni di semi schiavitù.

La sera dell'aggressione l'uomo stava picchiando la donna in seguito ad una lite perché la ragazza si era rifiutata di andare a comperare le sigarette all'uomo perché aveva paura di uscire di sera tardi al buio.

Mentre una parte della pattuglia era impegnata in questo intervento altri carabinieri sono dovuti intervenire in un'altra zona della città di Cerignola dove è stato arrestato un uomo di 37 anni. Anche lui le accuse sono di maltrattamenti in famiglia, violenza, minaccia, atti persecutori e lesioni personali.

La vittima è la moglie dell'uomo che ha chiamato le forze dell'ordine dopo che la stessa, mentre teneva in braccio la figlia di soli 25 giorni, è stata aggredita dal 37enne. In suo aiuto erano intervenuti la sorella e il padre ma anche loro sono stati picchiati.

Dalle indagini è emerso che l'uomo spesso aggrediva la moglie anche alla presenza del loro primo figlio di sette anni.

da Corriere del Mezzogiorno/Foggia

Lo arrestano a Fasano e dalle foto scoprono che aveva rubato anche a San Nicandro

Pubblicato : giovedì, 6 febbraio 2014

Lo arrestano a Fasano e dalle foto scoprono che aveva rubato anche a San Nicandro

Beccato il ladro seriale il cerignolano Oronzo Metta È stato arrestato dai Carabinieri, Oronzo Metta, 44 anni di Cerignola, che aveva rapinato l’8 febbraio 2013 la filiale del Banco di Napoli di San Nicandro Garganico.

LA RAPINA. Metta era entrato nella filiale a viso scoperto e solo dopo aver superato il bussolotto d’ingresso, aveva indossato una calza in nylon, per poi rubare il denaro contenuto nella cassa. Il bottino della rapina ammontava a 130 euro perché le casse erano bloccate e per la fretta il rapinatore riuscì a rubare solo pochi contanti.

LE INDAGINI. Le indagini hanno avuto una svolta a seguito dell’arresto a Fasano di 5 persone, tra cui Metta, responsabile di un’ennesima rapina in banca, questa volta la locale filiale del Monte dei Paschi di Siena, avvenuta il 22 febbraio 2013. Le foto segnaletiche di Fasano e le immagini di San Nicandro, hanno permesso di identificare Metta come il rapinatore dell’istituto di credito del centro garganico.

IL COMPLICE. Come si vede nel video della rapina di San Nicandro, dopo pochi secondi il complice di Metta, indossando un casco da moto e simulando di essere armato, ha rapinato una guardia giurata che stava prelevando del denaro al bancomat

Tiziana Cuttano da Foggiacittaaperta

CERIGNOLA – Identificato e arrestato per una rapina commessa nel 2010: fruttò appena 350 euro

Pubblicato : giovedì, 6 febbraio 2014

Giovanni Fortuna, 24enne di Cerignola, è ritenuto l'autore della rapina commessa all'Ubi Carime di Margherita di Savoia, perpetrata con un altro complice

I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia carabinieri di Cerignola, a seguito di approfondite indagini, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Giovanni Fortuna, cerignolano di 24 anni ritenuto responsabile di rapina aggravata in concorso presso l’Ubi Carime di Margherita di Savoia, perpetrata il 5 maggio del 2010. Il provvedimento è scaturito a seguito delle risultanze investigative del citato reparto, pienamente condivise dall’Autorità Giudiziaria di Foggia.

All’epoca dei fatti il Fortuna, dopo essere entrato nella banca come un normale cliente, aveva calzato un passamontagna ed armato di taglierino costretto il cassiere ad aprire la porta di sicurezza al suo complice.

I due rapinatori avevano potuto asportare il contante solo dalla cassa aperta, in quanto le altre casseforti erano dotate di sistema di apertura a tempo; gli stessi, dunque, intuendo l’imminente arrivo delle forze dell’ordine, si erano dati alla fuga con un bottino di 350 euro circa.

Grazie alle riprese dell’impianto di videosorveglianza era stato possibile estrapolare alcuni fotogrammi di interesse investigativo che, dopo tempo, si sono rivelati fondamentali per identificare nel Fortuna uno dei responsabili.

Il giovane, infatti, è stato riconosciuto quale autore di quella rapina, a seguito della sua compiuta identificazione nel contesto di un’altra e più recente indagine su alcuni rapinatori che operavano fuori dalla Provincia di Foggia.

L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato associato alla casa circondariale di Foggia a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

da Foggiatoday

CERIGNOLA – Furto e riciclaggio di automobili rubate 4 arresti nel Foggiano

Pubblicato : martedì, 4 febbraio 2014

Quattro persone sono state arrestate dalla polizia stradale e messe ai domiciliari con l’accusa di furto e riciclaggio di vetture. Secondo gli inquirenti, i quattro, Donato Dellerba, di 28 anni, Agostino Montingelli, di 32, e Samuele Mininno, di 28, tutti di Cerignola e Antonio Di Cosmo, addetto alle vendite di una concessionaria di San Giovanni Rotondo, avevano realizzato un sistema attraverso cui acquistavano in Germania veicoli da rottamare dopo incidenti e ne utilizzavano i documenti per 'ripulirè automobili rubate che venivano vendute ad ignari acquirenti a prezzo di mercato.

Nel corso delle indagini è stata sequestrata una decina di autovetture tra Audi e Volkswagen di recente costruzione, che sono state restituite ai legittimi proprietari, per un valore complessivo di circa 200 mila euro.

da La Gazzetta del Mezzogiorno

Anche a Cerignola, arriva Olio Extravergine d’Oliva ‘ndrangheta free

Pubblicato : sabato, 1 febbraio 2014

                                                                                                                                                               Produzione olio (Ph: slt)

Nelle Botteghe Altromercato aderenti all’iniziativa sarà infatti possibile assaggiare il nuovo Olio Extravergine d’Oliva ‘ndrangheta free della cooperativa calabrese Giovani in Vita di Sinopoli (RC) e le olive verdi Bella di Cerignola della cooperativa Pietra di Scarto a Cerignola (FG) e prenotare la propria scorta, per poi passare a ritirarla in Bottega a partire dall’inizio di marzo.

La campagna “I giorni dell’Olio” rientra nel progetto Solidale Italiano Altromercato, che ha l’obiettivo di valorizzare i prodotti realizzati in Italia da cooperative, consorzi e organizzazioni di carattere nazionale attivi in aree problematiche del Paese, applicando i princìpi del Commercio Equo e Solidale.

Prodotti e produttori selezionati in modo da garantire la provenienza e la produzione secondo metodi e princìpi dell’agricoltura sociale e sostenibile, della filiera corta, con il rapporto diretto tra chi produce e chi consuma, del prezzo trasparente.

da Stato Quotidiano

CERIGNOLA – Si reca in commissariato per parlare con il dirigente, ma aggredisce poliziotto

Pubblicato : giovedì, 30 gennaio 2014

Un 40enne di Cerignola è finito prima ai domiciliari, poi in carcere per non essersi fatto trovare in casa. L'agente ferito è stato medicato e giudicato guaribile in tre giorni

Si è presentato agli uffici del commissariato di Cerignola chiedendo e pretendendo di parlare con il dirigente.

Nonostante un poliziotto lo avesse informato della sua assenza, Giuseppe Antonacci, classe 1974 e persona nota agli uffici di polizia, ha cominciato ad inveirgli contro, minacciandolo e ingaggiando una violenta colluttazione sedata in un secondo momento grazie all’intervento dei colleghi del 113, richiamati dalle urla provenienti dal corpo di guardia.

L’agente ferito è stato poi medicato al Pronto Soccorso e giudicato guaribile in tre giorni. Per il 40enne l’autorità giudiziaria disponeva la misura degli arresti domiciliari.

Quando però questa mattina gli uomini in divisa si sono recati presso il suo domicilio per accompagnarlo al Tribunale di Foggia dove sarebbe stato giudicato con il rito per direttissima, Antonacci non era in casa ma a passeggio in via Ofantina.

Qui una volante lo ha bloccato e accompagnato in commissariato. Ora si trova rinchiuso nel carcere di Foggia

da Foggiatoday

CERIGNOLA – Paura in centro a Cerignola: rapina a un portavalori, vigilante colpito con un’arma

Pubblicato : lunedì, 27 gennaio 2014

 Spari in aria, il bottino ancora da quantificare

Attimi di paura si sono vissuti questa mattina in pieno centro a Cerignola per una rapina ai danni di un furgone portavalori che stava consegnando del denaro al Banco di Napoli, di piazza Aldo Moro

LA RAPINA. Da una prima ricostruzione sembrerebbe che quattro rapinatori con il volto coperto e armati di fucili abbiamo sparato in aria minacciando le guardie.

Inoltre, uno dei vigilanti è stato anche colpito al capo da un bandito con il calcio di un fucile.

Dopo aver prelevato i pacchi contenenti il denaro i quattro sono fuggiti. Resta ancora da quantificare l'ammontare della rapina.

GLI ARRESTI RECENTI. Proprio nei giorni scorsi la Polizia di Foggia ha eseguito 3 fermi a carico di altrettanti indagati ritenuti i componenti del commando che il 6 dicembre scorso, nei pressi del casello autostradale di Cerignola (Fg), aveva rapinato un furgone portavalori con un bottino di oltre due milioni di euro. LEGGI: A dicembre assaltarono un portavalori in autostrada, tre fermi della Polizia

da Foggiacittaaperta

CERIGNOLA – arrestato 17enne dopo furto auto a Barletta

Pubblicato : sabato, 25 gennaio 2014

Barletta – I Carabinieri hanno arrestato un 17enne a Cerignola, in provincia di Foggia, con le accuse di rapina, resistenza a pubblico ufficiale, detenzione di arnesi atti allo scasso. Il giovane, insieme ad un complice, aveva rubato un’autovettura in sosta nel centro abitato di Barletta.

Successivamente la vettura e’ stata intercettata da una pattuglia nel centro storico di Cerignola.

da Stato Quotidiano

CERIGNOLA – Furti auto: 17enne arrestato dai carabinieri a Cerignola

Pubblicato : mercoledì, 22 gennaio 2014

A Cerignola (Fg) i carabinieri hanno arrestato un 17enne con le accuse di rapina, resistenza a pubblico ufficiale, detenzione di arnesi atti allo scasso. Il giovane, insieme ad un complice, aveva rubato un'autovettura in sosta nel centro abitato di Barletta.

Successivamente la vettura e' stata intercettata da una pattuglia nel centro storico di Cerignola. Durante l' inseguimento il conducente ha urtato violentemente contro diverse auto in sosta e si scontrato con due mezzi in transito.

Dopo il secondo incidente i due malfattori che erano a bordo sono fuggiti a piedi. Il minorenne e' stato bloccato e arrestato, mentre il complice e' riuscito a fuggire.

da (AGI) Fg1/Tib

CERIGNOLA – arrestati tredici ladri di olive

Pubblicato : lunedì, 20 gennaio 2014

Blitz dei carabinieri in località San Samuele, San Martino e Monte Arcuccio

Sono tredici le persone arrestate (tutte poste ai domiciliari) dai carabinieri di Cerignola, accusate di aver rubato olive in agro ofantino. In località San Samuele e San Martino, i militari sorpreso Petar Angelov, 47enne, Yordanca Angelova, 46enne, Yliya Iliev 39enne, Tsena Ilieva, 39enne, Dimitar Iliev, 29enne, Gospodinka Stefanova, 26enne, Iliya Stefanov, 40enne, Zdravco Iliev 49enne e Elenca Ilieva, 46enne, tutti bulgari e domiciliati in Stornarella.

Al momento dell’intervento dei carabinieri, alcuni di loro hanno tentato la fuga, ma prontamente sono stati bloccati. Gli stessi avevano già raccolto circa sei quintali di olive, conservate in sacchi di juta e nascosti nel proprio veicolo, mentre altri tre quintali circa si trovavano sulle reti poste sotto gli alberi.

La refurtiva, per un valore complessivo di circa mille euro, è stata interamente recuperata. In località Monte Arcuccio, i militari hanno sorpreso Bebe Paun, 45enne, Marinel Duna, 26enne, Naomi Maldar, 18enne e Mariana Stan, 43enne, tutti rumeni e domiciliati a Serracapriola. Avevano già raccolto circa sette quintali di olive “Coratina”.

La refurtiva, per un valore complessivo di 500 euro circa, è stata interamente recuperata.

da Daunia News

CERIGNOLA – sorpresi a rubare olive da una campagna. Sette arresti dei Cc

Pubblicato : mercoledì, 15 gennaio 2014

I carabinieri di Cerignola hanno arrestato sette persone – un algerino, un marocchino, due bulgari e tre romeni – con l'accusa di furto aggravato in concorso: gli stranieri sono stati sorpresi mentre stavano rubando olive da un fondo agricolo.

Al momento del blitz dei militari i setti avevano già raccolto circa sei quintali di olive, conservate in sacchi di iuta che nascondevano in un’autovettura, mentre altri 3 quintali circa si trovavano sulle reti sotto gli alberi.

La refurtiva, per un valore complessivo di 600euro circa, è stata interamente recuperata e restituita ai legittimi proprietari. (L)

da Teleblu.tv

CERIGNOLA – beni confiscati alla mafia: ‘Villa San Luigi’ ora è a ‘A fin di ben’

Pubblicato : martedì, 14 gennaio 2014

 Il progetto dell'Associazione Volontari Emmanuel

Lo scorso mese di luglio ha tagliato il nastro inaugurale della Comunità Educativa ‘San Francesco d'Assisi', che dà accoglienza a 10 minori, e al centro di ascolto per le famiglie. Due strutture sociali realizzate presso due beni confiscati alla criminalità organizzata di Cerignola. Ed ora, per l’A.V.E. (Associazione Volontari Emmanuel) continua la sfida di riutilizzare per fini sociali immobili un tempo appartenuti alla mafia.

IL PROGETTO Dei tre i progetti approvati in Puglia dalla Fondazione CON IL SUD, nell’ambito del Bando Beni Confiscati 2013, rientra anche ‘A fin di ben’, promosso dall’A.V.E che così potrà dare inizio ad un’attività per la produzione dell’olio (coltivazione di uliveti e spremitura) coinvolgendo persone svantaggiate e a percorsi di riabilitazione psico-motoria per persone con disabilità sui terreni e spazi di ‘Villa San Luigi’.

Un altro importante progetto, dunque, per l’associazione presieduta da Monsignor Nunzio Galantino, vescovo della Diocesi di Cassano all’Jonio, nominato a fine dicembre da Papa Francesco nuovo segretario generale 'ad interim' della Conferenza Episcopale Italiana.

IL BANDO ‘A fin di ben’, dunque, fa parte degli 11 progetti ‘esemplari’ sostenuti dalla Fondazione CON IL SUD attraverso il Bando Beni Confiscati 2013, rivolto alle organizzazioni del volontariato e del terzo settore delle regioni meridionali. Grazie al Bando, quindi, beni confiscati alla criminalità organizzata diventeranno occasione di sviluppo del Mezzogiorno, attraverso l’avvio di attività economiche e il rafforzamento di iniziative esistenti.

Ogni iniziativa è stata finanziata in media con più di 290 mila euro, per un’erogazione complessiva della Fondazione CON IL SUD di oltre 3,2 milioni di euro. “La restituzione alle comunità di quanto ad esse è stato sottratto con la violenza, – è scritto nel sito della Fondazione CON IL SUD – non ha soltanto un forte valore simbolico, etico e civico, ma può divenire volano per lo sviluppo economico e sociale dei territori, per creare occupazione, per combattere il disagio sociale, per favorire l’integrazione”.

da Foggiacittaaperta  

CERIGNOLA – Il vino in Capitanata, tradizione e sperimentazione nel segno del DARe

Pubblicato : martedì, 14 gennaio 2014

A Cerignola un convegno sull'enologia

“Noi mettiamo la nostra formazione e le nostre elevate professionalità a disposizione del territorio con un occhio di riguardo, naturalmente, alla sperimentazione e allo sviluppo delle nuove tecnologie alimentari, in questo caso applicate all’enologia”.

E’ così che il direttore di DARe, Antonio Pepe, spiega le attività principali portate avanti dal Distretto tecnologico agroalimentare. Attività progettuali che saranno illustrate meglio giovedì 16 gennaio, alle ore 17, presso l’auditorium Marianna Manfredi del corso di Scuola agraria a Cerignola, nel corso dell’incontro ‘Viticoltura – Enologia; il territorio, il vino, l’enologo’ organizzato dall’Istituto tecnico agrario statale Giuseppe Pavoncelli di Cerignola VINI DOC ‘Formazione tecnica superiore e l’innovazione tecnologica nel settore agroalimentare’.

E’ questo, dunque, il tema che sarà affrontato dal DARe in occasione dell’incontro che punta a fare il punto della situazione sulla produzione di vino in Capitanata, in un viaggio enologico tra tradizione e sperimentazione. Perché “è nostro dovere, oltre che nostro scrupolo professionale, preservare anche tradizioni e competenze maturate nel passato, anzi la nostra attività si basa proprio sul grande patrimonio di conoscenza che abbiamo ereditato dai metodi cosiddetti tradizionali.

L’enologia della Capitanata – prosegue Pepe – vanta una tradizione molto antica, tra le altre cose il territorio si fregia di una serie di vini Doc che, numericamente, lo pongono tra i principali produttori dell’intero Paese.

All’interno di questa istantanea, DARe è chiamato a fornire un contributo specifico di altissimo profilo: sotto forma di ricerca e di sperimentazione, ma anche di proposta verso gli interlocutori e verso i produttori locali”.

  IL CONVEGNO Per questo, il convegno ha l’obiettivo di fare un po’ la sintesi della realtà del vino in Capitanata: il suo momento tra dati reali e proiezioni future, orientamenti, usi, consumi ma soprattutto nuove frontiere della ricerca e della sperimentazione, prerogative queste ultime che chiamano direttamente in causa la mission di DARe.

“La nostra realtà – argomenta invece il presidente di DARe, Gianluca Nardone – raccoglie le migliori proposte progettuali del territorio e non solo, dalla nostra nascita lavoriamo a grandi idee trasformandole in valore aggiunto per quanto riguarda la ricerca applicata all’agroalimentare. Questo convegno, come tutte le altre attività divulgative che abbiamo in corso, serve a diffondere di più e meglio la preziosa attività di DARe”.

da Foggiacittaaperta

CERIGNOLA – Maxi furto di gasolio in Valtellina, sette arresti nel Foggiano

Pubblicato : sabato, 11 gennaio 2014

Il furto di 86mila litri a Sondrio -Sono stati intercettati dalla polizia

                                                                                                                       Il tir sequestrato

 Stavano trasportando 86mila litri di gasolio rubato da una ditta di carburante della provincia di Sondrio. Sette le persone sottoposte a fermo di polizia giudiziaria dai carabinieri di San Severo. Si tratta di Pasquale Mazza di 49 anni, Francesco Ippolito di 50 e Gioacchino Capocefalo di 41 anni di Cerignola; Rocco Ciccone di 45 anni di San Severo e Riccardo Fucci di 51 anni, Leonardo Piccininno e Umberto Vurchio di 60 anni di Andria.

Il blitz è partito dopo una segnalazione dei carabinieri di Chiavenna che segnalava un furto, messo a segno, la notte precedente a Mantello, in provincia di Sondrio: ignoti dopo essere entrati nel deposito della società Oil Service s.r.l. avevano rubato un ingente quantitativo di gasolio per complessivi 86.000 litri e che la destinazione finale della merce sarebbe stata la provincia di Foggia.

Così è stato predisposto un servizio di controllo lungo le arterie principali della Capitanata e ieri, sulla statale 16, nei pressi di Poggio Imperiali i carabinieri hanno intercettato una colonna composta da due autovetture seguite, a breve distanza, da due autocisterne identiche nelle fattezze e nei particolari a quelle utilizzate nella notte per asportare e successivamente trasportare l’ingente quantitativo di gasolio. E’ iniziato così il pedinamento: la colonna, nei pressi dello svincolo per San Severo ha incrociato un’altra autovettura e tutti i messi si sono diretti verso un deposito, in Contrada Schiavetta, alla periferia del centro foggiano.

Qui i carabinieri sono intervenuti bloccando i sette che hanno tentato anche la fuga, ma inutilmente. Grazie alle immagini del servizio di videosorveglianza della ditta derubata in provincia di Sondrio è emerso che le due autocisterne fermate a San Severo erano identiche a quelle utilizzare per rubare il gasolio: inoltre i fermati non avevano al seguito la prevista documentazione amministrativa attestante la movimentazione del carburante.

da Corriere del Mezzogiorno/Foggia