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Renzo Arbore
nasce il 24 giugno del 1937 a Foggia. Dopo gli studi classici,
si trasferisce a Napoli dove si Laurea in Legge.
Nel 1964
inizia la sua carriera artistica lavorando alla radio come
maestro-programmatore e poi come autore firmando programmi di
grande successo come “Bandiera Gialla”. Per la radio inventa e
conduce “Per Voi Giovani”, primo esperimento di fascia
giornaliera musicale.
Nel 1969
debutta come autore e conduttore televisivo con “Speciale per
Voi”, primo talk-show della televisione e l’anno seguente dà
vita all’indimenticabile “Alto Gradimento” in tandem con Gianni
Boncompagni.
Nel 1976
inventa e conduce “L’altra Domenica” il primo contenitore
televisivo di informazione, spettacolo e quiz e… con il telefono
(per la prima volta) per collegamenti in diretta con il pubblico
a casa. Lancia Roberto Benigni, Isabella Rossellini, Le Sorelle
Bandiera e Milly Carlucci.
Il 1980 lo vede
Autore, regista e interprete del film “Il Pap’occhio”, con
Roberto Benigni.Nel 1981 torna in tv come autore e conduttore di
“Tagli, ritagli e frattaglie” e “Telepatria International”, in
cui debutta come cantante-clarinettista proponendo come sigla la
stravagante ed allusiva “Smorza ‘e llights” (un must nei suoi
futuri spettacoli live). Esce il suo primo album “Ora o mai più,
ovvero cantautore da grande”.Per i 60 anni della Radio Rai
(1984) inventa e conduce “Cari amici vicini e lontani”
coinvolgendo la Televisione, per la prima volta, in una festosa
ed amichevole celebrazione dei miti della Radio.
Nel 1985
inventa ed inaugura la 2° serata televisiva con “Quelli della
notte”, lanciando bighelloni della chiacchiera salottiera e
musicisti tira-tardi in esilaranti jam session, da cui una nuova
e contagiosa comicità, non solo televisiva, stile Quelli della
notte. Con lo stesso titolo esce un album-raccolta, con la
celebre hit “Ma la notte”, che vende 800.000 copie, segue a
ruota l’Album “Meglio dal vivo che da morto” che vende 500.000
copie.
A
distanza di un anno incide il secondo album da cantautore “Prima
che sia troppo tardi”. Con spirito disinvoltamente goliardico,
si mette… in gara a Sanremo, sfoderando “Il clarinetto”, canzone
col doppio senso stile arboriano, si aggiudica il 2° posto.

Dà avvio
ad una lunga tournée di concerti con una formazione extra-large
la “Barilla Boogie Band”, con la quale incide un L.P. live dal
titolo “Viaggiare oh,oh”.Negli anni 1987/88 prende il via “D.O.C.”,
striscia quotidiana specializzata di musica e dintorni, condotta
da Gegè Telesforo e Monica Nannini, indirizzata agli
appassionati della musica italiana ed internazionale di qualità,
con ospiti rigorosamente dal vivo.
Nei
panni di Ammiraglio, affiancato dal bravo presentatore Nino
Frassica ed attorniato da una vivace e variegata masnada dirige
in 65 bordate giornaliere un’ esilarante parodia della tv
commerciale: al grido di “Indietro tutta”, un nuovo ed
indimenticabile successo televisivo. Esce l’L.P. “Discao
Meravigliao” con “La vita è tutt’un quiz”, “Vengo dopo il
Tiggì”, “Cacao meravigliao” etc.
Renzo
Arbore si è sempre contraddistinto per il suo spirito
assolutamente originale ed innovativo e per la sua straordinaria
abilità nel confezionare progetti artistici di successo, sia di
pubblico che di critica. A lui è riconosciuto il merito di aver
creato uno stile ed un linguaggio proprio, “arboriano”, per una
radio/televisione “altra”, allo stesso tempo “divertente” ed
“intelligente”, puntata al gradimento ed all’affezione del
pubblico, in contrapposizione alla fruizione passiva ed alla
svalorizzazione dei contenuti.E’ certamente il personaggio –
autore della RadioTelevisione Italiana che è riuscito più volte
a rompere gli schemi ed a rinnovare la formula dello spettacolo
d’intrattenimento, sia alla radio che alla televisione.
Grande
appassionato di tutta la musica e profondo estimatore della
Canzone Napoletana Classica, Renzo Arbore nel 1990 riesce a
realizzare un sogno: fondare una “Orchestra Italiana” con
quindici musicisti, tutti grandi solisti, per valorizzare e
rilanciare la canzone napoletana classica in italia e
all’estero, attraverso la rilettura dei classici partenopei.
Partito
dal modello un po’ naif delle orchestre napoletane, dei primi
del secolo, dove le voci ricche di pathos dei cantanti si
sposavano con i ritmi e i suoni coinvolgenti delle strade di
Napoli, recuperato in prima fila il suono dei mandolini,
sperimenta anche originali contaminazioni con alcune sonorità e
ritmi rock, blues, country, raggae e sudamericani. Immesse così
nuove energie ritmiche a supporto di inedite ed accattivanti
sonorità, riesce a riportare all’attenzione del grande pubblico,
italiano ed estero, la melodia classica napoletana, come musica
di oggi, ancora viva e capace di esprimere le emozioni più
intense e travolgenti.
Con
L’Orchestra Italiana Arbore incide nel giro di pochi anni cinque
album e organizza un tour internazionale con tappe in Australia,
America e persino in Giappone.Nel 2002 fonda una nuova band:
“Renzo Arbore e i suoi Swing Maniacs”, e si aggiudica il disco
di platino con il nuovo 1° album “Tonite! Renzo Swing”, Tournèe
nei teatri italiani più prestigiosi con gli Swing Maniacs.Nel
2003 è testimonial della Campagna Istituzionale dell’Università
degli Studi di Foggia con il Ministro per l’Innovazione
Tecnologica, on. Lucio Stanca.
Nel 2004
mette in cantiere, con gli Swing Maniacs ed altri svariati
ospiti a sorpresa sopranominati gli Arborigeni, un doppio CD
(ben 35 brani!), in uscita con la Warner i primi di febbraio
2005.Conclude la seconda metà dell’ anno con tre entusiasmanti
concerti dell’ Orchestra Italiana: alla Carnegie Hall di NewYork,
al Casino Rama di Toronto ed al Teatro dell’ Opera di Roma alla
presenza del Presidente Ciampi.
Quest’anno
è stato protagonista su RAIUNO di uno speciale a cadenza
settimanale, dal titolo emblematico “Speciale per me”.

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