Il Settecento nell’Architettura di Vincenzo Marulli
di Lucia Lopriore
Nel magico clima settecentesco di Palazzo Dogana, sede della Provincia di Foggia, lo scorso 27 maggio 2008 presso il Salone del Tribunale, è stato presentato il volume del Prof. Giovanni Menna dal titolo: “Architettura e natura per la città moderna. I trattati di Vincenzo Marulli (1768-1808)”, edito dalla casa editrice milanese Franco Angeli s.r.l. (319 pp., ill. b/n, Milano 2008, € 26,50).
La serata è stata organizzata dal Comune di Ascoli Satriano, dal Centro Culturale Polivalente, Istituzione dello stesso Comune, che ha patrocinato la stampa del testo, nonché dall’Associazione Amici del Museo Civico di Foggia e della Provincia di Foggia.
Tra gli illustri ospiti sono intervenuti: il neo Presidente dell’Amministrazione Provinciale, On. Antonio Pepe;
- il Sindaco di Ascoli Satriano, Dott. Antonio Rolla;
- il Presidente dell’Associazione Amici del Museo Civico di Foggia, Avv. Domenico Di Conza;
- il Preside della Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Prof. Benedetto Gravagnuolo;
- il Prof. Giovanni Menna, docente di Storia dell’arte contemporanea presso la medesima facoltà ed autore del volume;
- il Presidente dell’Ordine degli Architetti, Arch. Augusto Marasco.
Moderatore d’eccezione è stato il Dott. Donato Ruscigno, Presidente del Centro Culturale Polivalente di Ascoli Satriano.
“Non poteva mancare una serata dedicata, ancora una volta, alla figura di un esponente della famiglia Marulli[...]”, così ha esordito il Dott. Ruscigno nel corso del saluto iniziale introducendo al pubblico della sala gli illustri relatori.
Il primo intervento è stato quello del Presidente della Provincia On. Pepe, il quale ha illustrato che tra gli scopi dell’Amm.ne Provinciale c’è quello di sostenere le iniziative culturali per la storia del territorio. Subito dopo è seguito il saluto del Sindaco di Ascoli Satriano, dott. Antonio Rolla che ha sottolineato il fatto che già da alcuni anni il Comune di Ascoli ed in Centro Culturale Polivalente, hanno promosso una serie di studi proprio sui maggiori personaggi di questa illustre famiglia di feudatari che, ancora oggi, ha legami con la cittadina dauna.
E’ stata poi la volta dell’avv. Mimmo Di Conza, che ha illustrato i motivi della programmazione dell’evento d’intesa con la città di Ascoli Satriano e con il Cento Culturale Polivalente.
Dopo i saluti delle autorità si è entrati nel vivo della serata con gli interventi dei proff.ri Gravagnuolo e Menna.
L’esaustiva relazione del prof. Gravagnuolo ha riguardato la figura del Vincenzo Marulli professionista e protagonista del suo tempo. Fratello del più noto Troiano (alter ego di Ferdinando IV di Borbone), Vincenzo fu un intellettuale napoletano di formazione illuminista. Autore di scritti fra i più interessanti della cultura architettonica italiana dei primi anni dell’Ottocento, pur appartenendo ad una delle famiglie aristocratiche più vicine alla corte borbonica, quella dei Marulli d’Ascoli, aderì alla Repubblica Napoletana nel 1799, e per questo, forse, fu emarginato da alcuni membri della sua stessa famiglia. Con il ritorno dei Borbone, fu costretto alla fuga ed all’esilio, dando inizio ad un lungo viaggio in Europa che lo condusse fino in Inghilterra.
Vincenzo Marulli ebbe così l’opportunità di conoscere realtà sociali, politiche e culturali di grande fermento e, soprattutto, alcuni dei nuovi modelli di intervento e ridisegno del territorio urbano, in un momento cruciale per la trasformazione della città europea.
Al ritorno a Napoli pubblicò Sulla mendicità (1802), testo di impronta riformista e liberale, e due importanti trattati di architettura: L’arte di ordinare i giardini (1804), che affrontava per la prima volta nel Regno di Napoli la questione della progettazione del verde privato e pubblico, e Su l’Architettura e su la nettezza urbana delle città. Idee (1808), uno dei primi tentativi di sistematizzare nel nostro paese una disciplina ancora agli inizi, la progettazione urbana.
L’Autore nel volume ricostruisce la parabola biografica di Vincenzo Marulli, inquadra il suo pensiero nel panorama culturale dell’epoca e presenta per la prima volta integralmente i trattati, introdotti da un’approfondita analisi critica che ne mette in luce il contributo offerto all’elaborazione di una moderna cultura del progetto urbano.
Tali trattati, al di là dell’oggettiva rilevanza che rivestono nella manualistica architettonica, costituiscono un documento della resistenza che seppe opporre alla corte borbonica la parte migliore della cultura napoletana, sospesa tra il lascito della stagione riformatrice illuminista e la tensione morale con la quale si prefigurava il volto di una città che fosse specchio di una società laica, progressista e liberale.
All’esegesi del prof. Gravaglione è seguita quella dell’Autore, che ha focalizzato sulla figura del Vincenzo Marulli uomo, evidenziando gli aspetti più interessanti della sua carriera di personaggio ecclettico e precursore dei suoi tempi.
L’intervento dell’arch. Marasco è stato focalizzato sul parallelismo tra la progettazione di Vincenzo Marulli e quella attuale, sostenendo che la prima ben si sarebbe inserita nel contesto sociale e politico dei giorni nostri.
La serata è stata, altresì, animata da alcuni interventi da parte del pubblico in sala che hanno offerto ai presenti l’occasione per ulteriori spunti di riflessione.
Il dott. Donato Ruscigno ha infine illustrato i futuri programmi del Centro Culturale Polivalente e, con il saluto finale, ha concluso la piacevole la serata.
Un evento, questo, all’insegna della cultura ad ampio raggio in tema con gli scopi dell’Associazione Amici del Museo Civico di Foggia, nonchè con gli intenti dello stesso Comune di Ascoli Satriano e del Centro Culturale Polivalente così egregiamente diretto dal suo Presidente.
