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UNIVERSITÀ degli STUDI di FOGGIA FACOLTÀ
di LETTERE
LABORATORIO STORICO di FOGGIA
martedì 15 aprile,
alle ore 16,00, nella sala "Rosa del Vento" della Fondazione
Banca del Monte di Foggia (via Arpi 152) alle ore 16.00
all’incontro con
Antonio Brusa
(Università di Bari)
che presenterà:
Mundus
rivista di didattica
della storia
Intervengono: Saverio Russo, Facoltà di Lettere
Vincenza Morizio, Facoltà di Lettere
Maria Teresa Santelli, Laboratorio storico
Ai
Docenti
di Materie Storico-Letterarie
Loro Sedi
Oggetto: Presentazione di “Mundus”,
rivista di didattica della storia. Direttore Antonio Brusa.
Gentilissima/o Collega,
Il 15 aprile nella sala
"Rosa del Vento" della Fondazione Banca del Monte di Foggia
(via Arpi 152) alle ore 16.00 il prof. Antonio Brusa
(Università di Bari) presenterà
Mundus, rivista di didattica della storia di cui è
direttore e che ha come referee, tra gli altri, Tommaso Detti,
Gianni Di Pietro, Massimo Montanari, Francesco Remotti, Saverio Russo,
Alberto Sanza, Andrea Zannini.
Mundus,
come si legge nell’editoriale,
“definisce un territorio aperto a studiosi e lettori diversi: dal
docente universitario, all’insegnante di
qualsiasi ordine e grado, allo studente delle Scuole di
Specializzazione, all’educatore o a una delle tantissime figure
professionali che contemplano l’utilizzazione sociale del sapere
storico. “Mundus” non è solo un luogo di discussione e di problemi, ma
vuole essere anche un repertorio di strumenti e di soluzioni concrete,
validate dalla ricerca, per il lavoro del docente.”
Si tratta di un sussidio
indispensabile se si pensa che “negli ultimi due decenni le “difficoltà”
di chi insegna storia sono diventate più evidenti e diffuse: non
riguardano più soltanto situazioni di rischio e specifici ordini di
scuole. Si tratta di difficoltà di lettura, di comprensione di testi e
di problemi, di disaffezione verso la disciplina, della sua progressiva
marginalizzazione, dell’impossibilità di orientarsi nel mare infinito di
questioni, immagini, conoscenze e notizie, che caratterizza la nostra
società cognitiva.
Come conciliare i racconti nazionali
con le dimensioni che, da quella locale a quella mondiale,
caratterizzano ormai l’universo storiografico del mondo? Come ridare
“unità di senso” ad una narrazione storica che appare sempre più
frammentaria? Sentiamo tutti il bisogno di nuove sintesi, solide
storiograficamente ed efficaci dal punto di vista didattico, ma sentiamo
tutti il pericolo che esse vengano realizzate nelle redazioni delle case
editrici, o lasciate all’arbitrio delle amministrazioni statali o alla
scelta dei singoli docenti.
E’ giunto il tempo, ci auguriamo, che
dalla “didattica militante” si passi, anche in Italia, ad una didattica
storiograficamente accreditata”.
Discutiamone insieme.
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