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     Foggia e provincia : Segnalazioni culturali da Teresa Rauzino






 

 

INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA E PRESENTAZIONE DEL LIBRO

GLI ALTAMURA RITROVATI

28 FEBBRAIO - 24 MARZO 2009

a cura di Gianfranco Piemontese

Foggia·Fondazione Banca del Monte “Domenico Siniscalco Ceci”· Via Arpi,152

 

 

 

 

Gianfranco Piemontese (Foggia 1959), architetto, è docente di Storia dell’arte al Liceo Classico “N. Zingarelli” di Cerignola. Docente a contratto della SSIS Puglia e di altre Agenzie di Formazione postuniversitarie, ha svolto ricerca sui beni culturali architettonici per conto del Ministero per i beni e le attività culturali.

Per l’Istituto per la Tecnologia delle Costruzioni-CNR di Bari, ha partecipato al progetto di ricerca “Valorizzazione dei beni culturali della Valle dell’Ofanto”.

Ha partecipato, come consulente sui beni culturali, alla redazione del Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Foggia.

E’ componente del gruppo di studiosi che sta redigendo la Storia di Manfredonia.

Tra le sue pubblicazioni si segnalano: Concezio Petrucci e il progetto dell’Opera San Michele a Foggia Architettura sacra nell’Italia degli anni Trenta, Bari 2002; I palazzi dei Pinto in Ischitella e il Varano-Dai primi insediamenti agli ultimi feudatari, Vasto 2003; Cerignola Terra Vecchia, Cerignola 2005; Arte e artisti nelle architetture di Concezio Petrucci in Vecchie città/Città nuove- Concezio Petrucci 1926-1946, Bari 2006; I segni dei lapicidi nell’Abbazia di Càlena, in Chiesa e religiosità popolare a Pechici, Foggia 2008; Tra torri e castelli e Le mappe catastali in imago Gargani, Foggia 2008 e Delle scomparse città di Capitanata in in Tabula, Foggia 2008.

Ha partecipato alla stesura di schede sul patrimonio architettonico nel volume Sulle tracce della Dogana, Foggia 2008.

 

Di Saverio Altamura si è soliti ricordare il suo viaggio del 1855 a Parigi. Dai resoconti del soggiorno parigino si fa partire l’avventura dei pittori che si riunivano al Caffè Michelangelo della città toscana: i Macchiaioli. Il pittore sarà poi citato solo per la sua produzione impregnata di romanticismo. Della produzione artistica di quella che sarà chiamata la Scuola di Staggia, fino ad oggi non esistono opere pubblicate. A questo vuoto oggi si inizia a dare una prima risposta con alcuni suoi studi e dipinti qui pubblicati.

Il pittore foggiano ebbe anche un intenso rapporto d’amore e d’arte con Elena Bùkuras, venuta a studiare Arte in Italia nel 1848. Con lei oltre al sodalizio artistico, contrarrà matrimonio e avrà tre figli Giovanni, Sofia e Alessandro. Sono questi gli Altamura sconosciuti, scomparsi dalla memoria storica; una moglie e figli di cui due, Giovanni e Alessandro seguiranno le orme dei genitori nel mondo delle arte pittorica.

Le ragioni di questa ricerca vanno individuate nella totale ignoranza dell’esistenza di questi tre artisti e della assenza di una bibliografia a loro dedicata. Si è iniziato con Giovanni, che nato a Firenze nel 1852 morirà a Spetse a soli 26 anni nel 1878, si proseguirà con Alessandro ed Elena Bùkuras Altamura. Parlare di Giovanni Altamura non poteva esulare dallo scrivere dei suoi familiari, per questo si troveranno notizie e primi documenti relativi ad Elena Bùkuras ed Alessandro Altamura.

Dell’attività di Giovanni viene pubblicata una mole di opere e studi che corrispondo a quasi la metà di quanto egli ha realizzato nella sua breve vita. Una catalogazione iniziata, che deve necessariamente proseguire, per potere dare un giusto e meritato posto a questo pittore impressionista che amava il mare.

Nel libro sono illustrati dipinti ad olio, acquerelli, disegni e schizzi provenienti dalla Grecia, conservati presso la Galleria Nazionale d’Arte di Atene e presso alcuni collezionisti greci.

Gli Altamura ritrovati vuole essere il primo passo per togliere dall’oblio questi artisti.

 

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