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     Foggia e provincia : Segnalazioni culturali da Teresa Rauzino






 

 

COMUNICATO STAMPA

La libreria Mediabooks di Apricena. dopo la scorsa esperienza dei “Giovedì letterari” nei mesi di marzo- aprile di quest’anno  si presenta al 2° appuntamento con un nuovo ciclo di incontri, questa volta puntando i riflettori sulla dimensione letteraria garganica.

Gargano letterario” è il titolo della rassegna che intende mettere in luce alcuni nomi tra i cultori e i fautori di questa scuola.

Si tratta di tre appuntamenti in successione con la letteratura e un reading di poesie a cura di C.L. Torelli (voce) e N. Contegreco (piano).

Sulla scia delle coordinate tracciate ad agosto di quest’anno a Rodi, nel corso della “Settimana della cultura” e, per nulla insensibili all’accorato appello di proseguire il sogno interrotto di Filippo Fiorentino sul “Parco letterario del Gargano”, la rassegna apricenese si apre proprio con un ricordo dello studioso scomparso e la presentazione dell’ultimo libro “l’Accademia degli eccitati viciensi”, ed. del Rosone.

Un saggio, quest’ultimo - di grande suggestione agli occhi del lettore - sul ritrovamento di un originale manoscritto del ‘700 prodotto “dall’unico e fervido sodalizio scientifico-filosofico attivo in Capitanata” nel periodo illuminista. Un consesso di religiosi, letterati e fisici si riuniva nella chiesa del Purgatorio, fuori le mura di Vico, allo scopo di sviluppare i contenuti di un nuovo modello culturale ispirato alla tradizione letteraria dell’Arcadia, ma già intriso delle recenti  temati- che illuministiche e di quelle storico-giurisdizionali di matrice giannoniana.

L’amore per lo studio e la divulgazione del sapere erano al centro dei dialoghi degli Eccitati che,  avevano il proposito di ”accendere gli animi de’ Giovani all’amore delle Scienze, e per incoraggirli al proseguimento de’ Studi”,

Gli incontri proseguono con altri due decani della produzione letteraria garganica: Antonio Motta e Cristanziano Serricchio.

Entrambi non hanno bisogno di molte presentazioni vista la loro attività pluridecennale in questo ambito. Tuttavia ci piace ricordare la grande amicizia di Motta con Leonardo Sciascia che tanta influenza ha avuto sui suoi lavori e sulla sua carriera di scrittore e studioso.

Lo scrittore sammarchese -che abbiamo già avuto il piacere di ospitare nel precedente “Giovedì letterari” - si presenta con un lavoro, “Luce incantata” ed. Gelsorosso, pervaso da una inconsueta vena lirica che lo accompagna in questo ideale viaggio tra i “paesi della memoria” (così Fiorentino, nei suoi saggi, soleva chiamare i paesi del Gargano,  ).

Il ciclo di incontri si chiude con Serricchio che si presenta all’appuntamento in veste di romanziere e non nei panni - che pur gli sono più congeniali - di poeta.

Il suo lavoro, “l’Islam e la Croce”, ed. Marsilio, è un romanzo storico, tra i più riusciti della sua carriera, di intenso pathos narrativo e di grande attualità per il tema affrontato: il dialogo e lo scontro millenario tra le due principali civiltà del mediterraneo, L’Islam e l’Occidente.

L’autore prende spunto dal sacco di Manfredonia subìto dai turchi nel 1600 e dal rapimento di una giovane monaca, Giacometta, destinata a diventare la moglie del sultano. L’evoluzione della storia si sviluppa su un impianto narrativo di grande effetto, trascinandosi da Manfredonia a tutto l’Adriatico fino ad Istanbul, e poi all’intera Europa.

Pur essendo uscito già qualche tempo addietro (2002),  a ridosso del tragico evento delle due torri, il romanzo è di ben lunga precedente, a causa di una gestazione difficile che prende le mosse dal 1990. “Dieci anni di attesa e di purgatorio prima di vedere la luce da Marsilio, come romanzo vincitore del premio fiorentino Palazzo al Bosco” (Motta )

Ecco, Manfredonia: porta e porto del Gargano. Nel nostro immaginario – per noi, dei giovedì letterari - assurge a porto ideale da cui salpare verso future rotte letterarie, in cerca di isole lontane e tesori nascosti. Quelle rotte su cui si è snodata tanta letteratura e che, da tempo immemore, sono la metafora del cammino costante dell'uomo e della sua ricerca appassionata di nuove geografie ed  imprese impossibili.

Come quella di Osman/Domenico Ottomano, il frate protagonista del romanzo, che tenta il dialogo fra due mondi così vicini e così lontani.

Allo stesso modo ci lasceremo alle spalle le coste garganiche, su questo vascello della speranza che è il libro, diretti verso mondi e dimensioni indefinite oppure storicamente inconciliabili come quello, ad esempio, della vita reale e la poesia...

La Poesia, per l'appunto.

Per ultimo l’appuntamento con la Poesia, la divina creatura di Erato, con un originale campagna di scavo interiore a cura del laboratorio Progetto Cave di Poesia promosso e sviluppato da Carlo Luigi Torelli.

In questa occasione presenta una selezione di testi poetici intitolata “Amori diVersi”, frutto di  un ciclo estrattivo che riporta in luce, oltre ai classici della poiesis come i carmi  di Catullo e testi del Parnaso contemporaneo come Montale, Merini, Onofri, Lorca, Raboni  etc., anche materiali preziosi della produzione locale come Lucio Toma, Clelia De Vincentis, Joseph Tusiani, Nicola Saracino, Emanuele Italia e Matteo De Palma.

 

Libreria Mediabooks

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