On line il Gargano nuovo di settembre (da www.puntodistella.it)
Ricca testimonianza di una cultura che pervade il territorio e lo arricchisce di firme prestigiose di ricercatori appassionati e attenti agli eventi di ieri e di oggi
Il puntuale editoriale del
direttore Francesco
Mastropaolo su nuovi modelli
di turismo, affianca
l’apertura del numero di
settembre di “Il Gargano
nuovo” a firma di Antonio V.
Gelormini. La lucida
navigazione dell’analista
del turismo più preparato di
cui disponga il territorio
in questa fase storica,
svaria dai Sistemi Turistici
Locali - la cui recente
legge regionale non va
intesa come totem cui
affidare speranze di
riscatto - al “fare sistema”
che, in casa nostra, non
deve significare perdersi in
guerre tra poveri, ma essere
in grado di considerare
l’entroterra il vero valore
aggiunto della costa, solo
per portare un esempio,
complementare e non certo
alternativo all’offerta
turistica balneare. Chiude
la prima pagina il doloroso
resoconto di Domenico
Martino, redattore di
puntodistella.it, sui tristi
festeggiamenti dell’8
settembre alla peschiciana
Madonna di Calena, sempre
più abbandonata, sempre più
degradata.
La seconda pagina è
interamente dedicata alle
nuove frontiere nei
trapianti di fegato per i
quali il “mago” della
situazione ha nome Matteo
Donataccio (Unità di
Chirurgia Clinicizzata
dell’ospedale di Verona),
figlio del Gargano
originario di Cagnano, le
cui “gesta” sono raccontate
fin nei minimi particolari,
in una bella intervista,
dall’analitica penna di
Leonarda Crisetti.
“Schiapparo, la spiaggia
senza nome” riempie la terza
pagina, tornata a ospitare
pezzi di cultura come, nel
caso in oggetto, la
recensione del libro di
Emilio Panizio,
sannicandrese di nascita ma
bolognese di adozione,
“scrittore della domenica”,
come si autodefinisce,
cesellatore della condizione
in cui versa un litorale
garganico ammalato di
“abusivismo edilizio”.
Altra recensione in pagina
5: il romanzo esaminato è di
Maria Antonia Ferrante, “La
Fantasiosa”, storia di
un’anima che ruota intorno
alla figura di Malìa, opera
a metà tra storia e
invenzione. ”Detti e
proverbi marinari”, tratti
dagli otto capitoli del
volume di Saverio
Spicciariello, completano la
cinque dissertando su Rodi
Garganico, le sue origini,
le tradizioni, l’arte, la
gastronomia e i temi di più
stretta attualità. Proverbi
e detti che partono dalla
vita del mare e si estendono
a situazioni e circostanze
della quotidianità.
Ancora libri nelle otto e
nove: “La bruna Madonna
d’Oriente di Rodi”, di
Candida Gentile, recensita
da Pietro Saggese, nella
prima, e nella seconda
l’ultimo volume del critico
letterario Francesco
Giuliani: “Alfredo Petrucci
- Le lettere, il Gargano e
lo scrittore” (collana
“Testimonianze” delle
Edizioni del Rosone “Franco
Marasca”) che percorre con
sapienza critica le tappe
della vita dello storico
dell’arte, narratore e
poeta, oltre che incisore e
disegnatore sannicandrese,
la collaborazione con
periodici e riviste
nazionali e pugliesi.
Le consuete rubriche,
impreziosite da notizie di
varia umanità chiudono il
mensile. Spiccano il
resoconto della serata
agostana dedicata allo
storico peschiciano Giuseppe
Martella, organizzata dal
Comune di Peschici e dal
locale Assessorato alla
Cultura, e l’annuncio della
nascita di una nuova -
l’ennesima - associazione
culturale.
(Scaricabile in PERIODICI DI
CITTA' GARGANO su
www.puntodistella.it)