Foggia Calcio, la promozione nell´uovo di Pasqua

La Santa Pasqua con la promozione più veloce di sempre già al sicuro in cassaforte, o meglio nell’uovo di Pasqua. Meglio di così… Il Foggia se la gode.

I tifosi, tutti, anche. In attesa delle ultime due giornate di campionato che dovranno solo dire quale sarà la posizione finale in classifica della squadra di Pasquale Padalino.

Che a Frattamaggiore contro l’Arzanese, ha mostrato segni di rilassatezza ed un piccolo calo di tensione – se si vuole anche fisiologico -, ma che nei prossimi, ultimi, 180 minuti (allo Zaccheria con l’Aversa Normanna il 27 aprile e poi a Chieti il 4 maggio) ha intenzione di tornare a fare le cose sul serio per chiudere, possibilmente, al quarto posto e prendersi la qualificazione alla Tim Cup

. Intanto, dopo l’ultimo allenamento di ieri mattina, la squadra è meritatamente in vacanza. Tornerà ad allenarsi mercoledì prossimo.

In vacanza anche Padalino, che ha confermato che del suo futuro parlerà solo a bocce ferme, e Di Bari che invece ha cominciato il monitoraggio dei calciatori che potrebbero servire alla causa in Lega Pro Unica. Auguri…

da teleradioerre.it

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Video: Parla Di Bari

 Nel video le parole del D.S. Giuseppe Di Bari nella conferenza stampa odierna.

Armando Borrelli da Calciofoggia

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Video: Mister Padalino

Nel video le parole di Pasquale Padalino nella conferenza stampa odierna. da Calciofoggia

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Di Bari: “A fine stagione decideremo con chi rinnovare”

 Le parole del Direttore Sportivo Giuseppe Di Bari nella conferenza stampa odierna: “Faccio gli auguri a tutti di una felice e serena Pasqua.

Mi allineo a quello che ha detto il mister riguardo al percorso fatto insieme. È stato qualcosa di straordinario ripensando che siamo partiti dalla serie D con tantissime problematiche.

Il discorso di raggiungere i primi 4 posti e l’obiettivo di tutti. Poi se ci arriviamo o meno è stato comunque un lavoro importante. Non pensavo che avremmo avuto una così rapida risalita anche se sono positivo e tendo a farlo notare.

Sono contento per il percorso costruttivo e non semplice che abbiamo affrontato insieme al mister. Abbiamo vinto questa bella scommessa e sono molto contento per me, il mister e per chi ci è stato vicino. Il segreto è la serietà, professionalità ed onestà di chi ha lavorato in questo percorso.

La vera molla di questa bella rimonta è stata la partita di Nardò che ci ha portato a gioire oggi. Le scelte fatte sono state fatte con criterio ed i mezzi a disposizione a poter operare.

Una bella soddisfazione è stata quella di aver creduto nell’allenatore e lo staff tecnico, e in qualche giocatore che ha dimostrato di essere all’altezza della situazione.

Appena finito il campionato programmeremo la prossima stagione. Io continuo a girare e a guardarmi intorno, aggiornandomi su tutto e avendo un piano di lavoro.

Godiamoci questo momento al massimo e poi vedremo. Io vorrei proseguire questo bel percorso, ne parleremo e vedremo. Giocatori sotto contratto per la prossima stagione sono 6/7.

Nel momento in cui decideremo quale sarà il percorso vedremo con quali rinnovare.”

Armando Borrelli da Calciofoggia

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Vigilia di Pasqua in campo a Grosseto per il Baseball Club Foggia

Gara 1 alle 15.30, gara 2 alle 20.30

Trasferta lunghissima per la squadra foggiana, che nel giorno della Vigilia di Pasqua sarà impegnata a Grosseto per la terza giornata di campionato di Serie A Federale. Come sempre si disputeranno due partite a poche ore di distanza

. L’AVVERSARIO. L’Enegan Grosseto ha vinto le prime due partite giocate. Nata da un’ala dello storico Bbc Grosseto, che vanta scariati titoli a livello nazionale e internazionale, la nuova società del baseball grossetano si è riorganizzata per rilanciare un marchio storico, ottenendo il ripescaggio in Serie A Federale prima dell’inizio della stagione.

La squadra gioca nello stadio “Jannella” (7000 spettatori) palcoscenico di alcuni eventi sportivi importanti quali Mondiali, Europei e Finali di Coppa Campioni. Prima palla giocabile alle ore 15:30 per Gara1 e dalle 20:30 per Gara2.

LA NEWSLETTER. E' intanto disponibile la newsletter di Aprile 2014, con le notizie sul primo scorcio di campionato della squadra e, tra le altre, una rubrica che presenterà le regole del gioco, curata da Alfredo Strippoli, uno dei giocatori del roster foggiano e allenatore dei ragazzi del settore giovanile.

Il numero si può scaricare sul sito della squadra o in alcuni esercizi commerciali convenzionati.

Sandro Simone da Foggiacittaaperta

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Foggia, il ds Di Bari: “Tutti disponibili a restare”

Allo stadio Simonetta Lamberti di Cava de´ Tirreni è stato visto ieri il direttore sportivo del Foggia Giuseppe Di Bari, che ha approfittato del turno infrasettimanale di Serie D per osservare qualche calciatore all´opera nell´incontro tra Cavese e Nuova Gioiese.

I rossoneri sono stati ammessi alla terza serie. Queste le impressioni di Di Bari rese a TuttoLegaPro.com.

"Da quando il Foggia è promosso vado spesso a vedere qualche giovane, anche per capire in che maniera è possibile programmare la prossima stagione – spiega Di Bari – che per il Foggia sarà nella Divisione Unica".

Si aspettava che il Foggia potesse essere tra le prime cinque?

"All´inizio eravamo partiti per arrivare alla Divisione Unica almeno figurando tra le prime otto. Man mano i risultati e le vittorie sono venuti e abbiamo continuato a migliorare.

Nonostante siamo già promossi, credo sia d´obbligo cercare di ottenere il piazzamento migliore possibile".

Il giocatore che più l´ha sorpresa di questo Foggia?

"Tutta la squadra mi ha sorpreso positivamente. ma più felicemente mi ha sorpreso Cavallaro che ha realizzato 14 gol, potrei parlare anche di Giglio che ha segnato 11 gol, ma ci metterei anche il portiere Narciso si è ben comportato".

Il futuro suo, di Padalino e dei giocatori?

"Per quello dobbiamo incontrarci con la società, è chiaro che il loro intento è di confermare gran parte della rosa e del mister per costruire una squadra competitiva.

Certamente sarà molto importante la disponibilità economica che la società potrà offrire per sostenere la Divisione Unica"

. Le squadra più forte del girone?

"Probabilmente la Casertana e il Cosenza hanno organici importanti perché le società hanno speso tanto; le sorprese sarebbero Melfi e Teramo che hanno speso meno però hanno ottenuto la promozione"

. Invece in bassa classifica si sta segnalando l´Arzanese che sta cogliendo vittorie importanti.

Può arrivare ai play-out? "Penso di sì. Con il tridente d´attacco che ha, e con la condizione psicologica e fisica che si ritrova, può anche aspirare alla salvezza. Credo sia la squadra più in forma del momento".

da tuttolegapro.com

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Allenamento allo Zaccheria

Ultimo allenamento settimanale per il Foggia di Padalino. Agnelli e compagni si ritroveranno sul terreno dello Zaccheria alle ore 10:30. Al termine della seduta di allenamento conferenza stampa di Mister Padalino, del ds Beppe Di Bari e dei vertici societari per uno scambio di auguri per le imminenti feste di Pasqua.

Ufficio Stampa Foggia Calcio Srl

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Mercato senza soldi. Regalia: “Stadi vuoti e addio alla Seconda Divisione peggioreranno le cose”

Il nostro calcio è sempre più all´insegna del "vorrei ma non posso". Metafora all´apparenza banale per sottolineare come le casse delle società italiane siano sempre più vuote in confronto a quelle delle principali big inglesi, spagnole e tedesche.

Una crisi economica che si ripercuote, inevitabilmente, sulle operazioni di mercato delle nostre compagini. Ecco allora che non bisogna meravigliarsi se nell´ultimo biennio si sono registrati ben 2.533 trasferimenti, più della metà dei quali (esattamente il 51%) sviluppati però con la formula del prestito.

Ovvero a zero euro. Solo un terzo delle trattative ha visto esborsi di denaro. Ad analizzare il fenomeno un decano del mercato come Carlo Regalia, presidente dell´A.Di.Se, l´Associazione italiana dei direttori sportivi:

"La crisi economica vieta a molti club di giocare al rialzo. I prestiti ci sono sempre stati, ma è cambiata la qualità del calciatore che viene acquisito a titolo temporaneo.

Una volta accadeva solo per i piccoli club, che acquisivano dalle big giovani promesse da valorizzare; adesso invece la formula riguarda anche i grandi club, che si accollano scarti di altre squadre in quanto non possono acquistare i loro cartellini.

Non mi meraviglio che un Livorno prende Mbaye e Bardi dall´Inter: ciò è sempre successo. Più singolare che la Fiorentina lo faccia con Matri o il Milan con Taarabat e Rami, che non rientravano più nei piani di Fulham e Valencia".

Si punta dunque soprattutto a non spendere, cercando di trovare qualche occasione gratuita che si riveli poi anche un buon affare. "Nel breve è difficile che le cose possano cambiare", prosegue Regalia.

"Una volta il calciatore restava vincolato al minimo di stipendio anche dopo la scadenza di un contratto: ciò dava forza alle società e poteva permettere di avere potere patrimoniale e contrattuale. Oggi, con la riforma Bosman e lo svincolo operativo, è impossibile trattenere un calciatore anche a un anno dalla scadenza

. Oltretutto ora comandano i giocatori e i procuratori, perciò non si possono neanche calmierare i prezzi degli emolumenti mediante un salary-cap: quando i contratti vanno in scadenza, da ogni latitudine arrivano proposte e i calciatori giocano al rialzo.

Basti pensare a giocatori di buon livello, accasatesi con contratti milionari a parametro zero in grandi club. In Italia ricordo ad esempio Flamini: era un buon giocatore dell´Arsenal e i rossoneri a parametro zero fecero al francese un contratto principesco (triennale da 4,7 milioni netti all´anno, ndr)".

Si ricorre insomma al prestito o al parametro zero perché non si ha più disponibilità economica. Una realtà destinata a essere ulteriormente amplificata in futuro da un ulteriore fattore:

Ora sparirà il campionato di Seconda Divisione in Lega Pro", avverte Regalia, "e perciò rimarranno sempre più giocatori a spasso. Tutti calciatori acquistabili a parametro zero, alcuni dei quali da parte di club di Serie A per poi farli girare nelle categorie inferiori in compartecipazione, in modo da strappare piccole plusvalenze.

Faccio una domanda: se posso acquistare un calciatore a parametro zero, perchè dovrei acquistarne uno dello stello livello a pagamento da un´altra squadra?".

La risposta sta anche e soprattutto nei bilanci in rosso dei nostri club, con i diritti Tv che da soli non bastano e con un pubblico in continua fuga dagli stadi:

"Oggi i tifosi sono diminuiti sensibilmente in Serie A", conclude Regalia, "ma sono addirittura spariti nelle categorie inferiori. La gente non va più a vedere le partite dal vivo.

Il Palermo sta dominando la Serie B e al Barbera non si contano più di 7-8 mila persone. E non parliamo poi della Lega Pro, dove salvo qualche rara eccezione si fatica ad arrivare a mille spettatori a gara".

da Panorama

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Lega Pro…tagonisti: Melfi e Real Vicenza esultano a braccetto con il politico di Messina

 «Ricordo ogni cosa alla perfezione. Il derby è un appuntamento speciale che coinvolge tutti, ma proprio tutti, in città. E così anche a Torino. La febbre comincia a manifestarsi qualche tempo prima, sale gradualmente fino a superare i quaranta nell´ultima settimana.

Tutti sentono la necessità di dirti qualcosa. Dal fruttivendolo all´industriale, dal sindaco all´operaio. Al ristorante, al cinema, sui giornali, per strada. Tutti si raccomandano.

"Battiamo quei gobbi maledetti" ti esorta un tifoso granata. "Mi raccomando, vada piano domenica, neh" ci prova quello bianconero». (Il toro non può perdere – Eraldo Pecci) Sembra che le stagioni quando un campionato va a terminare, tendono a mescolarsi: invece di essere primavera, sembra l´autunno.

In questo periodo dell´anno le foglie tendono a cadere per affrontare la rigidità dell´inverno e prepararsi a nuova vita con l´arrivo della primavera.

Così per il campionato di calcio che inizia quando tutto finisce e termina quando tutto assume un colore nuovamente vivo. La domenica che ci siamo lasciati alle spalle ci ha portato in dote tante belle notizie che possiamo utilizzare per questo spazio del venerdì, dedicato ai "Lega Pro…tagonisti".

Real Vicenza:

La piccola realtà vicentina nata dalla fusione di varie realtà dell´hinterland biancorosso ha fatto il cosiddetto miracolo. Alla sua prima esperienza nel mondo professionistico ha saputo battersi con le unghie e con i denti fino a conquistarsi la tanto agognata "Lega Pro unica".

Il difficile come in tutte le cose della vita viene ora: la prossima stagione bisognerà ripetersi. Le ultime esperienze in questo campo non sono di conforto (vedi Castiglione, retrocesso dopo due stagioni), comunque stiamo parlando di una società che fino a dieci anni fa neanche esisteva (è stata fondata nel 2010), gioca in uno stadio senza tifosi (il "Romeo Menti" dove disputa i suoi incontri il Vicenza) e questo è già di per sé un motivo di vanto: essere tra le sessanta sorelle della prossima stagione.

Piccoli ma con gli attributi. Con un sogno nel cassetto che ogni tanto fa capolino quando è aperto: il derby contro il Vicenza. Unico precedente, un incontro di Coppa Italia e finito per 3-0 per i ragazzi di Lopez.

Di questa prima volta del Real Vicenza sono da annotare tre partite su tutte: il folle 3-4 sul campo del Rimini, 2-0 ospiti al 20´. Nella ripresa al 66´ si era sul 3-3.

Alla fine ci pensa il bomber della squadra, quel Danilo Alessandro da Roma (19 reti finora) che in Veneto ha visto coronato il suo sogno: dimostrare di essere un giocatore valido dopo alcuni tentativi andati a vuoto (vedi Grosseto e Taranto).

Il 4-0 di Coppa Italia contro il Bassano. La stessa squadra che vincerà il campionato a mani basse qualche mese dopo. Ed infine il 4-1 al Mantova di inizio stagione che è costato la panchina al tecnico dei virgiliani Antonio Sala.

REALMENTE VICENZA

Stefano Maiorano (Messina):

E poi ci sono quei giocatori che hanno il dono dell´ubiquità: sono al centro del campo e sono anche sulla fascia. Sono nell´area di rigore avversaria e un istante dopo li trovi a pressarti e rubarti il pallone a cinquanta metri di distanza.

Stefano Maiorano è uno di quei giocatori tuttofare che inizia a correre appena fischia l´arbitro e si ferma due volte in novanta minuti: all´intervallo e alla fine della partita.

Per il resto è un moto perpetuo. Beato lui che riesce a correre in novanta minuti quello che il sottoscritto percorre in un anno se si mette d´impegno.

Se c´è un fallo laterale, Maiorano c´è. Un calcio d´angolo, Maiorano c´è. Una ipotesi di rissa, Maiorano c´è. Una discussione con l´arbitro, Maiorano c´è. Pressare per recuperare palla e Maiorano è già lì che ringhia finché non ne recupera il possesso.

Nella resurrezione del Messina che a dicembre era inguaiato in zona retrocessione c´è anche la crescita esponenziale di questo giocatore. Gli manca un gol. Ecco, quello è un po´ più difficile

MENOMALE CHE MAIORANO C´E´ (sulle note di una canzone dedicata ad un politico nazionale)

Kastriot Dermaku (Melfi):

Due stagioni fa l´accordo tra il Sassuolo e il Santarcangelo era cosa fatta, solo che Dermaku ha scelto la Basilicata e in particolar modo Melfi.

Una scelta che ha portato questo difensore di chiare origini albanesi, ma nato a Scandiano, ad essere uno dei protagonisti di queste due stagioni in maglia gialloverde, fino al gol che domenica non solo ha deciso la partita contro l´Ischia, ma ha consentito alla realtà lucana di tagliare lo storico traguardo della "Lega Pro unica".

Difensore sì, ma con licenza di far male. Gli isolani non hanno regalato niente, sfiorando in un paio di circostanze il gol del vantaggio. La legge del calcio è molto chiara: se non concretizzi, ci sta che l´avversario prima o poi ti colpisca a tradimento.

E´ lo sport bellezza. Così è avvenuto allo stadio "Arturo Valerio" domenica pomeriggio. Sugli sviluppi di un calcio d´angolo Dermaku, sfruttando la sua altezza (1,90 circa dicono le statistiche) ha trafitto il portiere ospite portando il Melfi nel lotto delle belle protagoniste della Lega Pro unica.

Ed il prossimo anno saranno dodici anni consecutivi nel calcio professionistico.

SHUME MIRE KASTRIOT (complimenti in albanese)

da tuttolegapro.com

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Coppa Italia Lega Pro: trionfa la Salernitana, applausi al Monza

Nella notte dell´Arechi, il cielo si colora di granata. La Salernitana pareggia 1-1 contro il Monza e conquista per la prima volta nella sua storia la Coppa Italia di Lega Pro.

Decisivo il gol di Volpe a tre minuti dalla fine. Non è stata una grande Salernitana, che però con cuore e sofferenza, è riuscita a conquistare il trofeo. Il primo tempo è molto bloccato e sicuramente poco spettacolare per gli oltre 6mila infreddoliti spettatori dell´Arechi. La Salernitana ha in mano il pallino del gioco e cerca il gol che chiuderebbe il discorso.

Soprattutto sull´out destro con Luciani e Scalise la Salernitana prova a sfondare. Ma non sono molte le occasioni create dai granata. Ci prova un paio di volte senza fortuna Gustavo, al 2´ su assist di Fofana e al 18´ su geniale apertura di Mancini.

L´occasione migliore è sulla testa di Fofana ma la palla termina di poco fuori. E´ l´unico squillo dell´ex Lanciano costretto a uscire per un problema muscolare. Al suo posto entra Mounard ma il francese non riesce ad accelerare la manovra granata. In attacco Ginestra si muove molto ma sono pochi i palloni giocabili per il cobra. Ci prova al 32´ Volpe dai venti metri ma Castelli di pungo respinge.

La Salernitana non riesce però mai a dare quell´accelerata necessaria per scardinare l´attenta difesa di Antonio Asta. Tra i più attivi Montervino che da buon capitano si danna l´anima in mezzo al campo. Così il Monza che avrebbe bisogno di un gol per impattare la sconfitta dell´andata riesce a contenere senza eccessive difficoltà l´azione granata. In avanti, però, nei primi 45´ i lombardi non si vedono praticamente mai.

Nel secondo tempo, inevitabilmente, il Monza alla ricerca del gol alza il proprio baricentro ma soprattutto si sveglia Gasbarroni. In pochi minuti il Monza colleziona tre angoli, con Gregucci in panchina che si sbraccia per scuotere i suoi. Ma c´è poco da fare al 57´ il Monza passa. Disattenzione di Tuia che si dimentica di Sinigaglia che al centro trova De Cenco che solo soletto batte Gori.

La Salernitana prova a scuotersi, ma così come a Prato, sembra in difficoltà, sia mentale che fisica. E´ sempre Montervino a suonare la carica. Ma al 69´ Sinigaglia inventa per De Cenco che trova sulla sua strada uno straordinario Gori. Entra Mendicino, ma i granata nonostante l´impegno non sono mai pericolosi. Il match sembra avviarsi ai supplementari ma a tre minuti dal termine Volpe di sinistro trova il gol che vale la Coppa. Cinque minuti di recupero, Fisher spreca a due passi da Gori e capitan Montervino può alzare al cielo la coppa.

SALERNITANA-MONZA 1-1

SALERNITANA (4-2-3-1): Gori; Luiciani, Tuia, Sembroni, Piva; Montervino, Volpe; Gustavo (76´ Mendicino), Mancini, Fofana (22´ Mounard); Ginestra (89´ Scalise). A disposizione: Iannarilli, Ampuero, Capua, Ricci. All. Gregucci

MONZA (4-3-1-2): Castelli; Franchino, Polenghi, Briganti; Anghileri; Vita, Grauso (90´ Terrani), Valagussa; Gasbarroni; De Cenco (73´ Fisher), Sinigaglia (90´ FInotto). A disposizione: Chimini, Zullo, Candido, Bianchi. All. Asta

ARBITRO: Abisso di Palermo (D´Apice-Gori) MARCATORI: 57´ De Cenco, 87´ Volpe (S) NOTE: Spettatori presenti 6289, 50 dei quali provenienti da Monza, incasso non comunicato. Ammoniti: Gasbarroni (M), De Cenco (M), Briganti (M), Ginestra (S), Montervino (S) Calci d´angolo 6-4 per la Salernitana. Recupero 1´ p.t. 5´ st.

da tuttolegapro.com

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Amichevole a Stornara

Amichevole in provincia per il Foggia di Padalino che nel pomeriggio affronta a Stornara l’Atletico Stornara che milita nel campionato di I Categoria. Calcio d’inizio 15:30.

Ufficio Stampa Foggia Calcio Srl

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Il calcio della poca qualità e dei tanti debiti…

Ho letto in settimana che il calcio italiano – tutto il calcio italiano – si regge sui diritti televisivi e sui … debiti. Troppo elevato il costo del lavoro. Troppe squadra in serie A, eccessivo il numero dei partecipanti alla serie B, meglio non parlare delle nefandezze della serie D. Soltanto la Lega Pro sta cercando di darsi una identità più razionale.

In definitiva l’ unica categoria dove esiste un vero progetto riformistico. Anche e nonostante le molteplici difficoltà. Intendo economiche e di stadi obsoleti e strutturalmente carenti. In tale ottica, Macalli ed i suoi collaboratori, stanno stringendo sempre più la forbice. Sono stati piantati dei paletti in prospettiva di difficile superamento per diverse Società.

L’intento è quello di eliminare le scorie per dare autonomia e continuità al progetto. Le “battaglie” sul piano economico per la ripartizione dei proventi hanno uno scopo ben definito. Esiste però una certezza. Ove le regole fossero applicate alla lettera mai sarebbe possibile arrivare all’ iscrizione delle 60 Società che prevede la riforma dei campionati. Sarà necessario ricorrere ad altri tagli in futuro non molto lontano?

Abolita la seconda divisione. Abbreviato il distacco per il salto tra i professionisti. Sarebbe opportuna una regolamentazione diversa al dilettantismo, presunto, della serie D. Capitolo primo. L’ iscrizione al campionato corredata da una garanzia fideiussoria di importo più corposo faciliterebbe notevolmente la selezione. Evitando il ripetersi di radiazioni e abbandoni. Situazioni, ridicolmente incresciose, verificatesi nella stagione che sta per concludersi.

E poi, surrogare quel “contrattino” di rimborso spese con un documento più impegnativo per Società e Tesserati. Smettendola di chiudere gli occhi dinanzi a situazioni retributive che tutti conoscono e sulle quali tutti fanno finta. Non giova a nessuno, tantomeno allo Stato. Una soluzione va trovata ed applicata. Costasse anche la riduzione parziale degli organici. Ne va della credibilità della categoria ed ancor più del “Palazzo”.

Se poi Tavecchio deve rimanere al suo posto solo per gestire annualmente quel “tesoretto” di 8 milioni di euro frutto di tasse di iscrizione e fidejussioni sarà bene venirne a conoscenza. Ci rassegneremo ad un calcio mediocre fatto di Società incapaci di portare a termine il campionato.

Del ripetersi di ripescaggi tanto inutili quanto dannosi. Di giovani tecnicamente immaturi e senza futuro, imposti in campo da una regola assurda. Nella sostanza di un calcio “dilettantistico” (diciamo) senza futuro. Gli Stadi. Un problema annoso ed irrisolvibile. Si parla da tempo immemorabile degli impianti sportivi di proprietà e di una legge che non riesce mai a decollare. Il tutto nella inutilità più assoluta. Il degrado generale delle strutture sportive allontana lo spettatore dagli spalti.

E’ palese. Lo stato di abbandono dei servizi igienici. In taluni casi anche la trascuratezza dell’ igiene. Lo poca qualità dei punti di ristoro. La mediocrità dell’ accoglienza. Le amministrazioni comunali oberate dai debiti di gestione e le società di calcio alla ricerca di contributi economici. Una diatriba perenne sulle convenzioni per l’ utilizzo degli stadi. Un contenzioso mai definito che conduce solo ad una manutenzione carente degli impianti.

Alle volte viene trascurato anche il manto erboso. Nei casi più esasperati alcune Società hanno già in animo di chiedere l’ utilizzo di impianti limitrofi al proprio territorio, ma adeguati alla normativa vigente, per la disputa delle gare casalinghe. Ha un senso futuribile e costruttivo tutto questo? Il professionismo, oneroso, della terza serie. Il dilettantismo, con il trucco, della serie D.

Temi di discussione, sul tavolo, ce ne sono tanti. Problemi da affrontare e risolvere alla radice. Principalmente quelli legati alla gestione finanziaria. Non sarebbe negativo se ci mettesse le mani il legislatore coadiuvato dal Coni. Il calciatore non va più identificato come dipendente, ma da libero professionista. Lo si dice da sempre. Sono passati 33 anni. Una modifica a quella vecchia legge 91/81 si rende indispensabile. Risolverebbe tutte le situazioni. Certamente non è utopia.

da Tuttolegapro.com

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L’OPINIONE (L)IMITATA…di Stefano Bucci

Cari amici lettori, ormai, ci stiamo incamminando verso gli ultimi 180 minuti del campionato, una stagione che ci ha regalato una splendida promozione nella Lega Pro unica, in una cavalcata che ha visto il nostro Foggia raggiungere questo importantissimo traguardo, attraverso quel gioco, a tratti anche spettacolare, come solo le grandi squadra sanno fare.

Ovviamente, il merito è tutto di mister Pasquale Padalino, che con grande umiltà, ha dimostrato tutte le sue capacità di condottiero, insegnando calcio e dispensando consigli ai tanti ragazzi che, dapprima in serie D, e successivamente in II Divisione, hanno indossato la casacca rossonera.

Il nostro mister, per giunta foggiano come noi, è riuscito in un compito non semplice, quello di raggiungere degli obiettivi importanti nel momento più critico dell’intera storia rossonera, e di questi tempi….è un vero miracolo! Non a caso, ho citato anche il precedente campionato di serie D, una stagione che vide il nuovo Foggia guidato da Padalino, partire per il ritiro di San Marco in Lamis con pochi ragazzi al seguito, alcuni in prova, e con la grande ambizione di creare una squadra che potesse ben figurare in una categoria a noi sconosciuta.

Credo che il capolavoro sia cominciato proprio in quella stagione, con un girone di ritorno da prima della classe, in una rincorsa che ci portò a quei play-off, propedeutici per quel ripescaggio in II Divisione. Senza alcun dubbio, possiamo affermare che la promozione raggiunta dieci giorni fa, nacque proprio allora, tra l’indifferenza sportiva di una città che aveva mal digerito l’esclusione dal calcio che conta, e che si rassegnava a vivere solo di quei ricordi, troppo importanti per essere cancellati.

Al grande lavoro tecnico di mister Padalino, va senz’altro menzionata l’abilità del ds Di Bari, che con pochi mezzi economici a disposizione, ha saputo trovare gli elementi giusti nella costruzione della squadra, in fondo, come avvenne con la coppia Zeman-Pavone, la piena sintonia tra i due, non poteva che agevolare il lavoro da svolgere. In tutto ciò, non mi sono dimenticato che il campionato è ancora in corso, e che domenica scorsa il nostro Foggia è stato sconfitto a Frattamaggiore dall’Arzanese per 3 reti a 2, perdendo, seppure di un solo punto, anche la quarta posizione in classifica in favore del Messina.

Ma non c’è da preoccuparsi, i rossoneri scesi in campo domenica, erano con la testa ai festeggiamenti, e la sveglia è suonata solo sul 2 a 0, quando, punti nell’orgoglio, con una piccola accelerata hanno saputo rimettere in parità la gara.

Della terza rete subita, preferiamo non parlarne, in fondo, il fair play non è altro che una bella espressione in lingua inglese che identifica dei principi che si fondano sulla correttezza e lealtà sportiva…..roba da extraterrestri!

Per questa settimana il campionato si ferma, si riprenderà il 27 con l’ultima gara casalinga della stagione contro l’Aversa Normanna, occasione quanto mai propizia per riprenderci quel quarto posto, utile per la partecipazione alla Coppa Italia Tim, mentre a fermarsi per una settimana, sarà anche la nostra rubrica che riprenderà puntualmente dopo la prossima gara dei rossoneri.

A tutti voi, l’augurio più sincero di una felice e serena Pasqua, con la speranza, che queste festività, possano essere occasione di svago ed evasione dal difficile momento che vive il nostro paese, e che una piccola gioia, come può essere stata la promozione del nostro Foggia, possa essere quel segnale positivo, indice di una futura rinascita per la nostra città. Alla prossima.

Stefano Bucci da Calciofoggia

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Notiziario rossonero: seduta d’allenamento nel gelo dello Zaccheria

Seduta d’allenamento pomeridiana, per i ragazzi di mister Padalino che si sono ritrovati allo Zaccheria. Una seduta ‘gelata’ in virtù delle rigide temperature poco primaverili e decisamente invernali, di questo aprile.

Dopo un iniziale allenamento prettamente defaticante a base di palleggi e torelli, si è passati alla consueta gara in famiglia di metà settimana, undici contro undici.

Si sono affrontati i rossoneri con le pettorine verdi e quelli con le casacche nere. Molto equilibrata la partitella che si è conclusa con un pareggio per 1-1, reti di Giglio per i verdi e di Cavallaro( un eurogoal sotto l’incrocio dei pali e uno stato di forma a dir poco eccezionale, a testimonianza dell’ottimo periodo che sta attraversando il bomber rossonero) per i neri. Si è allenato a parte il centrocampista brasiliano, Curcio. Ancora assente il lungodegente difensore, D’Angelo.

Luigi Morsillo da Calciofoggia

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Agnelli: “ Vogliamo vincere con l’Aversa per festeggiare al meglio la nostra promozione”

 Sono molto soddisfatto per quanto ottenuto, per aver raggiunto l’obiettivo prefissato, siamo una grande famiglia, un grande gruppo e in queste ultime due partite che restano daremo il massimo come sempre”

“Dopo un inizio di campionato scialbo e i primi mugugni della piazza ci siamo riscattati alla grande, ricordo come momento positivo, la striscia dei 13 risultati consecutivi che ci ha permesso alla fine di tagliare il traguardo promozione, anche in anticipo rispetto alla fine del campionato”

“ Non riesco a dare un voto al mio campionato. Di sicuro ci sono stati momenti, a livello personale, in cui le cose sono andate al meglio, in altri casi meno, però di sicuro resta che ho sempre dato il massimo per questa maglia e questi colori, sin dallo scorso anno, cercando di onorarli” “ Con l’Arzanese non è stata la nostra gara migliore. Rispetto all’andata era decisamente un’altra squadra che ha fatto del reparto offensivo la sua arma vincente.

E’ arrivato il mio goal, ma una serie di concause tra cui nostre indecisioni e qualche errore arbitrale hanno determinato purtroppo per noi la sconfitta” “ Volevamo avvicinarci all’ultima partita casalinga, di domenica 27, almeno avendo portato a casa un punto. Ci aspettiamo che domenica comunque lo stadio sia pieno e che tutta Foggia, tutta la città insomma ci festeggi”

“ Il goal su calcio piazzato a volte si trova altre no. Di sicuro in molti casi sono stato sfortunato, perché il portiere avversario di turno arrivava sempre sul pallone . Il tiro di domenica è stato quasi vicino all’incrocio, se avessi tirato più in basso magari il portiere l’avrebbe presa, stavolta è andata bene a me, sono molto felice, perché la rete è un premio ai sacrifici degli allenamenti ”

“ Il mio goal alla fine è servito purtroppo a poco anche se la squadra in fondo è sempre rimasta in partita, le occasioni da goal le abbiamo create e ci siamo giocati il match fino al termine, ha vinto insomma chi aveva più fame e concentrazione alla fine ”

“ A parte la sconfitta ci godiamo la promozione e credo che abbiamo sempre dimostrato nel corso del campionato di essere stati una buona squadra meritando il risultato raggiunto” “ Nell’episodio del goal dell’Arzanese io non ho visto cattiveria in Ripa, lo conosco è un giocatore corretto, non è il tipo che approfitterebbe di una situazione del genere, cioè segnare col portiere a terra.

E’ stato un attimo e Ripa, non si è reso conto che Micale fosse a terra e ha insaccato in rete. E’ l’arbitro a mio avviso che avrebbe dovuto fermare il gioco in quel caso ma non l’ha fatto” “ Non vogliamo mollare niente sarebbe un peccato non raggiungere l’obiettivo della qualificazione nella coppa italia maggiore, perché tutto quello che abbiamo costruito fino ad ora lo abbiamo meritato”

“ L’anno prossimo il campionato di Lega pro sarà una sorta di B2. Tante squadre blasonate ai nastri di partenza e noi ci faremo trovare pronti, di sicuro”. “Ho un altro anno di contratto e credo non ci siano problemi per la prosecuzione della mia avventura in rossonero, mi auguro di far parte di questo progetto per lungo tempo”

“ Non mi sento una bandiera. Mi sento un giocatore foggiano che insieme ai suoi compagni di squadra è stato in grado di scrivere un pezzo di storia rossonera importante, in questi ultimi due anni, e nel tempo spero che questo venga sempre ricordato e mai scordato” “ Ci portiamo dietro una certa rabbia agonistica e voglia di rivincita, per tutto ciò che accadde all’andata ad Aversa. Di sicuro vogliamo vincere per i nostri tifosi e per festeggiare degnamente la promozione”

Luigi Morsillo da Calciofoggia

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La Gazzetta dello Sport paragona il Verona di Mandorlini al Foggia di Zeman

Tre anni in serie A che sono entrati nella storia. Avete presente il programma di Renzo Arbore “Cari Amici Vicini e Lontani” ? Ogni volta che qualcuno parla di storia della tv lo cita come esempio. Eppure, se si va a controllare, è andato in onda solo per 6 puntate nel 1984. IL FOGGIA.

Qualcosa di simile avviene per il Foggia di Zeman: ha giocato in serie A per soli 3 stagioni ad inizio anni ´90, eppure ogni volta che qualcuno parla di una squadra che fa un gioco spettacolare, che attacca con tutti gli effettivi e non fa troppi calcoli tattici finisce per citare Zemanlandia.

Che lo facciano i foggiani è normale, ma succede spesso che lo facciano anche altri. Qualche settimana fa se ne parlò per le dichiarazioni del parlamentare grillino Alessandro Di Battista, stamattina invece era la Gazzetta dello Sport a paragonare a Mancini & C. il Verona di Mandorlini che fino ad ora quest´anno ha segnato ben 50 gol subendone 57. I

L FUTURO? Che dire? Il passato dei colori rossoneri è straordinario, ma da queste parti c´è sempre la speranza che un giorno sulla stampa nazionale si torni a parlare del Foggia Calcio non solo per Zeman e Pavone ma anche per Padalino e Di Bari

. da foggiacittaaperta.it

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Under 18 Lega Pro: girandola di gol con il Kenya Under 20. Una partita che passerà alla storia..

. Tamburi, musica, bandiere e colori: questa l´atmosfera che ha accolto l´Under 18 di Valerio Bertotto oggi al Nyayo Stadium.

Per la prima volta nella sua storia calcistica il Kenya ospita una Nazionale italiana: è la Lega Pro a battere il calcio d´inizio di una partita che passerà alla storia per i suoi significati.

Un´amichevole che ha già il gusto della vittoria. Come in Palestina, sono gli azzurrini di Lega Pro a ridurre le distanze territoriali: sono ancora una volta il pallone e la passione per il gioco del calcio ad unire culture con storia e tradizioni diverse.

Protagonista indiscussa della prima frazione di gioco l´Italia Lega Pro, che passa subito in vantaggio al 9´ pt con un potente gol di testa dall´area piccola di Moreo.

L´Italia continua ad attaccare, costringendo la formazione africana nella propria metà campo e rendendosi più volte pericolosa con il capitano Nardi. Il giovane attaccante della Cremonese viene atterrato in area e al 20´ pt guadagna il rigore. Zottino dal dischetto non fallisce.

La formazione keniota reagisce prontamente e accorcia le distanze al 40´ pt con Kingatua su contropiede di Ndinya. La ripresa si apre con il Kenya in attacco che al 4´ va in rete con il numero 10 Wanyonyi. Subito la risposta azzurra al 9´ con il secondo gol di Moreo.

Il vantaggio dell´Italia Lega Pro dura però pochi minuti: al 15´, infatti, segna la sua seconda rete Kingatua, per un Kenya ben organizzato, con buone doti tecniche che non vuole perdere sotto gli occhi dei suoi tifosi.

"È stata una gara intensa sia dal punto di vista fisico che psicologico. Sapevamo di affrontare una squadra più matura per età e che si è dimostrata anche ben preparata tatticamente. – dichiara il Ct Bertotto – Abbiamo creato molte occasioni, ma è mancata concretezza davanti alla porta.

È la testimonianza che dobbiamo ancora lavorare molto: a momenti sono mancati ritmo e intensità. Chiedo aiuto a tutti i nostri club affinché lavorino con i giovani sulla qualità e per cercare sempre più professionalità. Sono sicuro che questa esperienza internazionale servirà al gruppo per crescere e come stimolo a dare sempre il meglio in campo". Under 20 Kenya – Under 18 Lega Pro 3-3 Primo tempo: 1-2 / 2 minuti di recupero

Secondo tempo: 3-3 / 6 minuti di recupero Reti: 9´ pt Moreo (I), 20´ pt Zottino (rig) (I), 40´ pt Kingatua (K), 4´ st Wanyonyi (K), 9´ st Moreo (I), 15´ st Kingatua (K) Note: In tribuna ad assistere al match l´Ambasciatore italiano di Nairobi, i vertici della Football Kenya Federation, Archimede Pitrolo e Antonio Rizzo, Vice Presidenti della Lega Pro.

Under 18 Lega Pro (4-3-3):Bleve, Barzaghi, Pellegrino (1´ st Spadaro), Paris (30´ pt Menini), Marconi (10´ st Mallamaci) , Danza (15´ st Cicerello), Zottino (16´ st Tomanin), Pessina (15´ st D´Arino), Moreo (10´ st Dell´Ovo), Lenzini (10´ st Guadalupi), Nardi. A disposizione: Dini, Scolaro. All. Valerio Bertotto 

Under 20 Kenya: Sikhald, Muyonga (20´ st Odhiambo), Maliachi, Omumbo, Otieno, Kyald, Omoto, Ndinya (20´ st Meja), Kingatua, Wanyonyi, Nairuka (20´ st Kopany). A disposizione: Baraza, Fernandez, Gachoka, Nandwa, Asemeka, Simba All. John Kamalo

da tuttolegapro.com

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VIDEO – Intervista a Antonio Rizzo

 Il vicepresidente di Lega Pro Antonio Rizzo commenta con entusiasmo l´importanza del protocollo d´intesa firmato con la Federcalcio del Kenya. Rizzo: "Grande accordo con la federcalcio del Kenya!"

Clicca qui per l´intervista a Antonio Rizzo

da Foggiacalciomania.

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VIDEO – Intervista a Archimede Pitrolo Il vice presidente di Lega Pro

 Archimede Pitrolo commenta l´importanza della trasferta in Kenya della nazionale under 18. Pitrolo: "Trasferta in Kenya motivo di crescita culturale".

Intervista a mister Pitrolo 

da Foggiacalciomania.

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VIDEO – Intervista a mister Bertotto

Il Ct dell´under 18 di Lega Pro Valerio Bertotto parla a 360° delle due amichevoli in Kenya e del suo lavoro con i giovani della Lega Pro.

Intervista a mister Bertotto

da Foggiacalciomania.

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VIDEO – Under 18 in Kenya, amichevoli e protocollo d´intesa

 La Lega Pro valica i confini nazionali e fa tappa in Africa. La nazionale under 18, infatti, è a Nairobi per due partite amichevoli.

La squadra di Bertotto affronterà oggi alle 17.00 la nazionale Under 20 del Kenya e tornerà in campo venerdì alle 14 contro l´Under 18 del Gor Mahia, club che milita nella Premier League della capitale. I due incontri suggelleranno la sottoscrizione di un importante accordo di reciprocità tra i vertici della Federazione calcistica del Kenya e la Lega Pro.

Un accordo che mira a valorizzare l´attività dei giovani di Lega Pro nel rispetto dei più alti valori di etica e moralità. Un´occasione, inoltre, per realizzare progetti di solidarietà con enti ONLUS locali. "

La nostra Lega ha deciso di dar vita a questa partnership all´interno di un modello più ampio di formazione e interazione a livello internazionale – ha commentato Archimede Pitrolo, vicepresidente Lega Pro – Intendiamo promuovere e sviluppare i rapporti tra Kenya e Italia, affinché il nostro calcio possa essere strumento di scambio culturale, oltre a quello sportivo"

. Under18 in Kenya, amichevoli e protocollo d´intesa

da Foggiacalciomania

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Agnelli:”Dedico questo bienno alla mia famiglia, sempre vicina soprattutto nei momenti difficili.”

Le dichiarazioni del centrocampista rossonero rilasciate al sito ufficiale:  

 

 

 

 da Foggialandia

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Mancio sempre nel cuore’, all’asta le altre maglie

Continua la vendita delle maglie celebrative indossate dal Foggia nella vittoriosa trasferta di Castel Rigone. La scritta ‘Mancio sempre nel cuore’ e la patch con la farfalla i segni distintivi di queste maglie. Dopo la vendita record della maglia numero 10 di di Giovanni Cavallaro, 400 euro la cifra che è stata sborsata, tocca questa settimana alle maglie di capitan Agnelli, Sicurella, Kyeremateng, Sciannamè, Grea, Colombaretti, Filosa e bomber Giglio.

Verrà ritoccato il record della maglia di Cavallaro? Le maglie sono ovviamente originali, non lavate, come si conviene ad un vero collezionista. Il ricavato, come detto verrà devoluto per l’acquisto di defibrillatori e per aiutare associazioni di volontariato operanti nel territorio.

http://members.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewUserPage&userid=onluslive

da ilfoggiacalcio.it

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2^ Divisione Girone B: i numeri dopo la 32^ giornata

Prima sconfitta casalinga per il Cosenza e prima vittoria esterna per l´ Aprilia. Casertana e Melfi le meno perdenti.

CAMPIONATO:

Sono 20 le marcature in questa giornata, eguagliato lo score della 1°, 3° e 23° giornata. In totale i gol salgono a 622, una media di 2,16 gol a partita. Le vittorie casalinghe salgono a 119, quelle esterne sono 73, i pareggi 96. Il Cosenza e il Teramo hanno ottenuto il maggior numero di vittorie (15), mentre il Gavorrano ha vinto solo sei gare. Il Melfi è la formazione con il maggior numero di pareggi (15), mentre il Castel Rigone ha pareggiato solo quattro gare. Casertana e Melfi sono le formazioni con il minor numero di sconfitte (6), mentre, il Castel Rigone ha subito 18 sconfitte. Il miglior attacco è quello del Teramo con 47 reti fatte, il peggiore è quello del Gavorrano con 23 reti fatte. La miglior difesa è quella dell´ Ischia con 23 reti subite, invece, la peggiore è quella del Castel Rigone con 51 gol subiti. I

N CASA:

Foggia e Aprilia sono in testa con 32 punti conquistati, ultima, la Vigor Lamezia con 18 punti. Aprilia, Foggia e Teramo hanno conquistato il maggior numero di vittorie (9), mentre, Vigor Lamezia e Chieti hanno vinto solo quattro gare. Il Chieti è le formazioni con il maggior numero di pareggi (8), mentre, il Sorrento ha pareggiato una sola gara. Il Cosenza ha perso una sola gara, mentre, il Sorrento ha perso nove gare.

Il miglior attacco è quello dell´ Aprilia con 29 gol fatti, il peggiore è quello del Melfi con 12 reti fatte. La miglior difesa è quella dell´ Ischia con otto reti subite, la peggiore, invece, è quella di Arzanese e Gavorrano con 22 gol subiti.

IN TRASFERTA:

Il Melfi è in testa con 26 punti, ultimo, il Gavorrano con appena sette punti. Il Cosenza e la Vigor Lamezia sono le squadre che hanno vinto maggiormente con sette vittorie, mentre, il Gavorrano è l´ unica che non ha mai vinto. L´ Arzanese e il Melfi sono le formazioni che hanno ottenuto il maggior numero di pareggi (8), mentre, Cosenza, Castel Rigone e Chieti hanno pareggiato solo due gare.

Il Melfi ha subito appena due sconfitte, mentre, il Castel Rigone ha subito 11 sconfitte. Il miglior attacco è quello del Melfi con 23 gol fatti, il peggiore è quello del Gavorrano con appena sei gol segnati. La miglior difesa è quella del Melfi con 14 gol subiti, la peggiore, invece, è quella di Aprilia e Castel Rigone con 30 gol subiti.

GIRONE DI RITORNO: In testa c´è il Messina con 33 punti, al secondo posto c´è l´ Arzanese con 27 punti, terzo posto per l´ Ischia con 25 punti, la Casertana è quarta con 24 punti, in fondo alla classifica c´è il Castel Rigone con 8 punti.

ANDATA/RITORNO: Bilancio positivo per Arzanese (+19), Messina (+16) e Sorrento (+8). Segno negativo per Castel Rigone (-12), Teramo (-8) e Poggibonsi (-8). Bilancio negativo anche per la Casertana (-2). Solo il Melfi è in pari.

1° TEMPO: La Casertana sarebbe capolista con 51 punti in classifica, seguita dal Teramo a 50 punti, al terzo posto ci sarebbe il Messina con 49 punti. L´ Aprilia sarebbe ultima con 24 punti. Il miglior attacco è quello del Foggia con 23 gol fatti, la miglior difesa invece, è di Casertana, Cosenza, Ischia e Vigor Lamezia con 11 reti subite.

2° TEMPO: L´ Ischia e il Teramo sarebbero in testa con 51 punti, a seguire, Aprilia, Cosenza e Tuttocuoio con 47 punti. La Casertana sarebbe decima con 40 punti, insieme al Martina Franca. Il Poggibonsi sarebbe ultimo con 31 punti. Il miglior attacco è quello dell´ Aprilia con 31 gol fatti, mentre, la miglior difesa è quella dell´ Ischia con 12 reti subite.

SERIE POSITIVE E NEGATIVE:

La miglior serie positiva attuale è quella del Melfi con otto gare utili consecutive. La peggior serie negativa attuale è quella del Poggibonsi che non vince da 11 gare. Il Messina ha una striscia di tre vittorie consecutive. Il Chieti ha una striscia di quattro pareggi consecutivi. Il Castel Rigone ha una serie di cinque sconfitte consecutive. L´ Arzanese va a segno da sette gare consecutive. Il Poggibonsi non segna da tre gare consecutive. Il Castel Rigone subisce almeno un gol da 14 gare consecutive.

RISULTATI:

Salgono a 71 le vittorie per 1-0, a seguire 43 pareggi per 1-1, e 41 vittorie per 2-1. La vittoria più larga è il 6-1, ottenuto dal Foggia alla 30° giornata sul campo del Castel Rigone, a seguire, tre vittorie per 4-0, e nove vittorie per 4-1. La gara con più gol è il 4-4 tra Aprilia e Melfi, all´ 8° giornata. La Casertana è la squadra che ha ripetuto maggiormente lo stesso risultato, per otto volte ha vinto con il risultato di 1-0.

CASERTANA:

Quarta vittoria per 2-1 in questa stagione, l´ ultima era avvenuta il 9 febbraio scorso nella gara interna con il Sorrento, in trasferta, mancava dalla sfida di Lamezia Terme, il 20 ottobre scorso. Secondo gol in rossoblu per Antonazzo, mentre, prima marcatura per Chiavazzo. Fumagalli è l´ unico ad aver giocato in tutte le gare, segue, Pezzella con 29 presenze, al terzo posto, Idda, Correa, Cruciani, Mancino e Agodirin con 28 presenze. Il portiere, ovviamente, è in testa anche in termini di minutaggio con 2880 minuti, seguito da Idda con 2520 minuti, terzo, Mancino con 2431 minuti. Varriale è il calciatore che ha fatto più sostituzioni (12),seguono Bacio Terracino, Cucciniello, De Marco e Favetta con otto sostituzioni.

da sportcasertano.it

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Dietro la lavagna: Poggibonsi ci saluta, a Monza si prendono fischi per fiaschi e a Salerno si ronfa di gusto

Come in una medaglia che ha due volti, così il calcio ogni domenica ci regala i due volti della stessa. Il mercoledì lo dedichiamo alla parte negativa, quella che vorresti dimenticare subito e non vedi l´ora che arrivi la domenica successiva per rifarti. Noi partiamo da qui: da i

"Dietro la lavagna",

l´angolo che TuttoLegaPro.com dedica alle cose brutte della domenica. Partiti in sordina ci stiamo ritagliando un angolo neanche tanto nascosto del vostro livore.

Poggibonsi:

Archimede Graziani quando ha preso la guida del Poggibonsi sapeva di trovarsi al cospetto di un morto che camminava. Ha lavorato per farlo camminare, ma da vivo. Non c´è stato verso. Alla fine la sconfitta contro la Vigor Lamezia non è altro che la spina staccata ad una squadra che ormai non aveva più nulla da dire e di conseguenza da dare.

Dopo anni di professionismo la città di Poggibonsi torna nell´inferno della D. Ad inizio articolo abbiamo parlato di volti della medaglia. L´anno scorso di questi tempi i toscani imprecavano contro Giove Pluvio che si è abbattuto su Teramo, consentendo ai diavoli biancorossi di arrivare ai play off promozione proprio ai danni dei giallorossi. Ne è seguita una polemica fatta con stile e pungente, chiusasi in fretta.

Un anno dopo il Teramo festeggia la Lega Pro unica conquistata settimana scorsa e la successiva il Poggibonsi saluta il professionismo. Non sono molti i momenti da ricordare di una stagione disgraziata. In questa ricerca troviamo la testata di Scardina – involontaria – al presidente Pianigiani dopo il gol del pareggio di Messina.

Ciao Poggibonsi, arrivederci a presto.

LEONI D-ELUSI

Anthony Emery Armstrong (Presidente Monza):

Neanche il tempo di festeggiare la promozione nella "Lega Pro unica" che subito a Monza è iniziata la seconda fase del progetto Armstrong. Con una conferenza stampa indetta a poche ore dai festeggiamenti, il presidente del club biancorosso ha subito preso il diavolo per le corna e mentre l´odore di spumante ancora invadeva l´ambiente brianzolo, ha reso noto il nuovo organigramma societario per un Monza che a suo dire dovrebbe arrivare in A entro qualche anno. In una sala stampa gremita Armstrong ha annunciato l´ingaggio di Mauro Ulizio come Direttore generale e di Alfredo Pasini come direttore tecnico.

L´arrivo di queste due nuove figure dirigenziali ha fatto saltare la poltrona dov´era seduto Gianluca Andrissi, con Armstrong che ha motivato la scelta: "Non è stata una decisione presa per motivi personali, ma per divergenze sul progetto tecnico.

Si riparte con persone che credo siano adatte a sviluppare il progetto che ho in testa". Quindi era inadeguato al proseguimento dello stesso? Dal punto di vista strategico la scelta – quando ormai l´obiettivo è stato raggiunto – è ineccepibile e bisogna dire che è raro in Italia trovare una società di calcio che attua un sistema simile.

Si vede che il proprietario viene dall´estero e la mentalità manageriale è innata in lui. Fin qui l´incenso per il Monza e il suo numero uno: c´è poi l´altra faccia della medaglia che non è poi così bella da vedere e tanto meno da commentare. Permetteteci di spezzare una lancia in favore dell´uomo venuto da lontano:

Armstrong da quello che ci è parso di capire, ha una vaga idea della bilancia e già questo ce lo rende simpatico: qualche chilo in più ha sempre reso l´uomo più attraente. L´importante è non eccedere, ma comprendiamo Armstrong che dinanzi ad un buon piatto di pasta asciutta, si conceda un bis che non fa mai male. E la bilancia può anche attendere.

Tornando al progetto, bisogna ammettere che è ambizioso e sarebbe affascinante vedere il Monza in A. Non c´è riuscito Gino Sada, storico presidente del club brianzolo in un paio di circostanze e se l´impresa fosse raggiunta dall´anglo-brasiliano avrebbe del clamoroso. Come minimo lo farebbero Sindaco.

Non siamo qui a discutere le strategie, ma il modus operandi che lascia a desiderare. Anche su questo ci rendiamo conto che i tempi non sono più quelli di una volta, ma dare il benservito ad Andrissi in quel modo ci è parso quanto meno fuori luogo. Mentre scrivevamo, all´indomani della sconfitta di Forlì (4-1), ormai ininfluente ai fini della classifica del Monza, ci siamo accorti che ci sono molti omonimi del patron biancorosso. Tra questi ricordiamo i più famosi: il ciclista Lance.

Neil Armstrong, primo uomo arrivato sulla luna e infine c´è Louis Armstrong, il famoso trombettista jazz. Pensando a quest´ultimo, qualche piccola analogia sui vari progetti che hanno visto uomini di calcio (o improvvisatisi tali) naufragare nell´oblio, non vorremmo che dagli squilli di tromba del jazzista americano, si passi ai fischi. Il passo è breve.

I HAVE A DREAM

Salernitana:

Se Andrea Camplone dà uno sguardo alle immagini della sconfitta dei granata a Prato, può farsi un´idea strana della Salernitana. Per i primi quarantacinque minuti al "Lungobisenzio" di Prato è andata in onda una versione horror della squadra allenata da Gregucci.

Errori a ripetizione e giocatori di casa che non credevano ai loro occhi: entravano come burro nella difesa campana e su questo tema basta guardare la prima rete. L´azione parte da un calcio d´angolo con la sfera che arriva sui piedi di Corvesi.

Il numero undici pratese con una finta mette in soggezione il reparto arretrato granata. Tutti fermi e l´attaccante ringrazia. Di seguito sono arrivati il 2-0 di Lanini, ancora più beffardo: cross a tagliare il campo, Corvesi ha tutto il tempo di aggiustarsi il pallone, alzare la testa e trovare Lanini appostato sul palo lontano – lasciato colpevolmente solo -. Il 3-0 di Romanò ad inizio ripresa è la logica conseguenza di quarantacinque minuti allo sbando.

Non bastano i gol di Ginestra e Volpe a rendere meno amara la pillola ingurgitata in Toscana. Per i play off e contro il Perugia domenica in particolar modo, ci vorrà un´altra squadra, pena dire addio ai sogni di gloria.

PRATO INDIGESTO

da tuttolegapro.com

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Il girone ai raggi “x”

La 32esima giornata del campionato di Lega Pro Seconda Divisione girone B ha visto soltanto 2 pareggi (entrambi per 1-1), con 3 vittorie casalinghe e ben 4 in trasferta. Quarto pareggio consecutivo per il Chieti, mentre l’Aversa Normanna, che non vince da ben 10 turni, ferma a 5 la serie di pareggi consecutivi.

Castel Rigone e Poggibonsi non portano a casa i 3 punti da ben 11 gare. Torna alla vittoria la Casertana, dopo 7 turni. Terza affermazione di seguito per il Messina, seconda per Aprilia e Arzanese. Il Melfi è all’ottavo risultato utile consecutivo, l’Arzanese al settimo.

Terza domenica a secco di reti segnate per il Poggibonsi, mentre il Sorrento stoppa a 9 giornate la serie utile in positivo. L’Arzanese va a segno per la settima domenica di seguito. Di contro, il Castel Rigone subisce reti da 14 giornate di seguito, la stessa Arzanese ne subisce da 9. Il Melfi ha la porta imbattuta da 2 turni.

da ilfoggiacalcio.it

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Si riprende nel pomeriggio

Settimana corta quella che va ad iniziare oggi. La sosta di campionato, nel rispetto della Santa Pasqua, prevista per domenica prossima renderà più leggera la settimana per Agnelli e compagni.

Si comincia questo pomeriggio alle 15:30 allo Zaccheria. Al termine della seduta Capitan Agnelli sarà a disposizione dei media nella sala stampa Antonio Fesce dello stadio Zaccheria.

da ilfoggiacalcio.it

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Seconda Divisione: le dolenti note della Toscana e il ventaglio casertano

Mentre scriviamo queste prime battute su uno degli ultimi editoriali sulla stagione 2013/14, pensiamo a quante lezioni può dare lo sport alla politica italiana.

Rimanendo nell´alveo del calcio ogni campionato ha un inizio ben definito e una fine, con un verdetto ben definito che dà il la alla creazione del prossimo campionato.

Elementare, Watson, dice Sherlock Holmes.

La politica è la scuola delle buone intenzioni: le cose si sa quando iniziano, ma non si sa quando finiscono.

Se le istituzioni funzionassero come un campionato di calcio – con tutti i suoi difetti – avremmo un paese migliore.

Stiamo sognando, lo sappiamo da noi;

Tornando alle cose che conosciamo e viviamo ogni giorno, arrivano i primi verdetti in zona retrocessione nel Girone B (finora solo Bra, Bellaria e Castiglione nell´altro raggruppamento avevano salutato i professionisti) con Gavorrano e Poggibonsi che tornano nei dilettanti.

Per i giallorossi dopo otto anni (ed un ripescaggio nel 2009/10) si retrocede. Neanche le sferzate di Archimede Graziani sono servite a rianimare un gruppo "composto da troppi bravi ragazzi". I maremmani dopo il ripescaggio della scorsa stagione (finale persa contro il Rimini) non hanno retto alla competizione e con una squadra giovanissima hanno fatto il possibile. Ad entrambe vanno gli auguri di un pronto ritorno nei Pro.

I numeri:

Gol a raffica in queste ultime domeniche e anche quest´ultima non si smentisce. Reti di pregevole fattura hanno accompagnato questa giornata, ma ne parleremo in copertina. Ben 44 le realizzazioni con un saldo che arriva a quota 1336.

La scorsa stagione si era a 1366. Da segnalare che quando i punti contano più delle manfrine all´improvviso nel girone B scompaiono gli 0-0 (in totale 37 contro i 28 del girone A). Le vittorie esterne si impennano al ritmo delle Borse di tutto il mondo: sette, di cui quattro nel solo girone B.

Strettamente personale:

Mancano 180 minuti alla fine e molto c´è da decidere: alle squadre chiediamo di giocare con responsabilità e lealtà. A chi di dovere ancora un appello: aprite gli occhi.

La copertina:

Lo avevamo detto qualche rigo poco sopra. Nelle 44 reti di questa giornata ce n´è una che merita la copertina di diritto di questo editoriale. Angelo Chiavazzo ha bagnato una delle sue prime presenze nei Pro con un gol di quelli da raccontare ai nipoti.

Dopo un bel dialogo palla a terra, arrivato al limite dell´area, prende la mira e spinto da una incoscienza che gli deriva dalla giovane età, apre il ventaglio tinto di rossoblù e con un esterno sinistro manda il pallone proprio sotto l´incrocio dei pali. In queste circostanze l´istinto dice interno destro. Non sappiamo che carriera farà questo ragazzo, però il gol è esaltante.

Dietro la lavagna:

La Torres sta mettendo in serio pericolo la lunga rincorsa degli ultimi mesi. La prova contro il Bassano è un altro campanello d´allarme che suona pericoloso. Due volte avanti, i sardi si sono fatti rimontare e schiantare dai veneti (2-5). Fortuna che c´è la pausa per le festività, capace di ricaricare le batterie in vista delle ultime due partite di campionato che vedranno i sardi contro Rimini (in trasferta) e all´ultima contro il Mantova al "Vanni Sanna".

Girone A:

Altro miracolo delle pantere nerazzurre:

Con una delle squadre più giovani del torneo, ancora una volta il Renate può festeggiare la permanenza nei Pro e dalla prossima stagione se la vedrà contro colossi che attualmente giocano in Prima Divisione

. Una bella sfida per la dirigenza nerazzurra, a cui vanno fatti i complimenti per la capacità di saper allestire ogni anno una squadra giovane e allo stesso tempo competitiva. Mica facile ai tempi di oggi. Il pareggio a reti inviolate contro la Pergolettese consente loro di festeggiare, mentre per i cremaschi è il ritorno nei Dilettanti dopo un solo anno di professionismo.

Aldo Firicano, arrivato in corsa, non è riuscito a dare il suo contributo, risultando colpevole in minima parte di questo fallimento.

Le altre:

Il colpaccio del Mantova in zona Cesarini in quel di Santarcangelo (0-1) rimette tutto in discussione per quanto riguarda l´ottava piazza (ultima utile per evitare i play off). I due punti di vantaggio sulla Torres (sconfitta dal Bassano) comunque li si guardi sono tanti, solo che tra due settimane c´è Mantova-Spal, con i ferraresi (grossa occasione sprecata in casa contro la Virtus Vecomp 1-1) non del tutto certi della matematica promozione.

Scendendo ancora un po´ il pareggio tra Cuneo e Rimini (0-0) fa rimanere le cose come stanno con novanta minuti in meno da giocare, dando al Delta Porto Tolle la possibilità di mettere la freccia nei confronti dei biancorossi piemontesi. Veneti che in una settimana hanno guadagnato ben cinque punti (compresi i due che gli sono stati restituiti dalla Corte di Giustizia Federale) e tra due domeniche contro il Forlì (4-1 al Monza), si giocano il sogno della "Lega Pro unica".

Chiudono:

Alessandria-Bellaria 1-0 (grigi promossi); Real Vicenza-Bra 2-1 (veneti promossi).

Girone B:

La Casertana e il Teramo spingono all´inferno la Normanna e il Castel Rigone:

Successi esterni pesanti per i falchetti e i diavoli abruzzesi, capaci di inguaiare ancor di più l´Aversa e il Castel Rigone. La squadra di Nicola Provenza (sconfitta in casa 2-1 nel derby e ancora a secco di vittorie da quando è arrivato) a Foggia si giocherà una grossa fetta di play off. Vincere per continuare a sperare e all´ultima c´è il Gavorrano già retrocesso.

Per gli umbri di Fusi (1-2 in casa contro il Teramo) ci vuole un´impresa sportiva e Lamezia potrebbe essere l´ultima spiaggia, per giocarsi tutto all´ultima contro il Sorrento in casa. Campani che a Messina (2-0) hanno subìto la voglia dei peloritani che festeggiano la promozione. Da Catalano a Grassadonia si è passato dalla notte al giorno.

Misteri (affascinanti) del calcio

. Grosso passo avanti della Vigor Lamezia, capace di infliggere il colpo di grazia al Poggibonsi (0-2).

Il pareggio di Chieti e quello del Tuttocuoio (entrambi 1-1) non cambiano di una virgola le situazioni delle due neroverdi e del Martina. Mentre il colpaccio dell´Aprilia (0-1 al "San Vito" contro il Cosenza) è un terremoto che spariglia tutto.

A tutto questo va aggiunta la vittoria in extremis dell´Arzanese: due volte avanti e due volte raggiunta, la squadra di Marra ha trovato in Ripa i gol che occorrono per continuare a sperare.

da tuttolegapro.com

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Ag. Fifa Savino: “Arma, Pietribiasi e Dimas meritano grandi palcoscenici”

I campionati si avviano verso l´epilogo e il mercato inizia a diventare protagonista nelle menti dei vari operatori. Gli attaccanti sono gli elementi in grado di cambiare volto alle stagioni di una squadra e rappresentano i maggiori oggetti del desiderio in sede di trattative.

Quest´anno stanno brillando Rachid Arma, Stefano Pietribiasi e il brasiliano Dimas Goncalves. In merito al loro futuro si è espresso l´agente Fifa Gabriele Savino, in esclusiva ai nostri microfoni direttamente dal Desenzano Scouting Conference: "Arma sta facendo benissimo anche quest´anno.

Ha segnato quindici gol e vuole trascinare in alto il Pisa. Richieste dalla B? E´ legato fino al 2015 ai nerazzurri, comunque in questo momento è concentrato solo sul campionato". In Seconda Divisione hanno festeggiato il salto di categoria nella Lega Pro unica altri due attaccanti come Pietribiasi e Dimas…

"Sono contentissimo per loro. Hanno dimostrato di valere e meritare palcoscenici importanti. Personalmente non ho mai avuto dubbi in tal senso. Pietribiasi a Bassano è stato decisivo per la promozione e la vittoria del campionato, segnando quattordici reti.

Un numero molto importante, visto che non è un centravanti classico. Voglio sottolineare anche l´apporto di Dimas a Teramo. Le sue doti tecniche e la sua classe sono risultate preziose e fondamentali per la cavalcata trionfale degli abruzzesi. Il loro futuro? Hanno fatto benissimo nei rispettivi club di appartenenza e credo ci sia soddisfazione da parte di tutti".

da tuttolegapro.com

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Una strada intitolata a Mimì Cosmano, maestro del calcio giovanile foggiano

 Scomparso nel 2004, fu prima un ex attaccante di Bari, Foggia e Trani nei campionati di A, B e C. Con Renzo Maiorini diede vita alla Cosmano Sport. Lanciò Padalino, Colucci, Pazienza e Delli Carri nel grande calcio.

Una strada intitolata a Giacomo Cosmano, detto Mimì, fondatore nel 1971 insieme a Renzo Maiorini, della storica società di calcio Cosmano Sport. Educatore e scopritore di talenti, l´ex calciatore di Bari, Foggia e Trani, ha fatto del rispetto delle regole e della persona la sua filosofia di vita. Così il presidente della 3^ Circoscrizione Camporeale-San Lorenzo Sud, Nicola Di Donato:

“Con questa decisione viene riconosciuto il mio lavoro e quello del Consiglio circoscrizionale. Nel ringraziare tutte le autorità cittadine, l´augurio è che nel prossimo futuro ci sia un pari riconoscimento agli indimenticati educatori sportivi, Lino Venturini, per tutti il "Maresciallo" e Lorenzino Maiorani detto "Renzo". Più di 300 gare tra A, B e C, nel 1969 Cosmano diventa allenatore professionista frequentando il corso a Coverciano con Bearzot, Radice e Trapattoni.

Qualifica che mette in pratica inanellando una serie interminabile di successi a livello giovanile. La sua società diventa una fucina di talenti, tra cui anche l´attuale allenatore del Foggia, Pasquale Padalino e il giocatore del Bologna, Michele Pazienza. Oltre a La Porta, Colucci, Bianco, Botticella, Di Gennaro, Delli Carri, Tamalio e D´Allocco.

L´attaccante, ritiratosi nel 1965, allena il Barletta, il Lucera e l´Orta Nova. Con l´arrivo di Casillo e per ben 11 anni, la società di Mimì diventa satellite della prima squadra.

Poi, il 19 gennaio 2004, Giacomo sale al cielo in seguito ad una grave malattia. In occasione della partita Foggia-Fermana, nella stagione 2003-2004, il vecchio regime espose uno striscione in suo ricordo: “Unica vera bandiera di questo Skyfoso calcio moderno: ciao Mimì”.

La cerimonia di intitolazione si svolgerà il 15 aprile, a partire dalle 17, presso ex via I Traversa di Corso Mezzogiorno.

da foggiatoday.it

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I migliori fischietti di giornata

Consueto appuntamento della rubrica intitolata "Top 4" che si occupa di selezionare i migliori fischietti di Lega Pro.

Di seguito gli arbitri più in forma nei tre gironi di Lega Pro in cui le partite hanno avuto luogo:

1^ Divisione Girone A

Valerio Colarossi sez. di Roma – Terzo anno alla CanPro (Pro Patria vs Feralpisalò 1-0): dirige in maniera egregia una partita che è disputata correttamente da ambedue le squadre. TRANQUILLO

1^ Divisione Girone B

Riccardo Ros sez. Pordenone – Quinto anno alla CanPro (Lecce vs Frosinone 2-0): fa rispettare la sua autorità espellendo un giocatore per parte, oltre all´allenatore del Frosinone. SEVERO

2^ Divisione Girone A

Daniele Martinelli sez. Roma 2 – Terzo anno alla CanPro (Spal vs Virtus Vecomp 1-1): in una partita piacevole su ambo i fronti, viene facilitato nel compito dalla lealtà di tutte e due le squadre. RISPETTATO

2^ Divisione Girone B

Giovanni Luciano sez. Lamezia Terme – Primo anno alla CanPro (Messina vs Sorrento 1-0): tutte le decisioni che assume sembrano quelle giuste. Arbitra efficacemente un incontro che per il Messina è storico. BRAVO

da tuttolegapro.com

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2^ Divisione, la Top 11 del Girone B

Nella terzultima giornata della Seconda Divisione ecco altre tre promozioni: nella Divisione Unica approdano il Messina (1-0 al Sorrento), l’Ischia e il Melfi (che ha avuto la meglio proprio sugli ischitani allo stadio Arturo Valerio). Spera di potercela fare ora la Vigor Lamezia, a cui potrebbe essere sufficiente vincere una sola delle due partite rimanenti, intanto i biancoverdi hanno già mandato in Serie D il Poggibonsi affermandosi per 2-0 in Toscana.

In zona spareggio anche l’Aprilia, che ha vinto a Cosenza, oltre al Martina e al Chieti che hanno pareggiato l’una con l’altra in Abruzzo, e al Tuttocuoio che non è riuscito a battere il Gavorrano già retrocesso. Rischia di salutare il professionismo l’Aversa Normanna, sconfitta dalla Casertana sul proprio campo, e rischia ancor di più il Castel Rigone, sconfitto dal Teramo e ora a -5 dagli spareggi.

Può tentare la salvezza miracolosa l’Arzanese, che ha vinto sul Foggia per 3-2 e nelle ultime due giornate dovrà solo vincere. Questa la formazione della settimana firmata TuttoLegaPro.com.

PORTIERE

Modesti (Martina): sono di più le sue parate rispetto a quelle di Robertiello, e quelle permettono ai pugliesi di uscire indenni dall’Angelini di Chieti. SVEGLIO

DIFENSORI

Cardinale (Melfi): leader all’interno del gruppo, ha fatto il capitano con grande orgoglio e con stima dei suoi compagni di squadra. Per la riconferma nella Divisione Unica le parti si incontreranno a breve. CARISMATICO

Esposito (Aversa Normanna): gioca un’ottima partita nonostante abbia di fronte i giocatori della Casertana che è tra le prime in classifica. DETERMINATO

Dermaku (Melfi): il suo gol, segnato a venti minuti dalla fine, porta i lucani nella Divisione Unica. E con due giornate di anticipo. STORICO

Di Filippo (Chieti): permette ai suoi di recuperare il risultato contro un Martina che ha sofferto. Gol segnato da posizione molto difficile. ARDITO

CENTROCAMPISTI

Chiavazzo (Casertana): la rete messa a segno nel finale dimostra che anche lui c’è, nonostante mister Ugolotti possa contare su alcuni over di livello nel suo reparto. PRESENTE

Palumbo (Arzanese): piazza un bel gol che porta i suoi sul due a zero, anche se la partita col Foggia nel finale sarà ancora più pirotecnica. INSIDIOSO

Guadalupi (Martina): i giocatori del Chieti non lo considerano e lui realizza la rete del vantaggio su assist di Arcidiacono. È l’elemento che mette in difficoltà i neroverdi. GUASTATORE

Corsetti (Aprilia): si dimostra efficace in zona gol su assist di Montella. Ottima idea quella di segnare di tacco con le spalle alla porta. ESTROSO

ATTACCANTI

Ripa (Arzanese): sbaglia un rigore ma nel finale dà la vittoria ai suoi. Se i napoletani agganciassero i play-off sarebbe un miracolo fortemente meritato. PUNGENTE

Costa Ferreira (Messina): i peloritani potevano accontentarsi di un pareggio, ma vincono addirittura. Risultato pieno che arriva grazie a un guizzo del portoghese, che segna spesso nei primi tempi come ha fatto anche domenica. SVELTO

L’ALLENATORE

Massimo Costantino (Vigor Lamezia): era molto importante vincere a Poggibonsi e la sua squadra ci è riuscita. Potrebbe essere sufficiente vincere una sola partita, quella casalinga con il Castel Rigone, e la promozione sarà praticamente raggiunta. VICINISSIMO ALLA META

da tuttolegapro.com

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Giudice sportivo: nessuno squalificato per Foggia-Aversa

 Per il Foggia Calcio soltanto una ammonizione per Cavallaro (VI infrazione) e Leonetti (II infrazione).

In casa Aversa si registrano l´ammonizione di Suarino (X infrazione) e Galizia (VI infrazione).

da Calciofoggia

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Circolo Schermistico Dauno, a Marcello De Vivo la Coppa Puglia

Foggia – Domenica 13 aprile 2014 presso il Circolo Schermistico Dauno si è disputata la gara di qualificazione alla Coppa Italia che si svolgerà ad Ancona il 9 e il 10 Maggio 2014 dove i primi 16 della classifica finale si aggiungeranno ai già qualificati per il Campionato Assoluti che si terranno ad Acireale a fine maggio.

Per la sciabola maschile si è vista una finale tutta targata Circolo Schermistico Dauno dove Marcello De Vivo per il terzo anno consecutivo ha dovuto vedersela con un compagno di club, portandosi però questa volta a casa la coppa del vincitore battendo di misura Andrea Caldarulo per 15-14. terzo classificato Saul Morlino e settimo Fabrizio Scopece che con il terzo posto di Serena Pia D’Angelo nella Sciabola Femminile staccano il biglietto per Ancona.

Riepilogando, alla gara di Coppa Italia vedremo in pedana i precedentemente qualificati in virtù della somma totalizzata dai punti delle due gare nazionali Open, Nicola de Meo, Massimilano Landella, Gaetano Marsico e Ciro Tomaselli ai quali si aggiungono i qualificati dalla coppa puglia Marcello De Vivo, Andrea Caldarulo, Saul Morlino e Fabrizio Scopece per la sciabola maschile e Serena Pia d’Angelo per la sciabola femminile.

Francesco D’Armiento invece non disputerà la predetta gara di Coppa Italia perché già direttamente qualificato agli Assoluti di Acireale. Insomma ancora divertimento in vista per gli atleti over 14 del CSDauno Foggia prima di concludere la stagione in corso, stesso discorso per gli under 14 che si stanno allenando per il campionato italiano “Renzo Nostini” che si disputerà a Riccione nella prima settimana di maggio dove senza alcuna ombra di dubbio metteranno in gioco tutte le loro abilità per portarsi a casa il massimo risultato.

da Stato Quotidiano

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Calcio, dopo il Grottaglie, Manfredonia pronto per il Gladiator (VIDEO)

                                                                                               Massimiliano Vadacca

Manfredonia – VITTORIA importantissima per il Manfredonia ieri pomeriggio al Miramare, nella gara contro il Grottaglie. Fondamentale una doppietta di Carminati. Il Manfredonia sale a 34 punti in classifica, il Grottaglie resta fermo a 25.

Cronaca: Al 45° minuto del 1° tempo, Carminati (Manfredonia), realizza la rete dell’1-0. Al 12° minuto del 2° tempo ancora Carminati con il 2° goal chiude definitivamente il match. Analisi: Ottimo gioco del Manfredonia, buono del grottaglie. Buono l’arbitraggio.

Commento: Il Manfredonia nelle ultime 2 partite ha guadagnato 6 punti importantissimi, ma non è ancora fuori dai playout; deve necessariamente fare punti nelle 3 partite rimaste. I sipontini hanno dato un ottima prova di sé nella gara di oggi pomeriggio.

Giovedì 17 aprile, giocheranno in trasferta contro il San Felice Gladiator. Umori e retroscena respirati durante il match. Nei primi minuti del match, si è respirato un clima di tranquillità; nei restanti, invece, di nervosismo, per errori arbitrali e le occasioni da goal fallite dai calciatori sipontini.

Note: Giornata fredda.

Ammoniti: Cuomo, Corbo e Balestrieri (Manfredonia), Gnoni, De Toma e Fumai (Grottaglie).

Espulsi: El Kamch (Grottaglie).

Sostituzioni: Al 13° minuto del 2° tempo per il Grottaglie, escono Gnoni e Prete, entrano Pisano e Faccini. Al 22° per il Manfredonia, esce Portosi, entra Compierchio. Al 27° per il Manfredonia, esce Esposito, entra Terminello. Al 31° per il Grottaglie, esce Botticini, entra Danese. Al 35° per il Manfredonia, esce Scarano, entra Balestrieri.

Formazioni:

Manfredonia: Maggi, Palumbo, Esposito, Scarano, Cuomo, Corbo, Portosi, Totaro, Carminati, La Porta, Coccia. All.: Massimiliano Vadacca A Disposizione di Vadacca: De Gennaro, Stoppiello, Monti, Balestrieri, Casciani, Compierchio, Del Prete, De Rita, Terminello.

Grottaglie: Maraglino, Botticini, Prete, Gnoni, De Toma, Panarelli, Carbone, El Kamch, Albano, Fumai, Manzella. All.: Giacomo Pettinicchio A Disposizione di Pettinicchio: Negretti, Aurelio, D’Arcante, Faccini, Sanna, Collocola, Danese, Papa, Pisano. Arbitro: Arcangelo Vingo (Sezione di Pisa) Assistenti: Michele Pizzi e Leonardo di Palma (Sezione di Termoli).

Risultati Altre Gare

Mariano Keller-Puteolana Internapoli 1-2

Real Metapontino-Gelbison 3-0

Bisceglie-San Severo 4-1

Turris-Brindisi 2-0

Manfredonia-Grottaglie 2-0

Real Vico-Gladiator 0-1

Marcianise-Matera 0-1

Taranto-Francavilla 2-1

Classifica

Taranto 58 Matera 55 Turris 55 Marcianise 54 Monopoli 50 Francavilla 49 Brindisi 48 Gelbison 39 Bisceglie 37 San Severo 34 Manfredonia 34 Real Vico 32 Mariano Keller 32 Real Metapontino 29 Puteolana 26 Grottaglie 25 Gladiator 24

Prossimo Turno, 32° giornata

Puteolana Internapoli Bisceglie

Francavilla-Brindisi

Gladiator-Manfredonia

Grottaglie-Mariano Keller

Riposa il Taranto

Monopoli-Progreditur

Marcianise Matera-

Real Metapontino

Gelbison-Real Vico

San Severo-Turris

Sipontina Prencipe da Stato Quotidiano

VIDEO MANFREDONIA-GROTTAGLIE

 

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Il punto sulla 32^ giornata

 Il Teramo si riprende la vetta vincendo 2-1 a Castel Rigone. Gli abruzzesi passano in vantaggio al 3° con Fiore che con una bell’azione personale si libera di un avversario e lascia partire un rasoterra che non lascia scampo a Zucconi. 

Passano però soli 4 minuti e i toscani trovano il pareggio con Tranchitella che raccoglie la goffa respinta di Narduzzo sugli sviluppi del calcio di punizione battuto da Coresi calcio di punizione e insacca da pochi metri dalla linea di porta. Il gol-vittoria lo sigla Gaeta al 48° con un preciso diagonale che scavalca il portiere locale.

Il Castel Rigone subisce la 5^ sconfitta consecutiva, l’8^ negli ultimi 10 turni, allungando la propria striscia di partite senza vittorie proprio a 10 turni. Il Teramo ritrova la vittoria esterna dopo 2 turni e si riprende dalla sconfitta di settimana scorsa.

Il Cosenza perde l’imbattibilità casalinga cedendo 1-0 all’Aprilia. Il gol della meritata vittoria dei laziali arriva al 72° con il colpo di tacco d’istinto di Corsetti a centro area dopo la deviazione di un compagno sul cross dalla sinistra di Montella. Da segnalare al minuto 84 l’espulsione dello stesso Orlandi per fallo su Tortolano lanciato a rete che, a causa dei cambi esauriti, costringe i calabresi a giocare gli ultimi minuti con il centrocampista Giordano a difendere i pali. Il Cosenza incappa nella 2^ sconfitta consecutiva. L’Aprilia allunga a 4 la propria striscia positiva, conseguendo la 3^ vittoria di questa serie.

La Casertana vince 2-1 in rimonta il derby campano giocato ad Aversa. I normanni passano in vantaggio allo scadere del primo tempo con Galizia che realizza il rigore concesso per atterramento di Orlando da parte di D’Alterio. I falchetti non ci stanno e agguantano il pareggio al minuto 84 con una bella azione personale di Antonazzo che batte Russo con un tiro sul primo palo. I rossoblu ci credono ed al 92° trovano il gol decisivo con l’esterno sinistro di Chiavazzo dal limite che si spegne nell’angolino alto. L’Aversa, dopo 6 pareggi consecutivi subisce la 4^ sconfitta della sua serie che la vede senza vittorie da 10 turni. La Casertana ritorna a gioire dopo 7 turni in cui aveva raccolto 3 sconfitte e 4 pareggi.

Il Messina festeggia la promozione matematica battendo 1-0 il Sorrento. Alla mezzora del primo tempo Costa Ferreira fa esplodere il San Filippo con un diagonale perfetto su preciso passaggio filtrante di Squillace. Il Messina conquista la 3^ vittoria consecutiva. Il Sorrento subisce la 2^ sconfitta esterna consecutiva.

Il Foggia perde 3-2 contro l’Arzanese che si porta a soli 2 punti dalla zona play-out. I padroni di casa passano in vantaggio al 15° con Sandomenico che batte Micale con un mancino sfruttando l’indecisione di Filosa. I biancoazzurri avrebbero la possibilità di trovare il 2-0 al 50° quando l’arbitro concede un calcio di rigore per la trattenuta di Kyeremateng ma Ripa sbaglia la seconda esecuzione dal dischetto, dopo aver realizzato la prima che era stata però fatta ripetere dal direttore di gara per la presenza di uomini in area, spedendo alto.

Il raddoppio locale arriva al 68° grazie al colpo di testa di Palumbo su corner dalla destra battuto da Sandomenico. Il Foggia però non ci sta ed al minuto 81 accorcia le distanze con la splendida punizione dai 25 metri di Agnelli. 3 minuti più tardi ancora i rossoneri trovano la via del gol:

D’Allocco lancia con un preciso lancio filtrante Cavallaro che incrocia splendidamente sul palo lontano battendo Fiory. Il gol del definitivo 3-2 arriva allo scoccare del 90°: su un lancio lungo dalle retrovie Sandomenico si scontra con Micale che perde la sfera, Ripa se ne impossessa e segna nella porta vuota. L’Arzanese allunga a 7 la sua striscia positiva ritrovando la vittoria casalinga. Il Foggia subisce la 4^ sconfitta esterna del girone di ritorno.

Il Melfi batte 1-0 l’Ischia ma entrambe le squadre possono festeggiare la promozione. L’unico gol del match viene messo a segno da Dermaku che al 74° minuto mette in rete di testa su azione di angolo. Il Melfi trova la 5^ vittoria della sua serie di 8 partite senza sconfitte. L’Ischia subisce la 2^ sconfitta esterna consecutiva.

Il Lamezia vince 2-0 a Poggibonsi, mantenendo 3 punti di vantaggio sul nono posto e condannando i toscani alla retrocessione. I calabresi passano in vantaggio alla mezzora sugli sviluppi di un rigore: dal dischetto Del Sante si fa ipnotizzare da Anedda che respinge però sulla testa di Giampà che riesce a siglare il vantaggio. Il raddoppio lametino arriva su un’azione contestata: Malerba riceve un passaggio e il 2° assistente alza la bandierina, il direttore di gara fa però proseguire e Zampaglione, tutto solo a centro area, riceve il passaggio del compagno e batte nuovamente il numero 1 giallorosso.

Il Poggibonsi continua il suo periodo negativo subendo la 7^ sconfitta nelle ultime 11 gare giocate. Il Lamezia ritrova la vittoria dopo 1 pareggio e 2 sconfitte.

Il Tuttocuoio pareggia 1-1 il derby contro il Gavorrano e si trova ora a -3 dall’8° posto. I neroverdi passano in vantaggio al 39° con il gol di Ferrari che sfrutta la verticalizzazione di Colombo e supera Forte con un preciso destro. I minerari trovano il pareggio con Bianchi che finalizza un’ottima ripartenza quando il cronometro segna il 60°. Il Tuttocuoio non riesce a ritrovare la vittoria dopo la sconfitta di settimana scorsa. Il Gavorrano conquista il 2° pareggio consecutivo.

Finisce 1-1 il match salvezza tra Chieti e Martina. I pugliesi trovano il gol del vantaggio con il piatto destro di prima intenzione di Guadalupi su passaggio dalla destra di Arcidiacono al 7°. Gli abruzzesi non mollano e trovano il pareggio al 38° con il tiro di Di Filippo sugli sviluppi di un batti e ribatti in area dopo un corner. A 4 minuti dal termine i padroni di casa rimangono in 10 per l’entrataccia di La Selva su Arcidiacono che stava ripartendo in contropiede. Il Chieti ottiene il 4° pareggio consecutivo che sommato alle 4 sconfitte precedenti porta a 8 la serie di partite senza vittorie. Il Martina allunga a 4 la propria serie senza sconfitte trovando il 2° pareggio consecutivo, il 3° della serie.

Tabellini:

Domenica 13 aprile 2014 ore 15:00

Arzanese 3-2 Foggia 15° Sandomenico (Arz); 68° Palumbo (Arz); 81° Agnelli (Fog); 84° Cavallaro (Fog); 90° Ripa (Arz)

Aversa 1-2 Casertana 46° rig. Galizia (Ave); 84° Antonazzo (Cas); 92° Chiavazzo (Cas)

Castel Rigone 1-2 Teramo 3° Fiore (Ter); 7° Tranchitella (CaR); 48° Gaeta (Ter) Chieti 1-1 Martina 7° Guadalupi (Mar); 38° Di Filippo (Chi)

Cosenza 0-1 Aprilia 72° Corsetti (Apr)

Melfi 1-0 Ischia 74° Dermaku (Mel)

Messina 1-0 Sorrento 30° Costa Ferreira (Mes)

Poggibonsi 0-2 Lamezia 30° Giampà (Lam); 74° Zampaglione (Lam)

Tuttocuoio 1-1 Gavorrano 39° Ferrari (Tut); 60° Bianchi (Gav)

Statistiche:

La 31^ giornata del girone b del campionato di Seconda Divisione Lega Pro vede 3 vittorie casalinghe, 2 pareggi e 4 vittorie esterne. Sono stati realizzati 20 gol, 3 in meno rispetto alla giornata precedente.

Le squadre in casa hanno messo a segno 9 reti, mentre le formazioni ospitate hanno esultato 11 volte. La medai gol/partita è stata di 2,22. Non ci sono stati autogol né doppiette.

Anche in questa giornata sono stati concessi 3 calci di rigore e solo 1 è stato realizzato: ha vinto il confronto Galizia dell’Aversa mentre hanno fallito Ripa dell’Arzanese e Del Sante del Lamezia.

Passano da 38 a 41 i cartellini gialli estratti. Cala invece da 7 a 2 il numero delle espulsioni che arrivano tutte per rosso diretto: abbandonano anticipatamente il campo Orlandi del Cosenza e La Selva del Chieti.

Classifica:

54 TERAMO, COSENZA e CASERTANA; 51 MESSINA; 50 FOGGIA; 48 MELFI; 47 ISCHIA; 43 Lamezia; 40 Tuttocuoio ed Aprilia; 39 Chieti, Martina e Sorrento; 37 Aversa ed Arzanese; 34 Castel Rigone; 32 Poggibonsi; 30 Gavorrano

Teramo, Cosenza, Casertana, Messina, Foggia, Melfi ed Ischia PROMOSSE IN LEGA PRO UNICA

Poggibonsi e Gavorrano RETROCESSE IN SERIE D

(Nella foto il Messina festeggia con i propri tifosi la promozione)

Armando Borrelli da Calciofoggia

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Il Manfredonia torna a far scoppiare di gioia il “Miramare”, battuto il Grottaglie

Decide la sfida la doppietta messa a segno da Carminati. Al momento la formazione di Vadacca è fuori dalla zona play out, ma il tecnico tiene alta la concentrazione: «C’è ancora da lottare»

                                    Il tecnico Vadacca dà indicazioni ai suoi

Due vittorie consecutive e zona play out alle spalle. Il Manfredonia non poteva chiedere una domenica migliore. I sipontini sfatano diversi tabù in una sola giornata. Primo fra tutti, la maledizione del Miramare, la squadra bianco-celeste non vinceva davanti al proprio pubblico dall’8 dicembre. In più, due successi consecutivi non arrivavano in riva al Golfo dal mese di dicembre.

Non solo, con la doppietta messa a segno quest’oggi, Raphael Carminati raggiunge quota 37 gol e supera di una lunghezza il suo attuale tecnico, Max Vadacca, fermo a quota 36. Sugli scudi l’attaccante italo-brasiliano, oggi protagonista del match con due gol “pesanti” in chiave salvezza.

Continua la risalita del Manfredonia, ancora tre gare da giocare, nove i punti disponibili, il rush finale è partito. Il tecnico sipontino ha commentato così la seconda vittoria consecutiva: «Stiamo lavorando molto sulla fase difensiva – precisa Vadacca – E poi, credo che i ragazzi avessero bisogno di un pieno di autostima. Comunque, c’è ancora da lottare».

da Il Mattino di Foggia & Provincia

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Olimpica Cerignola, arriva anche la sesta vittoria

I gialloblu battono Castellaneta 78-75, conquistano matematicamente il quarto posto, ma… ora il sogno è salire sul podio

                                    La festa dell'Olimpica Cerignola

La gara tra Olimpica e Castellaneta era un crocevia importante per la stagione. Con entrambe le squadre alla ricerca degli ultimi punti (l’Olimpica per blindare il quarto posto, la Castellaneta per la salvezza), al Pala Basket Nando Dileo ne uscita fuori una partita frizzante, sofferta e incerta che premia i ragazzi di coach Russo 78-75.

Castellaneta ha provato fino al finale a non arrendersi, ma gli ultimi liberi di Rizzi mettono la parola fine ad un match molto intenso. Vince l’Olimpica, congedandosi alla grande dal suo pubblico, presente e “colorato” anche in questa occasione. Due punti pesanti per la banda di coach Russo, che approfitta della sconfitta della Diamond per agganciare gli “orange” a quota 42. Gli ofantini, ora, faranno visita all’Ostuni con l’obiettivo terzo posto, sperando nel secondo passo falso del Foggia che in casa ospiterà San Severo.

da Il Mattino di Foggia  & Provincia

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La Diamond Foggia scivola a Ruvo: termina a sei la serie di vittorie consecutive

I neroarancio dovranno difendere ora il terzo posto in classifica nel derby del 27 aprile contro la Nuova Alius San Severo

                                La Diamond Foggia a fine gara (Ph: Paolo Giuva)

Una coriacea e determinata Virtus Ruvo costringe la “svogliata” Diamond Foggia, dopo sei vittorie di fila, all’inaspettata resa. Una sconfitta imprevista che rimette in discussione il terzo posto in classifica dei foggiani.

I nero arancio, che avrebbero potuto tranquillamente “brindare” alla conquista del terzo chiudendo definitivamente i conti, saranno costretti invece a mettere in gioco e a difendere l’obiettivo nell’ostico derby “fratricida” con l’Alius San Severo. Una delusione da dimenticare in fretta per la Diamond, attesa ora dalla gara-verità con l’Alius San Severo.

da Il Mattino di Foggia e Provincia

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Aversa Normanna: La delusione di Provenza, “E´ un giorno triste per Aversa”

 Il tecnico della Normanna non nasconde le grosse difficoltà nel centrare la salvezza.

E´ un giorno tristissimo per l´Aversa Normanna”. Con queste parole si è aperta la conferenza stampa dell´allenatore dei granata Nicola Provenza (nella Foto di Giuseppe Melone). Il tecnico riconosce l´importanza della partita con la Casertana e quindi ammette che la sconfitta è un macigno:

“Abbiamo pagato caro l´inesperienza e la poca lucidità – ha affermato il tecnico – Siamo passati in vantaggio ma poi nel secondo tempo abbiamo abbassato il baricentro ed alla fine la Casertana è riuscita a segnare. Ho provato, inserendo Vicentin, a tenere alta la squadra e in alcuni casi ci siamo riusciti ma poi spesso ci scoprivamo in difesa. I rossoblu ad un certo punto avevano maggiori uomini a centrocampo e questo ci ha creato numerosi problemi.

Purtroppo stiamo parlando di una sconfitta che pesa. Il calcio può riservare anche questi momenti negativi”. La sfortuna anche in questa partita ha fatto la sua parte: “Abbiamo colpito una traversa ed un palo quando eravamo sull´1-1. La partita sarebbe cambiata. Sono stato poi costretto a cambiare subito Gatto che si è infortunato e al suo posto inserire Villanova.

Quest´ultimo si è comportato bene ma ho scelto di cambiarlo nel secondo tempo perché era stanco. Insomma quando gira storto diventa poi difficile fare risultato”. La classifica parla di 2 punti dalla zona play-off e 6 dalla promozione diretta.

Ma Provenza, quando mancano due partite alla fine, sembra non crederci: “Diventa veramente difficile. Sarà complicato anche riuscire ad entrare nei play-off. Dobbiamo comunque provarci fino alla fine e giocarcela fino all´ultimo minuto”.

da sportcasertano.it

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Aversa Normanna: Spezzaferri, “Smentisco ciò che è stato riportato da cronache di Caserta”

 Il presidente della S.F. Aversa Normanna Giovanni Spezzaferri smentisce categoricamente quanto apparso questa mattina (13/4) sulle pagine sportive del quotidiano Cronache di Caserta. Il titolo dell´articolo riportava, virgolettata, la seguente frase: ‘Spezzaferri furioso: “I tifosi rossoblù non meritano la C”´

“Non ho mai pronunciato questa frase, – afferma in maniera netta il massimo dirigente normanno – né si rileva dal contesto delle dichiarazioni riportate nell´articolo.

Ho solo espresso il mio rammarico per come i tifosi casertani mi hanno accolto nella gara di andata, dopo una precisa domanda da parte del giornalista.

Ho ribadito di essere andato a Caserta ad un appuntamento solo per educazione e di non aver mai avuto intenzione di fare calcio al di fuori di Aversa, in quanto aversano. Non capisco ancora questo astio nei miei confronti, soprattutto da parte della carta stampata che dovrebbe, invece, stemperare gli animi e parlare solo di calcio giocato, quello che interessa ai tifosi e anche a me.

Così si rischia di aizzare ancora di più la folla e di creare altri motivi di scontro. A dimostrazione del fatto che non ho mai pronunciato e pensato quella frase c´è l´augurio, riportato nell´articolo e non evidenziato nei titoli, che Aversa, Casertana e anche Marcianise possano, il prossimo anno, giocare nella Lega Pro unica. Concetto che ribadisco, – conclude Spezzaferri – sarebbe bello disputare per la prima volta fra i professioni tre derby nella provincia di Caserta”.

da aversanormanna

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Comunali in casa Foggia – Candidato del giorno: Liberato Filosa

Ecco il manifesto elettorale di Liberato Filosa, schierato nella lista "Emilio Cavelli sindaco" con il partito "Pecco in difesa".

Mattia de Martino da Foggiacalciomania

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RaiSport, ospite questa sera Beppe Di Bari

Prosegue anche per questa stagione la partnership tra la nostra testata giornalistica TuttoLegaPro.com e la trasmissione di Raisport sulla Lega Pro: anche in questa stagione calcistica – ogni lunedì – vi anticiperemo gli ospiti della puntata in diretta.

Per questa sera – in onda dalle 18:15 (Raisport 1 – canale 227 bouquet Sky e canale 57 del Digitale Terrestre), il programma sarà condotto da Arianna Secondini con il supporto di Fabrizio Tumbarello al touch screen.

Gli ospiti odierni in studio: interverrà il direttore sportivo del Foggia, Giuseppe Di Bari, oltre a Mario Facco.

> Rai Lega Pro = ore 18:15 su raisport1

da Tuttolegapro.com

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Rugby: buona la prima, il Gorima vince a Foggia

TREPUZZI (Lecce) – Si è disputata la gara di andata degli spareggi, zona Puglia Basilicata, per l’accesso alla fase nazionale per la promozione in B, tra il CUS Foggia e il Gorima Trepuzzi, vinta dai salentini per 53 a 9 sul campo dei dauni.

Il Trepuzzi parte sparato e dopo appena 50 secondi realizza una meta con Forte, sembra il viatico per una partita tutta in discesa per i salentini ed invece il Foggia reagisce immediatamente e al 4° trasforma una punizione portandosi sul 3 a 5, il primo tempo si svolge quasi tutto nella metà campo foggiana ma la grossa pressione della difesa locale e qualche errore degli ospiti non fanno decollare il punteggio, la prima parte ella gara si chiude 3 a 13 grazie ad una punizione di Ursino e una meta di Rampino

Nel secondo tempo il Foggia parte convinto di poter dire la sua e con due calci di punizione uno al 4° e l’altro al 9° si porta sotto come punteggio al Gorima 9 a 13. L’ultima mezzora la partita cambia ha un solo padrone il Trepuzzi che realizza sei mete tre con Forte e una ciascuna Francioso, Nestola e Rampino di cui cinque trasformate, la partita si chiude con il punteggio di 9 a 53.

Partita giocata su un campo pesante per la pioggia, con il Foggia che voleva dimostrare di poter reggere il confronto e per 50 minuti ci è riuscito per poi pagare lo sforzo negli ultimi trenta in cui si è progressivamente spento. Questo punteggio permette al Trepuzzi di preparare la gara di ritorno con una certa tranquillità avendo già messo una grossa ipoteca sul passaggio del turno.

SPAREGGI FASE PUGLIA BASILICATA

Monopoli – Tigri Bari 13-15 (2-0)

Classifica: Tigri Bari 4; Monopoli 1

Cus Foggia – Gorima Trepuzzi 9-53 (0-8)

Classifica:

Gorima Trepuzzi 5; Cus Foggia 0

da Il Paese Nuovo

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Il Baseball Club Foggia resta alto in classifica, con una vittoria e una sconfitta a Rimini

 Una vittoria per parte nel doppio confronto con il Rimini Riviera Giovani. Incontri avvincenti, in parte rovinati dal maltempo. Ai romagnoli il match del pomeriggio

 

                                                                                                               Un momento della gara

Un doppio confronto avvincente, purtroppo rovinato dal maltempo del giorno precedente e della mattinata. È stata una bella sfida, quella valida per la seconda giornata, contro il Rimini Riviera Giovani. La squadra foggiana si è aggiudicata il primo confronto, in mattinata, contro i romagnoli.

Svolta del match, dopo una grande situazione di equilibrio, al sesto inning, con un doppio vantaggio che poi è aumentato nel finale fino al 5-2 conclusivo. In gara 2, però, la squadra foggiana ha subito gli avversari per tutta la prima parte del gioco, fino allo 0-5 per poi riprendersi e rimontare negli ultimi due inning. Ma senza riuscire a raggiungere il pareggio. In classifica i foggiani rimangono nei primissimi posti. 

da Foggiatoday

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2^ Divisione, l´Arzanese spera ancora.

Superato il Foggia Con una vittoria interna sul già promosso Foggia, l´Arzanese continua a stupire: la squadra di Marra, vittoriosa per 3-2 in casa, crede sempre di più alla possibilità di prolungare quantomeno la stagione ai play-out.

Nel primo tempo i campani mostrano una pericolosità indiscutibile e il Foggia fa fatica a contrastarli: a sbloccare ci pensa Sandomenico, che rientra da destra e batte di sinistro Micale.

La reazione dei pugliesi è affidata a Giglio che però colpisce il palo. Nel secondo tempo l´Arzanese sfiora il due a zero con Ripa che fallisce un rigore mandandolo alto, ma poi raddoppia sul serio, con Palumbo al minuto 68.

Sembra fatta, ma il Foggia reagisce orgogliosamente: in tre minuti prima Agnelli su punizione e poi Cavallaro pareggiano le sorti del confronto. Tuttavia nel finale l´Arzanese realizza il gol del 3-2 con Ripa: napoletani a 37 punti, solo 2 in meno rispetto agli spareggi.

IL TABELLINO DELLA GARA

ARZANESE (4-3-3): Fiory; Pacini, Palumbo, Patti, Polverino; Castellano (85´ Mangiacasale), Giannusa, Ricci (71´ Ausiello); Sandomenico (89´ Giacinti), Ripa, Improta U.. A disp.: Sollo, Monaco, Rizzo, Figliolia. All.: Marra.

FOGGIA (3-4-1-2): Micale; Loiacono, Filosa, Sciannamè; Grea (58´ Agostinone), Sicurella (76´ Cavallaro), Agnelli, D´Allocco; Venitucci; Leonetti (46´ Kyeremateng), Giglio. A disp.: Narciso, Pambianchi, Savarise, Colombaretti. All.: Padalino.

Arbitro: Guccini di Albano Laziale. RETI: 15´ Sandomenico (A), 68´ Palumbo (A), 81´ Agnelli (Fg), 84´ Cavallaro (Fg), 89´ Ripa (A).

NOTE: al 51´ Ripa (A) calcia alto un rigore. Ammoniti Legnetti (Fg), Ricci, Castellano, Giannusa e Ripa (A).

Spettatori 250 circa.

da tuttolegapro.com

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Un libro per celebrare Gianni Pirazzini, bandiera e capitano del Foggia

Lunedì 14 Aprile, ore 18, a Palazzo Dogana, la presentazione dell'ultimo libro di Domenico Carella. 425 foto e 325 pagine di intervista alla bandiera rossonera

Un libro per celebrare la figura del campione Gianni Pirazzini, numero 4, capitano e bandiera del calcio foggiano.Lunedì 14 aprile alle ore 18, presso la splendida sala del Tribunale di Palazzo Dogana, si svolgerà la presentazione del volume “GI4NNI PIR4AZZINI. Una vita da capitano” (Edizioni il Castello, Foggia, www.ilcastelloedizioni.it), scritto dal giornalista del Corriere del Mezzogiono Domenico Carella e impreziosito dalla prefazione curata da Franco Ordine, volto noto di Mediaset e de Il Giornale.

La conferenza, alla quale prenderanno parte Roberto Balestri, Nicola Ripa, Raffaele Trentini, Maurizio Memo, Franco Liguori, Moreno Grilli, Corrado Tamalio, Stanislao Bozzi, Lello Sciannimanico e numerosi altri ex compagni di squadra del capitano, sarà moderata dal giornalista Michele Carelli, alla presenza delle massime istituzioni cittadine e dei cronisti che hanno narrato le gesta del capitano rossonero, tra i quali lo stesso Franco Ordone e Nicola Berardino della Gazzetta dello Sport. 

Il libro racchiude al suo interno un'intervista di ben 325 pagine al grande Gianni Pirazzini, chiamato a raccontare in prima persona le tappe più belle e significative della sua vita, dai natali fortuiti sul letto della Curia del palazzo vescovile di Cotignola, fino ai trentuno anni spesi con la maglia del Foggia, dei quali 13 da calciatore, 5 da direttore sportivo, 7 da team manager e 6 da responsabile del settore giovanile. Una storia affascinante che si snoda attraverso le tappe di una vita ai più sconosciuta, fatta di affetti familiari, di duro lavoro presso una Fornace produttrice di laterizi e di un'incredibile storia calcistica diventata con gli anni leggenda.

Un percorso che Pirazzini intende ripercorrere assieme ai lettori, che vedranno crescere e maturare, rigo dopo rigo, quel ragazzino biondo di Cotignola, che passava le domeniche in piazza con gli amici ad ascoltare Tutto il calcio minuto per minuto, che sognava di conoscere José Altafini e infine riuscì a giocarci contro, sfiorando per ben tre volte la convocazione in Nazionale italiana.

Proprio lui, che giurando fedeltà ai colori rossoneri ne è diventato l'indiscussa bandiera. Le 374 presenze hanno fatto di Gianni l'uomo immagine del Foggia e di Foggia a livello nazionale, una sorta di icona di lealtà sportiva, eleganza e doti atletiche. Il volume, arricchito da ben 425 foto, tratte dalla collezione privata della famiglia Pirazzini, dall'archivio di Ruggiero Alborea (nipote del giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno Giovanni Spinelli) e dai sapienti scatti di Giuseppe Panniello ed Ernesto Tufo di Casa della Fotografia, punta ad essere un inestimabile album dei ricordi, imperdibile per ogni tifoso rossonero.

I lettori nostalgici che avranno modo di sfogliarlo ripercorreranno, pagina dopo pagina, le più belle istantanee della loro squadra del cuore, mentre i più giovani avranno modo di conoscere un Foggia molto diverso da quello degli ultimi anni, fatto di grandi campioni del calcio italiano e di trionfali vittorie, raccontate con garbo da Gianni Pirazzini, bandiera e capitano di tutti coloro i quali si identificano ancora nella maglia rossonera.

da Foggiatoday

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2^ Divisione, risultati e marcatori 32^ giornata

Sono terminate tutte le gare della trentaduesima giornata di 2^ Divisione. Vittoria della Casertana, sconfitta del Cosenza e del Foggia, Messina vittorioso. Melfi vittoria casalinga contro l´Ischia Isolaverde.

Arzanese 3 – 2 Foggia 15´ Sandomenico, 68´ Palumbo, 89´ Ripa, 80´ Agnelli, 84´ Cavallaro

Aversa Normanna 1 – 2 Casertana 45´+2 Galizia, 84´ XXX, 90´+3´ XXX

Castel Rigone 1 – 2 Teramo 8´ Tranchitella, 4´ Fiore, 47´ Gaeta

Chieti 1 – 1 Martina Franca 37´ Nicolas Di Filippo, 6´ Guadalupi

Cosenza 0 – 1 Aprilia 72´ Corsetti

Melfi 1 – 0 Ischia Isolaverde 84´ Dermaku

Messina 1 – 0 Sorrento 29´ Costa Ferreira

Poggibonsi 0 – 2 Vigor Lamezia 29´ Giampà, 85´ Zampaglione

Tuttocuoio 1 – 1 Gavorrano 40´ Ferrari. 60´ Malatesta

da tuttolegapro.com

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Il volenteroso Foggia sconfitto dall’Arzanese

I rossoneri, in formazione rimaneggiata, vanno sotto 2-0, rimontano ma nel finale Ripa sigla il 3-2 Frattamaggiore,

Con la promozione acquisita nella nuova “c” unica il Foggia esce sconfitto dalla sfida con l’Arzanese (3-2) sul neutro di Frattamaggiore. E scivola in quinta posizione, scavalcato dal Messina.

I siciliani, dopo il lungo inseguimento, compiono il sorpasso e momentaneamente, a discapito del Foggia, acquisiscono quel quarto posto che consentirà la partecipazione alla Coppa Italia Prò della stagione 2014/2015. Ma il Foggia, a dire il vero, ha fatto di tutto per perderlo.

Almeno per quel che è stato il suo cammino negli ultimi due mesi e per quanto andato in scena allo stadio Iannillo di Frattamaggiore. Proprio al riguardo della sfida con l’Arzanese, a nostro modesto parere, sono stati fatti due errate valutazioni. La prima per aver rinunciato sin dal 1’ all’utilizzo degli uomini migliori.

La seconda per non aver comunque mantenuto fede alle scelte operate. Sia pur se rivelatesi sbagliate. Così, solo col doppio svantaggio, Mister Padalino ha voluto “rivisitare” l’undici iniziale. Recuperando in pochi minuti i due gol del pareggio. Ma evidentemente, la sconfitta era già scritta, forse perché determinata da fattori “ambientali”.

Ed è inutile appellarsi all’episodio del gol del 3-2. Se il Foggia avesse voluto, sicuramente sarebbe stato in grado di aver la meglio di una pur coriacea avversaria qual è l’Arzanese. Rivelatasi così come ce la si aspettava. Molto competitiva dalla cintola in su ma altrettanto perforabile nel pacchetto difensivo.

  I tre punti potevano tranquillamente essere alla portata del miglior Foggia. O forse non si poteva chiedere di più a questa squadra che, comunque, ha già centrato l’obiettivo della promozione ? Come dicevamo Mister Padalino ha deciso di concedere spazio ad alcuni giocatori che non hanno trovato finora collocazione nell’undici iniziale.

Ravvedendosi per quel che poteva, nella seconda parte della gara. In porta si rivede Micale e il pacchetto arretrato è composto da Filosa, Loiacono e Sciannamè. A centrocampo capitan Agnelli e Sicurella si posizionano nella zona centrale e sono “assistiti” sugli esterni da Grea e D’Allocco.

In fase offensiva, accanto al bomber Giglio e al fantasista Venitucci, c’è spazio anche per Leonetti.  Una formazione sicuramente meno competitiva da opporre all’affamata Arzanese che, dopo il lungo inseguimento,  spera in extremis nell’aggancio alla zona playout.

E fa affidamento sui tre punti da conquistare contro il Foggia. I padroni di casa mostrano sin dal fischio d’inizio di voler la vittoria a tutti i costi e, soprattutto nel reparto avanzato, dimostrano un valore particolarmente elevato. Ripa, Improta e Sandomenico mettono a dura prova le capacità difensive di Loiacono e compagni.

Il Foggia cerca di frenare le iniziative dei campani e, di tanto in tanto, prova a colpire in contropiede. Venitucci è particolarmente ispirato e cerca di avviare interessanti azioni di gioco. Però, è la determinata Arzanese a mettersi in evidenza e a portarsi in vantaggio con il “piattone” di Sandomenico (14’) piazzato dall’altezza del dischetto del rigore sfruttando al meglio il servizio di Giannusa. I padroni di casa insistono e con Improta (17’) prima e Sandomenico (19’) poi sfiorano il raddoppio

. Il Foggia prova a rispondere e, sul cross di Grea, l’inzuccata di Giglio (25’) vede la sfera infrangersi sul palo. Trascorrono pochi secondi e sul capovolgimento di fronte è Ripa, da due passi, a sciupare clamorosamente il 2-0, a porta sguarnita. Il Foggia quando decide di superare la metà campo da l’impressione di poter creare qualche problema alla formazione campana.

Così Venitucci ispira e mette Leonetti (28’) davanti a Fiory e non riuscendo a superarlo si lascia cadere. Non è sicuramente calcio di rigore e rimedia il cartellino giallo. L’Arzanese però continua ad entrare con facilità nell’area ospite e sfiora il 2-0 con il colpo di testa ancora di Sandomenico (35’) sul quale Micale compie il prodigioso intervento. Si rivede il Foggia con la sponda di Giglio per Venitucci (39’) e la conclusione imprecisa. Poi sul calcio di punizione di Grea (40’) Filosa svetta di testa ma manca incredibilmente il bersaglio.

L’Arzanese però è sempre pericolosa e Ripa (43’) con un gran tiro “scalda” le mani a Micale. Risponde infine il Foggia con il servizio dell’ispirato Venitucci per Grea (44’) il cui tiro termina oltre la traversa. Al ritorno delle squadre in campo c’è la novità Kyeremateng in luogo dello “spento” e per nulla incisivo Leonetti.

Proprio il neo entrato (4’) commette una grossa ingenuità nella propria area con un’entrata scomposta su Polverino che il Sig. Guccini ritiene sanzionabile con la concessione della massima punizione. La decisione è molto discutibile ed irremovibile. Sul dischetto ci va lo specialista Ripa (5’) che al primo tentativo spiazza Micale. Il direttore di gara fa ripetere l’esecuzione e alla seconda battuta ancora Ripa conclude alto sulla traversa

Scampato il pericolo il Foggia s’impossessa del centrocampo, fa girare palla in modo efficace ma non prova quasi mai la conclusione. Solo Sicurella (19’) tenta di sorprendere Fiory con una bordata da fuori area fuori bersaglio. L’Arzanese, di tanto in tanto cerca l’affondo buono e sul cross di Polverino il gol della sicurezza sembra cosa fatta ma ancora Ripa (22’) di testa sciupa. Non sbaglia un minuto più tardi il “liberissimo” Palumbo (23’) che, sugli sviluppi dal corner, di testa beffa Micale.

E’ il gol del raddoppio che sembra mettere la parola fine su una gara dall’esito scontato già prima del fischio d’inizio. Il Foggia da l’impressione di voler reagire ma,  la doppia conclusione di Venitucci (28’ e 29’) che manca il gol da posizioni molto favorevoli fa intendere che non si vuol rovinare la giornata dei campani

. Padalino, dopo aver sostituito Grea con Agostinone (13’) inserisce anche Cavallaro (31’) per Sicurella. E la gara cambia volto. Intanto, capitan Agnelli (35’), con una “magistrale” esecuzione di un calcio di punizione, spedisce la sfera all’incrocio dei pali ed accorcia le distanze. Poi  Cavallaro (40’) sigla il gol del pari con un bel diagonale, raccogliendo l’assist di D’Allocco.

Ancora Cavallaro (43’) prova la realizzazione d’autore con un colpo di tacco che non sorprende Fiory. Dallo spavento per il possibile sorpasso dei rossoneri, nell’azione successiva l’Arzanese “trova” il gol del 3-2 con Ripa (44’) che approfitta di uno scontro tra Micale (che resta a terra) e Sandomenico per depositare la palla nella porta sguarnita

. Il Foggia protesta, sia pur in modo blando e il Sig. Guccini non se la sente di invalidare il gol vittoria della squadra campana.

da stampasud.it

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L’inelegante Ripa sdrucciolevole del Foggia in un campionato a fine corsa

Il capocannoniere di Frattamaggiore incurante dell'atterramento di Micale e a porta sgunarnita mette in rete, definendo il vantaggio.

In settimana mister Padalino aveva annunciato che non sarebbe stato facile concentrarsi sulla gara che vedeva di fronte un Foggia completamente rilassato e ubriaco dei recenti festeggiamenti ed un'Arzanese che aveva un irrefrenabile bisogno di punti per continuare a credere un quella rincorsa che, partita alla fine del girone di andata, nel ritorno la sta consacrando come una di quelle che ha fatto piú punti di tutti.

Comunque per fortuna il campionato é terminato domenica scorsa per il Foggia ed ora si finirá per onorarlo ancora, ma soprattutto si dovrá programmare per il futuro che si presenta insidioso e tortuoso. L'importante era ed é esser riusciti a tornare dove sembravamo dovessimo chiudere con il pallone allo Zaccheria…e ce l'abbiamo fatta.

Alberto Mangano per ilmattinodifoggia.it

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