Rainoneeditore

"mmizze a
strade".
I giochi di
strada
“Trattato scientifico” di Enzo Tria circa le attività
ludiche praticate per strada dai ragazzi di Foggia
‘mmizze ‘a stràde. I giochi di strada
“I
giochi di strada si praticano soprattutto in autunno,
primavera ed estate, prima e dopo il lungo inverno… Qualcuno
fa salasso a scuola, molti aspettano il pomeriggio per
scendere in strada a giocare”.
Con queste parole
Vincenzo Tria accompagna il lettore
‘mmizze ‘a stràde,
l’ultimo nato della giovane casa
editrice Rainoneeditore.
Il libercolo, si pone
l’obiettivo di far conoscere a piccoli e grandi “i juke
kè fanne e kè facévene ‘i uagliùne ‘mmizze ‘a stràde”.
Le 64 pagine sono un semiserio trattato scientifico circa le
attività ludiche praticate per strada dai ragazzi di Foggia,
comprendenti frasi e modi di dire tipici, scritti in
vernacolo, e per i quali l’autore si è avvalso della
supervisione del poeta foggiano Michele Frattulino.
‘Mmizze ‘a stràde
si compone di
cinque capitoletti cui è affidato il compito di raccontare
regole e tecniche de
i giochi di squadra e col
pallone,
i giochi da
villano,
i giochi
individuali,
i giochi delle
bambine,
i fabbricanti
di giochi.
L’aneddotica che
accompagna la descrizione dei giochi lascia trapelare come
il racconto nasca da esperienze vissute sulla pelle
dell’autore prima come ragazzo poi, in virtù della sua
professione di educatore, come osservatore partecipante. Le
note a piè di pagina, invece, divertenti ed intimi
riferimenti a quanto viene detto per strada durante le
concitate frazioni di gioco, traducono, con ironica vero
somiglianza, quanto scritto in lingua foggiana.
Leggendo il “trattato”,
il lettore può imbattersi in descrizioni e regole del gioco
che non coincidono con quelle che lui ricorda;
“Tali incongruenze non
devono meravigliare:
– scrive Tria –
i giochi di strada,
non avendo mai avuto codificazione scritta, hanno regole
tramandate di padre in figlio, diverse secondo dove vengono
praticati: ‘u quarte ‘i krapàre, ‘u quarte Topo Ggìgge,
Sand’Anne, Rìone Martucce –‘a Kartire, ‘u rìòne ‘i privete,
‘u Cèp”.
Nel racconto si scoprono
i segreti che hanno reso immortali giochi come
zumbe ‘a kavalle,
‘i sètte prète,
‘u kuccetille,
vutta pàle,
‘u pestagge,
màzze e
bbustìke,
‘a mmùcciakòne,
‘a kapisciòle;
e chi ama costruire i giochi con le proprie mani troverà
anche le istruzioni per realizzare
‘a makena a pedàle,
‘a karriòle,
‘a furcenèlle.
‘Mmizze ‘a stràde,
oltre gli evidenti intendimenti ironici ed umoristici, è uno
spaccato sulla città di Foggia che, pur muovendosi tra
presente e passato, tradizione e modernità, non indugia alla
nostalgia ma solleva l’accento sugli aspetti formativi del
giocare a cielo aperto tra automobili, passanti e vetrine di
negozi, non dimenticando al contempo di come la strada sia
stata ed è anche “cattiva maestra”.
Insomma questo secondo
tascabile della collana “Uagliò”
della Rainoneeditore vuole ridare dignità ai
kapuzzìlle,
i fètint’,
quelli abituati a sbucciarsi le ginocchia.
Mmizze ‘a stràde
loro sono i
re, gli altri
so i fighje dì papà.
[Collana
Uagliò.2,
64 pp., Foggia, rainoneeditore, 2005, 88-901774-1-1, euro 5]
L’autore
Vincenzo
Tria è nato a Foggia nel 1965. Lavora come educatore in una
comunità di accoglienza per minori dei p. Giuseppini del
Murialdo. Ha scritto per il settimanale diocesano “Voce di
Popolo” ed è stato ideatore e redattore del mensile sociale
“Uagliò, parlare chiaro”. Ha realizzato trasmissioni
televisive, legate all’Estate
Ragazzi
dell’Opera San Michele, con le emittenti locali
Teleradioerre e Teleblu. Attualmente è presidente
dell’associazione di volontariato
Famiglia Murialdo
di
Foggia.
Rainoneeditore
Nata a
Bergamo nel 2004, edita il mensile “U scettabbann” (il
banditore) nella provincia di Bari e il mensile
“Quarantacinque”, mensile di memoria e di attualità
dell’antifascismo distribuito a Foggia e in Provincia. Il
fondatore della casa editrice, Corrado Rainone, foggiano, è
giornalista pubblicista e ha diretto “Uagliò - dalla parte
dei piccoli”, rivista per la tutela dei minori, a Foggia,
per quattro anni, dal 2000 al 2004. Attualmente collabora
alla rivista telematica “BenFoggiaNius” del sito
www.benfoggianius.org e direttore responsabile e redattore
de “U scettabbann” e di “Quarantacinque”. Nel marzo di
quest’anno ha pubblicato “Chiodi e Rose”, raccolte di poesie
del poeta barese Tommaso Di Ciaula. Della collana “Uagliò”
ha pubblicato “Non fuggo da Foggia...almeno per ora” del
giornalista foggiano Emiliano Moccia.
Distribuzione
Libreria
della Plebe, via M. Pagano 38
Libreria Dante, via
Oberdan 1-9
Edicolè, via Duomo 25
Libreria Mondadori,
(Centro commerciale Mongolfiera)
Libreria Patierno, via
Dante 21
Edicola via Oberdan
L’altromercato, via M.
Pagano 9/a
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