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     Foggia e provincia : Segnalazioni culturali da Teresa Rauzino






 

 

COMUNICATO STAMPA


Citta' di cerignola

 

Nella città di Zingarelli e Di Vittorio il progetto ‘Leggere la fatica di leggere

I luoghi di lavoro diventano teatro per le letture di autori, attori e lavoratori

In un vecchio mulino Peppe Barra recita le storie e i canti di Matteo Salvatore; mentre Giuseppe Papa legge brani della sua autobiografia di buttero, sindacalista e sindaco di Lucera all’interno di un frantoio. Capiterà anche questo a Cerignola in occasione di ‘Leggere la fatica di leggere’: progetto inserito nel programma ufficiale de I luoghi della lettura, promosso dall’Istituto per il Libro e cofinanziato dal ministero per i Beni e le Attività culturali. La Giunta comunale, nella seduta di giovedì 7 settembre, ha approvato il cofinanziamento (12.000 euro) dell’iniziativa (spesa complessiva prevista: 27.000 euro) e dato il formale via libera alla sua attuazione.

Dal 23 al 29 ottobre in alcuni luoghi di lavoro particolarmente significativi per la storia e la tradizione cerignolana si ritroveranno sul palcoscenico un attore o uno scrittore e un lavoratore o un sindacalista: il primo leggerà opere sul lavoro o pagine di un suo romanzo incentrato sul lavoro; l’altro racconterà pagine di diario, poesie, cronache che parlano di fatica o di lotte sociali. Le letture saranno accompagnate dalla musica scritta ed eseguita da Umberto Sangiovanni (autore di La controra e Calasole). Saranno solo due I luoghi della lettura in Puglia: Bari e Cerignola.

Leggere la fatica di leggere’ è stato strutturato da Giovanni Rinaldi, responsabile del progetto ‘Casa Di Vittorio’, che ne curerà anche la direzione artistica: “Una volta, lavoro era sinonimo di fabbrica e da noi in Puglia di terra, zappa, sole: oggi ci sono i “nuovi lavori”, c’è l’interinale, il contratto di formazione, il co.co.co.; ci sono gli stages in azienda; c’è il lavoro a progetto, il lavoro in affitto. Parola d’ordine: flessibilità. Il lavoro/non-lavoro, smembrato, vaporizzato, ridotto a pura forza e merce di scambio. Ci sono i “nuovi lavori” e negli ultimi mesi la narrativa italiana è tornata a raccontarli – afferma lo stesso Rinaldi - che si tratti di tendenza editoriale o emergenza sociale è difficile stabilirlo o forse neanche troppo importante. La letteratura torna a raccontare il lavoro per parlare del mondo, e noi vogliamo contribuire a questa riscoperta rivalutando l’opera dei lavoratori che hanno parlato per mezzo della letteratura: scrivendo le loro autobiografie, le loro poesie, i loro diari o utilizzando un registratore per narrare storie e pensieri che diventeranno parole scritte”.

“Non è per caso che un progetto del genere sia concepito a Cerignola – afferma l’assessore alla Cultura, Franco Palumbo (Ds) – dove sono nati Nicola Zingarelli, autore del Vocabolario della lingua italiana, e Giuseppe Di Vittorio, che impugnando un vocabolario iniziò la battaglia contro lo sfruttamento dei braccianti agricoli. Per arricchire ulteriormente l’iniziativa, la cui originalità è stata sottolineata da Anci, Upi e Conferenza delle Regioni e delle Province autonome al momento della selezione delle proposte progettuali, abbiamo avviato contatti con alcuni istituti scolastici cittadini per attivare gruppi di lettura sui testi letti durante la manifestazione”.

 

Comunicato stampa n.200 dell’8 settembre 2006

 



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