PIU’ SICUREZZA IN CITTA’ PER I NOSTRI STUDENTI.
Fra pochissimi giorni inizierà il nuovo anno scolastico.
Le strade e gli autobus cittadini, e in particolar modo i marciapiedi, pulluleranno di studenti.
Come ben sappiamo i minuti che precedono l’ingresso ai vari istituti scolastici, e quelli all’uscita, sono momenti concitati, vissuti dagli studenti con euforia e vivacità, spesso distratti e perciò colmi d’imprevisti.
Sono anche quegli attimi più pericolosi oggi giorno, un continuo batticuore per i genitori impauriti dal dilagare della delinquenza e spaccio di stupefacenti.
Oggi non mi voglio occupare della delinquenza in genere, bensì dei pericoli nascosti che compongono una parte dell’arredo urbano. E lo faccio soprattutto su sollecitazione di molti genitori che mi hanno avvicinato.
Sappiamo tutti che la nostra cara amata città di Foggia sta attraversando un brutto momento (confido molto nel Sindaco Gianni Mongelli), che non permette migliorie, ma solo, spero, ripristini.

Tuttavia non bisogna piangersi addosso, e maggiormente trascurare la sicurezza, anche quella che il cittadino deve percepire per vivere senza ansie e che gli deve essere garantita.
Camminando per Foggia, ascoltando con molta attenzione (come sempre) la gente, ho potuto costatare che i concittadini sono preoccupati per l’incolumità dei propri figli, me compreso naturalmente.
A parte tutte le insidie che i percorsi urbani ci riservano, come per esempio l’attraversamento stradale, il transito sulle “vie gruviera”, il passeggio molte volte affrettato sui marciapiedi dissestati, occupati da auto (in barba a ogni senso civico e di rispetto verso chi con bastoni e carrozzelle cerca di muoversi), o sporchi e puzzolenti per “padroni canini” incivili e trasgressori, incontri con oasi multicolore di discariche all’aperto, quello che ora preoccupa maggiormente chi mi ha incontrato, sono i numerosi cartelloni pubblicitari.
Difatti, e non mi si venga a dire che è un fenomeno circoscritto, moltissimi cartelloni pubblicitari presenti a Foggia, sono rotti, con lamiere divelte, contorte e arrugginite: in concreto sono “armi bianche” pronte a far male, lame pericolose e infette che il malcapitato, distrattamente o fra uno scherzo e un innocente spintone fra scolari, non si accorge del pericolo nascosto.
Per esempio: se si percorre a piedi Via Capozzi e si raggiunge la Scuola Media De Santis o quell’Elementare De Amicis, è impossibile non notare i cartelloni pubblicitari pericolosi (appunto, quelli pocanzi descritti e ripresi nelle foto qui pubblicate).
Senza entrare nei particolari e nelle responsabilità soggettive (le oggettive rimbalzano l’una contro l’altra, senza mai portar soluzioni, nel caso specifico), l’appello che rivolgo, a nome di chi mi ha invitato a farlo, me compreso e spero della città,è che il Comune e la Provincia di Foggia, faccia un sopralluogo, censendo i cartelloni pericolosi, affinché provveda al loro ripristino.
Inoltre, e le foto lo testimoniano, eliminare tutti quei pericoli “celati” di un arredo urbano e di sicurezza (diciamo) non utilizzato e rotto.

Sempre davanti alla Scuola Media De Santis a Foggia, v’è un tubo alto più di circa 120 cm, la rimanenza, certamente, di un palo spezzato di qualche segnale, che presenta pericolosi bordi taglienti arrugginiti. Un pericolo per chiunque.
Credo anche che simili pericoli siano dispersi per la città e sempre “celati” all’occhio di chi dovrebbe garantire l’incolumità del cittadino.
La preghiera che rivolgo alle nostre Amministrazioni (Comunali e Provinciali), agli organi di stampa e d’informazione televisiva, che questi pericoli “celati” non passino inosservati e che i responsabili delle strutture incaricate alla manutenzione di queste “suppellettili urbane”, si adoperino per l’immediato ripristino, senza attendere che vi scappi il ferito o peggio.

Con ciò, spero che ai cartelloni pubblicitari siano sostituite le lamiere, eliminata la ruggine e verniciati. Come pure quel palo (insidiosamente a metà) davanti alla Scuola Media De Santis sia rimosso, e tutto ciò possa recare pericolo e danno al cittadino, specie se è uno “scolaro vivace”.
Sia i foggiani che mi hanno interpellato, sia io, siamo fiduciosi per il dovuto intervento, fiduciosi nella responsabile accoglienza del messaggio da parte del Primo Cittadino di Foggia, il Sindaco Gianni Mongelli, e del Presidente della Provincia di Foggia, l’On. Antonio Pepe, e soprattutto facciamo affidamento alle loro sensibilità e amore per la nostra cara amata città.
Termino ricordando che i concittadini sono presenti e attivi per dare l’aiuto richiesto, io son qui e, come sempre e vigile insieme a chi m’interpella, pronti a segnalare quei pericoli urbani, e non solo, che minano l’incolumità di noi foggiani.
Ad Maiora
Nico Baratta

Pericoli Urbani Foggia zona Scuola De Santis

Pericoli Urbani Foggia zona Scuola De Santis

Pericoli Urbani Foggia zona Scuola De Santis

- Pericoli Urbani Foggia zona Scuola De santis

Pericoli Urbani Foggia zona Scuola De Santis
Non ce l’ho con il maestro Zeman
da LIBERO
Ultimamente non si possono fare critiche, nemmeno composte ovverossia non volgari senza essere presi di mira da chi è servo del padrone.
Mi sono accorto di essere stato preso di mira da uno fra tanti, pertanto mi sia concessa replica, sperando una volta per tutte di chiudere.
Non ce l’ho con il maestro Zeman, trovo solo che serve qualcuno di esperienza, quanto all’impegno profuso economicamente da Casillo e C. dico solo, gli investimenti di lunga durata è meglio farli con gente giovane, allora se Zeman doveva essere la chioccia al suo fianco era meglio chiedere la disponibilità di uno giovane e promettente.
Quanto al mio personale e quello che ho trovato su FGWeb su un articolo a firma di un chi sei tu se con me usi il punto interrogativo ecco la mia risposta:
C’era un tempo in cui il tiranno sopportava le critiche del servo sciocco solo se il medesimo si vestiva da buffone e parlava quando gli era concesso.
I buffoni sono alla corte del Potente e lo criticano in modo cosi’ velatamente ironico da risultare inoffensivi.
Concorrono alla produzione del suo profitto e alla diffusione della sua mercantile visione del mondo e della societa’ attraverso la rappresentazione che egli fornisce quotidianamente e ripetitivamente ai suoi sudditi.
Per tali servigi il Potente concede ai buffoni di corte tanti privilegi: ricchezza, successo e fama a tal punto che anche i timidi antagonisti del Potente scambiano i buffoni per oracoli e ne chiedono pareri, lumi e critiche sul meretricio altrui…
Senza ulteriori rancori, cordialmente ti saluto con un FORZA FOGGIA!
LIBERO
Extracomunitari
da Jerry
A proposito di extracomunitari, tanto per cambiare, ne hanno arrestato uno su viale Ofanto perchè voleva estorcere denaro ad altri due.
Un nigeriano ha chiesto 200 euro per dar loro il “permesso” di mendicare al semaforo conteso.
Gli altri due, un ghanese e un liberiano, non avendo accettato il sopruso si sono visti picchiare con calci e pugni dal delinquente.
Ha i classici connotati di una guerra tra poveri, ma sta di fatto che certa gentaglia viene qui e in modo spavaldo e delinquenziale crede di essere padrona di qualcosa che nemmeno lontanamente gli appartiene.
Ovviamente adesso ci sarà il bravo avvocato d’ ufficio di turno che gli farà ridurre la pena, o meglio ancora, lo farà assolvere grazie a quattro chiacchiere ben architettate e in linea col nostro sistema giudiziario.
Una cosa è quindi sicura: questo signore ce lo ritroveremo di nuovo in giro presto, come tanti altri, ancora più forte proprio perchè avrà sperimentato la debolezza del nostro Sistema…
Jerry.
Solo per memoria futura…
dal Tribuno

Villaggio Artigiani 6 settembre 2010

Ore 12 del 6 settembre 2010 Villaggio Artigiani
Vorrei immortalare sul forum queste foto, a futura memoria, quale esempio di come si e’ ridotta Foggia nel settembre 2010. Villaggio Artigiani , l’area artigianale della citta’, l’area dove arrivano gli operatori economici e i clienti delle aziende artigiane foggiane. La nostra vetrina della nostra produzione artigianale……
Sara’ colpa forse della incivilta’ della gente, sara’ forse colpa della mancanza di controlli, sara’ forse perche’ si sono rubati i soldi o li hanno dissipati, sara’ che le altre citta’ stanno peggio di noi, al nord , al sud , in Africa……, sara’ perche’ la gente non vuole lavorare, saranno i sindacati…..
Pero’………… non ditemi che tutto questo e’ normale o non ci possiamo fare niente…….
Per me la situazione attuale costituisce notizia di reato su cui la magistratura deve indagare. C’e’ sospetto di corruzione, concussione, voto di scambio, omissione di atti, abuso di ufficio, malversazione,ecc.
Non e’ possibile che non siano stati commessi reati in presenza di una situazione di tal genere. Che la colpa non e’ di nessuno o della sola incivilta’ dei cittadini.
Senso civico…per contratto!
da Jerry
Prima di tutto ti ringrazio, zorro, e ricambio volentieri i tuoi saluti.
In più hai portato un tema serio e scottante per cui mi associo con solidarietà affinchè la questione possa risolversi nel migliore dei modi, vedendo riconosciuti i sacrosanti diritti di gente che lavora e ha famiglia: speriamo bene e soprattutto speriamo che i soliti politici delle promesse mai mantenute possano scollarsi dalle loro poltrone e andare a casa una volta per tutte, anche se questo sappiamo bene che dipende principalmente da noi elettori… vorrei anche salutare l’ amico chicco e risondergli.
Si, la mia era una frase sarcastica, ovviamente senza scopo provocatorio.
Beh, trovo che hai ragione su diverse cose, non c’ è che dire e vorrei esprimere solo una piccola opinione personale.
Non credo che tu non conti “un fico secco”, perchè fai parte di un grande tessuto sociale.
Ognuno di noi è paragonabile ad una cellula di un organismo più grande e se ci manteniamo sani nei princìpi fondamentali della moralità, possiamo sperare che questo grande organismo che è la società non si ammali e sia longevo.
Il fatto stesso che anche tu sei qui (come altri del forum) a porre quesiti e a cercare risposte sui tanti problemi di Foggia, è già un fatto positivo che ti pone su un gradino superiore a quanti, invece, probabilmente se ne infischiano.
L’ oggetto di questo mio post non l’ ho scritto a caso, perchè si riferisce al discorso di chi raccoglie l’ immondizia dei cassonetti svuotandoli nei camion, ma non raccoglie la monnezza che invece si trova per terra intorno ai cassonetti stessi.
L’ ho vista anch’ io questa cosa e mi ha dato molto fastidio.
E’ uno strano Paese il nostro e Foggia non è da meno: se anche devi raccogliere uno spillo o devi svolgere un lavoro a dir poco banale, se non è scritto in un contratto la frase che spesso ricorre è: “Non è compito mio”…tutti ricordiamo i recenti periodi in cui Foggia ha visto cumuli di immondizia non raccolta per giorni per mancanza di fondi e osservando e ragionando su quanto ho appena scritto, possiamo dire che spesso anche il senso civico, per metterlo in pratica, avrebbe bisogno di essere scritto come compito da svolgere su un contratto!
E’ paradossale e condannabile, però noto che spesso succede anche questo e che è diventato un modo di vivere e di pensare da parte di molte persone. ahimè… Cordiali saluti di nuovo e a tutti.
Jerry.
I primi a non amare Foggia
da FrancescoP
La dedico a chi si lamenta dell’amministrazione assente e che fa ricadere tutte le colpe del nostro degrado alla loro indolenza.
Io credo che loro siano solo delle comparse, i veri protagonisti del nostro degrado siamo NOI.
Chi ha ridotto P.zza Padre Pio così Sabato sera non è stato il Sindaco o un altro dei nostri amministratori.
Purtroppo la madre dei Cretini è sempre in cinta.
Distinti Saluti
Francesco.
PS Comunque non voglio difendere i nostri amministratori perchè sono indifendibili.
Appello ai docenti e agli onesti
da Annibale 1955
Faccio un appello alla nostra classe docente meridionale affinche’ si ribelli alle falsita’ storiche presenti sui Libri di Testo adottati ( e imposti) dalla Scuola Italiana.
E’ il momento di restituire la dignita’ al nostro popolo e raccontare come sono andate effettivamente le cose riguardo l’Unita’ dello Stato Italiano.
Raccontare che Garibaldi sbarco’ con un manipolo formato per la maggior parte di stranieri, pagato dagli Inglesi e dai Piemontesi, promettendo pace, lavoro e liberta’ e “terre ai cafoni” ( un po’ come Vendola oggi) per poi vendere i meridionali al nemico , allo straniero che ci ha massacrato e derubato di ogni avere. Da allora siamo finiti nel degrado e nella marginalita’.
Un popolo, quello dello Stato delle Due Sicilie, che non ha mai partecipato all’Unificazione di Italia, orgoglioso della propria patria e desideroso di proteggere le proprie terre, la propria cultura dallo straniero, dal carnefice.
Sulla bandiera dello Stato Italiano con lo stemma dei famigerati Savoia fu commesso il genocidio del nostro popolo.
O emigranti o briganti.
Quello che e’ raccapricciante e’ che la Storia si ripete anche oggi in forma diciamo mediatica e “democratica”. ( vedasi le menzogne di Stato circa le celebrazioni dei 150 anni dell’Unita’ d’Italia).
P.S. : Volevo ricordare, a proposito di didattica, che l’Analfabetismo nel Regno di Sardegna e in Piemonte al momento dell’Unita’ d’Italia era del 70% mentre nel Regno delle Due Sicilie era del 50%.
Dopo l’Unita’ d’Italia, meglio dire dopo l’Occupazione e l’invasione del Regno delle Due Sicilie, i nuovi colonizzatori chiusero per vent’anni quasi tutte le Scuole del Regno, cosi una intera generazione divento’ analfabeta e non piu’ in grado di opporsi dialetticamente alle menzogne del nuovo Stato.
Guarda caso i tempi ( 20 anni) coincidono con la sconfitta del cosiddetto “Brigantaggio Meridionale” o meglio con la sconfitta dell’insorgenza dei nostri patrioti e delle nostre popolazioni alla occupazione straniera.
Come al solito sono la preda preferita di questi loschi personaggi che in campagna elettorale ci danno false speranze.
da Zorro
salve da zorro è da un po che non scrivo sul forum.
Colgo l’occasione per salutare lo stimatissimo jerry.
Volevo parlarvi di un problema che purtroppo, a fg in particolare, agli oo.rr, si sta protrendo da un anno e piu come ben sanno gli organi di informazione locali.
Alcune ditte appaltatrici agli Ospedali Riuniti stanno offrendo i loro servigi con i contratti scaduti.
Ad oggi gli operatori di “Tre fiammelle” e la “Nuova Perla” non sanno che fine faranno.
Dopo le varie promesse di internalizzazione nelle campagna elettorale passata, i politici che hanno vinto le elezioni si sono visti rifiutare dal governo il lascia passare per attuare le assunzioni tramite una società in house da loro costituita.
Come avete capito gli operatori sono nella piu totale paura e confusione.
Dopo avere preso voti i politici hanno liquidato tutto dicendo che non si fa nulla per colpa del governo centrale.
In realta hanno però tenuto nascosto che la sanita’ versava gia in una debitoria di 500 milioni di euro sforando di netto, e non rientrando quindi nel famoso patto di stabilità.
Come al solito sono la preda preferita di questi loschi personaggi che in campagna elettorale ci danno false speranze.
Gli operai di “tre fiammelle” e “nuova perla” vogliono chiarezza sul loro futuro .
Uniamoci a loro in un grido di protesta efficace affinche qualcuno dia delle risposte a riguardo.
Aiutiamoli.
saluti per tutti
….se e’ mai possibile che i manifesti funebri vengano affissi sulle cabine telefoniche
da d.mario
Caro sindaco, Cari amministratori, Cari consiglieri , Cari cittadini , il problema di Foggia, non e’ solo “economico” ma anche di mentalita’: con piccole cose , senza alcun costo , Foggia potrebbe diventare una citta’ piu’ civile ,piu’ ordinata..
Vorrei sapere da chi siede al Comune (non mi riferisco solo al Sindaco, ma a tutta la macchina comunale che gira per Foggia) se e’ mai possibile che i manifesti funebri vengano affissi sulle cabine telefoniche , con tutto il rispetto per i defunti….
si puo’ fare una volta un’ORDINANZA ?? e invitare TUTTE le ditte di onoranze funebri a mettere i manifesti nei loro posti.. come in tutte le citta’ civili..
sui manifesti funebri ,infatti, ci sono i nomi delle ditte: perche’ non si inizia a multarle??
perche’ non si inizia a mettere ordine??
E’ mai possibile che i cittadini VEDONO quello che non va, mentre chi dovrebbe alzare il “sedere” e lavorare, continua a dormire,
E’ difficile vivere in questo stato senza regole..ecco a voi la foto..
d.mario
Il ruolo delle televisioni locali..
da Matteo Delli Carri
In un paese “democratico” l informazione deve essere LIBERA, le televisioni devono informare di TUTTO alla cittadinanza . prendiamo il caso di Foggia..ci sono le seguenti televisioni.
-TELEFOGGIA
-TELERADIOERRE
-TELEBLU
-TELEDAUNA
queste dovrebbero fare informazione per l interesse della COMUNITA’ .. invece, prendiamo ad esempio Telefoggia che ogni giorno fa l’editoriale : ottimo lavoro del concittadino C.T. : parla dei debiti di foggia ,ect.. ..
Vorrei sapere da cittadino come mai NESSUNO parla di tutti gli INCENERITORI di rifiuti industriali prossimi alla realizzione nella zona ASI di Foggia ..
L’ex sindaco su foggia&foggia ne parlo’ .. ma l’attuale sindaco di FOGGIA con un sorriso gli rispose: Sa piu cose lui che io??
Telefoggia non ha mai dato questa notizia .. cosa si nasconde sotto??
Chi non dice la verita’ di cosa c’e’ in realizzazione ??
Perche”TELEFOGGIA non si fa un bel giro nella zona ASI DI FOGGIA??
Perche’ Telefoggia non si fa un bel giro su ITALIATERRANOSTRA..
Telefoggia,da che parte stai?? dalla parte dei cittadini ?? del sistema ?? cosi come mi aspetto di vedere che si parla del progetto MOLDAUNIA…
in questa citta’ penso che le televisioni locali possono essere anche abolite.. non portano nessun vantaggio , non danno informazione come si deve, cosi’ aspetto una risposta, grazie.
matteo delli carri .
Innanzitutto bisognerebbe licenziare quelli che non lavorano
da Chicco
Ciao Jerry, purtroppo in itaglia le varie leggi sono più complicate del previsto.
Se hai detto che per accedere alla pista ciclabile bisogna passare per forza sul marciapiede quindi deduco che sia una pista ciclabile ad uso promiscuo con pedoni. ( chi le ha inventate si era fatto qualche canna cmq ci sono alcuni bambini che ti vengono addosso, loro poverini non hanno colpa pero’ i genitori si devono stare attenti, era quello il senso nel mio post precedente ).
No la’ il tipo non poteva stare, poteva stare solo se la pista ciclabile era ad uso promiscuo con veicoli a motore (su carreggiata stradale).
Ma il tipo non l’ho difeso. Di cosa ti meravigli sul fatto delle guardie giurate? Che pensi che non sia vero?
A Napoli funziona così, i fatti parlano chiaro, o di guardie forestali che appiccano incendi per lavorare. ( e poi dicono che leggere fa bene ).
Mica siamo in un paese civile, per fortuna non tutti sono così. “inoltre se vogliamo far lavorare gli operatori ecologici tutte le sei ore anzichè trovarli nei bar, facciamo una cosa, sporchiamo anche noi fino all’ inverosimile, così invece di terminare le loro pulizie dopo due o tre ore per poi andare nei bar a finire la giornata lavorativa, saranno costretti a pulire fino alla fine del loro turno: ti sembrerebbe una proposta sensata?”
Spero che avevi un tono sarcastico.
Io avrei delle proposte ma siccome non conto un fico secco spero almeno che qualcuno le legga: Innanzitutto bisognerebbe licenziare quelli che non lavorano ( le forze dell’ ordine hanno gli strumenti adatti, ma i giudici dormono ), rimodulare le competenze.
Per fortuna ci sono, anche se in minima parte, netturbini in gamba che fanno il mestiere loro e quello degli altri colleghi. ( secondo te un autista del camion della munnezza dopo che segue la procedura automatica per svuotare il cassonetto, se vede rifiuti attorno al cassonetto ha bisogno di un altra mano per scendere e riempire di nuovo il cassonetto?
Poverino ma non è suo compito o non gli danno gli straordinari, mi sa che tengono più al loro tornaconto che non al bene della città eppure ci sono cittadini che puliscono le strade e i cassonetti a gratis )
Poi bisognerebbe acquistare più attrezzatura.
Poi bisognerebbe insegnare un po’ di educazione e il risparmio al cittadino ( non si risolve certo facendo multe e togliendo i cassonetti della raccolta differenziata, anzi si peggiora solo la situazione). Che tra isole ecologiche e cassonetti sparsi per la città è un obbrobrio.
Secondo me bisognerebbe togliere tutti i cassonetti dalle strada e fare la raccolta porta a porta ma con un piano organizzativo vero non come stanno facendo adesso che è una presa per il cuculo.
In alcuni supermercati dell’europa più bottiglie di plastica metti nel contenitore di riciclo del supermercato e più ti fanno lo sconto sulla spesa, o a Bari porti la tua munnezza in un negozio ecologico e ti danno o qualche centesimo oppure un bene di prima necessita come legumi ecc.
Poi esistono contenitori di raccolta differenziata ( arrivati a un certo quantitativo il cip avvisa la centrale che sono si sono riempiti ) come vetro, carta, (gomma, legno, ferro, batterie, umido – a Foggia non esistono ) mentre i rifiuti ingombranti li vengono a prendere direttamente a casa tua, ( dicono che a Foggia sia gratuito il ritiro pero’ non dicono che dal secondo piano in poi il ritiro si paga 20 euro oltretutto se chiami ti rispondono metta il mobile vicino al cassonetto, di notte, che l’indomani mattina lo passiamo a prendere ).
Quando vediamo escrementi di animali in giro e nessuno pulisce, quando poi qualche anima pia pulisce cosa succede ? che gli escrementi vanno a finire in discarica.
Invece in nel nord America gli escrementi degli animali d’allevamento ricavano abbastanza energia da coprire fino al 3% del fabbisogno di elettricità. Nel 2008 figurati oggi nel 2010.
Siamo pari!
da Jerry
Tanto per rinfrescar la memoria a qualcuno che crede che solo noi siamo i “cattivi” e gli “imbroglioni”, riporto un millesimo delle cronache del momento:
1) Cremona: G.d.F. scopre maxievasione fiscale da 200 mln di euro…
2) Parma, esenzioni ticket: scoperta truffa alla sanità, 266 denunce…
3) Milano, donna uccisa a colpi di pistola dal marito…
4) Trento, dramma della solitudine: ritrovato in casa dopo 20 anni che era morto…
5) Modena, morte sospetta: internato muore dopo ricovero…
6) Vignola (MO): mamme e papà furiosi all’ asilo “Rodari”: “Bimbi senz’acqua minerale e caldaia rotta”…
7) Carpi (MO): arrestati dai CC tre giovani per possesso e spaccio di droga…
Mi fermo qua altrimenti non finirei di scrivere per davvero!
Le notizie, credetemi, sono a centinaia e riguardano TUTTO il nostro territorio nazionale.
Inutile negarlo: esiste ovunque lo spaccio, l’ omicidio, la truffa, l’ usura, lo stupro, lo stalking, chi dimentica gli anziani in casa e li lascia crepare; casi di malasanità, evasioni fiscali.
Insomma, quando scriviamo delle brutture su FG va bene perchè esistono e questo è il sito di foggiaweb appositamente dedicato alla nostra città; però teniamo sempre presente che lo schifo c’ è dovunque.
Quindi basta, una volta per tutte, scrivere che “solo” a FG c’ è questo, quello e quell’ altro perchè chi lo crede veramente ha solo i paraocchi!!
Jerry.
monnezza
da Alex
Purtroppo continuo ad essere duro verso la cittadinanza foggiana, come già ho scritto precedentemente, terroni siamo e terroni resteremo.
E’ assurdo continuare a vedere gente che butta la spazzatura sulle strade, infischiandosene dei cassonetti.
L’AMICA non fà in tempo a pulire che nel giro di poche ore si rivedono i cumuli di spazzatura.
Siamo nel 2010 pero il livello di civiltà in questa città è da quarto mondo. Chiediamo a gran voce di sviluppare l’aeroporto e poi scarichiamo cumuli di spazzatura e vecchi elettrodomestici nelle sue vicinanze.
Via Ascoli è diventata veramente orribile e ci lamentiamo che non c’è sviluppo.
Lo sviluppo di una provincia dipende sopratutto dal comportamento civile dei cittadini, quindi, immaginate che sviluppo possiamo avere con questa mentalità fallimentare.
Scusate lo sfogo
Alex
Appello ai simpatizzanti del Progetto MOLDAUNIA
da Gennaro AMODEO
Si chiede a tutti i cittadini, che hanno a cuore la realizzazione del Progetto, di inviare, con qualsiasi mezzo ( epistolare, telefonico, e-mail / telefoggia@inwind.it ), all’On. Gianni Mongiello, editore di TELEFOGGIA, una valanga di richieste per la concessione di una trasmissione settimanale, di almeno mezz’ora, incentrata sul confronto diretto tra il sottoscritto ed un rappresentante delle forze politiche, sindacali e sociali, invitato a rotazione, alla quale possano partecipare anche i telespettatori da casa, con interventi telefonici diretti, per fare osservazioni sul tema MOLDAUNIA e/o rivolgere domande agli ospiti della trasmissione.
Forza!!! Contribuite in massa all’abbattimento del muro di omertà che paralizza la Capitanata.
Il Presidente M.P.P.M.
(Ing. Gennaro AMODEO)
Lasciando stare i commenti su che tipologia di piste ciclabili abbiamo qui a FG…
da Jerry
Ciao Chicco. Senz’ altro il c.d.s. va rispettato, però ti faccio notare che a Parco San Felice esiste una pista ciclabile.
Lasciando stare i commenti su che tipologia di piste ciclabili abbiamo qui a FG, comunque per accedervi devi per forza passare dal marciapiede e quindi in mezzo ai pedoni, se ci sono.
Il tipo che l’ ha investita nemmeno sulla pista ciclabile può stare, per cui lascio a te fare 2+2.
Mamma mia però che malpensiero che esterni!
Addirittura le guardie giurate che rompono le cose per avere il lavoro sicuro! Non esageriamo: mi sembra una foggianità bell’ e buona!
Come al solito ci declassiamo sempre più di quello che siamo in realtà e ciò che succede di brutto qui a FG non succede in nessun’ altra parte…questa caratteristica tutta foggiana e molto periclosa perchè contribuisce a darsi la zappa sui piedi e anche a giustificare, indirettamente, quanto di negativo succede proprio perchè “qui siamo a Foggia”, non so se mi spiego.
La verità è un’ altra: qui esistono, come in tutto il mondo, persone oneste e meno oneste; chi ha voglia di lavorare e chi no; chi è fortunato e chi meno; chi è incivile e chi no; chi è invidioso di colui che è riuscito a diventare vigile urbano e chi no…inoltre se vogliamo far lavorare gli operatori ecologici tutte le sei ore anzichè trovarli nei bar, facciamo una cosa, sporchiamo anche noi fino all’ inverosimile, così invece di terminare le loro pulizie dopo due o tre ore per poi andare nei bar a finire la giornata lavorativa, saranno costretti a pulire fino alla fine del loro turno: ti sembrerebbe una proposta sensata?
Il problema è che hanno le zone assegnate e anche se a 100 metri dalla loro ci sono cumuli di immondizia, strano ma vero non rientra nelle loro competenze spostarsi fuori zona e provvedere, salvo disposizioni diverse. E va bene che FG è diventata una città prevalentemente lasciata a sé stessa, ma cerchiamo di non esagerare.
Ovviamente non ce l’ ho con te in prima persona ma con quanti spesso scrivono per portare troppi paragoni declassanti tra noi e altri posti.
Ovviamente, però, alla fine ognuno pensi quel che crede.
Ciao da Jerry.
Ho letto e do il mio pieno appoggio alla lettera-proposta di Raffaele De Seneen sulla toponomastica.
da Giovanni Palmulli
Ho letto e do il mio pieno appoggio alla lettera-proposta di Raffaele De Seneen sulla toponomastica.
Sarebbe ora che anche le vittime dell’unità venissero ricordate.
Ho appena ricevuto (su FB) un elenco di circa 500 insorgenti dauni fucilati o uccisi tra il 1861 e il 1864.
Veramente raccapricciante leggere i cognomi, tutti molto familiari, di tanti uomini e donne, soprattutto giovani, “eliminati” come in una tragica partita a scacchi, dalla “competizione unitaria”.
Sto elaborando il file in modo da renderne più facile la consultazione e in modo che ognuno possa verificare se può fregiarsi di un antenato che ha sacrificto il proprio sangue per la patria duosiciliana.
Appena pronto lo posterò sul sito dei Comitati Due Sicilie o su Facebook.
Ai partecipanti al forum di Foggiaweb, penso in particolare ad Annibale, Chicco, Jonnykey, oltre che allo stesso Raffaele, chiedo di fare il possibile di uscire dal mondo virtuale e divenire reali mediante un incontro tra noi, in modo da formare un nucleo che possa operare sul territorio di Capitanata. Contattatemi.
C’è un compatriota di S.Giorgio a Cremano che dice d’incontrasi tutte le domeniche mattina con gli altri compatrioti locali e che ognuno s’impegna a portare un amico ogni volta, … e il gruppo cresce sempre più.
Si potrebbe fare qualcosa del genere e penso che sia un nostro preciso dovere.
Saluti a tutti, Giovanni Palmulli
…quell’impedito che guidava il motociclo, il patentito se ce l’ha l’avrà preso alla panunzio.
da Chicco
Come al solito le forze dell’ordine arrivano sempre prima del linciaggio a questi elementi ma in ritardo quando ci sono vittime.
Per colpa di queste teste calde viviamo in uno stato che vieta la libertà individuale.
Caro Jerry la colpa principale del fattaccio che è successo a quella povera bambina è senza dubbio di quell’impedito che guidava il motociclo, il patentito se ce l’avrà preso alla panunzio.
Ma in minima parte è anche dei genitori perchè le biciclette sui marciapiedi non possono stare. Articolo 3 comma 33 del codice della strada: “Marciapiede: parte della strada, esterna alla carreggiata, rialzata o altrimenti delimitata e protetta, destinata ai pedoni.
” In altre città del meridione ti elevano la contravvenzione se vai con la bici sul marciapiede.
Riguardo l’altro argomento sui danneggiamenti dellla proprietà pubblica, sei proprio sicuro che sono 4 balordi che distruggono tutto e non le guardie giurate che lo fanno per trovare lavoro?
Rispondendo a Gianfranco, per legge anche uno non lavora mai (anche se risulta che lo fa) ha diritto alle ferie, cmq vedrai che a settembre gli spazzini torneranno nei bar ( qualcuno che lavora pero’ c’è, si vedono ogni tanto vicino alle case di assessori, a curare il verde ecc ).
L’amica l’hanno messa in liquidazione e i sindacati sono riusciti a non far licenziare i lavoratori difendendo chi non fa il proprio lavoro ( e se le forze dell’ordine tramite giudice si permettono di verificare se i netturbini lavorano o meno apriti cielo).
Poi si lamentano perchè volevano togliere il livello di carriera ai netturbini.
Quando arrivera’ l’aumento l’aumento della tarsu c’è ne saranno delle belle anche se non capisco perchè esista ancora visto che è stata abolita per legge.
Poi volevo ringraziare i giornalisti delle tv locali ( sovvenzionati dagli aiuti di stato ) che con tanto entusiamo scrivono articoli sugli asili nido: “Il 1° settembre a varcare la porta di uno degli asili nido comunali sarà un bambino straniero. Finalmente un segnale positivo, di accoglienza e integrazione. 211 le domande presentate delle quali ne sono state accolte 194.
Un calo di quasi il 50% rispetto alle 400 iscrizioni presentate l’anno scorso” ma che bravo giornalista sarà un inviato del tg4.
Il giornalista ha fatt a scuper’t dell’acqua cavd ma lo sa che quando il prezzo di qualcosa aumenta e non tutti se lo possono permettere, anche se aiutati dallo stato, i cristian ci rinunciano o si arrangiano come possono.
Poi ci mancava la chicca di gala: Dal 1° settembre le 28 educatrici dell’asilo Montessori, con alle spalle oltre 34 anni di esperienza, sono state licenziate con una lettera inviata dal gestore ma “moralmente’ firmata dal Comune.
Le lavoratrici vengono licenziate e i netturbini che non fanno un ca.. dalla mattina alla sera tutti assunti o portati a livelli di carriera.
Un paio di gg. fa una bambina è stata investita a Parco San Felice.
da Jerry
Un paio di gg. fa una bambina è stata investita a Parco San Felice.
Sembra chestesse sul marciapiede e un motociclista, evidentemente uno dei tanti che non fa distinzioni tra marciapiedi e strada, l’ ha investita mandandola in ospedale.
Su questa odiosa vicenda che lascia trasparire molte lacune sulla sicurezza da parte dell’ amministrazione e mancanza di senso civico da parte nostra -uso il plurale perchè riguarda tutti- qualcuno ha giustamente additato ciò che non è stato fatto o che è fino ad ora rimasto inascoltato per rendere più vivibile e serena quella zona. Sono sicuramente d’ accordo ma ci tengo a precisare che, quando si parla di campi di calcetto con le reti rotte, di strutture lasciate a marcire e in balìa di forsennati senza un minimo di amor proprio e dignità per cui proiettano le loro insoddisfazioni e castrazioni mentali rompendo e sporcando di tutto, beh allora le colpe sono soprattutto di questi ultimi.
Le reti, i cestini, la sala musica e le altre cose, prima di rompersi, erano sane!
Il parco prima di sporcarsi (soprattutto tra la sera e il mattino presto) diventando il clone di una discarica, era pulito!
Sull’ amministrazione comunale si possono esternare tanti disappunti, ma abbiamo almeno il coraggio e l’ onestà di ammettere che siamo noi per primi a doverci correggere.
Semmai fosse rimasto qualche neurone e un millesimo di grammo di coscienza, chi si comporta così incivilmente dovrebbe solo VERGOGNARSI e capire che la vergogna, in questo caso, non è una punizione né un sentimento degradante, bensì una ghiotta occasione per poter migliorare sé stessi e risorgere a persona nuova!
Jerry.
…quali siano i motivi della ridotta attività dell’Amica
da Gianfranco
Riprendo le argomentazioni di Marco R., chiedendomi quali siano i motivi della ridotta attività dell’Amica nel ritiro dei rifiuti urbani, dell’assenza ormai cronica di netturbini per lo spazzamento delle strade, degli addetti alla manutenzione del verde, dei vigili urbani per le strade della città.
La sensazione forte, non certo per piangersi addosso, è che sia una città abbandonata a se stessa.
C’è ancora qualcuno che organizza e controlla il concreto espletamento di questi servizi ?
E non mi si dica che è una congiuntura legata al mese di agosto ed alla turnazione delle ferie del personale …
Lettera aperta al Comune di Foggia
da Raffaele de Seneen
Sig. Sindaco Comune di
F O G G I A
Sig. Dirigente Uff. Toponomastica
Comune di
F O G G I A
Vengo a conoscenza, anche se con ritardo, di nuove disposizioni, emanate a livello nazionale, a cui i Comuni dovranno attenersi nel completare, ridefinire e/o migliorare le indicazioni delle vie (anche quelle di accesso) cittadine.
A me pare questa l’occasione propizia perché si metta mano a qualche “ingiustizia”, dimenticanza o atteggiamento di “succube” conformismo storico.
Vengo alle proposte di intitolazione di nuove vie cittadine:
SILVESTRO FIORE
Nativo di Foggia, figlio di terrazzano, terrazzano anche lui e poi bracciante, primo capo-lega dei contadini di Foggia, assassinato nel 1909.
A Silvestro Fiore risulta già intestata una via cittadina (forse dal 1991), ma la stessa mi risulta occupata (usurpata) anche se ufficialmente ancora inserita nella toponomastica cittadina e riportata dalle mappe “Google”.
INSORGENTI DELLA DAUNIA (BRIGANTI)
E ci terrei alla specificazione in parentesi perché, così marchiati, sono meglio riconoscibili.
Non devo farLe la storia, o l’altra storia, dell’Unità d’Italia, ma passati 150 anni, mi pare più giusto che doveroso, ricordare, ma i numeri e i nomi non li sapremo mai, quanti non accettarono quel tipo di processo unificante e lo avversarono in armi, ribellandosi a torto o a ragione, nel bene e nel male, perdendo la vita in combattimento, molti di più impiccati o fucilati, a centinaia se non a migliaia. Annoverando fra questi anche tanti, uomini e donne, che furono travolti dagli eventi per effetto della famigerata legge “Pica” anche se non “briganti”.
Non vedo perché dopo 150 anni, finalmente e meglio chiariti motivi e metodi di quell’evento storico, non si possa “compensare” con una via intitolata agli “Insorgenti della Daunia – Briganti” il cippo sul torrente Ciccallente in agro di San Marco in Lamis voluto, qualche anno fa, dalla nostra Amm.ne Provinciale per ricordare i Lancieri di Montebello lì caduti in uno scontro (o un agguato) con i “Briganti”.
Una via così intestata non scalfirà affatto i sentimenti unitari, di chi in questi crede, visto che la nostra città, da subito, li ha esaltati con importanti vie e piazze dedicate a Garibaldi, Cavour e Vittorio Emanuele.
NICOLA PERIFANO (Medico-Insorgente)
Valgono le precedenti motivazioni, aggiungendo che il Perifano, nativo di Foggia, non è il classico “brigante” pastore, zappaterra, diseredato, renitente alla leva ecc., ma un medico, chirurgo del 3° Dragoni napoletani pluridecorato, quindi ex ufficiale medico borbonico che sceglie di non passare dall’altra parte e si unisce alla “banda” di Angelo Maria del Sambro (Lu Zàmbre, di San Marco in Lamis) e con questi viene catturato il 28 giugno 1862 in località “Cardinale”, in un casolare vicino alla strada che da San Marco in L. porta a Sannicandro G., presso la tenuta del possidente don Giuseppe Luigi Ciavarella.
Nicola Perifano, unitamente ad altri componenti la “banda”, verrà fucilato sul posto, senza alcun processo, lo stesso giorno della cattura.
Penso che l’Unità d’Italia si celebri meglio ricordando, almeno a livello locale, anche questa figura, in una prospettiva di giusta serenità storica, e in un’unione ideale che va dal Perifano al concittadino Maldacea Moisè (via intestata) anch’egli arruolatosi giovanissimo nel Reggimento borbonico Principessa e poi fra i “Mille” della prima ora.
EMIGRANTI MERIDIONALI
Non c’è da spendere parole per una tale intitolazione. Il fenomeno è ben conosciuto per epoche e numeri. Continua ancora.
Questo è parte della nostra Storia, con tutto il rispetto per (Via) Baden Powell.
Distinti saluti, Raffaele de Seneen
LUCIA LAMBRESA ,se ci sei batti un colpo !!!!
da Marco R.
LUCIA LAMBRESA ,se ci sei batti un colpo !!!!
Meno male che doveva mettere ordine ,vuole armare i vigili urbani , ma i vigili urbani a Foggia ci sono????
Ricordo che quando era sindaco AGOSTINACCHIO a chiunque andava senza casco o saliva, ad esempio, con gli scooter sui marciapiedi di Piazzale Italia veniva RITIRATO lo SCOOTER !!!
Invece nonostante la lite con il morto in piazzetta.. avvenuta qualche tempo fa, oggi vediamo ragazzi senza casco ,nel centro , a fare quello che vogliono.
Solo a FOGGIA si verifica. In altre citta’ linea dura : mezzo sequestrato, multa pesante !!!
A Foggia ci sono operai addetti al verde,vigili urbani ect., ma QUESTI FANNO IL LORO LAVORO???
Il dissesto non influisce su queste vicende, perche’ la citta’ di Foggia ha in organico piu operai e vigili di Parma !!!
Andate a vedere Parma come e’ pulita con il verde ben curato,imentre da noi e’ tutto uno SCHIFO!!!!
POLITICI SVEGLIATEVI IN QUEL COMUNE DORMIENTE ..sia la sinistra ,che la destra
marco r.
Sport Calcio US Foggia : Prima scoppola in Lega Pro 1^ Div. per il nuovo Foggia di Zeman
da Filippo Mucciarone
La ragione della prima scoppola che sancisce anche la prima sconfitta ‘interna’ del Foggia dell’era Zemanlandia bis (2-3 contro la Lucchese alla 2^gior. di campionato), va forse ricercata prima ancora che nell’imprevedibile ‘spalshdown’ del calcio di fine Agosto, anche soprattutto nell’ideale teoria dei primi numeri delle reti segnate ed incassate in appena 2 gare ufficiali in prima divisione l. p. dalla formazione rossonera (la più giovane per media d’ età dell’intero panorama dell’ex serie C) guidata dopo 16 anni (anche se allora in A, e quest’anno in versione ‘guest-star’) dal tecnico boemo: ben 5 a 3.
Il che, evitando stolide grullerie scontate di periodo ma soprattutto nell’ottica della plusvalenza della categoria, è già (stricto sensu) tutto un programma.
Se vieppiù si considera cioè, che con il 4 3 3 spinto all’inverosimile quale quello ormai attuato puntualmente dalle squadre di zemaniana gloriosa memoria (e proprio anche di originaria etichettatura come lo fu il primo Foggia dei Miracoli), a fortiori e a prescindere da svariate vicissitudini legate all’ assemblaggio e all’allestimento del gruppo e alla sua crescita tattica tramite il consolidamento dell’apprendimento degli schemi in campo (carichi di lavoro e fatica or dunque a parte), come non meravigliarsi più del giusto (o del dovuto) se difatti alla fine non si scopra che l’acqua calda. Certo, altresì, che al cospetto di una squadra organizzata e ben messa in campo come appunto la neo- promossa Lucchese allenata da tre stagioni (con quella in corso) consecutive da mister Favarin, i satanelli di Zeman hanno pure dato l’impressione di passare come dalle stelle alle stalle (concedendo quasi per intero il primo tempo all’ iniziativa ed al mordente assai in palla dei toscani) rispetto alla buona prova molto più costante e assai disinvolta della 1^ giornata in trasferta contro la Cavese (tuttavia a sua volta ancora in fase di pieno sbandamento per via del fortissimo ritardo con cui i campani ancora tutt’ora vanno discettando e non facilmente per l’allestimento della rosa).
Ma è comunque palese tirando le somme nell’ambito degli interi 90 min.di Foggia Lucchese, che la reazione del Foggia a dispetto di qualche voce squinternata di parte (isolata e fracassona) sugli spalti dell’ ‘Aragona’ di Vasto (in un campo dove si è disputato un match a porte chiuse per far scontare la prima delle due giornate di squalifica imposte dalla lega all’US Foggia a monte dei disordini avvenuti allo ‘Zaccheria’ nell’ultima partita della passata stagione), è stata un mix tra una sugna ed una susina (specie nell’occasione del 2-2 firmato dallo strale bomberino Insigne con un sicuro e preciso colpo di testa ad un quarto d’ora dalla fine, prima dell’1-2 ‘swahili’ di Kone al 5^ min della ripresa), a totale differenza dello starnazzare vero e proprio che la compagine rossonera dauna ha prostrato letteralmente in favore dei pari colori-ospiti toscani, maggiormente (e in abbacchiamento) per ciò che ha riguardato il reparto difensivo arretrato (a mò di supplì) durante l’arco del primo tempo.
Tanto più che neanche lo squittire al seguito, paventato, di qualche tifoso foggiano-doc, dopo l’ eventuale stripparsi di braciole sui balconi di qualche abitazione sovrastante l’Aragona, ha potuto cercare di restringere l’attuale ‘styling-subatomico’ e ‘sprizzo-strappalacrime’ del symposium stratiforme e perpetuo carico di dovizie e curiosità in merito.
Soprattutto dopo l’agghiacciante ‘uno-due’ del doppio vantaggio ospite già entro la prima frazione del match (a segno Bertoli e Marotta nei primi 45 min rispettivamente al 38esimo ed al 45esimo minuto).
Chiuderà definitivamente il conto finale delle reti, Grassi per i toscani, poco oltre l’80esimo min. in seguito ad un ingenuo rigore causato dal portiere Ivanov in uscita kamikaze su Biggi scattato sul filo del fuori gioco sull’out destro. Se è infatti questa la musica costeggiante che si prospetta di ascoltare (più o meno in maniera ondivaga e gracchiante per l’intera stagione) in relazione alle sorti e alle avventure del Foggia-Zemaniano versione 2010\011 in questo girone b del campionato lega-pro, non resta che richiamare stridente un mai desunto Sursum Corda.
filippo mucciarone
Extracomunitari
da Jerry
Saluto tutti ed Emmaus al quale voglio dire un paio di cose.
Non voglio entrare nel merito della questione umana perchè siamo tutti esseri umani e in teoria avremmo tutti gli stessi diritti.
Però c’ è da dire che ognuno, della sua proprietà, può fare quello che vuole, anche murarla o mettere i cancelli.
Quando si parla di stranieri, tema molto scottante, non si tiene conto che si tratta di gente alla quale è stato permesso di venire qui per portarci la loro disperazione stazionando ai semafori o nei centri commerciali per chiedere soldi nella migliore delle ipotesi, non per arricchirci: è l’ esatto opposto!
La nostra economia è in bilico anche per questo e chi ha seguito Report sulle vicende dei buchi neri finanziari che ruotano intorno ai cosiddetti centri di accoglienza, lo sa bene.
La loro presenza qui fa comodo a chi gestische politicamente i centri e ne trae beneficio dall’ enorme emorragia di denaro pubblico ad essi legata…una buona parte di loro viene qui e delinque, vuoi perchè già lo faceva prima, vuoi perchè spinto dal bisogno, ma comunque delinque (stupri, rapine in ville, omicidi, furti che si aggiungono a quelli già perpetrati da certi nostri connazionali, aggravando la situazione) mentre un’ altra parte si arrangia come può, anche onestamente.
Tra questi ci sono coloro che lavorano stagionalmente nelle campagne e il fatto che “arricchiscono” la nostra economia è una favoletta che bisogna smettere di raccontare una volta per tutte.
Invece di importare il 90% circa dei pomodori dall’ Olanda, è un esempio su un fatto vero, che si faccia come si faceva un tempo, coltivarli sul nostro territorio in modo autoctono.
Si abbassi la pressione fiscale e si dia la possibilità ai datori di lavoro, agli imprenditori agricoli, di assumere manodopera evitandogli anche di essere strozzato dalle lobby dei salsifici napoletani e salernitani che dettano legge sui prezzi e su altro.
Non ci vuole un genio per capire che in queste condizioni avremmo molta manodopera ITALIANA a dimostrazione che non è assolutamente vero che quello del bracciante agricolo è un lavoro che nessun italiano vuol fare.
Un altro punto sul quale non sono d’ accordo è che chi è di religione islamica “rispetta” il credo degli altri. Esclusi i cosiddetti musulmani moderati (che per fortuna esistono ma sono una minoranza) io non credo a questa storiella ma se proprio qualcuno vuol rendersene conto di persona, faccia un viaggio in uno qualsiasi dei Paesi islamici e provi a fare il segno della Croce e a pregare il suo cristianesimo per strada in mezzo alla gente.
Non ci permettono nemmeno di costruire una chiesa in quei luoghi, cosa che noi, invece, gli permettiamo di fare e le molte moschee in Italia lo dimostrano.
Come se non bastasse, oggi Gheddafi in visita a Roma ha dichiarato che l’Islam dovrebbe essere la religione di tutta l’ UE; se vai in Libia e dichiari la stessa cosa sulla nostra religione, dubito che ti lascino ripartire…
Ma parliamo di africani, tanto per prendere uno dei popoli migranti come esempio . Ce ne sono circa un miliardo (nel 2005 erano 920 milioni); qualcuno mi dica dove li dovremmo mettere qui in Italia.
Li dobbiamo accogliere tutti? Sarebbe materialmente impossibile anche volendo e se ce lo potessimo permettere.
Già, poterselo permettere, perchè non dimentichiamo che sempre più famiglie italiane non riescono ad arrivare a fine mese e le cose vanno di male in peggio.
Grazie al precariato (legge 30 creata da Maroni, Lega Nord, e rivista dall’ assassinato Biagi) stiamo precipitando nel burrone e quando toccheremo il fondo, tra poco, non rimarrà nulla nemmeno per noi e i nostri figli; come possiamo sistemare altre persone?
Comunque io dico sempre che la coerenza è una delle prime cose importanti nella vita, perciò non bisogna solo predicare ma anche dare per primi il buon esempio.
Quindi mi rivolgo a quanti si eleggono a paladini in difesa di quei poveracci e li invito ad accoglierli in casa loro.
Mi rivolgo a tutti i “don” della Chiesa, istituzione risaputamente ricca e li invito non solo a parlare manifestando “preoccupazione” per quanti dormono per strada o in altri rifugi di fortuna, ma soprattutto ad accoglierli in casa loro.
Siamo tutti “fratelli”, giusto? Bene, allora che si cominci a dare il buon esempio con azioni concrete!
Jerry.
Cronaca di un rientro dalle ferie estive
da Gianfranco
Ieri sono rientrato dalle ferie, Marche e Abruzzo.
Appena entro in Foggia, avverto nuovamente il suono dei clacson delle auto, ai quali avevo perso l’abitudine dopo qualche settimana fuori dalla mia città.
Clacson utilizzati qui in vece dei citofoni, lì per far divertire il piccolo al volante dell’auto di papà, vabbè, ormai ci siamo abituati …
Cerco di arrivare a casa mia con l’auto, trovo una Golf bianca con un tizio che chiacchiera con un passante, l’auto al centro della carreggiata ad ostruirla completamente, e la conversazione non è certo telegrafica, anzi: attendo perchè non voglio incaxxarmi appena rientrato in città, ma dopo un pò suono il clacson (si, anch’io, quasi non ricordavo più dove si azionasse) per avvertirli che avrei l’ardire di passare con l’auto, non vi dico le loro occhiatacce ed i vaffa.
Tra me e me penso: normale amministrazione qui da noi.
Noto poi con dispiacere che le strade attorno a casa mia (zona 167 – macchia gialla) sono sporche all’inverosimile, in effetti, riflettendo, non vedo una macchina spazzatrice dell’Amica da mesi.
Ai bordi delle strade c’è una miriade di carte e di bottiglie in plastica ingiallita, schiacciate dalle auto in sosta, che trasportate dal vento impediscono al cancello carrabile di casa mia di scorrere ed aprirsi regolarmente.
Penso: è successo tante altre volte a Foggia, però in vacanza non ho mai visto una cartaccia per strada, ma tant’è …
Nel pomeriggio esco con i piccoli, spesa per la settimana che viene e parco giochi per rendergli meno traumatico il ritorno in città.
Al centro commerciale, la scena è la stessa descritta da Gianluca: un’orda di ragazzoni di colore che più o meno educatamente ti sollecitano a contribuire alla loro sopravvivenza: non basta un mio cortese rifiuto, stavolta devo incaxxarmi per davvero !
Scene mai viste nelle altre città visitate quest’estate, mai, e di centri commerciali ne avrò visitati come minimo una decina.
Al ritorno verso casa, mi fermo alla prima area giochi che incontro: breve sosta, perchè è letteralmente devastata, dai giochi alle panchine, non risparmiando la pubblica illuminazione e la pavimentazione dei percorsi pedonali.
Più avanti altro parco giochi, scena simile: delle altalene è rimasta (per ora) solo la struttura in legno, i cavallini a molla decapitati. Opera di ragazzacci, così come a parco san Felice, penso: pazienza, a casa.
Il pensiero va alle aree dedicate ai piccoli dei paesi della costa marchigiana, aiuole con fiori ed erba, quadrotti in feltro pressato ovunque per attutire le cadute a terra dei piccoli, giochi come nuovi e snodi delle altalene lubrificati periodicamente … che esagerazione !
Ieri sera un giro in piazzetta, tanto per riprendere le consuete abitudini.
Zona pedonale per lasciare qualche attimo i piccoli scorazzare in libertà … neanche per idea, decine di scooter, quasi sempre gli stessi, con su adolescenti (in coppia) senza casco, a “sgommare” soddisfatti delle proprie bravate, a fare zig zag fra la gente sempre più anestetizzata a tutto.
Nelle tantissime zone pedonali nelle quali ho passeggiato in vacanza, spesso neanche le bici potevano transitare.
A tarda sera ritorno a casa, ma la full immersion evidentemente non è terminata: le sirene dei sistemi di allarme degli appartamenti del mio quartiere hanno deciso di suonare tutti insieme, probabilmente per il forte vento (e per la scarsa attenzione dei proprietari nel chiudere gli infissi).
Risultato, notte insonne fino alle tre, quando il vento decide di dare tregua: ma quelle ore trascorse in veglia mi hanno fatto riflettere.
Possibile che siamo ormai abituati a tutta la inciviltà che ci è intorno, spesso anche contribuendo noi stessi ad alimentarla?
Possibile che la sporcizia, l’incuria, il menefreghismo, il vandalismo, la tracotanza di molti, siamo fenomeni ai quali abbiamo talmente fatto il callo da conviverci con rassegnazione, con la benedizione di forze dell’ordine ed istituzioni locali che nulla fanno per estirpare questi segni di quotidiano degrado che, come ben afferma Gianluca, ci fanno poi vergognare della nostra, comunque amata, città?
Possibile che ci accorgiamo della normalità del vivere civile solo quando trascorriamo qualche giorno fuori da Foggia?
Foggia e Parma
da Franco Delli Carri
In questa citta’ c’e poca voglia di LAVORARE , e’ un sistema marcio .
Nella “civile” parma ci sono 90 vigili urbani part time , 75 fissi ( quasi quanto i nostri vigili urbani foggiani).
Una domanda : quanti vigili a Foggia sono dietro la scrivania ??
perche” a Foggia i vigili non si vedono MAI ??
Io che vado da mio figlio a Parma ,vedo ordine nelle strade , le auto NON stanno in terza, quarta fila ,come da noi.
Non vedo LAVAVETRI , non vedo auto sui MARCIAPIEDI..
Se i vigili urbani non sono capaci di mettere ordine in questa citta’ meglio mandarli a casa, assumere gente valida,vogliosa di lavorare..
Passiamo alla raccolta dei rifiuti, verde pubblico. A Parma ci sono solo 650
operai !!! a Foggia sfiorano oltre 1000 !!!
Basta fare un giro per Parma ,per vedere una citta”pulita : il verde curato , il verde a Parma 10 volte in piu’ di quello di Fggia. Come mai qui con poco verde , molti operai,coop ,amica, Foggia servizi,ect.. la citta’ fa’ pena ?
I sindacati dove sono oggi??
I partiti dove sono?? E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI FARE PULIZIA , tagliare e licenziare gli operai che non fanno il proprio lavoro !!!!
Io come cittadino PAGO le TASSE, voglio vedere il risultato, non vedere montagne di RIFIUTI, verde mai curato…
Caro sindaco mi auguro che tu metta ordine, perche’ questa citta’ in mano a certi personaggi, sindacati, politici, e’ diventata uno SCHIFO!!!
Come mai a Parma nonostante la presenza di meno operai e piu’ verde da curare , i risultati si vedono, mentre a Foggia no??
Poi, in seguito, bisognerebbe fare pulizia al Comune ,dove ci sono consiglieri , assessori , pronti ormai per andare a Maria Grazia Barone, sia di dx ,che sx… diamo spazio alle nuove leve e non ai vecchi TROMBONI …
franco delli carri
Chi non si ribella per migliorare significa che ama vivere nel letame
da Gianluca Russo
sono un foggiano ,per motivi lavorativi nelle marche, sono sceso nella mia
citta” durante le ferie, cosi mi sono portato con me un amico marchigiano , dato che abbiamo fatto una vacanza sulla montagna del sole.. il gargano..
il viaggio verso Foggia, verso il vasto tavoliere, entriamo in Foggia uno
spettacolo poco bello da vedere ,via san severo immondizia ,edilizia fai da te” in parole povere uno schifo, cosi arriviamo a casa dei miei .. cosi dato il
caldo decidiamo di farci un giro nel centro commerciale, nemmeno il tempo di scendere dalla macchina ,ragazzi di colore con un modo di fare tutt’ altro che educato chiedono soldi, per evitare offese da parte di questi ,decidiamo di dare un po”di monete..
vorrei sapere dove sono le istituzioni in questa citta”, nelle marche queste cose non si vedono !!!
cosi arrivata la sera iniziamo a prepararci per goderci le ferie sul gargano…. beviamo qualcosa ultima notte foggiana, intorno le 23 30 sentiamo un odore ,non abbiamo capito se odore di immondizia, letame, parlo con i miei genitori , mi riferiscono che questo odore, si sente da mesi, dopo questa figura , prima di portare amici marchigiani a foggia,ci pensero’ tre volte, forse chi ci abita ormai abituato a tutto cio’, forse al politico piace vivere in questo modo, ma da foggiano,amo la mia citta’ , ma ora che iniziate a darvi da fare, perche’ c’e’ TROPPO DEGRADO ..
vorrei sapere cosa fanno al comune,vorrei sapere dove sono le istituzioni in questa citta”..
chi non si ribella per migliorare significa che ama vivere nel letame..
gianluca russo ancona
e-mail ricevuta dal sindaco di Rodi garganico in risposta all’articolo: “Rodi garganico il paradiso che non c’è”.
da beachfire
Per compiutezza d’informazione, inoltro di seguito, l’e-mail ricevuta dal sindaco di Rodi Garganico in risposta all’articolo: “Rodi garganico il paradiso che non c’è”.
Dagli argomenti espressi nell’e-mail in parola, si evince che l’attitudine principale del primo cittadino di Rodi garganico è quella di insultare, offendere, chi, seppur in forma anonima, rappresenta obiettivamente (foto allegate) evidenti condizioni di degrado e sporcizia presenti nel comune di Rodi garganico.
email del Sindaco
Pregiatissimo infame, Lei è certamente una di quella sottospecie di essere umano che crede di ergersi a paladino di un suo probabile io che tutto può.
Se avesse almeno le palle di sottoscriversi e quindi di farsi identificare forse potrei pensare che almeno mezza palla la possiede, ma lei si cela nell’anonimato e si permette di infangare un paese che certo non merita eventuali turisti come Lei o come tanti che contribuiscono al degrado non rispettando le regole del vivere civile solo pechè sono in vacanza e tutto gli è dovuto.
Ma mentre stò scrivendo al sol pensiero di dare spiegazioni ad una persona insignificante come Lei mi vengono i conati di vomito che meriterebbero almeno una faccia decente per essere ricevuto.
Al contrario della Sua vigliaccheria chi Le fa onore di rispondere è :
Carmine d’Anelli
Si vergogni
Post su Rodi da Stato Quotidiano
Rodi garganico, il paradiso che non c’è – tra degrado, sporcizia e l’indifferrenza dei sornioni amministratori pubblici che fingono di non vedere.
Vieni nella perla del gargano recita lo slogan promozionale, tra il profumo delle zagare e le spiagge dorate, qui vivrai la tua vacanza ecc… certo il mare è bello ed anche le spiagge sono sommariamente pulite, ma scrutando con più attenzione dietro le quinte, tra i vicoli del paese, si apre uno scenario desolante con sporcizia, degrado e situazioni a limite della legalità.
Nella zona antistante il mercato coperto, punto frequentatissimo dai tanti ospiti oltre che dai residenti, si erge un palazzo fatisciente ricoperto interamente in eternit (fibrocemento misto ad amianto), molto deperito in più parti con presumibile dispersione di particelle di amianto che sicuramente raggiungono anche i bar posti nelle vicinanze dove ogni sera si affollano gitanti ed habitué.
Stesso scenario si ripete percorrendo l’unica scalinata che porta giù al mare ,sotto la costa, dove un’altra pseudo costruzione è completamente ricoperta di eternit, alla bella vista dei tantissimi villeggianti che vanno su e giù per le scale.
Scendo in spaggia, mi avvicino agli scogli, e lì vedo uno spettacolo desolante con spazzatura e degrado diffusi, scorgo nel muro antistante degli scarichi (provenienti da chissà dove), dal quale fuoriesce del liquido che si riversa in mare, lì vicino alcuni bagnanti si aggirano un po’ indignati tra sporcizia e arruginiti ferri da costruzione.
Mero far notare, che alcune strutture turistiche lì erette ,sotto la costa, sono praticamente costruite quasi sulla battigia (mi chiedo.. se siano stati rispettati i vincoli imposti dalla legge).
Proseguendo in direzione lido del sole, si notano dalla spiaggia, proprio sopra i binari del treno alcuni evidenti solchi causati probabilmente dalle intense piogge, ed adiacenti, alcune costruzioni erette sulla bianca roccia.
Sotto, sulla sabbia, una insolita distesa di ombrelloni e sdraio vuoti (seppur nel mese di agosto)… probabili avamposti monopolistici eretti (fortezza difensiva – come nel deserto dei tartari di Dino Buzzati) contro le potenziali minacce di futuri concorrenti.
Aggirandosi tra i vicoli del paesino si osservano tantissimi divieti .. spesso ignorati dai più con macchine e motorini che scorazzano a marmitte roboanti nelle piccole viuzze, associati spesso dalle urla e sacchetti d’immondizia abbandonati qua e là da alcuni dimoranti del luogo.
Mi chiedo dove siano gli amministratori pubblici di Rodi garganico e soprattutto se pensano per il futuro di prendersi cura di questi luoghi dimenticati.
Buona estate 2010.
Migranti sgomberati da Cicerone
da Emmaus
Per caso ieri stavamo in compagnia di padre Arcangelo ed i ragazzi del
campo di lavori “Io Ci Sto”.
Quando arrivati a Cicerone, località a pochi chilometri da Foggia, abbiamo assistito allo sgombero da parte dei carabinieri dei migranti stagionali che vivono nella vecchia struttura.
A quanto pare a far scattare la denuncia è stato il proprietaio del fondo:
Casa Sollievo della Sofferenza. Ve lo racconta, a chi interessa.
Chiesa chiusa per i migranti.
Succede a Cicerone, località a pochi chilometri da Foggia, dove da anni i migranti si ritrovano d’estate per la raccolta dei pomodori.
Oltre sessanta persone, tutte di provenienza africana, sono state sgomberate dal luogo in cui avevano trovato riparo dai Carabinieri giunti sul posto su denuncia dei proprietari del fondo: Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo.
I migranti da anni, per questioni logistiche e lavorative, avevano eletto quell’appezzamento di terreno come ‘casa’ d’appoggio.
Del resto, la stessa Regione Puglia sapendo che a Cicerone si concentrano centinaia di migranti stagionali, ha fatto installare anche quest’anno le cisterne d’acqua potabile ed i bagni chimici. Ma non è servito a nulla.
Perché oggi, senza alcun tipo di preavviso, i migrati sono stati sbattuti fuori dal terreno.
Anzi. I proprietari hanno provveduto anche a murare il cancello d’entrata dell’intera struttura, nonché la porta che dava accesso al capannone in cui dormivano alcuni stranieri.
Ed è stata murata anche la piccola chiesetta dell’Oasi della Divina Misericordia.
Chiesetta mai utilizzata dai migranti – anche se in evidente stato di abbandono – perché tutti di religione musulmana e rispettosi del luogo di culto che professa una fede diversa dalla loro.
Da stanotte, quindi, gli oltre sessanta migranti – quasi tutti con regolare permesso di soggiorno – non hanno più neanche un mezzo tetto sulla testa.
A segnalare profonda preoccupazione per quanto sta accadendo è padre Arcangelo Maira, missionario scalabriniano, che è venuto a conoscenza dello sgombero nel corso del suo quotidiano giro per i ‘villaggi di cartone’, dove in capanne montate con materiali di recupero e tenute in piedi con lo spago vivono in precarie condizioni igienico-sanitarie i migranti stagionali.
Padre Arcangelo stava accompagnando i giovani che partecipano al campo di lavoro ‘Io Ci Sto’.
“E’ assurdo quello sta succedendo – dice padre Arcangelo – .
In questi posti i migranti stazionano da diversi anni. Alcuni di loro vivono qui anche d’inverno e non si sono mai verificati episodi negativi.
Sono stati cacciati senza alcun preavviso, senza dar loro la possibilità di trovare un’altra soluzione.
Per di più da un luogo che per tradizione e convenienza logistica è da sempre stato interessato al loro soggiorno.
Lo sa bene anche la Regione Puglia – prosegue padre Arcangelo – che in
collaborazione di Medici Senza Frontiere ha fatto installare anche quest’anno i bagni chimici e le cisterne d’acqua potabile”.
Ma allora che sta succedendo? “E’ chiaro – evidenzia il missionario – che serve più dialogo fra le istituzioni per evitare che si ripetano situazioni di
questo genere.
Ma bisogna anche migliorare il livello di accoglienza di quanti vengono nella nostra terra per raccogliere i pomodori che arricchiscono la nostra economia.
E poi, mi sembra anche chiaro che all’interno della stessa chiesa c’è ancora qualche diffidenza verso i migranti.
Lo dimostra questa chiesa chiusa”. Padre Arcangelo è anche riuscito a contattare monsignor Michele Castoro, vescovo della diocesi di San Giovanni Rotondo-Manfredonia-Vieste, ma “è rimasto alquanto interdetto dopo che gli ho raccontato quello che stava avvenendo”.
Ora il problema rimane la sistemazione dei migranti. Ai margini della strada, intanto, ci sono tutte le loro robe.
Materassi, televisori, cucine, vestiti, buste.
Sono tutti scoraggiati, sfiduciati.
Padre Arcangelo e gli altri volontari del campo ‘Io Ci Sto’ hanno provato a contattare vari enti per trovare qualche soluzione.
Ma non ci sono tende, non ci sono luoghi di accoglienza. Stanotte i lavoratori stagionali dormono sulle zolle dei terreni che circondano la struttura.
Per fortuna siamo in estate, anche se le condizioni igienico-sanitarie restano molto precarie. Domani, forse, si troverà qualche risposta positiva. Non rimane che aspettare.
Intanto, dopo tanti anni la chiesa dell’Oasi della Divina Misericordia ha chiuso le porte.
Speriamo non il suo cuore.
Gli abitanti di via Benedetto Croce non hanno mai conosciuto un vigile urbano.
da Luigi Sereno
La sicurezza delle arterie periferiche della città sono messe a dura prova per la spericolatezza spesso di giovani che con moto e auto si “sfidano” sull’alta velocità incuranti dei pericoli che possono creano ai passanti, specie anziani e bambini.
Le continue segnalazioni alle autorità competenti per queste vere e proprie bravate a tutt’oggi non hanno sortito alcun effetto. L’arteria maggiormente presa di mira è via Benedetto Croce fra i due incroci San Ciro e zona stadio.
Le famiglie hanno paura persino quando impegnano le strisce pedonali per raggiungere negozi, supermercati e parco.
Il comune e per esso l’ufficio traffico deve intervenire con urgenza e con tutti gli strumenti e mezzi per frenare e colpire spregiudicatezza di questi novelli “centauri”. (Anche con autovelox).
Gli abitanti di via Benedetto Croce non hanno mai conosciuto un vigile urbano. L’ampia e vasta area è completamente ignorata dalla polizia municipale.
Nelle prossime settimane il Comitato promotore-pro sicurezza
Protesterà contro questo stato di abbandono e di negligenza.
Luigi Sereno segretario cittadino PdCI.
Il semaforo di via Galliani
da Giovanni Palmulli
Dopo mesi di attesa è finalmente entrato in funzione il semaforo di via Galliani alla confluenza con viale Fortore.
Purtroppo, alla buona notizia se ne aggiunge una cattiva: non è più possibile svoltare a sinistra, da viale Fortore verso via Galliani o verso la Fiera. Questo divieto colpisce soprattutto i lavoratori dell’Officina Trenitalia che affaccia su viale Fortore. Questi, per andare verso la Fiera, dovranno sobbarcarsi ben due semafori e fare un svolta molto stretta, quasi una inversione ad U, al semaforo del sottovia Scillitani. Non parliamo poi dei camion e degli autoarticolati che in uscita dall’Officina dovranno fare tale manovra!
Una soluzione così innaturale, come purtroppo ce ne sono tante in città, favorirà inevitabilmente le infrazioni di chi cercherà una via “più breve” ed aumenterà il rischio di incidenti, cioè proprio quello che si voleva evitare con l’installazione del semaforo. Già ieri se ne è verificato uno tra un’auto e un motociclo, causato forse proprio da manovre improprie.
Tutte le innovazioni al traffico dovrebbero avere lo scopo di facilitare e snellire i flussi veicolari. Infatti in molte città si stanno eliminando i semafori agli incroci sostituendoli con rotatorie, ma fatte come si deve e non come certe che furono fatte a Foggia o come altre che ancora ci sono in città. Certo non si possono fare rotatorie anche dove lo spazio non lo consente, ma almeno si installino semafori “intelligenti” a regolare il traffico di incroci altrettanto intelligenti! Foggia è nota per i lunghi tempi di attraversamento e la scarsa fluidità veicolare, sproporzionati alla consistenza abitativa e alla grandezza della città. Ed ora, con questo provvedimento, al già congestionato semaforo del sottovia Scillitani, si aggiungeranno tutti i veicoli che devono recarsi verso via Galliani e che prima svoltavano prima del detto semaforo.
Poichè non voglio solo criticare, ma anche proporre soluzioni, mi permetto di suggerire la riapertura del varco appena chiuso e settare il semaforo a tre varianti: verde solo per chi va dritto, verde per chi va dritto e per chi svolta a sinistra verso via Galliani o la Fiera, e rosso per tutti, questo naturalmente dal punto di vista di chi proviene dalla Fiera su viale Fortore. Così come ce ne sono su Viale Michelangelo, per esempio.
Approfitto dell’occasione per rinnovare l’invito a rivedere l’incrocio del cavalcavia di via Manfredonia con la Tangente Settentrionale, e con Viale Manfredi in particolare. E’ incredibile che chi, provenendo dalla Stazione FS e vuole proseguire sulla stessa Tangente verso Via San Severo, debba abbandonare la Tangente, infilarsi nel caotico traffico cittadino di via Castiglione e via Onorato per poi riprendere la tangente dopo l’incrocio. Tutto il nodo potrebbe risolversi con una grande e ben fatta rotatoria oppure, soluzione al risparmio, affiancare una corsia a quella già esistente che viene dall’incrocio, che vada verso l’incrocio e prosegua su via S.Alfonso verso via S.Severo. Ho verificato su Google: lo spazio c’è. Basta eliminare quell’assurda ed inutile aiuola spartitraffico assolutamente impropria in uno spazio così importante per lo scorrimento del traffico veicolare cittadino.
Giovanni Palmulli
