“Donne tra lavoro e
costume” relatore:
Carmine de Leo
Giovedì 4 marzo 2010 ore
18,00
Museo Civico di Foggia
P.zza V. Nigri 1 - Sala “M.Mazza”
Questa
conferenza dello studioso Carmine de Leo vuole essere un omaggio degli
Amici del Museo Civico a tutte le donne di Foggia e della Capitanata.
Nella storia delle nostre tradizioni la
donna ha sempre rappresentato un tema di grande interesse.
La donna Dauna è protagonista in antico
di tante preziose testimonianze archeologiche, come quei numerosi e
splendidi monili conservati soprattutto presso il Museo Civico di
Foggia, ma anche presso altre simili istituzioni della nostra provincia.
Reperti che ci riportano indietro nel
tempo e che rappresentano anche lo sviluppo di un particolare
artigianato, quello orafo, di cui i documenti antichi attestano fiorenti
botteghe in alcuni comuni del promontorio garganico fino al XVIII
secolo.
Proprio in epoche più vicine al nostro
tempo, le testimonianze sulle donne e sul loro lavoro aumentano
sensibilmente e si concretizzano in disegni di viaggiatori che le
ritraggono nei loro abiti tradizionali.
Il panorama iconografico si allarga
notevolmente a partire dal Novecento, epoca in cui, in relazione allo
sviluppo della fotografia, abbiamo eloquenti spaccati del costume delle
donne che lavorano.
Proprio attraverso queste prime immagini
in bianco e nero, risalenti soprattutto ai primissimi anni del secolo
scorso, abbiamo conferma e conoscenza delle varie attività lavorative in
cui sono impegnate le donne.
Ecco le contadine, che dominano il
panorama iconografico insieme alle tessitrici e rappresentano le più
importanti attività femminili di quel tempo.
I catasti Ottocenteschi, infatti, in
particolare nei registri dei morti, annotano accanto al nome delle
persone trapassate anche il mestiere dei vari soggetti; da queste
annotazioni possiamo constatare che i lavori più diffusi erano appunto
la contadina e la tessitrice, in ogni casa, del resto, è attestata la
presenza di un telaio di legno che, oltre a servire per la produzione
casalinga degli abiti, offriva un’importante opportunità alle giovani
donne, che si affrettavano a realizzare con esso i loro corredi.
Preziose immagini e documentazioni che
il de Leo, autore già di numerose pubblicazioni di storia e costume, ha
saputo salvare dall’oblio attraverso una certosina ricerca negli archivi
ed in vecchi testi a stampa.
Lo studioso proietterà numerosa di
questa importante documentazione sul tema della sua conferenza, dando
modo a chi parteciperà all’incontro di proiettarsi indietro negli anni
come in una immaginaria macchina del tempo.
Un viaggio fantastico in cui il de Leo
relazionerà e proietterà una serie di circa cento immagini di contadine,
filatrici, donne pastore, caprare, terrazzane e tante altre singolari
figure che la storia ci ha tramandato.
Una memoria che lo studioso Carmine de
Leo, ispettore onorario del Ministero per i Beni e le Attività
Culturali, ha in parte ricostruito, perché proprio a Foggia, fino alla
prima metà del Novecento, presso l’antico convento dei Padri di San
Gaetano e poi degli Scolopi, era attivo importante Museo delle
Tradizioni Popolari, che conservava centinaia di costumi tradizionali,
oggi purtroppo andati tutti perduti a causa delle incursioni aeree
dell’ultimo conflitto mondiale.
Gli Amici del Museo Civico di Foggia,
pertanto, attraverso questa conferenza del de Leo, che è anche uno dei
soci fondatori di questo sodalizio culturale, vogliono ricostruire in
parte ed almeno virtualmente, questa memoria oggi scomparsa.