Vita e speranze sulle rotte dell’Adriatico raccontate in un romanzo breve da
Sergio D’Amaro
ROMANZO
MERIDIONALE
Tra la fine dell’Ottocento e il primo
trentennio del Novecento centinaia di barconi e di trabaccoli attraversarono
l’Adriatico per portare i frutti delle terre affacciate sulle sue sponde
verso Venezia, Trieste, la Dalmazia, inoltrandosi via terra fino alle grandi
capitali come Vienna, Budapest e Mosca. Venivano commerciati soprattutto
arance e limoni, ma anche pece, manna, olio, frutta secca, tartaro di botte,
bacche di lauro, in cambio di tessuti pregiati, legno, prodotti artigianali
in ferro, vetro, cristallo, ecc. L’epopea commerciale del Gargano si spinse
fin negli Stati Uniti, richiamando sulla sua scia, all’esplodere della crisi
economica di fine Ottocento, frotte sterminate di emigranti. Questo libro
narra la vita e le speranze di coloro che furono protagonisti e comprimari
di quelle vicende, utilizzando uno stile che risente del tragico verismo
verghiano e della contaminazione di lingue e di culture giunte alla
confluenza tra grande e piccola storia.
Sergio D’Amaro ha pubblicato testi di
poesia, narrativa e saggistica. Collabora alle pagine letterarie di
quotidiani e riviste. Tra i suoi titoli più significativi ricordiamo: Le
caselle mancanti (1986), Il ponte di Heidelberg 1990 Canti del
Tavoliere (2003), Beatles (2004), Terra dei passati destini (
2005), Un torinese del Sud ( in collaborazione con G. de Donato,
2005), Il nostro Adriatico. Dall’una all’altra sponda 2006).
Sergio D’Amaro
ROMANZO
MERIDIONALE
ibis 2010
febbraio
Nuove Lune 25
Pagine: 72
ISBN
978-88-497-0656-7
Prezzo: euro
10,00